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Le vie della bagna cauda sono infinite 

Nel blog - Scritto da ViaggiareLeggeri, 06-03-2011 alle 08:00 | 4 commenti  | Permalink
Sono nato a Settimo Torinese nel Sessantotto, in un giorno di marzo. Sono nato sul tavolo della cucina, come si usava una volta, poco prima dell'ora di pranzo, e sono grato ai miei genitori per avermi spostato prima di apparecchiare. Dopo quel giorno, ho affrontato - come te che leggi - la mia quotidiana lotta per la sopravvivenza, tra insegnanti che conoscono la loro materia ma non sanno insegnare, partite di calcio su prati piu' duri e aridi della tundra siberiana, burocrazia da colpo apoplettico, auto che non si fermano col semaforo rosso, mercato del lavoro lento quanto la deriva dei continenti. In piu', in quei diecimila e piu' giorni trascorsi in Piemonte, ho evitato come la peste bubbonica una delle specialita' locali piu' gradite ai nativi e meno note al di fuori della regione: la bagna cauda. Si tratta di una combinazione di aglio, acciughe, olio e latte, con aggiunta di cavoli, capace di produrre un olezzo mefitico che per decenni e' stato noto, nel nucleo di dissenzienti interno alla mia famiglia (ciao sorella!) come "l'ammazzadentisti"; bastava infatti pensare di mangiare bagna c?uda prima di una visita odontoiatrica, per causare disturbi all'apparato respiratorio del medico.

Quando nel 2001 mi trasferii in Inghilterra, credevo che uno degli effetti collaterali di quel trasferimento fosse la completa e definitiva scomparsa dell'ammazzadentisti dalla mia vita.

Credevo. Buttata fuori dalla porta principale tramite emigrazione, la bagna cauda rientro' nella mia vita da un'inaspettata finestra.

Cosa ci puo' essere di piu' estraneo, rispetto ad un tipico piatto regionale italiano conosciuto a malapena fuori dal Piemonte, che una persona nata dall'altra parte del pianeta? Durante gli anni inglesi conobbi una ragazza taiwanese, e ... la prima volta in cui mi accompagno' in visita in Italia, d'inverno, mia madre le fece provare la bagna cauda. Io ed altri dissidenti evitammo quel nauseabondo pasto, la mia memoria dice che mangiammo pizza, ma potrebbe essere stato qualsiasi altro piatto. La mia futura moglie gradi' la bagna cauda, anzi se ne innamoro', e promise che l'avrebbe preparata, in futuro.

Cucinero' la bagna cauda, mi disse.

Non so voi, ma mi sarei preoccupato meno se avesse detto "Ci sono Hannibal Lecter, Freddy Krueger e Jack Bauer alla porta, sono incazzati neri e chiedono di te". Non ci volle molto tempo per vedere quella minaccia trasformata in realta'. Parlo della bagna cauda, non dei tre tizi sull'uscio.

Una domenica mattina di gennaio, scendendo dal buio piano di sopra nella nostra casetta in affitto ad Englefield Green, credetti d'essere vittima di un'allucinazione olfattiva: un intenso odore di aglio, acciughe e cavoli saliva dalla cucina. Mia moglie stava davvero preparando la bagna cauda. E come per miracolo, non feci quello che chiunque avrebbe fatto, se avesse avuto la mia stessa feroce avversione per questo piatto che avevo cosi' a lungo evitato: usare un estintore per interrompere la bollitura, spruzzare in cucina tutto il deodorante e profumo disponibile, aprire le finestre e partire immediatamente per una settimana di vacanza lontano dalla casa contaminata.

Invece successe l'imprevedibile. La bagna cauda preparata da mia moglie era una bagna cauda light, meno odorosa di quella cui ero sfuggito per tanti anni. Trovarmela davanti in un posto cosi' differente da quella che per tanti anni era stata "casa", in Italia, non causo' la classica lacrimuccia da immigrato nostalgico cui manca il paesello, ma fu certamente cosa gradita. E ancora adesso, quando ci va, prepariamo una bella bagna cauda anche per i nostri amici stranieri che vengono a trovarci.



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Data: 06-03-2011 alle 08:00 - aggiornato 31-03-2013 alle 19:48
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Commenti

Il 07-03-2011 alle 14:09, Mauro ha scritto:

Eeeeeh L'amore ? proprio vero smuove le Montagne, e fa cambiare idea anche ai pi? irriducibili, anch'io prima di sposarmi ho detto che non avrei mai mangiato quel tal piatto, o fatto quella tal azione......
ho dovuto ricredermi e scoprire che il diavolo a volte non ? poi cosi brutto come lo si dipinge l'unica cosa a cui continuo a restistere in Maniera Eroica ? il Passato di Verdura!!! Neanche lo sleale tentativo di farlo passare come un esempio per mia figlia c'? riuscito!!!
Un'ultima cosa quanda fate la Bagna Cauda Tenetene via un po si sa mai che si presentino alla porta i tre da te citati incazzati magari gli passa l'incazzatura e diventano amici!!!! Oppure se sono Irriducibili come m? con il minestrone fuggono a braccia levate al solo odore!!
Il 07-03-2011 alle 16:22, ViaggiareLeggeri ha scritto:

Se arrivano quei tre, la bagna cauda gliela lancio addosso, e' altamente corrosiva.
Il 11-03-2011 alle 22:35, Monica ha scritto:

Mi piace molto l'aglio e anche l'acciuga mi sono gia innamorata della Bagna Cauda, l'unica cosa che non sopporto sono i formaggi ne mangio solo alcuni mia madre dice che ho preso dai marchigiani cio? da mio padre sar? vero?
Il 14-03-2011 alle 10:37, ViaggiareLeggeri ha scritto:

Monica, non saprei. Mio padre era marchigiano, e a me i formaggi piacciono molto. Anzi... sono stato a casa di amici durante il weekend, e nell'impasto della pizza che abbiamo mangiato sabato c'era del blue cheese simile al gorgonzola, e la voglia di mangiarne di nuovo quel formaggio non mi e' ancora passata.

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