Guidare e bere non vanno d'accordo, ma come diciamo noi italiani,
siamo umani, percio' ogni tanto cose che non dovremmo fare, e sentiamo un lieve senso di colpa bruciare dentro di noi, magari anche per qualche minuto (poi passa). Quando pero' e' qualcun altro a fare qualcosa che non andrebbe fatto, diventiamo molto piu' severi e rigorosi. E se ad andarci di mezzo e' la vita di qualche centinaio di persone in un cilindro d'acciaio che viaggia a 800 km/h a una dozzina di chilometri dalla superficie terrestre, questa doppia morale e' giustificata, credo.
Stiamo parlando di
piloti ubriachi. Negli ultimi due anni, 56 piloti di linee aeree indiane hanno fallito i test per la presenza d'alcool nel sangue. I
piloti etilici lavorano per le linee aeree Air India (la compagnia di bandiera indiana), Jet Airways, IndiGo, SpiceJet, GoAir e Kingfisher. Dieci dei cinquantasei piloti hanno perso il loro lavoro, mentre altri hanno avuto sospensioni temporanee o riduzioni della paga anch'esse temporanee. Nel dicembre 2010 il Ministero dell'Aviazione indiano ha emesso nuove normative che impongono tre mesi a terra per i piloti alla prima violazione, e la perdita della licenza alla seconda. E questo solleva un'altra questione, anche piu' preoccupante del fatto che ci siano piloti che bevono:
Come segnala il blog di
Steven Frischling, e' curioso che ventitre di quei cinquantasei piloti lavorino per Jet Airways, e che nessuno dei ventitre abbia perso il lavoro. Il messaggio che Jet Airways sembra voler lanciare ai propri piloti e' "
Se anche bevete, non preoccupatevi, non rischiate mica il posto!
Altri articoli su
linee aeree, personale linee aeree, India, bereLink:
FlyingMagData: 31/03/2011 alle 12:41
- aggiornato 31/03/2011 alle 13:01
©2004,2012 ViaggiareLeggeri.com. La riproduzione integrale di quest'articolo e' vietata.