Il blog di ViaggiareLeggeri, archivio 02/2012 

Gli articoli del diario minimo di un italiano all'estero, 02/2012

Lavoro in Italia: troppe ore, pochi risultati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/02/2012 alle 00:05 | 1 commenti  | Permalink
Qualche anno fa, in una moderna fabbrica italiana. Luigi ha ventidue anni, sono i suoi primi giorni di lavoro in fabbrica. Gli danno la responsabilita' di un costoso impianto di verniciatura che deve sfornare cento pezzi all'ora. Gli dicono di imparare da un collega, ma non ci sono procedure operative scritte, e il collega passa informazioni col contagocce: probabilmente avrebbe parlato poco anche sotto tortura a Guantanamo. Luigi raccoglie frammenti d'informazioni come puo'. Una sera, alle sette, durante il secondo turno, il collega piu' maturo da cui deve imparare (un anziano di ventotto anni) gli dice "C'e' il responsabile produzione in giro, non farti vedere con le mani in tasca". Luigi e' riuscito a mettere a punto alla perfezione l'impianto di verniciatura, i cento pezzi all'ora escono dal costoso mostro d'acciaio come li avesse verniciati il Dio della verniciatura, ma non va bene. Lo chiamano nel 'gabbiotto' del capoturno.
- Come mai lei ha le mani in tasca?
- Scusi, signor Responsabile, ma ho messo a punto l'impianto, i pezzi escono nella quantita' richiesta con la qualita' richiesta, e a questo punto oltre a fare la manutenzione periodica all'impianto, non mi resta che verificare che l'impianto giri alla perfezione. Che me ne stia a braccia conserte, con le mani in tasca o con un libro di Nietzche sottobraccio non cambia niente.
Il capoturno e del responsabile di produzione si scambiano una risata.
- No guardi, lei non puo' fare cosi'.

Quando ritorna alla sua postazione, il collega anziano lo rimbecca: ti ho detto di non farti vedere con le mani in tasca, cosa credi, che ti racconti balle?

Dopo quella lezione, Luigi capisce come vanno le cose del mondo del lavoro italiano: non conta quanto lavori, conta quanto sembra che lavori.

Ho raccontato questo piccolo aneddoto dopo aver letto il titolo del Corriere online, poco fa: "Stipendi italiani: metà di quelli tedeschi. Anche in Grecia e Cipro sono più alti (link)". Maledetti, ci pagano poco e ci fanno lavorare un casino. E non sono contenti! Un titolo cosi' e' fatto apposta per farci sentire sfruttati, perseguitati, oberati di lavoro. Persino greci e ciprioti guadagnano piu' di noi. Persino. Perche' per il Corriere greci e ciprioti sono razze inferiori a noi, immagino.

Vado sul sito della BBC, e trovo un articolo dal titolo interessante: "I greci sono quelli che lavorano di piu' in Europa?" (link). Il titolo e' fatto per attirare l'attenzione dei lettori britannici, a cui per mesi e' stato detto che la crisi greca e' dovuta alla scarsa produttivita' dei lavoratori greci. Nell'articolo della BBC vengono posti in relazione produttivita' e ore di lavoro, e i risultati sono sorprendenti, almeno per chi legge il Corriere e per i responsabili dell'azienda in cui lavorava il giovane Luigi: passare tante ore al lavoro non significa lavorare molto. I dati estratti dalle statistiche OECD si riferiscono alle sole Nazioni europee (la tabella completa e' qui).


Piu' ore lavorate Maggiore produttivita' Meno ore lavorate Meno produttivita'
1GreciaLussemburgoOlandaPolonia
2UngheriaNorvegiaGermaniaUngheria
3 Polonia Irlanda Norvegia Turchia
4 Estonia Belgio Francia Estonia
5 Turchia Olanda Danimarca Repubblica Ceca
6 Repubblica Ceca Francia Irlanda Portogallo
7 Italia Germania Belgio Slovacchia
8 Slovacchia Danimarca Austria Grecia
9 Portogallo Svezia Lussemburgo Slovenia
10 Islanda Austria Svezia Islanda


Impressionante. Nove delle dieci nazioni in cui si lavora piu' a lungo (Grecia, Ungheria, Polonia, Estonia, Turchia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Portogallo, Islanda) sono tra le dieci nazi...

Tags: classifiche, Europa, Italia, lavoro

Little Chapel, Guernsey: fede e tenacia al lavoro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/02/2012 alle 13:45 | 0 commenti  | Permalink
La piccola cappella di Guernsey


Si dice sia la cappella piu' piccola del mondo. La Little Chapel a St.Andrey, Guernsey, nelle Isole del Canale, venne eretta da Frate Déodat. Un solo uomo, ma con parecchia fede.

Il frate, appena arrivato a Guernsey, vide i pendii di Les Vauxbelets, gli parvero simili al luogo dell'apparizione della Madonna a Lourdes, e decise di costruire li' una chiesa. Nel 1914 costrui' una prima versione della cappella, lunga tre metri e larga meno di un metro e mezzo. Gli altri frati dell'ordine dei Brothers of the Christian Schools non apprezzarono. Frate Déodat dovette abbattere la cappella, e per fortuna era piccola....


Tags: chiese e templi, foto, Isole del Canale

L'orsetto Paddington alla stazione Paddington

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/02/2012 alle 10:15 | 2 commenti  | Permalink
L'orsetto Paddington alla stazione Paddingto
La prima volta che sentii parlare di Paddington, molti anni fa, fu per via dell'omonimo orsetto. Non mi sarei mai aspettato, qualche decennio piu' tardi, di lavorare in un'azienda con sede nella Paddington Station di Londra, e di trovarmi ogni giorno a passare davanti a questo chiosco specializzato nel tenero orsetto.



Tags: cartoline, Londra e dintorni

Pan Am: dopo la linea aerea, fallisce anche la serie TV

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/02/2012 alle 23:58 | 0 commenti  | Permalink
Solo pochi mesi fa, la nostalgia per i tempi del jet set sembrava destinata ad aiutare la serie tv Pan Am a ripetere il successo di Mad Men. Ora, invece, Pan Am sta per finire nel cassonetto differenziato dei programmi TV di scarso successo: dopo gli 11 milioni di spettatori del primo episodio, il pubblico si e' progressivamente ridotto, scendendo fino ai 3,9 milioni che hanno seguito l'ultimo episodio, andato in onda pochi giorni fa.

I motivi del fallimento di Pan Am? Troppa carne al fuoco: il glamour del volo commerciale negli anni Sessanta, la contemporanea rivoluzione dei costumi, trame da soap opera, assistenti di volo che diventano agenti segreti della CIA. Ma soprattutto la serie ha sofferto la mancanza di un personaggio-guida capace di 'trainare' la trama e di catalizzare l'attenzione degli spettatori, come il Don Draper di Mad Men.

Le protagoniste di Pan Am

(Foto: L.A. Times)

Tags: assistenti di volo, nostalgia, televisione

Il cubo d'erba: ci vivreste?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/02/2012 alle 20:09 | 0 commenti  | Permalink
Il cubo d'erba a Londra


Visto a Londra, lungo la M4. Probabilmente e' un ufficio, ma se fosse un'abitazione, vivreste in una casa cosi'?

Tags: foto, giardini vicino al cielo, Londra e dintorni

Nuova Zelanda per caso: in volo sulle colline

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/02/2012 alle 06:50 | 0 commenti  | Permalink
In volo sulle colline

Uccelli in volo nell'entroterra di Napier, in Nuova Zelanda. Ultima foto di questo breve ciclo che potremmo chiamare "fare troppe foto e' come non farne", o "le foto della Nuova Zelanda che persi e che poi ritrovai". Durante il mese di luglio, in pieno inverno australe, la luce in Nuova Zelanda e' sempre simile a quella del tramonto, bassa e capace di esaltare il profilo di ogni albero e di ogni collina.

Se sei capitato su questa pagina per caso e ti chiedi "cosa vuol dire quel per caso in Nuova Zelanda nel titolo", ecco la spiegazione.

Tags: foto, foto Nuova Zelanda, Nuova Zelanda, uccelli

Nuova Zelanda per caso: gerarchie equine

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/02/2012 alle 06:47 | 0 commenti  | Permalink
Cavalli in collina

C'e' chi puo' brucare in cima alla collina, e chi deve accontentarsi dell'erba alla sua base. Anche se sei un cavallo, la vita ha le sue gerarchie sociali. Ma forse il cavallo sulla cima e' subalterno all'altro, e deve mangiare in un luogo piu' esposto al vento. Se mi reincarno in un cavallo vi faccio sapere.

Visti sulle colline prima di Ocean Beach, a sud di Napier, in Nuova Zelanda.

Se sei capitato su questa pagina per caso e ti chiedi "cosa vuol dire quel per caso in Nuova Zelanda nel titolo", ecco la spiegazione.

Tags: cavalli ed equini vari, foto, foto Nuova Zelanda, Nuova Zelanda

Sciopero a Francoforte, centinaia di voli cancellati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/02/2012 alle 10:14 | 0 commenti  | Permalink
Oltre 400 voli sono stati cancellati all'aeroporto di Francoforte, il terzo piu' grande d'Europa, per uno sciopero di due giorni dei controllori di volo. Lo sciopero e' iniziato ieri alle tre del pomeriggio, con soli 16 dipendenti su 200 presenti al lavoro. Oggi lo sciopero e' iniziato alle 08:00 e terminera' alle 22:00.

I voli cancellati ieri a Francoforte sono circa 150. Oggi la cancellazione ha toccato finora 257 voli, ma i voli a rischio in questo venerdi' diciassette (spero non siate superstiziosi) e' di oltre 1.000.

Se siete vittime dello sciopero e usate Twitter, scrivete a @VLeggeri fateci sapere come evolve la situazione.

Tags: Germania, personale di terra, sciopero, voli cancellati

Nuova Zelanda per caso: lo Spirito di Napier e la Luna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/02/2012 alle 08:20 | 0 commenti  | Permalink
Lo Spirito di Napier


Napier, in Nuova Zelanda, venne distrutta ottant'anni fa da un terremoto. Per celebrare la tenacia dei suoi abitanti (che la ricorstruirono in stile art deco') venne commissionata e installata la scultura soprannominata "Spirit of Napier", visibile nella Gilray Fountain, sul lungomare. La scultura, che simboleggia Napier che rinasce dalle sue ceneri, venne creata dall'artista Frank Szirmay. Nel 2011, a causa di segni di usura, l'originale scultura in bronzo venne rimpiazzata da una nuova versione in bronzo di silicone, maggiormente resistente agli agenti atmosferici. La foto mostra la scultura originale che sembra abbracciare la Luna, come a sottolineare il legame tra Napier e la natura. O forse le braccia dello Spirit of Napier stanno cercando di bloccare, controllare, (com)prendere la Luna e i fenomeni naturali che minacciano la citta' e la Nuova Zelanda. O magari, Icaro notturno, lo Spirito di Napier cerca di avvicinarsi alla Luna (anche se mancano le ali di cera, il calore solare...). Fate voi.

Se sei capitato su questa pagina per caso e ti chiedi "cosa vuol dire quel per caso in Nuova Zelanda nel titolo", ecco la spiegazione. E se vi piace questa scultura, avevo pubblicato un'altra foto dello Spirit of Napier qui.

Tags: foto Nuova Zelanda, monumenti, Nuova Zelanda

Nuova Zelanda per caso: cavalli in spiaggia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/02/2012 alle 17:28 | 0 commenti  | Permalink
Cavalli in spiaggia a Ocean Bay, NZ


Cavalli sulla spiaggia di Ocean Beach, a sud di Napier, in Nuova Zelanda.

Se sei capitato su questa pagina per caso e ti chiedi "cosa vuol dire quel per caso in Nuova Zelanda nel titolo", ecco la spiegazione.

Tags: cavalli ed equini vari, foto Nuova Zelanda, mare, Nuova Zelanda

Nuova Zelanda per caso: Ocean Beach

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/02/2012 alle 06:22 | 2 commenti  | Permalink
La spiaggia di Ocean Beach, a sud di Napier, NZ


Spiaggia di Ocean Beach, a sud di Napier, in Nuova Zelanda.

Se ti chiedi "cosa c'entra quel per caso nel titolo?", ecco la spiegazione.

Tags: foto Nuova Zelanda, mare, Nuova Zelanda

Cercasi appassionati di aeronautica per tour in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/02/2012 alle 20:27 | 1 commenti  | Permalink
In una conversazione in questo blog, avevo ipotizzato un'attivita' di tour operator locale (in Inghilterra) molto specializzato: potrei organizzare dei tour per appassionati d'aeronautica. Ecco quel che avevo scritto:
(A)ppuntamento a Heathrow, visita a Brooklands, a Farnborough, al museo RAF a nord di Londra e ad un paio di basi RAF nei dintorni, poi Londra, l'Imperial War Museum (Spitfire, Mustang, FW 190 e un "maiale" italiano), lo Science Museum, e poi si riparte per l'Italia.

Un lettore, Mauro, ha risposto che potrebbe non essere un'idea cosi' balzana. Per cui, chiedo a voi lettori di ViaggiareLeggeri.com: paghereste, per essere accompagnati (su minibus per le destinazioni fuori Londra, con la metropolitana per i musei londines) a visitare musei aeronautici, aeroporti, aree d'interesse aviatorio, air shows (tipo Farnborough) in Inghilterra e, piu' in generale, in Gran Bretagna?

Tags: aviazione, Gran Bretagna, idee per il settore turistico, idee per un viaggio, musei aeronautici

Nuova Zelanda per caso: montagne vicino a Napier

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/02/2012 alle 17:19 | 2 commenti  | Permalink
Montagne vicino a Napier


Difficile, capitare in Nuova Zelanda per caso. Piu' facile andare in Nuova Zelanda e poi, al momento di ripulire il disco rigido di un computer, capitare per caso in una cartella non visitata da tempo, contenente foto scattate appunto in Nuova Zelanda. Ero a Napier, il ventitre luglio di due anni fa. Era sera, e la giornata era stata perfetta e spensierata: avevo visto panorami spettacolari e cavalli al galoppo in spiaggia, avevo assaggiato un ottimo vino locale, parlato con persone ricche di cose da raccontare. Al momento di scaricare le foto della giornata, mi ero accorto di averne scattate parecchie: trecentosettantasette, quasi due gigabyte; non un totale sbalorditivo, ma ce n'erano molte che saltavano agli occhi immediatamente per la qualita' dei panorami e della luce. Le divisi quindi in sottocartelle a tema, preparandomi a pubblicarle in questo blog, poi qualcosa mi distrasse: probabilmente la necessita' di cenare. Spensi il computer e dimenticai le foto. Al ritorno a casa, le foto di quella giornata, come le altre di quella favolosa vacanza, finirono in una cartella del mio server, perse tra le altre quattordicimila foto scattate in quel mese agli antipodi. Destino comune a tante immagini digitali: belle per un giorno, poi dimenticate per sempre. O quasi.

Ho ritrovato per caso la cartella contenente alcune di quelle foto, e nei prossimi giorni ne vedrete alcune in questo blog.

Tags: foto, foto Nuova Zelanda, montagna, Nuova Zelanda

A Icart, il turista ha un posto in prima fila

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/02/2012 alle 23:58 | 3 commenti  | Permalink
Panchina a pochi metri dal precipizio, sulla scogliera di Icart, a Guernsey, Channel Islands.




Tags: da paura, foto, Isole del Canale

Il piccolo aeroporto di Guernsey

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/02/2012 alle 20:49 | 0 commenti  | Permalink
Il piccolo aeroporto di Guernsey
La foto mostra il 50% dell'aeroporto di Guernsey (l'altra meta' e' alle mie spalle. Un aeroporto piccolo, con poche code, ma con controlli piu' severi che a Gatwick, da dove siamo partiti due giorni fa.



Tags: aeroporti, casa e case, Isole del Canale

Gabinetti pubblici sessisti a St. Peter Port, Guernsey

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/02/2012 alle 20:49 | 0 commenti  | Permalink
Gabinetti pubblici sessisti a St. Peter Port, Guernsey
Mimetizzati e dissimulati sotto le sembianze di un cancello, questi gabinetti pubblici visti a St. Peter Port, la capitale di Guernsey, sono un dono del cielo (o meglio, dell'amministrazione locale che li ha voluti), ma solo per gli uomini: non sono predisposti per essere utilizzati dal gentil sesso.

Finiranno coll'essere rimossi in quanto discriminatori? Spero di no.

Tags: cartoline, Isole del Canale

Lo zabaione all'acqua

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/02/2012 alle 18:15 | 0 commenti  | Permalink
Lo zabaione all'acqua
Acqua nello zabaione, ma niente cinnamomo? Cosi' lo prepara uno chef italiano del ristorante Nautique di St. Peter Port, Guernsey, nelle Channel Islands. Solo uova, marsala, acqua e zucchero. Era buono, niente da dire, pero' inusuale. Nella foto, lo zabaione e' in compagnia di una panna cotta e di un tiramisu, parte della "Italian Collection".


E tu, come prepari lo zabaione?



Tags: cartoline, Isole del Canale, mangiare

Cercando la casa di Victor Hugo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/02/2012 alle 17:19 | 0 commenti  | Permalink
Cercando la casa di Victor Hugo
Guernsey. Un cartello per la Maison Victor Hugo. La casa pero' non e' cosi' facile da trovare. No, non e' dietro la porta rossa.

Tags: cartoline, edifici, Isole del Canale, personaggi

St. Peter Port: e' una finestra, non una porta!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/02/2012 alle 17:19 | 0 commenti  | Permalink
E' una finestra, non una porta!
Guernsey. Un bigliettino sulla finestra dice "Signor ..., questa e' una finestra, non una porta. La usi come si deve, signor inquilino!".

Visto a St. Peter Port. Evidentemente c'e' qualcuno per cui aprire una porta e' troppo macchinoso.

Tags: cartoline, Isole del Canale

In albergo a Guernsey: strana macchia sulla moquette

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/02/2012 alle 02:15 | 0 commenti  | Permalink
Strana macchia sulla moquette
Hotel Saint Pierre, Guernsey. Finora, una macchia cosi' non l'avevo ancora vista, sulla moquette di una camera d'albergo. Ma forse e' un motivo decorativo.

L'hotel, a quattro stelle, e' comunque ottimo, macchia o non macchia.

Tags: alberghi, cartoline, Isole del Canale

St. Peter Port, bassa marea

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/02/2012 alle 00:15 | 0 commenti  | Permalink
St. Peter Port, bassa marea
St. Peter Port, Guernsey, poco prima del tramonto. Barche in secca durante la bassa marea.


Tags: battelli, cartoline, Isole del Canale, mare

Icart, Guernsey

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/02/2012 alle 18:03 | 0 commenti  | Permalink
Icart, Guernsey
Icart, costa meridionale di Guernsey. Siamo partiti verso le 11 da St. Peter Port su un Vespone, abbiamo seguito la costa in senso antiorario, e ora - alle 16 - abbiamo quasi completato il giro. Temperatura poco sopra Lo zero.



Tags: cartoline, Isole del Canale, mare

San Valentino 2012, destinazione Guernsey

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/02/2012 alle 00:57 | 0 commenti  | Permalink
San Valentino 2012, destinazione Guernsey
Sono arrivato a destinazione, ho mangiato e dopo "Family Guy" (I Griffin) andro' a dormire. La meta del viaggio a sorpresa in occasione di San Valentino e' Guernsey, quest'anno. Troppo presto per parlare in dettaglio di quest'isola, siamo arrivati che gia' era buio. La seconda delle Channel Islands, grande poco piu' della meta' di Jersey, ha un'area di circa 25 miglia quadrate, ed e' piu' densamente popolata rispetto alla sorella maggiore.

Col sole sapro' dirvi di piu'.

Tags: biglietti, destinazioni, Isole del Canale

Gli hotel e la regola delle stelle: piu' paghi, meno mangi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/02/2012 alle 00:57 | 0 commenti  | Permalink
Piu' stelle ha l'albergo, meno cibo c'e' nel piatto. Appena verificato in un hotel a quattro stelle a Guernsey: il menu' parla di "ravioli al salmone", ma di raviolo, nel piatto, ce n'e' uno solo.

Tags: alberghi, Isole del Canale, mangiare

Il viaggio a sorpresa per San Valentino 2012

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/02/2012 alle 16:02 | 3 commenti  | Permalink
Mai piaciuto, San Valentino. Intendo la festa, non il santo. Mai capito quale connessione ci sia tra l'esecuzione di un sacerdote di un culto illegale e il comprare stronzate regali. Per cui, di solito, il 14 febbraio celebro il mio Giorno del Ringraziamento: ringrazio mia moglie per la sua pazienza. Come ogni coppia, anche noi abbiamo le nostre tradizioni, tra cui una legata proprio a questi giorni: ogni anno, in occasione della festa di San Valentino, la mia meta' organizza un viaggio a sorpresa. Il mio compito, in tale occasione, e' limitato al trasporto dei bagagli, all'essere preparato ad ogni evenienza, e al mostrarmi curioso verso la misteriosa destinazione, e questo e' facile: non avrei un sito dedicato ai viaggi, se non mi interessasse l'argomento.

Nel corso degli anni, per il nostro viaggio a sorpresa per San Valentino, siamo andati tra l'altro a Jersey (Channel Islands), a Batam (Indonesia), a Fair Play (SC, USA). Non sono viaggi intercontinentali, non mi pare ragionevole spendere un capitale per passare due giorni a destinazione: Jersey l'abbiamo visitata quando vivevamo in Inghilterra anni fa, Fair Play quando vivevamo ad Atlanta, e in Indonesia siamo andati con una breve traversata da Singapore, dove ho abitato dal 2008 al 2010. Non e' la destinazione esotica e costosa ad essere importante: e' il regalo, il fattore-sorpresa, il trovarsi in una situazione in cui ti viene restituito il piacere della scoperta e dell'esplorazione di luoghi "sconosciuti".

Il viaggio misterioso non si svolge sempre il 14 febbraio. Quest'anno, per esempio, il 14 cade di martedi', quindi il viaggio e' stato anticipato a questo weekend. Ora sono in ufficio, vicino alla stazione di Paddington. Entro le 17,30 devo essere alla stazione di Farringdon, e da li' mia moglie ed io andremo a Gatwick, credo. Ma forse no: non sarebbe la prima volta che mi ritrovo a dare retta a indizi lasciati apposta per fuorviarmi, come un sentiero di briciole tracciato in una foresta, con al termine una pagnotta sbocconcellata e un biglietto che dice "Beh, cosa credevi di trovare, seguendo delle briciole?".

Se e' a Gatwick che andiamo, la linea aerea potrebbe essere BMI Baby, e la destinazione potrebbe essere Parigi, o Amsterdam, oppure di nuovo Jersey o la Cornovaglia. Beh, non voglio rovinarmi la sorpresa facendo troppe ricerche: andremo dove andremo. E sono preparato, sia che faccia caldo, sia che nevichi: indosso costume da bagno e scarponi da montagna.

Aggiornamento 15/02/2012


Se volete sapere qual'era la destinazione di questo viaggio, leggete i commenti in fondo a questa pagina.

Tags: destinazioni, feste

La seconda nevicata a Stanwell Moor

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/02/2012 alle 09:50 | 0 commenti  | Permalink
Sabato scorso c'e' stata la prima nevicata della stagione, a Londra. E' stata attesa a lungo, e quand'e' arrivata, nel villaggio di Stanwell Moor, i bambini piu' piccoli si sono lanciati nella preparazione di pupazzi di neve. Altri, appena piu' cresciuti, hanno preferito dedicarsi alla specialita' olimpica del tiro all'auto con palle di neve. Molti adulti non hanno apprezzato e si sono impegnati nella corsa sulla neve conclusa da insulti e minacce. Altri adulti, piu' romantici hanno deciso di fare una passeggiata nel villaggio, sotto la nevicata, e si sono poi trovati al pub del villaggio per una classica pinta di scuro nettare irlandese.

Il giovedi' seguente (ieri), nel tardo pomeriggio, e' arrivata la seconda nevicata. E nonostante sia arrivata tanta neve quanta ne era arrivata sabato, e in un lasso di tempo piu' breve, non c'e' magia. Arrivare secondi non da' grandi soddisfazioni, neppure se sei una nevicata.

Una panchina a Stanwell Moor


Tags: foto, Londra e dintorni, meteo, Stanwell Moor e dintorni

I giornali inglesi secondo Russell Howard

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/02/2012 alle 07:25 | 1 commenti  | Permalink
Sei in Inghilterra, vuoi leggere un quotidiano ma non sai quale scegliere? Il comico Russell Howard riassume le carattaristiche dei quotidiani inglesi:


Sul Daily Mail: "Povrebbero eliminare le notizie e pubblicare invece il solo titolo NON USCITE DI CASA! E' PIENO DI NEGRI, CHECCHE E CRIMINALI! OH, SE SOLO LADY DIANA FOSSE ANCORA CON NOI!. Sempre le stesse notizie (gira le pagine di un'immaginaria copia del Daily Mail): ASBO, musulmani, autovelox, autovelox, ASBO, musulmani, autovelox, autovelox...".

Il Sun: "Sei un pedofilo? Sei un pedofilo? Guarda le foto delle tette di questa modella, ora ha 16 anni!"

Sull'Independent: "Mentre lo leggi sembra prenderti per il collo, e ti strilla addosso STAI RICICLANDO? HAI APPENA UCCISO UN ORSO POLARE! TU!"


Tags: giornalismo, umorismo, video, vivere in Inghilterra

Assistenti di volo, Hawaiian Airlines vi vuole!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/02/2012 alle 17:09 | 2 commenti  | Permalink
Hawaiian Airlines Immaginate il poster dello Zio Sam con la scritta "I Want You". Ora sostituite lo Zio Sam con una ragazza hawaiiana, il simbolo di Hawaiian Airlines, linea aerea statunitense con sede a Honolulu. L'offerta ora e' un po' piu' interessante, non vi pare?

Hawaiian Airlines sta cercando assistenti di volo. So che ci sono molti lettori desiderosi di diventare assistenti di volo, e tanti hanno posto domande in "Come si fa a diventare hostess di volo" (sic). Credo sia utile vedere quindi i requisiti posti da Hawaiian Airlines, che elenca caratteristiche ben precise:

- Dev'essere in grado di spingere o tirare fino a 67,5kg;
- Dev'essere capace di sollevare 11,25kg dal pavimento fino all'altezza della spalla;
- Deve avere un vertical reach di almeno 2,08 metri (dev'essere in grado di raggiungere oggetti, pulsanti, etc. posti fino a 2,08metri da terra). Criteri per autovalutazione: senza scarpe, entrambi i piedi a terra, in punta di piedi, senza saltare;
- Vista non inferiore a 20/50;
- Inglese fluente;
- NESSUN TATUAGGIO VISIBILE (dal collo in su, sulle braccia, sulle gambe). Coprire i tatuaggi con trucco o bende/cerotti non e' accettabile;
- 6 settimane di corso non pagato a Honolulu, inizio previsto (provvisorio) 2 aprile 2012;
- Almeno 2 anni di esperienza nel customer service;
- Disponibile a trasferirsi;
- Titolo di studio minimo: diploma di scuola superiore o titolo equivalente;

Probabilmente e' vietato utilizzare l'altezza minima come discriminante, quindi e' stato utilizzato il criterio del vertical reach. A titolo indicativo, un uomo a caso alto 1,84m (io) ha un vertical reach di 2,48 metri, in punta di piedi.

Il resto dei criteri (e il modulo per candidarsi) e' visibile al link in fondo a quest'articolo.

Tags: assistenti di volo, linee aeree, offerte lavoro, Stati Uniti

Spitfire e Mustang, He 162 e FW190: l'Imperial War Museum di Londra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/02/2012 alle 10:40 | 2 commenti  | Permalink
All'Imperial War Museum si arriva in metropolitana scendendo alla stazione di Lambeth North, linea Bakerloo. Il museo presenta motivi d'interesse sia per gli appassionati di tecnologia, e specialmente d'aviazione, sia per i pacifisti: difficile vedere la V1 e la V2, per esempio, senza pensare alle vittime civili cui erano destinate.


Imperial War Museum, Londra



Tags: foto aerei, Londra e dintorni, musei, musei aeronautici

Presenze italiane a Destinations: The Holiday & Travel Show? UNA.

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/02/2012 alle 21:19 | 0 commenti  | Permalink
Domenica mattina, inizio febbraio. Londra e' bianca dalla nevicata di ieri, e io sono all'Earls Court Exhibition Centre per Destinations: The Holiday & Travel Show. Il biglietto, come segnalato qui, mi e' costato ben 1,40 sterline, e mi incuriosisce vedere quali enti locali e quali aziende saranno presenti a questa fiera.

Vivi lentamente, goditi la vita, ricorda le tue esperienze


Vari stand legati alla Nuova Zelanda. Campervan. Poi una tenda mongola ('yurta'), un tepee dei Nativi Americani (gli "indiani", come li chiamavamo fino a vent'anni fa), l'esibizione di un gruppo di percussionisti asiatici. L'imponente camion di Dragoman (che non e' un supereroe ma un'azienda di viaggi overland), che gia' avevo visto all'Active Travel Show (ATS) poche settimane fa. Come in quell'occasione, cerco gli stand legati all'Italia e ne trovo pochi. Anzi, ne trovo solo uno e mezzo:...


Tags: destinazioni, eventi, foto, Londra e dintorni, Valle d'Aosta

... e di soppiatto arrivo' la neve

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/02/2012 alle 20:27 | 0 commenti  | Permalink
Anche nel Surrey e' arrivata la neve. All'improvviso eppur prevista, e' arrivata dietro al Sei Nazioni, nascosta da un evento che fa tenere gli occhi incollati davanti alla tv, al punto da non buttarne neppure uno fuori dalla finestra. Non che buttare un occhio dalla finestra sia una buona idea, con quel che costano, ma .... ci siamo capiti.

Neve a Stanwell Moor


Altra neve prevista nelle prossime ore.

Tags: foto, Gran Bretagna, meteo, Stanwell Moor e dintorni

Sei Nazioni: Francia-Italia e le pulizie di casa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/02/2012 alle 18:42 | 0 commenti  | Permalink
Il Sei Nazioni e' partito in sordina, quest'anno. Ieri, in un ufficio pieno di colleghi inglesi, parevo l'unico che sapesse del suo inizio. Sara' per colpa della imbarazzante partecipazione della squadra inglese al campionato mondiale in Nuova Zelanda, lo scorso anno, con pessime partite e problemi fuori dal campo. Ma torniamo a parlare del Sei Nazioni...

Dove potete trovare la cronaca di un incontro di rugby? Ovunque. Ma solo qui troverete la cronaca dell'incontro inaugurale del trofeo Sei Nazioni 2012 tra Francia-Italia e delle pulizie settimanali di casa mia. Per chi non segue ViaggiareLeggeri su Twitter, ecco il resoconto dell'incontro (e delle pulizie):

14:30: partiti, e' iniziato il Sei Nazioni! Narrero' l'incontro live durante le pulizie di casa.

14:35: l'Italia tiene bene il campo, la Francia non ha ancora eseguito un attacco efficace. Ah, no, eccolo ora.

14:41: perdiamo 0-3 dalla Francia. Stavo pulendo il bagno, non ho visto il kick. Ghiraldini attacca, bloccato, devo lucidare lo specchio del bagno.

14:47: 3-3, ha segnato Burton per l'Italia. NON Richard Burton. Torno a lucidare il bagno, magari porta fortuna.

14:50: ooops! Perdiamo 10-3, Rougerie segna una meta (2 punti poi di Yachvili) al 21'. Pulire il bagno porta sfiga, passo alla camera ospiti.

15:02: altri tre punti segnati da Burton, siamo 6-10. Abbiamo tenuto la palla il 52% del tempo, ma i risultati non si vedono. Torno a pulire.

15:04: l'Italia gioca come Elizabeth Taylor: c'e' solo Burton...

15:09: lunga corsa di Malzieu mentre preparo i piatti da lavare. Siamo sotto 6-15. Meglio lavare i piatti, speriamo aiuti il karma nazionale...

15:12: fine primo tempo. Siamo sotto 6-15 e devo ancora passare l'aspirapolvere. Non so come finira'. Vincere tutte le rimesse non basta. E ci sono quasi ottanta metri quadri da pulire.

15:34: secondo tempo, altri 3 punti segnati da Burton, ora siamo 9-15. Ho fatto il letto, ora sono senza fiato. Che fine hanno fatto i Bergamasco, by the way?

15:37: Yachvili sbaglia un calcio piazzato, siamo sempre 9-15. Entra Bortolami. 51esimo minuto. Fofana' corre. Entra Maestri, ma per la Francia. Non siamo gli unici ad avere oriundi in campo.

15:37: la Francia dilaga giocando a calcio: azione corale, ginocchiate al pallone, e Clerc va in meta. 9-25. Fate giocare Materazzi!

15:37: piu' guardo l'incontro, piu' ci segnano contro. Torno a fare le pulizie. Uso lo spazzolino da denti e un miscuglio fatto da me per pulire i graffi del pavimento in legno.

15:48: preparo l'aspirapolvere. Botes fa 3 punti per noi, ora siamo 12-25, ma la Francia minaccia altre mete. Parisse guida, pochi seguono.

15:50: fantastica azione corale italiana sulla fascia destra, ma manca la velocita' e i francesi ci chiudono. Fate giocare quelli del Rugby VII Torino!

15:54: perdiamo di 13 punti dalla Francia, mancano 15' alla fine, ma la nostra squadra non ha ancora ceduto. La BBC ci loda (l'incontro e' trasmesso su BBC One HD).

15:56: quando uno dei nostri corre con la palla non c'e' mai un compagno che corra con lui. Forse, dopotutto, abbiamo ceduto.

16:01: il nostro Geldenhuys punito per 10 minuti nel 'sin bin'. Non si tirano le mutande degli avversari! E i francesi sono a pochi micron dalla meta. Ma resistiamo, anzi, resistono i giocatori della nostra squadra. Io sono seduto sul divano con la scusa di pulire il tavolino da caffe').

16:02: Fofana', 24 anni, al primo incontro in nazionale, ci segna contro. Siamo una nave-scuola. 30-12, gli ultimi 7 minuti rischiano di essere una lunga tortura...

16:05: il rugby e' sport di squadra per eccellenza, ma senza un personaggio che attiri attenzione e che quindi porti pubblico, sponsor e nuovi praticanti, la sua crescita e' limitata. Ci vorrebbe un Valentino Rossi.

16:06: Semenzato viene scagliato fuori dal campo a pochi metri dalla meta. Ci sarebbe voluto "Refrigerator" Perry, #72 dei Chicago Bears del 1985, per resistere a quella spinta!

16:06: Melzieu sara' anche l'uomo del match, ma la sua barba mi ricorda qualcosa che ho visto pulendo il bagno. Tra 3' aspirapolvere

16:10: BBC, "Parisse is an immense figure". Grazie, a nome suo. Il nostro unico giocatore di valore mondiale, ma non e' un personaggio... (vedi sopra)

16:13: e' finito l'incontro con la Francia. Perso 12-30. Manca velocita', aperture laterali. E d'accordo che e' un gioco, ma ci sono troppi sorrisi e troppa soddisfazione, dopo una sconfitta. Oltre ad un giocatore-personaggio capace di catalizzare l'attenzione del pubblico generalista, ci vorrebbe qualche giocatore alla Chris Spielman, che rugbista non era, ma che teneva a quel che faceva.

"Odio perdere piu' di quanto amo vincere", diceva Spielman.

Tags: rugby

Tripadvisor ammette: non tutte le recensioni sono genuine

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/02/2012 alle 08:52 | 1 commenti  | Permalink
L'authority britannica per la pubblicita' (ASA) ha concluso che le seguenti frasi utilizzate da Tripadvisor violano vari articoli del codice che regolamente le pubblicita' nel Regno Unito. Le frasi incriminate? "Recensioni di cui ti puoi fidare", "leggi recensioni di veri viaggiatori", "Tripadvisor offre consigli fidati da veri viaggiatori" e "Piu' di 50 milioni di oneste recensioni di viaggio e opinioni da veri viaggiatori dal mondo".

Per l'ASA, queste frasi sono ingannevoli, in quanto lasciano intendere che tutte le recensioni pubblicate da Tripadvisor siano genuine, ma visto che TA non verifica le recensioni, il sistema e' vittima di abusi. E l'amministratore delegato di Tripadvisor, Steve Kaufer, non pare prendere sul serio il problema: "Una o due recensioni (sono) fasulle: chissenefrega?". TA si affida al 'buon senso' dei lettori per distinguere le recensioni vere da quelle fasulle. Pare una presa per i fondelli: prima ti dicono che hanno cinquanta milioni di recensioni tutte genuine, e poi mettono le mani avanti dicendo che le recensioni vanno prese con le pinze, suggerendo implicitamente che non siano genuine.

L'Economist ricorda che un'azienda legata a Tripadvisor, Holiday Lettings, pubblica solo opinioni di persone la cui presenza nelle aziende recensite sia stata autenticata. Tripadvisor no, preferisce la quantita', come si evince da questa risposta: "Noi (Tripadvisor) crediamo che ogni viaggiatore, non solo chi ha una ricevuta o chi ha effettuato una prenotazione, abbia il diritto di condividere le sue opinioni sui posti visitati. Richiedere una prova del soggiorno porterebbe ad una drammatica riduzione della quantita' di recensioni sul sito, e sappiamo che i nostri visitatori considerano importante sia la qualita' che la quantita' delle recensioni a disposizione". Vero. Ma cosi' facendo e' la quantita' ad essere privilegiata.

La difesa di Tripadvisor si affida ad un'argomento spiacevole (per chiunque stia pensando di aggiungere una aggiungere delle recensioni al proprio sito) ma logico: nessun sito, nessun sistema, con verifiche o meno, puo' garantire al 100% che ogni singola recensione sia stata scritta da un vero viaggiatore e che sia attendibile.

Dobbiamo smettere di fidarci delle recensioni?

Tags: Gran Bretagna, pubblicità, Tripadvisor

Notizie in pillole, 3/02/2012: Malev, agenzie viaggi, Tripadvisor, affitti Londra, Qantas, Alitalia, aeroporti Londra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/02/2012 alle 23:43 | 2 commenti  | Permalink
Piccole notizie ...

  • Da oggi sara' piu' difficile viaggiare verso l'Ungheria. Malev, la compagnia di bandiera magiara, e' fallita. Per i rimborsi leggete questa pagina (in sintesi: i rimborsi vanno richiesti a malev@malev.com). Ryanair, Air Berlin, Wizz Air e SmartWings si sono gettate sulla preda e stanno lanciando nuovi voli verso l'Ungheria.
  • Agenzie viaggi. La sapete quella del tizio che entra in un'agenzia viaggi, fa acquistare con largo anticipo un biglietto per il Sud Africa con American Airlines e poi, pochi giorni prima della partenza, scopre che la prenotazione non e' ancora stato pagata? Il passeggero, preoccupato, conferma la prenotazione ed esegue il pagamento. E poi scopre che l'agenzia viaggi aveva spostato la prenotazione da AA a British Airways. Seguono problemi, biglietti duplicati, richieste di rimborso. La morale della storia? Se vi rivolgete ad un'agenzia viaggi per organizzare un viaggio, tocca all'agenzia gestire tutti i contatti con terze parti (linee aeree, hotel, agenzie noleggio auto). Interferite a vostro rischio e pericolo (link).
  • A Tripadvisor e' stato vietato di vantare a fini pubblicitari la genuinita' delle sue recensioni. Come dire che non c'e' da fidarsi. Ne riparleremo...
  • Londra e Olimpiadi: un appartamento in affitto a Hackney o Tower Hamlet, a Londra, costa intorno alle 1.400 sterline al mese. Ma durante le imminenti Olimpiadi londinesi, gli affitti saliranno a oltre 7.000 sterline per due settimane. Dieci volte tanto. Prevedibili "sfratti temporanei" per affittare gli appartamenti a danarosi stranieri appassionati di sport.
  • Qantaslinee aeree...
  • Fusione a tre in dirittura d'arrivo tra Alitalia, Blue Panorama e Windjet. Una buona notizia? Ditecelo voi.
  • Londra ha cinque aeroporti, ma non bastano piu': nonostante Heathrow, Gatwick, Stansted, Luton e il City Airport, si rendera' necessario aumentare le piste. Due le possibilita' piu' probabili: una terza pista a Heathrow, o un aeroporto sul Tamigi, su "Boris Island" (nominata scherzosamente in onore di Boris Johnson, il sindaco di Londra).


Tags: Alitalia, linee aeree in crisi, Londra e dintorni, notizie in pillole, Tripadvisor

Quaranta pinte al giorno levano il medico di torno, se sei inglese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/02/2012 alle 07:37 | 2 commenti  | Permalink
L'articolo
Ken Chappell, 78 anni, ha una pancia bella grossa, una beer belly, cresciuta a forza di pinte di birra bevute quando gestiva un pub. Talmente grossa che il suo dottore ha voluto farlgli fare delle analisi, e il risultato e' che il fegato di Chappell e' risultato in perfette condizioni, nonostante le quaranta pinte di birra che ha consumato ogni giorno per anni. Ora ne beve solo sei. Al giorno. A settantotto anni. E si sente in perfetta salute.

Non ci provate. Ci vuole un fisico bestiale.

Tags: bere, birra, cartoline, vivere in Inghilterra

San Valentino a Stanwell Moor

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/02/2012 alle 23:59 | 0 commenti  | Permalink
L'invito alla festa per San Valentino
Stanwell Moor, Inghilterra. Invito per una festa per il giorno di San Valentino nella sala del villaggio.

Tags: cartoline, feste, Stanwell Moor e dintorni, vivere in Inghilterra

Royal Vauxhall Tavern, London

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/02/2012 alle 20:26 | 0 commenti  | Permalink
Royal Vauxhall Tavern, London
A poche centinaia di metri dalla stazione Vauxhall della Victoria Line.


Tags: cartoline, Londra e dintorni, pub e bar

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