Visita a Blakeney Harbour, Norfolk

Un porto quasi senz'acqua

12 giugno 2017 FOTOREPORTAGE Tempo lettura 4'

Fango. Barche adagiate nel fango. Siamo in un porto di mare, ma il mare non si vede. È Blakeney Harbour, nel Norfolk, in Inghilterra.



Presso l'estuario del fiume Glaven, Blakeney Harbour era un porto commerciale, ma a partire dall'Ottocento i sedimenti hanno ridotto la profondita' dei canali interni del porto, rendendolo adatto solo a piccole imbarcazioni. Ora il porto è un'attrazione turistica gestita dal National Trust; le visite sono gratuite, e sono possibili escursioni in barca per andare a vedere le foche che vivono lungo la costa.



Le foche puzzano, puzzano parecchio. Ci credereste? Anche gli animali più belli e più dolci hanno difetti, proprio come gli esseri umani.

I panda si mettono le dita nel naso. I pinguini ruttano. I delfini raccontano barzellette oscene.

Nessuno è perfetto.



Il porto non è chiuso, le barche nelle foto non sono abbandonate, e i moli, che possono sembrare fatiscenti e traballanti, sono sorprendentemente solidi e ben mantenuti. E pare che ormeggiare una barca qui sia gratuito.

C'è la bassa marea, questo è il motivo per cui c'è ancora meno acqua del solito. In Inghilterra si dice "you can't outrun the tide", non puoi correre più veloce della marea. Nel Norfolk te lo ripetono spesso, e c'è sempre qualcuno pronto a raccontarti qualche lugubre aneddoto sull'alta marea.



Due turisti venuti dal sud, da Londra, stavano facendo una passeggiata sulla spiaggia, e si sono allontanati per vedere fin dove potevano andare. C'era bassa marea, li vedevamo a malapena, ma poi è arrivata l'alta marea, li abbiamo visti, tornavano indietro, camminavano spediti, poi più veloci.

Dal molo è partita una barca per andare a salvarli, ma quando li ha raggiunti ce n'era solo più uno, l'altro se l'era portato via il mare.




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Nel Norfolk, quando ti raccontano queste storie, pare siano cose successe pochi giorni fa, o qualche settimana fa. Ma potrebbero anche essere cose tramandate di generazione in generazione, avvenute secoli fa. O mai avvenute.

Quello che non manca mai, nelle tales che senti nel Norfolk, sono i Londinesi, creature aliene adatte solo ad un'esistenza cittadina, che non capiscono la natura e che pagano le conseguenze della propria ignoranza.



Nel resto dell'Inghilterra, in realta', è la gente del Norfolk ad essere protagonista di battute e modi di dire. Nello slang degli ospedali inglesi c'era un'espressione ("Normal for Norfolk") per descrivere gli incidenti assurdi che capitano alla gente di questa regione, e le anomalie fisiche dei suoi abitanti, attribuite a scarse capacita' intellettuali, eccessivo isolamento, endogamia. Praticamente come gli Appalachi.

Nonostante i pregiudizi, la qualità della vita è elevata, nel Norfolk rurale.



Vicino a Blakeney Harbour ci sono altre aree che meritano una visita: Cley Marshes per gli amanti del birdwatching, il Norfolk Tank Museum per gli amanti di storia e tecnologia, e tanti villaggi pittoreschi.








La capitale del Norfolk è Norwich, e nonostante sia a soli 160 chilometri da Londra, ci vogliono due ore di treno per arrivarci. Per raggiungere Norwich in auto ci vuole anche di più, soprattutto a causa della mancanza di autostrade.


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Commenti (3)

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Il 14-06-2017 alle 14:38, AndreaG ha scritto:

Ambientato nel Norfolk,

memorabile il film THE GO-BETWEEN
"messaggero d'amore", di Joseph Losey (1971)

the past is a foreign country, they do things different there

il passato è una terra straniera, dove tutto avviene in modo diverso
Il 15-06-2017 alle 19:26, Claudio @ VL ha scritto:

Un fan di Losey. Le sorprese non finiscono mai...

"Il passato e' una terra straniera" e' anche il titolo di un libro di Gianrico Carofiglio, come ho appena scoperto. Nel Norfolk si ha la sensazione di essere in un passato più o meno recente, per via delle case con il flint cladding, per la campagna, per l'assenza di barriere che proteggano la costa dalla violenza del mare. E' più tranquilla, come area, rispetto a Londra e alle altre grandi città inglesi, e questo spiega il fatto che siano pochi gli italiani che arrivano qui: con quel che costa un viaggio (anche un viaggio low-cost), uno di solito va a cercare cose/posti/eventi che siano l'opposto di quiete & tranquillità.
Il 17-06-2017 alle 07:38, AndreaG ha scritto:

Ciao VL,
il titolo del giallo di Carofiglio è...espropriato dal film di Losey...

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