Il ministro dei trasporti irlandese Martin Cullen sta esaminando alcuni recenti mancati incidenti che hanno coinvolto velivoli Ryanair. Il piu' recente e' un passaggio a bassa quota dopo un fallito atterraggio, all'aeroporto di Cork (Irlanda) lo scorso anno. Questo e' il quarto incidente del genere negli ultimi due anni:
- Luglio 2004: problemi in fase di atterraggio a Skavsta (Svezia);
- Settembre 2005: problemi in fase di atterraggio a Roma;
- Marzo 2006: mancata collisione all'aeroporto di Knock (Irlanda);
E' facile vedere un collegamento tra il "sistema Ryanair" e i rischi che i piloti hanno deciso di correre, nei quattro casi sopra citati. Ma Michael O'Leary, amministratore delegato Ryanair, ha negato che vi sia alcun collegamento con la cultura Ryanair del bassi costi e degli atterraggi e decolli rapidi (non puntuali, rapidi); O'Leary ha attibuito questi quasi-incidenti a piloti che, violando le procedure operative standard della compagnia aerea, hanno deciso di non effettuare un completo
go-around, scegliendo invece di riprovare l'atterraggio entro pochi minuti (pratica altamente vietata).
Nonostante le parole di Michael O'Leary, e le punizioni impartite ai piloti responsabili di questi incidenti, ci sono richieste affinche' vengano verificati gli eventuali rischi per la sicurezza derivanti dalle pratiche delle compagnie low cost.
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The GuardianData: 21/02/2007 alle 22:33
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