Blog, argomento: Gran Bretagna giornalismo 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento Gran Bretagna giornalismo

Wikipedia e' la notizia del giorno in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/01/2012 alle 09:10 | 0 commenti  | Permalink
Wikipedia e' la notizia del giorno in Inghilterra
La prima pagina di Metro, il quotidiano gratuito disponibile sulla metropolitana di Londra, mostra un titolone dedicato all'annunciata 'serrata' di Wikipedia, domani.

Tags: cartoline, giornalismo, Gran Bretagna, siti Internet

Grazie a Lui, all'estero si parla dell'Italia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/04/2011 alle 22:00 | 1 commenti  | Permalink
Grazie a Lui, all'estero si parla dell'Italia
Vista da qui, non sembra neppure che esista, l'Italia, nel campo della politica internazionale. Ma per fortuna, grazie a Silvio, si parla di noi perlomeno delle pagine della cronaca rosa.

Tags: Galles, giornalismo, Gran Bretagna

La Repubblica e Sark: scrittura molto creativa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/11/2008 alle 11:30 | 0 commenti  | Permalink
Repubblica parla di Sark, una delle Isole del Canale della Manica, e lo fa senza badare ai dettagli.
Da www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/sark/sark/sark.html:
(A Sark) non c'? un aeroporto, e nemmeno un porto in grado di far attraccare qualcosa di pi? di una barca a remi o di un motoscafo, per cui chi vuole raggiungere Sark deve volare o prendere un ferry fino a Jersey, un'altra isola della Manica, e poi trovare qualche marinaio che lo conduca a destinazione

Ci sono regolari e frequenti collegamenti via traghetto dalla Francia a Jersey, e ci sono regolari collegamenti (maree permettendo) tra Jersey e Sark. Non c'e' bisogno di chiedere al marinaio con la pipa in bocca e l'ancora tatuata sul bicipite di darvi un passaggio su una fetida barca piena di lische di pesce.

Altre particolarit? del posto: auto e camion non possono circolare.
Neppure moto, motorini, scooter, furgoni. Gli unici veicoli a motore autorizzati a circolare sull'isola sono i trattori agricoli.

(L') isola di Sark, quaranta case su una zolla di terra verde, a qualche decina di chilometri dalla costa della Gran Bretagna, nel canale della Manica.
Repubblica, vorrai mica incoraggiare chi vuol raggiungere Sark a nuoto dalle coste britanniche? Di solito, "qualche" vuol dire "pochi". "Qualche decina di chilometri" dovrebbe voler dire tra 1km e 50km, o magari persino 60km. Ma Sark dista 120km dalla Gran Bretagna; e' invece a poche decine di chilometri dalla Francia.
Che il giornalista di Repubblica abbia confuso la Gran Bretagna con la Francia? Ecco un aiutino per evitare futuri equivoci:

- La Francia e' a sud e ad est dell'isola di Sark. La Gran Bretagna e' a nord di Sark;
- La Gran Bretagna e' un isola ed e' lontanuccia dall'Italia; la Francia ce l'abbiamo oltre i confini occidentali;
- Salite in auto e guidate fino in Francia. Attraversatela fino a Calais o all'imbocco del Chunnel, e raggiungete il sud dell'Inghilterra. Continuate a guidare sul lato destro della strada, e diteci se vi piace;
- Se andate in Francia e ordinate uno Yorkshire Pudding, non ve lo portano;
- Se andate in Gran Bretagna e avete solo degli euro nel portafoglio, probabilmente dovrete usare spesso la vostra carta di credito;
- Il Capo di Stato britannico e' una signora di 82 anni, discendente di immigrati tedeschi e sposata con un immigrato greco; il Capo di Stato francese e' un signore di 53 anni, sposato con una ex modella (ex italiana) e figlio di immigrati ungheresi. Della serie "gli stranieri vengono a rubarci il lavoro"...
- Il Capo di Stato britannico, la signora 82enne, e' alta 1,60m. Il Capo di Stato francese e' alto 1,60m. Ah, ecco come mai il giornalista di Repubblica si e' confuso...

Andateci, a Sark, magari in bici. Democratica o feudale, con o senza lampioni, vicino alla Gran Bretagna o vicino alla Francia, e' una destinazione con caratteristiche uniche, in Europa. Prendete il TGV e andate fino a Parigi. Prendetene un altro per andare fino a Rennes (nel nord, non la misteriosa Rennes Le-Chateau). Prendete un altro treno per andare a Granville, e da li' salite su un traghetto per Jersey, che magari comprenda anche la tratta Jersey-Sark. Quando sarete al porto di Jersey, se non avete ancora il biglietto per Sark, andate in ufficio e mettetevi in coda. Se ci sono problemi, auguratevi che sia in ufficio Fernando, un anziano gentiluomo d'origine portoghese che, come il Mr. Wolf di "Pulp Fiction", avrebbe potuto presentarsi dicendo "Sono Mr. Fernando. Risolvo problemi". E quando sarete a Sark attenti al senso unico alternato: nel tratto centrale della strada principale attraverso il villaggio, si puo' pedalare solo in un verso durante il mattino, solo nel verso opposto il pomeriggio.

Tags: castronerie, giornalismo, Gran Bretagna, Isole del Canale, Sark

Dal nostro archivio: The Independent pensa che gli italiani siano tutti mafiosi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/11/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Nei film americani, se c'e' un gangster e' spesso un italiano o un italo-americano, e forse finiremo anche noi per accettare l'idea proposta da quei film, che un italiano sia sempre e comunque un mafioso. Quando arrivera' quel momento, potremo leggere articoli come quello di John Harris, su The Independent del 7 dicembre 2002, senza sentirci irritati o magari persino offesi.

L'articolo e' relativo ad una rissa tra Liam Gallagher, cantante degli Oasis, ed alcuni cittadini italiani, avvenuta in un hotel di Monaco nel 2002. Tutti gli altri media che hanno riportato la notizia hanno parlato di "turisti italiani". Solo The Independent, rispettato giornale di sinistra, ha parlato di "Italian gangsters" e di "mafiosi". Come avranno saputo che si tratta di criminali?

Non sono disposto a "asciar andare, per cui ho scritto (*) alla redazione di The Independent (senza ricevere risposta), a Massimo Gramellini de La Stampa e ad altri giornalisti italiani segnalando l'articolo. Ecco alcuni stralci dell'articolo dell'Independent:
"Last Saturday, as Oasis's touring party reclined in the splendour of Munich's Bayerischer Hof hotel, a dispute occurred between Liam and another member of the entourage. The argument quickly spilled into an area allegedly occupied by Italian gangsters"
(...) "Ian Robertson was Oasis's head of security between 1994 and 1995
(...) Had he remained on the payroll, it would have fallen to him to stand between the Oasis party and the aforementioned mafiosi and Polizei."


Che esistano italiani mafiosi e' vero. Che ce ne possano essere in Germania e' possibile e probabile. Che gli italiani incontrati da Liam Gallagher fossero mafiosi e gangster, solo The Independent lo afferma, senza portare prove a sostegno di quest'accusa. Ecco il contenuto del mio messaggio alla redazione:

----Original Message-----
From: xxx [mailto:xxx.xxx@btopenworld.com]
Sent: 07 December 2002 17:14
To: features@independent.co.uk; letters@independent.co.uk; david.felton@indigital.co.uk
Subject: Liam Gallagher: Drunken, disorderly, and now a toothless rock star

Sirs:
the article "Liam Gallagher: Drunken, disorderly , and now a toothless rock star", by John Harris, describes the Italians involved in the Munich brawl as "Italian gangsters" and "mafiosi". I have tried to find evidence (or reference, at least) of those Italians being criminals, on the Internet and on other media, and found nothing.

I would be glad if you could let me know how did you obtain that information (how do you know that they were not tourists, as said by BBC, CNN and others).

Best regards,
XXX XXX
Stanwell, Middlesex, England

Nessuna risposta da John Harris, l'autore dell'articolo.





(*): quattro anni fa, dopo la pubblicazione dell'articolo, nel dicembre 2002.

Tags: razzismo

Inghilterra, per Channel4 l'Italia e' mafia e pasta

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/10/2005 alle 14:52 | 0 commenti  | Permalink
Channel4, uno dei cinque canali principali in Gran Bretagna, sta trasmettendo in questi giorni uno spot pubblicitario per lanciare il programma di cucina "James's Great Escape", in cui Jamie Oliver, noto cuoco televisivo inglese (niente a che vedere con Vissani, qui si parla di gente che la tv la sa usare bene) ritorna in Italia, dove e' stato spesso, in cerca d'ispirazione culinaria.

Fin qui tutto bene. Ma lo spot? Si vede Jamie appeso a testa in giu' in una specie di macelleria, con una donna vestita di nero ed un uomo con camicia bianca e capelli neri come la pece, presumibilmente italiani (italiani biondi, bruni o rossi mai); l'uomo e la donna sono impegnati ad affilare coltelli e a preparare ad affettare Jamie, il cuoco straniero appeso, che ripete che non voleva insultare la ricetta di famiglia, e non sapeva che fosse vecchia di centinaia d'anni.

Non se ne puo' piu'. Se avete vissuto in Gran Bretagna, e se non siete bassi/grassi/scuri di pelle e di capelli, vi sarete sentiti dire "Ma no, tu non puoi essere italiano, non ci credo!"; pazienza, non mi dispiace dimostrare che uno stereotipo e' errato o quantomeno non sempre valido. Ma quando poi i documentari sull'Italia sono incentrati sugli stessi stereotipi, e le prove su strada delle auto italiane, sulla tv inglese, seguono di nuovo gli stessi stereotipi, allora e' il momento di dire basta. Ecco il testo di una email inviata a Channel4 per ...


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