Ham House, vicino a Richmond, Inghilterra. Palazzo della Duchessa di Lauderdale, Ham House e' uno degli esempi meglio conservati di ville del XVII secolo. Domani vedremo delle foto. Per ora, vi propongo invece una soluzione vista durante la visita:
All'ingresso di Ham House, i visitatori sono invitati a depositare zaini e borse; allo zaino viene attaccata una molletta, l'altra viene data al proprietario dello zaino.
Ham House e' gestita dal National Trust, un'associazione senza fini di lucro dedicata alla conservazione e valorizzazione di monumenti e luoghi d'interesse collettivo. Il National Trust non butta soldi, se c'e' una soluzione pratica e a basso costo disponibile, ne fa uso, e queste mollette sono un ottimo esempio.
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Quand'ero bambino, e anche un po' piu' in la', le mie vacanze estive duravano quasi tre mesi, e trascorrevo un mese lontano da casa, in villeggiatura nelle
Marche. In seguito, da adulto, le mie vacanze si sono progressivamente accorciate, probabilmente come le vostre: quattro settimane di vacanza, di cui tre, a volte due, trascorse in viaggio. Negli ultimi dieci anni, ulteriore riduzione: non piu' di due settimane di vacanze, d'estate, con partenza la sera stessa dell'ultimo giorno di lavoro.
E ora e' arrivata la
staycation (neologismo formato dalla fusine di "vacation", vacanza, e "stay", restare, in questo caso restare a casa). Niente vacanze in luoghi esotici. Nessun viaggio in altre Nazioni europee. Niente aerei. La
staycation, emersa durante la crisi economica iniziata nel 2007, e' una pratica (forzata) che comporta, appunto, la rinuncia a lunghi viaggi, che vengono sostituiti da gite di un giorno, visite a parchi e musei locali, e in generale da escursioni con costo il piu' possibile prossimo a zero.
E c'era bisogno di inventarsi un nome come "staycation" per 'sta cosa? Mica e' un'invenzione nuova!
No, non e' un concetto nuovo, quello della 'staycation'. Ed ecco come sara' la mia, con partenza dalla zona di Heathrow, dove vivo:
- Una visita a Liverpool con un ex collega in arrivo da Singapore. Andremo in treno, e la nostra destinazione e' Anfield Park, lo stadio del Liverpool. 33 sterline per il treno, a/r, piu' un'altra decina di sterline per raggiungere la stazione a Londra (Euston) e per girare a Liverpool. Ci vado per amicizia e per curiosita', ma non nego che la visita a quello stadio potrebbe portare emozioni particolari, ad un torinese.
- Visite di un giorno a Londra, Stonehenge/Avebury/Silbury,
Legoland, Windsor, con una famiglia di amici in arrivo dall'Italia per la loro prima visita in Inghilterra. A Londra vedremo il museo di storia naturale, il museo della scienza, il museo dei trasporti e la National Gallery, piu' Covent Garden, Chinatown, Trafalgar Square. Una tranquilla serie di escursioni per famiglie con bambini.
- Una settimana al
Lake District, in una casetta presa in affitto con amici per un prezzo sorprendentemente basso. Non ad Ambleside, il mio villaggio preferito del District, visto che qualcun altro della comitiva ha posto un veto ("Ovunque, ma non ad Ambleside, per favore!"). Probabilmente mi portero' dietro un Risiko portatile, in puro stile
staycation: escursioni a piedi di giorno, giochi da tavola in compagnia di sera.
- Una visita ad una base RAF per una sessione di
plane-spotting. Oggetto del mio interesse e' l'
AH-64 Apache, gia' visto e fotografato a Singapore ma sempre interessante. Destinazione probabile: Middle Wallop, Hampshire, non lontano da Stonehenge.
Certo, preferirei andare in vacanza in posti piu' remoti, che pero' sono anche piu' costosi. Andare ad est, a San Pietroburgo. Raggiungere le Ebridi. Ritornare in
Cambogia. Gerusalemme e Tel Aviv. Affittare un'auto per girare sul circuito del Nurburgring. O andare in Sardegna. Ma come ho detto all'inizio, la "staycation" e' una scelta dettata soprattutto da motivazioni economiche, per cui... si tratta di cercare di vedere il piu' possibile, e "ricaricarsi" al meglio, spendendo il meno possibile.
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Sono tornato in Inghilterra da due mesi, e dopo
aver stipato 75 scatoloni in una casa che gia' era piuttosto piena, ho dovuto far fuori gli scatoloni vuoti, e anche seggioloni per bambini, tricicli, macchinine a pedali lasciate nei ripostigli di casa dagli ultimi inquilini. Cosa non facilissima, se uno non ha un'auto, visto che per fortuna non ho una discarica sotto casa.
E nonostante la casa sia piena e ci siano tante cose da buttare via, mi ritrovo ogni tanto a scoprire che c'e' qualcosa che mi servirebbe e che non ho. Una sedia per lavorare al computer. Un ricevitore
Freeview per vedere piu' canali in tv. Una stampante di rete per non dover tenere acceso un computer - con annessa stampante - quando l'altro computer deve stampare. Queste cose, se possibile, vorrei pagarle poco, perche' la crisi economica c'e', e da qui si vede meglio che dall'Italia. E la soluzione che ho trovato si chiama
Freecycle. "Freecycle" sta per "Free" + "Recycle", ed e' un modo per "tenere lontani dalla discarica oggetti che sono ancora utilizzabili", come dice il manifesto del movimento. Non si tratta di un'azienda, non ci sono transazioni economiche, non e' necessario dare qualcosa per avere qualcos'altro, e non c'e' un proprietario o un controllo centrale, solo un moderatore. Freecycle e' suddiviso in gruppi locali, ce ne sono
anche in Italia.
Dall'email che ho ricevuto al momento di iscrivermi:
Questa gruppo locale di Freecycle fa incontrare persone che hanno cose di cui vogliono liberarsi con persone che possono utilizzarle. Il nostro obiettivo e' di tenere lontani dalla discarica oggetti che sono ancora utilizzabili. Facendo uso di cio' che gia' abbiamo su questa terra, riduciamo il consumismo, (rendiamo necessario) produrre meno beni, e riduciamo il nostro impatto sul pianeta. Un altro aspetto positivo dell'uso di Freecycle e' che incoraggia a far fuori oggetti di cui non abbiamo piu' bisogno e che promuove il coinvolgimento nella comunita' locale.
In questi due mesi, tramite Freecycle, ho fatto fuori (l'avrete intuito) tutti gli scatoloni vuoti, un seggiolone per bambini, un triciclo, una macchinina a pedali, un monopattino, e ho trovato - ripeto, GRATIS - una stampante laser di rete, due sedie per computer, un ricevitore tv Freeview, e probabilmente altre cose ancora. La stampante funziona perfettamente, ha ancora il 40% del toner; il ricevitore per la tv ha il pulsante del volume che non funziona, ma basta usare il telecomando della tv, per quello; la sedia da computer era pulita e senza segni d'uso, unico problema la tendenza ad abbassarsi bruscamente.
Come funziona Freecycle
Si cerca un gruppo locale su
www.freecycle.org. Ci si iscrive. Si leggono
e imparano le regole. Nuovi messaggi del gruppo verrano ricevuti via email; il soggetto del messaggio iniziera' con la parola OFFER(ED), WANTED, TAKEN o RECEIVED.
Ok, ma ci sono cose utili?
Un amico che partecipa ad un gruppo Freecycle di un'altra area nell'Inghilterra meridionale dice di aver visto, negli ultimi due anni, quattro annunci relativi ad automobili offerte in regalo. Io non ho ancora visto offerte di auto, ma ci sono altre cose utili. Per dare un'idea del tipo di oggetti che vengono offerti e cercati, ecco una lista di email che mi sono arrivate tramite Freecycle:
OFFERTA: piccolo sofa a 2 posti
OFFERTA: Jack Russell
OFFERTA: libri e mappe per viaggio coast to coast negli Stati Uniti
DESIDERATA: trilogia di Stieg Larson
OFFERTA: televisore Panasonic 28" CRT Widescreen con lettore DVD e ricevitore Freeview
OFFERTA: due sacchi di sabbia per giardino/per giocare
DESIDERATA: telescopio o binocolo
OFFERTA: specchio Renault Laguna lato passeggero, ancora confezionato
OFFERTA: lavastoviglie
DESIDERATA: iPod Classic
OFFERTA: mountain bike da uomo, usata raramente
OFFERTA: vari poster di Thomas The Tank Engine
DESIDERATA: scanner Epson
OFFERTA: spartiti per pianoforte, musica 1920-1950
OFFERTA: letto una piazza, pieghevole
OFFERTA: pianoforte (non a coda)
DESIDERATA: biglietti per la fiera Ideal Home Show
OFFERTA: tandem troppo alto per me e mio marito
OFFERTA: auto per Barbie, colore rosa
OFFERTA: stampante/copiatrice/scanner
Su Freecycle si trovano oggetti che sono inutili per chi li offre per vari motivi: perche' funzionano bene ma non perfettamente, e il proprietario non vuole perdere tempo a farli riparare; perche' sono obsoleti (ci sono tanti annunci per televisori CRT); perche' non ha tempo per pubblicare un annuncio su Craglist, eBay o su un altro sito di
annunci economici; perche' si e' stufato dell'oggetto. Ci sono spesso delle stampanti a getto d'inchiostro, in quanto cambiare cartuccia puo' costare piu' che acquistare una nuova stampante.
E i soldi?
Co...
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