Blog, argomento: Stati Uniti terrorismo 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento Stati Uniti terrorismo

Undici settembre, dieci anni dopo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/09/2011 alle 02:26 | 0 commenti  | Permalink
Quelli delle generazioni precedenti avevano la domanda "Dov'eri quando hanno sparato a Kennedy?". Noi ne abbiamo un'altra.
Dov'eri quando hanno attaccato le Torri Gemelle?

Io ero a Stanwell, in Inghilterra. Lavoravo come web application developer, che poi significa programmatore, per una ditta di trasporti, e il mio ufficio era a un centinaio di metri dal perimetro sud dell'aeroporto di Heathrow. Ero in pausa pranzo, seduto davanti al mio computer con il solito mezzo chilo di brioches, quando un collega mi disse di andare sul sito della BBC: un Boeing 767 si era appena schiantato contro la Torre Nord del World Trade Center di New York. Le informazioni erano ancora incomplete e confuse. In ufficio si inizio' a parlare di quel che stava succedendo, poi - circa quindici minuti piu' tardi - qualcuno disse "Another one!": si era schiantato un altro Boeing 767, questa volta contro la Torre Sud del WTC. Alcuni minuti di silenzio. Siamo a due passi da uno degli aeroporti piu' grandi e attivi del mondo, i miei colleghi stanno pensando quel che penso io: siamo un bersaglio anche noi.

Mezz'ora piu' tardi un Boeing 757 si schianta sul Pentagono. Un altro aereo, il Volo 93, si schianta in Pennsylvania senza colpire alcun bersaglio.

Nelle ventiquattr'ore successive, BBC e CNN correggono poco a poco la stima delle vittime, partendo da poche centinaia (la cifra finale sara' 2.977); i siti dei due principali giornali italiani parlano di ventimila morti (forse, sembra, pare), niente fa vendere quanto tragedie e catastrofi. In ufficio ci sono anche commenti sarcastici verso gli Stati Uniti. Non saranno gli unici, in Gran Bretagna: il giorno dopo, un gruppo di giocatori del Chelsea - comprese le star Frank Lampard e John Terry - vengono buttati fuori da un hotel di Heathrow, ubriachi, per aver deriso e insultato un gruppo di turisti americani in lutto per la strage.

Sono passati dieci anni dall'undici settembre duemilauno, tante cose sono cambiate:

- I controlli aeroportuali, prima troppo permissivi, sono diventati opprimenti: negli USA vengono perquisiti anche i bambini. Il racial profiling e' ovunque, tanto che un italiano medio di carnagione non pallida puo' facilmente venire fermato, scambiato per un potenziale terrorista mediorientale.
- A bordo, quando ci sediamo vicino ad un passeggero con turbante, ci vengono i brividi lungo la schiena, anche se si tratta di un sikh.
- Swissair, Sabena e altre compagnie aeree sono fallite durante la crisi successiva all'attacco.
- Le misure di sicurezza imposte dopo l'undici settembre (o "9/11", com'e' noto nei Paesi anglosassoni) costano ogni anno 5,4 miliardi di euro all'industria aeronautica.
- Gli Stati Uniti e i loro alleati (compresa l'Italia) sono da tempo impegnati in guerre in Afghanistan e Iraq.
- Gli Stati Uniti in passato avevano utilizzato i mujaheddin afghani (e Osama bin Laden) per combattere il loro storico nemico, l'Unione Sovietica, e mandarla in bancarotta con i costi di una guerra continua. E ora si ritrovano a fronteggiare una situazione simile a quella dell'URSS, come spiegato efficacemente da Ezra Klein del Washington Post, con costi militari proibitivi, tassi d'interesse bassi, e la bolla speculativa del 2007-2008, effetti a lungo termine degli attacchi dell'undici settembre.

Continueremo a volare comunque. Anche solo con l'immaginazione.

Tags: Stati Uniti, storia, terrorismo

Nuove regole per visitare gli Stati Uniti: addio modulo I-94

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/06/2008 alle 09:47 | 0 commenti  | Permalink
Michael Chertoff, Segretario del DHS (United States Department of Homeland Security), annuncera' il 3 giugno 2008 una serie di misure che renderanno piu' complesso l'ingresso negli Stati Uniti dei cittadini stranieri provenienti dalle 27 Nazioni che prendono parte al "Visa Waiver Program (VWP), tra cui l'Italia.

Il visto continua a non essere necessario per entrare negli USA e di per soggiornarvi fino a 90 giorni, ma le nuove regole renderanno obbligatoria per ciascun viaggiatore la registrazione online presso un sito del governo USA, da eseguirsi almeno 72 ore prima della visita negli USA. Questo cambiamento dovrebbe entrare in vigore all'inizio del 2009.

I moduli I-94 da compilare prima dell'ingresso negli USALe informazioni che i passeggeri dovranno inserire nel sito sono quelle che vanno attualmente scritte a mano nel modulo I-94, che il personale di bordo distribuisce ai passeggeri durante i voli diretti verso gli USA.

La sostituzione del modulo I-94 cartaceo con un modulo da compilarsi online e' un progresso, m'e' capitato varie volte di vedere connazionali in coda al controllo passaporti, all'ingresso negli USA, stupirsi per la richiesta di questo documento e dichiarare di non averlo ricevuto (e puo' succedere). D'altro canto, le 72 ore tra la compilazione del modulo e l'ingresso negli USA sembrano fatte apposta per scoraggiare chi viaggia verso gli Stati Uniti per lavoro: ci sono riunioni di lavoro negli USA, con colleghi in arrivo dall'Europa, che vengono organizzate con preavvisi inferiori alle 48 ore; si trovera' una via d'uscita per questi visitatori?

Tags: aeroporti, documenti, Stati Uniti, terrorismo

Passeggero in preghiera viene fatto scendere dall'aereo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/04/2008 alle 09:00 | 0 commenti  | Permalink
Un passeggero di un volo United Airlines da New York a San Francisco, alzatosi dal suo posto durante l'imbarco dei passeggeri all'aeroporto JFK, e' stato fatto scendere dall'aereo.

Il passeggero, ebreo ortodosso, si era alzato per recitare le sue preghiere ed aveva ignorato le istruzioni del personale di bordo di tornare a sedersi. Due amici del passeggero hanno spiegato agli assistenti di bordo che, una volta iniziata una preghiera, non e' consentito interromperla, e che la durata di tali preghiere era di due minuti. Al termine della preghiera, il passeggero ha spiegato al personale di bordo che non intendeva essere maleducato, non rispondendo ai loro richiami. La spiegazione non e' bastata, e il passeggero e' stato fatto scendere dal personale di sicurezza. Il volo e' partito senza di lui.

E per fortuna che il fedele non era musulmano, altrimenti non solo sarebbe stato rimosso dall'aereo, ma sarebbe anche stato riempito di botte, probabilmente.

Tags: aeroporti, religione, Stati Uniti, terrorismo, United Airlines

Ai dirottatori dell'11 settembre e' vietato volare negli USA

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/10/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Una lista redatta dal DHS (Department of Homeland Security) elenca i nomi dei passeggeri che non possono volare su voli diretti negli USA o in partenza dagli USA. La lista comprende anche 14 dei 19 dirottatori morti nel corso degli attacchi dell'undici settembre 2001. Altre celebrita' comprese nella lista sono Saddam Hussein, il presidente boliviano Evo Morales, e il portavoce del Parlamento libanese Nabih Berri.

Come se cio' non bastasse, la lista comprende anche nomi come "Gary Smith", "John Williams" e "Robert Johnson", nomi estremamente comuni negli Stati Uniti e nei Paesi di lingua inglese. I passeggeri con nomi inclusi nella lista sono soggetti a a controlli - anche corporali - ogni volta che tentano di imbarcarsi su un aereo negli USA o diretto verso gli Stati Uniti.

Curiosamente, la lista dei passeggeri potenzialmente pericolosi (44.000 nomi) non comprende i nomi degli undici cittadini britannici accusati di aver progettato attentati ad aerei diretti negli USA nell'agosto 2006.

Pare poi ridicolo che una simile lista non comprenda i nomi di alcuni noti assassini, per esempio David Belfield, che nel 1980 uccise un diplomatico iraniano fedele all'ex Shah Reza Pahlavi, fuggendo poi nell'Iran di Khomeini. La spiegazione data da Cathy Berrick del DHS e' che in certi casi "The government doesn't want that information outside the government" ("Il governo non desidera che quelle informazioni siano rese note al di fuori del governo"). Il budget per applicare miglioramenti alla lista dei passeggeri banditi dai voli USA e' di 144 milioni di dollari. Costosetta, eh?

Tags: sicurezza, Stati Uniti, terrorismo, TSA

Viaggi verso gli USA, le vostre esperienze

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/08/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Se avete preso un volo diretto verso gli Stati Uniti negli scorsi dieci giorni, avrete probabilmente sperimentato sulla vostra pelle le conseguenze dell'innalzamento del livello d'allarme. Volando da Torino ad Atlanta via Parigi, con Air France piu' Delta Airlines, siamo stati soggetti a controlli molto piu' accurati del solito (almeno pero' ci hanno dato delle "cuffie" per i piedi, a Parigi, quando ci hanno fatto rimuovere le scarpe) e abbiamo avuto serie limitazioni agli oggetti portabili in cabina. Niente zaini o borsette, solo il sacchettino di plastica trasparente raccomandato da giornali e notiziari; niente liquidi ne' dispositivi elettronici, neppure i mini-lettori MP3. Mai volato cosi' leggero ... avevo solo portafoglio e passaporto.

Poi si arriva ad Atlanta, con rari cani anti-esplosivo in giro nell'aeroporto Hartsfield-Jackson Atlanta International Airport, con i bagagli a disposizione in un'area aperta al pubblico che entra nell'aeroporto, alla faccia della sicurezza, e ... ci si rende conto che il viaggio verso gli USA ci ha portati a destinazione. Afa, gente simpatica, porzioni di cibo fin troppo grandi, come del resto le auto ... e tanta voglia di dormire. Certo, quando si parla di viaggio e di USA o Stati Uniti, non si puo' non pensare ad un'auto, una lunga strada attraverso le praterie che portano a Ovest, e tante avventure che ci aspettano. Beh, dovranno aspettare ancora: di ferie non ce ne sono a sufficienza, per un viaggio cosi'.

Come sono andati i vostri viaggi? Avete avuto problemi, ritardi, complicazioni? Raccontate le vostre esperienze di viaggio da o verso gli Stati Uniti d'America nel nostro forum.

Tags: aeroporti, aviazione, sicurezza, Stati Uniti, terrorismo

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