Blog, argomento: agenzie viaggi 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento agenzie viaggi

La settimana scorsa: Tripadvisor, Vueling, Cliveden, agenzie viaggi, TUI, Ciampino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/10/2011 alle 10:18 | 0 commenti  | Permalink
Di cosa abbiamo parlato nei sette giorni passati?

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Nel forum




Tags: agenzie viaggi, riassunti, Tripadvisor

Correlazione tra analfabetismo informatico e uso delle agenzie viaggi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/10/2011 alle 07:12 | 0 commenti  | Permalink
In un articolo su Travel Weekly, Richard Turen ha scritto che, secondo alcuni titolari di agenzie viaggi, circa il 40% della loro clientela non usa Internet. Non ha detto "non usa Internet per prenotare viaggi": non usa Internet, tout court. Si parla di Stati Uniti, viene quindi da pensare che questo 40% di clienti delle agenzie viaggi non votino per Barack Obama, visto che il Presidente statunitense, il mese scorso, s'era retoricamente domandato se ancora ci fosse qualcuno che usa le agenzie viaggi.

La tesi di Turen e' interessante, ma le prove su cui si basa l'autore sono poco circostanziate:
  • Una statistica di "20 milioni di persone che cancellano l'abbonamento ad Internet ogni anno", che probabilmente significa solo che quei 20 milioni di utenti sono passati da un fornitore di connettivita' Internet ad un altro.
  • Un'altra statistica secondo cui la percentuale di utenti che considera Internet un modo affidabile per prenotare viaggi e' scesa dal 67% al 54%.
  • Infine, una statistica sorprendente: il 68% di tutti gli acquisti di crociere viene deciso dopo attenti studi ... in bagno. E questo spiegherebbe, secondo Turen, come mai la maggior parte delle descrizioni delle crociere consistono in testi che possono essere letti in tre minuti.

Quindi, tra i clienti delle agenzie viaggi, quelli che non amano usare Internet sono in aumento. Tesi interessante, quella di Turen, ma che non tiene conto di un dettaglio non marginale: come ricordatoci da Timothy O Neil-Dunne, un analista del settore, il bacino di utenza delle agenzie viaggi tradizionali e' in continua contrazione, e i clienti che sono rimasti fedeli alle agenzie viaggi sono quelli che sono meno disposti a utilizzare Internet per pianificare i loro viaggi. E a questo punto si tratta del classico dilemma "ci sei o ci fai": ci sono quelli che potrebbero prenotare da soli ma si rifiutano puntigliosamente, e quelli che sono invece terrorizzati dall'idea di prenotare online da soli, oppure sono oggettivamente incapaci di farlo.

Se un'agenzia viaggi spera che questo genere di clienti continui ad esistere, o che aumenti persino, si avvia al suicidio commerciale:

Un'agenzia viaggi che punti a questo genere di clienti e' destinata al suicidio commerciale: l'alfabetizzazione informatica inizia molto presto, e i bambini delle elementari sanno gia' usare Internet per trovare risposte alle loro domande; gli anziani sono da qualche anno al centro di campagne di informazione sull'uso dei computer (perlomeno nel resto del mondo, se non in Italia), e trovare qualcuno che non sa usare il computer sara', nei prossimi anni, come trovare qualcuno che non sapeva usare il telefono negli anni Ottanta: infrequente, inusuale, imbarazzante.

Se non vogliono finire nel dimenticatoio insieme ad altri lavori scomparsi o in via di estinzione, gli agenti di viaggio dovranno trasformare il modo in cui lavorano. Non e' una minaccia: e' solo una constatazione.

Tags: abrasioni superficiali, agenzie viaggi, formazione, informatica, prenotazioni

Aiuta il mondo, azzanna un buonista anche tu

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/09/2011 alle 06:18 | 0 commenti  | Permalink
Un lettore del forum e' rimasto turbato dalle critiche rivolte alle agenzie viaggi nel forum. Povero lettore! Pensa che le agenzie viaggi siano state trattate con cattiveria gratuita. E invece un po' di sano veleno ci vuole: a forza di edulcorare le critiche per paura di offendere chi le riceve, siamo arrivati al punto che criticare e' vietato. E se nessuno ti critica tu credi che vada tutto bene e non capisci che c'e' da migliorare. Beh, se volete un sito cosi', siete capitati nel posto sbagliato: come dice John Doe, l'uomo qualunque,
Wanting people to pay attention, you can't just tap them on the shoulder. You have to hit them in the head with a sledgehammer. Then, you have their strict attention.

A chi crede che le agenzie viaggi - o altre categorie - siano povere vittime di malvagie critiche di parte, ricordo che ViaggiareLeggeri rispetta le pari opportunita': ce n'e' per tutti. Per esempio, per Rayanair, per chi ha paura di volare con Ryanair, per quelli che parlano del mondo senza capirne niente, per le religioni, per la burocrazia britannica, per gli sciachimisti, per chi attraversa la strada, per l'ossessione singaporiana per le leggi, per i fotoamatori, per i santi col cannone, per chi pensa che il semaforo rosso sia una raccomandazione, per i torinesi, per la stazione ferroviaria di Segrate

Un consiglio? Fatevi crescere del pelo sullo stomaco.

Tags: abrasioni superficiali, agenzie viaggi

Obama: ma chi usa ancora le agenzie viaggi?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/09/2011 alle 15:50 | 0 commenti  | Permalink
A volte uno va in vacanza e gli sfuggono notizie importanti. A volte le notizie importanti sono solo parole, ma dette da persone importanti.

Il 18 agosto, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha accennato alle agenzie viaggi, e sembrava stesse parlando dei dinosauri o di altre specie estinte. Forse perche' stava parlando di dinosauri. Ecco le sue parole (il grassetto e' mio):
(...) businesses have gotten so efficient that ? when was the last time somebody went to a bank teller instead of using the ATM, or used a travel agent instead of just going online? A lot of jobs that used to be out there requiring people now have become automated.

Sintetizzo il Barack-pensiero: di questi tempi, chi c'e' che usa ancora le agenzie di viaggio, anziche' semplicemente andare online a prenotare tutto per conto proprio?

Vi stupirebbe sapere che le agenzie viaggi statunitensi non hanno preso bene le parole del Presidente?

ASTA (American Society of Travel Agents) ha scritto una lettera (spero abbiano usato la posta elettronica, altrimenti se la vanno a cercare, l'accusa di essere obsoleti!) alla Casa Bianca per dirgliene quattro. Nella lettera si dice che:

1) l'industria dei viaggi negli USA comprende quasi 10.000 agenzie viaggio con 15.000 uffici, con oltre 120.000 dipendenti (che pagano le tasse, come per far capire a Mr. Obama che sono che finanziano il budget degli Stati Uniti), con stipendi di 6,3 miliardi di dollari,

2) le vendite annue di viaggi di queste aziende ammontano a 146 miliardi di dollari, cioe' oltre il 50% di tutti i viaggi venduti. Oltre il 50% di tutti i biglietti aerei, oltre il 79% di tutti i viaggi organizzati e oltre il 78% di tutte le crociere vendute negli USA.

3) piu' di 144 milioni di viaggiatori organizzano i loro viaggi tramite le agenzie viaggi statunitensi.

Avete presente quei film in cui un moribondo trova la forza di rialzare la testa e dire ancora qualche parola? Ecco, appunto.

Le agenzie viaggi statunitensi erano 32.000 nel 1998, sono scese a circa 20.000 nel 2007, e secondo quanto scritto dall'ASTA sono ora meno di 10.000. Tante agenzie saranno state assorbite da agenzie piu' grandi, ma leggendo questa discussione tra agenti di viaggio nel forum, si evince che per tanti professionisti seri che organizzano viaggi con cura e tenendosi al passo coi tempi, ci sono altrettanti agenti che non sanno adattarsi ai tempi moderni.

I dati sul calo di agenzie viaggi negli Stati Uniti e' ancora piu' significativo se si tiene presente che e' avvenuto (e sta continuando) nonostante l'aumento di popolazione degli USA (248.709.873 abitanti nel 1990, 281.421.906 nel 2000, 308.745.538 nel 2010). Una ricerca di mercato svolta da IBISWorld contiene un'ulteriore conferma: la continua evoluzione dell'industria dei viaggi eliminera' molte piccole agenzie viaggi tradizionali.

Sto cercando di ricordare quand'e' che sono entrato per l'ultima volta in un'agenzia viaggi. Non credo sia successo in questo millennio. E anche prima, non ho mai acquistato un viaggio: ho visto due prezzi, ho guardato la mia moto parcheggiata fuori dall'agenzia, e ho deciso come andare in vacanza. Ma il problema delle agenzie viaggi non sono i viaggiatori che come me non amano farsi organizzare il viaggio da altri. Sono i loro clienti attuali.

Tra i clienti delle agenzie viaggi, quanti sono quelli che prima o poi impareranno a prenotare online da soli l'albergo e l'aereo?

E tra quelli che ora prenotano i propri viaggi online senza servirsi di agenzie viaggi, quanti sono quelli che faranno un'inversione a U e inizieranno ad utilizzare le agenzie viaggi? In un mondo nel quale l'informatizzazione copre tutte le fasce d'eta', questi tizi non solo non entreranno in un'agenzia viaggi fisica: non penseranno neppure di utilizzare un'eventuale agenzia viaggi online!

Sapete qual'e' la definizione di una smentita? Una notizia data due volte. Ecco cos'e', la lettera delle agenzie viaggi statunitensi al Presidente Obama. La conferma di un'estinzione prossima ventura.

Tags: agenzie viaggi, idee per il settore turistico, siti Internet, visioni e previsioni

Holiday4U e Thomas Cook: due tour operator in crisi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/08/2011 alle 20:12 | 0 commenti  | Permalink
Poco fa, la BBC ha trasmesso un servizio su Holiday4U. Si tratta di un importante tour operator britannico, che si occupava principalmente di vacanze in Turchia. Con quasi tredicimila clienti attualmente in vacanza all'estero, e la notizia e' che Holiday4U e' fallita.

Panico? Non proprio. Holiday4U ha la licenza ATOL, che comporta il versamento di depositi cautelativi a copertura di rischi come questo. La CAA (l'equivalente britannico dell'ENAC) provvedera' al reimpatrio dei 12.800 viaggiatori al termine della loro vacanza, anche se c'e' il rischio che gli aeroporti in cui si svolgera' l'atterraggio non siano quelli previsti dalle prenotazioni originali. Le prenotazioni per viaggi non ancora effettuati, stimate in circa ventimila, verranno rimborsate grazie allo schema ATOL.

La maggior parte dei diciotto dipendenti di Holiday4U (da leggersi Holiday For You) sono stati licenziati. Holiday4U aveva un volume d'affari annuo di circa 40 milioni di euro, e si appoggiava a Onur Air, una compagnia low cost turca.

La seconda notizia dal mondo dei tour operators britannici e' che Manny Fontenla-Novoa, l'amministratore delegato della Thomas Cook, si e' dimesso a causa dei pessimi risultati dell'azienda: il valore delle azioni Thomas Cook e' dimezzato rispetto all'inizio di luglio.

Thomas Cook e' un operatore che opera su scala differente rispetto a Holiday4U: con 2.926 filiali, 32.722 dipendenti, 97 aerei, oltre 19 milioni di clienti annui ed un reddito operativo aziendale di quasi 362 milioni di sterline, si tratta del secondo gruppo operante nel settore viaggi in Europa, superato solo da TUI Travel.
...

Tags: agenzie viaggi, crisi economica, Gran Bretagna, tour operator

Agenzia viaggi chiusa, Staines, Surrey

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/05/2011 alle 01:14 | 1 commenti  | Permalink
Agenzia viaggi chiusa, Staines, Surrey
Nella foto, un'agenzia viaggi sulla via principale di Staines, nel Surrey, in Inghilterra.

E' questo il destino delle agenzie viaggi? Chiudere di fronte all'avanzata dei servizi online?



Tags: agenzie viaggi, cartoline, Stanwell Moor e dintorni

Discussione con le agenzie viaggi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/03/2011 alle 16:45 | 2 commenti  | Permalink
Se avete un'agenzia viaggio, o se state pensando di aprire un'agenzia viaggio, vi segnalo la discussione intitolata Alle agenzie viaggi: come vendete, oggigiorno?, che mi pare stia proponendo uno spaccato interessante dell'evoluzione nel settore della preparazione e vendita dei pacchetti-viaggio nell'era di Internet.

Tags: agenzie viaggi, idee per il settore turistico, lavoro, tour operator

2000-2010: cose diventate obsolete

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/02/2011 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Il popolare blog Huffington Post ha pubblicato tempo fa una lista di venti cose che sono diventate obsolete nel primo decennio del nuovo millennio. Tra queste, alcune sono rilevanti anche per chi viaggia. Eccole, con alcune mie aggiunte:

Le agenzie di viaggi: da un lato la proliferazione di siti come Kayak, Orbitz, Travelocity, Hipmunk, che hanno reso possibile ai consumatori di trovare tariffe convenienti e prenotare facilmente i loro viaggi, dall'altro la diffusione di siti e applicazioni che permettono ai viaggiatori di pianificare personalmente i propri itinerari, hanno cambiato radicalmente l'industria dei viaggi. Per molti, il periodo in cui si contattava un'agenzia di viaggi per prenotare voli, trovare alberghi e organizzare esotiche escursioni e' tramontato.

La separazione tra lavoro e vita privata: la disponibilita' di smartphones e computer portatili leggerissimi, accoppiata con l'onnipresenza di connessioni Internet wireless, ha reso possibile essere "always on", cioe' sempre online. Se sia un piacere, una tortura o un'evoluzione accettabile del nostro modo di vivere lo lascio dire a voi, ma e' indubbio che, per molti, la parola "vacanza" non corrisponde piu' ad un periodo in cui non si pensa al lavoro per giorni: anche in vacanza a Rotorua, tanti si metteranno a controllare la posta elettronica, prima di andare a dormire.

Le librerie: lo so, non si tratta di qualcosa intrinsecamente legati ai viaggi, ma per me, visitare una libreria a Taipei, o a Londra, oppure ad Agrigento, e' un piacere grazie al quale mi pare di imparare qualcosa in piu' del posto che visito (e prima ancora d'aprire un libro). Per esempio, vedere decine di ragazzi e ragazze seduti sul pavimento delle librerie Eslite, a Taiwan, impegnati a leggere come fossero in una biblioteca - e senza che nessuno li disturbi - e' uno spettacolo che continua a stupirmi.

Orologi da polso. Impossibile, per me, viaggiare senza avere al polso il mio orologio con bussola. Pare invece - come confermato anche da un'altro articolo dello stesso blog - che l'attuale generazione di teenager americani sia affollata di giovani che non hanno mai indossato un orologio da polso. E perche' dovrebbero, dopotutto, visto che hanno continuamente il loro cellulare davanti al naso?

Mappe. Obsolete anche quelle, secondo l'articolo dell'Huffington Post. I dispositivi GPS diventano sempre piu' economici, piccoli e portatili, sono presenti nelle nostre auto e nei nostri cellulari, e ormai utilizziamo mappe digitali sia per attraversare un continente che per andare al ristorante.

Chiedere indicazioni stradali: vedi alla voce Mappe. Pratica in via d'estinzione a causa dell'onnipresente GPS.

Perdersi: vedi, ancora, alla voce Mappe. Se in passato ci si poteva perdere senza alcuno sforzo, ora e' necessaria la consapevole decisione di spegnere il navigatore satellitare dell'auto o del cellulare, per riuscire a godere della possibilita' di pronunciare la frase "Non ho idea di dove sono".

Macchine fotografiche a pellicola. Uccise dalla fotografia digitale, un rischio che Cesco Ciapanna - l'editore di Fotografare - paventava dai primi anni Ottanta. Ora, durante un viaggio con la macchina digitale in mano, facciamo cinque o dieci volte piu' foto che con la macchina a pellicola, senza pero' mostrarle a nessuno.

La proiezione delle diapositive al ritorno dalle vacanze. Se come me usavate diapositive anziche' negativi, i vostri amici probabilmente ricordano ancora con terrore il momento in cui, di solito verso meta' settembre, ricevevano il vostro invito per andare a vedere "qualche diapositiva". Di solito la proiezione finiva a notte inoltrata, con gli amici che non riuscivano piu' a fingere interesse di fronte alla ventesima immagine di un gabbiano scozzese.

Alcuni di questi oggetti e di questi comportamenti mi mancano. La scomparsa di altri mi lascia indifferente. E voi, quali sono le vostre opinioni? Ci sono altre cose che sono scomparse dalla vostra vita di viaggiatori, negli ultimi dieci anni?

Tags: agenzie viaggi, antropologia spicciola, liste, orientamento

Le agenzie viaggi non lavorano gratis

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/08/2008 alle 05:40 | 0 commenti  | Permalink
Se acquistate qualcosa e c'e' di mezzo un intermediario, vorra' la sua fetta della torta. E' il caso dei siti che creano abusivamente prenotazioni Ryanair "raschiando" le informazioni dal sito ufficiale Ryanair, che infatti aggiungono il loro ricarico, ma e' anche una legge obbligata del commercio: se offro un servizio, e' giusto che ne ottenga un beneficio economico diretto o indiretto. E le agenzie viaggi non sono un'eccezione: non sono enti di beneficienza, offrono un servizio e tale servizio ha giustamente un prezzo (se ne sta discutendo nel forum); sta a noi, viaggiatori e consumatori, decidere se accettare di stipulare un contratto (l'acquisto di un biglietto o di un pacchetto-vacanza) a quel prezzo. Certo, a volte il prezzo puo' essere un po' alto.

Elliott.org parla di un caso interessante: un cliente statunitense ha acquistato un biglietto ferroviario Mosca-Vologda tramite un'agenzia viaggi pagandolo 676 dollari, e ha poi scoperto che il prezzo del biglietto era solo 338 dollari. Un ricarico del cento per cento, complimenti. L'agenzia viaggi incriminata ha negato di essere la causa dell'intero ricarico, spiegando che la sua commissione e' solo del 10%. Quindi l'agenzia avrebbe guadagnato 33 dollari su un biglietto da 338 dollari, e i restanti 304 dollari che portano al prezzo finale di 676 dollari sarebbero la commissione del corrispondente a Mosca che ha acquistato il biglietto: sembra un lavoro redditizio, acquistare biglietti ferroviari a Mosca!

Non pare una coincidenza incredibile, che il ricarico dell'agenzia viaggi statunitense e del suo corrispondente, sommati, siano pari esattamente al costo del biglietto ferroviario? Sembra quasi che quell'agenzia viaggi abbia acquistato due biglietti anziche' uno...

Tags: agenzie viaggi, prezzi, treni, truffe

Vacanze in Grecia e Turchia a meno di tre Euro a notte?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/08/2008 alle 07:00 | 1 commenti  | Permalink
Una guerra di prezzi tra i maggiori tour operator britannici ha portato i prezzi cosi' in basso che risulta difficile pensare ci sia ancora margine di profitto. Thomson Holidays sta offrendo vacanze in Grecia e in Turchia a 14 sterline (18 euro) a settimana, per il periodo di ottobre 2008. I prezzi non comprendono il volo, e sono per monolocali in self catering in strutture a due e tre stelle con piscina. Lo stesso tour operator sta offrendo pernottamenti a Menorca a 4 sterline a notte.

Combinando un volo low cost con una di queste prenotazioni, diventerebbe possibile una vacanza a costi bassissimi. Che non ci sentiamo di suggerire ai viaggiatori che normalmente scelgono voli in Business class e hotel a cinque stelle con aria condizionata impeccabile: se avete pochi soldi in tasca, viaggiate portandovi dietro il meno possibile, e usate il vostro coltellino svizzero sia per preparare i vostri pasti che per fare microchirurgia d'emergenza (leggi: rimozione spine da sotto le unghie dei piedi), quest'offerta potrebbe fare per voi.

La mossa del tour operator Thomson mira a riempire strutture turistiche in bassa stagione e, contemporaneamente, punta a raggiungere quei potenziali clienti (britannici e non) che quest'anno hanno rinunciato ad una vacanza all'estero a causa di problemi economici.

Tags: agenzie viaggi, Mediterraneo, offerte speciali, viaggiare low cost

Meglio un'agenzia viaggi o l'acquisto del pacchetto viaggi su Internet?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/07/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
E' meglio acquistare il biglietto aereo e magari l'intera vacanza con un'agenzia viaggi, oppure e' piu' conveniente acquistarlo tramite Internet?

Una premessa, prima di offrire suggerimenti riguardo a quali siti utilizzare e quali servizi scegliere: la domanda e' "E' davvero conveniente, acquistare un viaggio o una vacanza tramite Internet?". La risposta e' si', e' conveniente perche' permette di visitare tante agenzie viaggi in pochi minuti, anziche' dover telefonare o visitarle, sperando di non trovare coda. E' conveniente perche' permette di confrontare i prezzi delle varie agenzie viaggi senza dover raccogliere listini prezzi e offerte speciali in giro. E fin qui, siamo al confronto tra agenzie viaggi tradizionali e agenzie viaggi online (che abbiano o meno un'agenzia tradizionale alle spalle).

Dove si risparmia davvero e' nel preparare il viaggio su misura per noi: se volessimo farlo senza Internet, perderemmo un sacco di tempo e dovremmo affidarci a ritagli di informazioni ("Sono stato li' dieci anni fa, c'era un alberghetto molto carino proprio a pochi metri dalla spiaggia") basate sui ricordi di amici e conoscenti. Con Internet, si puo' acquistare online il biglietto aereo per (esempio) Atene, poi acquistare online il biglietto aereo che ci portera' a Santorini, prenotare online l'albergo e magari anche un'escursione in barca a vela.

Un'ultima cosa: molti operatori italiani sembrano sguazzare nella mancanza di concorrenza, come se ci fossero solo loro ad offrire un servizio simile. Come risultato, i prezzi si alzano e i clienti vengono serviti male. L'uso di Internet per organizzare le vacanze permette anche, eventualmente, di discutere di persona con responsabili o impiegati delle agenzie viaggi, avendo sottomano prezzi e caratteristiche dell'offerta dei loro concorrenti. Come minimo, si otterra' uno sconto ...

Se lavorate in un'agenzia viaggi, o se possedete un'agenzia viaggi, e non condividete le opinioni espresse in quest'articolo, scrivete in proposito nel nostro forum su viaggi e vacanze.

Tags: agenzie viaggi, fai da te, siti Internet

Domanda: sono meglio i viaggi organizzati o i viaggi piu' avventurosi?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/07/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Puntuale come le zanzare, che ritornano ad ogni estate, e come una finale mondiale, in cui ci ritroviamo ogni dodici anni, ecco una tipica domanda estiva: sono meglio le vacanze organizzate o quelle fai-da-te? Meglio il Club Med o una moto, una mappa e uno zaino? Animatori retribuiti oppure incontri e malintesi con residenti? La sicurezza che deriva dal sapere che tutto e' pianificato, o l'alzarsi la mattina e decidere se andare a nord o a sud? Giuro, una volta andai in montagna in Francia, in un posto chiamato Notre Dame de la Salette, nonostante avessi deciso di andare a sud, verso la costa francese. Ero in moto, ad un bivio decisi che, pur non avendo maglioni pesanti, l'idea di andare in montagna mi stimolava piu' del mare, e non ci misi molto a puntare verso nord anziche' verso sud.

Dipende da come siamo fatti. Se diventiamo irrequieti dopo due giorni passati nello stesso posto, allora e' meglio non prenotare niente, prendere la tua auto/moto/scooter e partire per l' "altrove" piu' altrove che ci viene in mente. Oppure saltare su un treno (con l'Interrail se rientrate nella fascia d'eta' adatta, oppure con un semplice biglietto), o su un volo economico, e via, verso una citta' o un villaggio scelto in base al nome, o guardando su una mappa. Io ho usato questo criterio altamente scientifico per scegliere le destinazioni delle mie vacanze piu' belle, dalle Orcadi (Scozia) al Verdon (Francia), alle Isole del Canale, fino all'ultimo caso, Savannah, in Georgia (ora sono negli USA per lavoro), che ho scelto anche pensando ai film che sono stati girati a Savannah..

Se vi chiedete cos'e' meglio, vi consiglio di provare cio' che non avete ancora provato: se avete sempre avuto vacanze organizzate, seguite i miei consigli e viaggiate seguendo il vostro istinto. Se invece avete sempre fatto vacanze cosi', scegliete un viaggio organizzato, o mageri persino una vacanza in spiaggia, sara' un cambiamento rispetto al passato e vi permettera' di capire quale tipo di vacanza amate davvero.

Tags: agenzie viaggi, destinazioni, fai da te, pianificare

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