Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: assicurazioni
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assicurazioni
In Gran Bretagna e altrove, le assicurazioni inseriscono anche il sesso (non
quanto,
quale!) tra i criteri che incidono sul premio che l'assicurato paga. Uomini e donne hanno quindi tariffe differenti, generalmente piu' vantaggiose delle donne, che - al contrario di cliche' come "donne al volante, pericolo costante" - richiedono meno rimborsi al loro assicuratore rispetto ai maschietti.
Le cose stanno per cambiare, pero': le assicurazioni non potranno piu' offrire tariffe assicurative differenziate a seconda del sesso dell'assicurato. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia della Comunita' Europea, e il cambiamento diventera' operativo il 21 dicembre 2012. Le donne che assicurano l'auto vedranno quindi salire il premio che pagano.
(Sono solo io, che trovo bizzarro chiamare "premio" qualcosa che anziche' ricevere, si paga?)
La Corte di Giustizia dellaComunita' Europea ha stabilito che e' discriminatorio avere tariffe assicurative differenziate a seconda del genere dell'assicurato. Queste differenziazioni si usano molto in Gran Bretagna, e un diciottenne (maschio) puo' arrivare a pagare l'assicurazione auto anche il doppio di quanto pagano le sue coetanee (femmine), in quanto e' statisticamente provato che gli uomini hanno (o denunciano, il che in questo contesto e' lo stesso) incidenti piu' frequentemente delle loro coetanee. Beh, tutto finito, a partire dal 21/12/2012: il premio assicurativo delle donne verra' aumentato ed allineato a quello pagato dagli uomini. Si parla di un aumento fino al 25%-30%, per le guidatrici britanniche.
Ovviamente la fine della discriminazione tocchera' anche altri tipi di assicurazione: quella sulla vita, per esempio, e le pensioni private. Finora, a parita' di pagamento per una pensione privata, gli uomini ricevevano - una volta raggiunta l'eta' della pensione - una pensione annua piu' alta, grazie al fatto che in media la vita degli uomini e' piu' corta di quella delle donne. Dal dicembre 2012 in poi, salvo ritardi nell'implementazione della direttiva europea, la pensione degli uomini verra' "diluita" su piu' anni.
Tags: assicurazioni, auto, Europa, vivere in Inghilterra
Chi sara' ad autorizzare la ripresa dei voli dopo l'eruzione del vulcano Eyjafjallajökull e la conseguente
cancellazione di molti voli causa nube di ceneri? Una rapida consultazione con
Emilio, la nostra scimmia ammaestrata (il 50% della redazione di ViaggiareLeggeri), ha portato a queste ipotesi:
1) L'ENAC e le equivalenti agenzie straniere;
2) I governi europei, separatamente (nazione per nazione);
3) Il Commissario europeo per i Trasporti, Siim Kallas (Estonia);
4) Silvio Berlusconi (
Emilio, Emilio, cosa mi dici mai... ti rimando allo zoo!);
5) La IATA o un'altra associazione di linee aeree.
Tutte idee molto interessanti (ok, la numero 4 e' un po' campata in aria), ma c'e' un'altra ipotesi che Emilio e il vostro fedele
padrone di casa non hanno preso inizialmente in considerazione, un'ipotesi che e' stata proposta da un analista del settore aeronautico: secondo
Professor Sabena, la decisione sulla ripresa dei voli verra' presa da chi rischia danni ai propri beni, e non si tratta di nessuna delle cinque entita' menzionate nelle ipotesi elencate in precedenza.
La prima premessa e' che la cenere non fa bene ai motori degli aerei. Quei motori sono costosi, e costosa e' anche la loro manutenzione e le loro riparazioni. Alcuni F-18 dell'aviazione militare finlandese hanno volato la mattina di giovedi' scorso in aree affette dalla nube di ceneri, e i loro motori hanno riportato "danni sostanziali". Immagini e articolo sono disponibili
qui.
La seconda premessa e' che il numero di ricambi per motori d'aereo non e' elevato, col corollario relativo alla pratica della
cannibalizzazione: riutilizzare parti funzionanti prelevate da motori accantonati (o anche da motori funzionanti) diventa sempre meno praticabile, se aumenta il numero di motori guasti per la stessa ragione (i danni da ceneri). Quindi il numero di ricambi per i motori degli aerei di linea (ricambi provenienti da altri motori a disposizione, oppure forniti direttamente dalle aziende produttrici dei motori) si riduce.
Ecco l'ipotesi del Professor Sabena:...
Tags: assicurazioni, disastri naturali, linee aeree, voli cancellati
... non basta ad evitare problemi. Il
Telegraph racconta la storia di un ragazzo inglese di 19 anni, James Pinnington, che in un incidente su un ciclomotore in Vietnam ha subito fratture alle gambe, ad una vertebra, ed ha avuto un'emorragia interna. Il giovane e' stato trasferito in un ospedale di Bangkok (Tailandia) su richiesta del padre. Spese medice in Vietnam, volo - di linea - e spese mediche in Tailandia hanno raggiunto il costo di 25.000 sterline.
Il padre di James, Chris Pinnington, aveva acquistato una polizza assicurativa per il viaggio del figlio; la polizza avrebbe dovuto coprire anche attivita' rischiose, ma l'azienda da cui era stata acquistata (la catena di farmacie Boots) si e' rifiutata di onorarla, spiegando che, sebbene il ragazzo indossasse un casco al momento dell'incidente stradale, non aveva una patente per moto in Gran Bretagna, richiesta a pagina 14 della polizza (50 pagine).
Se siete di quelli che amano girare senza cinture allacciate (
uno su dieci tra i guidatori e molti di piu' tra i passeggeri), o senza casco, tenete presente che il conto da pagare potrebbe essere MOLTO salato.
Tags: assicurazioni, sicurezza, viaggio Argomenti correlati a "assicurazioni"