Blog, argomento: bagagli danneggiati 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento bagagli danneggiati

Bagaglio fotografico: fortuna che c'era scritto FRAGILE

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/10/2009 alle 11:31 | 0 commenti  | Permalink
Il fotografo Scott Kelby, nel suo blog, parlando del ritorno da un viaggio in Louisiana, racconta un aneddoto che fara' rabbrividire chi vola con attrezzatura fotografica. Dopo aver spiegato che il suo bagaglio consiste in una borsa fotografica Think Tank contenente una Nikon D3, una D300S, uno zoom 200-400mm e altri due obiettivi (tra cui un fish-eye) e molti accessori, Kelby scrive
(...) ci sono voluti due voli sia all'andata che al ritorno. Uno, un volo locale, su un piccolo jet Delta, l'altro su un Boeing 757, sempre con Delta. Sul jet piccolo, lo spazio sotto il sedile e nel vano bagagli sopra il sedile era cosi' ridotto che ho dovuto affidare la mia borsa fotografica al check-in. All'andata tutto bene. Al ritorno, dopo essere atterrati ad Atlanta, ho osservato le operazioni di scaricamento della stiva. Un nastro trasportatore e' stato portato fino all'aereo, ma anziche' portarlo al livello della stiva, e' stato alzato fino a tre piedi (91cm) dall'altezza della stiva, e il dipendente Delta dentro l'aereo ha fatto rotolare i bagagli fuori dalla stiva, con un salto (di quasi un metro) fino al nastro trasportatore. Ho visto bagagli colpire il nastro e ribaltarsi, e ho visto la mia borsa fotografica, etichettata FRAGILE, subire lo stesso trattamento. (In seguito) Ho aperto la borsa e, ad una prima ispezione visiva, niente sembra essersi rotto.
Kelby nota poi che il nastro trasportatore del veicolo e' idraulico (quindi non costa piu' fatica, alzarlo di piu') e puo' essere alzato fino al altezze superiori a quella della stiva di un aereo. Si dichiara quindi "perplesso" e deluso per il fatto che Delta lasci trattare cosi' il bagaglio dei passeggeri (tantopiu' se marcato "fragile").

La morale di questo aneddoto? Scegliete la vostra borsa fotografica in base alla robustezza e non, per quanto possibile, al prezzo. Usate una borsa fotografica che sia ben al di sotto delle dimensioni massime consentite per il bagaglio a mano, in modo da minimizzare il rischio di doverla stivare. Se il vostro stipendio dipende dalle vostre foto, assicurate la vostra attrezzatura fotografica.

Tags: Atlanta, attrezzatura fotografica per viaggi, bagagli danneggiati, bagaglio a mano, Delta

Bagagli aerei: un milione all'anno sparisce nel nulla

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/03/2009 alle 10:00 | 1 commenti  | Permalink
Nel 2007 sono stati "gestiti male" 42 milioni di bagagli aerei, e tra questi un milione sono scomparsi definitivamente. Questo dice l'associazione di utenti aerei AUC (Air Transport Users Council), che ha reso noti questi dati. La cifra di 42 milioni di bagagli comprende bagagli smarriti definitivamente, bagagli in ritardo, bagagli danneggiati, e bagagli inviati alla destinazione sbagliata e poi recuperati. AUC evidenzia la difficolta' nell'ottenere rimborsi dalle linee aeree in assenza di ricevuta per l'acquisto degli oggetti smarriti o danneggiati.

Bisognerebbe fare come il nonno, che teneva tutte le ricevute in un cassetto del salotto. Avrebbe potuto documentare il prezzo d'acquisto del Guzzi Galletto comprato nel 1962, lui. Noi, purtroppo, compriamo oggetti costosi un po' piu' spesso, e per tenere tutte le ricevute sarebbe necessaria una stanza a parte.

Se viaggiate spesso in aereo, ci sono buone possibilita' che abbiate la vostra storia personale di bagagli smarriti, danneggiati o in ritardo. Se avete avuto finora la fortuna di non subire disservizi in questo campo, ma volete prepararvi "casomai dovesse capitarvi", ecco una selezione delle discussioni nel nostro forum sull'argomento bagagli:



Tags: bagagli danneggiati, bagagli smarriti, linee aeree, reclami e rimborsi

Ammaraggio d'emergenza, bagagli rovinati: vanno rimborsati?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/01/2009 alle 16:00 | 0 commenti  | Permalink
Il 15 gennaio 2009, il volo US Airways 1549 effettuo' un ammaraggio d'emergenza nel fiume Hudson, poco dopo il decollo, a causa della collisione con uno stormo di uccelli e alla conseguente perdita di potenza dei due motori dell'aeromobile, un Airbus A320. A bordo del velivolo si trovavano 150 passeggeri e l'equipaggio, composto dal capitano Chesley Sullenberger, dal co-pilota Jeffrey B. Skiles, e dalle assistenti di volo Donna Dent, Doreen Welsh, e Sheila Dail. In seguito dell'ammaraggio, 78 dei 150 passeggeri hanno ricevuto cure mediche, soprattutto per ipotermia. Ben fatto al capitano Sullenberger e al suo equipaggio.

Immaginate d'essere stati voi, a bordo del volo US 1549. Avete preso un bello spavento, avete rischiato di morire, e ora siete in poltrona davanti al vostro computer. Vi spetta un rimborso? Secondo la linea aerea US Airways la risposta e' positiva: nel corso dello scorso fine settimana, a ciascuno dei 150 passeggeri e' stato inviato un assegno da 5.000 dollari per ricompensarli del fatto che il loro bagaglio e gli effetti personali lasciati a bordo dell'aereo verranno tenuti sotto sequestro per mesi, nel corso dell'indagine sull'incidente; in molti casi, tali oggetti non saranno comunque recuperabili (ricordiamo che l'aereo e' ammarato in un fiume!).

Kerry Hester, un portavoce della US Airways, ha spiegato che la procedura d'indagine richiede, tra l'altro, che ogni oggetto contenuto a bordo dell'aereo venga esaminato e pesato; gli oggetti - bagnati a causa dell'ammaraggio - vanno pesati immediatamente, vanno poi fatti asciugare per otto settimane, infine verranno pesati nuovamente.

Ai passeggeri e' stato anche rimborsato il costo del biglietto, secondo la portavoce della linea aerea.

Cinquemila dollari a testa per la perdita dei bagagli. Se ci provasse Alitalia, fallirebbe... di nuovo.

Tags: bagagli danneggiati, linee aeree, reclami e rimborsi

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