Diario minimo di un italiano all'estero, tag: bagagli smarriti  

Diario di viaggio da Singapore e altrove: notizie, fotografie, riflessioni, curiosita'.

Meglio spedire i bagagli a destinazione?

Scritto da Webmaster il 04/02/2010 alle 06:55 | 0 commenti | Permalink
Ricevo molte email non richieste ("spam") ogni giorno, e di solito non le apro neppure. Questa, pero', tocca da vicino questo sito e i viaggiatori che lo frequentano: parla di bagagli. Si tratta della pubblicita' di un'azienda che si occupa di spedire bagagli, argomento che avevamo gia' trattato in passato, e inizia cosi':
Ecco tre ragioni per cui dovresti inviare i tuoi bagagli in anticipo:

1) Viaggiare leggeri. Spedendo in anticipo il tuo bagaglio o la tua attrezzatura sportiva, sarai sicuro di averlo con te quando ti servira'.
2) Evitare code ai controlli e ritardi in aeroporto: ora puoi eliminare la parte piu' frustrante dei viaggi aerei, le lunghe code al check-in. Viaggiare senza bagaglio ti consentira' di andare direttamente al tuo gate di partenza, permettendoti di risparmiare tempo.
3) E' MENO CARO. Negli ultimi anni, quasi tutte le compagnie aeree (*) hanno iniziato a far pagare il bagaglio in stiva in voli interni negli USA e in voli internazionali. A peggiorare la situazione ci sono le tariffe per i bagagli in eccesso, che sono cresciute, e che arrivano anche a 550$ per bagagli particolarmente ingombranti.
La cosa migliore sarebbe riuscire a viaggiare davvero leggeri, cioe' imparare a selezionare, discernere, filtrare, ridurre all'essenziale, fare a meno del superfluo...

Fidatevi, ve lo dice uno che una volta porto' una giacca elegante nello zaino per due settimane durante un viaggio in treno e in autostop attraverso la Francia. L'ultima sera, prima di prendere il treno per l'Italia, decisi di indossare la giacca per andare a cena, giusto per poter dire di non aver sprecato spazio, portandola con me. E conosco uno che viaggia sempre con due chili di Parmigiano nello zaino, perche' "Non e' che si trovi ovunque, il formaggio".

Ora, spedire a destinazione una giacca o una forma di Parmigiano puo' non essere la soluzione piu' adatta per un campeggiatore che viaggia in bici o a piedi in Francia o in Croazia. Viaggi composti da varie tappe rendono impossibile prendere in considerazione questa soluzione, e annullano i problemi citati nell'email che ho ricevuto. Ma se uno viaggia in aereo, spedire i propri bagagli tramite un'azienda specializzata potrebbe essere una soluzione migliore rispetto a portarse...
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Tags: aeroporti, bagagli in eccesso, bagagli in stiva, bagagli smarriti, linee aeree

Una semplice etichetta per proteggere il vostro bagaglio

Scritto da Webmaster il 08/11/2009 alle 11:46 | 0 commenti | Permalink
Etichetta per bagagli smarritiMarchiate i vostri bagagli. Etichettate i vostri bagagli. L'abbiamo raccomandato in "Per non perdere i bagagli", in "Come evitare di perdere i bagagli", e probabilmente in varie altre pagine del sito. Scrivere il vostro nome sui vostri bagagli ne rendera' piu' facile l'identificazione:
  • Il personale dell'ufficio bagagli smarriti della linea aerea o dell'aeroporto fara' fatica ad ignorare il vostro nome stampato sulla valigia;
  • Voi vedrete prima la vostra valigia sul nastro bagagli dell'aeroporto;
  • Un malintenzionato ci pensera' due volte, forse, prima di prelevare il vostro bagaglio.

Dopo tanto scrivere sull'argomento, siamo giunti alla conclusione che e' il caso di proporvi direttamente un adesivo. Eccolo, contiene le parole "Luggage Owner" e una riga per inserire il vostro nome. La versione grande e' lunga 70 centimetri. Compratelo, copiatelo, fatelo da voi, ma non dite che non sapevate come piazzare il vostro nome sul bagaglio.

Tags: aeroporti, bagagli smarriti

Bagagli smarriti a Phoenix? Chiedete a Keith King

Scritto da Webmaster il 06/11/2009 alle 13:00 | 0 commenti | Permalink
A volte i bagagli vengono smarriti. A volte vengono rotti. Per i passeggeri atterrati a Phoenix, Arizona, che non hanno trovato il proprio bagaglio, la risposta potrebbe essere semplice: ce l'ha Keith King. Questo signore sessantunenne, insieme con Stacy Lynne Legg-King (non si sa che parentela ci sia tra i due) e' stato beccato mentre portava via una valigia non sua dal nastro trasportatore dell'aeroporto di Phoenix. Quando la polizia ha ispezionato la sua casa ha trovato circa un migliaio di bagagli. La restituzione dei bagagli ai legittimi proprietari non sara' facile, visto che i King hanno rimosso tutte le targhette identificative e le etichette con i dati dei voli. Ipotizzando che King abbia prelevato un bagaglio al giorno all'aeroporto, la sua attivita' sarebbe in corso da circa tre anni.

Non so voi, ma la prima cosa che mi sono chiesto leggendo questa notizia e' stata: ma quanto caspita e' grande, la casa di Keith King, per riuscire a stiparci mille bagagli?

Dalle descrizioni di questa storia riportate dai media statunitensi pare di capire che, all'aeroporto di Phoenix, i nastri che trasportano i bagagli non sono in un'area riservata ai passeggeri in arrivo, e sono invece accessibili a chiunque entri nell'aeroporto dall'esterno. Se vi sembra una disposizione anomala, iniziate a preoccuparvi: negli Stati Uniti e' piuttosto comune. Ad Atlanta, per esempio, i bagagli in arrivo vengono controllati in due diverse aree, e vengono poi trasportati al nastro trasportatore finale, al di fuori di qualsiasi area protetta: chiunque potrebbe prelevare una valigia, soprattutto una di quelle che continuano a girare sul nastro bagagli perche' il suo proprietario ha dovuto andare in bagno dopo l'atterraggio, o e' stato attardato dal controllo documenti.

Consigli?
  1. Non mettete niente di prezioso nel bagagli stivato. A volte purtroppo non e' possibile, come dice Resil nel forum, ma di solito si tratta di fare una scelta: gioielleria, apparecchiature digitali costose (o scarpe costose...) nel bagaglio a mano, il resto in valigia
  2. Non rilassatevi finche' non avrete passato tutti i controlli e finche' non avrete con voi il vostro bagaglio: rimandate i vostri bisogni a piu' tardi (son solo pochi minuti!)
  3. Rendete facilmente identificabile il vostro bagaglio con adesivi o altro: riuscirete a vedere la vostra val...

    Tags: aeroporti, bagagli smarriti, furti, Stati Uniti

Ryanair multata in Ungheria per pubblicita' ingannevole

Scritto da Webmaster il 21/10/2009 alle 08:00 | 0 commenti | Permalink
L'Hungarian Competition Authority (GVH) ha multato la compagna irlandese Ryanair per 33.000 euro per aver "ingannato i consumatori nascondendo che, a parte il prezzo del biglietto, vari costi addizionali andavano pagati per poter volare".

La sentenza della GVH e' relativa al fatto che Ryanair non menzionava, nelle sue pubblicita', i servizi "supplementari", come il sovrapprezzo per bagagli in stiva e la tariffa del check-in in aeroporto. La sentenza spiega che, nel periodo in oggetto (2007), era pratica normale, per le linee aeree, consentire di trasportare un bagaglio in stiva e di svolgere il check-in in aeroporto, e che tariffe extra venivano applicate solo in caso di bagaglio eccedente le dimensioni consentite. Nella sua campagna pubblicitaria, Ryanair avrebbe quindi dovuto indicare con la dovuta enfasi che le sue regole differivano dalle regole standard del settore.

L'authority ungherese ha rifiutato l'obiezione posta da Ryanair, secondo cui la maggioranza dei passeggeri viaggiano solo con bagaglio a mano e che pertanto la mancanza di chiare segnalazioni per il sovrapprezzo bagagli in stiva non sarebbe stata fuorviante.

Ryanair e' stata punita per aver indicato come "prezzo del biglietto" qualcosa che era solo una parte di cio' che nel periodo e nella Nazione in oggetto (2007, Ungheria) era considerato un "biglietto aereo standard". GVH ha quindi stabilito che, in quelle circostanze, il check-in aeroportuale e (un) bagaglio in stiva dovevano essere considerati parte del servizio-base offerto in un biglietto aereo. Bella vittoria per i consumatori ungheresi, ma la sentenza del GVH va in controtendenza rispetto all'industria aeronautica: far pagare il primo bagaglio in stiva sta diventando una prassi diffusa anche tra le linee aeree tradizionali, ne abbiamo parlato un anno fa.

Un altro motivo della multa e' che Ryanair non ha informato i passeggeri che il pagamento con carta di credito avrebbe portato ad una sovrattassa.

La sentenza del GVH si conclude cosi':
Consumers identify the price of an airline ticket with the amount they actually have to pay in order to reach their destination, thus the ads of Ryanair were eligible for the deception of consumers. The GVH imposed a fine of HUF 10 million (approx. EUR 33000) on the airline for the infringement. By cal...

Tags: bagagli smarriti, check in, entrate ausiliarie, multe, Ryanair

Viaggiare verso gli USA in codeshare, sovrapprezzo secondo bagaglio

Scritto da Webmaster il 04/09/2009 alle 06:55 | 0 commenti | Permalink
Se non viaggiate di frequente in aereo potreste non sapere cos'e' il codesharing. Si tratta di un accordo tra due linee aeree che porta un volo ad essere identificato con i codici di entrambe le linee aeree. Comprate un biglietto Lufthansa e vi ritrovate su un aereo delle Singapore Airlines. Prenotate un volo Alitalia e all'aeroporto vi fanno salire su un velivolo Air France. Osservate il tabellone dell'aeroporto con gli aerei in arrivo, e il volo che state aspettando cambia codice ogni pochi secondi. Questo e', per quanto riguarda noi passeggeri, il codesharing. Pratica comune e innocua, di solito, a parte qualche lieve differenza di qualita' del servizio a bordo.

Ma cosa succede quando le due linee aeree hanno regolamenti e tariffe differenti per quanto riguarda il bagaglio a bordo? Pochi giorni fa abbiamo parlato della decisione di quasi tutte le linee aeree statunitensi di far pagare il secondo bagaglio caricato a bordo. Alitalia e Air France praticano il codesharing con Delta, potrebbe quindi capitare di prenotare con Alitalia e ritrovarsi in un aeroporto negli USA, al momento di ritornare in Italia, col personale Delta che ti dice che devi sborsare 50 dollari per la seconda valigia, che all'andata era salita a bordo gratis.

Solo ipotesi? Su questo sito viene descritta l'avventura di un passeggero americano che, dopo aver acquistato un biglietto con Air France, si ritrova a volare con Delta e viene quindi costretto a pagare 50 dollari per il suo secondo bagaglio a bordo. Non una bella sorpresa.

Se avete avuto disavventure simili, lasciate un commento qui sotto.

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, Stati Uniti

Secondo bagaglio a pagamento sui voli USA-Europa

Scritto da Webmaster il 28/08/2009 alle 11:12 | 0 commenti | Permalink
Cosa si dice nel forum? Cattiva cattiva cattiva Ryanair, che ci fai pagare ogni etto che portiamo a bordo! Beh, Ryanair non e' un'eccezione, nel panorama mondiale delle linee aeree: anche le compagnie americane stanno iniziando a pelare parecchio i passeggeri. Faranno infatti pagare il secondo bagaglio in stiva nei loro voli tra Stati Uniti ed Europa.

Delta Airlines ha iniziato a far pagare 50 dollari per il secondo bagaglio in stiva (il primo e' ancora gratis) nei voli tra USA e Europa.

American Airlines iniziera' a fare lo stesso (50 dollari per il secondo bagaglio) per i biglietti acquistati dopo il 14 settembre relativi a voli tra Stati Uniti e Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera e India.

US Airways applichera' la stessa tariffa per tutti i biglietti USA-Europa (e viceversa) per voli a partire dal 7 ottobre.

Continental Airlines? Cinquanta dollari per il secondo bagaglio per i voli dopo il 15 settembre 2009.

A tutto'oggi (28 agosto 2009, cinque e un quarto del mattino sulla costa atlantica degli Stati Uniti), United Airlines non s'e' ancora fatta sentire, ma non dubitiamo che anche loro distribuiranno un comunicato stampa annunciando i soliti 50 dollari per il secondo bagaglio sui suoi voli intercontinentali, quando il loro ufficio stampa si svegliera' dal torpore estivo.

Da quanto sopra si evince:
1) Le linee aeree statunitensi citate (assenti importanti: Southwest, AirTran) sembrano essersi accordate per stabilire la tariffa di USD 50;
2) Le linee aeree europee seguiranno tra breve quelle americane nel far pagare il secondo bagaglio in stiva;
3) Speriamo che gli equipaggi della United Airlines siano piu' svegli dei loro colleghi dell'ufficio stampa...

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Per non perdere i bagagli

Scritto da Webmaster il 08/08/2009 alle 15:35 | 0 commenti | Permalink
Scrivete il vostro nome sui vostri bagagli!Incredibile, la quantita' di bagagli smarriti durante i voli. E come saprete se avete letto quanto Miss Lost & Found ha scritto nel nostro forum, il lpersonale delle linee aeree e degli aeroporti puo' anche essere dotato di tanta buona volonta', ma spesso non riesce ad aiutare i passeggeri alle ricerca del proprio bagaglio.

Aiutiamoli. Aiutiamo gli addetti ai bagagli ad aiutare noi. Rendiamo piu' facile ritrovare i nostri bagagli. Ecco per esempio quel che ha fatto Steven Frischling: ha scritto il suo nome, il suo indirizzo email e il suo recapito telefonico ovunque sul proprio bagaglio. Sara' difficile che, vedendo quella valigia, qualcuno si strofini il mento dicendo "Non ho proprio idea di chi sia il proprietario...".

Se seguite questo suggerimento, ricordatevi di non scrivere il vostro indirizzo di casa, sulla valigia: non e' mai una buona idea, segnalare a tutti che non siete a casa...

Tags: bagagli smarriti, linee aeree

Bagagli smarriti, bagagli trovati

Scritto da Webmaster il 06/07/2009 alle 07:23 | 0 commenti | Permalink
Il logo del sitoUn bagaglio non smette di esistere quando viene smarrito dalla linea aerea, dal personale aeroportuale, dall'albergatore o dal proprietario del bagaglio stesso. Venti chili di valigia, gadget acquistati durante tremende visite nei negozi piu' kitsch, magliette pulite e no, scarpe portate e non utilizzate, tutto questo non svanisce improvvisamente nel nulla, nel momento in cui venite informati che il vostro bagaglio e' stato smarrito.

A volte e' smarrito in quanto il collegamento tra proprietario e valigia viene interrotto (ricordatevi i nostri consigli per non perdere i bagagli), per esempio per il distacco delle etichette adesive della linea aerea, e per l'assenza di nome e recapito nella valigia.

La vostra valigia e' da qualche parte, irraggiungibile per voi, ma ancora viva e vegeta. Soprattutto se ci avete messo dentro degli organismi vivi, come piante, o del cibo fresco, in barba ai regolamenti delle linee aeree.

Esplorando la Rete abbiamo trovato www.isthisyourluggage.com, un sito con uno scopo semplice semplice: collezionare bagagli smarriti, fotografarli e cercarne i proprietari. I bagagli smarriti vengono messi all'asta dalle linee aeree e dagli aeroporti, ed e' a questo punto che il webmaster di www.isthisyourluggage.com li acquista, li apre e li fotografa. Con una certa abilita', tra l'altro. Come si legge sul sito, collezionare bagagli smarriti e' " un po' strano, ma non strano quanto collezionare francobolli. E' solo un po' piu' difficile trovare spazio".

Se avete smarrito un bagaglio, consigliamo una visita a www.isthisyourluggage.com. E se il bagaglio non l'avete perso, ma siete curiosi e volete vedere quel che la gente smarrisce, visitate lo stesso quel sito.



Disclaimer: I siti citati negli articoli di ViaggiareLeggeri non sponsorizzano, pagano ne' ricambiano per essere menzionati su questo sito. Ogni raccomandazione (prodotti, siti, destinazioni, locali) compare su questo sito in quanto e' stata provata dal vostro webmaster. Non mandateci pubblicita' (di fiere enogastronomiche, alianti, mutande in GoreTex©): finireste sulla nostra lista nera...
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Tags: aeroporti, bagagli smarriti, linee aeree, siti Internet

Bagagli smarriti: saranno finiti nel motore?

Scritto da Webmaster il 20/05/2009 alle 05:29 | 0 commenti | Permalink
Cosa succede quando un carrello porta-bagagli si avvicina troppo ad un aereo?
L'aeroporto e' il Los Angeles International Airport. Il giorno, l'undici maggio 2009. L'aereo, un Boeing 747-400 della Japan Airlines, volo JL 61. Un contenitore per bagagli (forse un LD1), vuoto, e' stato aspirato nel motore sinistro esterno del Boeing 747. Il contenitore si trovava su un carrello (non e' noto se in sosta o in movimento) troppo vicino al velivolo.

L'incidente non ha causato alcun ferito, il volo e' stato cancellato.

Qualche cifra:
Boeing 747-400: 7.060 x 6.440 x 1.940 cm;
Contenitore per bagagli LD1: 234 × 153 × 163 cm;
[clicca LEGGI per vedere il filmato]



Come ogni evento, anche questo ha una morale.

Ci tocca anche la morale? Il fimato l'ho visto, io me ne vado

La morale e' che se vi dicono di non avvicinarvi ai motori degli aerei, una ragione c'e'...

Tags: aeroporti, bagagli smarriti

Bagagli in stiva: quanto guadagnano le compagnie aeree?

Scritto da Webmaster il 15/05/2009 alle 05:34 | 0 commenti | Permalink
La crisi post-11 settembre, la crescita del prezzo del petrolio e la crisi economica globale hanno portato al fallimento di molte linee aeree, e quelle rimaste hanno fatto ricorso a nuovi metodi per procurarsi ulteriori profitti: facendo pagare i bagagli in stiva, per esempio. Ecco quanto hanno incassato le linee aeree americane tramite i sovrapprezzi bagagli nel 2008 (cifre provenienti dal Bureau of Transportation Statistics degli Stati Uniti):

- American Airlines (AA): $ 277.991.000 dollari
- US Airways (US): 187.081.940 dollari
- Delta Air Lines (DL): 177.063.000 dollari
- United Air Lines (UA) : 132.994.000 dollari
- Northwest Airlines (NW): 121.599.000 dollari
- Continental Air Lines (CO): 99.315.000 dollari
- JetBlue Airways (B6): 35.307.650 dollari
- AirTran Airways (FL): 29.400.960 dollari
- Southwest Airlines (WN): 25.226.000 dollari
- Alaska Airlines (AS): 24.773.000 dollari
- Frontier Airlines (F9): 15.155.820 dollari
- Hawaiian Airlines (HA): 11.627.180 dollari
- Midwest Airline (YX): 3.977.840 dollari
- Virgin America (VA): 2.568.560 dollari
- Sun Country Airlines (SY): 1.304.900 dollari

Totale: 1.145.385.850 dollari all'anno, cioe' oltre tre milioni di dollari al giorno. Non ho a disposizione le statistiche delle linee aeree europee, ma immagino siano belle cifre anche quelle. Il consiglio per evitare di pagare sovrapprezzi e' quindi il solito: viaggiare leggeri. Rinunciare alla valigia per il trolley, rinunciare al trolley per lo zaino, rinunciare allo zaino per il marsupio, rinunciare al marsupio perche' dopotutto abbiamo le tasche dei pantaloni e della giacca.

Tags: bagagli smarriti, crisi economica, entrate ausiliarie, linee aeree, viaggiare leggeri

Azione collettiva contro British Airways per bagagli smarriti

Scritto da Webmaster il 15/04/2009 alle 09:00 | 0 commenti | Permalink
Un gruppo di passeggeri statunitensi ha avviato una class action (azione collettiva) contro British Airways. I passeggeri accusano British Airways di aver gestito i loro bagagli in modo sconsiderato, causandone lo smarrimento o il danneggiamento, e vogliono ottenere rimborsi per le loro perdite effettive, superiori ai 1.500 dollari fissati come cifra massima dalla Convenzione di Montreal.

La causa collettiva riguarda smarrimenti e danni ai bagagli per voli British Airways tra il 5 settembre 2005 e il 5 settembre 2007 in transito da Londra-Heathrow. Se state pensando di aggregarvi, la causa e' aperta solo a cittadini statunitensi e a stranieri residenti in permanenza negli USA, ed e' stata presentata a Seattle dallo studio legale Hagens Berman Sobol Shapiro, di Seattle. Secondo la causa, British Airways smarrisce 23 bagagli ogni 1.000 passeggeri trasportati, il 60% in piu' della media delle linee aeree, e nell'aprile 2007 il sistema di gestione bagagli di BA operava 25% al di sopra della propria capacita'. I bagagli in arretrato (da inoltrare ai passeggeri) sarebbero stati 40.000, nel marzo 2007, secondo fonti British Airways.

Alcuni estratti dal testo dell'azione collettiva:
(...) BA commonly allowed baggage to fall off of carts
(...) BA misroutes baggage and leaves it outside in pouring rain
(...) BA prematurely auctioned off some of the lost luggage, sometimes after being lost for only a few weeks
L'accusa piu' allarmante, secondo ViaggiareLeggeri, e' quella descritta nell'ultima frase: British Airways avrebbe messo all'asta bagagli solo poche settimane dopo che erano stati "smarriti"!

Nell'attesa che le azioni collettive diventino realta' anche in Italia, valgono le solite raccomandazioni cui pochi sembrano badare:
  1. Prima di consegnare i vostri bagagli alla linea aerea, togliete tutte le etichette adesive relative a voli precedenti: potrebbero causare dubbi o equivoci, e non ce n'e' proprio bisogno;
  2. Dentro ogni bagaglio, inserite un biglietto da visita, o un'etichetta scritta al computer, non a mano, con il vostro nome e numero di telefono (con prefisso internazionale "+39") o email o indirizzo di residenza;
  3. Evitate valige e bagagli non impermeabili: potrebbero passare ore all'aperto, sotto la pioggia
  4. Prendete in considerazi...

    Tags: azioni legali, bagagli smarriti, British Airways, diritti dei consumatori, Stati Uniti

Bagagli aerei: un milione all'anno sparisce nel nulla

Scritto da Webmaster il 17/03/2009 alle 10:00 | 1 commenti | Permalink
Nel 2007 sono stati "gestiti male" 42 milioni di bagagli aerei, e tra questi un milione sono scomparsi definitivamente. Questo dice l'associazione di utenti aerei AUC (Air Transport Users Council), che ha reso noti questi dati. La cifra di 42 milioni di bagagli comprende bagagli smarriti definitivamente, bagagli in ritardo, bagagli danneggiati, e bagagli inviati alla destinazione sbagliata e poi recuperati. AUC evidenzia la difficolta' nell'ottenere rimborsi dalle linee aeree in assenza di ricevuta per l'acquisto degli oggetti smarriti o danneggiati.

Bisognerebbe fare come il nonno, che teneva tutte le ricevute in un cassetto del salotto. Avrebbe potuto documentare il prezzo d'acquisto del Guzzi Galletto comprato nel 1962, lui. Noi, purtroppo, compriamo oggetti costosi un po' piu' spesso, e per tenere tutte le ricevute sarebbe necessaria una stanza a parte.

Se viaggiate spesso in aereo, ci sono buone possibilita' che abbiate la vostra storia personale di bagagli smarriti, danneggiati o in ritardo. Se avete avuto finora la fortuna di non subire disservizi in questo campo, ma volete prepararvi "casomai dovesse capitarvi", ecco una selezione delle discussioni nel nostro forum sull'argomento bagagli:


Tags: bagagli danneggiati, bagagli smarriti, linee aeree, rimborsi

Ammaraggio d'emergenza, bagagli rovinati: vanno rimborsati?

Scritto da Webmaster il 22/01/2009 alle 16:00 | 0 commenti | Permalink
Il 15 gennaio 2009, il volo US Airways 1549 effettuo' un ammaraggio d'emergenza nel fiume Hudson, poco dopo il decollo, a causa della collisione con uno stormo di uccelli e alla conseguente perdita di potenza dei due motori dell'aeromobile, un Airbus A320. A bordo del velivolo si trovavano 150 passeggeri e l'equipaggio, composto dal capitano Chesley Sullenberger, dal co-pilota Jeffrey B. Skiles, e dalle assistenti di volo Donna Dent, Doreen Welsh, e Sheila Dail. In seguito dell'ammaraggio, 78 dei 150 passeggeri hanno ricevuto cure mediche, soprattutto per ipotermia. Ben fatto al capitano Sullenberger e al suo equipaggio.

Immaginate d'essere stati voi, a bordo del volo US 1549. Avete preso un bello spavento, avete rischiato di morire, e ora siete in poltrona davanti al vostro computer. Vi spetta un rimborso? Secondo la linea aerea US Airways la risposta e' positiva: nel corso dello scorso fine settimana, a ciascuno dei 150 passeggeri e' stato inviato un assegno da 5.000 dollari per ricompensarli del fatto che il loro bagaglio e gli effetti personali lasciati a bordo dell'aereo verranno tenuti sotto sequestro per mesi, nel corso dell'indagine sull'incidente; in molti casi, tali oggetti non saranno comunque recuperabili (ricordiamo che l'aereo e' ammarato in un fiume!).

Kerry Hester, un portavoce della US Airways, ha spiegato che la procedura d'indagine richiede, tra l'altro, che ogni oggetto contenuto a bordo dell'aereo venga esaminato e pesato; gli oggetti - bagnati a causa dell'ammaraggio - vanno pesati immediatamente, vanno poi fatti asciugare per otto settimane, infine verranno pesati nuovamente.

Ai passeggeri e' stato anche rimborsato il costo del biglietto, secondo la portavoce della linea aerea.

Cinquemila dollari a testa per la perdita dei bagagli. Se ci provasse Alitalia, fallirebbe... di nuovo.

Tags: bagagli smarriti, linee aeree, rimborsi

Linee aeree: bagagli da casa a destinazione?

Scritto da Webmaster il 08/11/2008 alle 09:00 | 0 commenti | Permalink
Le linee aeree stanno cercando in tutti i modi di pelare il piu' possibile i propri passeggeri, ma quest'idea di United Airlines potrebbe essere interessante, vista la quantita' di bagagli che le linee aeree smarriscono o consegnano in ritardo e/o manomessi.

United Airlines, in collaborazione con FedEx, offrira' ai propri clienti il trasporto di bagagli da casa a destinazione. Il servizio, inizialmente offerto solo nei 48 stati continentali degli USA, e' disponibile non solo per valigie, ma anche per sci, altra attrezzatura sportiva, e articoli ingombranti del tipo normalmente destinato alla stiva dei velivoli. Il prezzo del nuovo servizio e' di 149 dollari per voli fino a 1.000 miglia e 179 dollari per voli piu' lunghi. Prezzi altini.

Si tratta dell'ennesimo piano di una linea aerea per generare un nuovo "ancillary revenue stream", un flusso di entrate ausiliarie, ma e' un'idea non molto dissimile da quella che Marco ha suggerito nel forum di Viaggi.affari.to all'inizio del 2008:
Viaggio da tanti anni e da circa 5 anni, stanco di bagagli smarriti, operatori call centre maleducati, reclami, ecc ho deciso di attuare una soluzione. Risultato: da 5 anni non ho più smarrito nessun bagaglio.
Soluzione: 1 settimana prima della partenza, spedisco, tramite corriere (dhs, ups, ecc) il mio bagaglio, direttamente all'albergo o altro luogo dove mi dovrò recare. Contatto l'hotel in questione comunicando che probabilmente riceveranno il mio bagaglio prima del mio arrivo.
Risultato: viaggio con un manegevole bagaglio a mano. faccio il web-chekin. e volo divinamente senza la lotteria del nastro bagagli.
Arrivo in hotel e trovo il mio bagaglio, bello e impacchettato ad aspettarmi nella mia camera.
Costo dell'operazione tra i 30 e i 100 euro dipende la destinazione.
Sinceramente pagare 100 euro per spedire un bagaglio negli USA, quando il costo totale del viaggio si aggira sui 4000 euro credo sia davvero accettabile.
Chi scrive ha avuto il piacere di viaggiare completamente senza bagaglio (neppure quello a mano, solo portafoglio/cellulare/chiavi di casa) qualche tempo fa, e la sensazione di leggerezza e liberta', girando in un aeroporto senza doversi preoccupare di valigie, zaini e borse, e' qualcosa che consigliamo ai passeggeri di sperimentare almeno una volta.

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, United Airlines, viaggiare leggeri

Notizie del giorno per i viaggiatori

Scritto da Webmaster il 06/11/2008 alle 11:05 | 0 commenti | Permalink
In ordine sparso...

- Delta Airlines, al momento la linea aerea piu' grande del mondo, ha deciso di far pagare il primo bagaglio in stiva, accodandosi cosi' alle altre linee aeree che gia' fanno uso di questa pratica. La tariffa sara' di 15 dollari. Se ne parla qui.

- Passeggera beve troppo e da' di matto in volo, bloccata col nastro adesivo: ecco il link.

- Malaysia Airlines e' la prima linea aerea asiatica ad offrire l'uso del telefono cellulare (per chiamate, SMS e email) durante il volo. Dettagli qui.

- Passeggero scopre che per, American Airlines, "un anno" significa "nove mesi". Link.

- Calano i visitatori alle Hawaii, e calano i prezzi degli alberghi: e' il momento di andarci! Se ne parla qui.

- 60 passeggeri in crociera verso Pechino vengono messi in quarantena a bordo della nave Diamond Princess dopo aver preso un virus che causa gastroenterite. Ne parla il Telegraph.

- Per gli amanti dei treni a vapore: una nuova locomotiva a vapore chiamata Tornado viaggera' sulla linea York - Scarborough. Ecco il link.

- Sovrapprezzo per il carburante sul biglietto: ci sono compagnie aeree che NON stanno facendo le furbe, per fortuna, e che hanno tolto il sovrapprezzo - per i voli in partenza dagli USA - ora che il costo del carburante e' calato: per esempio British Airways, Virgin Atlantic, Northwest, Delta. A quanto pare, l'eliminazione del sovrapprezzo (fino a 100$, a seconda della linea aerea) e' retroattiva: se avete prenotato nell'ultimo mese e non avete ancora usufruito del biglietto, provate a chiamare la linea aerea. Link.

Mi viene un dubbio: a giudicare dai messaggi nel forum, i viaggi aerei sono l'argomento...
Continua la lettura...

Tags: bagagli smarriti, crociere, linee aeree, petrolio

Metti un tigre nel motore ... no, metti un ghepardo nella stiva

Scritto da Webmaster il 01/11/2008 alle 15:38 | 0 commenti | Permalink
Alcuni passeggeri hanno problemi nel portare animali di piccola taglia in aereo. Altri evidentemente riescono a trovare la linea aerea giusta, ma poi non prendono precauzioni per difendere i loro amati animali e chi dovra' aver a che fare con loro. Un addetto ai bagagli della Delta Airlines ha trovato un ghepardo libero nella stiva bagagli di un aereo arrivato ad Atlanta da Portland. Il ghepardo e' stato reso inoffensivo con dei tranquillanti da personale dello zoo di Atlanta, chiamato a risolvere la situazione, e Delta Airlines sta procedendo alla restituzione del ghepardo al suo legittimo proprietario.

Ecco quindi una lezione importante: se il vostro barboncino viaggia in aereo, mettetelo in una gabbia robusta: altrimenti rischia di evadere proprio quando c'e' un grosso felino a spasso nella stiva.

Tags: animali, aviazione, bagagli smarriti, sicurezza

NON mettete oggetti di valore nel bagaglio in stiva

Scritto da Webmaster il 18/10/2008 alle 06:49 | 0 commenti | Permalink
La quantita' di messaggi nel forum riguardo a manomissioni e smarrimento dei bagagli dovrebbe essere sufficiente a sconsigliare a chiunque di inserire oggetti di valore nel bagaglio in stiva. Se cio' non fosse sufficiente, ecco un video che mostra come e' facile per qualsiasi malintenzionato aprire i vostri bagagli, infilando semplicemente una penna o un altro oggetto appuntito nella cerniera, in barba ai lucchetti piu' sicuri:

Non e' ancora sufficiente? Beh, quando tutte le linee aeree faranno pagare per tutto il bagaglio in stiva, probabilmente cambierete idea...

Tags: aeroporti, bagagli smarriti, furti

Bagagli TUTTI a pagamento su Continental Airlines

Scritto da Webmaster il 10/09/2008 alle 07:03 | 0 commenti | Permalink
Continental Airlines fara' pagare 15 dollari per il primo bagaglio imbarcato (in stiva) ai passeggeri in classe economica, come gia' avevano deciso United Airlines, US Airways e American Airlines.

Curioso: UA, US Airways e AA avevano usato l'aumento dei costi del carburante come motivazione per giustificare l'istituzione del bagaglio a pagamento. Ora che il costo del carburante e' sceso, Continental Airlines che spiegazione dara', per quest'aumento?
Se non lo facciamo, ora che tutte le altre grosse linee aeree USA l'hanno fatto, i nostri azionisti ci spelleranno vivi!

Beh, Delta Airlines per il momento non s'e' ancora accodata.

Quello del costo del carburante pare solo una scusa, l'istituzione del bagaglio a pagamento era da tempo nei piani delle linee aeree. Cuscini, coperte, cuffie, cibo, bevande, mascherine, film, radio, connessione Internet, connessione telefonica, uso dei bagni a bordo, riviste... dimenticatevi la parola gratis: cio' che ha un pur minimo costo verra' ricaricato sul passeggero, presto o tardi. Presto, probabilmente.

Tags: bagagli smarriti, linee aeree, Stati Uniti

American Airlines: una mancia per restituire i bagagli smarriti

Scritto da Webmaster il 22/08/2008 alle 18:46 | 0 commenti | Permalink
Una storia incredibile dagli USA. Elliott.org riporta la notizia di un passeggero della american Airlines di cui era stato smarrito il bagaglio. Uno dei tanti: secondo il Dipartimento dei Trasporti, American Airlines ha smarrito oltre quarantunmila bagagli nel solo mese di giugno 2008.

Il nostro passeggero ha compilato il modulo agagli smarriti all'aeroporto di Dallas. Baggage Express, la ditta che cura le consegne dei bagagli smarriti e ritrovati per conto di American Airlines, ha contattato il passeggero per segnalargli che il suo bagagio stava per essergi riconsegnato. Subito dopo, l'autista della Baggage Express ha chiamato il passeggero per chiedendo "Ci sara' una mancia per me alla consegna del bagaglio, giusto?".

Una mancia. Per riconsegnare ad un passeggero un bagaglio che la linea aerea ha smarrito. In-cre-di-bi-le. Piu' che di mancia, si puo' quasi parlare di un riscatto per la liberazione di mutande, canottiere, spazzolino e souvenirs di peluche.

Tags: bagagli smarriti, linee aeree, Stati Uniti, tradizioni

La bici e' arrivata a Singapore, si inizia a pedalare

Scritto da Webmaster il 01/07/2008 alle 08:00 | 0 commenti | Permalink
Giovedi' sono arrivate le cose che avevo consegnato allo spedizioniere il 31 marzo 2008. Quasi tre mesi di viaggio. Dagli USA a Singapore, probabilmente passando per il Polo Nord e il Polo Sud. E’ come avere un pacco (beh... diciamo oltre 60 pacchi) che ti vengono consegnati, e quando li apri scopri che sei stato tu a mandarteli, dal passato. In questi tre mesi abbiamo vissuto per alcune settimane negli USA in un appartamento temporaneo, usando solo le cose che avevamo nelle nostre valigie. Poi, arrivati a Singapore, abbiamo trascorso due settimane e poco piu' in albergo, sempre e soltanto con i vestiti e le cose che avevamo in valigia. All'inizio di maggio ci siamo poi trasferiti nell'appartamento, sempre a Singapore, dove viviamo, e abbiamo iniziato ad acquistare varie cose. Per cui ora, con l'arrivo degli oggetti che avevamo impacchettato e spedito via nave da Atlanta, ci ritroviamo con decine e decine di bicchieri, cinque o sei grattugie, alcune decine di chili di cavi prolunghe e adattatori (e per fortuna possiamo usare, qui, tutto quel che avevamo in Inghilterra, visto che le prese sono le stesse).

Ed e’ arrivata, con il resto delle mie cose, anche la mia bici; niente di speciale, e' una mountain bike grigia con la scritta "Stealth", 18 marce, telaio un po' piccolo per me, non leggera, con portapacchi luci e parafango. L'avevo comprata in un negozio di Egham, nel Surrey, poche settimane dopo essermi trasferito li', nel gennaio 2001. Pagata 65 sterline, era una ex hire, una bici a noleggio che era stata affittata solo due-tre volte. Una di queste a me, e infatti il negoziante sconto' dal prezzo di vendita le cinque sterline che avevo pagato per usarla tre giorni. E scrisse sulla ricevuta del pagamento che si impegnava a riprendere la bici e a pagarla almeno il 50% di quanto l'avevo pagata. Non ce ne sono molti, di negozianti cosi' disponibili e onesti (e competenti), per cui se siete nella zona di Egham / Staines / Englefield Green / Ashford e vi serve una bici o una riparazione ciclistica, andate ad Egham; entrando sulla High Street di Egham (senso unico, non potete sbagliarvi), il negozio e' nella prima strada a destra, Station Road. Ma parlavamo di Singapore, mi pare...

Grazie all'arrivo della bici, inizia la terza fase della mia vita a SG: nella prima ero in albergo e andavo al lavoro in taxi, e potevo uscire di casa e, a piedi, raggiungere bei posti e persino arrivare alla spiaggia ... nella seconda, appena terminata, vivevo in una...
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Tags: bagagli smarriti, bici, Singapore

Le linee aeree tradizionali imitano le linee low cost: bagagli a pagamento

Scritto da Webmaster il 14/06/2008 alle 10:14 | 0 commenti | Permalink
Tra le linee aeree degli Stati Uniti si sta diffondendo una pratica che, rassegnamoci, arrivera' anche in Europa. United Airlines e US Airways si sono accodate ad American Airlines, queste tre linee aeree addebitano ora il costo del bagaglio in stiva per i voli interni negli USA. Le tariffe di United Airlines sono:

- Primo bagaglio: 15 dollari;
- Secondo bagaglio: 25 dollari;
- Bagagli successivi: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)
- Bagagli oltre il limite di peso consentito, o che richiedono cure particolari: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)

La motivazione fornita da UA e dalle linee aeree e' prevedibile (e purtroppo credibile): l'aumento del costo del carburante rende piu' oneroso operare, e tutti i prezzi al cliente sono destinati ad aumentare.

Delta Airlines, Continental e Northwest, tra le altre compagnie aeree statunitensi, hanno dichiarato che per ora non ci saranno, per loro, tariffe al bagaglio in stiva. Per ora...

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, low cost, prezzi

Aeroporti statunitensi e nuova procedura per sveltire il controllo passeggeri

Scritto da Webmaster il 11/06/2008 alle 04:17 | 0 commenti | Permalink
E' in fase di introduzione da parte della TSA (Transportation Security Administration) una nuova procedura per sveltire il controllo dei passeggeri negli aeroporti statunitensi. Al momento, ci si mette in coda e si passa poi al controllo del bagaglio a mano, previa rimozione di scarpe e giacche ed estrazione dal bagaglio a mano del proprio computer portatile.

La nuova procedura della TSA e' basata sulla divisione dei passeggeri in base alla loro conoscenza delle procedure di controllo e in base percio' alla loro capacita' presunta di non causare ritardi durante tali controlli. La nuova procedura usa una codifica ispirata (ma non identica) a quella delle piste sciistiche:

- cerchio verde (principianti): persone che non sanno cosa fare per prepararsi al controllo, oppure famiglie con bambini, per passeggeri ai quali e' necessaria assistenza;

- quadrato blu (esperienza media): passeggeri che sanno piu' o meno come funziona la procedura di controllo, e che hanno piu' di un bagaglio a mano (il limite e' di un bagaglio a mano o simile piu' un contenitore di oggetti personali, per esempio una borsa con oggetti acquistati al duty free);

- rombo nero (esperti): passeggeri che conoscono perfettamente la procedura TSA, viaggiano leggeri e sanno esattamente cosa stanno trasportando.


La "pista nera" (rombo nero) e' evidentemente riservata ai passeggeri che, gia' prima del controllo, hanno messo nel bagaglio l'orologio da polso, il cellulare, la cintura (se ha parti metalliche), e sono pronti a rimuovere le scarpe e ad estrarre il computer portatile dal proprio bagaglio a mano in pochi secondi, e lo fanno prima che arrivi il loro turno in coda!

Il sistema e' gia' stato introdotto al Logan International Airport di Boston e, pur essendo un'idea valida per velocizzare i controlli, si affida pericolosamente alla capacita' di ciascun passeggero di valutare in modo preciso la propria competenza in fatto di controlli aeroportuali. C'e' da scommettere che molti tenderanno a sopravvalutare le proprie conoscenze, e si metteranno in coda presso il rombo nero senza preoccuparsi dei due cellulari nelle tasche del loro impermeabile indossato sopra una giacca con tasche piene di monetine... e magari indossando (le signore soprattutto) stivali aderentissimi e difficili da sfilare.

La situazione rischia quindi di diventare quella delle autostrade italiane: corsia di sorpasso (rombo nero) con coda, corsia intermedia con traffico normale, e corsia normale (per pri...
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Tags: aeroporti, bagagli smarriti, documenti, Stati Uniti, TSA

Piu' spazio per le vostre gambe in aereo

Scritto da Webmaster il 29/05/2008 alle 09:33 | 0 commenti | Permalink
L'aereo offre molti vantaggi, rispetto ad altri mezzi di trasporto, ma lo spazio a disposizione e' scarso, a meno di viaggiare in Business Class. Tra sabato e martedi' ho preso quattro voli Cathay Pacific, per andare a Taipei (Taiwan) via Hong Kong e tornare a Singapore, da dove scrivo. Al momento del check in, sia a Singapore che (per il volo di ritorno) a Taipei, quando mi e' stato chiesto se volevo un posto finestrino o corridoio, ho risposto che non importava, purche' fosse un posto con piu' spazio possibile per distendere le gambe. In entrambi i casi mi e' stato assegnato un posto presso un'uscita d'emergenza, vicino al finestrino (anche se nel volo di ritorno il finestrino non c'era), senza sedili davanti a me, nella fila 54; l'aereo era un Airbus A330. Ho quindi goduto della possibilita' di stendere completamente le gambe, di alzarmi quando lo desideravo senza dover chiedere a qualcuno di spostarsi.

L'unica raccomandazione che propongo, in caso vi sistemiate nei sedili vicino all'uscita d'emergenza, e' di fare attenzione allo spazio per il bagaglio a mano sopra la vostra testa: a causa dell'uscita d'emergenza, alcuni vani bagagli vengono eliminati in quell'area del velivolo. Suggerisco quindi di 'tornare indietro' verso il muso dell'aereo e piazzare il vostro trolley o zaino o borsa nei vani bagagli sopra i sedili tra il 40 e il 50. In questo modo, al momento di uscire passerete vicino al vostro bagaglio e potrete recuperarlo senza rallentare gli altri passeggeri e senza perdere il vostro 'posto' nella coda che si dirige verso l'uscita.

Ora, quando vedrete uno spilungone che chiede un posto vicino all'uscita d'emergenza, saprete che non si tratta di un paranoico desideroso di prepararsi al peggio...

Tags: aviazione, bagagli smarriti

Viaggi aerei, cibo nel bagaglio in stiva: occhio, e' vietato!

Scritto da Webmaster il 17/01/2008 alle 22:57 | 0 commenti | Permalink
Abbiamo appena letto di una disavventura capitata con Alitalia al parente di un visitatore di questo sito, che aveva trasportato frutta nel bagaglio (perso da Alitalia). E abbiamo scoperto che e' vietato trasportare frutta nel bagaglio in stiva, con Alitalia. Il contratto in formato PDF disponibile sul sito Alitalia presso www.alitalia.com/IT_IT/footer/legals/index.htm dice:
"Non possono, in generale, essere inseriti nel bagaglio registrato oggetti quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo: oggetti di valore, fragili o deperibili (...)". Il cibo (o quantomeno la frutta fresca) e' deperibile e percio' vietato. Su www.alitalia.com/IT_IT/footer/faq/baggage.htm, inoltre, si legge, in risposta alla domanda "Quali oggetti non posso inserire nel mio bagaglio registrato?": "Non puoi inserire oggetti (...) deteriorabili (ad esempio liquidi infiammabili, cibo (...)".


Un Boeing 747 della Air FranceEcco quanto dicono i siti di alcune altre linee aeree riguardo al trasporto di cibo nel bagaglio in stiva:

Ryanair: nessuna menzione
British Airways: nessuna menzione
Air France: "L´introduzione di carne, latte o prodotti a base di carne o di latte nell´Unione Europea è sottoposta a rigorose condizioni sanitarie d´importazione. Informarsi presso le autorità sanitarie locali."
Delta: "Delta allows you to carry perishable items such as fresh or frozen foods, fruits, vegetables, meats, fish, poultry, bakery products, flowers, cut flowers, floral displays and vegetable plants in the aircraft cabin as part of your carry-on baggage allowance, provided no agricultural rules are violated for the destination country." Quindi, cibo solo nel bagaglio a mano, purche' non violi le regole dello Stato di destinazione.

E per chi vola verso gli Stati Uniti, qualche regola sui cibi consentiti nel bagaglio, dal sito della British Airways:

"All travellers entering the United States are required to declare any meats, fruits, vegetables, plants, and plant and animal products they may be carrying. The declaration must cover all items carried in baggage and hand luggage. Most fruits and vegetables are either prohibited from entering the United States or require an import permit.

Failure to declare all food products can resu...
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Tags: Alitalia, bagagli smarriti, linee aeree, mangiare

Air France, Caselle-Parigi-Atlanta: i bagagli sono arrivati

Scritto da Webmaster il 14/08/2007 alle 21:03 | 0 commenti | Permalink
E' lunedi' mattina, siamo arrivati ad Atlanta sabato pomeriggio senza i nostri bagagli, lasciati all'aeroporto di Caselle (TO) a causa di un guasto al sistema dei nastri trasportatori dell'aeroporto.
Il servizio bagagli dell'aeroporto di Atlanta, gestito da Delta Airlines, ci ha detto che sarebbero arrivati domenica e che ci sarebbero stati consegnati entro lunedi' o martedi'. A meta' mattinata accendo il mio cellulare, che ha la batteria quasi scarica (ed il caricabatteria e' nei bagagli che non abbiamo ancora), e trovo un messaggio in segreteria. Qualcuno sta cercando di consegnarmi i bagagli, ma il numero che hanno lasciato e' incomprensibile. Chiamo quindi il numero verde del servizio bagagli dell'aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta, e un gentile impiegato fa da tramite con la ditta che sta eseguendo la consegna (l'outsourcing e' ovunque). Dicono che la prima possibilita' di consegnare e' andata, per oggi, e che proveranno a consegnare piu' tardi, tra le diciotto e le ventidue.

Puntualmente, alle venti e trenta, un furgone pick-up arriva con le nostre valigie. Mi sembrano piu' leggere del solito, immagino che qualcosa sia sparito (il genepy? La biancheria sporca? Maschere da immersione da dodici euro?). In realta' le valigie sono intatte, non manca niente, e non c'e' niente di rotto neppure dentro.

Un sentito grazie, quindi, a Sagat, Air France, Delta Airlines e all'aeroporto Hartsfield-Jackson, per aver rimediato in tempi brevi e a costo zero al problema verificatosi a Caselle. Se eravate a Caselle sabato 11 agosto, e siete stati vittime dello stesso problema, scriveteci e fateci sapere se e come e' stato risolto.

Tags: aeroporti, Atlanta, bagagli smarriti, linee aeree, reclami

Bagagli non partiti da Caselle, Torino

Scritto da Webmaster il 13/08/2007 alle 06:08 | 0 commenti | Permalink
Aeroporto di Caselle (Torino), sabato 11 agosto, ore sei e un quarto di mattina. In partenza con Air France per Parigi, la coda ai pochi sportelli aperti si allunga, sembra ci sia un problema coi bagagli. Tutti i bagagli: si diffonde la voce che tutti i nastri trasportatori siano fuori uso. Le nostre valigie non verranno caricate nella stiva dell'aereo su cui saremo, verranno invece inviate in seguito. Molti passeggeri si lamentano: da Parigi prenderanno altri aerei che li porteranno in vacanza negli Stati Uniti o altrove, e non c'e' speranza che i loro bagagli riescano a raggiungerli, visto che passeranno poche notti nella stessa citta'. Altri passano all'azione: chiedono che i bagagli che hanno gia' superato il check-in vengano loro restituiti; spostano poi gli oggetti piu' importanti nel bagaglio a mano e passano le loro valigie ai parenti che li hanno accompagnati all'aeroporto.

Noi partiamo, lasciando i bagagli ad un paziente impiegato dell'aeroporto di Caselle (o dell'Air France?), che riesce a farli confluire nel mucchio, in attesa che il nastro trasportatore riprenda a funzionare. Ci spiega che, arrivati alla nostra destinazione, dovremo contattare il servizio bagagli dell'aeroporto e segnalare il problema avuto.

Cosi' facciamo, in serata, arrivati ad Atlanta, USA. Forniamo il codice a barre dei nostri bagagli (e' sul retro del biglietto), e ci viene detto che arriveranno domani, e che ci verranno portati a casa (viviamo qui) entro i due giorni successivi. Riceviamo un numero di pratica, e andiamo a casa piuttosto fiduciosi.

[continua]

Tags: aeroporti, Atlanta, bagagli smarriti, linee aeree, reclami

Controlli all'imbarco dei voli: severi, ma qualcosa sfugge ancora

Scritto da Webmaster il 09/04/2007 alle 15:30 | 0 commenti | Permalink
Un lettore ha scritto a Italians, la rubrica di Beppe Severgnini su sito del Corriere della Sera, spiegando di aver involontariamente viaggiato da Milano a Berlino e ritorno con un coltello (da cucina) nel bagaglio a mano. Il coltello, con lama lunga otto centimetri, non e' stato rilevato durante i controlli a Malpensa e a Berlino, e il lettore s'e' reso conto della sua presenza solo al ritorno in Italia.

Se pensate che i controlli aeroportuali siano troppo severi, riflettete su quante potenziali armi rischiano di essere a bordo dell'aereo in cui vi trovate...

"Da Milano a Berlino (e ritorno) con coltello in valigia"

Tags: aeroporti, bagagli smarriti, sicurezza

Bagagli rubati a Ciampino: i responsabili lavoravano per la societa' di scarico bagagli

Scritto da Webmaster il 05/04/2007 alle 16:57 | 0 commenti | Permalink
Sette dipendenti della Flight Care (societa' addetta al carico e scarico bagagli allo scalo Pastine dell'aeroporto di Ciampino) sono stati arrestati per furto di oggetti di valore dai bagagli. Tra gli articoli rubati figurano gioelli e profumi, ma anche vestiario, occhiali, denaro ed articoli elettronici.

Se avete perso bagagli a Ciampino, ora sapete dove sono finiti...

Tags: aeroporti, bagagli smarriti, furti

British Airways limita a 23 kg il bagaglio in stiva

Scritto da Webmaster il 08/02/2007 alle 19:35 | 0 commenti | Permalink
Nuove norme introdotte da British Airways a partire dal 13 febbraio limiteranno a 23 kg il peso di ogni bagaglio imbarcato durante il check-in. Il peso finora consentito era 32 Kg, la nuova norma ha causato l'ira delle associazioni dei consumatori d'oltremanica. Ci sono pero' anche buone notizie e una scappatoia, continuate a leggere...

Ecco il dettaglio delle nuove regole:

Bagaglio a mano
Tutti i passeggeri BA (sia che volino in prima classe o in economica) sono autorizzati a trasportare un bagaglio misurante fino a 56cm x 45cm x 25cm.

Infanti:
In aggiunta a quanto sopra, le famiglie con bambini piccoli sono autorizzate ad imbarcare 23kg di bagaglio in stiva (contro 10 consentiti in precedenza), piu' una carrozzina ed un bagaglio a mano per ciascuno dei bimbi.

Classe economica
Un bagaglio in stiva di peso non superiore a 23kg. I passeggeri che volano verso gli Stati Uniti, Canada, Bermuda, Caraibi, Nigeria, Brasile e Messico sono autorizzati ad imbarcare in stiva due bagagli di peso non superiore a 23kg ciascuno.

Business Class:
Due bagagli, ciascuno pesante non piu' di 23kg, per viaggi a corto raggio, e tre bagagli per viaggi piu' lunghi. I passeggeri World Traveller Plus possono portare solo due bagagli.

Penalita' per i bagagli in eccesso:
120 sterline per bagaglio sui voli a lungo raggio (96 sterline se pagate online);
60 sterline per bagaglio sui voli a corto raggio (48 sterline se pagate online);
30 sterline per bagaglio sui voli interni in Gran Bretagna (24 sterline se pagate online).

Attrezzature sportive:
Un bagaglio di attrezzature sportive puo' essere trasportato gratuitamente. Per la lista dei bagagli autorizzati visitate il sito della British Airways.

E le buone notizie? E la scappatoia?

Le buone notizie: per iniziare, il nuovo limite di 23kg verra' messo in pratica solo a partire dal 30 settembre 2007. Secondo, se avete bambini piccoli apprezzerete l'aumento del bagaglio che potete trasportare.

Infine, ecco la scappatoia, se ancora non ci avete pensato: visto che e' consentito UN bagaglio "sportivo" per persona, caricate il vostro bagaglio extra in una borsa da golf o in un'altra borsa classificata da British Airways come "borsa per attrezzatura sportiva"

Tags: bagagli smarriti, linee aeree

Per chi arriva all'aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta, USA

Scritto da Webmaster il 29/01/2007 alle 03:38 | 0 commenti | Permalink
Sono in auto, fuori da un albergo vicino all'aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta. Sono le cinque e mezza del pomeriggio. Sto aspettando un amico di amici, che arriva da Milano e rimarra' negli USA per qualche mese. Mia moglie e un'amica sono all'interno dell'aeroporto. Il volo, Delta DL0075 da Milano, e' atterrato da quasi due ore, come da email inviatami dal servizio Trak-a-Flight dell'aeroporto:

DL 75 From Milan On Jan 28 2007 3:39PM Gate: E9 Status: ARRIVED

Utile, avere un hotel con una connessione wireless a disposizione dei visitatori proprio fuori dall'aeroporto. Comunque, l'amico dall'Italia e' finalmente passato attraverso tutte i passaggi burocratici dell'aeroporto piu' attivo del mondo.

Se volate verso Atlanta, ricordate che:
- i computer vanno rimossi dalla borsa in cui sono contenuti, al momento del controllo a raggi X;
- i bagagli verranno controllati DUE volte; dopo il secondo controllo, li ritirerete all'uscita dell'aeroporto (usate il treno interno, e scendete all'ULTIMA fermata);
- se qualcuno viene a prendervi all'aeroporto, dite loro di arrivare per lo meno un'ora e mezza dopo l'orario di atterraggio previsto per il vostro volo.


Tags: aeroporti, Atlanta, bagagli smarriti, Stati Uniti

Come evitare di perdere i bagagli, o perlomeno ridurre i danni da bagaglio smarrito

Scritto da Webmaster il 26/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti | Permalink
Dai messaggi presenti nel nostro forum risulta evidente che lo smarrimento di bagagli e' un contrattempo di cui sono vittime molti viaggiatori. Ecco quindi alcuni suggerimenti per ridurre il rischio di ritrovarsi senza valige, magari in una localita' remota:

- Usate una solida targhetta per il nome su ciascuno dei vostri bagagli. Le migliori hanno una protezione che copre il nome, per difendere la vostra privacy. Usate, se possibile, i dati del vostro ufficio o negozio, ed indicate il vostro telefono. Usate il vostro biglietto da visita, purche' completo;

- Inserite dati per identificare il vostro bagaglio anche all'interno del bagaglio stesso, in un punto visibile, nel caso la targhetta esterna venga persa o danneggiata. Di nuovo, va bene un biglietto da visita. Insieme, mettete un itinerario di viaggio (aeroporti, alberghi);

- "Marchiate" il vostro bagaglio in modo da renderlo unico, per evitare che qualcuno lo prelevi dal nastro trasportatore dell'aeroporto, scambiandolo per proprio. Le vostre iniziali, in LARGHE lettere, sono un metodo valido; usare degli adesivi e' un'alternativa ragionevole;

- Scattate fotografie, se avete una macchina fotografica digitale, dei vostri bagagli, in modo che vi sia possibile mostrarle al personale dell'aeroporto in caso di ritardi/smarrimento del bagaglio. Tenete tali foto a portata di mano (nella scheda presente nella macchina, o in un'altra a portata di mano (e NON nel bagaglio stesso...);

- Rimuovete vecchie etichette e adesivi d'imbarco attaccati in occasione di voli precedenti. Non lasciate niente che possa confondere il personale che verra' a contatto coi vostri bagagli;

- Procedete al check in prima possibile. Aggiungete 30 minuti al tempo raccomandato dalla linea aerea. Se ritardate il check in, rischiate di non avere i bagagli sullo stesso aereo in cui sarete voi;

- Se il personale del check in non applica correttamente i biglietti adesivi al vostro bagagli, siate educati ma fermi nel segnalare il rischio che tali biglietti adesivi si stacchino;

- In caso di smarrimento del bagaglio, compilate il modulo bagagli smarriti ALL'AEROPORTO e non lasciate l'ufficio bagagli smarriti senza aver ricevuto un numero di pratica (o numero di reclamo) e informazioni contattare l'aeroporto e per verificare la situazione nei giorni successivi

- Redigete una lista dei bagagli che elenchi ogni articolo contenuto in ciascun bagaglio; portatene una copia con voi, in viaggio, e lasciatene un'altra a casa, ...
Continua la lettura...

Tags: aeroporti, bagagli smarriti, linee aeree

Consegna bagagli a Malpensa: partenza a razzo, conclusione al rallentatore?

Scritto da Webmaster il 25/08/2006 alle 00:00 | 0 commenti | Permalink
Su Italians, il forum di Beppe Severgnini sul sito del Corriere della Sera, Severgnini si chiedeva come fosse possibile che, all'aeroporto di Malpensa, ci fossero cinquanta minuti di differenza tra la consegna del primo e dell'ultimo bagaglio dello stesso volo. Un lettore del forum gli ha risposto che il motivo per questo ritardo e' che la prassi, a Malpensa, e' di consegnare rapidamente un numero limitato di bagagli, in modo da soddisfare i criteri statistici per "consegna primo bagaglio"; in seguito, il resto dei bagagli vengono consegnati a ritmo normale (normale per un aeroporto disorganizzato, non per uno moderno). Questo sistema permette a SEA, l'azienda che gestisce l'aeroporto di Malpensa, di dichiarare nella propria Carta dei Servizi 2005 che Malpensa ha ottenuto, nella riconsegna bagagli, una "performance nettamente migliore di altri importanti hub quali Londra, Parigi, Amsterdam e Roma".

Bella trovata ... come sempre, le statistiche sugli utenti contano di piu' degli utenti stessi.

Tags: aeroporti, bagagli smarriti, classifiche, Italia

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