Blog, argomento: bambini e minori 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento bambini e minori

La palazzina di caccia di Stupinigi spiegata ad un bambino di nove anni

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/01/2012 alle 07:29 | 0 commenti  | Permalink
- Era circa il millesettecento. Cioe' molti anni prima che nascessero non solo mamma papa' zio e zia, ma anche i loro genitori, e i genitori dei loro genitori, e pure i loro nonni. Non c'erano il Nintendo DS, la Fiat Panda, i cellulari, non esisteva Legoland. Era davvero tanto tempo fa. Ma i dinosauri erano gia' estinti da un pezzo.

- C'erano gia' i gatti?

- Si', quelli c'erano.
Il Re d'Italia - che poi era solo il Re del Piemonte e della Sardegna in quel momento - fece costruire una villa di campagna in cui poteva uscire e andare a caccia di cinghiali, perche' gli piaceva mangiare quel che cacciava, proprio come fanno papa', nonno e zio quando vanno all'Auchan a fare spesa e pensano d'aver catturato personalmente il maiale che e' servito per fare il prosciutto che han comprato.

- Zio, la villa, parlami della villa...

- Quella villa di campagna era una reggia. Sul serio, una cosa che se dovessi farne una per la tua Barbie, sarebbe una villa alta fino al soffitto del salotto, con migliaia di lampadine, e nella sala da pranzo ci sarebbe spazio per centinaia di Ken, che la mamma tanto non te li comprerebbe perche' costano come un'auto di seconda mano. Che e' tanto, fidati. Quella reggia, dicevo, il re la stava facendo costruire a Venaria, a nord-ovest di Torino. Aveva visto delle immagini della reggia di Versailles e voleva averne anche lui una cosi'.

- Le foto erano sul Facebook del Re di Francia?
...

Tags: bambini e minori, castelli e fortezze, dialoghi, Piemonte, storia

Il trolley del Gruffalo e' quasi adatto a Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/01/2012 alle 06:21 | 0 commenti  | Permalink
Conoscete il Gruffalo? Tempo fa vidi il film su questo curioso animale, in Inghilterra, e lo trovai delizioso. Non credevo fosse popolare anche in Italia, ma il bimbo di una coppia di amici italiani mi dimostro' il contrario, quando fece salti di gioia vedendo un gioco sul Gruffalo in un negozio di Windsor, durante una breve vacanza nel Regno Unito. E ora, come potete vedere, c'e' pure il trolley del Gruffalo.

Il trolley del Gruffalo


Visto in un negozio del Terminale 5 di Heathrow, questo trolley costa 40 sterline e per le sue dimensioni potrebbe quasi candidarsi come trolley ideale anche per un adulto: con 46cm x 20,5cm x 31cm, e' solo la profondita' a eccedere le dimensioni che abbiamo raccomandato, 50 cm per 35 cm per 20 cm.

Un'altra foto del trolley del Gruffalo
Altra foto del trolley del Gruffalo, dal sito del rivenditore ufficiale.

Altre foto di trolley per bambini.

Tags: acquisti, bagaglio a mano, bambini e minori, cartoline, trolley e valigie

Trolley per bambini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/12/2011 alle 12:18 | 0 commenti  | Permalink
Se hai un figlio, ci tieni a mostrarti un bravo papa' o una mamma generosa. Compri quello che serve a tuo figlio, e a volte anche solo quello che vuole, anche se non gli serve. E quando il pupo inizia a viaggiare con i suoi piedini, e a due anni acquisisce il diritto a portare in aereo un bagaglio a mano(*), puo' capitare che ti faccia un discorsetto:
Papa', se vuoi che ti porto sull'aereo il maglione e i caricabatterie e il libro sul signor Apple, voglio un bel trollei. Lo voglio lo voglio lo voglio!

E cosi' cedi, sapendo che tuo figlio ha idee differenti su quel che e' bello: non vuole un bel trolley grigio satinato con finiture nere, ne' bada alla presenza di due o quattro rotelle. E al pupo importa assai poco se la sua piccola valigia ha dimensioni compatibili con le regole della Ryanair, di esyJet o dell'Alitalia. No, dev'essere spettacolare, in colori vivaci, e dovra' possibilmente raffigurare il personaggio di un cartone animato.

Due trolley visti al TK Maxx di Staines.





E con un trolley cosi', vostro figlio sara' felice per sempre. O perlomeno per il suo primo viaggio, e magari pure per il secondo. Ma come fa ad accontentarsi di un trolley con un rospo, o con Doraemon, quando ce ne sono altri coi Gormiti o con Heidi? E quando sara' arrivato a otto anni chiedera' un trolley con personaggi piu' adatti alla sua eta'. E a dieci anni scoprira' probabilmente Lupin III, o altri eroi della vostra infanzia, e a quel punto vi sara' ancora piu' difficile negargli l'ennesimo trolley, che magari userete voi anche quando il bambino sta a casa.

Spero abbiate un ripostiglio molto grande dove 'archiviare' i vecchi trolley.









*: I bambini che volano con Ryanair acquisiscono dal 2° compleanno il diritto di portare a bordo un bagaglio a mano. Altre linee aeree avranno limiti di eta' differenti.

Tags: acquisti, bagaglio a mano, bambini e minori, foto, trolley e valigie

Genitori e bambini costretti per legge a viaggiare insieme

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/10/2011 alle 01:32 | 1 commenti  | Permalink
Qualche ora fa, un amico inglese mi ha raccontato un'avventura interessante, soprattutto per chi e' genitore e viaggia con un bambino registrato sul proprio passaporto.

William e' stato sposato varie volte: finora mi ha parlato di tre mogli, ma potrebbero essercene altre. La sua moglie attuale e' una gentile e arzilla signora portoghese, che dovrebbe essere intorno ai sessant'anni ma che ne dimostra a malapena quaranta. Tra gli anni Ottanta e i Novanta, William era sposato con Irene, una donna di cittadinanza singaporiana, con la quale ebbe una figlia, Catherine, che vive tutt'ora con lui e con la moglie attuale.

Per alcuni mesi, circa vent'anni fa, William, Irene e Catherine vissero insieme a Singapore. Ora, Singapore ha tanti pregi, ma non quello di essere un posto economico per lo shopping: intendiamoci, Singapore e' un paradiso dello shopping, ma e' molto piu' cara di Malesia ed Indonesia, le due vicine poco distanti. E considerato che e' possibile andare in Malesia in pullman, una sera William e Irene pensarono di andare a far spesa oltre confine. Il giorno dopo lasciarono Catherine con i suoi nonni materni, presero l'autobus, e arrivarono al posto di confine di Johor Bahru, appena dopo la massicciata che separa Singapore dalla Malesia. Gli agenti di polizia malesi che controllavano i documenti fecero una domanda che William trovo' inconsueta.
- Tua figlia e' iscritta sul tuo passaporto.
- Esatto, mia figlia non ha un suo passaporto, ha cinque anni, e quando viaggia, viaggia con noi.
- Ma tua figlia non e' con te, oggi.
- No, mia moglie ed io stiamo andando a fare spesa a Johor Bahru.
- Mi spiace, ma non e' possibile. Non potete entrare in Malesia.
- Ahem ... cosa intende dire?
- Non potete entrare in Malesia senza vostra figlia. E' indicata sul vostro passaporto, quindi deve viaggiare con voi.
- WHAT THE FUCK?
- Vostra figlia e' inserita nel vostro passaporto, eppure oggi non viaggia con voi. Questo non e' consentito. Per quanto ne sappiamo noi, forse avete abbandonato vostra figlia a Singapore e state scappando in Malesia. Oppure l'avete venduta ad un ricco singaporiano. Sia come sia, non potete viaggiare senza vostra figlia, se e' iscritta sul vostro passaporto!

Notata la trasformazione? Un diritto (tua figlia puo' viaggiare in quanto e' iscritta sul tuo passaporto) diventa un dovere (tu devi viaggiare sempre con tua figlia in quanto e' iscritta sul tuo passaporto). Fortunatamente, la legislazione attuale consente alla Polizia il rilascio di un passaporto individuale per i bambini, e cio' permette anche di evitare situazioni come quella descritta poco sopra. Che magari era molto comune ed e' capitata anche a te che stai leggendo questa pagina.

Tags: bambini e minori, castronerie, leggi e regole, passaporto

Caccia al tesoro pasquale nel Windsor Great Park

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/04/2011 alle 17:30 | 0 commenti  | Permalink
Siamo nel Windsor Great Park, e dopo un inizio travagliato (non sempre e' facile trovare sei sterline in monetine per pagare il parcheggio), stiamo ora raccogliendo a tutto spiano gli indizi che ci porteranno al premio finale di questa caccia al tesoro per bambini, organizzata da The Royal Landscape nel Great Park di Windsor.
Caccia al tesoro pasquale nel Windsor Great Park

Nella foto, il totem donato dalla popolazione del Canada alla Regina Elisabetta Seconda nel 1958. Il totem era protagonista, nel questionario che ci e' stato dato, di varie domande, e si trova a Virginia Water, un parco collegato al Windsor Great Park.

Domande? Questionario? Ma non era una caccia al tesoro per bambini?

Certo, e' una caccia al tesoro per bambini attraverso un magnifico parco durante la giornata di Pasqua, ma visto che siamo in Inghilterra, divertimento e apprendimento fanno entrambi parte di questa giornata. Ai partecipanti viene chiesto di contare i coniglietti pasquali di cartone appesi nel parco, di leggere le targhette identificative delle piante per trovarne una di un certo tipo, anagrammare il contenuto di un cartello, e in generale seguire un percorso nel parco per trovare una serie di indizi. Camminare all'aria aperta, in una bella giornata di sole, imparando qualcosina. Beh, sempre meglio che passare il pomeriggio di Pasqua davanti alla tv o camminando lungo il Po a San Mauro Torinese!

Tags: bambini e minori, cartoline, Gran Bretagna, Stanwell Moor e dintorni, vivere in Inghilterra

Stati Uniti: bambina di sei anni perquisita in aeroporto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/04/2011 alle 19:49 | 0 commenti  | Permalink
Il video sotto mostra una bambina di sei anni che viene perquisita da un'agente della TSA in un aeroporto statunitense. Ululati di sdegno si sono alzati da piu' parti: dove andremo a finire, adesso perquisiscono pure i bambini, pervertiti, che minaccia rappresenta una bimbetta cosi'.



Come ha fatto notare un blogger, fino all'11/09/2001, il peggiore attentato terroristico sul suolo statunitense era stato perpetrato da un cittadino statunitense biondo e con occhi azzurri, un classico bravo ragazzo americano, con tanto di medaglia per il coraggio dimostrato durante la Guerra del Golfo. Quell'attentato uccise quindici bambini, che per quel terrorista, Timothy McVeigh, furono un "danno collaterale": non ci vuole molto a pensare che ci siano terroristi pronti ad utilizzare bambini per trasportare armi, esplosivo o altri oggetti da utilizzare per un attentato... e anzi succede quotidianamente, dal Medio Oriente fino all'Afghanistan.

Ho l'impressione che lo "scandalo" per la perquisizione (rispettosa, con la madre della bambina a due passi, con l'agente TSA che spiega quello che sta facendo) sia generato in buona parte dal fatto che la bimba perquisita nel video, Anna Drexel, ha carnagione chiara e aspetto europeo/americano. Non so quanti si sarebbero indignati per la perquisizione di un bambino con una carnagione piu' scura, d'aspetto mediorientale...

Che ne dite? Viaggiate in aereo coi vostri figli? Pensate sia lecito che siano sottoposti a perquisizioni? Come reagireste se fosse la vostra bimba a venire perquisita? Lasciate un commento.

Tags: bambini e minori, sicurezza, Stati Uniti, TSA, video

Appello ai viaggiatori settimesi: acquistate libri per bambini!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/09/2010 alle 08:20 | 0 commenti  | Permalink
La biblioteca civica Cesare Gasti, di Settimo Torinese, rivolge sul suo sito un appello ai viaggiatori che visitano Paesi stranieri: acquistate un libro per bambini, durante il vostro viaggio, e donatelo alla biblioteca. L'appello ci pare cosa buona e giusta, e la disponibilita' di libri per bambini in lingue straniere diverse dalle solite (inglese/francese/spagnolo) potrebbe incuriosire qualche bambino e spingerlo a studiare, da grande, una lingua straniera poco diffusa o poco conosciuta in Italia.

Ecco il testo integrale dell'appello (fonte):
UN MONDO DI LIBRI
Appello a tutti i viaggiatori!

Al fine di migliorare l?accoglienza e l?offerta culturale, da alcuni anni ? stato allestito presso la biblioteca ?C.Gasti?, lo Scaffale multiculturale dove sono collocati i libri in lingue straniere. Lo scaffale ? solo un primo approccio fra le varie culture perch? la biblioteca, per sua natura ? una realt? multiculturale.
La nostra attenzione ? rivolta, in particolare ai bambini stranieri, affinch? possano continuare a leggere nella loro lingua originale, mantenendo e sviluppando il rapporto con la propria cultura. Per questo motivo, ai viaggiatori che stanno partendo per paesi stranieri chiediamo un piccolo favore: portateci un libro per bambini, nella lingua di quel paese, da donare alla biblioteca!
In questo modo lo scaffale si arricchir? con la partecipazione di tutti.
Ricordatevi: non e' necessario che il libro sia costoso, o ingombrante, o che voi siate in grado di leggerlo, basta che sia un libro per bambini.

Tags: acquisti, bambini e minori, libri

Passeggeri con bambini, addio all'imbarco prioritario?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/09/2008 alle 10:30 | 0 commenti  | Permalink
Il St. Petersburg Times (Florida, non Russia...) segnala che Southwest Airlines, American Airlines, Delta Air Lines e United Airlines, quattro tra le principali linee aeree statunitensi, hanno recentemente smesso di effettuare chiamare per far imbarcare i passeggeri con bimbi in anticipo rispetto agli altri passeggeri. Nel caso di Delta e American, il personale addetto all'imbarco ha ancora la facolta' di far imbarcare separatamente e in anticipo i passeggeri con bimbi piccoli, ma e' una decisione discrezionale, non piu' una regola.

Un portavoce di Delta Air Lines ha spiegato che imbarcare tutti i passeggeri insieme permette di risparmiare tra i dieci e i dodici minuti rispetto all'imbarco separato di passeggeri con e senza bambini. Passeggeri di prima classe, Business class e simili continueranno ad essere imbarcati separatamente e in anticipo (ma solo fino a che le linee aeree non arriveranno alla conclusione che imbarcarli insieme agli altri passeggeri farebbe risparmiare tempo...).

Le innovazioni nel settore trasporti provenienti dagli Stati Uniti si fanno strada in Europa, e spesso molto in fretta, soprattutto se permettono alle linee aeree di guadagnare di piu' o di spendere di meno, per cui aspettatevi che le linee aeree operanti in Europa seguano presto quest'esempio.

Tags: aeroporti, bambini e minori, linee aeree, Southwest, Stati Uniti

Bambini in aereo: tenerli separati dal resto dei passeggeri?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/08/2008 alle 07:00 | 4 commenti  | Permalink
Se avete viaggiato in aereo, vi sara' capitato di osservare (o ascoltare) bambini particolarmente vivaci che, con il loro comportamento, rendevano il viaggio poco piacevole agli altri passeggeri.

Alcuni genitori sfidano chiunque si azzardi, con lo sguardo o con le parole, a chiedere di fare qualcosa per calmare un bambino particolarmente vivace e rumoroso. Altre volte succede di incontrare genitori che cercano di calmare i propri pupi, e nel loro sguardo si legge spesso un "Mi dispiace..." che rende il problema piu' tollerabile. Ne ho incontrati di recente, in un volo intercontinentale: una coppia francese sotto i trent'anni, entrambi alle prese con la loro bimba che, nonostante avesse meno di un anno, gia' aveva la voce di Mariah Carey, solo piu' acuta; sembravano essere talmente in colpa per il disturbo arrecato agli altri passeggeri, che varie persone si sono offerte di aiutarli con la loro figlia, che alla fine (dopo la terza ora di volo, piu' o meno) si e' addormentata.

E' vero che alcuni genitori viaggiano in aereo senza pensare che un bambino piccolo mal si adattera' allo spazio ristretto di un aereo, e fingono di non essere responsabili del disturbo portato agli altri passeggeri. Ma anche i genitori preparati, pazienti e consapevoli trovano impossibile, a volte, calmare il proprio bambino. Perche' non creare aree separate per passeggeri con bambini piccoli a bordo degli aerei? Esistono gia' prima classe, business class e classe economica. Esistono gia' menu' differenziati (normale, vegetariano, vegano, kosher, halal, e altri ancora). Creare un'ulteriore differenziazione tra passeggeri non creerebbe danni, anzi: isolare acusticamente l'area bambini sugli aerei avrebbe costi ridotti, se rapportata alle lamentele per i problemi creati dai bambini a bordo.

In caso contrario, prima o poi ci saranno linee aeree che vieteranno l'imbarco di bimbi su alcuni dei loro voli, che verranno poi pubblicizzati come child-free...

Tags: bambini e minori, compagni di viaggio, linee aeree

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