Sul Tamigi si vedono case galleggianti bellissime, alcune molto grandi, altre molto curate nei dettagli. Tante sono costose, ma a me piace questa, non grande, non bellissima, forse non costosa, certamente poco idrodinamica, e credo piu' facile da fabbricare rispetto alla maggior parte delle case galleggianti del Tamigi: e' praticamente un parallelepipedo. E a dimostrazione che le soluzioni piu' semplice e razionali sono raramente le piu' diffuse, non ho visto case galleggianti simili a questa, lungo il Tamigi.
Una tipica "narrowboat", fotografata presso le chiuse di Sunbury-on-Thames, e capace di passare anche nei canali piu' stretti della rete fluviale inglese.
Iniziamo questo martedi' con un video che fara' piacere agli appassionati di aviazione. Gli aerei destinati ad operare sulle portaerei sono di solito relativamente leggeri, ma da sempre le Marine di tutto il mondo tendono a cercare di far decollare e atterrare dalle loro portaerei velivoli di grandi dimensioni. Nel 1942, pochi mesi dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbour, l'US Navy utilizzo' dei bombardieri bimotore B-25 Mitchell per bombardare Tokio. Il B-25 era un bombardiere medio, pesante tra le 15 e le 20 tonnellate. Una ventina d'anni dopo, nel novembre 1963, qualcosa di molto piu' grande comparve sulla portaerei USS Forrestal: un Lockheed C-130 Hercules, un quadrimotore da trasporto il cui peso massimo al decollo poteva arrivare a settanta tonnellate.
Il C-130 venne utilizzato per studiare la possibilita' di effettuare consegne di materiale alle portaerei statunitensi. Il progetto probabilmente venne accantonato
Ventuno decolli ed atterraggi vennero effettuali dal C-130 comandato dal tenente James H. Flatley III nel corso di tre giorni di prove. I risultati furono soddisfacenti, ma il progetto di rifornire le portaerei americane tramite l'Hercules venne abbandonato: l'aereo non aveva ali ripiegabili e non era stivabile negli hangar della portaerei, creando quindi problemi logistici maggiori di quelli che risolveva.
Sono barche, e contengono tutto il necessario per vivere in permanenza sul Tamigi, spostandosi di tanto in tanto da un villaggio all'altro. Magari sono anche noleggiabili per una vacanza londinese alternativa.
Tre ore di traghetto, per spostarsi tra le due isole maggiori della Nuova Zelanda attraverso lo Stretto di Cook. Costo, quattrocento dollari NZ per due persone e un'auto, andata e ritorno. Il traghetto non e' affollato, in questa stagione (come del resto la Nuova Zelanda: e' inverno, quindi bassa stagione per quasi tutto fuorche' gli sport invernali), e la maggior parte dei passeggeri sono "kiwi"(neozelandesi) che probabilmente avranno fatto questo percorso parecchie volte, per cui sono quasi sempre l'unico, durante la traversata, ad occupare il ponte di prua della nave, e continuo a pensare sia un posto che vale il freschetto che si sente in quella posizione: la nave e' quasi interamente dietro di te, il rumore dei motori e' minimo, di esseri umani se ne vedono pochi, e uno puo' passare qualche minuto sentendosi piacevolmente solo.
Non che ci sia da prendersi a spintoni in coda, nel resto della Nuova Zelanda.
[Nota: foto - e attraversamento dello stretto - risalgono al 18 luglio]
Una nuova galleria fotografica e' stata inserita nel sito: Barche da pesca a Hualien, Taiwan. Non ho familiarita' col mondo dei pescatori, nel mio Paese al massimo si pescavano i gamberi nel Po, e vedere una lancia portata in mare con un bulldozer a poche decine di metri da me, a Hualien (costa orientale di Taiwan) ha attirato la mia attenzione.
Un battello a vapore, di quelli che si vedono in Louisiana sul Mississippi, ancorato a Singapore. A cosa servira'? Ad ospitare un ristorante tex-mex, cos'altro potrebbe fare, in un posto dove mangiare bene e in modo vario e' la prima passione!
Foto scattata a Marina South Pier, il porto da cui ci si imbarca per le isole a sud di Singapore (Kusu Island, St.John's Island, Lazarus Island, Sisters Islands, etc.).
Due kayak a secco tra Nicoll Highway e Republic Avenue, vicino al fiume Kallang. Sullo sfondo lo stadio coperto di Singapore, i riflettori dello stadio nazionale in fase di demolizione, e i condomini sulla Tanjong Rhu.
Il nove agosto, come ogni anno, si celebrera' l'anniversario della separazione di Singapore dalla Malesia, avvenuta nel 1965. Grandi feste e grandi spese: ci sara' come ogni anno un CH 47 Chinook che trasportera' una gigantesca bandiera bianco-rossa (i colori di Singapore) scortato da quattro elicotteri da combattimento Apache. E non costa due lire, il carburante per questi aeromobili!
Ecco un motoscafo che si allena per le celebrazioni nella baia nella Marina Bay di Singapore. Ogni tanto capita, di scattare una foto che non e' male...