Blog, argomento: castelli e fortezze
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
castelli e fortezze
- Era circa il millesettecento. Cioe' molti anni prima che nascessero non solo mamma papa' zio e zia, ma anche i loro genitori, e i genitori dei loro genitori, e pure i loro nonni. Non c'erano il Nintendo DS, la Fiat Panda, i cellulari, non esisteva Legoland. Era davvero tanto tempo fa. Ma i dinosauri erano gia' estinti da un pezzo.
- C'erano gia' i gatti?
- Si', quelli c'erano.
Il Re d'Italia - che poi era solo il Re del Piemonte e della Sardegna in quel momento - fece costruire una villa di campagna in cui poteva uscire e andare a caccia di cinghiali, perche' gli piaceva mangiare quel che cacciava, proprio come fanno papa', nonno e zio quando vanno all'Auchan a fare spesa e pensano d'aver catturato personalmente il maiale che e' servito per fare il prosciutto che han comprato.
- Zio, la villa, parlami della villa...
- Quella villa di campagna era una reggia. Sul serio, una cosa che se dovessi farne una per la tua Barbie, sarebbe una villa alta fino al soffitto del salotto, con migliaia di lampadine, e nella sala da pranzo ci sarebbe spazio per centinaia di Ken, che la mamma tanto non te li comprerebbe perche' costano come un'auto di seconda mano. Che e' tanto, fidati. Quella reggia, dicevo, il re la stava facendo costruire a Venaria, a nord-ovest di Torino. Aveva visto delle immagini della reggia di Versailles e voleva averne anche lui una cosi'.
- Le foto erano sul Facebook del Re di Francia?
...
Tags: bambini e minori, castelli e fortezze, dialoghi, Piemonte, storia

Non siamo riusciti ad
andare a piedi fino a Mount St. Michael, la marea era ancora alta. In barca si paga una sterlina e mezza a testa,e le barche, che portano una decina di persone, partono ogni pochi minuti.
Una volta raggiunta l'isola e' d'obbligo una visita al
castello, anche perche' non ci sono molte altre attrazioni da visitare. Il biglietto d'ingresso costa sette sterline a testa, che ci sono state rimborsate in quanto ci siamo iscritti, dopo aver visitato il castello, al National Trust, l'organizzazione che cura e mantiene castelli ed altri beni pubblici britannici. Costo 83,50 sterline per la tessera per due persone, pagamento in aprile.
Il castello merita una visita, nonostante le poche didascalie per gli oggetti esposti, per la qualita' del panorama e per le illustrazioni relative alla vita del personale di servizio sull'isola e nel castello di Mount St. Michael.. Che poi e' comunque un bel castello, ed e' possibile scattare foto in ogni sala, cosa inusuale di questi tempi.
Tags: cartoline, castelli e fortezze, destinazioni, Gran Bretagna, National Trust
... e non solo pedalare, e' vietato anche camminare spingendo la bici.
La Long Walk e' un viale alberato rettilineo lungo 4.260 metri che porta dalla statua equestre di re Giorgio III, nel Windsor Great Park, al castello di Windsor. Ad ovest della Long Walk si possono osservare decine di cervi, e nel viale stesso e' vietato il transito ai veicoli a motore, esclusi quelli della manutenzione e quelli dei
padroni di casa. E' infatti possibile vedere membri della famiglia reale che guidano - con prudenza, per quanto ho potuto osservare - nel viale, tra gli sguardi sorpresi dei turisti.
Comunque e' un peccato che non si possa neppure portare la propria bici senza salirci su.
Tags: bici, castelli e fortezze, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni

- Noi andiamo al castello di Santa Cristina di Borgaro. Vieni anche tu?
- Un castello a Borgaro? Borgaro Torinese? Stai scherzando?
- No, non scherzo, l'ho letto sul sito del comune di Borgaro. Non e' neppure lontano da qui. Ci si puo' andare in bici.
- Arrivo.
E cosi' fu che tre amici decisero di andare a visitare il non famosissimo castello di Borgaro Torinese, pochi chilometri a nord-est di Torino. La prima volta che notai la presenza di un castello a Borgaro fu durante una visita a Google Maps, cercando di trovare qualcos'altro (certo, non mi perdo solo nel mondo reale, anche in quello virtuale). Il castello e' parte di una rete di percorsi ciclabili nota come
Tangenziale Verde che comprende e collega piste ciclabili ed edifici di valore storico/artistico nei comuni di Settimo Torinese, Borgaro Torinese e Torino, e che si estende dal
parco del Po di Settimo al Parco Chico Mendes di Borgaro.
Come dice il
sito del Comune di ...
Tags: bici, castelli e fortezze, cicloturismo, foto, Piemonte
Castello di Ussel, prima di Aosta: bella posizione, bel panorama. Chiuso. C'e' un'altra coppia che come noi non sa se ci sia un altro ingresso intorno al castello. Girano intorno alla collina senza trovare un'entrata. Ci ritroveremo poi al ristorante Chez Nous a parlare di reflex, condensazione sulla lente frontale degli obiettivi e utilita' dei filtri.
Al ristorante noto che le due signore che lavorano li' parlano polacco tra loro. Vorrei dir loro qualcosa sulla Polonia, magari su Papa JPII o su Boniek, memore di una
conversazione con un polacco nel West americano; c'e' qualcosa che mi ronza in mente e che fatica a diventare conscio: mi rendero' piu' tardi che si trattava della mostra sui monti Tatra (polacchi) in corso al Museo della Montagna di Torino. Le signore sono gentilissime, e mi viene da pensare alla Polonia che, dopo aver superato l'Italia - da un pezzo - come reputazione in Europa (per onesta' e affidabilita'), si avvia a passarci anche per quanto riguarda produttivita' e reddito pro capite.
Castello di Sarre. Usciamo dalla strada statale e seguiamo i cartelli per il castello. Ci ritroviamo di fronte ad una strada locale con divieto d'accesso ai non residenti, parcheggiamo in un parcheggio li' vicino e camminiamo nella neve. All'ingresso del castello troviamo alcune auto. Saranno arrivate da un'altra strada, o forse i guidatori avranno finto di non aver visto il cartello.
Dentro, il castello riserva una prima spiacevole sopresa: cinque euro per una visita piuttosto breve sono troppi. E il divieto di far foto e' quasi uno
show-stopper, una di quelle cose che ti fanno girare i tacchi e uscire: chiunque, dal turista piu' sprovveduto a Reinhold Messner o Sir Ranulph Fiennes, desidera scattare foto nei posti che visita. Togliergli questa possibilita' significa giocarsi un visitatore.
Sarre e' comunque spettacolare (una ragione in piu' per rimpiangere il divieto di scattare foto). Ospita una impressionante collezione di corna di stambecco e di camoscio, migliaia di esemplari, abbattuti da Re Vittorio Emanuele II e da altri membri della famiglia reale. Come Teddy Roosevelt, Vittorio Emanuele II fu prima cacciatore e poi protettore della natura. Vien da pensare al pacifismo, e al fatto che chi ha preso parte ad una guerra e diventa poi pacifista e' piu' credibile di chi la sfanga tramite parentele e favori.
Ottima la guida del castello, che fa il suo lavoro con entusiasmo e competenza.
Inversione di marcia, si va verso nord. A
Courmayeur inizia a nevicare, e la pessima viabilita' (una tradizione cittadina, se ben ricordo le mie visite qui nel 1984 e 1989) mi convince a ritornare a sud. Parcheggi incasinati, incroci malfatti, segnaletica poco chiara. E
cara signora della Polizia Municipale che mi fermi e m'accusi di voler fare il furbo, i cartelli del parcheggio riservato agli autobus sono piazzati troppo vicini al parcheggio stesso: quando li vedi sei gia' dentro al parcheggio.
A
Pre St. Didier l'illuminazione degli edifici del centro e' bellissima. Nevica. Cerchiamo un locale dove dissetarci e riscaldarci. Seguiamo cartelli e indicazioni per un bar, ma arrivati di fronte al locale, scopriamo che si e' trasferito; ci sarebbe voluto un cartello tipo "Bravi, ben fatto, siete riusciti a trovarci, ma non siamo piu' qui". Entriamo in un bar/ristorante/albergo sulla strada principale: dopo cinque minuti in cui non si vede nessuno dietro al banco, usciamo. Entriamo in un altro locale. Ordino un gin tonic e un grog. "Grog"? La commessa non sa cosa sia. "Il grog e' popolare a Torino, pensavo si bevesse anche in Val d'Aosta", dico. "Torino?" risponde la tizia, come se le avessi parlato di una citta' sul lato oscuro della Luna. Vorrei chiederle se parla davvero italiano, ma nessuno risponderebbe pacificamente ad una domanda del genere, e mi accontento di un piu' amichevole "Ma sente, quel che dico?". Dice che la lavastoviglie e' rumorosa e fa fatica. Ah, capisco; sostituisco l'ordine per il grog con uno per una cioccolata. Vado in bagno, e quando torno mia moglie mi informa che la tizia non sapeva come fare un gin tonic e che la titolare del locale e' dovuta intervenire per aiutarla. Certo che dieci euro e mezzo - ventun mila lire, per chi non e' nato ieri - per una cioccolata ed un gin tonic paiono un po' troppo. Direi due euro di troppo.
Andiamo fino ad
Aosta. Entriamo in citta', parcheggio e vado a leggere il parchimetro per sapere se devo pagare (e' domenica sera, non si sa mai). E' buio, e non si vede niente di quel che e' scritto sul parchimetro. Tariffe, orari, multe: potrebbe essere scritto in sanscrito e non sarebbe piu' illeggibile di quel che e'. Grazie Aosta, sara' per un'altra volta. Ritorno a Saint Pierre, in albergo, dove tutto sembra filare lisco e girare alla perfezione.
Tags: castelli e fortezze, diritto di fotografare, pub e bar, Valle d'Aosta

Costruito nel 1386, il
castello di Donnington (che non ha niente a che fare col
villaggio di Castle Donington, col GP di Donington e col festival "Monsters of Rock" di Castle Donington) si trova a Donnington, vicino a Newbury, nel Berkshire. Durante la guerra civile inglese del 1642-1651, il castello fece il suo dovere e respinse attacchi in varie occasioni, compresa la seconda battaglia di Newbury. Venne conquistato dalle truppe parlamentari al termine di un assedio durato diciotto mesi, e ne venne ordinata la demolizione nel 1646. Non sappiamo quanto fosse grande il castello in origine, ma il lavoro di demolizione non sembra sia stato portato a termine molto bene, vista che le due torri all'ingresso del cancello sono rimaste in piedi.
Ma dai ... ti dicono di distruggere un castello, e ti dimentichi delle torri e dell'ingresso? Cos'hai distrutto, la cuccia del cane?
Il pub del villaggio di Donnington e' un tipico pub rurale inglese. Se ci arrivate come turisti, e siete anche stranieri, aspettatevi un'accoglienza freddina, tipo quella che gli avventori del pub
Slaughtered Lamb (l'agnello macellato) riservano ai due giovani turisti statunitensi). La birra, in compenso, e' buona.
Tags: castelli e fortezze, foto, Gran Bretagna, pub e bar, storia
Il sito della CNN ha pubblicato un
elenco dei 10 castelli piu' belli del mondo. La lista comprende quattro castelli britannici, due francesi, un tedesco, un danese, un rumeno e un castello svizzero. Italiani, zero. Eccola:
- Bamburgh Castle, Bamburgh, Inghilterra
- Leeds Castle, Maidstone, Inghilterra
- Eilean Donan, Scozia
- Beaumaris, Anglesey, Galles
- Neuschwanstein, Baviera, Germania
- Kronborg Castle, Helsing?r, Danimarca ("Elsinore" nell'Amleto)
- Ch?teau de Castelnaud, Dordogna, Francia
- Haut-Koenigsbourg Castle, Alsazia, Francia
- Bran Castle, Brasov, Romania
- Ch?teau de Chillon, Montreaux, Svizzera
Una lista dei dieci castelli piu' belli del mondo, e non c'e' neppure un castello italiano? L'orgoglio nazionalista impone di creare una lista parallela: i
10 castelli piu' belli del mondo SITUATI IN ITALIA. Non dovrebbe essere troppo difficile trovare dieci bei castelli italiani; certamente meno difficile che trovare un politico italiano nella lista dei 10 politici piu' onesti del mondo, per esempio...

Ecco alcuni castelli che potrebbero comparire in una lista dei piu' bei castelli del mondo, e che meritano di comparire nella lista dei piu' bei castelli d'Italia:
- Castel Del Monte, Andria (Bari)
- Castello Estense, Ferrara
- Castello di Fenis (Aosta)
- Castello Sforzesco, Milano
- Fortezza di San Leo, a San Leo (Pesaro-Urbino)
- Castel Nuovo (Maschio Angioino), Napoli
- Forte di Fenestrelle (Torino)
- Forte di Varisella (Torino, in passato (*))
La lista sopra e' parziale: primo, in quanto sono solo solo otto castelli. Secondo, perche' si tratta soprattutto di edifici situati nell'Italia nord-occidentale. Inoltre, ho inserito nell'elenco anche delle fortezze, tra cui quella - contrassegnata da un asterisco (*) di Varisella, sopra il passo del Moncenisio, che dopo la seconda guerra mondiale e' venuta a trovarsi in un'area ceduta alla Francia.
Quali sono i
10 castelli italiani piu' belli, secondo voi? Inserite la vostra lista nei commenti!
Tags: castelli e fortezze, liste Argomenti correlati a "castelli e fortezze"