Blog, argomento: castronerie
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
castronerie
Ieri ho saputo che un pacco Amazon, acquistato online all'inizio di gennaio e con consegna prevista per l'8/01/2012, e' stato finalmente consegnato, con sole due settimane e mezzo di ritardo. Colpa di Amazon, ho pensato. La consegna e' stata effettuata da uno spedizioniere (niente nomi, ma e' un acronimo di tre lettere).
Pensavo fosse un ritardo incredibile, ma dimenticavo che non vivo piu' in Italia e ho quindi aspettative poco realistiche. Inoltre i record sono fatti per essere superati.
Oggi e' stata consegnata dalle Poste Italiane, a Settimo Torinese, una cartolina che avevo spedito da Cipro nell'
ottobre del 2011. Regolarmente affrancata, con indirizzo ovviamente completo di CAP. Complimenti alle Poste Italiane e alle aziende che lavorano per conto delle Poste alla consegna di posta e pacchi...
Tags: castronerie, italianità
Gli errori gastronomico-sessuali vanno di moda, in questi giorni, in
Gran Bretagna: in un programma televisivo in cui si parlava di cucina, la presentatrice Holly Willoughby ha
confuso il formaggio pecorino con qualcos'altro. Niente di male, se non fosse che uno chef italiano partecipava alla trasmissione e ha subito evidenziato la gaffe. E ieri, andando a mangiare in un caffe' vicino a Paddington, ho trovato nel menu' questa perla:
Il locale aveva decorazioni tricolori, panettoni italiani in vendita, tutto portava a credere che si trattasse di un locale 'italiano'. Magari quel "Penne Arrabbiataor Pene" e' voluto...
Tags: cartoline, castronerie, lingue, Londra e dintorni, ristoranti

Se credete al detto "il cliente ha sempre ragione", ecco una notizia su cui riflettere. "The Artist" e' il film-fenomeno del momento, a Londra. E' francese, e' in bianco e nero, e' un film muto, ed e' delizioso. E a quanto pare ci sono stati spettatori che, uscendo dal cinema, hanno chiesto di essere rimborsati perche' il film era senza dialoghi.
Tags: cartoline, castronerie, cinema, vivere in Inghilterra
Qualche ora fa, un amico inglese mi ha raccontato un'avventura interessante, soprattutto per chi e' genitore e viaggia con un bambino registrato sul proprio
passaporto.
William e' stato sposato varie volte: finora mi ha parlato di tre mogli, ma potrebbero essercene altre. La sua moglie attuale e' una gentile e arzilla signora portoghese, che dovrebbe essere intorno ai sessant'anni ma che ne dimostra a malapena quaranta. Tra gli anni Ottanta e i Novanta, William era sposato con Irene, una donna di
cittadinanza singaporiana, con la quale ebbe una figlia, Catherine, che vive tutt'ora con lui e con la moglie attuale.
Per alcuni mesi, circa vent'anni fa, William, Irene e Catherine vissero insieme a Singapore. Ora, Singapore ha tanti pregi, ma non quello di essere un posto economico per lo shopping: intendiamoci,
Singapore e' un paradiso dello shopping, ma e' molto piu' cara di Malesia ed Indonesia, le due vicine poco distanti. E considerato che e' possibile
andare in Malesia in pullman, una sera William e Irene pensarono di andare a far spesa oltre confine. Il giorno dopo lasciarono Catherine con i suoi nonni materni, presero l'autobus, e arrivarono al posto di confine di Johor Bahru, appena dopo la
massicciata che separa Singapore dalla Malesia. Gli agenti di polizia malesi che controllavano i documenti fecero una domanda che William trovo' inconsueta.
- Tua figlia e' iscritta sul tuo passaporto.
- Esatto, mia figlia non ha un suo passaporto, ha cinque anni, e quando viaggia, viaggia con noi.
- Ma tua figlia non e' con te, oggi.
- No, mia moglie ed io stiamo andando a fare spesa a Johor Bahru.
- Mi spiace, ma non e' possibile. Non potete entrare in Malesia.
- Ahem ... cosa intende dire?
- Non potete entrare in Malesia senza vostra figlia. E' indicata sul vostro passaporto, quindi deve viaggiare con voi.
- WHAT THE FUCK?
- Vostra figlia e' inserita nel vostro passaporto, eppure oggi non viaggia con voi. Questo non e' consentito. Per quanto ne sappiamo noi, forse avete abbandonato vostra figlia a Singapore e state scappando in Malesia. Oppure l'avete venduta ad un ricco singaporiano. Sia come sia, non potete viaggiare senza vostra figlia, se e' iscritta sul vostro passaporto!
Notata la trasformazione? Un diritto (tua figlia
puo' viaggiare in quanto e' iscritta sul tuo passaporto) diventa un dovere (tu
devi viaggiare sempre con tua figlia in quanto e' iscritta sul tuo passaporto). Fortunatamente, la legislazione attuale consente alla Polizia il rilascio di un
passaporto individuale per i bambini, e cio' permette anche di evitare situazioni come quella descritta poco sopra. Che magari era molto comune ed e' capitata anche a te che stai leggendo questa pagina.
Tags: bambini e minori, castronerie, leggi e regole, passaporto
C'e' confusione, online, tra
Ryan On Air,
Rayanair e
Ryanair. Dura da credere, ma e' cosi'. Ho utilizzato per la prima volta la compagnia low cost irlandese
Ryanair nel 2001, e m'e' sempre sembrato un nome facile da scrivere e da ricordare. Eppure, molti scrivono questo nome in modo errato, di solito come
Rayanair, ed e' un errore comprensibile: persino l'azienda irlandese e' caduta in questo errore, e
sul proprio sito!
Finora, quindi, sapevo che molti visitatori raggiungono ViaggiareLeggeri.com cercando informazioni sulla Ryanair, e a volte sulla
Rayanair. Oggi, sfogliando le statistiche sulle visite di questo sito, ho scoperto che ci sono parecchi visitatori che arrivano qui cercando informazioni su
Ryan On Air. Non avendo mai visto questa storpiatura del nome Ryanair, ho cercato online e ho trovato che si tratta di tutt'altra cosa: "Ryan On Air" - o, per usare il suo nome esatto, "On Air with Ryan Seacrest" - e' un programma radiofonico presentato da
Ryan Seacrest, presentatore televisivo statunitense, fusto in miniatura (e' alto quanto Maradona) e idolo di tante ragazzine d'oltreoceano.
Colgo percio' l'occasione per chiarire: qui a ViaggiareLeggeri non c'e' nessuno che somigli neppure vagamente al fusto americano. Neanche di striscio. O di spalle. E immagino che, tra i tanti visitatori del sito Ryanair, ce ne siano pure alcuno che, cercando biglietti per spettacoli di Mr. Seacrest, si ritrovano per sbaglio in mano un biglietto aereo.
Tags: castronerie, nome, Ryanair, siti Internet
Pare ci sia chi dice di saper preveder i terremoti. Pare anche che tali previsioni siano attendbili quanto quelle degli esperti del Totocalcio (che infatti continuano a fare gli esperti in tv, anziche' vincere). E pare che qualcuno stia preoccupando l'italica nazione con un ipotetico, devastante terremoto atteso per l'11/05/2011 a Roma. Il blogger Paolo Attivissimo
sfidera' le forze della natura (e le ipotesi dei mentecatti) e andra' a Roma per una chiacchierata sul complottismo. La chiacchierata si svolgera' in via Nomentana 222, presso Estrogeni.
Per gli amanti del rischio e del
turismo estremo de noantri interessati a sfidare i movimenti tellurici romani di questa settimana, visitate
questa pagina per segnalare la vostra partecipazione. E se invece volete solo andare a Roma per vedere una bellissima citta'
non colpita da nessun terremoto ad orologeria, andateci anche senza partecipare all'incontro con Paolo Attivissimo. E' pur sempre tra le piu' belle citta' del mondo.
Tags: castronerie, disastri naturali, eventi, Roma
Negli ultimi giorni, il
sito della
Ryanair e' stato ristrutturato.
La navigazione interna nel sito e' ora tramite
tabs (linguette), l'intestazione e' ora piu' gialla che blu, il
footer del sito e' stato reso piu' contemporaneo. Per questa revisione di www.ryanair.com avevo una piccola speranza: che Ryanair risolvesse il
problema delle ricerche sul sito, e che non aggiungesse nuovi
problemi linguistici al suo sito.
Entrambe le speranze sono andate disattese. Nel caso del motore di ricerca interno del sito Ryanar, provate ad inserire una frase per la quale non vi aspettereste di trovare risultati sul sito di una linea aerea, per esempio
Silvio Berlusconi tromba Emilio Fede. Il sito Ryanair, curiosamente, per questo criterio di ricerca trova una pagina, intitolata "Dove ? possibile reperire informazioni in caso di ritardi o altri inconvenienti?". Non voglio proprio sapere di quali inconveniente possa parlare quella pagina, considerato i termini che ho inserito per trovarla... Inserendo un'altra frase non legata al mondo dei viaggi come
bischero canuto casca dal cesso, il sito Ryanair trova dodici pagine. Dodici. Tutte legate all'argomento dei bischeri dai capelli bianchi che cadono dal gabinetto? Diciamo che la ricerca interna del sito Ryanair ha ancora bisogno di una messa a punto, caro mister
O'Leary.
Se il paragrafo precedente v'e' sembrato noioso e poco legato al titolo di questa pagina, passiamo ora a parlare di traduzioni bislacche:
- In fondo a tutte le pagine del rinnovato sito Ryanair c'e' un misterioso link chiamato "Mon vol". "Il mio volo", in francese, e infatti il link porta alla
gestione della vostra prenotazione. Capisco che possano esserci parti in inglese non tradotte, nella versione italiana del sito, ma ... parti in francese? Perche'?
- Coerenza, gente! Una frase puo' essere in inglese o in italiano, mescolare parole ...
Tags: castronerie, lingue, Ryanair, siti Internet, umorismo
Una chicca per chi prepara i propri itinerari di viaggio tramite GoogleMaps. Provate ad andare su Google Maps e inserite Milano. Poi, scegliete DIREZIONI DA QUI, e scegliete Torino come destinazione (e Milano come partenza). Quindi scegliete l'icona del treno (e' tra quella della bici e quella dell'auto) per indicare che desiderate viaggiare con mezzi pubblici (treno e autobus). TO-MI, cosa ci proporra' mai GoogleMaps?
Semplice: un breve itinerario Milano - Lodi - Piacenza - Fidenza - Noceto - Borgo Val di Taro - La Spezia - Genova - Serravalle Scrivia - Alessandria - Asti - Moncalieri - Torino. A me pareva ci fossero strade piu' brevi...
Rivolgiamo quindi i nostri auguri per un viaggio economico e breve a chi seguira' i suggerimenti di GoogleMaps per andare da Milano a Torino (e viceversa).
Tags: castronerie, Google, orientamento, trasporti pubblici, treni
Il sito dell'ENAC riporta
questo comunicato stampa:
RIGGIO: “O’LEARY NON MERITA ALCUNA RISPOSTA”
“Le parole di O'Leary non meritano alcuna risposta. L’avevo gi? opportunamente qualificato: le affermazioni odierne non fanno che confermare quel giudizio”.
Secca la risposta del Presidente dell’ENAC, Vito Riggio, alle dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Ryanair riferite dalle agenzie di stampa odierne, ed ai giudizi ivi espressi
Il comunicato stampa e' datato 26 gennaio 2010 - ieri -, sono quindi andato alla ricerca delle parole di
Michael O'Leary, amministratore delegato Ryanair, che hanno irritato Vito Riggio. E quel che ho trovato e' stato
quest'articolo sul sito dell'ANSA (le sottolineature sono mie):
Ryanair: O'Leary attacca presidente Enac
Continua il braccio di ferro sui documenti di imbarco
(ANSA) - MILANO, 26 GEN - L'Ad di Ryanair O'Leary attacca il presidente dell'Enac, per la polemica sui documenti di imbarco per i passeggeri italiani. 'Mi riferisco - aggiunge O'Leary durante una conferenza a Milano per la presentazione di nuove rotte - a quando Riggio ha affermato che Ryanair rifiutava di accettare documenti non sicuri perche' voleva lasciare l'Italia.
Noi invece rimaniamo e puntiamo a diventare presto la prima compagnia', conclude l'amministratore delegato di Ryanair.
"Attacco"? E questo me lo chiamano un "attacco"? Se le parole di O'Leary riportate dall'ANSA sono quelle che Mr. Ryanair ha effettivamente detto, questo non e' un
attacco: e' una risposta educata non solo per gli standard di O'Leary... neppure una damina dell'Ottocento troverebbe irritanti quelle parole.
Che all'ENAC ci siano nervi a fior di pelle?
Aggiornamento 28/01/2010
Pare che Michael O'Leary abbia dato davvero dell'idiota a Vito Riggio, presidente dell'ENAC. Secondo
questo blog, O'Leary avrebbe detto di Riggio:
He's an idiot and he says stupid things,(...) he probably feels the same way about me.
Questa la versione in inglese; potrebbe essere l'inizio di una grande amicizia tra Riggio e O'Leary.
Su ANSA continuo a non trovare la notizia. Yahoo! Italia riporta la
seguente frase:
Vito Riggio e' un idiota perche' ha rilasciato dichiarazioni idiote e stupide senza conoscere i progetti di Ryanair
Beh, questo si' che e' un attacco. Giustificato, secondo
alcuni, ma comunque un attacco. Peccato che l'ANSA, nel riportare la risposta di Riggio, non abbia pubblicato le parole di O'Leary.
Tags: castronerie, ENAC, giornalismo, Michael O'Leary, Ryanair
Le regole della linea aerea
Ryanair sono criticate da molti viaggiatori in quanto troppo complesse.
Sicuramente Ryanair sa di questi problemi, e infatti la sezione delle "domande sui viaggi" (le FAQ,
Frequently Asked Questions), sul suo sito -
www.ryanair.com/it/questions/ - e' dotata di un motore di ricerca interno, e finche' cercate termini come
bagagli,
prenotazione, o
bambini, troverete la giusta quantita' di pagine. Questo motore di ricerca e' pero' un poco peculiare: provate ad inserire nel campo sotto "Cerca una parola chiave" una parola o una frase che non vi aspettereste di trovare nella FAQ di una linea area, per esempio
metronotte,
grappa, o magari
Daniele Luttazzi vince il premio Nobel, o persino il nome di una concorrente diretta come
easyjet. Ora osservate il risultato. Quanti risultati avete trovato? Molte decine? Anche per "Daniele Luttazzi vince il premio Nobel"? Cavolo, magari l'ha vinto davvero...
Ecco quindi il primo problema della ricerca interna sul sito Ryanair:
se non ci sono risultati, vi mostra tutti i link disponibili senza dirvi che non esistono pagine contenenti le parole cercate.
Se quello descritto sopra e' un baco di programmazione, c'e' un altro problema che dipende invece da una inusuale scelta progettuale fatta dai programmatori di Ryanair (probabilmente in mancanza di chiare indicazioni): se si inserisce nel campo di ricerca una frase, molti motori di ricerca danno per scontato che si desideri trovare tutte le pagine che contengono
tutti i termini della frase (un "AND" booleano, in informatica). Per esempio, se vado su Google e cerco
distratto velopendulo turchese, Google trovera' tutte le pagine che contengono
tutte queste tre parole, cioe'
quattro pagine. La ricerca produrra' quindi un risultato limitato e piu' vicino a quanto desideravo; se Google avesse trovato tutte le pagine contenenti "distratto", piu' tutte quelle contenenti "velopendulo", piu' tutte quelle contenenti "turchese", la ricerca avrebbe prodotto circa
914.000 pagine, quasi tutte contenenti solo una o due delle tre parole che cercavo: 913.996 pagine che costituiscono "rumore di fondo" a fronte delle quattro che mi servivano.
Se vado sul sito della Ryanair, area "Domande sui viaggi", e inserisco tre parole (un po' meno assurde di
distratto velopendulo turchese), per esempio
sedili passeggeri sovrappeso, la ricerca produrra' decine di risultati, ma
non saranno pagine contenenti tutti i termini desiderati: saranno invece pagine contenenti almeno
uno dei termini. Una ricerca con un "OR" booleano, si direbbe in informatica: ogni pagina che soddisfa almeno uno dei criteri di ricerca viene mostrata. In questo modo, la ricerca di Ryanair produce molto "rumore di fondo", e le poche pagine contenenti (forse) le tre parole desiderate andranno cercate sfogliando tutte le pagine trovate (
84, in questo caso). Un altro esempio: cercate "prezzi angurie" sul sito Ryanair. Troverete
due pagine. E non conterranno i prezzi delle angurie...
Da viaggiatore, da programmatore e da amante delle cose ben fatte, ho solo una parola, per Ryanair:
aaargh!
Tags: castronerie, informatica, Ryanair, siti Internet
Repubblica parla di
Sark, una delle Isole del Canale della Manica, e lo fa senza badare ai dettagli.
Da
www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/sark/sark/sark.html:
(A Sark) non c'? un aeroporto, e nemmeno un porto in grado di far attraccare qualcosa di pi? di una barca a remi o di un motoscafo, per cui chi vuole raggiungere Sark deve volare o prendere un ferry fino a Jersey, un'altra isola della Manica, e poi trovare qualche marinaio che lo conduca a destinazione
Ci sono regolari e frequenti collegamenti via traghetto dalla Francia a Jersey, e ci sono regolari collegamenti (maree permettendo) tra Jersey e Sark. Non c'e' bisogno di chiedere al marinaio con la pipa in bocca e l'ancora tatuata sul bicipite di darvi un passaggio su una fetida barca piena di lische di pesce.
Altre particolarit? del posto: auto e camion non possono circolare.
Neppure moto, motorini, scooter, furgoni. Gli unici veicoli a motore autorizzati a circolare sull'isola sono i trattori agricoli.
(L') isola di Sark, quaranta case su una zolla di terra verde, a qualche decina di chilometri dalla costa della Gran Bretagna, nel canale della Manica.
Repubblica, vorrai mica incoraggiare chi vuol raggiungere Sark a nuoto dalle coste britanniche? Di solito, "qualche" vuol dire "pochi". "Qualche decina di chilometri" dovrebbe voler dire tra 1km e 50km, o magari persino 60km. Ma
Sark dista 120km dalla Gran Bretagna; e' invece a poche decine di chilometri dalla Francia.
Che il giornalista di Repubblica abbia confuso la Gran Bretagna con la Francia? Ecco un
aiutino per evitare futuri equivoci:
- La Francia e' a sud e ad est dell'isola di Sark. La Gran Bretagna e' a nord di Sark;
- La Gran Bretagna e' un isola ed e' lontanuccia dall'Italia; la Francia ce l'abbiamo oltre i confini occidentali;
- Salite in auto e guidate fino in Francia. Attraversatela fino a Calais o all'imbocco del
Chunnel, e raggiungete il sud dell'Inghilterra. Continuate a guidare sul lato destro della strada, e diteci se vi piace;
- Se andate in Francia e ordinate uno
Yorkshire Pudding, non ve lo portano;
- Se andate in Gran Bretagna e avete solo degli euro nel portafoglio, probabilmente dovrete usare spesso la vostra carta di credito;
- Il Capo di Stato britannico e' una signora di 82 anni, discendente di
immigrati tedeschi e sposata con un
immigrato greco; il Capo di Stato francese e' un signore di 53 anni, sposato con una ex modella (ex italiana) e figlio di immigrati ungheresi. Della serie "gli stranieri vengono a rubarci il lavoro"...
- Il Capo di Stato britannico, la signora 82enne, e' alta 1,60m. Il Capo di Stato francese e' alto 1,60m. Ah, ecco come mai il giornalista di Repubblica si e' confuso...
Andateci, a Sark, magari in bici. Democratica o feudale, con o senza lampioni, vicino alla Gran Bretagna o vicino alla Francia, e' una destinazione con caratteristiche uniche, in Europa. Prendete il TGV e andate fino a Parigi. Prendetene un altro per andare fino a Rennes (nel nord, non la
misteriosa Rennes Le-Chateau). Prendete un altro treno per andare a
Granville, e da li' salite su un traghetto per Jersey, che magari comprenda anche la tratta Jersey-Sark. Quando sarete al porto di Jersey, se non avete ancora il biglietto per Sark, andate in ufficio e mettetevi in coda. Se ci sono problemi, auguratevi che sia in ufficio Fernando, un anziano gentiluomo d'origine portoghese che, come il
Mr. Wolf di "Pulp Fiction", avrebbe potuto presentarsi dicendo "Sono Mr. Fernando. Risolvo problemi". E quando sarete a Sark attenti al senso unico alternato: nel tratto centrale della strada principale attraverso il villaggio, si puo' pedalare solo in un verso durante il mattino, solo nel verso opposto il pomeriggio.
Tags: castronerie, giornalismo, Gran Bretagna, Isole del Canale, Sark
Nei film americani, se c'e' un gangster e' spesso un italiano o un italo-americano, e forse finiremo anche noi per accettare l'idea proposta da quei film, che un italiano sia sempre e comunque un
mafioso. Quando arrivera' quel momento, potremo leggere articoli come quello di John Harris, su The Independent del 7 dicembre 2002, senza sentirci irritati o magari persino offesi.
L'articolo e' relativo ad una rissa tra Liam Gallagher, cantante degli Oasis, ed alcuni cittadini italiani, avvenuta in un hotel di Monaco nel 2002. Tutti gli altri
media che hanno riportato la notizia hanno parlato di "turisti italiani". Solo The Independent, rispettato giornale di sinistra, ha parlato di "
Italian gangsters" e di "
mafiosi". Come avranno saputo che si tratta di criminali?
Non sono disposto a "asciar andare, per cui ho scritto (*) alla redazione di The Independent (senza ricevere risposta), a Massimo Gramellini de La Stampa e ad altri giornalisti italiani segnalando l'articolo. Ecco alcuni stralci dell'
articolo dell'Independent:
"Last Saturday, as Oasis's touring party reclined in the splendour of Munich's Bayerischer Hof hotel, a dispute occurred between Liam and another member of the entourage. The argument quickly spilled into an area allegedly occupied by Italian gangsters"
(...) "Ian Robertson was Oasis's head of security between 1994 and 1995
(...) Had he remained on the payroll, it would have fallen to him to stand between the Oasis party and the aforementioned mafiosi and Polizei."
Che esistano italiani mafiosi e' vero. Che ce ne possano essere in Germania e' possibile e probabile. Che gli italiani incontrati da Liam Gallagher fossero mafiosi e gangster, solo The Independent lo afferma, senza portare prove a sostegno di quest'accusa. Ecco il contenuto del mio messaggio alla redazione:
----Original Message-----
From: xxx [mailto:xxx.xxx@btopenworld.com]
Sent: 07 December 2002 17:14
To: features@independent.co.uk; letters@independent.co.uk; david.felton@indigital.co.uk
Subject: Liam Gallagher: Drunken, disorderly, and now a toothless rock star
Sirs:
the article "Liam Gallagher: Drunken, disorderly , and now a toothless rock star", by John Harris, describes the Italians involved in the Munich brawl as "Italian gangsters" and "mafiosi". I have tried to find evidence (or reference, at least) of those Italians being criminals, on the Internet and on other media, and found nothing.
I would be glad if you could let me know how did you obtain that information (how do you know that they were not tourists, as said by BBC, CNN and others).
Best regards,
XXX XXX
Stanwell, Middlesex, England
Nessuna risposta da John Harris, l'autore dell'articolo.
(*): quattro anni fa, dopo la pubblicazione dell'articolo, nel dicembre 2002.
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