Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: crisi economica
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
crisi economica
Vivo in Inghilterra e torno spesso in Italia, a volte ci resto per mesi. La "crisi" economica che ho visto da noi, e il modo con cui noi italiani la affrontiamo, ha poco a che vedere con il modo in cui gli inglesi affrontano la
loro crisi economica: si gira in casa indossando un
pile pesante e si tiene il riscaldamento acceso non piu' di un'ora al giorno (quando la temperatura scende a zero gradi), si risparmia l'acqua facendo la doccia in ufficio e non tirando l'acqua del WC dopo una pisciata, si riutilizza tutto il possibile, le famiglie in cui lavorano marito e moglie vendono la seconda auto e vanno al lavoro insieme, se necessario alzandosi mezz'ora prima. Si vedono meno Porsche e Ferrari in giro, rispetto a cinque anni fa (in Italia paiono raddoppiate...). E c'e' la sensazione che la crisi economica sia destinata a peggiorare. Ecco quindi alcuni consigli per risparmiare
made in England:
- In casa non accendete la luce in ogni stanza in cui andate: tenete invece a portata di mano una torcia da speleologi, di quelle da mettere sulla testa, con il faretto sulla fronte;
- Se in famiglia siete in due, o tre, o quattro, fate in modo di combinare orari e trasporti in modo da utilizzare una sola auto, anche se vuol dire alzarsi presto e portare i bimbi a scuola in anticipo;
- Prima di andare a comprare qualcosa (con dispendio di carburante e tempo) cercate prima, gratis, su Freecycle o presso associazioni simili dedicate al riciclaggio di oggetti usati;
- Se quel che volete non e' su Freecycle, cercatelo in altri negozi online (Amazon, per esempio). A titolo di esempio, UNA lametta per un rasoio Gillette costava 1,50£ in un supermercato locale, e solo 94 pence online, su Amazon, con consegna gratuita;
- Qui il riscaldamento viene acceso solo se la temperatura scende intorno allo zero;
- Se fa freddo, in inverno, in casa si gira col pile, mica in maglietta, e la mattina appena alzati anche con la giacca a vento: la temperatura in casa, lo scorso anno, era spesso intorno ai dodici gradi, e mai sopra i 18,5 gradi;
- Non avete bisogno di cambiare l'auto, ha solo dieci anni;
- Imparate un po' di bricolage anziche' chiamare specialisti per ogni danno (o miglioramento) in casa;
- Sciaquate il bagno solo in caso di rifiuti solidi;
- Riducete la portata d'acqua del WC, in modo che lo sciaquone utilizzi meno acqua;
- "Il detersivo per i piatti non ha mai ucciso nessuno", dicono qui: se ve la sentite, riducete al minimo lo sciacquo dei piatti;
- Se in azienda c'e' una doccia, usatela, anziche' utilizzare quella che avete a casa;
- Se la vostra auto ha prenumatici ribassati, prendete in considerazione gomme NON ribassate, che hanno un diametro maggiore e che quindi, a parita' di velocita', fanno girare il motore ad un regime piu' basso, con minori consumi di carburante;
- No, non vi serve l'iPad, la nuova Canikon D1d10, lo schermo TV da trentotto pollici: li volete, ma non vi servono;
- Quando volate a basso costo, cercate anche di volare a basso rischio (di multe): costa meno comperare un trolley delle dimensioni corrette che pagare una penale per bagagli in eccesso;
- Se affittare una casa per il weekend o le vacanze, e non pagate l'elettricita che consumerete, portatevi da casa qualche sacco pieno di panni da lavare;
- I vostri bambini sono, appunto, bambini, non aspiranti veline e tronisti: non hanno bisogno anche questa settimana di "... quei bei pantaloni che ho visto al mercato, costano solo dieci euro, giuro, gli starebbero benissimo!";
- In Inghilterra viene insegnato alle mamme a vestire i figli con uno strato di meno di quelli che indossano loro, e i figli, curiosamente, non muoiono: si abituano a resistere al freddo. Non usate i pupi come scusa per accendere il riscaldamento, soprattutto quando i pupi passano la serata giocando sul tappeto del salotto...
- I libri non consumano elettricita', la Playstation e la tv si';
- Neppure Monopoli, Risiko e altri giochi da tavola consumano elettricita', e in piu' sono attivita' sociali che insegnano ai bimbi (e agli adulti) a negoziare, e se avete visto un bambino di otto anni contrattare la vendita del Parco della Vittoria, sapete di cosa parlo;
- Ventunesimo consiglio, un omaggio: fa piu' caldo a letto, sotto le coperte, che nel resto della casa, di sera e di notte: andate a dormire presto, risparmierete luce e riscaldamento.
Tags: crisi economica, vivere in Inghilterra, vivere low cost
Cinque anatre andavano a sud
forse una soltanto vedremo arrivare
ma quel suo volo certo vuole dire che bisognava volare
(Francesco Guccini, Le cinque anatre)
In queste settimane di preparativi, corse, prenotazioni, passaggi dati e passaggi ricevuti, ricerche affannose di tende e sacchi a pelo in soffitta, mi e' sfuggita una notizia importante:
Arenaways, la prima azienda ferroviaria privata italiana, e' in crisi. Claudio Sguazzini, Pier Vincenzo Pellegrino e Andrea Francone non hanno accettato la richiesta di aumento di capitale proposta da Giuseppe Arena, fondatore dell'azienda, ed hanno presentato istanza fallimentare alla fine di luglio. Fallimento, odiata parola. Come dice il
sito Arenaways, dal primo agosto 2011 la linea Torino-Milano (l'unica servita dalla compagnia) e' stata sospesa: i passeggeri che la utilizzavano erano, in media, 110 al giorno (
fonte), troppo pochi per coprire le spese.
Pare quindi conclusa l'avventura di Arenaways. Il sogno del suo fondatore, la sfida a Trenitalia, uno dei caposaldi dello statalismo italiano, era forse destinata al fallimento prima ancora dell'inizio.
Quali aziende ferroviarie rimangono a fare concorrenza alle Ferrovie dello Stato? La NTV? FerrovieNord? Speriamo che il fallimento di Arenaways non scoraggi altri imprenditori dall'entrare nel mercato dei trasporti su rotaia: il danno per la mancata concorrenza al monopolista di Stato lo subirebbero gli utenti finali, cioe' noi.
Tags: crisi economica, Italia, treni
Poco fa, la BBC ha trasmesso un servizio su Holiday4U. Si tratta di un importante tour operator britannico, che si occupava principalmente di vacanze in Turchia. Con quasi tredicimila clienti attualmente in vacanza all'estero, e la notizia e' che
Holiday4U e' fallita.
Panico? Non proprio. Holiday4U ha la licenza
ATOL, che comporta il versamento di depositi cautelativi a copertura di rischi come questo. La CAA (l'equivalente britannico dell'
ENAC) provvedera' al reimpatrio dei 12.800 viaggiatori al termine della loro vacanza, anche se c'e' il rischio che gli aeroporti in cui si svolgera' l'atterraggio non siano quelli previsti dalle prenotazioni originali. Le prenotazioni per viaggi non ancora effettuati, stimate in circa ventimila, verranno rimborsate grazie allo schema ATOL.
La maggior parte dei diciotto dipendenti di Holiday4U (da leggersi
Holiday For You) sono stati licenziati. Holiday4U aveva un volume d'affari annuo di circa 40 milioni di euro, e si appoggiava a
Onur Air, una compagnia low cost turca.
La seconda notizia dal mondo dei
tour operators britannici e' che Manny Fontenla-Novoa, l'amministratore delegato della Thomas Cook, si e' dimesso a causa dei pessimi risultati dell'azienda: il valore delle azioni Thomas Cook e' dimezzato rispetto all'inizio di luglio.
Thomas Cook e' un operatore che opera su scala differente rispetto a Holiday4U: con 2.926 filiali, 32.722 dipendenti, 97 aerei, oltre 19 milioni di clienti annui ed un reddito operativo aziendale di quasi 362 milioni di sterline, si tratta del secondo gruppo operante nel settore viaggi in Europa, superato solo da TUI Travel.
...
Tags: agenzie viaggi, crisi economica, Gran Bretagna, tour operator
Quand'ero bambino, e anche un po' piu' in la', le mie vacanze estive duravano quasi tre mesi, e trascorrevo un mese lontano da casa, in villeggiatura nelle
Marche. In seguito, da adulto, le mie vacanze si sono progressivamente accorciate, probabilmente come le vostre: quattro settimane di vacanza, di cui tre, a volte due, trascorse in viaggio. Negli ultimi dieci anni, ulteriore riduzione: non piu' di due settimane di vacanze, d'estate, con partenza la sera stessa dell'ultimo giorno di lavoro.
E ora e' arrivata la
staycation (neologismo formato dalla fusine di "vacation", vacanza, e "stay", restare, in questo caso restare a casa). Niente vacanze in luoghi esotici. Nessun viaggio in altre Nazioni europee. Niente aerei. La
staycation, emersa durante la crisi economica iniziata nel 2007, e' una pratica (forzata) che comporta, appunto, la rinuncia a lunghi viaggi, che vengono sostituiti da gite di un giorno, visite a parchi e musei locali, e in generale da escursioni con costo il piu' possibile prossimo a zero.
E c'era bisogno di inventarsi un nome come "staycation" per 'sta cosa? Mica e' un'invenzione nuova!
No, non e' un concetto nuovo, quello della 'staycation'. Ed ecco come sara' la mia, con partenza dalla zona di Heathrow, dove vivo:
- Una visita a Liverpool con un ex collega in arrivo da Singapore. Andremo in treno, e la nostra destinazione e' Anfield Park, lo stadio del Liverpool. 33 sterline per il treno, a/r, piu' un'altra decina di sterline per raggiungere la stazione a Londra (Euston) e per girare a Liverpool. Ci vado per amicizia e per curiosita', ma non nego che la visita a quello stadio potrebbe portare emozioni particolari, ad un torinese.
- Visite di un giorno a Londra, Stonehenge/Avebury/Silbury,
Legoland, Windsor, con una famiglia di amici in arrivo dall'Italia per la loro prima visita in Inghilterra. A Londra vedremo il museo di storia naturale, il museo della scienza, il museo dei trasporti e la National Gallery, piu' Covent Garden, Chinatown, Trafalgar Square. Una tranquilla serie di escursioni per famiglie con bambini.
- Una settimana al
Lake District, in una casetta presa in affitto con amici per un prezzo sorprendentemente basso. Non ad Ambleside, il mio villaggio preferito del District, visto che qualcun altro della comitiva ha posto un veto ("Ovunque, ma non ad Ambleside, per favore!"). Probabilmente mi portero' dietro un Risiko portatile, in puro stile
staycation: escursioni a piedi di giorno, giochi da tavola in compagnia di sera.
- Una visita ad una base RAF per una sessione di
plane-spotting. Oggetto del mio interesse e' l'
AH-64 Apache, gia' visto e fotografato a Singapore ma sempre interessante. Destinazione probabile: Middle Wallop, Hampshire, non lontano da Stonehenge.
Certo, preferirei andare in vacanza in posti piu' remoti, che pero' sono anche piu' costosi. Andare ad est, a San Pietroburgo. Raggiungere le Ebridi. Ritornare in
Cambogia. Gerusalemme e Tel Aviv. Affittare un'auto per girare sul circuito del Nurburgring. O andare in Sardegna. Ma come ho detto all'inizio, la "staycation" e' una scelta dettata soprattutto da motivazioni economiche, per cui... si tratta di cercare di vedere il piu' possibile, e "ricaricarsi" al meglio, spendendo il meno possibile.
Tags: crisi economica, destinazioni, Gran Bretagna, vivere low cost
... ora ci sono un locale in cerca d'inquilino e un banco dei pegni. C'erano una volta due agenzie interinali, in questa piazza del centro di Staines, nel Surrey, vicino al pub
The Town Hall, ma entrambe hanno chiuso nel corso dell'ultimo anno.
Sospetto che le conseguenze della crisi economica attuale saranno durature e peggiori di quanto dichiarano i leader politici italiani. Quelli inglesi non ci provano neanche, a indorare la pillola.
Tags: cartoline, crisi economica, lavoro, Stanwell Moor e dintorni
La Moto Morini va all'asta per cinque milioni e mezzo di euro, come segnala il
Corriere. Mi manchera', da ex proprietario di un Treemezzo del 1975 che mi porto' in Scozia, Irlanda e altrove con affidabilita' e parsimonia (33km/l a 90km/h).

Sarebbe bello se tutti gli appassionati di Moto Morini, individualmente o tramite i tanti club Morini sparsi per il mondo, iniziassero una raccolta di fondi per rilevare marchio e stabilimento Moto Morini. Una forma di azionariato popolare che nel 2011 e' piu' facile che in passato, vista la facilita' nel contattare altre persone con interessi simili. E chi ha avuto una Morini difficilmente rinuncerebbe a possedere una quota azionaria del marchio, per quanto piccola.
Vogliamo farla, questa raccolta di fondi? Qualcuno e' interessato?
Tags: crisi economica, foto, moto, Moto Morini
Japan Airlines (JAL) tagliera' 15.600 posti di lavoro, un terzo del totale dei suoi dipendenti, ha rifiutato offerte miliardarie da Delta e American Airlines, e si prepara a dichiarare bancarotta sotto la copertura del governo nipponico. Data prevista: 19 gennaio.
JAL sara' la prima linea aerea ad andare in bancarotta nel 2010, o qualcuno la battera' allo sprint finale?
I tagli al personale si svolgeranno nei prossimi tre anni. Le azioni JAL, in caduta libera, verranno tolte dal mercato (come, non lo so e se qualcuno vuole spiegarlo, lasci un commento qui sotto). Piuttosto che accettare investimenti stranieri, la Enterprise Turnaround Initiative Corp. - sponsorizzata dal governo giapponese - tirera' fuori circa 2,2 miliardi di euro per salvare quella che e' dopotutto la compagnia di bandiera nazionale. Non tutto e' perduto per gli investitori americani: una linea aerea tra Delta e American Airlines sara' accettata come "partner" di JAL, probabilmente come azionista di minoranza.
Aumenteranno i prezzi dei biglietti aerei per Tokyo?
Tags: crisi economica, Giappone, linee aeree in crisi
La
bancarotta della linea aerea slovacca SkyEurope non e' una sorpresa per i lettori di ViaggiareLeggeri (
tutti e tre). E scrivendo il fallimento SkyEurope "era nell'aria" potremmo essere giustamente accusati di
understatement: non c'erano solo cupe nuvole all'orizzonte, per SkyEurope: la lapide era gia' pronta da tempo.
Marcello scrisse il 23 luglio 2009 nel
forum:
Vi dò un'altra preview, la prossima morte annunciata: Skyeurope Airlines
ViaggiareLeggeri, un anno fa, scrisse nel
blog, a proposito di scommesse su quali compagnia aerea sarebbe stata la prossima a fallire:
La nostra compagnia di bandiera e' seguita da SkyEurope (3-1
Ele80 segnalo' una strana offerta SkyEurope nel 2006 (l'intervento completo e'
qui):
Ciao! Vorrei sapere se anche a voi è capitato di "incappare" in una finta offerta di SkyEurope..."le tasse sono ancora in vacanza"..beh, nel mio caso, pare siano tornate prima, senza avvisare
L'epitaffio ideale della breve storia di SkyEurope potrebbe essere questo, da
Google:
SkyEurope, con basi a Bratislava, Vienna, Praga e (...) Kosice, non ha mai registrato profitti nei suoi sei anni di esistenza.
RIFERIMENTI:
elenco delle pagine in cui viene menzionata SkyEurope.
Tags: crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, SkyEurope
La linea aerea slovacca
SkyEurope ha dichiarato bancarotta, ha sospeso tutti i voli con effetto immediato, e dice "spiacente, niente rimborso!" ai passeggeri che hanno acquistato un biglietto tramite bonifico o in contanti. Ecco il comunicato stampa dal
sito SkyEurope (il neretto e' mio):
SkyEurope sospende i suoi servizi
Gentile Cliente,
La informiamo che SkyEurope ha sospeso le sue vendite e le sue operazioni.
Coloro che hanno acquistato i propri voli con una carta di credito devono rivolgersi alla banca che ha emesso la carta di credito per ottenere il rimborso per i voli SkyEurope non utilizzati.
Nel caso in cui il pagamento è stato effettuato direttamente a SkyEurope con modalità differenti dalla carta di credito (i.e. bonifico bancario, contanti) nessun rimborso purtroppo è possibile.
Se ha prenotato un biglietto aereo tramite agenzia di viaggio oppure tramite tour operator La preghiamo di mettersi in contatto con loro.
Se è già a destinazione prenotando un albergo o noleggiando un auto attraverso un partner SkyEurope, può rimanere in hotel ed usare l'autovettura come da Sua prenotazione. Purtroppo invece deve prenotare il Suo volo di ritorno a Sue spese con un'altra compagnia.
Può inoltre contattare la Sua assicurazione per ottenere informazioni e supporto.
Siamo dispiaciuti per il disagio che Le stiamo causando.
Il sito della
Borsa di Vienna riporta un comunicato relativo alla bancarotta di SkyEurope:
31.08.2009
The Slovak court-appointed restructuring trustee of SkyEurope Airlines a.s. filed today for the opening of bankruptcy proceedings of SkyEurope Airlines a.s., the operating subsidiary of SkyEurope Holding AG, due to the lack of sufficient interim funding to finance ongoing operations. All flights of SkyEurope Airlines a.s. are suspended with immediate effect.
Further inquiry note: Contact: SkyEurope Holding AG Nick Manoudakis Chief Financial Officer Tel +421 2 4850 1332 investor.relations@skyeurope.com http://www.skyeurope.com
emitter: SkyEurope Holding
Office Park I TOP B02
A-1300 Wien
phone: +421 2 4850 0
mail: investor.relations@skyeurope.com
WWW: http://www.skyeurope.com
sector: Air Transport
ISIN: AT0000497003
indexes: WBI, Standard Market Continous
stockmarkets: official market: Wien
language: English
Ulteriori aggiornamenti sulla crisi (chiamatela come volete: bancarotta, fallimento, crack) della SkyEurope verranno pubblicati in giornata.
Tags: crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, SkyEurope
Sfogliando la pagina dei comunicati stampa sul sito Myair ho trovato una notizia curiosa: le due aziende, accomunate dalla sospensione dell'attivita' ad una settimana dalla fine di luglio, si erano scontrate nell'aprile del 2009. Ecco cosa dice il
comunicato stampa Myair del 29 aprile:
commercializzazione voli myair.com da parte di Todomondo
A fronte della commercializzazione abusiva di voli myair.com da parte di Todomondo attraverso il sito internet www.todomondo.it, la compagnia aerea myair.com precisa di non avere alcun accordo commerciale con Todomondo e di non operare alcun volo charter ITC da Milano Orio al Serio verso Rodi e verso Creta.
Dopo aver effettuato un’accurata indagine circa la pubblicazione e commercializzazione al pubblico da parte di Todomondo e soggetti allo stesso collegati, di voli charter ITC come operati da myair.com, la compagnia aerea ha presentato al Tour Operator una diffida affinché Todomondo interrompa immediatamente la pubblicazione e commercializzazione di voli non-esistenti.
La Compagnia myair.com ha tempestivamente informato per competenza l'Ente Nazionale dell'Aviazione Civile del comportamento illecito, abusivo e penalmente rilevante posto in essere dal Tour Operator Todomondo affinchè siano poste in essere tutte le azioni del caso per la tutela del vettore e dell'utenza finale.
Pare quindi che Todomondo avesse inventato di sana pianta un volo Myair da Orio al Serio verso Rodi e Creta. Strano comportamento, quello di Todomondo... non bastavano i
voli che Myair cancellava dopo averne venduto i biglietti? C'era proprio bisogno di inventarsi voli inesistenti?
Tags: crisi economica, MyAir, tour operator, truffe
Myair aveva ordinato 19 velivoli dal costruttore canadese Bombardier Aerospace nel 2006; quattro di quei velivoli, modello CRJ900s, sono stati consegnati a Myair. L'ordine per i 15 velivoli non ancora consegnati, modello CRJ1000s, e' stato ora annullato da Bombardier a causa delle incerte prospettive della linea low cost italiana.
Non e' una tragedia per Bombardier, che ha ancora ordini arretrati per 49 velivoli modello CRJ1000 e che probabilmente non dovra' tagliare personale a causa della crisi della Myair, ma viene da chiedersi se i quattro velivoli gia' consegnati alla ditta di Torre di Quartesolo siano stati pagati. Ricordiamo che nel momento in cui l'
ENAC sospese la
licenza Myair erano noti i debiti che l'azienda veneta aveva con vari aeroporti da essa utilizzati. In seguito,
Il Mattino di Padova ha ipotizzato debiti complessivi Myair per oltre cento milioni di euro.
In breve:
se Myair vi deve dei soldi, mettetevi in coda in fretta...
Tags: aviazione, crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, MyAir
Alitalia e' salva, viva Alitalia. Ma oltre alle
perdite dichiarate dalla stessa Alitalia, altre nubi gravano sulla compagnia di bandiera nazionale. Se sentite porte scricchiolare e pesanti passi avvicinarsi, i vostri sensi non v'ingannano: il futuro dell'Alitalia e' roseo quanto quello di qualcuno che stia per incontrare
Freddy Krueger.
Nel mercato aereo interno italiano, Alitalia - che ora comprende anche Air One, non dimentichiamolo - continua a dominare: meta' dei posti a disposizione in voli interni italiani sono su voli Alitalia, e la concorrenza e' ancora parecchio distante: Meridiana, la concorrente piu' vicina, ha un terzo della capacita' di carico passeggeri dell'Alitalia (16% contro 49% del mercato), terza e' Ryanair intorno al 10%, poi Windjet, easyJet, BluePanorama, Air Italy, Lufthansa, itAli Airlines ed Eurofly. Se volate all'interno del territorio nazionale, c'e' una possibilita' su due che voliate con Alitalia.
Nei collegamenti internazionali europei la situazione dell'Alitalia e' meno allegra. Dopo la potatura dei rami secchi conseguente al cambio di proprieta', chi vuole andare all'estero e chi vuole visitare l'Italia spesso si ritrova a non avere un volo Alitalia a disposizione. Alitalia non effettua alcun volo verso Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo. A fare la parte del leone nei collegamenti tra l'Italia e il resto d'Europa e' l'irlandese Ryanair, con circa 20% dei posti a bordo disponibili sul mercato, seguita - con quote intorno al 10% - da easyJet, Alitalia e Lufthansa. La compagnia di bandiera tedesca, in particolare, ha gia' piu' voli Italia-Europa rispetto ad Alitalia (11,7% contro 9,4%), e si appresta a scavalcare la "nostra" linea aerea anche nel numero di passeggeri sulle rotte intereuropee.
Avete volato con Alitalia di recente? Avete notato quanto spazio avevate a disposizione per i vostri gomiti e per il vostro bagaglio a mano? Probabilmente non avrete neppure trovato coda per utilizzare i servizi a bordo. Il motivo e' che Alitalia vola con meno passeggeri a bordo delle altre linee aeree. Nel primo trimestre del 2009, il fattore di carico dell'Alitalia era circa del 51%, contro 76,5% di Iberia, 74,5% di Air France, 74,4 di Lufthansa e 72,7% di British Airways. In pratica, tre posti su quattro erano occupati, su aerei Air France/Iberia/Lufthansa/British Airways, mentre solo due posti su due erano occupati da passeggeri sui voli Alitalia dei primi tre mesi del 2009. Nel secondo trimestre c'e' stato un sostanziale aumento per Alitalia, che e' schizzata al 65%, sempre al di sotto delle linee aeree straniere citate.
Per gli amanti dei complotti e' da notare la completa assenza di Myair nelle statistiche citate (fonte: OAG). La
crisi della Myair non favorisce quindi Alitalia o altre linee aeree, in quanto il numero di passeggeri Myair (delusi, furibondi e forse un po' truffati) abbandonati a terra dalla linea low cost di Torri di Quartesolo e' troppo ridotto per incidere sulle quote di mercato delle linee aeree menzionate finora.
Tornando per un momento alle Nazioni non servite da voli Alitalia, c'e' una categoria particolare che viene colpita: i politici italiani. Se leggerete che un politico italiano, magari un europarlamentare, non ha usato l'Alitalia per un viaggio ufficiale in Europa, per una volta potra' non essere colpa sua: probabilmente la compagnia di bandiera nazionale non serve quella rotta.
Quindi, non critichiamo a priori i politici italiani che viaggiano in Europa usando altre linee aeree: Alitalia non ha voli diretti verso le nazioni che ospitano le seguenti agenzie dell'Unione Europea:
- Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, con sede a
Dublino;
- Agenzia europea dell'ambiente, con sede a
Copenhagen;
- Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, con sede a
Lisbona;
- Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea, con sede nel
Lussemburgo;
- Agenzia europea per la sicurezza marittima, con sede a
Lisbona;
- Agenzia europea delle sostanze chimiche, con sede a
Helsinki;
- Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali, con sede a
Vienna.
Tags: Alitalia, crisi economica, Europa, linee aeree, linee aeree in crisi
Nel
forum e nel
blog sono stati forniti suggerimenti per la richiesta di rimborso a Myair. Ora l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) ha fornito la seguente procedura ufficiale per richiedere il rimborso per i voli cancellati da Myair a causa della sospensione della licenza (il neretto nel testo seguente e' mio):
(...) resta in capo alla Compagnia (Myar - ndr) l'obbligo di riproteggere i propri passeggeri attivandosi per reperire sul mercato altre modalità di trasporto, o rimborsando il prezzo del biglietto. Nel caso in cui i passeggeri non siano contattati dalla Compagnia, è possibile attivare la procedura per il rimborso e per la compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento (CE) 261/2004, inviando le richieste alla sede legale della compagnia:
My Air S.p.A.
CP 122
Via Brescia 31
36040 Torri di Quartesolo (VI)
Italia
Se la compagnia non fornisce risposte adeguate entro sei settimane, il passeggero potrà presentare reclamo:
* alle sedi Enac dell'aeroporto nazionale dove si è verificato l'evento, oppure dove il volo è atterrato per i disservizi avvenuti al di fuori dell'Unione europea, della Norvegia, dell'Islanda e della Svizzera
* agli Organismi responsabili degli Stati dell'Unione europea, della Norvegia, dell'Islanda e della Svizzera per i voli in partenza e arrivo in quegli Stati
Oltre che via posta, fax, e-mail, è possibile inviare i reclami utilizzando il modulo on-line, predisposto per raccogliere tutte le informazioni utili e per agevolarne la trattazione. Il modulo è disponibile sul portale dell'Ente nel canale "I Diritti dei Passeggeri".
I reclami contribuiscono ad attivare le verifiche dell'Enac per l'accertamento di possibili violazioni del Regolamento (CE) 261/2004 ed, eventualmente, l'avvio di un ulteriore processo sanzionatorio.
Fermo restando la possibile irrogazione di sanzioni, le conclusioni degli accertamenti effettuati vengono comunicate al passeggero che potrà utilizzarle a supporto di eventuali azioni legali nei confronti della compagnia aerea.
(...) Qualora si instaurino procedure concorsuali (ad esempio fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione controllata, etc.) il passeggero dovrà fare istanza per essere immesso nell'elenco dei creditori secondo quanto prevede il Codice Civile.
Il "modulo di reclamo per negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato (Regolamento CE 261/2004)" e' disponibile online sul server dell'ENAC cliccando
QUI.
Tags: crisi economica, ENAC, linee aeree in crisi, MyAir, reclami e rimborsi
Se pensate che Myair sia in condizione di riprendere i voli a breve termine, suggerisco la lettura del seguente comunicato stampa dell'ENAC, emesso il 30 luglio 2009 (le sottolineature sono mie):
ENAC: PRECISAZIONE SULLA DURATA DELLA SOSPENSIONE DELLA LICENZA MY AIR
Con riferimento ad alcune comunicazioni che la compagnia My Air sta inviando ai propri passeggeri che riportano che la sospensione dei collegamenti del vettore e' valida fino al 31 luglio 2009, lasciando intendere che a breve potrebbe esserci una ripresa delle attività, l'ENAC precisa che, invece, non c'e' nessun riferimento a tale data ed il provvedimento di sospensione della licenza emesso dall'Ente rimane valido.
Si rammenta che la sospensione della licenza era stata disposta dall'ENAC, autorità di regolazione tecnica, certificazione, controllo e vigilanza sul settore, in quanto la compagnia My Air non rispettava più i requisiti previsti dalla normativa comunitaria di riferimento - nello specifico il Regolamento n. 1008 del 2008 - con conseguenze sul funzionamento dell'intero sistema e determinando notevoli disagi ai propri passeggeri.
Il vettore My Air per ottenere il ripristino della licenza, deve rispondere all'ENAC con una serie di evidenze previste dalle norme comunitarie, tra le quali la capacità di far fronte ai propri impegni attraverso una disponibilità economica sufficiente per garantire la gestione dell'operativo programmato, sviluppi concreti rispetto alla preannunciata ricapitalizzazione, e flussi di cassa correnti che assicurino una copertura dei costi per i servizi essenziali correlati alle attività di un vettore aereo.
L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile ha quindi ribadito che la
licenza Myair rimane sospesa, che spetta solo all'ENAC decidere se e quando Myair potra' riavere una valida licenza di volo, e che eventuali date della ripressa dei voli Myair, indicate/suggerite/ipotizzate da Myair in eventuali comunicazioni con i passeggeri, non sono sottoscritte dall'ENAC stessa e sono quindi prive di valore.
La seconda frase che ho sottolineato nel comunicato ENAC povrebbe offrire stimoli interessanti: e' possibile che Myair non abbia
mai preso in considerazione la copertura dei costi d'esercizio? Incapacita' imprenditoriale, sognatori che fanno gli imprenditori, o semplice truffa?
Ricordiamo ai lettori che non ne fossero a conoscenza che e' in corso una discussione sui rimborsi Myair presso
www.viaggiareleggeri.com/forum/53/33469/Rimborso-volo-Myair-2 (cliccate sul link per partecipare).
Ulteriori notizie provenienti dall'ENAC relative alle modalita' della richiesta del rimborso a Myair verranno pubblicate su questo blog nel corso della mattinata di oggi.
Tags: crisi economica, ENAC, linee aeree in crisi, MyAir, voli cancellati
La
sospensione della licenza di volo a Myair, il probabile
addio a Myair e le cosiddette "
tariffe di riprotezione/salvataggio offerte da linee aeree concorrenti hanno portato a vivaci discussioni nel
forum del sito. A tutti vorrei raccomdare una cosa:
se qualcuno vi chiede di "postare" un modulo, un proforma, un modello per una raccomandata, fatelo se possibile nel forum (e se non e' possibile mandatelo a redazione
chiocciolina viaggiareleggeri
punto com), altrimenti rischiate di ricevere la stessa richiesta decine di volte: copiate ed incollate il testo del modulo/modello/proforma nel forum.
Ritornando ai vostri commenti sulla
crisi Myair, ecco una selezione di frasi che ritengo interessanti:
Antonio su
ENAC e rimborso:
Ho chiamato l'ENAC e mi ha detto che è tecnicamente impossibile che per i primi di agosto ci sia la riattivazione della licenza. E mi ha inviatato a procedere alla spedizione di una raccomandata per il rimborso del biglietto e l'acquisto di uno nuovo. Dicendomi che anche per il nuovo biglietto ci sarà rimborso!
Luca raccomanda di
limitare le spese legali e di non farsi illusioni :
Lasciate stare avvocati o associazioni di consumatori o chiunque vi chieda soldi. Mandate raccomandata alla sede legale di Torri di Quartesolo e tempestateli di mail, poi pregate.
Mi dispiace deludervi ma secondo me nessuno vedrà soldi indietro.
Myair ha pesanti debiti verso lo stato a fronte di un patrimonio su cui soddisfarsi irrisorio. Lo stato si prenderà tutto quanto possibile e stop.
E' successo lo stesso con la vecchia Alitalia a dicembre e molto prima con Volareweb, Alpieagles ecc...
Per ora chiedete il rimborso del biglietto e scordatevi di chiedere altri danni o la compensazione pecuniaria (che non vi passi per la mente di fargli causa...), MA SE FALLISCONO METTETEVI L'ANIMO IN PACE.
Manola riporta alcuni interessanti
commenti non ufficiali dell'ENAC:
La sospensione è dovuta ai debiti attuali e al fatto che non riescono a garantire gli standard di sicurezza richiesti perchè sono al verde.
L'ENAC di venezia mi ha riconfermato il tutto, tanto piu' che non sanno se sia stato fatto apposta per usare Alitalia come low cost o dare lavoro alle altre companie, sembra ci sia lo spettro di una manovra politica anche alle spalle....
Michele fornisce alcune raccomandazioni:
Consiglio a tutti di conservare i biglietti emessi, le attestazioni di cancellazione dei voli rilasciate dagli aeroporti e le eventuali comunicazioni della compagnia.
Marcello scrive quel che
molti sospettano:
Un'operatrice dell'agenzia mi ha segretamente confessato che dietro queste compagnie truffa ci sono sempre le stesse persone e che in italia (con la i minuscola) questo gioco delle 3 carte è un reato depenalizzato a differenza di altri paesi e quindi apriti cielo!!!. Mi faceva notare che nessuna compagnia lowcost estera è mai precipitata nello schifo come queste italiane (...) Vi dò un'altra preview, la prossima morte annunciata: Skyeurope Airlines (http://www.skyeurope.com/)
Momy ricorda che almeno l'
assicurazione e' rimborsabile:
Ci ho pensato oggi leggendo un messaggio di qualcuno che faceva riferimento alla polizza, (...) in effetti tutti chiediamo il rimborso per il biglietto, però intanto quei 30 euro della polizza che sono extra del biglietto si possono recuperare.
Maria segnala le
raccomandazioni della Federconsumatori:
la Federconsumatori raccomanda ai possessori di biglietti della compagnia aerea Myair.com di inviare alla società una raccomanda con ricevuta di ritorno in cui si chiede non solo il rimborso del biglietto acquistato, ma anche la compensazione pecuniaria ed il rimborso delle spese che il consumatore/viaggiatore ha sostenuto durante la vana permanenza in aeroporto.
MarcoPD spiega
come procedere:
Primo:trovate una alternativa il meno costosa possibile.
Secondo: mandate subito la raccomandata a/r in quanto anche se aspettate il fatidico giorno dopo rispetto al volo prenotato magari Myair e' gia fallita (ultime indiscrezioni dicono che ormai sono sul baratro, 100 milio...
Tags: crisi economica, diritti dei consumatori, ENAC, linee aeree in crisi, MyAir
Il tour operator Todomondo ha sospeso le attivita'. Sul
sito compare questo comunicato, datato 24 luglio 2009 (ieri):
Gent.le Signora/e
La informiamo che, a seguito dell’azione di responsabilità e della revoca deliberate dall’assemblea del 14 luglio nei confronti dell’amministratore delegato, la Società intende agire a tutela dei suoi clienti e dei propri diritti nelle opportune sedi giudiziarie.
A tal fine, la Società ha incaricato una primaria società di revisione di effettuare tutti gli approfondimenti di carattere economico, patrimoniale e finanziario per valutare le conseguenze dell’operato dell’amministratore delegato nei confronti della Società; i risultati di tale lavoro saranno disponibili nelle prossime settimane.
La Società si riserva di effettuare con la dovuta urgenza, tutte le più opportune valutazioni al fine di assumere determinazioni definitive che saranno oggetto di un successivo comunicato.
Nel frattempo, resta confermata la sospensione delle partenze.
Ci scusiamo con tutti i nostri clienti e li informiamo che, potranno ottenere i rimborsi dalla società stessa in caso di ricapitalizzazione mentre, in presenza dei presupposti di legge (illiquidità della società), potrà essere richiesto il rimborso presso il Ministero delle Attività Produttive il Fondo Nazionale di Garanzia per il consumatore di pacchetto turistico (fondodigaranzia@tin.it).
Inoltre, segnaliamo a coloro che avessero effettuato il pagamento mediante carta di credito, di verificare con la propria banca, l’esistenza di eventuali garanzie assicurative.
Come ricorda l'associazione
Altroconsumo,
(...) in base all'art.92 Codice del Consumo, se il pacchetto turistico viene cancellato dal tour operator prima della partenza per qualsiasi motivo, il consumatore ha diritto a usufruire di un altro pacchetto turistico di valore equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o a un pacchetto turistico di valore inferiore con restituzione della differenza del prezzo; in alternativa ha diritto al rimborso di quanto già pagato entro sette giorni lavorativi dal momento della cancellazione.
Inoltre il consumatore ha diritto a essere risarcito degli eventuali altri danni causatigli dalla mancata esecuzione del contratto (per esempio spese di prenotazione parcheggio aeroporto non fruito).
In base all'art. 91 Codice del Consumo, il tour operator dovrà restituire la differenza tra il costo totale delle prestazioni previste nel pacchetto e quello delle prestazioni di cui il consumatore ha usufruito fino al momento del rientro anticipato.
Tags: crisi economica, tour operator
Myair sembra arrivata alla conclusione di una lunga agonia. Il
Corriere segnala che il consiglio di amministrazione di Myair.com starebbe "valutando le proposte avanzate da alcuni investitori". Come a dire "bambole, non c'e' una lira". Sospesi alcuni voli Myair a Bergamo e Venezia, dove 172 passeggeri sono a terra per la mancanza di voli sulla rotta Venezia-Casablanca.
Myair, nel frattempo, continua a consentire prenotazioni come se non ci fossero problemi. Centotrentanove euro per un Milano-Foggia andata e ritorno, certo che se poi l'aereo non c'e', il biglietto serve a poco...
Se volete conoscere meglio le disavventure e i
problemi dei passeggeri Myair potete visitare
questa pagina.
Tags: crisi economica, linee aeree, MyAir

Allegria, come diceva Mike Bongiorno tanti anni fa. Ce ne sara' bisogno, visti gli argomenti di oggi.
Sui siti dei quotidiani italiani, le notizie sull'
influenza suina (H1N1) si moltiplicano. Un titolo allarmista seguito da uno rassicurante, e via cosi'. Qui a Singapore, la situazione e' la seguente: nei mesi scorsi si vedevano di frequente persone con una mascherina protettiva; da diverse settimane, forse dall'inizio di luglio, non ho piu' visto una mascherina. Nelle settimane passate, inoltre, l'ingresso del condominio dove abito era diventato un posto di blocco: sia ai pedoni che ai passeggeri (e guidatori) dei veicoli veniva controllata la temperatura tramite un termometro a distanza che, impugnato come una pistola, veniva puntato contro la fronte. Ho visto visitatori respinti all'ingresso perche' avevano temperature di trentasette gradi e un decimo. Da una settimana a questa parte i controlli sono cessati, e parlando con conoscenti e' emersa l'idea che la pandemia sia inarrestabile, inevitabile e ... da non evitare, se si e' in salute: meglio venir contagiati ora, da una forma lieve dell'influenza, in modo da preparare il proprio organismo per eventuali forme piu' pericolose della stessa influenza. Almeno questo e' quanto diceva l'autista dell'autobus, stamattina.
Passando ad un argomento molto differente, i media italiani (again!) sembrano sottovalutare l'attuale
crisi economica. O forse in Italia la crisi non e' arrivata e non arrivera'. Qui, invece, si moltiplicano le storie di persone che hanno perso il posto per riduzioni di personale o chiusura aziendale definitiva. E lo stesso vale per i negozi. Meta' dei negozi di informatica e telefonia all'interno di
Suntec City hanno chiuso i battenti negli ultimi sei mesi, e la crisi non e' limitata a quel settore: il quattordici luglio ha chiuso Harris, la mia libreria preferita (beh, l'unica, a Suntec City), in cui ho passato la mia pausa pranzo almeno una volta alla settimana da quando sono a Singapore. Un'ora alla settimana per quattordici mesi ... avrei potuto leggere Guerra e Pace gratis. Comunque, ora anche Harris ha chiuso. Vediamo quale settore sara' toccato, ora. I negozi di abbigliamento? I ristoranti?
Tags: crisi economica, globalizzazione, salute, Singapore
La crisi post-11 settembre, la crescita del prezzo del petrolio e la crisi economica globale hanno portato al
fallimento di molte linee aeree, e quelle rimaste hanno fatto ricorso a nuovi metodi per procurarsi
ulteriori profitti: facendo pagare i bagagli in stiva, per esempio. Ecco quanto hanno incassato le linee aeree americane tramite i sovrapprezzi bagagli nel 2008 (cifre provenienti dal
Bureau of Transportation Statistics degli Stati Uniti):
- American Airlines (AA): $ 277.991.000 dollari
- US Airways (US): 187.081.940 dollari
- Delta Air Lines (DL): 177.063.000 dollari
- United Air Lines (UA) : 132.994.000 dollari
- Northwest Airlines (NW): 121.599.000 dollari
- Continental Air Lines (CO): 99.315.000 dollari
- JetBlue Airways (B6): 35.307.650 dollari
- AirTran Airways (FL): 29.400.960 dollari
- Southwest Airlines (WN): 25.226.000 dollari
- Alaska Airlines (AS): 24.773.000 dollari
- Frontier Airlines (F9): 15.155.820 dollari
- Hawaiian Airlines (HA): 11.627.180 dollari
- Midwest Airline (YX): 3.977.840 dollari
- Virgin America (VA): 2.568.560 dollari
- Sun Country Airlines (SY): 1.304.900 dollari
Totale:
1.145.385.850 dollari all'anno, cioe'
oltre tre milioni di dollari al giorno. Non ho a disposizione le statistiche delle linee aeree europee, ma immagino siano belle cifre anche quelle. Il consiglio per evitare di pagare sovrapprezzi e' quindi il solito:
viaggiare leggeri. Rinunciare alla valigia per il trolley, rinunciare al trolley per lo zaino, rinunciare allo zaino per il marsupio, rinunciare al marsupio perche' dopotutto abbiamo le tasche dei pantaloni e della giacca.
Tags: bagagli in stiva, crisi economica, entrate ausiliarie, linee aeree, viaggiare leggeri
La sala partenze dell'aeroporto di Jersey e' in fase di ampliamento. I lavori, che comporteranno la ricollocazione dell'area partenze e la creazione di un negozio
duty free di dimensioni maggiori di quello attuale, dureranno da marzo a luglio 2009, con una spesa preventivata di quattro milioni di sterline. L'operazione e' stata prevista per dare una mano all'economia di Jersey e delle altre isole del Canale della Manica, durante l'attuale fase di crisi globale. L'aeroporto, utilizzato da chi scrive nel febbraio 2005, aveva un'aria non squallida ma quantomeno triste, e un miglioramento non potra' che migliorare l'atmosfera dell'aerostazione.
L'aeroporto di Jersey e' raggiungibile da St.Helier tramite l'autobus di linea numero 15, che parte dalla centrale Liberation Square (quella col monumento alla liberazione dai nazisti) e conclude il suo percorso di fronte all'ingresso dell'area partenze dell'aeroporto.
Tags: aeroporti, cantieri, crisi economica, Gran Bretagna, Isole del Canale
La crisi economica esplosa nel 2008 (ma nata ben prima) ha fatto tante vittime tra le compagnie aeree. Wikipedia contiene un
elenco delle compagnie aeree che hanno smesso di operare nel 2008. L'elenco contiene attualmente (02/01/2009) 77 aziende. Vediamolo:
* ALMA de México
* ATA Airlines
* Adam Air
* Aero Airlines
* Aero California
* Aerocondor
* Aerolíneas de Baleares
* African Safari Airways
* Air Bee
* Air Comet Chile
* Air Corridor
* Air Europe (Italy)
* Air Midwest
* Air Tanzania
* AirClass Airways
* Airlines Tonga
* Aladia
* Aloha Airlines
* Alpi Eagles
* Angkor Airways
* Ankair
* Avolar
* Big Sky Airlines
* Boston-Maine Airways
* BritishJET
* Cameroon Airlines
* Carib Aviation
* Champion Air
* City Star Airlines
* Club Air
* Coast Air
* Dalavia
* DayJet
* Dba
* Domodedovo Airlines
* Eos Airlines
* EuroManx
* European Aviation Air Charter
* Far Eastern Air Transport
* Flightline (UK)
* FlyNordic
* FlySur
* Focus Air Cargo
* Freedom Air
* Futura Gael
* Futura International Airways
* GB Airways
* Galaxy Airlines (Japan)
* Gemini Air Cargo
* Girjet
* Hansung Airlines
* Inter Airlines
* Interavia Airlines
* Kato Airline
* KrasAir
* LTE International Airways
* LagunAir
* Landsflug
* MyTravel Airways
* Nationwide Airlines
* Nova Air
* Oasis Hong Kong Airlines
* Ocean Airlines
* Omskavia
* Peau Vava'u
* Primaris Airlines
* Silverjet
* Skybus Airlines
* Skyway Airlines
* Sterling Airlines
* Swazi Express Airways
* TESIS Aviation Enterprise
* Vintage Props and Jets
* VolaSalerno
* XL Airways
* Zoom Airlines
* Zoom Airlines Limited
Cosa ci dice un elenco simile?
1) E' stato un brutto anno per le linee aeree (bella scoperta...);
2) Meno linee aeree, meno biglietti a disposizione: la capacita' complessiva dell'industria aerea (il numero di posti a disposizione sugli aerei) e' calata di molto nel 2008, sia per i fallimenti citati, sia per il taglio di "rami secchi", cioe' rotte improduttive, da parte delle linee aeree ancora operanti.
3) Gli aerei delle 77 linee aeree sopra citate sono probabilmente in vendita. Se qualcuno sta pensando di creare una linea aerea senza spendere troppo in velivoli, quella qui sopra e' una lista di contatti utili;
4)) Ancora per chi sta pensando di creare una nuova linea aerea: gli aerei sono essenziali, ma tali aerei devono anche poter decollare ed atterrare: le linee aeree scomparse utilizzavano degli
slot ("finestre" di tempo in cui decollare ed atterrare) che ora sono a disposizione di altri acquirenti. Inoltre, le linee aeree non piu' operanti servivano, in alcuni casi, destinazioni non servite da altri operatori (per esempio,
Peau Vava'u operava da e verso Tonga. Ryanair ci insegna che molte amministrazioni locali sono pronte a collaborare - con investimenti - con linee aeree disposte a portare nuovi turisti.
5) Alitalia non e' nell'elenco. La saga continua.
Tags: crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, liste
Nel
forum ferve il dibattito tra chi e'
felice di lavorare per Ryanair (tra poco) e chi e'
felice di lasciare le carlinghe con la cetra irlandese e le divise a pagamento (in comode deduzioni mensili) della compagnia dublinese. Auguri ad entrambi e a chiunque sta per iniziare una nuova attivita' professionale.
Intanto, nelle piovose isole a nord della Manica ...
Quattrocento dipendenti Ryanair, piloti e personale di cabina, saranno costretti da Ryanair a prendere una settimana di ferie non pagate, con una perdita di circa 1.150 euro a testa. La decisione e' stata presa in seguito alla riduzione dei voli della linea aerea low cost in partenza da Dublino e da Londra-Stansted.
Altre notizie collegate alla crisi del mercato aereo:
Aer Lingus ha in programma di eliminare 1.500 posti di lavoro e sta cercando di convincere i sindacati irlandesi ad accettare la situazione.
British Airways sta per chiudere la sua base all'aeroporto di Glasgow, dove 138 persone perderanno il lavoro.
Ritornando a Ryanair: i voli da e per Valencia termineranno a partire da oggi, come annunciato da tempo; si tratta di settanta voli alla settimana che collegavano la citta' a dieci destinazioni europee. Michael O'Leary, amministratore delegato Ryanair, ha attribuito la colpa di questa chiusura alla Comunita' Valenciana, come riportato dalla
BBC:
[Ryanair blamed the decision on] "the refusal of the Comunitat Valenciana to engage in constructive discussions in relation to the promotion of the airport and its routes across Ryanair's network in Europe"
Ryanair porta turisti, Ryanair vuole sovvenzioni dagli enti locali. Niente di nuovo sotto il sole valenciano...
Tags: crisi economica, linee aeree, Michael O'Leary, personale linee aeree, Ryanair
Ci sono tanti siti dedicati al mondo delle scommesse, non stupisce quindi scoprire che Paddypower.com accetta scommesse su
quale sara' la prossima linea aerea a fallire. E non stupisce, anche se magari un po' dispiace, vedere che Alitalia e' in cima alla lista: viene offerta 2-5, il che, pur non capendo niente di gioco d'azzardo, immagino significhi che bisogna puntare cinque (dollari, sterline, euro, talleri, dobloni) per vincere due. Un fallimento prevedibile, quindi.
La nostra compagnia di bandiera e' seguita da SkyEurope (3-1) e da Spanair (14-1). Le linee aeree date come 'infallibili', nel senso che ci sono poche possibilita' che finiscano in bancarotta, sono British Airways, Air France, Ryanair e Lufthansa, tutte date 100 a 1.
Come dar torto alle cifre di queste scommesse? Alitalia e' destinata al fallimento. Che saltino fuori
politici populisti desiderosi di presentarsi (di nuovo) come salvatori della patria non sorprende, ma questo
non aiutera' a risolvere il problema dell'Alitalia. Magari vendere tre o quattro ville in Sardegna sarebbe gia' piu' utile.
Tags: Alitalia, crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, SkyEurope Argomenti correlati a "crisi economica"