Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: destinazioni 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento destinazioni

Presenze italiane a Destinations: The Holiday & Travel Show? UNA.

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/02/2012 alle 21:19 | 0 commenti  | Permalink
Domenica mattina, inizio febbraio. Londra e' bianca dalla nevicata di ieri, e io sono all'Earls Court Exhibition Centre per Destinations: The Holiday & Travel Show. Il biglietto, come segnalato qui, mi e' costato ben 1,40 sterline, e mi incuriosisce vedere quali enti locali e quali aziende saranno presenti a questa fiera.

Vivi lentamente, goditi la vita, ricorda le tue esperienze


Vari stand legati alla Nuova Zelanda. Campervan. Poi una tenda mongola ('yurta'), un tepee dei Nativi Americani (gli "indiani", come li chiamavamo fino a vent'anni fa), l'esibizione di un gruppo di percussionisti asiatici. L'imponente camion di Dragoman (che non e' un supereroe ma un'azienda di viaggi overland), che gia' avevo visto all'Active Travel Show (ATS) poche settimane fa. Come in quell'occasione, cerco gli stand legati all'Italia e ne trovo pochi. Anzi, ne trovo solo uno e mezzo:...


Tags: destinazioni, eventi, foto, Londra e dintorni, Valle d'Aosta

Improvvisamente, partire per un viaggio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/01/2012 alle 07:22 | 0 commenti  | Permalink
Un paio di sere prima di Natale mando un SMS di auguri ad un amico torinese, segnalandogli la mia presenza in Piemonte. La sua risposta, la migliore che potessi aspettarmi:
Puleggio la casa, se passi ho scorte di caffe, biscotti, whisky, adeguate a stagione.

"Puleggio" l'ho interpretato come "pulisco svogliatamente la mia nuova casetta perche' so che sotto Natale rischio di ricevere ospiti che badano ai cespugli di polvere rotolanti che percorrono il soggiorno, che per me fanno tanto New Mexico ma che per altri richiedono l'intervento dei Marines dell'ufficio d'igiene". Il whisky non lo bevo, ma era sicuramente un modo per dire che ha il ripostiglio dei liquori pieno (e non fate i moralisti, che avete fatto fuori una bottiglia di rosso durante la prima pausa mensa dell'anno). Rimando la visita di qualche giorno, se non ha menzionato un viaggio e' perche' non si muovera' dal nostro villaggio, Settimo Torinese.

Pochi giorni prima di Capodanno vado a trovare l'amico, nessuno risponde al campanello. Provo a chiamarlo sul cellulare una, due, tre volte. Nessuna risposta. Non mi preoccupo, so che e' uno spirito libero e una persona "intensa", che non ama essere distratto da cellulari, tv e social network quando fa qualcosa a cui tiene.

Arrivo a casa, ricevo un messaggio di testo sul cellulare:
Scusa, non rispondo ma esaurirei credito in pochi minuti, sono in Galilea. Spero stiate bene, vi auguro in anticipo buon anno. A presto

Galilea? Israele? Ecco il modo migliore di organizzare una vacanza: non organizzarla troppo per tempo. Ci sono quelli che amano pianificare, o anche solo immaginare in anticipo quel che vedranno una volta giunti a destinazione, e ci sono quelli che amano farsi sorprendere e trattano gli imprevisti come eventi che arricchiscono e rendono piu' interessante un viaggio. Condivido il secondo approccio, anche se a volte ritorno inconsciamente al primo.

Tags: destinazioni, feste, Medio Oriente, pianificare, Wanderlust

Meno voli per le Seychelles dal gennaio 2012

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/01/2012 alle 12:47 | 0 commenti  | Permalink
Vi piacciono le Seychelles? Tra pochi giorni, purtroppo, raggiungerle diventera' piu' complicato. Dopo l'8 gennaio 2012, Air Seychelles non volera' piu' verso Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Londra Heathrow e Parigi (CDG).

La linea aerea italiana Blue Panorama pare intenzionata a coprire il vuoto lasciato da Air Seychelles, per quanto riguarda Malpensa e Fiumicino.

Tags: Africa, destinazioni, isole, linee aeree

Dieci destinazioni per il 2012

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/12/2011 alle 06:50 | 1 commenti  | Permalink
Voi avrete i vostri posti preferiti, o le destinazioni che da anni sognate di vedere. Io ho le mie, alcune vicine alcune lontane, e spero di visitarne qualcuna nel 2012. Se state organizzando una visita ad una di queste destinazioni e vi avanza un posto, fatemi sapere...

Kazakistan. Al centro dell'Eurasia, enorme coi suoi 2.724,900 kmq., il Kazak(i)stan e' da sempre punto di passaggio tra Europa ed Asia. Mi incuriosisce da tanti anni per la presenza della comunita' dei tedeschi del Volga.

Ebridi Esterne. Isole isolate (doh!) e poco popolate, si trovano ad ovest della Scozia. Tutte ottime ragioni per visitarle.

Argentina. Da piccolo, su Il Giornalino leggevo ogni domenica storie di gauchos della pampa. Mi attirano le sue montagne, il suo mare, la storia dei flussi migratori dall'Europa. Le sue bistecche, anche.

Seattle. Vent'anni dopo l'esplosione della musica e dell'estetica grunge, cos'e' rimasto a Seattle, oltre a Starbucks, lo Space Needle e la Boeing? Vorrei vedere questa citta' di persona.

Kota Kinabalu, Malesia. Volevo andarci due anni fa quando vivevo li' vicino, non ci andai, ci vorrei andare ora che sono lontano. Montagna oltre i quattromila metri, con la via ferrata piu' alta del mondo.

Striding Edge, Lake District. Una sottile cresta tra Helvellyn e Birkhouse Moor. Viste spettacolari in ogni direzione.

Bruges. Verso la fine degli anni Settanta la squadra di calcio di Bruges gioco' varie partite contro la Juventus. I belgi non ne uscirono male, tutt'altro. Dopo, Bruges torno' ad essere per me un nome di quelli che studi a scuola: i pizzi di Bruges, l'architettura medievale di Bruges... poi, qualche anno fa, vidi il film In Bruges, che mostrava la citta' fiamminga in modo nuovo, vivace. Vivo. Un inferno e un paradiso.

Cappadocia. Se avete visto anche solo una foto della Cappadocia, sapete perche' voglio visitarla.

I Concorde a Parigi (Le Bourget, CDG, Orly) - Tolosa - Bristol - Yeovilton - Duxford - Manchester - East Lothian (Scozia) - Sinsheim (DE) - New York - Chantilly (VA, USA) - Barbados - Seattle. Ho visto il Concorde del Brooklands Museum, giorni fa, e ora vorrei vedere e fotografare gli altri.

Iran. Perche' sono un bastian contrario.

Tags: destinazioni, idee per un viaggio, liste

Linee aeree e destinazioni, i cambiamenti invernali

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/11/2011 alle 14:04 | 3 commenti  | Permalink
Qui in Inghilterra, le chiome degli alberi si stanno arrossando, la gente che gira in canottiera diminuisce di giorno in giorno, e le lancette dell'orologio, spostate indietro una settimana fa, hanno anticipato di un'ora il tramonto. E' arrivata la stagione fredda, anche se nessuno ha ancora acceso il riscaldamento. Dalle linee aeree, dai loro uffici in cui si pianificano rotte e orari con una mappa della Terra sul muro e una dozzina di freccette in mano, arrivano le novita' delle nuove rotte invernali. Vediamo se c'e' qualcosa di interessante:

Vietnam: a partire dall'inizio di dicembre, Vietnam Airlines introdurra' voli da Londra/Gatwick a Ho Chi Minh City (Saigon) e Hanoi.

America Latina: KLM ha rimesso in tabella voli da Amsterdam a Rio de Janeiro e Buenos Aires. E i viaggi verso l'Ecuador verranno abbreviati di circa due ore, grazie all'eliminazione della sosta intermedia a Bonaire, nelle Antille Olandesi. Il che e' un problema se volevate andare a Bonaire, ma pazienza.
KLM ha anche aggiunto tre partenze settimanali per Cuba, mettendosi in competizione con Virgin Atlantic e < href="/database/linee-aeree/Iberia">BA/Iberia.

Per chi vola verso il Sud America, Qantas sta per offrire un volo diretto tra Sydney e Santiago del Cile. Ok, se vivete a Caorle o a Santa Maria di Leuca questa notizia vi riguarda poco, ma se c'e' anche solo UN lettore italiano, in Australia o in Cile (per esempio l'amico Gionata di PartirePer), che scoprira' questa rotta grazie a noi, ne saremo felici.

Germania: ci credereste? Non ci sono linee che volino direttamente tra Gatwick, il secondo aeroporto britannico, e Francoforte. Lufthansa sta per colmare questa lacuna.

Spagna: Vueling, la compagnia low cost spagnola di Iberia, ha annunciato un nuovo volo tra Barcellona e Cardiff a partire da marzo 2012.

Libia: Libia?? E chi vuoi che vada in Libia?, dice la vocina interna di Magnum P.I. ... e si sbaglia. Tanti italiani hanno interessi economici e non solo in Libia, e se vivono in Inghilterra potranno volare da Heathrow verso Tripoli a partire dal 21 novembre con BMI

Destinazioni inusuali: Air France volera' da Parigi verso Bata, in Guinea Equatoriae, e verso Port-Gentil in Gabon.

Forse non tutti sanno che...
Heathrow e' il piu' grande aeroporto britannico, Gatwick e' il secondo, ma l'aeroporto UK col maggior numero di collegamenti con l'Europa e' Stansted.

Tags: aeroporti, destinazioni, linee aeree

Solstizio 2011 a Stonehenge: le altre foto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/11/2011 alle 10:46 | 0 commenti  | Permalink
Questa mattina mi sono alzato pensando a tante piccole cose. I problemi di un connazionale in Messico, la spedizione di un documento ad un consolato italiano, rughe in faccia degne dell'uomo di Similaun. E Stonehenge. Il 21 giugno ero Stonehenge per il solstizio d'estate, e di quella giornata pubblicai solo qualche foto in Inquietanti presenze a Stonehenge e Il popolo di Stonehenge.

Ecco alcune altre foto.

Stonehenge, solstizio 2011



Tags: destinazioni, foto Gran Bretagna, Gran Bretagna, monumenti

Le Tombe dei Re a Paphos, Cipro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/10/2011 alle 11:56 | 0 commenti  | Permalink
Porticato sotterraneo
Prendete il 615 in direzione nord, fate la tessera giornaliera da due euro, e scendete dal bus subito dopo il KFC che vedrete sulla sinistra.
Le informazioni per raggiungere le Tombe dei Re, designato sito patrimonio dell'umanita' dall'Unesco, erano precise. Quello che non sapevamo e' che per prendere l'autobus 615 c'era da camminare solo un po' meno che per andare a piedi fino alle Tombe dei Re, dall'Hotel Tasmaria di Paphos, Cipro, in cui eravamo alloggiati. Ma i ventotto gradi che c'erano a Cipro a meta' ottobre rendevano facile scegliere l'autobus di linea, e la tessera giornaliera poteva tornare utile anche nel pomeriggio, per andare altrove.

Oltrepassato il KFC, scendiamo e raggiungiamo in un paio di minuti l'ingresso delle Tombs of the Kings, "τάφοι των βασιλέων" se leggete il greco. Si tratta di una vasta necropoli le cui tombe piu' antiche risalgono al IV secolo prima dell'Era Volgare (*), quelle piu' recenti al III secolo EV, e sono stati trovati manufatti (anfore, soprattutto) risalenti sia al periodo ellenistico che ...


Tags: archeologia, Cipro, destinazioni, foto, World Heritage

Destinazione Stavrovoumi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/10/2011 alle 06:56 | 1 commenti  | Permalink
Oggi andremo a Stavrovoumi, forse
Il monastero di Stavrovoumi e' vicino a Larnaca, a Cipro. Circa 140 km da Paphos, dove dormo e bevo cocktails. Ho noleggiato un'auto - Mitsubishi Lancer 1.3 - per due giorni, al prezzo complessivo di 83 euro, ma pare che Stavrovoumi offra difficolta' impreviste: primo, l'ingresso al monastero e' proibito alle donne, nonostante il monastero sia stato fondato da Elena madre di Costantino il Grande, secondo la tradizione. Secondo, fare fotografie e' vietato sia nel monastero che lungo l'ardua salita.
Rispetteremo le regole? I tuoni che sento a mezzanotte si trasformeranno in pioggia? Passeremo la giornata in un negozio di pacchianissini souvenir?

Lo scopriremo solo...



Tags: appunti di viaggio, chiese e templi, Cipro, destinazioni

Prime impressioni su Cipro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/10/2011 alle 22:15 | 2 commenti  | Permalink
Quattro ore di volo da Londra, meglio portare un libro o un cuscino, la prossima volta. I sedili EasyJet paiono piu' comodi di quelli Ryanair; personale di bordo giovane, professionale e abbastanza dotato di humour, come i colleghi della low cost irlandese.

All'arrivo all'aeroporto di Paphos, al controllo passaporti abbiamo perso mezz'ora perche' i "controllori" pensavano che i cittadini taiwanesi avessero bisogno del visto d'ingresso; con noi e' stata fermata un'altra coppia mista - lei taiwanese, lui inglese - che e' venuta a Cipro per un matrimonio (d'una coppia cipriota-taiwanese). I due poliziotti dell'immigrazione si consultano, alla fine riescono a completare la nostra pratica e quella dell'altra coppia nello stesso momento.

Il trasporto dall'aeroporto all'hotel e' compreso nel pacchetto. Il tassista che ci porta all'hotel e' alto e magro come un chiodo, oltre i cinquanta e con coda di cavallo, mi ricorda alcuni ex hippies inglesi che conosco. E' di Sheffield e guida una Mercedes "estesa", tre file di posti, come se non esistessero limiti di velocita'.

Arriviamo all'hotel Tasmaria in mezz'ora. Ci accoglie la manager Caroline, altra expat inglese. Le storie che ho letto sulla scarsita' d'acqua (su Factbook, applicativo per smartphone di solito affidabile) sono false, dice, mentre e' vero che ci sono stati problemi elettrici, nei mesi scorsi, a causa di un'esplosione che ha fatto tredici morti e che ha danneggiato la piu' importante centrale elettrica dell'isola: anni fa, la marina cipriota fermo' un cargo russo che trasportava esplosivi e ne sequestro' il carico. Che venne depositato all'aperto, probabilmente in un'area sorvegliata, ma esposto al sole, e mesi fa gli esplosivi fecero l'unica cosa che sanno fare: esplosero.

Catherine ci consiglia un paio di posti con connessione WiFi, che in albergo non e' disponibile, alcuni ristoranti dove cenare e far colazione (siamo in bassa stagione, la cucina dell'albergo e' chiusa), e ci suggerisce la tessera giornaliera dei bus di linea, che costa solo due euro.

Saliamo in camera, che e' piuttosto spartana (ah ah, spartana... Cipro e' di cultura greca... dai, fate finta di ridere). Non c'e' la tv, e anziche' un letto matrimoniale ci sono due letti ad una piazza affiancati, come da nostra prenotazione (il letto matrimoniale costava un extra sostanzioso). Siamo in un miniappartamento con self catering, abbiamo quindi una cucina con forno funzionante (immagino) e con un frigo a mezz'altezza vuoto ma capiente. In bagno, un adesivo ricorda si clienti che la carta igienica non va gettata nel wc ma nel cestino, come d'altronde succede a Santorini e nei vecchi edifici di Taiwan. E altrove, immagino.

Per pulizia, personale, quiete e clientela, l'hotel ci fa un'ottima impressione, molto migliore rispetto all'hotel a Malta in cui, qualche anno fa, trascorremmo una spiacevole settimana. L'analogia Cipro-Malta e' sensata: isole del Mediterraneo di dimensioni simili, entrambe ex colonie britanniche, entrambe classiche destinazioni turistiche per i sudditi di Elisabetta Seconda. L'hotel in cui stemmo a Malta, pero', aveva una clientela molto differente, il classico "Club 18-35"; invece qui in hotel a Cipro e, come vedremo piu' tardi, nei locali di Paphos, mia moglie e io potremmo passare per dei ragazzini, nonostante abbiamo vent'anni per gamba: sara' la bassa stagione, ma la media sembra sui sessant'anni, con molti clienti oltre la settantina. Tipico degli inglesi, fare quel che vogliono fare senza farsi ostacolare da stronzate come l'eta'.

Usciamo dall'albergo, andiamo al San Marino, un ristorante a poche centinaia di metri in direzione sud. Ordiniamo una birra a testa, due taramosalate (impasto di uova di pesce), del pescespada e afelia (cubetti di carne di maiale aromatizzata, credo con menta). I camerieri e gli altri clienti sono romeni, solo il ristoratore e' cipriota. Mangiamo bene, spendiamo 32 euro e in omaggio arrivano un bicchiere di Tia Maria e uno di brandy. A me, che gli alcolici cosi' forti li uso solo per insaporire il gelato... ma mi fa meno effetto del previsto, forse sono piu' mitridatizzato di quanto credo.

Andiamo via, il ristoratore promette (minaccia?) di offrirmi un bicchiere di un tipico e fortissimo liquore tipico cipriota, la prossima volta. No, grazie, la prossima volta che verro' a mangiare qui mi mettero' il naso finto con baffoni e sopracciglia alla Groucho Marx, per non farmi riconoscere.

Nei pub, nei ristoranti e nei locali dove si balla, lungo la via principale di Paphos, vedo solo settantenni, ma sono in forma come dei ventenni: ballano, ridono, giocano a biliardo, alcuni bevono alcolici, altri hanno bottiglie d'acqua, alcuni sono in coppia, altri in comitive. Il "senso della famiglia" e' meno forte negli inglesi che negli italiani, ma questo permette loro di sbatter fuori di casa i figli a vent'anni anziche' a quaranta, e consente loro di andarsene in vacanza anziche' stare a casa a b...

Tags: antropologia spicciola, appunti di viaggio, Cipro, destinazioni

Diecimila turisti in Giappone gratis

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/10/2011 alle 13:59 | 1 commenti  | Permalink
Il ministero del turismo giapponese sta per invitare 10.000 turisti stranieri in Giappone, con spese di viaggio pagate interamente dal Ministero. La campagna costera' 150 milioni di dollari ed e' volta a riportare turisti in Giappone dopo il terremoto del marzo 2011, quindi i 10.000 turisti non verranno probabilmente scelti a caso, ma saranno persone capaci di influenzare / convincere / ipnotizzare / costringere a mano armata altri turisti a visitare il Giappone. Garantito, se scegliessero me per un viaggio gratis in Giappone, pubblicherei almeno tre articoli al giorno per ciascun giorno del viaggio (e probabilmente ne continuerei a parlare fino al 2020).

私をお選び下さい


Aggiornamento ore 14:05
Ho contattato il Japan National Tourism Organization di Londra e ho chiesto ulteriori informazioni su questa proposta. Nel giro di cinque minuti e' arrivata la risposta:
This is just a proposal at present. We think it is very unlikely to go ahead, but we will let you know if it does.

Peccato. Stavo gia' iniziando ad imparare qualche parola in giapponese... "per favore, scegliete me", per esempio.



Tags: destinazioni, disastri naturali, Giappone, idee per il settore turistico

Dove sono i Concorde?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/10/2011 alle 07:20 | 0 commenti  | Permalink
Mesi fa mi trovai a visitare un museo della Mercedes a Brooklands, a sud-ovest di Londra, e vidi un Concorde in un luogo dove sembrava fuori posto: nel piccolo museo aeronautico vicino al museo Mercedes. Pensai "se c'e' un Concorde qui, potrebbero essercene altri, ovunque!". Dopo quella sorpresa, andai a casa e controllai in solaio, nella shed in giardino, e guardai nel cortile dei vicini, senza risultati positivi: non c'e' neppure un Concorde, nel villaggio di Stanwell Moor.

Ma allora dove sono i Concorde, oggi?

Gli appassionati di aeronautica sanno che vennero costruiti venti Concorde, quattordici che entrarono in servizio piu' sei per lo sviluppo iniziale del velivolo. Uno venne distrutto nell'incidente del 25 luglio 2000 vicino a Parigi, un altro venne rottamato e utilizzato come fonte di parti di ricambio a partire dal 1982. La maggior parte dei velivoli sopravvissuti sono visitabili, e credo sia una cosa che altri appassionati d'aviazione vorranno fare. Ecco percio' l'elenco delle localita' in cui sono ospitati i Concorde sopravvissuti:

CodiceLocalita' attuale
F-WTSSMuseo aerospaziale, Le Bourget, Francia
G-BSSTFleet Air Arm Museum, Yeovilton, Inghilterra
G-AXDNImperial War Museum, Duxford, Inghilterra
F-WTSAMusée Delta, Aeroporto di Orly, Parigi, Francia
F-WTSBStabilimento Airbus, Tolosa, Francia
G-BBDGBrooklands Museum, Weybridge, Surrey, Inghilterra
F-BTSCPerso nell'incidente del 25/07/2000 a Gonesse (Parigi), in Francia
G-BOACManchester Airport Viewing Park, Inghilterra. Il primo concorde consegnato a British Airways (all'epoca BOAC)
F-BVFACentro Steven F. Udvar-Hazy dello Smithsonian National Air and Space Museum, Chantilly, Virginia, USA (vicino a Washington, DC)
G-BOAANational Museum of Flight, East Lothian, Scozia
F-BVFBSinsheim Auto & Technik Museum, Germania
G-BOABAeroporto di Heathrow, Londra, Inghilterra
F-BVFCStabilimento Airbus, Tolosa, Francia
G-BOADIntrepid Sea-Air-Space Museum (presso la portaerei USS Intrepid), New York, USA
F-BVFDCannibalizzato per parti di ricambio a partire dal 1982, rottamato nel 1994; parte della fusoliera e' visibile a Le Bourget, Francia
G-BOAEGrantley Adams International Airport, Barbados
F-BTSDThe Museum of Air and Space, Le Bourget, Francia
G-BOAGMuseum of Flight, Seattle, USA
F-BVFFAeroporto Paris-Charles de Gaulle, Parigi, Francia
G-BOAFAeroporto Filton, Bristol, Inghilterra


Una replica in legno in scala 1:1 del Concorde si trova al Museo dell'Aviazione di Hermeskeil, vicino a Trier, in Germania, e ospita il ristorante del museo. Una seconda replica, in scala 1:2, era utilizzata come gate guardian ad Heathrow fino al 2007 e si trova ora al Brooklands Museum insieme al velivolo con codice G-BBDG.

L'elenco viene da Daftlogic.com, le immagini dei Concorde qui sotto da Google Maps.


Tags: Concorde, destinazioni, foto aerei, geografia, idee per un viaggio

Sentosa, l'isola del tempo libero

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/10/2011 alle 13:43 | 0 commenti  | Permalink
Spiaggia di Palawan, Sentosa


A Singapore ci si va per lavorare, per fare shopping, e a volte solo per passare da un aereo ad un altro. Chi ha piu' tempo a disposizione, e non teme il caldo e l'umidita', ha tanti posti interessanti a disposizione, per esempio le isole di Singapore. Fra queste, quella piu' curata e adatta ai turisti e' senz'altro Sentosa, di cui non avevo parlato finora.

Sentosa e' la quarta isola piu' grande dell'arcipelago singaporiano, escludendo l'isola di Singapore. Ora e' un paradiso per turisti, con molte attrazioni e una bella spiaggia lunga oltre tre chilometri, ma lo sviluppo di Sentosa ha una data ben precisa: nel 1972 l'isola venne scelta per diventare il paradiso che e' ora, e nel corso degli anni e' stata migliorata con 420 milioni di singdollars (dollari singaporiani) forniti da investitori privati, piu' 500 milioni di singdollars forniti dal governo. 460 miliardi di euro di investimenti, spicciolo piu', spicciolo meno. Anche il nome "Sentosa" e' nuovo, scelto appunto nel 1972, e significa "pace e tranquillita'" in malese.

Il nome precedente dell'isola - Pulau Blakang Mati - significa "l'isola (pulau) della morte (mati) da dietro (blakang)". L'isola della morte da dietro... ok, smettetela di ridere...


Tags: destinazioni, foto Singapore, isole di Singapore, Singapore

Parco Naturale del Queyras

Scritto da Zanardo, 26/09/2011 alle 07:10 | 0 commenti  | Permalink


Dopo la prima delle due escursioni sul Monviso, quella al Monte Meidassa, sono sceso in macchina attraverso la Val Varaita, passando dal colle dell' Agnello e nel Parco del Queyras fino a Briancon, arrivando alla Casse Déserte al tramonto, momento in cui quei panorami gia' particolari diventano stupendi.

Il Parco del Querays e' una zona poco nota, certo meno famosa di altri parchi alpina ma non meno spettacolare, e soprattutto e' stata mantenuta inalterata: non vi si incontrano scempi edilizi e neppure ingorghi di pullman alla domenica pomeriggio....


Tags: destinazioni, foto, Francia, montagna

Fioritura dei gigli sul colle Liushihtan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/09/2011 alle 06:42 | 0 commenti  | Permalink

L'Hemerocallis fulva (Giglio turco) e' una pianta nativa dell'Asia, il suo nome scientifico significa "bellezza di un solo giorno": il fiore di questa pianta dura infatti un solo giorno, sboccia al mattino e muore la sera. E, cosa lievemente meno romantica, e' una pianta commestibile. Caratteristiche sufficienti a convincere i nostri amici di Hualien (Taiwan) a portarci a vedere la fioritura di questi gigli, al monte Liushihtan, il "monte delle sessanta pietre". O dei sessanta massi.

Da Hualien al monte Liushihtan (六十石山) ci sono circa 106 chilometri, la strada e' larga e in ottime condizioni (mappa)), ma noi andiamo tranquilli (leggi: lenti), e alla fine impiegheremo quasi tre ore per raggiungere il monte. Esistono versioni contrastanti sull'origine del nome del monte: la mia preferita e' che durante l'occupazione giapponese (1895-1945) un ufficiale giapponese, arrivato in cima alla montagna, vide dei massi che stavano scendendo a valle; con nipponica precisione li conto', i massi erano sessanta.
Quale che sia l'origine del nome, l'area ha un che di giapponese, soprattutto in questa giornata d'agosto. Come del resto tutta Taiwan, che in quei cinquant'anni di presenza giapponese si e' trasformata in una Nazione culturalmente a cavallo tra la Cina e il Giappone.

Arriviamo al monte, e come dicevano quei tali di Tutti insieme appassionatamente,...


Tags: destinazioni, fiori e piante, foto Taiwan, Taiwan

L'ascensione del Mellbreak

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/09/2011 alle 01:09 | 0 commenti  | Permalink
Verso Mellbreak (ma anche no)
Mellbreak (54°33'20"N 3°19'08"W - mappa) e' una collina del Lake District occidentale, brulla e isolata. Di forma allungata, Mellbreak e' parallela a Crummock Water, uno dei laghi dell'omonimo distretto. Data la sua morfologia, la collina ha non una ma due cime, quella meridionale alta 512 metri e quella settentrionale alta 509 metri; tra le due c'e' una larga sella paludosa. La cima settentrionale offre un panorama migliore, ma non fidatevi della mia parola: andate, visitatele entrambe, e giudicate voi.

L'ascensione a Mellbreak e' avvenuta con un gruppo eterogeneo di escursionisti: il sottoscritto, decente "capra" da montagna; mia moglie, motivata e tenace ma poco allenata; una coppia inglese, entrambi molto esperti (lui si stava allenando per una settimana in montagna in Norvegia), e il loro figlio di otto anni, un bambino estremamente pacato, razionale e al contempo portato per l'attivita' fisica (gioca a rugby, a tennis, fa kayak). Competenze escursionistiche a parte, il gruppo era eterogeneo anche per le nazionalita': taiwanese, ungherese, inglese (2) e italiana.
Durante la salita ...


Tags: destinazioni, foto Gran Bretagna, Lake District, montagna

Cattedrale di Ripon, Yorkshire, e poi via a casa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/08/2011 alle 19:30 | 0 commenti  | Permalink
Come ho scritto ieri, dopo il Lake District avevo in programma di passare per lo Yorkshire scendendo verso Londra. La giornata e' stata meno godibile del previsto, con pioggia quasi costante e limite di velocita' ridotto a 50 miglia orarie (MPH) sulle autostrade A1 e M1 a causa di lavori in corso.

Durante la visita a Ripon siamo entrati nella famosa cattedrale cittadina. Costruita nel XII secolo e modificata nei secoli successivi (la navata, per esempio, venne ampiamente ristrutturata nel VV e XVI secolo), la cattedrale val bene una visita. Durante il weekend la troverete affollata per matrimoni e celebrazioni varie, quindi meglio una visita infrasettimanale. Quando cercherete un parcheggio per la vostra auto, tenete presente che la storica piazza del mercato, al centro del paese, offre un'ora di parcheggio gratuito.



Per mangiare a Ripon suggerisco il pub "The Unicorn" agli scapoli, e qualsiasi altro pub agli altri. All'Unicorn il cibo non e' particolarmente buono, ma il personale femminile e' molto amichevole e in vena di chiaccherare coi clienti. Prezzi comunque economici (pranzo per due a 9,50 sterline) e quantita' di cibo ragguardevoli. Per le viaggiatrici: l'unico cameriere maschio somiglia a Kevin Smith, non so se cio' lo renda attraente, fate voi.

Dopo Ripon siamo scesi ad Harrogate. Tanto traffico, un centro cittadino meno storico di Ripon, e non c'e' di che stupirsi: Harrogate divenne famosa per le sue terme durante il periodo georgiano (XVIII-XIX secolo), gli edifici piu' importanti sono in stile georgiano, e questo significa che gli edifici di Harrogate non si discostano troppo, per stile e per eta', dalle case che vedrete in qualsiasi citta' inglese. A parte Slough, che fa ca**re.

Dopo Ripon e Harrogate abbiamo ripreso a dirigerci verso sud in autostrada. Avevamo intenzione di passare un'altra notte via da casa, nello Yorkshire o nel Peak District, ma intenzioni e pianificazione non sempre vanno di pari passo: usciti dall'autostrada M1 tra Nottingham e Derby, ci siamo trovati a guidare lungo strade locali in cui non c'erano bed & breakfast, ne' hotel, ne' motel, neppure pub con camere per gli ospiti. Avrei dovuto ricordarmi di una conversazione a Mansfield una ventina di anni fa:
Io: Come mai non ci sono bed & breakfast o campeggi, da queste parti?
Interlocutore: Bed & breakfast? Campeggio? Chi diavolo potrebbe voler venire QUI?

Sono le sette e mezza di sera, il tramonto non e' ancora arrivato ma e li' in agguato dietro le colline, e' ora di pensare seriamente a dove dormiremo. La voglia di dormire a casa e' tanta, per cui decidiamo di guidare fino al crepuscolo, ci fermeremo poi a mangiare in un "autogrill" (tra virgolette perche' qui non si chiama cosi', ovviamente: le stazioni di servizio con ristoranti e negozi lungo le autostrade si chiamano semplicemente "services"), e guideremo poi fino a casa nostra, vicino a Heathrow. Dovremmo essere a casa verso le dieci e mezza di sera.

L'assenza completa di traffico sulla M25, la tangenziale di Londra ci permette di arrivare a casa in anticipo. Siamo partiti questa mattina alle dieci da Ennerdale Bridge, abbiamo passato un'ora nei dintorni e a Cockermouth, poi abbiamo imboccato la A66 verso est/sud-est, poi la A1 verso sud, quindi la M1 e poi la M25 arrivati nei pressi di Londra, percorrendo circa 550 km.

Questa settimana trascorsa nel Lake District e' stato un ritorno, visto che il mio primo lungo viaggio in moto, e la mia prima vacanza all'estero da solo erano state entrambe nel Lake District nel 1989. Eppure e' stata una completa novita'.
Ventidue anni fa non ero sposato, il mio viaggio non fu con moglie e amici, non ero in un'auto stracarica ma su una moto pesante cento chili, avevo ventun'anni e non quarantatre, arrivai al Lake District dopo aver guidato la mia motina per quattro giorni e mezzo e non mezza giornata come stavolta, ma soprattutto vidi il distretto dei laghi in modo differente: sempre dal basso. Questa volta, sia con l'escursione a Mellbreak, sia con l'escursione verso Haystacks interrotta a causa di un problema tecnico, i miei ricordi del Lake District sono dall'alto verso il basso e non certo per alterigia: dalle "colline"ho visto panorami indimenticabili che non avevo intuito, vent'anni fa. E se uso le virgolette intorno a "colline" e' solo per segnalare che non si arriva su quelle cime con una passeggiata: non sono escursioni da alpinista, ma ...un anno fa salii fino ai 3000 metri del Col Rosset senza stancarmi e senza rischiare nulla; questa volta, le ascese sono state tramite pareti molto piu'...

Tags: appunti di viaggio, chiese e templi, destinazioni, foto, Gran Bretagna

Arrivati a Ennerdale, Lake District

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/08/2011 alle 13:08 | 0 commenti  | Permalink
Heathrow-Ennerdale, sei ore d'auto. M25, M40, tanta M6 e poi, dopo l'uscita 40, belle strade tra le colline. Prevedibili code prima di Birmingham, tempo ottimo, automobilisti razionali ed educati come (quasi) sempre.

Il cottage che abbiamo prenotato, Fellview, e' carino e pulito, peccato non si vedano laghi da qui.

Inizia a piovere, giocheremo a Risiko, sperando in una schiarita per poter vedere il tramonto sul mare.


Tags: cartoline, destinazioni, Gran Bretagna, Lake District

Staycation, la vacanza che non c'e'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/07/2011 alle 03:05 | 0 commenti  | Permalink
Quand'ero bambino, e anche un po' piu' in la', le mie vacanze estive duravano quasi tre mesi, e trascorrevo un mese lontano da casa, in villeggiatura nelle Marche. In seguito, da adulto, le mie vacanze si sono progressivamente accorciate, probabilmente come le vostre: quattro settimane di vacanza, di cui tre, a volte due, trascorse in viaggio. Negli ultimi dieci anni, ulteriore riduzione: non piu' di due settimane di vacanze, d'estate, con partenza la sera stessa dell'ultimo giorno di lavoro.

E ora e' arrivata la staycation (neologismo formato dalla fusine di "vacation", vacanza, e "stay", restare, in questo caso restare a casa). Niente vacanze in luoghi esotici. Nessun viaggio in altre Nazioni europee. Niente aerei. La staycation, emersa durante la crisi economica iniziata nel 2007, e' una pratica (forzata) che comporta, appunto, la rinuncia a lunghi viaggi, che vengono sostituiti da gite di un giorno, visite a parchi e musei locali, e in generale da escursioni con costo il piu' possibile prossimo a zero.

E c'era bisogno di inventarsi un nome come "staycation" per 'sta cosa? Mica e' un'invenzione nuova!

No, non e' un concetto nuovo, quello della 'staycation'. Ed ecco come sara' la mia, con partenza dalla zona di Heathrow, dove vivo:

- Una visita a Liverpool con un ex collega in arrivo da Singapore. Andremo in treno, e la nostra destinazione e' Anfield Park, lo stadio del Liverpool. 33 sterline per il treno, a/r, piu' un'altra decina di sterline per raggiungere la stazione a Londra (Euston) e per girare a Liverpool. Ci vado per amicizia e per curiosita', ma non nego che la visita a quello stadio potrebbe portare emozioni particolari, ad un torinese.

- Visite di un giorno a Londra, Stonehenge/Avebury/Silbury, Legoland, Windsor, con una famiglia di amici in arrivo dall'Italia per la loro prima visita in Inghilterra. A Londra vedremo il museo di storia naturale, il museo della scienza, il museo dei trasporti e la National Gallery, piu' Covent Garden, Chinatown, Trafalgar Square. Una tranquilla serie di escursioni per famiglie con bambini.

- Una settimana al Lake District, in una casetta presa in affitto con amici per un prezzo sorprendentemente basso. Non ad Ambleside, il mio villaggio preferito del District, visto che qualcun altro della comitiva ha posto un veto ("Ovunque, ma non ad Ambleside, per favore!"). Probabilmente mi portero' dietro un Risiko portatile, in puro stile staycation: escursioni a piedi di giorno, giochi da tavola in compagnia di sera.

- Una visita ad una base RAF per una sessione di plane-spotting. Oggetto del mio interesse e' l'AH-64 Apache, gia' visto e fotografato a Singapore ma sempre interessante. Destinazione probabile: Middle Wallop, Hampshire, non lontano da Stonehenge.

Certo, preferirei andare in vacanza in posti piu' remoti, che pero' sono anche piu' costosi. Andare ad est, a San Pietroburgo. Raggiungere le Ebridi. Ritornare in Cambogia. Gerusalemme e Tel Aviv. Affittare un'auto per girare sul circuito del Nurburgring. O andare in Sardegna. Ma come ho detto all'inizio, la "staycation" e' una scelta dettata soprattutto da motivazioni economiche, per cui... si tratta di cercare di vedere il piu' possibile, e "ricaricarsi" al meglio, spendendo il meno possibile.

Tags: crisi economica, destinazioni, Gran Bretagna, vivere low cost

Cosa fare e cosa vedere in Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2011 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Giorni fa, rispondendo ad una domanda su un altro sito, mi sono reso conto che dovrei parlare di Nuova Zelanda. Ne dovrei parlare molto di piu' di quanto ho fatto finora, perche' trascorrere un mese dall'altra parte del pianeta in luoghi meravigliosi non capita tutti i giorni. Quindi, ricapitolo il viaggio svolto in Nuova Zelanda.

Lo scorso anno ho passato il mese di luglio in Nuova Zelanda con mia moglie. Abbiamo speso circa 6.000 euro, viaggio escluso (abitavamo a Singapore, quindi il volo e' costato meno che dall'Italia). Mi e' stato chiesto com'e' Auckland: ci sono passato all'inizio del viaggio, atterrando; ci sono ripassato scendendo verso sud dopo aver raggiunto Cape Reinga (bello il panorama ed il faro), e poi ancora l'ultimo giorno prima di ripartire per Singapore. Trovo che Auckland sia una bella citta', grande ma molto vivibile, simile per esempio a San Francisco (USA); consiglio pero' di passare piu' tempo possibile lontano dalle grandi citta' (Auckland, Wellington, Christchurch), per vari motivi:

1) Le bellezze naturali della Nuova Zelanda sono altrove ;
2) Le grandi citta' hanno tutte qualcosa di simile, perlomeno quelle di stampo europeo (Nuova Zelanda inclusa), e non ti permettono di cogliere l'unicita' di una Nazione. La puzza di fritto che si sente avvicinandosi a Birmingham e' la stessa che senti avvicinandoti a Milano e a Parigi;
3) I costi in citta' non sono tra i piu' bassi.

Per i pernottamenti abbiamo speso tra i 75 e i 100 dollari neozelandesi (col cambio a 1 euro=2,1 NZ$) a notte, a camera (NON a persona, per fortuna), dormendo in motel (minialloggi con self-catering). Per quella cifra si ha diritto ad un miniappartamento con bagno e cucina (a volte in stanze separate, a volte in un monolocale), spazio parcheggio, tv, ... le solite cose. La cifra piu' bassa, 65NZ$, l'abbiamo spesa in un motel vicino ad Auckland, ma igiene e sicurezza erano seriamente carenti. I migliori motel non sono stati i piu' costosi, nel nostro caso: spendendo 120NZ$ non ci sono miglioramenti sensibili rispetto ad un paio di motel in cui abbiamo speso 75 NZ$; un'eccezione e' Stewart Island, dove abbiamo pagato circa 130 NZ$ per una camera molto bella, il cui prezzo non scontato sarebbe stato 165 NZ$.

Cose da fare durante la giornata in Nuova Zelanda? Dipende anche dalla stagione in cui ci si va. Nell'emisfero australe le stagioni sono invertite rispetto al nord del mondo, per cui fare il bagno in mare, per esempio, e' sconsigliabile. Consiglio invece:

- visite ai vari musei aeronautici;
- visite ai ghiacciai sull'isola del sud;
- crociere nei due fiordi principali dell'isola del sud (Milford e Doubtful);
- vedere i geyser a Rotorua;
- visita a Stewart island;
- camminata tra le sfere di Moreaki;
- cogliere ogni occasione possibile per vedere balene, delfini, pinguini, kiwi, foche ed altri animali esotici.

... e tante cose che e' meglio decidere sul momento, seguendo i cartelli stradali e le indicazioni delle persone che si incontrano per caso. Non c'e' da preoccuparsi, le cose da vedere sono infinite: in un mese, guidando per oltre 7.000 chilometri, non sono riuscito a vedere tanto... magari la prossima volta vedro' di piu'.

Tags: destinazioni, Nuova Zelanda, riassunti

Spinnaker Tower, Portsmouth

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/06/2011 alle 16:07 | 0 commenti  | Permalink
Spinnaker Tower, Portsmouth
La Spinnaker Tower e' uno dei simboli di Portsmouth, nel sud dell'Inghilterra, e con la sua forma di vela gonfiata dal vento e' un simbolo perfetto per la citta' di Portsmouth, legata al mare (e' un'isola!) e sede da secoli di un importante porto e di un altrettanto importante arsenale.

Costruita tra il 2002 e il 2005, e' alta 170 metri, ha tre piattaforme panoramiche, la piu' bassa delle quali ha il pavimento parzialmente in vetro, in modo da dare la sensazione di camminare nel vuoto. L'ingresso costa 8 sterline a persona, il panorama comprende l'isola di Wight. E per gli appassionati di fotografia va notato come in nessuna delle tre piattaforme sia disponibile un punto d'osservazione non vetrato: tra voi e il panorama ci sara' sempre vetro (e riflessi), sulla torre della vela.

Tags: cartoline, destinazioni, Gran Bretagna

Boicottare la Corsica?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/05/2011 alle 10:41 | 0 commenti  | Permalink
La Corsica e' una destinazione sicura?


Secondo il Corriere, la Corsica e' un'isola in guerra, come scrive l'inviato Fabrizio Caccia nell'articolo Criminalità, in Corsica torna il terrore. I numeri sembrano confermare le tesi piu' pessimistiche: una media di 17 omicidi all'anno, per un'isola con trecentomila persone, fa riflettere. E senza entrare nel dettaglio dell'articolo di Caccia, che consiglio di leggere, segnalo la posizione del filosofo francese e icona culturale post-sessantottina Bernard-Henri Lévy, che qualche tempo fa invito' ad un boicottaggio turistico della Corsica. Ecco l'uno spezzone dell'intervista a CanalPlus:


Visitai la Corsica nel 2007, mi piacque molto, non ebbi problemi con la popolazione, e a parte un paio di meduse incontrate in mare, fu una vacanza perfetta. Venni anche fermato ad un posto di blocco dalla polizia, e gli agenti furono estremamente cortesi, con un ottimo inglese, e non furono stupiti (solo un po' curiosi) nel vedere un italiano con patente statunitense e residenza in Inghilterra.

Siete stati in Corsica? Avete avuto problemi con la criminalita' locale, oppure e' andato tutto bene?


Tags: destinazioni, Francia, sicurezza

Per chi visitera' Londra nel weekend pasquale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/04/2011 alle 10:15 | 0 commenti  | Permalink
Pasqua, tempo di viaggi in Inghilterra. Ecco alcune informazioni per i tanti lettori che arriveranno a Londra questo weekend per trascorrere qui le vacanze pasquali, e magari si fermeranno in Inghilterra per il matrimonio di William e Kate (gradite un invito?):

Meteo: il sole splende da giorni, qui (vicino all'aeroporto di Heathrow); ci saranno 26° oggi pomeriggio, 25° domani, 24° lunedi', 22° martedi' e 19° mercoledi'. Un weekend con glorious weather, quindi, come dicono gli inglesi, con lieve peggioramento nel corso della prossima settimana (salvo rettifiche delle previsioni del Met Office. Di notte la temperatura scende, pero' (14° questa notte, 10deg; la prossima, e si avranno 7-8deg; durante le prime notti della prossima settimana), quindi non pensate di dormire senza neppure un lenzuolo! Aggiornamento ore 14,00: ci sono 30,4° fa caldo, in pantaloncini e maglietta. Portatevi una crema protettiva.

Da notare la mancanza completa di pioggia nelle ultime due settimane. Un impermeabile nello zaino e' comunque d'obbligo, quando si visita l'Inghilterra.

Negozi: la domenica supermercati e negozi sono aperti, in Inghilterra. Pasqua e' ovviamente un'eccezione e quasi tutti i negozi saranno chiusi. Ecco per esempio gli orari del supermercato Tesco di Ashford, Middlesex, durante questo fine settimana e il successivo:

Sabato 23/04/2011: aperto fino a mezzanotte;
Domenica 24/04/2011 (Pasqua): chiuso;
Lunedi' 25/04/2011: aperto dalle 09,00 alle 18,00;
Martedi' 26/04/2011: aperto dalle 06,00 in poi;
Mercoledi' 27 e giovedi' 28/04/2011: aperto 24 ore;
Venerdi' 29/04/2011 (Bank Holiday Royal Wedding): aperto 24 ore ;
Sabato 30/04/2011: aperto fino a mezzanotte;
Domenica 01/05/2011: aperto dalle 10,00 alle 16,00;
Lunedi' 02/05/2011 (May Bank Holiday): aperto dalle 09,00 alle 18,00.
Martedi' 03/04/2011: aperto dalle 06,00 in poi.

Ricordiamo che in Inghilterra e' festivo il Venerdi' Santo ("Good Friday"), il Lunedi' dell'Angelo ("Easter Monday"), non e' festivo il Primo Maggio ma lo e' il primo lunedi' di maggio ("May Day"), e quest'anno sara' festivo venerdi' 29 aprile, il giorno del matrimonio reale tra William (*), Principe di Galles, e Kate Middleton.

Piccole note per chi visita l'Inghilterra per la prima volta


1) Trovare succhi di frutta alla pesca o all'albicocca in un supermercato e' un impresa impossibile, se proprio non potete farne a meno neppure per una breve vacanza, portateli da casa (ma NON nel bagaglio a mano);
2) Gli inglesi di solito contano usando le centinaia, non le migliaia. Se vi dicono che un'oggetto costa 1.600 sterlne, che in un villaggio ci sono 1.600 persone, che per raggiungere una certa destinazione bisogna percorrere 1.600 chilometri, vi diranno sixteeen hundreds e non one thousand and six hundreds. Sappiatelo.
3) L'ingresso in quasi tutti i musei e' gratuito, ma con la raccomandazione di fare offerte. Se usufruite di un servizio, date il vostro contributo, foss'anche una sola sterlina!
4) In alcuni pub, soprattutto in localita' rurali, l'accesso non e' consentito ai clienti che indossano giacche di pelle. Avranno avuto problemi con la 'branca' locale degli Hell's Angels ... Prima di entrare in un locale, leggete gli avvisi all'ingresso;
5) Gesticolare fa parte del nostro modo di essere, ma non e' un linguaggio capito in tutto il mondo, quello delle mani. Soprattutto se parlate con un poliziotto, tenete presente che il gesticolare puo' essere interpretato come segno di agitazione. Parlate con calma;
6) "See you later"non significa "ci vediamo dopo", come fosse una promessa, come verrebbe istintivo pensare. Si usa invece col significato di ci vedremo in futuro, cioe' piu' tardi oggi, oppure domani, o tra qualche giorno, o in un momento indefinito. Se invece avete un appuntamento galante e "dopo" il vostro partner vi dice "See you around" (letteralmente: ci vediamo in giro), considerate conclusa l'avventura: la frase si usa per dire ci si vede, ma non saro' io a cercarti e magari non dovresti cercarmi neppure tu;




*: Lo chiamiamo William non per prenderci confidenze, ma solo in quanto gli eredi al trono della famiglia reale britannica non hanno cognome. Non e' "William Windsor", al massimo sarebbe "William Mountbatten-Windsor", ma in realta' - se la famiglia reale non avesse cambiato nome nel 1917 - il nome del giovane principe sarebbe "William Saxe-Coburg-Gotha".

Tags: destinazioni, Londra e dintorni, meteo, suggerimenti e raccomandazioni, vivere in Inghilterra

Il castello di Mount St Michael

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/03/2011 alle 16:10 | 0 commenti  | Permalink
Il castello di Mount St Michael
Non siamo riusciti ad andare a piedi fino a Mount St. Michael, la marea era ancora alta. In barca si paga una sterlina e mezza a testa,e le barche, che portano una decina di persone, partono ogni pochi minuti.

Una volta raggiunta l'isola e' d'obbligo una visita al castello, anche perche' non ci sono molte altre attrazioni da visitare. Il biglietto d'ingresso costa sette sterline a testa, che ci sono state rimborsate in quanto ci siamo iscritti, dopo aver visitato il castello, al National Trust, l'organizzazione che cura e mantiene castelli ed altri beni pubblici britannici. Costo 83,50 sterline per la tessera per due persone, pagamento in aprile.

Il castello merita una visita, nonostante le poche didascalie per gli oggetti esposti, per la qualita' del panorama e per le illustrazioni relative alla vita del personale di servizio sull'isola e nel castello di Mount St. Michael.. Che poi e' comunque un bel castello, ed e' possibile scattare foto in ogni sala, cosa inusuale di questi tempi.







Tags: cartoline, castelli e fortezze, destinazioni, Gran Bretagna, National Trust

Riusciremo ad andare a piedi a Mount St Michael?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/03/2011 alle 13:34 | 0 commenti  | Permalink
Riusciremo ad andare a piedi a Mount St Michael?
Siamo a Marazion, in Cornovaglia, di fronte a Mount St. Michael, il gemello inglese del piu' famoso Mont Saint Michel francese. Calera', la marea? Riusciremo ad andare fino al monte a piedi? Per ora pensiamo a mangiare qualche Cornish Scone e a trovare gli orari delle maree.

Tags: appunti di viaggio, cartoline, destinazioni, Gran Bretagna, mare

Land's End, Cornovaglia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 20:21 | 0 commenti  | Permalink
Land's End, Cornovaglia
Land's End e' il punto poi' occidentale della "terraferma" inglese, e la punta sud-occidentale della "terraferma" britannica, ed e' a una decina di miglia da Penzance. Ci siamo andati in autobus (6 sterline a testa, 50 minuti per arrivare); ce l'avevano descritto come un posto dove si entra solo a pagamento, il che per fortuna non e' vero. C'e' un buon ristorante, tanti visitatori in giro ma non troppi, molti gabbiani, e scogliere che ai piu' maturi faranno tornare in mente lo sceneggiato Poldark (1977 circa), ambientato in Cornovaglia.

Piu' che per Poldark, Land's End e' di solito associata a John O'Groats in frasi come "da Land's End a John O'Groats", per dire "da un capo all'altro della Gran Bretagna. John O'Groats e' tradizionalmente considerato il punto piu' a' nord della "terraferma" britannica (in realta' Dunnet Head e' piu' a nord), e ogni anno migliaia di persone cercano di completare - a piedi, in bici, in monopattino, nudi, in moto, in auto, su macchine per movimento terra, pullman di linea, facendo l'autostop - le circa mille miglia di percorso tra questi due punti estremi della Gran Bretagna.

Sono le 17,25, stiamo aspettando il pullman per tornare a Penzance, che dovrebbe essere qui tra dieci minuti. Ecco una cosa da tenere d'occhio, quando andrete a Land's End o in altri posti isolati: l'orario dell'ultimo pullman per tornare a casa. Noi l'abbiamo fatto, per fortuna, altrimenti sarebbe costosetto, chiamare un taxi per farci riportare a Penzance.

Tags: appunti di viaggio, cartoline, destinazioni, Gran Bretagna

A Penzance, Cornovaglia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 18:04 | 0 commenti  | Permalink
Il viaggio in autobus da Heathrow a Penzance, in Cornovaglia, e' terminato stamattina alle nove come previsto. La maggior parte del percorso e' stata su strade di tipo "A", piu' piccole e tortuose delle autostrade, cosa che non raccomando a chi soffre il mal d'auto. Il tempo e' splendido, in contrasto con le previsioni del tempo che indicavano pioggia tutto il giorno.

Prezzo del viaggio notturno Heathrow-Penzance-Heathrow con pullman National Express per una persona: 42 sterline. Durata: circa 9 ore.



Tags: appunti di viaggio, destinazioni, Gran Bretagna, pullman

Destinazione Penzance, Cornovaglia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 04:27 | 0 commenti  | Permalink
Siamo a bordo del pullman 404, partito verso le 23,50 dal Terminale 3 di Heathrow. La destinazione misteriosa e' Penzance, in Cornovaglia, dove arriveremo verso le nove di mattina dopo un viaggio di piu' di cinquecento chilometri. Si trattera' di uno dei viaggi in pullman piu' lunghi, per me, probabilmente secondo solo ad un Torino-Londra del 1987 durato 25 ore.

La scelta di Penzance e' stata fatta soprattutto per visitare Land's End, il punto piu' ad ovest della "terraferma" britannica. Lo spunto, credo, viene da un episodio del programma televisivo Top Gear che abbiamo visto di recente, in cui Jeremy Clarkson, il presentatore, partiva da Land's End al tramonto per raggiungere una destinazione lontana (John O'Groats, credo) prima dell'alba.

Avremmo dovuto prendere il pullman 406 e poi cambiare a Plymouth intorno alle cinque e mezza di mattina e prendere il 404, secondo la nostra prenotazione. Fortunatamente al T3 di Heathrow abbiamo trovato il 406, e il guidatore ci ha detto che non ci sono problemi e che possiamo salire. Meglio, dormiremo qualche ora in piu'.

'Notte.

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L'effetto Berlusconi sul turismo verso l'Italia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/03/2011 alle 08:01 | 1 commenti  | Permalink
Se avete passato i vent'anni da un pezzo, e viaggiate da un po', saprete che i politici italiani erano ignoti, all'estero. I soli nomi che gli stranieri sembravano conosceva erano quelli di Giulio Cesare, Nerone e Mussolini. Non Craxi - neppure dopo la crisi di Sigonella - e neppure l'eterno Andreotti: i politici italiani erano visti in generale come un gruppo di intrallazzatori incapaci di fare qualunque cosa, compreso il creare un governo stabile. Questa era la situazione prima della discesa in campo di Silvio Berlusconi. Grazie a lui, l'Italia "gode" di un'inusitata visibilita' internazionale. Certo, il 50% delle notizie che riguardano Silvio Berlusconi lo mostrano come un pallone gonfiato ("vanaglorioso" sarebbe troppo gentile) che si arroga meriti che non ha; l'altro 50% riguarda comportamenti scandalosi (prima ancora che illeciti) che porterebbero un politico di qualsiasi nazione seria a dimettersi con la coda tra le gambe.
Lo dico per quelli seduti in fondo alla sala, che magari non hanno sentito: un Primo Ministro non ha una vita privata. Un Primo Ministro e', per la durata del suo mandato, un simbolo nazionale in servizio 24 ore al giorno. Se non lui, chi deve esserlo? Lapo? Corona? Qualche calciatore? I tizi del Grande Fratello?

I comportamenti di un Presidente del Consiglio intemperante non hanno, come conseguenze, solo qualche processo evitato tramite leggi ad personam. Quando gli Stati Uniti avevano George W. Bush come presidente, la loro reputazione internazionale ne risentiva: italiani, tedeschi, inglesi, francesi, si chiedevano "questa persona che ho davanti a me, quest'americano, ha eletto quel genio di presidente? Il solito guerrafondaio yankee al soldo dei petrolieri texani". Il modo in cui i turisti statunitensi venivano accolti e trattati in giro per il mondo risentiva delle notizie che il resto del mondo leggeva sui media. E grazie a Silvio Berlusconi, ora ci siamo noi, sul palcoscenico. Certo, un palcoscenico molto piu' modesto, neppure un politico italiano libertino puo' portare l'Italia alla ribalta piu' di tanto, ma siamo osservati, comunque. L'articolo di Alex Roe intitolato "Silvio Berlusconi fa pubblicita' all'Italia" evidenzia il rischio che i comportamenti di Berlusconi ...

Tags: destinazioni, Italia, Silvio Berlusconi, stereotipi

In vacanza nel Castello Del Sesso di Silvio Berlusconi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/03/2011 alle 00:51 | 0 commenti  | Permalink
Le pazzie del Presidente del Consiglio italiano potrebbero avere inaspettati risvolti per il turismo in Italia. E non solo negativi. Per esempio, il sito Jaunted ha pubblicato un articolo in cui segnala ai suoi lettori la possibilita' di affittare il "Berlusconi Sex Castle" (il "Castello del Sesso di Berlusconi"). L'articolo dice piu' o meno quanto segue:
Possiede proprieta' immobiliari dentro e fuori Milano, un palazzo a Roma e una villa in Sardegna, eppure tutte questi splendidi posti non sono sufficienti per ospitare il seguito di squillo del Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi. Secondo il Telegraph e secondo intercettazioni telefoniche, ultimamente i flirt di Silvio hanno avuto come epicentro un castello del XV secolo poco fuori Roma, il Castello di Torcrescenza.

Quelle che Berlusconi ospita li' sono "cene" con ex modelle di Playboy e altre bellissime donne, probabilmente prostitute procurategli da varie fonti, fonti che stanno diventando note al pubblico. Possiamo quindi pensare che le sue "cene" al castello siano terminate e che il castello sia a disposizione per le vostre prossime vacanze con famiglia in Italia ... o per altre cose. Si presenta bene:

Il sito del castello dice che e' circondato da un vasto parco e da un campo da golf, e che e' la residenza privata della principessa Sofia Borghese Ferrari Sardagna (sic?) di Newburg e Hohenstein, diretta discendente di Papa Paolo V. (...) E cosi' il castello e' di proprieta' di un discendente di un Papa? Questo significa che difficlmente lo scandalo di Berlusconi sara' la prima relazione illecita svoltasi in questo luogo.

Il pezzo di Jaunted potrebbe spingere qualche turista straniero a venire in Italia e a visitare Torcrescenza, e magari altre localita' legate al nostro esuberante Presidente del Consiglio. Anche le situazioni negative possono avere qualche piccola conseguenza positiva...

Tags: destinazioni, idee per il settore turistico, Italia, italianità, Silvio Berlusconi

Come tener lontani i turisti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/10/2010 alle 15:33 | 0 commenti  | Permalink
Come riportato dai media italiani e stranieri, una coppia di turisti in visita nelle Maldive e' stata brutalmente presa per il culo lievemente insultata durante una cerimonia di rinnovo dei voti nuziali. Ecco il video:


Alcune riflessioni:
1) Sposatevi con chi volete, ma fatelo dove siete in grado di capire la lingua locale;
2) Se siete gia' sposati, che bisogno c'e' di sovrapporre un nuovo ricordo a quello che gia' avete di un momento cosi' importante? Che vi siate sposati in una cattedrale, in una chiesetta sulle Ande o nel palazzo comunale di Trezzano sul Naviglio, perche' ripetere la cerimonia altrove? Non penserete che sia il panorama a rendere importante un momento del genere...
3) Mi capita piu' spesso di quanto vorrei di sentire italiani all'estero che insultano la gente del posto, e italiani in patria che prendono per i fondelli turisti stranieri. Oh, non siamo solo noi, certo. Ma spesso noi italiani crediamo che cio' che diciamo restera' un segreto tra noi e il nostro interlocutore, e che le vittime delle nostre battute resteranno per sempre all'oscuro delle nostre parole. Gia', proprio quel che pensavano i dipendenti del resort malgascio che hanno insultato i turisti visibili nel video.
4) I turisti portano soldi. I turisti portano altri turisti, grazie ai loro racconti - verbali, fotografici, scritti - agli amici. Una Nazione che vive di turismo (e non pensate solo alle Maldive...) perdera' piu' di un paio di turisti, per una storia del genere.

Tags: destinazioni, video

Come evitare di morire in aereo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/10/2010 alle 07:22 | 3 commenti  | Permalink
Tutti quanti abbiamo sentito dire tante volte che e' piu' facile morire in auto che in aereo, e magari in futuro scriveremo dei rischi associati alle nostre diaboliche scatolette a quattro ruote (lavoriamo per pagarle, poi le usiamo per andare a lavorare, e poi lavoriamo per poterne comperare di nuove), ma per oggi ci limiteremo a parlare di viaggi aerei, e di questo spiacevole fatto: nonostante tutto, gli incidenti capitano anche agli aerei.

Diamo per scontato che il lettore di un sito di viaggi sia poco desideroso di morire durante un viaggio aereo. Vi presentiamo una lista di raccomandazioni semiserie, basate sulle statistiche degli incidenti aerei mortali visualizzate in modo esemplare da InformationIsBeautiful.net . Ecco quindi le nostre raccomandazioni:

  1. Non volate verso gli USA (2613 incidenti fatali) e la Russia (626); se siete all'estero, prendete in considerazione l'idea di non rientrare in Italia, che e' al 12° posto in classifica;
  2. Non volate col Boeing 737 (60 incidenti fatali) e con il DC-9 (56);
  3. Non sedetevi lontano dalle uscite di sicurezza: chi si siede entro cinque file da un'uscita di sicurezza ha un rateo di sopravvivenza del 69%, contro un rateo variabile tra 49% e 56% per gli altri posti a sedere;
  4. Non viaggiate in estate: agosto e' il mese col maggior numero di incidenti fatali (48), seguito da settembre e luglio;
  5. Linee aeree da evitare: Aeroflot, United, Cubana, PIA, Air India. Siete stati avvisati. Strano, nessuna low cost: che facciano davvero i controlli che devono fare?
  6. Preoccupazioni da evitare: quelle relative ai viaggi aerei, ed ecco perche':


Probabilita' di morire cadendo (non in aereo): 1 su 20.666;
Probabilita' di morire per un colpo di sole: 1 su 950.000;
Probabilita' di morire per un fulmine: 1 su 2.320.000;
Probabilita' di morire in un incidente nucleare: 1 su 10.000.000;
Probabilita' di morire in un incidente aereo: 1 su 11.000.000;
Probabilita' di morire per la puntura di un'ape: 1 su 15.000.000;
Probabilita' di morire attaccato da un puma: 1 su 32.000.000;
Probabilita' di morire scrivendo un blog: 1 su 35.000.000.

E con quest'ultima rassicurante statistica vi lascio.

Tags: aviazione, destinazioni, linee aeree, salute, umorismo

Memorie maltesi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/09/2010 alle 13:30 | 0 commenti  | Permalink
Sono stato a Malta due-tre anni fa. Ci tornerei anche domani, se non vivessi troppo lontano, se avessi du' lire nel portafoglio. All'epoca raggiunsi malta da Gatwick, visto che vivevo in Inghilterra, e a Malta mi ritrovai in albergo con decine di rumorosi inglesi. Non che gli inglesi siano rumorosi, in generale, ma se e' vero che ogni individuo fa storia a se', va ricordato che i viaggi economici dal Regno Unito verso destinazioni sul Mediterraneo tendono ad attirare ragazzi (18-30 anni) interessati principalmente a bere, t**mbare e fare cio' che non possono fare a casa durante il resto dell'anno.

Caspita, proprio come noi italiani.

Questo per dire che, nonostante io abbia un buon numero di amici in Inghilterra, non ho cercato la compagnia della gente che era sul volo Gatwick-Malta. E non e' stato difficile evitarli: durante il giorno nessuno di loro sembrava uscire dall'albergo, tutti piazzati all'ombra intorno alla piscina per evitare di scottarsi completamente (e forse anche per riprendersi dalla sera precedente). Meglio cosi': alla fine, nonostante ci fossero tanti turisti, non e' stato difficile trovare posti poco affollati, in tutta l'isola.

Noleggiare un'auto a Malta costa poco ed e' secondo me il modo migliore per esplorare l'isola (e Comino), ma bisogna fare attenzione al caldo: le gomme strideranno/sgommeranno ovunque... Altra cosa cui fare attenzione e' ... di nuovo il caldo, ma per una ragione differente: come ci disse una guida turistica, "A Malta si guida sulla sinistra, oppure sul lato della strada in cui c'e' ombra".

Caldo, dicevo: Malta e' forse il posto piu' caldo che io abbia visto, c'erano 41-42 gradi tutti i giorni. Come detto, tutto questo suggeriva ai tanti inglesi che erano nel nostro hotel di non uscire dal portico intorno alla piscina, di pomeriggio, e consentiva agli altri (sciagurati) di godersi la mancanza di traffico.

L'acqua del mare e' molto trasparente, quanto quella della Malesia. Il problema e' che, con quella limpidezza non si vedono solo i pesci, ma anche le lattine di birra sul fondo del mare: ho identificato una Heineken che era a parecchia distanza da me, nuotando a Comino.

I prezzi (birra e cibo) sono ragionevoli. La gente e' amichevole, ci si parla sempre in inglese e a volte anche in italiano (i canali TV italiani arrivano anche a Malta... poveri maltesi!). Ai cari connazionali raccomando una cosa: non andate a Malta dando per scontato che vi si parlera' in italiano. Probabilmente succedera', ma non consideratelo ovvio. Ricordatevi che Malta ha la sua identita' nazionale, e che, per dire, durante la Seconda Guerra Mondiale la poderosa aviazione fascista italiana non riusci' a mettere in ginocchio questa piccola isola a due passi da casa nostra, nonostante a proteggerla ci fossero solo, secondo una leggenda, tre biplani Gloster Gladiator chiamati Faith, Hope e Charity (Fede, Speranza e Carita').

L'isola e' piccola, e due settimane non ti serve neppure fare piani in anticipo: avrete tempo di vedere tutto.

A parte sole intenso e mare limpido, di Malta mi hanno impressionato la storia e i monumenti. Da soli valgono la visita.

Tags: destinazioni, isole, Malta, mare, Mediterraneo

Prime impressioni sulla Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/07/2010 alle 23:00 | 0 commenti  | Permalink
Siamo arrivati in Nuova Zelanda da lunedi' pomeriggio, ed e' il momento di descrivere le prime cose che ho notato. La luce, per prima cosa: se amate fare fotografie, adorerete la Nuova Zelanda, perlomeno durante l'inverno. Il sole non e' mai allo zenit, e' sempre piuttosto basso, e le immagini hanno sempre ombre e tridimensionalita' che, nei due anni che ho appena finito di trascorrere a Singapore, m'ero quasi dimenticato esistessero.

Dormire e' diventato facile ed un piacere. Come il precedente, anche questo commento e' legato al periodo che ho trascorso a Singapore, in cui dormire e' stato spesso difficile per caldo e umidita'. Da quando sono qui in NZ, dormire e' invece facile e piacevole, con un paio di coperte.

Panorami: prati di un verde che piu' intenso non si puo' immaginare, colline ovunque (siamo nell'isola settentrionale, in quella meridionale vedremo soprattutto montagne), laghi e insenature, si e' sempre vicini all'acqua. Mucche e pecore. Rapaci (albanelle?) che veleggiano a poche decine di metri dalla strada. Martin pescatori in collina.

Gli arcobaleni sono ovunque. Ogni giorno ne vedo una dozzina, e in un paio di casi sono passato sotto il loro arco.

Non c'e' troppa gente in giro. Un po' perche' e' inverno, un po' perche' la densita' della popolazione in Nuova Zelanda e' di 15 persone per kmq contro 199 in Italia (e 7.022 a Singapore, tanto per parlare di un posto DAVVERO affollato). Ma se finite intorno ad Auckland sull'autostrada 1 alle cinque di sera, aspettatevi di restare in coda per un po'...

Pernottamenti: finora non siamo riusciti a spendere meno di 75 dollari per una appartamento in un motel; il prezzo era inizialmente 109 dollari NZ (1 NZD=0,55EUR), scontato perche' erano le otto di sera e stavamo per andare a cercare un posto altrove (nell'ostello dall'altra parte della strada, che s'e' poi dimostrato squalliduccio a voler essere ottimisti). I B&B che abbiamo contattato chiedono circa 150 NZD per notte, i motel sono tra i 75 e i 110 NZD (con alcuni picchi intorno ai 140 NZD).

La gentilezza delle persone. Maori o "anglo", tutti i neozelandesi con cui m'e' capitato di scambiare due parole sono stati amichevoli, ospitali e gentili. Ma ne parleremo ancora.

Tags: destinazioni, Nuova Zelanda

Dieci posti da vedere in Georgia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/01/2010 alle 08:37 | 0 commenti  | Permalink
Gennaio 2010, una domenica qualsiasi. Trovarsi ad Atlanta (Georgia, Stati Uniti) e non saper cosa fare. Ecco dieci idee per cose da fare e posti da vedere.

  1. Stone Mountain: una montagna isolata appena fuori dalla Interstate 285, la tangenziale di Atlanta. Si puo' arrivare in cima tramite una teleferica o camminando lungo un facile percorso. Il parco intorno al monolite offre laghi, un ponte coperto del XIX secolo e un vecchio mulino dello stesso periodo, un gigantesco carillon composto da 732 campane e diretto dall'amabile signora Florence, che e' stata in Italia e se ne rammenta con piacere.

    Oh, dimenticavo: un'enorme incisione (tre acri!) sul lato nord della montagna, raffigurante il Presidente degli Stati Confederati Jefferson Davies e i generali Robert E.Lee e Thomas "Stonewall" Jackson. Il Ku Klux Klan contribui' alla raccolta di fondi per l'opera, ma nonostante cio' si tratta di un bassorilievo che va visto, se si visita la Georgia. Ne parleremo qui.

  2. Dahlonega: il villaggio piu' carino della Georgia, probabilmente. Si trova a tre quarti d'ora da Atlanta, in direzione nord sulla Interstate 400. Una piazza quadrata con negozi e ristoranti, e al centro la vecchia zecca, trasformata in museo dedicato alla Guerra Civile e alla prima corsa all'oro. Gia', non e' solo nel west, che venne trovato l'oro: anche in Georgia ce n'era.

    Dahlonega si trova in un'area in cui viene prodotto vino, e guidando nelle colline si notano somiglianze con aree italiane dedicate alla produzione enologica. Da notare che sulla piazza centrale di Dahlonega si trova uno dei rari negozi in Georgia in cui e' possibile acquistare legalmente degli alcoolici di domenica (gia', nel resto della Georgia e' vietato). E le due signore che gestiscono il negozio amano parlare di vini con gli avventori, soprattutto con quelli che sanno qualcosa in proposito. Di Dahlonega parleremo qui

  3. Helen: villaggio finto-bavarese nel nord della Georgia, un po' oltre Dahlonega. La prima volta sembra pacchiana, poi ci si abitua. Nota per la piu' famosa Oktoberfest georgiana. Ampia scelta di baite nelle montagne dei dintorni, e possibilita' di scendere lungo il Chattahoochee River su grossi salvagente. Divertente.

  4. Rome: sapevate che c'e' una Roma anche in Georgia? E con una lupa capitolina - donata da Benito Mussolini - nel centro del paese. Rome si trova a nord di Atlanta, a piu' di un'ora d'auto. Data la posizione, la citta' e' anche un punto di ritrovo per motociclisti, che spesso si radunano all'Hooters locale (vedi sotto).

  5. Museo dell'aviazione Warner Robins: vicino a Macon, a sud di Atlanta. Ne abbiamo parlato in quest'articolo. Un museo ben fornito e gratuito. I suoi SR-71 e B-29 varrebbero la visita gia' da soli, per me.

  6. Film girati in Georgia: girare intorno ad Atlanta e nel resto della Georgia visitando le "location" in cui sono stati girati film famosi, tra cui "Un tranquillo weekend di paura", "A spasso con Miss Daisy", "Forrest Gump" e il classico "Via col vento" . Una guida per questa visita e' disponibile in "Georgia per cinefili

  7. La Torino georgiana: A sud-ovest di Atlanta, in un'area non particolarmente carina, si trova il villaggio di Turin. Poche centinaia di anime, alcune piuttosto bizzarre, a giudicare da alcune case e dai diorami che si trovano lungo la strada statale. Ne abbiamo parlato qui.

  8. Il fiume Chattahoochee: gira un po' ovunque, in Georgia, e offre pacifici panorami e opportunita' fotografiche agli amanti degli animali. Il Chattahoochee River National Recreation Area, composto da varie aree separate lungo il percorso del fiume, offre un buon punto di partenza. Se pero' non gradite i parcheggi a pagamento ed essere guidati verso i posti interessanti, prendete una mappa (o guardate GoogleMaps), oppure seguite il fiume e andate a naso. In generale, suggerisco di guidare in direzione di Roswell (non QUELLA Roswell!).

  9. Hooters: va menzionata questa possibilita'. Girare tra un ristorante Hooters e l'altro non e' il modo peggiore per trascorrere una giornata, magari una domenica in cui non avete niente da fare. I ristoranti della catena Hooters - "tette", in inglese - sono famosi per le loro cameriere vestite in pantaloncini cortissimi e top attillati, ma non tutti sanno che sono posti molto adatti a...

    Tags: destinazioni, Georgia, liste, Stati Uniti

Due parole mi ronzano in mente: Kota Kinabalu

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/11/2009 alle 06:20 | 0 commenti  | Permalink
Kota Kinabalu e' una citta' del Borneo malese. E'a circa duemila chilometri da Singapore, ha un'aeroporto, mezzo milione di abitanti, ed e' un posto caldo ed umido come Singapore, dove vivo (umidita' all'88% oggi, e' una giornata un po' secca...). La citta' deriva il proprio dal Monte Kinabalu, la piu' alta vetta del sud-est asiatico, coi suoi 4.095 metri. E le parole "Kota Kinabalu" mi ronzano in mente e mi appaiono ovunque, da quando le ho lette per la prima volta un paio di mesi fa su una rivista di viaggi.

Forse quel che mi ha colpito e' che sul monte Kinabalu si trova la via ferrata piu' alta del mondo. "Via ferrata", in italiano, fa parte della terminologia alpinistica internazionale. Sarebbe bizzarro, per un torinese che ha vissuto per tanti anni con lo sguardo rivolto alle Alpi (e che ogni tanto ha avuto anche il piacere di camminare su quelle montagne), ritrovarsi a percorrere una via ferrata - la piu' alta del mondo, poi! - in Malesia.

Cosi' tante destinazioni, cosi' pochi giorni di ferie... nessuno, infatti, da qui a Natale. Kota Kinabalu dovra' aspettarmi almeno fino all 2010.

Tags: destinazioni, idee per un viaggio, Malesia, montagna, Wanderlust

Cosa fare e cosa vedere a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/09/2009 alle 05:46 | 0 commenti  | Permalink
Il Gran Premio di Singapore di Formula 1 ritorna, un anno dopo la prima visita nell'isola ad aria condizionata. Le strade del centro citta' erano gia' piene di gente ieri (mercoledi'), e la folla e' destinata ad aumentare. Lo scorso anno mi imbattei per caso in un gruppo di giornalisti italiani, persi in un centro commerciale alla ricerca del loro albergo: quest'anno saranno maggiormente a loro agio, e come loro anche le altre migliaia di turisti in visita a Singapore. Ecco comunque qualche suggerimento per chi visita Singapore in questi giorni (o nel resto dell'anno, mica e' vietato).

Da vedere


- Il Singapore Flyer, la ruota panoramica piu' grande del mondo. Andarci al tramonto (verso le sette di sera) e' una buona idea.
- Fountain of Wealth, Suntec City. La "Fontana della Ricchezza" e' la fontana piu' grande del mondo. Spettacoli con laser e luci dopo il tramonto.
- Il Merlion, nell'area dell'Esplanade, dall'altro lato della strada rispetto al Fullerton Hotel. Il merlion e' il simbolo di Singapore, creato negli anni 60. C'e' chi lo trova pacchiano (Paola, non sei l'unica), chi spreca scatta centinaia di foto. E' una statua che rappresenta una creatura meta' leone e meta' pesce. Una versione parecchio piu' grande si trova a Sentosa.
- Swisshotel the Stamford: uno dei due Swisshotel di Singapore, consente di fotografare la citta' dall'alto, dal suo ristorante all'ultimo piano.
- L'isola di Sentosa: spiagge, locali, musei, musica, spettacoli pirotecnici.
- South Beach Road e i suoi tre templi: indu', cinese e musulmano. Il tempio indu' di Sri Mariamman, in stile dravidiano, e' il piu' fotogenico.
- La candida St. Andrew’s Cathedral, cattedrale anglicana.
- Church of Saints Peter and Paul , la cattedrale cattolica.
- L'Armenian Church, dietro Funan Centre.
- Chesed-El Synagogue
- Chinatown
- I Chinese/Japanese Gardens, con pagoda, antichi bonsai e museo delle tartarughe.
- I tanti roof garden sul tetto degli edifici. Basta alzare il naso verso l'alto per vedere piccole foreste in cima a tanti edifici singaporiani.

Shopping


- Orchard Road: la via centrale dello shopping a Singapore.
- Takamasaya department store: si trova a Ngee Ann City, Orchard Road
- RafflesCity, vicino alla stazione di City Hall della metropolitana (MRT).
- VivoCity: punto di partenza per andare a Sentosa, in questo centro commerciale c'e' un interessante negozione National Geographic.

Shopping informatico/fotografico


- Funan Centre: prezzi medio-ragionevoli (non bassi) per attrezzatura fotografica e medio-bassi per i prodotti informatici. Vicino alla City Hall MRT. Negozi suggeriti: John 3:16, Courts, Challenger.
- Sim Lim Square: i prezzi piu' bassi di solito sono qui, ma - a parte alcuni grandi negozi con prezzi esposti - di solito c'e' da contrattare. Tanti negozi d'informatica specializzati: chi tratta solo schede di memoria, chi rimette a nuovo solo i vecchi iMac, chi si occupa solo di CCTV. Sei piani di paradiso per gli amanti di tecnologia e gadget. Da non dimenticare il food court nel seminterrato: cibo di tutti i tipi, ottimo il barbecue coreano, tra gli altri.

Raccomandazioni, soprattutto per i fotografi: i prezzi migliori si ottengono pagando in contanti. Chiedete sempre il final price including all taxes, altrimenti vi daranno un prezzo-esca. I margini di profitto sui corpi macchina e sugli obiettivi sono bassi, ed e' con i filtri che rischiate di spendere spropositi. Verificate che i prezzi che vi vengono proposti includano tutti gli accessori originariamente previsti da Pentax/Olympus/Canon/Nikon/Sony/etc.

Divertimenti


- Sentosa Luge & Skyride: si sale sul punto piu' alto di Sentosa con una seggiovia, e si scende con una specie di slittino. Eccitante!
- Palawan Beach, a Sentosa: bella spiaggia, le navi sullo sfondo creano un panorama inusuale.
- Girare col Segway a Sentosa.
- Tiger Sky Tower: panorama a 360 gradi su Sentosa e dintorni (Indonesia compresa).

Natura


- Sungei Buloh Park: lontano dal centro citta', conviene (per quanto riguarda tempo e denaro) andarci in taxi, se siete in tre o quattro. Troverete varani, lontre, aironi, mangrovie. E altro.
- Lo zoo di Singapore: elefanti, tigri bianche, e una varieta' e quantita' di ...

Tags: acquisti, destinazioni, Formula 1, Singapore

Scogliera a Green Island

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/06/2009 alle 16:11 | 0 commenti  | Permalink
Scogliera a Green Island, Taiwan
Scogliera a Green Island, Taiwan.

Tags: destinazioni, foto Taiwan, mare, Taiwan

Dieci pensieri su Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/06/2009 alle 18:26 | 0 commenti  | Permalink
Un cigno nero a Cihu. Sorprendente come TaiwanDomenica sono ritornato a Singapore dopo un viaggio di una settimana a Taiwan, dove ho visto il nord (Taipei, Taoyouan e dintorni), il sud (Kenting), l'area orientale (Green Island, Taitung, Hualien), passando anche per la costa occidentale (Kaohsiung). Avrei voluto scrivere immediatamente qualcosa su questa settimana abbondante (da sabato 23 a domenica 31 maggio) passata nella cosiddetta "provincia ribelle" cinese, ma ho avuto qualche problema nel riadattarmi alla vita qui: lasciare Taiwan per tornare a Singapore mi ha dato la sensazione di allontanarmi da "casa", anziche' tornare a casa, e mi ritrovo a girare nell'appartamento in cui vivo da un anno come un animale in gabbia.

Per parlare di questo viaggio iniziero' oggi con alcuni brevi pensieri, nei prossimi giorni pubblichero' resoconti di alcuni posti e momenti speciali di questo viaggio.

1) Il clima di Taiwan. Sono stato a Taiwan nel 2004, 2005 e 2008, sempre tra fine marzo e fine maggio, e ogni volta mi sono trovato male per il clima caldo e umido. Questa volta, invece, il clima m'e' parso molto piu' piacevole, quasi perfetto: caldo di giorno ma spesso ventilato, e fresco di notte, al punto che ho pensato di mettere una maglia con le maniche lunghe. Non e' il clima taiwanese che e' cambiato: sono io che, dopo un anno passato a Singapore, molto piu' calda e umida, trovo sollievo nella temperatura e umidita' di Taiwan.

2) Il 101. "One-Oh-One", il 101, il grattacielo piu' alto del mondo dal 2004. L'avevo visitato nel 2005, ci sono tornato lunedi' 25 maggio e ... e' una visita che vale la pena fare. E rifare.

3) Il cambio della guardia alla tomba di Chiang Kai-shek, a Tzuhu (Cihu). Rito solenne in un'atmosfera raccolta, poco frequentato da turisti occidentali (ero l'unico, domenica).

4) I cigni neri a Tzuhu (Cihu): avevo visto uno o due cigni neri a Sanremo, l'anno scorso, ma a Cihu ce n'erano decine. Bellissimi.

5) Mangiare bene, mangiare spesso. Non so come facciano i taiwanesi, durante l'orario d'ufficio: durante il weekend si va a mangiare qualcosa ogni ora-ora e mezza. Esci per una gita alle nove dopo aver fatto colazione, alle dieci ci si ferma mezz'ora a mangiare in un ristorantino specializzato (in collo d'anatra, in granchi, o dove si puo' bere il sangue d'aragosta) lungo la strada, alle dodici si raggiunge la destinazione e si va in un ristorante 'serio'. Si prosegue l'escursione. Alle due e mezza ci si ferma a mangiare qualcosa di leggero, magari in un chiosco ambulante, e verso le quattro e mezza si fa una breve pausa, di solito di nuovo in un chiosco o comunque non in un ristorante. Uno spuntino, poi si va a cena, e dopo la cena si compra qualcosa da mangiare passeggiando (noodles, gelati, bubble tea). Ne avanza poco, di tempo, per fare altre cose!

6) Oceano Pacifico: un ossimoro. Durante la traversata in traghetto verso Green Island (Lu Dao), il mare era cosi' mosso che ho dato di stomaco come non facevo dal 1996 (traversata Granville-Jersey), e come me sono state male decine di persone. Meglio prendere precauzioni.

7) Ci sono tanti cicloturisti, a Taiwan. Dimenticatevi il vecchio stereotipo dei milioni di biciclette come mezzo di trasporto quotidiano (tra l'altro, quella e' la Cina, non Taiwan: qui usano auto e tanti, tantissimi scooter): parlo di cicloturisti all'occidentale, con bici da corsa e abbigliamento tecnico, che attraversano l'isola per godersi le poco trafficate strade del sud e della costa orientale. Durante una conversazione con un gruppo di ciclisti ho "scoperto" che la Giant, nota marca di bici sportive, e' taiwanese, e non statunitense come avevo spesso sentito dire.

8) La conoscenza della lingua inglese e' in decisa crescita. Durante la visita del 2005 avevo trovato una sola persona in grado di fare un discorso preciso ed elaborato in inglese: un poliziotto cui avevo chiesto indicazioni sul
Chiang Kai-shek Memorial. Questa volta ho avuto varie conversazioni interessanti.

9) La gentilezza dei taiwanesi e' spesso spettacolare: sabato stavamo pedalando lungo l'Oceano Pacifico a Hualien quando un paio di ragazze si sono sbracciate per farci segno di fermarci. Loro e i loro amici (una decina di ragazzi e ragazze) avevano comperato troppe fette di anguria e le stavano regalando a tutti i passanti. Ci siamo fermati a mangiare e parlare per mezz'ora, all'ombra di una pensilina, con l'oceano da una parte, una base militare con F16 pronti a decollare dall'altra, e ottima anguria in mano. Perfetto.

10) Taiwan paradiso tropicale sul Pacifico. Nel sud e lungo la costa orientale, Taiwan offre un ambiente adatto al surf, e le citta' hanno uno stile molto hawaiano. Non mi stupirei se in futuro Taiwan (e in particolare Hualien, Taitung e Kenting) diventasse una destinazione ambita per i surfisti di tutto il mondo.

Tags: Asia, destinazioni, liste, Taiwan, viaggio

Weekend a sorpresa per San Valentino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/02/2009 alle 15:48 | 0 commenti  | Permalink
No, non mi piace la festa di San Valentino. E' come se ci fosse un'incorporea maestra che ci dice "Bambini, oggi dovete essere romantici e regalare fiori, profumi e stronzate oggetti di pregio alla persona che amate". Eppure, a volte anche questa festa porta sorprese interessanti. Per esempio, ci si puo' regalare a vicenda un viaggio (non DUE viaggi SEPARATI, anche se pure questa puo' essere un'idea); intendo invece un viaggio a sopresa organizzato da uno dei due, a cui l'altro/a prende parte quasi ad occhi bendati. Anni fa arrivai all'aeroporto di Gatwick senza sapere se la nostra destinazione per San Valentino sarebbe stata Amsterdam, l'isola di Man, le isole del Canale britannico o Bruges; solo quando il volo venne cancellato scoprii che la nostra destinazione era Jersey. Oggi sono nella stessa condizione: partenza domattina presto, destinazione sconosciuta. Sara' Sumatra? La Malesia? Il Vietnam? Il parco-zoo notturno di Singapore? Lo sapro' domattina. E raccomando l'idea: organizzare un viaggio per la persona cui volete bene e' un piacere per entrambi.

E passando a qualcosa di completamente diverso, prima di San Valentino viene il 13 febbraio. Quindi oggi e' venerdi' tredici. Vogliamo dire qualcosa di quel che passera' per la testa dei viaggiatori superstiziosi, oggi? Vogliamo parlare di quelli che scendendo dall'aereo si inginocchieranno e baceranno l'asfalto? O di chi, forando una gomma, pensera' "Ecco, lo sapevo che non dovevo viaggiare, oggi!".

Tags: compagni di viaggio, destinazioni, feste, tradizioni

Sterlina perde valore, meno turisti britannici in Europa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/12/2008 alle 07:21 | 0 commenti  | Permalink
Se quest'anno, nonostante la recessione e l'aumento di prezzi, riuscirete ad andare in vacanza nel periodo natalizio, magari in un luogo con sole e mare, vedrete meno sudditi della regina Elisabetta Seconda. La sterlina ha perso valore nei confronti dell'euro, e se un anno fa una sterlina valeva 1,40 euro, oggi i turisti britannici ottengono meno di un euro quando cambiano le loro sterline negli uffici di cambio. Di conseguenza, come dice il Telegraph, un cappuccino che costa 2 euro in un ristorante di Roma, un anno fa costava al turista britannico 1,43 sterline, mentre oggi gli costa 2 sterline. E il caffe' non incidera' certo quanto l'albergo sul costo totale della vacanza: un turista britannico che visiti a distanza di un anno lo stesso hotel a Pallanza e che, grazie agli sforzi dell'albergatore, si trovi di fronte allo stesso prezzo di 100 euro pagato un anno fa, avra' la sgradita sensazione che le sue sterline valgano molto poco: un anno fa quei cento euro equivalevano a 70 sterline, ora invece spendera' 100 sterline, una fetta piu' significativa del suo stipendio. Bella botta.

La Francia e le destinazioni mediterranee (Spagna, Grecia e Portogallo piu' dell'Italia) subiranno il maggior calo di turisti britannici, che a quanto pare stanno scegliendo destinazioni piu' economiche a poca distanza: in nord Africa.

Come spesso avviene, anche da questa cattiva notizia (per chi lavora nel settore alberghiero) si possono estrarre alcuni aspetti positivi:
1) Se la sterlina e' in calo, il dollaro statunitense e' in ascesa: i vuoti lasciati dai turisti britannici potrebbero essere colmati da un aumento di turisti statunitensi;
2) I turisti britannici che vanno in cerca della classica vacanza sesso piu' alcool piu' sole piu' mare (stile Club 18-30) sono quelli che probabilmente sceglieranno destinazioni al di fuori della zona-Euro. Non sono visitatori tipici dell'Italia, quindi e' improbabile un tracollo delle prenotazioni britanniche in Italia;
3) Provate a prenotare un albergo in una delle localita' in cui la percentuale di britannici sul totale dei visitatori e' elevata, per esempio le isole del Golfo di Napoli (Capri, Ischia, Procida): il calo di turisti britannici potrebbe aver innescato una riduzione dei prezzi in quelle localita';
4) Se andate a Ibiza sara' meno facile imbattersi in Brits ubriachi pronti a menar le mani o a vomitare per strada;
5) La necessita' aguzza l'ingegno: se il calo di turisti britannici dovesse non essere accompagnato da un aumento di turisti statunitensi, gli operatori italiani del settore turistico potrebbero essere stimolati a guardare ad Oriente: India e Cina (2,5 miliardi di cittadini in totale) "producono" un numero di turisti in costante crescita, e questa potrebbe essere l'occasione per prepararsi ad attirare piu' turisti indiani e cinesi verso le destinazioni italiane (e per imparare il cinese mandarino, magari).

Tags: destinazioni, economia, Gran Bretagna, Italia

Crisi linee aeree: EasyJet controcorrente, aggiunge nuove rotte

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/12/2008 alle 06:59 | 0 commenti  | Permalink
Abbiamo scritto in passato sulla riduzione di voli causata dalla crisi economica attuale. Oggi rileviamo come non tutte le compagnie aeree stiano tagliando le rotte poco produttive.

EasyJet ha annunciato quattro nuove rotte da Londra Gatwick. Le destinazioni sono Larnaca (Cipro), Napoli, Dubrovnik (Croazia) e Santorini (Grecia). I voli per Larnaca inizieranno nel marzo 2009, quelli per le altre tre destinazioni due mesi dopo.

Per chi ha qualche euro in piu', anche Virgin Atlantic ha aggiunto nuove rotte verso destinazioni che combinano sole e mare: volera' da Manchester alle Barbados e a Orlando (Florida, USA), e da Gatwick a Montego Bay (Giamaica); Virgin Atlantic riprendera' inoltre i voli da Heathrow alle Mauritius, interrotti nel'aprile 2008.

Tags: destinazioni, easyJet, linee aeree, linee aeree in crisi

20 destinazioni pericolose

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/12/2008 alle 16:45 | 0 commenti  | Permalink
Il Telegraph ha pubblicato un elenco di venti destinazioni tra le piu' pericolose al mondo; alcune sembrano scontate, altre meno. Vediamole.

Iraq: servono spiegazioni? L'invasione del 2003 e la conseguente occupazione militare a lungo termine rendono l'Iraq una destinazione sconsigliata. Furti e distruzione di opere d'arte da parte degli eserciti occupanti contribuiscono a rendere ancora meno interessante una visita in Iraq.

Afghanistan: come sopra. Attentati, rapimenti, crimini.

Cecenia: come in Inguscezia e Daghestan, la presenza di forze ribelli, con attentati e cattura di ostaggi, sconsigliano una visita nel Causaso del nord.

Sud Africa: crimini violenti (rapine, violenze carnali, omicidi e furti d'auto a mano armata) sono frequenti.

Giamaica: crimini violenti, che di solito hanno luogo nelle zone residenziali (non turistiche) di Kingston, anche in pieno giorno.

Sudan: terrorismo, due milioni di sfollati nel Darfur, banditismo. Sconsigliata anche la zona di confine con l'Eritrea.

Tailandia: la recente emergenza aeroportuale a Bangkok e' solo una delle tante manifestazioni del malessere che cova in Tailandia. Anche a Pattani e Yala sono scoppiati disordini. Al confine con la Cambogia sono in corso scaramucce tra gli eserciti tailandese e cambogiano, preludio forse a scontri piu' seri per il possesso del tempio di Preah Vihear, nell'area di confine.

Colombia: crimine organizzato legato alla droga e terrorismo legato al commercio di droga, piu' mine antiuomo in quantita'.

Haiti: rapimenti e crimini violenti. Proteste contro il prezzo dei beni essenziali di consumo spesso sfociano in atti di violenza. Da non dimenticare uragani e allagamenti.

Eritrea: evitare le aree di confine con Etiopia e Gibuti. Rischio terrorismo un po' ovunque.

Repubblica Democratica del Congo: il rischio terrorismo e' basso, ma l'ordine pubblico non e' garantito.

Liberia: crimini violenti e manifestazioni di piazza che portano ad atti di violenza.

Pakistan: il rischio di attacchi terroristici e' alto, e la situazione con l'India e' tesa.

Burundi gruppi di ribelli tendono imboscate ovunque. Crimini violenti in quantita'.

Nigeria: rapimenti, rapine a mano armata sono diffusi nell'area del delta del fiume Niger, e la capitale Lagos e' frequente teatro di crimini violenti. Rischio terrorismo, inoltre.

Zimbabwe: l'incertezza della situazione politica porta a frequenti attacchi tra fazioni opposte.

India: da evitare le aree di Jammu, il Kashmir e l'area di confine con il Pakistan. A Mumbai (ex Bombay) evitare gli assembramenti di folla; forse e' piu' facile evitare Mumbai che evitare la folla a Mumbai...

Messico: crimini violenti piu' terremoti e uragani. Se fate surf nel Pacifico, occhio alle pinne degli squali: di solito, sotto ... c'e' uno squalo.

Israele e territori occupati palestinesi: il rischio di terrorismo e' elevato. A Gaza, gli stranieri rischiano di essere vittime di rapimenti.

Libano: scontri a Beirut, violenza legata alla situazione politica sia a Beirut che nel resto del paese. Rischio terrorismo.

Potevamo intitolare questo post "20 destinazioni da evitare", ma non e' responsabilita' nostra, il dirvi cosa fare e cosa evitare: siete adulti e responsabili, se volete andare a rischiare la vita in un'area pericolosa, e' una decisione vostra. C'e' anche chi vuole andare in crociera coi pirati somali, dopotutto...

Tags: crimini, da paura, destinazioni, sicurezza, terrorismo

Gatlinburg, Tennessee: Las Vegas in montagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/10/2008 alle 11:12 | 0 commenti  | Permalink
Uno guida per ore da Atlanta verso nord, in direzione Gatlinburg, dove la dolce meta' ha prenotato una mountain cabin (l'equivalente statunitense di una baita, a volte piccola, a volte enorme). Si procede in direzione nord sulla Interstate 85, trafficata ma non troppo. Poi, dopo Clarkesville, sulla strada 441, la strada si restringe e inizia a salire, il traffico si fa piu' lento e pesante, la pioggia inizia a cadere. Siamo in Tennessee, nelle Great Smoky Mountains, sempre coperte da una coltre di umidita'.
Gatlinburg, Tennessee: un pugno nell'occhio

Poi arriviamo a Gatlinburg, e ... rimpiangiamo il traffico e le ore di guida: credevamo di arrivare in un paesino con meno di quattromila abitanti e a circa quattrocento metri di quota, circondato dalle montagne. Niente avrebbe potuto prepararci per quello che abbiamo trovato: la strada principale del paese, intasata di traffico, illuminata come fosse la strip di Las Vegas, circondata a destra e a sinistra da attrazioni per famiglie di che dimostrano come Bill Bryson avesse ragione, quando disse che Gatlinburg e' impegnata nello stabilire nuovi limiti in fatto di cattivo gusto. Ci sono infatti, a Gatlinburg:

- Uno spettacolo permanente di fantasmi
- Un museo di auto usate in film e programmi tv
- Il museo delle cere dei personaggi holliwoodiani
- La casa dei misteri di Gatlinburg
- Il mini golf di Davy Crockett
- Avventure coi fantasmi
- Labirinto degli specchi
- Il museo delle saliere
- Una "casa dei ragni giganti"
- Mini golf con caccia al tesoro
- Il "Cooters' Garage", per gli amanti del telefilm Hazzard

La lista potrebbe non sembrare abbastanza di cattivo gusto, ma tutte queste "attrazioni", con luci al neon e mostri che si sporgono sulla strada principale, portano ad un risultato che lascia con l'amaro in bocca: viene infatti da vomitare.

Ricordate che parliamo di un villaggio quasi di montagna, dal quale uno si potrebbe aspettare cibo genuino, musei che descrivano e illustrino la storia di queste montagne e delle persone (e animali) che le hanno abitate, punti di partenza per escursioni. Niente di tutto cio'. Gatlinburg ricorda quelle citta' che, nei disaster-movies americani, e' teatro di qualche selvaggia vendetta della Natura nei confronti dell'uomo, speculatore per natura: la citta' distrutta in Dante's Peak, per esempio.

Il consiglio della redazione: Gatlinburg? Evitatela!

Tags: destinazioni, foto, montagna, Stati Uniti

Esistono ancora luoghi caratteristici?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/08/2008 alle 11:12 | 0 commenti  | Permalink
Cabina telefonica britannica ad AvignoneLa foto che vedete mostra una tipica cabina telefonica britannica vicina ad una chiesa. L'ingenuo osservatore potra' pensare che la foto sia stata scattata a Haylesbury, o a Chelton-On-Tyne, o a Broughtonham. Invece c'e' ben poco di britannico, nella citta' in questione: l'immagine e' stata ripresa ad Avignone, in Francia. Le stesse cabine telefoniche britanniche sono usate anche altrove a fini decorativi, ne ho viste varie a Taipei (Taiwan), e anche in un paio di piccole citta' negli USA.

Un invito a riflettere su cio' che e' considerato tipico e cio' che non lo e': un viaggiatore straniero che non abbia mai visto una cabina telefonica britannica potrebbe facilmente pensare che questa cabina avignonese faccia parte delle tradizioni francesi. Impossibile? Beh, proviamo a pensare a turisti non cosi' familiari con storia e tradizioni europee, per esempio viaggiatori cinesi, coreani, giapponesi (oltre un miliardo e mezzo di persone), e alla confusione che facciamo noi occidentali tra le tradizioni dell'uno o dell'altro dei Paesi citati...

Diapositiva scattata durante un viaggio in moto da Torino ad Avignone nel 1997, scannerizzata malamente un paio d'anni piu' tardi.

Tags: destinazioni, Francia, Gran Bretagna, tradizioni

Tanti italiani in vacanza a Tioman, in Malesia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/08/2008 alle 15:30 | 2 commenti  | Permalink
Un quasi-tramonto a Timan
Ci sono tanti italiani, in vacanza al Berjaya Tioman resort dell'isola di Tioman, in Malesia. Il geek solitario e un po' sovrappeso sempre connesso ad Internet col suo sub-notebook taiwanese. La coppia romana che passa il tempo al telefono con l'Italia. Le due coppie campane che passano le serate giocando a biliardo. La coppia che e' in vacanza insieme per l'ennesima volta, e nessuno dei due si decide a chiudere la storia che non porta da nessuna parte. Le cinque amiche bolognesi (come faranno a resistere in giubbotto di jeans all'equatore?). Il bambino con cadenza genovese che chiede questo e quello alla mamma, che gli risponde in italiano ma con accento straniero e aspetto asiatico, forse malese o tailandese. Il Signor Palestrato E Signora, entrambi con occhiali da sole tanto ampi e vistosi che, piu' che proteggere gli occhi di chi li indossa, sembrano gridare 'Guardatemi!'. Le due amiche con linea perfetta e grandi sorrisi, che non resterebbero sole a lungo in una spiaggia italiana.

Quasi meta' dei vacanzieri su quest'isola sono italiani, seguiti dai francesi e dai taiwanesi; uno statunitense con call-girl asiatica, alcune coppie nordiche, una simpatica famiglia tedesco-russa. Com'e' che Tioman e' una destinazione cosi' popolare, in Italia?

Tags: antropologia spicciola, Asia, destinazioni, italianità, Malesia

La Croazia e' la nuova Toscana

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/10/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Tanti turisti stranieri scelgono di non tornare in Italia e di andare in Spagna e Grecia, i due concorrenti storici dell'Italia nel campo del turismo. Niente di nuovo, altri turisti decideranno invece di non andare in queste due Nazioni e di venire in Italia.

Il problema sono invece quelle Nazioni piu' povere che offrono quel che offrono (anche poco) a prezzi che in Italia non c'e' modo di trovare. La Romania sta suscitando parecchio interesse, a giudicare dal numero di visitatori che leggono i resoconti di viaggi in Romania pubblicati su questo sito, e dalle domande sulla Romania su Yahoo Answers, riguardo alle destinazioni per le vacanze. Aggiungiamo il fatto che gli inglesi, per esempio, vanno da sempre in cerca del "best value for money" e non semplicemente del "best value", e vedremo per quale motivo la Croazia ed altre aree ci stanno rubando turisti.

Gli inglesi e gli statunitensi, soprattutto, vengono da anni in Italia, e amano stare in Toscana, che viene spesso chiamata Chiantishire, per evidenziare la presenza di cittadini inglesi. Ma questo rischia di essere il passato: provate a cercare la frase "is the new tuscany" (con le virgolette) su Yahoo: troverete le pagine in cui si parla di una specifica area come delle "nuova Toscana" per qualita' della vita, bellezza dei panorami, e quantita' di turisti in arrivo. Tra i risultati di Google troverete le Marche, l'Umbia e la Puglia, ma compare un numero preoccupante di volte anche la Croazia, ed altre regioni dell'est europeo.

Tags: destinazioni, Europa, Italia

Il momento migliore per viaggiare nel caldo sud degli Stati Uniti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Ultimi giorni d'estate, e finalmente il Sud degli Stati Uniti si sta rinfrescando. Dopo un'estate passata intorno ai 38 gradi, alzarsi la mattina e trovare sedici gradi, alle sette, fa piacere. Non fa freddo, tutt'altro, perche' qui ad Atlanta l'umidita' e' tale che anche a queste temperature si andrebbe volentieri in piscina, ma ... e' un bel miglioramento rispetto ai picchi toccati durante luglio e agosto, ed e' finalmente un tempo adatto a girare in auto da uno stato all'altro a finestrini aperti, senza l'aria condizionata: dalla Georgia al Tennessee, per esempio; o da Atlanta a Savannah, verso est, per tuffarsi nell'Atlantico, oppure verso l'Alabama e l'ovest, per percepire, ad ogni confine passato, l'aumentare degli spazi a disposizione e l'avvicinarsi di atmosfere e posti da Vecchio West.

Domani, Oktoberfest a Helen, Georgia, vicino alle montagne nel nord dello stato. Si prevede birra in quantita' e passanti vestiti in Lederhosen, i tipici pantaloni tirolesi in pelle lunghi fin sopra il ginocchio. E mangeremo cioccolata, forse, nella famosa cioccolateria chiamata Hansel & Gretel.

Tags: Atlanta, destinazioni, feste, meteo, Stati Uniti

Le cinque destinazioni migliori per gli amanti delle tende indiane

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Se amate la storia e le leggende dei Nativi Americani / pellerossa / indiani d'America, eccovi cinque vacanze in cinque "campi indiani" in giro per il mondo, tutti dotati di "tepee", la tipica tenda indiana:

Villaggio dei Piedi Neri (Blackfeet Indian Tipi Village), vicino a Browning, Montana, USA

I Piedi Neri erano noti per la loro abilita' nella caccia al bufalo. La riserva dei Piedi Neri nel Montana ospita migliaia di membri della tribu' (o nazione), e dispone di un piccolo villaggio aperto ai visitatori, con le Montagne Rocciose e le Grandi Pianure. Tra le attivita' a disposizione, equitazione, esplorazione della riserva, pesca, e la classica serata davanti al fuoco, in compagnia degli altri ospiti della riserva.

Tenda per quattro persone a partire da 76 dollari
Telefono: 001 406 338 2787
Sito: www.blackfeetculturecamp.com


Shelters Unlimited Tipi Camp, Ceinws, Machynlleth, Powys, Galles

Shelters Unlimited produce tende indiane e beduine da piu' di dieci anni, ed ha recentemente creato un accampamento con tepee in un'area di 18 acri nella campagna gallese, a ridosso della Dulas Valley. I cinque tepee che compongono l'accampamento sono "ammobiliati" con futons, tappeti messicani di colori vivaci, cuscini, pelli di pecora (a richiesta e' possibile ottenere i soli tappeti, per vivere in modo piu' scomodo e semplice). I tepee sono stati fabbricati sul luogo con abeti locali per i pali. Nell'accampamento sono a disposizione anche stoviglie e camini, e' percio' possibile utilizzare le tende anche durante la stagione fredda (ma un bel sacco a pelo da montagna non sara' una cattiva idea). La capienza delle tende varia da due a sedici persone.

Tende base: 20 sterline per persona
Tende "ammobiliate": 50 sterline per persona
Telefono: 0044 01654 761720
Sito: www.tipis.co.uk


Tipis Indiens, vicino a Gèdre, Gavarnie, Hautes-Pyrénées, Francia

L'accampamento si trova a 1300 metri di quota, nel cuore dei Pirenei, circondato da picchi; dispone di quattro tepee dotati di letti, lanterne e decorazioni tradizionali degli Indiani d'America. Nei dintorni del campo si trovano le grotte di Trabés e di Lourdes, l'altopiano di Sagué e l'anfiteatro naturale di Gavarnie, una spettacolare vallata con cascate. Per gli amanti delle comodita' e' disponibile anche un cottage.

Apertura da maggio a settembre
Tende (da quattro a sei persone) a partire da 85 Euro
Telefono: 0033 6 15 41 33 29
Sito: www.tipis-indiens.com


Tipi Camp Nature Retreat, Pilot Peninsula, Kootenay Lake, British Columbia, Canada

Campo dotato di quattro tradizionali tepee, vicino alla riva del lago Kootenay. Vagamente hippy, se volete, con ritiri spirituali e sessioni di meditazione e yoga. Cucina all'aperto, e' ammesso solo cibo vegetariano.
Escursioni in barca sul lago, con visita a spiagge isolate, e esplorazioni dei boschi circostanti offrono un diversivo.

Tende fino a sei/otto persone.
Prezzi a partire da 60 Euro per persona, pensione completa
Telefono: 001 250 227 9555
Sito: www.tipicamp.bc.ca


Deepdale Farm, Burnham Deepdale, Norfolk, Inghilterra

La fattoria Deepdale mette a disposizione letti in tepee, in un granaio reso abitabile, in stalle, e in un campeggio convenzionale. A dispozione un bar, un negozio di abbigliamento e postazioni d'accesso a Internet. I tepee hanno fino a sei posti letto (con materassi coperti di finta pelliccia), una stufa per il riscaldamento, barbecue, lanterna. Sono possibili esplorazioni fino a Blakeney Point, dove risiedono foche, windsurf ed esplorazioni della North Norfolk Heritage Coast.

Apertura da marzo a ottobre
Prezzi per tende per due persone a partire da 60 sterline, 90 per tre persone.
Una tanica di combustibile compresa nel prezzo
Telefono: 0044 01485 210256
Sito: www.deepdalefarm.co.uk (anche in Italiano)

Tags: destinazioni, tradizioni

L'Oktoberfest per chi non puo' andare a Monaco di Baviera

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/09/2006 alle 00:00 | 1 commenti  | Permalink
Da meta' settembre agli inizi di ottobre si terra' come ogni anno a Monaco di Baviera l'Oktoberfest, appuntamento per gli amanti della birra e dell'allegria. La prima Oktoberfest si tenne nel 1810 per celebrare il matrimonio del principe Ludwig I con Teresa di Sachsen-Hildburghausen. Dal 1960 in poi, l'evento assunse rilievo mondiale. E con la sua popolarita' si diffusero le manifestazioni simili: se siete negli Stati Uniti potete andare all'Oktoberfest di Cincinnati, Ohio, a La Crosse, Appleton o Milwaukee, Wisconsin; oppure ad Addison o Shiner, in Texas; ad Helen in Georgia, a Newport in Rhode Island, ad Irondequoit, New York, Hermann, nel Missouri, Tulsa in Oklahoma, Hickory in North Carolina e, infine, Campbell in California (ma ci sono altre localita' USA che celebrano l'Oktoberfest).

In Brasile, Oktoberfest si tengono a Blumenau e a Santa Catarina. In Argentina a Villa General Belgrano (nella probvincia di Córdoba) e a San Carlos ed Esperanza nella provincia di Santa Fe.

In Canada l'Oktoberfest locale piu' famosa e' quella di Waterloo. In Australia si tengono Oktoberfest a Brisbane, Sydney ed Hay.


Alcune cifre dell'Oktoberfest

  • Inizio: 16 ottobre 2006; conclusione: 3 ottobre 2006
  • 12.000 persone lavorano all'Oktoberfest; 1600 sono ragazze che servono ai tavoli
  • Posti a sedere per 100.000 persone
  • Prezzo ufficiale per un boccale di birra: tra 6.95 Euro e 7.50 Euro (2005: da 6.65 a 7.10 Euro); boccale escluso!
  • Multa per il furto di un boccale di birra: fino a 50 Euro
  • Ci sono 14 tende ufficiali
    • Hippodrom (birra Spaten-Franziskaner): tra le piu' piccole, visibile vicino all'ingresso. Serve birra Wiesn, vino frizzante Sekt e Maß di Weißbier. Pare sia alla moda. 3.200 posti a sedere all'interno, 1.000 all'esterno
    • Armbrustschützenzelt (birra Paulaner): 5.839 posti a sedere all'interno, 1.600 all'esterno
    • Hofbräu Festzelt (birra Hofbräu München): popolare tra americani e australiani / neozelandesi; 6.896 posti a sedere all'interno, 3.622 all'esterno
    • Hacker-Festzelt (birra Hacker-Pschorr): tra le piu' vaste tende del Wiesn, vi si esibisce un gruppo rock, anziche' una banda musicale. 9.300 posti a sedere all'interno, zero all'esterno
    • Schottenhamel (birra Spaten-Franziskaner): la tenda piu' importante all'Oktoberfest, visto che e' qui che inizia la festa. Qui il sindaco di Monaco (attualmente Christian Ude) da' il via alle celebrazioni. 6.000 posti a sedere all'interno, 4.000 all'esterno
    • Winzerer Fähndl (birra Paulaner): tenda con una torre enorme su cui troneggia un Maß di Paulaner. 8.450 posti a sedere all'interno, 2.450 all'esterno
    • Schützen-Festhalle (birra Löwenbräu): tenda di medie dimensioni. Sotto la statua della Baviera. 4.442 posti a sedere all'interno, nessuno all'esterno
    • Käfers Wiesen Schänke (birra Paulaner): la tenda piu' piccola dell'Oktoberfest, spesso visitata da celebrita', vi si puo' consumare buon cibo. Resta aperta fino a mezzanotte e mezza, mentre le altre tende chiudono alle 23. 1.000 posti a sedere all'interno, 1.900 all'esterno
    • Weinzelt (birre Nymphenburger Sekt, Paulaner Weißbier): oltre alla tradizionale Weißbier, questa tenda offre una buona varieta' di vini; 1.300 posti a sedere all'interno, 600 all'esterno
    • Löwenbrau-Festhalle: sopra l'ingresso c'e' un leone (finto...) che beve da un boccale, e a poca distanza v'e' un altro leone impegnato anche lui in una bevuta. 5.700 posti a sedere all'interno, 2.800 all'esterno
    • Bräurosl (birra Hacker-Pschorr): con banda musicale e solista di yodel. 6.000 posti a sedere all'interno, 2.200 all'esterno
    • Augustiner-Festhalle (birra Augustiner): per gli anziani della zona, la tenda migliore, in quanto vende la birra Augustiner, la preferita in zona. 6.000 posti a sedere all'interno, 2.500 all'esterno
    • Ochsenbraterei (birra Spaten): grande varieta' di carne bovina. 5.900 posti a sedere all'interno, 1.500 all'esterno
    • Fischer Vroni (birra Augustiner): tenda piccola, buona varieta' di pesce. 2.695 posti a sedere all'interno, 700 all'esterno


    Tags: bere, birra, destinazioni, feste, Germania

Piccoli consigli per un viaggio a Hong Kong

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/08/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Hong Kong ha cessato di essere territorio britannico nel 1997, ma non e' ancora Cina: e' invece una Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong della Repubblica Popolare Cinese, e mantiene differenze sostanziali rispetto alla Cina, non ultima la lingua scritta (il cinese tradizionale, mentre in Cina si usa quello semplificato).
Hong Kong di notte, vista dalla collina che la sovrasta

Se decidete di visitare Hong Kong, e' consigliata una salita sulla collina che sovrasta la citta', di sera, con il tram a cremagliera (la "dentiera", come quella che porta a Superga). Arrivata in cima, vedrete un panorama notturno che e' pari, se non migliore, a citta' piu' note per la propria skyline, come New York: i grattacieli del centro sono alti, colorati e spettacolari. E c'e' un negozio legato al museo di Madame Tussaud, in cima, che potrebbe avere qualcosa di interessante...

Girate coi mezzi pubblici, ma non dimenticate i taxi: i tassisti parlano inglese come e meglio di noi italiani, e se trovate un tassista di cui sentite di potervi fidare, vi fara' guadagnare tempo rispetto ai mezzi pubblici.

Andate all'ippodromo. Sembra un idea del cavolo (le corse dei cavalli possono non interessare a molti), ma la scenografia, il pubblico, le scommesse e ... anche le corse, sono cose da ricordare, dopo averle viste. Attenzione all'afa, pero': il clima, a Hong Kong, e' molto umido e vi ritroverete stanchi anche senza aver fatto molto.

Per mangiare, se l'avventura e' il vostro forte, lasciate le strade principali e spostatevi su strade parallele a quelle in cui sono negozi e ristoranti principali: troverete cibi piu' veri (non versioni preparate per i turisti) e ambienti piu' caratteristici. Questo consiglio vale ovunque, a Hong Kong come a Roma o a Parigi. Ma badate: spesso siamo cosi' abituati alla cucina cinese di casa nostra che l'incontro con quella "vera" ci puo' deludere. Nel caso, sappiate che il fido baluardo dell'alta cucina occidentale, McDonald's, e' presente ovunque.


Tags: Asia, Cina, destinazioni

Idee per un viaggio a basso costo in Europa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/07/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Se non volete stare a casa, ma non avete tanti soldi da spendere (diciamo che abbiate 500-600 euro), ecco alcune idee per un viaggio a basso costo in Europa che non richieda prenotazioni, code e ansie:

1) In Aquitania, in Francia, sulle tracce di misteri. Da Rennes Le Chateau alle fortezze dei Catari in cima alle montagne, di posti da visitare ce ne sono. Oltre al caldo troverete anche il fresco, il campeggio di Rennes Les Bains ha un bel campeggio con tanta ombra. Se andate in treno risparmierete, se andrete in auto o in moto potrete girare con meno problemi (non tutti i posti da vedere sono serviti dalle linee ferroviarie). Un must, se vi incuriosiscono i Templari, i Catari, il Codice Da Vinci di Dan Brown o il piu' avvincente "Il Santo Graal" di Leigh, Baigent e Lincoln.

2) Sulle Isole del Canale: come andare al fresco, al caldo, in Francia, in Inghilterra e sull'isola dei pirati andando in un posto solo. Piu' o meno ... Le isole del Canale, o Channel Islands, o Isole Normanne, sono isole facenti parte del Commonwealth britannico, ma a poche decine di chilometri dalla costa francese. Io ci sono andato in treno piu' bici da Torino (treno fino a Parigi, bici in giro in citta', treno verso Rennes (NON la stessa di cui al punto 1) e poi verso Granville. Li' campeggio e escursioni in zona, poi traghetto verso Jersey, e tre giorni in giro sull'isola. E poi Sark, una perla senza auto, 2,5 per 4 km, e qualche curiosa somiglianza con l'isola dei dinosauri di Jurassic Park. Troverai belle spiagge, alcuni panorami spettacolari (l'istmo che collega Little Sark con Greater Sark e' bellissimo), e la strana sensazione di essere in una versione soleggiata e rilassata dell'Inghilterra. C'e' una lunga conversazione sulle Isole del Canale nel nostro forum.


3) Nel Verdon, in Francia: e' il canyon piu' profondo d'Europa, e anche se non somiglia al Gran Canyon degli USA, offre spettacoli eccezionali. Se vi piacciono le spiagge e il casino, siete a posto (se scegliete le spiagge giuste e se parlate altre lingue, i turisti italiani sono una minoranza rispetto a olandesi e tedeschi). Se volete la quiete, c'e' pure quella. Se amate gli sport (free climbing, nuoto, kayak), e' perfetto. E' a poche ore d'auto dal confine italiano (Monginevro), ci sono campeggi ovunque (ma prenotare e' una buona idea), e restare facilmente nel budget di 600 euro non sarebbe un problema.

Viaggiare a basso costo in Europa e altrove e' ancora possibile. Ovviamente, piu' lontano si vuole andare e piu' e' necessario essere realistici riguardo alle proprie aspettative: trovare un posto bello, economico, lontano dall'Italia, e prenotarlo pure all'ultimo minuto e' improbabile. E se ci siete riusciti, scriveteci [oggetto: Viaggio a basso costo].

Tags: destinazioni, Europa, idee per un viaggio, Isole del Canale, viaggiare low cost

Domanda: sono meglio i viaggi organizzati o i viaggi piu' avventurosi?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/07/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Puntuale come le zanzare, che ritornano ad ogni estate, e come una finale mondiale, in cui ci ritroviamo ogni dodici anni, ecco una tipica domanda estiva: sono meglio le vacanze organizzate o quelle fai-da-te? Meglio il Club Med o una moto, una mappa e uno zaino? Animatori retribuiti oppure incontri e malintesi con residenti? La sicurezza che deriva dal sapere che tutto e' pianificato, o l'alzarsi la mattina e decidere se andare a nord o a sud? Giuro, una volta andai in montagna in Francia, in un posto chiamato Notre Dame de la Salette, nonostante avessi deciso di andare a sud, verso la costa francese. Ero in moto, ad un bivio decisi che, pur non avendo maglioni pesanti, l'idea di andare in montagna mi stimolava piu' del mare, e non ci misi molto a puntare verso nord anziche' verso sud.

Dipende da come siamo fatti. Se diventiamo irrequieti dopo due giorni passati nello stesso posto, allora e' meglio non prenotare niente, prendere la tua auto/moto/scooter e partire per l' "altrove" piu' altrove che ci viene in mente. Oppure saltare su un treno (con l'Interrail se rientrate nella fascia d'eta' adatta, oppure con un semplice biglietto), o su un volo economico, e via, verso una citta' o un villaggio scelto in base al nome, o guardando su una mappa. Io ho usato questo criterio altamente scientifico per scegliere le destinazioni delle mie vacanze piu' belle, dalle Orcadi (Scozia) al Verdon (Francia), alle Isole del Canale, fino all'ultimo caso, Savannah, in Georgia (ora sono negli USA per lavoro), che ho scelto anche pensando ai film che sono stati girati a Savannah..

Se vi chiedete cos'e' meglio, vi consiglio di provare cio' che non avete ancora provato: se avete sempre avuto vacanze organizzate, seguite i miei consigli e viaggiate seguendo il vostro istinto. Se invece avete sempre fatto vacanze cosi', scegliete un viaggio organizzato, o mageri persino una vacanza in spiaggia, sara' un cambiamento rispetto al passato e vi permettera' di capire quale tipo di vacanza amate davvero.

Tags: agenzie viaggi, destinazioni, fai da te, pianificare

Alcune note da Savannah, in Georgia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/07/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Siamo stati in auto a Savannah, per il fine settimana. Si tratta di una bella citta', che si annuncia differente dalle altre citta' gia' nelle strade che portano in centro: a sole due corsie, completamente all'ombra grazie agli alberi che, da entrambi i lati, le coprono completamene con i loro rami.
Fu teatro di una delle piu' sanguinose battaglie della guerra civile americana, e venne offerta come regalo di Natale dal generale Sherman al presidente Lincoln. nel 1864. I tanti film girati a Savannah hanno contribuito a rendere la citta' familiare in tutto il mondo, soprattutto Mezzanotte nel Giardino del Bene e del Male, con Kevin Spacey.

Sabato sera eravamo nel bar di un ristorante di Savannah, bella citta' sulla costa atlantica della Georgia. Una tv trasmetteva una gara di Formula Indy. Ecco alcuni nostri commenti (miei e dei due amici inglesi con cui aspettavo che si liberasse un tavolo) a voce abbastanza alta da farci sentire dai presenti:

- Stanno mostrando la gara al rallentatore, perche' non la trasmettono a velocita' normale?
- Guarda che distanza c'e' tra il fondo della vettura e l'asfalto! Non devono neppure alzare l'auto, se qualcuno deve infilarcisi sotto per controllare qualcosa!
- Queste auto della Formula Indy sono alte e corte... ricordano le Formula 1 degli anni 80!
- Andranno ad olio di colza?
- Ma non si annoiano, a correre negli ovali? Io gia' non la reggo piu', questa noia, ed e' solo il secondo giro!

E con questo, abbiamo verificato che la gente, a Savannah, e' molto paziente!

Perche' insistere con questa tortura televisiva? Beh, a Savannah c'era un tale caldo che la voglia di muoversi passava immediatamente. E stavamo aspettando che si liberasse un tavolo al ristorante, dove ho poi provato, tra le altre cose, il "French Parmesan". Sottilette Kraft, direi ... E dopo aver chiesto tre volte se la minerale italiana che avevano era grossa o piccola ("Yeah, it's a big bottle"), mi son ritrovato con una bottiglia da mezzo litro...

La sera prima, sempre a Savannah, siamo stati in un posto chiamato Daiquiri Club. Avete presente Animal House, quando i ragazzi del circolo Delta Tau entrano in un locale affollato, e sono gli unici bianchi? Stessa cosa. Non la prima volta che succede, ma stavolta c'era piu' tensione nell'aria, ci saremmo aspettati un drive-by shooting, se non fosse per la presenza di vari poliziotti, che hanno ad un certo punto chiuso il locale, controllato qualcosa, poi hanno lasciato rientrare tutti.

Nel pomeriggio di sabato siamo stati in spiaggia, e ho scoperto:

- che probabilmente si puo' camminare fino all'Irlanda... ero ad un centinaio di metri dalla riva e ancora stavo con testa e spalle fuori dall'acqua
- che non si puo' nuotare a piu' di 50 iarde dal bagnasciuga (un bagnino mi ha fatto ritornare entro l'area consentita)
- le bagnine bone sono probabilmente sulla costa del Pacifico
- la spiaggia era ottima: bella sabbia, non troppo "fluida", piuttosto compatta, invece
- ci siamo visti una rissa tra due ragazze sui vent'anni, sedata da bagnini e poliziotti (i secondi con panza da paura e quads)
- ho ri-capito che, pur amando soprattutto la montagna, devo andare al mare almeno ogni anno (piu' volte).
- togliere la sabbia dai vestiti e' una rottura di scatole quando capita tutti i giorni, ma se capita cosi' raramente, fa quasi piacere

Ritornare ad Atlanta non e' stato piacevole ...

Tags: Atlanta, destinazioni, mare, Stati Uniti

On the road: in auto da Atlanta a Savannah

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/07/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
"C’erano dei libri come ‘Sulla strada’ di Kerouac: ‘partimmo John, Dean e io, sulla vecchia Pontiac del babbo di Dean, e facemmo tutta una tirata da Omaha fino a Tucson’. Poi lo giri in italiano e fa: ‘partimmo sulla vecchia millecento del babbo di Giuseppe, e facemmo tutta una tirata da Piumazzo a Sant’Anna Perago’. Non e’ la stessa cosa, gli americani ci fregano con la lingua"
[Francesco Guccini]

E' vero, il mito della strada e' una creazione americana, e ambientato fuori dagli Stati Uniti perde qualcosa. L'America e' lunghi rettilinei nel deserto, e poi una polverosa stazione di servizio ogni tanto, col distributore di Coca Cola o Pepsi sotto il portico, e ripartire e arrivare dopo il tramonto in una citta' che potrebbe anche essere interessante, ma sei troppo stanco e ti fermi invece al primo motel con l'insegna al neon febbricitante. Provateci in Italia ... se ti si ferma l'auto sull'Appennino, magari sembrera' di essere in un deserto, ma la civilta' non sara' troppo lontana.

E' venerdi' sera, 14 luglio (anniversario della Bastiglia: buone feste cugini francesi!).
Sto per partire da Atlanta, in Georgia, per andare a Savannah, nello stesso Stato ma sulla costa atlantica, dove passero' il weekend. Secondo GoogleMaps, sono 260 miglia e dovrebbero volerci cinque ore e quarantuno minuti per percorrerle. 416 chilometri, speriamo di impiegare meno tempo, si tratta di 73 chilometri all'ora... mentre il limite e' di solito di 70 MIGLIA all'ora, in autostrada, cioe' 112 km/h. Vediamo se quattro ore bastano ...

Non e' un viaggio lungo, ma il percorso che seguiremo passera' attraverso il centro-sud della Georgia, che ha probabilmente meno attrazioni turistiche di Verrua Savoia (*). Anche se guideremo prima verso sud e poi verso est (allontanandoci quindi dal West e dal mito della frontiera), sara' il primo viaggio ragguardevole da quando sono arrivato negli USA, sei mesi fa. In futuro vedro' di puntare ad ovest, anche se la vecchia Route 66 non e' piu' importante come una volta. Ma ci saranno altre occasioni per tornare a parlare del mito del viaggio (e della strada), magari parlando di Wanderlust, un recente film americano che per ora ho visto solo a meta'.

Savannah sembra una citta' interessante e rilassata: una storiella su questa citta' e sulle sue vicine Atlanta e Charleston (South Carolina) dice che "Ad Atlanta, la gente ti chiede per prima cosa 'che lavoro fai?' A Charleston ti chiedono 'di chi sei parente, chi conosci?', e a Savannah la prima cosa che ti chiedono e' 'che cosa vuoi da bere?'".


(*) Verrua Savoia: comune piemontese situato tra Chivasso e Crescentino

Tags: Atlanta, auto, destinazioni, Stati Uniti, strade

Una lista di cimiteri da visitare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/10/2005 alle 14:49 | 0 commenti  | Permalink
Il quotidiano inglese The Guardian ha pubblicato una lista di cimiteri che meritano di essere visitati.

1) Cimitero di Père-Lachaise (20th arrondissement, Parigi, Francia)

Il cimitero piu' visitato del mondo, con le tombe di Jim Morrison, Balzac, Proust, Oscar Wilde, e molt ifamosi artisti e letterati francesi. Il cimitero e' stato edificato per ordine di Napoleone Bonaparte nel 1804.
Sito Internet: www.pere-lachaise.com


2) Cimitero di San Vicente (vicino a Tupiza, Bolivia)

Situato a 4.500 metri sul livello del mare in un altipiano sferzato dal vento, questo piccolo cimitero vanta, tra i defunti ivi sepolti, Butch Cassidy e the Sundance Kid (veri nomi Robert LeRoy Parker and Harry Alonzo Longabaugh), morti in circostanze misteriose vicino a Tupiza.


3) L'allegro cimitero (Maramures, Romania)

Un cimitero senza eguali. Ogni tomba e' decorata con una divertente poesia che descrive la vita del defunto (vizi compresi). Un album di memorie del villaggio, praticamente. Dopo la caduta del Comunismo, e grazie a turisti francesi che l'hanno scoperto, il cimitero di Maramures e' stato incluso nella lista delle localita' da proteggere dell'UNESCO.


4) Cimitero di Okuno-in (Monte Koya, Giappone)

Questo e' considerato il cimitero piu' spirituale del mondo, e riceve oltre un milione di visitatori all'anno. Al suo interno si trovano tombe di poeti haiku e di monaci buddisti. I filari di cipressi, la nebbiolina bassa tra le antiche tombe e le lampade ad olio contribuiscono a creare un'atmosfera unica.


5) Cimitero di Highgate (Londra, Inghilterra)

Uno degli originali "Magnifici Sette" cimiteri di Londra, aperto nel 1839. Tombe gotiche, mausolei e lapidi vittoriane. L'ospite piu' famoso e' Karl Marx; tra gli altri, George Eliot, Henry Moore e Ralph Richardson. L'atmosfera spettrale del cimitero e' stata sfruttata in varie storie dedicate all'occulto, tra cui il libro "Highgate Vampire".

Tags: destinazioni, storia, World Heritage

Dieci vacanze da evitare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/08/2005 alle 17:12 | 0 commenti  | Permalink
Il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato una lista di dieci attivita' estive da evitare. La lista comprende:

In realta', alcune delle vacanze elencate sembrano interessanti!

Tags: classifiche, destinazioni

Effetti degli attacchi terroristici sul turismo verso Londra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/08/2005 alle 11:12 | 2 commenti  | Permalink
Un'indagine di TNS per la CNN e per il periodico Time, condotta tra il 26 e il 31 luglio, mostra che un terzo dei cittadini britannici intervistati ha rinunciato a visitare Londra a seguito degli attacchi terroristici di luglio. La proporzione (1/3) e' simile tra i cittadini francesi intervistati, mentre solo un quinto dei turisti tedeschi ha cambiato piani a seguito delle esplosioni a Londra.
La stessa indagine indica che il 21% dei cittadini britannici intervistati - il 33%, tra quelli che vivono a Londra - teme i rischi collegati all'uso dei trasporti pubblici.
Secondo Colin Stanbridge, della Camera di Commercio di Londra, l'esperienza di Madrid e di New York dimostra che, col tempo, i viaggiatori tornano a visitare le citta' colpite da attentati.

Tags: destinazioni, Londra e dintorni, terrorismo

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