Blog, argomento: destinazioni Stati Uniti
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destinazioni Stati Uniti
Gennaio 2010, una domenica qualsiasi. Trovarsi ad Atlanta (Georgia, Stati Uniti) e non saper cosa fare. Ecco dieci idee per cose da fare e posti da vedere.
- Stone Mountain: una montagna isolata appena fuori dalla Interstate 285, la tangenziale di Atlanta. Si puo' arrivare in cima tramite una teleferica o camminando lungo un facile percorso. Il parco intorno al monolite offre laghi, un ponte coperto del XIX secolo e un vecchio mulino dello stesso periodo, un gigantesco carillon composto da 732 campane e diretto dall'amabile signora Florence, che e' stata in Italia e se ne rammenta con piacere.
Oh, dimenticavo: un'enorme incisione (tre acri!) sul lato nord della montagna, raffigurante il Presidente degli Stati Confederati Jefferson Davies e i generali Robert E.Lee e Thomas "Stonewall" Jackson. Il Ku Klux Klan contribui' alla raccolta di fondi per l'opera, ma nonostante cio' si tratta di un bassorilievo che va visto, se si visita la Georgia. Ne parleremo qui.
- Dahlonega: il villaggio piu' carino della Georgia, probabilmente. Si trova a tre quarti d'ora da Atlanta, in direzione nord sulla Interstate 400. Una piazza quadrata con negozi e ristoranti, e al centro la vecchia zecca, trasformata in museo dedicato alla Guerra Civile e alla prima corsa all'oro. Gia', non e' solo nel west, che venne trovato l'oro: anche in Georgia ce n'era.
Dahlonega si trova in un'area in cui viene prodotto vino, e guidando nelle colline si notano somiglianze con aree italiane dedicate alla produzione enologica. Da notare che sulla piazza centrale di Dahlonega si trova uno dei rari negozi in Georgia in cui e' possibile acquistare legalmente degli alcoolici di domenica (gia', nel resto della Georgia e' vietato). E le due signore che gestiscono il negozio amano parlare di vini con gli avventori, soprattutto con quelli che sanno qualcosa in proposito. Di Dahlonega parleremo qui
- Helen: villaggio finto-bavarese nel nord della Georgia, un po' oltre Dahlonega. La prima volta sembra pacchiana, poi ci si abitua. Nota per la piu' famosa Oktoberfest georgiana. Ampia scelta di baite nelle montagne dei dintorni, e possibilita' di scendere lungo il Chattahoochee River su grossi salvagente. Divertente.
- Rome: sapevate che c'e' una Roma anche in Georgia? E con una lupa capitolina - donata da Benito Mussolini - nel centro del paese. Rome si trova a nord di Atlanta, a piu' di un'ora d'auto. Data la posizione, la citta' e' anche un punto di ritrovo per motociclisti, che spesso si radunano all'Hooters locale (vedi sotto).
- Museo dell'aviazione Warner Robins: vicino a Macon, a sud di Atlanta. Ne abbiamo parlato in quest'articolo. Un museo ben fornito e gratuito. I suoi SR-71 e B-29 varrebbero la visita gia' da soli, per me.
- Film girati in Georgia: girare intorno ad Atlanta e nel resto della Georgia visitando le "location" in cui sono stati girati film famosi, tra cui "Un tranquillo weekend di paura", "A spasso con Miss Daisy", "Forrest Gump" e il classico "Via col vento" . Una guida per questa visita e' disponibile in "Georgia per cinefili
- La Torino georgiana: A sud-ovest di Atlanta, in un'area non particolarmente carina, si trova il villaggio di Turin. Poche centinaia di anime, alcune piuttosto bizzarre, a giudicare da alcune case e dai diorami che si trovano lungo la strada statale. Ne abbiamo parlato qui.
- Il fiume Chattahoochee: gira un po' ovunque, in Georgia, e offre pacifici panorami e opportunita' fotografiche agli amanti degli animali. Il Chattahoochee River National Recreation Area, composto da varie aree separate lungo il percorso del fiume, offre un buon punto di partenza. Se pero' non gradite i parcheggi a pagamento ed essere guidati verso i posti interessanti, prendete una mappa (o guardate GoogleMaps), oppure seguite il fiume e andate a naso. In generale, suggerisco di guidare in direzione di Roswell (non QUELLA Roswell!).
- Hooters: va menzionata questa possibilita'. Girare tra un ristorante Hooters e l'altro non e' il modo peggiore per trascorrere una giornata, magari una domenica in cui non avete niente da fare. I ristoranti della catena Hooters - "tette", in inglese - sono famosi per le loro cameriere vestite in pantaloncini cortissimi e top attillati, ma non tutti sanno che sono posti molto adatti a...
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Uno guida per ore da Atlanta verso nord, in direzione Gatlinburg, dove la dolce meta' ha prenotato una
mountain cabin (l'equivalente statunitense di una baita, a volte piccola, a volte enorme). Si procede in direzione nord sulla Interstate 85, trafficata ma non troppo. Poi, dopo Clarkesville, sulla strada 441, la strada si restringe e inizia a salire, il traffico si fa piu' lento e pesante, la pioggia inizia a cadere. Siamo in Tennessee, nelle
Great Smoky Mountains, sempre coperte da una coltre di umidita'.

Poi arriviamo a Gatlinburg, e ... rimpiangiamo il traffico e le ore di guida: credevamo di arrivare in un paesino con meno di quattromila abitanti e a circa quattrocento metri di quota, circondato dalle montagne. Niente avrebbe potuto prepararci per quello che abbiamo trovato: la strada principale del paese, intasata di traffico, illuminata come fosse la
strip di Las Vegas, circondata a destra e a sinistra da
attrazioni per famiglie di che dimostrano come Bill Bryson avesse ragione, quando disse che Gatlinburg e' impegnata nello stabilire nuovi limiti in fatto di cattivo gusto. Ci sono infatti, a Gatlinburg:
- Uno spettacolo permanente di fantasmi
- Un museo di auto usate in film e programmi tv
- Il museo delle cere dei personaggi holliwoodiani
- La casa dei misteri di Gatlinburg
- Il mini golf di Davy Crockett
- Avventure coi fantasmi
- Labirinto degli specchi
- Il museo delle saliere
- Una "casa dei ragni giganti"
- Mini golf con caccia al tesoro
- Il "Cooters' Garage", per gli amanti del telefilm
Hazzard
La lista potrebbe non sembrare abbastanza di cattivo gusto, ma tutte queste "attrazioni", con luci al neon e mostri che si sporgono sulla strada principale, portano ad un risultato che lascia con l'amaro in bocca: viene infatti da vomitare.
Ricordate che parliamo di un villaggio quasi di montagna, dal quale uno si potrebbe aspettare cibo genuino, musei che descrivano e illustrino la storia di queste montagne e delle persone (e animali) che le hanno abitate, punti di partenza per escursioni. Niente di tutto cio'. Gatlinburg ricorda quelle citta' che, nei
disaster-movies americani, e' teatro di qualche selvaggia vendetta della Natura nei confronti dell'uomo, speculatore per natura: la citta' distrutta in Dante's Peak, per esempio.
Il consiglio della redazione:
Gatlinburg? Evitatela!
Tags: destinazioni, foto, montagna, Stati Uniti
Ultimi giorni d'estate, e finalmente il Sud degli Stati Uniti si sta rinfrescando. Dopo un'estate passata intorno ai 38 gradi, alzarsi la mattina e trovare sedici gradi, alle sette, fa piacere. Non fa freddo, tutt'altro, perche' qui ad Atlanta l'umidita' e' tale che anche a queste temperature si andrebbe volentieri in piscina, ma ... e' un bel miglioramento rispetto ai picchi toccati durante luglio e agosto, ed e' finalmente un tempo adatto a girare in auto da uno stato all'altro a finestrini aperti, senza l'aria condizionata: dalla Georgia al Tennessee, per esempio; o da Atlanta a Savannah, verso est, per tuffarsi nell'Atlantico, oppure verso l'Alabama e l'ovest, per percepire, ad ogni confine passato, l'aumentare degli spazi a disposizione e l'avvicinarsi di atmosfere e posti da Vecchio West.
Domani, Oktoberfest a Helen, Georgia, vicino alle montagne nel nord dello stato. Si prevede birra in quantita' e passanti vestiti in Lederhosen, i tipici pantaloni tirolesi in pelle lunghi fin sopra il ginocchio. E mangeremo cioccolata, forse, nella famosa cioccolateria chiamata
Hansel & Gretel.
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Siamo stati in auto a Savannah, per il fine settimana. Si tratta di una bella citta', che si annuncia differente dalle altre citta' gia' nelle strade che portano in centro: a sole due corsie, completamente all'ombra grazie agli alberi che, da entrambi i lati, le coprono completamene con i loro rami.
Fu teatro di una delle piu' sanguinose battaglie della guerra civile americana, e venne offerta come regalo di Natale dal generale Sherman al presidente Lincoln. nel 1864. I tanti film girati a Savannah hanno contribuito a rendere la citta' familiare in tutto il mondo, soprattutto Mezzanotte nel Giardino del Bene e del Male, con Kevin Spacey.
Sabato sera eravamo nel bar di un ristorante di Savannah, bella citta' sulla costa atlantica della Georgia. Una tv trasmetteva una gara di Formula Indy. Ecco alcuni nostri commenti (miei e dei due amici inglesi con cui aspettavo che si liberasse un tavolo) a voce abbastanza alta da farci sentire dai presenti:
- Stanno mostrando la gara al rallentatore, perche' non la trasmettono a velocita' normale?
- Guarda che distanza c'e' tra il fondo della vettura e l'asfalto! Non devono neppure alzare l'auto, se qualcuno deve infilarcisi sotto per controllare qualcosa!
- Queste auto della Formula Indy sono alte e corte... ricordano le Formula 1 degli anni 80!
- Andranno ad olio di colza?
- Ma non si annoiano, a correre negli ovali? Io gia' non la reggo piu', questa noia, ed e' solo il secondo giro!
E con questo, abbiamo verificato che la gente, a Savannah, e' molto paziente!
Perche' insistere con questa tortura televisiva? Beh, a Savannah c'era un tale caldo che la voglia di muoversi passava immediatamente. E stavamo aspettando che si liberasse un tavolo al ristorante, dove ho poi provato, tra le altre cose, il "French Parmesan". Sottilette Kraft, direi ... E dopo aver chiesto tre volte se la minerale italiana che avevano era grossa o piccola ("Yeah, it's a big bottle"), mi son ritrovato con una bottiglia da mezzo litro...
La sera prima, sempre a Savannah, siamo stati in un posto chiamato Daiquiri Club. Avete presente Animal House, quando i ragazzi del circolo Delta Tau entrano in un locale affollato, e sono gli unici bianchi? Stessa cosa. Non la prima volta che succede, ma stavolta c'era piu' tensione nell'aria, ci saremmo aspettati un drive-by shooting, se non fosse per la presenza di vari poliziotti, che hanno ad un certo punto chiuso il locale, controllato qualcosa, poi hanno lasciato rientrare tutti.
Nel pomeriggio di sabato siamo stati in spiaggia, e ho scoperto:
- che probabilmente si puo' camminare fino all'Irlanda... ero ad un centinaio di metri dalla riva e ancora stavo con testa e spalle fuori dall'acqua
- che non si puo' nuotare a piu' di 50 iarde dal bagnasciuga (un bagnino mi ha fatto ritornare entro l'area consentita)
- le bagnine bone sono probabilmente sulla costa del Pacifico
- la spiaggia era ottima: bella sabbia, non troppo "fluida", piuttosto compatta, invece
- ci siamo visti una rissa tra due ragazze sui vent'anni, sedata da bagnini e poliziotti (i secondi con panza da paura e quads)
- ho ri-capito che, pur amando soprattutto la montagna, devo andare al mare almeno ogni anno (piu' volte).
- togliere la sabbia dai vestiti e' una rottura di scatole quando capita tutti i giorni, ma se capita cosi' raramente, fa quasi piacere
Ritornare ad Atlanta non e' stato piacevole ...
Tags: Atlanta, destinazioni, mare, Stati Uniti
"C?erano dei libri come ?Sulla strada? di Kerouac: ?partimmo John, Dean e io, sulla vecchia Pontiac del babbo di Dean, e facemmo tutta una tirata da Omaha fino a Tucson?. Poi lo giri in italiano e fa: ?partimmo sulla vecchia millecento del babbo di Giuseppe, e facemmo tutta una tirata da Piumazzo a Sant?Anna Perago?. Non e? la stessa cosa, gli americani ci fregano con la lingua"
[Francesco Guccini]
E' vero, il mito della strada e' una creazione americana, e ambientato fuori dagli Stati Uniti perde qualcosa. L'America e' lunghi rettilinei nel deserto, e poi una polverosa stazione di servizio ogni tanto, col distributore di Coca Cola o Pepsi sotto il portico, e ripartire e arrivare dopo il tramonto in una citta' che potrebbe anche essere interessante, ma sei troppo stanco e ti fermi invece al primo motel con l'insegna al neon febbricitante. Provateci in Italia ... se ti si ferma l'auto sull'Appennino, magari sembrera' di essere in un deserto, ma la civilta' non sara' troppo lontana.
E' venerdi' sera, 14 luglio (anniversario della Bastiglia: buone feste cugini francesi!).
Sto per partire da Atlanta, in Georgia, per andare a Savannah, nello stesso Stato ma sulla costa atlantica, dove passero' il weekend. Secondo
GoogleMaps, sono 260 miglia e dovrebbero volerci cinque ore e quarantuno minuti per percorrerle. 416 chilometri, speriamo di impiegare meno tempo, si tratta di 73 chilometri all'ora... mentre il limite e' di solito di 70 MIGLIA all'ora, in autostrada, cioe' 112 km/h. Vediamo se quattro ore bastano ...
Non e' un viaggio lungo, ma il percorso che seguiremo passera' attraverso il centro-sud della Georgia, che ha probabilmente meno attrazioni turistiche di Verrua Savoia (*). Anche se guideremo prima verso sud e poi verso est (allontanandoci quindi dal West e dal mito della frontiera), sara' il primo viaggio ragguardevole da quando sono arrivato negli USA, sei mesi fa. In futuro vedro' di puntare ad ovest, anche se la vecchia Route 66 non e' piu' importante come una volta. Ma ci saranno altre occasioni per tornare a parlare del mito del viaggio (e della strada), magari parlando di Wanderlust, un recente film americano che per ora ho visto solo a meta'.
Savannah sembra una citta' interessante e rilassata: una storiella su questa citta' e sulle sue vicine Atlanta e Charleston (South Carolina) dice che "Ad Atlanta, la gente ti chiede per prima cosa 'che lavoro fai?' A Charleston ti chiedono 'di chi sei parente, chi conosci?', e a Savannah la prima cosa che ti chiedono e' 'che cosa vuoi da bere?'".
(*)
Verrua Savoia: comune piemontese situato tra Chivasso e Crescentino
Tags: Atlanta, auto, destinazioni, Stati Uniti, strade