Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: dialoghi
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dialoghi
- Era circa il millesettecento. Cioe' molti anni prima che nascessero non solo mamma papa' zio e zia, ma anche i loro genitori, e i genitori dei loro genitori, e pure i loro nonni. Non c'erano il Nintendo DS, la Fiat Panda, i cellulari, non esisteva Legoland. Era davvero tanto tempo fa. Ma i dinosauri erano gia' estinti da un pezzo.
- C'erano gia' i gatti?
- Si', quelli c'erano.
Il Re d'Italia - che poi era solo il Re del Piemonte e della Sardegna in quel momento - fece costruire una villa di campagna in cui poteva uscire e andare a caccia di cinghiali, perche' gli piaceva mangiare quel che cacciava, proprio come fanno papa', nonno e zio quando vanno all'Auchan a fare spesa e pensano d'aver catturato personalmente il maiale che e' servito per fare il prosciutto che han comprato.
- Zio, la villa, parlami della villa...
- Quella villa di campagna era una reggia. Sul serio, una cosa che se dovessi farne una per la tua Barbie, sarebbe una villa alta fino al soffitto del salotto, con migliaia di lampadine, e nella sala da pranzo ci sarebbe spazio per centinaia di Ken, che la mamma tanto non te li comprerebbe perche' costano come un'auto di seconda mano. Che e' tanto, fidati. Quella reggia, dicevo, il re la stava facendo costruire a Venaria, a nord-ovest di Torino. Aveva visto delle immagini della reggia di Versailles e voleva averne anche lui una cosi'.
- Le foto erano sul Facebook del Re di Francia?
...
Tags: bambini e minori, castelli e fortezze, dialoghi, Piemonte, storia
Chi cerca un lavoro e' costantemente sotto esame da parte dei selezionatori. Ma in un mercato dove c'e' competizione, in Inghilterra come forse in Italia, anche le agenzie di collocamento sono in feroce competizione tra loro, e i dilettanti si notano in fretta. Ecco la trascrizione di una telefonata con una
employement agency inglese.
- Ciao, sono Mike. Lavoro per l'agenzia XYZ, ho letto il tuo CV su Monster. Stai cercando un lavoro, in questo periodo?
- Ciao Mike. Si', sono alla ricerca di un lavoro.
- Bene, bene... Volevo chiederti: conosci ASP.NET?
- No, mi spiace.
- Ok, non importa. Conosci Java?
- Temo di no.
- Usi Microsoft .NET?
- No, Mike. Scusa, ma ... se hai letto il mio CV sai gia' che non conosco queste tecnologie, visto che non le ho menzionate da nessuna parte.
-Ok, grazie.
Tags: dialoghi, Gran Bretagna, lavoro, vivere in Inghilterra
Una volta, la selezione del personale era un lavoro per esperti di risorse umane. Gli esperti in selezione del personale dovevano avere conoscenze basilari di psicologia, di conoscere le leggi che regolavano le assunzioni, ed erano interessate a fornire alle aziende candidati capaci di rispondere ai requisiti richiesti. Oggi, continuando la preparazione per il colloquio di lavoro di cui
ho parlato ieri, ho avuto la conferma che il tipo di selezionatore che ho appena descritto e' passato di moda: questi sono venditori, e neppure tanto abili. Ecco la traduzione di una serie di email, i nomi reali sono stati sostituiti, "William" e' il selezionatore:
On 09/02/2011 17:58, William wrote:
Buon pomeriggio ViaggiareLeggeri,
Sono lieto di confermare il tuo colloquio con la ACME CORPORATION per il ruolo di System Administrator.
Il colloquio si svolgera' venerdi' alle 2.00pm. Il colloquio sara' con John Smith, il CTO (Chief Technical Officer), presso la sede della ACME. Sii a destinazione almeno 10 minuti prima dell'inizio previsto per il colloquio.
Buona fortuna, ti telefonero' domani pomeriggio per prepararti al colloquio.
Cordiali saluti
William
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On 10/02/2011 11:09, ViaggiareLeggeri wrote:
Buongiorno William,
Potresti per favore mandarmi i dettagli relativi a questo lavoro? Mi aiuterebbero a completare la preparazione per il colloquio e ti farebbero risparmiare del tempo durante la telefonata che avremo oggi.
Cordiali saluti
ViaggiareLeggeri
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On 10/02/2011 11:12, William wrote:
ViaggiareLeggeri,
Non ci sono dettagli specifici, ti spieghero' poi, prenderemo tutto il tempo necessario per essere sicuri che tu sia preparato per il colloquio.
Cordiali saluti
William
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On 10/02/2011 17:30, ViaggiareLeggeri wrote:
William,
Non credo ci sara' l'opportunita' per quella telefonata, oggi. Se potessi farmi avere qualche specifica che spieghi che tipo di ruolo dovrei ricoprire presso la Acme Corporation, sarebbe di grande aiuto.
Grazie
ViaggiareLeggeri
Un paio di minuti dopo aver inviato l'ultima email ricevo una telefonata. E' William. Tossicchiando, spiega che aveva in programma di telefonare alle cinque e trenta, ma "e' rimasto bloccato in una riunione", e poi mi fornisce quelle che, dice, sono "tutte le informazioni di cui avro' bisogno", nel corso di una telefonata durata 130 secondi:
Quando incontri John Smith, la prima cosa che dovrai chiedergli sara' "Qual'e' la funzione che dovrei ricoprire?", e lui ti spieghera' tutto.
E questa e' la fondamentale preparazione che questa telefonata a lungo attesa mi ha fornito: zero. Avrei posto in ogni caso una domanda del genere.
Tags: dialoghi, Gran Bretagna, lavoro, vivere in Inghilterra
Giro nei meandri di
Suntec City. Stamattina, per strada, ho visto un cartello che dice che c'e' un campionato mondiale di scherma, credo per cadetti, proprio qui al centro convegni di Suntec City. Ma anche se conosco l'edificio e la zona, non ho idea di dove possa svolgersi, un torneo di scherma, qui dentro. Vado al banco delle informazioni, aspetto il mio turno e chiedo.
Io: Buongiorno, c'e' una competizione di scherma (
fencing, in inglese), oggi?
Lei: Scherma?
Io: Scherma.
Lei: Scherma?
Io: Certo, scherma. E' uno sport.
Lei: Ah, scherma, lo sport...no, non c'e' scherma, qui, oggi.
Io: Forse e' domani. Oggi ci sono solo le operazioni preliminari.
Lei: Guardiamo nel programma ... no, niente scherma, ne' oggi ne' domani. Forse e' all'Expo, vicino all'aeroporto. Oppure...
La interrompo.
Io: Sono sicuro che ci sia, e' indicato nel sito Internet di Suntec City. E c'e' un cartello qui davanti che conferma.
Lei: Cosa??
Io: Certo, dev'essere qui.
Lei: Scherma... dice che e' uno sport?
Io: Certo, spade, ha presente?
Lei: Ahhhh... scherma.
Io: Scherma, si'.
Lei: Qui non abbiamo informazioni, chiedo ad una collega.
Telefona ad una collega
Lei: No, niente competizioni di scherma. Ma se ci fossero, dovrebbe prenotare prima il biglietto.
Io: Veramente il sito dice che si tratta di un evento gratuito e aperto al pubblico.
Lei: Davvero?
Io: Veramente sono qui a chiederle informazioni perche' credevo di non averne a sufficienza... Posso avere quel programma che mi ha mostrato prima?
Lei: Certo.
Io: Ecco ... vede? Non hanno indicato niente per oggi, ma domani c'e'. Eccolo qui.
Lei: Ah, ha ragione. Sesto piano. Pero' deve fare il biglietto.
Io: E' gratis. Grazie, vado al sesto piano.
Tags: dialoghi, Singapore, sport
Segnaliamo che, come indicato sul Dal
sito Ryanair (link
Domande sui viaggi --> Documenti di viaggio), la patente non vale piu' come documento identificativo:
Dal 1° ottobre 2009 la patente di guida NON sarà più accettata come documento di viaggio valido sui voli Ryanair
Dal primo giorno in cui ho avuto la carta d'identita', nel 1983, quel documento non ha mai lasciato il mio portafoglio, e non mi sono mai pentito della decisione. Consiglio di fare altrettanto: non e' che pesi molto, una carta d'identita'.
La carta d'identita' e' utile anche per far conversazione, magari nei momenti di noia. Ecco per esempio una conversazione in pullman tra compagni di scuola di un istituto tecnico che aveva soli studenti maschi (conversazione avvenuta,
per coincidenza, nel 1983):
Tizio: Mi fai vedere la tua carta d'identita'?
Caio: Certo, eccola.
Sempronio (leggendo il documento): Dice "Altezza un metro e ottantaquattro, capelli biondi, occhi azzurri"... potremmo lasciare la tua carta d'identita' in vista, nel cortile del liceo femminile qui vicino, per vedere se qualche ragazza si fa viva per restituirtela.
Caio: Bella idea!
Tizio: Certo, dovremmo prima rimuovere la foto ...
Caio: 'stardo.
Tags: dialoghi, documenti, patente, Ryanair

Pesce martello visto in un ristorante di Pingtung, Kenting, a Taiwan. Ho letto che branzini e aragoste costano un capitale, nei ristoranti italiani. Peccato, perche' sono buoni e altrove non sono cosi' costosi. Nei ristoranti di Atlanta il
seabass (branzino) non costa molto, idem qui a Singapore e a Taiwan. In Inghilterra costava appena piu' degli altri tipi di pesce, un paio di anni fa. E per le aragoste... in Italia m'ero fatto l'idea che fossero cibo che si vede una volta nella vita, o poco piu'. Sorpresa... perfettamente abbordabili, i prezzi delle aragoste, sia negli USA che in Inghilterra e, ancora di piu', a
Singapore e a
Taiwan.
Tornando al pesce martello della foto... mai visto un pesce martello cosi' da vicino. Era lungo circa un metro ed era ovviamente morto ed esposto su un cumulo di ghiaccio in un ristorante sulla strada principale di Pingtung, all'estremita' meridionale di Taiwan. Ho scritto "ovviamente morto", ma in realta' c'e' poco di ovvio, nel prematuro decesso di questo pesce: nei ristoranti taiwanesi, singaporiani e di Hong Kong, pesci e crostacei sono vivi e vengono
soppressi a richiesta. E non solo li': mesi fa, ad Atlanta, sono stato in un ristorante della catena "Red Lobster", in cui si va soprattutto per mangiare aragoste e gamberi. Un amico inglese, al momento di scegliere l'aragosta, e' andato come di prammatica di fronte alla vasca in cui sguazzavano - pigramente - i crostacei, e ha ha rifatto il monologo piu' famoso di Robert De Niro in Taxi Driver, rivolto ad un'aragosta che lo fissava.
Lui: Stai guardando me? Stai guardando me? ... Ma guardi me? Ehi chi stai guardando? Guardi me? Eh, Non ci sono che io qui. Di', ma chi credi di guardare tu?
L'aragosta: ...
Lui: Scelgo questa.
Tags: dialoghi, foto, pesci, ristoranti, Taiwan
Singapore. Ora di cena, conversazione a tavola sull'incerto futuro.
LEI: Secondo me perdiamo il posto tutti e due prima della primavera.
LUI: Uhm ... forse. AAHHHHHHH! Questa carne e' troppo piccante!!!
LEI: E non e' che ci siano molte offerte di lavoro in giro, di questi tempi.
LUI: Sto bruciando dentro! AAAAHHHH!
LEI: Forse ci conviene passare i prossimi mesi in giro.
LUI: Cosa?
LEI: Si'. Se e quando perderemo il lavoro, ci conviene spedire tutta la nostra roba da tua madre o dalla mia, visto che saremo anche senza appartamento. Sistemate le nostre cose, possiamo partire e starcene in giro per qualche tempo.
LUI: Mesi, dovremmo starcene in giro per dei mesi. Almeno due. Meglio tre. E da queste parti. Se andiamo in giro in Indonesia, Malesia, o magari anche in Australia, i soldi che abbiamo in banca ci dureranno per un po'.
LEI: Mi piace l'Australia. E' piu' pulita e ordinata dell'Indonesia, della Malesia e della Tailandia.
LUI: Se l'avessi detto io, avrei fatto la figura del razzista. Tu sei di queste parti e la passi liscia!
LEI: Andiamo in Australia.
LUI: Ok ... io vado sul sofa'!
LEI: Cosa c'e' in tv?
LUI: Vediamo ... su Star Movies c'e' un film ambientato in Australia, si chiama
Wolf Creek.
LEI: Ma non e' un film d'orrore?
LUI: No, pare sia un thriller.
LEI: Non l'ho mai visto, guardiamolo.
[Un'ora e mezza piu' tardi]
LUI: Ti va ancora di andare in Australia e girarla in auto?
LEI: Mi e' passata la voglia. Se saliro' ancora su un auto, non lascero' mai piu' una strada cittadina.
LUI: Non e' che ci siano assassini dappertutto...
LEI: Almeno non era una storia vera, quella di Wolf Creek.
LUI: Veramente quando eravamo in Inghilterra abbiamo sentito parlare di alcuni omicidi strani in Australia. Mi ricordo un nome, quello di un "backpacker" britannico chiamato
Peter Falconio, il cui corpo non fu mai ritrovato.
LEI: Non voglio piu' andare in Australia!
Tags: Australia, cinema, da paura, dialoghi, Wanderlust Argomenti correlati a "dialoghi"