Opodo, Expedia e eDreams sono state multate dall'ente antitrust italiano per la cifra di 415.000 euro. Lo riporta il
bollettino del 14/03/2011 dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato.
Le tre societa' sono state multate per le loro pratiche scorrette, che includono:
- poca trasparenza nelle informazioni messe a disposizione dei consumatori, comprese le assicurazioni da loro offerte;
- addebiti per transazioni non portate a termine;
- gestione disonesta dei reclami.
La multa maggiore e' stata ricevuta da
Expedia con 210.000 euro, seguita da
Edreams, 135.000 euro, infine
Opodo con 25.000 euro.
Ai clienti di altre aziende del settore turistico fara' piacere rilevare che il martello dell'Antitrust batte sul chiodo dolente di tante aziende: la mancata corrispondenza tra il prezzo pubblicizzato e il prezzo finale del servizio acquistato. Uhm ... a qualcuno viene in mente una certa
linea aerea low cost?
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Ricordate il bailamme di due anni fa riguardo ai siti che
"grattano" i prezzi Ryanair? "Screen-scraping" e' appunto il nome della pratica, anche se io parlerei di "setacciare": si tratta infatti di passare al setaccio una pagina - quella delle tariffe sul sito Ryanair, in questo caso - per estrarne rotte e prezzi. Ryanair, nell'estate del 2008, disse che avrebbe fatto rispettare il proprio regolamento e avrebbe
cancellato le prenotazioni per voli Ryanair acquistate su altri siti. Come al solito, iniziarono i reclami, venne avviata un'inchiesta.
Fast forward, gennaio 2010, Spagna: una Corte di Barcellona ha confermato in appello la decisione presa in precedenza: l'agenzia online
eDreams puo' continuare a vendere biglietti per i voli Ryanair, senza che Ryanair sia d'accordo.
Un momento, per favore: "senza che Ryanair sia d'accordo"?
E' un piacere sapere che Ryanair non e' al di sopra delle leggi, e quando un giudice ce lo ricorda viene naturale gongolare. Ma non in questo caso. Stiamo parlando dei prezzi dei biglietti Ryanair. Prezzi che appaiono sul sito della Ryanair, da consultare online o da archiviare sul nostro computer salvando la pagina del sito; Ryanair non mette a disposizione dei
feed RSS, per esempio, per facilitare l'integrazione dei prezzi in siti altrui. Anzi: Ryanair dice che nessuno ha il diritto di pubblicare in modo automatico quei prezzi sul proprio sito (tramite "screen-scraping"). E qualsiasi programmatore che valga almeno due lire vi dira' che non ci vuole alcuno sforzo, per chi "estrae" rotte e tariffe da un altro sito, per alterarle in modo volontario (alzando i prezzi, per esempio) o involontario. In pratica, Ryanair si troverebbe ad avere i propri prezzi pubblicati da altri siti senza aver autorizzato tale operazione e senza avere la certezza che tali prezzi non sono stati manipolati. Cornuti e mazziati....
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