Blog, argomento: entrate ausiliarie linee aeree
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entrate ausiliarie linee aeree
Sono passate un paio di settimane, e mi sono ripreso solo ora dallo choc causatomi da una notizia che riguarda chi vola negli
Stati Uniti. A partire dal 4/04/2012, la linea aerea
Allegiant fa pagare il
bagaglio a mano. La tariffa per ciascun bagaglio portato a bordo e' di 35 dollari. Allegiant non e' la prima
linea aerea ad introdurre questa nuova
entrata ausiliaria: e' Spirit Airlines che ha aperto la strada al
bagaglio a mano a pagamento quasi due anni. Entrambe le linee aeree operano solo all'interno degli USA, ma non e' improbabile che l'idea venga adottata da linee aeree di maggiori dimensioni ed importanza.
Ricordate che non ce l'ha ordinato il dottore, di viaggiare in aereo. Se pensate che queste tariffe siano ingiuste, evitate le linee aeree che le applicano, o evitate di viaggiare in aereo
tout court.
Tags: bagaglio a mano, entrate ausiliarie, linee aeree, Stati Uniti
Bagaglio in stiva a pagamento. Pasti in volo a pagamento. Bevande a pagamento. E ora ci sara' da pagare anche per portare a bordo il vostro bagaglio a mano.
Sono le entrate ausiliarie, baby. Non e' con i biglietti che si ottengono profitti.
Spirit Airlines, una linea aerea statunitense, iniziera' a far pagare per il bagaglio a mano sui suoi voli a partire dal primo agosto 2010. Spirit, simpaticamente, fa notare gli aspetti positivi della sua mossa:
Oltre ad abbassare ulteriormente le tariffe, questo (l'introduzione del bagaglio a mano a pagamento - NDR) ridurra' il numero di bagagli a mano a bordo, il che migliorera' la sicurezza in volo e (...) accellerera' le fasi di imbarco e di sbarco, (e) tutto cio' migliorera' l'esperienza dei clienti. Porta meno; paga meno. Semplice.
La tariffa sara' applicata solo per il bagaglio a mano che non entra nel vano sotto il sedile davanti, quindi borsette e piccoli zaini dovrebbero essere esclusi, mentre per i trolley sara' necessario pagare. Quanto? Non si sa ancora. E' da notare che Spirit Airlines gia' faceva pagare per il bagaglio in stiva; con questa nuova mossa, si trovera' probabilmente a viaggiare con aerei molto leggeri, ogni passeggero cerchera' di risparmiare.
Forse la
deregulation dell'industria del trasporto passeggeri e' andata troppo oltre. E' il momento che il governo USA ricominci a tenere sotto controllo le linee aeree, non solo i passeggeri.
E per favore, che nessuno dica a
Michael O'Leary di visitare questa pagina!
Tags: bagaglio a mano, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi
Nelle ultime settimane, quattro tra le principali
linee aeree statunitensi hanno alzato le tariffe per i bagagli sui voli interni negli USA.
American Airlines,
Delta Airlines,
US Airways,
Continental Airlines fanno ora pagare 25 dollari per il primo bagaglio in stiva e 35 dollari per il secondo, per
ciascuna tratta del viaggio. American Airlines aspettera' fino al primo febbraio per instaurare le nuove tariffe, mentre le altre tre linee aeree gia' le applicano. US Airways offre uno sconto di cinque dollari su ciascun bagaglio su ciascuna tratta per i pagamenti online; da ricordare che queste tariffe si applicano, almeno per il momento, solo ai passeggeri dei voli nazionali in classe economica, e sono esentati anche i passeggeri con la
frequent flyer e con un numero elevato di miglia (verificate con la vostra linea aerea, se viaggiate negli USA).
La "torta" dei bagagli e' troppo grande per lasciarla sul tavolo. E le linee aeree ormai fanno piu' profitti con le
entrate ausiliarie che con i biglietti.
E ora, un piccolo esercizio. Chiudete gli occhi e ripetete con me:
Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Giuro, dovessi anche andare al Polo Nord, mi porto solo uno zainetto!
Tags: bagagli in stiva, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti
Partendo da un'
idea di un fotografo statunitense, ho pensato ad un modo che potrebbe velocizzare e semplificare l'imbarco dei voli: da quando le linee aeree hanno iniziato a far pagare per il secondo
bagaglio a mano, e da quando alcune hanno iniziato a far pagare il
bagaglio in stiva, la maggior parte dei passeggeri cerca di far entrare l'impossibile - e un po' di piu' - nel trolley che porta gratuitamente a bordo.
Inconveniente numero
1: spesso le linee aeree fanno rispettare le regole e multano i passeggero con
bagaglio in eccesso (parlo di peso e dimensioni in eccesso, non del numero di bagagli).
Inconveniente numero
2: un trolley gonfio come la pancia di un lottatore di sumo non entrera' facilmente nel vano bagagli sopra i sedili. Hai voglia, a spingere un trolley sovraccarico quando sei alto un metro e sessanta e arrivi a malapena al vano...
Inconveniente numero
3: Quando dovrete chiudere un trolley strapieno tirandone la cerniera, rischierete un infortunio, tipo rompervi un dito (parlo per fresca esperienza personale...).
Inconveniente numero
4: la coda che s'e' formata alle vostre spalle mentre stavate piazzando il trolley nel vano sopra i sedili.
Ecco quindi l'idea: rendere
gratuito il bagaglio in stiva e far
pagare invece il bagaglio a mano.
Per ridurre di brutto la quantita' di bagaglio a mano portato a bordo non sarebbe necessaria una tariffa molto alta. Quanti passeggeri viaggerebbero senza bagaglio a mano se venisse imposta una tariffa ridicola, diciamo
1 euro, per portare un bagaglio a mano? E non fate i furbi: la tariffa consentirebbe di portare non piu' di un capo di bagaglio: non venti euro = venti bagagli a mano.
Probabilmente molti salirebbero a bordo a mani vuote e metterebbero tutto in stiva: l'esperienza (
*) insegna che la differenza tra pagare zero e pagare poco e' maggiore di quella che c'e' tra pagare poco e pagare tanto. I passeggeri non rinuncerebbero a volare, ma farebbero a meno di portare in cabina animali impagliati, biancheria sporca e l'edizione integrale rilegata dei Promessi Sposi.
I passeggeri con oggetti costosi e delicati pagherebbero tranquillamente la "penale" pur di portare con se' le loro macchine fotografiche e i loro computer. Si otterrebbe quindi la velocizzazione dei controlli in aeroporto, velocizzazione dell'imbarco, e la riduzione di stress e infortuni da chiusura e sollevamento bagaglio.
*: dieci anni fa gestivo un sito che offriva
web hosting gratuito (con PHP, MySQL e CGI) con ventimila utenti registrati, tutti col loro bel sito che avevano creato nel loro spazio gratuito. Appena ho fatto sapere sarebbe stata introdotta una quota di
1$ all'anno, i ventimila utenti sparirono tutti quanti.
Tags: bagagli in stiva, bagaglio a mano, entrate ausiliarie, linee aeree
Forse Ryanair non ci ha abbia ancora pensato. Pagare per evitare il sedile di mezzo. Un'altra fonte di
entrate ausiliarie per le
povere linee aeree. Proviamo a ragionarci su.
Considerato che la linea low cost irlandese ha preso in considerazione
passeggeri in piedi,
sovrapprezzo per passeggeri obesi,
sovrapprezzo bagno, possiamo aspettarci che, prima o poi, Ryanair - e easyJet, e le altre linee low cost che operano in Europa - seguano l'esempio delle low cost statunitensi. Spirit Airlines, per esempio, fa pagare le prenotazioni dei sedili:
- 15 dollari per un sedile vicino all'uscita d'emergenza (offre piu' spazio per le gambe rispetto alle altre file di sedili);
- 12 dollari per sedile vicino al finestrino o vicino al corridoio;
- 7 dollari per i masochisti che desiderano prenotare un sedile centrale (Spirit vola con Airbus A319/A320/A321, quindi con file di tre sedili).
Ryanair vola con dei Boeing 787-800, un velivolo che ospita 32 file con due gruppi ciascuno di tre sedili a sinistra e a destra del corridoio, piu' una fila da tre sedili. 195 sedili, in teoria, ma solo 189 sono utilizzati per i passeggeri. Diciamo quindi che ci siano a disposizione 63 sedili presso i finestrini, 63 sul corridoio e 63 centrali. Ipotizziamo che Ryanair offra la possibilita' di prenotare i sedili verso il corridoio e quelli vicini al finestrino a "soli" cinque euro ciascuno; ipotizziamo anche che, per una volta,
Michael O'Leary decida di moderarsi, e
non faccia pagare la prenotazione per i posti a centro-fila. Se riuscisse a vendere tutti i 63 posti-corridoio e i 63 posti-finestrino tramite prenotazione, Ryanair otterrebbe 630 euro extra per ciascun volo. Non sono pochi, 630 euro, se arrivano con costo zero come in questo caso. Ipotizzando che il passeggero-tipo della Ryanair spenda 30 euro per un biglietto (esclusa la prenotazione-sedile di cui stiamo parlando), 630 euro equivalgono all'incasso che si avrebbe trasportando 21 passeggeri in piu' sul Boeing 787-800. Ripeto: senza costi aggiuntivi. Nessun bisogno di installare 21 sedili in piu', nessun incremento di peso (e quindi di consumo del carburante).
Quando Ryanair si accorgera' di questo
giacimento di euro inutilizzato, potere scommettere che offrira' la possibilita' di prenotare a pagamento certi sedili. Lo slogan pubblicitario sara' probabilmente
"Non vuoi ritrovarti schiacciato nel sedile di mezzo tra due passeggeri sovrappeso, proprio quando hai bisogno di correre nei nostri bagni a pagamento evitando di scontrarti con i passeggeri in piedi? Prenota un posto vicino al corridoio, costa solo 5 euro!"
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, posti a sedere, Ryanair
Se non viaggiate di frequente in aereo potreste non sapere cos'e' il
codesharing. Si tratta di un accordo tra due linee aeree che porta un volo ad essere identificato con i codici di entrambe le linee aeree. Comprate un biglietto Lufthansa e vi ritrovate su un aereo delle Singapore Airlines. Prenotate un volo Alitalia e all'aeroporto vi fanno salire su un velivolo Air France. Osservate il tabellone dell'aeroporto con gli aerei in arrivo, e il volo che state aspettando cambia codice ogni pochi secondi. Questo e', per quanto riguarda noi passeggeri, il
codesharing. Pratica comune e innocua, di solito, a parte qualche lieve differenza di qualita' del servizio a bordo.
Ma cosa succede quando le due linee aeree hanno regolamenti e tariffe differenti per quanto riguarda il
bagaglio a bordo? Pochi giorni fa abbiamo parlato della decisione di quasi tutte le linee aeree statunitensi di far
pagare il secondo bagaglio caricato a bordo. Alitalia e Air France praticano il
codesharing con Delta, potrebbe quindi capitare di prenotare con Alitalia e ritrovarsi in un aeroporto negli USA, al momento di ritornare in Italia, col personale Delta che ti dice che devi sborsare 50 dollari per la seconda valigia, che all'andata era salita a bordo gratis.
Solo ipotesi? Su
questo sito viene descritta l'avventura di un passeggero americano che, dopo aver acquistato un biglietto con Air France, si ritrova a volare con Delta e viene quindi costretto a pagare 50 dollari per il suo secondo bagaglio a bordo. Non una bella sorpresa.
Se avete avuto disavventure simili, lasciate un commento qui sotto.
Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, Stati Uniti
Cosa si dice nel
forum?
Cattiva cattiva cattiva Ryanair, che ci fai pagare ogni etto che portiamo a bordo! Beh, Ryanair non e' un'eccezione, nel panorama mondiale delle linee aeree: anche le compagnie americane stanno iniziando a pelare parecchio i passeggeri. Faranno infatti
pagare il secondo bagaglio in stiva nei loro voli tra Stati Uniti ed Europa.
Delta Airlines ha iniziato a far pagare 50 dollari per il secondo bagaglio in stiva (il primo e' ancora gratis) nei voli tra USA e Europa.
American Airlines iniziera' a fare lo stesso (50 dollari per il secondo bagaglio) per i biglietti acquistati dopo il 14 settembre relativi a voli tra Stati Uniti e Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera e India.
US Airways applichera' la stessa tariffa per tutti i biglietti USA-Europa (e viceversa) per voli a partire dal 7 ottobre.
Continental Airlines? Cinquanta dollari per il secondo bagaglio per i voli dopo il 15 settembre 2009.
A tutto'oggi (28 agosto 2009, cinque e un quarto del mattino sulla costa atlantica degli Stati Uniti),
United Airlines non s'e' ancora fatta sentire, ma non dubitiamo che anche loro distribuiranno un comunicato stampa annunciando i soliti 50 dollari per il secondo bagaglio sui suoi voli intercontinentali, quando il loro ufficio stampa si svegliera' dal torpore estivo.
Da quanto sopra si evince:
1) Le linee aeree statunitensi citate (assenti importanti: Southwest, AirTran) sembrano essersi accordate per stabilire la tariffa di USD 50;
2) Le linee aeree europee seguiranno tra breve quelle americane nel far pagare il secondo bagaglio in stiva;
3) Speriamo che gli equipaggi della United Airlines siano piu' svegli dei loro colleghi dell'ufficio stampa...
Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti
La crisi post-11 settembre, la crescita del prezzo del petrolio e la crisi economica globale hanno portato al
fallimento di molte linee aeree, e quelle rimaste hanno fatto ricorso a nuovi metodi per procurarsi
ulteriori profitti: facendo pagare i bagagli in stiva, per esempio. Ecco quanto hanno incassato le linee aeree americane tramite i sovrapprezzi bagagli nel 2008 (cifre provenienti dal
Bureau of Transportation Statistics degli Stati Uniti):
- American Airlines (AA): $ 277.991.000 dollari
- US Airways (US): 187.081.940 dollari
- Delta Air Lines (DL): 177.063.000 dollari
- United Air Lines (UA) : 132.994.000 dollari
- Northwest Airlines (NW): 121.599.000 dollari
- Continental Air Lines (CO): 99.315.000 dollari
- JetBlue Airways (B6): 35.307.650 dollari
- AirTran Airways (FL): 29.400.960 dollari
- Southwest Airlines (WN): 25.226.000 dollari
- Alaska Airlines (AS): 24.773.000 dollari
- Frontier Airlines (F9): 15.155.820 dollari
- Hawaiian Airlines (HA): 11.627.180 dollari
- Midwest Airline (YX): 3.977.840 dollari
- Virgin America (VA): 2.568.560 dollari
- Sun Country Airlines (SY): 1.304.900 dollari
Totale:
1.145.385.850 dollari all'anno, cioe'
oltre tre milioni di dollari al giorno. Non ho a disposizione le statistiche delle linee aeree europee, ma immagino siano belle cifre anche quelle. Il consiglio per evitare di pagare sovrapprezzi e' quindi il solito:
viaggiare leggeri. Rinunciare alla valigia per il trolley, rinunciare al trolley per lo zaino, rinunciare allo zaino per il marsupio, rinunciare al marsupio perche' dopotutto abbiamo le tasche dei pantaloni e della giacca.
Tags: bagagli in stiva, crisi economica, entrate ausiliarie, linee aeree, viaggiare leggeri
Nel
forum si discute se siano meglio le compagnie low cost o quelle 'tradizionali'. Nel frattempo, nel mondo reale, le compagnie tradizionali tagliano il personale, mentre quelle low cost comprano ancora piu' aerei di quelli che gia' hanno. Ryanair, per esempio, ha fatto la spesa e ha riempito il carrello: in gennaio ha acquistato sei velivoli, in febbraio otto, e in marzo ancora otto. Vediamo cosa dice la calcolatrice ...
ventidue nuovi aerei in tre mesi! Nello stesso periodo, Easyjet ha acquistato undici aerei (un Airbus A320 e dieci A319).
Un'altra cifra interessante: sul totale di passeggeri del Regno Unito, il 14% vola con voli charter, il 33% con linee aeree tradizionali, e il
53% con linee aeree low cost. Ryanair sta gia' alitando sul collo della connazionale Aer Lingus, il cui amministratore delegato Dermot Mannion s'e' dimesso: mesi fa rifiuto' l'offerta della Ryanair, che
voleva acquistare ulteriori quote azionarie Aer Lingus (in aggiunta al 16% che gia' possiede); nei mesi successivi al rifiuto, le azioni Aer Lingus sono crollate a livelli sotterranei, da 1,40 euro/azione a 0,67 euro/azione.
Cosa succedera'? Le linee aeree tradizionali seguiranno sempre di piu' l'esempio di quelle low cost, e ridurranno il costo-base dei biglietti aerei offrendo tutti i servizi "a parte". Bagni a pagamento, tv a pagamento, e via cosi'.
Tags: easyJet, entrate ausiliarie, linee aeree, Ryanair, volare low cost
Come preannunciato nei mesi scorsi (
qui,
qui e
qui), le linee aeree sono arrivate a far pagare l'uso dei bagni in volo. L'annuncio viene dal noto showman Michael O'Leary, amministratore delegato della Ryanair: la linea aerea irlandese si prepara a far pagare una sterlina per l'uso del bagno in volo.
La prossima frontiera delle
ancillary revenues? Vediamo cosa resta a disposizione delle linee aeree, per quanto riguarda le potenziali fonti di entrate:
- Trasporto fino al velivolo a pagamento: se non paghi, cammini;
- Bocchettoni dell'aria fresca attivabili a gettone;
- Luce sopra il sedile a pagamento;
- Sapone e carta igenica a pagamento, nel bagno che gia' sara' a pagamento;
- Interventi degli assistenti di bordo a pagamento: 1 sterlina alla prima chiamata, 2 alla seconda, e via cosi';
-
Panorama a pagamento: i finestrini verranno oscurati automaticamente al decollo, per vedere fuori bisognera' pagare;
-
Panorama Speciale a pagamento: al passaggio sopra Parigi, Londra, le Alpi o il Golfo di Napoli, la tariffa panoramica raddoppia;
-
Errori a pagamento: gia' ora, gli sbagli nel nome si pagano. La novita'? D'ora in poi ogni singolo errore di battitura portera' ad sovrapprezzo. Se avete nome e cognome lunghi, e fate molti errori di digitazione, vi converra' acquistare un altro biglietto...
Scriviamo queste
castronerie riflessioni nella consapevolezza che non ci sono dipendenti Ryanair che visitano questo sito. Non vorremmo dare nuove idee a O'Leary e colleghi...
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, Michael O'Leary, Ryanair
Il primo agosto 2008, US Airways aveva iniziato a far pagare 2 dollari per ogni bevanda non alcolica ordinata a bordo dei suoi voli. Ora US Airways ha fatto marcia indietro, per fortuna. Dopo sei mesi di questo spiacevole esperimento, a partire da marzo ricomincera' ad offrire a bordo gratuitamente bevande gasate, succhi di frutta, acqua e caffe' (e the, immaginiamo). Misterioso e sconcertante silenzio sul destino delle bevande alcoliche.
In un'email ai dipendenti, Doug Parker, amministratore delegato di US Airways, ha informato i dipendenti che il programma ha avuto successo, dal punto di vista della creazione di entrate aggiuntive. La sospensione dell'esperimento deriva dal fatto che US Airways era tra le poche linee aeree (forse l'unica) operanti nel mercato USA a far pagare le bevande a bordo, e questa sua distinzione negativa influiva sulla percezione che l'azienda dava di se'. E negli USA,
perception is reality.
In questo caso, l'esempio da seguire non e' quello di US Airways, ma dei suoi clienti, che hanno fatto capire in tutti i modi possibili che pagare per bevande analcoliche a bordo non e' giusto.
Uhm... USA ... Europa ... clienti che forzano la mano ad un'azienda... chissa' se funzionerebbe anche da noi?
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, Stati Uniti
Spirit Airlines, una linea aerea low-cost statunitense, sta piazzando pubblicita' la' dove finora non ce n'era ancora: sul personale di bordo. Spirit, dopo aver tappezzato di pubblicita' l'interno dei propri velivoli, ha infatti deciso di riservare lo stesso trattamento al personale di bordo: un grembiule con il simbolo di una nota birra e' stato infatti proposto - e rifiutato, per ora. Il personale non e' disposto a trasformarsi in
uomini (e donne)-sandwich. Il progetto pubblicitario della Spirit e' stato criticato in quanto inviterebbe a bere alcoolici in volo (e gia' ci sono abbastanza problemi a bordo): immaginatevi un'hostess che, vedendo un passeggero in stato di ebbrezza, rifiuti di servigli ulteriori alcoolici ... indossando un grambiule che propone una birra.
Strano che Ryanair non abbia ancora pensato alla pubblicita' sulle uniformi: il suo amministratore delegato, Michael O'Leary e' il maestro delle
entrate ausilarie (
ancillary revenues).
Tags: assistenti di volo, entrate ausiliarie, linee aeree, pubblicità
Continuiamo coi sovrapprezzi ...
Air France e' la prima linea aerea ad introdurre una tariffa supplementare per i sedili all'inizio delle file e per quelli vicino alle uscite d'emergenza; entrambe le posizioni offrono spazio extra per stendere le gambe, e sono pertanto graditi ai passeggeri alti. Per ora, il sovrapprezzo Air France (50 euro) e' stato applicato su voli intercontinentali dalla Francia al Nord America, e sta per essere introdotto anche nel resto dei voli intercontinentali Air France.
Leggendo questa notizia sul
Telegraph, ci e' tornato in mente un commento sentito in volo, poco tempo fa:
"Dovremo pagare lo spazio in piu' che vorremo a bordo. Ci faranno pagare anche per usare la luce sopra il sedile e il bocchettone dell'aria. E avremo a disposizione solo una visita gratuita al bagno, durante i voli: dalla seconda in poi dovremo pagare".
Parole profetiche.
Tags: Air France, entrate ausiliarie, linee aeree, posti a sedere, prezzi
Le linee aeree stanno cercando in tutti i modi di pelare il piu' possibile i propri passeggeri, ma
quest'idea di United Airlines potrebbe essere interessante, vista la quantita' di bagagli che le linee aeree smarriscono o consegnano in ritardo e/o manomessi.
United Airlines, in collaborazione con FedEx, offrira' ai propri clienti il trasporto di bagagli da casa a destinazione. Il servizio, inizialmente offerto solo nei 48 stati continentali degli USA, e' disponibile non solo per valigie, ma anche per sci, altra attrezzatura sportiva, e articoli ingombranti del tipo normalmente destinato alla stiva dei velivoli. Il prezzo del nuovo servizio e' di 149 dollari per voli fino a 1.000 miglia e 179 dollari per voli piu' lunghi. Prezzi altini.
Si tratta dell'ennesimo piano di una linea aerea per generare un nuovo "ancillary revenue stream", un flusso di entrate ausiliarie, ma e' un'idea non molto dissimile da quella che
Marco ha suggerito nel forum di Viaggi.affari.to all'inizio del 2008:
Viaggio da tanti anni e da circa 5 anni, stanco di bagagli smarriti, operatori call centre maleducati, reclami, ecc ho deciso di attuare una soluzione. Risultato: da 5 anni non ho pi? smarrito nessun bagaglio.
Soluzione: 1 settimana prima della partenza, spedisco, tramite corriere (dhs, ups, ecc) il mio bagaglio, direttamente all'albergo o altro luogo dove mi dovr? recare. Contatto l'hotel in questione comunicando che probabilmente riceveranno il mio bagaglio prima del mio arrivo.
Risultato: viaggio con un manegevole bagaglio a mano. faccio il web-chekin. e volo divinamente senza la lotteria del nastro bagagli.
Arrivo in hotel e trovo il mio bagaglio, bello e impacchettato ad aspettarmi nella mia camera.
Costo dell'operazione tra i 30 e i 100 euro dipende la destinazione.
Sinceramente pagare 100 euro per spedire un bagaglio negli USA, quando il costo totale del viaggio si aggira sui 4000 euro credo sia davvero accettabile.
Chi scrive ha avuto il piacere di viaggiare completamente senza bagaglio (neppure quello a mano, solo portafoglio/cellulare/chiavi di casa) qualche tempo fa, e la sensazione di leggerezza e liberta', girando in un aeroporto senza doversi preoccupare di valigie, zaini e borse, e' qualcosa che consigliamo ai passeggeri di sperimentare almeno una volta.
Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, United Airlines, viaggiare leggeri
USA Today segnala che American Airlines e altre linee aeree USA stanno modificando la struttura del prezzo del biglietto aereo: anziche' proporre un singolo e semplice prezzo, l'acquisto del biglietto comportera' la selezione di una serie di optional a pagamento che finora erano stati considerati "di serie". Tariffe base piu' base, apparentemente, ma nelle quali non sono compresi pasti, bevande, cuscino, coperta, mascherina, video/audio/internet/telefonia a bordo,
bagaglio a mano. Saranno (sono gia', in alcuni casi) a pagamento anche operazioni come selezionare uno specifico posto a sedere (o due posti vicini), acquistare un biglietto rimborsabile, ottenere un check-in prioritario.
Si tratta del concetto noto come "
unbundling": la separazione di voci che venivano in precedenza incorporate in un unico prezzo finale che chiamavamo "il biglietto aereo". Ora tutte le voci possibili e immaginabili vengono separate dal prezzo del biglietto, in modo da creare nuovi fonti di guadagno.
Come, nuove fonti di guadagno? Se tolgo il prezzo del cuscino dal prezzo del biglietto, finiro' col risparmiare se non scelgo il cuscino tra gli optional, e finiro' con lo spendere quanto spendevo prima se acquisto l'optional-cuscino, no?
No.
- Prezzo del vecchio biglietto comprendente cuscino: 100;
- Prezzo del nuovo biglietto che non comprende il cuscino: 98;
- Prezzo del cuscino scelto tra gli optional: 3;
- Prezzo del nuovo biglietto piu' cuscino-optional: 101.
Trattasi dell'ennesimo rincaro travestito da
miglioramento del servizio al cliente.
Tags: biglietti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi
Visti i costi del carburante,
Elliott.org ha pubblicato una lista semiseria di oggetti di cui le linee aeree dovrebbero fare a meno per tagliare i costi d'esercizio. Aerei piu' leggeri, consumi di carburante inferiori.
La lista contiene la frase
charging by weight (...) is a logical next step
Sarebbe difficile da mettere in pratica, un tariffario di sovrapprezzi basato sul peso del passeggero, ma non impossibile.
Dopo aver pesato i bagagli imbarcati, anche i passeggeri potrebbero essere invitati a salire sulla stessa bilancia, e a pagare secondo un tariffario molto semplice, forse simile al seguente:
-
Fino a 40 kg: niente sovrapprezzo. Quella dei trasporti non sarebbe la prima industria a proporre l'anoressia come standard da seguire;
-
Da 40 a 80 kg: sovrapprezzo del 10% sul prezzo del biglietto. E' lecito pensare che questa sia la fascia di peso/prezzo in cui la maggior parte dei passeggeri si troverebbe, il che garantirebbe un aumento del 10% dei prezzi dei biglietti che, nonostante tutto, lascerebbe i clienti soddisfatti (d'aver evitato un sovrapprezzo maggiore...);
-
Da 80 a 120 kg: sovrapprezzo del 50%. Milano-Londra andata e ritorno a 100 euro? Diventano 150. Il carburante costa, e ogni chilo in piu' aumenta i consumi dei velivoli;
-
Oltre 120 kg: raddoppio del biglietto. Se il passeggero decide di volare nonostante sia in questa categoria, la linea aerea incassa due biglietti; se il passeggero non vola, si libera un posto per un passeggero piu' leggero.
Scenario triste ma tutt'altro che improbabile. I costi del carburante sono in calo, direte. Una discriminazione dei passeggeri in base al peso corporeo porterebbe cause e
class actions contro le linee aeree in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti, dove "big is beautiful" e i passeggeri non leggeri abbondano. Piccole nazioni come Nauru, Tonga, Samoa ed altre della Micronesia, in cui
essere sovrappeso e' la norma, vedrebbero una riduzione dei viaggi aerei dei propri cittadini, con danni per l'economia locale.
Signori, quand'e' l'ultima volta che vostra moglie vi ha consentito di essere presenti mentre si pesava? Ci sarebbero azioni legali per violazioni della privacy, con una "pesatura pubblica" dei passeggeri, sarebbe quindi necessario piazzare le bilance per passeggeri in aree non riservate.
E credete davvero che cio' sara' sufficiente a impedire che le linee aeree vi facciano pagare per tutto cio' che portate a bordo, compresi voi stessi in
carne ed ossa?
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, pesi e misure, prezzi, viaggiare leggeri
Il
Telegraph conferma un sospetto che avevamo avuto tempo fa: le linee aeree "tradizionali" seguiranno l'esempio delle linee low cost e faranno pagare servizi che finora erano parte del biglietto aereo; leggendo i nostri
articoli sulle linee aeree potrete verificare la
degratuiticizzazione in corso: cio' che prima era gratuito, ora diventa una bella fonte di entrate supplementari (
ancillary revenues) per le linee aeree.
Parliamo di pasti in volo. L'articolo del Telegraph riporta la frase
BA is also investigating charging passengers extra for the option of an "upgraded" in-flight meal
Non ci sarebbe motivo di scegliere un pasto "upgraded" se quello base non fosse insufficiente per qualita e/o quantita'; e offrire un'opzione che pochi hanno motivo di scegliere sarebbe antieconomico. Aspettiamoci quindi che i pasti serviti attualmente da British Airways vengano ri-definiti come "upgraded", mentre i pasti base disponibili gratuitamente saranno probabilmente ridotti a
una galletta e mezzo bicchiere d'acqua, in modo che una buona percentuale dei passeggeri scelgano il pasto a pagamento.
Tags: British Airways, entrate ausiliarie, linee aeree, mangiare
JetBlue Airways Corp. ha annunciato che iniziera' presto a vendere cuscini e coperte ai passeggeri dei voli di durata superiore alle due ore. Il prezzo fissato e' di 7 dollari, e comprende anche un buono omaggio da 5 dollari per acquisti nei negozi
Bed Bath & Beyond (mobili). Il buono omaggio e' evidentemente offerto per "indorare la pillola", e verra' presto eliminato.
JetBlue ha altre entrate, oltre a quelle derivanti dalla vendita dei biglietti per i suoi voli: in una dichiarazione di luglio 2008, un portavoce della linea aerea ha dichiarato che i proventi risultanti dalla vendita di sedili con spazio supplementare per le gambe saranno intorno ai 40 milioni di dollari per l'anno 2008, e che la tariffa per i bagagli (dal secondo in poi, 15 dollari a bagaglio) portera' 20 milioni di dollari. Infine, per una modifica al biglietto, JetBlue fa pagare
150 dollari, il che portera', con altre piccole variazioni tariffarie, 50 milioni di dollari alla
simpatica e creative azienda statunitense.
Fonti:
CNN Money,
Management.travel.
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti
Tra le linee aeree degli Stati Uniti si sta diffondendo una pratica che, rassegnamoci, arrivera' anche in Europa. United Airlines e US Airways si sono accodate ad American Airlines, queste tre linee aeree addebitano ora il costo del bagaglio in stiva per i
voli interni negli USA. Le tariffe di United Airlines sono:
- Primo bagaglio: 15 dollari;
- Secondo bagaglio: 25 dollari;
- Bagagli successivi: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)
- Bagagli oltre il limite di peso consentito, o che richiedono cure particolari: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)
La motivazione fornita da UA e dalle linee aeree e' prevedibile (e purtroppo credibile): l'aumento del costo del carburante rende piu' oneroso operare, e tutti i prezzi al cliente sono destinati ad aumentare.
Delta Airlines, Continental e Northwest, tra le altre compagnie aeree statunitensi, hanno dichiarato che per ora non ci saranno, per loro, tariffe al bagaglio in stiva. Per ora...
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