Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: feste
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feste
Stanwell Moor, Inghilterra. Invito per una festa per il giorno di San Valentino nella sala del villaggio.
Tags: cartoline, feste, Stanwell Moor e dintorni, vivere in Inghilterra
Ripubblico nel blog cio' che ho scritto giorni fa nel forum riguardo ad un viaggio Torino - Monaco - Londra, visto che molti lettori del blog non leggono il forum.
Viaggiare a Capodanno, quest'anno, e' stato un piacere. Il primo gennaio ci sono sempre poche auto dirette sulle strade, durante il giorno, e in aeroporto - perlomeno a Torino-Caselle, ieri - c'era pochissima gente. Il check-in Lufthansa e' stato talmente rapido e rilassato/rilassante che ne ho approfittato per imparare qualcosa in fatto di pesatura bagagli, dopo aver scritto del problema di
Air Berlin a Venezia. Il personale del check-in ha la possibilita' di resettare la bilancia pesa-bagagli in caso di misurazioni anomale. La gestione delle bilance e' a cura dell'aeroporto. Le bilance sono mantenute da ditte esterne, quella che ha pesato le nostre due valigie era stata certificata all'inizio di dicembre 2011.
Giriamo a Caselle in attesa dell'imbarco. Fotografo aerei in sosta (ci sono pochissimi decolli e atterraggi, oggi) e mi raggiunge un'agente di polizia che mi informa del divieto di fotografare la pista. Cancello tutte le foto scattate in aeroporto. il terrorista-tipo, per le forze di pubblica sicurezza, gira con reflex da oltre mille euro, obiettivi e filtri, perche' quando fotografa un bersaglio per un attacco terroristico, lo fa con f.1,8, e vuole che il bokeh sia quello giusto. Nel frattempo, tizi sospetti scattano foto col cellulare. Bah!

(foto del mio zaino e di un angolo di pista. Sperando di non essere arrestato)
Osservo i passeggeri in attesa nella grande sala dell'aeroporto Sandro Pertini di Caselle.
Quelli che vanno in Sudamerica devono vestirsi come il Subcomandante Marcos.
Quelli che vanno a Berlino e sembrano usciti da un LP degli anni Settanta di David Bowie o dei Kraftwerk.
Quelli che stanno andando al mare e sono cosi' euforici che si metterebbero il costume da bagno li', in aeroporto.
Arriva il momento dell'imbarco. Volo LH1899, viaggiamo con un ATR 72 di
Air Dolomiti, un bel turboelica capace di trasportare 78 passeggeri ma non molto capiente per quanto riguarda il bagaglio a mano, per cui anche il trolley con computer e altre apparecchiature elettroniche va in stiva. Gratis, per fortuna. Lo ritireremo all'uscita dall'aereo, senza attese.
Il volo con Air Dolomiti e' perfetto: i motori turboelica dell'ATR 72 non sono particolamente rumorosi, le bevande servite a bordo sono ottime e abbondanti (io mi accontento di un amaro Averna e di uno ... champagne o spumante? Ha le bollicine...), una delle assistenti di volo ricorda Colette, la
francesina della serie televisiva Pan Am. Ne' il mio palato ne' i miei occhi si lamentano. Anzi, se Air Dolomiti avesse voli intercontinentali, sarei lieto di volare con Lei (la linea aerea).
Compilo il modulo per il gradimento - quelle cose che servono per poter dire "
Il 78,6% dei nostri clienti ci reputa eccezionali, e il 43,2% si impiccherebbe con la catenella del cesso piuttosto che viaggiare con un'altra linea aerea". Sono piu' che soddisfatto, offro pero' un consiglio: in attesa dell'in-flight WiFi, mi farebbe piacere avere (in volo) una intranet WiFi con notizie del giorno, giochi e Wiki su destinazioni. Niente di eccezionale, salvo intereferenze con gli strumenti di bordo: un mini web-server (Xampp, se non ne vengono altri in mente) con copie statiche di pagine di Wikipedia sulle destinazioni servite da Air Dolomiti, piu' localita' limitrofe. E un'aggregatore di feeds RSS - senza link a siti esterni - che collezioni titoli e brevi notizie su tutto lo scibile umano. Non cosi' difficile, chiamatemi se serve una mano...
Atterriamo a Monaco di Baviera. Il trolley ci viene riconsegnato in secondi, raggiungiamo il terminale in autobus. Tre persone davanti a noi in coda al controllo documenti, mia moglie - normalmente controllata e ricontrollata in quanto non europea - passa piu' in fretta di me. E' colpa di Trapattoni, lo sento. L'aeroporto di Monaco e' quasi deserto, a quest'ora. Entro in un paio di negozi per cercare un trolley da fotografi con spazio per laptop e spessore non superiore a 20cm, ma i prezzi che vedo mi fanno rizzare i capelli (tutti e tre). Cerchiamo un ristorante giapponese, troviamo Bamee, un ristorante asiatico che offre cibo tailandese-cinese-indonesiano e sushi. Strano mix, sushi e Paulaner Weissbier. Sospetto che un'unghia di wasabi nella birra potrebbe creare reazioni chimiche interessanti.
Ci spostiamo verso H38, il gate da cui partiremo per Londra. L'attesa e' breve, saliamo a bordo. Un volo Lufthansa, un Airbus. A mia moglie ed a me sono stati assegnati posti separati dal corridoio centrale. Prendiamo in considerazione l'idea di chiedere uno spostamento, ma ho mangiato acci...
Tags: aeroporti, appunti di viaggio, feste, Lufthansa
Un paio di sere prima di Natale mando un SMS di auguri ad un amico torinese, segnalandogli la mia presenza in Piemonte. La sua risposta, la migliore che potessi aspettarmi:
Puleggio la casa, se passi ho scorte di caffe, biscotti, whisky, adeguate a stagione.
"Puleggio" l'ho interpretato come "
pulisco svogliatamente la mia nuova casetta perche' so che sotto Natale rischio di ricevere ospiti che badano ai cespugli di polvere rotolanti che percorrono il soggiorno, che per me fanno tanto New Mexico ma che per altri richiedono l'intervento dei Marines dell'ufficio d'igiene". Il whisky non lo bevo, ma era sicuramente un modo per dire che ha il ripostiglio dei liquori pieno (e non fate i moralisti, che avete fatto fuori una bottiglia di rosso durante la prima pausa mensa dell'anno). Rimando la visita di qualche giorno, se non ha menzionato un viaggio e' perche' non si muovera' dal nostro villaggio,
Settimo Torinese.
Pochi giorni prima di Capodanno vado a trovare l'amico, nessuno risponde al campanello. Provo a chiamarlo sul cellulare una, due, tre volte. Nessuna risposta. Non mi preoccupo, so che e' uno
spirito libero e una persona "intensa", che non ama essere distratto da cellulari, tv e social network quando fa qualcosa a cui tiene.
Arrivo a casa, ricevo un messaggio di testo sul cellulare:
Scusa, non rispondo ma esaurirei credito in pochi minuti, sono in Galilea. Spero stiate bene, vi auguro in anticipo buon anno. A presto
Galilea? Israele? Ecco il modo migliore di organizzare una vacanza: non organizzarla troppo per tempo. Ci sono quelli che amano pianificare, o anche solo immaginare in anticipo quel che vedranno una volta giunti a destinazione, e ci sono quelli che amano farsi sorprendere e trattano gli imprevisti come eventi che arricchiscono e rendono piu' interessante un viaggio. Condivido il secondo approccio, anche se a volte ritorno inconsciamente al primo.
Tags: destinazioni, feste, Medio Oriente, pianificare, Wanderlust
Fuochi d'artificio fuori dalla finestra, delizioso profumino in arrivo dalla cucina. E' Capodanno, e per tanti che si preparano ad una cena luculliana (ricordatevi di sostituire la cintura con le bretelle), ci sono altri che si preparano ad un viaggio. Chi vi scrive partira' domani, e se siete in partenza il 31 dicembre 2011 o il 1 gennaio 2012, se siete in aeroporto con lo smartphone in mano, febbrilmente impegnati a leggere ViaggiareLeggeri.com ... parlatecene! Diteci dove siete, dove andate, che cosa sperate di vedere e quali esperienze sperate di vivere una volta arrivati a destinazione, quali problemi state incontrando.
Parlatene qui:
Per chi viaggia a Capodanno 2011-2012.
Tags: appunti di viaggio, feste
Natale. Il venticinque dicembre e' arrivato e quasi passato, e ho notato un paio di cose, da viandante rientrato temporaneamente in Italia.
1) La
televisione sembra scomparsa. In quarantott'ore non ho ancora visto un televisore acceso, e mi pare un'ottima cosa.
2) Facendo un giro di telefonate di auguri, nel giro di un minuto di conversazione emerge la dettagliata descrizione di una dozzina di
malanni fisici. In Inghilterra ci vuole una conversazione di un'ora, possibilmente col vostro interlocutore legato alla sedia e sotto tortura, perche' si inizi a parlare di salute. Saremo malaticci o ipocondriaci?
3) L'Italia sara' in crisi, ma la
quantita' di Porsche in giro continua a crescere. Magari le regalano, non so...
4) Le
code al supermercato erano molto brevi, ieri (tardo) pomeriggio. Ipotesi:
a) c'e' crisi, la gente compra meno;
b) chi doveva fare acquisti era stato previdente e li aveva gia' fatti;
c) chi doveva fare acquisti stava aspettando l'ultima mezz'ora per farli;
d) la folla era tutta in altri supermercati, non al Panorama di San Mauro;
e) gli italiani acquistano online anche lo zampone e il capitone, ormai.
5) Ho passato il pomeriggio della domenica natalizia a sistemare la connessione Internet di un computer con Windows 7 (che non ne voleva sapere di installare i driver di un
dongle wi-fi Netgear) e ad aggiornare un laptop con Ubuntu da Karmic Koala a Lucid Lynx 10.04.3, e poi a sistemare il plug-in di Firefox per le animazioni Flash.
Tipico rituale natalizio.
6) Sono a
Settimo Torinese, dunque in Piemonte, dove gli
antipasti sono il pezzo forte, a tavola. Eppure, riducendo la varieta' e quantita' di antipasti a disposizione, durante la cena del 24 e il pranzo di Natale, siamo riusciti ad arrivare alla fine del pasto senza gonfiarci come tacchini all'ingrasso. Questa e' una novita'.
7) Il
regalo di Natale piu' popolare del 2011 sembra essere la coperta con le maniche: ne ho viste due, ieri sera, tra i regali che ci siamo scambiati.
8) Il piu' bel regalo di Natale, al momento, e' l'annuncio che il governo britannico vietera' i
sovrapprezzi assurdi di certe aziende (tra cui easyJet e Ryanair) per i pagamenti con carte di credito.
9) Tempo fa avevo messo a confronto le
temperature di Londra, Atlanta, Torino, Singapore e Ancona (non chiedetemi perche'), per verificare una mia vecchia idea, e in questi due giorni, arrivando dall'Inghilterra, ho avuto l'ennesima conferma: Torino e' piu' fredda di Londra. E l'aria sembra piu' secca.
10) Continuiamo ad aspettare che qualcuno dall'alto - Dio o governo - cambi la situazione in Italia, ma nel frattempo ci guardiamo bene da cambiare
certe nostre abitudini, quella
piccola illegalita' diffusa di cui parlai tempo fa. Ho visto gente senza cinture di sicurezza. Sveglia, siamo quasi nel 2012! Ancora vi pare che si tratti di un'insopportabile imposizione che viola il vostro diritto a sfracellarvi il cranio contro il parabrezza? Prego, continuate cosi'. E per chi s'imbufalisce pensando ai clienti che non pagano le vostre aziende, provate a pensare a quanti film su DVD avete pagato (non all'amico che ve li fa avere a dieci euro alla dozzina), e a quelle copie di Photoshop e MS Office che non hanno mai visto una licenza. Tra usare legalmente un'alternativa gratuita (Gimp e OpenOffice) o a basso costo (PaintShopPro e StarOffice), e usare gratis una versione
illegale (ripetiamolo:
illegale) del software piu' popolare, noi scegliamo sempre la soluzione illegale. E se siamo noi stessi a vivere nell'illegalita', come possiamo poi criticare l'onesta' di chi ci governa? Uhm... questo spiega gli ultimi diciotto anni di governo.
Tags: feste, Italia, italianità, liste
L'ultimo venerdi' prima di Natale e' "Mad Friday", in Inghilterra: il giorno scelto da tante aziende per la cena aziendale, o la visita al pub. Si esagera, si beve, e gli ospedali finiscono col fare gli straordinari. E poi, il sabato mattina, ti alzi con un gran mal di testa e ti rendi conto che non puoi stare sul divano a guardare la tv. E' il "Super Saturday", il sabato in cui ti rendi conto che non hai piu' altro tempo a disposizione per acquistare i regali di Natale: devi proprio farlo oggi. E se hai le idee annebbiate, ti manca l'ispirazione, oppure non sai cosa acquistare per qualcuno che sembra avere gia' tutto, ti forniamo noi qualche spunto. Interessante, ridicolo, curioso, forse persino utile, vedi tu.
Ecco le nostre idee:
1) Abbonamento a un
canale televisivo dedicato ai viaggi (Travel Channel, per esempio).
2) La
biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson. Non ha a che vedere coi viaggi, ma se sei cresciuto a pane e computer negli anni Ottanta, e' una lettura piu' unica che rara: una biografia
autorizzata dettagliata che traccia un ritratto estremamente critico di Jobs. Per dire, ne esce meglio Bill Gates, come persona.
3) Libri: una delle tante
avventure di Tin Tin (in Cambogia, sul Tibet, Nel Paese dei Soviet). Non solo per bambini.
4) DVD: le
sfide di Top Gear, programma motoristico della BBC, sono un regalo adatto per chi ama le auto, i viaggi e le sfide inconsuete: tra le altre, una sfida auto-aereo da Alba a Londra, due free-climbers contro una Audi nel
canyon del Verdon, da Basilea a Blackpool con un pieno.
5) Se venite in Gran Bretagna di frequente (o se ci vivete), l'
abbonamento annuale al National Trust. Costa £50.50 e si acquista
qui.
6) Il
calendario 2012 di ViaggiareLeggeri (che e' gratis);
7) Un
trolley adatto a tutte le linee aeree;
8) Un
corso di lingue. Non una lingua popolare e diffusa, troppo comodo: una lingua un po' inusuale (coreano, cingalese, ungherese), cosi' da spingere il destinatario del corso-regalo ad incontrare persone che parlino quella lingua.
9) Un
viaggio in un luogo inusuale. Alcuni spunti li troverete presso
Dieci destinazioni per il 2012.
10) Se siete di passaggio in Gran Bretagna e vi piace l'umorismo di
Frankie Boyle, regalate un
biglietto per una delle sue esibizioni live (si acquista
qui e
qui).
11) Uno
smartphone. Che sia un iPhone o un modello col sistema operativo Android (come l'ottimo
HTC Legend che uso da sedici mesi), l'importante e' che sia collegabile a reti wifi, che abbia una macchina fotografica decente, e che permetta di
viaggiare leggeri sostituendo laptop e fotocamera, perlomeno per i viaggi piu' brevi.
12) Se il destinatario del vostro regalo e' uno/una che che ama montagna, bici e attivita' varie all'aperto, regalate un paio di
copricalze impermeabili. In Gore-tex, sono una soluzione geniale per tenere i piedi all'asciutto anche quando avete
scarponi non impermeabili. Io uso un modello della Evans Cycles (
link), ce ne sono tanti altri modelli di altre marche.
Tags: feste, liste

Se leggete questo blog, sapete che
linee aeree e
aviazione in generale sono tra i temi che tratto piu' volentieri. Natale si avvicina, come ben sa chi ha figli che hanno freneticamente iniziato a compilare liste di regali piu' adatte a Bill Gates che ad un genitore con uno stipendio normale. E la linea aerea
Air Berlin ha pensato bene di decorare un Boeing 737-86J con un Babbo Natale sul timone verticale. Il velivolo (codice D-ABMC) vola da Berlino-Tegel a Helsinki, Francoforte, Monaco di Baviera, Dusseldorf, Colonia/Bonn e Vienna. La lista completa dei voli e' disponibile sul
sito Air Berlin.
Tags: feste, linee aeree
Fuochi d'artificio. E' da giorni che le serate inglesi sono allietate da spettacoli pirotecnici organizzati da enti locali e da privati cittadini. Un po' lo si fa per Halloween, un po' per
Bonfire Night, che e' domani, ma si sa che queste cose iniziano almeno una settimana prima (vedrete a Capodanno!).
Bonfire Night, la notte del falo', e' un evento dedidato ai falo' e ai fuochi artificiali. In
Gran Bretagna la si festeggia il 5 novembre, che e' anche la
Notte di Guy Fawkes; in Irlanda del Nord si celebra l'11 luglio ed e' nota come L'Undicesima Notte; in
Irlanda le celebrazioni avvengono il 23 giugno e vanno sotto il nome di
St John's Eve, tradizione condivisa con parti della Scandinavia.
Sinceramente, qui in Inghilterra la notte del 5 novembre e' nota piu' che altro come Notte di Guy Fawkes.
Ma cosa si celebra?

Negli anni passati in Inghilterra ho sentito varie spiegazioni. Nel 1605 Guy Fawkes tento' di far saltare in aria la Camera dei Lord con una serie di cariche esplosive ("Gunpowder Plot"). Secondo i miei amici inglesi, si celebra
o il fatto che Gawkes abbia fallito,
oppure il fatto che ci abbia provato. Ciascuna credenza mostra un lato del carattere inglese (e piu' in generale britannico): la solidarieta' per il perdente (Guy Fawkes che non riesce nel suo intento) e la passione per chi prova a fare cose al di la' della norma (Guy Fawkes che prova a fare l'inconcepibile, far saltare in aria Re e governo). Possibile anche una terza interpretazione: che si festeggi il fatto che il governo e' sopravvissuto. In effetti questa era la motivazione ufficiale della festa, tra il 1605 (subito dopo il fallito attentato) e il 1859: il fatto che il Re fosse sfuggito ad un tentativo di assassinio.
Dove ho gia' visto questa faccia?
Guy Fawkes - noto anche come
Guido Fawkes - e' anche un viso conosciuto, a quattrocento anni dalla sua morte: grazie al film
V per Vendetta, la maschera di Guy Fawkes e' diventata il simbolo delle proteste anti-globalizzazione e anti-establishment.
Tags: antropologia spicciola, feste, foto, Gran Bretagna, storia
Non e' facile ricordarsi le festivita' di tutte le nazioni: per dire, molti sono stupiti nel vedere Paesi non cattolici dove il
Venerdi' Santo e' festa, mentre non lo e' in Paesi cattolici.
Se siete in vacanza
Gran Bretagna, se state per visitarla, se avete un parente in viaggio tra Land's End e John O'Groats, oppure se domani sarete al lavoro e contate di contattare i vostri colleghi nel Regno Unito, vi ricordo quindi che
domani e' festa. L'ultimo lunedi' di agosto e' sempre giorno festivo ("bank holiday" nella terminologia locale) in Gran Bretagna, come a volte
capita di dimenticare. E non contate di chiamare i vostri colleghi inglesi sul cellulare: contattare una persona in ferie e' peccato mortale, qui, dove i capi ti invitano ad andartene se sei ancora in ufficio alle diciotto, e dove il
work/life balance non e' una frase vuota di significato.
Tags: feste, Gran Bretagna
Village hall di Stanwell Moor, la festa per il matrimonio reale e' appena iniziata. Visti finora:
- circa 60 persone, il villaggio conta 1300 abitanti.
- un politico locale in cerca di voti.
- un paio di famiglie locali di sangue italiano.
Tags: cartoline, eventi, feste, Stanwell Moor e dintorni, vivere in Inghilterra
Un breve messaggio per ricordare a chi viene in Gran Bretagna in questo periodo che oggi, Venerdi' Santo ("
Good Friday") e' un giorno festivo in Inghilterra, un
Bank holiday. Ho sempre trovato curioso che Paesi cattolici come Italia, Spagna e Filippine non abbiano una giornata festiva in quest'occasione, e che in Gran Bretagna si stia invece a casa. Sia come sia, molte aziende sono chiuse, oggi, qui in Inghilterra, i trasporti pubblici osservano l'orario dei giorni festivi, i villaggi e i sentieri sono pieni di gente che va a spasso.
Segnalo anche che il 29 aprile 2011 ci sara' un ulteriore giorno festivo in occasione del matrimonio tra il William, Principe di Galles e Catherine Middleton. Che vi interessino o meno le vicende della famiglia reale britannica, e' pur sempre un giorno festivo in piu' ... e una giornata in cui troverete meno gente che lavora, in giro.
Tags: feste, Gran Bretagna, religione, tradizioni
Per chi segue le vicende delle residue famiglie reali, tra qualche giorno avra' luogo un matrimonio importante: il principe William del Galles, figlio del Principe Carlo e di Diana Spencer, si sposera' il 29 aprile 2011 nell'abbazia di Westminster a Londra con Kate Middleton. Sarebbe facile fare del sarcasmo e dire che le nozze reali sono interessanti solo per chi legge Hello! o Novella 2000, ma non sarebbe la verita': ricordo il matrimonio tra Carlo e Diana, durante il quale, con la tv accesa a fare da sottofondo, io e altri amici tredicenni lavorammo al montaggio di aeromodelli Airfix con colla Britfix e vernici Humbrol (tutto
Made in Great Britain, neanche a farlo apposta). In un'Italia senza monarchia, e in cui i leader politici
erano poco amanti dei riflettori, quel matrimonio fu un evento epocale. E non solo in Italia: sono capitato con mia moglie in mezzo a conversazioni su Diana, il suo matrimonio e il suo funerale, con gente di una dozzina di nazioni differenti, e tutti hanno seguito - e sentito - quegli stessi eventi.
... dicevo che si sposera' l'erede al trono dei Windsor. Qui a Stanwell Moor siamo a pochi chilometri dal castello reale dei Windsor a Windsor (
*). Nonostante vari incontri occasionali con membri della famiglia reale avvenuti negli ultimi anni, sorprendentemente nessuno ha pensato di invitarmi alle nozze reali. In compenso, ho perlomeno ricevuto l'invito ad una festa di piazza nel villaggio di Stanwell Moor.
Sara' un'occasione meno esclusiva, ma probabilmente molto piu' divertente di un matrimonio reale.
*: la famiglia reale dei Windsor prende il nome dal castello di Windsor. Si tratta di un "battesimo" recente: fino al 1917, la famiglia reale britannica portava il nome tedesco di
Saxe-Coburg and Gotha; durante la prima guerra mondiale il nome venne sostituito dal piu' inglese "Windsor", vista la guerra in corso con la Germania.
Tags: feste, Gran Bretagna, personaggi, Stanwell Moor e dintorni, vivere in Inghilterra
La
festa con gli All Blacks a Taihape e' stata improntata al divertimento, e i giocatori degli All Blacks presenti si sono dimostrati molto "alla mano" e pronti a ridere di se stessi. In questa foto li vedete all'opera mentre cercano di completare un percorso indossando stivali di gomma (il simbolo della citta' di Taihape) incollati a delle assi, finendo quindi col doversi muovere in coppia. Nessuna caduta, ma tante risate: probabilmente questa e' un'attivita' per la quale i giocatori di rugby non si allenano spesso!
Tags: feste, foto, Nuova Zelanda, rugby
Come
preannunciato ieri, c'era aria di rugby a Taihape, villaggio di duemila abitanti al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda. E infatti, il gentilissimo gestore del Safari Motel mi ha informato che alcuni giocatori degli All Blacks avrebbero partecipato ad una festa al campo sportivo di Taihape, "capitale mondiale dello stivale di gomma", come dice lo slogan ufficiale della citta'.
La festa inizia verso le dieci, con bambini ed adulti che partecipano alla tradizionale competizione del lancio dello stivale di gomma e ad altre prove piu' vicine al rugby con impianti gonfiabili installati dall'All Blacks Roadshow.
Come previsto, alle undici di mattina arrivano i giocatori. Riconosco Richie McCaw e Aaron Cruden, piu' un terzo giocatore e un ex capitano. Dopo un'intervista ai giocatori, i cittadini di Taihape partecipano a sfide individuali contro i giocatori (niente contatti, sarebbe un massacro, McCaw e' una montagna di muscoli, e anche il 'piccolo' Cruden potrebbe ribaltare un'auto da solo). Infine, i giocatori si cimentano nel lancio dello stivale.
Nella foto, Richie McCaw all'opera.
Aggiornamento 17/10/2010
Avevo da tempo scoperto i nomi degli altri All Blacks presenti, ma inspiegabilmente non avevo aggiornato questa pagina. Capita. Oltre al capitano Richie McCaw e al
fly-half Aaron Cruden, erano presenti il
tre quarti centro Conrad Smith e "il capitano degli All Blacks piu' amato di sempre", Buck Shelford.
Tags: feste, foto, Nuova Zelanda, rugby, sport
Pochi giorni fa ho scritto della
Parata di San Patrizio a Singapore. Una bella festa, e ce ne vorrebbero di piu'. Non mi dispiacerebbe se ce ne fosse una incentrata sull'Italia, magari sarebbe un'occasione per proporre all'estero un'immagine meno stereotipata del Belpaese.
Mi chiedo quanti italiani parteciperebbero ad una parata italiana a Singapore (siamo circa un migliaio, su quest'isola), e quanto successo potrebbe avere, inteso come partecipazione e apprezzamento da parte dei singaporiani e degli stranieri di altre nazionalita', una parata simile. Forse dovremmo organizzare una Columbus Day Parade, o altro, ma ... niente santi, per favore: gli irlandesi, qui, festeggiano San Patrizio in modo non religioso, senza croci o altri simboli confessionali, e la parata non passa vicino a nessuna chiesa; il "Saint Patrick" che guidava la parata era il chitarrista della band, e se e' religioso non l'ha dato a vedere. Niente parate di San Questo o San Quello, per favore.
Ecco l'idea! La
Parata di Leonardo da Vinci.
Di seguito alcune ragioni per scegliere Leonardo da Vinci e alcuni spunti per la festa/parata/celebrazione.
- Leonardo da Vinci era italiano (della nazionalita' di C.Colombo ancora si discute);
- Leonardo viene associato sempre a cose positive (Colombo viene spesso visto come l'iniziatore dello sterminio dei Nativi Americani e dell'importazione in massa di schiavi dall'Africa;
- E' molto popolare negli ultimi tempi, grazie anche ai (pessimi ma molto venduti) libri di un autore statunitense;
- Per ogni nuova invenzione qualcuno salta fuori dicendo "Ecco, Leonardo ci aveva gia' pensato"...;
- E' un simbolo italiano facilmente abbracciabile anche dal resto degli europei, e questo incrementerebbe le partecipazioni alla festa;
- Una festa dedicata a Leonardo non avrebbe legami con la religione e potrebbe essere festeggiata ovunque e con la partecipazione di persone di qualsiasi confessione religiosa;
- Leonardo era gay, una festa/parata dedicata a lui sarebbe inclusiva anche nei confronti della comunita' LGBT; non che sia necessario, in una Singapore dove essere gay e' vietato, ma essere tolleranti non fa male, e quando LKY non ci sara' piu', probabilmente anche Singapore diventera' piu' tollerante;
- Festeggiare Leonardo permetterebbe di proporre un'immagine dell'Italia lievemente differente dalla solita pizza/pasta/opera/impero romano/artisti rinascimentali. Meno spazio a queste parti note della tradizione italiana, e piu' spazio invece a Leonardo (ovvio), Galileo, Marconi, Volta, Fermi, a scienziati anche contemporanei (Rubbia, Levi Montalcini, Hack), a prodotti tecnologici noti (auto e moto nate nella "terra dei motori" lungo la via Emilia), meno noti (una parata di Ciao e Bravo della Piaggio, una corsa di Morini 3 1/2), o anche senza motore: con tutte le bici che una marca finto-italiana come l'Aleoca riesce a vendere, volete che non ci sia un mercato per bici autenticamente italiane?
- Continuando col cibo: la cucina italiana e' famosa nel mondo, ma c'e' ancora un margine di miglioramento enorme, e la Parata di Leonardo da Vinci potrebbe essere il momento adatto per rendere piu' visibili quei prodotti enogastronomici che ancora non sono popolari quanto potrebbero. I vini dolci sono apprezzati nel sud dell'Asia, e in Italia ne abbiamo tanti; la bresaola potrebbe fare furore, qui a Singapore;
- Film: avete presente quei registi o attori stranieri che, intervistati per qualche tv italiana, finiscono sempre col parlare del cinema italiano come l'ultimo film prodotto in Italia fosse La Dolce Vita? A me basterebbe far scoprire loro Damiano Damiani e Francesco Rosi, ma in realta' una proiezione di film di Toto' e Franco Franchi & Ciccio Ingrassia sarebbe sufficiente: sono "prodotti" comici gia' quasi pronti per un pubblico straniero, data la loro comicita' fisica prima che verbale;
- Musica: gli artisti italiani che vendono meglio all'estero sono quelli che incidono versioni spagnole dei loro successi. Laura Pausini e Nek sono sorprendendemente noti nei Paesi latino-americani, e anche nei supermercati USA i CD della Pausini si trovano, ma sotto "Latin-American". A parte loro, quando si parla di "musica italiana", a molti stranieri viene in mente solo la lirica o canzoni che italiane non sono, tipo "That's Amore". Magari non i Massimo Volume (o magari si'), ma ci sara' pure qualche band o solista o cantautore italiano che sa cantare anche in inglese o, meglio ancora, il cui appeal non si fondi sulla comprensione di ogni singola parola delle sue canzoni? Tanto tempo fa c'erano i Tazenda, che avrebbero potuto avere successo ovunque, anche pr...
Tags: feste, idee per il settore turistico, italianità, Singapore, tradizioni

Come avevo
scritto, mi ha un po' sorpreso l'esistenza di una parata per il giorno di San Patrizio a Singapore. Non che non ci siano poche tracce d'Irlanda, a Singapore, anzi: i tanti pub irlandesi e le opere dell'architetto George Drumgoole Coleman sono ovunque.
Cielo coperto con forti probabilita' di pioggia, un divano comodo, qualche ora di sonno arretrato da recuperare: le scuse per non uscire ci sono, come sempre, eppure andiamo. Prendiamo un taxi, perche' la mia idea di andare da Tanjong Rhu all'Asian Civilisations Museum (il punto di partenza della parata) in pullman e' stata cassata immediatamente dalla mia dolce meta', e a ragione: col taxi abbiamo speso circa sei dollari, con l'autobus ci sarebbe voluta una cifra simile, e non saremmo arrivati cosi' vicini alla destinazione e cosi' in fretta. Arriviamo lungo il Singapore River, dove si preparano i ...
paranti? Manifestanti? Quelli della parata di San Patrizio, insomma. Il pubblico ha seguito l'invito presente ovunque: indossiamo tutti qualcosa di verde. Vedo tanti bambini occidentali con le insegne di scuole elementari di Singapore, ci sono alcune bande musicali, c'e' un tizio vestito da San Patrizio e zero forze dell'ordine, non ce n'e' bisogno.
La parata inizia, partiamo da Raffles' Landing Site, il sito della fondazione della Singapore moderna (1819), costeggiamo il fiume e lo attraversiamo poi sul Cavenagh Bridge. Ha iniziato a piovere, e appena superiamo il ponte, lasciamo che il corteo prosegua su Battery Road, mentre noi ci affrettiamo verso l'ampio atrio coperto delle banche poco prima di Boat Quay. In un attimo arriva li' anche la parata ufficiale, e iniziano le esibizioni. Tap dancing, bande musicali, un numeroso gruppo di
stormtroopers di Guerre Stellari (501st Legion, Singapore Garrison. Fanatici!) assediati da bambini che vogliono farsi fotografare con loro.
La pioggia continua. le esibizioni pure. La parata e' iniziata alle tre e mezza e dovrebbe portare ad un "street party" in Circular Road, a due passi da qui, alle cinque. Ma anche se sono solo le quattro e qualche minuto, dopo il quinto o sesto gruppo di tap-dancers ci allontaniamo e entriamo in uno dei pub di Boat Quay. Una pinta di Guinness, dodici
singdollar. Mangiamo anche qualche ala di pollo, e uscendo capitiamo per caso nello
street party post-parata: bicchieri pieni di Guinness ovunque, una marea di gente vestita di verde, un palco dove alcuni musicisti si esibiscono in canzoni tradizionali irlandesi e in qualche
cover di brani famosi (solo "With or without you" degli U2). Ci sono nuove esibizioni dei tap-dancers, alcuni sono giovanissimi, cinque anni, a occhio e croce. Quando poi i musicisti continuano - il chitarrista era il St. Patrick che aveva condotto la parata - i bambini diventano padroni del palco, giocano e si lanciano piccoli palloni da rugby a pochi metri dalla band. Alcuni bambini iniziano a lanciare palloni al bandanato bassista della band, che li rilancia indietro con pose plastiche piu' da quarterback della NFL che da rugbista, costringendo il cantante, tra una canzone e l'altra, a raccomandare di non tirare piu' palloni ai musicisti, perche' "
it's a bloody pain in the arse.
Tanti, tantissimi occidentali, intorno a questa parata e alla festa. E tanti veri irlandesi in giro: non so quanti ce ne siano a Singapore, ma sembrano essere tutti qui, oggi. Certo, alcuni potrebbero essere dei
Plastic Paddies... chi lo sa.
Restiamo fino alle otto e mezza, godendoci la musica e l'allegria della giornata.
Tags: feste, foto, Irlanda, Singapore, tradizioni
Mi piace visitare posti ed eventi che sembrano fuori luogo. L'
Oktoberfest a Saigon. Il Capodanno cinese a Londra.
Helen, un villaggio
semi-bavarese in Georgia. E ora ho 'scoperto' che oggi si svolgera' a Singapore la parata del St.Patrick Day, il giorno di San Patrizio. In anticipo di tre giorni (il giorno corretto e' il 17 marzo), ma questa e' Singapore, e di creare problemi alla produttivita' nazionale a meta' settimana non se ne parla proprio.
La parata di San Patrizio si svolgera' tra le 15,30 e le 17 di oggi, domenica 14 marzo, con partenza all'Asian Civilisations Museum, lungo il Singapore River, e sara' seguita da una festa in Circular Road, all'aperto, a poche centinaia di metri dalla partenza. Mi chiedo se si seguira' la via piu' diretta, magari fermandosi in tutti i pub lungo il percorso... Vedremo.
Tags: birra, feste, Irlanda, Singapore, tradizioni
Un anno fa nasceva ViaggiareLeggeri.com. Piu' che una nascita e' una reincarnazione, visto che questo sito e' nato nel 2001 come www.Viaggi.affari.to . Nel corso di questo primo anno nella nuova casa online, ViaggiareLeggeri ha ospitato circa
800 nuovi articoli nel blog, oltre
7.800 vostri interventi nel forum, e molti commenti nel
blog, tante
fotografie di viaggio e alcuni nuovi
racconti.
Grazie per i vostri interventi nel forum, i vostri commenti nel blog, i vostri racconti, e la vostra presenza sul sito. Se volete aiutarmi a migliorare questo sito, inserite i vostri suggerimenti in
questa pagina del forum.
Grazie.
Tags: feste

Dragone composto da decine di migliaia di tazzine, piattini e cucchiaini di porcellana.
Visto ai festeggiamenti per il Capodanno Lunare Cinese a Marina Bay (Singapore).
Tags: fai da te, feste, foto, Singapore
No, non ViaggiareLeggeri, noi non chiudiamo:
Emilio, la nostra scimmia ammaestrata, continuera' a vegliare sulle
infiltrazioni pubblicitarie nel forum, badando al contempo a mantenere in funzione i server di ViaggiareLeggeri correndo nella sua gabbietta a ruota. Chiamatelo Emilio la
cricetoscimmia
E' Singapore che chiude per ferie. E' arrivato il
Capodanno cinese.
Gong Xi Fa Cai a tutti. Che poi, in italiano, significa pressapoco "che il nuovo anno possa portarti tanto benessere e soldi, soprattutto tanti soldi". Per chi e' curioso, l'anno in cui stiamo per entrare e' quello della
tigre.
Oggi, durante la pausa pranzo, sono stato a Funan Centre, probabilmente il secondo piu' importante centro commerciale di Singapore per quanto riguarda l'informatica. E ho trovato vari negozi che erano gia' chiusi per il capodanno cinese (domani sera, 13 febbraio 2010)(ricordatevi: e' una festa mobile, non capita tutti gli anni lo stesso giorno).
Questa sera, dopo il lavoro, sono andato a Sim Lim Square ("SLS"), senza dubbio il PRIMO centro commerciale per l'informatica, e la sensazione era quella di essere in Italia il 31 dicembre: negozi con le serrande semiabbassate, commessi molto piu' allegri del solito, gente che gira con giganteschi piatti pieni di mandarini e aranci, frutti-simbolo del Capodanno. Sconsiglio a chiunque di iniziare un progetto di
informatica fai-da-te subito prima del capodanno cinese: alcuni negozi chiudono dopo pranzo, altri alle sei di sera, altri alle sette, altri ancora probabilmente non hanno neppure aperto, oggi. Due miei colleghi d'ufficio malesi - d'etnia cinese - sono tornati in Malesia per questa festivita', ieri, uno in pullman e uno in aereo. A me manca un po' la neve, per sentire aria di fine anno, e' dura che nevichi, con 32 gradi.
L'ufficio in cui lavoro riapre mercoledi'. Io sono alle prese col
progetto di cui sopra, a cui si aggiungono, nella lista degli impegni, la ricerca di un regalo per la mia dolce meta' per San Valentino (la rituale spiegazione che "
non credo alle feste comandate, tipo San Valentino, i regali li faccio quando mi sento" si infrange contro la rituale risposta ...
Tags: capodanno cinese, Cina, feste, Singapore
Sono in Italia per Natale, come ogni anno. Negli ultimi dodici mesi, da Singapore sono stato in Indonesia, a Taiwan, in Malesia, in Cambogia, in Vietnam e di nuovo a Taiwan. Sono stato fortunato. I
templi di Angkor sono ora in testa alla mia personale classifica dei posti piu' belli creati dall'uomo, insieme al foro romano. Nuotare con gli squali intorno alle
isole Perhentian e' stata una delle esperienze piu' emozionanti dell'anno. Andare in montagna a
Taiwan, pur senza scalate, arrampicate o escursioni avventurose, e' stato un ritorno a sensazioni che non sono cosi' a portata di mano, nella piatta Singapore. A
Saigon ho visto come una citta' esotica possa dare impressioni positive o negative a seconda delle persone che si incontrano: nei primi due giorni non m'e' piaciuta, Saigon, ma il terzo giorno, per caso, m'e' capitato di parlare piu' a lungo con tante persone, e ho iniziato ad apprezzare e capire di piu' la citta' vietnamita.
Quest'anno ho
sput investito cifre esagerate (per me) in
attrezzatura fotografica, ed ho scattato quantita' inverosimili di fotografie (tre versioni ciascuna per
elefante che sorride/elefante che sorride con testa un po' piegata a destra/elefante che sorride con testa piu' piegata a destra/elefante che sorride meno con testa molto piegata a destra) che hanno reso oneroso (per risorse informatiche e tempo richiesto) il processo di selezione delle immagini.
Ho iniziato ad apprezzare piu' che in passato la varieta' culinaria offerta da Singapore, di fronte alla quale - onestamente - la differenza tra una peperonata con le cozze e una bagna cauda pare minima. Singapore e' un coacervo di culture, e il curry indiano che vi si mangia ha sapori piu' intensi ed e' meno adattato ai gusti occidentali di quello che si potrebbe mangiare a Milano o persino a Londra (dove la comunita' indiana e' presente da secoli).
Vedremo cosa ci riservera' il 2010.
Tags: feste, Wanderlust

Coro natalizio a Torino, in Galleria Subalpina.
Tags: feste, foto, Torino
Una collega statunitense mi ha chiesto via email, giorni fa
This may be a "blonde" question... but do they celebrate Christmas in Singapore?
Beh, non era una domanda da "oca bionda". Non si sa mai,
chi celebra
cosa, e
quando. E
dove.
Singapore non e' solo il paradiso dello shopping, in cui ogni occasione e' buona per andare a far compere. Singapore e' anche, in piccolo, molto simile agli Stati Uniti per quanto riguarda il mix etnico che vi si trova: e' un
melting pot, come gli USA. E forse anche di piu': a Singapore si celebrano feste cristiane, musulmane, buddiste, taoiste, indu', anche se non in tutte queste festivita' si sta a casa dal lavoro (oggi, 8 dicembre, si lavora). Le festivita' religiose, a Singapore, sono quasi sempre sfruttate come opportunita' per addobbare le centinaia di centri commerciali e per organizzare vendite speciali, saldi, offerte, lanci di nuovi prodotti.
Non che Singapore sia unica in questo, tutt'altro. La maggior parte delle Nazioni piu' avanzate, il "primo mondo", o il "Nord Ovest" del mondo, presentano situazioni simili: un mercato globalizzato richiede ai cittadini di essere consumatori, e di consumare parecchio; meglio se fanno spese tutti i giorni. Le festivita' cascano a fagiolo: danno ai consumatori un motivo per fare acquisti.
Le celebrazioni per Halloween non erano probabilmente viste di buon occhio, al tempo dell'Impero Romano: facile immaginare un senatore togato gridare "E' una degenerazione nordico-pagana da stroncare!". Se quel senatore romano vivesse al giorno d'oggi, a meta' novembre si ritroverebbe in coda alla cassa di in supermercato con il carrello pieno di
stronzate regali e regalini per i figli suoi e per quelli degli amici.
Halloween si e' diffuso dal nord Europa negli USA, e da li' nel resto del mondo (grazie anche a
John Carpenter). Ha raggiunto anche l'Asia, ovviamente, e l'Asia - la Cina, in particolare - finira' col ricambiare il favore. Sempre piu' persone vengono a contatto con la cultura cinese; gli immigrati cinesi in Europa e negli USA aumentano, si integrano... e quando un bambino italiano vede che il suo compagno di banco cinese partecipa a feste e riceve regali alla fine di gennaio,
ogni anno, non ci vuole molto perche' dica "Papa', mamma, anch'io!"....
Tags: capodanno cinese, Cina, feste, globalizzazione, visioni e previsioni
Sarete a Londra a Natale? Oppure vivete in Inghilterra meridionale e contate di tornare in Italia per Natale partendo da Stansted?
Cattive notizie per chi usera' l'aeroporto di Londra-Stansted a Natale. A causa manutenzione e lavori di miglioramento alle linee, i treni da Liverpool Street (Londra) all'aeroporto di Stansted circoleranno poco e male.
Come scritto dal
Times, la maggior parte dei treni da Stansted a Liverpool Street verranno sospesi dalle 11 di sera del 24 dicembre 2009 alle 3 di mattina del 4 gennaio 2010 per manutenzione. Tutti i servizi a lunga distanza dell'azienda East Anglia termineranno a Ingatestone. I passeggeri dovranno utilizzare autobus sostitutivi per i collegamenti con Londra.
I servizi per Stansted termineranno a Tottenham Hale dal 25 al 29 dicembre e il 2 gennaio 2010. La
Victoria line sara' utilizzabile per i collegamenti con il centro di Londra.
I disagi non saranno limitati all'area londinese: ulteriori lavori di manutenzione causeranno ritardi sulle linee ferroviarie verso il Galles meridionale, Weymouth, Nottingham e Sheffield,
Se vi pare che le informazioni siano contraddittorie o confuse, aspettate che vengano riportate dai
mass media italiani... noi, nel frattempo, cercheremo di fornire notizie aggiornate per aiutare i connazionali che utilizzeranno l'aeroporto di Stansted per visitare l'Inghilterra o per ritornare in Italia a Natale.
Tags: aeroporti, feste, Londra e dintorni, ritardi, treni
La celeberrima
Oktoberfest, appuntamento segnato sul calendario di tutti quelli che amano la birra, e' nata a Monaco di Baviera e ha conquistato il pianeta, come abbiamo scritto in questo breve
elenco delle Oktoberfest che si svolgono in varie Nazioni.

Ieri abbiamo accennato all'
Oktoberfest di Saigon, in Vietnam. Oggi facciamo un salto negli Stati Uniti, e precisamente in Georgia, per parlare dell'Oktoberfest di Helen. Helen non e' la moglie di Frank o di Bill: e' invece un villaggio nel nord della Georgia, ai piedi degli Appalachi, a poco piu' di un'ora d'auto da Atlanta. Gli edifici di Helen sono tutti in stile bavarese, e la citta' e' quindi il luogo piu' adatto, in Georgia, per una festa della birra in stile bavarese.
A Helen vivono poche centinaia di abitanti, ma il villaggio si gonfia di turisti durante i periodi festivi, e soprattutto in ottobre. Helen si trova a fondo valle, e l'unica strada che l'attraversa si intasa di auto, soprattutto provenienti da sud (Atlanta), oltre che di motociclisti (con Harley) e automobilisti (spesso alla guida di
hot-rod o altre vetture personalizzate) che si mettono in mostra; la frequente presenza di calessi con cavalli non aiuta a sveltire il traffico.
Un consiglio per evitare il traffico (almeno un poco): se arrivate da sud, svoltate a
destra all'inizio del centro abitato, subito dopo il minigolf, e svoltate poi a sinistra quando sarete di fronte al ristorante
North Georgia Bar-B-Q; in questo modo proseguirete su una strada parallela a quella principale, e arriverete direttamente all'edificio in cui si svolge l'Oktoberfest. Trovare un parcheggio gratuito sara' un'impresa, quindi rassegnatevi a sborsare un paio di dollari. La foto mostra un gruppo di festosi ospiti che ballano il
ballo del qua qua, noto in tutto il mondo. Giuro, lo conoscono bene sia a Taiwan che in Finlandia che in Ungheria (gia' da prima della
capitalistizzazione dell'Europa dell'Est). Birra, crauti e
bratwurst contribuiscono a creare un'atmosfera tedesca. E i musicisti suonano soprattutto brani tedeschi, per fortuna. Insomma, non e' l'Oktoberfest vera, ma e' una festa, c'e' birra, e c'e' tanta voglia di cercare - o ricreare - radici tedesche. La Germania, dopotutto, e' la terra d'origine di tante famiglie americane. Come mi disse anni fa una conoscente statunitense residente in Florida (e d'origine tedesche),
The USA are a place where everybody is somebody else.
Tutti gli statunitensi sono anche qualcos'altro (italoamericani, sinoamericani, afroamericani).
Tags: birra, feste, foto, Georgia, Germania

Due settimane fa, a Ho Chi Minh City (ex Saigon, in
Vietnam), m'e' capitato di camminare a lungo, e di ritrovarmi - dopo aver attraversato quartieri poco raccomandabili - di fronte a questo cartello. L'Oktoberfest, a Saigon, si svolge in un albergo, e' sponsorizzata da alcune delle tante aziende tedesche che operano in Vietnam (tante hanno stabilimenti produttivi, qui), e pare un evento piu' privato e meno festoso dell'Oktoberfest di Monaco o, per dire, di
Helen, Georgia.
Tags: birra, feste, foto Vietnam, Germania, Vietnam

Messa pasquale nella cattedrale anglicana di Sant'Andrea, a Singapore.
Tags: feste, foto, religione, Singapore, templi di Singapore
Arriva la Pasqua, e tante aziende chiudono per qualche giorno. Anche tante aziende che interessano a chi viaggia. Se viaggiate in questi giorni, potreste sorprendervi la quantita' di Nazioni in cui le feste pasquali non corrispondono a quelle italiane. Ecco quindi una piccola lista non ufficiale di chiusure aziendali, basata su informazioni fornite dalle nostre fonti:
- Argentina: giovedi' pomeriggio e venerdi' santo;
- Australia: venerdi' santo e lunedi' dell'Angelo;
- Brasile: venerdi' santo;
- Canada: venerdi' santo;
- Cile: venerdi' santo;
- Colombia: giovedi' e venerdi' santo;
- Ecuador: giovedi' pomeriggio e venerdi' santo;
- Filippine: venerdi' santo;
- Francia: lunedi' dell'Angelo;
- Germania: venerdi' santo e lunedi' dell'Angelo;
- Hong Kong: venerdi' santo e lunedi' dell'Angelo;
- India: venerdi' santo;
- Indonesia: venerdi' santo (anche giovedi' quest'anno, causa elezioni)
- Messico: venerdi' santo;
- Nuova Zelanda: venerdi' santo e lunedi' dell'Angelo;
- Olanda: lunedi dell'Angelo';
- Polonia: lunedi' dell'Angelo;
- Regno Unito: venerdi' santo e lunedi' dell'Angelo;
- Repubblica Ceca: lunedi' dell'Angelo;
- Singapore: venerdi' santo;
- Spagna: venerdi' santo e lunedi' dell'Angelo;
- Sri Lanka: giovedi, venerdi' santo, lunedi' dell'Angelo e martedi';
- Stati Uniti: "in God we trust", ma si lavora sia venerdi' che lunedi';
- Sud Africa: venerdi' santo e lunedi' dell'Angelo;
- Tailandia: lunedi' dell'Angelo, martedi', mercoledi' (Water Festival, piu' che Pasqua...).
- Ungheria: lunedi' dell'Angelo;
- Venezuela: mercoledi' pomeriggio, giovedi' e venerdi' santo;
E in Italia si chiude solo il lunedi'? Sembra strano...
Tags: feste, globalizzazione
Ritorno a parlare di
Chingay Parade 2009, quasi un mese dopo che si e' svolta la parata, per pubblicare una foto, come promesso al
Singapore Trekkies di www.StarTrek.sg.
Tags: feste, foto, Singapore
No, non mi piace la festa di San Valentino. E' come se ci fosse un'incorporea maestra che ci dice "Bambini, oggi dovete essere romantici e regalare fiori, profumi e
stronzate oggetti di pregio alla persona che amate". Eppure, a volte anche questa festa porta sorprese interessanti. Per esempio, ci si puo' regalare a vicenda un viaggio (non DUE viaggi SEPARATI, anche se pure questa puo' essere un'idea); intendo invece un viaggio a sopresa organizzato da uno dei due, a cui l'altro/a prende parte quasi ad occhi bendati. Anni fa arrivai all'aeroporto di Gatwick senza sapere se la nostra destinazione per San Valentino sarebbe stata Amsterdam, l'isola di Man, le isole del Canale britannico o Bruges; solo quando il volo venne cancellato scoprii che la nostra destinazione era Jersey. Oggi sono nella stessa condizione: partenza domattina presto, destinazione sconosciuta. Sara' Sumatra? La Malesia? Il Vietnam? Il
parco-zoo notturno di Singapore? Lo sapro' domattina. E raccomando l'idea: organizzare un viaggio per la persona cui volete bene e' un piacere per entrambi.
E passando a qualcosa di completamente diverso, prima di San Valentino viene il 13 febbraio. Quindi
oggi e' venerdi' tredici. Vogliamo dire qualcosa di quel che passera' per la testa dei viaggiatori superstiziosi, oggi? Vogliamo parlare di quelli che scendendo dall'aereo si inginocchieranno e baceranno l'asfalto? O di chi, forando una gomma, pensera' "Ecco, lo sapevo che non dovevo viaggiare, oggi!".
Tags: compagni di viaggio, destinazioni, feste, tradizioni

Quattro partecipanti alla parata
Chingay Parade, svoltasi sabato 31 gennao a Singapore.
Tags: feste, foto, Singapore
Ieri sera - 30/01/2009 - si e' svolta la Chingay Parade del 2009, di quest'anno. E' una sfilata di carri allegorici e di gruppi folcloristici che si svolge nell'ambito delle celebrazioni del
Capodanno lunare cinese. Celebrata inizialmente in Malesia poco piu' di cent'anni fa, la Chingay Parade e' arrivata a Singapore nel 1973, e negli anni successivi ha smesso di essere un "affare" strettamente legato alla comunica' cinese di Singapore, per diventare una parata multietnica; quest'anno erano presenti rappresentative di Taiwan, Filippine, Tailandia, Malesia, Giappone, Corea del Sud, Brasile e ... un tipo in kilt scozzese su un veliero che ricordava una delle caravelle di Cristoforo Colombo.
La sfilata di carri, sbandieratori, gruppi in costume e carri e' iniziata alle venti e trenta, ma gia' un'ora prima l'area di fronte al Singapore City Hall (l'ex municipio, ora monumento nazionale) era piena di folla. Ci credo, quell'area, vicino alla tribuna a pagamento, e' gratis.
I nostri personalissimi premi
Premio per il miglior carro allegorico: il carro della Nanyang Technological University (nella foto).
Premio per i migliori costumi: il gruppo che rappresentava la Tailandia.
Premio ai piu' convinti: i ragazzi mascherati da personaggi di Star Trek, che partecipavano sotto l'egida del
CDE wearable art public contingent for Chingay 2009.
Premio "bella pensata": la caravella di Cristoforo Colombo con capitano in kilt e bandierina scozzese, e con pirati a bordo, proposta dalla Eurasian Association di Singapore.
La sfilata si ripetera' stasera - sabato 31/01/2009 - lungo lo stesso percorso City Hall - Esplanade, a partire dalle otto di sera, quindi con mezz'ora di anticipo rispetto a ieri.
Tags: feste, foto, Singapore

Siamo entrati nell'Anno del Bue. La sera del 25 gennaio 2009 si e' celebrato in Cina e presso le comunita' cinesi sparse per il mondo il Capodanno cinese. Capodanno
lunare cinese, per la precisione: le celebrazioni iniziano il primo giorno del primo mese lunare, e si concludono il quindicesimo giorno con il Festa delle Lanterne.
Le strade della Chinatown di Singapore sono state invase di gente. Ho visto famiglie che facevano la
conga in mezzo alla folla: bambini che seguivano altri bambini tenendo le mani sulle spalle di chi li precedeva, per non perdersi. Agli amici cinesi ho preparato una bustina rossa con una cifra simbolica (uno, due, dieci dollari) come buon auspicio per il nuovo anno. Abbiamo mangiato in un ristorante di Chinatown, cena abbondante (anche perche' eravamo in tre e i menu' di capodanno avevano solo prezzi e porzioni per quattro. A parte la birra, i gamberi alla crema e il dolce, c'erano peperoncini assassini dappertutto: uno si adegua in occasioni speciali, ma - come ha detto Dan, un nostro ospite inglese - mangiare cosi' piccante ti fa starnutire dalle orecchie. A cena finita, e dopo una discussione con il ristoratore che voleva farci pagare anche gli involtini che non ci erano stati portati, ci siamo ributtati nella folla e abbiamo raggiunto New Bridge Road, chiusa al traffico, per assistere alle celebrazioni con artisti; verso le undici di sera, dopo venti minuti schiacciati nella folla, con 50% del campo visivo occupato da alcuni gabinetti portatili, siamo andati a seguire il resto della serata in tv. Una buona parte degli stranieri presenti a Singaproe (tutti gli occidentali e tanti indiani, indonesiani, malesi) erano a Chinatown, tanto che le facce cinesi in giro erano una minoranza. Ci vuol poco ad intuire che il Capodanno cinese sara' la prossima festa locale che diventera' globale: e' gia' successo ad Halloween - festa nordeuropea prima, poi statunitense, poi rivenduta al resto del mondo - una trentina d'anni fa, e sara' ancora piu' facile ora, con la presenza di vaste comunita' cinesi nelle maggiori citta' italiane. Non crederete che i vostri bambini, vedendo le mamme dei loro compagni di scuola cinesi che preparano feste e regali a fine gennaio, restino ad osservare senza pensare "Hey, e' da un mese che non ricevo regali!"?
Gong xi fa cai a tutti. E attenti ai cibi piccanti.
Tags: capodanno cinese, Cina, feste, foto, Singapore

Come tutte le nazioni con alte concentrazioni di "cinesi della diaspora", anche Singapore si prepara a celebrare il Capodanno cinese, che si festeggera' quest'anno il 26 e 27 gennaio.
"
Gong hei fat cho" a tutti! (Traduzione: che quest'anno ti porti tanti soldi, tanta fortuna e ... soprattutto tanti soldi!).
Foto scattata a Singapore nella zona di Beach Road (non ci sono spiagge nei dintorni).
Tags: capodanno cinese, feste, foto, modi di dire, Singapore
Torino, le cinque del pomeriggio, vigilia di Natale. In Piazza Castello il traffico scorre senza troppi intoppi, rallentando per far passare i pedoni di fronte a via Roma. I pedoni passano col verde, col giallo e col rosso. Tra i tanti pedoni, solo una ragazza si ferma al semaforo rosso. I suoi occhi hanno un taglio straniero. "Are you from the Philipphines?", le chiedo. "Yes, I am!", dice. "I thought so. Bye, and have a merry Christmas!". "Thanks!", dice, e si dirige verso via Garibaldi.

Stranieri che venite in Italia: tante volte verrete accusati di portare con voi criminalita', mancanza di igiene, abitudini "incivili", cibi dagli odori "strani" e religioni inaccettabili. Per favore, continuate a darci il buon esempio come fa la ragazza che rispetta i semafori.
Fotografia scattata in Piazza San Carlo; sulla sinistra, immagini della mostra "Figli degli altri - Percorsi fotografici delle seconde generazioni a Torino", di Ilaria Turba, a cura della Fondazione Giovanni Agnelli.
Tags: antropologia spicciola, feste, foto, Italia, Torino
Caro Gesu' Bambino,
Non so se esisti o no, e se esisti mi chiedo come faccia tu, che ancora sei un bambino, a leggere una lingua straniera complicata come l'italiano. Ma mi dicono che tu sia piu' abile del ciccione vestito di rosso che vive al Polo Nord, nell'esaudire i desideri di noi bambini viaggiatori, per cui scrivo a te. Prova a darci un 2009 migliore del 2008, se puoi.
- Illumina i grandi manager delle linee aeree, cosi' che si rendano conto che deve esserci un limite alla parcellizzazione delle tariffe aeree. Vendere biglietti con l'aria condizionata/l'uso dei bagni/la luce sopra il sedile a parte NON e' una buona idea.
- Aiuta noi passeggeri ad arrivare al check-in senza alcun ritardo e ad avere zero chili di sovrapprezzo bagaglio, perche' sappiamo che le linee aeree non sempre tollereranno le violazioni del loro regolamento.
- Quando viaggiamo in Paesi piu' poveri del nostro, ricordaci che tirare sul prezzo per qualcosa che costa quasi niente forse non e' una buona cosa.
- Aiuta le linee aeree a diventare piu' affidabile e a non tirar pacchi tutti i giorni a noi poveri fessi che continuiamo a fidarci di loro.
- Dacci una mano ad imparare una lingua straniera, cosi' che la prossima volta, in Francia, non faremo facce strane quando qualcuno ci chiedera' se vogliamo un petit dejuner.
- Aiutami a non portare in vacanza cinque obiettivi per la mia reflex; ogni volta finisce che quattro di quegli obiettivi non li tiro mai fuori dalla borsa, eppure li metto sempre nel bagaglio e finiscono col rubare spazio ad altre cose.
- Rendimi piu' attento alla sostanza e meno alla forma, cosi' magari riusciro' a non portarmi dietro giacca e pantaloni eleganti, per il prossimo viaggio attraverso l'Europa, e la mia schiena mi ringraziera'.
- Se visitero' Helsinki e incontrero' ragazze finlandesi, oppure mi trovero' in Finlandia davanti a cibo che non conosco, aiutami a non dire
stronzate battute stereotipate come quelle che il nostro Glorioso Presidente del Consiglio disse nel 2005, spu**anandoci per sempre coi finnici. Stessa cosa in altre Nazioni: toglimi le fette di prosciutto che spesso ho davanti agli occhi, e fammi vedere il calore umano degli inglesi, la simpatia dei francesi, l'umorismo dei tedeschi.
- Viaggiare costa sempre di piu' in termini di danni per l'ambiente: aiutami a scegliere mezzi di trasporto che azzerino l'impatto sull'ambiente (camminare, pedalare) o che perlomeno lo riducano rispetto all'aereo.
- Dammi piu' tempo e meno fretta, nei miei viaggi.
Tags: feste, liste, religione, viaggiare leggeri
Oggi, domenica 26 ottobre, e' la vigilia della festivita' indu' di Deepavali, il ritorno della luce; domani e' festa a Singapore, per questo motivo.
Secondo la tradizione, un demone terrorizzava la gente che, per non attirarlo, viveva nel buio. Visnu' arrivo' e sconfisse il demone, e la gente festeggio' con luci e fuochi artificiali. Cosi' me l'ha venduta il tassista indiano che mi riportava a casa da Chinatown, mentre mi raccontava di come, per quieto vivere, nei cinque anni che ha passato in Texas ha finto che glie ne fregasse qualcosa del football americano, e nei tre passati in Canada s'e' dimostrato interessato all'hockey di cui non gli importava niente, e di come pur essendo indiano non sopporti il cricket e le partite che durano giorni. Tipo simpatico. Tifa Manchester United, come la maggior parte delle persone che vivono a Singapore. Fara' finta?
Oggi l'Italia e' ritornata all'ora solare, mentre Singapore - che non usa l'ora legale - non ha effettuato cambiamenti. La differenza Singapore-Italia e' quindi passata da sei a sette ore.
Tags: feste, foto, India, religione, Singapore

La festa nazionale di Singapore, anniversario (il 43esimo) dell'indipendenza dalla Malesia, si e' conclusa. Se per caso avete passato le scorse settimane o gli scorsi mesi nella ricca citta'-stato asiatica, dovrebbe essere proprio questo a stupirvi: che le celebrazioni siano terminate. Ogni giorno, per mesi, chi vive a
S'pore e' stato bombardato via radio, tv e cartelloni pubblicitari con notizie legate a quest'anniversario, e pare strano che tutto cio' termini improvvisamente.
E infatti... non termina. L'anniversario viene celebrato solo il 9 agosto, ma il 23 e 24 agosto verranno ripetuti alcuni degli spettacoli (fuochi artificiali, pattuglia acrobatica Black Knights, para' acrobatici, motoscafi, musica, etc.), e all'inizio di settembre 2008 si svolgera' il primo Gran Premio di Singapore di Formula 1, che sara' anche il primo GP notturno. se poi ci saranno ulteriori eventi, si potra' dire che a Singapore si fa festa tutto l'anno...
Varie comitive di italiani incontrati a Tioman, in Malesia, erano diretti verso Singapore per la festa nazionale: spero siano riusciti a trovare una buona posizione, pobabilmente intorno a Marina Bay.
Tags: feste, foto, Singapore, spettacoli

Il nove agosto, come ogni anno, si celebrera' l'anniversario della
separazione di Singapore dalla Malesia, avvenuta nel 1965. Grandi feste e grandi spese: ci sara' come ogni anno un
CH 47 Chinook che trasportera' una gigantesca bandiera bianco-rossa (i colori di Singapore) scortato da quattro elicotteri da combattimento Apache. E non costa due lire, il carburante per questi aeromobili!
Ecco un motoscafo che si allena per le celebrazioni nella baia nella Marina Bay di Singapore. Ogni tanto capita, di scattare una foto che non e' male...
Tags: battelli, feste, foto, Singapore
Auguri ai nostri cugini d'oltralpe francesi per il Quattordici Luglio, "Fête Nationale" e "quatorze juillet". Ricordatevi che, se siete in Francia oggi, sara' dura trovare un negozio aperto.
L'occasione e' adatta per consigliare un sito da visitare:
Superfrenchie.com. L'autore e' un francese che vive negli USA e prende di mira gli stereotipi statunitensi riguardo ai francesi e, spesso, riguardo agli stranieri in generale. Consigliato a tutti, compresi
- Quelli che sognano di comprare una casetta nel
Roussillon;
- Quelli che, ben prima che Dan Brown pubblicasse il suo Codice Da Vinci, giravano la Francia alla ricerca del Graal, magari visitando
Rennes le Chateau (grazie
Leigh, Baigent e Lincoln!), come feci io nel 1995;
- I reduci della Seconda Guerra Mondiale (auguri,
veci!) che quando si parla di denaro parlano sempre e solo di franchi, non di euro o (in passato) di lire;
- Quelli che quando leggono un testo che fa uso di stereotipi, s'indignano al punto di scrivere all'autore o all'editore;
- Quelli che partivano dalla Val Susa per comprare le aspirine a Modane;
- Quelli che quando pensano alla Francia si ricordano solo del calcio.
Ancora auguri alla Francia, e auguri anche agli italiani impegnati nel Tour De France.
Tags: feste, Francia
The Times ha selezionato una lista di 20 mercatini natalizi in Europa. La lista non comprende nessun mercato in Italia e Spagna, ma e' comunque interessante. Eccola:
Berlino, Germania
Dal 26 novembre al 31 dicembre. Look moderno cosi' come molti degli oggetti in vendita nel mercatino. Indirizzo: Wilhelm Gedächtniskirche.
Monaco, Germania
Dal 30/11 al 24/12. Il mercato si svolge nella piazza centrale, Marienplatz. Tra i prodotti artigianali piu' ricercati sono raccomandate le statuine in legno per il presepe.
Norimberga, Germania
Dal 30/11 al 24/12. Quello di Norinberga e' il mercato natalizio piu' esteso in Germania, molto pittoresco. Tra i prodotti tipici: pan di zenzero e
piccoli wurstel.
Heidelberg, Germania
Dal 28/11 al 22/12. La citta' offre stradine medievali, un imponente castello e l'universita' piu' antica della Germania. I mercatini locali sono soprattutto gastronomici.
Colonia, Germania
Dal 27/11 al 23/12. Colonia ospita sei mercatini natalizi, il piu'grande dei quali si trova in Neumarkt. Tra gli altri, uno di stile medievale vicino al museo della cioccolata Lindt, e uno che si svolge in barca sul Reno.
Bruges, Belgio
Dal 24/11 al 6/1. I migliori mercatini si trovano nel centro storico della citta'.
Dunkerque, Francia
Dal 1/12. Articoli vari.
Lilla, Francia
Dal 21/11 al 24/12. Il mercato si svolge in piazza Rihour, nel centro citta'. Frequenti visite di Babbo Natale (fino al sabato prima di Natale) in 'volo' dalla torre campanaria.
Copenhagen, Danimarca
Dal 17/11 al 30/12. Il mercato si svolge nei Giardini Tivoli nel centro della capitale. Otto volanti e giostre rendono l'atmosfera ancora piu' allegra.
Helsinki, Finlandia
Dal 7/12 al 20/12. Il St. Thomas Christmas Market, nell'Esplande Park, pare ancora piu' luminoso, nelle lunghe notti nordiche.
Tallinn, Estonia
Dal 1/12 al 7/1. Il mercato si svolge in Raekoja Plats, la 'piazza del paese'. Il mercatino natalizio di Tallinn ha una tradizione recente, essendosi svolto per la prima volta solo nel 1991, ma l'architettura della citta' lo fa sembrare piu' antico.
Cracovia, Polonia
Dal 23/12 al 6/1. L'architettura del XV e XVI secolo fa da contorno al mercato natalizio.
Praga, Repubblica Ceca
Dal 1/12 al 1/1. Piazza Wenceslas ospita uno dei mercati piu' famosi. Un altro mercatino, forse ancora piu' pittoresco, si svolge in Piazza della Citta' Vecchia (Staré Mesto).
Vienna, Austria
Dal 18/11 al 24/12. I mercati piu' grandi si svolgono nella piazza centrale, nell'area di Spittelberg e nel campus universitario.
Salisburgo, Austria
Dal 22/11 al 24/12. La citta', gia' pittoresca durante l'anno, assume un aspetto ancora piu' fiabesco a Natale. Il mercato si trova nel borgo medievale.
Basilea, Svizzera
Dal 24/11 al 23/12. Il piu' grande mercato natalizio di Basilea si svolte in Weinachtsmarkt. I dolci di San Nicola e i biscotti al burro sono tra le delizie locali.
Budapest, Ungheria
Dal 24/11 al 29/12. Il mercatino si svolge in Piazza Vörösmarty, nel cuore del quartiere di Pest, e ospitera' poco meno di 150 banconi. Babbo Natale sara' in visita il 30/11, dal 2/12 al 6/12 e il 9/12. Musica, balli e teatrino di marionette fanno da contorno al mercatino natalizio.
Lubiana, Slovenia
Dal 1/12 al 31/12. Lungo le rive del fiume Ljubljanica, nel cuore della citta', il mercato di Lubiana e' meno noto ma non meno interessante di altri, piu' famosi mercatini natalizi.
Tags: acquisti, Europa, feste
E' appena passata la festivita' di San Patrizio. Negli USA viene attesa e festeggiata quanto il Natale, anche se i riti sono un po' differenti: a San Patrizio (17 marzo) si beve e celebra l'
Irlanda, e pare che tanti americani anche NON di origini irlandesi diventino pazzi per l'Irlanda, in questi giorni.
Trattasi di un'Irlanda semplificata e idealizzata, un'idea d'Irlanda che incorpora tanta musica degli U2 (i pezzi classici di Joshua Tree, album fatto apposta per il mercato americano), tanti sentimenti di fratellanza americo-irlandesi sia per l'origine di tanti americani (appunto di sangue irlandese), sia per la comune lotta per l'indipendenza dalla Gran Bretagna, qualche tradizione dal resto della Gran Bretagna, e che dimentica la posizione dell'Eire durante WWII (neutrale, con tanto di condoglianze dal presidente irlandese all'ambasciatore tedesco per il suicidio di Hitler), la grande fame del 1840, le differenze tra Irlanda del Nord e Repubblica d'Irlanda, il fatto che i terroristi / combattenti per un'Irlanda indipendente e unita (le cui foto tappezzano diversi pub irlandesi negli USA) sono stati in molti casi responsabili di attentati contro civili in Inghilterra. Beh, comunque quest'Irlanda idealizzata e' occasione di bevute e grandi feste, e se capitate oltreoceano, i posti in cui passare St. Patrick's Day sono:
1) Boston: ovvio, la comunita' irlandese piu' vitale degli USA. Sede dei Boston Celtics della NBA. Qualche speranza di sentire accenti irlandesi veri.
2) Savannah, in
Georgia: ogni anno si riversano su questa storica citta' tra due e trecentomila persone per festeggiare St. Patrick. Pandemonio fino alle prime ore del mattino, ma poche risse, per fortuna.
3)
New York: come sopra, con grande parata, ma con qualche rischio in piu' (citta' piu' grande, meno poliziotti in proporzione ai turisti e ai malintenzionati).
Tags: bere, feste, Irlanda, Stati Uniti

La nostra destinazione per il weekend di San Valentino e del Capodanno cinese e' Fair Play, un paesino nella Carolina del Sud. Li' ci attende una casetta in legno, sulla riva del lago Hartwell, affittata per il fine settimana. La strada da Atlanta a Fair Play e' semplice, autostrada Interstate 85 in direzione nord-est, meno di due ore di guida. Oppure tre, se si parte il venerdi' dopo il lavoro...
Dopo aver visto la South Carolina, la Georgia (i paesini, non Atlanta che e' ovviamente un centro d'importanza mondiale, non fosse altro che per l'aeroporto e il quartier generale di Coca Cola, CNN e altre aziende) sembra cosmopolita. Fuori dai ristoranti di Seneca, cittadina a nord di Fair Play, non c'erano auto, solo pick-up. Trovare un ristorante aperto il sabato sera non e' facile, e il decente Los Amigos, ovviamente messicano, chiude alle VENTIDUE. Di sabato sera. In compenso ci sono tante chiese, e non c'e' di che stupirsi: anche se meno di altri stati (l'Alabama, per esempio), la Carolina del Sud fa parte della "Cintura della Bibbia", la fascia meridionale degli USA in cui la Bibbia conta piu' della legge.
Tags: feste, Stati Uniti, viaggio
In occasione del weekend successivo a San Valentino, il vostro webmaster e' in partenza per un viaggio misterioso. Mia moglie ha prenotato "da qualche parte", ha persino fatto il pieno all'auto, e a me spetta solo guidare per circa 150 km, venerdi' sera, dopo esser usciti dal lavoro. Indizi colti con abilita' da agente segreto mi portano a credere che la nostra destinazione sia a nord della citta' in cui viviamo (Atlanta, in Georgia, negli USA). Sara' in Georgia? Sara' in Tennessee? North Carolina? Chi lo sa. Il bello di questo viaggio e' proprio nel saperne poco. Non e' esattamente come quando, viaggiando per esempio in moto, ci si decide a fermarsi per la notte in un isolato campeggio a Fort Williams, vicino al Ben Nevis (Scozia), dicendo tra se' e se' "Potrebbero non esserci altri campeggi per decine di chilometri". Ma il "mistero" e' sufficiente, in quest'occasione.
Speriamo di non trovare un'altra Gatlinburg (TN), aka "Las Vegas va in montagna". Caprini, sentieri, formaggio e baite: zero. Insegne luminose, dinosauri di cartapesta, hotel giganteschi in mezzo al verde (stile "Mo' sta valle m'accatt' io"), negozi di souvenir made in China, ristoranti finto-cinesi, finto-italiani, finto-ristoranti (entri e sono negozi), di tutto questo c'e' invece abbondanza, a Gatlinburg.
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Per una volta (vabbe', per la seconda volta) lasciamo parlare le immagini: ecco un filmato che presenta le celebrazioni del Natale a Jersey, Channel Islands. Come nel filmato precedente, viene dato rilievo al legame culinario della piccola isola con la Francia, come a voler rimarcare che a Jersey si mangia un po' meglio che in Gran Bretagna.
Tags: feste, Isole del Canale, Jersey, mangiare, video
Ultimi giorni d'estate, e finalmente il Sud degli Stati Uniti si sta rinfrescando. Dopo un'estate passata intorno ai 38 gradi, alzarsi la mattina e trovare sedici gradi, alle sette, fa piacere. Non fa freddo, tutt'altro, perche' qui ad Atlanta l'umidita' e' tale che anche a queste temperature si andrebbe volentieri in piscina, ma ... e' un bel miglioramento rispetto ai picchi toccati durante luglio e agosto, ed e' finalmente un tempo adatto a girare in auto da uno stato all'altro a finestrini aperti, senza l'aria condizionata: dalla Georgia al Tennessee, per esempio; o da Atlanta a Savannah, verso est, per tuffarsi nell'Atlantico, oppure verso l'Alabama e l'ovest, per percepire, ad ogni confine passato, l'aumentare degli spazi a disposizione e l'avvicinarsi di atmosfere e posti da Vecchio West.
Domani, Oktoberfest a Helen, Georgia, vicino alle montagne nel nord dello stato. Si prevede birra in quantita' e passanti vestiti in Lederhosen, i tipici pantaloni tirolesi in pelle lunghi fin sopra il ginocchio. E mangeremo cioccolata, forse, nella famosa cioccolateria chiamata
Hansel & Gretel.
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Da meta' settembre agli inizi di ottobre si terra' come ogni anno a Monaco di Baviera l'Oktoberfest, appuntamento per gli amanti della birra e dell'allegria. La prima Oktoberfest si tenne nel 1810 per celebrare il matrimonio del principe Ludwig I con Teresa di Sachsen-Hildburghausen. Dal 1960 in poi, l'evento assunse rilievo mondiale. E con la sua popolarita' si diffusero le manifestazioni simili: se siete negli Stati Uniti potete andare all'Oktoberfest di Cincinnati, Ohio, a La Crosse, Appleton o Milwaukee, Wisconsin; oppure ad Addison o Shiner, in Texas; ad Helen in Georgia, a Newport in Rhode Island, ad Irondequoit, New York, Hermann, nel Missouri, Tulsa in Oklahoma, Hickory in North Carolina e, infine, Campbell in California (ma ci sono altre localita' USA che celebrano l'Oktoberfest).
In Brasile, Oktoberfest si tengono a Blumenau e a Santa Catarina. In Argentina a Villa General Belgrano (nella probvincia di Córdoba) e a San Carlos ed Esperanza nella provincia di Santa Fe.
In Canada l'Oktoberfest locale piu' famosa e' quella di Waterloo. In Australia si tengono Oktoberfest a Brisbane, Sydney ed Hay.
Alcune cifre dell'Oktoberfest
- Inizio: 16 ottobre 2006; conclusione: 3 ottobre 2006
- 12.000 persone lavorano all'Oktoberfest; 1600 sono ragazze che servono ai tavoli
- Posti a sedere per 100.000 persone
- Prezzo ufficiale per un boccale di birra: tra 6.95 Euro e 7.50 Euro (2005: da 6.65 a 7.10 Euro); boccale escluso!
- Multa per il furto di un boccale di birra: fino a 50 Euro
- Ci sono 14 tende ufficiali
- Hippodrom (birra Spaten-Franziskaner): tra le piu' piccole, visibile vicino all'ingresso. Serve birra Wiesn, vino frizzante Sekt e Maß di Weißbier. Pare sia alla moda. 3.200 posti a sedere all'interno, 1.000 all'esterno
- Armbrustschützenzelt (birra Paulaner): 5.839 posti a sedere all'interno, 1.600 all'esterno
- Hofbräu Festzelt (birra Hofbräu München): popolare tra americani e australiani / neozelandesi; 6.896 posti a sedere all'interno, 3.622 all'esterno
- Hacker-Festzelt (birra Hacker-Pschorr): tra le piu' vaste tende del Wiesn, vi si esibisce un gruppo rock, anziche' una banda musicale. 9.300 posti a sedere all'interno, zero all'esterno
- Schottenhamel (birra Spaten-Franziskaner): la tenda piu' importante all'Oktoberfest, visto che e' qui che inizia la festa. Qui il sindaco di Monaco (attualmente Christian Ude) da' il via alle celebrazioni. 6.000 posti a sedere all'interno, 4.000 all'esterno
- Winzerer Fähndl (birra Paulaner): tenda con una torre enorme su cui troneggia un Maß di Paulaner. 8.450 posti a sedere all'interno, 2.450 all'esterno
- Schützen-Festhalle (birra Löwenbräu): tenda di medie dimensioni. Sotto la statua della Baviera. 4.442 posti a sedere all'interno, nessuno all'esterno
- Käfers Wiesen Schänke (birra Paulaner): la tenda piu' piccola dell'Oktoberfest, spesso visitata da celebrita', vi si puo' consumare buon cibo. Resta aperta fino a mezzanotte e mezza, mentre le altre tende chiudono alle 23. 1.000 posti a sedere all'interno, 1.900 all'esterno
- Weinzelt (birre Nymphenburger Sekt, Paulaner Weißbier): oltre alla tradizionale Weißbier, questa tenda offre una buona varieta' di vini; 1.300 posti a sedere all'interno, 600 all'esterno
- Löwenbrau-Festhalle: sopra l'ingresso c'e' un leone (finto...) che beve da un boccale, e a poca distanza v'e' un altro leone impegnato anche lui in una bevuta. 5.700 posti a sedere all'interno, 2.800 all'esterno
- Bräurosl (birra Hacker-Pschorr): con banda musicale e solista di yodel. 6.000 posti a sedere all'interno, 2.200 all'esterno
- Augustiner-Festhalle (birra Augustiner): per gli anziani della zona, la tenda migliore, in quanto vende la birra Augustiner, la preferita in zona. 6.000 posti a sedere all'interno, 2.500 all'esterno
- Ochsenbraterei (birra Spaten): grande varieta' di carne bovina. 5.900 posti a sedere all'interno, 1.500 all'esterno
- Fischer Vroni (birra Augustiner): tenda piccola, buona varieta' di pesce. 2.695 posti a sedere all'interno, 700 all'esterno
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