Blog, argomento: forze armate 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento forze armate

Col C-130 Hercules su una portaerei

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/05/2011 alle 10:47 | 0 commenti  | Permalink
Iniziamo questo martedi' con un video che fara' piacere agli appassionati di aviazione. Gli aerei destinati ad operare sulle portaerei sono di solito relativamente leggeri, ma da sempre le Marine di tutto il mondo tendono a cercare di far decollare e atterrare dalle loro portaerei velivoli di grandi dimensioni. Nel 1942, pochi mesi dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbour, l'US Navy utilizzo' dei bombardieri bimotore B-25 Mitchell per bombardare Tokio. Il B-25 era un bombardiere medio, pesante tra le 15 e le 20 tonnellate. Una ventina d'anni dopo, nel novembre 1963, qualcosa di molto piu' grande comparve sulla portaerei USS Forrestal: un Lockheed C-130 Hercules, un quadrimotore da trasporto il cui peso massimo al decollo poteva arrivare a settanta tonnellate.



Il C-130 venne utilizzato per studiare la possibilita' di effettuare consegne di materiale alle portaerei statunitensi. Il progetto probabilmente venne accantonato

Ventuno decolli ed atterraggi vennero effettuali dal C-130 comandato dal tenente James H. Flatley III nel corso di tre giorni di prove. I risultati furono soddisfacenti, ma il progetto di rifornire le portaerei americane tramite l'Hercules venne abbandonato: l'aereo non aveva ali ripiegabili e non era stivabile negli hangar della portaerei, creando quindi problemi logistici maggiori di quelli che risolveva.

Tags: aviazione, battelli, forze armate, Stati Uniti, video

Una terrificante scia chimica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/09/2010 alle 07:30 | 1 commenti  | Permalink
A volte non ce la fanno proprio, questi cospiratori, a mantenersi in incognito. Questo MB.339 dell'Aviazione Militare Italiana, per esempio, anziche' lasciare la solita sottile scia chimica carica di veleni e di interrogativi, deve aver aperto un po' troppo la manetta dei gas . E gli e' venuta fuori una scia chimica terrificante!Una terrificante scia chimica

;o)

Foto scattata a Rivolto (UD), in occasione del cinquantennale della Pattuglia Acrobatica Militare, le Frecce Tricolori.


Tags: aviazione, forze armate, foto, umorismo

Perche' guidare per 1000 km in due giorni? Per la PAN!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/09/2010 alle 23:31 | 2 commenti  | Permalink
Frecce Tricolori a RivoltoDomenica mattina, sveglia alle quattro, saro' riuscito a dormire a malapena due ore. Doccia per svegliarsi, latte e cereali, ultima decisione da cui dipende il destino del mondo ("Meglio portarsi dietro il 10-20mm oppure meglio lasciarlo a casa e avere lo zaino piu' leggero?"), poi salgo in auto, imbocco la A4 e vado a Rivolto, comune di Codroipo, Friuli, per il Cinquantennale delle Frecce Tricolori. Arrivo verso le dieci e un quarto, dopo aver rispettato i limiti di velocita', aver spiegato a mia moglie, straniera, come mai tra quei signori vestiti di verde che abbiamo incontrato alla stazione di servizio, diretti ad una manifestazione a Venezia, non avevano neppure una bandiera italiana. Arrivo dopo aver riassaporato il piacere di guidare col sole basso diritto in faccia. Parcheggio la Panda a Campoformido, prendiamo uno dei pullman-navetta preparati dall'organizzazione dell'evento, arrivati a Rivolto scendiamo e camminiamo a lungo nella campagna friulana, insieme ad una marea umana multinazionale e multietnica, unita dalla comune passione per il volo, prima di raggiungere l'aeroporto.

E lo spettacolo inizia. Si susseguono voli dimostrativi di velivoli dell'AMI e pattuglie acrobatiche, e pensieri portati da aerei visti mai abbastanza.

Passa il Tornado, l'aereo dell'AMI che sento piu' "mio" per averlo seguito fin da prima che entrasse in servizio.

Quel C-27 Spartan che passa in volo rovesciato avra' a bordo lo stesso gentilissimo equipaggio che incontrai a Singapore?

L'obiettivo che sto usando (50-500mm) attira l'attenzione di altri appassionati di fotografia. Un signore con una Nikon D50 mi chiede dell'obiettivo, e se uso l'autofocus o se lavoro in manuale (us l'autofocus con 3D Tracking). Inizio a parlare con Ivan, udinese, e si parla di tutto, fotografia, aviazione, moto. Intorno, tante famiglie, quasi piu' straniere che italiane: tanti sloveni e croati, olandesi e tedeschi. Tanti bambini, anche, e una quantita' sorprendente di ragazze, prova che l'aeronautica non e' solo una passione per nerd maschi.

A pranzo arrivano degli aerei rossi, li guardo e non li riconosco immediatamente. Poi li identifico: sono il secondo motivo per cui sono venuto qui, la ragione per cui ho scelto la domenica anziche' il sabato: la pattuglia dei Red Arrows della Royal Air Force. Gira voce che siano arrivati a Rivolto dopo aver svolto un'altra esibizione, oggi, in Gran Bretagna.

Il sole cuoce la pelle, nonostante la crema con fattore 50. Facciamo fuori molte bottiglie d'acqua, e al momento di buttare via i vuoti sembra che nessuno, tra le migliaia di spettatori, sembra aver buttato via le bottiglie dove capita: ci sono decine di persone che, come me, attendono il loro turno per buttarle nei fustoni della raccolta differenziata, controllati da un signore (un volontario, credo) che ha il suo daffare per evitare che anche solo UNA bottiglia finisca nei fustoni sbagliati.

Nel pomeriggio si susseguono le pattuglie acrobatiche maggiori, in ordine crescente d'interesse, almeno per me: la Patrulla Aguila spagnola e' ottima, dopo arriva la Patrouille Suisse che e' una sorpresa, non li avevo mai visti dal vivo: usa dei vecchi F-5 (un altro velivolo col quale ho un legame affettivo: fu uno dei primi modellini che mi capitarono tra le mani, ai tempi della prima elementare) con una bella livrea, e sembrano avere un'approccio piu' creativo rispetto ad altre pattuglie. Per dire, alcuni dei loro passaggi iniziano da est e sembrano piu' vicini, rispetto agli aerei visti finora, alla zona del pubblico. La Patrouille Suisse chiude la sua esibizione con i sei velivoli che lanciano flares altra "esclusiva".

Parlando di figure: tutte le pattuglie hanno disegnato in cielo un cuore. Niente in contrario, ma ... dopo i primi tre o quattro, l'effetto novita' sfuma, e lo stupore del pubblico si trasforma in un "Naaah, ce l'ho gia', una foto simile a questa!".

Con la Patrouille de France la qualita' dell'esibizione sale ulteriormente di livello: piu' velivoli, traiettorie multiple che si incrociano, velivoli piu' vicini. Poi arrivano i Red Arrows, e la loro esibizione e' in buona parte a microfoni aperti, e sentiamo l'entusiasmo di questi piloti nelle loro parole e, ancora di piu', negli urli che scaricano nel microfono dopo una manovra: sembra di sentire l'entusiasmo di Jenson Button dopo una vittoria!

Arriva l'EFA, ed e' uno spettacolo anche lui: col Tornado, e' l'unico velivolo ad usare il postbruciatore (ed e' l'unico dei presenti ad esserne dotato, qui, oggi), e giustifica l'invito degli organizzatori a munirsi di tappi per le orecchie (no, io non li ho usati, non voglio perdermi neppure l'audio, di questa manifestazione).

Ed ecco, alle cinque e venti del pomeriggio, il clou della giornata, la giustificazione per quelle ...


Tags: aviazione, forze armate, foto, Italia

Il ritorno a casa dei soldati-ragazzini americani

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/06/2010 alle 06:47 | 0 commenti  | Permalink
[NOTA: quest'articolo e' stato pubblicato originariamente, in forma lievemente diversa, su un altro mio sito nel luglio 2007)

Un giorno qualsiasi all'aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta, USA. Soldati in divisa mimetica ritornano a casa dal loro tour of duty in Iraq o in Afghanistan. Molti sono giovani, ancora adolescenti, e sorprendentemente minuti, lontani dall'archetipo del Marine dalla mascella d'acciaio e dal fisico atletico. Magrolini, pochi tra loro arrivano al metro e settantacinque, nonostante gli stivali d'ordinanza; hanno zaini non enormi ma che sulle loro spalle paiono giganteschi.

Quando i soldati arrivano all'area aperta al pubblico, vengono accolti da applausi, che continuano per molti minuti, fino all'ultimo soldato. Sono accolti da parenti, ma molti applausi arrivano da sconosciuti, persone che sono in attesa del proprio volo, o che aspettano l'arrivo di un parente o di un conoscente. Gli statunitensi saranno forse troppo patriottici (e noi italiani lo siamo troppo poco), ma non c'e' bisogno di essere nazionalisti, militaristi o fascisti per apprezzare il ritorno a casa di ragazzi che potrebbero essere i compagni di scuola dei tuoi figli, i figli del vicino di casa, i commessi del supermercato dove fai la spesa.

Non condivido la politica estera americana, ma un pochino li apprezzo, questi passanti che preferiscono usare qualche minuto del loro tempo per applaudire altre persone, anziche' starsene li' a leggere un giornale, o a rimpinzarsi di patatine e Coca Cola.

Tags: Atlanta, forze armate, Stati Uniti

Incontro ravvicinato tra un F-16 e un Apache

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/02/2010 alle 12:37 | 0 commenti  | Permalink
F-16 e Apache al Singapore Air Show
Un F-16 e un AH-64 Apache durante un'esibizione acrobatica a Singapore, nel corso del Singapore Air Show.

Tags: aviazione, elicotteri, fiere, forze armate, Singapore

F-16 in volo a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/07/2009 alle 05:55 | 0 commenti  | Permalink
F-16 a Singapore
In attesa che la RSAF (Republic of Singapore Air Force) inizi ad usare gli F-15 che ha recentemente acquistato, gli F-16 Fighting Falcon (altro nickname: Viper) sono gli oggetti volanti visibili piu' di frequente a Singapore, velivoli civili a parte. Li si vede occasionalmente ogni giorno e poi il mercoledi' (secondo questa tabella di marcia) e il sabato verso le sette di sera. Eccone uno fotografato qualche mercoledi' fa sopra l'area del Kallang Basin.

Tra l'altro, per gli appassionati di aeronautica, ho appena aggiunto una nuova galleria fotografica con immagini di AH-64 Apache e CH-47 Chinook forografati in volo sopra Singapore, dal titolo Elicotteri a Singapore. Le immagini sono state tutte scattate durante le esercitazioni del mercoledi'.

Riguardo al mercoledi', giorno in cui si svolgono svolgevano le prove per l'esibizione della National Day Parade, ho notato che, da quando ne ho scritto il 17 giugno, i voli del mercoledi' sono stati sospesi completamente: niente sessione mattutina, niente sessione pomeridiana. Le tre ipotesi piu' probabili:

a) Parlare di qualcosa e' sufficiente a danneggiare quel 'qualcosa';
b) Qualcuno della RSAF legge questo blog;
c) Sono tre mercoledi' consecutivi che il cielo e' molto coperto e piove.

Se siete superstiziosi, crederete all'ipotesi a. Se siete realisti giudicherete sufficiente la spiegazione c. Se l'ipotesi b e' corretta, invito la RSAF a farmi salire a bordo di uno dei loro CH-47 Chinook, durante la prossima esercitazione settimanale.

E' piu' facile che Babbo Natale mi porti quella Nikon D700 che gli avevo chiesto...

Tags: aviazione, elicotteri, forze armate, foto, Singapore

Elicotteri militari a portata di mano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/03/2009 alle 12:46 | 0 commenti  | Permalink
Sono abituato al rumore di aerei ed elicotteri, avendo assistito da appassionato di aeronautica a vari raduni aeronautici, sia per aver vissuto a due passi dall'aeroporto di Heathrow per qualche anno. Qui a Singapore, le opportunita' di vedere aeromobili militari senza sforzo si moltiplicano: te ne stai seduto alla tua scrivania, in ufficio, concentrato, e senti rumore d'elicotteri. Guardi fuori dalla finestra, e vedi un Chinook che passa a poche centinaia di metri, piu' in basso del ventiquattresimo piano in cui ti trovi. Sorvola i campi sportivi vicino al City Hall e si dirige verso l'area in cui sono in corso i lavori per il nuovo casino', poi scompare dietro alcuni grattacieli. Passano venti secondi, e appare un Super Puma che segue lo stesso percorso. Poi arriva un AH-64 Apache, stesso percorso. L'Apache ricompare dopo qualche minuto, dopo aver girato intorno alle cinque torri di Suntec City. Vengono in mente scenari da film, Tuono Blu, per esempio, ma anche Godzilla, con le battaglie tra gli elicotteri e il gigantesco lucertolone tra i grattacieli di New York. Questo per dire che un po' di inquietudina arriva, quando si vedono elicotteri e grattacieli a cosi' poca distanza gli uni dagli altri.

L'Apache se ne va, dopo altri tre giri. Nonostante le mie prediche sulla necessita' di portare sempre con se' una macchina fotografica, in ufficio avevo solo la scadente fotocamera integrata nel cellulare Samsung SGH-i600 che sto provando.
Un AH-64 Apache a poca distanza dai condomini di Tanjong Rhu Road

A casa, qualche ora piu' tardi. Riprende il rumore d'elicotteri, ma non ci sono piu' quelli da trasporto: ora sono solo due Apache, a passare a poca distanza dal condominio dove vivo. A quale distanza? Non saprei di preciso, ma la foto rende giustizia alla sensazione di prossimita'.


Tags: aviazione, elicotteri, forze armate, foto, Singapore

Il santo protettore delle batterie antiaeree?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/01/2009 alle 03:13 | 0 commenti  | Permalink
Santi e cannoni. Museo Gottard Park
Museo Gottard Park, Castelletto Ticino. Ieri avevamo parlato di "composizioni imprevedibili", e quest'immagine sacra affiancata ad una batteria antiaerea ne e' un ottimo esempio, crediamo. Anche il guerriero celtico in compagnia di un F-104 Starfighter non era male...

Tags: forze armate, foto, Italia, musei aeronautici, religione

Andar lontano: Paolo Di Avitabile

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/11/2008 alle 04:55 | 0 commenti  | Permalink
Leggendo una rivista asiatica di viaggi, ho trovato un articolo sul Kafiristan, oggi Nurestan o Nuristan, una regione dell'Asia centrale tra Afghanistan e Pakistan. L'articolo diceva che il patrimonio genetico dei Kalash, abitanti dell'area, e' per il 7% italiano! Leggendo di piu' sui Kalash, chiamati anche Kafirs ("infedeli" in arabo), ho letto della teoria secondo cui l'armata di Alessandro Magno, passando in Asia centrale, abbia lasciato tracce permanenti nelle popolazioni locali. Ma quel 7% di sangue italiano continuava a ronzarmi in testa ("Soluzione settepercento", come la storia di Sherlock Holmes e Sigmund Freud?). Ho quindi cercato ulteriori collegamenti tra Italia e Asia centrale, e ho scoperto la storia di Paolo di Avitabile.

Paolo Di Avitabile, noto in Asia centrale come "Abu Tabela", nato nel 1791 ad Agerola, vicino ad Amalfi, e morto a Napoli nel 1850. Non esattamente un viaggiatore, fino a qui. Ma Di Avitabile, Cavaliere della Legione d'Onore (Francia), soldato fin da adolescente, servi' sotto Gioacchino Murat e fece carriera nell'esercito napoleonico. Dopo Waterloo, provo' ad andare ad ovest, per cercare fortuna in America, ma la nave su cui era imbarcato naufrago' vicino a Marsiglia. Avra' deciso, a quel punto, che l'oceano gli era avverso, e decise di guardare in direzione opposta" si sposto' in Medio Oriente e mise la sua esperienza militare al servizio dello Scia' di Persia (circa 1820) per sei anni. Grandi onori, ma la paga lasciava a desiderare. Seguendo consigli di altri ex soldati napoleonici in giro per l'Asia (oggi diremmo che erano diventati chiameremmo mercenari, ma due secoli di polvere sulla loro storie le rendono piu' simili a romantiche leggende), decide di spostarsi ancora piu' ad est, in Punjab, area che comprende il nord dell'India, parte del Pakistan e parte dell'Afghanistan.

Arrivato a Lahore nel 1827, il Maharaja Ranjit Singh (primo maraja' dell'impero Sikh) gli assegna il titolo di governatore del Wazirabad, dove porta ordine con ferocia; nel 1834 diventa governatore del Peshawar. Come gia' durante gli anni in Wazirabad, anche nel Peshawar Di Avitabile usa il pugno di ferro per controllare la riottosa provincia infestata da briganti: torture ed esecuzioni i metodi principali. Visto con timore, odio e rispetto allo stesso tempo dalla popolazione del Punjab, Di Avitabile fu apprezzato dagli inglesi per la sua competenza e per la conoscenza delle problematiche legate ad azioni militari in Asia centrale (vedi The Great Game).

Visse da mercenario di successo, divento' ricco, e dopo vent'anni in Asia decise che il suo viaggio era finito. Ritorno' ricco a Napoli, parte del Regno delle Due Sicilie; sposo' una nipote, mori' forse avvelenato. Dopo il rientro a Napoli, Avitabile rifiuto' un incarico nell'esercito borbonico. Questo blog propone una teoria interessante: se avesse accettato, pochi anni dopo avrebbe potuto trovarsi a fronteggiare le truppe di un altro italiano irrequieto con trascorsi all'estero, Giuseppe Garibaldi, e avrebbe potuto seriamente ostacolare la marcia dei Mille attraverso la Sicilia, con la sua abilita' nell'imporre disciplina (carente nelle truppe che si scontrarono con i garibaldini) e nel pianificare missioni militari in aree montuose (l'Aspromonte come l'Afghanistan?).

Ancora oggi, i bambini troppo vivaci del Punjab vengono minacciati col classico "se non fai il bravo arriva Abu Tabela", il nome con cui Di Avitabile era noto. Crudele mercenario, amministratore in sintonia con tempi e luoghi in cui opero', Di Avitabile fu, come Nino Bixio, un italiano che cercava l'altrove. Come anche Garibaldi, per parlare di qualcuno ancora piu' famoso.

Alcune letture:

- Alexander Gardner, Baldev Singh Baddan, "Eye Witness Account on the Fall of the Sikh Empire" (anche noto come "The Fall of Sikh Empire - An Eye-Witness Account of (Memories of Alexander Gardner)". ISBN 81-7116-231-2

- Stefano Malatesta, "Il napoletano che dom? gli afghani". ISBN 88-7305-875-2 (scheda sul sito dell'editore).

- C. Grey/Garrett H. L. O, "European Adventures of Northern India". Consultabile online su Google Books.

Dubito che Paolo Di Avitabile sia responsabile per quel 7% di italianita' presente nel DNA dei Kalash, ma non si sa mai.

Tags: Asia, forze armate, personaggi, storia, Wanderlust

Nino Bixio e l'Indonesia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/11/2008 alle 06:30 | 1 commenti  | Permalink
Isola di Pulau Weh su GoogleMaps; ritratto di Nino Bixio.Ogni spunto e' buono per viaggiare. Visitare Scapa Flow e immaginare Günther Prien a bordo dell'U-47 che osserva dal periscopio la flotta britannica alla fonda; cercare il Graal a Rennes-Le-Chateau nei primi anni '90; storpiare il ritornello di una canzone ("Sai cos?? l'isola di ...") per visitare l'isola di Skye anziche' quella di Wight; andare in Alabama alla ricerca dei luoghi di Forrest Gump. In questo periodo sono i percorsi dei viaggiatori irrequieti, animati da wanderlust, cosi' come le storie di persone che si sono trovate a viaggiare per caso, ad incuriosirmi e a darmi spunto per viaggi futuri. Ed in quest'ottica parleremo oggi di Nino Bixio.
I prossimi mercoledi' ci saranno altri articoli relativi ad altri personaggi che sete di avventura e curiosita' hanno spinto a viaggiare.

Nino Bixio (1821-1873) e' uno dei tanti nomi che vengono in mente quando si pensa all'Ottocento e all'unificazione dell'Italia. Nato in Liguria, combatte' nelle tre guerre d'indipendenza italiane. Partecipo' alla missione dei Mille, fu responsabile del processo-farsa dopo la strage di Bronte, fu deputato e poi senatore. E nel 1873 mori' in Indonesia.

Indonesia? Dopo cannonate e fucilate in guerra in Italia, Bixio ando' a morire dal lato opposto del pianeta?? (*)

Esattamente. Bixio, oltre che militare e politico fu imprenditore, e la sua morte per colera avvenne durante un viaggio di lavoro verso Batavia (Giacarta). Secondo alcuni le attivita' commerciali di Bixio erano legate a reclutamento e consegna di mercenari per difendere gli interessi olandesi in Indonesia.

Secondo alcune fonti (Tiziano Terzani e il suo "Un indovino mi disse", per esempio), la tomba di Nino Bixio sembra essere stata a Pulau Weh, in Indonesia. Guardando su una mappa, l'isola di Pulau Weh ("Pulau" vuol dire "isola" in indonesiano e in malese) si trova a nord di Sumatra, la principale isola indonesiana, e di fronte a Banda Aceh, la piu' grande citta' indonesiana colpita dallo tsunami del 26 dicembre 2004.

Altre fonti, come un lungo articolo del Corriere del 1999, danno Pulau Beras Basah, in Malaysia, come luogo della sepoltura di Bixio, salvo poi parlare invece di "Pulo Tuan" (Pulau Tuan), un promontorio di fronte a Banda Aceh, in Indonesia.

Lo stesso articolo del Corriere dice:
Nella primavera del (18)76 il capitano di fanteria Bardok sostenne di aver ritrovato pochi resti e la cassa, dopo lunghe ricerche che costarono la vita a numerosi soldati caduti in imboscate. I resti, presunti, furono traslati a Giakarta. A Singapore vennero cremati. In Italia, arrivarono le ceneri.

Sembra quindi che non esistano piu' tombe contenenti i resti di Nino Bixio. Non nel sud-est asiatico, perlomeno. Ma cercare notizie sulla storia dell'eroe risorgimentale e' stato un modo per imparare qualcosa sulle isole indonesiane e malesi, e per scoprire come un uomo noto soprattutto (o solo) per la sua attivita' militare e politica fosse tutt'altro che restio a visitare luoghi lontani in cerca di avventura.


(*): Non proprio "dal lato opposto". Rispetto all'Italia, il lato opposto del pianeta e' ad est della Nuova Zelanda, come visibile su questo sito. Pero' e' parecchio lontana dall'Italia, l'Indonesia.

Tags: forze armate, guerre, Indonesia, personaggi, Wanderlust

F-18 in volo verso Singapore?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/10/2008 alle 02:26 | 0 commenti  | Permalink
Lo scorso weekend ho notato vari aerei militari in arrivo a Singapore. Arrivano da sud, quindi dall'Indonesia o oltre (Australia), sono dei caccia con doppio impennaggio verticale, e sembrano diretti verso la base militare di Paya Lebar, a est di Singapore. Carrello estratto gia' quando sorvolano l'ultimo tratto di mare a sud della East Coast Parkway.

Cosa sono? Il doppio impennaggio esclude i due caccia attualmente in dotazione alla RSAF (Republic of Singapore Air Force), cioe' l'F-16C/D e l'F-5S/T. Pensavo potesse trattarsi degli F-15SG Strike Eagle acquistati da Singapore dopo un processo di selezione durato sette anni; la consegna degli F15 e' prevista per fine 2008 / inizio 2009, quindi il periodo sarebbe questo, ma ... oggi ho visto un altro gruppo di questi aerei in arrivo, e gli impennaggi verticali non sono paralleli ma divergenti. Quindi niente F-15. Il che ci lascia con un candidato americano, l'F-18 in versione Hornet (F/A-18C/D) o Super Hornet (F/A-18E/F). Gli aerei avvistati potrebbero potenzialmente anche essere dei MiG 29 o dei Sukhoi Flanker (in una delle tante versioni: Su27/30/33/34/35/37), entrambi in dotazione all'aviazione malese (RMAF).

Per il momento considero piu' probabile l'ipotesi che si tratti di F-18. Cosa ci farebbero degli F-18 in transito su Singapore? Se la direzione fosse stata opposta (verso sud), si sarebbe trattato della consegna dei Super Hornet acquistati dall'aviazione australiana. Venendo invece da sud, potrebbero essere dei velivoli che ritornano alla base dopo l'Air Show tenutosi ad Amberley, in Australia.

Spero di visitare Paya Lebar nel weekend e di riuscire a vedere meglio questi aerei (dall'esterno dell'aeroporto).

Collegamenti:
Aerei della RSAF
F/A-18 Hornet
F/A-18E/F Super Hornet
Mikoyan MiG-29
F-15SG Strike Eagle
Northrop F-5E Tiger II
Sukhoi Su-30
Aerei della RMAF
Amberley Air Show (RAAF)
Base di Paya Lebar (Singapore) su Google Maps

Tags: aviazione, forze armate, Singapore

Singapore, Open Day alla base aerea militare di Paya Lebar

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/08/2008 alle 15:36 | 0 commenti  | Permalink
F16, vista frontaleOggi e domani (30-31/08/2008) la base aerea della RSAF (Republic of Singapore Air Force) di Paya Lebar e' aperta al pubblico. L'ingresso e' gratis (lo dico per quelli che, come me, sono abituati a pagare per visitare Cameri, Codroipo e simili basi AMI). Sono in esposizione F16 monoposto e biposto, F5 monoposto e biposto (T38 Talon), c'e' pure un inusuale RF5F, visibile dirigendosi verso l'uscita. Ci sono gli Hawker Hunter e i McDonnell Douglas A4 usati in passato dalla RSAF. C130 Hercules. E poi elicotteri: gli AH64 Apache, un CH47 Chinhook, un MBB105.

Sono disponibili bus-navetta gratuiti dalle stazioni della metropolitana (MRT) di Hougang e Eunos. Per esperienza personale, raccomandiamo caldamente di acquistare acqua prima di salire sulla navetta all'aeroporto, per tornare a casa: il traffico e' intenso, intorno all'aeroporto, e il caldo e' MOLTO intenso, in questo weekend, a Singapore, nonostante le previsioni del tempo parlino di soli 32 gradi; di conseguenza, potreste finire col rimanere a bordo del bus navetta, magari in piedi, per una mezz'ora.

Oltre all'esibizione statica, sono si esibiranno F16, F5, Apache, Chinook e ... C130 in volo a lama di coltello. Piu', come sempre, la pattuglia acrobatica dei Black Knights.

Da vedere, se siete di passaggio a Singapore.

Tags: aviazione, forze armate, foto, Singapore

Argomenti correlati a "forze armate"


BlogItalia - La directory italiana dei blog

Leggi gli aggiornamenti di questo sito su Twitter

ViaggiareLeggeri su Twitter