Blog, argomento: foto 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento foto

Angoli di Amsterdam

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/05/2012 alle 10:52 | 2 commenti  | Permalink
Palazzo Reale, Dam Square, Amsterdam.
Palazzo reale, Amsterdam

Meno ampio di quello di Londra o Parigi o Roma, il centro di Amsterdam si gira bene a piedi o, come da stereotipo, in bici. Stupisce la quantita' di ristoranti argentini, che mi dicono essere tutti di proprieta' della stessa famiglia.

Tanti turisti da tutto il mondo, tanti italiani. Meno locali a luci rosse di quanto si senta dire, ma forse non tutti hanno vistose insegne luminose.


Tags: foto, Olanda

Vietato entrare nelle chiese olandesi?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/05/2012 alle 07:52 | 0 commenti  | Permalink
Nel weekend di Pasqua, davanti alla chiesa di St. Nicholas ad Amsterdam, c'era un cartello. Diceva "Entrata soltanto per la messa - Non per visita turistica". Il cartello era in due lingue, tedesco e italiano, quindi pareva destinato ad un target ben preciso. Si tratta di una cattedrale cattolica, e si trattava di Pasqua, ma quel cartello mi ha fatto tornare in mente un aneddoto curioso sentito mesi fa.

Una coppia italiana entra in una chiesa olandese, una chiesa protestante in questo caso. Educati e abituati a viaggiare, osservano silenziosamente gli interni della chiesa. Un paio di minuti dopo essere entrati, un tizio li raggiunge e chiede loro a quale religione appartengano. "Cattolici", e' la risposta. Il tizio li invita bruscamente ad uscire, e dice loro di andare a visitare una chiesa cattolica, anziche' una protestante. I due, attoniti, escono.

Strana storia, considerato che l'Olanda e' probabilmente la Nazione piu' tollerante d'Europa.

Vi e' capitato qualcosa del genere, in Olanda o altrove?

Olanda


Tags: chiese e templi, divieti, foto, Olanda

Portobello Road, 4.05.2012

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/05/2012 alle 06:45 | 0 commenti  | Permalink
Portobello Road, Londra, dopo il mercato.





Tags: foto, Londra e dintorni, strade

Case storte ad Amsterdam

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/05/2012 alle 11:07 | 0 commenti  | Permalink
Ci sara' stato qualcosa di strano, nel tabacco fumato dagli architetti di queste case nel centro di Amsterdam?

Case olandesi poco allineate. Anzi, storte



Tags: casa e case, edifici, foto, Olanda

Fare il pieno d'elettricita' in Olanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/05/2012 alle 08:22 | 0 commenti  | Permalink
Fare il pieno d'elettricita' ad Amsterdam

Auto che si rifornisce d'elettricita' lungo una strada di Amsterdam.

Tags: auto, energie alternative, foto, Olanda

Quiz a bordo: qual'e' la maschera giusta

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/04/2012 alle 12:14 | 1 commenti  | Permalink
Quiz a bordo: qual'e' la maschera giusta
Quattro maschere a disposizione in caso d'emergenza, ma solo una fornisce ossigeno: le altre tre erogano elio, che vi da' una vocina stridula.

Visto su un Boeing 737-800 della Ryanair.



Tags: foto, linee aeree, sicurezza, umorismo

Ginnastica in aereo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/04/2012 alle 12:14 | 0 commenti  | Permalink
Ginnastica in aereo
"Se il sedile di fronte al vostro e' libero, spingetelo in avanti fino a farlo scomparire. Poi fate flessioni."

Visto su un Boeing 737-800 della Ryanair.


Tags: foto, linee aeree, sicurezza, umorismo

Due nervosi trolley pronti per il primo viaggio con Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/04/2012 alle 05:21 | 0 commenti  | Permalink
Due trolley nuovi nuovi, pronti per partire per il loro primo viaggio verso Torino tra poche ore con Ryanair, la linea aerea piu' rigida nel controllo bagagli. Si tratta di due modelli della Skyflite misuranti 53 x 33 x 20cm, i limiti Ryanair sono 55 x 40 x 20cm. Quei venti centimetri di profondita' rappresentano un punto interrogativo: trattandosi di trolley semirigidi, il contenuto ne causa l'espansione, quindi meglio non 'gonfiarli' troppo.

Due trolley Skyflite


Prezzo: 28 e 22 sterline (sono identici, ma il secondo e' stato acquistato durante un periodo di sconti), negozio TK Maxx di Staines, in Inghilterra.

Tags: acquisti, bagaglio a mano, foto, Ryanair, trolley e valigie

Tre trolley economici per Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/04/2012 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Tre trolley visti e misurati in un supermercato inglese. Tutti e tre rispettano i 55 x 40 x 20 cm imposti da Ryanair, e tutti e tre costano non piu' di venti sterline.

Tre trolley economici per Ryanair


Mesi fa avevo chiesto ai lettori di segnalarmi trolley economici di dimensioni accettate da Ryanair, e non pare se ne trovino cosi' facilmente, nei mercati e supermercati italiani. E' ancora' questa, la situazione? Lasciate un commento se trovate un trolley non piu' grande di 55 x 40 x 20 cm a meno di i 25 euro.

Tags: bagaglio a mano, dimensioni bagagli, foto, Ryanair, trolley e valigie

Tintin alla stazione

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/04/2012 alle 07:02 | 0 commenti  | Permalink
Tintin, il personaggio creato da Hergé, e' uno dei prodotti piu' noti del Belgio. Scrive, viaggia, vede posti esotici (Tibet, India, Yemen), vive avventure incredibili. Eccolo in un murale alla stazione Bruxelles Midi.

Tintin alla stazione


Tags: Belgio e belgi, foto, fumetti, treni

Case con pannelli solari, Olanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/04/2012 alle 20:22 | 0 commenti  | Permalink
Case solari a Egmond aan Zee

Case olandesi con ampi pannelli solari a Egmond aan Zee, vicino ad Alkmaar.

Tags: casa e case, energie alternative, foto, Olanda

E in Gran Bretagna manca anche la benzina

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/03/2012 alle 16:00 | 1 commenti  | Permalink
Basta la minaccia di uno sciopero a causare panico. In Gran Bretagna, il sindacato Unite ha minacciato uno sciopero dei camionisti trasportatori di carburante. Unite rappresenta 2.062 guidatori di camion cisterna, e le sette aziende che verrebbero colpite dallo sciopero - Wincanton, DHL, BP, Hoyer, J.W. Suckling, Norbert Dentressangle e Turners - riforniscono di carburante il 90% delle 8.706 stazioni di servizio britanniche. E riforniscono anche gli aeroporti. Il governo britannico, tanto per rendere piu' incasinata la situazione, ha dato indicazioni contrastanti, stile "L'aereo piu' pazzo del mondo": prima ha invitato ad evitare il panico e a non buttarsi immediatamente a fare benzina; poi ha invitato gli automobilisti a fare il pieno "pieno", non a riempire la meta' il serbatoio dell'auto, e ha consigliato di effettuare rabbocchi quando se ne presenta l'opportunita': bastava dicessero "Ok, PANIC! e avremmo capito.

Cosi', tanto per fare il previdente, alle dieci e mezza di stamattina mi sono diretto al supermercato locale, il Tesco di Ashford, che ha una stazione di servizio aperta 24 ore su 24. Meta' mattina, la gente e' al lavoro, non ci sara' coda, giusto? Sbagliato: anche a meta' mattinata, in una stazione di servizio dove non ci sono mai code, c'era una fila di auto che si estendeva per un paio di centinaia di metri. (La foto mostra solo una piccola parte della coda, alla mia sinistra c'era un camionista che aveva lasciato un ampio spazio davanti al suo veicolo.)

La coda al Tesco di Ashford


Questo pare l'anno della carenza di liquidi, in Gran Bretagna: oltre a questo sciopero e' in arrivo una inusuale siccita'. E con la proposta di una nuova tassa sugli alcoolici, anche di birra se ne vedra' meno. Aiuto!

Tags: auto, foto, Gran Bretagna, sciopero, vivere in Inghilterra

2012, siccita' in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/03/2012 alle 10:16 | 0 commenti  | Permalink
Ah, l'Inghilterra, dove la pioggia e' un appuntamento quotidiano, e dove 'giusto come la pioggia' significa che tutto va perfettamente. Quest'anno, pero', la pioggia latita. E' un anno caldo, sta piovendo pochissimo. Ci sono foreste in fiamme in Scozia e Galles, e in alcune aree del sud dell'Inghilterra verra' vietato il lavaggio dell'auto e l'innaffiamento dei giardini tramite gomma: riciclare, riciclare anche l'acqua della doccia, questa e' la parola d'ordine. Ma tra qualche mese arriveranno milioni di spettatori per le Olimpiadi, con un probabile aumento dei consumi idrici...

Siccita' a pochi metri dal Tamigi


Paradossale: gli italiani residenti in Inghilterra, grandi consumatori di acqua minerale, non avranno problemi di sete.

Tags: foto, Gran Bretagna, meteo, vivere in Inghilterra

Sembra primavera, ma fa ancora fresco, in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/03/2012 alle 20:30 | 1 commenti  | Permalink
In Inghilterra vedi tre stagioni al giorno, ogni giorno. L'estate no, quella puoi sognartela.

Sono uscito in bici, poco fa, per far fare un po' d'esercizio al mio ginocchio operato qualche settimana fa. E' una bella giornata di sole, fara' caldo, immagino, anche se sono le cinque e mezza di sera e il sole si sta abbassando verso l'orizzonte.

Fregatura. Fa freddo, piu' che fresco. Volevo pedalare da Stanwell Moor a Hatton Cross(Heathrow), ma vista l'aria parecchio fresca, sono andato solo a Staines costeggiando la brughiera del Colne Valley Park. E al ritorno a casa ho ripescato questa foto, scattata lunedi' mattina andando al lavoro. C'erano zero gradi.

Parabrezza gelato


Cosa c'entra questa fuffa personale con un sito di viaggi? Occhio, arriva il pregno messaggio finale:
Se venite in Inghilterra in questi giorni, non c'e' bisogno di vestirsi come degli eschimesi, finche' il sole e' alto la temperatura e' tra i 15 e i 20 gradi. Ma appena cala il sole, non pensate di girare in maglietta. Usatelo, quel maglione.

Non dite che non v'ho avvisato...

Tags: foto, Gran Bretagna, meteo

Little Chapel, Guernsey: fede e tenacia al lavoro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/02/2012 alle 13:45 | 0 commenti  | Permalink
La piccola cappella di Guernsey


Si dice sia la cappella piu' piccola del mondo. La Little Chapel a St.Andrey, Guernsey, nelle Isole del Canale, venne eretta da Frate Déodat. Un solo uomo, ma con parecchia fede.

Il frate, appena arrivato a Guernsey, vide i pendii di Les Vauxbelets, gli parvero simili al luogo dell'apparizione della Madonna a Lourdes, e decise di costruire li' una chiesa. Nel 1914 costrui' una prima versione della cappella, lunga tre metri e larga meno di un metro e mezzo. Gli altri frati dell'ordine dei Brothers of the Christian Schools non apprezzarono. Frate Déodat dovette abbattere la cappella, e per fortuna era piccola....


Tags: chiese e templi, foto, Isole del Canale

Il cubo d'erba: ci vivreste?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/02/2012 alle 20:09 | 0 commenti  | Permalink
Il cubo d'erba a Londra


Visto a Londra, lungo la M4. Probabilmente e' un ufficio, ma se fosse un'abitazione, vivreste in una casa cosi'?

Tags: foto, giardini vicino al cielo, Londra e dintorni

Nuova Zelanda per caso: in volo sulle colline

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/02/2012 alle 06:50 | 0 commenti  | Permalink
In volo sulle colline

Uccelli in volo nell'entroterra di Napier, in Nuova Zelanda. Ultima foto di questo breve ciclo che potremmo chiamare "fare troppe foto e' come non farne", o "le foto della Nuova Zelanda che persi e che poi ritrovai". Durante il mese di luglio, in pieno inverno australe, la luce in Nuova Zelanda e' sempre simile a quella del tramonto, bassa e capace di esaltare il profilo di ogni albero e di ogni collina.

Se sei capitato su questa pagina per caso e ti chiedi "cosa vuol dire quel per caso in Nuova Zelanda nel titolo", ecco la spiegazione.

Tags: foto, foto Nuova Zelanda, Nuova Zelanda, uccelli

Nuova Zelanda per caso: gerarchie equine

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/02/2012 alle 06:47 | 0 commenti  | Permalink
Cavalli in collina

C'e' chi puo' brucare in cima alla collina, e chi deve accontentarsi dell'erba alla sua base. Anche se sei un cavallo, la vita ha le sue gerarchie sociali. Ma forse il cavallo sulla cima e' subalterno all'altro, e deve mangiare in un luogo piu' esposto al vento. Se mi reincarno in un cavallo vi faccio sapere.

Visti sulle colline prima di Ocean Beach, a sud di Napier, in Nuova Zelanda.

Se sei capitato su questa pagina per caso e ti chiedi "cosa vuol dire quel per caso in Nuova Zelanda nel titolo", ecco la spiegazione.

Tags: cavalli ed equini vari, foto, foto Nuova Zelanda, Nuova Zelanda

Nuova Zelanda per caso: montagne vicino a Napier

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/02/2012 alle 17:19 | 2 commenti  | Permalink
Montagne vicino a Napier


Difficile, capitare in Nuova Zelanda per caso. Piu' facile andare in Nuova Zelanda e poi, al momento di ripulire il disco rigido di un computer, capitare per caso in una cartella non visitata da tempo, contenente foto scattate appunto in Nuova Zelanda. Ero a Napier, il ventitre luglio di due anni fa. Era sera, e la giornata era stata perfetta e spensierata: avevo visto panorami spettacolari e cavalli al galoppo in spiaggia, avevo assaggiato un ottimo vino locale, parlato con persone ricche di cose da raccontare. Al momento di scaricare le foto della giornata, mi ero accorto di averne scattate parecchie: trecentosettantasette, quasi due gigabyte; non un totale sbalorditivo, ma ce n'erano molte che saltavano agli occhi immediatamente per la qualita' dei panorami e della luce. Le divisi quindi in sottocartelle a tema, preparandomi a pubblicarle in questo blog, poi qualcosa mi distrasse: probabilmente la necessita' di cenare. Spensi il computer e dimenticai le foto. Al ritorno a casa, le foto di quella giornata, come le altre di quella favolosa vacanza, finirono in una cartella del mio server, perse tra le altre quattordicimila foto scattate in quel mese agli antipodi. Destino comune a tante immagini digitali: belle per un giorno, poi dimenticate per sempre. O quasi.

Ho ritrovato per caso la cartella contenente alcune di quelle foto, e nei prossimi giorni ne vedrete alcune in questo blog.

Tags: foto, foto Nuova Zelanda, montagna, Nuova Zelanda

A Icart, il turista ha un posto in prima fila

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/02/2012 alle 23:58 | 3 commenti  | Permalink
Panchina a pochi metri dal precipizio, sulla scogliera di Icart, a Guernsey, Channel Islands.




Tags: da paura, foto, Isole del Canale

La seconda nevicata a Stanwell Moor

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/02/2012 alle 09:50 | 0 commenti  | Permalink
Sabato scorso c'e' stata la prima nevicata della stagione, a Londra. E' stata attesa a lungo, e quand'e' arrivata, nel villaggio di Stanwell Moor, i bambini piu' piccoli si sono lanciati nella preparazione di pupazzi di neve. Altri, appena piu' cresciuti, hanno preferito dedicarsi alla specialita' olimpica del tiro all'auto con palle di neve. Molti adulti non hanno apprezzato e si sono impegnati nella corsa sulla neve conclusa da insulti e minacce. Altri adulti, piu' romantici hanno deciso di fare una passeggiata nel villaggio, sotto la nevicata, e si sono poi trovati al pub del villaggio per una classica pinta di scuro nettare irlandese.

Il giovedi' seguente (ieri), nel tardo pomeriggio, e' arrivata la seconda nevicata. E nonostante sia arrivata tanta neve quanta ne era arrivata sabato, e in un lasso di tempo piu' breve, non c'e' magia. Arrivare secondi non da' grandi soddisfazioni, neppure se sei una nevicata.

Una panchina a Stanwell Moor


Tags: foto, Londra e dintorni, meteo, Stanwell Moor e dintorni

Presenze italiane a Destinations: The Holiday & Travel Show? UNA.

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/02/2012 alle 21:19 | 0 commenti  | Permalink
Domenica mattina, inizio febbraio. Londra e' bianca dalla nevicata di ieri, e io sono all'Earls Court Exhibition Centre per Destinations: The Holiday & Travel Show. Il biglietto, come segnalato qui, mi e' costato ben 1,40 sterline, e mi incuriosisce vedere quali enti locali e quali aziende saranno presenti a questa fiera.

Vivi lentamente, goditi la vita, ricorda le tue esperienze


Vari stand legati alla Nuova Zelanda. Campervan. Poi una tenda mongola ('yurta'), un tepee dei Nativi Americani (gli "indiani", come li chiamavamo fino a vent'anni fa), l'esibizione di un gruppo di percussionisti asiatici. L'imponente camion di Dragoman (che non e' un supereroe ma un'azienda di viaggi overland), che gia' avevo visto all'Active Travel Show (ATS) poche settimane fa. Come in quell'occasione, cerco gli stand legati all'Italia e ne trovo pochi. Anzi, ne trovo solo uno e mezzo:...


Tags: destinazioni, eventi, foto, Londra e dintorni, Valle d'Aosta

... e di soppiatto arrivo' la neve

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/02/2012 alle 20:27 | 0 commenti  | Permalink
Anche nel Surrey e' arrivata la neve. All'improvviso eppur prevista, e' arrivata dietro al Sei Nazioni, nascosta da un evento che fa tenere gli occhi incollati davanti alla tv, al punto da non buttarne neppure uno fuori dalla finestra. Non che buttare un occhio dalla finestra sia una buona idea, con quel che costano, ma .... ci siamo capiti.

Neve a Stanwell Moor


Altra neve prevista nelle prossime ore.

Tags: foto, Gran Bretagna, meteo, Stanwell Moor e dintorni

Little Venice, Londra, III - Le altre foto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/01/2012 alle 06:57 | 0 commenti  | Permalink
La piccola Venezia vicino Paddington
Altre foto scattate nella bella e costosa zona di Little venice, vicino alla stazione di Paddington, a Londra. Arrivando dall'aeroporto con la Piccadilly Line dovete solo uscire dalla metro, girare a sinistra passando sotto un cantiere, e quando arrivate al canale (il Grand Union Canal), seguitelo andando a sinistra. Passerete vicino alle sculture dei due tizi vicino al grattacielo, e poco dopo giungerete in un punto in cui il canale si allarga, vicino ai Rembrandt Gardens. Li' troverete la maggior parte delle narrow boats che ho fotografato.


Tags: fiumi e laghi, foto, Londra e dintorni

Londra, Chinatown: la danza del leone per il Capodanno cinese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/01/2012 alle 23:58 | 0 commenti  | Permalink
Chinatown, Londra


Chinatown, Londra. I festeggiamenti per il capodanno cinese sono ancora in pieno svolgimento.

La tradizione del "tsai-ci" vuole che, durante il Capodanno cinese, le associazioni culturali cinesi mandino gruppi di danzatori "vestiti da leoni" a visitare case e negozi della comunita' cinesi, eseguendo un rituale che dovrebbe portare fortuna e benessere a famiglie e aziende visitate. Ad un occhio occidentale - perlomeno al mio - ne' il costume dei danzatori ne' i loro movimenti ricordano un leone, ma cio' non rende meno interessante lo spettacolo. Il 'leone', animato da due danzatori, avanza, indietreggia, oscilla, esita prima di avvicinare la testa all'ingresso di un ristorante cinese, dove il titolare ha preparato della lattuga (il cui nome, tsai-ci, suona come 'fortuna') e una busta rossa contenente denaro. Il leone 'mangia' busta e verdura, trattiene la busta (ovvio!) e sputa fuori la verdura (simbolo della fortuna) verso il titolare del locale.


Tags: capodanno cinese, foto, Londra e dintorni, tradizioni

Sicilia, Brasile, Polonia: modi differenti di promuovere una destinazione

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/01/2012 alle 07:22 | 0 commenti  | Permalink
Tre messaggi pubblicitari per la promozione di tre destinazioni: Brasile, Polonia, Sicilia. Brasile e Sicilia utilizzano un messaggio generico, destinato a tutti i potenziali turisti. Il messaggio polacco, invece, segue una via differente: si rivolge ad un target ben preciso, anche se relativamente piccolo, i birdwatchers, e comunica in modo molto efficace l'idea che la Polonia sia un paradiso per i birdwatchers, cosa che non sapevo (non certo l'unica).

Dei tre, il messaggio pubblicitario polacco e' l'unico che mi ha fatto pensare "Pero'... dovrei proprio visitare questa destinazione!".

Brasile - Il Brasile ti chiama / festeggia la vita
Brasile - visto al Terminale 5 di Heathrow
(visto al Terminale 5 di Heathrow)

Siclia - Miti in un'isola (fatta) di luce).
Sicilia - visto al Terminale 5 di Heathrow
(visto al Terminale 5 di Heathrow)

Polonia - Ascolta la colonna sonora di questa immagine.
Polonia e birdwatching - visto sulla metropolitana londinese
(visto sulla metropolitana londinese)



Tags: Brasile, foto, pubblicità, Sicilia

Capodanno cinese a Singapore: preparazione del Yusheng

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/01/2012 alle 01:09 | 1 commenti  | Permalink
Lo Yusheng e' un piatto preparato per il Capodanno cinese a SIngapore. E' un auspicio di prosperita', e viene servito prima del pasto vero e proprio. A proposito: il pasto piu' importante del Capodanno cinese e' la cena della vigilia (ieri). Oggi siamo ufficialmente entrati nell'Anno del Dragone.

(foto dello Yusheng dopo il 'salto').


Tags: capodanno cinese, foto, mangiare, Singapore

Il capodanno cinese e' arrivato nelle scuole inglesi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/01/2012 alle 00:46 | 0 commenti  | Permalink
Lunedi' 23 gennaio si celebra il Capodanno cinese, entriamo nell'Anno del Dragone. Due anni fa avevo ipotizzato la diffusione globale di questa festa, nello stesso modo in cui Halloween e' diventata in tutto il mondo un'occasione per indossare maschere, girare di porta in porta dicendo "dolcetto o scherzetto", e organizzare serate dedicate al cinema horror. Non so se ora il Capodanno cinese sia festeggiato a Voghera come avevo previsto; qui in Inghilterra, questa festa e' arrivata anche nelle scuole, anche in quelle di campagna in cui la presenza d'allievi di origine cinese e' minima o nulla. Ecco un annuncio letto poco fa su Freecycle:
Subject: [**********_Freecycle] Wanted chinese outfit for 5yr old girl
Date: Sat, 21 Jan 2012 14:10:33 -0000

Does anyone have a chinese costume/clothing to fit a 5yr old girl for her school celebration next week please

Ed un altro:
Subject: [[**********_Freecycle] wanted please - Chinese fancy dress for school party
Date: Fri, 20 Jan 2012 22:27:12 -0000

Does anyone have anything they could offer/loan for a kiddies fancy dress with a Chinese theme, please - suitable for a 6-7 year old boy....? Thank you.

Due mamme, con nomi e cognomi tipicamente inglesi, che cercano abiti cinesi per i loro bambini per la settimana prossima. Capitera' anche a voi, in futuro... o magari vi e' gia' capitato?

Capodanno cinese a Singapore (2010)


Tags: capodanno cinese, foto, globalizzazione, scuola, vivere in Inghilterra

Un trolley leggero e universale? 1,38kg x 48x31x19,5cm

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/01/2012 alle 07:31 | 0 commenti  | Permalink
Pesa 1,38kg, misura 48 x 31 x 19,5cm, ha un volume interno di 23 litri, e costa 40 sterline. E sollevandolo, sembra ancora piu' leggero del peso dichiarato. E' un trolley della Sub Zero, una ditta britannica, visto all'aeroporto di Heathrow.

Un trolley leggero, piccolo e non troppo costoso


Con le sue dimensioni, rientra nei limiti che abbiamo suggerito per il trolley ideale, 50 centimetri per 35 centimetri per 20 centimetri. La parte frontale - quella con l'adesivo "World's lightest" mi pare poco solida, e non so se mi sentirei di trasportare laptop e attrezzatura fotografica in questo trolley, ma per un viaggiatore non fanatico di fotografia e informatica non dovrebbero esserci problemi.


Tags: bagaglio a mano, dimensioni bagagli, foto, trolley e valigie, viaggiare leggeri

Visita all'ActiveTravel Show di Londra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/01/2012 alle 06:54 | 0 commenti  | Permalink
Finalmente domenica! Dopo una intensa settimana di lavoro, e un sabato di pulizie casalinghe e di spesa, e' arrivata la domenica, giorno dedicato ai viaggi, anche solo fuori porta. O "dentro porta" (no, non si dice cosi', ma rende l'idea), visto che dalla periferia di Londra sono andato in centro per vedere l'Active Travel Show al centro espositivo ExCeL. Dopo qualche peripezia causata dal traffico arrivo all'ExCeL, pago cinque euro di parcheggio e venti di ingresso (meglio acquistare il biglietto online, la prossima volta, costa meno).

All'interno dell'ExCeL, l'Active Travel Show occupa uno spazio ridotto, a confronto con le altre due esposizioni in corso, il London Bike Show e il London Boat Show.

Lo stand della Valle d'Aosta

Lo stand della Valle d'Aosta, una delle uniche due regioni italiane presenti (l'altra e' il S?dtirol). Ho parlato con una ragazza italiana allo stand, e ho avuto la sensazione che sia qualcosa che "va fatto" ma che non ci sia una strategia precisa. La Valle d'Aosta soffre per la mancanza di presenze straniere d'estate, mi e' stato detto, e questo vale per tutto il territorio della Valle; d'inverno, invece, non esistono problemi, come saprete se avete provato ad entrare alle sovraffollate terme di Pre-Saint-Didier in dicembre. Non mi pare cosi' impossibile tentare di 'fidelizzare' i visitatori invernali offrendo...


Tags: eventi, foto, Londra e dintorni, Valle d'Aosta

Fotografia nel 2012: l'anno del ritorno alla pellicola

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/01/2012 alle 15:43 | 3 commenti  | Permalink
E' da anni che sono passato alla fotografia digitale. Dopo oltre vent'anni di reflex a pellicola, nel 2001 passai ad una compatta digitale Fuji, continuando ogni tanto a far foto con una Nikon FE2. Apprezzai da subito l'immediatezza delle foto digitali, la possibilita' di rivedere immediatamente quanto scattato. La macchina digitale forniva una seconda possibilita': scattare, rivedere, correggere e scattare di nuovo. Migliorarsi, imparare piu' in fretta dai propri errori, ecco cosa apprezzavo. Qualcosa mancava ancora: il mirino ottico della mia macchina digitale era piccolo e mi mancava quello delle reflex; niente piu' cieli intensi come quelli che ottenevo con polarizzatore piu' pellicola Kodachrome o Velvia; niente grandangolo, niente teleobiettivo, niente macro. Nel 2007, prima di andare verso il west, acquistai la mia prima reflex digitale. Durante quel viaggio, nel bagagliaio dell'auto c'era la solita fedele FE2 con un grandangolo 20mm e un paio di rullini da 36: non la toccai. E non credo d'aver scattato piu' di un paio di rullini, dal 2007 a oggi: il passaggio alla reflex digitale e' stato indolore e naturale.

Ma ci sono ancora tanti appassionati che usano macchine fotografiche "analogiche" e pellicola. Per esempio, Eddy:
mamma mia quanto sono antico.... io mi porto ancora la mia fantastica reflex pentax SF7 con tanto di pellicola, anzi di pellicole da cambiare e usare secondo le diverse situazioni. Senza scordare i b/n e vari filtri, praticamente 10 kg solo di borsa fotografica...
(...) vuoi mettere la soddisfazione di svilupparsi da soli un bel rullino B/N chiuso in bagno con tanto di luce rossa accesa...

Oppure Mauro, che scrive in risposta ad un articolo intitolato Il vero prezzo della fotografia digitale:
TUTTO VERO! Aggiungerei che delle 500 foto digitali tra 10 anni o probabilmente meno non se ne conserver? neanche una.... soldi buttati per non avere nulla!
Il rullino da 36 ha conservato il ricordo invece: lo metti in un cassetto e le foto le rivede anche tra 100 anni senza problemi di pc, schede ecc!!
Io dopo qualche anno di digitale sono felicissimamente tornato a fotografare con la pellicola.

A favore della fotografia analogica c'e' la soddisfazione di creare un'immagine avendo il controllo dell'intero processo, sviluppo compreso, per alcuni. C'e' la non-obsolescenza del supporto (provate a leggere i files presenti su una scheda XD lasciata in un cassetto per cinque anni). C'e' il progresso tecnologico degli scanner, che permette di digitalizzare un negativo con qualita' finale migliore anno dopo anno. C'e' la crescente disponibilita' di macchine fotografiche analogiche eccezionali a prezzi abbordabili, sul mercato dell'usato (e - sorpresa! - sono spesso macchine perfettamente funzionanti).

Ci sono persino tante macchine fotografiche, a volte persino reflex, che vengono regalate: date via per niente. Come quellle in questa foto, per esempio.

Vecchie fotocamere analogiche ricevute in regalo


Io ho un rullino da 36 fotogrammi da completare, nella mia vecchia e fedele FE2. E tu, farai foto digitali quest'anno, oppure userai la vecchia e amata pellicola?

Tags: foto, fotografia, tecnologia, visioni e previsioni

In Inghilterra, casa pulita uguale vita spesa male

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/12/2011 alle 06:59 | 2 commenti  | Permalink
Questa targhetta vista in un negozio del Lake District dice "Una casa pulita e' il sintomo di una vita sprecata".

Una casa pulita...


Durante la prima visita in Gran Bretagna, molti italiani storcono il naso di fronte alla pulizia (o alla sua mancanza) nelle case che visitano). Credo che la foto spieghi la situazione: posto di fronte alla scelta tra pulire la casa e fare un viaggio, una bevuta al pub o divertirsi con gli amici, un inglese di solito non ha dubbi: la pulizia della casa ha la priorita' minore di tutto il resto. E chi dedica la propria vita a tenere pulita la propria casa e', per un inglese (perlomeno, per l'inglese che ha preparato questa targhetta), uno che spreca la propria esistenza.

Anche perche' tra l'uomo e la polvere, vince sempre la polvere.

Tags: abrasioni superficiali, antropologia spicciola, foto, Gran Bretagna

Tutti insieme (non) appassionatamente

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/12/2011 alle 12:05 | 0 commenti  | Permalink
Dante: Tu odi la gente!
Randal: Ma adoro le adunate.
[Clerks, 1994]

Qualcosa non quadra. In teoria, il viaggiatore del XXI secolo e' un intenditore ben informato, capace di trovare online destinazioni incantevoli e sorprendenti. In pratica, finiamo sempre per ritrovarci nei soliti posti. Guardate questa foto, per esempio. E' stata scattata nel villaggio di Oia a Santorini, e mostra la folla in attesa del tramonto.

Santorini, la folla in attesa del tramonto


Francamente, il tramonto non era eccezionale, quella sera. La folla, invece, lo era: gente in attesa del tramonto su ogni balcone, scalinata, muretto e gradino di Oia. Piu' che un tramonto, pareva fosse previsto un incontro con un'astronave aliena.
Viene da pensare a The Beach, film di Danny Boyle con Leonardo Di Caprio e Tilda Swinton. Nel film, Di Caprio raggiunge un'isola segreta, un paradiso nascosto, grazie a indicazioni frammentarie. Pochi sanno che quel posto incredibile esiste, anzi, tanti neppure credono che esista, e raggiungerlo - e lasciarlo - e' un'avventura. Pochi ci arrivano, meno ancora se ne vanno.

E' L'Avventura,volendo abusare delle maiuscole.

La realta', invece, somiglia parecchio al tran tran quotidiano. Arrivati a Santorini, ...:

1) Parcheggiare scooter (noleggiato) in parcheggio sovraffollato;
2) Percorrere a piedi la via principale di Oia seguendo la folla (si va tutti nella stessa direzione);
3) Trovarsi sul lato giusto della collina di Oia alle diciannove e trenta (non si sa mai, se la folla del punto 2 seguiva un buontempone, rischiate di trovarvi tutti in un bar senza vista sul mare);
4) Sedersi. Scoprire che non si vede niente, c'e' di mezzo il famoso mulino visibile in tutti i ventisei milioni di fotografie del tramonto a Santorini. Cercare un posto a sedere migliore. Da li' vi ritroverete a fotografare il mulino;
5) Preparare macchina fotografica o iPhone per fotografare il tramonto;
6) Scattare foto;
7a) (Per quelli che sono li' con una/uno appena conosciuta/o) Proclamare che quel tramonto ti scioglie il cuore, che non ne hai mai visto uno simile; disinvoltamente, verificare presenza profilattici nel portafoglio;
7b) (Per quelli che sono li' con marito/moglie/partner di lungo corso) Affermare che non ne valeva la pena e che avreste fatto meglio a mangiare due domato keftedes al residence, tra un salto in piscina e l'altro. Gesti d'assenso.

L'avventura e' altrove, probabilmente.

Tags: abrasioni superficiali, antropologia spicciola, foto, Grecia

Per il bambino che ? in te, il negozio di Gundam

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/12/2011 alle 11:54 | 1 commenti  | Permalink
Qualche anno fa (ok, MOLTI anni fa) la televisione italiana trasmetteva cartoni animati giapponesi che mostravano robot giganteschi e, in generale, storie di fantascienza. Alcuni, tra cui soprattutto Jeeg, mostravano cose difficili da credere anche per un ingenuo bambino di otto anni: un tizio salta, la sua collega (interinale?) Miwa gli lancia i componenti, e il tizio diventa un robot alto venti metri. Quasi piu' facile credere a Babbo Natale. C'erano pero' altri cartoni animati in cui le leggi della fisica venivano piu' o meno rispettate, in cui i robot non erano misteriose cose arrivate da un altro pianeta, ma erano fatti di metallo, richiedevano carburante e munizioni, e venivano pilotati da tizi con i quali ci si poteva immedesimare.

Tra le mie serie preferite ce n'era una cosi': Gundam. E quando mi sono trovato davanti ad un negozio che vende solo cose relative a Gundam, sono tornato bambino (non che abbia mai smesso d'esserlo, ma pazienza).

Gundam a Taipei


Il negozio non e' a due passi dall'Italia, ma merita una visita se vi trovate in Asia per lavoro (e di chef italiani che girano il mondo ce ne sono tanti). E' all'interno di Nova, uno dei centri commerciali informatici piu' forniti di Taipei, la capitale di Taiwan, e vi si trovano dei modelli di Gundam alti tre metri e altri alti tre centimetri.

Nova, il centro commerciale, e' a due passi dalla stazione ferroviaria principale di Taipei, ed e' aperto fino alle dieci e mezza di sera (nove e mezza durante il weekend).

Tags: foto, nostalgia, Taipei, Taiwan, televisione

Con Lufthansa da Londra a Torino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/12/2011 alle 23:55 | 0 commenti  | Permalink
Il Natale e' arrivato, ed e' arrivato anche il momento, per gli Italians, gli emigrati cervelli in fuga espatriati che lavorano all'estero pur restando legati in molti modi all'Italia, di rientrare a casa in Italia e fare provvista di abbracci e ricordi o, prosaicamente, di salsa tonnata e limoncello fai-da-te. Col biglietto Lufthansa acquistato mesi fa mi sono preparato al volo Londra-Francoforte e al successivo Francoforte-Torino. A Heathrow, controlli dei documenti ...


Tags: appunti di viaggio, foto, Lufthansa

Proteggete i vostri bagagli dagli imprevisti: personalizzateli!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/12/2011 alle 06:59 | 0 commenti  | Permalink
Ultimi giorni prima di Natale, tanta gente in viaggio, tanta confusione negli aeroporti, e Fiumicino va anche peggio. In questi giorni aumentan i rischi che i vostri bagagli vengano smarriti, o rubati, o scassinati, o che vengano presi per sbaglio da un altro passeggero che ha un bagaglio identico. Tempo fa, in una discussione nel forum, si parlo' di 25 milioni di bagagli smarriti all'anno. In quella stessa discussione, una gentile lettrice forniva un consiglio sempre valido per rendere piu' riconoscibili i nostri bagagli, in modo da non farli passare inosservati.

Bagagli decorati a mano La lettrice - Miss Lost and Found - non suggerisce di attaccare un adesivo al vostro bagaglio, il che comunque sarebbe gia' un buon inizio. Ne' invita ad acquistare un trolley in colori inconsueti, che sarebbe un altro buon suggerimento. No, il consiglio - a cui ci accodiamo volentieri - e' di dipingere i bagagli. Difficile ignorare o dimenticare un trolley decorato con un panorama esotico, o con strisce come una tigre, o con una frase storica di John Belushi, Rino Gaetano o Immanuel Kant. Magari una provocazione:
Il cielo stellato sopra di noi, la legge morale in te, e nella valigia una tagliola gigante: ti conviene aprirla?

Beh, magari provocare un ladro non e' una grande idea, ma decorare in qualche modo il proprio bagaglio si'.

23/12/2011: come volevasi dimostrare...


Arriviamo a Caselle dopo un volo Lufthansa Londra-Francoforte piu' Francoforte-Torino, siamo presso il nastro bagagli, e una bella ragazza solleva dal nastro una valigia molto simile a una delle nostre.
Si', e' simile alla nostra, ma la nostra e' piu' grande!

Le ultime parole famose. Rimango di guardia presso il conveyor e chiedo a mia moglie di verificare quella valigia. Era davvero la nostra, una Samsonite in policarbonato blu che credevamo fosse sufficientemente peculiare da non essere confusa con altre... e avevamo torto.

Adesivi, decorazioni, ritratti del proprietario, va bene tutto, ma personalizziamole, queste valigie!

Tags: bagagli in stiva, bagagli smarriti, foto, suggerimenti e raccomandazioni, trolley e valigie

Attenti ai pellicani

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/12/2011 alle 13:29 | 0 commenti  | Permalink
Attenti ai pellicani - Nicosia
Cartello visto a Nicosia (Cipro).

Tags: Cipro, foto, Segnaletica e cartelli, uccelli

Brooklands Museum: auto, moto, bici, e il C5

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/12/2011 alle 07:01 | 0 commenti  | Permalink
Ogni museo ha il suo "pezzo forte", l'oggetto che porta tanti visitatori a pagare il biglietto. Al Brooklands Museum, questo ruolo spetta al Concorde, ma il museo espone altri veicoli interessanti. Tra questi, un'esemplare di Alfa Romeo Aerodinamica Spider e, oggetto curioso soprattutto per gli appassionati di informatica, un Sinclair C5. Anzi, tre, perche' ce ne sono appunto tre in esposizione.

Brooklands Museum



Tags: auto d'epoca, foto, Gran Bretagna, moto d'epoca, musei automobile

Un calendario del 2012 per voi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/12/2011 alle 14:09 | 3 commenti  | Permalink
Il calendario 2012 di ViaggiareLeggeri Siamo arrivati alla fine del 2011, nella stagione dei calendari, e ci accodiamo anche noi alla sfilza di siti Internet e riviste che vi propongono un calendario per il 2012. E' artigianale, con foto in bianco e nero (ringrazio Ansel Adams per essermi apparso in sogno), ed e' un'ottima soluzione per coprire macchie di umidita' sui muri, tappezzeria consumata, macchie di sugo sulle pareti.

Per scaricarlo gratuitamente, visita www.viaggiareleggeri.com/download.

Tags: foto

Trolley per bambini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/12/2011 alle 12:18 | 0 commenti  | Permalink
Se hai un figlio, ci tieni a mostrarti un bravo papa' o una mamma generosa. Compri quello che serve a tuo figlio, e a volte anche solo quello che vuole, anche se non gli serve. E quando il pupo inizia a viaggiare con i suoi piedini, e a due anni acquisisce il diritto a portare in aereo un bagaglio a mano(*), puo' capitare che ti faccia un discorsetto:
Papa', se vuoi che ti porto sull'aereo il maglione e i caricabatterie e il libro sul signor Apple, voglio un bel trollei. Lo voglio lo voglio lo voglio!

E cosi' cedi, sapendo che tuo figlio ha idee differenti su quel che e' bello: non vuole un bel trolley grigio satinato con finiture nere, ne' bada alla presenza di due o quattro rotelle. E al pupo importa assai poco se la sua piccola valigia ha dimensioni compatibili con le regole della Ryanair, di esyJet o dell'Alitalia. No, dev'essere spettacolare, in colori vivaci, e dovra' possibilmente raffigurare il personaggio di un cartone animato.

Due trolley visti al TK Maxx di Staines.





E con un trolley cosi', vostro figlio sara' felice per sempre. O perlomeno per il suo primo viaggio, e magari pure per il secondo. Ma come fa ad accontentarsi di un trolley con un rospo, o con Doraemon, quando ce ne sono altri coi Gormiti o con Heidi? E quando sara' arrivato a otto anni chiedera' un trolley con personaggi piu' adatti alla sua eta'. E a dieci anni scoprira' probabilmente Lupin III, o altri eroi della vostra infanzia, e a quel punto vi sara' ancora piu' difficile negargli l'ennesimo trolley, che magari userete voi anche quando il bambino sta a casa.

Spero abbiate un ripostiglio molto grande dove 'archiviare' i vecchi trolley.









*: I bambini che volano con Ryanair acquisiscono dal 2° compleanno il diritto di portare a bordo un bagaglio a mano. Altre linee aeree avranno limiti di eta' differenti.

Tags: acquisti, bagaglio a mano, bambini e minori, foto, trolley e valigie

Verso il West: in cerca di un meccanico nella riserva Navajo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/11/2011 alle 17:20 | 0 commenti  | Permalink
Giorno 7, venerdi' 23/11:
Riparazione freni da Jimmy il Navajo (Navaho), nessun risultato, "Hey white boy" in una stazione di servizio (ragazze indiane un po' ciuche?), torniamo a Mexican Hat. O forse andiamo via verso Albuquerque.

Ci sara' un meccanico aperto, il Giorno del Ringraziamento?

Aggiornamenti a seguire.

Tags: foto, problemi meccanici, Stati Uniti, verso il West

Anche nel deserto accettano le carte di credito, ma in Italia...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/11/2011 alle 17:17 | 1 commenti  | Permalink
Anche nel deserto si paga con carta di credito


Colpa mia, vivo lontano dall'Italia da dieci anni, e a certe cose non sono piu' abituato. Non ho visto una pompa di benzina che non fosse self service, in questi anni, tranne che in Italia. Non ho visto guidatori saltare fuori dal loro SUV scattanti ed eleganti, dopo aver parcheggiato in un posto riservato ai diversamente abili. Ma la cosa che mi colpisce di piu' sono le carte di credito.

"No, guardi signora, sotto i dieci euro non puo' pagare con la carta di credito".
"No, mi spiace, durante i saldi accettiamo solo contanti".
"No, mi costa un capitale in commissioni, se le faccio pagare con carta di credito. Solo contanti, mi spiace".


E invece, anche nel deserto, negli Stati Uniti, si riesce a pagare con carta di credito. Questa foto e' stata scattata in a Kayenta, in Arizona, in una riserva Navaho, e carte di credito come Visa e Mastercard vengono accettate all'Anasazi Inn come in tanti altri negozi minuscoli e ristoranti a gestione familiare. O cosi', oppure i clienti vanno altrove.

E la foto e' di quattro anni fa. Probabilmente ora l'Anasazi Inn accetta gia' pagamenti tramite Paypal, oppure accetta micro-pagamenti tramite cellulare per le consumazioni al bar. Gia', proprio come da noi.


Tags: carte di credito, foto, idee per il settore turistico, pagamenti, Stati Uniti

Torna a grande richiesta il DIY Lego NAS

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/11/2011 alle 07:01 | 9 commenti  | Permalink
Ieri, nel forum e' stato menzionato il povero NAS (*) Lego fatto in casa (DIY, Do It Yourself). Per una inquietante coincidenza, nello stesso momento si stava parlando di quello stesso computer nel mio ufficio:
- Collega: Sono stufo delle sorprese degli ovetti Kinder. Non ci sono piu' cose da montare. Guarda! Due piedi! Dico ... due PIEDI in un'ovetto Kinder!
- Io: Dovresti passare piu' tempo a giocare col Meccano o coi Lego, anziche' fare l'IT manager...
- Collega: Ecco! Dovrei costruire un computer coi Lego!
- Io: Fallo. Io ne ho costruito uno e ogni volta che lo vedo, o che trasferisco un file, sorrido...


Volevo quindi rassicurare i colleghi (NB, GB, SN, DB, this is for you) e i curiosi: il server continua a funzionare bene, le mie circa 100.000 foto scattate in vacanza sono sempre li', e costruire qualcosa con le proprie mani e' sempre un'attivita' rilassante, sia che si costruisca un tavolino in legno, un igloo nel prato innevato dietro casa, o un computer fatto coi Lego.

I manutentori al lavoro. Sullo sfondo, a sinistra, un sabotatore

Nella foto, la squadra dei manutentori al lavoro (***). Sullo sfondo, a sinistra, un ignoto sabotatore.

Ricordo i dati principali del computer:
- 1 HD, 3,5", da 1TB;
- 2 HD, 2,5", da 500 GB ciascuno;
- 1 HD, 3,5", da 320 GB;
- Motherboard Intel D510MO con processore Atom integrato;
- 2Gb di RAM

(ulteriori dettagli qui)





(***). Sullo sfondo, a sinistra, un ignoto sabotatore.


(*): Network Attached Storage. Praticamente un file server collegato in rete via cavo o wireless.
(**): "DIY Lego NAS" non e' italiano, lo so. Ho scritto il titolo di questo post in modo da renderlo facilmente rintracciabile per i miei conoscenti anglofoni.
(***): "Ah, ci sono i manutentori, allora e' guasto!". Tipica risposta da cioccolataio. La manutenzione si fa PRIMA dei guasti, per evitarli. Chiudere la stalla ... buoi ... ... la conoscete la storia, no?

Tags: computer, fai da te, foto, Lego

I rebus di Marentino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/11/2011 alle 13:12 | 2 commenti  | Permalink
Un paese illustrato con la collaborazione di La Settimana Enigmistica: Marentino, in Piemonte.


Rebus


...


Tags: città illustrate, foto, Piemonte

Processione indu' di Thaipusam, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/11/2011 alle 07:03 | 0 commenti  | Permalink
Thaipusam e' una festivita' indu' celebrata particolarmente dalla comunita' Tamil. Viene celebrata con la luna piena tra gennaio e febbraio, e a Singapore la comunita' Tamil la festeggia con una processione che attraversa Little India per concludersi al tempio Sri Layan Sithi Vinayagar.

Offerte


Si consiglia la visione delle altre foto ad un solo pubblico adulto.
...


Tags: foto, India, religione, Singapore

La notte dei falo' si avvicina. E Guy Fawkes ...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/11/2011 alle 22:24 | 3 commenti  | Permalink
Fuochi d'artificio. E' da giorni che le serate inglesi sono allietate da spettacoli pirotecnici organizzati da enti locali e da privati cittadini. Un po' lo si fa per Halloween, un po' per Bonfire Night, che e' domani, ma si sa che queste cose iniziano almeno una settimana prima (vedrete a Capodanno!).

Pessima foto dei fuochi d'artificio davanti a casa mia


Bonfire Night, la notte del falo', e' un evento dedidato ai falo' e ai fuochi artificiali. In Gran Bretagna la si festeggia il 5 novembre, che e' anche la Notte di Guy Fawkes; in Irlanda del Nord si celebra l'11 luglio ed e' nota come L'Undicesima Notte; in Irlanda le celebrazioni avvengono il 23 giugno e vanno sotto il nome di St John's Eve, tradizione condivisa con parti della Scandinavia.

Sinceramente, qui in Inghilterra la notte del 5 novembre e' nota piu' che altro come Notte di Guy Fawkes.

Ma cosa si celebra?


La maschera di Guy Fawkes - Foto di James Harrison da Wikipedia Negli anni passati in Inghilterra ho sentito varie spiegazioni. Nel 1605 Guy Fawkes tento' di far saltare in aria la Camera dei Lord con una serie di cariche esplosive ("Gunpowder Plot"). Secondo i miei amici inglesi, si celebra o il fatto che Gawkes abbia fallito, oppure il fatto che ci abbia provato. Ciascuna credenza mostra un lato del carattere inglese (e piu' in generale britannico): la solidarieta' per il perdente (Guy Fawkes che non riesce nel suo intento) e la passione per chi prova a fare cose al di la' della norma (Guy Fawkes che prova a fare l'inconcepibile, far saltare in aria Re e governo). Possibile anche una terza interpretazione: che si festeggi il fatto che il governo e' sopravvissuto. In effetti questa era la motivazione ufficiale della festa, tra il 1605 (subito dopo il fallito attentato) e il 1859: il fatto che il Re fosse sfuggito ad un tentativo di assassinio.


Dove ho gia' visto questa faccia?


Guy Fawkes - noto anche come Guido Fawkes - e' anche un viso conosciuto, a quattrocento anni dalla sua morte: grazie al film V per Vendetta, la maschera di Guy Fawkes e' diventata il simbolo delle proteste anti-globalizzazione e anti-establishment.

Tags: antropologia spicciola, feste, foto, Gran Bretagna, storia

Quanto costa mangiare e bere a Cipro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/11/2011 alle 13:58 | 0 commenti  | Permalink
I prezzi di alcuni pasti a Cipro, accompagnato da osservazioni personali.

Lo scontrino del Ristorante Zeus Cena allo Zeus Restaurant di Paphos: 32,80 euro. Ottimo branzino, lunga attesa per il kebab, che non era niente di speciale. Un bicchiere a testa di liquore omaggio della casa.



Lo scontrino del ristorante Dos Pesos Cena al ristorante messicano Dos Pesos: 38,85 euro. Eccellente fajita di pesce, buone le carnitas. Ho tradito la classica Corona per una birra locale, l'impeccabile Keo. Clientela piu' giovane e piu' rumorosa che negli altri ristoranti visti a Paphos. Solito liquore omaggio al termine della cena.



Lo scontrino dell'Oasen Italian Greek Restaurant Pranzo all'Oasen, ristorante greco-italiano sul lungomare di Paphos: 16,25 euro. Avevamo considerato una "casa del milkshake" e persino un KFC, poi ci siamo seduti ad un tavolo di questo ristorante lungo il mare (ma senza vista sul mare, per quanto paradossale possa sembrare). Se avete fame e non c'e' nient'altro di aperto, scegliete questo ristorante, altrimenti cercate altrove. Qui il "milkshake" costa quasi il doppio del "frappe'" nel menu, ed e' poco saporito. La taramosalada... beh, difficile fare errori con quella!



Lo scontrino del cocktail bar del Tasmaria Hotel Cocktails al bar dell'hotel Tasmaria, Cipro: 18 euro. Il Tasmaria e' un hotel sulla via principale di Paphos, a Cipro. Semplice e non molto moderno in alcuni dettagli (l'arredamento in primis), si fa perdonare per la bella piscina, il personale cordiale e attento e il cocktail bar. Caroline, una bella 'expat' inglese, prepara cocktail con precisione e senza darsi arie, chiacchiera volentieri, e comprende anche chi parla un inglese imbarazzante, alla "de cat iz on de teibol". Ottimo il suo Zombie, tanto che non mi sarei fermato a due.
Nota finale per gli scapoli: clientela femminile sensazionale, considerato che la bassa stagione ha allontanato molti turisti.



Lo scontrino del Martelli Restaurant Cena al Martelli Restaurant di Paphos: 34,68 euro. Devo averne letto una recensione positiva da qualche parte, forse sulla rivista di bordo della easyJet, e questo mi ha spinto a cenare qui: volevo dimostrare che avevano torto. E invece...

Abbiamo mangiato calamari, una "pizza Venezia" e del formaggio halloumi alla griglia: l'halloumi era buono in quanto grigliato, ma piuttosto spugnoso (come sempre succede con questo tipo di formaggio); i calamari erano ottimi e abbondanti, e la pizza Venezia eccellente e persino eccessiva. Il nostro cameriere mi aveva messo in guardia: "prendi la piccola, la media e' enorme". Aveva ragione, ne avanzo meta' che mi viene inscatolata come takeaway.

"Avevi ragione, mi sarebbe bastata una pizza piccola, ma... il cliente ha sempre ragione, e quando ha torto, paga in contanti per i suoi sbagli". Il cameriere cipriota (Stavros? Stelios? Stereotipos?) annuisce, capisce che non sto cercando di fregarlo. Ha un passo torvo, e cammina parallelo al manager del ristorante, a due file di tavoli di distanza. Mi ricorda Roberto, una ex guardia carceraria con cui lavorai anni fa: aveva cambiato mestiere, ma le vecchie abitudini - e il vecchio passo - erano rimasti immutati. I clienti, per lui, erano elementi inaffidabili da guardare a vista. Ma le similitudini finiscono li': il cameriere che e' di ronda di servizio questa sera, nonostante l'andatura, e' molto affabile e, come detto, onesto.

Porzioni enormi. Persino il liquore omaggio - ouzo, per me - e' eccessivo, ma stoicamente non mi lamento e lo finisco.

Tags: antropologia spicciola, Cipro, foto, ristoranti

Polesden Lacey, nido d'amore dei Windsor

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/10/2011 alle 14:37 | 1 commenti  | Permalink
Polesden Lacey e' una villa in stile edoardiano di proprieta' del National Trust, in cui trascorsero la loro luna di miele il futuro sovrano britannico, Re Giorgio VI (Il Discorso del Re)) e la sua consorte, Elizabeth Bowes-Lyon (nota col titolo di Regina Madre dopo l'ascesa al trono della figlia, Elisabetta II).
L'ingresso di Polesden Lacey



...


Tags: foto, Gran Bretagna, National Trust, ville e palazzi inglesi

I mosaici di Paphos

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/10/2011 alle 19:55 | 5 commenti  | Permalink
Colonnato greco
Dopo le Tombe dei Re, abbiamo visitato un'altro sito World Heritage a Paphos (Cipro): l'area archeologica della citta', vicino al porto (avevamo accennato a questa visita qui). L'ingresso costa 3,40 euro, e le maggiori attrazioni dell'area sono i pavimenti a mosaico....


Tags: archeologia, Cipro, foto, World Heritage

Paphos, angoli inconsueti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/10/2011 alle 00:53 | 0 commenti  | Permalink
Cactus. Sullo sfondo, il porto di Paphos
Paphos (a Cipro) non e' una metropoli, non e' certo vasta quanto Londra o convulsa come Mumbai. Anzi, coi suoi 47.000 abitanti e' comparabile ad una piccola citta' come Tombe dei Re, prenderai l'autobus 615 che ti portera' a ... Paphos (il porto, con la sua area archeologica e i suoi mosaici), e da li' prenderai un altro autobus che ti portera' su una collina, che e' sempre Paphos, dove godrai di un bel panorama, vedrai una moschea, strade tranquille e pochi turisti....


Tags: Cipro, foto

Le Tombe dei Re a Paphos, Cipro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/10/2011 alle 11:56 | 0 commenti  | Permalink
Porticato sotterraneo
Prendete il 615 in direzione nord, fate la tessera giornaliera da due euro, e scendete dal bus subito dopo il KFC che vedrete sulla sinistra.
Le informazioni per raggiungere le Tombe dei Re, designato sito patrimonio dell'umanita' dall'Unesco, erano precise. Quello che non sapevamo e' che per prendere l'autobus 615 c'era da camminare solo un po' meno che per andare a piedi fino alle Tombe dei Re, dall'Hotel Tasmaria di Paphos, Cipro, in cui eravamo alloggiati. Ma i ventotto gradi che c'erano a Cipro a meta' ottobre rendevano facile scegliere l'autobus di linea, e la tessera giornaliera poteva tornare utile anche nel pomeriggio, per andare altrove.

Oltrepassato il KFC, scendiamo e raggiungiamo in un paio di minuti l'ingresso delle Tombs of the Kings, "τάφοι των βασιλέων" se leggete il greco. Si tratta di una vasta necropoli le cui tombe piu' antiche risalgono al IV secolo prima dell'Era Volgare (*), quelle piu' recenti al III secolo EV, e sono stati trovati manufatti (anfore, soprattutto) risalenti sia al periodo ellenistico che ...


Tags: archeologia, Cipro, destinazioni, foto, World Heritage

E in Inghilterra mangiano ancora i gelati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/10/2011 alle 14:01 | 0 commenti  | Permalink
La temperatura e' scesa sotto i venti gradi, a Londra e dintorni, e di notte abbiamo meno di dieci gradi, ma nel piccolo villaggio in cui vivo il furgone dei gelati continua a fare il suo giro, e i bambini, in pantaloncini corti tutto l'anno - a volte anche con la neve - vanno a comprare il gelato. Questi inglesi!

Il furgone del gelataio a Stanwell Moor


Tags: antropologia spicciola, foto, Gran Bretagna

Quella volta che vidi gli All Blacks

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/10/2011 alle 09:50 | 0 commenti  | Permalink
Gli All Blacks Aaron Cruden e Conrad Smith si sfidano a Taihape

Visiti un posto, e ti rimane dentro la passione per le cose che hai visto, gli usi che hai incontrato. Sono andato in Irlanda vent'anni fa, e da quel viaggio la mia birra preferita e' la Guinness.


La finale della coppa del mondo di rugby sta per iniziare, ad Auckland, e mi ritrovo a pensare al mese trascorso in Nuova Zelanda, e all'incontro casuale con alcuni giocatori degli All Blacks in un piccolo villaggio chiamato Taihape in occasione di una festa dedicata agli stivali di gomma.

Dopo una lunga giornata alla guida dell'auto, avevamo trovato un motel carino e a prezzo ragionevole (i soliti 75 dollari NZ), ci stavamo preparando a mangiare una buona cena, e in tv c'era uno degli episodi migliori di Grand Designs. Non avrebbe potuto essere una serata migliore. E il tocco in piu' lo dava il misterioso furgone tappezzato con foto degli All Blacks, l'amatissima squadra nazionale di rugby della Nuova Zelanda simbolo della nazione.
Chiesi al gestore del motel, mi disse che il giorno dopo, al campo sportivo del villaggio, alcuni giocatori della squadra avrebbero partecipato ad una festa incentrata sugli stivali di gomma, soprannominati Wellingtons (dal britannico Duca di Wellington che li ideo') negli altri Paesi anglosassoni e gumboots nel paese dei Kiwi. Taihape si proclama "capitale mondiale dei gumboots", il che e' un'ottima trovata pubblicitaria per attirare visitatori in questo piccolo villaggio dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda.

C'erano il capitano Richie McCaw, il fly-half Aaron Cruden, il tre quarti centro Conrad Smith e il capitano degli All Blacks piu' amato di sempre, Wayne "Buck" Shelford, ritirato da anni....


Tags: foto, Nuova Zelanda, rugby

Guardate fuori dal finestrino, ogni tanto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/10/2011 alle 07:07 | 0 commenti  | Permalink
Di solito, quando sono in aereo, cerco di dormire. Prima leggo qualcosa, poi scrivo note per questo sito sullo smartphone, poi guardo un film e infine mi addormento. Questo nei voli intercontinentali. A volte, pero', ignorare abitudini e sonnolenza puo' essere proficuo. Guardando fuori dal finestrino si vedono spesso cose interessanti, anche volando a ottocento chilometri all'ora a dieci chilometri da terra. I fiumi indiani. Le isole malesi. Il golfo di Napoli di notte. Le coste delle isole greche. Le Alpi. Le montagne dell'Asia centrale, come in questa foto.

Dal finestrino


Alzate la tendina e buttate un occhio fuori dal finestrino, ogni tanto.

Tags: Asia, foto, montagna

La Sportiva, nessuna risposta per gli scarponi difettosi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/10/2011 alle 15:25 | 1 commenti  | Permalink
Alla fine di agosto ho scritto a La Sportiva riguardo alla perdita delle suole Vibram dei miei scarponi durante un'escursione nel Lake District, causata probabilmente da un difetto in fase di assemblaggio degli scarponi. A quella prima email ha fatto seguito una mia piu' formale richiesta di assistenza inviata alla ditta il 13 settembre, richiesta che non ha prodotto finora alcun risultato. Ecco il testo dell'email:
Subject: Richiesta assistenza con scarponi danneggiati
Date: Tue, 13 Sep 2011 19:08:16 +0100
To: lasportiva@lasportiva.com

Buongiorno,
Il 23 agosto 2011 ero nel Lake District e indossavo i miei scarponi La Sportiva che ho da sette-otto anni. In tutto questo tempo gli scarponi sono stati utilizzati molto poco: dieci-quindici volte in pianura per passeggiate in brughiera, e tre-quattro volte in collina in Inghilterra, piu' un paio di volte per passeggiate in Georgia, USA, e per una tranquilla camminata in Nuova Zelanda. Non ho usato i Vostri scarponi in Italia in quanto avevo degli Asolo di prezzo simile ai Vostri comperati nel 1991, usati intensamente e ancora in ottime condizioni. Non faccio alpinismo ne' attivita' sportive di alcun tipo, come confermato dall'usura ridotta dei miei scarponi LaSportiva (suole a parte) e Asolo (ancora in condizioni ottimali).

Usando i vostri scarponi per un'escursione in nell'area occidentale del Lake District, ho avuto la sorpresa di perdere parzialmente una suola e completamente l'altra. Fortunatamente dopo la parziale dissolazione del primo scarpone dopo aver raggiunto il picco di High Stile, ho deciso di scendere a valle, altrimenti la perdita completa della seconda suola - avvenuta durante la discesa da Red Pike - sarebbe avvenuta durante l'ascesa a Haystacks, o peggio durante una discesa attraverso una delle tante pietraie. La rottura dei Vostri scarponi mi e' costata l'interruzione di una camminata di 39km nel Lake District in due giorni, programmata da tempo con amici escursionisti.

Non mi era mai successo di perdere le suole degli scarponi, tantomeno con prodotti di marca. Gli escursionisti che erano con me, tra cui due clienti LaSportiva, sono rimasti stupefatti e preoccupati nel vedere questo danno, visibile nella fotografia allegata, e hanno attribuito - come me - la perdita delle suole ad un difetto di fabbricazione. Ho altre fotografie e ho gli scarponi con me, se desiderate altre immagini sono a disposizione.

Ho contattato il Vostro importatore nel Regno Unito, Lyon Equipment, e sono stato da loro consigliato di riportare gli scarponi nel negozio in cui li acquistai per un'ispezione, cosa impossibile in quanto non ho piu' la ricevuta dell'acquisto e non sono in grado di identificare il negozio.

Gradirei verificare la fattibilita' di una risuolatura degli scarponi ed eventuali opzioni alternative a disposizione.

Prodotti che si guastano in condizioni pericolose, assistenza clienti inesistente. Sembra che a La Sportiva non interessi avere clienti...

Per finire, ecco un'altra foto dei miei scarponi La Sportiva rovinati.

Scarponi La Sportiva e suole Vibram: una coppia male assortita?


Tags: assistenza clienti, foto, reclami e rimborsi, scarpe e scarponi

Lake District: verso Haystacks

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/09/2011 alle 07:30 | 0 commenti  | Permalink
Il mese scorso, il tentativo di visitare alcune delle piu' belle cime del Lake District occidentale non e' andato a buon fine. Due scarponi poco affidabili hanno costretto il vostro corrispondente dalla perfida Albione a rinunciare a raggiungere Haystacks e a fermarsi invece a High Stile (807 metri), scendendo poi da Red Pike verso Buttermere con uno scarpone riparato alla bell'e meglio e l'altro definitivamente danneggiato. E' stato comunque un bel giro, e magari qualche foto potra' invogliarvi ad intraprendere questa stessa passeggiata.

Great Borne, Lake District
...


Tags: foto, Lake District, montagna

Parco Naturale del Queyras

Scritto da Zanardo, 26/09/2011 alle 07:10 | 0 commenti  | Permalink


Dopo la prima delle due escursioni sul Monviso, quella al Monte Meidassa, sono sceso in macchina attraverso la Val Varaita, passando dal colle dell' Agnello e nel Parco del Queyras fino a Briancon, arrivando alla Casse D?serte al tramonto, momento in cui quei panorami gia' particolari diventano stupendi.

Il Parco del Querays e' una zona poco nota, certo meno famosa di altri parchi alpina ma non meno spettacolare, e soprattutto e' stata mantenuta inalterata: non vi si incontrano scempi edilizi e neppure ingorghi di pullman alla domenica pomeriggio....


Tags: destinazioni, foto, Francia, montagna

Mangiamoci un giglio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/09/2011 alle 13:04 | 0 commenti  | Permalink
Giorni fa avevo parlato della fioritura dei gigli sul monte Liushihtan, a Taiwan. I fiori di questa pianta sono commestibili, e posso confemare per esperienza personale che sono molto buoni, fritti.

Gigli fritti, una delizia


Tags: fiori e piante, foto, mangiare, Taiwan

Termina il misterioso silenzio sugli ostelli della gioventu'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/09/2011 alle 06:30 | 0 commenti  | Permalink
L'ostello della gioventu' di Ambleside, Lake District


Nel giro di poche ore, un lettore di ViaggiareLeggeri e un amico di lunga data mi hanno fatto domande sugli ostelli della gioventu':
Davvero sei tornato nel Lake District dov'eri stato tanti anni fa? E sei andato anche in quell'ostello della gioventu' ad Ambleside dove avevi conosciuto quelle ragazze inglesi e quelle tre tipe di Barcellona?

Gli amici spesso fanno domande nel momento sbagliato. Quando tua moglie e' con te, una domanda del genere puo' essere pericolosa: la gelosia e' retroattiva, a volte. Ma la domanda del mio amico e' pericolosa anche per un motivo differente: sono tornato al Lake District, vero, ma non sono stato nell'incantevole ostello di Ambleside. Non ci sono andato perche' la famiglia di amici che era con noi non apprezza Ambleside, perche' tutti volevamo prendere un delizioso cottage in affitto, perche' Ambleside era lontano dalle montagne che volevamo visitare. Ma soprattutto, non sono andato tornato all'ostello di Ambleside, neppure per vederlo da fuori, perche' avrei dovuto fare i conti col tempo che passa. Mi sono improvvisamente reso conto che sono passati tredici anni dall'ultima volta in cui ho dormito in un ostello.

Era l'estate del 1998, un anno in cui avevo aspettato le ferie con ansia, dopo aver lavorato molto sodo per mesi. Avevo in programma di andare in moto a Fontaine-de-Vaucluse, in Francia, e passare tre giorni nel locale ostello della gioventu'. Dal momento in cui varcai la soglia dell'ostello mi resi conto che non tutto sarebbe filato liscio: la gestrice, somigliante a Martina Navratilova, era autoritaria e brusca quanto un sergente dei marines: l'ostello chiude alle undici di sera, disse, chi e' dentro dorme dentro, chi e' fuori si arrangi. Niente di nuovo, ma il tono non era minimamente welcoming, persino io sarei stato un padrone di casa migliore. Uscii, andai in paese, vidi che c'era uno spettacolo di arrampicata coreografata con accompagnamento musicale nell'anfiteatro naturale del fiume Sorgue, pagai il costoso biglietto. Non riuscii a godere molto lo splendido spettacolo, il coprifuoco imminente era la mia spada di Damocle. Me ne andai in tempo per rientrare nell'ostello prima delle ventitre', ma la gestrice aveva chiuso con cinque minuti d'anticipo: poco male, c'era una finestra aperta e una fila di ritardatari che stava rientrando da li'. Nella camerata non c'erano conversazioni a bassa voce rispettose degli altri ospiti, ma suonatori di bongo e urlatori vari. E zanzare gigantesche, simili a pterodattili. Non dormii molto.

Una serie di sfortunate coincidenze, niente di piu'. Negli anni successivi continuai occasionalmente ad utilizzare bed & breakfast e campeggi, ma non mi capito' piu' di dormire in ostello. Ed e' un peccato, perche' spendendo poco piu' che per dormire in campeggio, uno ha un tetto vero sulla testa, opportunita' per conoscere persone nuove, panorami spesso spettacolari (come all'ostello di Ambleside) e la piacevole sensazione di contribuire economicamente al benessere di un'associazione, non di un'azienda.

Ringrazio il lettore del forum e il mio amico curioso per le loro domande a proposito degli ostelli. Giuro, colmero' questa lacuna, parlero' piu' spesso degli ostelli della gioventu'.





Foto: l'ostello di Ambleside, Lake District, Gran Bretagna. Immagine di Tom Richardson da Wikipedia

Tags: foto, ostelli

L'ascensione del Mellbreak

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/09/2011 alle 01:09 | 0 commenti  | Permalink
Verso Mellbreak (ma anche no)
Mellbreak (54?33'20"N 3?19'08"W - mappa) e' una collina del Lake District occidentale, brulla e isolata. Di forma allungata, Mellbreak e' parallela a Crummock Water, uno dei laghi dell'omonimo distretto. Data la sua morfologia, la collina ha non una ma due cime, quella meridionale alta 512 metri e quella settentrionale alta 509 metri; tra le due c'e' una larga sella paludosa. La cima settentrionale offre un panorama migliore, ma non fidatevi della mia parola: andate, visitatele entrambe, e giudicate voi.

L'ascensione a Mellbreak e' avvenuta con un gruppo eterogeneo di escursionisti: il sottoscritto, decente "capra" da montagna; mia moglie, motivata e tenace ma poco allenata; una coppia inglese, entrambi molto esperti (lui si stava allenando per una settimana in montagna in Norvegia), e il loro figlio di otto anni, un bambino estremamente pacato, razionale e al contempo portato per l'attivita' fisica (gioca a rugby, a tennis, fa kayak). Competenze escursionistiche a parte, il gruppo era eterogeneo anche per le nazionalita': taiwanese, ungherese, inglese (2) e italiana.
Durante la salita ...


Tags: destinazioni, foto, foto Gran Bretagna, Lake District, montagna

Due escursioni vicino al Monviso

Scritto da Zanardo, 05/09/2011 alle 01:49 | 0 commenti  | Permalink
Avevo in programma il giro del Monviso in 2 giorni e mezzo, ma problemi alla vecchia Panda mi costringono a rinunciare: a Barge, prima di iniziare la salita in valle Po, inizia a non funzionare bene. Il giorno dopo, trovato un meccanico e riparato il Pandino, decido di salire in due escursioni separate due cime oltre i tremila metri in compagnia di Ira, la mia cagnolona di oltre 10 anni.

Il Monviso

Monte Meidassa, 3105 m . + Buco di Viso + Colle delle Traversette


All'alba arrivo al Pian del Re, dove inizia il sentiero....


Tags: Alpi, foto, montagna, Piemonte

Tipi di laghi del Lake District

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/09/2011 alle 05:43 | 0 commenti  | Permalink
Bleaberry Tarn, scendendo da Red PikeIl Lake District inglese e', come dice il nome, il "distretto dei laghi". Eppure, formalmente, solo Bassenthwaite Lake e' un lago. Tutti gli altri sono "mere", "water", "tarn" o "reservoir", come ho scritto ieri parlando di Ennerdale Water. Ma cosa sono "mere", "water", "tarn" e "reservoir"? La distinzione spesso appare arbitraria, cercheremo ora di offrire qualche indicazione in proposito.

Mere, nella lingua inglese, e' un suffisso utilizzato per laghi che sono molto ampi in proporzione alla loro profondita'. Larghi e poco profondi, quindi, tanto che spesso sono parzialmente paludosi, come Martin Mere (che non e' il lago sotto cui si trova la base segreta di Martyn Mystere, cari amanti dei misteri!).
...

Tags: fiumi e laghi, foto, foto Gran Bretagna, Lake District

Ennerdale Water, Lake District

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/09/2011 alle 11:40 | 2 commenti  | Permalink
Ennerdale Water
Ennerdale Water, nel Lake District. A venti minuti di cammino da Ennerdale Bridge, che per una settimana e' stata la mia base per escursioni nel Lake District inglese.

Ennerdale Water e' il lago piu' occidentale del Parco Nazionale del Lake District, ed e' un lago glaciale (occupa la cavit? creata dall'azione erosiva di un ghiacciaio). E' lungo 3,9 chilometri e largo da 700 a 1.500 metri, e profondo fino a 45 metri.

Tra le peculiarita' di questo lago c'e' quella di ... non essere un lago.Nel "distretto dei laghi"c'e' ufficialmente un solo lago, Bassenthwaite Lake. Tutti gli altri sono "mere", "water", "tarn" o "reservoir". Ne parleremo ancora.

La seconda peculiarita' di Ennerdale Water e' che Bill Clinton, 42esimo presidente degli Stati Uniti, chiese la mano di Hilary Rodham, futura signora Clinton, proprio lungo le sponde di questo lago.

Tags: fiumi e laghi, foto, foto Gran Bretagna, Gran Bretagna, Lake District

Il gigante del Lake District

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/08/2011 alle 07:00 | 4 commenti  | Permalink
Nel Lake District occidentale, intorno ad Ennerdale Water, capita di vedere cose strane. Scarponi e suole che si separano e vanno in giro per proprio conto. Chiese spettrali. Misteriosi fenomeni meteorologici causati dalla centrale di Sellafield. E anche salendo sulle rotonde montagne della zona si viene colpiti da apparizioni inconsuete ed inspiegabili.

L'impronta del Gigante Del Lake District


La foto, scattata salendo verso Red Pike (a sud di Buttermere), mostra l'impronta di un piede gigantesco. L'impronta e' stata lasciata da un piede sinistro, mostra un numero imprecisato di dita - forse cinque, forse di piu' - ed e' lunga circa un metro e cinquanta. Calcolando che un piede umano e' mediamente il 15% dell'altezza della persona, se ne deduce che la creatura che ha lasciato quest'impronta potrebbe essere alta circa dieci metri, molto piu' dello Yeti asiatico o del Sasquatch ("Bigfoot") nordamericano. E questa sensazionale scoperta apre la porta a domande su questo mistero, domande che non possono non assillare chiunque abbia un briciolo d'intelligenza:

1) Se il gigante del Lake District e' cosi' grande, come mai nessuno ne parla? E' in atto una gigantesca cospirazione internazionale?
2) Chi ha fatto sparire le altre impronte del gigante? E' in atto una gigantesca internazionale?
3) Se il gigante del Lake District non e' stato visto da nessuno, e' possibile che sia invisibile? E' frutto di esperimenti compiuti da alieni? E' in atto una gigantesca interplanetaria?

Che dire? Come direbbe quel sommo pensatore di Giacobbo, la soluzione del mistero e' a Rennes-le-Ch?teau.

Tags: fiction, foto, Gran Bretagna, Lake District, misteri

Altra foto degli scarponi La Sportiva de-solati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/08/2011 alle 02:29 | 10 commenti  | Permalink
Se avessi usato piu' spesso i miei scarponi La Sportiva, potrei pensare che sia stata la puzza a causarne l'esplosione, pardon, la separazione tra scarpone e suola. Invece li ho usati poche volte, forse meno di una ventina, di cui almeno una dozzina per passeggiate nella brughiera di Stanwell Moor, in piano e con terreno morbido, e non piu' di due-tre volte per passeggiate in collina. Stavano appena appena iniziando a prendere la forma dei miei piedi e a far meno male che in precedenza. E invece erano arrivati alla fine della propria esistenza, nonostante l'assenza di usura (suola compresa). Ho appena contattato La Sportiva e l'importatore della marca per la Gran Bretagna, sono curioso di sapere come risponderanno.
Scarponi devastati

In attesa di una risposta da La Sportiva, ecco un'altra foto degli scarponi, scattata al ritorno alla base (Ennerdale Bridge), a dissolazione completamente avvenuta. Come dicono gli amici che erano con me in montagna, e quelli che erano a valle ad attendermi, "mai vista una cosa del genere, due scarponi che si autodistruggono a poche ore l'uno dall'altro".

E a voi, e' mai successo niente del genere?



Tags: abbigliamento, camminare, foto, scarpe e scarponi

Cattedrale di Ripon, Yorkshire, e poi via a casa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/08/2011 alle 19:30 | 0 commenti  | Permalink
Come ho scritto ieri, dopo il Lake District avevo in programma di passare per lo Yorkshire scendendo verso Londra. La giornata e' stata meno godibile del previsto, con pioggia quasi costante e limite di velocita' ridotto a 50 miglia orarie (MPH) sulle autostrade A1 e M1 a causa di lavori in corso.

Durante la visita a Ripon siamo entrati nella famosa cattedrale cittadina. Costruita nel XII secolo e modificata nei secoli successivi (la navata, per esempio, venne ampiamente ristrutturata nel VV e XVI secolo), la cattedrale val bene una visita. Durante il weekend la troverete affollata per matrimoni e celebrazioni varie, quindi meglio una visita infrasettimanale. Quando cercherete un parcheggio per la vostra auto, tenete presente che la storica piazza del mercato, al centro del paese, offre un'ora di parcheggio gratuito.



Per mangiare a Ripon suggerisco il pub "The Unicorn" agli scapoli, e qualsiasi altro pub agli altri. All'Unicorn il cibo non e' particolarmente buono, ma il personale femminile e' molto amichevole e in vena di chiaccherare coi clienti. Prezzi comunque economici (pranzo per due a 9,50 sterline) e quantita' di cibo ragguardevoli. Per le viaggiatrici: l'unico cameriere maschio somiglia a Kevin Smith, non so se cio' lo renda attraente, fate voi.

Dopo Ripon siamo scesi ad Harrogate. Tanto traffico, un centro cittadino meno storico di Ripon, e non c'e' di che stupirsi: Harrogate divenne famosa per le sue terme durante il periodo georgiano (XVIII-XIX secolo), gli edifici piu' importanti sono in stile georgiano, e questo significa che gli edifici di Harrogate non si discostano troppo, per stile e per eta', dalle case che vedrete in qualsiasi citta' inglese. A parte Slough, che fa ca**re.

Dopo Ripon e Harrogate abbiamo ripreso a dirigerci verso sud in autostrada. Avevamo intenzione di passare un'altra notte via da casa, nello Yorkshire o nel Peak District, ma intenzioni e pianificazione non sempre vanno di pari passo: usciti dall'autostrada M1 tra Nottingham e Derby, ci siamo trovati a guidare lungo strade locali in cui non c'erano bed & breakfast, ne' hotel, ne' motel, neppure pub con camere per gli ospiti. Avrei dovuto ricordarmi di una conversazione a Mansfield una ventina di anni fa:
Io: Come mai non ci sono bed & breakfast o campeggi, da queste parti?
Interlocutore: Bed & breakfast? Campeggio? Chi diavolo potrebbe voler venire QUI?

Sono le sette e mezza di sera, il tramonto non e' ancora arrivato ma e li' in agguato dietro le colline, e' ora di pensare seriamente a dove dormiremo. La voglia di dormire a casa e' tanta, per cui decidiamo di guidare fino al crepuscolo, ci fermeremo poi a mangiare in un "autogrill" (tra virgolette perche' qui non si chiama cosi', ovviamente: le stazioni di servizio con ristoranti e negozi lungo le autostrade si chiamano semplicemente "services"), e guideremo poi fino a casa nostra, vicino a Heathrow. Dovremmo essere a casa verso le dieci e mezza di sera.

L'assenza completa di traffico sulla M25, la tangenziale di Londra ci permette di arrivare a casa in anticipo. Siamo partiti questa mattina alle dieci da Ennerdale Bridge, abbiamo passato un'ora nei dintorni e a Cockermouth, poi abbiamo imboccato la A66 verso est/sud-est, poi la A1 verso sud, quindi la M1 e poi la M25 arrivati nei pressi di Londra, percorrendo circa 550 km.

Questa settimana trascorsa nel Lake District e' stato un ritorno, visto che il mio primo lungo viaggio in moto, e la mia prima vacanza all'estero da solo erano state entrambe nel Lake District nel 1989. Eppure e' stata una completa novita'.
Ventidue anni fa non ero sposato, il mio viaggio non fu con moglie e amici, non ero in un'auto stracarica ma su una moto pesante cento chili, avevo ventun'anni e non quarantatre, arrivai al Lake District dopo aver guidato la mia motina per quattro giorni e mezzo e non mezza giornata come stavolta, ma soprattutto vidi il distretto dei laghi in modo differente: sempre dal basso. Questa volta, sia con l'escursione a Mellbreak, sia con l'escursione verso Haystacks interrotta a causa di un problema tecnico, i miei ricordi del Lake District sono dall'alto verso il basso e non certo per alterigia: dalle "colline"ho visto panorami indimenticabili che non avevo intuito, vent'anni fa. E se uso le virgolette intorno a "colline" e' solo per segnalare che non si arriva su quelle cime con una passeggiata: non sono escursioni da alpinista, ma ...un anno fa salii fino ai 3000 metri del Col Rosset senza stancarmi e senza rischiare nulla; questa volta, le ascese sono state tramite pareti molto piu'...

Tags: appunti di viaggio, chiese e templi, destinazioni, foto, Gran Bretagna

Quando gli scarponi rovinano una vacanza

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/08/2011 alle 11:30 | 1 commenti  | Permalink

Zaino carico, hai marciato per oltre quattro ore sui picchi piu' belli del Lake District, ora sei a High Stiles, e stai marciando bene. E si apre la suola di uno dei tuoi scarponi: staccata dalla punta dello scarpone destro fino all'inizio del tacco. Se continui la camminata con i tuoi amici li rallenterai, col rischio di non riuscire ad arrivare al pianoro dove dovete pernottare (Haystacks) e di non completare il giro pianificato, 42 chilometri in due giorni.

Quindi contatti amici a valle, concordi un punto d'incontro a valle, a Buttermere, e chiedi che ti portino della colla da calzolaio (stanno facendo spesa), se la trovano, e tutti gli scarponi di riserva lasciati al cottage che usate come "base" per questa settimana di vacanza. ?Fissi temporaneamente la suola con un laccio d'emergenza, saluti gli amici con cui hai trascorso quest'inizio di giornata, concordi di raggiungerli dopo aver riparato o sostituito gli scarponi, e torni indietro di qualche centinaio di metri fino a Red Peek, un bel punto panoramico in cui inizia un sentiero che porta a Buttermere.

E a meta' del sentiero ti si stacca la suola del secondo scarpone!

Da quel punto fino alla fine, il sentiero e' fatto di pietre molto scivolose. In quel momento scopri che, persa la suola Vibram, la superficie inferiore dei tuoi scarponi LaSportiva e' bianca e scivolosissima, sembra vetroresina,solo molto liscia: basta appoggiare il piede sinistro per perdere l'equilibrio.

Nuova politica, quindi: non appoggiare la punta dello scarpone destro, tenuta insieme con una stringa; non appoggiare per primo il piede sinistro, pena una scivolata sul sentiero costeggiato da rovi e crepacci, e posarlo solo su rocce piatte, e senza caricarlo con tutto il mio (modesto) peso.

Non il modo migliore per procedere speditamente o in sicurezza. Riesco ad evitare di scivolare, ma arrivo all'appuntamento a Buttermere parecchio in ritardo e con le gambe a pezzi: sono sceso da Red Peek facendo equilibrismo, non alpinismo. ?Addio escursione.

E a voi, e' mai capitato di distruggere due scarponi - non danneggiati in precedenza - nel giro di poche ore?

Tags: foto, Gran Bretagna, Lake District, montagna, scarpe e scarponi

Panorama da Mellbreak, Lake District

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/08/2011 alle 15:26 | 0 commenti  | Permalink
Dura camminata, 12 gradi sulla cima, bel panorama.




Tags: camminare, foto, Gran Bretagna, Lake District, montagna

Pappagalli romantici a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/08/2011 alle 18:57 | 1 commenti  | Permalink
Zoo di Singapore. Un pappagallo "romantico" seduce la sua pappagallina. Intorno, turisti poco disposti a concedere un po' di privacy ai due piccioncini pappagallini.
Pappagalli allo zoo di Singapore


Tags: foto, Singapore, uccelli, zoo

Quel che resta del West Pier di Brighton

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/08/2011 alle 19:24 | 4 commenti  | Permalink
Anni fa, visitando Brighton, mi colpirono i due pier. Non Pierpiero e Pierpaolo... il Brighton Pier e il West Pier. Attrazioni turistiche, sedi di giostre e attivita' ricreative variei, questi pontili in legno costruiti nella seconda meta' del Diciannovesimo secolo sono stati vittime di varie crisi economiche.

Nel caso del West Pier, alle crisi economiche si sono aggiunti vari incendi. Fino a pochi anni fa aveva ancora un aspetto dignitoso, ora non rimangono che spettrali frammenti della struttura originale.

West Pier, Brighton


Tags: edifici, foto, Gran Bretagna, nostalgia

Quanto e' grande l'Airbus A380?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/08/2011 alle 23:55 | 0 commenti  | Permalink
Airbus A380
E' appena passato un Airbus A380 fuori dalla finestra. L'ho detto altre volte, lo saprete anche voi, e' un aereo enorme. Puo' trasportare fino a 853 passeggeri, contro i 467 del Boeing 747-8. E' lungo 72,73 metri, ha un'apertura alare di 79,75 metri, e' alto 24,45 metri e pesa 590 tonnellate (versione cargo, peso massimo al decollo).

Le cifre a volte non sono sufficienti a spiegare, e questa comparazione dei velivoli piu' grandi del mondo, opera di Clem Tillier parla da sola:

Confronto tra giganti del cielo
L'unico esemplare dello Spruce Goose e' a McMinnville, in Oregon; il Mriya e' stato prodotto anch'esso in un solo esemplare e non e' quindi facile da incontrare. L'Airbus A380 e' quindi l'aereo piu' grande tra i velivoli osservabili comunemente, ed e' sempre un'apparizione spettacolare, che sia a terra o in volo.



Tags: aviazione, foto

Airbus A330 alla frutta...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/08/2011 alle 19:29 | 0 commenti  | Permalink
... ma non e' che il velivolo sia alla fine della propria vita operativa. Si tratta invece di un Airbus A330-300 della China Airlines, una delle maggiori linee aeree taiwanesi. La livrea di questo Airbus e' denominata "Taiwanese Fruits".
Frutti taiwanesi su un Airbus A330


Tags: aviazione, foto, Taiwan

Giocatori di dama a Chinatown

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/07/2011 alle 11:55 | 0 commenti  | Permalink
Chinatown, Singapore. Gli ultimi giocatori di dama si attardano in piazza, prima di tornare a casa per cena.

Giocatori di dama a Chinatown, Singapore


Tags: foto, Singapore

La Vela di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/07/2011 alle 23:20 | 0 commenti  | Permalink
Condominio The Sail (245m), presso Marina Bay, a Singapore.
La Vela, un bel condominio di Singapore


Tags: edifici, foto, Singapore

Ragione 1: puoi conciarti come ti pare, in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/07/2011 alle 09:31 | 0 commenti  | Permalink
Postino con cresta colorata


Ieri, nelle dieci piccole ragioni per vivere in Inghilterra, avevo scritto che "(n)on devi vestirti elegante per andare a fare la spesa". Dopo aver visto la foto di questo postino della Royal Mail con cresta fucsia, penso concorderete che in Inghilterra puoi conciarti come ti pare, basta che tu faccia bene il tuo lavoro.

E come avrete notato dai capelli bianchi del signore nella foto (dove non sono fucsia), non e' che la liberta' di vestirsi e acconciarsi sia limitata ai giovani, per fortuna. Quindi...

Hippies settantenni, punk cinquantenni, grunge quarantenni, venite in Inghilterra e vestitevi come volete! A differenza che in Italia, non verrete rinchiusi in manicomio...

Tags: abbigliamento, foto, Gran Bretagna, vivere in Inghilterra

Il popolo di Stonehenge

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/07/2011 alle 09:31 | 0 commenti  | Permalink
Folla nel circolo megalitico di Stonehenge


Foto scattata il 21 giugno alle sei e mezza di mattina nel circolo megalitico di Stonehenge, in occasione del solstizio 2011. La folla era gia' in calo: tanta gente e' andata via gia' alle cinque meno dieci, pochi minuti dopo il sorgere del sole, un evento che i presenti possono aver solo intuito: il cielo, coperto per tutta la mattina, ha lasciato intravedere qualche isolato raggio di sole verso le sette e un quarto: niente alba radiosa sui megaliti neolitici.

Per arrivare a Stonehenge in tempo per l'alba ho dovuto alzarmi piuttosto presto: con l'alba alle 4,45, oltre cento chilometri da percorrere partendo da Heathrow, e almeno venti minuti per parcheggiare e raggiungere a piedi il monumento preistorico, mi sono alzato alle tre di mattina e sono partito mezz'ora piu' tardi. Strade (M25 ed M3, poi A303 e infine la A344) quasi deserte all'inizio, con traffico intenso negli ultimi dieci chilometri. Tanta gente e' arrivata il giorno prima e ha campeggiato nei dintorni. A detta del personale del parcheggio principale, quest'anno c'e' stata meno folla che nel 2010, sia per il tempo poco promettente, sia perche' il ventuno giugno era una giornata lavorativa. Da notare che in occasione del solstizio il parcheggio, come l'ingresso a Stonehenge, e' gratuito.

Raggiunto il circolo di megaliti non ho trovato druidi vestiti di bianco. Invece, ho avuto la possibilita' di avvicinarmi alle pietre, cosa non consentita durante il resto dell'anno. E ottenere di piu' pagando di meno (o niente, come in questo caso) e' sempre cosa gradita.

Dicevo della mancanza dei druidi. Stonehenge meta di pellegrinaggi di seguaci di religioni neopagane, si legge e si sente dire. Un'esagerazione, m'e' parso, visto che di religioni non c'era traccia a Stonehenge il giorno del solstizio. Forse, se fosse apparso il sole, i presenti sarebbero caduti in ginocchio e avrebbero rivolto al cielo preghiere in misteriose lingue, compreso l'italiano, probabilmente, vista la corposa presenza di connazionali.

C'e' personale della sicurezza in giro, assunto probabilmente da English Heritage, l'organizzazione che gestisce Stonehenge; vestiti di giallo fosforescente, spiccano nella folla. Alcuni poliziotti osservano a distanza, in modo da non provocare i presenti. Fumo di sigarette (sigarette?), poche bevande alcoliche, strane capsule sparse ovunque nell'erba. Suoni di tamburi. Al centro del circolo megalitico due donne parlano al pubblico con un microfono, un ragazzo tiene sollevato un gigantesco ghettoblaster che spara le loro parole a tutto volume. Una delle due donne e' vestita da pirata. Parlano di uno stile di vita non basato sul consumismo, di vivere in un modo differente, di trovare quel che cerchiamo e quel che davvero ci serve al di fuori dei supermercati. D'accordo su tutto, eppure piazzarsi in mezzo al circolo e imporre ai presenti il loro discorso m'e' parso ... fuori luogo, ecco. Altri oratori si alternano nel rivolgersi al pubblico, composto almeno per meta' da ragazzi e ragazze non piu' vecchi di vent'anni. Il ghettoblaster trasmette una proposta, stanno cercando qualcuno che aiuti a spargere le ceneri di Brian Felstein (?Brian Viziondanz?), un attivista morto di cancro pochi mesi fa. Brian, sessantaduenne, era un pacifista e un attivista, e grazie a lui e ad altri attivisti Stonehenge venne riaperta al pubblico in occasione del solstizio. Un ragazzo si offre, prende l'urna (o e' un barattolo di caffe'?), altri lo seguono. Sparge le ceneri alla base delle pietre, sull'erba, e su vari ragazzi e ragazze.

Clamori dall'altra parte del circolo. Un ragazzo sta arrampicandosi tra due pietre, e' a quattro metri da terra, sale facendo pressione con la schiena su una pietra e con i piedi su quella di fronte. Quelli della sicurezza non gradiscono, lo fanno scendere e lo portano via: la tentazione di scalare le rocce e' forte, ma i cartelli e volantini che vietano quest'attivita' sono ovunque.

Tags: foto, Gran Bretagna, monumenti

Ballando in piazza a Singapore - III

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/06/2011 alle 17:16 | 0 commenti  | Permalink
Coppia di attempati ed arzilli ballerini a Chinatown, Singapore. Degni di lode anche solo per aver deciso di uscire di casa per andare a ballare all'aperto, nonostante i trentadue gradi e l'umidita' tremenda presenti 365 giorni all'anno a Singapore.

Due ballerini a Chinatown


Tags: foto, Singapore

Ballando in piazza a Singapore - II

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/06/2011 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Gente che balla in piazza a Chinatown, a Singapore. Sullo sfondo, il tempio della reliquia del Dente di Buddha. I lavori per la costruzione del tempio sono iniziati nel 2005 ed il tempio e' stato inaugurato nel 2007. Il dente di Buddha ospitato nel tempio venne ritrovato nel 1980 in uno stupa a Myanmar. L'ingresso nel tempio e nell'annesso museo e' gratuito.




Tags: foto, musei, Singapore, templi di Singapore

Inquietanti presenze a Stonehenge

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/06/2011 alle 23:21 | 1 commenti  | Permalink
Stonehenge, solstizio d'estate 2011. Da destra a sinistra: V, dal film V per Vendetta; Frank, il coniglio gigante di Donnie Darko; un tizio barcollante, forse per un problema ad un piede, forse per le tante nubi di marijuana che aleggiavano oggi su Stonehenge.
Tre inquietanti presenze


Tags: cinema, foto, Gran Bretagna

Ballando in piazza a Singapore - I

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/06/2011 alle 16:17 | 0 commenti  | Permalink
Gente che balla in una piazza a Chinatown, a Singapore.Danzando a Chinatown


Tags: foto, Singapore

Pedalando lungo il Tamigi: impianti di depurazione di Hampton

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/06/2011 alle 09:00 | 0 commenti  | Permalink
Gli impianti per il trattamento dell'acqua a Hampton sono qualcosa di piu' semplici edifici destinati ad una funzione non particolarmente emozionante. Costruiti a meta' del diciannovesimo secolo per ovviare alla carenza di acqua potabile a causa dell'inquinamento del Tamigi, gli impianti sono in tradizionale stile vittoriano, e a me, personalmente, paiono delle bellissime cattedrali alla tecnologia del tempo.

Una cattedrale tecnologica ad Hampton


Gli impianti si trovano lungo la strada A308, e utilizzano acqua proveniente dalle riserve fuori-terra King George VI e Staines Reservoirs, che prelevano acqua dal Tamigi presso Hythe End, poco prima della chiusa di Bell Weir.



Tags: edifici, fiumi e laghi, foto, Londra e dintorni

Finalmente la pioggia e' ritornata nella secca Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/05/2011 alle 20:46 | 0 commenti  | Permalink
Oggi, finalmente, ha piovuto. Era da un mese e mezzo, forse due, che non c'erano che rare e lievi spruzzate di pioggia. Oggi, invece, ha piovuto per quattro-cinque ore, intervallate qua e la' da momenti di splendido sole; non per niente si dice che in Inghilterra, nel corso di una giornata, si vedono tutte le quattro stagioni, per via delle condizioni meteorologiche mutevoli.

Alla radio ho sentito che nel Suffolk l'arrivo della pioggia ha spinto la gente a ballare per strada. Pare un po' eccessivo, ma la pioggia, qui, non e' considerata un evento negativo.
Una finestra di casa bagnata dalla pioggia di oggi


Tags: foto, Gran Bretagna, meteo

Quando il Concorde decollava ogni sera alle sette

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/05/2011 alle 18:50 | 2 commenti  | Permalink
Se vivi vicino ad un aeroporto, prima o poi ti abitui al rumore degli aerei, e conto che prima o poi succeda anche a me: quando gli aerei decollano verso ovest, ad Heathrow, e. difficile dormire, avere una conversazione senza dover urlare, e a volte anche solo pensare.
Una cosa a cui, da appassionato di aviazione, non credo mi abituero' mai, sono invece gli aerei fuori dalla norma, e ne sono ovviamente lieto. Un'aereo particolare, o con una livrea inusuale, o che effettua una manovra inconsueta, riesce sempre a portare il sorriso sul viso di chi ama le "cose che volano". Ora, quando sono a casa, mi trovo ogni giorno a guardare verso il cielo intorno intorno a mezzogiorno, quando un gigantesco Airbus A380 decolla, piu' rumoroso dei tanti 747 che affollano la tabella di marcia di Heathrow.

Neppure l'A380, pero', piu' far dimenticare l'aereo civile piu' rumoroso che io abbia mai sentito, fonte di un quotidiano appuntamento fino a otto anni fa: il Concorde.
E scavando nell'archivio dei ricordi (e nel server fatto coi Lego in cui sono archiviate le mie foto), ho trovato una foto in cui compaiono non uno ma due Concorde, fuori da un hangar della British Airways a Heathrow.

Due Concorde a Heathrow


Ah, bei tempi ... da ricordare. Durante il decollo del Concorde non solo diventava impossibile conversare, qui a Stanwell Moor, cosa che del resto succede anche con qualsiasi altro aereo. No, il Concorde era davvero something else, e il suo decollo, alle sette di sera, era uno degli appuntamenti fissi che scandivano le giornate di chi vive nella zona dell'aeroporto di Heathrow: i suoi motori, molto efficenti durante il volo di crociera, erano incredibilmente rumorosi durante il lungo decollo del cigno d'acciao anglofrancese.

Tags: aviazione, Concorde, foto, Londra e dintorni

Manuali di manutenzione per aerei e passione britannica per la tecnica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/05/2011 alle 16:05 | 0 commenti  | Permalink
Ti serve un manuale di manutenzione per un aereo ? Entra in una qualsiasi libreria inglese e lo troverai.
La foto e' stata scattata da Waterstone's, a Staines, e mostra alcuni manuali di manutenzione per aerei: Concorde, Spitfire, Messerschmitt Bf109, Mustang, Vulcan e Tiger Moth. I manuali sono pubblicati da Haynes, che con Clymer e' una delle mie ditte preferite per i manuali di manutenzione.

Magari si trovano ovunque anche in Italia, manuali del genere, ma non credo: per trovare il manuale Clymer per la mia Honda CBR600, nel 1995, dovetti andare a Milano in una libreria specializzata, e non ricordo se lo trovai o se lo acquistai per corrispondenza, alla fine.

Manuali di manutenzione per Concorde, Spitfire e altri aerei


E' un piccolo indicatore, la presenza di questi manuali tecnici in una libreria "generalista" inglese, in cui si trova di tutto per ogni genere di pubblico. Un indicatore di un interesse molto diffuso per il fare concreto: costruire, riparare, mantenere qualcosa con le proprie mani. E insieme alla tecnica (dal greco t?chne, saper fare) c'e' la passione per la scienza: ogni sera, in prima serata, almeno uno dei cinque canali "tradizionali" inglesi (BBC1, BBC2, ITV1, Channel 4, Five) trasmette un programma scientifico.

Medicina, astrofisica, etologia, geologia e altro ancora vengono trasmesse in tv quanto le soap operas. Ho visto una famiglia seguire con attenzione un documentario sulla polvere (*) alla BBC; ho osservato con interesse un programma che spiegava l'evoluzione tecnica del WC; ho trovato entusiasmante una serie che mostrava la costruzione pezzo per pezzo una narrowboat, una barca per canali. E tra i tanti - troppi! - programmi televisivi incentrati sul mercato immobiliare, quello che preferisco e' di gran lunga Grand Designs, una serie dedicata a gente che costruisce - spesso personalmente - la propria abitazione, di solito in modo originale, faticoso e costoso. E, ancora una volta, e' un programma dedicato al fare. E pensare che, gia' ai tempi delle scuole medie, in Italia si insegna (**) che la teoria e' superiore alla pratica, che l'empirismo e' una cosa brutta da lasciare alle civilta' meno raffinate dell'italica nostra, e che sporcarsi le mani va bene se sei un contadino o un meccanico. Quanta distanza dal Regno Unito, in cui occasionalmente si legge di brokers della City che lasciano stipendi a sei cifre per mettersi a fare l'idraulico o il falegname!
...

Tags: Concorde, differenze culturali, foto, Gran Bretagna, libri

La sterna comune urlante

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/05/2011 alle 17:19 | 0 commenti  | Permalink
Una sterna comune in volo sulla brughiera di Stanwell Moor. Come da manuale (*), stava urlando "kir kir kirr", che in dialetto sternico significa "cari pesciolini del fiume Colne, inutile che vi nascondiate, oggi ho una fame da avvoltoio e non ce n'e' per nessuno". Le foto e' stata scattata poco prima che la sterna avvistasse qualcosa nel fiume e si tuffasse da una quota di una decina di metri.

Una sterna comune in volo sulla brughiera di Stanwell Moor


(*): il manuale e' la Collins Nature Guide intitolata "Birds of Britain & Europe", di J.Nicolai, D.Singer e K.Wothe, tradotta dal tedesco all'inglese da Ian Dawson. La sterna comune (Sterna hirundo in latino, anche nota come rondine di mare, common Tern in inglese) viene descritta a pagina 132.




Tags: animali, birdwatching, foto, Stanwell Moor e dintorni

Che ci fai tu qui, disse il vitello

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/05/2011 alle 12:12 | 0 commenti  | Permalink
Pare una minacciosa gang di vitelli ...

Una gang di vitelli nella brughiera di Stanwell


... e invece no. I vitelli al pascolo nella brughiera di Stanwell Moor sono animali curiosi e timidi: me ne stavo seduto in una panchina nel Colne Valley Park, e un vitello distante una ventina di metri ha iniziato ad osservarmi. Avanzava quando guardavo altrove, si fermava quando lo guardavo, faceva un passo indietro quando mi muovevo. Quand'ero bambino facevo a volte un gioco simile con i miei amici, si chiamava le belle statuine.

Arrivato ad una decina di metri da me, il vitello e' stato raggiunto da altri due vitelli, poi da un quarto, poi - uno per volta - da altri cinque. Quando il loro leader esitava, altri vitelli avanzavano un po', quasi per stimolarlo a mantenere il ruolo di guida.

- Come si dice vitello in inglese? Veal?
- Pensi sempre a mangiare, tu. Si dice 'veal' quando parli di cibo, si dice calf se parli di un vitello vivo.

A volte, quando incontro un animale e riusciamo a capirci un poco, penso che dovrei diventare vegetariano.

Tags: animali, foto, Gran Bretagna, parchi, Stanwell Moor e dintorni

Un WC inglese eccentrico

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/05/2011 alle 11:22 | 4 commenti  | Permalink
Quando acquistai una casa in Inghilterra, anni fa, dopo essere stato in affitto in due posti differenti, badai alle cose importanti che non si possono modificare, e diedi meno importanza ai dettagli, nello scegliere la mia nuova casa.
Considerai il numero di camere da letto, la solidita' della costruzione, l'altezza del soffitto, la posizione della casa, la presenza di due parchi nelle vicinanze, la distanza dai supermercati.

Dopo aver acquistato la casa, e dopo aver iniziato ad adattarla ai miei gusti, cominciai a notare dettagli curiosi. I tubi del gas a vista in salotto. Le porte, di cui parlero' in un'altra occasione. La Power Shower in bagno. E, sempre in bagno, notai che il sedile del WC era trasparente. Al suo interno erano visibili delle monetine. E le monetine erano italiane! Il sedile del WC conteneva monete da cinquanta, cento e duecento lire. Acquistai quella casa nel 2003, quindi la lira era gia' stata sostituita dall'euro.

Un WC con monetine italiane


In passato, in Inghilterra e in molte altre Nazioni, la lira italiana era spesso bersaglio di battute umoristiche per il suo scarso valore, sulla falsariga di "Hey, tu che sei italiano: devo andare a Milano per lavoro, mi basteranno due milioni di lire per pagarmi il caffe'?".
Ma un sedile per WC con monetine italiane non l'avevo mai visto prima. In seguito lo sostituii il sedile con uno piu' sobrio.

Tags: foto, Gran Bretagna, vivere in Inghilterra

Carrelli della spesa: gli USA sono indietro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/05/2011 alle 12:35 | 0 commenti  | Permalink
Cosa vedete in questa foto?Carrello della spesa in un supermercato inglese

Se non vi siete fatti un bicchiere di quello buono, o una fumata di cicoria, vedrete quel che vedo io: un carrello della spesa con alcuni articoli (latte, sedano, detersivo). La foto e' stata scattata in un supermercato inglese, e mostra anche qualcos'altro, se aguzzate la vista: le ruote del carrello. Le quattro ruote di questo carrello della spesa, come quelle dei carrelli nei supermercati italiani, o singaporiani, taiwanesi, francesi, neozelandesi, e in altre nazioni, sono tutte sterzanti: il carrello puo' muoversi facilmente di lato, non solo in avanti e all'indietro.

Ammettetelo: vi pare una stronzata, eh? Dopotutto, usare un carrello con quattro ruote sterzanti e' una cosa a cui non facciamo piu' caso, qualcosa che diamo per scontato, come i reclami contro la Ryanair, l'umidita' di Singapore e l'eccentricita' degli inglesi.

Invece no. In due anni trascorsi negli Stati Uniti, due anni di spesa settimanale, ho notato una cosa che m'e' parsa bizzarra: i carrelli della spesa, negli Stati Uniti, hanno solo due ruote sterzanti, quelle posteriori. E' una cosa da poco, d'accordo, ma ... possibile che nella Nazione piu' tecnologicamente avanzata del mondo, in cui la popolazione e' votata allo shopping ad oltranza, in cui si cerca di rendere piu' semplice e comoda ogni attivita', nessuno abbia pensato avere carrelli della spesa con quattro ruote sterzanti come nel resto del mondo?







Nota: i supermercati statunitensi visitati sono quelli menzionati in Appunti sui supermercati statunitensi.

Tags: acquisti, foto, Stati Uniti

... e volendo, ecco un trolley ancora piu' piccolo ed economico: 9 euro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/04/2011 alle 19:34 | 0 commenti  | Permalink
Se 17 euro per un trolley adatto a Ryanair vi sembrano troppe, ecco un trolley ancora piu' economico: 7 sterline e 99 pence, cioe' circa 9 euro. Visto un un negozio di articoli sportivi a Staines, Surrey, Inghilterra.

Un trolley piccolo piccolo


Con dimensioni di 41,5cm per 30cm per 16cm, questo trolley rientra facilmente nelle dimensioni per il bagaglio a mano imposte da Ryanair (55cm per 40cm per 20cm), comuni anche a Lufthansa, BMIBaby, Air Berlin, Mal?v Hungarian Airlines, Swiss International Air Lines e Wizzair. Inoltre, rientra anche nelle dimensioni imposte da Austrian Airlines (55 cm x 40 cm x 23 cm), Aurigny (43 cm x 30 cm x 18 cm), Air France (55 cm x 35 cm x 25 cm), British Airways (56 cm x 45 cm x 25 cm), Delta Air Lines (56 cm x 36 cm x 23 cm), EasyJet (56 cm x 45 cm x 25 cm), Finnair (56 cm x 45 cm x 25 cm), Flybe (50 cm x 35 cm x 23 cm), Jet Airways (55 cm x 35 cm x 25 cm volando con i loro Boeing/Airbus, 50 cm x 45 cm x 20 cm volando con gli ATR), Malaysia Airlines (56 cm x 36 cm x 23 cm), Virgin Atlantic ( 56 cm x 36 cm x 23 cm), e probabilmente altre linee ancora.

Certo, e' un trolley piccolo. E visto che rientra ampiamente nei limiti imposti dalle linee aeree, un trolley di queste dimensioni vi farebbe risparmiare tempo all'imbarco: a nessuno verra' il dubbio che il vostro bagaglio a mano sia fuori misura!

Tags: acquisti, bagaglio a mano, dimensioni bagagli, foto, trolley e valigie

Un trolley low cost adatto a volare con Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/04/2011 alle 14:37 | 0 commenti  | Permalink
Ryanair ha misure lievemente anomale, per il bagaglio a mano: 55cm per 40cm per 20cm. Non sono dimensioni inusuali in assoluto, come abbiamo spiegato in passato: Lufthansa, BMIBaby, Wizzair e altre linee aeree adottano esattamente gli stessi limiti. Acquistare un trolley che rientri nei fatidici 55x40x20cm puo' quindi essere una buona idea, non solo per chi viaggia con la linea low cost irlandese. E come una passeggiata occasionale nel supermercato sotto casa ha confermato, non e' molto difficile trovare un trolley che rientri in questi limiti e che costi poco: eccone uno da 15 sterline (17 euro), trovato da Tesco.
46 cm per 34 cm per 19 cm, volume 25 litri (piu' 10 se espanso). Unico limite, mi pare, il peso di tre chili, che limita il peso utile effettivo caricabile nel trolley.
Un trolley economico e a prova di Ryanair






Full disclosure: non sono un dipendente, un collaboratore o un consulente di Tesco. Non ricevo denaro per i prodotti che raccomando. Segnalo solo prodotti che ho provato personalmente o che considero interessanti.

Tags: bagaglio a mano, dimensioni bagagli, foto, Ryanair, trolley e valigie

Versilia a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/04/2011 alle 15:55 | 0 commenti  | Permalink
Versilia a Singapore
Una pessima foto scattata da un autobus, sufficiente per mostrare una tendenza globale: dare nomi stranieri ad un prodotto o ad un servizio. Versilia e' (anche) il nome di un condominio a Singapore, e se l'avessero chiamato Lao-Tse forse la rata dell'affitto sarebbe stata piu' bassa. L'esotismo rende.
Del resto, anche in Italia, chi preferirebbe vivere in un condominio chiamato Maremma, piuttosto che in uno chiamato Devonshire?

Tags: edifici, foto, nome, Singapore

Marche viste a Singapore: I Nuovi Professional

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/03/2011 alle 16:06 | 0 commenti  | Permalink
Uno si allontana dal suo quartiere, dalla sua citta', e magari anche dal suo continente, e scopre che ci sono parole di cui conosce il significato e che vengono usate in modo differente. Capita per parole d'uso comune: se uno chiede un "latte" all'estero, che sia al bar o da conoscenti, gli porteranno del caffelatte. A volte non e' neppure necessario andare tanto lontano: a Palermo mi sono trovato a mangiare angurie ogni volta che chiedevo meloni, e a mangiare meloni quando ordinavo angurie.
Capita anche di ritrovarsi di fronte biciclette sportive pseudo-italiane con nomi assurdi come Scorfano, Ossario, Padella. O marchi di abbigliamento con nomi italiani come "Giordano" che dominano il mercato asiatico e ... che vengono da Hong Kong.

Tutta quest'introduzione per mostrarvi questa foto. E' un negozio di cosmetica visto in vari shopping malls a Singapore: si chiama "I Nuovi Professional", e mi chiedo se l'ispirazione per il nome sia venuta pensando alla serie poliziesca I Professional, parecchio violenta e politicamente scorretta: probabilmente, se entri in quel negozio, uno dei commessi ti terra' fermo mentre l'altro ti tirera' in faccia fondotinta e ti applichera' a forza rossetto e creme...
I Nuovi Professional, a Singapore


Tags: acquisti, foto, marchi, Singapore, umorismo

Uno zozzo cavallo bianco a Stanwell Moor

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/03/2011 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Un cavallo bianco, o che era bianco


Non pretendo d'essere un esperto in fatto di cavalli, ma una cosa credo d'averla imparata: piu' sono chiari, piu' amano rotolare nel fango. Ho osservato cavalli di vari colori, nelle tenute inglesi, e i cavalli bianchi passano piu' tempo degli altri sguazzando nel fango.

Tags: animali, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni

Windsor: vietato pedalare sulla Long Walk

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/03/2011 alle 01:10 | 0 commenti  | Permalink
... e non solo pedalare, e' vietato anche camminare spingendo la bici.

La Long Walk e' un viale alberato rettilineo lungo 4.260 metri che porta dalla statua equestre di re Giorgio III, nel Windsor Great Park, al castello di Windsor. Ad ovest della Long Walk si possono osservare decine di cervi, e nel viale stesso e' vietato il transito ai veicoli a motore, esclusi quelli della manutenzione e quelli dei padroni di casa. E' infatti possibile vedere membri della famiglia reale che guidano - con prudenza, per quanto ho potuto osservare - nel viale, tra gli sguardi sorpresi dei turisti.




Comunque e' un peccato che non si possa neppure portare la propria bici senza salirci su.

Tags: bici, castelli e fortezze, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni

Coltivare il sole anziche' le patate: che ne pensano i turisti?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/03/2011 alle 17:50 | 0 commenti  | Permalink
Pannelli solari nelle Marche

Panorama visto vicino a Morro d'Alba (AN), nelle Marche. Se fossi un contadino, e se il mio terreno rendesse di piu' se utilizzato per la produzione di energia, rispetto alle coltivazione di patate o pomodori, non avrei dubbi: andrei immediatamente alla ricerca dell'offerta piu' vantaggiosa per coprire di pannelli fotovoltaici i miei campi. Non si tratta di un ragionamento esclusivamente mio: l'Italia offre molti giorni di sole all'anno, il che rende un investimento in sistemi fotovoltaici piu' remunerativo rispetto a... l'area in cui vivo in Inghilterra, per esempio.

Ma come direbbe l'Onorevole Di Pietro, che c'azzecca un sito di viaggi coi campi convertiti alla produzione di energia? C'e' un legame tra i viaggi e i campi coperti di pannelli solari visti nelle Marche?
C'e'. Le Marche, cosi' come tante altre regioni italiane, ricevono tanti turisti stranieri, che portano denaro e alimentano l'industria turistica locale. Quei turisti, a volte, si innamorano di un luogo tanto da stabilircisi, spesso rimodernando cascine o ridando vita a isolati centri urbani da cui i giovani si tengono lontani. I turisti vengono in Italia per l'arte, il sole, il mare, le tradizioni (e, come detto giorni fa, forse anche perche' le donne italiane sono disponibili, messaggio che il nostro Presidente del Consiglio trasmette instancabilmente col suo operato).

Gradiranno, i turisti, vedere le campagne italiane coperte di pannelli solari? Continueranno a tornare in Italia oppure il cambiamento del panorama agreste li spingera' verso mete differenti?

Difficile prevederlo, ma proviamo a girare la domanda: se siete stati in Provenza, l'immagine dei prati coperti di lavanda vi sara' rimasta impressa nella memoria. Se tornaste oggi in Provenza e trovaste che quei campi che in passato erano coperti di lavanda ora ospitano ettari di pannelli solari, continuereste a tornare in Provenza, in futuro?

Tags: energie alternative, foto, Marche, tradizioni, visioni e previsioni

Londra: modernita' e tradizione

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/03/2011 alle 08:30 | 0 commenti  | Permalink
Londra: modernita' e tradizione
Londra, qualche settimana fa.

Tags: edifici, foto, Londra e dintorni

Scozia, fiume e monti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/03/2011 alle 12:11 | 0 commenti  | Permalink
Scavando tra le foto dei viaggi fatti col mio vecchio Morini Treemezzo, mi sono capitate tra le mani le scansioni di vecchie foto scattate in Scozia. Era il Novanta, non proprio ieri, ed era piu' facile di oggi capitare in posti incantevoli di cui non si conosceva l'esistenza. Eccone uno.

Il Mount Teton scozzese


La foto mi ricorda quella celebre di Ansel Adams intitolata "The Tetons and the Snake River", fatte le debite proporzioni (non faccio foto come Ansel Adams, e si vede).



Tags: fiumi e laghi, foto, Gran Bretagna, Scozia

Datchet, tipica brasserie indiana

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/03/2011 alle 16:50 | 2 commenti  | Permalink
Datchet, Inghilterra. Sto pedalando verso casa dopo una passeggiata a Windsor, un vistoso edificio bianco compare in lontananza. Piu' avanti mi accorgo che e' zebrato, piu' che bianco. Tipica architettura Tudor, come direbbero quelli che hanno letto Architettura Britannico Per Negati. Pare comunque un edificio in stile tipicamente britannico (anzi, inglese, visto che il periodo Tudor e' precedente alla nascita della Gran Bretagna, 1707).

Quando finalmente sono abbastanza vicino da identificarne i dettagli, vedo che il tipico edificio inglese e' una brasserie, cioe' un tipico ristorante francese. Poi, continuando a leggere, vedo che l'insegna proclama orgogliosa che si tratta di una autentica brasserie indiana, e mi tornano in mente quello che diceva ieri Andrew, un mio vicino di casa:
Ci sono cosi' tanti stranieri, ovunque! Ce ne sono cosi' tanti che uno si chiede dove siano andati a finire gli inglesi. Siamo arrivati al punto che, pur di definire qualcuno come "inglese", siamo costretti a considerare gli indiani come inglesi purosangue.

Povero Andrew, che non sopporta e non capisce il mondo che cambia. Mi ricorda quei poveretti che, allo stadio, gridano "Non ci sono italiani negri!". Cosa posso augurar loro ... che si ritrovino con un capo cinese al lavoro, con la figlia fidanzata ad un ragazzo indiano, col figlio piccolo con insegnanti ghanesi e ucraini, un prete polacco in chiesa e un padrone di casa marocchino.
Una tipica brasserie indiana a Datchet, Inghilterra


Tags: foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni, razzismo, ristoranti

Moto Morini 350: nata per viaggiare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/03/2011 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Moto Morini 3 1/2 con valigie laterali
A confronto con moto da turismo specializzate, questa Moto Morini 3 1/2 Sport sembra una moto da dilettanti. Che poi si dice anche "amatori", parola adattissima a definire chi intraprende un viaggio con un mezzo che magari non sara' quello piu' adatto, ma che e' quel che passa il convento, oppure quello che e' il nostro mezzo preferito, anche se non adattissimo ai viaggi. Una Suzuki GSX750R senza spazio per i bagagli e con la sola borsa da serbatoio, per esempio. O una V-Max .

Cos'altro rendeva la Morini 3 1/2 Sport una moto ideale per i viaggi, oltre al desiderio di usarla a tale scopo? L'esemplare nella foto e' dotato di cupolino, valigie laterali Krauser, e per viaggi lunghi venivano aggiunti un bauletto e una borsa da serbatoio, e il manubrio sportivo in due pezzi veniva sostituito da un piu' confortevole manubrio turistico. In caso di viaggi senza passeggero venivano caricati tenda, sacco a pelo e materassino autogonfiabile sulla parte posteriore della sella. Ah, dimenticavo: questa Treemezzo Sport aveva il motore di una piu' recente Moto Morini K2, il che la rendeva meno feroce e piu' parca nei consumi.

Il consumo, appunto: molto ridotto - oltre trenta chilometri con un litro mantenendosi a novanta chilometri all'ora -, era una delle virtu' che piu' apprezzavo in questa moto. La velocita' massima era di circa 165 km/h, quella ideale era di 130 km/h, e il rombo del motore era una gioia per le orecchie. L'affidabilita' non era niente male, come ho scritto in "Vita, morte e miracoli di una Moto Morini 3 1/2 Sport, e la capacita' del motore di 'girare' anche con un solo cilindro e' stata utile un paio di volte. Ma non erano tutte rose e fiori: il freno a tamburo davanti diventava difficile da modulare, nel corso di lunghe discese o su strade bagnate, e le parti in gomma erano diventate fragili, vista l'eta'della moto (costruita nel 1975, acquistata da me nel 1989).

Comprerei un'altra Morini Treemezzo, oggi? Certo, se avessi un garage, o quanto meno un cortile in cui tenerla.

Tags: foto, moto, Moto Morini

Consultare ed informare i cittadini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/02/2011 alle 10:48 | 0 commenti  | Permalink
TV e questionarioUna tipica domenica mattina. A letto tardi dopo aver visto "Jarhead" in tv, in piedi presto perche' fuori c'e' il sole e tra un'oretta dobbiamo prendere l'autobus per andare a Londra. Davanti a me ho un questionario della polizia - MAMMA NON TI PREOCCUPARE NON SONO NEI GUAI -, in tv la trasmissione di una seduta del Parlamento inglese. Mi sento parecchio lontano dall'Italia, in momenti come questo.

Il questionario che sto compilando mi e' stato mandato dalla polizia, dopo che ho segnalato la mia disponibilita' a far parte di una commissione consultiva che valuta l'operato delle forze di polizia nel distretto di Spelthorne. La pagina che sto completando riguarda le modalita' con cui il comando della polizia informera' i cittadini.

Sullo sfondo, in tv, una seduta del Parlamento inglese del 24/02; sono le nove di una domenica mattina, e' scontato che oggi a quest'ora trasmettano repliche.

Non so se quel che scrivero' o non scrivero' nel questionario fara' differenza, e non so se quel che vedo in tv sia verita' o "spin", frottole dette per convincere il pubblico. Ma ho fiducia. Non e' l'Italia, questa.

Tags: foto, politica, polizia, vivere in Inghilterra

L'inquietante sotterraneo della misteriosa stazione di Segrate

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/02/2011 alle 08:30 | 0 commenti  | Permalink
La "stazione" di Segrate (MI) non e' una vera stazione, e se le sue rampe pedonali sono poco rassicuranti, cio' che c'e' sottoterra e' ancora piu' inquietante. Forse la stazione e' stata costruita sopra un vecchio cimitero Navaho, o su una discarica di scorie radioattive, o su terreno maledetto da Vanna Marchi. Probabilmente tutte e tre le cose: tutto pare, tranne che una stazione ferroviaria. Giudicate voi:Sbarre, stagni, passaggi pedonali con assi: benvenuti a Segrate



Tags: da paura, foto, Milano, treni

Una soffitta inglese un po' strana?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/02/2011 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Una soffitta normale?

Lo chiedo a voi, in quanto non sono molto pratico di soffitte e solai. Questa e' una tipica soffitta inglese, da quanto ho potuto vedere, e quel che e' inconsueto, se non l'avete ancora notato, e' la posizione delle due grosse travi orizzontali, che pare non siano piazzate cosi' nel soffitto medio italiano.

La soffitta in questione e' qui, sopra il quartier generale di ViaggiareLeggeri.

Tags: edifici, foto, Gran Bretagna, tradizioni

Cubetti di ghiaccio al vino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/02/2011 alle 08:00 | 6 commenti  | Permalink
Paese che vai, usanza che trovi. E questa pare un'usanza poco nota, anche se ho avuto modo di conoscerla una trentina d'anni fa.

Cubetti di ghiaccio fatti col vino


Si tratta di cubetti di ghiaccio fatti col vino. Li faceva mio nonno quand'ero piccolo, per metterli nel suo vino, nelle calde giornate dell'estate piemontese. Mettere normali cubetti di ghiaccio fatti con l'acqua nel suo Barbera gli sarebbe sembrato un crimine.

I cubetti di ghiaccio al vino mi sono tornati in mente mesi fa, sul volo che da Roma mi ha riportato temporaneamente a Torino, dopo quasi dieci anni di vita all'estero. Parlando dell'onnipresenza del vino nella vita quotidiana in alcune regioni (soprattutto Piemonte e in Veneto), ho spiegato come il vino venga usato anche per "pucciare" il pane, ho parlato di come l'inglese medio, posto di fronte ad una bottiglia di vino, vada immediatamente a prendere dei boccali adatti, mentre da noi il vino viene bevuto nei primi bicchieri a disposizione. Infine, tra lo stupore dell'assistente di volo Alitalia e del mio vicino di sedile, ho raccontato dei cubetti di ghiaccio del nonno. L'uovo di Colombo, ma pare che non siano in tanti ad averci pensato: non ho mai trovato nessuno che facesse cubetti di ghiaccio cosi'.


Tags: antropologia spicciola, foto, Piemonte, vino

La misteriosa stazione di Segrate

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/02/2011 alle 08:00 | 2 commenti  | Permalink
Segrate, vicino a Milano, ha una stazione piu' unica che rara. Perlomeno, spero che non ce ne siano altre, di simili: siamo scesi da un treno, pensando "Ora compriamo il biglietti per il ritorno, e poi andiamo a trovare i nostri amici", e ci siamo ritrovati nel nulla. Per me, una stazione ferroviaria e' un edificio, generalmente piazzato vicino a dei binari, in cui e' possibile acquistare biglietti ferroviari, attendere treni stando al calduccio (non come a Milano Centrale), e magari persino chiedere informazioni ad un dipendente delle Ferrovie dello Stato. Niente di tutto questo, a Segrate: scesi dal treno, non ho visto alcun edificio, neppure un punto vendita per i biglietti. Ho chiesto della stazione ad un altro passeggero, e lui mi ha risposto che non c'e' la stazione, a Segrate. Forse non c'e' piu' per tagli al bilancio delle EffeEsse, forse non c'e' mai stata e non ci sara' mai.

E le rampe pedonali dell'inesistente stazione sono poco rassicuranti, specialmente di sera.
Una rampa della stazione di Segrate


Tags: da paura, foto, Milano, treni

Addio Moto Morini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/02/2011 alle 16:06 | 0 commenti  | Permalink
La Moto Morini va all'asta per cinque milioni e mezzo di euro, come segnala il Corriere. Mi manchera', da ex proprietario di un Treemezzo del 1975 che mi porto' in Scozia, Irlanda e altrove con affidabilita' e parsimonia (33km/l a 90km/h).
Moto Morini 3 1/2 al Nivolet, anno 1989

Sarebbe bello se tutti gli appassionati di Moto Morini, individualmente o tramite i tanti club Morini sparsi per il mondo, iniziassero una raccolta di fondi per rilevare marchio e stabilimento Moto Morini. Una forma di azionariato popolare che nel 2011 e' piu' facile che in passato, vista la facilita' nel contattare altre persone con interessi simili. E chi ha avuto una Morini difficilmente rinuncerebbe a possedere una quota azionaria del marchio, per quanto piccola.

Vogliamo farla, questa raccolta di fondi? Qualcuno e' interessato?

Tags: crisi economica, foto, moto, Moto Morini

Il quartier generale di ViaggiareLeggeri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/02/2011 alle 00:15 | 3 commenti  | Permalink
Oggi non parliamo di viaggi, di luoghi esotici o di incontri con peculiari tradizioni locali. Vi accompagneremo invece in una visita guidata in un luogo di cui vi abbiamo parlato alcuni giorni fa: il quartier generale di ViaggiareLeggeri, il posto in cui il codice di questo sito viene creato, in cui vengono composti gli articoli del blog, in cui viene moderato il forum, in cui vengono tenute le copie di backup del materiale del sito, in cui vengono lette le email dei lettori e vengono ricevuti gli ospiti: sponsor, dirigenti di aziende del settore viaggi, altri nerds.

Il nostro spettacolare ufficio


Sul tavolo, da sinistra a destra, sono disposti: un monitor collegato ad un obsoleto HP Omnibook XE3, ripescato dal solaio dopo cinque anni di naftalina, al momento dotato di Windows XP ma presto destinatario di un sistema operativo open source; un Acer Travelmate 370 del 2005 con Ubuntu 10.04 LTS; un ampio monitor Samsung collegato ad un Acer Aspire 4736G con Windows 7 e Ubuntu 10.10. Sul pavimento, a destra, sono temporaneamente sistemati un server fatto coi Lego e il router BT Hub2.0.

Perche' tre computer? Semplice: il pavimento della stanza non e' perfettamente orizzontale, c'e' una certa inclinazione dalla finestra (dietro la tenda) verso la porta (il punto da cui e' stata scattata questa foto), e la Grande Sedia Dirigenziale (grigia, nella foto) ha le rotelle, per cui... uno inizia a lavorare sul computer vicino alla finestra, poi scivola verso la porta continuando a digitare freneticamente sul computer di mezzo, infine s'arresta presso l'HP dove continua la composizione dell'articolo. La sedia viene riportata alla posizione iniziale, e la composizione dell'articolo continua durante il successivo scorrimento. Questo metodo di lavoro spiega la lentezza nel produrre nuovi articoli, e l'ilarita' di chi si trova ad osservare la redazione di ViaggiareLeggeri al lavoro.

Sotto il tavolo, l'armadietto fotografico acquistato a Singapore per proteggere macchine e obiettivi dall'umidita', una stampante inkjet Epson CX5500, una foresta di cavi e alimentatori, e alcuni dischi rigidi da 2,5".

In primo piano, sulla sinistra, si vede quello che e' probabilmente l'oggetto piu' importante presente nella stanza:una coperta scozzese, acquistata intorno al 1980, e tuttora utilizzata per tenere al calduccio i piedi, cosa altamente raccomandabile visti i tagli al bilancio aziendale (leggi: non piu' di tre ore di riscaldamento al giorno).

Tags: foto, informatica, lavoro, open source

Airbus A380 visto dalla finestra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/02/2011 alle 08:11 | 1 commenti  | Permalink
Airbus A380 della Emirates Airlines
Airbus A380 della Emirates Airlines. Visto dalla finestra del quartiere generale di ViaggiareLeggeri, anche noto come "lo sgabuzzino". Quando il vostro volo decolla o atterra all'aeroporto di Heathrow, vicino a Londra, pensate a ViaggiareLeggeri: siamo a Stanwell Moor, a poca distanza dal terminale 5, e vediamo, e soprattutto sentiamo, tutti gli aerei di passaggio da Heathrow. E se subito dopo il decollo, o poco prima dell'atterraggio, vedrete alcuni ampi specchi d'acqua (King George VI Reservoir, Staines Reservoir e Wraysbury Reservoir), provate ad avvicinarvi al finestrino e a salutare chi sta a terra: coi nostri potenti mezzi probabilmente riusciremo a vedervi.

Tags: aeroporti, aviazione, foto, Londra e dintorni

La porta piu' alta del mondo?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/02/2011 alle 08:50 | 0 commenti  | Permalink
Ci saranno giganti, dietro questa porta?

"Spostiamoci, quel signore sta scattando una foto"
"No, non spostatevi, per favore: mi servono delle persone, nella foto, per dare l'idea delle dimensioni della porta"
"Va bene... Quindi quella porta e' davvero grande come sembra!"
"Lo e'. Quello e' uno dei pochi edifici rimasti in cui lavora una ditta che produce sfondi per teatri, e ce ne sono, di teatri, in questa zona. La ditta fabbricava GRANDI sfondi, alti circa otto metri.Gli sfondi venivano dipinti a mano, su pannelli rigidi a tutt'altezza, non su teli, e al momento di portarli fuori veniva aperta completamente quella porta verde."
"Ne sa parecchio, di quella ditta"
"Vero. Mio nonno lavorava li'', molti decenni fa."
"Producono ancora quegli sfondi?"
"Hanno fatto l'ultimo tre anni fa. Ora si fanno in modo differente, al computer".


Vicino a Leicester Square, Londra.

Tags: edifici, foto, Londra e dintorni

Un parafango low cost

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/02/2011 alle 11:30 | 0 commenti  | Permalink
Parafango fai da te
Un parafango per bici molto economico, fatto con una bottiglia di plastica. A volte non si capisce se certe idee vengono dall'assenza di denaro o dal desiderio di riciclare oggetti in modo originale. Probabilmente entrambe le cose.

Visto a Londra.

Tags: bici, fai da te, foto, vivere low cost

Ci saranno abbastanza peperoncini?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/02/2011 alle 13:30 | 0 commenti  | Permalink
Sara' abbastanza piccante?
Avevo mangiato questo piatto a Singapore, e ne avevo parlato qui. Venerdi' ho ripetuto l'esperienza al ristorante Leong's Legend di Londra, in occasione del Capodanno cinese, ma ... solo di stiscio: io ho ordinato un piatto (relativamente) piu' leggero, la zuppa piccante di manzo con noodles (spaghetti cinesi), mentre mia moglie ha ordinato quello che nel menu' del ristorante viene definito "Strisce di manzo bollito in minestra estremamente piccante". Le strisce di manzo le abbiamo mangiate, alcuni peperoncini anche, qualche cucchiaiata di brodo pure, ma per finire l'intero piatto avremmo dovuto sudare parecchio, cosa non consigliabile in una fredda giornata invernale.

Il ristorante Leong's Legend si propone come "ristorante taiwanese", ma ho chiesto ad una cameriera, e m'ha confermato che in realta' il personale e' tutto cinese. Niente di nuovo: meta' dei ristoranti italiani in cui sono stato in Inghilterra sono gestiti da turchi, ex-yugoslavi e bulgari...

Tags: capodanno cinese, foto, Londra e dintorni, mangiare, Taiwan

Un coniglio confuso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/02/2011 alle 21:00 | 0 commenti  | Permalink
Coniglio a Chinatown
Siamo appena entrati nell'Anno del Coniglio, per il calendario cinese, e questo coniglio pare piuttosto confuso. Forse si sta chiedendo se fara' la tipica fine degli animali totemici: in pentola.

Tags: animali, foto, Londra e dintorni, tradizioni

Salviamo gli squali

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/02/2011 alle 17:30 | 0 commenti  | Permalink
Salviamo gli squali
Una simpatica volontaria per la campagna "Save Our Sharks". Non e' un caso che questa foto sia stata scattata a Chinatown il giorno del Capodanno cinese (ieri): la zuppa di pinne di squalo e' una prelibatezza della cucina cinese. Le pinne venono ottenute tramite shark finning, la rimozione delle pinne da squali catturati. Lo squalo viene poi ributtato in mare, in quanto - al contrario del maiale, di cui "non si butta via niente" - il resto della sua carne non e' considerato particolarmente pregiato.

Se lo squalo avesse gli occhioni del panda, forse qualcuno si preoccuperebbe della sua potenziale estinzione.

Tags: foto, Londra e dintorni, pesci

Nella brughiera di Staines

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/01/2011 alle 18:13 | 0 commenti  | Permalink
La brughiera di Staines
Staines Moor, Surrey.

Tags: foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni, parchi

Rifugio Muzio, sopra Ceresole Reale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/01/2011 alle 13:04 | 0 commenti  | Permalink
Rifugio Muzio, sopra Ceresole Reale
Fa freddo. Tanto freddo. O almeno cosi' pare: in realta', anche se siamo in pieno inverno a 1667 metri di quota, anche se ci sono stalattiti che scendono dalle grondaie del rifugio, non si sente cosi' tanto freddo, se ci si premura di indossare scarponi decenti e un abbigliamento da montagna adeguato.

Foto scattata col cellulare, abbiate pazienza, la qualita' e' quella che e'...

Tags: foto, montagna, Piemonte

Urbino, un busto alla moda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/01/2011 alle 10:45 | 0 commenti  | Permalink
Urbino, statua con berretto
Urbino, gennaio 2010. Busto di Fulvio Corboli Aquilini (1762-1826) studioso di filosofia, matematica, architettura, muslca e pittura.

Tags: foto, Italia, Marche, monumenti

San Marino, gennaio 2011

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/01/2011 alle 18:23 | 0 commenti  | Permalink
Fontana donata dagli USA a San Marino


Tags: foto, Italia

Singapore, nove euro a notte, con colazione e wi-fi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/12/2010 alle 13:49 | 0 commenti  | Permalink
Un ostello, un pub?
Un'offerta di qualche tempo fa, vista a Singapore: 18 singDollars (circa nove euro) per dormire in una camerata in un 'backpacker pub'. Colazione e connessione Internet wireless comprese nel prezzo.

Tags: alberghi, foto, offerte speciali, Singapore

Panni stesi, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/12/2010 alle 11:53 | 1 commenti  | Permalink
Panni stesi, Singapore


Tags: foto, Singapore

Colle dell'Assietta, parco naturale Orsiera Rocciavre'

Scritto da Zanardo, 01/11/2010 alle 12:12 | 1 commenti  | Permalink
Colle dell'Assietta, parco naturale Orsiera Rocciavrie'


Tags: foto, montagna, parchi, Piemonte

Ritratto di famiglia, Malciaussia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/10/2010 alle 00:41 | 2 commenti  | Permalink

Mucche sul sentiero che costeggia il lago di Malciaussia, nelle valli di Lanzo.

Tags: animali, foto, montagna, Piemonte

Quando la strada per Malciaussia e' chiusa...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/10/2010 alle 00:30 | 2 commenti  | Permalink
... vuol dire che l'inverno si avvicina. Venerdi' scorso la strada era gia' chiusa, e al Pian della Mussa, in una vallata vicina, stava nevicando vicino al rifugio Citta' di Cirie'.
Il lago di Malciaussia

A titolo indicativo, per raggiungere il lago di Malciaussia dal punto in cui la strada viene chiusa, subito dopo l'abitato di Margone, sono necessari dai quaranta ai cento minuti, in assenza di ghiaccio e neve. Quaranta camminando da soli a passo spedito, cento camminando in comitiva.

La foto e' stata scattata alcune settimane fa, prima della chiusura invernale della strada.

Tags: cartoline, foto, montagna, Piemonte

Quiz IV: dov'e' stata scattata questa foto?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/10/2010 alle 00:00 | 2 commenti  | Permalink
Ritorna il quiz della settimana, e questa volta ritorniamo in Italia. Dove e' stata scattata la foto di Pinocchio?

Se conoscete il nome del paese in cui si trova questa statua del burattino di Carlo Collodi, scrivetelo nell'area commenti di questa pagina. Chi indovina per primo vincera' il premio (e verra' citato nel blog domani).

Pinocchio in piazza... dove?


Anche per questa settimana, il sito di annunci economici www.affari.to ha messo a disposizione un buono omaggio del valore di 15 euro in servizi a pagamento, da usarsi sul loro sito.

Cercasi sponsor per il quiz
Se operate nel settore dei viaggi e del turismo e siete interessati a sponsorizzare il concorso settimanale di ViaggiareLeggeri, contattateci usando il modulo dei commenti al fondo di questa pagina.

Aggiornamento ore 17,15


Una frase che da tempo sognavamo di scrivere... abbiamo un vincitore!

Pipino ha risposto correttamente: la foto della statua di Pinocchio e' stata scattata a Vi?, comune di circa 1.200 abitanti, situato nelle Valli di Lanzo, in Piemonte. La statua ritratta nella fotografia e' alta 6 metri e 53 centimetri, pesa circa quattro tonnellate, ed e' stata realizzata dal falegname Silvano Rocchietti.

Tags: cartoline, foto, Piemonte, quiz

Iguana malese a KL

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/10/2010 alle 14:32 | 0 commenti  | Permalink
Iguana malese
Iguana fotografata a Kuala Lumpur.

Tags: animali, foto, Malesia

Mangiare piccante, Singapore-style

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/10/2010 alle 09:45 | 2 commenti  | Permalink
Conversazione a casa di amici in Italia, natale 2009:

- Non ti sembra troppo piccante quel sugo?
- Piccante? Sugo?
- Quello che stai mangiando! Ci sono dei peperoncini, te ne sei accorto, vero?
- Beh, veramente... non me n'ero accorto. Saranno peperoncini di quelli tranquilli.
- Tranqulli? Guarda la faccia di Pino, vicino a te! Sta scoppiando!
- Sara' che viaggiando all'estero uno si abitua a mangiare piatti piu' piccanti.


E dire che non mangiavo piccante, prima di andare a vivere all'estero. Anzi: non mangiavo neppure saporito, la pasta la mangiavo spesso in bianco, evitavo il salame, il pepe non lo usavo e il peperoncino non lo volevo neppure vedere sul tavolo. E avevo la gastrite. Poi, trasferitomi all'estero, mi sono abituato a mangiare un pochino piu' saporito. Piu' piccante. Molto piu' piccante. Quando in Italia si pensa alla cucina cinese, si pensa spesso che sia poco energica, poco piccante. Spero che basti quest'immagine per dimostrare quanto sia errato questo preconcetto. Ah, dimenticavo: non ho piu' la gastrite...

Mangiare piccante a Singapore


Immagine scattata in un ristorante cinese a Chinatown, Singapore. Si', ci sono anche della carne e delle verdure relativamente innocue, nel piattone (tra l'altro, e' piu' un'insalatiera che un piatto, visto che e' fonda), ma la maggior parte del contenuto e' puro e semplice peperoncino in quantita' industriale.

Tags: foto, mangiare, Singapore

Casetta a tre piani, mostro di cemento e donna con ombrello

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/10/2010 alle 10:34 | 0 commenti  | Permalink
Casetta a tre piani, mostro di cemento e donna con ombrello
Scattata vicino a Chinatown, Singapore. L'edificio in primo piano e' la sede di un'associazione culturale.

Tags: edifici, foto, Singapore

Pedalando verso il Castello di Santa Cristina

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/10/2010 alle 07:04 | 2 commenti  | Permalink
Il famigerato cartello all'ingresso del castello
- Noi andiamo al castello di Santa Cristina di Borgaro. Vieni anche tu?
- Un castello a Borgaro? Borgaro Torinese? Stai scherzando?
- No, non scherzo, l'ho letto sul sito del comune di Borgaro. Non e' neppure lontano da qui. Ci si puo' andare in bici.
- Arrivo.

E cosi' fu che tre amici decisero di andare a visitare il non famosissimo castello di Borgaro Torinese, pochi chilometri a nord-est di Torino. La prima volta che notai la presenza di un castello a Borgaro fu durante una visita a Google Maps, cercando di trovare qualcos'altro (certo, non mi perdo solo nel mondo reale, anche in quello virtuale). Il castello e' parte di una rete di percorsi ciclabili nota come Tangenziale Verde che comprende e collega piste ciclabili ed edifici di valore storico/artistico nei comuni di Settimo Torinese, Borgaro Torinese e Torino, e che si estende dal parco del Po di Settimo al Parco Chico Mendes di Borgaro.


Come dice il sito del Comune di ...

Tags: bici, castelli e fortezze, cicloturismo, foto, Piemonte

Il capanno nel parco fluviale di Settimo: un'occasione mancata?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/10/2010 alle 14:47 | 1 commenti  | Permalink
Il capanno nel parco fluviale del Po a SettimoSettimo Torinese, again. Ne ho parlato spesso, ultimamente, per forza di cose: mi ci ritrovo dopo nove anni passati altrove, e pur essendo Settimo il posto in cui sono nato e in cui ho vissuto per piu' di trent'anni, la vedo ora con occhi differenti. Vedo che sono state realizzate opere, che altre sono in cantiere, e che alcune sono state realizzate con poco cuore e con poca testa: fatte perche' qualcuno ha detto che andavano fatte.

Il parco fluviale del Po, per esempio, e' un'area bella e fornita di spazi e di angoli che potrebbero rivaleggiare con parchi ben piu' noti, come l'Hyde Park di Londra o il Central Park di New York. No, non intendo dire che il parco fluviale del Po arrivera' ad avere tanti visitatori giornalieri quanto Hyde Park o Central Park, o che li raggiungera' in celebrita'. Dico invece che potrebbe diventare, come quei due parchi - e senza dubbio come tanti altri - un luogo in cui individui e famiglie trascorrono insieme il sabato o la domenica, partecipando ad una partitella di calcio, assistendo ad una rappresentazione teatrale improvvisata in un inaspettato anfiteatro, e magari dedicandosi al birdwatching. Ecco, il capanno sul laghetto nel parco potrebbe essere utilizzato molto meglio per l'osservazione ornitologica (e delle altre creature del laghetto). Intanto, vediamo dove si trova il capanno:


Quel "coso" potrebbe diventare un ottimo capanno per il birdwatching ...

1) ... se ...

Tags: birdwatching, foto, parchi, Settimo Torinese

Quiz III: dov'e' stata scattata questa foto?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/10/2010 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Ritorna il quiz della settimana, e questa volta ci avventuriamo fuori dal Piemonte, finalmente: dove e' stata scattata la foto di questo albergo dal nome cosi' italiano? Vista la difficolta' della domanda questa settimana, per vincere, sara' sufficiente indovinare il nome del lago presso cui si trova questo hotel.

Anche per questa settimana, il sito di annunci economici www.affari.to ha messo a disposizione un buono omaggio del valore di 15 euro in servizi a pagamento, da usarsi sul loro sito.

Se conoscete il nome del lago su cui si affaccia quest'hotel, scrivetelo nell'area commenti di questa pagina. Chi indovina per primo vincera' il premio (e verra' citato nel blog domani).

Dove si trova il misterioso Hotel Del Lago?


3 ottobre 2010, h.00:30


La risposta al quiz di questa settimana era Sun Moon Lake, Taiwan. Il Sun Moon Lake si trova piu' o meno al centro dell'isola di Taiwan (mappa), ed e' una destinazione turistica popolare. Il nome ("lago del sole e della luna") deriva dal fatto che, grazie alla presenza di un'isola (Lalu), la parte orientale del lago pare somigliare al Sole, mentre la parte occidentale parrebbe una mezzaluna. Uso il condizionale in quanto ho visto il lago da una teleferica, ma non ero abbastanza in alto per notare queste forme.

Sembra che il Sun Moon Lake sia uno dei luoghi, a Taiwan, in cui e' piu' intensa l'attivita' spiritica, se ci credete. Il lago era molto caro a Chiang Kai-shek, uno dei due "padri della patria" di Taiwan (l'altro e' il Dottor Sun Yat-sen), e da quasi tutti i punti della costa e' possibile vedere la pagoda Ci En, fatta edificare da Chiang Kai-shek in memoria di sua madre.

E il misterioso "Hotel del Lago"? Si trova al 101 di Zhongshan Rd., Yuchi Shiang, Nantou County. Buon hotel, colazione a buffet un po' poco fornita in fatto di dolci, camere spaziose, a due passi da tutto. Non so come mai abbia un nome cosi' italiano.
In paese ci sono vari ristoranti, un negozio di dolci fatti a mano che raccomando (dall'hotel attraversate la strada, proseguite sul lato destro e lo troverete dopo un'ottantina di metri), la stazione degli autobus con i quali e' possibile svolgere giri turistici intorno al lago, giri che meritano d'essere fatti per la presenza di alcuni bei templi.

Tags: alberghi, fiumi e laghi, foto, quiz, Taiwan

Anfiteatro settimese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/10/2010 alle 09:30 | 0 commenti  | Permalink
Anfiteatro settimese

Il Parco Fluviale del Po di Settimo Torinese a volte riserva delle sorprese agrodolci: e' bello trovare un anfiteatro, e' un peccato che sia inutilizzato e coperto da erbacce.

Tags: foto, parchi, Settimo Torinese

Nutria a Settimo Torinese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/09/2010 alle 18:59 | 0 commenti  | Permalink
Nutria a Settimo Torinese
Una nutria (Myocastor coypus) al parco fluviale del Po, nel comune di Settimo Torinese. La mia conoscenza della nutria, o castorino, e' minima, per cui riassumo qui quello che so dopo due osservazioni:

1) La prima volta che uno vede una nutria, di primo acchito e' facile pensare che sia un castoro, una lontra, una marmotta in vacanza in acqua;
2) La seconda volta viene il dubbio che si tratti di una pantegana gigante;
3) La terza volta ti chiedi se sia commestibile;
4) In Europa ci sono 250 milioni di nutrie, secondo Wikipedia;
5) Al laghetto del parco fluviale ce ne sono almeno sei;
6) Si avvicinano sfacciatamente al capanno d'osservazione;
7) Hanno dei bei dentoni arancioni.

Tags: animali, foto, parchi, Settimo Torinese

Mostra 'Workers' alla Giardiniera, Settimo Torinese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/09/2010 alle 14:56 | 0 commenti  | Permalink
A Settimo Torinese si sta svolgendo la mostra fotografica "Workers", dedicata ai dipendenti dello stabilimento Pirelli di Settimo. La mostra viene presentata a La Giardiniera, la Casa per l'Arte moderna e contemporanea, in via Italia 90. Come dice il sito Pirelli,
E? stata inaugurata domenica 12 settembre la mostra ?Workers?, il racconto fotografico della Pirelli di Settimo Torinese attraverso il ritratto delle persone che con il loro lavoro scrivono giorno per giorno la storia della fabbrica.

Uomini e donne, pensionati e nuove leve, operai e ingegneri. Carlo Furgeri Gilbert, autore dei settanta scatti in mostra nello spazio de La Giardinera, nel centro di Settimo Torinese, d? corpo alle emozioni del ?fare?, rendendo tangibile l?orgoglio e la consapevolezza nella produzione industriale con l?intelligente fisicit? dei volti, delle braccia, degli sguardi.

La mostra si svolge su due piani all'interno de La Giardiniera. L'edificio e' una perfetta tabula rasa, le sue pareti bianche e l'assenza di elementi decorativi si prestano bene ad una mostra fotografica. Le immagini di "Workers" mostrano operai e impiegati della Pirelli, le stampe sono di grandi dimensioni, e l'autore dichiara di aver voluto rendere omaggio "ai grandi ritratti che (Richard) Avedon fece negli anni '70 e '80 in giro per l'America". E qui emerge uno dei limiti di "Workers", secondo noi: nel suo capolavoro "In the American West", Avedon mostro' un'America non conforme ai canoni estetici in voga nelle grandi citta', spesso sporca e sformata, certamente non un'America tirata a lucido per essere mostrata al pubblico.

"Workers", invece, mostra una serie di foto di lavoratori della Pirelli che pare preparata da un fotografo di moda sotto l'occhio molto attento di un responsabile delle Risorse Umane aziendale. E' una mostra ufficiale, e come tale e' autorizzata e sponsorizzata dalla Pirelli, ed e' un mezzo per veicolare un'immagine dell'azienda e dei suoi dipendenti che risulti in linea con i dettami della Direzione. Non crediamo che il fotografo avrebbe potuto produrre le sue immagini senza passarle prima al vaglio della Pirelli, e in virtu' di questa limitazione, il prodotto finale risulta essere una mostra che fara' piacere alla Direzione Aziendale, ai dipendenti fotografati e ai loro parenti, ma che non procura un'esperienza memorabile ai visitatori.

Sarebbe interessante provare ad eseguire una serie di scatti simili (ritratti di dipendenti ed ex dipendenti) in altri stabilimenti settimesi (Pilkington, Antibiotikos, una delle varie aziende siderurgiche - ora chiuse - o una delle tante fabbriche di penne) con la garanzia, da parte di queste aziende, della piena autonomia artistica dell'autore. Impossibile, suppongo.

Una foto della mostra Workers


La mostra "Workers ? La storia e il futuro della Pirelli a Settimo Torinese nel volto dei suoi protagonisti" ? aperta al pubblico presso lo spazio La Giardinera, via Italia, 90 bis ? Settimo Torinese, con i seguenti orari:gioved? / venerd? ore 15 ? 19
sabato / domenica ore 10 ? 12 / 15 ? 19
Ingresso gratuito.

Tags: arte, eventi, foto, lavoro, Settimo Torinese

Passeggiata domenicale lungo il Po

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/09/2010 alle 23:07 | 0 commenti  | Permalink
Piste ciclabili. Semafori per i ciclisti. Un parco lungo il fiume con piste in quantita'. Automobilisti che si fermano e lasciano che i ciclisti attraversino la strada, senza esservi obbligati da semafori, cartelli o mountain bikers a mano armata. No, non e' l'Olanda, e' Settimo Torinese.

E oltre alle piacevoli sorprese per chi attraversa la citta' sulle due ruote non motorizzate, ce n'e' una anche per i birdwatcher: nel tratto settimese del Parco Fluviale del Po c'e' un laghetto con un bel capanno. Non pare fatto apposta per il birdwatching, ed ha varie limitazioni, ma e' coperto, ampio, ha fori adatti ai teleobiettivi dei fotografi, e pare un buon posto per passare qualche ora e osservare la fauna del laghetto. Fauna composta non solo da uccelli: una famiglia di nutrie (Myocastor coypus, anche dette castorini) ha attirato l'attenzione dei passanti, oggi. E nel lago sono presenti anche tartarughe e pesci. Il capanno nel parco lungo il Po

Nella foto, il capanno sul lago.

P.S. - La soluzione al quiz del venerdi' era San Raffaele Alto.

Tags: animali, birdwatching, foto, parchi, Settimo Torinese

Dov'e' stata scattata questa foto?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/09/2010 alle 00:00 | 2 commenti  | Permalink
Piccolo quiz del venerdi': in quale paese italiano e' stata scattata questa foto?
Dov'e' stata scattata questa foto?

Se conoscete la risposta, usate il modulo per i commenti in fondo a questa pagina.


Non c'e' nessun premio in palio, solo gloria... a meno che un ristoratore o albergatore del misterioso paese decida di sponsorizzate questo quiz (una birra per due persone, uno sconto in un B+B, o qualcosa del genere).

Indizio n.1, ore 15:30
La misteriosa localita' in cui e' stata scattata questa foto e' in Piemonte.

Indizio n.2, ore 17:30
La misteriosa localita' in cui e' stata scattata la foto e' in provincia di Torino.

Indizio n.3, ore 19:05
La misteriosa localita' si trova a poca distanza dalla strada provinciale 590 della Val Cerrina

Indizio n.4, ore 22:55
La misteriosa localita' ha il nome di un santo.

Soluzione, domenica ore 23:40


Il misterioso paese in cui un abitante ha deciso di decorare un muro esterno in onore di Valentino Rossi e' San Raffaele Alto, in provincia di Torino e distante pochi chilometri da Settimo Torinese, Chivasso e Gassino.

Appuntamento a venerdi' primo ottobre per il prossimo quiz!

Tags: città illustrate, foto, Piemonte, quiz

Campo da pallacanestro, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/09/2010 alle 08:02 | 0 commenti  | Permalink
Campo da pallacanestro a Singapore
Campo da pallacanestro vicino a Chinatown, a Singapore.

Tags: foto, Singapore, spigoli vivi, sport

Chinatown, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/09/2010 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Chinatown a Singapore, Lamborghini in primo piano
I primi singaporiani che vidi dal treno erano come quelli di una volta: ciabatte di plastica, calzoncini neri e maglietta bianca, esattamente come il protagonista di una delle prime storie che sentii quando ci venni a vivere nel 1971. Un medico aveva, fra i suoi pazienti, un vecchio cosi', semplice e dimesso, che gli si sedeva nella sala d'aspetto con i piedi sulla poltrona e la maglietta arrotolata sulla pancia. Il medico, pensando che fosse un poveraccio, lo faceva pagare meno degli altri e a volte gli risparmiava addirittura il conto, finche' un giorno l'infermiera, guardando giu' dalla finestra, non vide quel vecchio salire su una Mercedes con autista che lo aspettava. Era l'uomo che controllava il commercio del riso in tutta la citta'.

Per me quel vecchio rimane l'epitome del cinese della diaspora: sicuro di se' ma poco appariscente, potente ma ritirato e modesto per tema di ingelosire gli dei o i governanti. A quel modo ne sono rimasti pochissimi. I cinesi delle nuove generazioni hanno solo paura di non essere presi per ricchi e si mettono addosso tutto quello che da' loro sicurezza e - credono - rispettabilita'.
Da Un indovino mi disse, di Tiziano Terzani, edito da Longanesi &c, 1995.

Tags: auto, foto, Singapore

Cartello antifurto visto a Rivolto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/09/2010 alle 10:33 | 0 commenti  | Permalink
Una mela avvelenata
Un cartello che ha attirato l'attenzione di molti passanti durante la camminata verso la base delle Frecce Tricolori a Rivolto (UD).

Tags: foto, Italia, umorismo

Una terrificante scia chimica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/09/2010 alle 07:30 | 1 commenti  | Permalink
A volte non ce la fanno proprio, questi cospiratori, a mantenersi in incognito. Questo MB.339 dell'Aviazione Militare Italiana, per esempio, anziche' lasciare la solita sottile scia chimica carica di veleni e di interrogativi, deve aver aperto un po' troppo la manetta dei gas . E gli e' venuta fuori una scia chimica terrificante!Una terrificante scia chimica

;o)

Foto scattata a Rivolto (UD), in occasione del cinquantennale della Pattuglia Acrobatica Militare, le Frecce Tricolori.


Tags: aviazione, forze armate, foto, umorismo

Perche' guidare per 1000 km in due giorni? Per la PAN!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/09/2010 alle 23:31 | 2 commenti  | Permalink
Frecce Tricolori a RivoltoDomenica mattina, sveglia alle quattro, saro' riuscito a dormire a malapena due ore. Doccia per svegliarsi, latte e cereali, ultima decisione da cui dipende il destino del mondo ("Meglio portarsi dietro il 10-20mm oppure meglio lasciarlo a casa e avere lo zaino piu' leggero?"), poi salgo in auto, imbocco la A4 e vado a Rivolto, comune di Codroipo, Friuli, per il Cinquantennale delle Frecce Tricolori. Arrivo verso le dieci e un quarto, dopo aver rispettato i limiti di velocita', aver spiegato a mia moglie, straniera, come mai tra quei signori vestiti di verde che abbiamo incontrato alla stazione di servizio, diretti ad una manifestazione a Venezia, non avevano neppure una bandiera italiana. Arrivo dopo aver riassaporato il piacere di guidare col sole basso diritto in faccia. Parcheggio la Panda a Campoformido, prendiamo uno dei pullman-navetta preparati dall'organizzazione dell'evento, arrivati a Rivolto scendiamo e camminiamo a lungo nella campagna friulana, insieme ad una marea umana multinazionale e multietnica, unita dalla comune passione per il volo, prima di raggiungere l'aeroporto.

E lo spettacolo inizia. Si susseguono voli dimostrativi di velivoli dell'AMI e pattuglie acrobatiche, e pensieri portati da aerei visti mai abbastanza.

Passa il Tornado, l'aereo dell'AMI che sento piu' "mio" per averlo seguito fin da prima che entrasse in servizio.

Quel C-27 Spartan che passa in volo rovesciato avra' a bordo lo stesso gentilissimo equipaggio che incontrai a Singapore?

L'obiettivo che sto usando (50-500mm) attira l'attenzione di altri appassionati di fotografia. Un signore con una Nikon D50 mi chiede dell'obiettivo, e se uso l'autofocus o se lavoro in manuale (us l'autofocus con 3D Tracking). Inizio a parlare con Ivan, udinese, e si parla di tutto, fotografia, aviazione, moto. Intorno, tante famiglie, quasi piu' straniere che italiane: tanti sloveni e croati, olandesi e tedeschi. Tanti bambini, anche, e una quantita' sorprendente di ragazze, prova che l'aeronautica non e' solo una passione per nerd maschi.

A pranzo arrivano degli aerei rossi, li guardo e non li riconosco immediatamente. Poi li identifico: sono il secondo motivo per cui sono venuto qui, la ragione per cui ho scelto la domenica anziche' il sabato: la pattuglia dei Red Arrows della Royal Air Force. Gira voce che siano arrivati a Rivolto dopo aver svolto un'altra esibizione, oggi, in Gran Bretagna.

Il sole cuoce la pelle, nonostante la crema con fattore 50. Facciamo fuori molte bottiglie d'acqua, e al momento di buttare via i vuoti sembra che nessuno, tra le migliaia di spettatori, sembra aver buttato via le bottiglie dove capita: ci sono decine di persone che, come me, attendono il loro turno per buttarle nei fustoni della raccolta differenziata, controllati da un signore (un volontario, credo) che ha il suo daffare per evitare che anche solo UNA bottiglia finisca nei fustoni sbagliati.

Nel pomeriggio si susseguono le pattuglie acrobatiche maggiori, in ordine crescente d'interesse, almeno per me: la Patrulla Aguila spagnola e' ottima, dopo arriva la Patrouille Suisse che e' una sorpresa, non li avevo mai visti dal vivo: usa dei vecchi F-5 (un altro velivolo col quale ho un legame affettivo: fu uno dei primi modellini che mi capitarono tra le mani, ai tempi della prima elementare) con una bella livrea, e sembrano avere un'approccio piu' creativo rispetto ad altre pattuglie. Per dire, alcuni dei loro passaggi iniziano da est e sembrano piu' vicini, rispetto agli aerei visti finora, alla zona del pubblico. La Patrouille Suisse chiude la sua esibizione con i sei velivoli che lanciano flares altra "esclusiva".

Parlando di figure: tutte le pattuglie hanno disegnato in cielo un cuore. Niente in contrario, ma ... dopo i primi tre o quattro, l'effetto novita' sfuma, e lo stupore del pubblico si trasforma in un "Naaah, ce l'ho gia', una foto simile a questa!".

Con la Patrouille de France la qualita' dell'esibizione sale ulteriormente di livello: piu' velivoli, traiettorie multiple che si incrociano, velivoli piu' vicini. Poi arrivano i Red Arrows, e la loro esibizione e' in buona parte a microfoni aperti, e sentiamo l'entusiasmo di questi piloti nelle loro parole e, ancora di piu', negli urli che scaricano nel microfono dopo una manovra: sembra di sentire l'entusiasmo di Jenson Button dopo una vittoria!

Arriva l'EFA, ed e' uno spettacolo anche lui: col Tornado, e' l'unico velivolo ad usare il postbruciatore (ed e' l'unico dei presenti ad esserne dotato, qui, oggi), e giustifica l'invito degli organizzatori a munirsi di tappi per le orecchie (no, io non li ho usati, non voglio perdermi neppure l'audio, di questa manifestazione).

Ed ecco, alle cinque e venti del pomeriggio, il clou della giornata, la giustificazione per quelle ...


Tags: aviazione, forze armate, foto, Italia

Un lago verso il Col Rosset

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/09/2010 alle 21:46 | 0 commenti  | Permalink
Piccolo lago prima del Lago Rosset, in direzione del Col Rosset. Si parte a piedi da uno degli ultimo tornanti che dal Passo del Nivolet porta alla "piana" del Nivolet, si segue il sentiero, che porta vicino ad un alpeggio e sotto una piccola cascata, infine si raggiunge un primo laghetto (foto), poi il Lago Rosset, infine - dopo una bella serie di tornanti - si arriva al Col Rosset. Da li', volendo, si scende poi in Valle d'Aosta, verso il Rifugio Benevolo. Volendo.
Un lago vicino al Lago del Rosset, sopra il Nivolet

Al Nivolet' (anche noto come Nivule') ci si arriva da Torino in auto (o bici, o moto, o pullman), prendendo la strada statale 460, passando da Rivarolo, Cuorgne', Pont Canavese, Locana, i terribili tornanti di Noasca, Ceresole, il Passo del Nivolet ...

I terribili tornanti di Noasca sono chiamati cosi' dal Millenovecentottantasei, o forse era l'Ottantasette, periodo in cui varie missioni di esploratori settimesi si scontrarono con questi quattro tornanti, a cavallo di valorosi ciclomotori neppure elaborati, e arrivarono decimati ai duemilaseicento metri del Passo del Nivolet. Si narra di un motorino Girelli (no, non Garelli, proprio Girelli) abbandonato in cima a una montagna, di un Ciao che costrinse il suo guidatore a pedalare in tutte le curve, di un Motron GL4 che esauri' la benzina al momento di scendere e che arrivo' al primo benzinaio grazie al traino di un amico.

Si narra anche di innumerevoli amici e parenti svogliati che, trascinati sul Nivolet da questi ex esploratori negli anni successivi, rimasero a bocca aperta di fronte alla vista dall'alto dei laghi Serru' e Agnel, ipnotizzati dalle innumerevoli marmotte, sbalorditi davanti alla "piana" del Nivolet, estasiati dai pasti (e dal panorama) al rifugio Citta' di Chivasso, spossati e felici dopo aver raggiunto il Col Rosset, incuriositi di fronte alle serpentine amazzoniche del fiume che scorre sulla piana, turbati scoprendo degli auguri in cima ad un monte il giorno del loro compleanno...

Insomma, andateci, al Nivolet. Il Rifugio Citta' di Chivasso, sul passo del Nivolet e con vista stupenda, e' aperto ancora fino al weekend del 19 settembre. Il Rifugio Savoia, vicino ai laghi sulla piana del Nivolet, dovrebbe essere aperto fino al 25 settembre.


Tags: cartoline, fiumi e laghi, foto, montagna, Piemonte

Delfini a Hualien

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/08/2010 alle 10:38 | 0 commenti  | Permalink
Hualien e' una citta' di circa centomila abitanti sulla costa orientale di Taiwan. Ha ottime piste ciclabili, tra cui una molto bella che corre lungo la spiaggia, c'e' una base dell'aviazione militare taiwanese da cui decollano rumorosi F5 e F16, ed e' un punto di partenza per escursioni nelle Taroko Gorges. Quello che non sapevo, finora, e' che Hualien (la citta' di Hualien, non la regione di Hualien, che copre il 50% della costa orientale taiwanese) e' anche un'area in cui e' possibile vedere balene, orche e delfini. E Grandi Squali Bianchi, visto che ne venne pescato uno lungo quasi sette metri e pesante due tonnellate e mezzo nel 1997). Cosi' ieri, dopo una pedalata troppo lunga con uno zaino fotografico sovraccarico, su una bici non abbastanza grande, sono arrivato al porto da diporto di Hualien e ho acquistato un biglietto per un'escursione di whale watching, al modesto prezzo di 800 NTD (New Taiwan Dollar), cioe' circa 20 euro. Dell'escursione parlero' in seguto, ecco intanto la foto di una coppia di delfini.Delfini a Hualien, Taiwan


Tags: animali, foto, pesci, Taiwan

Un ciclista a Taoyuen: avra' caldo?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/08/2010 alle 05:46 | 0 commenti  | Permalink
Ciclista taiwanese ben coperto
Un ciclista a Taoyuen (Taiwan) si protegge dal sole e dall'inquinamento come puo'. Temperatura al momento in cui la foto e' stata scattata: circa 35 gradi.

Tags: Asia, bici, foto, meteo, Taiwan

Cosa staranno dicendosi questi asini?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/08/2010 alle 09:50 | 0 commenti  | Permalink
Cosa si diranno mai?

- Dimmi che mi ami!
- No, se non mi ridai il telecomando della tv.

Tags: animali, foto, Nuova Zelanda, umorismo

Martin pescatore a Miranda, Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/08/2010 alle 20:15 | 0 commenti  | Permalink
Miranda e' il nome di una piccola localita' neozelandese, vicino alla penisola di Coromandel, che offre l'opportunita' di osservare uccelli migratori e stanziali. Ah, gia': e' anche nota per la presenza di un ornitologo sbadato (o dispettoso). Nella foto e' visibile un martin pescatore.Martin Pescatore


Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Cattedrale di Napier, Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/07/2010 alle 12:23 | 0 commenti  | Permalink
La cattedrale di Napier
Cattedrale di Napier, capitale dell'Art D?co neozelandese.

Tags: chiese e templi, foto, Nuova Zelanda

Vista da Mount Maunganui

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/07/2010 alle 14:51 | 0 commenti  | Permalink
Il monte Maunganui e l'omonima cittadina si trovano vicino a Tauranga, nella Bay of Plenty, a duecento chilometri da Auckland. Come mi ha scritto un ex collega neozelandese che lavora negli USA, "Raccomando caldamente Mount Maunganui. E' sull'angolo nord-orientale dell'isola settentrionale, ed e' il posto in cui i neozelandesi vanno quando vogliono stare in un posto in cui non ci siano turisti. E' piuttosto tranquillo, tranne che a Natale, la maggior parte dei giri organizzati non fa cosi' a nord nell'area orientale dell'isola.
Vista da Mount Maunganui

L'ex collega aveva ragione, ci sono pochi turisti, in compenso ci sono parecchi neozelandesi: i caffe', i gastro-pub e le gelaterie sul lungomare erano pieni, domenica pomeriggio. Mount Maunganui e' un monte su una piccola penisola che si percorre a piedi in un'ora; la cima del monte si raggiunge anch'essa in circa un'ora seguendo il sentiero principale, oppure meno (o parecchio di piu' se non si e' in forma) seguendo uno dei percorsi alternativi, piu' ripidi e diretti. Dalla cima del monte si gode un bel panorama, nella foto si vede l'istmo che collega il monte alla terraferma.

Tags: foto, montagna, Nuova Zelanda

Un piccolo neozelandese sconosciuto (Diamante mandarino)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/07/2010 alle 13:57 | 2 commenti  | Permalink
Fotografato in Nuova Zelanda il 20/07/2010.Di che specie si tratta?
Probabilmente si tratta di un soggetto avvistabile anche in Italia, c'e' qualche birdwatcher che sappia dirmi di quale specie si tratta?

Aggiornamento 01/01/2011
Grazie al commento di Maria, l'uccellino neozelandese visibile nella foto e' stato identificato come Diamante mandarino (Taeniopygia guttata). Ho modificato il titolo di questa pagina in modo da comprendere quest'informazione.

Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Nuova Zelanda: lo Spirito di Napier

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/07/2010 alle 00:36 | 0 commenti  | Permalink
"Spirit of Napier", scultura in Marine Parade, il lungomare della citta'.Lo Spirito di Napier

La Nuova Zelanda e' una perla spesso tormentata da disastri naturali, e questa scultura e' un simbolo della rinascita di Napier dopo il terremoto che la distrusse nel 1931.


Tags: foto, monumenti, Nuova Zelanda

Da Masterton a Napier: pioggia, pioggia, pioggia e un autostoppista di troppo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/07/2010 alle 14:51 | 0 commenti  | Permalink
Ieri - 22 luglio - abbiamo lasciato Masterton per raggiungere Hawkes Bay: circa 230 chilometri in direzione di Napier e Hastings, due citta' ricostruite in stile Art D?co dopo il grande terremoto del 1931, che le aveva rase al suolo.

Duecentotrenta chilometri. In una normale giornata di guida in Nuova Zelanda, li percorrerei in cinque-sei ore, con una pausa mensa, una trentina di fermate per scattare fotografie, qualche deviazione per visitare monumenti, punti panoramici o spiagge, e almeno un paio di camminate in centri urbani o in piccoli parchi. In questo caso, invece, una giornata di pioggia continua ha cambiato tutto. Appena lasciata Masterton siamo andati a vedere Stonehenge Aotearoa, una versione locale della Stonehenge inglese, costruita di recente come "strumento per insegnare l'astronomia", come dice la signora, vagamente somigliante a Margherita Hack, che accoglie i visitatori. Sara', ma piu' che un centro con intenzioni scientifiche, Stonehenge Aotearoa mi e' parsa piu' un punto di riferimento per adepti della new age, wiccani e neodruidi. E la pioggia non avrebbe reso piu' interessante la visita a ventiquattro colonne di cemento. No grazie, questa volta risparmio per cose piu' interessanti.

Seconda deviazione della giornata: una fabbrica piu' negozio di prodotti derivati dalla lavorazione delle conchiglie del paua (Haliotis, o Abalone, o Orecchia di mare), un mollusco che vive in conchiglie con superficie iridescente, usate in passato per produrre oggetti piuttosto kitsch, e usate oggigiorno per produrre gli stessi oggetti, che pero' sono nel frattempo diventati prodotti etnici. La visita alla "fabbrica" avrebbe potuto durare una decina di secondi, visto che si tratta di quattro operai che molano la superficie esterna delle conchiglie per portare alla luce i suoi colori. Il negozio e' ben fornito, ovviamente, di tutti i possibili derivati: conchiglie utilizzate come contenitori da piazzare sul tavolo (se fumare fosse di moda questi articoli sarebbero venduti come posacenere), per decorare orecchini e ciondoli, e altro. Non tutti gli oggetti in vendita nel negozio erano di pessimo gusto, e infatti siamo usciti con un paio di chili di regali, che probabilmente ci renderanno in sovrappeso al momento dell'imbarco.

La pioggia, nel frattempo, non s'e' certo fermata. I vetri dell'auto si appannano di continuo e costringono a tenere accesa l'aria condizionata.

Sotto la pioggia battente vediamo un tizio col pollice teso. Fradicio. Io e mia moglie ci guardiamo per una frazione di secondo, e mi fermo. Il tizio sale a bordo: "anglo" (non maori), sui trent'anni, sara' alto come me ma con piu' muscoli, ha una sciarpa degli All Blacks e uno zainetto. Zainetto. Non zainone da viaggiatore. E' di qui, ma il suo inglese e' quasi impossibile da capire. Gli chiedo dove sta andando, non capisco la risposta, richiedo, continuo a non capire, gli chiediamo di indicarlo sulla mappa, ci chiede in che direzione andiamo, gli rispondiamo Napier, inizia - credo, e' dura capirlo - a spiegare quale strada dobbiamo seguire, nonostante i chiari cartelli sulla strada, il fatto che siamo pieni di mappe, e soprattutto la presenza di un navigatore satellitare acceso un metro davanti a lui, sul cruscotto. Io e mia moglie ci guardiamo, questa volta per piu' di una frazione di secondo. L'autostoppista e' difficile da capire perche' la pioggia cade rumorosa, perche' il tizio non si sforza di enunciare le parole, e soprattutto perche' parla come fosse sbronzo. Probabilmente ha bevuto o sta recuperando dalla sbronza della sera precedente. Restiamo tutti e tre in silenzio la maggior parte del tempo, solo la pioggia e l'asfalto rumoroso fanno da colonna sonora a lunghi minuti di guida attraverso parti di Nuova Zelanda che sembrano prive di ogni attrattiva.

La sciarpa degli All Blacks. Il fisico atletico. Mi chiedo se il nostro passeggero, anziche' un serial killer come i piu' paranoici potrebbero pensare, non sia invece un giocatore di rugby in disgrazia, uno che ha buttato una carriera da mediano di mischia per via della passione per la bottiglia.

Saremo costretti a fermarci davanti ad una stazione della polizia, per convincerlo a scendere?

Ci chiede se possiamo fermarci a Pahiatua cosi' puo' prendere le ... chiavi di casa, dice. Pahiatua e' lungo la strada, ci fermiamo davanti ad una casetta povera, se fossimo negli USA si direbbe che pare una zona da "white trash". Lo accoglie all'ingresso una robusta ragazza bionda, bassa, che senza gesti d'affetto o d'altro tipo gli consegna una chiave. La sua ex moglie? Riprendiamo il viaggio, lui continua a non parlare, ma mia moglie ed io ci siamo convinti che abbia pronunciato la parola "Woodville", nel corso dei suoi tentativi di comunicare con noi. Quando arriviamo a Woodville e non dice niente, iniziamo a preoccuparci: che voglia venire a Napier con noi? Gli chiedo se e' a Woodville che voleva andare, lui risp...

Tags: appunti di viaggio, foto, Nuova Zelanda, rugby

Il faro di Cape Palliser

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/07/2010 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Il faro di Cape Palliser, sulla costa meridionale dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda, pare un faro decisamente utile anche ad uno che di navigazione ne sa poco: nella zona del Capo Palliser, il mare produce grandi onde, e ci sono scogli isolati un po' ovunque. Il faro di Cape Palliser

Il faro, entrato in funzione nel 1897, si raggiunge salendo una scalinata - in legno scivolosetto - di 250 gradini, prima della cui installazione (1912) il faro era raggiungible solo tramite un pericoloso e ripido sentiero.


Tags: edifici, foto, mare, Nuova Zelanda

Anguille a pranzo, parco Nga Manu

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/07/2010 alle 08:47 | 0 commenti  | Permalink
No, non parliamo di anguille come pietanza, oggi. Questa e' una foto scattata nel parco di Nga Manu, vicino a Waikanae (Nuova Zelanda), in cui si vede un volontario del parco nutrire alcune delle anguille presenti nel parco. Non mangio il tradizonale "capitone" natalizio, e non credo d'aver mai visto un'anguilla prima di quest'occasione, le ho trovate impressionanti per dimensioni e mansuetudine: il volontario non lasciava certo la mano nella loro bocca, ma loro non sembravano voler mangiare piu' del boccone che veniva loro offerto.Anguille neozelandesi

Le anguille vengono nutrite regolarmente dal personale del parco di Nga Manu (volontari e non) per evitare che si nutrano da sole mangiando giovani anatre e altri uccelli.



Tags: animali, foto, Nuova Zelanda

Cuccioli di cigni neri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/07/2010 alle 19:44 | 0 commenti  | Permalink
Un'altra foto di alcuni giovani cigni neri, visti in uno stagno di Waikanae, Nuova Zelanda.Cuccioli di cigni neri


Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Cigni neri in una laguna di Waikanae

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/07/2010 alle 18:34 | 0 commenti  | Permalink
Famigliola di cigni neri, tipici della Nuova Zelanda, a spasso in una delle lagune di Waikanae, costa occidentale della Nuova Zelanda.Cigni e figli

Osservati da un capanno per ornitologi. Poca luce a disposizione, per questa foto: siamo in inverno, dopotutto, e il sole tramonta verso le cinque ed e' parecchio basso gia' alle tre. Questa famiglia di cigni sembra essere popolare, durante l'ora trascorsa nel rifugio abbiamo incontrato una signora che voleva verificare che tutti e cinque i 'cuccioli' fossero in salute, e poi, tornati a casa dai nostri amici Peter e Jenny, abbiamo scoperto che anche loro conoscevano questi cigni (questo specifico nucleo familiare, intendo dire).

Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Il Pukeko, questo sconosciuto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/07/2010 alle 16:30 | 0 commenti  | Permalink
Pukeko, o folaga viola
Visto nella riserva naturale di Nga Manu, vicino a Waikanae (e in un'altra dozzina di posti), il Pukeko (Porphyrio Porphyrio, o pollo sultano viola, o folaga viola) e' un uccello nativo della Nuova Zelanda (ma si trova anche in Europa meridionale, Africa e Asia). Lo si incontra in paludi, prati, e lungo strade e autostrade. Vola lasciando penzolare le zampe, ma finora non ne ho mai visto uno in volo.

Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Fari nella baia di Wellington

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/07/2010 alle 07:40 | 0 commenti  | Permalink
Fari sul lato di Eastbourne, all'ingresso nella baia di Wellington, Nuova Zelanda. Due fari all'ingresso della baia di Wellington


Tags: edifici, foto, mare, Nuova Zelanda

Sul traghetto Santa Regina da Picton a Wellington

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/07/2010 alle 20:31 | 0 commenti  | Permalink
Tre ore di traghetto, per spostarsi tra le due isole maggiori della Nuova Zelanda attraverso lo Stretto di Cook. Costo, quattrocento dollari NZ per due persone e un'auto, andata e ritorno. Il traghetto non e' affollato, in questa stagione (come del resto la Nuova Zelanda: e' inverno, quindi bassa stagione per quasi tutto fuorche' gli sport invernali), e la maggior parte dei passeggeri sono "kiwi"(neozelandesi) che probabilmente avranno fatto questo percorso parecchie volte, per cui sono quasi sempre l'unico, durante la traversata, ad occupare il ponte di prua della nave, e continuo a pensare sia un posto che vale il freschetto che si sente in quella posizione: la nave e' quasi interamente dietro di te, il rumore dei motori e' minimo, di esseri umani se ne vedono pochi, e uno puo' passare qualche minuto sentendosi piacevolmente solo.
Il ponte di prua del traghetto Santa Regina

Non che ci sia da prendersi a spintoni in coda, nel resto della Nuova Zelanda.






[Nota: foto - e attraversamento dello stretto - risalgono al 18 luglio]

Tags: battelli, foto, mare, Nuova Zelanda

Dopo la staccionata coperta di reggiseni, ecco quella con le scarpe

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/07/2010 alle 18:18 | 0 commenti  | Permalink
Gia' avevo parlato della staccionata coperta di reggiseni vista vicino a Fox Glacier Township, e avevo menzionato quella di Cardrona. Ed ecco una staccionata lievemente meno eccitante e probabilmente un po' piu' maleodorante, con centinaia di paia di scarpe e scarponi (e qualche stivale di gomma) appese in vari modi.Staccionata coperta di scarpe
Non chiedetemi chi sia stato a piazzare quelle scarpe. Magari sono gli stessi che fanno i cerchi nel grano.

Staccionata vista tra Nelson e Picton, Nuova Zelanda, isola del sud.

Tags: foto, Nuova Zelanda, scarpe e scarponi

Christ Church Cathedral a Nelson, Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/07/2010 alle 15:30 | 0 commenti  | Permalink
"Benvenuti! Se volete scattare qualche foto, siete fortunati, la prossima messa e' tra un'ora e mezza e nel frattempo la chiesa e' tutta per voi. Se volete un te' per riscaldarvi un po', ne abbiamo in fondo a sinistra. Fate come foste a casa vostra".
(Reverendo Yvonne McLean)La chiesa anglicana di Christ Church a Nelson, NZ


Sono le nove e dieci di mattina, siamo a Nelson, nell'isola meridionale della Nuova Zelanda, non lontani(ssimi) da Picton, dove prenderemo il traghetto per Wellington per tornare all'isola settentrionale. E' domenica, abbiamo i minuti contati, negozi e musei sono ancora chiusi e la molto pittoresca Nelson la vediamo solo di sfuggita. Difficile non notare la cattedrale anglicana che domina la citta' da una collinetta, per cui la visitiamo e veniamo accolti da un pastore anglicano accogliente e gentile.

Tags: chiese e templi, foto, Nuova Zelanda

Le rocce di Punakaiki

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/07/2010 alle 14:59 | 0 commenti  | Permalink
Sulla costa occidentale dell'isola meridionale della Nuova Zelanda, lungo la statale 6, si trova Punakaiki con le sue pancake rocks, rocce che sembrano tirate su con strati sovrapposti di cr?pes. Percorso quasi completamente con rampe, per facilitare l'accesso ai visitatori disabili. Ingresso gratuito. Insomma, se capitate sulla statale 6, fermatevi a Punakaiki.Pancake Rocks


Tags: foto, monumenti naturali, Nuova Zelanda

Goduria motociclistica neozelandese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/07/2010 alle 12:55 | 0 commenti  | Permalink
Strade senza traffico. Asfalto ottimo e mordace. Panorami da togliere il fiato, con l'oceano condito da tante isolette da un lato della strada, e montagne e ghiacciai dall'altro. Se siete motociclisti, probabilmente capirete come mai il titolo provvisorio di questo post era "Invidia bestiale".
Motoclismo in Nuova Zelanda

Foto scattata sulla West Coast dell'isola neozelandese del sud.

Tags: foto, moto, Nuova Zelanda, strade

Visita guidata sul ghiacciaio Fox: non proprio facilissima

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/07/2010 alle 16:00 | 0 commenti  | Permalink
Un passaggio parecchio stretto nel ghiacciaio
Sei ore di cammino sul ghiacciaio Fox e dintorni, compresi ottocento gradini nella foresta di fianco al seracco. A parte ogni altra considerazione sullo stato di salute e di forma fisica necessario per una passeggiata del genere e, piu' banalmente, della cura necessaria per scegliere correttamente scarponi, calzettoni, quale e quanto abbigliamento indossare, quest'escursione ci ha mostrato come il sentiero su un ghiacciaio non sia "scolpito nella roccia", e cambi di giorno in giorno a seconda dello scioglimento del ghiaccio, di crolli e della comparsa di mulini (cavita' a spirale). In vari momenti, i partecipanti all'escursione (tre tedeschi, tre irlandesi, mia moglie ed io) hanno osservato Pete, la nostra guida, scavare gradini o allargare passaggi per consentirci il transito. In un caso, un passaggio tra due pareti verticali di ghiaccio s'e' rivelato parecchio impegnativo: la foto mostra un punto in cui il passaggio si restringe fino ad offrire spazio solo ad un piede per volta. Il padre della famiglia tedesca, che pure non era per niente grassso, ha avuto qualche problema a passare, e anche la signora irlandese, con molti strati di capi d'abbigliamento, non e' passata con facilita'.

"Pensa se fossero venuti qui Michael e Mark!", ha detto mia moglie sul pullman, al ritorno: Michael e Mark sono due nostri ex colleghi statunitensi, circa trecento chili in due. Il passaggio nel ghiaccio sarebbe stato troppo stretto anche se fossero stati parecchio piu' magri (non dimentichiamoci che sono raccomandati tre-quattro strati di abbigliamento caldo, piu' uno strato d'abbigliamento antivento e impermeabile.
"Avrebbero fatto causa agli organizzatori dell'escursione, di sicuro, come fanno spesso gli americani."

Tags: foto, montagna, Nuova Zelanda, salute

E il ghiaccio e' sempre piu' blu...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/07/2010 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
Foto scattata sul Fox Glacier, il ghiacciaio Fox. "Dentro" il Fox Glacier, verrebbe da dire. Il ghiaccio e' azzurro, quasi blu.
Ghiaccio blu nel ghiacciaio Fox, Nuova Zelanda


Tags: foto, montagna, Nuova Zelanda

Camminata sul ghiacciaio Fox

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/07/2010 alle 07:00 | 1 commenti  | Permalink
Bastera' mica, guardare un ghiacciaio Fox dall'alto e dal basso, no? Bisogna anche vederlo da vicino, cosi' - seguendo il suggerimento della titolare del motel, accolto entusiasticamente da mia moglie che, come lei, aveva fatto un'escursione di un paio d'ore sul Fox tanti anni fa - prenotiamo una gita da sei ore sul ghiacciaio. Sei ore, saremo sufficientemente in forma? Avremo l'attrezzatura giusta?
Camminando nel ghiacciaio Fox in Nuova Zelanda


Dopo la camminata


Eravamo sufficientemente in forma, per fortuna, come ho scritto nel resoconto della camminata. Piu' degli altri escursionisti presenti, oserei dire.

Per quanto riguarda l'attrezzatura, eravamo a posto: gli organizzatori dell'escursione ci hanno fornito scarponi e ramponi (i miei scarponi non erano compatibili con i ramponi) e copripantaloni impermeabili. Ho indossato dei pantaloni lunghi leggeri della Karcher, sotto, e il solito pile Kiwi comprato in un negozio legato agli All Blacks. Non ho avuto freddo, anzi...

Tags: foto, montagna, Nuova Zelanda

Sul ghiacciaio Franz Josef in elicottero

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2010 alle 19:30 | 0 commenti  | Permalink
Prima volta in elicottero. Prima volta su un ghiacciaio, anche se in effetti eravamo vicino - su neve - e non sul ghiacciaio stesso. Prima volta che volo per diporto anziche' per raggiungere la destinazione di un viaggio.

L'elicottero, un Aerospatiale AS350 pilotato da "Steve", s'e' rivelato comodo e poco rumoroso, nonostante fossimo stati messi in guardia sul "rumore assordante anche indossando le cuffie"; probabilmente chi ci ha avvisati non ha mai assistito - ed ascoltato - una gara di motociclismo dal vivo. Steve chiede se abbiamo impegni urgenti o se gradiamo un volo un po' piu' lungo del previsto... does the Pope shit in the bushes?, come dicono gli anglosassoni? Certo che gradiamo! E cosi' ci regalano una dozzina di minuti di volo in piu' del pattuito.
Una conquista? No, una passeggiata

Nota per i fotografi: i finestrini dell'elicottero, benche' puliti, non sono ideali per chi desidera fare foto: un po' i riflessi, un po' i graffi nel plexiglass, chi usa i grandangoli spinti si ritrovera' spesso con tre quarti d'immagine sporcata da difetti vari.

Oltre a Steve, a bordo ci sono mia moglie, due altre passeggere ed io. Steve manovra in modo molto fluido, e io che soffro di motion sickness anche in bicicletta, mi sento benissimo, come del resto gli altri passeggeri. Arrivati sulla montagna, abbiamo dieci minuti per andare in giro (senza allontanarci troppo dall'elicottero), fare foto e farcene scattare da Steve, per un "diplomino" che ci verra' consegnato all'atterraggio. C'e' il sole e non c'e' vento, la temperatura non sembra bassa, c'e' un paletto con un nastro rosso attaccato: spero non l'abbia piazzato qualcuno sceso da un elicottero, perche' noi siamo turisti, non "conquistatori" della montagna.

Il ritorno ci mostra ancora meglio il ghiacciaio Fox e la piana in cui si trova il villaggio omonimo (Fox Glacier Township).

Dopo l'atterraggio riceviamo il 'diplomino' menzionato sopra, e un minibus ci riaccompagna al motel.

Tags: elicotteri, foto, montagna, Nuova Zelanda

In volo sul ghiacciaio Franz Josef

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2010 alle 16:00 | 1 commenti  | Permalink
Arrivi alle porte del Paradiso. E' da tanto che desideravi andarci, e ora sei li', a un passo dall'ingresso. E scopri che per avere accesso a tutte le aree del Paradiso non basta essere stato buono, ma che devi anche pulirti le unghie. Cosa fai, rinunci perche' non ti va di pulirti le unghie?

240 NZ$ per persona per mezz'ora di volo in elicottero sui ghiacciai Fox e Franz Josef, piu' una sosta di dieci minuti sul ghiacciaio Franz Josef. Puo' sembrare uno sproposito, ma l'analogia col Paradiso (tirata per i capelli, certo) e' per cercare di spiegare che, dopo essere arrivato ai piedi di una montagna a sedicimila chilometri dall'Italia, un amante della montagna non puo' rinunciare a godersela in tutti i modi possibili, anche se significa tagliare altri costi (motel economico anziche' panoramico, cena takeaway anziche' ristorante tipico, connessione Internet ogni tanto anziche' ogni sera).
In elicottero

Come ho detto, una volta arrivati alla zona dei ghiacciai neozelandesi, guardarli dal basso col naso per aria pareva uno spreco e una rinuncia stupida: non credo avro' un'altra possibilita' per visitare la Nuova Zelanda.

Tags: elicotteri, foto, montagna, Nuova Zelanda

Faccia a faccia col ghiacciaio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2010 alle 14:26 | 0 commenti  | Permalink
Nuova Zelanda, West Coast, ghiacciaio visto dall'elicottero.Ghiacciaio!


Tags: foto, montagna, Nuova Zelanda

Matheson Lake, un lago tirato a lucido

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/07/2010 alle 12:58 | 0 commenti  | Permalink
Matheson Lake, vicino a Fox Glacier (il villaggio). Un'ora e mezza di sentiero facile e ben tenuto intorno al lago, e un bel panorama del Monte Cook e dintorni.Un lago lucido lucido


Difficile trovare un lago che non rifletta una montagna spettacolare, qui.

Tags: foto, Nuova Zelanda

Queenstown, montagna e lago (e trovare un buon alloggio non e' facile)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/07/2010 alle 19:25 | 0 commenti  | Permalink
Lunedi' 12 abbiamo preso parte ad un'escursione nel Doubtful Sound, e al ritorno, verso le sei di sera, abbiamo deciso di avviarci verso Queenstown. Speranze di arrivarci in serata, poche, visto che guidare col buio non e' molto piacevole, considerato il ghiaccio e la sabbiolina che viene sparsa sulle strade per combatterlo. Speranze di trovare un albergo a Queenstown, in caso dovessimo arrivarci, molto poche, visto che siamo in alta stagione per lo sci e gli sport invernali, e Queenstown e' la Cervinia/Zermatt/St. Moritz neozelandese, con in piu' un bel lago vicino. Speranze di pagare una cifra ragionevole, casomai i due precedenti miracoli dovessero verificarsi: quasi nulle. Eppur guidiamo, con un cioccolatino al caramello ogni tot chilometri, per mantenere la concentrazione e come premio.

Alla fine arriviamo a Queenstown che sono quasi le otto di sera. Mi fermo a far benzina a Frankton, alle porte della citta', il serbatoio e' pieno a meta' ma come sempre e' meglio non rimandare l'occasione per un pieno. Il ragazzo alla cassa, gentile e disponibile come il 99,9% dei neozelandesi incontrati finora, mi dice che la settimana precedente tutti i posti-letto in citta' erano occupati, ma che ora, con la fine delle vacanze degli australiani, ci sono quasi solo piu' i neozelandesi, in citta', per cui qualche posto lo si puo' trovare.

Nonostante le parole di quel ragazzo, quasi tutti i motel, e anche molti dei visibilmente piu' costosi hotel, hanno la temuta insegna "No Vacancy", fuori; altri hanno camere disponibili, ma hanno gia' chiuso la reception (sono passate le otto di sera). Facciamo una passata in citta', la situazione non cambia.
Finalmente troviamo un motel che potrebbe avere ancora qualche camera, entriamo nella reception. La proprietaria sta chiudendo per la serata, quando le diciamo la cifra che vorremmo spendere - sul centinaio di dollari - dice che non c'e' speranza di trovare qualcosa per meno di 160 dollari, a parte forse alcune eccezioni sui 130, ma ci fa capire che sono motel poco curati (da notare che "motel" non ha un'accezione negativa, in Nuova Zelanda, come invece capita a volte in Italia). Ci propone una camera a 130 dollari, ringraziamo e ce ne andiamo.

Ci dirigiamo verso Frankton, attaccata a Queenstown, e ci fermiamo a chiedere in un motel chiamato Colonial Village. Il miracolo si verifica: hanno camere libere, e ci fanno un prezzo di cento dollari! Capita, quando arrivi tardi in un motel, che ti facciano sconti cosi': sempre meglio che lasciare sfitta una stanza, immagino sia il ragionamento degli albergatori (alcuni, non tutti). La camera e' bella, l'estetica esterna del motel e' peculiare, arrampicato sulla collina come una palafitta. Andiamo in citta', ceniamo in un ristorante messicano con circa 80 dollari, andiamo a dormire. Al risveglio, altra sorpresa positiva: il panorama. La nostra stanza offre una bella vista sul lago.
Vista sul lago a Queenstown

Roba da farci pensare di restare un'altra notte, ma ... dobbiamo proseguire verso i ghiacciai (Fox e Franz Josef).

Tags: alberghi, foto, Nuova Zelanda

Staccionate coperte di reggiseni, arriveranno in Italia?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/07/2010 alle 13:50 | 1 commenti  | Permalink
"Cara, m'e' sembrato di vedere una ventina di reggiseni di fianco alla strada"
"Sara' stato un miraggio. C'era Pamela Anderson, dentro?

Avevo letto su Wikipedia della Cardrona Bra Fence, una staccionata nella campagna del Central Otago, regione della Nuova Zelanda, su cui ignoti passanti avevano iniziato ad appendere reggiseni, fino ad arrivare alla bella cifra di 7.400 reggipetti appesi nel 2006. Una decorazione del genere sarebbe di scandalo in molti posti (in Italia, per esempio), ma anche in Nuova Zelanda qualcuno ebbe da ridire, per cui la staccionata viene periodicamente ripulita con rimozione della svergognata biancheria. La famigerata staccionata si trova qui.
"No, giuro, erano proprio reggiseni!

Stavamo guidando verso l'area dei ghiacciai della Nuova Zelanda, eravamo a pochi minuti dal villaggio di Fox Glacier, sotto l'omonimo ghiacciaio, a centinaia di chilometri da Cardrona, e stava calando la sera, per cui l'ipotesi di un miraggio sembrava credibile. Invece... anche qui, una staccionata e' stata coperta di reggiseni. Poche decine, per ora, ma potrebbero aumentare.
La misteriosa staccionata di Fox Glacier

Una staccionata cosi' solleva inquietanti interrogativi:

- E' un segno dell'incombente fine del mondo?
- Si tratta di una campagna pubblicitaria di una marca di reggiseni?
- Questa moda delle staccionate coperte di reggiseni arrivera' anche in Italia?
- Girano senza reggiseno, ora, le ragazze e donne che hanno depositato i reggiseni sulla staccionata?
- La soluzione del mistero e' come sempre a Rennes-Le-Chateau?

Tags:
antropologia spicciola, foto, misteri, Nuova Zelanda

Pavoncella Mascherata a Fox Glacier, Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/07/2010 alle 11:16 | 0 commenti  | Permalink
Cittadina di Fox Glacier, vicino al ... Fox Glacier, appunto, uno dei due ghiacciai principali della Nuova Zelanda (l'altro e' il Franz Josef Glacier). Villaggio di poche centinaia di anime, punto di partenza per escursioni - a piedi e in elicottero - sui suddetti ghiacciai. Vicino al motel c'e' un campo di rugby, e nel campo camminano alcuni uccelli. Due hanno una mascherina gialla tra gli occhi e il becco. Si tratta di Pavoncelle Mascherate (Vanellus miles novaehollandiae).Pavoncella Mascherata


Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Doubtful Sound: un pinguino solitario

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/07/2010 alle 13:54 | 0 commenti  | Permalink
Il Doubtful Sound e' uno dei due fiordi neozelandesi che i visitatori dell'isola visitano di solito, insieme al Milford Sound. Tra i due, il Doubtful Sound e' quello piu' largo e meno frequentato dai turisti, il Milford Sound e' invece il piu' sfruttato, e per una volta, dopo aver visitato entrambi, do' ragione alla maggioranza: la navigazione del Milford Sound offre panorami piu' spettacolari e, almeno per quanto riguarda la mia esperienza personale, incontri con piu' animali, rispetto al Doubtful. Questo non significa che non si possa vedere qualcosa di molto interessante anche in questo secondo fiordo, che venne cosi' battezzato dal capitano James Cook, che aveva seri dubbi sulla possibilita' di navigare a vela nel fiordo. Nella foto, un Pinguino del Fiordland (Eudyptes pachyrhynchus), che tenta di sfuggire agli obiettivi dei numerosi fans.Un pinguino nel Doubtful Sound, NZ


Tags: animali, birdwatching, foto, mare, Nuova Zelanda

Ritorno a Te Anau

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/07/2010 alle 19:03 | 0 commenti  | Permalink
Dopo la crociera nel Milford Sound, il ritorno alla nostra "casa temporanea" a Te Anau ha offerto un'altra dose abbondante di panorami mozzafiato. Eccone uno.Nuvole basse vicino a Te Anau


Tags: foto, Nuova Zelanda

Un delfino nel Milford Sound

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/07/2010 alle 16:56 | 0 commenti  | Permalink
Te Anau e' una localita' della Nuova Zelanda da cui iniziano diversi itinerari che permettono di raggiungere i fiordi dell'isola meridionale. Uno dei piu' noti e' Milford Sound, cosi' siamo partiti di buon mattino, oggi, e abbiamo guidato per i centoventi chilometri circa che portano da Te Anau a Milford, da dove poi abbiamo preso parte ad una mini-crociera lungo il fiordo. Le guide turistiche consigliano di percorrere questo percorso, in auto, in non meno di due ore piu' pause per fotografie, ma in realta' ci si potrebbe passare una giornata o piu', vista la quantita' di panorami (e il ghiaccio sulla strada, in questa stagione).

La crociera si e' svolta in modo tranquillo, senza problemi di stomaco per nessuno dei passeggeri, e ci ha permesso di vedere foche e delfini che, come da stereotipo, hanno giocato con la nave, girandole attorno e saltando fuori dall'acqua a piu' riprese. Sempre all'ombra, magari avevano finito la crema solare (c'era un bel sole, oggi, come ogni giorno). Delfino!


Tags: animali, foto, Nuova Zelanda

Rakatu Wetlands, un piccolo paradiso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/07/2010 alle 12:54 | 0 commenti  | Permalink
Stavo andando da Gore a Te Anau, ieri pomeriggio, quando ho notato un cartello che indicava le Rakatu Wetlands. Il posto non lo conoscevo, ma non sarebbe stato necessario il cartello, per convincermi a fermare l'auto e a scattare qualche foto: sarebbe bastato il cielo. Sono abituato a vedere nuvole bianche nel cielo azzurro, ma qui ... il cielo era coperto da basse nuvole, e le nuvole erano azzurre. Azzurro intenso. Forse sara' stato il colore del cielo che s'intravedeva attraverso le nuvole, forse altro, sta di fatto era un colore inusuale, cosi' mi sono fermato e ho visitato la "zona umida" di Rakatu. Acquitrini che farebbero felice qualsiasi birdwatcher.Un paradiso per ornitologi: Rakatu Wetlands


Tags: foto, Nuova Zelanda

Partenza all'alba da Stewart Island

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/07/2010 alle 17:09 | 0 commenti  | Permalink
Siamo arrivati a Stewart Island ieri mattina col traghetto delle nove, e ripartiamo oggi verso Bluff con quello delle otto. Troppo poco per esplorare l'isola, ma abbiamo solo una ventina di giorni per visitare tutta la Nuova Zelanda, e ci aspettano ancora i fiordi della costa sud-occidentale e i ghiacciai.
Alba invernale a Stewart Island

Qualche nota sparsa su Stewart Island:
- Mare mosso all'andata (Bluff-Stewart I.), tranquillo al ritorno;
- Temperature piu' alte che sulla terraferma neozelandese;
- Pappagalli giganti piuttosto aggressivi sono osservabili sulla collina dietro Oban;
- Grande atmosfera nel pub del ristorante/albergo che si affaccia sulla baia, e spendere dieci dollari per una pinta di birra (Old Dark) e un gin tonic e' un sollievo, dopo Singapore (1 pinta=14 dollari);
- Se usate un water taxi per visitare Ulda (altra isola vicina), partite di pomeriggio presto o meglio ancora di mattina;

Una nota anche sull'immagine: non e' stata elaborata. Esposizione: 30", diaframma 4.

Tags: foto, Nuova Zelanda

Isola vicino a Stewart Island

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/07/2010 alle 13:09 | 0 commenti  | Permalink
Stewart Island e' la terza isola della Nuova Zelanda, per dimensioni. Poco meno ampia di Singapore, ci vivono quasi 400 persone, un decimillesimo degli abitanti di Singapore. Solo il 2% della superficie dell'isola e' edificabile, il resto e' adibito a parco, e vi risiede un terzo di tutti i kiwi della Nuova Zelanda (io non ne ho visti, ma e' inverno e io di notte cerco di dormire, anziche' andare a rompere le scatole ai kiwi).
Isola

Nella foto, una delle baie di Stewart Island, con Ulda Island sullo sfondo.

Tags: foto, isole, Nuova Zelanda

Il canto del leone di mare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/07/2010 alle 19:38 | 0 commenti  | Permalink
In spiaggia, penisola di Otago, vicino a Dunedin. Il vento e' forte, sentiamo un animale o qualcosa che sembra ululare. Io continuo come un bischero a fotografare i gabbiani aspettando che spunti un albatros, e mia moglie mi chiama. In cima ad una duna di sabbia c'e' un leone di mare e' lui che canta. Leone di mare, Otago Peninsula, Nuova Zelanda


Tags: animali, foto, Nuova Zelanda

Nella penisola di Otago a caccia di pinguini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/07/2010 alle 16:15 | 2 commenti  | Permalink
Penisola di Otago, vicino a Dunedin, Nuova Zelanda, verso le sei di sera.

- Vai a chiederlo a quei due che sembrano esperti.
- No.
- Daiii... vai!
- No, secondo me ne sanno quanto noi, cioe' zero.
- Ma sono seduti su quella roccia da un pezzo, sicuramente sanno a che ora arrivano i pinguini!
- Capisco che i pinguini possano essere animali abitudinari e magari arriveranno in questa baia ogni sera alle sei, come dice la guida che hai in tasca, ma non ci metterei la mano sul fuoco, sulla loro puntualita'. Cosa sono, pinguini svizzeri?

I due seduti sulla roccia girano la testa. Forse sono ornitologi svizzeri. Mia moglie insiste.

- Allora chiedilo a quella famiglia che sta vicino al cartello, sono li' da un pezzo!
- Te lo ripeto: secondo me, delle trenta-quaranta persone che sono intorno a questa baia, ce ne saranno due o tre, che sono qui perche' sanno cosa vogliono. Gli altri hanno visto la folla e avran pensato che se c'e' gente, allora qualcosa sta per succedere. Come il tizio a cui sanguinava il naso.
- Il ... cosa?
- Un tizio ha una perdita di sangue dal naso. Se ne sta col naso puntato in alto per evitare di sanguinare e di sanguinarsi addosso. Arriva altra gente, lo vedono col naso per aria, e iniziano a guardare in alto. Arriva altra gente, vede gente guardare in cielo, e anche questi iniziano a guardare, qualcuno tira fuori le macchine fotografiche.
- E allora?
- Mai fidarsi delle masse.
- Io vado a chiederlo a quella famiglia.

Due minuti dopo...

- Allora, scoperto qualcosa? Cosa stanno osservando o aspettando?
- Dicono che non lo sanno, ma che qualcosa dev'esserci, se non noon ci sarebbe questa folla.
- Ah, ecco. Scommettiamo...
- Cosa?
- ... che appena quella famiglia, che e' la comitiva piu' vicina all'acqua e quindi e' visibile da tutti, beh, appena inizieranno a muoversi per tornare alla loro auto, ci sara' come minimo un altro paio di gruppo che se ne andranno?
- Vediamo.

La famiglia se ne va a passo di gambero, fanno due passi verso il parcheggio e poi tornano indietro di un passo. Temono che, appena si saranno allontanati, arriveranno i pinguini, le foche monache, i leoni di mare, delfini balene squali orche e l'astronave di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. Esattamente quello che temiamo tutti quanti.Poi la logica ha il sopravvento, o forse e' il freddo, oppure e' il fatto che oramai siamo gli ultimi, qui. Fa cosi' buio che se i pinguini arrivassero non ce ne accorgeremmo. Usiamo i presunti ornitologi svizzeri e la loro torcia, che vediamo in lontananza, per raggiungere l'auto.
Quando siamo arrivati al parcheggio, a cento metri dalla baia e trenta metri piu' in alto, sentiamo un suono come di ... boh, forse sono pinguini che stanno sbarcando in spiaggia, in fila per due. ma se anche fossimo a mezzo metro da loro non li vedremmo.

- Saranno gli spettri dei pinguini passati, che fanno questo suono?

I fantasmi dei pinguini?


Tags: animali, antropologia spicciola, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Le sfere di Moreaki

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/07/2010 alle 12:26 | 2 commenti  | Permalink
I "Moreaki boulders", sfere sulla spiaggia di Moreaki, costa orientale della Nuova Zelanda.Le sfere di Moreaki


Tags: foto, mare, Nuova Zelanda

L'occhio della foca

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/07/2010 alle 16:25 | 2 commenti  | Permalink
Fotografata a Kaikoura, Nuova Zelanda.Una foca a Kaikoura

Non avevo mai visto una foca in liberta'. Beh, neppure una balena, ma nel caso delle foche di Kaikoura la facilita' d'accesso e' stata molto superiore: e' bastato fermare l'auto in uno spiazzo, dopo aver avvistato una dozzina di foche che prendevano il sole di fianco alla strada.
Quasi quasi si lasciavano anche toccare, come alcuni bambini hanno infatti provato a fare.

Kaikoura e' un bel paese, di quelli che ti viene voglia di venirci a vivere appena lo vedi, foss'anche in una sera d'inverno come ieri. Paradiso di artisti e sportivi amanti del mare, le facciate degli edifici che si affacciano sulla sua sua via principale sono decorate con colori vivaci, il mare e' visibile in ogni momento, persino i gabbiani che ti volano sopra la testa sembrano professionisti del mare e non mendicanti del cielo come capita altrove.

Ora sono ad Ashburton, sempre sulla costa orientale, diretto verso Dunedin, Invercargill e poi Stewart Island. Vediamo se domattina riusciro' a vedere le semifinali del mondiale. Vediamo se il caricabatterie del corpo macchina di riserva salta fuori. Vediamo se il binocolo smarrito ieri salta fuori. Vediamo, soprattutto, se riesco a trovare un modo speciale per festeggiare il compleanno di mia moglie.

Tags: animali, foto, Nuova Zelanda

Una balena a Kaikoura

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/07/2010 alle 12:09 | 0 commenti  | Permalink
Siamo nell'isola meridionale della Nuova Zelanda. Kaikoura, sulla costa orientale, e' un ottimo posto per gli amanti della natura, e si possono osservare balene, delfini, foche, cormorani. Ecco appunto ... una balena. La coda di una balena

Non e' stato facile, per me. Vincere il mio naturale desiderio di risparmiare ("braccino corto cronico") m'avrebbe fatto arrivare fin qui sperando di fotografare una balena dalla riva; fortunatamente, quando si e' in due, a volte almeno uno dei due usa il cervello. Abbiamo prenotato un'escursione telefonando ad una ditta chiamata (ovviamente) Whale Watch, e c'erano posti disponibili sulla loro barca in uscita alle dieci e trenta di mattina (poi rivelatesi le undici). Siamo usciti, abbiamo fotografato, abbiamo sofferto il mal di mare. Rewind... Prima ancora di soffrire il mal di mare, mi sono scontrato col problema maggiore di questa avventura fotografica: non ero a bordo di un enorme traghetto, ma di un veloce battello da sessanta-settanta posti, una piattaforma poco stabile per scattare fotografie. Qualcosa di buono e' saltato fuori, comunque.

Tags: animali, foto, mare, Nuova Zelanda

All Blacks a Taihape: correre in coppia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/07/2010 alle 17:39 | 1 commenti  | Permalink
La festa con gli All Blacks a Taihape e' stata improntata al divertimento, e i giocatori degli All Blacks presenti si sono dimostrati molto "alla mano" e pronti a ridere di se stessi. In questa foto li vedete all'opera mentre cercano di completare un percorso indossando stivali di gomma (il simbolo della citta' di Taihape) incollati a delle assi, finendo quindi col doversi muovere in coppia. Nessuna caduta, ma tante risate: probabilmente questa e' un'attivita' per la quale i giocatori di rugby non si allenano spesso!

Gli All Blacks all'opera




Tags: feste, foto, Nuova Zelanda, rugby

Gli All Blacks a Taihape: il lancio dello stivale di gomma

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/07/2010 alle 13:24 | 1 commenti  | Permalink
Come preannunciato ieri, c'era aria di rugby a Taihape, villaggio di duemila abitanti al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda. E infatti, il gentilissimo gestore del Safari Motel mi ha informato che alcuni giocatori degli All Blacks avrebbero partecipato ad una festa al campo sportivo di Taihape, "capitale mondiale dello stivale di gomma", come dice lo slogan ufficiale della citta'.

La festa inizia verso le dieci, con bambini ed adulti che partecipano alla tradizionale competizione del lancio dello stivale di gomma e ad altre prove piu' vicine al rugby con impianti gonfiabili installati dall'All Blacks Roadshow.
Come previsto, alle undici di mattina arrivano i giocatori. Riconosco Richie McCaw e Aaron Cruden, piu' un terzo giocatore e un ex capitano. Dopo un'intervista ai giocatori, i cittadini di Taihape partecipano a sfide individuali contro i giocatori (niente contatti, sarebbe un massacro, McCaw e' una montagna di muscoli, e anche il 'piccolo' Cruden potrebbe ribaltare un'auto da solo). Infine, i giocatori si cimentano nel lancio dello stivale.
Richie McCaw degli All Blacks lancia uno stivale

Nella foto, Richie McCaw all'opera.

Aggiornamento 17/10/2010
Avevo da tempo scoperto i nomi degli altri All Blacks presenti, ma inspiegabilmente non avevo aggiornato questa pagina. Capita. Oltre al capitano Richie McCaw e al fly-half Aaron Cruden, erano presenti il tre quarti centro Conrad Smith e "il capitano degli All Blacks piu' amato di sempre", Buck Shelford.

Tags: feste, foto, Nuova Zelanda, rugby, sport

Cosa ci sara' nel rimorchio?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/07/2010 alle 03:20 | 0 commenti  | Permalink
Foto scattata fuori da un motel a Taihape, paesino di duemila abitanti al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda.Fanatici di rugby o ...?

Sara' un viaggiatore fanatico di rugby, un rappresentante di prodotti Adi***, o altro?

Tags: foto, Nuova Zelanda, rugby, sport, tradizioni

Wai-O-Tapu, il bagno del diavolo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/07/2010 alle 15:30 | 0 commenti  | Permalink
Devil's bath a Wai-Otapu, a sud di Rotorua, Nuova Zelanda.
Un laghetto verde: il bagno del diavolo

La foto non e' stata ritoccata.

Tags: foto, Nuova Zelanda

Rotorua, un venerdi' sera d'inverno

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/07/2010 alle 13:36 | 2 commenti  | Permalink
Da Manukau, vicino ad Auckland, abbiamo proseguito fino a Rotorua, al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda. Rotorua e' una delle mete turistiche piu' popolari in NZ: e' una localita' termale, e' al centro di un'area con geyser, solfatare (anche sotto laghi di fango) e fumarole. L'odore di uova marce si sente per chilometri, prima di arrivare in citta'. Ma non e' tempo di vacanze, o perlomeno questa sera non pare esserlo: la temperatura e' bassa, e a Rotorua nn si vedono pedoni in giro, e sono solo le otto e mezza. Entriamo in un kebab takeaway gestito da Sam, turco stabilitosi in Nuova Zelanda da tempo immemorabile; lui pare Giancarlo Giannini con la coda di cavallo e la faccia piu' vissuta. Mangiamo, spendiamo poco e usciamo. Fa ancora piu' freddo, e nel frattempo sono comparsi dei segni di vita: auto che sgommano ai semafori, guidate da ragazzi che forse hanno bevuto un po' troppo. Molte di queste auto sono degli Ute (Utility Vehicle), cioe' delle vetture meta' coupe', meta' pick-up.

Ragazzi ubriachi il venerdi' sera, pare d'essere in Inghilterra. Poi noto un cartellone pubblicitario nella vetrina di un negozio, e mi rendo conto che qui e' tutto un altro mondo rispetto all'Inghilterra, per certe cose: e' la pubblicita' di un servizio di "escort".

Tornando in auto verso il motel Rotorua Motor Lodge, vediamo un supermercato Crossroads e ci fermiamo a comperare qualcosa per preparare colazione e pranzo del giorno dopo. Entra solo mia moglie, che dice di sapere gia' esattamente cosa acquistare. Io aspetto in auto, e non ho di che annoiarmi. Un gruppo di adolescenti, ragazzi e ragazze, bighellona davanti al supermercato con delle bottiglie di birra in mano, poi alcuni di loro si siedono dentro alcuni carrelli della spesa, e iniziano a fare gare, spinti da altri amici. Dal supermercato esce una ragazza dai lineamenti maori, bella, alta e magra come una modella (cioe' troppo), che attira l'attenzione di alcuni dipendenti del Crossroads. Un minuto dopo esce un ragazzone in pantaloncini, col fisico da rugbista, e va nella stessa direzione della ragazza. Nel minivan alla sinistra della mia auto c'e' una famiglia che sta pasticciando con un navigatore satellitare. Nel pick-up a destra c'e' una coppia di maturi contadini che ha appena finito di fare la spesa. Escono in retromarcia, si sente un botto: hanno centrato un'Audi coupe' che stava passandogli dietro. Dal coupe' escono il rugbista e la modella, conversano pacatamente con la coppia nel pick-up, tutti osservano l'Audi e nessuno pare trovare un solo graffio, cosa che mi pare impossibile col colpo che s'e' sentito. Alla fine, la modella chiede il numero di telefono a quelli del pick-up, per contattarli in caso di problemi, e poi se ne va. Tutti molto tranquilli.

Tags: foto, notte, Nuova Zelanda

Il faro di Cape Reinga

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/07/2010 alle 13:15 | 0 commenti  | Permalink
Il faro di Cape Reinga


Tags: foto, Nuova Zelanda

Cape Reinga, Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/06/2010 alle 23:31 | 0 commenti  | Permalink
Siamo arrivati ieri - 30/06 - a Cape Reinga, il punto piu' a nord della Nuova Zelanda.
Cape Reinga


Tags: foto, mare, Nuova Zelanda

Odissea negli uffici federali di Atlanta

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/06/2010 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
[NOTA: quest'articolo e' stato pubblicato originariamente, in forma lievemente diversa, su un altro mio sito nel 2006)
Siamo andati di nuovo in visita all'edificio federale nel centro di Atlanta, a ritirare il nostro Social Security Number. Prima sorpresa: una volta convinta mia moglie a leggere le istruzioni di GoogleMaps passo passo e per intero, siamo andati in centro lisci lisci, senza problemi. Seconda sorpresa: per lo stesso percorso, abbiamo impiegato meno tempo di quello che avevamo impiegato le scorse due volte, con una collega locale alla guida (e non e' che sono passato col rosso o cose simili). Arrivati in centro, l'enorme custode del solito parcheggio da dieci dollari l'ora ci dice che non c'e' posto, per cui ne abbiamo trovato uno da 3.75 USD per tutto il giorno e me ne sono rallegrato, alla faccia del parcheggiatore. Arrivato in cima al parcheggio multipiano, in un edificio fatiscente covo di homeless e magari anche di spacciatori, si gode un bel panorama della citta'. Circa 35 gradi Fahrenheit, fa freschino. Il palazzo e' fatiscente, c'e' una sola rampa ad una corsia (e curva) sia per salire che per scendere, ma ci va bene e non incontriamo nessuno. Ci va bene anche che non incontriamo nessuno sulle scale pedonali, ci sono vestiti buttati in tutti gli angoli, sigarette e ... mancano le siringhe, ma avete capito lo spirito del posto. L'edificio vicino al parcheggio ricorda il palazzo in cui sparano a Serpico, nell'omonimo film.
Un edificio poco rassicurante

Pagare il parcheggio non e' facile, si tratta di piegare le banconote fino a renderle larghe due centimetri, e poi infilarle una per una in una fessura col numero del posto auto utilizzato. Sistema automatico? Macche', le banconote restano li' e si vedono da fuori, con un paio di pinzette avrei potuto diventare ricco. La macchina non rilascia nessuna ricevuta / etichetta, per cui un ipotetico controllore si troverebbe a doverne aprire il frontale, segnarsi i vani numerati in cui ha trovato le banconote o monete, e poi andare a controllare se ci sono macchine parcheggiate in vani per cui non e' stato fatto il pagamento. Dopo che mia moglie m'ha visto insultare la "macchina" ("armadio con fessure numerate" sarebbe un nome piu' adatto), decidiamo che io continuero' a combatterci, lei andra' a ritirare i nostri SSN (Social Security Number)col suo e col mio passaporto. Cinque minuti dopo che se n'e' andata, dopo che ho capito il funzionamento del sofisticato dispositivo e ho completato il pagamento, la raggiungo. Quasi.

Senza passaporto, patente e carta d'identita' non bastano per entrare nell'edificio, devo essere accompagnato da un pistolero di servizio, mi dicono. Mi fanno comunque passare per il metal detector. Passato, nessuno mi degna d'attenzione. Segnalo ad un agente che io, veramente, starei aspettando di essere 'escorted' al 28o piano. Mi fanno ritornare nell'area che precede il metal detector. Dopo che altre quattro persone vengono depositate in tale area (quello d'aspetto piu' normale somigliava a Mike Tyson da incazzato), arriva un'agente (donna) che ci fa ripassare dal metal detector e ci accompagna con tutta calma verso il 28o piano, e la vocina interna mi dice "Vedrai che tua moglie scendera' mentre tu salirai, e sarete daccapo". Invece no, e' ancora in coda, solito posto (tre volte in due settimane...). Quando mi riconsegna il passaporto, ottengo di essere liberato dalla presenza della mia 'guardia del corpo personale' ... ok, condivisa con altri quattro, ma il 20% era mio, ed era tanto, nel sud degli USA si mangia cibo ipercalorico, e in abbondanza. Aspettiamo un bel po' (quasi un ora ... un impiegato comunale standard avrebbe fatto fuori il doppio delle persone, e anche di piu' se dotato di mitraglietta), arriva poi il nostro turno, e salta fuori che esistono altre tre persone col nome e cognome di mia moglie, nel database dei SSN, e il sistema scoppia, quando ci sono duplicati. La mia mandibola e' ora sotto le scarpe: quando mai si usano nome e cognome come identificativi unici di un record in un database? Chi gli ha sviluppato il sistema informatico, Ciccio per il database e Franco per l'interfaccia utente? Conclusione: dobbiamo tornare domani, devono sostituire i criceti bruciati con altri nuovi, senno' il server non riparte.

Sembra quell'episodio delle dodici fatiche di Asterix e Obelix ambientato nel palazzo romano: gli imperi crollano per la burocrazia, che ti toglie tempo e voglia di agire, e non per colpa delle religioni o delle invasioni barbariche...

Torniamo all'auto, parcheggiata al terzo piano dell'edificio che ha visto tempi migliori. A Serpico non hanno sparato (e se gli hanno sparato, nessuno ha chiamato l'ambulanza), Kojak non sta in cima alle scale d'emergenza col chupa chupa a guardare Starsky e Hutch che inseguono un sospetto, mentre Callahan non lo aspetta al varco proclamando "Non so se ho sparato cinque o sei colpi, in tutto questo casino ho perso il conto anch'io." Ce ne ...

Tags: Atlanta, documenti, edifici, foto, vivere negli USA

Basta alzare lo sguardo...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/05/2010 alle 16:13 | 0 commenti  | Permalink
... e si vede di tutto, a Singapore come nel resto del mondo. Ero in bici a Pulau Ubin, una piccola isola tra Singapore e la Malesia; mia moglie, seduta sul tandem dietro di me, mi dice "Guarda su!", e su un albero era appollaiato un uccello. Un bucero bianconero orientale (Anthracoceros albirostris), che non avevo ancora visto al di fuori del Jurong Bird Park. Un Bucero Bianconero Orientale


Tags: animali, birdwatching, foto, isole di Singapore, Singapore

Viaggiare leggeri... non tutti ci riescono

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/05/2010 alle 11:17 | 0 commenti  | Permalink
Chi viaggia leggero, chi no
Riflessione del venerdi': se stai viaggiando leggero, forse qualcun altro sta sobbarcandosi il tuo carico.

Tags: foto, umorismo, viaggiare leggeri

Il ponte ad elica di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/05/2010 alle 16:24 | 0 commenti  | Permalink
Il ponte ad elica di Singapore
Un altro bel ponte di Singapore. Si tratta dell'Helix Bridge, inaugurato pochi giorni fa, che collega l'area di Marina Bay con il nuovo casino' di Marina Bay Sands.

Si dice che il nome inizialmente previsto per il ponte fosse "DNA Bridge", per la presenza di una struttura a doppia elica che ricorda quella del DNA, e per sottolineare il desiderio del governo di Singapore di promuovere la piccola isola-citta'-stato come polo della ricerca medica.
Poi devono aver pensato "Nahhh... tanto chi passera' su quel ponte andra' a buttare soldi al casino', chissenefrega del DNA, chiamiamolo ponte ad elica e basta".

Tags: foto, ponti di Singapore, ponti e tunnel, Singapore

Il nuovo casino' di Marina Bay Sands, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/04/2010 alle 15:34 | 0 commenti  | Permalink
Stanno costruendo una nave in cima ad un palazzo?

Il nuovo casino' di Singapore
No, non e' una nave, anche se sembra. E' il cantiere del casino ' di Marina Bay Sands, a Singapore, che sta per essere completato (non sembra, vero?). E cosi' Singapore si ritrova a passare da zero casino' ("Integrated Resorts", come le chiamano qui, perche' niente puo' piu' essere chiamato col suo nome) a due. L'altro casino', quello di Sentosa, e' stato inaugurato in febbraio.

Notizia numero 1: per i residenti locali - compreso me, per esempio - l'ingresso ai nuovi casino' di Singapore costa 100 dollari singaporiani (50 euro). Il biglietto d'ingresso e' stato introdotto per scoraggiare la dipendenza dal gioco d'azzardo, ma secondo parecchi osservatori (traduzione: gente incontrata in metropolitana a cui ho chiesto un parere) la tassa d'ingresso terra' lontano soltanto i visitatori locali occasionali, mentre chi ha gia' sviluppato una dipendenza dal gioco d'azzardo non si fara' fermare da miseri cento singdollars.

Notizia numero 2: sono gia' stati beccati alcuni bari nel casino di Sentosa. E sono nostri "connazionali", cittadini europei. Due francesi e uno spagnolo sono stati arrestati per aver barato alla roulette: hanno infatti effettuato la puntata quando la pallina si era gia' depositata su un numero, anche se la roulette stava ancora girando.

Ma non si diceva "les jeux sont fait", per segnalare la fine delle giocate, come diceva anche Jocelyn?

Tags: edifici, foto, Singapore

Ryanair: dal 15 aprile cuffie obbligatorie per ascoltare pubblicita' in volo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/04/2010 alle 00:01 | 0 commenti  | Permalink
Ecco l'ultima pensata di Michael O'Leary, l'iperattivo e fantasioso amministratore delegato della Ryanair: a partire da oggi, tutti i passeggeri dei voli Ryanair saranno tenuti ad indossare cuffie audio, in cui verra' trasmessa in continuazione pubblicita'. Il 50% delle pubblicita' sara' in inglese, l'altro 50% verra' trasmesso in una lingua da selezionare al momento della consegna delle cuffie; l'italiano compare fortunatamente nella lista delle lingue supportate, insieme a inglese, tedesco, francese, spagnolo e portoghese.

Turisti cinesi all'imbarco di un volo Ryanair: che palle, queste cuffie!Nella foto, un gruppo di turisti cinesi si prepara all'imbarco su un volo Ryanair indossando le cuffie obbligatorie. I loro visi sofferenti mostrano i primi sintomi di mal di testa.

Le cuffie verranno consegnate ai passeggeri in aeroporto, al momento del check-in; andranno indossate immediatamente sotto la supervisione del personale Ryanair, e dovranno essere riconsegnate al momento dell'atterraggio, senza mai rimuoverle. I passeggeri che effettueranno il check-in online riceveranno le cuffie via posta, e dovranno presentarsi all'imbarco indossandole. L'Hindenburg Organisation for Airlines eXamination ha denunciato questo evidente caso di discriminazione: con il progetto "cuffiette obbligatorie" della Ryanair, i passeggeri che effettueranno il check-in in aeroporto saranno costretti ad indossare le cuffie ben prima dell'imbarco, e dovranno percio' sorbirsi decine di minuti supplementari di pubblicita'. Al momento, Ryanair non ha ancora fornito una risposta a tale accusa.

Non e' nota la cifra che Ryanair conta di incassare dalle aziende che acquisteranno gli spazi pubblicitari trasmessi nelle cuffie; una fonte non ufficiale, a Dublino, ha dichiarato in modo sibillino che Ryanair conta di incassare "Ventiquattromila euro, cosi' felici corrono le ore". Non e' dato sapere se si tratti di 24.000 euro al giorno, al mese o all'anno.

Tags: entrate ausiliarie, foto, Michael O'Leary, Ryanair

Con la lingua di fuori - Triathlon a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/03/2010 alle 03:37 | 0 commenti  | Permalink
Fa caldo, a Singapore. Mi fa impressione che qualcuno - alcune migliaia di uomini e donne - abbia voglia di nuotare nelle acque non proprio limpide degli Stretti, che poi voglia saltare sulla sua bici e pedalare per novanta chilometri per vedere piu' volte le stesse cose, e che infine si metta a correre perche' non e' ancora abbastanza stanco. Lo chiamano "triathlon", e osservare una competizione per tre ore e' gia' sufficiente a stancarsi.

Ah, c'e' un premio in denaro, per i vincitori dell'Aviva Ironman 2010? Allora il prossimo anno partecipo anch'io!
Triatleta a Singapore


Tags: foto, Singapore, sport

Viva i motociclisti amichevoli

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/03/2010 alle 12:26 | 0 commenti  | Permalink
Crossisti sulla ECP a Singapore
Ero appostato lungo la East Coast Parkway (ECP) per fotografare una gara di triathlon, questa mattina. Ero sotto un albero, con cespugli intorno a me, e indossavo pantaloni e maglietta quasi mimetici. Eppure, e' stato sufficiente puntare il teleobiettivo verso un paio di motociclisti di passaggio sul tratto della ECP aperto al traffico, e poco ci mancava che quelli si mettessero ad impennare a 120 km/h.

Siano benedetti i motociclisti e il loro amore per le macchine fotografiche. Esibizionismo? Altruismo? Elevata consapevolezza di cio' che li circonda (come dire: "In moto bisogna avere duecento occhi, perche' gli automobilisti sono ciechi")? Non so. Ma un sorriso me l'hanno strappato.



Tags: foto, moto, Singapore

Bici Aleoca e parole italiane in liberta'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/03/2010 alle 10:42 | 0 commenti  | Permalink
"Ultra Alluminio Leggero Struttura Sistema Tecnologico".
Aleoca: Ultra Alluminio Leggero Struttura Sistema Tecnologico
Ecco lo slogan presente sul telaio di una bici prodotta dalla Aleoca, un marchio singaporiano - con bici prodotte in Cina - che si spaccia per italiano e, come detto in precendenza, rovina la reputazione delle bici italiane, un po' come farebbe un pessimo formaggio Made In Wisconsin con nome simil-italiano, tipo la tozzarella e il pappigiano reggiano.

Uno di questi giorni faro' un salto all'Istituto Commercio Estero italiano, qui a Singapore, e chiedero' come mai per loro va benissimo che una ditta con un nome italianeggiante usi una bandiera italiana come simbolo, dei nomi italiani (Aleoca Ossario, Aleoca Scorfano, degli slogan italiani, per prodotti che italiani non sono. Forse Aleoca dovrebbe piazzare un bel "Made in Italy" falso sul telaio, per attirare l'attenzione dei funzionari italiani ...

Tags: Aleoca, bici, foto, Singapore, truffe

St. Patrick Day Parade 2010, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/03/2010 alle 16:28 | 0 commenti  | Permalink
Due simpatici irlandesi a Singapore
Come avevo scritto, mi ha un po' sorpreso l'esistenza di una parata per il giorno di San Patrizio a Singapore. Non che non ci siano poche tracce d'Irlanda, a Singapore, anzi: i tanti pub irlandesi e le opere dell'architetto George Drumgoole Coleman sono ovunque.

Cielo coperto con forti probabilita' di pioggia, un divano comodo, qualche ora di sonno arretrato da recuperare: le scuse per non uscire ci sono, come sempre, eppure andiamo. Prendiamo un taxi, perche' la mia idea di andare da Tanjong Rhu all'Asian Civilisations Museum (il punto di partenza della parata) in pullman e' stata cassata immediatamente dalla mia dolce meta', e a ragione: col taxi abbiamo speso circa sei dollari, con l'autobus ci sarebbe voluta una cifra simile, e non saremmo arrivati cosi' vicini alla destinazione e cosi' in fretta. Arriviamo lungo il Singapore River, dove si preparano i ... paranti? Manifestanti? Quelli della parata di San Patrizio, insomma. Il pubblico ha seguito l'invito presente ovunque: indossiamo tutti qualcosa di verde. Vedo tanti bambini occidentali con le insegne di scuole elementari di Singapore, ci sono alcune bande musicali, c'e' un tizio vestito da San Patrizio e zero forze dell'ordine, non ce n'e' bisogno.

La parata inizia, partiamo da Raffles' Landing Site, il sito della fondazione della Singapore moderna (1819), costeggiamo il fiume e lo attraversiamo poi sul Cavenagh Bridge. Ha iniziato a piovere, e appena superiamo il ponte, lasciamo che il corteo prosegua su Battery Road, mentre noi ci affrettiamo verso l'ampio atrio coperto delle banche poco prima di Boat Quay. In un attimo arriva li' anche la parata ufficiale, e iniziano le esibizioni. Tap dancing, bande musicali, un numeroso gruppo di stormtroopers di Guerre Stellari (501st Legion, Singapore Garrison. Fanatici!) assediati da bambini che vogliono farsi fotografare con loro.

La pioggia continua. le esibizioni pure. La parata e' iniziata alle tre e mezza e dovrebbe portare ad un "street party" in Circular Road, a due passi da qui, alle cinque. Ma anche se sono solo le quattro e qualche minuto, dopo il quinto o sesto gruppo di tap-dancers ci allontaniamo e entriamo in uno dei pub di Boat Quay. Una pinta di Guinness, dodici singdollar. Mangiamo anche qualche ala di pollo, e uscendo capitiamo per caso nello street party post-parata: bicchieri pieni di Guinness ovunque, una marea di gente vestita di verde, un palco dove alcuni musicisti si esibiscono in canzoni tradizionali irlandesi e in qualche cover di brani famosi (solo "With or without you" degli U2). Ci sono nuove esibizioni dei tap-dancers, alcuni sono giovanissimi, cinque anni, a occhio e croce. Quando poi i musicisti continuano - il chitarrista era il St. Patrick che aveva condotto la parata - i bambini diventano padroni del palco, giocano e si lanciano piccoli palloni da rugby a pochi metri dalla band. Alcuni bambini iniziano a lanciare palloni al bandanato bassista della band, che li rilancia indietro con pose plastiche piu' da quarterback della NFL che da rugbista, costringendo il cantante, tra una canzone e l'altra, a raccomandare di non tirare piu' palloni ai musicisti, perche' "it's a bloody pain in the arse.

Tanti, tantissimi occidentali, intorno a questa parata e alla festa. E tanti veri irlandesi in giro: non so quanti ce ne siano a Singapore, ma sembrano essere tutti qui, oggi. Certo, alcuni potrebbero essere dei Plastic Paddies... chi lo sa.

Restiamo fino alle otto e mezza, godendoci la musica e l'allegria della giornata.

Tags: feste, foto, Irlanda, Singapore, tradizioni

I divieti sono inviti, anche a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/03/2010 alle 10:05 | 0 commenti  | Permalink
Avete presente il cartello di divieto di scarico che si trova su qualsiasi strada di campagna o di periferia, in Italia? Di solito c'e' una montagna di spazzatura, sotto il cartello, mentre tutt'intorno e' pulito. E' come se quel cartello rappresentasse un invito anziche' un divieto. Beh, non e' che capitino solo in Italia, cose cosi'. Anche a Singapore, dove ci sono tante leggi che di solito vengono rispettate, alcuni obblighi vengono invece ignorati. Tipo il cartello che dice "Danger - Do not cross here", nella foto.
Divieto d'attraversamento - prego, attraversate



P.S. - Certo, stavo attraversando anch'io..


Tags: foto, leggi e regole, Segnaletica e cartelli, Singapore

Squalo tigre, Kuala Lumpur

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/03/2010 alle 16:30 | 2 commenti  | Permalink
Uno squalo tigre (Galeocerdo cuvier) fotografato all'Aquaria KLCC Kuala Lumpur, l'acquario della capitale malese.
Squalo tigre, Kuala Lumpur

Sembrava drogato, vista la lentezza con cui si muoveva nell'acquario. Certo, lo squalo tigre e' un pesce veloce e probabilmente si trova a disagio in un acquario, e immagino stesse sfrizionando per evitare di partire a tutta velocita' e tirare una testata contro una parete...

Tags: animali, foto, Malesia, pesci

Schumacher e' a Kuala Lumpur e fa il tassista

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/02/2010 alle 17:47 | 0 commenti  | Permalink
Avrete letto che Michael Schumacher e' pronto al ritorno in Formula 1 dopo tre anni di prepensionamento. La notizia-bomba e' che e' una balla: quello che in questi giorni sta guidando la Mercedes nelle sessioni di prova in Spagna non e' Schumi: in realta', il campione tedesco si trova a Kuala Lumpur, in Malesia, travestito da tassista settantenne alla guida di uno scalcinato taxi Proton, e oggi ha stabilito un tempo record sul percorso che separa l'hotel Hilton dal terminale low cost dell'aeroporto KLIA (Kuala Lumpur International Airport). Guidando a 150 km/h su un percorso affollato di traffico, Schumacher ha impiegato poco piu' di trenta minuti per completare il percorso, comprese fermate a vari semafori e un rallentamento a 135 km/h dopo aver avvistato un'auto della polizia. Il record si e' svolto con gomme da gara, serbatoio pieno, bollo pagato, e con l'estensore di queste note aggrappato al sedile posteriore e al pranzo che cercava di trasferirsi sul pavimento del taxi.

Il signor Schumacher ha rifiutato di posare vicino al suo taxi, per non violare il contratto col team Mercedes di Formula 1. Ecco quindi una foto scattata di straforo mentre guidava:
Schumacher alla guida del suo taxi vicino a Kuala Lumpur

Nonostante il percorso piuttosto lineare, il tracciato di prova utilizzato e' reso difficile dalla presenza di avvallamenti neiu curvoni piu' veloci, che sono stati affrontati senza rallentare, come nella migliore tradizione del campione tedesco. Il quarantenne miliardario di Kerpen, in pieno controllo della situazione, ha anche effettuato una telefonata col suo cellulare, ovviamente tenuto in mano, nel corso di un curvone a 140 km/h, senza lasciarsi distrarre dagli scodinzolamenti dell'auto, ormai al limite dell'aderenza garantita dai pneumatici.

Per dovere di cronaca segnaliamo che il tragitto e' stato completato con un esborso di 60 ringgit malesi, come pattuito, equivalenti a 13 euro.

Nell'intervista alla fine del percorso il campione - senza togliere la maschera da tassista malese, ma con un chiaro accento prussiano della Wesfalia - ha dichiarato:
Kretevo tuo folo fosse a sette e mezza, non sette e zinquanta! Tu dovere kiarire tuo orario, prossima folta! Tefi ezzere preciso!

Grazie signor Schumacher travestito da tassista malese, ma non ci sara' un altro viaggio nel suo taxi, per me. La prossima volta ci vado in tram, in Malesia.

La mappa del percorso:


Tags: auto, Formula 1, foto, Malesia, umorismo

Due amici addormentati a Marine Parade

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/02/2010 alle 16:35 | 0 commenti  | Permalink
Due amici, due birre e trentadue gradi di caldo umido
Marine Parade, costa sudorientale di Singapore, quasi le sei del pomeriggio. Trentadue gradi, come tutti i giorni. Tornando a casa da un seminario informatico vedo due tizi addormentati davanti ad un tavolino, due bottiglie di birra Tiger sul tavolo. Pensate quel che volete, ecco quel che ho pensato io:

1) Non le hanno neppure finite, quelle due bottiglie. Chissa' quante ne hanno bevute, prima.
2) Non le hanno neppure finite, quelle due bottiglie. I giovani d'oggi proprio non sanno reggere l'alcool.
3) Chissa' a che ora hanno iniziato.
4) Beati loro che non devono tornare al lavoro.
5) Poveretti, chissa' per quale motivo bevono cosi' tanto.
6) Con quel che costano gli alcoolici a Singapore ... questi due devono averne, di soldi!
7) Strano, non sono ancora stati arrestati. Allora non e' vero che a Singapore i comportamenti improduttivi sono puniti immediatamente.
8) Magari a quest'ora c'e' l'happy hour e la birra costa meno.
9) Da come dormono, direi che hanno preso parte anche loro ad un seminario sulle strategie per il disaster recovery in Oracle.
10) Trentadue gradi e novantacinque per cento di umidita'. Quasi quasi seguo il loro esempio.

Tags: bere, birra, foto, Singapore

Il dragone di porcellana

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/02/2010 alle 04:00 | 0 commenti  | Permalink
Dragone e tazzine
Dragone composto da decine di migliaia di tazzine, piattini e cucchiaini di porcellana.

Visto ai festeggiamenti per il Capodanno Lunare Cinese a Marina Bay (Singapore).

Tags: fai da te, feste, foto, Singapore

Singapore Air Show, una piccola sorpresa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/02/2010 alle 05:23 | 0 commenti  | Permalink
Sopresa per me, mica per voi ... incontrare un settimese a Singapore non e' una cosa che mi capiti tutti i giorni. Ed e' capitato sabato, durante una visita al Singapore Air Show. Insieme agli altri aerei esposti (tra cui F-35, F-16, F-111, F-15, AH-64), spiccava - per me - la presenza di un prodotto nostrano: un Alenia C-27 Spartan proveniente da Caselle, con equipaggio - ovvio - italiano, e con un settimese nell'equipaggio. Velivolo ed equipaggio hanno raggiunto Singapore dopo un volo con tappe a Sharm, in Oman, a Calcutta e Bangkok, in compagnia di un Aermacchi Alenia M-346 pilotato dal capo pilota collaudatore Quirino Bucci e diretto anch'esso al Singapore Air Show, dove si e' esibito in volo. Il C-27 aveva un buon numero di visitatori intorno, e la mancanza di transenne rendeva piu' facile avvicinarsi al velivolo, che portava un vistoso logo della missione umanitaria "Ridare la luce" condotta nel Mali dall'AMI nei mesi scorsi.

Un aereo militare da trasporto, con poca insonorizzazione (credo), sedili non particolarmente comodi, niente assistenti di volo carine o meno carine.... un modo di viaggiare un po' differente dalle nostre prenotazioni online + code per parcheggiare in aeroporto + coda al check-in + coda al controllo documenti e bagagli. Viaggiare a bordo di un aereo militare per un viaggio cosi', nonostante il rumore che dev'esserci, sarebbe un sogno, per un appassionato di aeronautica.
Alenia C-27 a Singapore

Nella foto l'Alenia C-27 col suo equipaggio. L'Air Show si e' concluso domenica 7 febbraio, e il C-27 sara' in questo momento impegnato nel volo di ritorno verso una Torino imbiancata di neve. Bel cambiamento, dopo i 31 gradi (piu' umidita') di Singapore.

Tags: aviazione, fiere, foto, Singapore

Festa di Thaipusam a Little India

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/01/2010 alle 14:44 | 0 commenti  | Permalink
Fede
Little India, Singapore.

Tags: foto, India, Singapore, tradizioni

Il ponte col cancello sul Tamigi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/01/2010 alle 17:38 | 0 commenti  | Permalink
Probabilmente questo non e' l'unico ponte con cancello sul Tamigi. Ma e' stato il primo che ho visto. Un cancello chiuso, e oltre il ponte un'isola privata.
Il ponte sul Tamigi col cancello

Visto nel corso di una pedalata vicino ad Hampton Court, nel 2003. Foto ritrovata nel corso dell'operazione di catalogazione delle foto degli ultimi dieci anni.

Tags: fiumi e laghi, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni, ponti e tunnel

Madonna osserva turista

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/01/2010 alle 15:00 | 0 commenti  | Permalink
Turista e Madonna
In una chiesa valdostana.

Tags: chiese e templi, foto, Valle d'Aosta

Locanda del Viandante, Mazze'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/01/2010 alle 06:50 | 0 commenti  | Permalink
Non "recensisco" locali, di solito, ma qui ho mangiato bene spendendo una cifra ragionevole. Nel nulla, vicino a Mazze' (Torino), pronunciare la frase "Sarebbe ora di cercare un posto dove mangiare" e' stato sufficiente a fare spuntare dalla nebbia la Locanda del Viandante. In tre abbiamo speso 45 euro, mangiato un primo ed un secondo ottimi, con vino e dolci.La Locanda delle nebbie
In Valle d'Aosta, nei giorni precedenti, avevamo speso quasi sempre 54 euro in due.

Tags: foto, mangiare, Piemonte

Aeroporto di Fiumicino, lounge Le Anfore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/01/2010 alle 10:30 | 0 commenti  | Permalink
Siamo a Roma, in attesa del volo SQ365 per Singapore. Lounge "Le Anfore" dell'aeroporto di Fiumicino, vicino a quella dell'Alitalia. Tanto vicina che, anziche' usare la costosa rete wireless di questa lounge, riesco a connettermi senza problemi a quella dell'Alitalia.

Non ho una grande esperienza di "business lounges". Ho passato undici ore in quella della British Airways a Heathrow due anni fa, e sono stato per qualche ora in quella della Singapore Airlines al Changi Airport di Singapore, due settimane fa. Quella di Londra e', delle tre, la migliore. Servizi e docce da albergo a cinque stelle, cosa molto gradita in un volo Atlanta-Londra-Singapore della durata complessiva di quasi un giorno. Una quantita' di divanetti e poltrone, bella vista verso l'esterno, tante riviste, connessione wireless gratuita e veloce, ampia scelta di bevande - alcoliche e non - e di cibo. A Singapore la connessione ad Internet era stata un pelo piu' macchinosa, le riviste erano tutte "complimentary", cioe' riviste della linea aerea, dell'aeroporto o di altre aziende, cariche di pubblicita' e senza cose interessanti da leggere; in compenso, la lounge del Changi Airport ha schermi televisivi enormi e trasmetteva una gara di slalom parallelo, che sono riuscito ad intravedere aggirando con lo sguardo il maestoso deretano di un "anglo" (uno statunitense o un britannico) che aveva deciso di piazzarsi davanti allo schermo.

Questa di Fiumicino, delle tre, e' la lounge meno accogliente: nessuna vetrata che mostri l'esterno, quattro soli gabinetti e due docce in totale (quella delle donne usata anche come ripostiglio dal personale che fa le pulizie). Dei due bagni per gli uomini, uno sembrava essere fuori servizio - senza avere indicazioni in tal senso - e l'altro non aveva nessun tipo di copertura per la "seduta" del WC, ne' di disinfettante. Parra' strano, ma all'estero i bagni sono spesso dotati di queste precauzioni, per limitare la diffusione di batteri. C'e' comunque un lavandino, e con un po' di carta igienica e' possibile soddisfare i viaggiatori normali (quelli paranoici girano col disinfettante in tasca). Per mangiare la scelta e' limitata, in questo momento (nove di mattina): ci sono dei croissant alle melanzane che non ho il coraggio di provare.

La lounge e' piena di statunitensi, nelle prossime ore partiranno voli per Newark (due), Philadelphia, Atlanta, New York, Miami, Chicago, Washington. Ho sentito spesso da amici italiani che "gli americani sono rumorosi", ma in quest'occasione - e nei due anni che ho trascorso negli USA - posso confermare che, quando ci sono italiani e statunitensi nella stessa stanza, non si sentono che voci italiane.

I nostri bagagli dovrebbero andare direttamente da Torino a Singapore, stavolta. All'andata avevamo dovuto recuperarli e reimbarcarli a Fiumicino, grazie ad un errore dell'agenzia di viaggio singaporiana che aveva prenotato biglietti separati per le tratte Singapore-Roma e Roma-Torino. Perche' ho usato una agenzia di viaggio? Perche' i biglietti non li ho acquistati io...

La lounge Le Anfore di Fiumicino
Osservo la gente nella lounge. Il mix etnico sta variando, italiani e statunitensi sono ora presenti in numeri simili. Noto di nuovo una cosa gia' osservata due settimane fa, all'arrivo in Italia: nonostante viva a Singapore, dove ci sono una trentina di gradi tutti i giorni, indosso una maglietta e non ho freddo. Gli statunitensi presenti nella lounge son quasi tutti in camicia, e la maggior parte degli italiani indossa maglione e giacca. Sono sempre stato freddoloso, durante i trenta e piu' anni in cui ho vissuto in Italia, ma vivere all'estero sembra avermi cambiato, non al punto da fare come certi inglesi che giocano a palle di neve in maglietta, ma ... mi sono abituato a sopportare bene variazioni di temperatura. Certo, il fatto che mia moglie stia dormendo nel divano vicino a me, coperta dal mio maglione e dalla mia giacca a vento, rende necessario comportarsi cosi'.

La foto l'ho scattata dopo che la lounge Le Anfore si e' svuotata, alle dieci e mezza del mattino. Ho appena verificato che il secondo bagno degli uomini non era fuori servizio (o perlomeno non e' fuori servizio ora). Ci sara' stato qualcuno con problemi intestinali, niente di strano.

Tags: aeroporti, appunti di viaggio, foto, Roma

Coro natalizio in Galleria Subalpina

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/12/2009 alle 01:05 | 0 commenti  | Permalink
Coro natalizio
Coro natalizio a Torino, in Galleria Subalpina.

Tags: feste, foto, Torino

Luci d'Artista, Galleria Subalpina, Torino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/12/2009 alle 00:47 | 0 commenti  | Permalink
Luci d'Artista, Galleria Subalpina
Ridimensionato su Ubuntu con Krita.

Tags: foto, Torino

Parco della Rimembranza, Torino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/12/2009 alle 00:20 | 0 commenti  | Permalink
Parco della Rimembranza, Torino
Parco della Rimembranza, sul Colle della Maddalena, a Torino.

Tags: foto, Torino

Note dal Changi Airport di Singapore, mezzanotte e mezza

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/12/2009 alle 17:17 | 0 commenti  | Permalink
Ok, sono un bugiardo, e' solo mezzanotte e venti. Ma tra quindici minuti devo imbarcarmi su un volo Singapore Airlines per Roma, quindi non posso aspettare dieci minuti per scrivere.

La lounge della Singapore Airlines
Sono nella Business Lounge KrisSilver della Singapore Airlines. Wow. Lounge. Business. Se mi vedessero gli ex colleghi con cui ho passato sette anni alla Pilkington (Filippo, Giorgio, Daniele, Bruno, Michele, Alfonso, Pino) direbbero "Teeeecnico...!", che era un complimento, nel gergo operaio degli anni 90. In realta', trovarsi in una business class lounge nel 2009 non e' sintomo di appartenenza al jet set. Il "jet set" non esiste piu', tutti voliamo in "jet" (aerei a reazione), e al massimo la discriminante tra "chi puo' " e "chi non puo' ", che negli ultimi decenni (fino al 22 ottobre 2004) si chiamava "biglietto per il Concorde", diventera' il volare con la linea aerospaziale di Richard Branson (VirginSpace?). In questo momento, in questa lounge, ci sono io con Linux Ubuntu 9.10 ( Karmic Koala), i miei pantaloni usurati e le mie scarpe Nike sdrucite e sdrucciolose. E per fortuna c'e' un bar, ma purtroppo non c'e' l'invenzione piu' importante degli ultimi duecento anni: il Martini. Il vermouth torinese, intendo, non il cocktail del ***** che ti propinano in giro per il mondo e che, se non stai attento, ti sbronza. No, manca il Martini della Martini. Per cui, complice mia moglie, mi accontento di un gin tonic. Molto tonic e poco gin, perche' ormai ho una certa eta', e prima di un volo di diciassette ore preferisco essere un pelino lucido.

Note sulla lounge: connessione Internet wireless semplice e senza password, veloce, nessun problema con Ubuntu.

Notizie dal mondo: Chris Henry, uno dei ricevitori-diva della NFL, e' morto in un incidente. Una litigata con la fidanzata, ed e' caduto dal cassone del furgone. Poteva capitare a Tiger Woods, queste fidanzate sono pericolose.

E parlando di partners... mia moglie mi ricorda che e' ora di imbarcarsi! Quindi vado.


Tags: aeroporti, appunti di viaggio, bere, foto, Singapore

Bici a Marina Bay, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/12/2009 alle 06:59 | 0 commenti  | Permalink
Bici a Marina Bay
Bici lungo Marina Bay, a Singapore. Acquistata nel gennaio 2001 per sessanta sterline da un negozio di Egham (Surrey, UK), ha calpestato strade e sentieri inglesi, statunitensi e singaporiani. La catena non e' stata oliata da... beh, non e' mai stata oliata. Che questa bici, nonostante non sia stata curata, non sia ancora caduta a pezzi sembra dimostrare che alcuni sistemi non hanno bisogno di interventi umani per continuare a funzionare nonostanti danni e traumi.

Sullo sfondo, le tre torri del nuovo casino' di Marina Bay, che potrebbe essere pronto tra pochi mesi. Sono sicuro d'aver sentito dire che sarebbe stato pronto entro la fine del 2009. Curioso, George Orwell parlava di riscrivere la storia per cancellare tracce degli errori, ma non c'e' bisogno di pensare a governi autoritari, per vedere questa pratica messa in atto: e' uno dei capisaldi del project management moderno.

Tags: bici, fiumi e laghi, foto, Singapore

Extreme Sailing Series a Singapore - che pieghe 'ste barche!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/12/2009 alle 06:15 | 0 commenti  | Permalink
Singapore. Catamarani che piegano come fossero moto. Ingresso gratuito. Giornata soleggiata. Come si fa a poltrire nel letto, anche se si e' andati a dormire alle quattro di mattina dopo aver selezionato foto del safari notturno della sera precedente? La competizione Extreme Sailing e' il motivo per cui mi sono trascinato giu' dal letto alle dieci della domenica mattina, ho trangugiato uno yogu ìogurt yoghurt, mi sono caricato il Bigma sulle spalle e sono uscito in bici. Dal ponte sulla East Coast Parkway si vedeva tutto il Kallang Basin, ma di barche a vela neppure l'ombra: solo kayak, dragon boats e pullman anfibi con turisti a bordo.Un catamarano


Ho quindi proseguito fino alla fine del ponte, sono passato arrivato al lungo-fiume sotto il Flyer, e da li' la visuale era perfetta. Tre barche hanno girato per un'ora e mezza a partire dalle 11, una quarta s'e' aggiunta verso le 11,45. Ottimo spettacolo, qualche bella foto, e pochissime persone in giro, strano.

Aggiornamento


Non tanto strano, tutto sommato: il pomeriggio di domenica, dopo un'intensa pioggia, la temperatura un pelo piu' tollerabile, il cielo era piu' limpido, e il sole piu' basso rendeva i riflessi dell'acqua piu' fotogenici. E la gente e' arrivata, anche se non c'era la folla delle grandi occasioni.

Nota fotografica


Nel pomeriggio, oltre alla Nikon D300 con 50-500mm Sigma "Bigma" e alla D40 col Nikkor 18-105mm, ho portato anche la vecchia Nikon FE2 con pellicola Fuji Velvia 100ISO. L'ho usata col Bigma in manuale (l'obiettivo e' senza ghiera del diaframma, come gli altri obiettivi per Nikon digitali in mio possesso) a tutta apertura, e le foto probabilmente non saranno memorabili, ma ... a confronto con D40 e D300, la visuale nel mirino e' da sogno! La vecchia FE2 ha un mirino luminoso che rende molto piacevole lavorare.

Ho inserito dieci foto della gara Extreme Sailing Series presso www.viaggiareleggeri.com/foto/1/Catamarani+da+corsa%3A+Extreme+Sailing+Series. Buona visione!


Tags: barca, foto, Singapore, sport

Safari notturno a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/12/2009 alle 18:22 | 0 commenti  | Permalink
A Singapore ci sono vari posti in cui e' possibile fotografare animali. Pasir Ris Park, Sungei Buloh Wetland Reserve, Lower Peirce Reservoir, e la terna zoo/Night Safari/Jurong Bird Park. Gestiti dalla Wildlife Reserves Singapore e strutturati in modo simile, lo zoo, il Night Safari e il parco ornitologico di Jurong si trovano a poca distanza tra loro nell'area centrale dell'isola di SIngapore. Sono visitabili con un biglietto cumulativo, il "Park Hoppers", del costo di 45 Singapore Dollars; il Park Hoppers TIcket vale un mese dalla data d'acquisto. Gli ingressi individuali nelle tre strutture costano 18 S$ ciascuno.

Iena striata al Night Safari di SIngapore
Sono tornato un'ora fa dal Night Safari, dopo che, due settimane fa, avevo visitato il Jurong Bird Park. Allo zoo cercheremo di andare a gennaio, se riusciremo ad ottenere una proroga della validita' del nostro Park Hoppers, altrimenti ci si va domattina. Tra una settimana saremo in Italia, quindi ... o domani, oppure non si riuscira' ad andare allo zoo, prima della scadenza del biglietto cumulativo.

Veniamo al safari notturno. Apre alle sette di sera e chiude a mezzanotte, l'ingresso costa, come detto, 18 dollari singaporiani, si trova in una foresta tropicale, ed ospita 1040 animali appartenenti a 120 specie, nella maggior in recinti circondati da fossati, quindi senza gabbie (a parte alcune eccezioni). Per percorrerlo a piedi si impiegano circa tre ore, e a differenza di ... praticamente tutte le attivita' naturalistiche che si possono svolgere a Singapore, queste tre ore di camminata NON vi faranno grondare sudore, sempre che non siate stati cosi' folli da indossare un maglione o dei pantaloni lunghi: la temperatura non scende sotto i 23° neppure di notte, e con l'umidita' singaporiana, si sentono sempre almeno quattro gradi in piu' di quelli effettivi.

Viva il safari notturno, quindi. O no?

Non completamente. Per iniziare, l'uso del flash e' ovviamente vietato, per evitare di disturbare gli animali: ve ne sono vari che hanno bulbi oculari molto sviluppati, e se tutti usassero il flash, l'amministrazione dello zoo dovrebbe fornire queste povere bestie di occhiali da sole. Niente flash significa poca, pochissima luce a disposizione: per la maggior parte delle foto che ho scattato durante la visita ho fatto ricorso a 3200 ISO, 1/20 di secondo e f.1,8; nelle aree piu' illuminate ho utilizzato 1600 ISO, 1/40 di secondo e f.2. C'e' poco da scialare...

La segnaletica interna del safari e' poco chiara: abbiamo incrociato varie volte altre comitive che, come noi, avevano imboccato sentieri sbagliati (sentieri ben asfaltati e puliti, ma poco illuminati).

Infine, il fattore Grande Fratello. No, non quello originale di George Orwell: la boiata televisiva, invece. Visitare questo safari, di notte, con alcuni animali - una tigre e la iena visibile nella fotografia, tra gli altri - visibilmente irrequieti, e' un po' come sbirciare quel che le persone normali (io che scrivo e tu che leggi) fanno quando rientrano a casa e sono libere - o credono di esserlo - di fare quel che vogliono, nella privacy della loro casa. Come gli ospiti - volontari, pero', quelli - del Grande Fratello, anche gli animali del safari notturno sembrano subire le visite. E' una sensazione che avviene in ogni zoo e ovunque vi siano inferriate, barriere e gabbie, ma qui ... e' notte, cavolo, e leoni e tigri e leopardi e gattoni vari mi pare siano predatori diurni, non notturni. Va bene che non hanno bisogno di andare a caccia, ma fargli fare il turno di notte, anche se solo dalle 19 alle 24, mi pare un po' contro natura.

In conclusione, non credo che tornero' al Night Safari, e non per la questione di principio del "non sbirciare nelle faccende private" degli animali dello zoo: non ci tornero' perche' il Jurong Park e, in misura lievemente minore, lo zoo, offrono molte piu' possibilita' fotografiche.

Tags: animali, foto, Singapore, zoo

Venditore di palloncini a Saigon

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/12/2009 alle 05:42 | 0 commenti  | Permalink
Vendere palloncini a Saigon: un nuovo sport estremo
Fotografato di fronte al Ben Thanh Market. Il ragazzo stava accovacciato, incurante delle auto e degli scooter che passavano a pochi centimetri, davanti e dietro. Di sicuro era ben visibile, anche da lontano, grazie ai palloncini, ma mi chiedo quanti motociclisti abbiano anche solo pensato di fermarsi nel traffico per comprare un palloncino, sapendo che sarebbero stati tamponati da qualcuno.

Nota per chi si trova a Ho Chi Minh City (Saigon) e vuole far spese: il Ben Thanh Market, vicino al centro citta', sembra un buon posto, almeno a giudicare dalla quantita' di cose che una collega singaporiana ha comperato: portafogli e pelletteria varia (per le magliette, invece, va bene qualsiasi bancarella). Il Ben Thanh Market non va confuso con il Binh Tay Market: sono due mercati differenti, e il secondo e' parecchio piu' lontano dal centro citta' rispetto al primo.

Tags: foto, lavoro, Vietnam

I denti del macaco

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/11/2009 alle 04:08 | 0 commenti  | Permalink
Un simpatico macaco fascicolato sorride per i fotografi
Questo Macaco Cinomolgo (Macaca fascicularis) fotografato nel parco cittadino di Pasir Ris mostrava comportamenti simili a quelli umani: sabato mattina, esce di casa per andare a fumarsi una sigaretta e leggere il giornale, attivita' accompagnate da una grattatina qua e la'. Trova un bell'albero sotto cui fermarsi in questa giornata calda, e si accorge che ci sono fotografi in giro. Gente che esce di casa apposta, e che magari viene in metropolitana da altre parti dell'isola chiamata Singapore, per fare fotografie a martin pescatori, varani, egrette, e persino formiche. E scimmie. Che palle, 'sti umani.

E vogliono pure assimilarci a loro, questi geni... finiremo pure coll'essere obbligati a pagare le tasse e a votare, prima o poi. Se non qui a Singapore, probabilmente in Spagna e in Nuova Zelanda.

Cosa puo' fare un povero macaco, di sabato mattina, osservato da fotografi e famiglie che passeggiano? Sbadigliare. A bocca spalancata, tanto per far capire agli spettatori che a lui frega assai poco della buona educazione umana.

- Ma che bocca grande hai, macaco!
- E' per mangiarti meglio, Cappuccetto ... ma cosa mi fai dire? Son mica un lupo, io! Mi fate venire le crisi di identita', voi umani!


Tags: animali, foto, Singapore

Viaggiare e' ... il muso della tua moto coperto di moscerini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/11/2009 alle 05:06 | 0 commenti  | Permalink
Per anni, la parola viaggiare ha avuto per me un solo significato: viaggiare in moto. Moto. Moscerini. Viaggio.
Caricare qualcosa su un mezzo a due ruote e partire verso nord o ovest. Perche' non est e sud, non so; probabilmente e' una questione di facilita' d'accesso: avere le Alpi a nord e ad ovest di Torino ha reso quella barriera naturale un "portone d'ingresso" verso l'Europa - soprattutto attraverso il Moncenisio, il mio valico preferito -, e il mio interesse per le isole britanniche ha fatto il resto.

Moto, dicevo. Non moto potenti, non ne ho mai avute, e non ne ho mai sentito il bisogno. La voglia di andare lontano in moto l'ho avuta perlomeno da quando ho avuto un ciclomotore decente, un Motron GL4, col quale ho visitato Lanselbourg, Modane, il Lago Maggiore e Savona nel corso di gite da un giorno (meglio 360km in motorino in un giorno, oppure dormire fuori casa e dividere il viaggio in due giorni? Per un teenager squattrinato, dormire fuori casa era troppo costoso).

Ho visitato il Lake District inglese su una Honda CBx125 da dieci cavalli, l'Irlanda e la Scozia con una Moto Morini 350. Inghilterra, Galles e Scozia con una CBR600, ed e' appunto Lei che compare nella foto. Lei: non diedi un nome a quella moto, ma la sua livrea candida e le sue forme arrotondate non hanno mai dato adito a dubbi sulla sua potenziale femminilita'. Questa foto, scattata al ritorno dal viaggio in Scozia, mostra la CBR coperta di moscerini accumulati durante la discesa dal nord verso l'Italia.

Tags: foto, Gran Bretagna, moto, Wanderlust

Una piccola cafe racer taiwanese (II)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/11/2009 alle 12:56 | 0 commenti  | Permalink
Un'altra foto della piccola moto sportiva vista a Hualien.Minisportiva a Hualien, Taiwan
Il motore pare un 125cc o 150cc quattro tempi, simile all'Honda 125cc 4T che usai per visitare il Lake District in Inghilterra. Con tutto l'affetto che ancora ho per quella moto, devo ammettere che attraversare la Francia con un motore in rodaggio, facendo 80km/h in autostrada, mi diede tempo per familiarizzare con ogni singola parte della moto, contare tutti i fili d'erba intorno all'autostrada, e memorizzare i numeri di targa di tutte le auto che mi sorpassarono (ok, questa e' una balla: mi sorpassarono troppe auto per riuscire anche solo a tenerne il conto, tantomeno per memorizzarne le targhe).

Nonostante la lentezza di quella Honda CB125x ... se avessi la patente, qui a Singapore, cercherei di comprare una moto piccola, leggera, sportiva e a quattro tempi, come quella della foto.

Tags: foto, moto, Taiwan

Una piccola cafe racer taiwanese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/11/2009 alle 06:34 | 0 commenti  | Permalink
Elaborazione sportiva su base Sym
Hualien, sulla costa orientale di Taiwan, e' piena di piccole moto con manubrio in due pezzi, scarico alleggerito e rialzato, pedali arretrati ed altre modifiche che le fanno sembrare delle moto vecchio stile, quasi delle cafe' racer. Forse c'entra Steve McQueen, come ho ipotizzato ieri. Sia come sia, queste moto, frutto dell'elaborazione di moto della Sym, Sanyang e altre marche non molto diffuse in Italia, hanno un bel rombo e sembrano adatte al traffico taiwanese piu' di quanto lo sarebbe una Suzuki Hayabusa, o a anche solo una 600cc.

Tags: foto, moto, Taiwan

Preparazione per la Bull Charge a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/11/2009 alle 15:56 | 0 commenti  | Permalink
La Bull Charge e' una corsa organizzata dalla Borsa di Singapore per raccogliere fondi per varie organizzazioni di beneficienza (due per l'assistenza di bambini e ragazzi autistici, una per i bambini poveri, una per le donne anziane senza pensione, ed altre). Si svolge su un percorso di 3,2 km lungo Marina Bay, e ... si e' svolta oggi. Sono capitato per caso a Marina Bay, e ho colto l'occasione per scattare qualche foto. In questa e' visibile la fase di riscaldamento prima della gara.Riscaldamento prima della Bull Charge

Il toro (bull) e' il simbolo di un buon andamento del mercato.

Tags: foto, Singapore, sport

Una cavalletta taiwanese, again

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/11/2009 alle 05:03 | 0 commenti  | Permalink
Ancora lei, la cavalletta che ho osservato per dieci minuti nel Taroko National Park di Taiwan. I colori di questa bestiolina erano impressionanti: l'ho notata quando era a venti metri di distanza da me, e non per le dimensioni (sara' stata lunga tra i 15cm e i 20cm).La solita cavalletta taiwanese che vuol farsi notare


Tags: animali, foto, Taiwan

Se Linux mi mi fa altri scherzi, installo Windows 3.1. Giuro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/11/2009 alle 13:10 | 2 commenti  | Permalink
Uno compra un notebook nuovo per sostituire quello vecchio che sta iniziando a fumare. Scarica una distribuzione di Linux pensata apposta per la fotografia, PCLinuxOS Digital Photography Edition. La installa, e quella non riconosce la scheda wireless. Peggio, non riconosce neppure la scheda di rete vecchio stile, quella per collegarsi alla rete tramite un cavo RJ45. E nonostante abbia installato il sistema operativo scegliendo l'inglese come lingua da installare, molti messaggi d'errore sono in olandese. Anche alcuni pulsanti contengono testo in olandese, ma li vedo a malapena: sono parzialmente fuori dallo schermo.

Schermo ... ah, gia': il notebook ha uno schermo capace di raggiungere la risoluzione di 1366 x 768 pixel, ma PCLinuxOS DPE non ne vuole sapere di andare oltre 800 x 600.

La lista di cose che non vanno inizia a diventare sostanziosa, decido di fare un giro sul sito dove ho scaricato la distribuzione ... ma non c'e' piu'. Non la distribuzione: il sito, non c'e' piu'. Al suo posto, www.dfpe.pclinuxos.nl mostra una pagina bianca con un messaggio d'errore dal server, in olandese:
Niet toegevoegd
Als u deze pagina ziet, is de aangevraagde website nog niet toegevoegd aan de proxy server. Neem contact op met de beheerder...
Lo traduco con Google, pare che il problema sia causato da un proxy non configurato. Contatto quelli di www.pclinuxos.nl, visto che PCLinuxOS DPFE e' una sottoversione di PCLinuxOS, ma non sanno cosa sia successo e non sono molto interessati: non e' un loro progetto, e 'probabilmente quelli di DPFE saranno andati altrove, prova a scrive nel loro forum'. QUALE FORUM, se il sito e' irraggiungibile?

Linux ... @#$%@*^!!!
Nello scorso millennio installai Red Hat e Mandrake, e pare che dodici anni non abbiano portato progressi: quelle due installazioni furono semplici, quella di PCLinuxOS Digital Photography Edition molto meno. Meglio provare con Ubuntu...

Tags: computer, foto, fotografia, Linux, Microsoft

Una cavalletta taiwanese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/11/2009 alle 02:53 | 0 commenti  | Permalink
Cavalletta taiwanese
Una cavalletta fotografata in un villaggio del Taroko National Park di Taiwan.

In realta' non so se sia una cavalletta. Potrebbe essere una locusta. O un grillo. O una mantide non religiosa. Le mie conoscenze entomologiche si limitano a "insetto che vola" e "insetto che non vola", per cui questo lo chiamerei "insetto verde brillante che non ha provato a volare nei dieci minuti in cui l'ho osservato". S'e' limitato a zampettare sotto il portico di una baita, nel villaggio che stavo visitando.

Tags: animali, foto, Taiwan

Una farfalla taiwanese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/11/2009 alle 02:39 | 0 commenti  | Permalink
Farfalla
Farfalla fotografata in un villaggio turistico del Taroko National Park di Taiwan. E non era sola: ad occhio e croce ci saranno state trecento farfalle simili a questa, nei giardini intorno all'edificio che ospita ristorante, negozio e gallerie fotografiche.

Tags: animali, foto, Taiwan

Dannati alieni: fanno pubblicita' coi cerchi nel grano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/11/2009 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Pubblicita' nei campi vicino a Hualien, Taiwan
Pubblicita' aliena in un campo vicino a Hualien (Taiwan).

In realta' la scritta annuncia semplicemente "Hualien Downtown", cioe' "centro della citta' dii Hualien".

Tags: foto, misteri, Taiwan, Taiwan dal finestrino, umorismo

Stazione di Luodong, Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/11/2009 alle 17:20 | 0 commenti  | Permalink
Stazione di Luodong
Stazione ferroviaria di Luodong, contea di Yilan, Taiwan. Luodong e' una delle fermate piu' importanti per i treni che percorrono la costa orientale di Taiwan, da Taipei (e Taoyuan) a Hualien, uno dei punti di partenza per le visite alle Taroko Gorges.

Tags: foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino, treni

Crocifisso via dalle scuole? Eccolo nei negozi Apple

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/11/2009 alle 05:08 | 1 commenti  | Permalink
Crocifisso in un negozio Apple di SingaporeInformatica e religione non si incontrano spesso. E' per questa ragione che pubblico questa foto, scattata col cellulare in un negozio del Funan Centre, a Singapore. Il negozio vende esclusivamente prodotti Apple, e vicino alla mela, il logo dell'azienda di Cupertino, compare un crocifisso.

Ecco alcune riflessioni provocate da questa visione:
- I computer Apple hanno protezione Superiore.
- Come ripianare il bilancio della scuola italiana: vendere i crocifissi ai negozi Apple di Singapore
- Immagino che, quando uno acquista un computer Apple in questo negozio, lo scontrino venga benedetto con acqua santa.

Tags: Apple, computer, foto, religione, Singapore

Una pagoda a Saigon

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/11/2009 alle 10:00 | 0 commenti  | Permalink
Pagoda a Saigon
Pagoda fotografata a Ho Chi Minh City (o Saigon, come si chiamava in passato e come si chiamera' - prevedo - in futuro), andando verso l'aeroporto.

Tags: chiese e templi, edifici, foto, Vietnam

Cartello visto lungo il Kallang River: cani e regole

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/11/2009 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
Cartello visto nei giardini lungo il fiume Kallang, nella zona di Tanjong Rhu, a Singapore. Cartello visto a Singapore
A sinistra sono elencate le razze di cani che devono essere tenuti con la museruola: Akita, Boerboel, Bull Terrier, Dobermann, Dogo argentino, Fila brasiliano, pastore tedesco, mastino, mastino napoletano, pitbull, rottweiler e tosa, e incroci delle razze nominate. In alto a destra, un invito a ripulire dove il cane ha sporcato. In basso a destra, un invito a tenere tutti i cani al guinzaglio (quello relativo alla museruola non era un semplice invito). In basso, la raccomandazione di non far urinare il cane contro lampioni e colonne, e di non lasciargli calpestare le aiuole.

Tags: cani, foto, leggi e regole, Segnaletica e cartelli, Singapore

Elicottero taiwanese fatto in casa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/11/2009 alle 04:45 | 0 commenti  | Permalink
Elicotter-auto o auto-elicottero? Visto a Taiwan
Si sara' mai alzato in volo, quest'elicottero? E' piu' facile che si tratti della reincarnazione (meglio: reinmetallazione) di un'auto, forse un'utilitaria che sognava di volare sopra gli ingorhi e lo smog, per raggiungere l'aria pulita delle montagne taiwanesi.

Fotografato nello Shei-pa National Park di Taiwan.

Tags: auto, elicotteri, fai da te, foto, Taiwan

Un fotografo indeciso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/11/2009 alle 04:39 | 0 commenti  | Permalink
Un fotografo indeciso in spiaggia a Taiwan
"Sara' meglio scegliere un diaframma aperto, in modo che le onde in primo piano risaltino su di uno sfondo indistinto, oppure scegliere un diaframma molto chiuso e avere tutto a fuoco? Se scelgo il diaframma chiuso mi ritrovo con un tempo lento, e finisce che faccio una foto mossa, a meno di non usare una sensibilita' alta che rovinera' poi i dettagli dell'immagine. Ah, che dilemma!"

Nota al fotografo visto in spiaggia a Hualien (Taiwan): l'acqua e' bagnata e non fa bene alle macchine fotografiche, neppure a quelle compatte, a meno che siano impermeabili. E andare in giro con i vestiti fradici d'acqua salata non sempre e' piacevole. Meglio fare qualche passo e allontanarsi dal bagnasciuga, no?

Tags: foto, fotografia, mare, Taiwan

In montagna a Taiwan, sopra le nuvole

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/11/2009 alle 17:21 | 0 commenti  | Permalink
In montagna a Taiwan
Trovarsi in montagna a Taiwan, a 1900 metri di quota, con la testa - e i piedi - tra le nuvole. Bello.

Shei-pa National Park, Taiwan. Si tratta di un parco nazionale situato nella parte centrale dell'isola di Taiwan, vicino a picchi come il Hsuehshan (3.886 metri) e Dabajian Mountain (3.490 metri). Montagne vere, quindi, poco piu' basse delle nostre Alpi. La montagna piu' alta di Taiwan e' Yushan, 3.952 metri.

A Taiwan ci sono oltre 150 montagne alte piu' di 3.000 metri. Considerato che i turisti occidentali sono accolti sempre con molto calore (quelli provenienti dalla Cina un po' meno), una visita alle montagne taiwanesi e' altamente raccomandabile. Se poi, tornati a valle, volete perdervi in uno dei tanti centri commerciali informatici di Taipei, fate pure ... l'ho fatto anch'io.

Tags: foto, montagna, parchi, Taiwan

In baita a Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/10/2009 alle 12:52 | 0 commenti  | Permalink
In baita a Taiwan
Sapevo che Taiwan ha varie montagne alte oltre 3000 metri, e almeno una vicina ai 4000. Ma sapere in via teorica e' una cosa, sperimentare personalmente e' un'altra, ed e' bello, dopo il caldo costante e l'umidita' di Singapore, trovarmi a 1800 metri di quota, in una baita rivestita d'odoroso pino, col tramonto alle cinque quando il sole scompare dietro alle montagne vicine; le nuvole sotto, non solo sopra. E finalmente ritrovare l'alternarsi di caldo e freddo.

Tags: foto, meteo, montagna, Taiwan

Oktoberfest a Helen, Georgia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/10/2009 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
La celeberrima Oktoberfest, appuntamento segnato sul calendario di tutti quelli che amano la birra, e' nata a Monaco di Baviera e ha conquistato il pianeta, come abbiamo scritto in questo breve elenco delle Oktoberfest che si svolgono in varie Nazioni.

Oktoberfest: un pezzo di Germania nel cuore degli USA
Ieri abbiamo accennato all'Oktoberfest di Saigon, in Vietnam. Oggi facciamo un salto negli Stati Uniti, e precisamente in Georgia, per parlare dell'Oktoberfest di Helen. Helen non e' la moglie di Frank o di Bill: e' invece un villaggio nel nord della Georgia, ai piedi degli Appalachi, a poco piu' di un'ora d'auto da Atlanta. Gli edifici di Helen sono tutti in stile bavarese, e la citta' e' quindi il luogo piu' adatto, in Georgia, per una festa della birra in stile bavarese.

A Helen vivono poche centinaia di abitanti, ma il villaggio si gonfia di turisti durante i periodi festivi, e soprattutto in ottobre. Helen si trova a fondo valle, e l'unica strada che l'attraversa si intasa di auto, soprattutto provenienti da sud (Atlanta), oltre che di motociclisti (con Harley) e automobilisti (spesso alla guida di hot-rod o altre vetture personalizzate) che si mettono in mostra; la frequente presenza di calessi con cavalli non aiuta a sveltire il traffico. Un consiglio per evitare il traffico (almeno un poco): se arrivate da sud, svoltate a destra all'inizio del centro abitato, subito dopo il minigolf, e svoltate poi a sinistra quando sarete di fronte al ristorante North Georgia Bar-B-Q; in questo modo proseguirete su una strada parallela a quella principale, e arriverete direttamente all'edificio in cui si svolge l'Oktoberfest. Trovare un parcheggio gratuito sara' un'impresa, quindi rassegnatevi a sborsare un paio di dollari. La foto mostra un gruppo di festosi ospiti che ballano il ballo del qua qua, noto in tutto il mondo. Giuro, lo conoscono bene sia a Taiwan che in Finlandia che in Ungheria (gia' da prima della capitalistizzazione dell'Europa dell'Est). Birra, crauti e bratwurst contribuiscono a creare un'atmosfera tedesca. E i musicisti suonano soprattutto brani tedeschi, per fortuna. Insomma, non e' l'Oktoberfest vera, ma e' una festa, c'e' birra, e c'e' tanta voglia di cercare - o ricreare - radici tedesche. La Germania, dopotutto, e' la terra d'origine di tante famiglie americane. Come mi disse anni fa una conoscente statunitense residente in Florida (e d'origine tedesche),
The USA are a place where everybody is somebody else.
Tutti gli statunitensi sono anche qualcos'altro (italoamericani, sinoamericani, afroamericani).


Tags: birra, feste, foto, Georgia, Germania

L'umidita' di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/10/2009 alle 11:25 | 0 commenti  | Permalink
Come assorbire l'umidita' negli armadi
L'ho scritto altre volte, che Singapore e' un posto umido, ma a volte una foto spiega meglio di mille parole. I contenitori visibili nella foto sono degli "assorbitori d'umidità" da piazzare negli armadi. Non li cambio ogni giorno, certo. Neppure ogni settimana. Ma gli assorbitori visibili nella foto si riempiono e vanno sostituiti (non svuotati) una volta ogni mese e mezzo, giorno piu', giorno meno. Sembrano pieni solo a meta', ma in realta' quello e' il livello a cui vanno sostituiti.

Tags: foto, meteo, Singapore

Ex voto nella cattedrale di Notre Dame a Saigon

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/10/2009 alle 09:00 | 0 commenti  | Permalink
Ex voto a Notre Dame, Saigon
I tanti ringraziamenti alla Madonna nella Basilica/Cattedrale di Notre Dame a Ho Chi Minh City (Saigon), in Vietnam.

Tags: chiese e templi, foto, religione, Vietnam

Tramonto tra Singapore e Vietnam

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/10/2009 alle 05:38 | 0 commenti  | Permalink
Tramonto sul mare del Vietnam
Tramonto sul mare durante il volo Singapore-Ho Chi Minh City (Saigon). Il Vietnam e' un'ora indietro rispetto a Singapore, e il sole sorge tra le cinque e le sei del mattino e tramonta tra le cinque e le sei del pomeriggio. Presto, troppo presto, in entrambi i casi.

Foto scattata venerdi' sera.

Tags: foto, mare, Vietnam

Case galleggianti sul lago Tonle' Sap

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/10/2009 alle 10:14 | 0 commenti  | Permalink
Case galleggianti sul lago Tonle' Sap


Tags: Cambogia, fiumi e laghi, foto

Terremoto a Singapore? No, ma continuano i tremori

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/10/2009 alle 05:00 | 0 commenti  | Permalink
Un'ora fa si e' sentito un nuovo tremore. La chiamerei "scossa di assestamento", se non fosse che tale movimento presuppone un terremoto vero e proprio, prima. Leggera scossa o terremoto, gli altoparlanti del palazzo hanno segnalato che un controllo era in corso con le autorita' per verificare l'eventuale necessita' di un'evacuazione. Nel dubbio, vari colleghi sono scesi in strada dal ventiquattresimo piano dove lavoriamo, e ora non sono autorizzati a risalire. Dopo aver percorso ventiquattro piani di scale, una piccola sosta li aiutera' a riprendere fiato...

Tornando a parlare per un momento al "terremoto a Singapore" di ieri, di danni non se ne sono visti in giro, e' stato solo un lungo tremore.
Io stavo lavorando da casa, ero seduto davanti al computer e ho notato che la mia testa stava oscillando a destra e a sinistra. Mi son detto che devo riposarmi di piu', quando passo la notte a lavorare via rete con i colleghi negli USA. Poi ho notato che anche la sedia stava oscillando, e non ero io a farla muovere. Infine, mi sono accorto che la porta della stanza stava muovendosi un po', e ho pensato "certo che quest'aria condizionata ha un getto fortissimo". Mia moglie mi ha poi telefonato confermando che c'era stata ufficialmente un tremore del terreno, durato vari minuti (tre secondo alcune fonti, addirittura dieci secondo altre).

Tubi sconnessi. Lavoro malfatto, scossa di assestamento, o entrambe?Nessun danno qui a Singapore, dicevo. A parte ... forse ... no, non puo' essere collegato ad una scossa del terreno... o forse si'. Due tubi dell'acqua, nel soffitto sopra il lavandino del bagno, si sono sconnessi in corrispondenza di un giunto, allagando il bagno. Forse erano connessi male la scossa tellurica ha dato la spintarella che serviva loro per separarsi. Sia come sia, in caso di terremoto i tubi di acqua e gas rischiano di disallinearsi con conseguenti perdite. E il gas mi preoccupa un po' piu' dell'acqua.

Tags: disastri naturali, edifici, foto, Singapore

Sbirciare il GP di Singapore dall'acqua? Non se ne parla

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/09/2009 alle 13:47 | 0 commenti  | Permalink
Motovedetta sotto il Singapore Flyer
Il rettifilo di partenza del circuito di Formula 1 di Singapore corre lungo il Kallang Basin, e l'organizzazione del Gran Premio ha preso precauzioni per prevenire la presenza di spettatori a sbafo con pinne, maschera e boccaglio: nella foto si vede uno dei tanti battelli della guardia costiera singaporiana mentre controlla l'area vicina all'ultima curva del percorso, vicino alla ruota panoramica (il Singapore Flyer).

Se anziche' dal basso volete provare a seguire il GP dall'alto, ci sono altre cattive notizie: il ponte della ECP e' chiuso ai pedoni. Beh, niente di strano, illogico o illecito. Una gara di Formula 1 e' un evento, e la visibilita' dell'evento e' il prodotto in vendita: consentire l'accesso gratuito a questo bene disponibile in quantita' limitata sarebbe come consentire l'accesso ad una miniera d'oro a un passante...

La gara sta per iniziare, i motori rombano a poche centinaia di metri da qui, ma il vostro webmaster, stoico e col braccino corto come sempre, non ha sborsato i soldi per il biglietto e guardera' la gara alla tv, come voi.

Tags: Formula 1, foto, Singapore, sport

Formula 1, GP Singapore 2009

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/09/2009 alle 08:29 | 0 commenti  | Permalink
Una Brawn sul circuito F1 di Singapore
Il circus della Formula 1 e' a Singapore, e si sente. Le vetture passano sul rettilineo d'arrivo, al di la' del fiume, col rumore di calabroni furiosi. Ieri (sabato), i Simple Minds devono aver suonato per una dozzina di ore, e a che volume! Si sentivano solo loro: la loro musica copriva il rumore dell'aria condizionata di casa, la tv, lo sciaquone. E non hanno neppure suonato "East at Easter", la mia preferita. Rimedio io:

La foto della Brawn (sara' Button o Barrichello? Pare d'intravedere il numero 23 del brasiliano, ma il casco non corrisponde a quello abituale di nessuno dei due guidatori) illustra un problema di scottante attualita': come si fa a seguire il GP di Formula 1 di Singapore dal vivo senza pagare? Non facile. Durante le prove del venerdi' ho visitato vari punti lungo il percorso: ho provato dal 24esimo piano a Suntec City, ma gli alberi coprono le prime due curve del circuito, le uniche altrimenti visibili. Sono andato sulla passerella che da Suntec City passa sopra Nicoll Highway: troppo lontano e le auto si vedono da dietro. Il ponte che porta da Millennia Walk a Marina Square (due centri commerciali) offre diversi punti da cui si intravede la pista (come ho scritto un anno fa), ma gli organizzatori della gara hanno tante squadre di "rattoppatori" che vanno in giro ad applicare pannelli di plastica in ogni punto in cui ci sono gruppi di persone che cercano di sbirciare la gara (o le prove).

Tags: Formula 1, foto, musica, Singapore, sport

Perhentian Islands, un piccolo paradiso terrestre

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/09/2009 alle 07:09 | 0 commenti  | Permalink
Perhentian Besar
Dopo tre giorni di vacanza a Perhentian Besar, una delle Perhentian Islands in Malesia, ecco alcune riflessioni:

1) Le isole Perhentian sono due: Perhentian Besar, la piu' grande, e Perhentian Kecil, la piccola, entrambe a poca distanza dalla Tailandia.
2) A parte il volo per la Malesia, le Perhentian Islands sono accessibili anche con pochi soldi, e infatti il vacanziere europeo medio, qui, e' giovane e con zaino.
3) Sole splendido, cieli limpidi, mare trasparente e sabbia bianca in spiaggia.
4) Nuotare veloce quanto una tartaruga non e' facile come potrebbe sembrare.
5) Nuotare in compagnia di piccoli squali e' stata una gran sorpresa e un piacere che cerchero' di evitare con i loro parenti piu' grandi.
6) I barcaioli di Perhantian Basar sono molto flessibili in fatto di tariffe e destinazioni, tanto che ho rinunciato a noleggiare un kayak.
7) Di varani ne ho visti parecchi a Singapore, ma vederne due in una spiaggia turistica e' stata una novita'.
8) I coralli che circondano le isole Perhentian sono belli ma poco protetti, ed e' difficile entrare in acqua senza calpestarli.
9) Tanti, tantissimi italiani in vacanza su quest'isoletta. M'e' anche parso d'aver visto qualcuno che avevo conosciuto a Roma anni fa.
10) Prezzi ragionevoli dappertutto, in Malesia. Persino la rivista Asian Geographic costa il 25% in meno che a Singapore (dove viene prodotta).

Tags: foto, isole, Malesia

La Fontana della Ricchezza di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/09/2009 alle 14:00 | 0 commenti  | Permalink
La Fontana della Ricchezza di Singapore
La Fountain of Wealth si trova al centro dell'area commerciale di Suntec City, a Singapore; e' composta da un grande anello metallico da cui escono getti d'acqua, collegato al terreno da quattro supporti; sotto al cerchio, molto piu' piccola, un'altra fontana. La fontana maggiore viene messa in opera solo alcune volte al giorno: alle 9, alle 13, alle 18 e, con l'aggiunta di uno spettacolo di laser, in serata.

La Fontana della Ricchezza era citata nel Guinness dei primati come la fontana piu' grande del mondo, fino a poco tempo fa (forse anche ora). Per ottenere un po' di fortuna in fatto di denaro si raccomanda di girare intorno alla fontana piu' piccola per tre volte toccando l'acqua (quando la fontana maggiore non e' in funzione, altrimenti vi ritroverete semplicemente fradici).

Tags: foto, monumenti, Singapore

Panorama dal Singapore Flyer

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/09/2009 alle 07:01 | 0 commenti  | Permalink
Singapore vista dal Flyer
Il Singapore Flyer e' - pare - la ruota panoramica piu' grande del mondo. Record a parte, permette di godersi il panorama della city di Singapore dall'alto. Sulla sinistra il nuovo casino' in costruzione, al centro i grattacieli del distretto finanziario, sulla destra i due edifici dell'Esplanade Theatre.

Tags: edifici, foto, grattacieli, Singapore

Una lontra feroce

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/09/2009 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Una lontra a Sungei Buloh, Singapore
Lo so, lo so, ho gia' pubblicato la foto di alcune lontre, mesi fa. Ma le lontre del parco di Sungei Buloh, a Singapore, sono molto fotogeniche, e quando poi si mettono in mezzo al sentiero e, come fossero guappi di periferia con giubbotto di pelle e ciuffo impomatato, ti impediscono di passare, fare una foto - o un centinaio - risulta naturale. Ecco il boss delle lontre di Sungei Buloh.


Tags: animali, foto, parchi, Singapore

L'albero dei sacchetti di plastica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/08/2009 alle 13:21 | 0 commenti  | Permalink
Albero con sacchetti di plastica
Lasciata Pingtung risaliamo in pulmino lungo la costa occidentale di Taiwan in direzione di Fangshan, dove prenderemo il treno che percorre la South Link Railway e che porta sulla costa orientale dell'isola attraversando un'area montuosa.

Ovunque vediamo alberi con sacchetti di plastica. A volte sembra ci sia del liquido, dentro, altre volte no. Pare che dentro i sacchetti ci siano in realta' i frutti dell'albero, un mango.

Tags: foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino

L'onnipresente M e' anche a Pingtung

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/08/2009 alle 06:15 | 0 commenti  | Permalink
Il McDonald's di Pingtung, Taiwan
Pingtung, sud di Taiwan. Posto quieto e non affollato, molto differente dal frenetico nord di Taiwan. Foreste e spiagge, granchi e tartarughe, palme e montagne. Una montagna che sembra la Torre del Diavolo di "Incontri ravvicinati del terzo tipo", se non per forma almeno per ubicazione E all'improvviso, dal nulla, ti trovi davanti la M gialla di McDonald's. Come ovunque.

Pingtung non e' poi cosi' isolata, dopotutto.

Tags: foto, globalizzazione, marchi, Taiwan

Fu, Lu e Shou: i tre Saggi taoisti della Buona Fortuna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/08/2009 alle 09:16 | 0 commenti  | Permalink
Fu, Lu e Shou in spiaggia a Taiwan
Fu (fortuna), Lu (prosperita') e Shou (longevita') rappresentano le tre energie universali provenienti dall'interno del corpo umano. Fu e' a volte anche tradotto con "felicita'", tra l'altro. Fu ha origine nella testa. Lu nel petto e Shou nel basso ventre.

Nella foto si vedono, da sinistra a destra, Shou, Lu e Fu. Credo. Shou e' sempre raffigurato con un cranio spropositato, ma Fu e Lu hanno sempre la barba, hanno sempre con un copricapo su teste di proporzioni normali, e solo la pergamena in mano a Fu, e i bambini che lo circondano, aiutano a distinguerlo da Lu. Le tre statue nella fotografia, fotografate sul tetto di un tempietto in spiaggia a Pingtung (Taiwan) poco prima del tramonto, mostrano invece bambini in braccio a tutti e tre i Saggi della Buona Fortuna, tanto per complicare l'identificazione. Il rotolo di papiro rosso in mano alla figura di destra fa pensare si tratti di Fu. Ho chiesto ad alcuni conoscenti di fede taoista, e senza imbarazzo hanno ammesso di non saper riconoscere Fu da Lu.

Questi tre dei, o saggi, o santi, della religione taoista si trovano, sotto forma di statue o in un dipinto, nel tempietto presente nelle case di ogni famiglia taoista, perlomeno a Taiwan. I tre della foto, invece, si godono la vista sul mare a Pingtung, il che non e' male.

Tags: Asia, foto, religione, Taiwan

Chateau Beach Resort, l'hotel di Cape Number 7

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/08/2009 alle 07:50 | 0 commenti  | Permalink
Lo Chateau Beach Resort di Pingtung, Taiwan
Dopo aver percorso circa 400km in treno piu' pulmino siamo arrivati al Chateau Beach Resort di Pingtung (Taiwan). Si tratta dell'hotel in cui sono state girate molte scene del fim Cape n.7, di cui avevo scritto lo scorso dicembre. Non male: camera e bagno normali, colazione a buffet con venti metri di tavolo del buffet da cui scegliere, bar aperto fino a notte, bella spiaggia.

Note negative:
- E' solo possibile fare il bagno in un pezzettino di mare, dimensioni cinquanta per venti metri, ed e' obbligatorio indossare un giubbotto galleggiante o tirarsi dietro un galleggiante alla Baywatch;
- L'hotel e' un pelo fuori dal centro di Pingtung, per cui c'e' da camminare un po';
- L'hotel e' piuttosto caro.

Confrontando il film con la realta' odierna di Pingtung, direi che il boom turistico del sud taiwanese e' gia' arrivato: l'hotel era tutto esaurito (fine maggio 2009), le strade cittadine, di sera, erano piene di gente quanto Rimini o Viareggio, e la quantita' di skaters e surfisti vista a Pingtung fa pensare che tra i villeggianti vi siano molti giovani e giovanissimi, che probabilmente torneranno in futuro.

Tags: alberghi, foto, Taiwan

Gente a Pingtung

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/08/2009 alle 07:41 | 0 commenti  | Permalink
Gente che mangia e ride a Pingtung, Taiwan
Pingtung (Taiwan) di sera, gente che cammina, mangia e ride. Mangia, soprattutto. Prima di entrare nel ristorante del pesce-martello abbiamo comprato del cibo da alcune bancarelle nel centro, e dopo essere usciti dal ristorante io ero pieno, ma il resto della comitiva si e' fermato in una dozzina di banchetti differenti per comprare un po' di questo, un po' di quello, e mangiare il tutto. Pingtung ha molti negozi di articoli per il surf e relativo abbigliamento, e lo stile ricorda un po' quello di altri paradisi per surfisti: molto rilassato, poca fretta, parecchia gente amichevole.

Tags: antropologia spicciola, foto, Taiwan

Gli stimolatori di volo dell'aviazione di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/08/2009 alle 12:30 | 0 commenti  | Permalink
Flight stimulators a Singapore
L'aviazione di Singapore dispone di velivoli recenti (F-16 e, presto, F-15) e meno recenti (F-5, vecchio ma affascinante e con un rumore unico, come una Vespa tra cento scooter moderni); in qualche caso dispone di macchine all'avanguardia, come nel caso degli AH-64 Apache. E il museo della Republic of Singapore Air Force (RSAF) offre una galleria dedicata a sistemi di cui forse non tutti gli appassionati d'aeronautica conoscevano l'esistenza: i flight stimulators, in italiano "stimolatori di volo". Non si sa di preciso come funzionino, ma pare che, oltre a far pratica di volo, migliorino l'umore di chi li usa.

Tags: aviazione, foto, lingue, musei aeronautici, Singapore

Gradisce del pesce martello, sir?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/08/2009 alle 18:25 | 0 commenti  | Permalink
Pesce martello al ristorante
Pesce martello visto in un ristorante di Pingtung, Kenting, a Taiwan. Ho letto che branzini e aragoste costano un capitale, nei ristoranti italiani. Peccato, perche' sono buoni e altrove non sono cosi' costosi. Nei ristoranti di Atlanta il seabass (branzino) non costa molto, idem qui a Singapore e a Taiwan. In Inghilterra costava appena piu' degli altri tipi di pesce, un paio di anni fa. E per le aragoste... in Italia m'ero fatto l'idea che fossero cibo che si vede una volta nella vita, o poco piu'. Sorpresa... perfettamente abbordabili, i prezzi delle aragoste, sia negli USA che in Inghilterra e, ancora di piu', a Singapore e a Taiwan.

Tornando al pesce martello della foto... mai visto un pesce martello cosi' da vicino. Era lungo circa un metro ed era ovviamente morto ed esposto su un cumulo di ghiaccio in un ristorante sulla strada principale di Pingtung, all'estremita' meridionale di Taiwan. Ho scritto "ovviamente morto", ma in realta' c'e' poco di ovvio, nel prematuro decesso di questo pesce: nei ristoranti taiwanesi, singaporiani e di Hong Kong, pesci e crostacei sono vivi e vengono soppressi a richiesta. E non solo li': mesi fa, ad Atlanta, sono stato in un ristorante della catena "Red Lobster", in cui si va soprattutto per mangiare aragoste e gamberi. Un amico inglese, al momento di scegliere l'aragosta, e' andato come di prammatica di fronte alla vasca in cui sguazzavano - pigramente - i crostacei, e ha ha rifatto il monologo piu' famoso di Robert De Niro in Taxi Driver, rivolto ad un'aragosta che lo fissava.

Lui: Stai guardando me? Stai guardando me? ... Ma guardi me? Ehi chi stai guardando? Guardi me? Eh, Non ci sono che io qui. Di', ma chi credi di guardare tu?
L'aragosta: ...
Lui: Scelgo questa.



Tags: dialoghi, foto, pesci, ristoranti, Taiwan

Arte aborigena a Checheng e cultura aborigena a Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/08/2009 alle 09:30 | 0 commenti  | Permalink
Scultura e murale aborigeno a Checheng
A Taiwan ci sono solo cinesi, giusto? L'Ilha Formosa e' cosi' vicina alla Cina che sicuramente la popolazione sara' tutta Cinese, no? Non proprio.

La popolazione di Taiwan ammonta a circa 23 milioni ed e' costituita al 98% da "cinesi" e al 2% da aborigeni. Il termine "cinesi" include cinesi Han (Benshengr?n, cioe' "persone delle provincia locale"), traferitisi a Taiwan nei secoli passati, che costituiscono l'84% di quel 98%, e da cinesi trasferitisi a Taiwan dopo la guerra civile cinese degli anni (19)40 (Waishengren, cioe' "persone da una provincia esterna") per il rimanente 16%.

Gli aborigeni costituiscono quindi il 2% del totale dei taiwanesi, cioe' poco meno di 500.000 persone. Vivono soprattutto nell'area centro-orientale dell'isola, area montuosa e coperta da foreste; il governo taiwanese riconosce tredici tribu': Ami, Atayal, Bunun, Paiwan, Puyuma, Rukai, Tsou, Saisiyat, Tao, Thao, Kavalan, Truku e Sakizaya. Tra taiwanesi cinesi e taiwanesi aborigeni non c'e' segregazione: buona parte della popolazione d'etnia cinese ha anche sangue aborigeno nelle vene.

Le tribu' aborigene taiwanesi appartengono alle popolazioni austronesiane, di cui fanno parte le popolazioni di Malesia, Indonesia, Filippine, Brunei, Tailandia (in parte), Timor Est, Palau, Vietnam, Cambogia, Micronesia, Polinesia e, sorprendentemente, Madagascar (la soluzione e' probabilmente a .. Rennes-Le-Chateau!).

Le successive ondate migratorie provenienti dalla Cina hanno portato alla commistione tra aborigeni delle pianure e cinesi Han, mentre gli aborigeni taiwanesi residenti nell'area montana centro-orientale dell'isola hanno mantenuto un'identita' distinta a causa della limitata penetrazione di genti e cultura cinese in quell'area.

Nel ventesimo secolo, gli aborigeni taiwanesi si sono trovati in una situazione simile a quella dei loro omologhi negli USA e in Australia: alcolismo, isolamento e disadattamento sociale, limitato accesso a risorse educative e tentativi di assimilazione culturale piu' o meno forzata ne hanno intaccato l'identita' e ridotto la differenziazione linguistica: le lingue austronesiane sembrano essere nate proprio a Taiwan, ma delle 26 lingue aborigene locali, sono una minima parte e' sopravvissuta alla recente evoluzione sociale dell'isola.

La presenza aborigena a Taiwan all'inizio del terzo millennio e' molto piu' importante della sua consistenza numerica: a sessant'anni dalla separazione dalla Cina, Taiwan sta ridefinendo la propria identita' nazionale come nazione-ponte tra Cina, Austronesia ("isole del sud" in greco) e Giappone. Cina, per etnia della maggior parte della popolazione taiwanese e per tradizioni comuni con la Repubblica Popolare Cinese (da ricordare che i maggiori capolavori culturali cinesi sono nel National Palace Museum di Taipei, e non sulla terraferma); Austronesia per l'etnia delle popolazioni aborigene; Giappone per i cinquant'anni di colonizzazione nipponica che hanno visto Taiwan trattata come un "piccolo Giappone" anziche' come una terra da depredare.

Tags: cultura aborigena, foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Un busto di Chiang Kai-shek e la dechiangkaishekizzazione

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/08/2009 alle 05:44 | 0 commenti  | Permalink
Proseguiamo verso sud il viaggio attraverso iniziato a Taoyuan. Eravamo partiti con un treno ad alta velocita', da Kaohsiung abbiamo poi continuato con un minibus in direzione del Kenting National Park, all'estremita' meridionale di Taiwan. Questa foto e' stata scattata in maggio a Checheng (Che-Cheng), una delle aree colpite dal tifone Morakot nell'agosto 2009. Mostra l'ingresso di un edificio governativo della contea di Checheng, con un display che segnala una "festa delle cipolle" a partire dal primo maggio del 2009 (98 + 1911, visto che il 1911 e' l'anno della dichiarazione della repubblica cinese) per le comunicazioni agli studenti (e ai passanti) e, piu' in alto, il busto di Chiang Kai-shek e la bandiera taiwanese.Scuola con busto di Chiang Kai-shek a Checheng
In teoria, le immagini di Chiang Kai-shek dovrebbero essere meno diffuse che in passato, a Taiwan, per vari motivi (tra i quali il fatto che il suo governo aveva i crismi della dittatura), ma in realta' il suo busto e' ovunque; varie conversazioni avute con conoscenti taiwanesi, prima e durante l'alluvione causata dal tifone Morakot, mi portano a credere che il processo di dechiangkaishekizzazione di Taiwan potrebbe essere arrivato ad un vicolo cieco: la figura storica di CKS giganteggia, di fronte ai politici successivi, e benche' Sun Yat-sen sia da considerare il "Padre della Patria" sua di Taiwan che della Cina attuale, e' Chiang Kai-shek la figura fondante di Taiwan come Stato separato e indipendente dalla Cina. Non potrebbe essere altrimenti: Sun Yat-sen mori' nel 1925, quasi un quarto di secolo prima separazione non consensuale tra Taiwan e Cina.

L'area di Checheng su GoogleMaps:



Tags: foto, personaggi, politica, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Casa con muro rosso a sud di Fangliao, Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/08/2009 alle 04:25 | 0 commenti  | Permalink
Casa con muro rosso a Taiwan; complimenti all'imbianchino
I muri esterni delle case taiwanesi sono spesso decorati con piastrelle. Scelta non difficile, vista la fiorente produzione locale di piastrelle, in cui sono coinvolti anche macchinari modenesi e designer italiani. Dicevo... beh, non tutte le case sono coperte di piastrelle: quella nella foto, a sinistra, ha un bel muro dipinto in color rosso cadmio. Sara' per farsi vedere da lontano.

Foto scattata a sud di Fangliao da un finestrino del minibus che stava portandoci in albergo a Kenting.

Tags: edifici, foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Il gommista di Fangliao

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/08/2009 alle 08:55 | 0 commenti  | Permalink
Gommista nell'area di Fangliao
Dopo Kaohsiung abbiamo proseguito in pulmino fino a Pingtung, nel Kenting Park, all'estremita' meridionale di Taiwan. Piu' o meno a meta' strada, quindi a Fangliao o dintorni, siamo passati davanti ad una classica abitazione taiwanese: officina/bottega/negozio al pianterreno, abitazione dell'artigiano/bottegaio/negoziante al piano di sopra. La prima volta che ho visto questo tipo di edifici a Taiwan mi sono tornati in mente vari cartoni animati giapponesi dei tardi anni 70/primi anni 80, in cui i protagonisti - o i loro amici - vivevano in edifici identici, per esempio in Trider G7. Cartoni animati giapponesi, e Taiwan e' stata una colonia giapponese dal 1895 al 1945, l'architettura giapponese avra' pur lasciato qualche traccia nell'Ilha Formosa.

Tags: edifici, foto, moto, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Vista dalla stazione di Kaohsiung, Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/08/2009 alle 04:25 | 0 commenti  | Permalink
Panorama cittadino dalla stazione di Kaohsiung, Taiwan
Panorama cittadino dalla stazione di Kaohsiung, al termine del viaggio col treno ad alta velocita' taiwanese 700T. Giornata torrida, ed era solo il 26 maggio.

Kaohsiung e' la seconda citta' piu' popolata del'isola di Taiwan, con circa un milione e mezzo di abitanti. Il mese scorso a Kaohsiung si sono svolti i World Games 2009, una sorta di Olimpiade per sport non inclusi nei giochi olimpici ufficiali, a cui hanno partecipato quasi 6.000 atleti in rappresentanza di 103 nazioni. L'Italia si e' presentata on 189 atleti e si e' piazzata seconda dietro alla Russia per numero totale di medaglie 41 l'Italia, 47 la Russia), staccando nettamente la terza classificata, la Cina (29 medaglie) e i poveri Stati Uniti, solo quarti (26 medaglie). Tra i vari sport presenti ai World Games sono compresi softball, squash, biliardo, rugby a 7, ginnastica acrobatica e ritmica, biliardo, bowling e sumo. Taiwan ha partecipato, come fa dalle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, col nome di "Chinese Taipei", per evitare problemi con la Cina, che considera Taiwan una "provincia ribelle" e non una Nazione indipendente.

Tags: foto, sport, Taiwan, treni

Tempio e fabbrica vicino a Tainan, Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/08/2009 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Tempio e fabbrica (probabilmente di cemento) fotografati a Taiwan lungo il percorso del treno ad alta velocita' 700T da Taipei a Kaohsiung. Non c'erano cartelli in zona, Foto scattata alle 11,58, il treno era partito intorno alle 10,45 ed e' arrivato poi a Kaohsiung alle 12,15 circa, eravamo probabilmente intorno a Tainan. La fabbrica e' dietro al tempio, in secondo piano, con cupolone bianco e ciminiere.
Tempio e fabbrica a Tainan, Taiwan

Il tempio nella foto e' tipico di Taiwan e dello spirito taiwanese (e probabilmente cinese) non per lo stile architettonico ma per la varieta' di culti che vi si celebrano: in molti templi dell'isola a forma di foglia di tabacco (Taiwan, appunto) si celebrano negli stessi templi riti buddisti, taoisti, e vengono venerate divinita' popolari, la piu' importante - ed intrigante - delle quali e' probabilmente Matsu. "Intrigante" in quanto Matsu (o Mazu, o 媽祖) e' la dea del mare, protettrice di marinai e pescatori, ed e' a volte raffigurata con la pelle scura. In Occidente esiste una tradizione di adorazione della "Grande Madre", simbolo della terra e legata ad agricoltura e ciclo delle stagioni, che potrebbe essersi fusa, col tempo, con il piu' recente culto della Madonna, portando alla proliferazione in Europa di ... madonne con la pelle nera. Ma sono solo speculazioni: il culto della dea Matsu e' molto piu' recente di quello della Grande Madre e di quello della Madonna, visto che risale agli anni intorno al 1000 D.C.. Gia' che stiamo speculando, l'idea di una Dea del Mare, Matsu appunto, mi fa pensare al film giapponese Ring (リング), e al legame tra la protagonista Sadako e il mare. Uhm ... sto per andare a dormire, e ripensare ad uno dei piu' spaventosi film dell'orrore che io abbia mai visto forse non e' una buona idea...

Tornando a Taiwan: il sincretismo dei taiwanesi (la loro capacita' di combinare elementi di religioni differenti e apparentemente incompatibili tra loro) farebbe dannare anche un salesiano, ed e' riassunto bene nelle parole che un'anziana madre taiwanese disse a sua figlia:
Quando sei lontana da casa, che tu sia a Taiwan o all'estero, professa qualsiasi religione tu voglia, se ne vuoi professare una. Quando sei a casa con noi, cerca di essere buddista. Senza esagerare.

Parole sante.

Tags: chiese e templi, foto, religione, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Scendendo verso sud a Taiwan, una strada di campagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/08/2009 alle 10:59 | 0 commenti  | Permalink
Strada di campagna a Taiwan
Altra foto scattata dal treno scendendo lungo la costa occidentale di Taiwan. Sulle linee taiwanesi ad alta velocita' e' obbligatorio prenotare il posto a sedere, per fortuna; sui treni taiwanesi normali si sale col biglietto e, se ci sono posti a sedere, ci si siede, salvo poi doversi alzare se, qualche stazione piu' avanti, sale a bordo un passeggero con la prenotazione per il posto in cui ti trovi.

Tags: foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino, treni

Taiwan dal finestrino: campagna sulla costa occidentale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/08/2009 alle 12:02 | 0 commenti  | Permalink
Taiwan vista dal finestrino di un treno
Foto scattata dal treno ad alta velocita' 700T diretto da Taoyuan verso sud lungo la costa occidentale di Taiwan. Il treno stava passando attraverso la contea di Hsinchu, poco a sud di Taoyuan.

Tags: foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino, treni

Il National Day di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/08/2009 alle 19:22 | 0 commenti  | Permalink
Il nove agosto si celebra il compleanno di Singapore. Di solito non si usa il termine 'compleanno', se si parla di uno Stato, ma a Singapore il National Day viene chiamato cosi', "Singapore's birthday", da tanti. Singapore ha quindi compiuto 44 anni, ieri.
Il distretto finanziario di Singapore di notte

E' stato il secondo National Day che ho trascorso qui e, a confronto con quello del 2008, i festeggiamenti sono parsi in tono lievemente minore, forse a causa della crisi economica globale. Rispetto allo scorso anno ci sono stati meno fuochi artificiali, manovre poco impressionante degli elicotteri della RSAF, e un solo passaggio ad alta quota degli F-16 dell'aviazione militare di Singapore. Talmente ad alta quota che non s'e' neppure capito se fossero gli aerei della pattuglia acrobatica dei Black Knights o meno.

A parte le esibizioni, non ho trovato da nessuna parte volantini con il programma della giornata, e persino il sito ufficiale della National Day Parade non aveva una tabella di marcia.

Tutto sommato, la cosa migliore piu' bella della giornata e' stato il cielo serale.

Tags: foto, grattacieli, Singapore

Col Rosset, una cartolina dal passato

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/08/2009 alle 11:10 | 0 commenti  | Permalink
Sul Col Rosset
Negli ultimi giorni ho pubblicato varie cose relative alla montagna. Concludo questa settimana, e offro i miei auguri di buone vacanze chi a sta per partire, con una foto scattata in montagna qualche anno fa sul Col Rosset, nell'area del Nivolet.


Tags: Alpi, foto, montagna, Valle d'Aosta

Due destinazioni montane: Nivolet e Moncenisio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/08/2009 alle 02:04 | 0 commenti  | Permalink
Ieri ho pubblicato una foto del monte Thabor, ed ho accennato alla bellezza delle montagne che abbiamo a portata di mano. Oggi parliamo di due destinazioni montane che meriterebbero piu' visitatori: le aree del Nivolet e del Moncenisio.

Il rifugio Citta' di Chivasso presso il passo del Nivolet (TO)
- Col del Nivolet: l'omonimo passo e' una delle strade asfaltate piu' alte d'Europa (circa 2610 metri). Si trova nella Valle Orco, in Piemonte, venti chilometri oltre la ridente cittadina di Ceresole Reale ("ridente" davvero: e' un posto dove si ride molto, spesso davanti ad uno spezzatino o ad un bicchiere di genepy), situata a 1620 metri di quota nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Giunti sul passo del Nivolet, raggiungibile in auto, si gode della vista delle montagne piemontesi, a sud del passo, e valdostane, a nord. Sul passo stesso c'e' il rifugio Citta' di Chivasso, con 38 posti letto, una veranda con vista sul piano del Nivolet, un gran gestore, Alessandro ("credo che il suo ormai sia un record inarrivabile, da venticinque anni ? sul colle, in primavera per lo scialpinismo e in estate per gli escursionisti che giungono da ogni parte d'Europa", come mi ha scritto un membro del CAI di Chivasso), e buon cibo. Tanti gli itinerari per le escursioni (), e panorami spettacolari in ogni direzione (non fate come quella coppia che, arrivata in cima al Nivolet, circondata da montagne e laghi, mi chiese "Qual'e' il punto panoramico?"... "Aprite gli occhi e guardatevi intorno!", risposi).


- Forte di Varisello, lago del Moncenisio e diga del Moncenisio (anche "Varisella" o, in francese, "Variselle"): arrivando da Susa (TO) con la statale 25, la diga sembra semplicemente un mucchio di ghiaia. Proseguendo, si arriva a capire la vastita' del lago e si capisce che la "ghiaia" e' solo a copertura della diga. Il lago e' sovrastato dal forte di Varisello, impressionante per posizione e struttura, meno per il decadimento che sta subendo per incuria (non italiana, per una volta: e' in territorio francese) e gli effetti degli agenti atmosferici che, a 2100 metri di quota si fanno sentire.

Sia il Moncenisio che il Nivolet sono visitabili con escursioni di un giorno partendo da Torino.

La strada del Moncenisio (S.S. 25) porta in Francia, a Lanslebourg e poi a Modane (a sud) o in Val d'Isere (a nord), ed e' anche possibile rientrare in Italia dal passo del Piccolo San Bernardo (a nord) o col tunnel del Frejus (a sud).

La strada del Nivolet (S.S. 460) e' invece chiusa poco dopo il rifugio Savoia, sul piano dopo il passo del Nivolet, per cui NON contate di andare ad Aosta passando di li'.


Tags: Alpi, foto, montagna, Piemonte

Il Monte Thabor

Scritto da Zanardo, 06/08/2009 alle 00:55 | 0 commenti  | Permalink
Il monte Thabor
Una foto del monte Thabor, poco oltre il confine italiano. Inviata da Zanardo, la pubblico perche' mi mancano le montagne, qui nella piatta Singapore, perche' e' una bella foto, e per ricordare a chi va in vacanza lontano, a chi passera' ore in aereo oppure litigando con una compagnia aerea, a chi proprio non va in vacanza e ... a chi ancora non sa dove andare in vacanza, che spesso ci sono bei posti da visitare e belle montagne a due passi da casa. Questo monte e' appena oltre il confine italo-francese, che fino al 1947 passava sulla sua cima.

Domani parleremo ancora di montagne.


[Nota: la foto e' di Zanardo, il testo e' stato composto dal webmaster del sito]

Tags: Alpi, foto, Francia, montagna, Piemonte

Gente a Singapore: un incontro multicolore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/08/2009 alle 10:43 | 0 commenti  | Permalink
Ragazzi della pro loco locale...
Di giorno, il distretto finanziario di Singapore e' un'area in cui l'abbigliamento-tipo e' piuttosto serio: giacca e cravatta, gessato, o quantomeno - siamo a due passi dall'equatore - camicia, cravatta e pantaloni eleganti. Dopo il tramonto, quando i broker di borse e assicurazioni scendono a bere qualcosa nei locali di Boat Quay, puo' capitare di incontrare comitive bizzarre, o quantomeno colorate. Nella foto, un gruppo di ragazzi e ragazze che pubblicizzano il Singapore River Festival 2009.

Foto scattata nel giugno 2009.

Tags: abbigliamento, foto, Singapore

Il distretto finanziario di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/08/2009 alle 06:49 | 0 commenti  | Permalink
Il distretto finanziario di Singapore
Il distretto finanziario di Singapore visto da Elgin Bridge. Il secondo grattacielo da destra e' l'OUB Centre, della Overseas Union Bank. Alto 280 metri, e' il piu' alto edificio di Singapore, insieme all'UOB Plaza One e a Republic Plaza: tutti alti 280 metri, limite stabilito per motivi di sicurezza, visto che il Changi Airport non e' lontano.

[cliccare sul titolo per vedere l'immagine ingrandita]

Tags: foto, grattacieli, ponti di Singapore, Singapore

Un dentista aborigeno taiwanese del Neolitico

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/07/2009 alle 10:25 | 1 commenti  | Permalink
Estrazione di un dente presso gli aborigeni Peinan, una delle tribu' che popolavano quella che i portoghesi in seguito chiamarono l'ilha formosa (isola bella). Foto scattata nel Museo Nazionale delle Preistoria a Tatung, Taiwan. Dentista aborigeno taiwanese, parecchio tempo fa


La tecnica descritta dall'immagine ricorda, come dinamica, i quadretti umoristici che ho visto per anni nella sala d'attesa del mio dentista torinese. Erano disegni che mostravano estrazioni caserecce, tra cui una in cui un poveretto fissava una corda ad un suo dente e, all'altra estremita', ad una porta che avrebbe poi chiuso di colpo per rimuovere il dente. Non ho competenze odontoiatriche, ma da paziente che ha avuto qualche estrazione, mi pare che sia la soluzione degli aborigeni taiwanesi, sia quella illustrata nelle vignette del dentista nostro contemporaneo abbiano un limite: il dente viene estratto tirandolo in avanti. Non sarebbe stato meglio tirarlo verso il basso, in modo che la radice del dente scivoli (per quanto possibile) fuori dalla sua sede, anziche' andare a "fare battuta" contro il lato anteriore della sede stessa?

La prossima volta che incontrero' per strada un dentista uscito dal Neolitico glie lo chiedero'.

Tags: foto, musei, salute, storia, Taiwan

Parcheggio per cani a Taitung, Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2009 alle 07:38 | 0 commenti  | Permalink
Parcheggio per cani a Taitung, Taiwan
Un parcheggio per cani fotografato a Taitung, sulla costa orientale di Taiwan. Se viaggiate e avete un cane, avrete familiarita' con la segnaletica riguardante i vostri amici quadrupedi e magari avrete visto qualcosa del genere anche sotto casa, che sia a Moncalieri, Rozzano o Aprilia. Io non avevo mai notato parcheggi per cani, finora...

La foto e' stata scattata nel parco di fronte al Museo Nazionale delle Preistoria durante una giornata lavorativa e in un momento in cui il sole scaldava parecchio, questo forse spiega l'assenza di cani nel parcheggio.

Tags: cani, foto, Taiwan

Il sole scotta, a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/07/2009 alle 06:13 | 0 commenti  | Permalink
Operaio si protegge da sole a Marina Bay, Singapore
Fa parecchio caldo, in Italia, in questo periodo, ma anche a Singapore non si scherza. Tutt'altro. Singapore e' a circa centoventi chilometri dall'Equatore, e quando non piove, il sole ti cuoce il cervello. Anche di piu' se per lavoro devi portare un elmetto protettivo. Per resistere, c'e' chi indossa un copricapo cinese conico sotto l'elmetto, e chi invece, come l'operaio in primo piano nella foto, ha deciso di crearsi una zona d'ombra bella ampia utilizzando un pezzo di cartone.

Tags: abbigliamento, foto, lavoro, meteo, Singapore

F-16 in volo a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/07/2009 alle 05:55 | 0 commenti  | Permalink
F-16 a Singapore
In attesa che la RSAF (Republic of Singapore Air Force) inizi ad usare gli F-15 che ha recentemente acquistato, gli F-16 Fighting Falcon (altro nickname: Viper) sono gli oggetti volanti visibili piu' di frequente a Singapore, velivoli civili a parte. Li si vede occasionalmente ogni giorno e poi il mercoledi' (secondo questa tabella di marcia) e il sabato verso le sette di sera. Eccone uno fotografato qualche mercoledi' fa sopra l'area del Kallang Basin.

Tra l'altro, per gli appassionati di aeronautica, ho appena aggiunto una nuova galleria fotografica con immagini di AH-64 Apache e CH-47 Chinook forografati in volo sopra Singapore, dal titolo Elicotteri a Singapore. Le immagini sono state tutte scattate durante le esercitazioni del mercoledi'.

Riguardo al mercoledi', giorno in cui si svolgono svolgevano le prove per l'esibizione della National Day Parade, ho notato che, da quando ne ho scritto il 17 giugno, i voli del mercoledi' sono stati sospesi completamente: niente sessione mattutina, niente sessione pomeridiana. Le tre ipotesi piu' probabili:

a) Parlare di qualcosa e' sufficiente a danneggiare quel 'qualcosa';
b) Qualcuno della RSAF legge questo blog;
c) Sono tre mercoledi' consecutivi che il cielo e' molto coperto e piove.

Se siete superstiziosi, crederete all'ipotesi a. Se siete realisti giudicherete sufficiente la spiegazione c. Se l'ipotesi b e' corretta, invito la RSAF a farmi salire a bordo di uno dei loro CH-47 Chinook, durante la prossima esercitazione settimanale.

E' piu' facile che Babbo Natale mi porti quella Nikon D700 che gli avevo chiesto...

Tags: aviazione, elicotteri, forze armate, foto, Singapore

Airone a Sungei Buloh

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/06/2009 alle 06:10 | 0 commenti  | Permalink
Airone
Airone fotografato al parco di Sungei Buloh, nella parte settentrionale di Singapore. Il parco offre dei "casotti" in legno nei quali sedersi, al riparo dal sole e semi-invisibili agli animali, in attesa che qualche soggetto fotografico si faccia vivo. La vostra semi-invisibilita' andra' rapidamente a quel paese, se nel casotto entera' una delle figure piu' classiche della fotografia naturalistica: l'esperto locale. In un posto come Singapore, l'esperto locale non e' necessariamente singaporiano, puo' essere uno straniero - spesso britannico - che ha trascorso qualche decina d'anni a Singapore e che ancora ci vive, o ci torna ogni tanto. L'esperto conosce tutti gli uccelli del continente (niente doppi sensi, please), conosce tutti i richiami, ha scattato foto eccezionali tra dieci e vent'anni fa, e ha sempre un rumoroso codazzo di appassionati (se suoi o dell'ornitologia non si sa) che pendono dalle sue labbra in attesa di una perla di saggezza; per qualche inspiegabile motivo, la comitiva dell'esperto locale produce rumore sufficiente per far allontanare precisamente gli animali che state per fotografare voi, che siete in vigile attesa nella stessa posizione da mezz'ora. Quando finalmente l'esperto locale e la sua comitiva se ne vanno altrove, non ci sono animali in un raggio di centinaia di metri.

Grazie, esperto locale, per la tua collaborazione!

Tags: animali, birdwatching, foto, fotografia, Singapore

Mercoledi' aeronautico a Singapore: il giorno dopo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/06/2009 alle 07:33 | 0 commenti  | Permalink
AH64 Apache in volo vicino alla ruota panoramica di Singapore, il Singapore Flyer
Ieri era mercoledi', e come scritto in questo post, di mercoledi' avvengono regolarmente le esercitazioni della RSAF in preparazione per la festa nazionale del nove agosto (la NDP), ed e' quindi il giorno migliore per gli appassionati di aeronautica di passaggio a Singapore, o residenti nella citta'-stato asiatica, per scattare qualche foto agli F16, AH64 e CH47 dell'aviazione di Singapore.

Com'e' andata questo mercoledi'?


[Se non vi interessano aerei, elicotteri e fotografia, vi consiglio di chiudere questa pagina]

L'appuntamento del mattino con le esercitazioni della RSAF e' stato una sola, come si dice a Roma. Le esercitazioni non si sono svolte, e la mia macchina fotografica, inutilizzata vicino alla finestra del mio ufficio, sembrava volermi ricordare che formulare una regola generale ("Il mercoledi' si svolgono le esercitazioni della RSAF") dopo due sole osservazioni ("nelle precedenti due settimane le esercitazioni RSAF per la NDP sono iniziate, e si sono svolte di mercoledi'") e' prematuro e rischioso.

Ti senti un po' fesso, ora, eh? Oggi mi hai portata in giro insieme al Bigma nello zaino, rovinandoti probabilmente un paio di vertebre, e ora quei buzzurri volanti non passano neppure! La prossima volta lasciami a casa, magari con l'aria condizionata accesa, cosi' almeno l'umidita' non rovina i miei delicati circuiti 'made in Thailand'

Uscendo dall'ufficio tra le cinque e le sei ho continuato speranzoso a guardare verso l'alto senza fortuna: di certo non era il maltempo ad impedire i voli, il cielo era sereno e la giornata molto calda. Arrivo a casa, poso il pesante zaino con la Nikon parlante, e mi siedo davanti alla tv per i Simpson. Sembra esserci uno specchio in mezzo al salotto: da una parte Homer Simpson, dall'altra io, entrambi con canottiera, barba di qualche giorno, inebetiti davanti alla tv. Con la coda dell'occhio noto un movimento fuori dalla finestra: e' un Apache! Niente nativi americani, si tratta invece di un elicottero AH 64 Apache, seguito immediatamente da un altro. La sessione pomeridiana c'e' ed e' iniziata! Prendo lo zaino e mi precipito fuori, in riva al Kallang Basin, per vedere se da li' si scorge l'area di Marina Bay sopra cui avvengono molte manovre. Si vede poco: scatto un paio di foto (una trentina, in realta'; il fattore di conversione tra foto con pellicola che avrei scattato se avessi dovuto pagare la pellicola, e foto digitali scattate e' di circa 1:15).

Mi sposto verso sud lungo Rhu Cross, la visuale non e' perfetta ma riesco comunque a cogliere ripetuti passaggi dei due Apache, di un solitario CH47 Chinook, e infine di un Chinook con appesa bandiera singaporiana scortato da quattro Apache, cosa che non avevo notato osservando le esercitazioni da Suntec City. Il Chinook solitario compie ripetuti giri sopra Tanjong Rhu e Tanjong Rhu View, spostandosi progressivamente verso l'area del Kallang Basin di fronte a Tanjong Rhu View. Inizio a dirigermi verso il cavalcavia della ECP, ma decido che non ne vale la pena: anche se mi troverei in una posizione sopraelevata e vantaggiosa per scattare foto, non so per quanto tempo il Chinook restera' in hovering dove si trova ora. L'elicottero, poi, pare voglia dirmi "seguimi, seguimi", mentre si avvicina al Kallang Basin, come se fosse un gigantesco e rumoroso pifferaio magico. Sono l'unico topo dei dintorni, vedo: non ci sono appassionati di aeronautica, qui e in questo momento, ne' fotografi: ci sono solo le solite balie e mamme che giocano con i bambini nel parco vicino al fiume.

Arrivo alla Tanjong Rhu View e il Chinook se ne va. Come volevasi dimostrare. Ma il mio metallico pifferaio magico mi ha portato nel posto giusto: arrivano due Apache, e iniziano a girare sopra il Basin, ripartono per il percorso gia' descritto nel post precedente, e ad ogni giro si 'fermano' qui. Scatto centinaia di foto, gia' sapendo che molte saranno mosse: sono quasi le sette di sera, il sole e' ormai invisibile dietro i palazzi, e la luce a disposizione non e' molta, per cui sono costretto ad utilizzare tempi piu' lunghi di quelli che soggetti ed obiettivo (il gia' citato Sigma 50-500 "Bigma") richiedebbero.

Scompaiono gli elicotteri, arrivano gli F16, che effettuano tre passaggi. La figura effettuata (arrivo in formazione e "apertura" passando sopra il ponte della ECP) sono quelle dei

Tags: aviazione, elicotteri, foto, fotografia, Singapore

Per gli appassionati di aeronautica a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/06/2009 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Se siete appassionati di aeronautica e siete a Singapore, magari anche solo per qualche ora in attesa del vostro prossimo volo, oggi potreste vedere qualcosa d'interessante: il mercoledi' sembra essere il giorno scelto dalla Republic of Singapore Air Force (RSAF) per gli esercizi di preparazione ai festeggiamenti del National Day (9 agosto). Tali festeggiamenti comprendono un'esibizione dei Black Knights, la pattuglia acrobatica singaporiana su Lockheed Martin F16, piu' una serie di manovre da parte di un Boeing CH47 Chinook che trasporta, appesa, un'enorme bandiera singaporiana, scortato da due (o piu') AH64 Apache.
Un AH64D Apache Longbow della RSAF in manovra sopra Marina Bay

In cosa consistono queste esercitazioni?
Le esercitazioni si svolgono, come detto, di mercoledi'. Con l'avvicinarsi del nove agosto si svolgeranno probabilmente piu' volte alla settimana, come avvenne lo scorso anno. L'inizio e' tra le dieci e le undici di mattina, col una serie di passaggi da parte degli F16: due settimane fa c'era un solo velivolo, lo scorso mercoledi' erano tre, oggi potrebbe esserci l'intera presenza dei Black Knights, sei velivoli. I Black Knights eseguono ripetuti passaggi in direzione sud-nord sorvolando Marina Bay in direzione di Suntec City, arrivando in formazione stretta e separandosi poi in prossimita' di Marina Bay. Con l'avvicinarsi della National Day Parade, le manovre diventano piu' varie ed e' probabile una seconda sessione di esercitazioni, al pomeriggio, verso le cinque.


Guarda su GoogleMaps

Dopo il passaggio mattutino degli F16 dei Black Knights e' il turno degli elicotteri: a differenza della pattuglia acrobatica, il Chinhook e i due Apache che lo seguono passano molto bassi sopra la citta'. Arrivando da sud, sorvolano il ponte della East Coast Parkway che collega l'area di Suntec City (che non e' una citta' ma un complesso di cinque alti palazzi disposti intorno alla fontana piu' grande del mondo) con la zona orientale dell'isola di Singapore; sembrano poi seguire il percorso della Nicoll Highway verso sud-ovest, passando a sud dello Swisshotel (il posto migliore per vedere dall'alto tutto quanto descritto, probabilmente), si dirigono quindi su Marina Bay dove svolgono altre evoluzioni che non posso descrivere in quanto non le vedo, schermato come sono dal Pan Pacific Hotel; infine ripartono per ripetere l'intera sequenza. Ad un certo punto il CH47 Chinook lascia i due Apache (ripeto, a volte gli Apache sono di piu', ma la formazione-tipo sembra essere composta da due AH64), che continuano le loro manovre con piu' liberta': durante il giro descritto sopra, al momento in cui sorvolano il War Memorial Park cabrano all'improvviso per portarsi poi sopra Marina Bay. Li', una settantina di metri al di sopra delle gradinate del costruendo stadio galleggiante, i due elicotteri d'attacco svolgono una manovra che, pur secondaria nel contesto dell'intero esercizio, portera' sicuramente qualche brivido lungo la schiena: gli Apache rimangono in hovering, col muso lievemente abbassato, puntato direttamente verso l'ufficio in cui lavoro nella tower four di Suntec City. Garantito, anche chi lavora negli altri edifici di quest'area avra' l'impressione che gli AH64 stiano puntando il loro cannone da 30mm e i loro razzi FFAR nella sua direzione, in una scena che ricorda il film Tuono Blu.

Come, dove e quando osservare queste esercitazioni?
Come detto, le esercitazioni si svolgono il mercoledi' (e nel mese di luglio probabilmente anche in altri giorni della settimana) da meta' mattina fino all'una del pomeriggio, piu' o meno. L'area di Marina Bay, soprattutto quella ad est dei teatri dell'Esplanade, e' probabilmente ottima per vedere l'arrivo degli F16 e, soprattutto, i passaggi e l'hovering degli elicotteri. Anche il ponte dell'Esplanade Drive dovrebbe offrire una buona visuale per tutte le manovre; i locali all'ultimo piano dello Swisshotel sono pero' ancora piu' adatti, in questo senso, ma attenzione: ciabatte e pantaloncini non sono ammessi, in quei locali!
Il giardino sopraelevato tra le torri uno e cinque di Suntec City e' un'altro posto da cui vedrete buona parte delle manovre, ma attenzione: vedrete dal basso il passaggio degli elicotteri su Nicoll Highway (passeranno sopra quel giardino), ma la visione di quel che avviene sopra Mar...


Tags: aviazione, elicotteri, foto, fotografia, Singapore

Un ponte pedonale a Singapore: il Cavenagh Bridge

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/06/2009 alle 06:30 | 0 commenti  | Permalink
Il Cavenagh Bridge, a Singapore
Il Cavenagh Bridge, a pochi metri dal centro finanziario di Singapore e dal Museo delle Civilizzazioni Asiatiche, e' l'unico ponte sospeso di Singapore, oltre ad essere tra i piu' vecchi ponti della citta'-stato asiatica. Costruito nel 1869 e inaugurato l'anno dopo, il Cavenagh Bridge passa sopra il Singapore River. E' a due passi da Boat Quay e a meno di dieci minuti da Clarke Quay, due tra le aree a piu' alta densita' di bar, pub, ristoranti e locali in genere, molto frequentate anche dagli stranieri.

Se passate vicino al ponte di sera noterete numerose coppie di sposi in posa per il loro servizio fotografico: dalla sponda opposta a quella da cui ho scattato questa foto e' possibile fotografare il ponte con i grattacieli della City sullo sfondo.

Tags: foto, ponti di Singapore, ponti e tunnel, Singapore

Uno scinco che ama posare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/05/2009 alle 07:30 | 0 commenti  | Permalink
Scinco nel Lower Peirce Reservoir Park
Una Mabuya Multifasciata (Many-lined Sun Skink, scinco in italiano), fotografato nel Lower Peirce Reservoir Park. Il rettile era sul percorso pedonale, una passerella in legno che attraversa parte del parco. Lo scinco si e' lasciato fotografare a lungo e non si e' allontanato neppure quando mi sono sdraiato davanti a lui per fotografarlo. Pareva una modella in posa: qualche foto, un cambio di posizione, altre foto, altre posizione.



Tags: animali, foto, parchi, Singapore

Un martin pescatore a Pasir Ris, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/05/2009 alle 03:57 | 0 commenti  | Permalink
Un martin pescatore a Singapore
Un martin pescatore dal becco di cicogna (Pelargopsis capensis) fotografato al parco cittadino di Pasis Ris, a Singapore, al limite della foresta di mangrovie.

Il martin pescatore dal becco di cicogna e' una specie molto comune in Asia e non e' a rischio d'estinzione. Comune o meno, e' uno dei volatili piu' colorati visibili qui a Singapore, e come tale meriterebbe un album fotografico personale.

Tags: animali, birdwatching, foto, Singapore

Geylang Mafia Porridge

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/05/2009 alle 18:44 | 0 commenti  | Permalink
Insegna vista a Singapore: Geylang Mafia Porridge
Insegna vista a Singapore: Geylang Mafia Porridge.

Tags: foto, Singapore

Un parco da visitare: Sungei Buloh Wetland Reserve

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/05/2009 alle 06:10 | 0 commenti  | Permalink
Il Sungei Buloh Wetland Reserve si trova a Singapore, a nord-ovest nell'isola, ed e' uno delle aree migliori per birdwatching e fotografia naturalistica a Singapore. Non facilissimo da raggiungere, si scende con la MRT (Mass Rapid Transport, la metropolitana) a Kranji, poi si prende il bus 925, oppure ci si arriva con uno dei 25.000 taxi di Singapore. L'ingresso al parco e' libero durante la settimana, costa invece un dollaro (mezzo euro) la domenica. Il parco e' ben organizzato, con decine di punti d'osservazione (cabine al livello del terreno o sopraelevate, piu' alcuni pannelli piazzati strategicamente per evitare di spaventare gli animali). Molti uccelli migratori si fermano al parco, che ospita anche, tra gli altri, lontre e varani.
Lontre a Sungei Buloh

Nella foto, tre lontre fotografate a Sungei Buloh.

Tags: animali, birdwatching, foto, parchi, Singapore

Singapore, la criminalita' dilaga

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/05/2009 alle 07:07 | 0 commenti  | Permalink
Singapore e' poco conosciuta in Italia, e domande come "In quale parte della Cina si trova?" sono comuni, quando si menziona la piccola citta'-stato asiatica. Una cosa, pero', sembra nota quasi a tutti: non si puo' masticare chewing gum, a Singapore. Non e' l'unica legge bizzarra, qui (tutt'altro), ma il divieto d'usare gomma da masticare sembra colpire l'immaginazione dei conoscenti italiani piu' di altre leggi.
Una gomma da masticare

E' con dispiacere, quindi, che mi trovo a dover scrivere del dilagare della criminalita' a Singapore. Dilagare relativo, certo.

Due settimane fa, camminando di fronte al Singapore Art Museum ho sentito sotto le mie scarpe una resistenza inconfondibile, il marciapiede che tratteneva le mie calzature e non voleva lasciarmi andare via. Qualcuno aveva - scandalo, tragedia - consumato una gomma da masticare e l'aveva buttata per terra. E sabato, durante una camminata alla Lower Peirce Reservoir, l'evento ha rischiato di ripetersi: ho mancato la terribile minaccia - un chewing-gum spiaccicato per terra - di pochi centimetri. La foto ritrae appunto il pericoloso pezzo di gomma da masticare.

Dove andremo a finire, se anche a Singapore si rischia di pestare dei chewing gum? Verra' instaurata la legge marziale per combattere il dilagare del poliisobutilene?

Tags: foto, leggi e regole, Singapore, umorismo

Scultura di Botero lungo il fiume

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/05/2009 alle 11:41 | 0 commenti  | Permalink
Scultura di Fernando Botero a Singapore
Scultura di Fernando Botero sulla sponda occidentale del Singapore River. Sullo sfondo, da sinistra: Funan Centre (informatica, attrezzatura fotografica), Plaza Singapura (attrezzatura fotografica), il disco non volante della sede della Corte Suprema di Singapore, la cupola della vecchia sede della Corte Suprema, Raffles Palace, il Museo delle civilizzazioni asiatiche, e sull'estrema destra lo Swisshotel.

Tags: arte, edifici, foto, Singapore

Una tigre bianca a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/04/2009 alle 10:48 | 0 commenti  | Permalink
Tigre bianca
Fotografia scattata nello zoo di Singapore.

Altre foto di questa e delle altre tigri bianche dello zoo di Singapore sono visibili nelle gallerie fotografiche.


Tags: animali, Asia, foto, Singapore, zoo

Viaggiare leggeri, viaggiare lenti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/04/2009 alle 07:15 | 0 commenti  | Permalink
Tartaruga e piuma
Una tartaruga e una piuma. Volare leggeri, senza preoccupazioni, senza bagagli, e volare lenti, senza scadenze, senza porsi obiettivi.

Foto scattata nel lago di fronte ai Japanese Gardens a Singapore.

Tags: animali, foto, viaggiare leggeri

Equivoci tra babbuini: sara' il boss o sara' una babbuina in calore?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/04/2009 alle 06:09 | 0 commenti  | Permalink
Babbuini: deretano rosso uguale femmina in calore, oppure capo carismatico
Cartello visto allo zoo di Singapore:
Femmine in calore e maschi dominanti hanno i sederi piu' grossi e piu' rossi.
Mostrare il sedere equivale a dire "Tu sei il capo" o "Trombiamo, dai".
Poveri babbuini. Immaginatevi quante volte capitera' a giovani babbuini allupati di avvicinarsi da dietro ad un bel didietro rosso e grosso, tipico delle femmine in calore, per poi scoprire che ... si tratta del maschio dominante del branco.

Bello scherzo di madre natura: non poteva dare un didietro giallo ai maschi dominanti dei babbuini e rosso alle femmine in calore? Questa similitudine deretanica spiega forse la quantita' di inseguimenti tra babbuini visti oggi allo zoo di Singapore.

Per fortuna, noi non corriamo rischi simili: nel genere umano, il "boss" non ha caratteristiche simili ad una femmina in calore. Si riconosce invece per la capacita' di non prendere decisioni, di scaricare su di voi le conseguenze dei suoi sbagli, di negarvi l'aumento e le ferie quando lui le ottiene, per gli sguardi biechi che fa quando uscite alle cinque e mezza, e per il fatto che, non sapendo gestire le SUE priorita', arriva da voi con richieste "urgentissime" che sono state sulla sua scrivania per un mese.

Forse sarebbe meglio essere babbuini ...


Tags: animali, foto, Singapore, umorismo, zoo

Singapore, Pasqua 2009

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/04/2009 alle 08:28 | 0 commenti  | Permalink
Messa pasquale nella cattedrale anglicana di Sant'Andrea
Messa pasquale nella cattedrale anglicana di Sant'Andrea, a Singapore.

Tags: feste, foto, religione, Singapore, templi di Singapore

Dietro la facciata

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/04/2009 alle 12:12 | 0 commenti  | Permalink
Ovunque si vada, le case hanno belle facciate, o quantomeno facciate che tentano di essere belle. Dietro, a Singapore, e' un caos di condizionatori.Case e condizionatori d'aria vicino a South Bridge
E dopo quasi un anno su quest'isola, credo che i condizionatori siano un'invenzione indispensabile.

Foto scattata vicino a South Bridge Road, a poche decine di metri da Elgin Bridge, con una Nikon D300 noleggiata pochi minuti prima.

Tags: edifici, foto, fotografia, Singapore

Mangiare cinese: hot pot, steamboat

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/04/2009 alle 17:55 | 0 commenti  | Permalink
In Cina, a Singapore e negli altri Paesi con un alto numero di cittadini d'etnia cinese e' popolare la cucina hot pot o steamboat. Praticamente una fonduta con carne. Al centro della tavola un pentolone, tenuto in ebollizione da una fiamma a gas. Nel calderone c'e' un brodo che puo' essere al peperoncino, quindi molto piccante, o vegetale o al pollo, quindi piu' sopportabile. Pentolone per cucina hot pot, ristorante su Beach Road a Singapore
Si puo' anche avere un pentolone con un divisore verticale, in modo da avere meta' brodo piccante, meta' normale. Nel brodo vengono immersi e cotti a bagnomaria carne, gamberi, frutti di mare, pesce, involtini, funghi, tofu, uova, vegetali a foglia larga... un po' di tutto. Non formaggio ne' olio, pero', e questo rende la fonduta cinese piu' leggera di altre, per esempio di quelle alpine con elevate dosi di formaggio. Della bagna cauda piemontese parleremo un'altra volta...

Lungo Beach Road, a Singapore, ci sono tre ristoranti, quasi di fronte alle Shaw Towers, che sono specializzati nell'hot pot. Uno vicino all'altro, con i tavoli che quasi si mischiano, c'e' sempre coda, di sera. Decine e decine di clienti, pochi occidentali, pochi malay, si mangia tanto e a prezzi ragionevoli: cena a buffet (eat-as-much-as-you-can) per due, con tre birre Tiger da 66cl, per un totale di 35 dollari singaporiani, circa 18 euro. Il calore proveniente dal pentolone, quello del cibo ingoiato, quello del clima, il tutto contribuisce a sudare come in una sauna. Ci credo, che sono magri a Singapore!

E non ero l'unico a fotografare quel che avevo nel piatto... come leggerete nel prossimo articolo del blog.

Tags: Cina, foto, mangiare, ristoranti, Singapore

La spigola nello stereo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/04/2009 alle 07:14 | 0 commenti  | Permalink
Siete in un supermercato, in Italia o all'estero, e cercate uno stereo compatto, che non costi troppo ma che non sia troppo scarso. Finalmente trovate un modello che sembra fare al caso vostro, ne controllate le caratteristiche tecniche. Ed ecco la sorpresa: lo stereo che state per acquistare contiene una spigola, anche nota come branzino!
Lo stereo con spigola incorporata

Non si tratta evidentemente di un hifi ittico ma di una traduzione disastrosa. "Spigola" e' la parola che il traduttore (umano o software che fosse) ha scelto per tradurre "bass", che in inglese significa sia "basso/bassi" che "spigola". Par di capire che il contesto della parola non e' stato preso in considerazione, a meno che non si tratti invece di una nuova tecnologia. Magari il prossimo prodotto dell'azienda sara' un televisore all'astice.

Foto scattata al Carrefour di Suntec City, Singapore.

Tags: foto, lingue, Singapore

Il ponte a doppia elica di Marina Bay

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/04/2009 alle 05:42 | 0 commenti  | Permalink
Il ponte DNA di Singapore
Marina Bay, la baia di Singapore piu' vicina al centro citta', e' un cantiere a cielo apero. E' in costruzione un grande casino', un ponte stradale, e un ponte pedonale che promette di essere bellissimo. Lungo 280 metri, la sua struttura consiste in un piano pedonale attorno al quale corrono strutture tubolari che riproducono la doppia elica del DNA, utile a ricordare (a investitori e ricercatori, soprattutto) che Singapore vuole espandere le sue attivita' nel campo della medicina genetica.

Sul ponte ci saranno anche protezioni parasole, per riparare i pedoni dal sole equatoriale di Singapore. Il completamento del ponte, nella foto, e' previsto entro il 2009. Sara' cosi' carino che probabilmente verranno piazzati custodi che obbligheranno i ciclisti a rimuovere il fango dalle ruote, prima di percorrerlo... sempre ammesso che ai ciclisti venga consentito il transito, anche solo con bici a mano.


Tags: foto, ponti di Singapore, ponti e tunnel, Singapore

Ponte sul fiume Kallang

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/03/2009 alle 13:30 | 0 commenti  | Permalink
Ponte pedonale sul fiume Kallang, a Singapore
Ponte pedonale senza nome sul fiume Kallang, a Singapore. Si trova qui.

Ho provato a chiedere il nome ad alcune persone che erano in zona, ma la risposta che ho ottenuto e' stata "Bike ... can". Alla faccia dell'inglese come (presunta) prima lingua di Singapore.

La prima volta che avevo visto questo ponte, mi ci ero ritrovato vicino senza ben sapere dove mi trovassi. Ricerche in vari database online non mi avevano permesso di reperirne il nome e l'esatta posizione, e il modo in cui l'ho ritrovato, oggi, e' stato quello che uso da sempre per ritrovare posti di cui non conosco l'esatta ubicazione: perdermi. Ed ha funzionato.

Tags: foto, ponti di Singapore, ponti e tunnel, Singapore

Tempio buddista birmano a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/03/2009 alle 17:00 | 0 commenti  | Permalink
Tempio buddista birmano a Singapore
"Hai purtato i'scarpett?", diceva il mio insegnante di educazione fisica di terza media. "Hai portato le scarpe da ginnastica?", intendeva dire. Beh, un ragazzino che ha visitato il tempio buddista birmano in Tai Gin Road, a Singapore, ha certamente portato le sue scarpette. Le ha dovute lasciare fuori, come si fa entrando in tutti i templi buddisti e indu' (e probabilmente di altre religioni), e quel teschio con le tibie incrociate, fuori da una chiesa, fa una strana impressione. Come se una delle due non avesse significato: l'andare in chiesa o l'indossare scarpe con il simbolo dei pirati (simbolo funesto).

Il tempio risale al 1875, e pare ospiti la piu' grande statua di marmo del Buddah al di fuori della Birmania. "Pare" in quanto chi scrive era sudato fradicio dopo una lunga pedalata, quando e' arrivato di fronte al tempio, e non si e' reputato degno di entrare in un luogo consacrato. Soprattutto per il timore di spingere tutti i fedeli presenti ad una conversione in massa ad altre religioni che vietino l'ingresso in chiesa a ciclisti grondanti sudore, se possibile. Alle sette di sera di un mercoledi' (oggi), ad ogni modo, c'erano poche persone in visita al tempio.

Il tempio buddista birmano e' a due passi dal memoriale dedicato a Sun Yat Sen, il padre della Cina moderna (e a cui fa riferimento anche di Taiwan, paradossalmente). Ne riparleremo.

Professore, grazie per avermi fatto sistemare l'asticella del salto in alto, durante le sue lezioni, reputandomi inadatto a saltare. Sara' per quello che, alla fine dell'anno, vinsi la gara d'istituto di salto in alto...

Tags: chiese e templi, foto, scarpe e scarponi, Singapore, templi di Singapore

Chiesa metodista di Kampong Kapor

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/03/2009 alle 16:06 | 0 commenti  | Permalink
Chiesa metodista di Kampong Kapor, a Singapore
La chiesa metodista di Kampong Kapor a Singapore. "Kampong" e "kampung" significa "villaggio", in linguaggio malay.

Tags: chiese e templi, foto, Singapore, templi di Singapore

Chiese a Singapore: Church of God, Alexandra Road

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/03/2009 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
A volte riesce difficile riconoscere una chiesa da un edificio con uso differente, come abbiamo visto in Qual'e' la chiesa? pochi mesi fa. La chiesa avventista con sede in Alexandra Road, a Singapore, non fa eccezione: passandoci davanti in bicicletta, giorni fa, ho avuto tutto il tempo per studiarlo con attenzione, ma continuavo a pensare che il nome "Church of God" fosse uno scherzo: in un palazzo cosi' io ci vedrei volentieri una piccola multinazionale, una web agency, o uno studio di progettazione e styling auto, oppure un negozio di informatica un po' pretenzioso, o magari persino un club alla moda. Invece e' una chiesa protestante. Probabilmente bella, e molto adatta ai tempi: non evoca sacrificio o poverta', ma impegno, guadagno e sfoggio. Sede della Church of God in Alexandra Road


Tags: chiese e templi, edifici, foto, Singapore, templi di Singapore

Elicotteri militari a portata di mano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/03/2009 alle 12:46 | 0 commenti  | Permalink
Sono abituato al rumore di aerei ed elicotteri, avendo assistito da appassionato di aeronautica a vari raduni aeronautici, sia per aver vissuto a due passi dall'aeroporto di Heathrow per qualche anno. Qui a Singapore, le opportunita' di vedere aeromobili militari senza sforzo si moltiplicano: te ne stai seduto alla tua scrivania, in ufficio, concentrato, e senti rumore d'elicotteri. Guardi fuori dalla finestra, e vedi un Chinook che passa a poche centinaia di metri, piu' in basso del ventiquattresimo piano in cui ti trovi. Sorvola i campi sportivi vicino al City Hall e si dirige verso l'area in cui sono in corso i lavori per il nuovo casino', poi scompare dietro alcuni grattacieli. Passano venti secondi, e appare un Super Puma che segue lo stesso percorso. Poi arriva un AH-64 Apache, stesso percorso. L'Apache ricompare dopo qualche minuto, dopo aver girato intorno alle cinque torri di Suntec City. Vengono in mente scenari da film, Tuono Blu, per esempio, ma anche Godzilla, con le battaglie tra gli elicotteri e il gigantesco lucertolone tra i grattacieli di New York. Questo per dire che un po' di inquietudina arriva, quando si vedono elicotteri e grattacieli a cosi' poca distanza gli uni dagli altri.

L'Apache se ne va, dopo altri tre giri. Nonostante le mie prediche sulla necessita' di portare sempre con se' una macchina fotografica, in ufficio avevo solo la scadente fotocamera integrata nel cellulare Samsung SGH-i600 che sto provando.
Un AH-64 Apache a poca distanza dai condomini di Tanjong Rhu Road

A casa, qualche ora piu' tardi. Riprende il rumore d'elicotteri, ma non ci sono piu' quelli da trasporto: ora sono solo due Apache, a passare a poca distanza dal condominio dove vivo. A quale distanza? Non saprei di preciso, ma la foto rende giustizia alla sensazione di prossimita'.


Tags: aviazione, elicotteri, forze armate, foto, Singapore

Una Vespa zavorrata a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/03/2009 alle 18:40 | 0 commenti  | Permalink
Sentita tanti anni fa:"Eh, ha elaborato la Vespa, ha messo il carburatore da ventuno e il cilindro del centoventicinque, ma l'ha dovuta piombare perche' altrimenti decollava".
"Piombare" voleva dire 'zavorrare', secondo alcuni amici vespisti, e questa Vespa fotografata tra Bugis Station e Sim Lim Square, a Singapore, sembra uscita dall'aneddoto citato poco fa: sul parafango anteriore compare un ... come chiamarlo? Un cavallone alato rampante, che per dimensioni potrebbe quasi essere una polena navale.
Vespa con l'avantreno zavorrato

Beh, con un contrappeso cosi', almeno si puo' essere quasi sicuri che questo Vespista non andra' in giro ad impennare.

Tags: foto, moto, Singapore

Il vecchio aeroporto di Kallang

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/03/2009 alle 05:02 | 0 commenti  | Permalink
Tempo fa, passando in autobus lungo Nicoll Highway a Singapore, notai qualcosa di strano: eravamo su una strada abbastanza vicina al centro citta', con parecchio traffico, e vicino a noi c'era un bell'edificio che sembrava il terminale di un'aeroporto. Troppo lontano dal Changi International Airport, da Seletar Airport o dalla base militare di Paya Lebar, sembrava che quell'edificio fosse capitato per sbaglio dove si trovava.Il vecchio aeroporto di Kallang, Singapore

Passando di nuovo da Nicoll Highway, tempo dopo, mi avvicinai e "scoprii" cosa ci faceva quell'edificio, li': si tratta del terminale del vecchio Kallang Airport, attivo dagli anni Trenta agli anni Cinquanta ed ora utilizzato da un'associazione legata al governo singaporiano. Il primo aeroporto esclusivamente commerciale di Singapore, e aveva anche aree destinate all'ammaraggio di idrovolanti; pare che la pista di decollo ed atterraggio fosse circolare, per permetterne l'uso con vento spirante da qualsiasi direzione. Avrei voluto vederla, una pista cosi'! Piste circolari venivano usate negli aeroporti di Grosse Ile (Detroit) e Wu Chia Ba Airport a Kunming, in Cina.

Pare che l'idea di atterrare e decollare su una pista circolare non sia completamente tramontata, secondo questo sito e questo.

Riguardo al vecchio aeroporto di Kallang, spero di riuscire a visitarlo.

Tags: aeroporti, edifici, foto, Singapore

Hockey su prato a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/03/2009 alle 10:34 | 0 commenti  | Permalink
Sabato mattina, tempo caldo ma non torrido, buono per una pedalata. Sarebbe ideale se ci fossero dieci gradi in meno, ma perlomeno oggi non piove. Superato il ponte sul Kallang Basin, pedalo sul rettilineo d'arrivo del GP di Singapore, passo di fianco ai teatri sulla baia, e arrivo alla zona del City Hall.
Partita di hockey femminile di fronte al City Hall, Singapore

I campi sportivi di fronte al vecchio municipio di Singapore offrono sempre qualche spettacolo sportivo interessante. Oggi e' la volta di campionato di hockey su prato, vedo squadre maschili e femminili. Mi piazzo dietro una porta e scatto alcune foto. Ci sono alcuni goal, la pallina arriva parecchio veloce a pochi centimetri dalla mia faccia, pr fortuna la rete e' ben tesa e arresta la palla. Il cielo e' stupendo, fa caldo ma non ancora troppo, e lo scenario di questi campi di calcio con i grattacieli della city a fare da sfondo e' sempre spettacolare.

Tags: edifici, foto, Singapore, sport

Trekkies a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/02/2009 alle 15:55 | 0 commenti  | Permalink
Ritorno a parlare di Chingay Parade 2009, quasi un mese dopo che si e' svolta la parata, per pubblicare una foto, come promesso al Singapore Trekkies di www.StarTrek.sg.
I Trekkies di Singapore al Chingay Parade 2009


Tags: feste, foto, Singapore

Pipistrelli in quantita' a Batam, Indonesia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/02/2009 alle 14:12 | 0 commenti  | Permalink
Sotto il tetto della casetta tradizionale indonesiana nel villaggio turistico di Batam, a San Valentino, non c'erano solo coppie di innamorati: erano molto piu' numerosi i pipistrelli, di cui vediamo qui un paio di esemplari.
Pipistrelli a Batam, Indonesia



Tags: animali, foto, Indonesia

Weekend a sorpresa per San Valentino: la destinazione era Batam, Indonesia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/02/2009 alle 15:32 | 0 commenti  | Permalink
Ieri mattina siamo partiti per un weekend di San Valentino a sorpresa. La destinazione si e' rivelata essere l'isola di Batam, in Indonesia, e la breve visita ha mostrato al vostro fedele corrispondente due volti diversi dell'Indonesia:
Una piscina limpida a pochi metri dal mare inquinato in Indonesia
all'interno del Turi Beach Resort pulizia, sorrisi (qualcuno magari anche sincero) e prezzi chiari (anche se alti, quasi a livelli singaporiani); all'esterno, nella citta' di Nagoya (si', Nagoya, a Batam in Indonesia, non Nagoya la terza citta' piu' grande del Giappone), abbiamo trovato un centro commerciale con barriere di sicurezza (il Nagoya Hill) e qualche straniero, ed al di fuori tanta sporcizia, prezzi bassi che che raddoppiano (o vengono elevati a potenza) per gli stranieri, facce cupe, tutti i tassisti che si fermano per offrire un passaggio allo straniero, fogne a cielo aperto. Da una parte un resort simile a tanti altri, per esempio al Berjaya Tioman (a Tioman Pulau, Malesia) visitato lo scorso agosto, che propone un'Indonesia sterilizzata per soddisfare i turisti stranieri. Dall'altra l'Asia al naturale, senza trucco, nella quale sopravvivere conta piu' che lavare un bicchiere prima di versar da bere.

Da rivisitare.

E voi, preferite l'Indonesia al naturale o quella fatta su misura per i turisti? Scrivetene nel forum del sito. Nelle prossime settimane comparira' nell'area racconti la storia di questa breve visita a Batam.

Ecco la posizione dell'isola di Batam su GoogleMaps:




Tags: Asia, foto, globalizzazione, Indonesia

Demolito a meta': Donnington Castle, Berkshire, Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/02/2009 alle 10:04 | 0 commenti  | Permalink
Sopravvissuto alle cannonate del Parlamento inglese: Donnington Castle
Costruito nel 1386, il castello di Donnington (che non ha niente a che fare col villaggio di Castle Donington, col GP di Donington e col festival "Monsters of Rock" di Castle Donington) si trova a Donnington, vicino a Newbury, nel Berkshire. Durante la guerra civile inglese del 1642-1651, il castello fece il suo dovere e respinse attacchi in varie occasioni, compresa la seconda battaglia di Newbury. Venne conquistato dalle truppe parlamentari al termine di un assedio durato diciotto mesi, e ne venne ordinata la demolizione nel 1646. Non sappiamo quanto fosse grande il castello in origine, ma il lavoro di demolizione non sembra sia stato portato a termine molto bene, vista che le due torri all'ingresso del cancello sono rimaste in piedi.

Ma dai ... ti dicono di distruggere un castello, e ti dimentichi delle torri e dell'ingresso? Cos'hai distrutto, la cuccia del cane?

Il pub del villaggio di Donnington e' un tipico pub rurale inglese. Se ci arrivate come turisti, e siete anche stranieri, aspettatevi un'accoglienza freddina, tipo quella che gli avventori del pub Slaughtered Lamb (l'agnello macellato) riservano ai due giovani turisti statunitensi). La birra, in compenso, e' buona.

Tags: castelli e fortezze, foto, Gran Bretagna, pub e bar, storia

Un falco a Legoland

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/02/2009 alle 05:45 | 0 commenti  | Permalink
Legoland, Windsor, Inghilterra. Uno dei falchi presenti vicino al castello (di Legoland, non di Windsor).
Falco a Legoland



Tags: animali, birdwatching, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni

Inizia il Sei Nazioni 2009, ecco il calendario

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/02/2009 alle 07:04 | 0 commenti  | Permalink
Sabato sette febbraio inizia il torneo delle Sei Nazioni di Rugby, con Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda Francia e Italia. Per chi ama il rugby, e per chi apprezza la lealta' di questo sport, si tratta di un'ottima scusa per visitare Londra, Parigi, Edimburgo, Dublino, Cardiff o Roma.
Rugby a Legoland

L'Italia aprira' il torneo giocando a Twickenham contro l'Inghilterra, mentre Galles e Irlanda giocheranno l'ultimo incontro alle 17,30 del 21 marzo.

Ecco il calendario completo:

Sabato 7 Febbraio:
Inghilterra - Italia (ore 15.00)
Irlanda - Francia (ore 17.00)

Domenica 8 Febbraio:
Scozia - Galles (ore 15.00)

Sabato 14 Febbraio:
Francia - Scozia (ore 16.00)
Galles - Inghilterra (ore 17.30)

Domenica 15 Febbraio:
Italia - Irlanda (ore 15.30)

Venerdi' 27 Febbraio:
Francia - Galles (ore 21.00)

Sabato 28 Febbraio:
Scozia - Italia (ore 15.00)
Irlanda - Inghilterra (ore 17.30)

Sabato 14 Marzo:
Italia - Galles (ore 16.00)
Scozia - Irlanda (ore 17.00)

Domenica 15 Marzo:
Inghilterra - Francia (ore 15.00)

Sabato 21st Marzo:
Italia - Francia (ore 14.15)
Inghilterra - Scozia (ore 15.30)
Galles - Irlanda (ore 17.30)


Foto scattata a Legoland Windsor, Inghilterra.

Tags: foto, Lego, orari, rugby, sport

Cavalli nel Colne Valley Park, Surrey

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/02/2009 alle 05:09 | 0 commenti  | Permalink
Cavalli lungo il fiume Colne
Cavalli in liberta' a due passi dal Terminale 5 dell'aeroporto di Heathrow. Colne Valley Park, tra Stanwell Moor e Staines. Oltre alla bellezza e alla tranquillita' di questi animali, coi loro occhioni azzurri, mi ha colpito il fatto che se ne stessero da soli, senza guardiani in zona, in un parco dal quale e' facile uscire.

Foto scattata con una compatta digitale Fujifilm F610, file originale da circa 4000 x 3000 pixel.

Tags: animali, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni, parchi

Chingay Parade, un gruppo di partecipanti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/02/2009 alle 07:19 | 0 commenti  | Permalink
Chingay Parade 2009
Quattro partecipanti alla parata Chingay Parade, svoltasi sabato 31 gennao a Singapore.

Tags: feste, foto, Singapore

Violare le regole a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/02/2009 alle 10:15 | 0 commenti  | Permalink
Up. O down. Dipende.
Il cartello diceva "Up", io sono andato "down", e cio' nonostante non sono comparsi all'improvviso i poliziotti singaporiani o il loro temutissimo Gruppo Antiterrorismo. E neppure la polizia privata Cisco-Certis, che e' quella che si vede di piu' in giro.

Uno inizia col non rispettare i cartelli sui sentieri dell'isola di Kusu e poi finisce, prima o poi, col guidare una gang di criminali. Ahi ahi...

Tags: foto, leggi e regole, scale, Singapore

Dov'e' finita l'acqua?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/02/2009 alle 07:16 | 0 commenti  | Permalink
Tartaruga sull'Isola della Tartaruga
"Eppure sono convinta che qui c'era il mare, ieri!"

Tartaruga fotografata a Kusu Island ("L'isola della tartaruga"), a sud di Singapore. Per gli amanti di questi rettili, il museo della tartaruga di Singapore, situato presso i Chinese Garden, e' una tappa altamente consigliata.

Tags: animali, foto, isole di Singapore, mare, Singapore

Chingay Parade 2009, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/01/2009 alle 09:15 | 0 commenti  | Permalink
Ieri sera - 30/01/2009 - si e' svolta la Chingay Parade del 2009, di quest'anno. E' una sfilata di carri allegorici e di gruppi folcloristici che si svolge nell'ambito delle celebrazioni del Capodanno lunare cinese. Celebrata inizialmente in Malesia poco piu' di cent'anni fa, la Chingay Parade e' arrivata a Singapore nel 1973, e negli anni successivi ha smesso di essere un "affare" strettamente legato alla comunica' cinese di Singapore, per diventare una parata multietnica; quest'anno erano presenti rappresentative di Taiwan, Filippine, Tailandia, Malesia, Giappone, Corea del Sud, Brasile e ... un tipo in kilt scozzese su un veliero che ricordava una delle caravelle di Cristoforo Colombo.

La sfilata di carri, sbandieratori, gruppi in costume e carri e' iniziata alle venti e trenta, ma gia' un'ora prima l'area di fronte al Singapore City Hall (l'ex municipio, ora monumento nazionale) era piena di folla. Ci credo, quell'area, vicino alla tribuna a pagamento, e' gratis.Carro allegorico alla Chingay Parade di Singapore

I nostri personalissimi premi


Premio per il miglior carro allegorico: il carro della Nanyang Technological University (nella foto).
Premio per i migliori costumi: il gruppo che rappresentava la Tailandia.
Premio ai piu' convinti: i ragazzi mascherati da personaggi di Star Trek, che partecipavano sotto l'egida del CDE wearable art public contingent for Chingay 2009.
Premio "bella pensata": la caravella di Cristoforo Colombo con capitano in kilt e bandierina scozzese, e con pirati a bordo, proposta dalla Eurasian Association di Singapore.


La sfilata si ripetera' stasera - sabato 31/01/2009 - lungo lo stesso percorso City Hall - Esplanade, a partire dalle otto di sera, quindi con mezz'ora di anticipo rispetto a ieri.

Tags: feste, foto, Singapore

Un'altra rondine sull'isola di Kusu

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/01/2009 alle 13:11 | 0 commenti  | Permalink
Una rondine non fa primavera. Due, neppure. Ma tanto le stagioni non ci sono piu'
Sara' anche questa una Rondine del Pacifico, o sara' una rondine senza denominazioni particolari? Meno colorata dell'altra, questa non voleva saperne di mettersi in posa per farsi fotografare, sono stati necessari un'esposizione di 1/1600 di secondo con diaframma 9 e sensibilita' 800 ISO per riuscire (quasi) a fermare la rondine in volo.

Tags: animali, birdwatching, foto, isole di Singapore, Singapore

Rondine del Pacifico sull'isola di Kusu

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/01/2009 alle 05:26 | 0 commenti  | Permalink
Nuova visita alle isole St.John, Lazarus e Kusu, giorni fa, con l'obiettivo dichiarato di scattare altre foto ai rapaci (forse aquile) che nidificano a Lazarus Island. Contrariamente al programma, mi sono ritrovato sotto il sole equatoriale a fotografare alcuni esemplari di rondine che intorno al secondo molo di Kusu Island. Si trattava di rondini del Pacifico, o "rondini di collina" (Hirundo tahitica). Preferisco il primo nome, perche' sul Pacifico le ho viste, mentre mi sembravano restie ad avvicinarsi all'unica collina dei dintorni (a Lazarus), dalla quale i soliti rapaci non identificati hanno preferito non alzarsi e, probabilmente, hanno passato il pomeriggio sorseggiando un bel daiquiri. Questa e' una delle poche immagini in cui questi pennuti siano risultati inquadrati, a fuoco e non mossi: mica facile, fotografare dei volatili che cambiano direzione con la rapidita' di Galderisi! Una rondine non fa primavera, ma tanto qui e' sempre estate


Tags: animali, birdwatching, foto, isole di Singapore, Singapore

Capodanno cinese a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/01/2009 alle 09:15 | 0 commenti  | Permalink

Siamo entrati nell'Anno del Bue. La sera del 25 gennaio 2009 si e' celebrato in Cina e presso le comunita' cinesi sparse per il mondo il Capodanno cinese. Capodanno lunare cinese, per la precisione: le celebrazioni iniziano il primo giorno del primo mese lunare, e si concludono il quindicesimo giorno con il Festa delle Lanterne.

Le strade della Chinatown di Singapore sono state invase di gente. Ho visto famiglie che facevano la conga in mezzo alla folla: bambini che seguivano altri bambini tenendo le mani sulle spalle di chi li precedeva, per non perdersi. Agli amici cinesi ho preparato una bustina rossa con una cifra simbolica (uno, due, dieci dollari) come buon auspicio per il nuovo anno. Abbiamo mangiato in un ristorante di Chinatown, cena abbondante (anche perche' eravamo in tre e i menu' di capodanno avevano solo prezzi e porzioni per quattro. A parte la birra, i gamberi alla crema e il dolce, c'erano peperoncini assassini dappertutto: uno si adegua in occasioni speciali, ma - come ha detto Dan, un nostro ospite inglese - mangiare cosi' piccante ti fa starnutire dalle orecchie. A cena finita, e dopo una discussione con il ristoratore che voleva farci pagare anche gli involtini che non ci erano stati portati, ci siamo ributtati nella folla e abbiamo raggiunto New Bridge Road, chiusa al traffico, per assistere alle celebrazioni con artisti; verso le undici di sera, dopo venti minuti schiacciati nella folla, con 50% del campo visivo occupato da alcuni gabinetti portatili, siamo andati a seguire il resto della serata in tv. Una buona parte degli stranieri presenti a Singaproe (tutti gli occidentali e tanti indiani, indonesiani, malesi) erano a Chinatown, tanto che le facce cinesi in giro erano una minoranza. Ci vuol poco ad intuire che il Capodanno cinese sara' la prossima festa locale che diventera' globale: e' gia' successo ad Halloween - festa nordeuropea prima, poi statunitense, poi rivenduta al resto del mondo - una trentina d'anni fa, e sara' ancora piu' facile ora, con la presenza di vaste comunita' cinesi nelle maggiori citta' italiane. Non crederete che i vostri bambini, vedendo le mamme dei loro compagni di scuola cinesi che preparano feste e regali a fine gennaio, restino ad osservare senza pensare "Hey, e' da un mese che non ricevo regali!"?

Gong xi fa cai a tutti. E attenti ai cibi piccanti.

Tags: capodanno cinese, Cina, feste, foto, Singapore

Simboli locali che scompaiono: il sottopassaggio di Settimo Torinese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/01/2009 alle 06:20 | 0 commenti  | Permalink
Il sottopassaggio di Settimo Torinese visto con Maps.live.com
Giorni fa abbiamo parlato della scritta nel sottopassaggio di Settimo Torinese come di un simbolo cittadino in via di sparizione. Avevamo dimenticato di menzionare un dettaglio: e' l'intero sottopassaggio, che sta per scomparire. E in questo caso niente nostalgia, perche' quel tunnel sotto la ferrovia era dotato di una caratteristica che lo ha reso unico: una curva cieca. Entrando nel sottopassaggio dal quartiere Borgo Nuovo era impossibile vedere se, dietro alla curva, una coda di vetture stava aspettando di essere tamponata, un vecchietto stava spingendo la sua bicicletta, o un cantiere era stato aperto senza segnalazioni. Quella curva del sottopassaggio settimese e', in un certo senso, un simbolo del viaggiare: al di qua, una discesa; al di la', l'ignoto. Strano come l'ignoto si presenti spesso sotto forma di una Golf incastrata nel paraurti posteriore di una Fiat Punto...

Immagine tratta da Maps.Live.com usando la funzione "Bird's eye".

Tags: foto, nostalgia, ponti e tunnel, Settimo Torinese

Spiaggia a Lazarus Island

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/01/2009 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Spiaggia a Lazarus Island
Lazarus Island, l'isola di Lazzaro, e' a sud di Singapore. C'ero stato il mese scorso, ci sono tornato sabato. In entrambe le occasioni sono stato colpito da una spiaggia paradisiaca vista sulla costa orientale dell'isola, con vista sulla vicina Kusu Island. Sabbia finissima e quasi bianca, semideserta, acqua limpida (non a livelli sardo-corsi, ma non siamo lontani), gli unici visitatori arrivano di solito da barche - da diporto, non da pesca - ormeggiate nei dintorni.


Ecco la spiaggia, a forma di lettera "C", nell'immagine tratta da GoogleMaps. L'isola diventera' probabilmente un'altra Sentosa (cioe' chic e falsa), per adesso e' molto godibile, soprattutto per il fatto che ci sono pochi visitatori. A parte questa spiaggia, altre aree interessanti sull'isola sono la laguna, appena piu' a nord della spiaggia, e una misteriosa installazione, forse militare, in cima alla collina al centro dell'isola: una piccola Area 51. Misteriosa o no, la staccionata che la circonda era a pezzi per una lunghezza di cinque-sei metri, la settimana scorsa, e la tentazione di entrare e' stata forte, anche se ho resistito: fare foto ai rapaci non identificati che orbitano sull'isola sarebbe stato piu' facile da uno spiazzo che dal bosco che circonda quest'Area 51 di Singapore.

Peccato che il costo per un "round trip" Singapore - St.John (e Lazarus) - Kusu - Singapore sia di quindici dollari a testa. Se fossero cinque dollari, ci andrei due volte alla settimana. Forse e' ora di comprare un kayak.

Tags: foto, isole, isole di Singapore, mare, Singapore

Il Capodanno cinese si avvicina

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/01/2009 alle 07:08 | 0 commenti  | Permalink

Come tutte le nazioni con alte concentrazioni di "cinesi della diaspora", anche Singapore si prepara a celebrare il Capodanno cinese, che si festeggera' quest'anno il 26 e 27 gennaio.

"Gong hei fat cho" a tutti! (Traduzione: che quest'anno ti porti tanti soldi, tanta fortuna e ... soprattutto tanti soldi!).

Foto scattata a Singapore nella zona di Beach Road (non ci sono spiagge nei dintorni).

Tags: capodanno cinese, feste, foto, modi di dire, Singapore

Simboli locali che scompaiono: la scritta nel sottopassaggio di Settimo Torinese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/01/2009 alle 05:59 | 6 commenti  | Permalink
La scritta Vietnam Libero nel sottopassaggio
Un lettore ci ha mandato quest'immagine. Si tratta della scritta "Vietnam libero" nel sottopassaggio di Settimo Torinese. La scritta sta per essere cancellata, e cosi' scomparira' uno dei piccoli simboli della citta': "Vietnam libero", piazzata in posto particolarmente visibile e scomodo (in una curva del sottopassaggio in centro, in una citta' da circa 50.000 abitanti), e' presente dai primi anni Settanta, quando questo sito e i suoi collaboratori si dedicavano ad omogeneizzati e a capitomboli sui lucidissimi e scivolosissimi pavimenti di casa. A quei tempi, in Vietnam (e dintorni) si moriva facilmente, ecco qualche cifra:

- Vietnam del Sud: circa 200.000 soldati, circa un milione di vittime civili;
- Vietnam del Nord: circa un milione di soldati, cifre assenti per i civili ("da 50.000 a vari milioni", secondo Wikipedia);
- U.S.A.: circa 60.000 morti;
- Corea del Sud: quasi 5.000 soldati morti. E gia', non c'erano solo americani e vietnamiti, ad ammazzarsi in Vietnam;
- Cina: quasi 1.500 soldati morti;
- Australia: oltre 400 soldati morti;
- Tailandia: circa 350 soldati morti.

Queste cifre non tengono conto degli effetti a lungo termine di quella guerra: le bombe inesplose disseminate in Vietnam, Cambogia e Laos; i feriti resi disabili dalla guerra; i morti causati dagli agenti chimici come l'Agent Orange, un defoliante usato dagli USA. La scritta "Vietnam libero" nel sottopassaggio di Settimo Torinese ci ricorda quella guerra e quel periodo, e come tale dovrebbe essere preservata e conservata.

Settimo Torinese non e' una delle destinazioni turistiche piu' famose del pianeta, ma ha una sua bellezza, piu' industriale che artistica. La scritta nel sottopassaggio andrebbe conservata in quanto e' uno dei simboli della citta': gli altri sono...

1) un sottopassaggio (quello della scritta) con una CURVA CIECA!
2) un cavalcavia che venne iniziato alla fine degli anni Settanta e non venne completato fino alla seconda meta' degli anni Ottanta. C'era un traliccio di mezzo, ma sicuramente non si vedeva, dall'ufficio - o dal bar - in cui il progetto fu stilato;
3) un'azienda chimica e due aziende siderurgiche nel centro della citta'. Non e' colpa loro, e' la citta' che e' cresciuta a ridosso di quelle aziende, ma e' comunque una situazione anomala;
4) i Righeira (il 50%: Stefano Righi);
5) l'Eureka Settimo, squadra di calcio. Chi scrive ebbe la fortuna di indossarne la maglia per quattro partite, in cui venne schierato in quindici posizioni differenti (tutte quelle possibili in campo e in panchina, eccettuate quelle di portiere titolare e portiere di riserva), prima di trovare la via giusta (l'uscita).

Per la scritta nel sottopassaggio suggeriamo quindi una ricollocazione, magari nel settimese Ecomuseo del Freidano, o in altra area da definire. In alternativa alla rimozione fisica della scritta dalle pareti del sottopassaggio, una documentazione fotografica dell'evoluzione della scritta - e di Settimo intorno ad essa - negli ultimi decenni sarebbe una soluzione valida.

Tags: foto, Piemonte, ponti e tunnel, Settimo Torinese, storia

Il cartello piu' inutile del mondo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/01/2009 alle 07:10 | 0 commenti  | Permalink
Cartelli inutili: down!
"Down". Giu'. Non si capiva, senza, eh?

Isola di Kusu, Singapore.

Tags: foto, leggi e regole, scale, Singapore

2009, l'anno delle bici e delle barche

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/01/2009 alle 10:50 | 1 commenti  | Permalink


Il 2009 sara' l'anno dei viaggi in bici ed in barca. Almeno, cosi' spero. Il forum e' pieno di segnalazioni di problemi incontrati di bagagli smarriti, voli cancellati, prenotazioni, ma tutti continuiamo a prendere l'aereo come fosse il settantacinque barrato per andare a Piazzale Clodio ...

... per fortuna che la crisi economica non si e' ancora fatta sentire (a parte le decine di linee aeree fallite nel 2008) e che il problema dell'inquinamento portato dai voli non sembra toccarci; altrimenti bisognerebbe davvero iniziare a pensare a modi differenti di viaggiare. Modi di viaggiare che lascino meno tracce intorno a noi. Meno residui da combustione interna. Meno arrabbiature. Meno voragini nel nostro conto in banca. Grazie alla crisi economica, rischiamo di avere meno soldi e piu' tempo, ed ecco che camminare, pedalare, viaggiare via nave (e in treno) diventano soluzioni piu' accettabili che in passato.

Nella foto, bici e barche di pescatori sull'Isola Superiore, nel Lago Maggiore.

Tags: barca, bici, foto, viaggiare leggeri

Sotto il ponte: l'Esplanade Bridge di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/01/2009 alle 08:23 | 0 commenti  | Permalink
L'Esplanade Bridge di Singapore
Esplanade Bridge, Singapore. Collocato alla foce del Singapore River, il ponte e' lungo 260 metri, largo 70, ha sette arcate, otto corsie per veicoli piu' due piste pedonali ai lati, e si estende dall'area dei teatri fino al monumento del "merlion", il leone-sirena simbolo di Singapore, inventato ex novo negli anni Sessanta come simbolo di Singapore. Il ponte venne iniziato nel 1994 e completato nel marzo 1997. A titolo di riferimento, i lavori per la costruzione del ben piu' modesto cavalcavia di Settimo Torinese (situato in corso Piemonte e passante sopra la linea ferroviaria) durarono dalla fine della II Guerrra Punica al 1987; a Singapore lavorano in fretta e, di solito, bene.

Tags: foto, ponti di Singapore, ponti e tunnel, Singapore

Baveno, Lago Maggiore, inverno 2008-2009

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/01/2009 alle 04:29 | 0 commenti  | Permalink
Chiesa di San Gervasio e San Protasio, a Baveno
Chiesa dei SS. Gervasio e Protasio, a Baveno (VB), sul Lago Maggiore.

Tags: chiese e templi, fiumi e laghi, foto, Italia, Piemonte

Libellula ad Ang Mo Kio, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/01/2009 alle 07:19 | 0 commenti  | Permalink
Libellula fotografata nel parco di Ang Mo Kio, a Singapore.
Libellula in un parco di Singapore

Ang Mo Kio e' un parco nella zona centro-settentrionale di Singapore, popolato di molti insetti (ed animali, immagino, se uno lo esplora per intero). Ci sono arrivato in bici, senza neppure schiattare completamente dal caldo: son schiattato solo parzialmente. La prossima volta, metropolitana.


Tags: animali, foto, Singapore

Le valanghe di Ceresole... e chi le sgombra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/01/2009 alle 14:30 | 2 commenti  | Permalink
Pala escavatrice in azione a Ceresole Reale
Escavatore in azione a Ceresole Reale (TO), nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Foto scattata il due gennaio 2009, due settimane dopo che due valanghe hanno travolto alcune case e bloccato la strada.

Tags: disastri naturali, foto, Italia, montagna, Piemonte

Le valanghe di Ceresole

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/01/2009 alle 09:12 | 0 commenti  | Permalink
Il lago di Ceresole
A Ceresole Reale (TO), il 16 dicembre, sono cadute due valanghe. Questa foto e' stata scattata il due gennario 2009, poco oltre il centro di Ceresole. La strada era troppo scivolosa per continuare in auto con le sole due ruote motrici di una pur eroica Panda, quindi abbiamo parcheggiato e abbiamo proseguita a piedi, sul lago, in direzione della Borgata Villa. Camminare sul lago di Ceresole non e' facile d'estate (a meno di avere poteri speciali, nel qual caso tanto varrebbe trasformar tutta l'acqua del lago in vino!), abbiamo colto percio' l'occasione per farlo con la neve (sprofondando per un metro).

Tags: disastri naturali, foto, Italia, montagna, Piemonte

Stamford Raffles, l'uomo che fondo' Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/01/2009 alle 07:45 | 0 commenti  | Permalink
Statua di Sir Stamford Raffles nel luogo in cui sbarco'
Stamford Raffles (1781-1826).

Tags: foto, personaggi, Singapore, storia

Singapore, in spiaggia dopo il tramonto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/01/2009 alle 07:10 | 0 commenti  | Permalink
In spiaggia a Singapore
Nel mese di dicembre, il sole tramonta verso le 18,55 a Singapore, e si riescono ancora a cogliere gli ultimi sprazzi di sole, uscendo per una pedalata dopo una giornata di lavoro. Lungo la costa sud-orientale dell'isola c'e' una magnifica pista ciclabile che scorre tra la East Coast Parkway (ECP) e la spiaggia. La prima volta che ho sentito il termine "Parkway" per una strada e' stato ad Atlanta, anni fa, e non capivo perche' una strada dovesse avere un nome che fa pensare ad un parcheggio; poi ho visto di persona come il traffico renda simile ad un parcheggio qualsiasi parkway, in Georgia. La ECP, invece, ha sempre traffico scorrevole, anche quando ci sono io in bici a rallentare gli altri veicoli...

A differenza di altri paradisi tropicali, in spiaggia a Singapore si vedono soprattutto navi, grosse navi, tante navi, e di tutti i colori. Lo Stretto di Singapore e' costantemente pieno di navi in transito tra lo stretto di Malacca ed il Mar Cinese Meridionale, spesso in arrivo e in partenza dal porto di Singapore, uno dei piu' affollati del mondo.

Tags: bici, foto, mare, Singapore

Johor Bahru vista dalla terra di nessuno

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/01/2009 alle 05:51 | 0 commenti  | Permalink
Johor Bahru sullo sfondo, vortice nell'acqua e spazzatura in primo piano
Foto scattata durante una recente gita a Johor Bahru (JB), in Malesia. Non sono mai arrivato a JB, ma tornando indietro ho visto e fotografato diversi vortici vicino alla massicciata che collega Singapore alla Malesia, che non e' parte ne' di Singapore ne' della Malesia: una terra di nessuno.

Quella che galleggia nel vortice e' comune immondizia.

Tags: ecologia, foto, Malesia, mare, Singapore

Il santo protettore delle batterie antiaeree?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/01/2009 alle 03:13 | 0 commenti  | Permalink
Santi e cannoni. Museo Gottard Park
Museo Gottard Park, Castelletto Ticino. Ieri avevamo parlato di "composizioni imprevedibili", e quest'immagine sacra affiancata ad una batteria antiaerea ne e' un ottimo esempio, crediamo. Anche il guerriero celtico in compagnia di un F-104 Starfighter non era male...

Tags: forze armate, foto, Italia, musei aeronautici, religione

Il Museo Gottard Park di Castelletto Ticino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/01/2009 alle 05:08 | 1 commenti  | Permalink
F-104 al Museo Gottard Park
Mattino dell'ultimo giorno del 2008. Scendiamo lungo il lago Maggiore da Pallanza in direzione di Angera, giornata piena di foschia, poco traffico, occhi fissi sulla strada. Con la coda dell'occhio vedo un panorama noto: centro commerciale, outlet, piccola azienda, centro commerciale, outlet, centro commerciale, bowling, outlet, F-104 Starfighter ... F-104 Starfighter??? In un prato? Grazie ad una rotonda torno indietro in un attimo, e vedo che l'effe centoquattro non e' solo: a poche decine di metri c'e' un Fiat G-91 biposto, e poi grosse locomotive, motociclette ed altro ancora. Si tratta del "Museo Gottard Park" di Castelletto Ticino, in provincia di Novara, in cui sono raccolte macchine di varie epoche e di varia nazionalita': si va dall'F-104 gia' menzionato, a molte moto d'epoca ben restaurate (per esempio una Gilera "Disco Volante", un Rumi Formichino Bol d'Or, una Lambretta Sidecar Corsa), varie locomotive a vapore, un carro armato, e altro ancora. Statue, anche; un prevedibile guerriero celtico, un "Cristo degli Abissi" e alcune composizioni meno prevedibili (tornate domani mattina su questo sito e vedrete di cosa stiamo parlando...).

Il biglietto d'ingresso costa cinque euro. Non tanto in assoluto, ma un pelino troppo alto per le seguenti ragioni:

1) Gli oggetti in esposizione sono dotati di informazioni a volte poco dettagliate quando non assenti (tutta l'area all'aperto dedicata ai ciclomotori e' senza informazioni);
2) Molte "macchine" esposte sono di valore: tante altre, pero', rientrano a malapena nella categoria del modernariato: tra gli altri, una bella Gilera Dakota, una grossa Suzuki da turismo (che credo sia tuttora in produzione), un Malaguti Fifty (o era un Cimatti Gringo?) coperto di ruggine;
3) Una collezione come questa e' frutto dell'amore per la meccanica e per la tecnologia. Nel momento in cui il collezionista decide di presentarla al pubblico e di far pagare la visita, pero', diventa necessaria una cura maggiore degli oggetti esposti: le moto e le auto esposte nei padiglioni interni erano lucide e curate (ma poco visibili a causa della penombra dei locali), mentre l'F-104, il Fiat G-91 e il Piaggio P.166 erano tenuti male e presentati peggio: il G-91 in posizione precaria sull'orlo di una collinetta, l'F-104 appoggiato su un cavalletto piu' adatto a lavori di tappezzeria che a sostenere l'eroico "spillone" dell'Aviazione Militare Italiana, il P.166 (con targhetta che lo identificava erroneamente come velivolo della "II guerra mondiale" quando invece vide la luce poco prima degli anni sessanta) che sembrava un rottame in mezzo al prato anziche' un velivolo interessante - e di successo, ai suoi tempi - esposto in un museo.

Con tutto quanto detto sopra, l'ora trascorsa nella visita del museo e' stata un'ora ben spesa, e i suggerimenti elencati qui sopra vogliono essere uno spunto per migliorare il museo, compatibilmente con i fondi a disposizione.

Tags: aviazione, foto, Italia, musei, musei aeronautici

Centro cicogne e anatidi LIPU, Racconigi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/01/2009 alle 07:20 | 0 commenti  | Permalink
Centro cicogne e anatidi LIPU, Racconigi
Visita al Centro cicogne e anatidi LIPU di Racconigi (CN) in compagnia del fotografo naturalista Daniele Garbo.

Fotografare animali in liberta' (per esempio lungo il Chattahoochee River vicino ad Atlanta, o sulle isole Kusu e St.John a Singapore) e' fonte di soddisfazioni. D'altro canto, osservare e fotografare animali in un centro della LIPU o di organizzazioni simili e' piu' pratico e permette di produrre immagini migliori senza dover "investire" tanto tempo durante un viaggio.

La parola ai lettori: meglio fotografare animali in liberta' o in una struttura organizzata (come per esempio un centro LIPU)?

Tags: animali, birdwatching, foto, Piemonte

Isola Bella, Lago Maggiore: alcuni piccoli suggerimenti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/01/2009 alle 16:24 | 1 commenti  | Permalink
Isola Bella, lago Maggiore
Note dopo una visita a Isola Bella, sul Lago Maggiore:

1) Siamo arrivati sull'isola col traghetto Pallanza-Isola Superiore-Isola Bella-Stresa. Traghetto confortevole, personale professionale, pochi passeggeri a bordo.
2) Arrivati ad Isola Bella, abbiamo notato vagonate di turisti, soprattutto tedeschi e svizzeri, che sbarcavano da altri battelli. I turisti hanno continuato a sbarcare per tutto il tempo in cui siamo stati sull'isola (poco meno di due ore);
3) Ristoranti, bar, chioschi d'alimentari: zero;
4) Palazzo Borromeo chiuso fino a marzo;
5) Gatti in giro sull'isola: tanti e belli. Bisognini lasciati dai gatti: tanti e meno belli. Difficile camminare senza pestarne almeno un paio.

Ora, se un alieno caduto dal cielo si ritrovasse su Isola Bella, probabilmente si chiederebbe: ci sono tanti turisti, perche' il giardino del Palazzo Borromeo e' chiuso? E perche' non c'e' da mangiare sull'isola? E soprattutto, se mangio un gatto qualcuno si arrabbiera'?

Qualcuno con piu' spirito imprenditoriale (e meno fame) dell'alieno sopra descritto potrebbe invece presentare un semplice progetto:

Primo: aprire almeno UNA bancarella / chiosco che venda cibo di rapida preparazione. Panini, salumi, formaggi, oppure caffe' e cioccolata calda.
Secondo: stipendiare una o due persone perche' puliscano una volta al giorno le stradine in cui allignano i gatti dell'isola;
Terzo: aprire in toto o perlomeno in parte i giardini Borromeo anche d'inverno.

Il giorno della visita all'Isola Bella, le stradine della vicina Isola dei Pescatori erano pulite, e su quell'isola erano aperti diversi locali in cui era possibile mangiare. Forse quei locali potrebbero mandare una scialuppa di salvataggio ai poveri e affamati turisti tedeschi alla disperata ricerca di un brautwurst sull'Isola Bella...

Tags: fiumi e laghi, foto, idee per il settore turistico, isole, Italia

Palazzina di caccia di Stupinigi ancora chiusa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/12/2008 alle 07:12 | 0 commenti  | Permalink
La Palazzina di caccia di Stupinigi vista dall'alto
La Palazzina di Caccia di Stupinigi, vicino a Torino, e' chiusa da tempo. La conclusione dei lavori e' prevista per la "fine del 2008", secondo il sito dell'Ordine Mauriziano, proprietario della Palazzina. Ecco quindi che, pur di vederla, uno si rassegna a fotografarla dall'alto. Foto scattata durante un volo Air France Parigi-Torino (come detto in precedenza, per Air France scattare fotografie non mette a repentaglio l'incolumita' dei passeggeri).

Della serie: risorse turistiche italiane non disponibili.

Tags: edifici, foto, Italia, monumenti, Torino

Col del Lys, vicino a Torino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/12/2008 alle 07:27 | 0 commenti  | Permalink
Bob e gitanti sul Col del Lyx, dicembre 2008
Neve in quantita' e gente in quantita', sul colle del Lys, a cavallo tra la valle di Susa e le valli di Lanzo. La strada che sale dalla val di Susa e' relativamente pulita e, pochi giorni fa, si saliva anche senza catene (da portare comunque a bordo); dalle valli di Lanzo, invece, l'accesso era lievemente piu' problematico, anche a causa del minor traffico che "pulisce" meno la strada.

Sarebbe anche bello se ci fossero piu' gabinetti pubblici e meno macchie gialle sulla neve, sul colle.

Tags: foto, meteo, montagna, Piemonte, strade

Medio Oriente nel Canavese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/12/2008 alle 07:25 | 5 commenti  | Permalink
Medio Oriente o Canavese?
Edificio fotografato sulle colline del Canavese, in Piemonte. Piu' precisamente a Burolo, sulla Serra, quella lunga collina orizzontale che vedrete andando da Torino verso Ivrea (grazie a Giovanni per la segnalazione della localita').

Tags: edifici, foto, Italia, montagna, Piemonte

Castello a Cavaglia'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/12/2008 alle 07:38 | 0 commenti  | Permalink
Castello Rondolino, Cavaglia',
Castello Rondolino a Cavaglia', in provincia di Biella. Nonostante lo stile medioevale, il "Castello Rondolino" ha poco piu' di un secolo.

Tags: edifici, foto, Italia, Piemonte, storia

Le Alpi fotografate dall'alto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/12/2008 alle 07:13 | 0 commenti  | Permalink
Alpi dall'alto
Air France non crea problemi, per scattare foto in aereo, al contrario di Alitalia. Ed e' quantomeno curioso che una macchina fotografica a bordo provochi reazioni estreme, da "Certo che puo' scattare foto, ci mancherebbe!" a "ci vuole far cadere tutti?". Verrebbe da chiedersi quanto siano vecchi gli aerei che usa Alitalia...

Foto: le Alpi, fotografate da un volo AF Parigi-Torino, dicembre 2008.

Tags: Air France, Alitalia, foto, fotografia, montagna

Stranieri e Natale a Torino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/12/2008 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Torino, le cinque del pomeriggio, vigilia di Natale. In Piazza Castello il traffico scorre senza troppi intoppi, rallentando per far passare i pedoni di fronte a via Roma. I pedoni passano col verde, col giallo e col rosso. Tra i tanti pedoni, solo una ragazza si ferma al semaforo rosso. I suoi occhi hanno un taglio straniero. "Are you from the Philipphines?", le chiedo. "Yes, I am!", dice. "I thought so. Bye, and have a merry Christmas!". "Thanks!", dice, e si dirige verso via Garibaldi.


Stranieri che venite in Italia: tante volte verrete accusati di portare con voi criminalita', mancanza di igiene, abitudini "incivili", cibi dagli odori "strani" e religioni inaccettabili. Per favore, continuate a darci il buon esempio come fa la ragazza che rispetta i semafori.

Fotografia scattata in Piazza San Carlo; sulla sinistra, immagini della mostra "Figli degli altri - Percorsi fotografici delle seconde generazioni a Torino", di Ilaria Turba, a cura della Fondazione Giovanni Agnelli.

Tags: antropologia spicciola, feste, foto, Italia, Torino

Cerimonia nel tempio indu' di Sri Senpaga Vinayagar

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/12/2008 alle 06:59 | 0 commenti  | Permalink
Tempio indu' di Sri Senpaga Vinayagar, a Singapore
Tempio indu' di Sri Senpaga Vinayagar, a Singapore, sette di sera del sei dicembre, cerimonia religiosa.

Tags: foto, India, religione, Singapore, templi di Singapore

Il tempio indu' dravidico di Sri Senpaga Vinayagar

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/12/2008 alle 07:27 | 0 commenti  | Permalink
Singapore, tempio di  Sri Senpaga Vinayagar e scarpe dei fedeli
I templi indu' dravidici sono tanti, a Singapore. Quello di Sri Senpaga Vinayagar e' stato edificato nel 1988, ed e' visitabile anche nel corso delle funzioni religiose, come vedremo domani.

Tags: foto, India, religione, Singapore, templi di Singapore

Scale a chiocciola lungo New Bridge Road

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/12/2008 alle 07:05 | 0 commenti  | Permalink

New Bridge Road, Singapore.

Tags: edifici, foto, scale, Singapore

Kusu Island, un bel rapace

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/12/2008 alle 07:30 | 0 commenti  | Permalink
Aquila? Falco? Chi sa, parli!


Fotografato a Kusu Island, isola a sud di Singapore. C'erano sei esemplari simili che volavano sopra il breve tratto di mare tra Kusu Island e St.John's Island. Non ho identificato il volatile. A Singapore e' presente un tipo di aquila, la White-bellied Fish Eagle, nota anche come White-bellied Sea Eagle (Haliaeetus leucogaster), che pero' ha colori lievemente differenti dall'esemplare che ho fotografato, che aveva livrea marrone rossiccio nell'area superiore delle ali, testa e parte anteriore del petto di colore bianco. Il becco, soprattutto, sembra differente da quello dell'aquila di mare dal ventre bianco.

Aggiornamento 12 maggio 2009: si tratta di un Haliastur indus, o nibbio bramino, in inglese Brahminy Kite o Red-backed Sea-eagle.


Tags: animali, birdwatching, foto, isole di Singapore, Singapore

Marina Bay, Singapore: un mare di ... palle

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/12/2008 alle 13:30 | 0 commenti  | Permalink
Palloni in acqua a Marina Bay, Singapore
Foto scattata oggi all'ora di pranzo a Marina Bay, Singapore. Ciascun pallone reca una serie di frasi scritte probabilmente da studenti locali. Sullo sfondo, il Merlion, simbolo di Singapore: testa di leone, corpo di pesce, nome derivato da mermaid (sirena). La statua e' alta oltre otto metri e mezzo, e sull'isola di Sentosa e' presente una versione un briciolo piu' alta: 37 metri!

Tags: foto, monumenti, Singapore

Strani rituali sull'isola di St.John?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/12/2008 alle 15:16 | 0 commenti  | Permalink
Il misterioso oggetto ritrovato sulla spiaggia di St.John's Island
Bambola, burla o parte di un rito religioso? L'oggetto e' stato fotografato sulla costa settentrionale di St.John's Island, isola a sud di Singapore. Ho pensato fosse legato a qualche rituale, forse alla versione moderna di un vecchio sacrificio umano nel quale la vittima sacrificale veniva annegata o/e decapitata, visto che il simulacro fotografato era senza testa ed era probabilmente stato depositato sulla spiaggia dell'isola dalle onde.

Ho mostrato la foto ad alcuni colleghi, e uno dei commenti e' che potrebbe trattarsi di una bambola usata per pratiche voodoo. Il voodoo e' una pratica haitiana legata ad una religione africana, ma ho letto un accenno a pratiche simili praticate in questa zona in "Un indovino mi disse", di Tiziano Terzani. Vedremo di trovare qualche altra informazione in proposito.

Un'ultima nota: l'isola di St.John fungeva in passato da lebbrosario e (probabilmente non nello stesso periodo) da carcere per i boss del crimine organizzato locale. Che sia per questi motivi o per altri, vari conoscenti a Singapore hanno sentito dire che l'isola e' stregata.

Tags: foto, isole di Singapore, misteri, religione, Singapore

Tempietto a Lazarus Island

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/12/2008 alle 08:30 | 0 commenti  | Permalink
Tempietto a Lazarus Island
Tempio a Lazarus Island, isola a sud di Singapore. Collegata a St.John's Island da una massicciata battuta costantemente da un forte vento, Lazarus Island puo' riservare qualche piacevole sorpresa, come la quantita' di granchi violinisti presenti in una delle sue lagune. E questo tempietto, semplice ma dignitoso, costruito dai lavoratori edili che stanno lavorando sull'isola.

Tags: foto, isole di Singapore, religione, Singapore, templi di Singapore

Cosa ci fa un battello stile Mississippi a Singapore?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/12/2008 alle 08:45 | 0 commenti  | Permalink
Un battello stile Mississippi a Singapore
Un battello a vapore, di quelli che si vedono in Louisiana sul Mississippi, ancorato a Singapore. A cosa servira'? Ad ospitare un ristorante tex-mex, cos'altro potrebbe fare, in un posto dove mangiare bene e in modo vario e' la prima passione!

Foto scattata a Marina South Pier, il porto da cui ci si imbarca per le isole a sud di Singapore (Kusu Island, St.John's Island, Lazarus Island, Sisters Islands, etc.).

Tags: battelli, foto, ristoranti, Singapore

Isola di Kusu, tempietto musulmano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/12/2008 alle 18:03 | 0 commenti  | Permalink
Isola di Kusu, tempietto musulmano
Tempietto all'ingresso del santuario musulmano al centro dell'isola di Kusu, a sud di Singapore. Secondo una leggenda locale, l'isola di Kusu era in origine una testuggine che, per salvare due naufraghi, si trasformo' in isola. I due naufraghi, un marinaio malese ed uno cinese, edificarono sull'isola un tempio musulmano ed uno taoista per ringraziare la testuggine. "Kusu" significa appunto "testuggine" in cinese.

A Kusu Island si arriva dal Marina South Pier tramite un traghetto. Costo, 15 dollari (andata/ritorno). Il traghetto porta, nel corso dello stesso giro, anche a St. John's Island, isola piu' grande di Kusu ma con meno attrazioni. Qualche confronto:

- A Kusu ci sono due templi (e forse di piu'); a St.John's c'e' una baracchetta con dei bastoncini d'incenso;
- A Kusu ho visto dei rapaci (aquile? Falchi?); a St.John's ho visto i soliti (belli ma gia' visti) granchi violinisti;
- A Kusu ho camminato intorno al perimetro dell'isola senza interruzioni. A St.John's ho dovuto ritornare sui miei passi un paio di volte, grazie a sentieri che finivano nel nulla (non assoluto ma quasi);
- A Kusu ho visto tutto quel che volevo; a St.John's Island mi sono ritrovato con un turista indiano a cercare una laguna seguendo cartelli che portavano poi (indovinate?) nel nulla, questa volta sotto forma di 1) cortile di un centro studi di biologia marina (area privata), e 2) antenna radio con divieto d'ingresso;

In realta' St.John's e', tra le due, l'isola meno "artificiale", visto che a Kusu non credo ci sia un filo metro quadro che non sia stato pianificato. Il maltempo - pioggia e vento - ha reso poco piacevole la visita a St.John's Island, che forse e' davvero stregata come dice Wikipedia: appena salito sul traghetto in partenza per Kusu, il vento si e' placato e la pioggia ha smesso di cadere...

Aggiornamento 09/12/2008

Pioggia e vento rendono difficile consultare una mappa (ed evidentemente pioveva e tirava vento anche dentro casa mia, quando ho scritto il testo sopra). Se avessi aperto la mia mappa, avrei visto che nel giro di ieri ho visitato tre isole, non due. A St.John's Island, infatti, mi sono ritrovato a passare su un ponte cercando di non volare via, visto il forte vento. Se avessi usato tutti e tre i miei neuroni, mi sarei reso conto che quel ponte portava "altrove", rispetto all'isola in cui ero. Portava infatti a Lazarus Island, l'Isola di Lazzaro, a cui quindi vanno riferiti alcuni commenti che avevo erroneamente diretto verso St.John's Island: la "baracchetta coi bastoncini d'incenso" si trova a Lazarus Island; i granchi violinisti che ho visto erano a Lazarus Island; in una delle due volte in cui sono stato costretto a ritornare sui miei passi perche' il sentiero terminava, ero a Lazarus Island.

Una nuova visita a queste tre isole s'impone, magari in una giornata piu' asciutta. Oggi, com'e' ovvio, sarebbe una giornata perfetta: sul centro di Singapore non e' caduta una goccia di pioggia.

Tags: chiese e templi, foto, isole di Singapore, Singapore, templi di Singapore

Un pupazzo di neve a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/12/2008 alle 10:53 | 0 commenti  | Permalink
Pupazzo di finta neve a Suntec City, Singapore
Con oltre trenta gradi tutti i giorni dell'anno (anche se statistiche ottimistiche parlano invece di una media di 27° annui), Singapore non offre molte possibilita' agli amanti dei pupazzi di neve. Le strade sono pero' piene di pupazzi di polistirolo, come questo fotografato a Suntec City.

Tags: foto, meteo, Singapore

Cucina italiana e persiana insieme

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/12/2008 alle 14:27 | 0 commenti  | Permalink
Un ristorante italiano e persiano a Singapore
Un paio di anni fa ebbi una discussione con una conoscente italiana, a Londra. Lei voleva andare in "un ristorante cino-giapponese, come quelli che ci sono a Milano", ma eravamo a Londra, dove la scelta in fatto di ristoranti cinesi e ristoranti giapponesi e' piu' ampia, e dove i due tipi di cucina non vengono mescolati spesso nello stesso ristorante. Le spiegai che potevamo mangiare in un ristorante giapponese o in un ristorante cinese. Lei insisteva, e diceva che a Milano ci sono anche i ristoranti cino-nippo-vietnamiti. Le spiegai che un ristorante del genere, per chi conosce le differenze tra quei tre tipi di cucina, avrebbe lo stesso valore di un ristorante italo-franco-greco: sono cucine differenti.

Non sono quindi stato sorpreso di trovare un ristorante italiano e persiano a Singapore. La comunita' italiana a Singapore e' piuttosto esigua, meno di un migliaio di persone, e meno rilevante di comunita' piu' piccole come quella armena e quella ebraica, un ristorante che proponga due tipi di cucine potra' attirare piu' clienti. Non molti clienti italiani o persiani (iraniani), immagino, ma gli altri si', gli stessi che mangerebbero in un ristorante cino-nippo-vietnamita...

Tags: foto, italianità, mangiare, ristoranti, Singapore

La chiesa armena di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/12/2008 alle 14:03 | 0 commenti  | Permalink
LA chiesa armena di San Gregorio l'Illuminatore, a Singapore
La chiesa armena di Hll Street e' la chiesa cristiana piu' antica di Singapore. Costruita nel 1835, e' dedicata a San Gregorio l'Illuminatore; fu progettata da George Drumgoole Coleman. La costruzione fu finanziata dalla comunita' armena di Singapore, dalle comunita' armene di Giava e d'India, e da mercanti di Singapore, sia europei che cinesi.

Singapore e' piccola, c'e' da stupirsi nel vedere che ospitava una "comunita' armena" nel 1835. Secondo Wikipedia, quella comunita' era composta da sole sedici persone, che devono aver donato una bella cifra.

L'ingresso nella chiesa e' libero. Nel giardino alle spalle della chiesa si trovano le stazioni della Via Crucis.

Tags: chiese e templi, foto, Singapore, storia, templi di Singapore

Gatti a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/12/2008 alle 15:15 | 0 commenti  | Permalink
Gatti a Singapore
- Come, gatti a Singapore? Ce n'e' solo uno, di gatto, nella fotografia!
- Beh, non potevo mica usare un titolo come "un gatto a Singapore", no? Qualcuno avrebbe pensato che a Singapore ci sia un solo gatto.
- E quanti gatti ci sono, invece, a Singapore? Hai fatto un censimento?
- Parecchi, forse ci sono piu' gatti che cani. Qui davanti alla stazione EW9 della metropolitana, in Aljunied Road, ce ne sono sempre dozzine.
- Io ne vedo uno solo, di gatto, nella foto.
- Si vede che gli altri erano a messa.
- Cos'e' quella chiesa sullo sfondo?
- La Chiesa Cinese Metodista di Geylang
- Una setta, eh? Chi e' 'sto Geylang?
- Il quartiere in cui si trova la chiesa.
- Ah. E com'e' questo quartiere Geylang?
- Vario, molto differente dal centro di Singapore, che sembra Zurigo, solo piu' pulita. A Geylang ci sono chiese, stazioni della metro (MRT), mercati di frutta all'aperto con tanti, tremendi durian, e poi c'e' un quartiere a luci rosse.
- E i gatti stanno li' per le luci rosse, per il durian o per le chiese?
- E io che ne so, chiediglielo.

Tags: animali, chiese e templi, foto, Singapore, templi di Singapore

Tempio indu' di Sri Krishnan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/12/2008 alle 14:41 | 0 commenti  | Permalink
Tempio indu' di Sri Krishnan a Singapore
Il tempio indu' di Sri Krishnan, in Waterloo Street all'angolo con Bencoolen Link, confina con un tempio buddista e credo ci sia anche una sinagoga nei dintorni. Convivenza tra religioni, non capita dappertutto.

Tags: chiese e templi, foto, Singapore, templi di Singapore

Altre scale a chiocciola a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/11/2008 alle 06:13 | 0 commenti  | Permalink
Altre scale a chiocciola a Singapore
Scale a chiocciola multicolori in una stradina di Bugis Village dietro Waterloo Street, a Singapore.

Tags: edifici, foto, scale, Singapore

Scale a chiocciola

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/11/2008 alle 07:05 | 0 commenti  | Permalink

Singapore e' piena di case con scalinate a chiocciola come questa, spesso dipinte in colori brillanti. Non solo a Bugis Village, come questa.

Tags: edifici, foto, scale, Singapore

Un motociclista sordomuto a Singapore: Vladimir Yarets

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/11/2008 alle 05:55 | 0 commenti  | Permalink
Vladimir Yarets, motociclista sordomuto giramondo
C'era un motociclista con una grossa enduro carica di bagagli, ieri, nell'isola pedonale tra Bugis Station e Sim Lim Square. Il motociclista indicava ai tanti curiosi presenti la moto, una mappa, le fotografie del suo viaggio, e lo faceva silenziosamente ma con un gran sorriso. Il suo nome e' Vladimir Yarets.

Sordo-muto, motociclista, bielorusso, nato nel 1941, nel 2000 Vladimir lascio' Minsk in sella ad una Java 350 con l'obiettivo di diventare il primo motociclista sordomuto ad aver attraversato tutti i continenti. Nel corso del suo viaggio s'e' rotto parecchie ossa in un incidente stradale a Peoria, negli USA, ha cambiato moto (ora guida una BMW 650), e ha sorriso a tante persone. Se lo incontrate in giro per l'Italia (che non ha ancora visitato) o altrove, aiutatelo a proseguire il suo viaggio.

Tags: foto, moto, Russia, Singapore

C'era una volta il circuito di Formula 1 di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/11/2008 alle 15:11 | 0 commenti  | Permalink
Circuito di Formula 1 di Singapore, traguardo, due mesi dopo la gara
Circuiti cittadini. Un giorno ci sono, il giorno dopo sono spariti. Per chi vive a Montecarlo, Francorchamps, Adelaide e nelle altre localita' in cui la Formula 1 corre su circuiti cittadini, questa e' la realta' di ogni anno, e dal 2008 e' cosi' anche per Singapore: dopo mesi di preparativi per una corsa che si svolge sulle stesse strade su cui normalmente passano auto private pullman, taxi e biciclette, il grande evento si esaurisce in un weekend o poco piu', e poi si spazza via tutto. La foto mostra l'area del traguardo e dei paddock ("box" per noi italiani) del circuito di Singapore, poco meno di due mesi dopo la gara.

Tags: Formula 1, foto, Singapore, sport

Qual'e' la chiesa?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/11/2008 alle 12:08 | 0 commenti  | Permalink
Una delle due e' una chiesa. Singapore, Tanjong Pagar Road
Singapore, Tanjong Pagar Road. La chiesa e' quella di sinistra, ma l'edificio a destra sembra piu' "chiesa" agli occhi di un turista.

Tags: chiese e templi, edifici, foto, Singapore, templi di Singapore

Singapore, Dragon Boat Race

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/11/2008 alle 15:28 | 0 commenti  | Permalink
Dragon Boat Race, barche lungo Clarke Quay, a Singapore
Quanto fiato avranno i singaporiani e i tanti stranieri che prendono parte alle varie competizioni per Dragon Boats che si svolgono a Singapore? Oggi ho perso il 3% del mio peso corporeo semplicemente pedalando verso il centro citta' di Singapore, dove si svolgeva una gara.


Tags: dragon boat, foto, Singapore, sport, tradizioni

Turin, Georgia: un villaggio adatto a film horror

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/11/2008 alle 03:45 | 0 commenti  | Permalink
Turin, Georgia, USA, simbolicamente gemellata con Torino, Italia
Quando mi trasferii in Georgia (quella negli USA, non lo Stato ex sovietico), due anni fa, notai su una mappa un piccolo villaggio chiamato Turin, nella contea di Coweta, a sud-ovest di Atlanta. Poco piu' di centocinquanta anime, secondo Wikipedia.

Vengo dalla Turin italiana, decisi di vedere la Turin americana. A Sandy Springs, sobborgo a nord di Atlanta, imbocchiamo la 285, la tangenziale di Atlanta. Arrivati a sud-ovest di Atlanta, lasciamo l'autostrada e, con strade sempre piu' piccole, arriviamo a Turin. Posto tetro, sembra uscito da The Gift o da Un tranquillo weekend di paura ("Deliverance", girato da queste parti). Un'officina, una bottega dove si riparano televisori, l'ufficio postale, una stazione di servizio e poco altro. Meno di un villaggio, ma molto religioso: tre chiese per 165 abitanti, la Torino italiana dovrebbe avere oltre diciassettemila luoghi di culto, per essere all'altezza della sua omonima statunitense.

Chiese a parte, non mi stupirei se ci fossero alti culti non ufficiali, a Turin in Georgia: in puro stile appalachiano le case hanno un'aria cupa e poco curata, sovrastate da alberi che le rendono umide; nelle tre visite in paese non ho mai visto nessuno in giro.

Qualcuno DEVE esserci, a Turin: qualcuno deve essersi accorto che c'e' qualcosa che sta accadendo in un'altra Turin (benche' i commentatori sportivi statunitensi, durante le Olimpiadi del 2006, parlassero sempre di "Torino" e mai di "Turin"), visto che, davanti ad una casa semi-diroccata con bandiera confederata e quella degli USA e fumo che esce dal camino c'e' un diorama con tante Barbie nude, piu' altri pupazzi vari, che rappresenta i Giochi Olimpici Invernali: sovrastato da un lenzuolo con scritto "Turin 2006", mostra le Barbie (anni '70/'80, direi) impegnate in attivita' olimpiche.

A dire il vero, sul lato sinistro del diorama c'e' Venom (il gemello stronzo di Spiderman), che sta molestando una Barbie da dietro. O forse la sta tenendo per evitare che cada e si faccia male, potremo dirlo con certezza solo dopo aver visto la moviola, i TIR - formato americano - che passavano sulla strada sconsigliavano indagini piu' approfondite, e il fatto che non ci fosse un redneck con una doppietta, sulla sedia a dondolo, sotto il portico della casa, mi faceva pensare che il redneck fosse andato dentro a caricare la doppietta.

Creepy.

Tags: Atlanta, da paura, foto, Georgia, Torino

Miti americani: la strada

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/11/2008 alle 19:45 | 0 commenti  | Permalink
Camion sulla Interstate 40
Oklahoma, USA. Camion sulla Interstate 40, proveniente dal Texas. Noi siamo partiti da West Memphis, Arkansas, la I-40 segue un percorso parallelo alla storica Route 66, ma ogni strada, se evita i centri urbani, risulta simile a qualsiasi altra strada, quindi noiosa. Sulla I-40 sono i camion, il sole, i generatori eolici, ad attirare l'attenzione, ed eccoli qui, tutti insieme in una foto. Alla radio, i Dallas Cowboys stanno giocando con i Washington Redskins (*), e noi stiamo per entrare in Texas.

Mi piace questa frase attribuita al giornalista Charles Kuralt:
Thanks to the interstate highway system, it is now possible to travel from coast to coast without seeing anything.

(Grazie alla rete autostradale, e' ora possibile viaggiare da costa a costa senza vedere niente
Esattamente quel che penso, ma se uno deve percorrere cinquemilacinquecento chilometri e rotti in nove giorni, e' necessario scendere a compromessi e accettare che le autostrade sono il modo piu' rapido per arrivare a destinazione in auto.



(*): la foto e' stata scattata un anno fa durante un viaggio da Atlanta alla Monument Valley; Cowboys e Redskins, per coincidenza, s'incontreranno tra poche ore.

Tags: energie alternative, foto, Stati Uniti, strade

Gesu', mi dai il cambio al volante?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/11/2008 alle 17:30 | 0 commenti  | Permalink
Cartellone visto in Oklahoma
Foto scattata sulla Interestate 40, negli Stati Uniti, in Oklahoma.
Ehhh, 'sti americani mettono Gesu' dappertutto ... sono dei fanatici religiosi ... persino sui dollari c'hanno scritto "In God we Trust"... tutti casa e chiesa, e poi invadono altre nazioni quando la benzina gli costa piu' di tre dollari al gallone.
E gia', perche' noi italiani, col santino / Gesu' / madonna sul cruscotto per proteggerci, e ogni volta che quello davanti a noi si ferma ad un rosso di periferia dove non passa mai un cane iniziamo a strombazzare e imprecare, noi non siamo ipocriti.

Tags: foto, religione, Stati Uniti, stereotipi, strade

Guidate con prudenza e ... attenti ai sorpassi!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/11/2008 alle 14:58 | 0 commenti  | Permalink
TIR contromano? No, rimorchiato
Interstate 40, in Oklahoma. La foto puo' ingannare: il camion con la scritta SWIFT non stava venendoci incontro....

Tags: foto, Stati Uniti, strade

Fiera informatica e involtini di riso?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/11/2008 alle 08:10 | 0 commenti  | Permalink
Involtini di riso
Suntec Tower Conference Centre, Singapore. Fiera del gadget dal nome curioso, Food Safari & Home Electronics Fair 08. Entro nella grande sala dove si svolge la fiera, mi butto sullo stand Nikon per provare la D90, cerco poi gli stand Epson e Sigma per provare le loro macchine digitali a telemetro (Sigma DP1 e Epson R-D1) ma chiedendo in giro scopro che queste due macchine non sono commercializzate a Singapore. Continuando il giro della fiera, vedo che la maggior parte degli stand e delle aree espositive sono dedicati al cibo e non all'elettronica di consumo. Come sara' venuto in mente a qualcuno di combinare i due temi non lo so, ma Singapore e' probabilmente uno dei posti piu' adatti del pianeta, per una fiera cosi', visto l'amore locale per il cibo e per i gadget elettronici. A parte Taiwan dove, finito il pranzo, la domenica, si sale in auto per andare verso un buon ristorante fuori citta' dove fare merenda, e mentre si va verso quel ristorante, ci si ferma in almeno un paio di chioschi lungo la strada per mangiare qualcosa.

La foto mostra degli involtini di riso in foglie di bambu', chiamato "sticky rice".

Tags: foto, mangiare, Singapore

National Museum di Singapore, interno cupola

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/11/2008 alle 16:07 | 0 commenti  | Permalink
Cupola del Museo Nazionale di Singapore
Sito del museo: www.nationalmuseum.sg. L'ingresso al museo e' libero tutti i giorni dopo le sei di sera, peccato che la History Gallery del museo chiuda alle 18. Dovro' tirare fuori i dieci dollari del biglietto, prima o poi.

Tags: edifici, foto, musei, Singapore

Fiocchi in Orchard Road

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/11/2008 alle 08:13 | 0 commenti  | Permalink
Fiocco azzurro in Orchard Road, Singapore
Camminando in Orchard Road, venerdi' sera, ho visto vari fiocchi azzurri. Enormi. Ciascuno lontano dagli altri, uno orizzontale sul marciapiede, un altro appoggiato ad un lampione. Abbandonati non erano, questa e' Singapore (la Svizzera d'Asia, solo un po' piu' sicura), e se erano dove erano, e' perche' qualcuno ha deciso che dovevano essere piazzati li'. O forse quei fiocchi azzurri sono per la nascita di un pupo importante.



Tags: foto, notte, Singapore

Visite notturne: un geco in casa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/11/2008 alle 06:59 | 0 commenti  | Permalink
Il geco sul muro dell'appartamento
Il geco non e' un animale raro. Alcuni lo tengono in casa come animale da compagnia. Ma quello della foto si e' auto-invitato nel mio appartamento e, nascosto dietro al cassone dell'aria condizionata, canta. Di notte. Credevo gli anfibi fossero animali silenziosi, invece no. Cantano quasi di continuo.
La sua canzone fa "Non-sperare-di-addormentarti-quando-mi-cerchi-smetto-ma-appena-provi-a-dormire-ricominciooooo".

In tv stanno trasmettendo "The Curse of the Komodo" (La maledizione del Varano di Komodo), un filmaccio di serie B. Speriamo 'sto geco non cresca come il suo lontano parente...

Tags: animali, foto, Singapore

Singapore Art Museum: arte e cena, tutto gratis

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/11/2008 alle 17:45 | 0 commenti  | Permalink
I giardini del Singapore Art Museum
Venerdi' sera, fine della settimana lavorativa. Sono a Singapore ed esco molto raramente, ma di fronte a certe tentazioni e' impossibile resistere: l'ingresso al Singapore Art Museum (SAM) e' gratuito, il venerdi' dalle 18 alle 21. "Gratuito": una parola che, per i viaggiatori dal braccino corto ha un suono eccitante quanto "Sono Angelina Jolie e ti voglio qui, ora!". Prendo l'autobus 36, scendo troppo presto, prendo il 124, scendo troppo tardi, i 32 gradi (38 percepiti, considerando l'umidita') si fanno sentire e suppongo abbiano bloccato il 99% dei miei gia' non numerosi neuroni), risalgo sul 124, scendo in Orchard Road, la strada principale dello shopping a Singapore. Cammina cammina, arrivo al Singapore Art Museum verso le sette e venti di sera, un'ora e mezzo dopo aver lasciato l'ufficio. Sei isolati dall'ufficio in cui lavoro, ma avevo deciso di arrivarci senza sudare ...

Entro al SAM, tanta gente in abiti eleganti da vernissage, altri con abbigliamento estroso (al confronto, il Prince di "Purple Rain" vestiva sobriamente) che sembrano gridare "trasudo arte da tutti i pori!", e anche un tipo che sembra capitato li' per caso, vestito come me. Ah, e' uno specchio, quello ... Visito la mostra sull'arte coreana, "Transcendence: Modernity and Beyond in Korean Art"; visito le varie gallerie del museo; mi accodo ad un gruppo di visitatori che sta ascoltando Ong Kim Seng, un pittore nativo di Singapore, cui il museo dedica la mostra "Heartlands: Home and Nation in the Art of Ong Kim Seng". I suoi acquarelli mostrano una Singapore che non esiste piu', a volte sovrapposta a quella attuale, e Mr. Ong offre un resoconto vivido delle sue esperienze ("Queste prime tele sono piccole perche' quelle grandi costavano troppo, negli anni settanta", "Mia madre usava i miei dipinti per bloccare le infiltrazioni d'acqua dal soffitto ..."). Artista e artigiano, dov'e' la soglia tra l'uno e l'altro, rifletto. Un ruggito mi distoglie dai miei pensieri: il mio stomaco reclama. Ritorno al pianterreno, e noto alcuni tavoli imbanditi, nei giardini del museo; gente mangia, camerieri girano con bicchieri sui vassoi. Sara' un buffet per ospiti selezionati? Mi seleziono da solo e, forchetta e piattino alla mano, mi servo una portata di simil-ravioli che in realta' sono alimenti venuti da un altro pianeta, piccanti quanto l'idea platonica della peperoncinita'! Eppure Tiziano Terzani aveva scritto che i cinesi non mangiano piccante ... si sara' sbagliato. Sazio, passo al tavolo del vino e mi viene servito un rosso decente. Scatto foto alle fontane in giardino, con stomaco e senso artistico soddisfatti.

Quindi, se amate l'arte, gradite spendere poco e siete a Singapore, segnatevi sull'agenda: venerdi' dalle sei alle nove di sera, arte e cena gratis al Singapore Art Museum.

Tags: foto, mangiare, musei, Singapore

Bauletto di marca o fatto in casa?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/11/2008 alle 07:10 | 0 commenti  | Permalink
Una bicicletta con bauletto fatto in casa, l'altro col bauletto fighetto
Biciclette parcheggiate vicino all'Esplanade Theatre, Singapore, estate 2008. Trattasi di uno scatolone di polistirolo fissato (bene) con due cinghie. Capiente e forse persino a tenuta stagna, lo consiglierei a tutti, soprattutto a chi privilegia il vivere low cost rispetto al consumismo.

Tags: bici, fai da te, foto, Singapore, vivere low cost

Isola di Pulau Ubin, il granchio violinista

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/11/2008 alle 18:45 | 0 commenti  | Permalink
Cinque esemplari di granchio violinista
Il Fiddler Crab, o granchio violinista (o granchio Uca Uca) e' visibile sul bagnasciuga dell'isola di Pulau Ubin, a nord di Singapore, in grandi quantita'. Il maschio e' facilmente riconoscibile dalle dimensioni spropositate di una delle sue due chele, usata per combattimenti rituali con altri maschi e per rendersi piu' visibile alle femmine della specie. Praticamente come l'abbonamento ad una palestra per noi umani...

Come lunedi' scorso, anche oggi sono andato a Pulau Ubin nel pomeriggio. A differenza della volta scorsa, questa volta sull'isola ho affittato una bicicletta con la quale ho rapidamente raggiunto Chek Jawa, una zona umida nella quale, con la bassa marea, e' possibile vedere stelle marine, anemoni, cavallucci di mare, spugne... la bassa marea e' visibile verso le sette e mezzo di mattina e alle sette e mezzo di sera, visitando Chek Jawa in altri orari si riesce comunque a vedere altri animali, come i granchi violinisti, appunto.

Tags: animali, foto, isole di Singapore, mare, Singapore

Il vero prezzo della fotografia digitale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/10/2008 alle 06:42 | 2 commenti  | Permalink
Coppia in vacanza in una splendida isola greca. Mattinata trascorsa in un villagio di pescatori a scattare foto, assaggiare cibo e fare piccoli acquisti. Pomeriggio in spiaggia, lei prende il sole e nuota, lui nuota per cinque minuti, poi torna a riva a prendere la sua reflex digitale. Cammina nell'acqua fino ad uno scoglio, si arrampica per qualche metro - giusto per evitare ondate sulla sua costosa macchina fotografica - e inizia a fotografare le montagne dietro alla spiaggia, le barche dei pescatori al largo, i granchi, le lattine di bibite sul fondo. Lei saluta dalla spiaggia. Lui ricambia con una mano, con l'altra le scatta una decina di foto. Lei entra in acqua e nuota verso lo scoglio, lui fa fuori l'equivalente di due rullini per documentare quegli epici trenta metri di bracciate. Quando lei gli propone di nuotare insieme, lui risponde con il classico "Cinque minuti, dammi solo cinque minuti e ti raggiungo". Lei si allontana. Dopo un quarto d'ora, lui nota la cupola blu di una tipica chiesetta locale che sbuca da un promontorio non lontano. Scatta una decina di foto alla chiesa, poi entra in acqua e si dirige verso il promontorio. Lei alza la testa dal libro di Vargas Llosa che sta leggendo, lo vede camminare nell'acqua con la reflex sopra la testa, e si rimette a leggere. Dopo tre quarti d'ora lui ritorna con un sorriso stampato in faccia e la nuca arrossata dal sole.

Lui prende una bottiglia dalla loro borsa e riempie i loro bicchieri d'acqua ancora fresca. Beve. L'ora del tramonto si avvicina, e sull'isola c'e' un villaggio da cui si vede il sole tramontare in mare, vicino ad altre isole. Lui e lei rimettono le loro cose in due borsoni e si incamminano verso il parcheggio. Lo scooter affittato per la settimana li aspetta, c'e' tempo a sufficienza per raggiungere quel villaggio e trovare l'angolo migliore per fare qualche foto al tramonto.

Qualche ora piu' tardi, dopo alcune centinaia di foto nel villaggio, il rientro in albergo, la doccia e una cena, lui scarica le fotografie della giornata sul computer portatile. Che fortuna aver comprato una scheda da quattro giga, con una da due non avrei avuto spazio a sufficienza, dice. Guarda, le dice, queste te le ho scattate mentre ti allacciavi il casco questa mattina, salendo sullo scooter. Che bella la chiesetta, vero? Lei gli dice che lo aspettera' al bar vicino alla piscina.
Due ore dopo, lei e' al terzo daiquiri, e
...

Tags: antropologia spicciola, compagni di viaggio, foto, fotografia, viaggiare leggeri

Case dai colori sgargianti a Chinatown, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/10/2008 alle 16:22 | 0 commenti  | Permalink
Chinatown, Singapore
Fotografia scattata vicino a China Square.

Tags: edifici, foto, Singapore

Un pomeriggio a Pulau Ubin

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/10/2008 alle 06:33 | 0 commenti  | Permalink
I battelli (bumboats) che portano a Pulau Ubin
Sono a casa, lunedi' di festa. Gli indu' celebrano Deepavali, il ritorno della luce. Io celebro ... il fatto che sono a casa dal lavoro, forse. Per una di quelle combinazioni cui dovrei ormai essermi abituato, non c'e' football americano in tv: c'e' tutti i lunedi' mattina, in diretta (si tratta dell'incontro della domenica sera), oggi niente. Leggo un capitolo di "Galactic Pot Healer", di Philip K.Dick. Giornata sonnolenta, col cielo che minaccia pioggia. Potrei andare in palestra e sprecare la giornata completamente, anche se le mie spalle e la mia schiena mi ringrazierebbero. No, grazie. Penso a Pulau Ubin, un'isola di dieci chilometri quadrati, a nord-est di Singapore, che mi avevano raccomandato i colleghi, tempo fa. Controllo su GoogleMaps: diciotto chilometri da qui, in bici. Il cielo continua con le sue minacce, e inizio a pensare che, forse, non tutte le escursioni devono includere l'infradiciarmi di pioggia e sudore. Il sito della SBS Transit, azienda di trasporti, dice che prendendo due autobus, il 158 e poi il 2, arrivero' a Changi Village, da dove potro' poi prendere un traghetto per Pulau Ubin. Un'ora e venti di viaggio, due dollari di autobus piu' due e mezzo di traghetto, il tutto moltiplicato per due, si puo' fare. Dieci minuti buoni di dubbi sull'obiettivo da prendere, poi metto nello zaino il 10-20mm e il 500mm; non riusciro' a fare molte foto normali, ma magari una immagine speciale saltera' fuori.

Scendo dal 158 ad una fermata di Sims Avenue. I cartelli che elencano il numero degli autobus che si fermano a ciascuna fermata e' grande ma, essendo piazzato dopo la pensilina, risulta spesso difficile da leggere, se non quando l'autobus riparte; quello di questa fermata era piu' visibile della media. Durian City, potrebbero ribattezzare questa zona di Singapore: ci sono molti negozi e banchi, lungo la strada, che espongono centinaia di esemplari di durian, un frutto che conosco solo per il fetore che emana; il sapore dicono sia squisito, ma l'odore non invita. Dopo qualche minuto arriva il 2 e salva le mie narici. E' un bus a due piani, mi catapulto al piano di sopra, ma i quattro sedili vicino al parabrezza sono occupati. Pazienza, non scattero' foto, almeno ho un libro da leggere. Sedendomi, batto la fronte sul soffitto, che e' piu' basso di quanto la mia memoria ricordi. Inizia a piovere. Considerato che non fa caldo, sono su un mezzo pubblico, ho un libro da leggere e ora pure piove, mi chiedo se questa non sia Torino. La pioggia si fa intensa. Quando raggiunge il suo capolina a Changi Village, l'autobus si svuota in un momento, e portici e mercati coperti, presenti ovunque a Singapore, sono benvenuti. Evito una seconda capocciata contro il soffitto e inizio ad esplorare l'area: palazzi come in tutto il resto di Singapore, ristoranti e chioschi alimentari ovunque, il solito 7-11, e un buon numero di negozi d'articoli per la pesca.

Trovo l'imbarco dei traghetti. Il "traghetto" e' una bumboat, un piccolo battello capace di ospitare dodici passeggeri e due membri d'equipaggio. Le procedure d'imbarco non danno l'idea di essere molto formalizzate: i conduttori dei traghetti cercano semplicemente dodici persone in partenza, le chiamano, e poi si fanno dare due dollari e mezzo a testa. Partiamo, il mare e' lievemente mosso, non mosso abbastanza da causarmi problemi di stomaco. Due immagini sacre cattoliche (col Sacro Cuore) sono di fianco al conduttore. In dieci minuti sbarchiamo a Pulau Ubin.

"Pulau" significa isola in indonesiano e in malese; "ubin" significa granito, e Pulau Ubin era la fonte principale di granito per tutta Singapore, in passato. Ora l'economia locale si affida soprattutto al turismo. Pulau Ubin e' coperta da foreste, e vi si trovano alcuni dei pochi kampong (villaggi) tradizionali rimasti a Singapore. Ci sono progetti per la costruzione di case popolari sull'isola, a me pare un suicidio economico, ancor prima che ecologico: ci sono tante aree, sull'isola principale di Singapore, che sarebero adatte alla costruzione di nuove aree residenziali.

Il primo impatto con i famosi "kampung" dell'isola non e' entusiasmante: il villaggio e' composto da baracche in legno e metallo ondulato, uno stile che ricorda le baracche degli orticelli abusivi lungo le strade italiane. Bevande fredde in vendita (la pioggia si e' ridotta a poche goccie, la temperatura e' salita e l'umidita' si fa sentire), tanti ristoranti a gestione familiare specializzati in pesce, vari noleggiatori di biciclette. Rinuncio a fare acquisti di qualsiasi tipo, e a noleggiare una bici, in modo da essere piu' libero di andare ovunque, anche fuori dalle strade dell'isola. Ci sono molti turisti, compresa una comitiva italiana composta da tre-quattro madri con i loro figli, tutti in bici. Esco dal villaggio, in un paio di minuti non si ved...

Tags: foto, isole, isole di Singapore, Singapore, Wanderlust

Festa di Deepavali a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/10/2008 alle 11:14 | 0 commenti  | Permalink
Oggi, domenica 26 ottobre, e' la vigilia della festivita' indu' di Deepavali, il ritorno della luce; domani e' festa a Singapore, per questo motivo.
Strade di Little India, Singapore, alla vigilia di Deepavali


Secondo la tradizione, un demone terrorizzava la gente che, per non attirarlo, viveva nel buio. Visnu' arrivo' e sconfisse il demone, e la gente festeggio' con luci e fuochi artificiali. Cosi' me l'ha venduta il tassista indiano che mi riportava a casa da Chinatown, mentre mi raccontava di come, per quieto vivere, nei cinque anni che ha passato in Texas ha finto che glie ne fregasse qualcosa del football americano, e nei tre passati in Canada s'e' dimostrato interessato all'hockey di cui non gli importava niente, e di come pur essendo indiano non sopporti il cricket e le partite che durano giorni. Tipo simpatico. Tifa Manchester United, come la maggior parte delle persone che vivono a Singapore. Fara' finta?

Oggi l'Italia e' ritornata all'ora solare, mentre Singapore - che non usa l'ora legale - non ha effettuato cambiamenti. La differenza Singapore-Italia e' quindi passata da sei a sette ore.

Tags: feste, foto, India, religione, Singapore

Fatima arriva a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/10/2008 alle 15:39 | 0 commenti  | Permalink
Cartello per processione della Madonna di Fatima
Il tredici di ogni mese, alle sei del pomeriggio oppure dopo la messa delle sei e quindici, e dopo le cinque del pomeriggio se il tredici cade di domenica.

Chiesa cattolica di San Giuseppe, St. Joseph's Church, 143 Victoria Street, Singapore.

Tags: foto, religione, Singapore

Riti funebri a Singapore, seconda parte: anche con l'auto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/10/2008 alle 06:30 | 0 commenti  | Permalink
Meglio preparare una Mercedes per il defunto
Altra immagine ripresa nel Yuan Ming Si Temple, a Singapore, durante la preparazione per un rito religioso. Davanti all'altare, illuminato in modo gioioso, si trovano le foto di nove defunti, disposte su sedie, di fronte ad una tavola imbandita di cibo. In primo piano nella foto si vede un modello d'auto preparato per la cerimonia. Secondo la tradizione, anche il cellulare preferito, la maglietta della squadra di calcio del cuore ed, in generale, gli oggetti cari al defunto, vengono preparati per queste cerimonie.

Tags: foto, religione, Singapore, templi di Singapore

Riti funebri a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/10/2008 alle 16:47 | 0 commenti  | Permalink
Riti funebri a Singapore
Immagine ripresa nel Yuan Ming Si Temple, lungo Upper East Coast Road. Preparazione per un rito funebre, sono visibili le foto degli scomparsi. L'altare luminoso era nel cortile davanti al tempio, sotto un capannone di tela.

Tags: foto, religione, Singapore, templi di Singapore

New Orleans e' infestata da Vespe

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/10/2008 alle 17:10 | 0 commenti  | Permalink
Poliziotto in Vespa a New Orleans
Ho visto due poliziotti su Harley Davidson, a New Orleans, e decine di poliziotti in Vespa. Il motivo per puo' essere la differenza di prezzo (quante Vespa si possono comperare col prezzo di una Harley?), ma la Vespa sembra in generale piu' adatta ai compiti della polizia nella capitale della Louisiana: pattuglia lenta per vedere tutto e farsi vedere da tutti, sia da quelli che si sentono rassicurati nel vedere una divisa, che da quelli che di divise non vorrebbero proprio vederne perche' occupati in attivita' oltre i limiti del lecito.

Poliziotti a parte, di Vespa ce ne sono tante, in centro a New Orleans, compresi alcuni esemplari con marchi differenti, come le Bajaj Chetak costruite in India. Beh, uno dei frutti dell'ingegno (e degli ingegneri) nazionali continua ad avere successo nel mondo, per fortuna!

Tags: foto, italianità, marchi, moto, Stati Uniti

La quieta Chartres Street di New Orleans

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/10/2008 alle 06:10 | 0 commenti  | Permalink
Chartres Street a New Orleans
A New Orleans la maggior parte dei turisti frequentano Canal Street e i suoi negozi di articoli fotografici (da evitare) e soprattutto Bourbon Street, piena di locali e negozi caratteristici, gente che guarda e gente che si esibisce, poliziotti e ubriachi, predicatori e strip bars.

A poche decine di metri da Bourbon Street, Chartres Street e' altrettanto piena di carattere (meno urlato, magari) ed e' quasi deserta.

Tags: foto, Stati Uniti

Gatlinburg, Tennessee: il culto di Hazzard

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/10/2008 alle 07:34 | 0 commenti  | Permalink
Con il pessimo gusto imperante a Gatlinburg, in Tennessee, non stupisce trovare non una ma due copie del Generale Lee in citta'. L'auto usata dai famosi cugini Bo e Luke Duke nel telefilm Hazzard e' qui raffigurata vicino al Cooter's Place, il garage di Cooter, compare dei cugini Duke. Si tratta in realta' di un piccolo museo/negozio aperto da Ben Jones, l'attore che interpretava Cooter nel telefilm. Jones riusci' poi a diventare un membro del Congresso degli Stati Uniti in rappresentanza della Georgia.

Il Generale Lee a


Quasi un tocco di classe, un posto come Cooter's, in una cittadina come Gatlinburg... l'altra copia del Generale Lee e' nel museo Star Cars, nel centro di Gatlinburg, in compagnia della Batmobile, dell'auto dei Ghostbusters, della DeLorean di Ritorno al Futuro, e di altre vetture rese famose da cinema e televisione. Non male come museo, se andate in montagna per chiudervi in una serie di sale che contengono memorabilia non aventi alcuna attinenza con il luogo in cui vi trovate.

Tags: auto, foto, musei automobile, Stati Uniti, televisione

Gatlinburg, Tennessee: Las Vegas in montagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/10/2008 alle 11:12 | 0 commenti  | Permalink
Uno guida per ore da Atlanta verso nord, in direzione Gatlinburg, dove la dolce meta' ha prenotato una mountain cabin (l'equivalente statunitense di una baita, a volte piccola, a volte enorme). Si procede in direzione nord sulla Interstate 85, trafficata ma non troppo. Poi, dopo Clarkesville, sulla strada 441, la strada si restringe e inizia a salire, il traffico si fa piu' lento e pesante, la pioggia inizia a cadere. Siamo in Tennessee, nelle Great Smoky Mountains, sempre coperte da una coltre di umidita'.
Gatlinburg, Tennessee: un pugno nell'occhio

Poi arriviamo a Gatlinburg, e ... rimpiangiamo il traffico e le ore di guida: credevamo di arrivare in un paesino con meno di quattromila abitanti e a circa quattrocento metri di quota, circondato dalle montagne. Niente avrebbe potuto prepararci per quello che abbiamo trovato: la strada principale del paese, intasata di traffico, illuminata come fosse la strip di Las Vegas, circondata a destra e a sinistra da attrazioni per famiglie di che dimostrano come Bill Bryson avesse ragione, quando disse che Gatlinburg e' impegnata nello stabilire nuovi limiti in fatto di cattivo gusto. Ci sono infatti, a Gatlinburg:

- Uno spettacolo permanente di fantasmi
- Un museo di auto usate in film e programmi tv
- Il museo delle cere dei personaggi holliwoodiani
- La casa dei misteri di Gatlinburg
- Il mini golf di Davy Crockett
- Avventure coi fantasmi
- Labirinto degli specchi
- Il museo delle saliere
- Una "casa dei ragni giganti"
- Mini golf con caccia al tesoro
- Il "Cooters' Garage", per gli amanti del telefilm Hazzard

La lista potrebbe non sembrare abbastanza di cattivo gusto, ma tutte queste "attrazioni", con luci al neon e mostri che si sporgono sulla strada principale, portano ad un risultato che lascia con l'amaro in bocca: viene infatti da vomitare.

Ricordate che parliamo di un villaggio quasi di montagna, dal quale uno si potrebbe aspettare cibo genuino, musei che descrivano e illustrino la storia di queste montagne e delle persone (e animali) che le hanno abitate, punti di partenza per escursioni. Niente di tutto cio'. Gatlinburg ricorda quelle citta' che, nei disaster-movies americani, e' teatro di qualche selvaggia vendetta della Natura nei confronti dell'uomo, speculatore per natura: la citta' distrutta in Dante's Peak, per esempio.

Il consiglio della redazione: Gatlinburg? Evitatela!

Tags: destinazioni, foto, montagna, Stati Uniti

Auto storiche a LaFayette, Georgia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/10/2008 alle 07:05 | 0 commenti  | Permalink

Una bella domenica di sole. Un giro da Atlanta fino in Alabama. Si rientra in Georgia da nord-ovest, per poi scendere fino ad Atlanta. E passando dalla cittadina di LaFayette, in Georgia, difficile non fermarsi, quando si incontra un raduno / esposizione di auto storiche. Niente di contemporaneo alla Jamais Contente, ma nondimeno belle auto di qualche decennio fa. Restaurate magari non a regola d'arte, ma belle da vedere e probabilmente interessanti da fotografare.

Tags: auto, foto, Stati Uniti

Kayak a Kallang, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/10/2008 alle 17:47 | 0 commenti  | Permalink

Due kayak a secco tra Nicoll Highway e Republic Avenue, vicino al fiume Kallang. Sullo sfondo lo stadio coperto di Singapore, i riflettori dello stadio nazionale in fase di demolizione, e i condomini sulla Tanjong Rhu.

Tags: battelli, foto, Singapore

Col naso per aria a Singapore: Suntec City

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/10/2008 alle 18:44 | 0 commenti  | Permalink
Grattacieli di Singapore: Suntec City
Due del pomeriggio, caldo equatoriale a Singapore, siamo a Suntec City, che non e' una citta' ma poco ci manca: si tratta del piu' grande centro commerciale di Singapore (360 negozi, oltre 82.000 m2) ospitato da quattro torri alte 181 metri piu' una quinta piu' bassa, disposte come il palmo di una mano e secondo ai principi della geomanzia (feng shui); la Fountain of Wealth (la Fontana della Ricchezza), la fontana piu' grande del mondo, si trova al centro del "palmo"; il vicino Suntec City Convention Centre ha ospitato il primo meeting del World Trace Organisation (WTO) nel 1996.

Tags: edifici, foto, Singapore

Stadio coperto, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/10/2008 alle 06:44 | 0 commenti  | Permalink
Singapore, stadio indoor sul fiume Kallang
Tramonto, Singapore Indoor Stadium e fiume Kallang, a Singapore. Occhio ai ristoranti affacciati sul fiume, si mangia bene, ma il rapporto quantita'-prezzo non e' vantaggioso (si finisce sempre col dover ordinare ulteriori portate).

Da Wikipedia:
When Singapore attained independence in 1965, the Government called on the nation to build a rugged and robust society through sports participation. Sports was also seen as a way to bond people of different races.
Lo sport come strumento per la creazione di una societa' sana e multietnica. Proprio come in Italia

- Pierino, falcialo da dietro, senno' quello segna!
- Il calcio non e' sport per signorine. Qualcuno ha visto il mio cerchietto per i capelli?
- Ora mi butto a terra e invoco il calcio di rigore!
- Allarme razzismo, cinese pestato da sette ragazzi (italiani)

Tags: edifici, foto, Singapore, sport

Singapore di notte: fontana vicino a Capital Tower

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/10/2008 alle 04:53 | 0 commenti  | Permalink
SIngapore, fontana vicino a Capital Tower
La fontana della foto e' nell'area di Shenton Way / Tanjong Pagar, davanti alla Capital Tower, il quarto edificio piu' alto di Singapore, con i suoi 254 metri. Mica tanti, 254 metri ... certo, se fosse in Italia sarebbe il secondo edificio piu' alto, dietro ai 282 metri della antenna RAI di Caltanissetta; a Singapore, pero', ci sono i soldi per costruire edifici ben piu' alti, e la presenza delle Petronas Towers nella vicina Kuala Lumpur, del 101 a Taipei, delle tante torri in costruzione in India potrebbe essere considerata uno stimolo alla costruzione di un grattacielo ancora piu' alto. Non a Singapore: i grattacieli non possono essere, per legge, piu' alti di 280 metri, quota raggiunta da OUB Centre, il bel UOB Plaza One, in stile Art D?co e Republic Plaza.

Foto scattata dopo il tramonto, senza cavalletto, durante un giro in bici nella city dopo il tramonto. Con tutti i pedaggi, problemi di traffico e di parcheggio che ci sono a Singapore (e che sono comunque minori di quelli di Pechino, Taipei, Mumbai e delle altre maggiori citta' asiatiche), la bicicletta e' il modo piu' pratico per girare a Singapore e scattare fotografie, condizioni meteorologiche permettendo.

Tags: classifiche, edifici, foto, Singapore

Han Keen Eating House, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/10/2008 alle 07:01 | 0 commenti  | Permalink
Singapore: Han Keen Eating House
A Singapore la religione conta, ma mangiare bene conta ancora di piu'. Ecco la Han Keen Eating House, un tempio dedicato al culto della cucina.

Oggi e' Hari Raya Aidilfitri, festa nazionale a Singapore (come anche in Malesia e in altre Nazioni con alto numero di cittadini musulmani) per la fine del Ramadam.

Salaam Eid ul-Fitri/Selamat Hari Raya Aidilfitri a tutti i visitatori del sito di fede musulmana.

Tags: foto, Singapore

Singapore: quel che resta dopo il Gran Premio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/09/2008 alle 07:29 | 0 commenti  | Permalink
Lungo il percorso del GP di Formula 1 di Singapore
Il Gran Premio di Kuala Lumpur e quello di Shanghai hanno portato incrementi di turisti superiori al 500% nelle due citta' asiatiche, secondo un canale televisivo di Singapore. Durante il weekend del Primo Gran Premio di Singapore di Formula 1 sono stati registrati oltre 40.000 turisti in piu' rispetto allo stesso weekend in anni precedenti. Eppure, a breve termine, le vendite dei grandi centri commerciali di Singapore nella zona del GP hanno subito drastici cali di vendite a causa della chiusura al traffico della zona e della conseguente difficolta' per potenziali clienti nel raggiungere tali centri commerciali.

Tags: Formula 1, foto, Singapore

Prove del Gran Premio di Singapore di Formula 1: seguirle gratis

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/09/2008 alle 09:42 | 0 commenti  | Permalink
Immagini scattate durante le prove del GP di Singapore
Seguire una gara di velocita' per auto o per moto dal vivo e' qualcosa che merita d'essere fatto per l'atmosfera (velocita', rumore, squadre) e non per cifre e classifiche (chi ha fatto quale tempo, chi e' in testa). Guardare una gara in tv, nel salotto di casa, e' quindi una soluzione molto piu' confortevole e completa: telecomando/cuscini/bibita/cifre sullo schermo. Se invece decidete di seguire una gara dal vivo, e siete per esempio a Singapore, ci sono alcuni punti da cui e' possibile vedere il circuito stradale del Gran Premio notturno di Singapore di Formula 1 senza dover svuotare il portafoglio. La foto di questo post e' un collage di immagini scattate alla cieca durante le prove ufficiali del venerdi' dal ponte che collega i centri commerciali Millenia Walk e Marina Square (le foto con le vetture viste da dietro) e dall'area di fronte al Mandarin Hotel; l'area della curva 6, per capirci. Niente di eccezionale, ma sono state scattate, come detto, alla cieca, senza mai avere l'occhio al mirino, e senza avere la funzione live view, assente nella mia reflex digitale economica. La macchina e' stata alzata al di sopra dei pannelli piazzati per bloccare la vista; sempre meglio che tirare giu' detti pannelli, come hanno fatto molti spettatori ieri sera, durante le prove ufficiali...


Tags: Formula 1, foto, Singapore, sport, strade

Singapore, Gran Premio di Formula 1: ultimo giorno prima della gara

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/09/2008 alle 08:03 | 0 commenti  | Permalink
... e per fortuna, perche' non si riesce neppure a seguire "La ruota della fortuna" in tv, col rumore delle auto al di la' del fiume. E' come avere un alveare pieno di api furiose sul balcone, stesso rumore...
Uno dei punti piu' pittoreschi del percorso di Singapore. Riusciranno i piloti a non distrarsi?

E' stato impressionante, ieri pomeriggio verso le due, quando sono iniziate le prove non ufficiali del Gran Premio di Singapore di Formula 1. Abbiamo tutti sentito immediatamente la prima auto, e la seconda, e le altre, e siamo corsi alle finestre, in ufficio. Pur essendo al ventiquattresimo piano, quindi parecchio distanti in verticale dal tracciato della gara, si sentiva chiaramente quando le vetture passavano nella zona del paddock e delle curve 1,2 e 3, le piu' vicine alle Suntec Towers. Peccato per gli alberi che coprono quelle curve e hanno reso impossibile fare foto decenti. L'immagine che vedete mostra la City di Singapore (tra i principali centri finanziari asiatici), le gradinate su St. Andrew Road e gli edifici del vecchio municipio e della Corte Suprema.

Tags: Formula 1, foto, Singapore, sport

Gran Premio di Formula 1 di Singapore: St. Andrews Road

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/09/2008 alle 06:20 | 0 commenti  | Permalink
Rettilineo su St. Andrews Road, Singapore
St. Andrews Road, rettifilo tra le curve 9 e 10 del tracciato cittadino in cui si correra' il Gran Premio di Formula 1 a Singapore. Gara notturna, come ormai avrete sentito in tutte le salse. Sulla destra della foto si vedono il City Hall, ex municipio di Singapore (colonnato in primo piano) e la vecchia sede della Corte Suprema di Singapore; la nuova sede della corte suprema, alle spalle della vecchia e sormontata da un gigantesco disco non volante, non e' visibile nella foto, ma se avete visto anche solo una cartolina, di Singapore, sapete di cosa parliamo.

Poca gente in giro nell'area del GP, qualche ora fa, quando ho scattato questa ed altre foto, soprattutto expats, cittadini britannici che lavorano nella city a Singapore (i grattacieli sullo sfondo). Biglietti quasi esauriti o meno, ho l'impressione che questa gara interessi soprattutto, ai cittadini di Singapore, dal punto di vista economico: durante conversazioni sulla Formula 1 con colleghi e conoscenti locali, non ho sentito domande sulle auto, su spettacolo e rischi portati da bolidi che raggiungeranno i 280 km/ora su strade in cui di solito non superiamo i 60 km/ora (o i 20, nel mio caso, visto che giro in bici); la curiosita' sembra essere rivolta soprattutto al lato economico della Formula 1: come e quanti profitti genera, chi ne gode, quali sono i costi organizzativi di una gara. Una passione un po' diversa da quella della terra dei motori, l'Emilia Romagna...

Tags: Formula 1, foto, monumenti, Singapore, strade

Singapore di notte: area paddock del Gran Premio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/09/2008 alle 13:05 | 0 commenti  | Permalink
Singapore di notte: tre giorni al Gran Premio di Formula 1
La foto, scattata da Rhu Cross (e' una strada, non il fotografo...), mostra il Benjamin Sheares Bridge e l'area paddock del Gran Premio di Formula 1; sulla sinistra si vede anche il Singapore Flyer, la ruota panoramica piu' ampia del mondo. Confrontando questa foto con un'altra scattata quattro mesi fa, si nota come l'area dei paddock (che in italiano vengono anche chiamati "box") non esistesse ancora, al tempo della foto precedente. Il confronto tra le due immagini mostra anche quanto sia luminosa, ora, l'area fotografata, cosa indispensabile visto che il Gran Premio si svolgera' alle otto di sera, e le prove del sabato ancora piu' tardi, alle dieci di sera.

Il ponte dedicato a Benjamin Sheares (gia' teatro di una avventura in passato), secondo presidente di Singapore, sarebbe il punto ideale per osservare e fotografare il Gran Premio senza pagare il biglietto, cosa che gradirei parecchio. Di sicuro verra' chiuso...


Se siete a Singapore e decidete di seguire la gara di Formula 1 dal Singapore Flyer, sul sito ufficiale del Singapore Flyer vengono proposti due tipi di biglietti, da 29,50 SGD (dollari di Singapore, 1€=2,1 SGD) a 150 SGD per il "Champagne Flight", con champagne, fragole e cioccolato. Per accedere al Flyer, che e' all'interno dell'area del circuito, e' necessario avere anche il biglietto per assistere al Gran Premio.

Tags: Formula 1, foto, Singapore, sport, strade

Facce di bronzo con palla in mano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/09/2008 alle 09:38 | 0 commenti  | Permalink
Statue in finto bronzo sul lato su-est di Parkview Square
La foto mostra Parkview Square, uno dei posti piu' costosi a Singapore se volete affittare un ufficio. Si trova in North Bridge Road, e ... le statue visibili nell'immagine sembrano di bronzo, ma in realta' sono di modesto ed economico plexiglass.

Parkview Square e' un edificio in stile art Art Deco', completato nel 2002. Ci sono dodici statue come le tre raffigurate nell'immagine, e l'edificio e' ricco di ornamenti e dettagli degni d'essere fotografati. Altre foto in futuro, quindi...

Se siete a Singapore per il Gran Premio di Formula 1 (o per altri motivi), l'edificio e' vicino alla stazione Bugis della metropolitana, linea East-West (verde).

Se seguite la Formula 1, una notiziola: dopo giorni di bel tempo e caldo torrido e umido, stamattina ha piovuto intensamente per ore. Un monsoncino in ritardo. La pioggia, la chiusura al traffico del centro citta' per gli ultimi preparativi per il Gran Premio, e la sospensione del servizio di varie linee di autobus (sempre a causa della gara) hanno reso parecchio complicato andare in centro, perlomeno per chi ci lavora: ieri non c'era in giro NESSUNO, alle otto e venti, anziche' esserci il solito brulichio di persone che vanno in tutte le direzioni, di solito senza guardare. Sembrava Ferragosto in Italia.

"Facce di bronzo con palla in mano": titolo equivoco, ma e' stato impossibile resistere, con una foto cosi'.

Tags: edifici, foto, Singapore

Un edificio che meriterebbe piu' cure: il Mahatma Gandhi Memorial di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/09/2008 alle 11:08 | 0 commenti  | Permalink
Il Mahatma Gandhi Memorial: non un bello spettacolo
Ci sono capitato davanti per caso in una giornata di pioggia continua, e sono stato sorpreso nel vederlo: il Mahatma Gandhi Memorial, vicino a Serangoon Road, nella Little India di Singapore, e' un edificio piccolo e cadente. La comunita' indiana di Singapore e' grande e non povera, mi sarei aspettato qualcosa di meglio.

Tags: foto, Singapore

Chinatown, Singapore: templi, grattacieli e giardini sul tetto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/09/2008 alle 14:20 | 0 commenti  | Permalink

Stessa zona (Chinatown, Singapore) della foto precedente; questa immagine mostra qualcosa che non avevo visto finora, anche se a Londra pare sia comune: i roof gardens, cioe' giardini sul tetto di edifici. Qui a Singapore tali giardini tendono ad essere protetti, se fossero sul tetto l'esposizione al sole sarebbe probabilmente eccessiva, visto che Singapore e' in prossimita' dell'Equatore.

Ho menzionato Londra: qui c'e' l'immagine di Google Maps dei roof gardens di Kensington, che si estendono per 6000 m². Tutto il verde e le piante che si vedono nell'immagine non sono a livello delle strade circostanti: si trovano a trenta metri d'altezza, e sono a malapena visibili da Kensington High Street.

Pubblichero' altre foto dedicate ai giardini sul tetto di Singapore. Vedere piante e fiori non mi colpisce, ma trovare alberi cosi' lontano da quello che ho sempre considerato il loro habitat naturale, la terra al livello del terreno, continua a sorprendermi.

Tags: foto, giardini vicino al cielo, Londra e dintorni, religione, Singapore

Chinatown, Singapore: templi e grattacieli

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/09/2008 alle 09:41 | 0 commenti  | Permalink
Templi e grattacieli nella Chinatown di Singapore
Foto scattata a Chinatown, a Singapore.

Chinatown ... Singapore ... divertente, ripensare ad alcuni colleghi statunitensi che credevano Singapore fosse in Cina.

Beh, neanche noi italiani conosciamo perfettamente la geografia: varie volte, parlando di Taiwan in conversazioni, mi sono ritrovato con interlocutori (italiani) che rispondevano citando Bangkok, Phuket e Pattani ... conoscevano la Tailandia, ma non sapevano esistesse Taiwan.

Tags: foto, monumenti, religione, Singapore

Ghiaccio ad Atlanta

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/09/2008 alle 06:02 | 0 commenti  | Permalink
Stalattiti ad Atlanta. Palazzo adatto ad inseguimenti. Starsky e Hutch al lavoro?
Stalattiti su un palazzo vicino al centro di Atlanta, Georgia, USA. Al momento in cui la foto e' stata scattata, la temperatura era di circa 1°C; nel giro di un paio d'ore sali' a 17°C.

Foto scattata nel febbraio 2006. Niente ghiaccio ad Atlanta, oggi, a meno che lo cerchiate in un freezer: temperature tra i 15°C e il 26°C, oggi.

Tags: Atlanta, foto, meteo, Stati Uniti

Big Chief Diner in Alabama e grandi spazi negli USA

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/09/2008 alle 05:04 | 0 commenti  | Permalink
Insegna del Big Chief Diner a Gadsden, Alabama
Un giro in auto da Atlanta fino in Alabama, per provare una nuova macchina fotografica. Una bella giornata di sole. Il caldo del Sud degli Stati Uniti di fine estate, meno opprimente che nei mesi precedenti. Ecco una foto scattata davanti al Big Chief Diner, un drive-in vicino a Gadsden, in Alabama.
... non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi: vieni, andiamo, andiamo via.

Autogrill, Francesco Guccini


Il Big Chief serve tuttora pasti, e non ci abbiamo mangiato male. Pollo fritto e patatine, giusto per entrare appieno nell'Alabama lifestyle.

Negli USA, appena ci si allontana dai grandi centri urbani, soprattutto nel sud e all'ovest, si trovano tanti edifici come questo, lasciati andare in rovina, abitati e non, operanti e a volte abbandonati. Anche citta' allo stato fantasmatico.

Se qualcuno vi dice che ci sono troppi immigrati negli USA, consigliategli di uscire da New York, Los Angeles, Miami: lasciando le coste e andando verso il centro degli Stati Uniti (che, per la cronaca, e' Lebanon, in Kansas), gli spazi a disposizione diventano enormi. La densita' della popolazione in Italia e' di 192 persone per chilometro quadrato. Negli Stati Uniti e' di 33 persone/km². E' una bella differenza, ma non impressionante quanto i dati dei singoli stati degli USA.

Sei stati USA hanno una densita' superiore a quella italiana: Maryland, Connecticut, Massachusetts, Rhode Island, New Jersey e il District of Columbia (praticamente la citta' di Washington, che ha 3.700 abitanti/km²!). Nove stati degli USA (compresa l'Alaska con 2 persone/km²) hanno meno di dieci persone/km². L'Alabama ha una "folla" di 35 persone/km², superiore alla media USA, ma pur sempre meno di un quinto della media italiana.

Se lasciate le coste degli USA per andare nell'entroterra, fate il pieno: carburante, cibo, acqua, schede di memoria per la vostra macchina digitale... dimenticato niente?


Foto scattata nell'ottobre 2006.

Tags: edifici, esplorazione, foto, ristoranti, Stati Uniti

Patriottismo a Savannah

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/09/2008 alle 05:01 | 0 commenti  | Permalink
Savannah, la vecchia Stars and Stripes garrisce al vento
Savannah, citta' piena di storia per gli americani. Non tanto antica per noi europei, viziati dal fatto che ... beh, in effetti siamo viziati dal non aver raso al suolo tutti gli artefatti delle civilta' precedenti sostituendoli con i nostri, come e' invece successo negli USA. Dove comunque tali misfatti vennero compiuti da "americani" per modo di dire: lo sterminio dei nativi americani e' stato spesso compiuto da persone nate in Europa e trasferitesi poi negli USA.

Dicevamo ... qualche crepa nei muri, e un momento storico durante la guerra civile statunitense basta e avanza, negli USA, per considerare Savannah una citta' storica. Fondata nel 1733 da coloni inglesi, Savannah fu la prima capitale della Georgia, e importante centro portuale per il commercio del cotone. Durante la guerra civile USA, venne conquistata dal generale Sherman e offerta al presidente Lincoln come "regalo di Natale" nel 1864, al termine di una lunga marcia attraverso il Sud che rappresento' un'anteprima di quel che in seguito i soliti noiosi teorici europei avrebbero chiamato "guerra totale": Sherman e le sue truppe mangiarono quanto poterono e distrussero il resto, nei territori che attraversarono.

Piu' recentemente, Savannah e' diventata popolare anche all'estero grazie a film come "Il principe delle maree" e soprattutto "Mezzanotte nel giardino del bene e del male"; se pensiamo all'aumento di turisti portato a Torino dal comparire per pochi minuti in The Bourne Ultimatum nel 2007... io consiglierei alla giunta di Settimo Torinese di invitare attori e registi stranieri, famosi o meno, a girare film nella ridente citta' di lavandai, penne e acciaierie. Basta che a Setu venga girato un bel giallo, magari ambientato in quella terra di confine che e' la borgata di Mezzi Po.


Foto (di Savannah, non di Settimo) scattata nel 2006.

Tags: foto, Settimo Torinese, Stati Uniti, storia

Prepara la tavola, arriva il babbo con la cena!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/09/2008 alle 06:00 | 0 commenti  | Permalink
Pick-up in autostrada con cervo nel cassone - Georgia, USA
"Ecco il babbo che arriva a casa e ... che cos'ha nel cassone del pick-up? Un bel cervo da scuoiare, affettare e cucinare per cena."
"Mamma, mamma, i palchi li piazziamo poi in salotto? Sul muro sopra la tivu'?"
"No, questo non ha i palchi, e' piccolo."
"Vuoi dire che papa' ha ammazzato il bambino di un cervo?"
"O quello o McDonald's, scegli tu!"
"Posso affettarlo io, il cervo?"


Foto scattata nel sud della Georgia, negli USA, nel 2006.

Tags: animali, foto, mangiare, Stati Uniti

Garibaldi e' ovunque, anche a Charleston

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/09/2008 alle 08:22 | 0 commenti  | Permalink
Il Garibaldi Cafe di Charleston
Charleston, South Carolina, Stati Uniti d'America (*). Camminiamo in centro citta' nella famosa Market Street, e cosa troviamo? Un locale chiamato Garibaldi. Il Garibaldi Cafe', per essere precisi.

Forse dovremmo pubblicare tutte le foto dei vari pub e ristoranti "Garibaldi" visti in giro, a cominciare da quello di Staines, Surrey, Inghilterra...






*: Puo' sembrare da pistini, aggiungere "d'America" quando si parla di "Stati Uniti". Tutti sanno che ci sono solo gli Stati Uniti d'America, giusto? Sbagliato. Anche il Messico, nel suo nome ufficiale, contiene la dicitura "Stati Uniti", e anche il Brasile (fino al 1968), il Venezuela (fino al 1953) e l'Indonesia (fino al 1950) si chiamavano "Stati Uniti di", seguito da Brasile/Venezuela/Indonesia. Fonte: Wikipedia

Fotografia scattata nel 2006.

Tags: foto, mangiare, personaggi, Stati Uniti

South Bridge Road, Singapore: templi a profusione

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/09/2008 alle 17:54 | 0 commenti  | Permalink
Moschea di Masjid Jamae, tempio di Sri Mariamman
Di passaggio a Chinatown, a Singapore, sono capitato in South Bridge Road. L'estremita' sud di questa strada, in cui gli edifici moderni lasciano il posto a ... templi. A poche decine di metri tra loro si trovano la moschea di Masjid Jamae, il noto tempio hindu di Sri Mariamman e due templi buddisti. Ne riparleremo in futuro, per ora vi invito a visitare quest'area, se capitate a Singapore.

Tags: foto, monumenti, religione, Singapore

Il West Pier di Brighton: che nostalgia!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/09/2008 alle 07:05 | 0 commenti  | Permalink
Il West Pier poco tempo prima dell'incendio che lo distrusse
Il West Pier di Brighton venne costruito nel 1866. Nel 1975, durante la crisi economica che preparo' la strada alla Signora di Ferro (Margaret Thatcher, or course), il suo declino culmino' nella chiusura al pubblico; parte del ponte venne lasciato crollare per prevenire l'accesso, per motivi di sicurezza. Teenagers ... weekend al mare ... qualche tanica di birra di troppo ... si', non e' difficile capire che il West Pier rischiava di diventare un campo giochi per adolescenti storditi.

Una serie di incendi, probabilmente dolosi, e l'opera degli agenti atmosferici hanno contribuito a distruggere quasi completamente il West Pier. Per vedere com'e' ridotto oggi, consultate Wikipedia o cercate con Google.

Andare a Brighton per qualche ora, durante il weekend, come facevano tanti altri italiani di Londra, permetteva di mangiare pesce e di godersi la vista di edifici non comuni, come appunto lo West Pier, il Royal Pavilion e l'ancora in forma Brighton Pier.

Noi preferiamo ricordarlo cosi', il West Pier, in quest'immagine del gennaio 2003, che lo mostra malmesso e abbandonato ma ancora carico di fascino.


Tags: foto, Gran Bretagna, mare, monumenti, nostalgia

Centrale dei vigili del fuoco in Hill Street, Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/09/2008 alle 18:04 | 0 commenti  | Permalink
Stazione dei vigili del fuoco di Singapore
La stazione centrale dei vigili del fuoco in Hill Street, a Singapore, e' un bell'edificio in mattoni rossi e bianchi, progettato nel 1905 e portato a termine nel 1908. Hill Street si trova alle spalle di Funan Centre (informatica) e Peninsula (fotografia), due degli innumerevoli shopping malls di Singapore. Tra l'altro, se dovete chiedere informazioni, o dare indicazioni ad un tassista, a Singapore vi conviene usare i nomi dei centri commerciali, non delle vie, come punti di riferimento.

Torniamo a noi. Un aneddoto curioso sulla centrale dei vigili del fuoco e' che l'esercito d'occupazione giapponese, durante la seconda guerra mondiale, incarcero' i cittadini britannici presenti a Singapore (e uccise oltre 8.000 cittadini cinesi) non incarcero' i pompieri britannici che vi operavano, e li lascio' liberi di continuare il loro lavoro.

La stazione centrale divento' monumento nazionale nel 1998, ed e' tuttora in uso. Ospita anche un museo sulla storia della Protezione Civile e dei vigili del fuoco di Singapore.

Una nota a parte merita la foto visibile qui a fianco. E' stata scattata il 24 agosto 2008, ed e' l'ultima immagine catturata dalla mia macchina digitale, una Nikon D40. "Ultima" nel senso che non ce ne saranno altre. Una settimana molto piovosa, qualche escursione fotografica di troppo, qualche goccia d'acqua che ha raggiunto aree del corpo macchina non protette da guarnizioni, e la macchina ha smesso di funzionare.

Con la D40 ho scattato 16.118 da ottobre 2007 al 24 agosto 2008, e se potessi la ricomprerei: costa parecchio meno della D40x e D60, e' molto piu' portabile della D80, e ... salendo nella gamma Nikon, prezzi e pesi diventano proibitivi, per me che amo viaggiare leggero.

Costo della macchina: 350 Euro; preventivo della riparazione (le infiltrazioni non sono coperte da garanzia, che comunque nel caso delle macchine Nikon di fascia bassa e' valida solo nella nazione in cui la macchina e' stata acquistata): 185 Euro. Cerchero' di usare pellicola e scanner...

Tags: foto, fotografia, monumenti, Nikon, Singapore

Moto Morini a Londra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/09/2008 alle 18:34 | 0 commenti  | Permalink
Foto scattata qualche tempo fa a Londra, in King's Road.

Moto Morini a Londra, di fronte ad un negozio Harley Davidson. Priceless
Una Moto Morini Tre e Mezzo parcheggiata di fronte ad un negozio Harley Davidson. Un piccolo bicilindrico a V italiano di fronte ad un negozio che, piu' che una moto, vende un'esperienza ... l'esperienza di spendere parecchie migliaia di euro per comprare una moto con cilindrata tra 2,5 (HD con 883cc) a 4 volte (le versioni 1340cc) quella del Morini 3 1/2, il tutto per andare alla stessa velocita', consumando parecchio di piu' su una moto molto piu' pesante e meno maneggevole. Eh, che esperienza...

Quella Morini di fronte al negozio Harley Davidson potrebbe essere di un motociclista interessato ad acquistare un'americanata su due ruote. Ma conoscendo vari morinisti, ed essendolo stato anch'io, credo invece che il proprietario del bicilindrico emiliano abbia parcheggiato li' in segno di sfida.

"Avrete motori enormi e portafogli di pari dimensioni, ma se volete vedere una moto vera, guardate questa!".

Fotografia scattata a Londra nel 2001 su pellicola tradizionale e poi scansionata / scannerizzata / scannata.

Tags: foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni, moto, Moto Morini

Singapore, si avvicina il GP di Formula 1

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/09/2008 alle 05:04 | 0 commenti  | Permalink
Il 28 settembre 2008 si svolgera' a Singapore il primo Gran Premio in notturna nella storia della Formula 1. Il GP di Singapore (nome ufficiale "2008 FORMULA 1 SingTel Singapore Grand Prix") iniziera' intorno alle otto di sera, ora locale, quindi le due del pomeriggio in Italia. Oltre ad essere il primo Gran Premio di F1 a svolgersi con illuminazione artificiale, sara' anche la prima gara asiatica a svolgersi su un percorso cittadino. Non seguiro' il GP dal vivo, salvo improvvisi colpi di fortuna: una vincita milionaria a qualche lotteria, o un biglietto per il GP che mi cade davanti dal cielo, o magari la richiesta di fotografare il GP per qualche cliente italiano. Passo pero' tutti i giorni su buona parte del percorso che seguira' la gara, seppure su mezzi di trasporto meno esaltanti come l'autobus 97 o il bus-navetta che mi porta al lavoro, ho quindi alcune note per chi seguira' il GP in tv o qui a Singapore, e anche solo per chi e' curioso:

Lavori in corso in Nicoll Highway, Singapore, per il GP di Formula 1- Mancano tre settimane alla gara, e molti lavori sono ancora in corso. Riuscira' l'organizzazione a completare tutto in tempo? La foto mostra i lavori lungo Nicoll Highway per l'installazione di gradinate e infrastrutture.

- Faccio fatica ad immaginare le vetture di F1 sull'Anderson Bridge, antico e stretto.

- Mi chiedo se sia stato valutato un importante fattore legato alla sicurezza della competizione: in questa stagione piove tutti i giorni, e non poco. Una cosa e' correre a Silverstone con pioggia intensa, altra cosa e' correre in un percorso cittadino come questo, che non offre grandi vie di fuga (anzi, NESSUNA via di fuga).
- Per guardare il GP dal vivo a sbafo, sarebbe piu' facile imboscarsi in ufficio, nella Suntec Tower numero quattro, oppure farsi strada tra la folla di fotografi (professionisti, freelance, amatori, passanti) che assiepera' Tanjong Rhu View, punto da cui si vedono le prime tre curve del percorso?

- Il limite di velocita' piu' alto visto a Singapore e' 80 km/h; il percorso della gara e' nuovo; non sara' disponibile neppure nei videogiochi sulla F1, immagino; in sintesi, nessuno ha mai corso qui, e i piloti saranno curiosi di vedere cosa li aspetta. Ci sara' una valanga di multe, nelle settimane precedenti la gara, a piloti di F1 che esploreranno il percorso con auto di serie, su strade aperte al normale traffico?

Altri commenti nei prossimi giorni.

Tags: Formula 1, foto, sicurezza, Singapore, sport

Contromano in autostrada negli USA

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/09/2008 alle 07:25 | 2 commenti  | Permalink
Per fortuna procedevano a passo d'uomo


Atlanta, ore diciotto, in coda sulla Interstate 85 in direzione sud. Siamo appena usciti dal lavoro e stiamo andando a Savannah, sulla costa della Georgia.

E' venerdi' sera, c'e' coda ovunque. Ci muoviamo a passo d'uomo. C'e' chi prova ad usare la corsia d'emergenza per procedere verso la prossima uscita, nonostante le multe quasi garantite che tale azione comporta. Poi notiamo qualcosa: nella corsia d'emergenza ci sono auto contromano! Qualcuno deve averne avuto abbastanza, del traffico, e avra' pensato di tornare indietro. Nella foto si tratta della Lexus rossa e della Mercedes color grigio metallizzato. Saranno i troppi soldi, ad aver convinto questi guidatori che un'inversione di marcia in autostrada e' giustificata?

Il tizio sul catorcio di fronte alla Lexus ha inizialmente provato a cedere, poi ha deciso di non muoversi, e le due auto in doppia infrazione (in movimento, contromano, nella corsia d'emergenza) hanno dovuto aggiungere quella che credo sia una nuova infrazione: procedere in corsia d'emergenza in retromarcia.

Perlomeno, pero', andavano in retromarcia nella direzione giusta.

Tags: auto, foto, Stati Uniti, strade

Singapore, Open Day alla base aerea militare di Paya Lebar

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/08/2008 alle 15:36 | 0 commenti  | Permalink
F16, vista frontaleOggi e domani (30-31/08/2008) la base aerea della RSAF (Republic of Singapore Air Force) di Paya Lebar e' aperta al pubblico. L'ingresso e' gratis (lo dico per quelli che, come me, sono abituati a pagare per visitare Cameri, Codroipo e simili basi AMI). Sono in esposizione F16 monoposto e biposto, F5 monoposto e biposto (T38 Talon), c'e' pure un inusuale RF5F, visibile dirigendosi verso l'uscita. Ci sono gli Hawker Hunter e i McDonnell Douglas A4 usati in passato dalla RSAF. C130 Hercules. E poi elicotteri: gli AH64 Apache, un CH47 Chinhook, un MBB105.

Sono disponibili bus-navetta gratuiti dalle stazioni della metropolitana (MRT) di Hougang e Eunos. Per esperienza personale, raccomandiamo caldamente di acquistare acqua prima di salire sulla navetta all'aeroporto, per tornare a casa: il traffico e' intenso, intorno all'aeroporto, e il caldo e' MOLTO intenso, in questo weekend, a Singapore, nonostante le previsioni del tempo parlino di soli 32 gradi; di conseguenza, potreste finire col rimanere a bordo del bus navetta, magari in piedi, per una mezz'ora.

Oltre all'esibizione statica, sono si esibiranno F16, F5, Apache, Chinook e ... C130 in volo a lama di coltello. Piu', come sempre, la pattuglia acrobatica dei Black Knights.

Da vedere, se siete di passaggio a Singapore.

Tags: aviazione, forze armate, foto, Singapore

Solo bistecche? No, mangerei qualsiasi cosa!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/08/2008 alle 17:50 | 0 commenti  | Permalink
Senza soldi per mangiare su una panchina a Singapore
Foto scattata a Singapore, North Boat Quay, in direzione Riverwalk. Non so se il tizio che stava dormendo sulla panchina fosse un poveraccio o un proprietario di Mercedes che s'era fatto una passeggiata lungo il fiume. Capita anche questo, a Singapore.

Tags: foto, mangiare, Singapore

Animali a Singapore: un pesce visto in Futurama

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/08/2008 alle 04:00 | 0 commenti  | Permalink
Il pesce che cammina, nuota, salta e si mette in posa
Se conoscete la serie a cartoni animati Futurama, vi ricorderete l'episodio in cui Fry ed i suoi amici vincono una visita-premio alla fabbrica in cui viene prodotta una bevanda chiamata Slurm (Slurp nella versione italiana), ed incontrano un gigantesco essere vermiforme che 'produce' personalmente la bevanda. Beh, dopo aver scattato questa foto, ieri, nel parco di Pasir Ris a Singapore, ho pensato che forse Matt Groening e gli altri autori di Futurama non avevano in mente un verme, quando hanno disegnato l'episodio, ma la creatura che ho fotografato.

Si tratta di uno degli animali piu' fotogenici visti in quasi quattro mesi a Singapore: un pesce capace di strisciare e di saltare, o un anfibio che nuota, cammina e salta; ancora non ho scoperto come si chiami e a quale specie appartenga la "creatura".

Aggiornamento 09/09/2008
Come ho scritto in questo post, il "pesce" fotografato e' un "mudskipper" o "saltafango".

Tags: animali, foto, pesci, Singapore

In vacanza a Singapore: la Festa Nazionale, nove agosto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/08/2008 alle 07:30 | 0 commenti  | Permalink
Fuochi artificiali a Singapore, visti da Tanjong Rhu
La festa nazionale di Singapore, anniversario (il 43esimo) dell'indipendenza dalla Malesia, si e' conclusa. Se per caso avete passato le scorse settimane o gli scorsi mesi nella ricca citta'-stato asiatica, dovrebbe essere proprio questo a stupirvi: che le celebrazioni siano terminate. Ogni giorno, per mesi, chi vive a S'pore e' stato bombardato via radio, tv e cartelloni pubblicitari con notizie legate a quest'anniversario, e pare strano che tutto cio' termini improvvisamente.

E infatti... non termina. L'anniversario viene celebrato solo il 9 agosto, ma il 23 e 24 agosto verranno ripetuti alcuni degli spettacoli (fuochi artificiali, pattuglia acrobatica Black Knights, para' acrobatici, motoscafi, musica, etc.), e all'inizio di settembre 2008 si svolgera' il primo Gran Premio di Singapore di Formula 1, che sara' anche il primo GP notturno. se poi ci saranno ulteriori eventi, si potra' dire che a Singapore si fa festa tutto l'anno...

Varie comitive di italiani incontrati a Tioman, in Malesia, erano diretti verso Singapore per la festa nazionale: spero siano riusciti a trovare una buona posizione, pobabilmente intorno a Marina Bay.

Tags: feste, foto, Singapore, spettacoli

Vacanze estive concluse, si torna a casa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/08/2008 alle 19:40 | 0 commenti  | Permalink
In volo da Tioman a Singapore
Dopo tre giorni trascorsi sull'isola di Tioman, in Malesia, e' il momento di tornare a Singapore, dove sono in corso le celebrazioni per il 43esimo anniversario dell'indipendenza dalla Malesia. Addio mare limpido e ritmi rilassati, e addio anche ai tanti italiani (mai visti tanti connazionali all'estero, neppure a Leicester Square a Londra); ci attendono la solita aria condizionata artica, la censura soft in tv e in rete, bevande alcoliche con prezzi da oreficeria, e capi e capetti smaniosi di
esercitare il proprio potere ("capitani" dei pullman, impiegati aeroportuali, guardie all'ingresso dei grattacieli ... persino commesse del Carrefour di Suntec City).

Tags: foto, isole, Malesia, Singapore

Per chi va a Singapore: occhio ai divieti, e attenti alle fucilate!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/08/2008 alle 11:00 | 0 commenti  | Permalink
Aeroporto di Seletar, a SingaporeFoto scattata all'aeroporto di Seletar, a Singapore (NON l'aeroporto principale dell'isola, Changji, che e' modernissimo). No, Seletar e' un aeroporto piccolo, annesso ad una base militare, senza negozi o bar. Si', gli aerei ci sono... arrivano in ritardo, ma ci sono. Due ore e mezza di ritardo per prendere il volo per l'isola malese di Tioman.

Ah, gia', la foto. La versione piu' diffusa del cartello fotografato raffigura una guardia che tiene sotto il tiro del suo fucile un potenziale criminale (uno beccato a masticare chewing gum, forse). QUESTO cartello, invece, mostra che la guardia ha gia' sparato al "criminale".

In conclusione, fate attenzione: chi dispone di qualche autorita', a Singapore, la esercita con zelo.

Tags: aeroporti, foto, sicurezza, Singapore

Preparativi per la Festa Nazionale di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/08/2008 alle 07:22 | 0 commenti  | Permalink
Motoscafo in Marina Bay, Singapore
Il nove agosto, come ogni anno, si celebrera' l'anniversario della separazione di Singapore dalla Malesia, avvenuta nel 1965. Grandi feste e grandi spese: ci sara' come ogni anno un CH 47 Chinook che trasportera' una gigantesca bandiera bianco-rossa (i colori di Singapore) scortato da quattro elicotteri da combattimento Apache. E non costa due lire, il carburante per questi aeromobili!

Ecco un motoscafo che si allena per le celebrazioni nella baia nella Marina Bay di Singapore. Ogni tanto capita, di scattare una foto che non e' male...

Tags: battelli, feste, foto, Singapore

Concorso "Camminando per il mondo", Premio Chatwin

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/08/2008 alle 06:30 | 0 commenti  | Permalink
Se amate raccontare i vostri viaggi tramite parole, fotografie e filmati, ecco un concorso interessante: il Premio Chatwin - Camminando per il mondo, giunto alla settima edizione. Il premio e' aperto a tutti, ecco le categorie, dal sito www.premiochatwin.it:

VIDEO: I CORTI DI VIAGGIO:
video della durata di 10 minuti (max)
- "i grandi viaggi" ( professionisti )
- "camminando per il mondo" ( non professionisti )
- "amore senza frontiere" ( volontariato nel mondo )

NARRATIVA:
Storie di viaggio

FOTOGRAFIA
- "Immagini dal mondo" - un viaggio in 5 scatti
- "Castelli, manieri e fortificazioni della Liguria" in 5 scatti

La Tassa di iscrizione, a sostegno dell?attivit? dell ?Ass. Culturale "UJ-UT", e' di 10 euro.
I premi comprendono viaggi in Australia, ad Hong Kong, Praga, Mar Rosso, Giordania, e altro ancora. La giuria e' presieduta dal regista Paolo Virzi'.

Il bando di concorso e' visibile su www.premiochatwin.it.

Tags: concorsi, foto, racconti, scrivere, video

Viaggi e fotografia notturna: i vecchi obiettivi possono ancora essere utili

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/07/2008 alle 18:00 | 0 commenti  | Permalink
Quando si va in vacanza, le fotografie scattate riprendono di solito la famiglia del fotografo (figli in primis), con monumenti locali a fare da sfondo alle immagini. Spesso, quando fidanzata moglie figli e parenti si sono stancati di stare in posa di fronte alla Torre Eiffel, riusciamo anche a scattare una foto del monumento da solo. Ma sono soprattutto le foto notturne a colpire gli osservatori: un'immagine del Tevere illuminato dai lampioni, o le mille luci dei grattacieli di New York, oppure una spiaggia tropicale illuminata dagli ultimi raggi di sole. Salvo poi scoprire che le foto che abbiamo scattato sono mosse, o scure, o entrambe le cose. Ecco quindi che, oltre all'ovvio suggerimento di disattivare il flash se usate una modalita' di esposizione completamente automatica, si aggiunge un'altra idea: se la vostra macchina fotografica e' una reflex digitale, e se la ditta che la fabbrica ha a cuore il rispetto ed il portafoglio di chi ha investito denaro in obiettivi ed attrezzatura fotografica, ci sono buone possibilita' che possiate utilizzare dei vecchi obiettivi "veloci".

E' il caso di Nikon, per esempio: ho una Nikon FE3, comprata di seconda o terza mano nel 1993 con un obiettivo Nikkor 50mm/1,4. Ho usato quel corpo-macchina per l'ultima volta nel 2003, per fare alcune foto all'ultimo atterraggio del Concorde a Heathrow. Il 50/1,4, invece, sta vivendo una seconda giovinezza montato sulla mia Nikon digitale, per scattare foto di notte. Si tratta del corpo-macchina digitale piu' economico della Nikon, la D40, e chi ha macchine Nikon meno economiche potrebbe trovare ancora piu' facile l'uso di questo vecchio obiettivo; l'esposizione della macchina va impostata in manuale, in quanto la D40 non riconosce la presenza del 50mm/1,4; stessa cosa per la messa a fuoco, l'obiettivo consente solo quella manuale. La possibilita' di visionare le foto appena scattate facilita di molto la regolazione dell'esposizione.
Immagine dello spettacolo dello Studio Festi scattata con 50mm a 1/100sec
Sabato notte, scattando alcune centinaia di foto allo spettacolo "The Dancing Sky", dello Studio Festi, ho usato:

- Sensibilita': ISO 400;
- Tempi: da 1/30 a 1/100 di secondo, salvo alcune immagini che hanno consentito 1/250;
- Diaframma: da 1,4 a 4, con 2 come apertura piu' comune
- Niente cavalletto o supporti esterni.

Ho scambiato vari commenti con Andy, uno dei tanti spettatori con macchina fotografica. Aveva una Nikon D300 con uno zoom Nikkor 80-200, e ha utilizzato costantemente ISO 3200. Il vecchio 50/1,4 mi ha permesso quindi di guadagnare 3 stop, come esposizione. E di tenere in mano una macchina leggera come una piuma, cosa non trascurabile se si assiste a due spettacoli consecutivi di circa due ore ciascuno, con una pausa di una mezz'ora tra il primo e il secondo, come e' successo in questo caso.

Probabilmente anche un piu' economico 50/1,8 darebbe buoni risultati, e costerebbe anche meno. Vedo un grande futuro per l'onesto "mulo" delle vecchie fotocamere a pellicola, il 50 millimetri...

Tags: foto, fotografia, notte, obiettivi, Singapore

Artisti italiani a Singapore: Studio Festi, The Dancing Sky

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/07/2008 alle 21:08 | 0 commenti  | Permalink
Un momento dello spettacolo The Dancing Sky dello Studio Festi
Questa sera si e' esibito a Singapore, di fronte al National Museum, lo Studio Festi nello spettacolo "The Dancing Sky". Avevo gia' assistito in passato a questo spettacolo, a Torino in Piazza San Carlo, Capodanno 2003 o 2004, e mi era piaciuto.

Ecco una foto scattata allo spettacolo, gratuito. La prima esibizione si e' svolta alle 21, la seconda alle 23,30. Probabilmente vedrete altre foto da questo spettacolo su questo sito, nei prossimi giorni, perche' mi capita raramente di scattare quasi 700 foto in una sola occasione. Due, in effetti: il primo spettacolo e' stato talmente bello che ho assistito anche al secondo.

Ho ringraziato alcuni degli artisti, dopo lo spettacolo, perche' fa piacere, da italiano, assistere ad uno spettacolo come questo, organizzato ed eseguito da italiani.

Tags: foto, italianità, Singapore, spettacoli

Singapore: lavori in corso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/07/2008 alle 04:10 | 0 commenti  | Permalink
Singapore: Raffles Place e dintorni
La city di Singapore vista dalla East Coast Parkway. E come Singapore, anche su questo sito sono in corso lavori, in questo caso per ospitare le gallerie fotografiche del webmaster e di altri collaboratori / visitatori / viaggiatori / turisti.

Tags: foto, Singapore

Citta' da visitare: Venaria Reale (Torino)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/06/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Venaria Reale, il centro del paese (elaborazione)Foto scattata nel centro citta'. La Reggia di Venaria Reale offre possibilita' fotografiche ancora maggiori.

Tags: foto, Piemonte

Giocare a pallone a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/06/2008 alle 17:06 | 0 commenti  | Permalink
Beh, se il portiere becca un goal e dice d'essersi distratto, credo lo si possa giustificare...
Campi di calcio a Singapore, di fronte a Esplanade Park


Ecco la posizione del campo di calcio su Google Maps:



Considerati i prezzi dei campi delle parrocchie di Settimo Torinese, non oso pensare quanto possa costare l'affitto di un campo come questo, nel centro di Singapore, all'ombra dei grattacieli delle maggiori banche mondiali. Ma immagino sia commisurato alle entrate dei signori che giocavano a pallone: dietro la porta a sinistra dell'immagine era parcheggiata una Rolls Royce, con autista a bordo.

Tags: calcio, foto, grattacieli, Singapore, sport

Quiete a due passi dalla folla

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/06/2008 alle 11:30 | 0 commenti  | Permalink
... o dalla follia?
Sulla spiaggia di Singapore, a due passi dai grattacieli

Sulla spiaggia di Singapore, a due passi dai grattacieli.

Tags: foto, grattacieli, Singapore

In viaggio, tenete la macchina fotografica a portata di mano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/06/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
In giro in una citta' lontana dall'Italia, in un grattacielo del centro citta'. Notate un rumore inconfondibile: un aereo. Veloce. Militare, probabilmente. Vi portate alla finestra. L'aereo passa sopra l'edificio in cui vi trovate. E non e' solo, ce ne sono cinque. Sono degli F16, utilizzati anche dall'Aeronautica Militare Italiana. Gli aerei si affiancano, si incrociano, poi il solista passa in mezzo ai restanti sei varie volte, arrivando da direzioni opposte. Continuano a girare. Si tratta dei Black Knights, la pattuglia acrobatica di Singapore, che si prepara per le esibizioni della festa nazionale del 9 agosto. Belle manovre, soprattutto se viste da una posizione insolita: dal ventiquattresimo piano, gli aerei sembrano solo poco piu' in alto. Dopo la fine dell?esercitazione passano un Chinook e due Apache sulla baia di Singapore, visibile dalla finestra. Hanno fatto lo stesso giro due volte (e dalla finestra sembravano essere ad una quota inferiore rispetto al ventiquattresimo piano). Dopo averlo visto in combattimento, sia in film che in documentari, e? strano vedere due Apache andarsene in giro cosi? tranquilli...

Cosa manca nella descrizione sopra?

Una macchina fotografica. E infatti nessuna foto dei Black Knights e' stata scattata in questa circostanza. La macchina fotografica digitale di chi scrive non era infatti in condizione di scattare fotografie, durante la visita nel centro citta' di Singapore. Un peccato, per qualcuno che ha la passione sia per l'aeronautica che per la fotografia.

Ecco quindi qualche raccomandazione:

1) Abbiate con voi la macchina fotografica. Banale, ma e' il caso piu' comune. Se la macchina e' piccola (una compatta, ma anche una reflex digitale come la Nikon D40/D40x/D60), capitera' raramente di non averla con voi. Se invece e' una macchina fotografica pesante e magari costosa, finirete col lasciarla a volte nella cassaforte dell'albergo.

2) La batteria deve essere carica. Non quasi carica, completamente carica.

3) Dovete avere spazio nella scheda di memoria della macchina. Le macchine fotografiche digitali, se dotate di schede di memoria sufficientemente capienti, offrono ben piu' dei 12/24/36 scatti cui eravamo abituati ai tempi delle pellicole all'argento, ma anch'esse hanno un limite. Una scheda di riserva costa poco, di questi tempi, e puo' fare la differenza tra lo scattare foto e il dover raccontare agli amici "Eh, avevo scattato settecento foto delle ragazze in spiaggia, cosi' quando e' passata Angelina Jolie non c'era piu' spazio per altre foto" .

4) Se avete scattato fotografie che richiedevano impostazioni inusuali della macchina fotografica (per esempio macro, con messa a fuoco, flash e magari anche esposizione impostati manualmente), ricordatevi di riportare tutte le configurazioni della vostra macchina fotografica ai valori normali. Non sempre c'e' il tempo di reimpostare tutto quando un soggetto interessante compare davanti a voi.

Aggiornamento 17/06/2008

La pattuglia acrobatica Black Knights in volo sopra Singapore
Oggi sono tornato nello stesso grattacielo di Singapore. Uscendo, ho notato il solito piacevole rumore: aerei in volo a bassa quota. Stavolta avevo lo zaino con la mia macchina fotografica, batteria carica, schede SD vuote e, appena tolto il tappo dall'obiettivo... si e' creata condensazione sul filtro devanti all'obiettivo. Acc... sono passato troppo rapidamente dalla temperatura polare del grattacielo alla calura dell'aria aperta. Dopo tre-quattro minuti, la macchina e' stata in grado di operare, e pur avendo solo uno zoom 55-200mm, sono riuscito a scattare qualche foto decente dei Black Knights e dei loro F16 in volo sopra il centro di Singapore.

Tags: aviazione, foto, fotografia, Singapore

A Singapore da un mese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/05/2008 alle 09:00 | 0 commenti  | Permalink
Singapore di notte, vista da casa
Sono arrivato a Singapore il 23 aprile 2008, un mese e' passato ed e' ora di un piccolo bilancio.

I prezzi sono alti. Una cena per due arriva facilmente a costare USD80, senza neppure mangiare molto; abbiamo speso quella cifra due volte, da quando siamo qui, contro una volta sola in due anni trascorsi negli USA. Un obiettivo che vorrei comprare per la mia macchina fotografica costa circa USD670 qui, contro USD490 negli USA. Negli USA il prezzo base per i laptop, in negozi e supermercati informatici e non, e? sui 450 dollari; qui non ne ho ancora visto uno a meno di USD 800. L?appartamento in cui viviamo ha dei bei pavimenti e altri pregi, ma un affitto mensile di USD 3.000 e un prezzo di vendita di USD1.1M mi paiono un po? eccessivi, anche considerando le covate di insetti che stanno nascendo e il puzzo di umidita? da far girare la testa che arriva dagli armadi (che teniamo sempre aperti, con carbone, aspiraodori e aria condizionata in funzione de-umidificante, ma senza miglioramenti)(si?, le apriamo le finestre, durante il weekend, tutto il giorno...).

Detto dei prezzi, passiamo al cibo. Tanta varieta? e tanta quantita?: quasi ogni shopping mall ha un piano dedicato esclusivamente alla food court (tanti negozi che servono piatti orientali differenti); le solite catene americane (McDonald's, Subway, ma anche altre dove si mangia benino, tipo Outback Steakhouse), tanti ristoranti dal nome italiano. La scelta maggiore si ha decidendo di mangiare orientale, ovviamente: ristoranti giapponesi, vietnamiti, cambogiani. Non cinesi, malesi e indonesiani: sarebbe come aspettarsi di trovare in Italia un ristorante che si definisce "ristorante italiano"... le categorie, per questi tre tipi, sono dim sum, chow mein, etc.

E? piu? facile trovare una panetteria/pasticceria (industriale e non artigianale, vabbe?) qui che negli USA o in Inghilterra (Spelthorne/Runnymede, a Londra la situazione e? differente). Ed e? una fortuna, perche? nei primo giorni qui, dopo cinque giorni di cibo cinese a pranzo e cena (la colazione era all?inglese, in quei giorni eravamo ancora in albergo), ho avuto bisogno di odori e sapori differenti, e ho pranzato e cenato a base di paste varie. Ora, avendo un?appartamento e una cucina, alterniamo cucina italiana e cinese, e ceniamo fuori solo quando la navetta per tornare a casa ritarda troppo.

A casa, connessione Internet nominalmente da 8Mbps (che poi sono poco meno di 1.000 Kb al secondo), ma credo condivisa da troppe persone: la velocita? in download scende spesso a 5Kb/secondo, e vari siti (DNSstuff.com, Google) bloccano il mio accesso (o, nel caso di Google, richiedono una conferma manuale della query con captcha) a causa di abusi compiuti da qualcun altro con cui condivido l?IP.

Viviamo piuttosto vicino al centro, di solito andiamo con un bus-navetta, spesso ci capita di ritornare a casa in taxi, meno costosi che in Italia. Finora abbiamo scambiato due parole con varie persone, ma di conversazione lunga ne ho avuta una sola con un inglese. Ho pubblicato sul mio sito un annuncio relativo alla mia disponibilita? come programmatore freelance, e ho ottenuto due risposte interessanti. Con Martin, l?inglese, abbiamo parlato di lavoro e di tutto in una piacevole conversazione di quasi tre ore (raro trovare qualcuno che si occupi di design e che sia cosi? umile, e raro - nella mia esperienza - trovare un inglese che parli e ascolti cosi? tanto senza aver toccato un goccio d?alcool); non ha progetti che richiedano PHP o ColdFusion, al momento, ma ci siamo sentiti diverse volte, e dovrei andare a visitare la sua ditta, uno di questi giorni. L?altra risposta all?annuncio e? di una ditta grossa con budget piccolo: avevano contattato anche Martin (il mondo dei web developers rischia d?essere piccolino, qui a S'pore...), ma hanno poi interrotto i contatti prima ancora di ricevere un preventivo; nel mio caso, devo vedere se quei soldi (devo ancora fornire la mia quotazione) mi servono davvero, a fronte del tempo da dedicare al progetto. Mentre scrivevo questo testo, mi hanno risposto: la ditta che aveva realizzato la loro Intranet, che mi avevano chiesto di ridisegnare e ristrutturare, non e' fallita, come credevano, ma semplicemente non aveva tempo di lavorare a questo progetto e ... s'era finta in fase di liquidazione! Beh, avevo consigliato dall'inizio al potenziale cliente di rivolgersi a chi aveva realizzato inizialmente il lavoro, quindi non mi stupisco ne' mi dispiace che l'abbiano fatto.

Nonostante la propensione locale allo shopping, la restituzione della merce e? piu? macchinosa che negli USA e UK: ho cambiato dei sandali comprati da Carrefour per una misura piu? grande, sarebbe stato piu? semplice ottenere un?autorizzazione a costruire una casa al centro del Colosseo.

Riguardo alla comunita? di occidentali: direi che il 60% di tutti gli stranieri e? britannico, poi ci sono i francesi, diversi programmatori ucraini, pochissimi statunitensi, una banda di chop...

Tags: foto, Singapore

I download di Viaggi.affari.to: calendario, sfondi, ed altro in futuro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/01/2008 alle 22:03 | 0 commenti  | Permalink
Calendario 2008E' stata appena aggiunta una nuova sezione al sito: l'area download. Per il momento sono disponibili alcuni sfondi per il vostro computer, in futuro potrete scaricare anche il calendario di Viaggi.affari.to (se riusciamo a finirlo in settimana) e software per i vostri viaggi.

Aggiornamento 8 gennaio: il calendario fotografico 2008 di Viaggi.Affari.to e' ora scaricabile nell'area Download del sito.











Tags: foto, monumenti naturali, pubblicazioni, Stati Uniti

C'e' una Turin anche in Georgia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/02/2006 alle 22:39 | 0 commenti  | Permalink
Diario di bordo del capitano CP, anno astrale 2006, giorno 12/02/2006 (sono indietro col diario), vascello Chevrolet con un fetentissimo cambio automatico:

L'astronave Chevrolet ha raggiunto il buco nero chiamato Turin: 156 anime, tre chiese, sembra uscito da The Gift o da Deliverance (girato da queste parti), e ti succhia via la voglia di vivere; gli abitanti devono essersi accorti che c'e' qualcosa che sta accadendo in un'altra Turin (benche' la tv parli sempre - bene! - di "Torino"), visto che, davanti ad una casa semi-diroccata con bandiera confederata e quella degli USA e fumo che esce dal camino c'e' un diorama con tante Barbie nude, piu' altri pupazzi vari, che rappresenta i Giochi Olimpici Invernali: sovrastato da un lenzuolo con scritto "Turin 2006", mostra le Barbie (anni '70/'80, direi) impegnate in attivita' olimpiche.

A dire il vero, sul lato sinistro del diorama c'e' Venom (il gemello stronzo di Spiderman, come nelle migliori soap operas), che si sta facendo una Barbie da dietro. Turin,Georgia, celebra le Olimpiadi Invernali dell'omonima italiana O forse la sta tenendo per evitare che cada e si faccia male, potremo dirlo con certezza solo dopo aver visto la moviola, i TIR - formato americano - che passavano sulla strada sconsigliavano indagini piu' approfondite, e il fatto che non ci fosse un redneck con una doppietta, sulla sedia a dondolo, sotto il portico della casa, mi faceva pensare che il redneck fosse andato dentro a caricare la doppietta.

Mia moglie ha guidato l'auto: l'aveva gia' fatto sabato in strade piu' tranquille, l'ha fatto di nuovo ieri. Non le piace guidare avendo altri veicoli dietro, ma le ho fatto notare che stava andando veloce a sufficienza da non rallentare nessuno. Se la cava bene, considerando che non ha guidato per dieci anni, e direi anzi che sclera meno di me col cambio automatico (che infatti e' lo standard, a Taiwan). Per me, in situazioni d'emergenza, il primo istinto continua ad essere di scalare le marce, ma con quell'auto significa passare da D(rive) a N(eutral) a R(everse), e non e' molto salutare per il motore (che infatti s'e' lamentato assai le due volte che ci ho provato). Mi sa che e' piu' facile far volare un Harrier all'indietro...

Venendo agli aeromobili, il vedere due Bell Cobra passarci sopra la testa, nei boschi vicino a Sharpsburg, mi ha fatto tornare in mente che ci sono altre cose interessanti da vedere, oltre alle Barbie e ai boschi, cosi', al ritorno verso casa, mia moglie ha acconsentito a fare una deviazione verso Dobbins, a nord-ovest di Atlanta, dove risiede una base militare dell'USAF. Quando finalmente ci siamo arrivati (il traffico delle 17-19 della domenica sera e' lo stesso in tutto il mondo, temo ... non c'era tanta coda quanto sulla Savona-Torino, ma abbastanza da rallentarci), la base non l'abbiamo notata finche' non siamo passati di fianco ad un B29 piazzato in un parcheggio. Tanto di cappello ... non ne avevo mai visto uno dal vivo.

Tags: foto, Georgia

Chiese in Georgia, USA ... dove guardi, ce n'e' una

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/02/2006 alle 23:33 | 0 commenti  | Permalink
Sono costretto a menzionare la religione (crisi mistica in arrivo, probabilmente). Nel weekend abbiamo noleggiato un'auto (una "piccola" Chevrolet, 2200cc e 145 HP), e siamo andati in giro a ovest e sud-ovest di Atlanta, con l'obiettivo di visitare Turin, un piccolo villaggio in quell'area.
Chiesa metodista a Turin, Georgia
Beh, a parte Turin (un buco con 156 anime, case semi-diroccate e poverta'), ci ha impressionato il numero di chiese presenti ovunque. Chiesa battista a Turin, GeorgiaUna metodista ... poi una battista ... poi un centro di culto dei testimoni di Geova ... poi ogni tanto una cattolica (di solito con annessa scuola) ... poi altre chiese meno note ... e poi si ricomincia con una metodista. Persino a Turin, che ha cosi' pochi abitanti, ci sono quattro chiese visibili, e magari altre nascoste.

Altre chiese a Turin, Georgia
Colgo l'occasione per 'dispel' (come si dice in Italiano? Smentire? Dimostrare falso? Sono qui da sole due settimane, e gia' mi dimentico la mia lingua... ) un 'mito' sugli USA: il limite delle 55 miglia orarie. Sulla tangenziale di Atlanta ("Er grande raccordo anulare"), col limite delle 55 miglia, io ho guidato fino a 75 miglia per ora (mph), e mi sono tenuto sulle due corsie di destra, senza mai usare le due "veloci", occupate da veicoli che andavano ad almeno 80 mph. Non c'erano i bolidi che passano sulle autostrade italiane a 200 all'ora, e non per mancanza di soldi: di Porsche ce n'e' sempre in abbondanza, qui...

Tags: foto, Georgia, Torino

British Airways cerca di riconquistare la fiducia del pubblico a colpi di gelato

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/08/2005 alle 16:57 | 0 commenti  | Permalink
Un furgone da gelataio con un drappo British Airways, e gelati gratis. Cosi' British Airways sta cercando di riconquistare il pubblico infuriato dopo lo sciopero della settimana scorsa che ha appiedato ad Heathrow decine di migliaia di passeggeri.British Airways offre Cornetto, Magnum, Calippo ...

Il furgone e' stato avvistato nell'area dell'aeroporto di Heathrow oggi, nel corso di una giornata afosa. Le nostre fonti ci dicono che non erano a disposizione molti Calippo o Magnum, ma che l'offerta di Cornetti e' stata generosa. Non siamo al momento in grado di dirvi se l'offerta di gelati fosse riservata ad una specifica categoria di pubblico, ma pare che nessun gelato sia stato offerto ai dipendenti di Gategourmet che hanno iniziato lo sciopero la scorsa settimana (e che sono ancora accampati vicino al lato sud dell'aeroporto), ne' ai dipendenti British Airways che hanno scioperato per solidarieta' con i colleghi di Gategourmet, ne' alle decine di migliaia di passeggeri che hanno subito le conseguenze di questo sciopero restando senza volo e/o senza cibo.

Tags: foto, Gran Bretagna, linee aeree, pubblicità, sciopero

Argomenti correlati a "foto"


BlogItalia - La directory italiana dei blog

Leggi gli aggiornamenti di questo sito su Twitter

ViaggiareLeggeri su Twitter