Blog, argomento: foto Gran Bretagna
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foto Gran Bretagna
Basta la minaccia di uno sciopero a causare panico. In
Gran Bretagna, il sindacato
Unite ha minacciato uno sciopero dei camionisti trasportatori di carburante. Unite rappresenta 2.062 guidatori di camion cisterna, e le sette aziende che verrebbero colpite dallo sciopero - Wincanton, DHL, BP, Hoyer, J.W. Suckling, Norbert Dentressangle e Turners - riforniscono di carburante il 90% delle 8.706 stazioni di servizio britanniche. E riforniscono anche gli aeroporti. Il governo britannico, tanto per rendere piu' incasinata la situazione, ha dato indicazioni contrastanti, stile "L'aereo piu' pazzo del mondo": prima ha invitato ad evitare il panico e a non buttarsi immediatamente a fare benzina; poi ha invitato gli automobilisti a fare il pieno "pieno", non a riempire la meta' il serbatoio dell'auto, e ha consigliato di effettuare rabbocchi quando se ne presenta l'opportunita': bastava dicessero "
Ok, PANIC! e avremmo capito.
Cosi', tanto per fare il previdente, alle dieci e mezza di stamattina mi sono diretto al supermercato locale, il Tesco di Ashford, che ha una stazione di servizio aperta 24 ore su 24. Meta' mattina, la gente e' al lavoro, non ci sara' coda, giusto? Sbagliato: anche a meta' mattinata, in una stazione di servizio dove non ci sono mai code, c'era una fila di auto che si estendeva per un paio di centinaia di metri. (La foto mostra solo una piccola parte della coda, alla mia sinistra c'era un camionista che aveva lasciato un ampio spazio davanti al suo veicolo.)
Questo pare l'anno della carenza di liquidi, in Gran Bretagna: oltre a questo
sciopero e' in arrivo una
inusuale siccita'. E con la proposta di una nuova tassa sugli alcoolici, anche di
birra se ne vedra' meno. Aiuto!
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Ah, l'Inghilterra, dove la pioggia e' un appuntamento quotidiano, e dove '
giusto come la pioggia' significa che tutto va perfettamente. Quest'anno, pero', la pioggia latita. E' un anno caldo, sta piovendo pochissimo. Ci sono foreste in fiamme in Scozia e Galles, e in alcune aree del sud dell'Inghilterra verra' vietato il lavaggio dell'auto e l'innaffiamento dei giardini tramite gomma: riciclare, riciclare anche l'acqua della doccia, questa e' la parola d'ordine. Ma tra qualche mese arriveranno milioni di spettatori per le
Olimpiadi, con un probabile aumento dei consumi idrici...
Paradossale: gli italiani residenti in Inghilterra, grandi consumatori di acqua minerale, non avranno problemi di sete.
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In Inghilterra vedi tre stagioni al giorno, ogni giorno. L'estate no, quella puoi sognartela.
Sono uscito in bici, poco fa, per far fare un po' d'esercizio al mio
ginocchio operato qualche settimana fa. E' una bella giornata di sole, fara' caldo, immagino, anche se sono le cinque e mezza di sera e il sole si sta abbassando verso l'orizzonte.
Fregatura. Fa freddo, piu' che fresco. Volevo pedalare da
Stanwell Moor a Hatton Cross(Heathrow), ma vista l'aria parecchio fresca, sono andato solo a Staines costeggiando la brughiera del
Colne Valley Park. E al ritorno a casa ho ripescato questa foto, scattata lunedi' mattina andando al lavoro. C'erano zero gradi.
Cosa c'entra questa fuffa personale con un sito di viaggi? Occhio, arriva il pregno messaggio finale:
Se venite in Inghilterra in questi giorni, non c'e' bisogno di vestirsi come degli eschimesi, finche' il sole e' alto la temperatura e' tra i 15 e i 20 gradi. Ma appena cala il sole, non pensate di girare in maglietta. Usatelo, quel maglione.
Non dite che non v'ho avvisato...
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Anche nel
Surrey e' arrivata la neve. All'improvviso eppur prevista, e' arrivata dietro al
Sei Nazioni, nascosta da un evento che fa tenere gli occhi incollati davanti alla tv, al punto da non buttarne neppure uno fuori dalla finestra. Non che buttare un occhio dalla finestra sia una buona idea, con quel che costano, ma .... ci siamo capiti.
Altra neve prevista nelle prossime ore.
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Questa targhetta vista in un negozio del
Lake District dice "Una casa pulita e' il sintomo di una vita sprecata".
Durante la prima visita in
Gran Bretagna, molti italiani storcono il naso di fronte alla pulizia (o alla sua mancanza) nelle case che visitano). Credo che la foto spieghi la situazione: posto di fronte alla scelta tra pulire la casa e fare un viaggio, una bevuta al pub o divertirsi con gli amici, un inglese di solito non ha dubbi: la pulizia della casa ha la priorita' minore di tutto il resto. E chi dedica la propria vita a tenere pulita la propria casa e', per un inglese (perlomeno, per l'inglese che ha preparato questa targhetta), uno che spreca la propria esistenza.
Anche perche' tra l'uomo e la polvere, vince sempre la polvere.
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Ogni museo ha il suo "pezzo forte", l'oggetto che porta tanti visitatori a pagare il biglietto. Al
Brooklands Museum, questo ruolo spetta al
Concorde, ma il museo espone altri veicoli interessanti. Tra questi, un'esemplare di Alfa Romeo Aerodinamica Spider e, oggetto curioso soprattutto per gli appassionati di informatica, un Sinclair C5. Anzi, tre, perche' ce ne sono appunto tre in esposizione.
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Fuochi d'artificio. E' da giorni che le serate inglesi sono allietate da spettacoli pirotecnici organizzati da enti locali e da privati cittadini. Un po' lo si fa per Halloween, un po' per
Bonfire Night, che e' domani, ma si sa che queste cose iniziano almeno una settimana prima (vedrete a Capodanno!).
Bonfire Night, la notte del falo', e' un evento dedidato ai falo' e ai fuochi artificiali. In
Gran Bretagna la si festeggia il 5 novembre, che e' anche la
Notte di Guy Fawkes; in Irlanda del Nord si celebra l'11 luglio ed e' nota come L'Undicesima Notte; in
Irlanda le celebrazioni avvengono il 23 giugno e vanno sotto il nome di
St John's Eve, tradizione condivisa con parti della Scandinavia.
Sinceramente, qui in Inghilterra la notte del 5 novembre e' nota piu' che altro come Notte di Guy Fawkes.
Ma cosa si celebra?

Negli anni passati in Inghilterra ho sentito varie spiegazioni. Nel 1605 Guy Fawkes tento' di far saltare in aria la Camera dei Lord con una serie di cariche esplosive ("Gunpowder Plot"). Secondo i miei amici inglesi, si celebra
o il fatto che Gawkes abbia fallito,
oppure il fatto che ci abbia provato. Ciascuna credenza mostra un lato del carattere inglese (e piu' in generale britannico): la solidarieta' per il perdente (Guy Fawkes che non riesce nel suo intento) e la passione per chi prova a fare cose al di la' della norma (Guy Fawkes che prova a fare l'inconcepibile, far saltare in aria Re e governo). Possibile anche una terza interpretazione: che si festeggi il fatto che il governo e' sopravvissuto. In effetti questa era la motivazione ufficiale della festa, tra il 1605 (subito dopo il fallito attentato) e il 1859: il fatto che il Re fosse sfuggito ad un tentativo di assassinio.
Dove ho gia' visto questa faccia?
Guy Fawkes - noto anche come
Guido Fawkes - e' anche un viso conosciuto, a quattrocento anni dalla sua morte: grazie al film
V per Vendetta, la maschera di Guy Fawkes e' diventata il simbolo delle proteste anti-globalizzazione e anti-establishment.
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Polesden Lacey e' una villa in stile edoardiano di proprieta' del
National Trust, in cui trascorsero la loro luna di miele il futuro sovrano britannico, Re Giorgio VI (
Il Discorso del Re)) e la sua consorte, Elizabeth Bowes-Lyon (nota col titolo di Regina Madre dopo l'ascesa al trono della figlia, Elisabetta II).
...
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La temperatura e' scesa sotto i venti gradi, a
Londra e dintorni, e di notte abbiamo meno di dieci gradi, ma nel piccolo villaggio in cui vivo il furgone dei gelati continua a fare il suo giro, e i bambini, in pantaloncini corti tutto l'anno - a volte anche con la neve - vanno a comprare il gelato. Questi inglesi!
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Ennerdale Water, nel Lake District. A venti minuti di cammino da Ennerdale Bridge, che per una settimana e' stata la mia base per escursioni nel
Lake District inglese.
Ennerdale Water e' il lago piu' occidentale del Parco Nazionale del Lake District, ed e' un lago glaciale (occupa la cavit? creata dall'azione erosiva di un ghiacciaio). E' lungo 3,9 chilometri e largo da 700 a 1.500 metri, e profondo fino a 45 metri.
Tra le peculiarita' di questo lago c'e' quella di ... non essere un lago.Nel "distretto dei laghi"c'e' ufficialmente un solo lago, Bassenthwaite Lake. Tutti gli altri sono "mere", "water", "tarn" o "reservoir". Ne parleremo ancora.
La seconda peculiarita' di Ennerdale Water e' che Bill Clinton, 42esimo presidente degli
Stati Uniti, chiese la mano di Hilary Rodham, futura signora Clinton, proprio lungo le sponde di questo lago.
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Nel
Lake District occidentale, intorno ad Ennerdale Water, capita di vedere cose strane. Scarponi e suole che
si separano e vanno in giro per proprio conto. Chiese spettrali. Misteriosi fenomeni meteorologici causati dalla centrale di Sellafield. E anche salendo sulle rotonde montagne della zona si viene colpiti da apparizioni inconsuete ed inspiegabili.
La foto, scattata salendo verso Red Pike (a sud di Buttermere), mostra l'impronta di un piede gigantesco. L'impronta e' stata lasciata da un piede sinistro, mostra un numero imprecisato di dita - forse cinque, forse di piu' - ed e' lunga circa un metro e cinquanta. Calcolando che un piede umano e' mediamente il 15% dell'altezza della persona, se ne deduce che la
creatura che ha lasciato quest'impronta potrebbe essere alta circa dieci metri, molto piu' dello Yeti asiatico o del Sasquatch ("Bigfoot") nordamericano. E questa sensazionale scoperta apre la porta a domande su questo mistero, domande che non possono non assillare chiunque abbia un briciolo d'intelligenza:
1) Se il gigante del Lake District e' cosi' grande, come mai nessuno ne parla? E' in atto una gigantesca cospirazione internazionale?
2) Chi ha fatto sparire le altre impronte del gigante? E' in atto una gigantesca internazionale?
3) Se il gigante del Lake District non e' stato visto da nessuno, e' possibile che sia invisibile? E' frutto di esperimenti compiuti da alieni? E' in atto una gigantesca interplanetaria?
Che dire? Come direbbe quel sommo pensatore di Giacobbo,
la soluzione del mistero e' a Rennes-le-Ch?teau.
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Come ho scritto
ieri, dopo il Lake District avevo in programma di passare per lo Yorkshire scendendo verso Londra. La giornata e' stata meno godibile del previsto, con pioggia quasi costante e limite di velocita' ridotto a 50 miglia orarie (MPH) sulle autostrade A1 e M1 a causa di lavori in corso.
Durante la visita a Ripon siamo entrati nella famosa cattedrale cittadina. Costruita nel XII secolo e modificata nei secoli successivi (la navata, per esempio, venne ampiamente ristrutturata nel VV e XVI secolo), la cattedrale val bene una visita. Durante il weekend la troverete affollata per matrimoni e celebrazioni varie, quindi meglio una visita infrasettimanale. Quando cercherete un parcheggio per la vostra auto, tenete presente che la storica piazza del mercato, al centro del paese, offre un'ora di parcheggio gratuito.
Per mangiare a Ripon suggerisco il pub "The Unicorn" agli scapoli, e qualsiasi altro pub agli altri. All'Unicorn il cibo non e' particolarmente buono, ma il personale femminile e' molto amichevole e in vena di chiaccherare coi clienti. Prezzi comunque economici (pranzo per due a 9,50 sterline) e quantita' di cibo ragguardevoli. Per le viaggiatrici: l'unico cameriere maschio somiglia a
Kevin Smith, non so se cio' lo renda attraente, fate voi.
Dopo Ripon siamo scesi ad Harrogate. Tanto traffico, un centro cittadino meno storico di Ripon, e non c'e' di che stupirsi: Harrogate divenne famosa per le sue terme durante il periodo georgiano (XVIII-XIX secolo), gli edifici piu' importanti sono in stile georgiano, e questo significa che gli edifici di Harrogate non si discostano troppo, per stile e per eta', dalle case che vedrete in qualsiasi citta' inglese. A parte Slough, che fa ca**re.
Dopo Ripon e Harrogate abbiamo ripreso a dirigerci verso sud in autostrada. Avevamo intenzione di passare un'altra notte via da casa, nello Yorkshire o nel Peak District, ma intenzioni e pianificazione non sempre vanno di pari passo: usciti dall'autostrada M1 tra Nottingham e Derby, ci siamo trovati a guidare lungo strade locali in cui non c'erano bed & breakfast, ne' hotel, ne' motel, neppure pub con camere per gli ospiti. Avrei dovuto ricordarmi di una conversazione a
Mansfield una ventina di anni fa:
Io: Come mai non ci sono bed & breakfast o campeggi, da queste parti?
Interlocutore: Bed & breakfast? Campeggio? Chi diavolo potrebbe voler venire QUI?
Sono le sette e mezza di sera, il tramonto non e' ancora arrivato ma e li' in agguato dietro le colline, e' ora di pensare seriamente a dove dormiremo. La voglia di dormire a casa e' tanta, per cui decidiamo di guidare fino al crepuscolo, ci fermeremo poi a mangiare in un "autogrill" (tra virgolette perche' qui non si chiama cosi', ovviamente: le stazioni di servizio con ristoranti e negozi lungo le autostrade si chiamano semplicemente "services"), e guideremo poi fino a casa nostra, vicino a Heathrow. Dovremmo essere a casa verso le dieci e mezza di sera.
L'assenza completa di traffico sulla M25, la tangenziale di Londra ci permette di arrivare a casa in anticipo. Siamo partiti questa mattina alle dieci da Ennerdale Bridge, abbiamo passato un'ora nei dintorni e a Cockermouth, poi abbiamo imboccato la A66 verso est/sud-est, poi la A1 verso sud, quindi la M1 e poi la M25 arrivati nei pressi di Londra, percorrendo circa 550 km.
Questa settimana trascorsa nel Lake District e' stato un ritorno, visto che il mio primo lungo viaggio in moto, e la mia prima vacanza all'estero da solo erano state entrambe nel Lake District nel 1989. Eppure e' stata una completa novita'.
Ventidue anni fa non ero sposato, il mio viaggio non fu con moglie e amici, non ero in un'auto stracarica ma su una moto pesante cento chili, avevo ventun'anni e non quarantatre, arrivai al Lake District dopo aver guidato la mia motina per quattro giorni e mezzo e non mezza giornata come stavolta, ma soprattutto vidi il distretto dei laghi in modo differente: sempre dal basso. Questa volta, sia con l'
escursione a Mellbreak, sia con l'escursione verso Haystacks interrotta a causa di un
problema tecnico, i miei ricordi del Lake District sono dall'alto verso il basso e non certo per alterigia: dalle "colline"ho visto panorami indimenticabili che non avevo intuito, vent'anni fa. E se uso le virgolette intorno a "colline" e' solo per segnalare che non si arriva su quelle cime con una passeggiata: non sono escursioni da alpinista, ma ...un anno fa salii fino ai 3000 metri del Col Rosset senza stancarmi e senza rischiare nulla; questa volta, le ascese sono state tramite pareti molto piu'...
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Zaino carico, hai marciato per oltre quattro ore sui picchi piu' belli del Lake District, ora sei a High Stiles, e stai marciando bene. E si apre la suola di uno dei tuoi scarponi: staccata dalla punta dello scarpone destro fino all'inizio del tacco. Se continui la camminata con i tuoi amici li rallenterai, col rischio di non riuscire ad arrivare al pianoro dove dovete pernottare (Haystacks) e di non completare il giro pianificato, 42 chilometri in due giorni.
Quindi contatti amici a valle, concordi un punto d'incontro a valle, a Buttermere, e chiedi che ti portino della colla da calzolaio (stanno facendo spesa), se la trovano, e tutti gli scarponi di riserva lasciati al cottage che usate come "base" per questa settimana di vacanza. ?Fissi temporaneamente la suola con un laccio d'emergenza, saluti gli amici con cui hai trascorso quest'inizio di giornata, concordi di raggiungerli dopo aver riparato o sostituito gli scarponi, e torni indietro di qualche centinaio di metri fino a Red Peek, un bel punto panoramico in cui inizia un sentiero che porta a Buttermere.
E a meta' del sentiero ti si stacca la suola del secondo scarpone!
Da quel punto fino alla fine, il sentiero e' fatto di pietre molto scivolose. In quel momento scopri che, persa la suola Vibram, la superficie inferiore dei tuoi scarponi LaSportiva e' bianca e scivolosissima, sembra vetroresina,solo molto liscia: basta appoggiare il piede sinistro per perdere l'equilibrio.
Nuova politica, quindi: non appoggiare la punta dello scarpone destro, tenuta insieme con una stringa; non appoggiare per primo il piede sinistro, pena una scivolata sul sentiero costeggiato da rovi e crepacci, e posarlo solo su rocce piatte, e senza caricarlo con tutto il mio (modesto) peso.
Non il modo migliore per procedere speditamente o in sicurezza. Riesco ad evitare di scivolare, ma arrivo all'appuntamento a Buttermere parecchio in ritardo e con le gambe a pezzi: sono sceso da Red Peek facendo equilibrismo, non alpinismo. ?Addio escursione.
E a voi, e' mai capitato di distruggere due scarponi - non danneggiati in precedenza - nel giro di poche ore?
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Dura camminata, 12 gradi sulla cima, bel panorama.
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Anni fa, visitando Brighton, mi colpirono i due
pier. Non Pierpiero e Pierpaolo... il Brighton Pier e il West Pier. Attrazioni turistiche, sedi di giostre e attivita' ricreative variei, questi pontili in legno costruiti nella seconda meta' del Diciannovesimo secolo sono stati vittime di varie crisi economiche.
Nel caso del
West Pier, alle crisi economiche si sono aggiunti vari incendi. Fino a pochi anni fa aveva ancora un aspetto dignitoso, ora non rimangono che spettrali frammenti della struttura originale.
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Ieri, nelle
dieci piccole ragioni per vivere in Inghilterra, avevo scritto che "(n)on devi vestirti elegante per andare a fare la spesa". Dopo aver visto la foto di questo postino della Royal Mail con cresta fucsia, penso concorderete che in Inghilterra puoi conciarti come ti pare, basta che tu faccia bene il tuo lavoro.
E come avrete notato dai capelli bianchi del signore nella foto (dove non sono fucsia), non e' che la liberta' di vestirsi e acconciarsi sia limitata ai giovani, per fortuna. Quindi...
Hippies settantenni, punk cinquantenni, grunge quarantenni, venite in Inghilterra e vestitevi come volete! A differenza che in Italia, non verrete rinchiusi in manicomio...
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Foto scattata il 21 giugno alle sei e mezza di mattina nel circolo megalitico di Stonehenge, in occasione del solstizio 2011. La folla era gia' in calo: tanta gente e' andata via gia' alle cinque meno dieci, pochi minuti dopo il sorgere del sole, un evento che i presenti possono aver solo intuito: il cielo, coperto per tutta la mattina, ha lasciato intravedere qualche isolato raggio di sole verso le sette e un quarto: niente alba radiosa sui megaliti neolitici.
Per arrivare a Stonehenge in tempo per l'alba ho dovuto alzarmi piuttosto presto: con l'alba alle 4,45, oltre cento chilometri da percorrere partendo da Heathrow, e almeno venti minuti per parcheggiare e raggiungere a piedi il monumento preistorico, mi sono alzato alle tre di mattina e sono partito mezz'ora piu' tardi. Strade (M25 ed M3, poi A303 e infine la A344) quasi deserte all'inizio, con traffico intenso negli ultimi dieci chilometri. Tanta gente e' arrivata il giorno prima e ha campeggiato nei dintorni. A detta del personale del parcheggio principale, quest'anno c'e' stata meno folla che nel 2010, sia per il tempo poco promettente, sia perche' il ventuno giugno era una giornata lavorativa. Da notare che in occasione del solstizio il parcheggio, come l'ingresso a Stonehenge, e' gratuito.
Raggiunto il circolo di megaliti non ho trovato druidi vestiti di bianco. Invece, ho avuto la possibilita' di avvicinarmi alle pietre, cosa non consentita durante il resto dell'anno. E ottenere di piu' pagando di meno (o niente, come in questo caso) e' sempre cosa gradita.
Dicevo della mancanza dei druidi. Stonehenge meta di pellegrinaggi di seguaci di religioni neopagane, si legge e si sente dire. Un'esagerazione, m'e' parso, visto che di religioni non c'era traccia a Stonehenge il giorno del solstizio. Forse, se fosse apparso il sole, i presenti sarebbero caduti in ginocchio e avrebbero rivolto al cielo preghiere in misteriose lingue, compreso l'italiano, probabilmente, vista la corposa presenza di connazionali.
C'e' personale della sicurezza in giro, assunto probabilmente da English Heritage, l'organizzazione che gestisce Stonehenge; vestiti di giallo fosforescente, spiccano nella folla. Alcuni poliziotti osservano a distanza, in modo da non provocare i presenti. Fumo di sigarette (sigarette?), poche bevande alcoliche, strane capsule sparse ovunque nell'erba. Suoni di tamburi. Al centro del circolo megalitico due donne parlano al pubblico con un microfono, un ragazzo tiene sollevato un gigantesco ghettoblaster che spara le loro parole a tutto volume. Una delle due donne e' vestita da pirata. Parlano di uno stile di vita non basato sul consumismo, di vivere in un modo differente, di trovare quel che cerchiamo e quel che davvero ci serve al di fuori dei supermercati. D'accordo su tutto, eppure piazzarsi in mezzo al circolo e imporre ai presenti il loro discorso m'e' parso ... fuori luogo, ecco. Altri oratori si alternano nel rivolgersi al pubblico, composto almeno per meta' da ragazzi e ragazze non piu' vecchi di vent'anni. Il ghettoblaster trasmette una proposta, stanno cercando qualcuno che aiuti a spargere le ceneri di Brian Felstein (?Brian Viziondanz?), un attivista morto di cancro pochi mesi fa. Brian, sessantaduenne, era un pacifista e un attivista, e grazie a lui e ad altri attivisti Stonehenge venne riaperta al pubblico in occasione del solstizio. Un ragazzo si offre, prende l'urna (o e' un barattolo di caffe'?), altri lo seguono. Sparge le ceneri alla base delle pietre, sull'erba, e su vari ragazzi e ragazze.
Clamori dall'altra parte del circolo. Un ragazzo sta arrampicandosi tra due pietre, e' a quattro metri da terra, sale facendo pressione con la schiena su una pietra e con i piedi su quella di fronte. Quelli della sicurezza non gradiscono, lo fanno scendere e lo portano via: la tentazione di scalare le rocce e' forte, ma i cartelli e volantini che vietano quest'attivita' sono ovunque.
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Stonehenge, solstizio d'estate 2011. Da destra a sinistra:
V, dal film
V per Vendetta; Frank, il coniglio gigante di
Donnie Darko; un tizio barcollante, forse per un problema ad un piede, forse per le tante nubi di marijuana che aleggiavano oggi su Stonehenge.
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Oggi, finalmente, ha piovuto. Era da un mese e mezzo, forse due, che non c'erano che rare e lievi spruzzate di pioggia. Oggi, invece, ha piovuto per quattro-cinque ore, intervallate qua e la' da momenti di splendido sole; non per niente si dice che in Inghilterra, nel corso di una giornata, si vedono tutte le quattro stagioni, per via delle condizioni meteorologiche mutevoli.
Alla radio ho sentito che nel Suffolk l'arrivo della pioggia ha spinto la gente a ballare per strada. Pare un po' eccessivo, ma la pioggia, qui, non e' considerata un evento negativo.
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Ti serve un manuale di manutenzione per un aereo ? Entra in una qualsiasi libreria inglese e lo troverai.
La foto e' stata scattata da Waterstone's, a Staines, e mostra alcuni manuali di manutenzione per aerei: Concorde, Spitfire, Messerschmitt Bf109, Mustang, Vulcan e Tiger Moth. I manuali sono pubblicati da Haynes, che con Clymer e' una delle mie ditte preferite per i manuali di manutenzione.
Magari si trovano ovunque anche in Italia, manuali del genere, ma non credo: per trovare il manuale Clymer per la mia Honda CBR600, nel 1995, dovetti andare a Milano in una libreria specializzata, e non ricordo se lo trovai o se lo acquistai per corrispondenza, alla fine.
E' un piccolo indicatore, la presenza di questi manuali tecnici in una libreria "generalista" inglese, in cui si trova di tutto per ogni genere di pubblico. Un indicatore di un interesse molto diffuso per il
fare concreto: costruire, riparare, mantenere qualcosa con le proprie mani. E insieme alla tecnica (dal greco
t?chne, saper fare) c'e' la passione per la scienza: ogni sera, in prima serata, almeno uno dei cinque canali "tradizionali" inglesi (BBC1, BBC2, ITV1, Channel 4, Five) trasmette un programma scientifico.
Medicina, astrofisica, etologia, geologia e altro ancora vengono trasmesse in tv quanto le
soap operas. Ho visto una famiglia seguire con attenzione un documentario sulla polvere (*) alla BBC; ho osservato con interesse un programma che spiegava l'evoluzione tecnica del WC; ho trovato entusiasmante una serie che mostrava la costruzione pezzo per pezzo una
narrowboat, una barca per canali. E tra i tanti - troppi! - programmi televisivi incentrati sul mercato immobiliare, quello che preferisco e' di gran lunga
Grand Designs, una serie dedicata a gente che costruisce - spesso personalmente - la propria abitazione, di solito in modo originale, faticoso e costoso. E, ancora una volta, e' un programma dedicato al fare. E pensare che, gia' ai tempi delle scuole medie, in Italia si insegna (**) che la teoria e' superiore alla pratica, che l'empirismo e' una cosa brutta da lasciare alle civilta' meno raffinate dell'italica nostra, e che sporcarsi le mani va bene se sei un contadino o un meccanico. Quanta distanza dal Regno Unito, in cui occasionalmente si legge di
brokers della City che lasciano stipendi a sei cifre per mettersi a fare l'idraulico o il falegname!
...
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Pare una minacciosa gang di vitelli ...
... e invece no. I vitelli al pascolo nella brughiera di Stanwell Moor sono animali curiosi e timidi: me ne stavo seduto in una panchina nel
Colne Valley Park, e un vitello distante una ventina di metri ha iniziato ad osservarmi. Avanzava quando guardavo altrove, si fermava quando lo guardavo, faceva un passo indietro quando mi muovevo. Quand'ero bambino facevo a volte un gioco simile con i miei amici, si chiamava
le belle statuine.
Arrivato ad una decina di metri da me, il vitello e' stato raggiunto da altri due vitelli, poi da un quarto, poi - uno per volta - da altri cinque. Quando il loro leader esitava, altri vitelli avanzavano un po', quasi per stimolarlo a mantenere il ruolo di guida.
- Come si dice vitello in inglese? Veal?
- Pensi sempre a mangiare, tu. Si dice 'veal' quando parli di cibo, si dice calf se parli di un vitello vivo.
A volte, quando incontro un animale e riusciamo a capirci un poco, penso che dovrei diventare vegetariano.
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Quando acquistai una casa in Inghilterra, anni fa, dopo essere stato in affitto in due posti differenti, badai alle cose importanti che non si possono modificare, e diedi meno importanza ai dettagli, nello scegliere la mia nuova casa.
Considerai il numero di camere da letto, la solidita' della costruzione, l'altezza del soffitto, la posizione della casa, la presenza di due parchi nelle vicinanze, la distanza dai supermercati.
Dopo aver acquistato la casa, e dopo aver iniziato ad adattarla ai miei gusti, cominciai a notare dettagli curiosi. I tubi del gas a vista in salotto. Le porte, di cui parlero' in un'altra occasione. La
Power Shower in bagno. E, sempre in bagno, notai che il sedile del WC era trasparente. Al suo interno erano visibili delle monetine. E le monetine erano italiane! Il sedile del WC conteneva monete da cinquanta, cento e duecento lire. Acquistai quella casa nel 2003, quindi la lira era gia' stata sostituita dall'euro.
In passato, in Inghilterra e in molte altre Nazioni, la lira italiana era spesso bersaglio di battute umoristiche per il suo scarso valore, sulla falsariga di "
Hey, tu che sei italiano: devo andare a Milano per lavoro, mi basteranno due milioni di lire per pagarmi il caffe'?".
Ma un sedile per WC con monetine italiane non l'avevo mai visto prima. In seguito lo sostituii il sedile con uno piu' sobrio.
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Non pretendo d'essere un esperto in fatto di cavalli, ma una cosa credo d'averla imparata: piu' sono chiari, piu' amano rotolare nel fango. Ho osservato cavalli di vari colori, nelle tenute inglesi, e i cavalli bianchi passano piu' tempo degli altri sguazzando nel fango.
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... e non solo pedalare, e' vietato anche camminare spingendo la bici.
La Long Walk e' un viale alberato rettilineo lungo 4.260 metri che porta dalla statua equestre di re Giorgio III, nel Windsor Great Park, al castello di Windsor. Ad ovest della Long Walk si possono osservare decine di cervi, e nel viale stesso e' vietato il transito ai veicoli a motore, esclusi quelli della manutenzione e quelli dei
padroni di casa. E' infatti possibile vedere membri della famiglia reale che guidano - con prudenza, per quanto ho potuto osservare - nel viale, tra gli sguardi sorpresi dei turisti.
Comunque e' un peccato che non si possa neppure portare la propria bici senza salirci su.
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Scavando tra le foto dei viaggi fatti col mio vecchio
Morini Treemezzo, mi sono capitate tra le mani le scansioni di vecchie foto scattate in Scozia. Era il Novanta, non proprio ieri, ed era piu' facile di oggi capitare in posti incantevoli di cui non si conosceva l'esistenza. Eccone uno.
La foto mi ricorda quella celebre di Ansel Adams intitolata "
The Tetons and the Snake River", fatte le debite proporzioni (non faccio foto come Ansel Adams, e si vede).
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Datchet, Inghilterra. Sto pedalando verso casa dopo una passeggiata a Windsor, un vistoso edificio bianco compare in lontananza. Piu' avanti mi accorgo che e' zebrato, piu' che bianco.
Tipica architettura Tudor, come direbbero quelli che hanno letto
Architettura Britannico Per Negati. Pare comunque un edificio in stile tipicamente britannico (anzi, inglese, visto che il periodo Tudor e' precedente alla nascita della Gran Bretagna, 1707).
Quando finalmente sono abbastanza vicino da identificarne i dettagli, vedo che il tipico edificio inglese e' una
brasserie, cioe' un tipico ristorante francese. Poi, continuando a leggere, vedo che l'insegna proclama orgogliosa che si tratta di una
autentica brasserie indiana, e mi tornano in mente quello che diceva ieri Andrew, un mio vicino di casa:
Ci sono cosi' tanti stranieri, ovunque! Ce ne sono cosi' tanti che uno si chiede dove siano andati a finire gli inglesi. Siamo arrivati al punto che, pur di definire qualcuno come "inglese", siamo costretti a considerare gli indiani come inglesi purosangue.
Povero Andrew, che non sopporta e non capisce il mondo che cambia. Mi ricorda quei poveretti che, allo stadio, gridano "Non ci sono italiani negri!". Cosa posso augurar loro ... che si ritrovino con un capo cinese al lavoro, con la figlia fidanzata ad un ragazzo indiano, col figlio piccolo con insegnanti ghanesi e ucraini, un prete polacco in chiesa e un padrone di casa marocchino.
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Lo chiedo a voi, in quanto non sono molto pratico di soffitte e solai. Questa e' una tipica soffitta inglese, da quanto ho potuto vedere, e quel che e' inconsueto, se non l'avete ancora notato, e' la posizione delle due grosse travi orizzontali, che
pare non siano piazzate cosi' nel soffitto medio italiano.
La soffitta in questione e' qui, sopra il
quartier generale di ViaggiareLeggeri.
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Probabilmente questo non e' l'unico ponte con cancello sul Tamigi. Ma e' stato il primo che ho visto. Un cancello chiuso, e oltre il ponte un'isola privata.

Visto nel corso di una pedalata vicino ad Hampton Court, nel 2003. Foto ritrovata nel corso dell'operazione di
catalogazione delle foto degli ultimi dieci anni.
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Per anni, la parola
viaggiare ha avuto per me un solo significato: viaggiare in moto.

Caricare qualcosa su un mezzo a due ruote e partire verso nord o ovest. Perche' non est e sud, non so; probabilmente e' una questione di facilita' d'accesso: avere le Alpi a nord e ad ovest di Torino ha reso quella barriera naturale un "portone d'ingresso" verso l'Europa - soprattutto attraverso il
Moncenisio, il mio valico preferito -, e il mio interesse per le isole britanniche ha fatto il resto.
Moto, dicevo. Non moto potenti, non ne ho mai avute, e non ne ho mai sentito il bisogno. La voglia di andare lontano in moto l'ho avuta perlomeno da quando ho avuto un ciclomotore decente, un Motron GL4, col quale ho visitato Lanselbourg, Modane, il Lago Maggiore e Savona nel corso di gite da un giorno (meglio 360km in motorino in un giorno, oppure dormire fuori casa e dividere il viaggio in due giorni? Per un
teenager squattrinato, dormire fuori casa era troppo costoso).
Ho visitato il Lake District inglese su una Honda CBx125 da dieci cavalli, l'Irlanda e la Scozia con una Moto Morini 350. Inghilterra, Galles e Scozia con una CBR600, ed e' appunto Lei che compare nella foto. Lei: non diedi un nome a quella moto, ma la sua livrea candida e le sue forme arrotondate non hanno mai dato adito a dubbi sulla sua potenziale femminilita'. Questa foto, scattata al ritorno dal viaggio in Scozia, mostra la CBR coperta di moscerini accumulati durante la discesa dal nord verso l'Italia.
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Costruito nel 1386, il
castello di Donnington (che non ha niente a che fare col
villaggio di Castle Donington, col GP di Donington e col festival "Monsters of Rock" di Castle Donington) si trova a Donnington, vicino a Newbury, nel Berkshire. Durante la guerra civile inglese del 1642-1651, il castello fece il suo dovere e respinse attacchi in varie occasioni, compresa la seconda battaglia di Newbury. Venne conquistato dalle truppe parlamentari al termine di un assedio durato diciotto mesi, e ne venne ordinata la demolizione nel 1646. Non sappiamo quanto fosse grande il castello in origine, ma il lavoro di demolizione non sembra sia stato portato a termine molto bene, vista che le due torri all'ingresso del cancello sono rimaste in piedi.
Ma dai ... ti dicono di distruggere un castello, e ti dimentichi delle torri e dell'ingresso? Cos'hai distrutto, la cuccia del cane?
Il pub del villaggio di Donnington e' un tipico pub rurale inglese. Se ci arrivate come turisti, e siete anche stranieri, aspettatevi un'accoglienza freddina, tipo quella che gli avventori del pub
Slaughtered Lamb (l'agnello macellato) riservano ai due giovani turisti statunitensi). La birra, in compenso, e' buona.
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Legoland, Windsor, Inghilterra. Uno dei falchi presenti vicino al castello (di Legoland, non di Windsor).
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Cavalli in liberta' a due passi dal Terminale 5 dell'aeroporto di Heathrow. Colne Valley Park, tra Stanwell Moor e Staines. Oltre alla bellezza e alla tranquillita' di questi animali, coi loro occhioni azzurri, mi ha colpito il fatto che se ne stessero da soli, senza guardiani in zona, in un parco dal quale e' facile uscire.
Foto scattata con una compatta digitale Fujifilm F610, file originale da circa 4000 x 3000 pixel.
Tags: animali, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni, parchi

Il
West Pier di Brighton venne costruito nel 1866. Nel 1975, durante la crisi economica che preparo' la strada alla Signora di Ferro (Margaret Thatcher,
or course), il suo declino culmino' nella chiusura al pubblico; parte del ponte venne lasciato crollare per prevenire l'accesso, per motivi di sicurezza. Teenagers ... weekend al mare ... qualche tanica di birra di troppo ... si', non e' difficile capire che il West Pier rischiava di diventare un campo giochi per adolescenti storditi.
Una serie di incendi, probabilmente dolosi, e l'opera degli agenti atmosferici hanno contribuito a distruggere quasi completamente il West Pier. Per vedere com'e' ridotto oggi, consultate
Wikipedia o
cercate con Google.
Andare a Brighton per qualche ora, durante il weekend, come facevano tanti altri italiani di Londra, permetteva di mangiare pesce e di godersi la vista di edifici non comuni, come appunto lo West Pier, il
Royal Pavilion e l'ancora in forma
Brighton Pier.
Noi preferiamo ricordarlo cosi', il West Pier, in quest'immagine del gennaio 2003, che lo mostra malmesso e abbandonato ma ancora carico di fascino.
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Foto scattata qualche tempo fa a Londra, in King's Road.

Una Moto Morini Tre e Mezzo parcheggiata di fronte ad un negozio Harley Davidson. Un piccolo bicilindrico a V italiano di fronte ad un negozio che, piu' che una moto, vende un'
esperienza ... l'esperienza di spendere parecchie migliaia di euro per comprare una moto con cilindrata tra 2,5 (HD con 883cc) a 4 volte (le versioni 1340cc) quella del Morini 3 1/2, il tutto per andare alla stessa velocita', consumando parecchio di piu' su una moto molto piu' pesante e meno maneggevole. Eh, che esperienza...
Quella Morini di fronte al negozio Harley Davidson potrebbe essere di un motociclista interessato ad acquistare un'americanata su due ruote. Ma conoscendo vari
morinisti, ed essendolo stato anch'io, credo invece che il proprietario del bicilindrico emiliano abbia parcheggiato li' in segno di sfida.
"Avrete motori enormi e portafogli di pari dimensioni, ma se volete vedere una moto vera,
guardate questa!".
Fotografia scattata a Londra nel 2001 su pellicola tradizionale e poi scansionata / scannerizzata / scannata.
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Un furgone da gelataio con un drappo British Airways, e gelati gratis. Cosi' British Airways sta cercando di riconquistare il pubblico infuriato dopo lo sciopero della settimana scorsa che ha appiedato ad Heathrow decine di migliaia di passeggeri.
Il furgone e' stato avvistato nell'area dell'aeroporto di Heathrow oggi, nel corso di una giornata afosa. Le nostre fonti ci dicono che non erano a disposizione molti Calippo o Magnum, ma che l'offerta di Cornetti e' stata generosa. Non siamo al momento in grado di dirvi se l'offerta di gelati fosse riservata ad una specifica categoria di pubblico, ma pare che nessun gelato sia stato offerto ai dipendenti di Gategourmet che hanno iniziato lo sciopero la scorsa settimana (e che sono ancora accampati vicino al lato sud dell'aeroporto), ne' ai dipendenti British Airways che hanno scioperato per solidarieta' con i colleghi di Gategourmet, ne' alle decine di migliaia di passeggeri che hanno subito le conseguenze di questo sciopero restando senza volo e/o senza cibo.
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