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Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento foto Nuova Zelanda

Quella volta che vidi gli All Blacks

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/10/2011 alle 09:50 | 0 commenti  | Permalink
Gli All Blacks Aaron Cruden e Conrad Smith si sfidano a Taihape

Visiti un posto, e ti rimane dentro la passione per le cose che hai visto, gli usi che hai incontrato. Sono andato in Irlanda vent'anni fa, e da quel viaggio la mia birra preferita e' la Guinness.


La finale della coppa del mondo di rugby sta per iniziare, ad Auckland, e mi ritrovo a pensare al mese trascorso in Nuova Zelanda, e all'incontro casuale con alcuni giocatori degli All Blacks in un piccolo villaggio chiamato Taihape in occasione di una festa dedicata agli stivali di gomma.

Dopo una lunga giornata alla guida dell'auto, avevamo trovato un motel carino e a prezzo ragionevole (i soliti 75 dollari NZ), ci stavamo preparando a mangiare una buona cena, e in tv c'era uno degli episodi migliori di Grand Designs. Non avrebbe potuto essere una serata migliore. E il tocco in piu' lo dava il misterioso furgone tappezzato con foto degli All Blacks, l'amatissima squadra nazionale di rugby della Nuova Zelanda simbolo della nazione.
Chiesi al gestore del motel, mi disse che il giorno dopo, al campo sportivo del villaggio, alcuni giocatori della squadra avrebbero partecipato ad una festa incentrata sugli stivali di gomma, soprannominati Wellingtons (dal britannico Duca di Wellington che li ideo') negli altri Paesi anglosassoni e gumboots nel paese dei Kiwi. Taihape si proclama "capitale mondiale dei gumboots", il che e' un'ottima trovata pubblicitaria per attirare visitatori in questo piccolo villaggio dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda.

C'erano il capitano Richie McCaw, il fly-half Aaron Cruden, il tre quarti centro Conrad Smith e il capitano degli All Blacks piu' amato di sempre, Wayne "Buck" Shelford, ritirato da anni....


Tags: foto, Nuova Zelanda, rugby

Cosa staranno dicendosi questi asini?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/08/2010 alle 09:50 | 0 commenti  | Permalink
Cosa si diranno mai?

- Dimmi che mi ami!
- No, se non mi ridai il telecomando della tv.

Tags: animali, foto, Nuova Zelanda, umorismo

Martin pescatore a Miranda, Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/08/2010 alle 20:15 | 0 commenti  | Permalink
Miranda e' il nome di una piccola localita' neozelandese, vicino alla penisola di Coromandel, che offre l'opportunita' di osservare uccelli migratori e stanziali. Ah, gia': e' anche nota per la presenza di un ornitologo sbadato (o dispettoso). Nella foto e' visibile un martin pescatore.Martin Pescatore


Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Cattedrale di Napier, Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/07/2010 alle 12:23 | 0 commenti  | Permalink
La cattedrale di Napier
Cattedrale di Napier, capitale dell'Art Déco neozelandese.

Tags: chiese e templi, foto, Nuova Zelanda

Vista da Mount Maunganui

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/07/2010 alle 14:51 | 0 commenti  | Permalink
Il monte Maunganui e l'omonima cittadina si trovano vicino a Tauranga, nella Bay of Plenty, a duecento chilometri da Auckland. Come mi ha scritto un ex collega neozelandese che lavora negli USA, "Raccomando caldamente Mount Maunganui. E' sull'angolo nord-orientale dell'isola settentrionale, ed e' il posto in cui i neozelandesi vanno quando vogliono stare in un posto in cui non ci siano turisti. E' piuttosto tranquillo, tranne che a Natale, la maggior parte dei giri organizzati non fa cosi' a nord nell'area orientale dell'isola.
Vista da Mount Maunganui

L'ex collega aveva ragione, ci sono pochi turisti, in compenso ci sono parecchi neozelandesi: i caffe', i gastro-pub e le gelaterie sul lungomare erano pieni, domenica pomeriggio. Mount Maunganui e' un monte su una piccola penisola che si percorre a piedi in un'ora; la cima del monte si raggiunge anch'essa in circa un'ora seguendo il sentiero principale, oppure meno (o parecchio di piu' se non si e' in forma) seguendo uno dei percorsi alternativi, piu' ripidi e diretti. Dalla cima del monte si gode un bel panorama, nella foto si vede l'istmo che collega il monte alla terraferma.

Tags: foto, montagna, Nuova Zelanda

Un piccolo neozelandese sconosciuto (Diamante mandarino)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/07/2010 alle 13:57 | 2 commenti  | Permalink
Fotografato in Nuova Zelanda il 20/07/2010.Di che specie si tratta?
Probabilmente si tratta di un soggetto avvistabile anche in Italia, c'e' qualche birdwatcher che sappia dirmi di quale specie si tratta?

Aggiornamento 01/01/2011
Grazie al commento di Maria, l'uccellino neozelandese visibile nella foto e' stato identificato come Diamante mandarino (Taeniopygia guttata). Ho modificato il titolo di questa pagina in modo da comprendere quest'informazione.

Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Nuova Zelanda: lo Spirito di Napier

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/07/2010 alle 00:36 | 0 commenti  | Permalink
"Spirit of Napier", scultura in Marine Parade, il lungomare della citta'.Lo Spirito di Napier



Tags: foto, monumenti, Nuova Zelanda

Da Masterton a Napier: pioggia, pioggia, pioggia e un autostoppista di troppo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/07/2010 alle 14:51 | 0 commenti  | Permalink
Ieri - 22 luglio - abbiamo lasciato Masterton per raggiungere Hawkes Bay: circa 230 chilometri in direzione di Napier e Hastings, due citta' ricostruite in stile Art Déco dopo il grande terremoto del 1931, che le aveva rase al suolo.

Duecentotrenta chilometri. In una normale giornata di guida in Nuova Zelanda, li percorrerei in cinque-sei ore, con una pausa mensa, una trentina di fermate per scattare fotografie, qualche deviazione per visitare monumenti, punti panoramici o spiagge, e almeno un paio di camminate in centri urbani o in piccoli parchi. In questo caso, invece, una giornata di pioggia continua ha cambiato tutto. Appena lasciata Masterton siamo andati a vedere Stonehenge Aotearoa, una versione locale della Stonehenge inglese, costruita di recente come "strumento per insegnare l'astronomia", come dice la signora, vagamente somigliante a Margherita Hack, che accoglie i visitatori. Sara', ma piu' che un centro con intenzioni scientifiche, Stonehenge Aotearoa mi e' parsa piu' un punto di riferimento per adepti della new age, wiccani e neodruidi. E la pioggia non avrebbe reso piu' interessante la visita a ventiquattro colonne di cemento. No grazie, questa volta risparmio per cose piu' interessanti.

Seconda deviazione della giornata: una fabbrica piu' negozio di prodotti derivati dalla lavorazione delle conchiglie del paua (Haliotis, o Abalone, o Orecchia di mare), un mollusco che vive in conchiglie con superficie iridescente, usate in passato per produrre oggetti piuttosto kitsch, e usate oggigiorno per produrre gli stessi oggetti, che pero' sono nel frattempo diventati prodotti etnici. La visita alla "fabbrica" avrebbe potuto durare una decina di secondi, visto che si tratta di quattro operai che molano la superficie esterna delle conchiglie per portare alla luce i suoi colori. Il negozio e' ben fornito, ovviamente, di tutti i possibili derivati: conchiglie utilizzate come contenitori da piazzare sul tavolo (se fumare fosse di moda questi articoli sarebbero venduti come posacenere), per decorare orecchini e ciondoli, e altro. Non tutti gli oggetti in vendita nel negozio erano di pessimo gusto, e infatti siamo usciti con un paio di chili di regali, che probabilmente ci renderanno in sovrappeso al momento dell'imbarco.

La pioggia, nel frattempo, non s'e' certo fermata. I vetri dell'auto si appannano di continuo e costringono a tenere accesa l'aria condizionata.

Sotto la pioggia battente vediamo un tizio col pollice teso. Fradicio. Io e mia moglie ci guardiamo per una frazione di secondo, e mi fermo. Il tizio sale a bordo: "anglo" (non maori), sui trent'anni, sara' alto come me ma con piu' muscoli, ha una sciarpa degli All Blacks e uno zainetto. Zainetto. Non zainone da viaggiatore. E' di qui, ma il suo inglese e' quasi impossibile da capire. Gli chiedo dove sta andando, non capisco la risposta, richiedo, continuo a non capire, gli chiediamo di indicarlo sulla mappa, ci chiede in che direzione andiamo, gli rispondiamo Napier, inizia - credo, e' dura capirlo - a spiegare quale strada dobbiamo seguire, nonostante i chiari cartelli sulla strada, il fatto che siamo pieni di mappe, e soprattutto la presenza di un navigatore satellitare acceso un metro davanti a lui, sul cruscotto. Io e mia moglie ci guardiamo, questa volta per piu' di una frazione di secondo. L'autostoppista e' difficile da capire perche' la pioggia cade rumorosa, perche' il tizio non si sforza di enunciare le parole, e soprattutto perche' parla come fosse sbronzo. Probabilmente ha bevuto o sta recuperando dalla sbronza della sera precedente. Restiamo tutti e tre in silenzio la maggior parte del tempo, solo la pioggia e l'asfalto rumoroso fanno da colonna sonora a lunghi minuti di guida attraverso parti di Nuova Zelanda che sembrano prive di ogni attrattiva.

La sciarpa degli All Blacks. Il fisico atletico. Mi chiedo se il nostro passeggero, anziche' un serial killer come i piu' paranoici potrebbero pensare, non sia invece un giocatore di rugby in disgrazia, uno che ha buttato una carriera da mediano di mischia per via della passione per la bottiglia.

Saremo costretti a fermarci davanti ad una stazione della polizia, per convincerlo a scendere?

Ci chiede se possiamo fermarci a Pahiatua cosi' puo' prendere le ... chiavi di casa, dice. Pahiatua e' lungo la strada, ci fermiamo davanti ad una casetta povera, se fossimo negli USA si direbbe che pare una zona da "white trash". Lo accoglie all'ingresso una robusta ragazza bionda, bassa, che senza gesti d'affetto o d'altro tipo gli consegna una chiave. La sua ex moglie? Riprendiamo il viaggio, lui continua a non parlare, ma mia moglie ed io ci siamo convinti che abbia pronunciato la parola "Woodville", nel corso dei suoi tentativi di comunicare con noi. Quando arriviamo a Woodville e non dice niente, iniziamo a preoccuparci: che voglia venire a Napier con noi? Gli chiedo se e' a Woodville che voleva andare, lui risp...

Tags: appunti di viaggio, foto, Nuova Zelanda, rugby

Il faro di Cape Palliser

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/07/2010 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Il faro di Cape Palliser, sulla costa meridionale dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda, pare un faro decisamente utile anche ad uno che di navigazione ne sa poco: nella zona del Capo Palliser, il mare produce grandi onde, e ci sono scogli isolati un po' ovunque. Il faro di Cape Palliser

Il faro, entrato in funzione nel 1897, si raggiunge salendo una scalinata - in legno scivolosetto - di 250 gradini, prima della cui installazione (1912) il faro era raggiungible solo tramite un pericoloso e ripido sentiero.


Tags: edifici, foto, mare, Nuova Zelanda

Anguille a pranzo, parco Nga Manu

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/07/2010 alle 08:47 | 0 commenti  | Permalink
No, non parliamo di anguille come pietanza, oggi. Questa e' una foto scattata nel parco di Nga Manu, vicino a Waikanae (Nuova Zelanda), in cui si vede un volontario del parco nutrire alcune delle anguille presenti nel parco. Non mangio il tradizonale "capitone" natalizio, e non credo d'aver mai visto un'anguilla prima di quest'occasione, le ho trovate impressionanti per dimensioni e mansuetudine: il volontario non lasciava certo la mano nella loro bocca, ma loro non sembravano voler mangiare piu' del boccone che veniva loro offerto.Anguille neozelandesi

Le anguille vengono nutrite regolarmente dal personale del parco di Nga Manu (volontari e non) per evitare che si nutrano da sole mangiando giovani anatre e altri uccelli.



Tags: animali, foto, Nuova Zelanda

Cuccioli di cigni neri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/07/2010 alle 19:44 | 0 commenti  | Permalink
Un'altra foto di alcuni giovani cigni neri, visti in uno stagno di Waikanae, Nuova Zelanda.Cuccioli di cigni neri


Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Cigni neri in una laguna di Waikanae

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/07/2010 alle 18:34 | 0 commenti  | Permalink
Famigliola di cigni neri, tipici della Nuova Zelanda, a spasso in una delle lagune di Waikanae, costa occidentale della Nuova Zelanda.Cigni e figli

Osservati da un capanno per ornitologi. Poca luce a disposizione, per questa foto: siamo in inverno, dopotutto, e il sole tramonta verso le cinque ed e' parecchio basso gia' alle tre. Questa famiglia di cigni sembra essere popolare, durante l'ora trascorsa nel rifugio abbiamo incontrato una signora che voleva verificare che tutti e cinque i 'cuccioli' fossero in salute, e poi, tornati a casa dai nostri amici Peter e Jenny, abbiamo scoperto che anche loro conoscevano questi cigni (questo specifico nucleo familiare, intendo dire).

Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Il Pukeko, questo sconosciuto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/07/2010 alle 16:30 | 0 commenti  | Permalink
Pukeko, o folaga viola
Visto nella riserva naturale di Nga Manu, vicino a Waikanae (e in un'altra dozzina di posti), il Pukeko (Porphyrio Porphyrio, o pollo sultano viola, o folaga viola) e' un uccello nativo della Nuova Zelanda (ma si trova anche in Europa meridionale, Africa e Asia). Lo si incontra in paludi, prati, e lungo strade e autostrade. Vola lasciando penzolare le zampe, ma finora non ne ho mai visto uno in volo.

Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Fari nella baia di Wellington

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/07/2010 alle 07:40 | 0 commenti  | Permalink
Fari sul lato di Eastbourne, all'ingresso nella baia di Wellington, Nuova Zelanda. Due fari all'ingresso della baia di Wellington


Tags: edifici, foto, mare, Nuova Zelanda

Sul traghetto Santa Regina da Picton a Wellington

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/07/2010 alle 20:31 | 0 commenti  | Permalink
Tre ore di traghetto, per spostarsi tra le due isole maggiori della Nuova Zelanda attraverso lo Stretto di Cook. Costo, quattrocento dollari NZ per due persone e un'auto, andata e ritorno. Il traghetto non e' affollato, in questa stagione (come del resto la Nuova Zelanda: e' inverno, quindi bassa stagione per quasi tutto fuorche' gli sport invernali), e la maggior parte dei passeggeri sono "kiwi"(neozelandesi) che probabilmente avranno fatto questo percorso parecchie volte, per cui sono quasi sempre l'unico, durante la traversata, ad occupare il ponte di prua della nave, e continuo a pensare sia un posto che vale il freschetto che si sente in quella posizione: la nave e' quasi interamente dietro di te, il rumore dei motori e' minimo, di esseri umani se ne vedono pochi, e uno puo' passare qualche minuto sentendosi piacevolmente solo.
Il ponte di prua del traghetto Santa Regina

Non che ci sia da prendersi a spintoni in coda, nel resto della Nuova Zelanda.






[Nota: foto - e attraversamento dello stretto - risalgono al 18 luglio]

Tags: battelli, foto, mare, Nuova Zelanda

Dopo la staccionata coperta di reggiseni, ecco quella con le scarpe

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/07/2010 alle 18:18 | 0 commenti  | Permalink
Gia' avevo parlato della staccionata coperta di reggiseni vista vicino a Fox Glacier Township, e avevo menzionato quella di Cardrona. Ed ecco una staccionata lievemente meno eccitante e probabilmente un po' piu' maleodorante, con centinaia di paia di scarpe e scarponi (e qualche stivale di gomma) appese in vari modi.Staccionata coperta di scarpe
Non chiedetemi chi sia stato a piazzare quelle scarpe. Magari sono gli stessi che fanno i cerchi nel grano.

Staccionata vista tra Nelson e Picton, Nuova Zelanda, isola del sud.

Tags: foto, Nuova Zelanda, scarpe e scarponi

Christ Church Cathedral a Nelson, Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/07/2010 alle 15:30 | 0 commenti  | Permalink
"Benvenuti! Se volete scattare qualche foto, siete fortunati, la prossima messa e' tra un'ora e mezza e nel frattempo la chiesa e' tutta per voi. Se volete un te' per riscaldarvi un po', ne abbiamo in fondo a sinistra. Fate come foste a casa vostra".
(Reverendo Yvonne McLean)La chiesa anglicana di Christ Church a Nelson, NZ


Sono le nove e dieci di mattina, siamo a Nelson, nell'isola meridionale della Nuova Zelanda, non lontani(ssimi) da Picton, dove prenderemo il traghetto per Wellington per tornare all'isola settentrionale. E' domenica, abbiamo i minuti contati, negozi e musei sono ancora chiusi e la molto pittoresca Nelson la vediamo solo di sfuggita. Difficile non notare la cattedrale anglicana che domina la citta' da una collinetta, per cui la visitiamo e veniamo accolti da un pastore anglicano accogliente e gentile.

Tags: chiese e templi, foto, Nuova Zelanda

Le rocce di Punakaiki

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/07/2010 alle 14:59 | 0 commenti  | Permalink
Sulla costa occidentale dell'isola meridionale della Nuova Zelanda, lungo la statale 6, si trova Punakaiki con le sue pancake rocks, rocce che sembrano tirate su con strati sovrapposti di crêpes. Percorso quasi completamente con rampe, per facilitare l'accesso ai visitatori disabili. Ingresso gratuito. Insomma, se capitate sulla statale 6, fermatevi a Punakaiki.Pancake Rocks


Tags: foto, monumenti naturali, Nuova Zelanda

Goduria motociclistica neozelandese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/07/2010 alle 12:55 | 0 commenti  | Permalink
Strade senza traffico. Asfalto ottimo e mordace. Panorami da togliere il fiato, con l'oceano condito da tante isolette da un lato della strada, e montagne e ghiacciai dall'altro. Se siete motociclisti, probabilmente capirete come mai il titolo provvisorio di questo post era "Invidia bestiale".
Motoclismo in Nuova Zelanda

Foto scattata sulla West Coast dell'isola neozelandese del sud.

Tags: foto, moto, Nuova Zelanda, strade

Visita guidata sul ghiacciaio Fox: non proprio facilissima

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/07/2010 alle 16:00 | 0 commenti  | Permalink
Un passaggio parecchio stretto nel ghiacciaio
Sei ore di cammino sul ghiacciaio Fox e dintorni, compresi ottocento gradini nella foresta di fianco al seracco. A parte ogni altra considerazione sullo stato di salute e di forma fisica necessario per una passeggiata del genere e, piu' banalmente, della cura necessaria per scegliere correttamente scarponi, calzettoni, quale e quanto abbigliamento indossare, quest'escursione ci ha mostrato come il sentiero su un ghiacciaio non sia "scolpito nella roccia", e cambi di giorno in giorno a seconda dello scioglimento del ghiaccio, di crolli e della comparsa di mulini (cavita' a spirale). In vari momenti, i partecipanti all'escursione (tre tedeschi, tre irlandesi, mia moglie ed io) hanno osservato Pete, la nostra guida, scavare gradini o allargare passaggi per consentirci il transito. In un caso, un passaggio tra due pareti verticali di ghiaccio s'e' rivelato parecchio impegnativo: la foto mostra un punto in cui il passaggio si restringe fino ad offrire spazio solo ad un piede per volta. Il padre della famiglia tedesca, che pure non era per niente grassso, ha avuto qualche problema a passare, e anche la signora irlandese, con molti strati di capi d'abbigliamento, non e' passata con facilita'.

"Pensa se fossero venuti qui Michael e Mark!", ha detto mia moglie sul pullman, al ritorno: Michael e Mark sono due nostri ex colleghi statunitensi, circa trecento chili in due. Il passaggio nel ghiaccio sarebbe stato troppo stretto anche se fossero stati parecchio piu' magri (non dimentichiamoci che sono raccomandati tre-quattro strati di abbigliamento caldo, piu' uno strato d'abbigliamento antivento e impermeabile.
"Avrebbero fatto causa agli organizzatori dell'escursione, di sicuro, come fanno spesso gli americani."

Tags: foto, montagna, Nuova Zelanda, salute

E il ghiaccio e' sempre piu' blu...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/07/2010 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
Foto scattata sul Fox Glacier, il ghiacciaio Fox. "Dentro" il Fox Glacier, verrebbe da dire. Il ghiaccio e' azzurro, quasi blu.
Ghiaccio blu nel ghiacciaio Fox, Nuova Zelanda


Tags: foto, montagna, Nuova Zelanda

Camminata sul ghiacciaio Fox

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/07/2010 alle 07:00 | 1 commenti  | Permalink
Bastera' mica, guardare un ghiacciaio Fox dall'alto e dal basso, no? Bisogna anche vederlo da vicino, cosi' - seguendo il suggerimento della titolare del motel, accolto entusiasticamente da mia moglie che, come lei, aveva fatto un'escursione di un paio d'ore sul Fox tanti anni fa - prenotiamo una gita da sei ore sul ghiacciaio. Sei ore, saremo sufficientemente in forma? Avremo l'attrezzatura giusta?
Camminando nel ghiacciaio Fox in Nuova Zelanda


Dopo la camminata


Eravamo sufficientemente in forma, per fortuna, come ho scritto nel resoconto della camminata. Piu' degli altri escursionisti presenti, oserei dire.

Per quanto riguarda l'attrezzatura, eravamo a posto: gli organizzatori dell'escursione ci hanno fornito scarponi e ramponi (i miei scarponi non erano compatibili con i ramponi) e copripantaloni impermeabili. Ho indossato dei pantaloni lunghi leggeri della Karcher, sotto, e il solito pile Kiwi comprato in un negozio legato agli All Blacks. Non ho avuto freddo, anzi...

Tags: foto, montagna, Nuova Zelanda

Sul ghiacciaio Franz Josef in elicottero

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2010 alle 19:30 | 0 commenti  | Permalink
Prima volta in elicottero. Prima volta su un ghiacciaio, anche se in effetti eravamo vicino - su neve - e non sul ghiacciaio stesso. Prima volta che volo per diporto anziche' per raggiungere la destinazione di un viaggio.

L'elicottero, un Aerospatiale AS350 pilotato da "Steve", s'e' rivelato comodo e poco rumoroso, nonostante fossimo stati messi in guardia sul "rumore assordante anche indossando le cuffie"; probabilmente chi ci ha avvisati non ha mai assistito - ed ascoltato - una gara di motociclismo dal vivo. Steve chiede se abbiamo impegni urgenti o se gradiamo un volo un po' piu' lungo del previsto... does the Pope shit in the bushes?, come dicono gli anglosassoni? Certo che gradiamo! E cosi' ci regalano una dozzina di minuti di volo in piu' del pattuito.
Una conquista? No, una passeggiata

Nota per i fotografi: i finestrini dell'elicottero, benche' puliti, non sono ideali per chi desidera fare foto: un po' i riflessi, un po' i graffi nel plexiglass, chi usa i grandangoli spinti si ritrovera' spesso con tre quarti d'immagine sporcata da difetti vari.

Oltre a Steve, a bordo ci sono mia moglie, due altre passeggere ed io. Steve manovra in modo molto fluido, e io che soffro di motion sickness anche in bicicletta, mi sento benissimo, come del resto gli altri passeggeri. Arrivati sulla montagna, abbiamo dieci minuti per andare in giro (senza allontanarci troppo dall'elicottero), fare foto e farcene scattare da Steve, per un "diplomino" che ci verra' consegnato all'atterraggio. C'e' il sole e non c'e' vento, la temperatura non sembra bassa, c'e' un paletto con un nastro rosso attaccato: spero non l'abbia piazzato qualcuno sceso da un elicottero, perche' noi siamo turisti, non "conquistatori" della montagna.

Il ritorno ci mostra ancora meglio il ghiacciaio Fox e la piana in cui si trova il villaggio omonimo (Fox Glacier Township).

Dopo l'atterraggio riceviamo il 'diplomino' menzionato sopra, e un minibus ci riaccompagna al motel.

Tags: elicotteri, foto, montagna, Nuova Zelanda

In volo sul ghiacciaio Franz Josef

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2010 alle 16:00 | 1 commenti  | Permalink
Arrivi alle porte del Paradiso. E' da tanto che desideravi andarci, e ora sei li', a un passo dall'ingresso. E scopri che per avere accesso a tutte le aree del Paradiso non basta essere stato buono, ma che devi anche pulirti le unghie. Cosa fai, rinunci perche' non ti va di pulirti le unghie?

240 NZ$ per persona per mezz'ora di volo in elicottero sui ghiacciai Fox e Franz Josef, piu' una sosta di dieci minuti sul ghiacciaio Franz Josef. Puo' sembrare uno sproposito, ma l'analogia col Paradiso (tirata per i capelli, certo) e' per cercare di spiegare che, dopo essere arrivato ai piedi di una montagna a sedicimila chilometri dall'Italia, un amante della montagna non puo' rinunciare a godersela in tutti i modi possibili, anche se significa tagliare altri costi (motel economico anziche' panoramico, cena takeaway anziche' ristorante tipico, connessione Internet ogni tanto anziche' ogni sera).
In elicottero

Come ho detto, una volta arrivati alla zona dei ghiacciai neozelandesi, guardarli dal basso col naso per aria pareva uno spreco e una rinuncia stupida: non credo avro' un'altra possibilita' per visitare la Nuova Zelanda.

Tags: elicotteri, foto, montagna, Nuova Zelanda

Faccia a faccia col ghiacciaio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2010 alle 14:26 | 0 commenti  | Permalink
Nuova Zelanda, West Coast, ghiacciaio visto dall'elicottero.Ghiacciaio!


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Matheson Lake, un lago tirato a lucido

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/07/2010 alle 12:58 | 0 commenti  | Permalink
Matheson Lake, vicino a Fox Glacier (il villaggio). Un'ora e mezza di sentiero facile e ben tenuto intorno al lago, e un bel panorama del Monte Cook e dintorni.Un lago lucido lucido


Difficile trovare un lago che non rifletta una montagna spettacolare, qui.

Tags: foto, Nuova Zelanda

Queenstown, montagna e lago (e trovare un buon alloggio non e' facile)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/07/2010 alle 19:25 | 0 commenti  | Permalink
Lunedi' 12 abbiamo preso parte ad un'escursione nel Doubtful Sound, e al ritorno, verso le sei di sera, abbiamo deciso di avviarci verso Queenstown. Speranze di arrivarci in serata, poche, visto che guidare col buio non e' molto piacevole, considerato il ghiaccio e la sabbiolina che viene sparsa sulle strade per combatterlo. Speranze di trovare un albergo a Queenstown, in caso dovessimo arrivarci, molto poche, visto che siamo in alta stagione per lo sci e gli sport invernali, e Queenstown e' la Cervinia/Zermatt/St. Moritz neozelandese, con in piu' un bel lago vicino. Speranze di pagare una cifra ragionevole, casomai i due precedenti miracoli dovessero verificarsi: quasi nulle. Eppur guidiamo, con un cioccolatino al caramello ogni tot chilometri, per mantenere la concentrazione e come premio.

Alla fine arriviamo a Queenstown che sono quasi le otto di sera. Mi fermo a far benzina a Frankton, alle porte della citta', il serbatoio e' pieno a meta' ma come sempre e' meglio non rimandare l'occasione per un pieno. Il ragazzo alla cassa, gentile e disponibile come il 99,9% dei neozelandesi incontrati finora, mi dice che la settimana precedente tutti i posti-letto in citta' erano occupati, ma che ora, con la fine delle vacanze degli australiani, ci sono quasi solo piu' i neozelandesi, in citta', per cui qualche posto lo si puo' trovare.

Nonostante le parole di quel ragazzo, quasi tutti i motel, e anche molti dei visibilmente piu' costosi hotel, hanno la temuta insegna "No Vacancy", fuori; altri hanno camere disponibili, ma hanno gia' chiuso la reception (sono passate le otto di sera). Facciamo una passata in citta', la situazione non cambia.
Finalmente troviamo un motel che potrebbe avere ancora qualche camera, entriamo nella reception. La proprietaria sta chiudendo per la serata, quando le diciamo la cifra che vorremmo spendere - sul centinaio di dollari - dice che non c'e' speranza di trovare qualcosa per meno di 160 dollari, a parte forse alcune eccezioni sui 130, ma ci fa capire che sono motel poco curati (da notare che "motel" non ha un'accezione negativa, in Nuova Zelanda, come invece capita a volte in Italia). Ci propone una camera a 130 dollari, ringraziamo e ce ne andiamo.

Ci dirigiamo verso Frankton, attaccata a Queenstown, e ci fermiamo a chiedere in un motel chiamato Colonial Village. Il miracolo si verifica: hanno camere libere, e ci fanno un prezzo di cento dollari! Capita, quando arrivi tardi in un motel, che ti facciano sconti cosi': sempre meglio che lasciare sfitta una stanza, immagino sia il ragionamento degli albergatori (alcuni, non tutti). La camera e' bella, l'estetica esterna del motel e' peculiare, arrampicato sulla collina come una palafitta. Andiamo in citta', ceniamo in un ristorante messicano con circa 80 dollari, andiamo a dormire. Al risveglio, altra sorpresa positiva: il panorama. La nostra stanza offre una bella vista sul lago.
Vista sul lago a Queenstown

Roba da farci pensare di restare un'altra notte, ma ... dobbiamo proseguire verso i ghiacciai (Fox e Franz Josef).

Tags: alberghi, foto, Nuova Zelanda

Staccionate coperte di reggiseni, arriveranno in Italia?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/07/2010 alle 13:50 | 1 commenti  | Permalink
"Cara, m'e' sembrato di vedere una ventina di reggiseni di fianco alla strada"
"Sara' stato un miraggio. C'era Pamela Anderson, dentro?

Avevo letto su Wikipedia della Cardrona Bra Fence, una staccionata nella campagna del Central Otago, regione della Nuova Zelanda, su cui ignoti passanti avevano iniziato ad appendere reggiseni, fino ad arrivare alla bella cifra di 7.400 reggipetti appesi nel 2006. Una decorazione del genere sarebbe di scandalo in molti posti (in Italia, per esempio), ma anche in Nuova Zelanda qualcuno ebbe da ridire, per cui la staccionata viene periodicamente ripulita con rimozione della svergognata biancheria. La famigerata staccionata si trova qui.
"No, giuro, erano proprio reggiseni!

Stavamo guidando verso l'area dei ghiacciai della Nuova Zelanda, eravamo a pochi minuti dal villaggio di Fox Glacier, sotto l'omonimo ghiacciaio, a centinaia di chilometri da Cardrona, e stava calando la sera, per cui l'ipotesi di un miraggio sembrava credibile. Invece... anche qui, una staccionata e' stata coperta di reggiseni. Poche decine, per ora, ma potrebbero aumentare.
La misteriosa staccionata di Fox Glacier

Una staccionata cosi' solleva inquietanti interrogativi:

- E' un segno dell'incombente fine del mondo?
- Si tratta di una campagna pubblicitaria di una marca di reggiseni?
- Questa moda delle staccionate coperte di reggiseni arrivera' anche in Italia?
- Girano senza reggiseno, ora, le ragazze e donne che hanno depositato i reggiseni sulla staccionata?
- La soluzione del mistero e' come sempre a Rennes-Le-Chateau?

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antropologia spicciola, foto, misteri, Nuova Zelanda

Pavoncella Mascherata a Fox Glacier, Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/07/2010 alle 11:16 | 0 commenti  | Permalink
Cittadina di Fox Glacier, vicino al ... Fox Glacier, appunto, uno dei due ghiacciai principali della Nuova Zelanda (l'altro e' il Franz Josef Glacier). Villaggio di poche centinaia di anime, punto di partenza per escursioni - a piedi e in elicottero - sui suddetti ghiacciai. Vicino al motel c'e' un campo di rugby, e nel campo camminano alcuni uccelli. Due hanno una mascherina gialla tra gli occhi e il becco. Si tratta di Pavoncelle Mascherate (Vanellus miles novaehollandiae).Pavoncella Mascherata


Tags: animali, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Doubtful Sound: un pinguino solitario

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/07/2010 alle 13:54 | 0 commenti  | Permalink
Il Doubtful Sound e' uno dei due fiordi neozelandesi che i visitatori dell'isola visitano di solito, insieme al Milford Sound. Tra i due, il Doubtful Sound e' quello piu' largo e meno frequentato dai turisti, il Milford Sound e' invece il piu' sfruttato, e per una volta, dopo aver visitato entrambi, do' ragione alla maggioranza: la navigazione del Milford Sound offre panorami piu' spettacolari e, almeno per quanto riguarda la mia esperienza personale, incontri con piu' animali, rispetto al Doubtful. Questo non significa che non si possa vedere qualcosa di molto interessante anche in questo secondo fiordo, che venne cosi' battezzato dal capitano James Cook, che aveva seri dubbi sulla possibilita' di navigare a vela nel fiordo. Nella foto, un Pinguino del Fiordland (Eudyptes pachyrhynchus), che tenta di sfuggire agli obiettivi dei numerosi fans.Un pinguino nel Doubtful Sound, NZ


Tags: animali, birdwatching, foto, mare, Nuova Zelanda

Ritorno a Te Anau

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/07/2010 alle 19:03 | 0 commenti  | Permalink
Dopo la crociera nel Milford Sound, il ritorno alla nostra "casa temporanea" a Te Anau ha offerto un'altra dose abbondante di panorami mozzafiato. Eccone uno.Nuvole basse vicino a Te Anau


Tags: foto, Nuova Zelanda

Un delfino nel Milford Sound

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/07/2010 alle 16:56 | 0 commenti  | Permalink
Te Anau e' una localita' della Nuova Zelanda da cui iniziano diversi itinerari che permettono di raggiungere i fiordi dell'isola meridionale. Uno dei piu' noti e' Milford Sound, cosi' siamo partiti di buon mattino, oggi, e abbiamo guidato per i centoventi chilometri circa che portano da Te Anau a Milford, da dove poi abbiamo preso parte ad una mini-crociera lungo il fiordo. Le guide turistiche consigliano di percorrere questo percorso, in auto, in non meno di due ore piu' pause per fotografie, ma in realta' ci si potrebbe passare una giornata o piu', vista la quantita' di panorami (e il ghiaccio sulla strada, in questa stagione).

La crociera si e' svolta in modo tranquillo, senza problemi di stomaco per nessuno dei passeggeri, e ci ha permesso di vedere foche e delfini che, come da stereotipo, hanno giocato con la nave, girandole attorno e saltando fuori dall'acqua a piu' riprese. Sempre all'ombra, magari avevano finito la crema solare (c'era un bel sole, oggi, come ogni giorno). Delfino!


Tags: animali, foto, Nuova Zelanda

Rakatu Wetlands, un piccolo paradiso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/07/2010 alle 12:54 | 0 commenti  | Permalink
Stavo andando da Gore a Te Anau, ieri pomeriggio, quando ho notato un cartello che indicava le Rakatu Wetlands. Il posto non lo conoscevo, ma non sarebbe stato necessario il cartello, per convincermi a fermare l'auto e a scattare qualche foto: sarebbe bastato il cielo. Sono abituato a vedere nuvole bianche nel cielo azzurro, ma qui ... il cielo era coperto da basse nuvole, e le nuvole erano azzurre. Azzurro intenso. Forse sara' stato il colore del cielo che s'intravedeva attraverso le nuvole, forse altro, sta di fatto era un colore inusuale, cosi' mi sono fermato e ho visitato la "zona umida" di Rakatu. Acquitrini che farebbero felice qualsiasi birdwatcher.Un paradiso per ornitologi: Rakatu Wetlands


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Partenza all'alba da Stewart Island

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/07/2010 alle 17:09 | 0 commenti  | Permalink
Siamo arrivati a Stewart Island ieri mattina col traghetto delle nove, e ripartiamo oggi verso Bluff con quello delle otto. Troppo poco per esplorare l'isola, ma abbiamo solo una ventina di giorni per visitare tutta la Nuova Zelanda, e ci aspettano ancora i fiordi della costa sud-occidentale e i ghiacciai.
Alba invernale a Stewart Island

Qualche nota sparsa su Stewart Island:
- Mare mosso all'andata (Bluff-Stewart I.), tranquillo al ritorno;
- Temperature piu' alte che sulla terraferma neozelandese;
- Pappagalli giganti piuttosto aggressivi sono osservabili sulla collina dietro Oban;
- Grande atmosfera nel pub del ristorante/albergo che si affaccia sulla baia, e spendere dieci dollari per una pinta di birra (Old Dark) e un gin tonic e' un sollievo, dopo Singapore (1 pinta=14 dollari);
- Se usate un water taxi per visitare Ulda (altra isola vicina), partite di pomeriggio presto o meglio ancora di mattina;

Una nota anche sull'immagine: non e' stata elaborata. Esposizione: 30", diaframma 4.

Tags: foto, Nuova Zelanda

Isola vicino a Stewart Island

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/07/2010 alle 13:09 | 0 commenti  | Permalink
Stewart Island e' la terza isola della Nuova Zelanda, per dimensioni. Poco meno ampia di Singapore, ci vivono quasi 400 persone, un decimillesimo degli abitanti di Singapore. Solo il 2% della superficie dell'isola e' edificabile, il resto e' adibito a parco, e vi risiede un terzo di tutti i kiwi della Nuova Zelanda (io non ne ho visti, ma e' inverno e io di notte cerco di dormire, anziche' andare a rompere le scatole ai kiwi).
Isola

Nella foto, una delle baie di Stewart Island, con Ulda Island sullo sfondo.

Tags: foto, isole, Nuova Zelanda

Il canto del leone di mare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/07/2010 alle 19:38 | 0 commenti  | Permalink
In spiaggia, penisola di Otago, vicino a Dunedin. Il vento e' forte, sentiamo un animale o qualcosa che sembra ululare. Io continuo come un bischero a fotografare i gabbiani aspettando che spunti un albatros, e mia moglie mi chiama. In cima ad una duna di sabbia c'e' un leone di mare e' lui che canta. Leone di mare, Otago Peninsula, Nuova Zelanda


Tags: animali, foto, Nuova Zelanda

Nella penisola di Otago a caccia di pinguini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/07/2010 alle 16:15 | 2 commenti  | Permalink
Penisola di Otago, vicino a Dunedin, Nuova Zelanda, verso le sei di sera.

- Vai a chiederlo a quei due che sembrano esperti.
- No.
- Daiii... vai!
- No, secondo me ne sanno quanto noi, cioe' zero.
- Ma sono seduti su quella roccia da un pezzo, sicuramente sanno a che ora arrivano i pinguini!
- Capisco che i pinguini possano essere animali abitudinari e magari arriveranno in questa baia ogni sera alle sei, come dice la guida che hai in tasca, ma non ci metterei la mano sul fuoco, sulla loro puntualita'. Cosa sono, pinguini svizzeri?

I due seduti sulla roccia girano la testa. Forse sono ornitologi svizzeri. Mia moglie insiste.

- Allora chiedilo a quella famiglia che sta vicino al cartello, sono li' da un pezzo!
- Te lo ripeto: secondo me, delle trenta-quaranta persone che sono intorno a questa baia, ce ne saranno due o tre, che sono qui perche' sanno cosa vogliono. Gli altri hanno visto la folla e avran pensato che se c'e' gente, allora qualcosa sta per succedere. Come il tizio a cui sanguinava il naso.
- Il ... cosa?
- Un tizio ha una perdita di sangue dal naso. Se ne sta col naso puntato in alto per evitare di sanguinare e di sanguinarsi addosso. Arriva altra gente, lo vedono col naso per aria, e iniziano a guardare in alto. Arriva altra gente, vede gente guardare in cielo, e anche questi iniziano a guardare, qualcuno tira fuori le macchine fotografiche.
- E allora?
- Mai fidarsi delle masse.
- Io vado a chiederlo a quella famiglia.

Due minuti dopo...

- Allora, scoperto qualcosa? Cosa stanno osservando o aspettando?
- Dicono che non lo sanno, ma che qualcosa dev'esserci, se non noon ci sarebbe questa folla.
- Ah, ecco. Scommettiamo...
- Cosa?
- ... che appena quella famiglia, che e' la comitiva piu' vicina all'acqua e quindi e' visibile da tutti, beh, appena inizieranno a muoversi per tornare alla loro auto, ci sara' come minimo un altro paio di gruppo che se ne andranno?
- Vediamo.

La famiglia se ne va a passo di gambero, fanno due passi verso il parcheggio e poi tornano indietro di un passo. Temono che, appena si saranno allontanati, arriveranno i pinguini, le foche monache, i leoni di mare, delfini balene squali orche e l'astronave di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. Esattamente quello che temiamo tutti quanti.Poi la logica ha il sopravvento, o forse e' il freddo, oppure e' il fatto che oramai siamo gli ultimi, qui. Fa cosi' buio che se i pinguini arrivassero non ce ne accorgeremmo. Usiamo i presunti ornitologi svizzeri e la loro torcia, che vediamo in lontananza, per raggiungere l'auto.
Quando siamo arrivati al parcheggio, a cento metri dalla baia e trenta metri piu' in alto, sentiamo un suono come di ... boh, forse sono pinguini che stanno sbarcando in spiaggia, in fila per due. ma se anche fossimo a mezzo metro da loro non li vedremmo.

- Saranno gli spettri dei pinguini passati, che fanno questo suono?

I fantasmi dei pinguini?


Tags: animali, antropologia spicciola, birdwatching, foto, Nuova Zelanda

Le sfere di Moreaki

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/07/2010 alle 12:26 | 2 commenti  | Permalink
I "Moreaki boulders", sfere sulla spiaggia di Moreaki, costa orientale della Nuova Zelanda.Le sfere di Moreaki


Tags: foto, mare, Nuova Zelanda

L'occhio della foca

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/07/2010 alle 16:25 | 2 commenti  | Permalink
Fotografata a Kaikoura, Nuova Zelanda.Una foca a Kaikoura

Non avevo mai visto una foca in liberta'. Beh, neppure una balena, ma nel caso delle foche di Kaikoura la facilita' d'accesso e' stata molto superiore: e' bastato fermare l'auto in uno spiazzo, dopo aver avvistato una dozzina di foche che prendevano il sole di fianco alla strada.
Quasi quasi si lasciavano anche toccare, come alcuni bambini hanno infatti provato a fare.

Kaikoura e' un bel paese, di quelli che ti viene voglia di venirci a vivere appena lo vedi, foss'anche in una sera d'inverno come ieri. Paradiso di artisti e sportivi amanti del mare, le facciate degli edifici che si affacciano sulla sua sua via principale sono decorate con colori vivaci, il mare e' visibile in ogni momento, persino i gabbiani che ti volano sopra la testa sembrano professionisti del mare e non mendicanti del cielo come capita altrove.

Ora sono ad Ashburton, sempre sulla costa orientale, diretto verso Dunedin, Invercargill e poi Stewart Island. Vediamo se domattina riusciro' a vedere le semifinali del mondiale. Vediamo se il caricabatterie del corpo macchina di riserva salta fuori. Vediamo se il binocolo smarrito ieri salta fuori. Vediamo, soprattutto, se riesco a trovare un modo speciale per festeggiare il compleanno di mia moglie.

Tags: animali, foto, Nuova Zelanda

Una balena a Kaikoura

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/07/2010 alle 12:09 | 0 commenti  | Permalink
Siamo nell'isola meridionale della Nuova Zelanda. Kaikoura, sulla costa orientale, e' un ottimo posto per gli amanti della natura, e si possono osservare balene, delfini, foche, cormorani. Ecco appunto ... una balena. La coda di una balena

Non e' stato facile, per me. Vincere il mio naturale desiderio di risparmiare ("braccino corto cronico") m'avrebbe fatto arrivare fin qui sperando di fotografare una balena dalla riva; fortunatamente, quando si e' in due, a volte almeno uno dei due usa il cervello. Abbiamo prenotato un'escursione telefonando ad una ditta chiamata (ovviamente) Whale Watch, e c'erano posti disponibili sulla loro barca in uscita alle dieci e trenta di mattina (poi rivelatesi le undici). Siamo usciti, abbiamo fotografato, abbiamo sofferto il mal di mare. Rewind... Prima ancora di soffrire il mal di mare, mi sono scontrato col problema maggiore di questa avventura fotografica: non ero a bordo di un enorme traghetto, ma di un veloce battello da sessanta-settanta posti, una piattaforma poco stabile per scattare fotografie. Qualcosa di buono e' saltato fuori, comunque.

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All Blacks a Taihape: correre in coppia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/07/2010 alle 17:39 | 1 commenti  | Permalink
La festa con gli All Blacks a Taihape e' stata improntata al divertimento, e i giocatori degli All Blacks presenti si sono dimostrati molto "alla mano" e pronti a ridere di se stessi. In questa foto li vedete all'opera mentre cercano di completare un percorso indossando stivali di gomma (il simbolo della citta' di Taihape) incollati a delle assi, finendo quindi col doversi muovere in coppia. Nessuna caduta, ma tante risate: probabilmente questa e' un'attivita' per la quale i giocatori di rugby non si allenano spesso!

Gli All Blacks all'opera




Tags: feste, foto, Nuova Zelanda, rugby

Gli All Blacks a Taihape: il lancio dello stivale di gomma

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/07/2010 alle 13:24 | 1 commenti  | Permalink
Come preannunciato ieri, c'era aria di rugby a Taihape, villaggio di duemila abitanti al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda. E infatti, il gentilissimo gestore del Safari Motel mi ha informato che alcuni giocatori degli All Blacks avrebbero partecipato ad una festa al campo sportivo di Taihape, "capitale mondiale dello stivale di gomma", come dice lo slogan ufficiale della citta'.

La festa inizia verso le dieci, con bambini ed adulti che partecipano alla tradizionale competizione del lancio dello stivale di gomma e ad altre prove piu' vicine al rugby con impianti gonfiabili installati dall'All Blacks Roadshow.
Come previsto, alle undici di mattina arrivano i giocatori. Riconosco Richie McCaw e Aaron Cruden, piu' un terzo giocatore e un ex capitano. Dopo un'intervista ai giocatori, i cittadini di Taihape partecipano a sfide individuali contro i giocatori (niente contatti, sarebbe un massacro, McCaw e' una montagna di muscoli, e anche il 'piccolo' Cruden potrebbe ribaltare un'auto da solo). Infine, i giocatori si cimentano nel lancio dello stivale.
Richie McCaw degli All Blacks lancia uno stivale

Nella foto, Richie McCaw all'opera.

Aggiornamento 17/10/2010
Avevo da tempo scoperto i nomi degli altri All Blacks presenti, ma inspiegabilmente non avevo aggiornato questa pagina. Capita. Oltre al capitano Richie McCaw e al fly-half Aaron Cruden, erano presenti il tre quarti centro Conrad Smith e "il capitano degli All Blacks piu' amato di sempre", Buck Shelford.

Tags: feste, foto, Nuova Zelanda, rugby, sport

Cosa ci sara' nel rimorchio?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/07/2010 alle 03:20 | 0 commenti  | Permalink
Foto scattata fuori da un motel a Taihape, paesino di duemila abitanti al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda.Fanatici di rugby o ...?

Sara' un viaggiatore fanatico di rugby, un rappresentante di prodotti Adi***, o altro?

Tags: foto, Nuova Zelanda, rugby, sport, tradizioni

Wai-O-Tapu, il bagno del diavolo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/07/2010 alle 15:30 | 0 commenti  | Permalink
Devil's bath a Wai-Otapu, a sud di Rotorua, Nuova Zelanda.
Un laghetto verde: il bagno del diavolo

La foto non e' stata ritoccata.

Tags: foto, Nuova Zelanda

Rotorua, un venerdi' sera d'inverno

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/07/2010 alle 13:36 | 2 commenti  | Permalink
Da Manukau, vicino ad Auckland, abbiamo proseguito fino a Rotorua, al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda. Rotorua e' una delle mete turistiche piu' popolari in NZ: e' una localita' termale, e' al centro di un'area con geyser, solfatare (anche sotto laghi di fango) e fumarole. L'odore di uova marce si sente per chilometri, prima di arrivare in citta'. Ma non e' tempo di vacanze, o perlomeno questa sera non pare esserlo: la temperatura e' bassa, e a Rotorua nn si vedono pedoni in giro, e sono solo le otto e mezza. Entriamo in un kebab takeaway gestito da Sam, turco stabilitosi in Nuova Zelanda da tempo immemorabile; lui pare Giancarlo Giannini con la coda di cavallo e la faccia piu' vissuta. Mangiamo, spendiamo poco e usciamo. Fa ancora piu' freddo, e nel frattempo sono comparsi dei segni di vita: auto che sgommano ai semafori, guidate da ragazzi che forse hanno bevuto un po' troppo. Molte di queste auto sono degli Ute (Utility Vehicle), cioe' delle vetture meta' coupe', meta' pick-up.

Ragazzi ubriachi il venerdi' sera, pare d'essere in Inghilterra. Poi noto un cartellone pubblicitario nella vetrina di un negozio, e mi rendo conto che qui e' tutto un altro mondo rispetto all'Inghilterra, per certe cose: e' la pubblicita' di un servizio di "escort".

Tornando in auto verso il motel Rotorua Motor Lodge, vediamo un supermercato Crossroads e ci fermiamo a comperare qualcosa per preparare colazione e pranzo del giorno dopo. Entra solo mia moglie, che dice di sapere gia' esattamente cosa acquistare. Io aspetto in auto, e non ho di che annoiarmi. Un gruppo di adolescenti, ragazzi e ragazze, bighellona davanti al supermercato con delle bottiglie di birra in mano, poi alcuni di loro si siedono dentro alcuni carrelli della spesa, e iniziano a fare gare, spinti da altri amici. Dal supermercato esce una ragazza dai lineamenti maori, bella, alta e magra come una modella (cioe' troppo), che attira l'attenzione di alcuni dipendenti del Crossroads. Un minuto dopo esce un ragazzone in pantaloncini, col fisico da rugbista, e va nella stessa direzione della ragazza. Nel minivan alla sinistra della mia auto c'e' una famiglia che sta pasticciando con un navigatore satellitare. Nel pick-up a destra c'e' una coppia di maturi contadini che ha appena finito di fare la spesa. Escono in retromarcia, si sente un botto: hanno centrato un'Audi coupe' che stava passandogli dietro. Dal coupe' escono il rugbista e la modella, conversano pacatamente con la coppia nel pick-up, tutti osservano l'Audi e nessuno pare trovare un solo graffio, cosa che mi pare impossibile col colpo che s'e' sentito. Alla fine, la modella chiede il numero di telefono a quelli del pick-up, per contattarli in caso di problemi, e poi se ne va. Tutti molto tranquilli.

Tags: foto, notte, Nuova Zelanda

Il faro di Cape Reinga

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/07/2010 alle 13:15 | 0 commenti  | Permalink
Il faro di Cape Reinga


Tags: foto, Nuova Zelanda

Cape Reinga, Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/06/2010 alle 23:31 | 0 commenti  | Permalink
Siamo arrivati ieri - 30/06 - a Cape Reinga, il punto piu' a nord della Nuova Zelanda.
Cape Reinga


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