Lunedi' 23 gennaio si celebra il
Capodanno cinese, entriamo nell'Anno del Dragone. Due anni fa avevo ipotizzato la
diffusione globale di questa festa, nello stesso modo in cui Halloween e' diventata in tutto il mondo un'occasione per indossare maschere, girare di porta in porta dicendo "dolcetto o scherzetto", e organizzare serate dedicate al cinema horror. Non so se ora il
Capodanno cinese sia festeggiato a Voghera come avevo previsto; qui in Inghilterra, questa festa e' arrivata anche nelle scuole, anche in quelle di campagna in cui la presenza d'allievi di origine cinese e' minima o nulla. Ecco un annuncio letto poco fa su
Freecycle:
Subject: [**********_Freecycle] Wanted chinese outfit for 5yr old girl
Date: Sat, 21 Jan 2012 14:10:33 -0000
Does anyone have a chinese costume/clothing to fit a 5yr old girl for her school celebration next week please
Ed un altro:
Subject: [[**********_Freecycle] wanted please - Chinese fancy dress for school party
Date: Fri, 20 Jan 2012 22:27:12 -0000
Does anyone have anything they could offer/loan for a kiddies fancy dress with a Chinese theme, please - suitable for a 6-7 year old boy....? Thank you.
Due mamme, con nomi e cognomi tipicamente inglesi, che cercano abiti cinesi per i loro bambini per la settimana prossima. Capitera' anche a voi, in futuro... o magari vi e' gia' capitato?
Tags: capodanno cinese, foto, globalizzazione, scuola, vivere in Inghilterra

Pingtung, sud di Taiwan. Posto quieto e non affollato, molto differente dal frenetico nord di Taiwan. Foreste e spiagge, granchi e tartarughe, palme e montagne. Una montagna che sembra la Torre del Diavolo di "Incontri ravvicinati del terzo tipo", se non per forma almeno per ubicazione E all'improvviso, dal nulla, ti trovi davanti la M gialla di McDonald's. Come ovunque.
Pingtung non e' poi cosi' isolata, dopotutto.
Tags: foto, globalizzazione, marchi, Taiwan
Ieri mattina siamo partiti per un
weekend di San Valentino a sorpresa. La destinazione si e' rivelata essere l'
isola di Batam, in Indonesia, e la breve visita ha mostrato al vostro fedele corrispondente due volti diversi dell'Indonesia:

all'interno del
Turi Beach Resort pulizia, sorrisi (qualcuno magari anche sincero) e prezzi chiari (anche se alti, quasi a livelli singaporiani); all'esterno, nella citta' di Nagoya (si', Nagoya, a Batam in Indonesia, non Nagoya la terza citta' piu' grande del Giappone), abbiamo trovato un centro commerciale con barriere di sicurezza (il Nagoya Hill) e qualche straniero, ed al di fuori tanta sporcizia, prezzi bassi che che raddoppiano (o vengono elevati a potenza) per gli stranieri, facce cupe, tutti i tassisti che si fermano per offrire un passaggio allo straniero, fogne a cielo aperto. Da una parte un
resort simile a tanti altri, per esempio al
Berjaya Tioman (a Tioman Pulau, Malesia) visitato lo scorso agosto, che propone un'Indonesia
sterilizzata per soddisfare i turisti stranieri. Dall'altra l'Asia al naturale, senza trucco, nella quale sopravvivere conta piu' che lavare un bicchiere prima di versar da bere.
Da rivisitare.
E voi, preferite l'Indonesia al naturale o quella fatta su misura per i turisti? Scrivetene nel
forum del sito. Nelle prossime settimane comparira' nell'area
racconti la storia di questa breve visita a Batam.
Ecco la posizione dell'isola di Batam su GoogleMaps:
Tags: Asia, foto, globalizzazione, Indonesia