Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: foto taiwan
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foto taiwan
Qualche anno fa (ok, MOLTI anni fa) la televisione italiana trasmetteva cartoni animati giapponesi che mostravano robot giganteschi e, in generale, storie di fantascienza. Alcuni, tra cui soprattutto
Jeeg, mostravano cose difficili da credere anche per un ingenuo bambino di otto anni: un tizio salta, la sua collega (interinale?) Miwa gli lancia i componenti, e il tizio diventa un robot alto venti metri. Quasi piu' facile credere a Babbo Natale. C'erano pero' altri cartoni animati in cui le leggi della fisica venivano piu' o meno rispettate, in cui i robot non erano misteriose cose arrivate da un altro pianeta, ma erano fatti di metallo, richiedevano carburante e munizioni, e venivano pilotati da tizi con i quali ci si poteva immedesimare.
Tra le mie serie preferite ce n'era una cosi':
Gundam. E quando mi sono trovato davanti ad un negozio che vende solo cose relative a Gundam, sono tornato bambino (non che abbia mai smesso d'esserlo, ma pazienza).
Il negozio non e' a due passi dall'Italia, ma merita una visita se vi trovate in Asia per lavoro (e di
chef italiani che girano il mondo ce ne sono tanti). E' all'interno di Nova, uno dei centri commerciali informatici piu' forniti di
Taipei, la capitale di
Taiwan, e vi si trovano dei modelli di Gundam alti tre metri e altri alti tre centimetri.
Nova, il centro commerciale, e' a due passi dalla stazione ferroviaria principale di Taipei, ed e' aperto fino alle dieci e mezza di sera (nove e mezza durante il weekend).
Tags: foto, nostalgia, Taipei, Taiwan, televisione
Giorni fa avevo parlato della
fioritura dei gigli sul monte Liushihtan, a Taiwan. I fiori di questa pianta sono commestibili, e posso confemare per esperienza personale che sono molto buoni, fritti.
Tags: fiori e piante, foto, mangiare, Taiwan
... ma non e' che il velivolo sia alla fine della propria vita operativa. Si tratta invece di un Airbus A330-300 della
China Airlines, una delle maggiori linee aeree
taiwanesi. La livrea di questo Airbus e' denominata "Taiwanese Fruits".
Tags: aviazione, foto, Taiwan

Avevo mangiato questo piatto a Singapore, e ne avevo parlato
qui. Venerdi' ho ripetuto l'esperienza al ristorante
Leong's Legend di Londra, in occasione del
Capodanno cinese, ma ... solo di stiscio: io ho ordinato un piatto (relativamente) piu' leggero, la zuppa piccante di manzo con
noodles (spaghetti cinesi), mentre mia moglie ha ordinato quello che nel menu' del ristorante viene definito "Strisce di manzo bollito in minestra estremamente piccante". Le strisce di manzo le abbiamo mangiate, alcuni peperoncini anche, qualche cucchiaiata di brodo pure, ma per finire l'intero piatto avremmo dovuto sudare parecchio, cosa non consigliabile in una fredda giornata invernale.
Il ristorante Leong's Legend si propone come "ristorante taiwanese", ma ho chiesto ad una cameriera, e m'ha confermato che in realta' il personale e' tutto cinese. Niente di nuovo: meta' dei ristoranti italiani in cui sono stato in Inghilterra sono gestiti da turchi, ex-yugoslavi e bulgari...
Tags: capodanno cinese, foto, Londra e dintorni, mangiare, Taiwan
Ritorna il
quiz della settimana, e questa volta ci avventuriamo fuori dal Piemonte, finalmente: dove e' stata scattata la foto di questo albergo dal nome cosi' italiano? Vista la difficolta' della domanda questa settimana, per vincere, sara' sufficiente indovinare il
nome del lago presso cui si trova questo hotel.
Anche per questa settimana, il sito di annunci economici
www.affari.to ha messo a disposizione un buono omaggio del valore di
15 euro in servizi a pagamento, da usarsi sul loro sito.
Se conoscete il nome del lago su cui si affaccia quest'hotel, scrivetelo nell'area
commenti di questa pagina. Chi indovina per primo vincera' il premio (e verra' citato nel
blog domani).
3 ottobre 2010, h.00:30
La risposta al quiz di questa settimana era
Sun Moon Lake, Taiwan. Il Sun Moon Lake si trova piu' o meno al centro dell'isola di Taiwan (
mappa), ed e' una destinazione turistica popolare. Il nome ("lago del sole e della luna") deriva dal fatto che, grazie alla presenza di un'isola (Lalu), la parte orientale del lago pare somigliare al Sole, mentre la parte occidentale parrebbe una mezzaluna. Uso il condizionale in quanto ho visto il lago da una teleferica, ma non ero abbastanza in alto per notare queste forme.
Sembra che il Sun Moon Lake sia uno dei luoghi, a Taiwan, in cui e' piu' intensa l'attivita' spiritica, se ci credete. Il lago era molto caro a Chiang Kai-shek, uno dei due "padri della patria" di Taiwan (l'altro e' il Dottor Sun Yat-sen), e da quasi tutti i punti della costa e' possibile vedere la pagoda Ci En, fatta edificare da Chiang Kai-shek in memoria di sua madre.
E il misterioso "Hotel del Lago"? Si trova al 101 di Zhongshan Rd., Yuchi Shiang, Nantou County. Buon hotel, colazione a buffet un po' poco fornita in fatto di dolci, camere spaziose, a due passi da tutto. Non so come mai abbia un nome cosi' italiano.
In paese ci sono vari ristoranti, un negozio di dolci fatti a mano che raccomando (dall'hotel attraversate la strada, proseguite sul lato destro e lo troverete dopo un'ottantina di metri), la stazione degli autobus con i quali e' possibile svolgere giri turistici intorno al lago, giri che meritano d'essere fatti per la presenza di alcuni bei templi.
Tags: alberghi, fiumi e laghi, foto, quiz, Taiwan
Hualien e' una citta' di circa centomila abitanti sulla costa orientale di Taiwan. Ha ottime piste ciclabili, tra cui una molto bella che corre lungo la spiaggia, c'e' una base dell'aviazione militare taiwanese da cui decollano rumorosi F5 e F16, ed e' un punto di partenza per escursioni nelle
Taroko Gorges. Quello che non sapevo, finora, e' che Hualien (la citta' di Hualien, non la regione di Hualien, che copre il 50% della costa orientale taiwanese) e' anche un'area in cui e' possibile vedere balene, orche e delfini. E Grandi Squali Bianchi, visto che ne venne pescato uno lungo quasi sette metri e pesante due tonnellate e mezzo nel 1997). Cosi' ieri, dopo una pedalata troppo lunga con uno zaino fotografico sovraccarico, su una bici non abbastanza grande, sono arrivato al porto da diporto di Hualien e ho acquistato un biglietto per un'escursione di
whale watching, al modesto prezzo di 800 NTD (New Taiwan Dollar), cioe' circa 20 euro. Dell'escursione parlero' in seguto, ecco intanto la foto di una coppia di delfini.
Tags: animali, foto, pesci, Taiwan

Un ciclista a Taoyuen (Taiwan) si protegge dal sole e dall'inquinamento come puo'. Temperatura al momento in cui la foto e' stata scattata: circa 35 gradi.
Tags: Asia, bici, foto, meteo, Taiwan
Un'altra foto della
piccola moto sportiva vista a Hualien.

Il motore pare un 125cc o 150cc quattro tempi, simile all'Honda 125cc 4T che usai per visitare il
Lake District in Inghilterra. Con tutto l'affetto che ancora ho per quella moto, devo ammettere che attraversare la Francia con un motore in rodaggio, facendo 80km/h in autostrada, mi diede tempo per familiarizzare con ogni singola parte della moto, contare tutti i fili d'erba intorno all'autostrada, e memorizzare i numeri di targa di tutte le auto che mi sorpassarono (ok, questa e' una balla: mi sorpassarono troppe auto per riuscire anche solo a tenerne il conto, tantomeno per memorizzarne le targhe).
Nonostante la lentezza di quella Honda CB125x ... se avessi la patente, qui a Singapore, cercherei di comprare una moto piccola, leggera, sportiva e a quattro tempi, come quella della foto.
Tags: foto, moto, Taiwan
Hualien, sulla costa orientale di
Taiwan, e' piena di piccole moto con manubrio in due pezzi, scarico alleggerito e rialzato, pedali arretrati ed altre modifiche che le fanno sembrare delle moto vecchio stile, quasi delle
cafe' racer. Forse c'entra Steve McQueen,
come ho ipotizzato ieri. Sia come sia, queste moto, frutto dell'elaborazione di moto della Sym, Sanyang e altre marche non molto diffuse in Italia, hanno un bel rombo e sembrano adatte al traffico taiwanese piu' di quanto lo sarebbe una Suzuki Hayabusa, o a anche solo una 600cc.
Tags: foto, moto, Taiwan
Ancora
lei, la cavalletta che ho osservato per dieci minuti nel Taroko National Park di Taiwan. I colori di questa bestiolina erano impressionanti: l'ho notata quando era a venti metri di distanza da me, e non per le dimensioni (sara' stata lunga tra i 15cm e i 20cm).
Tags: animali, foto, Taiwan

Una cavalletta fotografata in un villaggio del Taroko National Park di
Taiwan.
In realta' non so se sia una cavalletta. Potrebbe essere una locusta. O un grillo. O una mantide non religiosa. Le mie conoscenze entomologiche si limitano a "insetto che vola" e "insetto che non vola", per cui questo lo chiamerei "insetto verde brillante che non ha provato a volare nei dieci minuti in cui l'ho osservato". S'e' limitato a zampettare sotto il portico di una baita, nel villaggio che stavo visitando.
Tags: animali, foto, Taiwan

Farfalla fotografata in un villaggio turistico del Taroko National Park di Taiwan. E non era sola: ad occhio e croce ci saranno state trecento farfalle simili a questa, nei giardini intorno all'edificio che ospita ristorante, negozio e gallerie fotografiche.
Tags: animali, foto, Taiwan

Pubblicita' aliena in un campo vicino a Hualien (Taiwan).
In realta' la scritta annuncia semplicemente "Hualien Downtown", cioe' "centro della citta' dii Hualien".
Tags: foto, misteri, Taiwan, Taiwan dal finestrino, umorismo

Stazione ferroviaria di Luodong, contea di Yilan, Taiwan. Luodong e' una delle fermate piu' importanti per i treni che percorrono la costa orientale di Taiwan, da Taipei (e Taoyuan) a Hualien, uno dei punti di partenza per le visite alle
Taroko Gorges.
Tags: foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino, treni

Si sara' mai alzato in volo, quest'elicottero? E' piu' facile che si tratti della reincarnazione (meglio:
reinmetallazione) di un'auto, forse un'utilitaria che sognava di volare sopra gli ingorhi e lo smog, per raggiungere l'aria pulita delle montagne taiwanesi.
Fotografato nello Shei-pa National Park di Taiwan.
Tags: auto, elicotteri, fai da te, foto, Taiwan

"
Sara' meglio scegliere un diaframma aperto, in modo che le onde in primo piano risaltino su di uno sfondo indistinto, oppure scegliere un diaframma molto chiuso e avere tutto a fuoco? Se scelgo il diaframma chiuso mi ritrovo con un tempo lento, e finisce che faccio una foto mossa, a meno di non usare una sensibilita' alta che rovinera' poi i dettagli dell'immagine. Ah, che dilemma!"
Nota al fotografo visto in spiaggia a Hualien (Taiwan):
l'acqua e' bagnata e non fa bene alle macchine fotografiche, neppure a quelle compatte, a meno che siano impermeabili. E andare in giro con i vestiti fradici d'acqua salata non sempre e' piacevole. Meglio fare qualche passo e allontanarsi dal bagnasciuga, no?
Tags: foto, fotografia, mare, Taiwan

Trovarsi in montagna a Taiwan, a 1900 metri di quota, con la testa - e i piedi - tra le nuvole. Bello.
Shei-pa National Park, Taiwan. Si tratta di un parco nazionale situato nella parte centrale dell'isola di
Taiwan, vicino a picchi come il Hsuehshan (3.886 metri) e Dabajian Mountain (3.490 metri). Montagne vere, quindi, poco piu' basse delle nostre
Alpi. La montagna piu' alta di Taiwan e' Yushan, 3.952 metri.
A Taiwan ci sono oltre 150 montagne alte piu' di 3.000 metri. Considerato che i turisti occidentali sono accolti sempre con molto calore (quelli provenienti dalla
Cina un po' meno), una visita alle montagne taiwanesi e' altamente raccomandabile. Se poi, tornati a valle, volete perdervi in uno dei tanti centri commerciali informatici di
Taipei, fate pure ... l'ho fatto anch'io.
Tags: foto, montagna, parchi, Taiwan

Sapevo che Taiwan ha varie montagne alte oltre 3000 metri, e almeno una vicina ai 4000. Ma sapere in via teorica e' una cosa, sperimentare personalmente e' un'altra, ed e' bello, dopo il caldo costante e l'umidita' di Singapore, trovarmi a 1800 metri di quota, in una baita rivestita d'odoroso pino, col tramonto alle cinque quando il sole scompare dietro alle montagne vicine; le nuvole sotto, non solo sopra. E finalmente ritrovare l'alternarsi di caldo e freddo.
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Lasciata
Pingtung risaliamo in pulmino lungo la costa occidentale di Taiwan in direzione di Fangshan, dove prenderemo il treno che percorre la
South Link Railway e che porta sulla costa orientale dell'isola attraversando un'area montuosa.
Ovunque vediamo alberi con sacchetti di plastica. A volte sembra ci sia del liquido, dentro, altre volte no. Pare che dentro i sacchetti ci siano in realta' i frutti dell'albero, un mango.
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Pingtung, sud di Taiwan. Posto quieto e non affollato, molto differente dal frenetico nord di Taiwan. Foreste e spiagge, granchi e tartarughe, palme e montagne. Una montagna che sembra la Torre del Diavolo di "Incontri ravvicinati del terzo tipo", se non per forma almeno per ubicazione E all'improvviso, dal nulla, ti trovi davanti la M gialla di McDonald's. Come ovunque.
Pingtung non e' poi cosi' isolata, dopotutto.
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Fu (fortuna), Lu (prosperita') e Shou (longevita') rappresentano le tre energie universali provenienti dall'interno del corpo umano.
Fu e' a volte anche tradotto con "felicita'", tra l'altro.
Fu ha origine nella testa.
Lu nel petto e
Shou nel basso ventre.
Nella foto si vedono, da sinistra a destra, Shou, Lu e Fu. Credo. Shou e' sempre raffigurato con un cranio spropositato, ma Fu e Lu hanno sempre la barba, hanno sempre con un copricapo su teste di proporzioni normali, e solo la pergamena in mano a Fu, e i bambini che lo circondano, aiutano a distinguerlo da Lu. Le tre statue nella fotografia, fotografate sul tetto di un tempietto in spiaggia a Pingtung (Taiwan) poco prima del tramonto, mostrano invece bambini in braccio a tutti e tre i Saggi della Buona Fortuna, tanto per complicare l'identificazione. Il rotolo di papiro rosso in mano alla figura di destra fa pensare si tratti di Fu. Ho chiesto ad alcuni conoscenti di fede taoista, e senza imbarazzo hanno ammesso di non saper riconoscere Fu da Lu.
Questi tre dei, o saggi, o santi, della religione taoista si trovano, sotto forma di statue o in un dipinto, nel tempietto presente nelle case di ogni famiglia taoista, perlomeno a Taiwan. I tre della foto, invece, si godono la vista sul mare a Pingtung, il che non e' male.
Tags: Asia, foto, religione, Taiwan

Dopo aver percorso circa 400km in treno piu' pulmino siamo arrivati al Chateau Beach Resort di Pingtung (Taiwan). Si tratta dell'hotel in cui sono state girate molte scene del fim
Cape n.7, di cui avevo scritto lo scorso dicembre. Non male: camera e bagno normali, colazione a buffet con venti metri di tavolo del buffet da cui scegliere, bar aperto fino a notte, bella spiaggia.
Note negative:
- E' solo possibile fare il bagno in un
pezzettino di mare, dimensioni cinquanta per venti metri, ed e' obbligatorio indossare un giubbotto galleggiante o tirarsi dietro un galleggiante alla Baywatch;
- L'hotel e' un pelo fuori dal centro di Pingtung, per cui c'e' da camminare un po';
- L'hotel e' piuttosto caro.
Confrontando il film con la realta' odierna di Pingtung, direi che il boom turistico del sud taiwanese e' gia' arrivato: l'hotel era tutto esaurito (fine maggio 2009), le strade cittadine, di sera, erano piene di gente quanto Rimini o Viareggio, e la quantita' di skaters e surfisti vista a Pingtung fa pensare che tra i villeggianti vi siano molti giovani e giovanissimi, che probabilmente torneranno in futuro.
Tags: alberghi, foto, Taiwan

Pingtung (Taiwan) di sera, gente che cammina, mangia e ride. Mangia, soprattutto. Prima di entrare nel
ristorante del pesce-martello abbiamo comprato del cibo da alcune bancarelle nel centro, e dopo essere usciti dal ristorante io ero pieno, ma il resto della comitiva si e' fermato in una dozzina di banchetti differenti per comprare un po' di questo, un po' di quello, e mangiare il tutto. Pingtung ha molti negozi di articoli per il surf e relativo abbigliamento, e lo stile ricorda un po' quello di altri paradisi per surfisti: molto rilassato, poca fretta, parecchia gente amichevole.
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Pesce martello visto in un ristorante di Pingtung, Kenting, a Taiwan. Ho letto che branzini e aragoste costano un capitale, nei ristoranti italiani. Peccato, perche' sono buoni e altrove non sono cosi' costosi. Nei ristoranti di Atlanta il
seabass (branzino) non costa molto, idem qui a Singapore e a Taiwan. In Inghilterra costava appena piu' degli altri tipi di pesce, un paio di anni fa. E per le aragoste... in Italia m'ero fatto l'idea che fossero cibo che si vede una volta nella vita, o poco piu'. Sorpresa... perfettamente abbordabili, i prezzi delle aragoste, sia negli USA che in Inghilterra e, ancora di piu', a
Singapore e a
Taiwan.
Tornando al pesce martello della foto... mai visto un pesce martello cosi' da vicino. Era lungo circa un metro ed era ovviamente morto ed esposto su un cumulo di ghiaccio in un ristorante sulla strada principale di Pingtung, all'estremita' meridionale di Taiwan. Ho scritto "ovviamente morto", ma in realta' c'e' poco di ovvio, nel prematuro decesso di questo pesce: nei ristoranti taiwanesi, singaporiani e di Hong Kong, pesci e crostacei sono vivi e vengono
soppressi a richiesta. E non solo li': mesi fa, ad Atlanta, sono stato in un ristorante della catena "Red Lobster", in cui si va soprattutto per mangiare aragoste e gamberi. Un amico inglese, al momento di scegliere l'aragosta, e' andato come di prammatica di fronte alla vasca in cui sguazzavano - pigramente - i crostacei, e ha ha rifatto il monologo piu' famoso di Robert De Niro in Taxi Driver, rivolto ad un'aragosta che lo fissava.
Lui: Stai guardando me? Stai guardando me? ... Ma guardi me? Ehi chi stai guardando? Guardi me? Eh, Non ci sono che io qui. Di', ma chi credi di guardare tu?
L'aragosta: ...
Lui: Scelgo questa.
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A Taiwan ci sono solo cinesi, giusto? L'
Ilha Formosa e' cosi' vicina alla Cina che
sicuramente la popolazione sara' tutta Cinese, no? Non proprio.
La popolazione di Taiwan ammonta a circa 23 milioni ed e' costituita al 98% da "cinesi" e al 2% da aborigeni. Il termine "cinesi" include cinesi Han (
Benshengrén, cioe' "persone delle provincia locale"), traferitisi a Taiwan nei secoli passati, che costituiscono l'84% di quel 98%, e da cinesi trasferitisi a Taiwan dopo la guerra civile cinese degli anni (19)40 (
Waishengren, cioe' "persone da una provincia esterna") per il rimanente 16%.
Gli aborigeni costituiscono quindi il 2% del totale dei taiwanesi, cioe' poco meno di 500.000 persone. Vivono soprattutto nell'area centro-orientale dell'isola, area montuosa e coperta da foreste; il governo taiwanese riconosce tredici tribu': Ami, Atayal, Bunun, Paiwan, Puyuma, Rukai, Tsou, Saisiyat, Tao, Thao, Kavalan, Truku e Sakizaya. Tra
taiwanesi cinesi e
taiwanesi aborigeni non c'e' segregazione: buona parte della popolazione d'etnia cinese ha anche sangue aborigeno nelle vene.
Le tribu' aborigene taiwanesi appartengono alle popolazioni
austronesiane, di cui fanno parte le popolazioni di Malesia, Indonesia, Filippine, Brunei, Tailandia (in parte), Timor Est, Palau, Vietnam, Cambogia, Micronesia, Polinesia e, sorprendentemente, Madagascar (la soluzione e' probabilmente a ..
Rennes-Le-Chateau!).
Le successive ondate migratorie provenienti dalla Cina hanno portato alla commistione tra aborigeni delle pianure e cinesi Han, mentre gli aborigeni taiwanesi residenti nell'area montana centro-orientale dell'isola hanno mantenuto un'identita' distinta a causa della limitata penetrazione di genti e cultura cinese in quell'area.
Nel ventesimo secolo, gli aborigeni taiwanesi si sono trovati in una situazione simile a quella dei loro omologhi negli USA e in Australia: alcolismo, isolamento e disadattamento sociale, limitato accesso a risorse educative e tentativi di assimilazione culturale piu' o meno forzata ne hanno intaccato l'identita' e ridotto la differenziazione linguistica: le lingue austronesiane sembrano essere nate proprio a Taiwan, ma delle 26 lingue aborigene locali, sono una minima parte e' sopravvissuta alla recente evoluzione sociale dell'isola.
La presenza aborigena a Taiwan all'inizio del terzo millennio e' molto piu' importante della sua consistenza numerica: a sessant'anni dalla separazione dalla Cina, Taiwan sta ridefinendo la propria identita' nazionale come
nazione-ponte tra Cina, Austronesia ("isole del sud" in greco) e Giappone. Cina, per etnia della maggior parte della popolazione taiwanese e per tradizioni comuni con la Repubblica Popolare Cinese (da ricordare che i maggiori capolavori culturali cinesi sono nel
National Palace Museum di Taipei, e non sulla terraferma); Austronesia per l'etnia delle popolazioni aborigene; Giappone per i cinquant'anni di colonizzazione nipponica che hanno visto Taiwan trattata come un "piccolo Giappone" anziche' come una terra da depredare.
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Proseguiamo verso sud il viaggio attraverso iniziato a
Taoyuan. Eravamo partiti con un treno ad alta velocita', da Kaohsiung abbiamo poi continuato con un minibus in direzione del Kenting National Park, all'estremita' meridionale di Taiwan. Questa foto e' stata scattata in maggio a Checheng (Che-Cheng), una delle aree colpite dal tifone Morakot nell'agosto 2009. Mostra l'ingresso di un edificio governativo della contea di Checheng, con un display che segnala una "festa delle cipolle" a partire dal primo maggio del 2009 (98 + 1911, visto che il 1911 e' l'anno della dichiarazione della repubblica cinese) per le comunicazioni agli studenti (e ai passanti) e, piu' in alto, il busto di Chiang Kai-shek e la bandiera taiwanese.

In teoria, le immagini di Chiang Kai-shek dovrebbero essere meno diffuse che in passato, a Taiwan, per vari motivi (tra i quali il fatto che il suo governo aveva i crismi della dittatura), ma in realta' il suo busto e' ovunque; varie conversazioni avute con conoscenti taiwanesi, prima e durante l'alluvione causata dal tifone Morakot, mi portano a credere che il processo di
dechiangkaishekizzazione di Taiwan potrebbe essere arrivato ad un vicolo cieco: la figura storica di CKS giganteggia, di fronte ai politici successivi, e benche'
Sun Yat-sen sia da considerare il "Padre della Patria" sua di Taiwan che della Cina attuale, e' Chiang Kai-shek la figura fondante di Taiwan come Stato separato e indipendente dalla Cina. Non potrebbe essere altrimenti: Sun Yat-sen mori' nel 1925, quasi un quarto di secolo prima separazione non consensuale tra Taiwan e Cina.
L'area di Checheng su GoogleMaps:
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I muri esterni delle case taiwanesi sono spesso decorati con piastrelle. Scelta non difficile, vista la fiorente produzione locale di piastrelle, in cui sono coinvolti anche macchinari modenesi e designer italiani. Dicevo... beh, non tutte le case sono coperte di piastrelle: quella nella foto, a sinistra, ha un bel muro dipinto in color rosso cadmio. Sara' per farsi vedere da lontano.
Foto scattata a sud di Fangliao da un finestrino del minibus che stava portandoci in albergo a Kenting.
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Dopo
Kaohsiung abbiamo proseguito in pulmino fino a Pingtung, nel Kenting Park, all'estremita' meridionale di Taiwan. Piu' o meno a meta' strada, quindi a Fangliao o dintorni, siamo passati davanti ad una classica abitazione taiwanese: officina/bottega/negozio al pianterreno, abitazione dell'artigiano/bottegaio/negoziante al piano di sopra. La prima volta che ho visto questo tipo di edifici a Taiwan mi sono tornati in mente vari cartoni animati giapponesi dei tardi anni 70/primi anni 80, in cui i protagonisti - o i loro amici - vivevano in edifici identici, per esempio in
Trider G7. Cartoni animati giapponesi, e Taiwan e' stata una colonia giapponese dal 1895 al 1945, l'architettura giapponese avra' pur lasciato qualche traccia nell'
Ilha Formosa.
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Panorama cittadino dalla stazione di Kaohsiung, al termine del viaggio col treno ad alta velocita' taiwanese
700T. Giornata torrida, ed era solo il 26 maggio.
Kaohsiung e' la seconda citta' piu' popolata del'isola di Taiwan, con circa un milione e mezzo di abitanti. Il mese scorso a Kaohsiung si sono svolti i World Games 2009, una sorta di Olimpiade per sport non inclusi nei giochi olimpici ufficiali, a cui hanno partecipato quasi 6.000 atleti in rappresentanza di 103 nazioni. L'Italia si e' presentata on 189 atleti e si e' piazzata seconda dietro alla Russia per numero totale di medaglie 41 l'Italia, 47 la Russia), staccando nettamente la terza classificata, la Cina (29 medaglie) e i poveri Stati Uniti, solo quarti (26 medaglie). Tra i vari sport presenti ai World Games sono compresi softball, squash, biliardo, rugby a 7, ginnastica acrobatica e ritmica, biliardo, bowling e sumo. Taiwan ha partecipato, come fa dalle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, col nome di "Chinese Taipei", per evitare problemi con la Cina, che considera Taiwan una "provincia ribelle" e non una Nazione indipendente.
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Tempio e fabbrica (probabilmente di cemento) fotografati a Taiwan lungo il percorso del treno ad alta velocita'
700T da Taipei a Kaohsiung. Non c'erano cartelli in zona, Foto scattata alle 11,58, il treno era partito intorno alle 10,45 ed e' arrivato poi a Kaohsiung alle 12,15 circa, eravamo probabilmente intorno a Tainan. La fabbrica e' dietro al tempio, in secondo piano, con cupolone bianco e ciminiere.

Il tempio nella foto e' tipico di Taiwan e dello spirito taiwanese (e probabilmente cinese) non per lo stile architettonico ma per la varieta' di culti che vi si celebrano: in molti templi dell'isola a forma di foglia di tabacco (Taiwan, appunto) si celebrano negli stessi templi riti buddisti, taoisti, e vengono venerate divinita' popolari, la piu' importante - ed intrigante - delle quali e' probabilmente Matsu. "Intrigante" in quanto Matsu (o Mazu, o
媽祖) e' la dea del mare, protettrice di marinai e pescatori, ed e' a volte raffigurata con la pelle scura. In Occidente esiste una tradizione di adorazione della "Grande Madre", simbolo della terra e legata ad agricoltura e ciclo delle stagioni, che potrebbe essersi fusa, col tempo, con il piu' recente culto della Madonna, portando alla proliferazione in Europa di ... madonne con la pelle nera. Ma sono solo speculazioni: il culto della dea Matsu e' molto piu' recente di quello della Grande Madre e di quello della Madonna, visto che risale agli anni intorno al 1000 D.C.. Gia' che stiamo speculando, l'idea di una Dea del Mare, Matsu appunto, mi fa pensare al film giapponese Ring (
リング), e al legame tra la protagonista Sadako e il mare. Uhm ... sto per andare a dormire, e ripensare ad uno dei piu' spaventosi film dell'orrore che io abbia mai visto forse non e' una buona idea...
Tornando a Taiwan: il sincretismo dei taiwanesi (la loro capacita' di combinare elementi di religioni differenti e apparentemente incompatibili tra loro) farebbe
dannare anche un salesiano, ed e' riassunto bene nelle parole che un'anziana madre taiwanese disse a sua figlia:
Quando sei lontana da casa, che tu sia a Taiwan o all'estero, professa qualsiasi religione tu voglia, se ne vuoi professare una. Quando sei a casa con noi, cerca di essere buddista. Senza esagerare.
Parole sante.
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Altra foto scattata dal treno
scendendo lungo la costa occidentale di Taiwan. Sulle linee taiwanesi ad alta velocita' e' obbligatorio prenotare il posto a sedere, per fortuna; sui treni taiwanesi normali si sale col biglietto e, se ci sono posti a sedere, ci si siede, salvo poi doversi alzare se, qualche stazione piu' avanti, sale a bordo un passeggero con la prenotazione per il posto in cui ti trovi.
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Foto scattata dal
treno ad alta velocita' 700T diretto da Taoyuan verso sud lungo la costa occidentale di Taiwan. Il treno stava passando attraverso la contea di Hsinchu, poco a sud di Taoyuan.
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Estrazione di un dente presso gli aborigeni Peinan, una delle tribu' che popolavano quella che i portoghesi in seguito chiamarono l'
ilha formosa (isola bella). Foto scattata nel Museo Nazionale delle Preistoria a Tatung, Taiwan.
La tecnica descritta dall'immagine ricorda, come dinamica, i quadretti umoristici che ho visto per anni nella sala d'attesa del mio dentista torinese. Erano disegni che mostravano estrazioni caserecce, tra cui una in cui un poveretto fissava una corda ad un suo dente e, all'altra estremita', ad una porta che avrebbe poi chiuso di colpo per rimuovere il dente. Non ho competenze odontoiatriche, ma da paziente che ha avuto qualche estrazione, mi pare che sia la soluzione degli aborigeni taiwanesi, sia quella illustrata nelle vignette del dentista nostro contemporaneo abbiano un limite: il dente viene estratto tirandolo in avanti. Non sarebbe stato meglio tirarlo verso il basso, in modo che la radice del dente scivoli (per quanto possibile) fuori dalla sua sede, anziche' andare a "fare battuta" contro il lato anteriore della sede stessa?
La prossima volta che incontrero' per strada un dentista uscito dal Neolitico glie lo chiedero'.
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Un parcheggio per cani fotografato a Taitung, sulla costa orientale di Taiwan. Se viaggiate e avete un cane, avrete familiarita' con la segnaletica riguardante i vostri amici quadrupedi e magari avrete visto qualcosa del genere anche sotto casa, che sia a Moncalieri, Rozzano o Aprilia. Io non avevo mai notato parcheggi per cani, finora...
La foto e' stata scattata nel parco di fronte al Museo Nazionale delle Preistoria durante una giornata lavorativa e in un momento in cui il sole scaldava parecchio, questo forse spiega l'assenza di cani nel parcheggio.
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