Blog, argomento: fotografia acquisti
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fotografia acquisti
Come
anticipato ieri, sono stati presentati oggi alcuni nuovi corpi macchina Nikon:
D300S e
D3000. Non e' stata presentata la Nikon D700X, data per possibile ma non certa ieri.
Ecco i dati dei due nuovi corpi macchina:
Nikon D300S: una D300 lievemente modificata e con video HD. Stesso sensore da 12,3Mp della D300, stesso sensore AF a 51 punti, avanzamento fino a 7 fotogrammi per secondo, due vani per utilizzare schede CF e SD, aggiunta di una modalita' silenziosa (gia' presente nella D5000). La D300S verra' venduta (all'estero, in Italia non so) con AFS DX NIKKOR 16-85mm f/3.5-4.5 VR oppure AF-S DX NIKKOR 18-200mm f/3.5-5.6G ED VR II.
Nikon D3000: sostituisce la D60 e potrebbe anche riuscire a sopprimere la
Nikon D40, la
Macchina Che Non Voleva Scomparire Dal Catalogo. Sensore da 10,2 Mp, sistema autofocus con 11 punti, display da 3 pollici, velocita' massima di avanzamento 3 fotogrammi al secondo, peso poco sotto il mezzo chilo senza batteria. Niente video, niente Live View, e niente display basculante. Avevo ipotizzato si trattasse di una versione MOLTO semplificata della D5000, ma in realta' pare avere poco in comune con la sorella maggiore; persino il sensore, con i suoi 10,2Mp, sembra preso dalla D60 piuttosto che dalla D5000, che ne usa uno da 12,3Mp. Tutte queste scelte al risparmio porteranno, si spera, ad un prezzo molto basso. Altrimenti... tenetevi la macchina fotografica che avete.
Viste le caratteristiche dei due corpi macchina, e' improbabile che la nuova Nikon D3000 faccia concorrenza alla D5000, il cui prezzo rimarra' quindi invariato. La D300S, invece, dovrebbe far scendere sostanziosamente il prezzo delle D300 ancora disponibili in negozi e online; il ribasso della D300 potrebbe beneficiare anche chi sta per acquistare una Nikon D90, il cui prezzo potrebbe scendere di qualche euro per evitare di subire la concorrenza della vecchia D300 a prezzi scontati. Ma sono solo ipotesi, queste, adatte a giornate in cui fa troppo caldo, o piove troppo, per poter andare in giro a fotografare (
*).
(
*): trattandosi di un sito di viaggi, non posso consigliarvi di fare fotografie in casa...
Tags: acquisti, fotografia, Nikon
Il 30 luglio sono previsti annunci e conferenze stampa per alcuni nuovi corpi macchina Nikon. Non e' ancora stato reso noto quali saranno i nuovi prodotti, ma e' molto probabile che ci siano alcuni, se non tutti, i seguenti modelli:
-
D300s (o D400): si affianca, o piu' probabilmente sostituisce, la Nikon D300. Rispetto alla D300 offrira' ripree video;
-
D3000: versione semplificata della recentissima Nikon D5000, probabilmente senza video o senza Live View.
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D700x: corpo della Nikon D700, sensore da 24 megapixels. Ci sarebbe da sbavare, se uno potesse permettersela.
La Nikon D3000 potrebbe rivelarsi il sostituto ideale dell'ormai anziana
D40 (l'eta' delle macchine digitali e' come quella dei cani: un anno vale per sette), che nonostante i soli 6Mp e il suo autofocus a soli tre punti, e' stata per peso, autonomia ed ergonomia la mia fedele compagna di viaggio dal 2007 ad oggi. A meno che non condivida i
problemi di affidabilita' della D5000.
L'introduzione dei nuovi modelli ipotizzati piu' sopra avrebbe un effetto collaterale importante, per chi ha gia' deciso di comprare un corpo macchina Nikon: una D300s farebbe scendere il prezzo delle D300 ancora disponibili nei negozi e online, e questo porterebbe probabilmente ad un ribasso del prezzo della Nikon D90, che altrimenti si troverebbe a costare poco meno della D300. La D700x, quando arrivera', potrebbe far scendere un poco il prezzo della D700, portandola alla portata di quei comuni mortali che hanno il braccino meno corto del mio: comprerei la D700 solo se costasse la meta' di quel che costa ora.
Detto quanto sopra, non dimenticate il peso che un buon soggetto (magari una destinazione esotica) e una migliore educazione artistica potrebbe avere sulla qualita' delle foto che producete. Un corso serale di pittura potrebbe aiutarvi a creare belle foto piu' di quanto farebbe una nuova macchina fotografica.
Tags: acquisti, fotografia, Nikon
Dopo qualche giorno d'uso dello zoom Sigma 50-500mm,
acquistato pochi giorni fa, ecco le mie prime impressioni riguardo all'obiettivo:
- Ho letto una dozzina di recensioni del Sigma 50-500, in italiano, inglese e tedesco. Le recensioni sono utili fino ad un certo punto, a meno che a scriverle sia qualcuno che ha la stessa esperienza (grande o piccola) di chi legge, e lo stesso "percorso fotografico". Se compro il Bigma dopo aver usato solo obiettivi corti e leggeri come i 18-55 e i 55-200 che fanno parte del kit iniziale di molte macchine, l'impressione su peso, dimensioni e luminosita' del Bigma sara' probabilmente negativa. Se uno ha sempre potuto permettersi obiettivi luminosi come il Nikkor 80-200/2,8, storcera' il naso di fronte all'apertura massima 4-6,3 del Sigma 50-500. Se invece acquista il Bigma dopo aver usato obiettivi poco luminosi, o dopo aver fatto esperienza con altri obiettivi non piccoli ne' leggeri, peso/dimensioni/luminosita' del Bigma non saranno un problema.
- La prima impressione prendendo in mano il nuovo obiettivo e' che non fosse molto pesante. Dopo mezz'ora che lo tenevo all'altezza degli occhi ho cambiato idea. Dovro' frequentare piu' spesso la palestra del condominio...
- La seconda impressione e' stata "come ho fatto a fare a meno dell'autofocus sul 500mm che ho usato negli ultimi quindici anni"? Mettere a fuoco un 500mm, tanto piu' se con diaframma fisso (8) e profondita' di campo ridottissima, e' sempre stata un'impresa per me. L'autofocus del Bigma e' rapido e preciso.
- Peccato per la distanza minima di messa a fuoco quando il Sigma 50-500 e' impostato su 500mm: 3 metri sono tanti, il Tamron 500/8 scende sino a 1,70 metri.
- Poco luminoso, scrivono alcuni recensori? Mi facciano il piacere! Dopo tanti anni con un 500mm/8, avere un 500mm/6,3 e' una gran comodita'.
- Velocita' minima: vale la regola del reciproco, quindi 1/50esimo di secondo con focale 50mm, 1/200 con 200mm, 1/500 con focale 500mm. Sia col Tamron 500/8 che col Bigma (a 500mm) sono riuscito a scattare immagini nitide scendendo sotto 1/500; mi stupisce un po' l'aver scattato immagini nitide col Bigma a 500mm con esposizioni da 1/2 di secondo!
- Zoom contro focale fissa: in questo caso lo zoom 50-500mm sembra offrire una qualita' superiore al 500mm. Seguiranno confronti tra le foto prodotte dai due obiettivi.
- Peso: il 50-500mm pesa 1,9 chili, il 500mm pesa circa 600 grammi: meno di un terzo. Le focali coperte dallo zoom semplificano la vita del fotografo: un'escursione naturalistica col solo 500mm e' poco pratica, ci vuole come minimo un 55-200mm o 80-200mm per quei fortunati momenti in cui un cervo o un facocero si avvicina a pochi metri. Col solo 500mm si otterrebbero dei primi piani di un occhio o di un orecchio; col Sigma 50-500mm si puo' arrivare a riprendere l'animale a figura intera, senza bisogno di cambiare obiettivo per passare dalle focali "corte" (50-200mm) a quelle piu' lunghe (fino a 500mm).
- Apertura massima: a 55mm l'apertura massima, 4, e' migliore di quella offerta dal Nikkor 18-55 (a 55mm) e identica al Nikkor 55-200 (a 55mm).
- Ingombro in borsa/zaino: lo zaino Tamrac Adventure 7 che uso di solito era perfetto per il mio corredo fotografico pre-Bigma. C'e' voluto un riposizionamento dei pannelli divisori per far entrare l'obiettivo nel vano inferiore dello zaino, ma in questo modo quel vano non offre spazio per altri obiettivi, solo per un eventuale corpo macchina senza obiettivo. Inoltre, l'obiettivo sforza lievemente le pareti esterne dello zaino, cosa rischiosa in caso di urti. Ci sara' da spendere anche per uno zaino nuovo...
- Trasporto in borsa/zaino: obiettivi lunghi e pesanti come il Bigma non dovrebbero essere inseriti in uno zaino o in una borsa fotografica montati sul corpo macchina. Se la borsa urta contro un oggetto esterno, o viene sottoposta a torsioni o compressioni (nel bagagliaio di un'auto, nel vano bagagli di un aereo, o anche solo in un autobus), il peso e la leva esercitata dal lungo obiettivo andranno a stressare l'attacco dell'obiettivo, sul corpo macchina. Fish ha scritto un
ottimo articolo su questo argomento.
- Prezzo: ho comprato moto che costavano meno del Sigma 50-500mm, e le ho usate per visitare Inghilterra, Scozia e Irlanda (e un po' d'Italia). Dovendo scegliere, e' meglio avere un obiettivo costoso e usarlo vicino a casa, o non comprarlo e viaggiare di piu', facendo foto con qualcosa di piu' economico? La seconda che hai detto?
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, obiettivi
Per l'ennesima volta da quando sono a Singapore, sono stato alla ricerca di nuova attrezzatura fotografica, nei giorni scorsi; sara' perche' in un'area esotica lontano dall'Italia, e ogni giorno ho la speranza ed il desiderio di fotografare qualcosa di nuovo, di inusuale, di bizzarro. A Singapore, dove regna l'ordine, la pulizia e forse anche il conformismo, e' la natura ad offrire soggetti interessanti da fotografare: varani d'acqua,
saltafossi, granchi coloratissimi con chele sproporzionate; e questo prima ancora di entrare in campo ornitologico, che apre una marea di opportunita' fotografiche. Ecco quindi il desiderio di sostituire il mio teleobiettivo Tamron 500mm con un tele-zoom.
Hai gia' un 500mm e ne vuoi comprare un altro? E chi sei, il fratello scemo di Moratti?
No, non sono milionario e no, non colleziono obiettivi da 500mm. Il Tamron 500mm e' un obiettivo
catadiottrico, che usa degli specchi per "comprimere" l'obiettivo pur mantenendo una elevata lunghezza focale, e' quindi piu' corto (una decina di centimetro) e piu' leggero (pesa poco piu' di mezzo chilo) di altri obiettivi con la stessa lunghezza focale. E' anche relativamente economico: io lo comprai a meta' degli anni Novanta per circa 400.000 lire. Ma non e' un obiettivo perfetto: la struttura dell'obiettivo non consente la presenza del diaframma, per cui si lavora sempre a f/8; nessuna possibilita' di chiudere il diaframma (non c'e', come detto) per aumentare la ridottissima profondita' di campo; non dispone dell'autofocus; esposizione manuale (con la mia Nikon D40); pur essendo leggero, rende necessario trasportare altri obiettivi con se', e cambiare ottica durante un safari fotografico (foss'anche in un parco dietro casa) porta ad occasioni perse e al rischio di contaminare l'interno del corpo-macchina con polvere e corpi estranei. Infine, i fanatici contatori di pixel vi diranno che il "bokeh" (il modo in cui vengono resi gli oggetti fuori fuoco) di quest'obiettivo e' sgradevole: a me non da fastidio, ad altri evidentemente si'.
L'ennesima uscita fotografica, con una quantita' di foto scartate per messa a fuoco meno che perfetta, per difficolta' di scelta (55-200mm o 500mm? Come diceva il fotografo Edward Weston,
se hai piu' di un obiettivo, hai la garanzia d'avere sempre l'obiettivo sbagliato montato sulla macchina), per poca luce, mi ha convinto ad allungare il mio
braccino corto per raggiungere il portafoglio; e visto che a fine mese andro' su un'isola taiwanese per fotografare animali, il sostituto del Tamron 500mm andava comprato in fretta, non con i soliti sei mesi di confronti, liste, dubbi e domande a persone che a volte ne sanno meno di me. Un
amico mi aveva detto d'essere soddisfatto del suo Sigma 50-500mm, il cosiddetto "
Bigma" (da
big +
Sigma), per cui quello e' stato il primo obiettivo preso in considerazione; si sono poi aggiunti il Sigma 150-500mm, il Tamron 200-500mm e il Sigma 120-400mm. Ho letto e riletto alcune recensioni online, tra cui quelle di
The Digital Picture,
Vivid Light,
Lone Star Digital e
Juza; ho esaminato le foto pubblicate, mi sono fatto un'idea della qualita' e delle prestazioni dell'obiettivo, e ho quindi scartato il Tamron 200-500 (visto dal vivo a Pasir Ris: il fotografo che lo usava ha perso molti scatti in quanto lo teneva sempre sul cavalletto), il Sigma 120-400mm (non voglio rinunciare a 100mm da una parte e 70mm dall'altra) ed il Sigma 150-500mm; scelta difficile, quest'ultima, in quanto il 150-500 e' il sostituto del 50-500 nella gamma Sigma, almeno per quanto riguarda la disponibilita' nei negozi di Singapore (ne parleremo poi).
Il 150-500mm non offre un risparmio rilevante se confrontato col "Bigma", pesa (lievemente) di piu', e' piu' lungo, offre 100mm di escursione focale in meno rispetto al Bigma, e soprattutto produce immagini che non sembrano all'altezza del 50-500. Resta dunque in campo solo il Bigma.
Ho quindi iniziato a cercare il Bigma online. Su Ebay ne ho trovati vari, nuovi o quasi, venduti intorno a 900-1.000 dollari americani, a cui vanno aggiunti i soldi della spedizione; non male, ma nel mio caso c'e' anche da aggiungere il 7% di GST (l'IVA singaporiana) al momento in cui l'obiettivo entrera' a Singapore, portando il totale a circa 1600-1700 dollari di Singapore. L'acquisto da Adorama, B&H o altri negozi online comporta costi simili: l'obiettivo e' venduto, nuovo, a 1.025USD. Ho pensato di acquistare il Bigma da Adorama, e farlo consegnare ad un collega statunitense che stava per venire a Singapore per lavoro, in modo da a...
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, obiettivi, Singapore
Nei giorni scorsi abbiamo parlato del
ciclo vitale del fotoamatore e condiviso l'esperienza della
selezione di una macchina fotografica. Oggi, come promesso, parleremo di una delle possibilita' a disposizione di chi desideri provare una macchina fotografica prima di acquistarla. Parleremo del
noleggio di attrezzatura fotografica.
Non e' una novita' che si possano noleggiare macchine fotografiche, obiettivi, flash e altri accessori. I fotografi professionisti - e probabilmente molti fotoamatori - lo fanno da tempo. Non pretendo d'aver scoperto l'acqua calda: semplicemente, non avevo ancora noleggiato personalmente una macchina fotografica.
Poche settimane dopo il mio arrivo a Singapore, undici mesi fa, uscii per una escursione fotografica e mi trovai a condividere percorso e fermate - quindi a fotografare gli stessi soggetti - con un ragazzo malese; sulla sua macchina aveva lo zoom grandangolo che stavo pensando di acquistare, il Sigma 10-20mm. "L'ho affittato per provarlo", disse, quando gli chiesi quanto l'avesse pagato, e mi offri' l'obiettivo per provarlo sulla mia macchina. Lo comprai poche settimane dopo, al termine di lunghe ricerche a Sim Lim Square, Orchard Road e Funan Centre (se ne parla
qui e
qui).
Ora, avendo provato le Nikon D90 e D300 alla sede Nikon di Singapore, in Anson Road (non sono necessarie prenotazioni: andate e provate la macchina che desiderate), ho pensato di noleggiarle per provarle in modo piu' approfondito. Dieci minuti con una macchina fotografica sono utili per una prima impressione, ma un weekend insieme e' un'altra cosa (
sto parlando di macchine fotografiche o di ragazze?). Dopo la visita alla Nikon Singapore sono passato da Peninsula Plaza e Funan Centre, per vedere i prezzi della macchine in questione in alcuni negozi. Eccoli:
Cathay Photo, al pianterreno di Peninsula Plaza:
- D300, solo corpo: 2100 dollari di Singapore (1040 euro);
- D90 con obiettivo 18-105mm: 1720 SGD (850 euro);
Alan Photo, Funan Centre:
- D300, solo corpo: 2030 SGD (1005 euro);
- D90 con obiettivo 18-105mm: 1690 SGD (835 euro);
- D90, solo corpo: 1390 SGD (690 euro);
John 3:16, Funan Centre:
- D300 con obiettivo 18-105mm: 2400 SGD (1190 euro);
- D300, solo corpo: 2050 SGD (1015 euro);
- D90 con obiettivo 18-105mm: 1650 SGD (815 euro);
Questi prezzi rendono obsoleti quelli indicati su
questa pagina mesi fa, al tempo di una ricerca per un visitatore del sito.
Oltre a questi tre negozi, ho notato un negozio di fianco a Cathay Photo, in Peninsula Plaza, che aveva molti corpi ed obiettivi usati di tutte le marche e che vendeva una D300 a 1780 SGD (circa 880 euro); la macchina era in buone condizioni ma, essendo scaduta la garanzia, era coperta da un solo mese di garanzia del negoziante. Troppo poco.
Durante la visita a John 3:16 ho chiesto se ci fosse, dentro il Funan Centre, qualche negozio dove poter noleggiare i corpi macchina che stavo considerando. A quel punto mi sono reso conto che, a differenza degli altri negozi di articoli fotografici menzionati qui e nel resto di ViaggiareLeggeri.com, questo - John 3:16 - e' l'unico negozio in cui non sembravano esserci clienti stranieri: tutti i presenti, escluso me, avevano
aspetto cinese o malese, le due etnie principali di Singapore. E appena fatta la domanda sul noleggio sono iniziate varie conversazioni in inglese, cinese e malay sul dove noleggiare, su quanti corpi macchina aveva a disposizione una ditta e quanti un'altra, sulla scomodita' degli orari di una o di un'altra. Alla fine, tutti concordi che il posto migliore per trovare informazioni in proposito era il sito ClubSnap.com, il piu' popolare sito di fotografia di Singapore, cui sono gia' iscritto. Una visita al sito, un paio di ricerche in Internet, e mi iscrivo alla newsletter del Camera Rental Centre (www.cameraRental.biz). E' venerdi' sera, e a mezzanotte del venerdi' questo negozio invia la sua newsletter con le offerte speciali (meta' prezzo) del weekend. Puntuale, a mezzanotte arriva la newsletter e nell'elenco ci sono la D300, la D90 e la D700. Voglio noleggiare la D300, con la D90 come seconda scelta e la D700 come soluzione di ripiego (nel senso che la noleggerei ed userei per il weekend ben sapendo che non la acquisterei).
Sabato seguo la procedura indicata nella newsletter: vado al Camera Rental Centre, al numero 32A di South Bridge Road, vicino al fiume e a Boat Quay. Salgo al primo piano ed entro nel negozio, piccolo ma pulito, moderno ed ordinato. C'e' un altro cliente prima di me, in un momento finisce e se ne va. Chiedo se hanno ancora un corpo D3...
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, noleggio, Singapore
Abbiamo parlato di recente del
tragico destino del fotoamatore, condannato da una pulsione incontrollabile a cambiare macchina fotografica come un serpente cambia pelle: ogni anno o, se possibile, piu' spesso.
Durante la preparazione dell'articolo "
Fotoamatori e acquisti", mi e' sembrato opportuno sperimentare personalmente cio' di cui stavo scrivendo. Sto quindi
simulando la fase
6 ("ricerca di una nuova macchina fotografica"). Si tratta della ricerca di un corpo macchina piu' avanzato per sostituire la mia Nikon D40. Alla faccia del nome di questo sito, sto quindi studiando il passaggio da una delle reflex digitali piu' leggere ed economiche sul mercato, quindi ideale per un viaggio, ad una parecchio piu' pesante e costosa. Per dire: la D40 e' cosi' piccola e leggera che, pedalando a Singapore, la porto a tracolla senza borsa, appoggiata sulla schiena o penzolante davanti al petto.
Chiedo scusa ai possessori di sistemi Canon, Olympus, Pentax, Fuji, Sigma, Sony, ma il percorso che segue e' relativo ad un amatore con alcuni corpi macchina Nikon ed obiettivi vecchi e nuovi Nikon, per cui altre marche verranno menzionate poco.
La mia scelta e' per il momento ridotta a tre modelli Nikon da 12 megapixel:
- Nikon D700: digitale full-frame, produce immagini di qualita' simile (uguale, secondo alcuni) alla professionale D3, ma a prezzo molto piu' basso;
- Nikon D300: piu' piccola della D700 e con formato DX anziche' full frame, ha corpo in magnesio e alluminio, come la D700;
- Nikon D90: corpo in plastica, quindi piu' leggera e piccola di D300 e D700, ma capace di produrre immagini di qualita' simile a quelle della D300
La scelta, in realta', si e' immediatamente ridotta a due modelli, D300 e D90. La D700, pur essendo piu' piccola della D3 con cui condivide il sensore, e' enorme. Niente a che vedere con le reflex non digitali Nikon (a parte la serie F, enorme anch'essa dopo la F3). Il prezzo, poi, e' il colpo di grazia: sara' anche piu' basso di quello della D3, ma son pur sempre 3.000 dollari USA. Dal punto di vista tecnologico, acquistare una macchina con sensore
full frame ha per me piu' senso rispetto ad una con sensore DX. Con una D300/D90/D200/D80/D60/D40x/D40, la tentazione di acquistare obiettivi DX (piu' leggeri ed economici di quelli full frame, ma incompatibili con i corpi macchina full frame) e' irresistibile, al prezzo di ritrovarsi per casa obiettivi che non saranno poi utilizzabili quando si passera' ad un corpo macchina full frame. E la mia sfera di cristallo mi dice che quel momento arrivera' presto, probabilmente nei prossimi due anni: col calo di prezzo dei sensori di grandi dimensioni, Nikon e Canon introdurranno nuovi modelli full frame e toglieranno dal catalogo tutti o quasi i modelli DX (mini-profezia: la D40 e' sopravvissuta alla sua erede D40x, secondo me restera' in listino piu' a lungo anche della successiva D60).
D90, D300, D700, D3. Stavo persino pensando alla vecchia D200, che si trova online (usata) per circa 550 USD.
E' interessante confrontare queste macchine fotografiche sulla carta, ma tenerle in mano e provarle sarebbe piu' utile per valutarle. Ho quindi fatto una visita alla sede centrale Nikon a Singapore, in Anson Road, per provare "in carne ed ossa" queste macchine. Ho trovato un tecnico/venditore, Marcus, che oltre alla D300, D90 e D700 a disposizione dei visitatori, ha prelevato dal retro anche una D200 e una D3 per farmele provare.
La D200 e' ancora in listino a soli 100 SGD (50 euro) meno della D300, e vederla vicina alla sorella piu' recente non le giova; la D3 e' obiettivamente al di la' di quel che posso volere (e pagare), per cui l'ho presa in mano, ne ho esplorato i comandi, ho guardato attraverso il mirino e nello schermo sul dorso, e dopo un minuto l'ho posata. Col suo peso non avrei potuto comunque tenerla in mano piu' a lungo.
Per la D300, D700 e D90, Marcus mi ha invitato a portare una scheda SD e una CF, in modo da poter scattare qualche foto per poi studiarle con calma. Sono quindi tornato in Anson Road il giorno dopo ed ho scattato varie foto con la mia D40 e con le D90, D300 e D700 a disposizione, usando uno zoom Nikkor 18-105 VR. A casa ho poi confrontato le immagini su uno schermo da 22 pollici, e la prima cosa che e' saltata all'occhio, prima ancora della differenza tra i 6Mp della D40 e i 12Mp delle altre, e' stata l'esposizione - perfetta - della D700 e della D300; la D40 ha sovraesposto di un paio di stop, e la D90 ha sballato il bilanciamento del bianco. Le foto scattate con la D700, inoltre, avevano una qualita' in piu': sembravano prese da una brossura, talmente erano perfette: persino le inquadrature che ho scelto e la sfocatura dello sfondo erano sicuramente merito della macchina e non mio!
Ho iniziato a sentire due voci, nella stanza in cui stavo esa...
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, Singapore
Il fotoamatore e' una bestia strana: ama scattare foto ed ama cambiare attrezzatura di frequente, non appena c'e' una nuova fotocamera che promette foto con un megapixel in piu' o sensibilita' un po' piu' alte. Quelli che resistono alla tentazione di cambiare corpo macchina ogni anno si ritrovano a volte con un tarlo che li rode, il dubbio che una macchina piu' recente avrebbe potuto salvare una foto risultata poi mediocre, o rendere bellissima una foto gia' bella. "
Ah, se avessi avuto la Canikon D1d10, quella foto l'avrei scattata a ISO 25.000, e non avrei avuto quel lieve mosso, fotografando in notturna la scapoli-ammogliati aziendale!"; oppure "
Se avessi avuto un grandangolo piu' corto di quello che mi sono portato ad Angkor Wat, avrei potuto fotografare molto meglio quei templi!". Dubbi che tengono svegli di notte.
L'immutabile ciclo vitale del fotoamatore si puo' riassumere nelle seguenti fasi:
- scoperta della macchina fotografica che lo rendera' abile e famoso quanto Ansel Adams (o perlomeno quanto Corona);
- acquisto della suddetta nonostante i commenti contrari dei familiari ("costa troppo!") e degli amici fotoamatori ("Ah, non acquisti il modello di punta della Canikon? Ti accontenti di QUELLA?");
- esaltazione per la quotidiana scoperta di nuove strabilianti caratteristiche nel corpo macchina acquistato;
- abitudine: dopo i primi ventimila scatti e la rilettura settimanale della lunga documentazione della macchina, il fotoamatore sarebbe capace di usarla ad occhi chiusi, e a volte lo fa;
- noia: la scintilla si e' spenta, e prendere in mano la macchina fotografica non gli da' piu' l'emozione dei primi tempi; il desiderio di novita' si palesa;
- ricerca di una nuova macchina fotografica: il fotoamatore inizia a passare piu' tempo in Rete che a scattare foto, e cerca "qualcosa" (una reflex da 24 megapixel? Una digitale a telemetro? Un corpo macchina per pellicola medio formato tradizionale?) che riaccenda in lui il sacro fuoco fotografico. Contemporaneamente, la sua macchina fotografica viene sottoposta a prove umilianti (confrontarne la risoluzione con quella di una scansione da immagine largo formato per poi dire "Cavolo, non mi ero reso conto d'aver comprato una macchina cosi' mediocre") ed estenuanti (resistera' alla pioggia? E a una caduta in mare? Se la avvicino ad un magnete tipo sfasciacarrozze si rovinera'? Proviamo...) per rendere evidente e necessaria la necessita' di una nuova macchina;
- Scoperta: ricomincia il ciclo, vedi 1;
Cercare di arrestare questo ciclo equivale a voler fermare un'auto tenendola per il paraurti: al massimo si riesce a rallentarla. Il fotoamatore medio riesce al massimo a resistere qualche anno senza cambiare macchina fotografica, di solito grazie all'aiuto della moglie e all'astensione dagli incontri con altri fotoamatori. Quanto segue e' la cronologia degli acquisti di un appassionato squattrinato:
- Marzo 1979:
Fujica ST605n, la mia prima reflex;
- Aprile 1986:
Minolta X700, rimpiazza la ST605n (che mantengo) come macchina principale;
- Febbraio 1993:
Nikon FE2, rimpiazza Fuji e Minolta, rubate da ignoti il mese prima;
- Luglio 1996:
Nikon F, si aggiunge alla FE2; verra' usata poco;
- Agosto 1996:
Zorki 3, un capriccio poco costoso e poco pratico; verra' usata pochissimo;
- Novembre 2001:
Fujifilm 4800Z, la mia prima digitale, seppur compatta; Nikon F e FE2 (e Zorki) finiscono in un ripostiglio;
- Dicembre 2005:
Fujifilm D610: rimpiazza la 4800Z, defunta sotto la Tour Eiffel (momento ideale...);
- Ottobre 2007:
Nikon D40: rimpiazza la D610, che iniziava a funzionare male (vedi fase
6, sopra...); i vecchi obiettivi per le Nikon F e FE2 tornano ad essere utilizzati.
In conseguenza di suoi frequenti e costosi acquisti, il fotoamatore medio vive circondato da minacce: genitori che che, visto il conto del suo nuovo telezoom 100-400mm, lo informano che d'ora in poi dovra' pagare l'affitto della camera in cui vive; una moglie che, sentendogli progettare l'acquisto di un corpo macchina da duemila euro, gli dice che se lui compra quella macchina, dovra' regalarle per il compleanno una borsetta di pari prezzo (
*); il fotonegoziante sotto casa che, dopo avergli lasciato manipolare quel corpo macchina una dozzina di volte, minaccia di tagliargli le gomme dell'auto se l'acquista all'ipermercato dove costa venti euro in meno.
Tutto questo per dire:
lasciateli tranquilli, questi poveri fotoamatori!
(*): una borsetta da duemila euro "fa" qualcosa in piu' di una da mille euro o di una da cento euro? E piu' in generale, una borsetta "fa" qualcosa?
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, Singapore, umorismo
Sono a Singapore dall'aprile 2008, e i prezzi qui NON sono competitivi, perlomeno non con gli USA, che al momento sono, credo, uno dei paradisi per gli acquisti fotografici. Qui a Singapore ho acquistato
un Sigma 10-20 HSM con attacco Nikon pagandolo l'equivalente di 620 dollari USA; negli Stati Uniti, lo stesso obiettivo costa 500 dollari USA (su
www.adorama.com e altrove).
Nell'ottobre del 2007 vivevo ad Atlanta, USA. In quel periodo acquistai su
www.adorama.com la mia Nikon D40, pagandola 499 dollari. Mesi dopo, a Natale 2007, vidi la D50 (!), cioe' la macchina che la D40 sostitui', in vendita in un supermercato Panorama vicino a Torino per oltre 700 Euro. Circa 1000 dollari USA, per intenderci. Quindi ... i prezzi in Italia sono alti.
Scaviamo ancora piu' indietro nel tempo. Nel 2001 comprai una Fuji FinePix 4800Z in Inghilterra, dove vivevo a quei tempi. La pagai circa 400 sterline. Un anno e mezzo dopo, in Italia, vidi la stessa macchina fotografica in vendita ad un prezzo quasi doppio; nel frattempo, in Inghilterra il prezzo era sceso fino a 350 sterline.
Un'eccezione, ora: la mia macchina successiva, una Fuji FinePix F610, comprata a Taiwan come 'gray import' dal Giappone, venne pagata l'equivalente di 250 sterline. Il mese dopo l'acquisto, la vidi in vendita all'Auchan di Corso Romania, a Torino, esattamente allo stesso prezzo. Purtroppo questa sembra essere stata un'eccezione.
In conclusione, se avete l'occasione di comprare la vostra attrezzatura fotografica all'estero, fatelo.
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, Singapore, Stati Uniti

Siete in un posto esotico, una citta' che non conoscete, magari negli Stati Uniti o in Estremo Oriente. Siete soddisfatti, felici d'aver scelto di visitare questo posto, e decidete di comprare qualcosa. Probabilmente una macchina fotografica o un computer, o magari un obiettivo, un cellulare o un qualche gadget elettronico. Vedete un negozio, entrate, e il negoziante e' subito vicino a voi, a vostra disposizione. Spiegate che volete un obiettivo zoom Sigma 10-20mm per reflex Nikon digitali. Il negoziante commenta "Uhm ... piuttosto costoso", e va a consultare il suo catalogo. Fa qualche conto sulla sua calcolatrice, e vi spara un prezzo che equivale a 850 euro. Poco ci manca che vi venga un infarto: strabuzzate gli occhi per manifestare il vostro disappunto, e spiegate indignati che avete visto lo stesso obiettivo, in altri negozi in altre parti della citta', a prezzi tra i 370 e i 440 Euro; dite al negoziante che, con un prezzo del genere, quello non e' un negozio serio, e ve ne andate.
La scenetta sopra descritta e' successa a me giovedi' scorso, a Singapore, in un negozio in Boat Quay, vicinissimo a South Bridge Road. Il prezzo che mi e' stato chiesto per l'obiettivo e' 1.800 SGD (Singapore Dollar), a fronte di prezzi trovati in altri negozi in citta' variabili tra i 790 SGD e i 920 SGD. Da notare che lo stesso obiettivo Sigma 10-20mm e' in vendita negli USA a 500 USD (equivalenti a 320 EUR o 680 SGD).
Cos'e' successo?
1) Il turista e' entrato nel negozio sbagliato. Un negozio di articoli fotografici in riva ad un fiume, preceduto e seguito da ristoranti tipici e costosi, all'ombra di grattacieli in cui si trova il cuore finanziario di una delle quattro
Tigri Asiatiche: tutto congiurava per un prezzo fuori dalla norma;
2) Il negoziante ha individuato un turista straniero, e ha puntato sulla scarsa competenza del turista in campo fotografico, o nella sua eccessiva disponibilita' di denaro;
3) Il turista ha "fatto i compiti" e si e' preparato, prima di entrare in un negozio e spendere una cifra per lui ragguardevole, e la fregatura e' stata evitata.
Un altro caso simile.
Un paio d'anni fa, un amico acquisto' una telecamera a New Orleans, negli USA. Voleva una telecamera con la possibilita' di scattare anche foto, ma torno' in albergo, soddisfatto, con qualcosa che non somigliava a quel che mi aspettavo: gli era stata venduta una macchina fotografica compatta digitale capace di scattare brevi filmati. Glielo dissi. Delusione. Rabbia. Ora gliela faccio vedere io, a quei truffatori, dice. Gli chiedo se per caso possono aver frainteso quel che voleva acquistare: e' sicuro di aver detto chiaramente che voleva fare filmati e occasionalmente fotografie, e non fotografie e occasionalmente filmati? No, certo che no.
Andammo quindi al negozio, all'angolo tra Canal Street e Bourbon Street, e parlando con il commesso che aveva venduto la compatta capii che era in malafede: nonostante la mia insistenza nel consigliargli di visitare il sito della Casa produttrice, in cui il prodotto da lui venduto era definito una macchina fotografica e non una videocamera, lui insistette che si trattava di una videocamera. Acconsente a cambiare il prodotto con un altro, torniamo in albergo, cerchiamo con Google il prodotto che abbiamo ricevuto, verifichiamo che anche questa volta siamo stati bidonati (il negoziante rifilato al mio amico una videocamera il cui valore era meta' rispetto al prezzo pagato per la macchina fotografica), e torniamo indietro furibondi. Alla fine, il mio amico ha lasciato il negozio con una buona videocamera, ma l'ha pagata 200 dollari in piu' dei prezzi praticati per lo stesso articolo da altri negozi in Louisiana, in base ai prezzi trovati sui siti Internet di tali negozi.
La lezione? Prima di comprare qualcosa di costoso, informatevi sul prezzo (non necessariamente quello esatto, ma almeno quello che gli americani chiamano "ballpark figure", una cifra indicativa). E non comprate oggetti costosi in localita' turistiche, dove i negozianti contano di pelare i clienti che passano una volta sola.
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Come scritto in alcuni post pubblicati su questo sito, ho comprato di recente dei pantaloni da escursione, scarpe da ginnastica e zaino per attrezzatura fotografica. La settimana scorsa ho messo alla prova questi accessori guidando da Atlanta, Georgia, a Mexican Hat, un villaggio nello Utah vicino alla Monument Valley, da dove sono partito per escursioni in zona. Come si sono comportati pantaloni, scarpe e zaino (piu' altri oggetti comprati per l'occasione)?
Zaino Tamrac 5547 Adventure 7
Nel comparto inferiore ho inserito uno zoom Nikkor 55-200 con paraluce, un tele catadiottrico Tamron 500mm, lenti addizionali per macro, un coltello svizzero, un cavo USB2 con avvolgitore. La macchina (Nikon D40) l'ho tenuta nello scomparto superiore, con un PDA HP, un mini-blocco note, guanti e cappellino in pile, una giacca impermeabile Columbia. Nelle tasche a rete esterne ho caricato un cavalletto tascabile (mai usato) e una bottiglia d'acqua da mezzo litro.
Pro: leggero e mai fastidioso, lo zaino e' spesso rimasto in auto, dietro al sedile del guidatore.
Contro: non ho quasi mai usato il 55-200 e non ho neppure toccato il 500mm, durante questo viaggio, in parte per mancanza di fauna da fotografare, in parte per la scarsa rapidita' d'estrazione dallo zaino (per cui ho cercato di trasportare il 55-200 nelle tascone dei nuovi pantaloni). Non ho ancora comprato cinghie per fissare il cavalletto allo zaino, per cui l'ho sempre trasportato a mano.
In conclusione: buono.
Scarpe Reebok
Confortevoli camminando, stringono un po' sul collo del piede. Valide su vari terreni, sono diventate scivolose solo con il ritorno ad Atlanta e con la relativa pioggia. Piedi sempre freddi durante il viaggio, ma non accuserei le scarpe.
Pro: prezzo basso, "chiudono bene" il piede.
Contro: un po' troppa pressione sulla parte alta del piede.
In conclusione: ottimo rapporto qualita'/prezzo.
Pantaloni "cargo" Dockers"
Belli. Davvero ben disegnati, larghi il giusto senza far fare ad un quasi-quarantenne come me la figura di quello che vuole fingersi sedicenne e con
baggy trousers. Ma pratici, no, questi pantaloni non lo sono. Vista l'impossibilita' di trovare una taglia 30-32 (vita-gamba), ho comprato dei 32-32 che tendono a scivolare verso il basso, soprattutto se non si infila maglia, camicia o canottiera dentro, e ancora di piu' se si "caricano" i tasconi anteriori di accessori (cellulare, portafoglio). Infilare un obiettivo (tipo il 55-200 Nikkor citato in questa pagina) in uno dei tasconi e' un impresa che rende piu' pratico trasportare l'obiettivo in uno zaino. Le tasche anteriori sono poi piazzate malamente (da progetto, non per colpa di chi ha assemblato i pantaloni): i tasconi sono spostati verso l'esterno della gamba, cosi' che quando la si piega, tendono a finire nell'incavo dietro il ginocchio, per esempio durante salite su scalinate ripide. Le tasche anteriori superiori, invece, sono troppo vicine all'inguine: girare con le mani in tasca e' un'attivita' da lasciare a chi non si preoccupa per l'accusa di essere un
wanker, e un cellulare in quelle tasche rischia di danneggiare gli organi riproduttivi.
Pro: tengono bene lo sporco, sono morbidi e piacevoli da indossare, sono belli.
Contro: tasche mal progettate.
In conclusione: considerato che le tasche sono forse l'unico elemento a differenziare quest'articolo da un normale paio di pantaloni, gli errori di progetto nel disegnarle ne rendono sconsigliabile l'acquisto a chi conti di caricarle di oggetti. Per brevi escursioni, con poco carico, invece, possono andare bene.
Cappello in pile
[Non recensito in precedenza] Comprato nel negozio TJ-Max del Perimeter Shopping Center di Sandy Springs (Atlanta) per tre dollari, s'e' dimostrato ottimo, soprattutto per uno come me che non ama coprirsi la testa. Valutazione positiva.
Zoom Nikkor 55-200
[Non recensito in precedenza] Pagato circa 120 dollari su eBay, ricondizionato da Nikon USA dopo una breve vita come prodotto dimostrativo. Usato poco durante questo viaggio, giudizio rimandato.
Tags: scarpe e scarponi
Far spesa puo' essere un'esperienza stressante e costosa, farcita di inversioni di marcia e di momenti imbarazzanti. Per questo, al
geek conviene far spesa online, di solito.
Un mese fa cercavo uno zaino per la macchina fotografica che ho appena acquistato, una Nikon D40, e per gli obiettivi, che al momento erano un 500mm/8 Tamron catadiottrico e un 135/8 Tamron (in seguito sostituito da uno zoom Nikkor AF 55-200ED). Dopo vari giorni di ricerche in rete, sono andato in un negozio
Wolf Camera (la catena piu' diffusa qui in Georgia) e ho provato lo zaino che avevo scelto, un
Tamrac 5547 Adventure 7. Bene, pago, vado a casa. Nel pomeriggio io e mia moglie andiamo a fare un'escursione a Stone Mountain, con lo zaino, e 'lui' si comporta bene. Leggerissimo, quasi non si nota. Il giorno dopo mi prende la convinzione che mi serva piu' spazio, e lo riporto indietro.
Inizia quindi la ricerca di un negozio che abbia il
Tamrac 5549 Adventure 9, il modello appena piu' grande. Giro per giorni ma non lo trovo.
Quando finalmente trovo un negozio che l'Adventure 9, scopro che e' troppo grosso e, dopo aver valutato altri modelli Tamrac e
Lowepro, decido di comprare di nuovo il Tamrac Adventure 7, o 5547. Ma a questo punto e' sparito dai negozi, e non mi sento di ritornare nel negozio in cui l'avevo acquistato inizialmente per ricomprare lo stesso zaino.
La ricerca si conclude quando finalmente trovo lo zaino in una altro negozio Wolf Camera (nel centro commerciale in Lennox Square, a Buckhead, zona alla moda a nord di di Atlanta), e - una decina di giorni dopo averlo comprato per la prima volta - mi ritrovo ad avere di nuovo lo stesso zaino Tamrac Adventure 7 che avevo scelto e comperato all'inizio.