Roba da matti. E' una domenica piena di sole, ti alzi tardi, fai qualche lavoro in casa, ti prepari ad un pranzo leggero e ad una visita a qualche villa del National Trust, e senti bussare alla porta. E' un vicino:
- Lo sapevi che sei senza la targhetta coi numeri?
- No, ti sbagli, e' qui, lo vedi? La targhetta col numero di casa e' sempre qui, vicino al portone.
- ... parlo dell'auto. Sei senza la targa dell'auto.
- No! Cosa ... come .... 'stardi.
La mia auto e' senza targhe, sia quella davanti che quella dietro sono state rimosse. Col vicino vado a vedere le altre auto della via, nessuna ha subito furti. Dice che potrebbe essere stato il commerciante che mi ha venduto l'auto. Mi pare improbabile, siamo in buoni rapporti, s'e' dimostrato onesto e l'ultima volta che ci siamo sentiti, meno di un mese fa, gli ho detto che vorrei fosse la sua ditta a fare il MOT, la revisione annuale dell'auto.
- Allora e' peggio. They'll use the plates for a bank job.
Pare d'essere in un film di gangster, tipo Lock, Stock & Two Smoking Barrels, o il classico The Italian Job, invece e' solo Stanwell Moor, un villaggio che sembra uscito da Midsomers Murders (l'Ispettore Barnaby). Ma l'ipotesi del vicino e' realistica: le targhe serviranno per qualche reato, le piazzeranno su un'auto rubata per fare una rapina in banca, forse.
Come ottenere nuove targhe
Ho chiamato la polizia del Surrey, ho denunciato il furto. Il poliziotto con cui ho parlato, paziente e attento, mi ha detto che non c'e' molto da fare: non ci sono elementi su cui indagare, l'unico caso in cui ci saranno novita' riguardo a quelle targhe sara' nel caso vengano usate per un crimine. Mi consiglia di piazzare una targa di cartone all'interno dell'auto, di guidare l'auto il meno possibile senza targa, e di portare comunque con me il numero della denuncia che mi ha dettato, in modo da poter dimostrare d'essere il proprietario della vettura nel caso venissi fermato.
- Ma come posso ottenere una targa nuova? Devo contattare la DVLA (Driver and Vehicle Licensing Agency)?
Il poliziotto m'informa che per ottenere una copia della targa (copia permanente, non un duplicato temporaneo) basta andare in un supermercato Halfords (ce ne saranno anche altri, immagino, ma questa e' la catena piu' diffusa nel sud dell'Inghilterra) con patente e documenti dell'auto.
Chiamo il negozio Halfords della mia zona, e chiedo se svolgono queste operazioni. Mi rispondono che possono farla in giornata. Vado, e nel giro di mezz'ora, col pagamento di 42 sterline, montano le due nuove targhe sulla mia auto. Il commesso che monta le targhe deve fare alcuni adattamenti, gli attacchi originali sono stati rotti.
- Queste targhe sono la parte piu' pulita della tua auto, ora...
- Lo so, lo so. Ma l'auto non la lavo, a meno che il Ministero della Sanita' mi dica che rappresenta un rischio per la pubblica salute. E magari qualche ladro preferira' lavorare su auto pulite e evitera' di avvicinarsi.
- Beh, non e' che il tuo sistema abbia funzionato molto...
Quando si viaggia, e' d'obbligo avere un'attenzione particolare per alcuni oggetti: il biglietto di ritorno, se viaggiamo in aereo; il documento d'identita', soprattutto se viaggiamo all'estero; i nostri soldi; il cellulare; la chiave di casa (sia della casa "vera" sia di quella provvisoria dove siamo alloggiati). Il resto dei nostri oggetti e' importante, ma non quanto i tesori citati poco fa.
E ovviamente, questi sono gli oggetti che vengono piu' spesso smarriti, e a volte rubati. In particolare, il furto del documento d'identita' puo' causare serie complicazioni in viaggio, compresa la difficolta' nel provare la propria identita' al momento del volo di ritorno. Il Ministero degli Esteri italiano, tramite il sito Viaggiare Sicuri ospitato dall'ACI, presenta una serie di raccomandazioni per chi ha subito il furto o lo smarrimento dei documenti.
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Ti fermi e cerchi un palo per incatenare la bici. Vedi che intorno al palo ci sono gia' varie lucchetti, che qualche ottimista pensava fossero sufficienti a proteggere la sua bici dai malintenzionati. Incateni la bici, ti allontani e speri che nessuno te la rubi. E inizi a pensare che forse, la prossima volta, farai meglio a usare qualche lucchetto in piu'.
Non sarebbe male, invece, se fossero disponibili nei parcheggi dei supermercati, degli aeroporti, delle stazioni, degli armadietti antifurto per biciclette, come quelli che ho fotografato alla stazione di Penzance, in Cornovaglia. La bici va infilata nell'armadietto in verticale, ovviamente.
A volte i bagagli vengono smarriti. A volte vengono rotti. Per i passeggeri atterrati a Phoenix, Arizona, che non hanno trovato il proprio bagaglio, la risposta potrebbe essere semplice: ce l'ha Keith King. Questo signore sessantunenne, insieme con Stacy Lynne Legg-King (non si sa che parentela ci sia tra i due) e' stato beccato mentre portava via una valigia non sua dal nastro trasportatore dell'aeroporto di Phoenix. Quando la polizia ha ispezionato la sua casa ha trovato circa un migliaio di bagagli. La restituzione dei bagagli ai legittimi proprietari non sara' facile, visto che i King hanno rimosso tutte le targhette identificative e le etichette con i dati dei voli. Ipotizzando che King abbia prelevato un bagaglio al giorno all'aeroporto, la sua attivita' sarebbe in corso da circa tre anni.
Non so voi, ma la prima cosa che mi sono chiesto leggendo questa notizia e' stata: ma quanto caspita e' grande, la casa di Keith King, per riuscire a stiparci mille bagagli?
Dalle descrizioni di questa storia riportate dai media statunitensi pare di capire che, all'aeroporto di Phoenix, i nastri che trasportano i bagagli non sono in un'area riservata ai passeggeri in arrivo, e sono invece accessibili a chiunque entri nell'aeroporto dall'esterno. Se vi sembra una disposizione anomala, iniziate a preoccuparvi: negli Stati Uniti e' piuttosto comune. Ad Atlanta, per esempio, i bagagli in arrivo vengono controllati in due diverse aree, e vengono poi trasportati al nastro trasportatore finale, al di fuori di qualsiasi area protetta: chiunque potrebbe prelevare una valigia, soprattutto una di quelle che continuano a girare sul nastro bagagli perche' il suo proprietario ha dovuto andare in bagno dopo l'atterraggio, o e' stato attardato dal controllo documenti.
Consigli?
Non mettete niente di prezioso nel bagagli stivato. A volte purtroppo non e' possibile, come dice Resil nel forum, ma di solito si tratta di fare una scelta: gioielleria, apparecchiature digitali costose (o scarpe costose...) nel bagaglio a mano, il resto in valigia
Non rilassatevi finche' non avrete passato tutti i controlli e finche' non avrete con voi il vostro bagaglio: rimandate i vostri bisogni a piu' tardi (son solo pochi minuti!)
Rendete facilmente identificabile il vostro bagaglio con adesivi o altro: riuscirete a vedere la vostra valigia da piu' lontano, e creerete qualche dubbio nella mente dei malintenzionati (tipo "Mi conviene davvero rubare una valigia gialla fosforescente con un'adesivo verde fosforescente lungo un metro che riporta uno slogan magari anche offensivo scritto in una lingua che non parlo???")
La quantita' di messaggi nel forum riguardo a manomissioni e smarrimento dei bagagli dovrebbe essere sufficiente a sconsigliare a chiunque di inserire oggetti di valore nel bagaglio in stiva. Se cio' non fosse sufficiente, ecco un video che mostra come e' facile per qualsiasi malintenzionato aprire i vostri bagagli, infilando semplicemente una penna o un altro oggetto appuntito nella cerniera, in barba ai lucchetti piu' sicuri:
Non e' ancora sufficiente? Beh, quando tutte le linee aeree faranno pagare per tutto il bagaglio in stiva, probabilmente cambierete idea...
Pythias Brown, agente della TSA (Transportation Security Administration), e' stato beccato con le mani nel sacco: rubava dai bagagli che era suo dovere controllare. Ora Brown rischia dieci anni di prigione. La lista degli articoli trovati a casa dell'ex dipendente TSA (gia', negli USA si va in galera e si perde il lavoro, se pescati a rubare nei bagagli dei passeggeri) e' lunga:
Tra le altre cose, Brown ha rubato anche una telecamera di proprieta' del canale televisivo HBO del valore di quasi cinquantamila dollari. Ingenuo pensare che i cameramen della HBO abbiano semplicemente detto "Pazienza, paga l'assicurazione"... Brown rivendeva la refurtiva su eBay, e bisogna dire che sapeva come trattare i suoi clienti: il suo feedback su eBay e' 100% positivo (quesato link diventera' presto obsoleto, a meno che a Pythias Brown non venga data la possibilita' di gestire il suo account eBay dalla prigione...).
Steven Frischling si chiede nel suo blog come possa succedere che nessuno dei colleghi dell'agente TSA lo abbia mai notato portare a casa, dopo il suo turno di lavoro, ogni giorno una macchina fotografica differente ... forse non era l'unico a sfruttare questi bonus non ufficiali?
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Internet e' libera, gratuita, ci si trova tutto ... tutto vero, ma quel che trovate e' stato inserito in Rete da persone che, pagate o meno, hanno scritto un articolo, o pubblicato una foto, creando qualcosa di originale che non esisteva prima. Copiare integralmente un articolo pubblicato da un altro sito equivale a rubare. E non dovrebbe neppure esserci bisogno di note di copyright e di leggi sul diritto d'autore. Prendere un articolo da un altro sito e usarlo come "veicolo" di spazi pubblicitari e' come andare a casa di qualcuno, prendere senza permesso il centrino ricamato della tavola del salotto e venderlo. Si', e' anche una questione economica. Hai un sito, scrivi i tuoi articoli, poi qualcuno li pubblica altrove, incassa denaro dagli spazi pubblicitari del tuo sito grazie a quel che hai scritto tu, e tu ovviamente non vedi una lira.
Non parlo delle citazioni di frasi o paragrafi: quelle sono benvenute e anzi indispensabili, se si vuole obiettare ad un'opinione trovata su un altro sito. Ma scrivere un articolo per mezz'ora, documentarsi visitando altri siti in modo da fornire cifre e link corretti, e poi, dopo qualche giorno, trovare il proprio articolo (per esempio "Turismo a Londra: cercate di non sembrare sospetti", da me pubblicato qui e poi trovato anche su altri siti)
Sette dipendenti della Flight Care (societa' addetta al carico e scarico bagagli allo scalo Pastine dell'aeroporto di Ciampino) sono stati arrestati per furto di oggetti di valore dai bagagli. Tra gli articoli rubati figurano gioelli e profumi, ma anche vestiario, occhiali, denaro ed articoli elettronici.
Se avete perso bagagli a Ciampino, ora sapete dove sono finiti...