Blog, argomento: geografia
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geografia
Mesi fa mi trovai a visitare un
museo della Mercedes a Brooklands, a sud-ovest di Londra, e vidi un
Concorde in un luogo dove sembrava fuori posto: nel piccolo
museo aeronautico vicino al museo Mercedes. Pensai "se c'e' un Concorde qui, potrebbero essercene altri, ovunque!". Dopo quella sorpresa, andai a casa e controllai in solaio, nella
shed in giardino, e guardai nel cortile dei vicini, senza risultati positivi: non c'e' neppure un Concorde, nel villaggio di
Stanwell Moor.
Ma allora dove sono i Concorde, oggi?
Gli appassionati di aeronautica sanno che vennero costruiti venti Concorde, quattordici che entrarono in servizio piu' sei per lo sviluppo iniziale del velivolo. Uno venne distrutto nell'incidente del 25 luglio 2000 vicino a Parigi, un altro venne rottamato e utilizzato come fonte di parti di ricambio a partire dal 1982. La maggior parte dei velivoli sopravvissuti sono visitabili, e credo sia una cosa che altri appassionati d'aviazione vorranno fare. Ecco percio' l'elenco delle localita' in cui sono ospitati i Concorde sopravvissuti:
| Codice | Localita' attuale |
|---|
| F-WTSS | Museo aerospaziale, Le Bourget, Francia |
| G-BSST | Fleet Air Arm Museum, Yeovilton, Inghilterra |
| G-AXDN | Imperial War Museum, Duxford, Inghilterra |
| F-WTSA | Mus?e Delta, Aeroporto di Orly, Parigi, Francia |
| F-WTSB | Stabilimento Airbus, Tolosa, Francia |
| G-BBDG | Brooklands Museum, Weybridge, Surrey, Inghilterra |
| F-BTSC | Perso nell'incidente del 25/07/2000 a Gonesse (Parigi), in Francia |
| G-BOAC | Manchester Airport Viewing Park, Inghilterra. Il primo concorde consegnato a British Airways (all'epoca BOAC) |
| F-BVFA | Centro Steven F. Udvar-Hazy dello Smithsonian National Air and Space Museum, Chantilly, Virginia, USA (vicino a Washington, DC) |
| G-BOAA | National Museum of Flight, East Lothian, Scozia |
| F-BVFB | Sinsheim Auto & Technik Museum, Germania |
| G-BOAB | Aeroporto di Heathrow, Londra, Inghilterra |
| F-BVFC | Stabilimento Airbus, Tolosa, Francia |
| G-BOAD | Intrepid Sea-Air-Space Museum (presso la portaerei USS Intrepid), New York, USA |
| F-BVFD | Cannibalizzato per parti di ricambio a partire dal 1982, rottamato nel 1994; parte della fusoliera e' visibile a Le Bourget, Francia |
| G-BOAE | Grantley Adams International Airport, Barbados |
| F-BTSD | The Museum of Air and Space, Le Bourget, Francia |
| G-BOAG | Museum of Flight, Seattle, USA |
| F-BVFF | Aeroporto Paris-Charles de Gaulle, Parigi, Francia |
| G-BOAF | Aeroporto Filton, Bristol, Inghilterra |
Una replica in legno in scala 1:1 del Concorde si trova al Museo dell'Aviazione di Hermeskeil, vicino a Trier, in Germania, e ospita il ristorante del museo. Una seconda replica, in scala 1:2, era utilizzata come
gate guardian ad Heathrow fino al 2007 e si trova ora al Brooklands Museum insieme al velivolo con codice G-BBDG.
L'elenco viene da
Daftlogic.com, le immagini dei Concorde qui sotto da Google Maps.
Tags: Concorde, destinazioni, foto aerei, geografia, idee per un viaggio
Se pensate che l'aeroporto di Stansted non abbia il diritto di esere considerato un aeroporto di Londra, con i suoi 60km dal centro della capitale britannica, allacciate le cinture di sicurezza, o prendetevi un calmante: ora anche
Oxford e' considerata "Londra". L'Oxford Airport ha infatti modificato la sua ragione sociale in "London Oxford Airport", nonostante si trovi a novanta chilometri dalla citta'.
E non e' l'unico aeroporto "bugiardo". Se viaggiate verso uno dei seguenti aeroporti, controllate in anticipo tempi e costi necessari per raggiungere il vostro hotel/B+B/campeggio/ostello :
- Monaco Ovest (Memmingen): 112km dal centro di Monaco
- Oslo (Torp) : 110km dal centro di Olso
- Francoforte (Hahn): 110km dal centro di Francoforte
- Stoccolma (Skavsta): 95km dal centro di Stoccolma
- Barcellona (Girona): 94km dal centro di Barcellona
- Barcellona (Reus): 94km dal centro di Barcelona
- Parigi (Beauvais ): 88km dal centro di Parigi
- Dusseldorf (Weeze): 80 km dal centro di Dusseldorf
- Tokyo (Narita): 60km dal centro di Tokyo
- Verona (Brescia): 53km dal centro di Verona
- Glasgow (Prestwick): 51km dal centro di Glasgow
- Londra (Luton): 51km dal centro di Londra
- Milano (Bergamo): 50km dal centro di Milano
Alcuni fra gli aeroporti piu' vicini al centro delle citta' da cui prendono il nome:
- Taipei Sungshan Airport: 5km dal centro di Taipei
- Salt Lake City Airport: 5km dal centro di Salt Lake City
- Honolulu Airport: 7km dal centro di Honolulu
- Lisbon Airport: 7km dal centro di Lisbona
- Bucharest Otopeni Airport: 7km dal centro di Bucarest
- Mexico City Juarez International: 7km dal centro di Citta' del Messico
- London City Airport: 10km dal centro di Londra
- Warsaw Airport: 10km dal centro di Varsavia
- Vancouver Airport: 13km dal centro di Vancouver
- Edinburgh Airport: 13km dal centro di Edinburgo
Tags: aeroporti, geografia
Conosco statunitensi che parlano il cinese mandarino. Ho un collega ad Atlanta, un
cajun nato in Louisiana, che sta imparando l'italiano. E ci sono tanti militari statunitensi si trovano a passare mesi o anni all'estero, e che anziche' sognare di tornare a casa, imparano a conoscere e ad apprezzare le Nazioni che li ospitano. Ci sono, infine, tanti statunitensi che sviluppano e poi coltivano una passione per una particolare nazione (un film che ne parla e' il bel
All American Boys di Peter Yates).
E poi ci sono gli altri.
Quelli che, quando gli dici che il territorio italiano e' per la maggior parte montuoso e collinare, ti guardano come guarderebbero Pinocchio. Per loro l'Italia e' fatta di villaggi sul mare.
Quelli che, quando vanno in vacanza in Europa, dedicano solo un giorno a Firenze, uno a Venezia e uno a Roma, subito dopo i tre giorni che passano a Parigi e i cinque che trascorrono tra un'isola greca e l'altra. Ma li capisco: raggiungere l'Europa costa, e la tabella di marcia risulta per forza intensa.
Quelli che, di fronte alla
sfinge di Giza, commentano "
E' una copia di quella di Las Vegas?".
Succede, e lo capisco. Non tutti conoscono la storia, o la geografia.
Quello che capisco meno e' come facciano, molti statunitensi, a non sapere che
Singapore non e' in Cina. Singapore dista duemilacinquecento chilometri dalla Cina, non e' mai stata parte della Cina, non e' mai stata legata politicamente alla Cina. Eppure, per l'Internal Revenue Service statunitense (IRS),
Singapore e' in Cina, tant'e' che il minuscolo rimborso delle tasse che ho versato all'IRS nel 2008 e' stato mandato al mio indirizzo a "
Singapore, Cina". Se quella busta riuscira' a raggiungere Singapore, sara' un miracolo.
Tags: Cina, geografia, Singapore, Stati Uniti
Poco fa ho avuto una conversazione illuminante con alcuni colleghi americani, in ufficio. Un collega inglese li stava criticando per la loro ignoranza di quel che avviene al di la' dei confini degli USA (e, a volte, dei confini della Georgia). Loro hanno risposto con obiezioni che ho sentito tanta volte, tra cui quella che gli USA sono una grande nazione, anche geograficamente, e che conoscerla tutta, a scuola, porta via tanto tempo che potrebbe altrimenti essere utilizzato per conoscere la geografia di altre aree; che io e il collega inglese siamo "universal" (intendevano "global"?), visto che "conosciamo il mondo"; che il collega inglese ed io abbiamo viaggiato e quindi conosciamo il mondo (e in questo caso la facile risposta e' che non ho bisogno di visitare il Venezuela per sapere che Caracas e Maracaibo sono li').
Ma la geografia ha aperto le porte alla storia, e qui sono arrivate le vere sorprese. Avevo gia' notato che i conoscenti statunitensi sembrano conoscere la storia greca e l'Impero Romano meglio dei loro corrispettivi inglesi (di eta' ed educazione simile). Ora so perche'.
La storia del resto del mondo viene studiata estensivamente per il periodo che va dalla preistoria alla data (1492) convenzionalmente usata per la scoperta del continente americano da parte di Cristoforo Colombo. A partire da quella data, lo studio della storia del resto del pianeta diventa marginale, e lo studio degli eventi del continente americano e poi degli Stati Uniti diventano predominanti, il che e' comprensibile, visto che succede probabilmente in ogni altra Nazione: si studia prima cio' che e' vicino, nostro, locale, e poi cio' che riguarda altri luoghi.
La storia pre-colombiana diventa quindi un intervallo pubblicitario tra la nascita della vita sulla terra e lo sbarco in America. Il piu' lungo spot pubblicitario di tutti i tempi.
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