Blog, argomento: gran bretagna 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento gran bretagna

E in Gran Bretagna manca anche la benzina

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/03/2012 alle 16:00 | 1 commenti  | Permalink
Basta la minaccia di uno sciopero a causare panico. In Gran Bretagna, il sindacato Unite ha minacciato uno sciopero dei camionisti trasportatori di carburante. Unite rappresenta 2.062 guidatori di camion cisterna, e le sette aziende che verrebbero colpite dallo sciopero - Wincanton, DHL, BP, Hoyer, J.W. Suckling, Norbert Dentressangle e Turners - riforniscono di carburante il 90% delle 8.706 stazioni di servizio britanniche. E riforniscono anche gli aeroporti. Il governo britannico, tanto per rendere piu' incasinata la situazione, ha dato indicazioni contrastanti, stile "L'aereo piu' pazzo del mondo": prima ha invitato ad evitare il panico e a non buttarsi immediatamente a fare benzina; poi ha invitato gli automobilisti a fare il pieno "pieno", non a riempire la meta' il serbatoio dell'auto, e ha consigliato di effettuare rabbocchi quando se ne presenta l'opportunita': bastava dicessero "Ok, PANIC! e avremmo capito.

Cosi', tanto per fare il previdente, alle dieci e mezza di stamattina mi sono diretto al supermercato locale, il Tesco di Ashford, che ha una stazione di servizio aperta 24 ore su 24. Meta' mattina, la gente e' al lavoro, non ci sara' coda, giusto? Sbagliato: anche a meta' mattinata, in una stazione di servizio dove non ci sono mai code, c'era una fila di auto che si estendeva per un paio di centinaia di metri. (La foto mostra solo una piccola parte della coda, alla mia sinistra c'era un camionista che aveva lasciato un ampio spazio davanti al suo veicolo.)

La coda al Tesco di Ashford


Questo pare l'anno della carenza di liquidi, in Gran Bretagna: oltre a questo sciopero e' in arrivo una inusuale siccita'. E con la proposta di una nuova tassa sugli alcoolici, anche di birra se ne vedra' meno. Aiuto!

Tags: auto, foto, Gran Bretagna, sciopero, vivere in Inghilterra

2012, siccita' in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/03/2012 alle 10:16 | 0 commenti  | Permalink
Ah, l'Inghilterra, dove la pioggia e' un appuntamento quotidiano, e dove 'giusto come la pioggia' significa che tutto va perfettamente. Quest'anno, pero', la pioggia latita. E' un anno caldo, sta piovendo pochissimo. Ci sono foreste in fiamme in Scozia e Galles, e in alcune aree del sud dell'Inghilterra verra' vietato il lavaggio dell'auto e l'innaffiamento dei giardini tramite gomma: riciclare, riciclare anche l'acqua della doccia, questa e' la parola d'ordine. Ma tra qualche mese arriveranno milioni di spettatori per le Olimpiadi, con un probabile aumento dei consumi idrici...

Siccita' a pochi metri dal Tamigi


Paradossale: gli italiani residenti in Inghilterra, grandi consumatori di acqua minerale, non avranno problemi di sete.

Tags: foto, Gran Bretagna, meteo, vivere in Inghilterra

Sembra primavera, ma fa ancora fresco, in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/03/2012 alle 20:30 | 1 commenti  | Permalink
In Inghilterra vedi tre stagioni al giorno, ogni giorno. L'estate no, quella puoi sognartela.

Sono uscito in bici, poco fa, per far fare un po' d'esercizio al mio ginocchio operato qualche settimana fa. E' una bella giornata di sole, fara' caldo, immagino, anche se sono le cinque e mezza di sera e il sole si sta abbassando verso l'orizzonte.

Fregatura. Fa freddo, piu' che fresco. Volevo pedalare da Stanwell Moor a Hatton Cross(Heathrow), ma vista l'aria parecchio fresca, sono andato solo a Staines costeggiando la brughiera del Colne Valley Park. E al ritorno a casa ho ripescato questa foto, scattata lunedi' mattina andando al lavoro. C'erano zero gradi.

Parabrezza gelato


Cosa c'entra questa fuffa personale con un sito di viaggi? Occhio, arriva il pregno messaggio finale:
Se venite in Inghilterra in questi giorni, non c'e' bisogno di vestirsi come degli eschimesi, finche' il sole e' alto la temperatura e' tra i 15 e i 20 gradi. Ma appena cala il sole, non pensate di girare in maglietta. Usatelo, quel maglione.

Non dite che non v'ho avvisato...

Tags: foto, Gran Bretagna, meteo

In ospedale a Windsor per un'artroscopia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/03/2012 alle 17:24 | 0 commenti  | Permalink
In ospedale a Windsor
Al Princess Margaret Hospital di Windsor per un'artroscopia al ginocchio destro. Memo a me stesso: la prossima volta che vai in montagna, assicurati di indossare scarponi decenti.

Tags: cartoline, Gran Bretagna, salute

Cercasi appassionati di aeronautica per tour in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/02/2012 alle 20:27 | 1 commenti  | Permalink
In una conversazione in questo blog, avevo ipotizzato un'attivita' di tour operator locale (in Inghilterra) molto specializzato: potrei organizzare dei tour per appassionati d'aeronautica. Ecco quel che avevo scritto:
(A)ppuntamento a Heathrow, visita a Brooklands, a Farnborough, al museo RAF a nord di Londra e ad un paio di basi RAF nei dintorni, poi Londra, l'Imperial War Museum (Spitfire, Mustang, FW 190 e un "maiale" italiano), lo Science Museum, e poi si riparte per l'Italia.

Un lettore, Mauro, ha risposto che potrebbe non essere un'idea cosi' balzana. Per cui, chiedo a voi lettori di ViaggiareLeggeri.com: paghereste, per essere accompagnati (su minibus per le destinazioni fuori Londra, con la metropolitana per i musei londines) a visitare musei aeronautici, aeroporti, aree d'interesse aviatorio, air shows (tipo Farnborough) in Inghilterra e, piu' in generale, in Gran Bretagna?

Tags: aviazione, Gran Bretagna, idee per il settore turistico, idee per un viaggio, musei aeronautici

... e di soppiatto arrivo' la neve

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/02/2012 alle 20:27 | 0 commenti  | Permalink
Anche nel Surrey e' arrivata la neve. All'improvviso eppur prevista, e' arrivata dietro al Sei Nazioni, nascosta da un evento che fa tenere gli occhi incollati davanti alla tv, al punto da non buttarne neppure uno fuori dalla finestra. Non che buttare un occhio dalla finestra sia una buona idea, con quel che costano, ma .... ci siamo capiti.

Neve a Stanwell Moor


Altra neve prevista nelle prossime ore.

Tags: foto, Gran Bretagna, meteo, Stanwell Moor e dintorni

Tripadvisor ammette: non tutte le recensioni sono genuine

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/02/2012 alle 08:52 | 1 commenti  | Permalink
L'authority britannica per la pubblicita' (ASA) ha concluso che le seguenti frasi utilizzate da Tripadvisor violano vari articoli del codice che regolamente le pubblicita' nel Regno Unito. Le frasi incriminate? "Recensioni di cui ti puoi fidare", "leggi recensioni di veri viaggiatori", "Tripadvisor offre consigli fidati da veri viaggiatori" e "Piu' di 50 milioni di oneste recensioni di viaggio e opinioni da veri viaggiatori dal mondo".

Per l'ASA, queste frasi sono ingannevoli, in quanto lasciano intendere che tutte le recensioni pubblicate da Tripadvisor siano genuine, ma visto che TA non verifica le recensioni, il sistema e' vittima di abusi. E l'amministratore delegato di Tripadvisor, Steve Kaufer, non pare prendere sul serio il problema: "Una o due recensioni (sono) fasulle: chissenefrega?". TA si affida al 'buon senso' dei lettori per distinguere le recensioni vere da quelle fasulle. Pare una presa per i fondelli: prima ti dicono che hanno cinquanta milioni di recensioni tutte genuine, e poi mettono le mani avanti dicendo che le recensioni vanno prese con le pinze, suggerendo implicitamente che non siano genuine.

L'Economist ricorda che un'azienda legata a Tripadvisor, Holiday Lettings, pubblica solo opinioni di persone la cui presenza nelle aziende recensite sia stata autenticata. Tripadvisor no, preferisce la quantita', come si evince da questa risposta: "Noi (Tripadvisor) crediamo che ogni viaggiatore, non solo chi ha una ricevuta o chi ha effettuato una prenotazione, abbia il diritto di condividere le sue opinioni sui posti visitati. Richiedere una prova del soggiorno porterebbe ad una drammatica riduzione della quantita' di recensioni sul sito, e sappiamo che i nostri visitatori considerano importante sia la qualita' che la quantita' delle recensioni a disposizione". Vero. Ma cosi' facendo e' la quantita' ad essere privilegiata.

La difesa di Tripadvisor si affida ad un'argomento spiacevole (per chiunque stia pensando di aggiungere una aggiungere delle recensioni al proprio sito) ma logico: nessun sito, nessun sistema, con verifiche o meno, puo' garantire al 100% che ogni singola recensione sia stata scritta da un vero viaggiatore e che sia attendibile.

Dobbiamo smettere di fidarci delle recensioni?

Tags: Gran Bretagna, pubblicità, Tripadvisor

Wikipedia e' la notizia del giorno in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/01/2012 alle 09:10 | 0 commenti  | Permalink
Wikipedia e' la notizia del giorno in Inghilterra
La prima pagina di Metro, il quotidiano gratuito disponibile sulla metropolitana di Londra, mostra un titolone dedicato all'annunciata 'serrata' di Wikipedia, domani.

Tags: cartoline, giornalismo, Gran Bretagna, siti Internet

Tradizioni britanniche: la 'booze cruise'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/01/2012 alle 06:50 | 0 commenti  | Permalink
Far la spesa di alcoolici in Francia Quest'articolo di un tabloid inglese inizia con "E' ora di ricominciare con questi viaggi dell'alcool (booze runs) verso Calais. Tu guidi, io mento agli ufficiali della dogana".

Booze cruise e booze run sono due nomi per una tradizione inglese che esiste da molto tempo: prendere un traghetto e andare sul continente - anche solo a Calais - a fare incetta di bevande alcooliche. Durante il weekend, si parte con l'auto vuota, possibilmente una station wagon, e si guida per qualche ora sulla M25 e poi sulla M20, quindi ci si imbarca sul traghetto Dover-Calais. Si passa quell'ora di navigazione dormicchiando sui sedili del traghetto, smaltendo una sbronza o leggendo il Daily Mail o The Sun. Arrivati a Calais, si va in cerca di un supermercato, non importa se Carrefour, Auchan o Geant, si prendono due carrelli a testa e si va direttamente alla sezione alcoolici ("booze" in inglese), dove si riempiono i carrelli di tutti i vini in offerta speciale, e di tutti i buoni vini che costano la meta' che in Inghilterra.
A titolo d'informazione, stamattina ho comprato sei bottiglie di vino "economico" in un supermercato Aldi (a Feltham, vicino a Heathrow, e ho pagato venti sterline (24 euro) (mamma non ti preoccupare, non le beviamo in una serata, ci basteranno per una ventina di giorni).

I vini e gli alcoolici costano meno in Francia che in Inghilterra, ecco il motivo di questa gita fuori-porta e fuori-confine. Caricati i carrelli, si torna all'auto e la si riempie. Se avanza spazio, si torna al supermercato e si acquistano altri alcoolici. Se e' inverno, da meta' dicembre a meta' gennaio, il beaujolais sara' il pezzo forte della spesa; durante il resto dell'anno, Chablis e Claret. Altri preferiscono sfruttare l'occasione per acquistare vini di qualita' elevata, e in questo caso il risparmio acquistandoli in Francia e' di molti euro per ogni bottiglia.

La spesa viene quindi coperta con un plaid, due papere di gomma, la copia del tabloid letta durante il viaggio in traghetto, e vari altri oggetti atti a far credere che bagagliaio e sedili posteriori dell'auto non siano stati toccati dal giorno dell'incoronazione di Elisabetta Seconda. Si fa un giro nei dintorni, si fa il pieno all'auto se la benzina (o il gasolio) costa meno che a casa, quindi ci si avvia verso il porto di Calais. Traghetto, sbarco in Gran Bretagna, passaggio dal Customs & Excise, e in caso di controllo approfondito, la frase e' quella di rigore: "Sono bevande destinate all'uso personale". Il che e' vero, nel caso dei miei conoscenti: quando andiamo a casa di amici, capita di bere a cena una bottiglia descritta come "vendemmia del 1995, portata a casa con la 'booze cruise' del 1996'.

Non e' il caso di fare i moralisti: tanti anni fa, una delle mie scuse per passare il Moncenisio, una delle montagne che preferisco, era quella di andare a Lanslebourg a fare il pieno alla mia moto, visto che la benzina costava 1.100 lire al litro, li', quando in Italia era gia' vicina alle 1.500 lire. Paiono millenni fa...


Tags: acquisti, Francia, Gran Bretagna, vino, vivere in Inghilterra

Piccole notizie inglesi - 7 gennaio 2012

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/01/2012 alle 17:32 | 0 commenti  | Permalink
Alcune notizie per chi s'interessa alla Gran Bretagna, per chi ha amici o parenti che vivono qui.

Deputati e razzismo. Il deputato Diane abbott (laburista) ha dovuto scusarsi dopo aver twittato un messaggio che molti hanno considerato razzista. Cose che capitano anche in Italia, direte... o forse no. Diane Abbott e' donna ed e' di colore (prima donna di colore diventata MP, nel 1987), e il suo messaggio diceva "I bianchi adorano giocare a 'dividi e impera'. Noi non dovremmo stare al gioco".

Prendersi una pausa. Un amico che lavora in Inghilterra da molti anni mi ha fatto sapere che sta per partire per il sud-est asiatico e stara' via alcuni mesi. Non andra', come andava di moda negli anni Settanta, in India a cercare se stesso. Andra' invece in Indonesia a fare volontariato, e tornera' a Londra a maggio, per cercare un nuovo lavoro. Gli auguro gratificazioni emotive e sana fatica, entrambe cibo quotidiano del volontario.

Meno parcheggi nel West End. Il consiglio comunale di Westminster (Londra) ha rimosso oltre mille parcheggi, sostituendo la singola linea gialla con la doppia linea (parcheggio vietato in qualsiasi momento), cio' obblighera' gli automobilisti ad utilizzare parcheggi a pagamento (circa cinque sterline all'ora). In questo modo ha aggirato un decisione dell'Alta Corte che aveva vietato l'introduzione di tariffe per il parcheggio serali e per il weekend in aree del West End in cui era consentito parcheggiare.

Vita da pendolare, quanto costi! I trasporti pubblici di Londra, i piu' costosi del mondo, dal tre gennaio sono ancora piu' costosi: le tariffe sono aumentate dell'8%. Un viaggio in metropolitana nella zone 1-4 costa ora 3,60 sterline, contro ?2,77 a Copenhagen, 1,56? a New York, ?1,46 a Parigi e ?1,29 a Milano. E quanto spendono i pendolari? I tanti lavoratori che lavorano a Londra e vivono a Swindon, per esempio, spendono oltre 8.000 sterline l'anno.

Vita da pendolare anche per me, ora. Dalla settimana scorsa lavoro a Londra, zona Paddington Station, e per uno che ha sempre cercato di vivere vicino all'ufficio, in modo da ridurre al minimo il tragitto casa-lavoro, e' un piccolo choc: per una giornata lavorativa di otto ore esco di casa alle sei e cinquanta del mattino e rientro a casa alle sette di sera. Per fortuna e' un lavoro interessante.

Bimbi obesi? Mandateli fuori. Tuo figlio ha sette anni e pesa quanto un vitello? Il dottore gli ha ordinato mezza dozzina di sport differenti, ma il tempo per portarlo dappertutto non c'e'? Mandalo a giocare in strada. "Credo che i bimbi londinesi siano particolarmente a rischio in quanto tante mamme e papa' hanno paura di lasciarli giocare in strada. Credo che i genitori debbano essere piu' severi con la dieta dei loro bambini, per salvarli da problemi di salute. Non si puo' continuare con una cultura a base di PlayStation 3 e patatine." Parole che condivido, pronunciate dal responsabile per la salute del Partito Laburista, Diane Abbott. Quella Diane Abbott.

Anno nuovo, problema vecchio: quei chili di troppo. Martedi', primo giorno di lavoro, sono andato a mangiare con i colleghi. Non conoscendo la zona, mi sono affidato a loro per scegliere dove mangiare, e mi sarei aspettato un pub. Invece hanno scelto un ristorante/take away che offre solo cibi dietetici, e abbiamo fatto lo stesso nei due giorni successivi. Io ho mangiato yoghurt con cereali. A casa, in serata, ho notato che in questi giorni in televisione ci sono piu' programmi dedicati all'obesita' e alle diete che alla cucina, e i giornali sono pieni di suggerimenti su come eliminare il sovrappeso natalizio. Tre chili, nel mio caso.

Pedoni, il nuovo pericolo londinese. Piu' grande e' il veicolo, peggiore il guidatore, credono in tanti. Evidentemente non hanno visto come si comportano i pedoni londinesi, che diventano ogni giorno piu' aggressivi e maleducati. Amici che marciano in fila per quattro su marciapiedi affollati. Pedoni che puntano verso di voi aspettandosi che vi spostiate (e quando non succede son dolori). Gente che ha lunghe conversazioni davanti all'ingresso di un locale o di un negozio, restringendo il passaggio a disposizione degli altri. Gente che cammina guardando solo il proprio cellulare e digitando SMS, tweets e aggiornamenti su Facebook: non sanno dove si trovano, dove vanno, a quali pericoli vanno incontro. Quando si scontrano testa-a-testa con un altro digitatore folle, come prevedibile, restano a terra storditi per un momento, poi raccolgono il cel...

Tags: Gran Bretagna, Londra e dintorni, notizie in pillole, trasporti pubblici

In Inghilterra, casa pulita uguale vita spesa male

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/12/2011 alle 06:59 | 2 commenti  | Permalink
Questa targhetta vista in un negozio del Lake District dice "Una casa pulita e' il sintomo di una vita sprecata".

Una casa pulita...


Durante la prima visita in Gran Bretagna, molti italiani storcono il naso di fronte alla pulizia (o alla sua mancanza) nelle case che visitano). Credo che la foto spieghi la situazione: posto di fronte alla scelta tra pulire la casa e fare un viaggio, una bevuta al pub o divertirsi con gli amici, un inglese di solito non ha dubbi: la pulizia della casa ha la priorita' minore di tutto il resto. E chi dedica la propria vita a tenere pulita la propria casa e', per un inglese (perlomeno, per l'inglese che ha preparato questa targhetta), uno che spreca la propria esistenza.

Anche perche' tra l'uomo e la polvere, vince sempre la polvere.

Tags: abrasioni superficiali, antropologia spicciola, foto, Gran Bretagna

Brooklands Museum: auto, moto, bici, e il C5

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/12/2011 alle 07:01 | 0 commenti  | Permalink
Ogni museo ha il suo "pezzo forte", l'oggetto che porta tanti visitatori a pagare il biglietto. Al Brooklands Museum, questo ruolo spetta al Concorde, ma il museo espone altri veicoli interessanti. Tra questi, un'esemplare di Alfa Romeo Aerodinamica Spider e, oggetto curioso soprattutto per gli appassionati di informatica, un Sinclair C5. Anzi, tre, perche' ce ne sono appunto tre in esposizione.

Brooklands Museum



Tags: auto d'epoca, foto, Gran Bretagna, moto d'epoca, musei automobile

Successi italiani: i grissini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/12/2011 alle 21:58 | 0 commenti  | Permalink
Tanti prodotti alimentari italiani stanno scomparendo dagli scaffali dei supermercati inglesi. I nostri vini, per esempio, hanno sempre meno spazio, circondati e assediati da vini spagnoli, cileni e sudafricani. Per fortuna ci sono i grissini a tenere alto l'onore italiano: fino a poco tempo fa, trovare UN tipo di grissini in un supermercato era una fortuna. Ora, invece, un qualsiasi supermercato fuori Londra come il Waitrose di Staines offre una dozzina di tipi differenti di grissini.

Grissini italiani (chi altri li produce?)


Non che ci sia una gran competizione internazionale, nel mondo dei grissini. Basta spostarsi allo scaffale delle olive o dei salumi per vedere di nuovo i nostri prodotti arretrare e battere in ritirata, sotto attacco da olive nordafricane e salumi mitteleuropei.

Beh, perlomeno siamo ancora i leader mondiali nel settore dei grissini, neh?

Tags: cartoline, Gran Bretagna, italianità, mangiare

Isambard Kingdom Brunel, Paddington Station

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/12/2011 alle 16:15 | 0 commenti  | Permalink
Isombard Kingdom Brunel, Paddington Station
Statua di Isambard Kingdom Brunel nella stazione ferroviaria di Paddington, a Londra.

Brunel (1806-1859) era un ingegnere. Progetto' e costrui' ponti, ferrovie, treni e navi, spesso in modo innovativo. La fama di Brunel venne 'rinfrescata' nel 2002, con la trasmissione televisiva "100 Greatest Britons", in cui venne votato il secondo piu' grande britannico di sempre, dopo Winston Churchill.

Tags: cartoline, Gran Bretagna, monumenti, personaggi

Volare comodo come un sultano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/12/2011 alle 02:05 | 0 commenti  | Permalink
L'interno del VC10Mancanza di spazio per le gambe, biglietti che costano dieci euro quando li scegliamo e cento quando li paghiamo, code per i bagni a bordo. Abituati come siamo a combattere con questi problemi ogni volta che viaggiamo in aereo, riesce difficile immaginare che, per qualcuno, volare possa essere ancora un'esperienza comoda, rilassante ed elegante come un episodio di Pan Am.

Ti piacerebbe essere un sultano, eh?...


Tags: aviazione, foto aerei, Gran Bretagna, musei aeronautici

Gli aerei del Brooklands Museum

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/12/2011 alle 06:34 | 4 commenti  | Permalink
Dopo aver parlato del Brooklands Museum e di G-BBDG, il Concorde ospitato nel museo, vedremo oggi le foto di alcuni altri aerei presenti a Brooklands.

Hawker Hunter e, sullo sfondo, Hawker P.1127

Un Hawker Hunter con le insegne dell'aviazione militare danese.
...


Tags: aviazione, foto aerei, Gran Bretagna, musei aeronautici

G-BBDG, il primo Concorde britannico

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/12/2011 alle 06:25 | 5 commenti  | Permalink
Un mese fa ho scritto sui Concorde sopravvissuti, e sulle localita' in cui sono conservati. E visto che ce n'e' piu' d'uno in Gran Bretagna, ho pensato di iniziare a visitarli tutti. Oggi vedremo G-BBDG, anche noto come Delta Golf (dalle ultime due lettere del suo identificativo), il primo Concorde destinato a voli commerciali prodotto in Gran Bretagna, attualmente conservato al Brooklands Museum nel Surrey.

G-BBDG


L'ingresso al Brookland Museum costa ...


Tags: aviazione, Concorde, foto aerei, Gran Bretagna, musei aeronautici

Il museo motoristico di Brooklands

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/12/2011 alle 14:00 | 2 commenti  | Permalink
Brooklands, nel Surrey, e' uno dei luoghi piu' cari agli appassionati di motori britannici. E visto che e' vicino alla sede di ViaggiareLeggeri, ci sono andato, soprattutto per vedere Delta Golf, il primo Concorde prodotto in Gran Bretagna.

La storia di Brooklands


A Brooklands venne creato il primo autodromo del mondo nel 1907, un ovale con curve paraboliche alte quasi nove metri. Oltre al circuito, Brooklands ospitava un aerodromo, uno tra i primi al mondo. Nel 1912 venne istituita da Thomas Sopwith (quello del Sopwith Camel, familiare anche agli amanti di Snoopy) una scuola di volo. Nel 1918 venivano prodotti a Brooklands velivoli di varie aziende, comprese Bleriot e Vickers. Durante la Seconda Guerra Mondiale, lo stabilimento Vickers di Brooklands produsse il bombardiere Wellington e il caccia Hawker Hurricane. In seguito, Vickers (ormai diventatata Vickers-Armstrong) divenne parte della British Aircraft Corporation (in seguito ribattezzata British Aerospace), e parti del Concorde vennero prodotte nella fabbrica di Brooklands. Nel 1987 venne inaugurato il Brooklands Museum, e due anni dopo lo stabilimento British Aerospace chiuse.

Il circuito e' ora di proprieta' di Daimler AG (Mercedes), ma e' molto piu' breve di quello originale, non comprende curve paraboliche, e viene utilizzato quotidianamente per le prove di vetture di normale produzione.

Il museo di Brooklands


Arrivando al Brooklands Museum, la prima cosa che si nota e' che e' quasi completamente oscurato dall'enorme Mercedes World, di cui ho parlato qualche mese fa (altre foto del Mercedes World qui).
Si parcheggia dietro al Mercedes World e si raggiunge a piedi l'ingresso del Brooklands Museum. La visita al museo costa dieci sterline, e per la visita al Concorde bisogna aggiungere altre quattro sterline.

Hawker Siddeley Harrier Mk 52 G-VTOL


Il Concorde ospitato nel museo e' G-BBDG, chiamato Delta Golf per via delle lettere finali del suo codice. Oltre al Concorde (e al "modellino" G-CONC in scala 1:2,5) , il museo ospita nella sezione aeronautica un Vickers Wellington ripescato nel Loch Ness, un Hawker Siddeley Harrier e il suo paparino, il P.1127, un Hurricane, vari idrovolanti, mezza fusoliera di un Lancaster, un Supermarine Swift, un Hawker Hunter, vari velivoli commerciali Vickers (Valiant, Viscount, VC10), e ordigni di vario tipo, dalle bombe utilizzate dai Dam Busters alla Tallboy a vari missili moderni. Nelle aree dedicate ai veicoli terrestri spiccano alcune recenti vetture di Formula 1 (McLaren, Jordan), una Assegai Alfa Romeo, alcuni Sinclair C5 (se pensate che Steve Jobs sia stato un innovatore, googlate il nome Clive Sinclair), una Shelby Cobra, una bella Norton Manx e una incredibile Alfa Romeo Aerodynamica Spider, un capolavoro di design che sembra creato nel 2012, non nel 1935.

Dov'e' Brooklands? 


Presso Weybridge, nel Surrey, ad ovest/sud-ovest di Londra. Le piu' vicine uscite della M25 sono la 10 e la 11. Ecco una mappa:


Dove sono le foto di Brooklands?


Nei prossimi post.

Tags: Concorde, foto aerei, Gran Bretagna, musei aeronautici, musei automobile

Video: cose che non vorremmo sentire dall'altoparlante

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/12/2011 alle 19:59 | 0 commenti  | Permalink
Un altro filmato da Mock The Week, programma della BBC. La maggior parte delle battute riguardano aeroporti, treni e altri mezzi di trasporto. Epica quella dello scozzese Frankie Boyle: "Stiamo per atterrare a Glasgow, ricordiamo ai passeggeri di spostare indietro le lancette dell'orologio di ... venticinque anni".



Da sinistra a destra: Andy Parsons, Jo Caulfield, Russell Howard, Frankie Boyle, Hugh Dennis, Mark Watson.

Altri filmati da Mock The Week sono visibili qui.

Tags: Gran Bretagna, televisione, umorismo, video

Video: cose che preferiremmo non sentire in aereo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/11/2011 alle 20:20 | 0 commenti  | Permalink
Un segmento di Mock The Week (BBC) intitolato "Bad things to hear on an airplane". Enjoy!



Raccomando Frankie Boyle (quello con gli occhiali).

Tags: Gran Bretagna, televisione, umorismo, video

Un modellino di Concorde piccolo piccolo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/11/2011 alle 15:06 | 2 commenti  | Permalink
Un modellino di Concorde piccolo piccolo
Quanto sara' grande la scatola di questo modellino di Concorde (scala 1:2) visto al museo di Brooklands?


Tags: aviazione, cartoline, Gran Bretagna, musei aeronautici

Chitarre in un charity shop, Egham

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/11/2011 alle 07:06 | 0 commenti  | Permalink
Di solito i charity shop inglesi vendono cose utili e inusuali. Questo, vicino a due ristoranti italiani a Egham, e' specializzato in chitarre.

Egham, chitarre in un charity shop


Tags: acquisti, cartoline, Gran Bretagna, musica

Stevenage, chiesa metodista

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/11/2011 alle 16:15 | 0 commenti  | Permalink
Stevenage, chiesa metodista
Una rara giornata di sole a Stevenage, a nord di Londra.

Tags: cartoline, chiese e templi, Gran Bretagna, Londra e dintorni

Cosa fare quando ti rubano la targa dell'auto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/11/2011 alle 07:02 | 2 commenti  | Permalink
Roba da matti. E' una domenica piena di sole, ti alzi tardi, fai qualche lavoro in casa, ti prepari ad un pranzo leggero e ad una visita a qualche villa del National Trust, e senti bussare alla porta. E' un vicino:

- Lo sapevi che sei senza la targhetta coi numeri?
- No, ti sbagli, e' qui, lo vedi? La targhetta col numero di casa e' sempre qui, vicino al portone.
- ... parlo dell'auto. Sei senza la targa dell'auto.
- No! Cosa ... come .... 'stardi.

La mia auto e' senza targhe, sia quella davanti che quella dietro sono state rimosse. Col vicino vado a vedere le altre auto della via, nessuna ha subito furti. Dice che potrebbe essere stato il commerciante che mi ha venduto l'auto. Mi pare improbabile, siamo in buoni rapporti, s'e' dimostrato onesto e l'ultima volta che ci siamo sentiti, meno di un mese fa, gli ho detto che vorrei fosse la sua ditta a fare il MOT, la revisione annuale dell'auto.

- Allora e' peggio. They'll use the plates for a bank job.

Pare d'essere in un film di gangster, tipo Lock, Stock & Two Smoking Barrels, o il classico The Italian Job, invece e' solo Stanwell Moor, un villaggio che sembra uscito da Midsomers Murders (l'Ispettore Barnaby). Ma l'ipotesi del vicino e' realistica: le targhe serviranno per qualche reato, le piazzeranno su un'auto rubata per fare una rapina in banca, forse.

Come ottenere nuove targhe


Ho chiamato la polizia del Surrey, ho denunciato il furto. Il poliziotto con cui ho parlato, paziente e attento, mi ha detto che non c'e' molto da fare: non ci sono elementi su cui indagare, l'unico caso in cui ci saranno novita' riguardo a quelle targhe sara' nel caso vengano usate per un crimine. Mi consiglia di piazzare una targa di cartone all'interno dell'auto, di guidare l'auto il meno possibile senza targa, e di portare comunque con me il numero della denuncia che mi ha dettato, in modo da poter dimostrare d'essere il proprietario della vettura nel caso venissi fermato.

- Ma come posso ottenere una targa nuova? Devo contattare la DVLA (Driver and Vehicle Licensing Agency)?

L'impiegata di Halfords che ha preparato la mia targa Il poliziotto m'informa che per ottenere una copia della targa (copia permanente, non un duplicato temporaneo) basta andare in un supermercato Halfords (ce ne saranno anche altri, immagino, ma questa e' la catena piu' diffusa nel sud dell'Inghilterra) con patente e documenti dell'auto.

Chiamo il negozio Halfords della mia zona, e chiedo se svolgono queste operazioni. Mi rispondono che possono farla in giornata. Vado, e nel giro di mezz'ora, col pagamento di 42 sterline, montano le due nuove targhe sulla mia auto. Il commesso che monta le targhe deve fare alcuni adattamenti, gli attacchi originali sono stati rotti.

- Queste targhe sono la parte piu' pulita della tua auto, ora...
- Lo so, lo so. Ma l'auto non la lavo, a meno che il Ministero della Sanita' mi dica che rappresenta un rischio per la pubblica salute. E magari qualche ladro preferira' lavorare su auto pulite e evitera' di avvicinarsi.
- Beh, non e' che il tuo sistema abbia funzionato molto...


Tags: auto, crimini, furti, Gran Bretagna, Stanwell Moor e dintorni

Cinque novembre, la notte di Guy Fawkes

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/11/2011 alle 20:06 | 0 commenti  | Permalink
Remember, remember the Fifth of November,
The Gunpowder Treason and Plot,
I know of no reason
Why the Gunpowder Treason
Should ever be forgot.
Guy Fawkes, Guy Fawkes, t'was his intent
To blow up the King and Parli'ment.
Three-score barrels of powder below
To prove old England's overthrow;
By God's providence he was catch'd
With a dark lantern and burning match.
Holla boys, Holla boys, let the bells ring.
Holloa boys, holloa boys, God save the King!
And what should we do with him? Burn him!


Filastrocca inglese per bambini

Tags: Gran Bretagna, storia

La notte dei falo' si avvicina. E Guy Fawkes ...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/11/2011 alle 22:24 | 3 commenti  | Permalink
Fuochi d'artificio. E' da giorni che le serate inglesi sono allietate da spettacoli pirotecnici organizzati da enti locali e da privati cittadini. Un po' lo si fa per Halloween, un po' per Bonfire Night, che e' domani, ma si sa che queste cose iniziano almeno una settimana prima (vedrete a Capodanno!).

Pessima foto dei fuochi d'artificio davanti a casa mia


Bonfire Night, la notte del falo', e' un evento dedidato ai falo' e ai fuochi artificiali. In Gran Bretagna la si festeggia il 5 novembre, che e' anche la Notte di Guy Fawkes; in Irlanda del Nord si celebra l'11 luglio ed e' nota come L'Undicesima Notte; in Irlanda le celebrazioni avvengono il 23 giugno e vanno sotto il nome di St John's Eve, tradizione condivisa con parti della Scandinavia.

Sinceramente, qui in Inghilterra la notte del 5 novembre e' nota piu' che altro come Notte di Guy Fawkes.

Ma cosa si celebra?


La maschera di Guy Fawkes - Foto di James Harrison da Wikipedia Negli anni passati in Inghilterra ho sentito varie spiegazioni. Nel 1605 Guy Fawkes tento' di far saltare in aria la Camera dei Lord con una serie di cariche esplosive ("Gunpowder Plot"). Secondo i miei amici inglesi, si celebra o il fatto che Gawkes abbia fallito, oppure il fatto che ci abbia provato. Ciascuna credenza mostra un lato del carattere inglese (e piu' in generale britannico): la solidarieta' per il perdente (Guy Fawkes che non riesce nel suo intento) e la passione per chi prova a fare cose al di la' della norma (Guy Fawkes che prova a fare l'inconcepibile, far saltare in aria Re e governo). Possibile anche una terza interpretazione: che si festeggi il fatto che il governo e' sopravvissuto. In effetti questa era la motivazione ufficiale della festa, tra il 1605 (subito dopo il fallito attentato) e il 1859: il fatto che il Re fosse sfuggito ad un tentativo di assassinio.


Dove ho gia' visto questa faccia?


Guy Fawkes - noto anche come Guido Fawkes - e' anche un viso conosciuto, a quattrocento anni dalla sua morte: grazie al film V per Vendetta, la maschera di Guy Fawkes e' diventata il simbolo delle proteste anti-globalizzazione e anti-establishment.

Tags: antropologia spicciola, feste, foto, Gran Bretagna, storia

Solstizio 2011 a Stonehenge: le altre foto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/11/2011 alle 10:46 | 0 commenti  | Permalink
Questa mattina mi sono alzato pensando a tante piccole cose. I problemi di un connazionale in Messico, la spedizione di un documento ad un consolato italiano, rughe in faccia degne dell'uomo di Similaun. E Stonehenge. Il 21 giugno ero Stonehenge per il solstizio d'estate, e di quella giornata pubblicai solo qualche foto in Inquietanti presenze a Stonehenge e Il popolo di Stonehenge.

Ecco alcune altre foto.

Stonehenge, solstizio 2011



Tags: destinazioni, foto Gran Bretagna, Gran Bretagna, monumenti

Polesden Lacey, nido d'amore dei Windsor

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/10/2011 alle 14:37 | 1 commenti  | Permalink
Polesden Lacey e' una villa in stile edoardiano di proprieta' del National Trust, in cui trascorsero la loro luna di miele il futuro sovrano britannico, Re Giorgio VI (Il Discorso del Re)) e la sua consorte, Elizabeth Bowes-Lyon (nota col titolo di Regina Madre dopo l'ascesa al trono della figlia, Elisabetta II).
L'ingresso di Polesden Lacey



...


Tags: foto, Gran Bretagna, National Trust, ville e palazzi inglesi

E in Inghilterra mangiano ancora i gelati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/10/2011 alle 14:01 | 0 commenti  | Permalink
La temperatura e' scesa sotto i venti gradi, a Londra e dintorni, e di notte abbiamo meno di dieci gradi, ma nel piccolo villaggio in cui vivo il furgone dei gelati continua a fare il suo giro, e i bambini, in pantaloncini corti tutto l'anno - a volte anche con la neve - vanno a comprare il gelato. Questi inglesi!

Il furgone del gelataio a Stanwell Moor


Tags: antropologia spicciola, foto, Gran Bretagna

Gatwick, nube e rallentamenti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/10/2011 alle 14:20 | 0 commenti  | Permalink
Gatwick, nube e rallentamenti
Arrivando all'aeroporto di Gatwick, in questo momento, c'e' da rallentare: si e' formata una lunga coda di veicoli a causa di una nube di fumo sprigionatasi da un SUV fermo lungo la A23. Non si vedono fiamme. La nube, enorme considerato che viene da un'auto e non da un vulcano, puzza di gomma bruciata ed e' vicino all'ingresso del terminale sud dell'aeroporto. Non sembra ci siano feriti, per fortuna.

Tags: aeroporti, appunti di viaggio, Gran Bretagna

Un pomeriggio a Cliveden

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/10/2011 alle 07:20 | 2 commenti  | Permalink
Domenica, domenica, domenica. Stare davanti alla tv, fare una passeggiata vicino casa, o andare a vedere qualcosa di nuovo? La terza che hai detto. Fortunatamente, nella zona ad ovest di Londra non mancano le opportunita' di visitare luoghi interessanti, e questa volta parliamo di Cliveden, che ho visitato due domeniche fa.

Il giardino a sud della villa


Cliveden (pronunciato Clifden) e' una magnifica villa del XIX secolo in ...


Tags: foto Gran Bretagna, Gran Bretagna, National Trust, ville e palazzi inglesi

A Wasdale, il piu' grande bugiardo del mondo viene premiato

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/10/2011 alle 03:00 | 1 commenti  | Permalink
Qui visse il piu' grande bugiardo del mondo

Il Ritson's Bar di Wasdale, nel Lake District, ha una strana targa di fianco alla porta: "Home of the world's biggest liar". Sono entrato, ho consumato delle ottime birre (ne parleremo), ma non ho trovato tracce di bugiardi in giro. Non che mi aspettassi di incontrare Pinocchio, ma insomma ... ok, mi aspettavo di incontrare Pinocchio. O perlomeno Tony Blair, uno dei suoi eredi moderni.

Poi, tornato a casa, ho scoperto chi e' il bugiardo cui fa riferimento l'insegna vicino all'ingresso: Will Ritson (1808-1890) era il gestore del Ritson's Bar (che e' un pub), ed era un grande raccontatore di storie secondo alcuni, secondo altri un bugiardo incredibile. Tra le storie di Ritson, quella secondo cui le rape del Lake District erano cosi' grandi che la gente ci ricavava stalle per le mucche. O quella dell'aquila ferita che Ritson curo' e accolse nel suo pollaio; una notte una cagna attacco' il pollaio, e mesi dopo la cagna diede alla luce dei cuccioli alati.

Probabilmente Ritson sapeva raccontare bene le sue storie, e magari qualche boccale di ale rendeva piu' ricettivi gli avventori del pub, durante questi racconti. Sia come sia, nel 1974 nacque la competizione World's Biggest Liar, il bugiardo piu' grande del mondo, in memoria di Will Ritson. La competizione si tiene ogni anno al Bridge Inn, a Santon Bridge, a poca distanza da Wasdale, nel mese di novembre, i concorrenti hanno cinque minuti per raccontare la bugia piu' grande possibile nel modo piu' convincente possibile, e ... avvocati e politici sono esclusi dalle competizione in quanto "troppo abili nel raccontare frottole". A quanto pare, il vescovo di Carlisle vinse senza volerlo, semplicemente dicendo "non ho mai detto una bugia in vita mia".

Se siete capaci nel raccontare storie incredibili e non siete ancora entrati in politica, fate un salto a Wasdale il mese prossimo. Potreste tornare a casa con un bel trofeo!

Tags: concorsi, foto Gran Bretagna, Gran Bretagna, Lake District, pub e bar

Il ritorno del caldo in Inghilterra: estate indiana?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/09/2011 alle 17:46 | 0 commenti  | Permalink
Fa caldo in Inghilterra! 26 gradi a Heathrow, oggi, e sembrano quasi trenta. Domani dovrebbero essere 28, e 27 domenica. A Londra e in altre parti dell'Inghilterra del sud si prevedono trenta gradi il primo ottobre, temperatura record. E l'estensore di queste note ha pedalato fino a Rickmansworth, ieri, e oggi si ritrova con un'insolazione al cranio.

In altre parole, questo e' un ottimo periodo per passare qualche giorno a Londra. E anche se agli inglesi queste condizioni parranno molto calde, e' probabile che arrivando dall'Italia le troviate ideali, magari persino un po' fresche.

In Inghilterra, una volta questo ritorno del sole e delle alte temperature dopo l'inizio dell'autunno veniva chiamato "estate indiana" (la nostra "estate di San Martino), ma visto che ormai sta succedendo ogni anno, finira' con l'essere semplicemente considerato parte delle normali condizioni meteorologiche.
Un effetto del riscaldamento globale?


Tags: Gran Bretagna, Londra e dintorni, meteo

Devi riparare un Apollo 11? Ecco il manuale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/09/2011 alle 13:23 | 4 commenti  | Permalink
Sono pazzi questi britannici. Cosi' appassionati di tecnologia che, se fossero in Italia, verrebbero considerati malati, o fanatici. Non solo ci sono i manuali di manutenzione per Spitfire, Lancaster, Concorde: si trova pure quello per l'Apollo 11! E la scritta "Owner's Workshop Manual" fa pensare che potrebbe esserci qualcuno che, se non proprio in possesso dell'originale, abbia quantomeno una copia dell'Apollo 11 in giardino.

Apollo 11: manuale d'uso e manutenzione


Tags: cartoline, Gran Bretagna, libri, scienza

Differenze culturali: il bidet

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/09/2011 alle 18:15 | 1 commenti  | Permalink
Bidet visto nella discarica del distretto di Spelthorne in Inghilterra. Vi pare solo un pezzo di ceramica? In realta' e' un'affermazione di indipendenza culturale: qualcuno ha acquistato una casa, il proprietario precedente sara' stato italiano o francese e avra' fatto installare anche il bidet, e il nuovo proprietario l'ha visto, ha pensato "non mi serve la vasca da bagno per il violino!", e l'ha buttato.

Differenze culturali: il bidet


Invenzione risalente al XVII secolo, il bidet e' comune nell'Europa mediterranea e dintorni (Italia, Spagna, Portogallo, Albania, Croazia, Slovenia, Grecia, Egitto, Marocco, Libano, Siria, Giordania, Israele, Palestina, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti), in Sud America (Uruguay e Argentina), in alcune aree dell'Asia (Giappone, Bangladesh, Tailandia, Corea del Sud), ma non e' ancora diventato un ospite regolare dei bagni anglosassoni, tanto che, come detto all'inizio, a volte viene scambiato per una vasca da bagno per violini, altre volte per l'abbeveratoio del cane di casa. Se doveste andare a vivere in Inghilterra, non mettete la presenza del bidet tra i prerequisiti della casa che prenderete in affitto o che acquisterete: dal 2001 ad oggi questo (nella discarica) e' il secondo bidet che ho visto.

Ah, perfida Albione che ci obblighi a rinunciare alle piccole comodita'!

Tags: cartoline, differenze culturali, Gran Bretagna

Visita a Ham House, Richmond

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/09/2011 alle 05:57 | 0 commenti  | Permalink
Ham House, Richmond
Come ho accennato ieri, sono stato a Ham House, a Richmond, lungo il Tamigi. Stavo tornando da una visita alla sede di Nikon UK a Kingston, e mi sono trovato a passare da Richmond, con qualche ora a disposizione. Sapevo dell'esistenza di una casa patrizia chiamata Ham House e dei relativi giardini, e sapevo di poterla visitare gratis con la tessera del National Trust. Visto il cartello lungo la A307 ho girato a sinistra e ... ho girato e girato per un po', perche' in realta' il cartello e' piazzato presso Ham Common, molto in anticipo rispetto alla strada in cui bisogna girare, Sandy Lane, e non ci sono altri cartelli in giro, se capitate in Ham Common. Sia come sia, riuscirete sicuramente ad arrivare a Ham House utilizzando uno dei quattro metodi standard di navigazione:

1) Chiedendo indicazioni ad un passante;
2) Usando una mappa della zona;
3) Usando un navigatore satellitare;
4) Percorrendo tutte le stradine della zona fino a trovare un indizio che vi porti nella direzione giusta.

Come ...


Tags: edifici, foto Gran Bretagna, Gran Bretagna, National Trust, ville e palazzi inglesi

Lasciaci la tua borsa, e ti daremo una molletta

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/09/2011 alle 19:46 | 0 commenti  | Permalink
Ham House, vicino a Richmond, Inghilterra. Palazzo della Duchessa di Lauderdale, Ham House e' uno degli esempi meglio conservati di ville del XVII secolo. Domani vedremo delle foto. Per ora, vi propongo invece una soluzione vista durante la visita:

Mollette all'ingresso di Ham House


All'ingresso di Ham House, i visitatori sono invitati a depositare zaini e borse; allo zaino viene attaccata una molletta, l'altra viene data al proprietario dello zaino.

Ham House e' gestita dal National Trust, un'associazione senza fini di lucro dedicata alla conservazione e valorizzazione di monumenti e luoghi d'interesse collettivo. Il National Trust non butta soldi, se c'e' una soluzione pratica e a basso costo disponibile, ne fa uso, e queste mollette sono un ottimo esempio.

Tags: foto Gran Bretagna, Gran Bretagna, vivere low cost, zaino

I tre monumenti di Runnymede

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/09/2011 alle 01:18 | 0 commenti  | Permalink
Runnymede, tra Heathrow e Windsor, e' famosa in quanto vi venne firmata nel 1215 la Magna Carta, il prototipo delle moderne Costituzioni democratiche. Runnymede non e' una citta', anche se esiste un omonimo borough: si tratta invece di una marcita, un grande prato tagliato dalla strada A308, e di fianco alla quale scorre i Tamigi. A Runnymede si trovano tre monumenti che possono essere visitati nel giro di un'ora e mezza; non sono monumenti grandiosi o particolarmente celebri, ma se siete di passaggio nella zona dell'aeroporto, o se state tornando alla base dopo una visita a Windsor, una capatina a Runnymede non e' una cattiva idea.

I tre monumenti sono il Magna Carta Memorial, il John F. Kennedy Memorial e l'Air Forces Memorial. I primi due sono a un centinaio di metri l'uno dall'altro, mentre l'Air Forces Memorial si trova a Cooper Hill, la collina che sovrasta Runnymede. L'ingresso ai tre monumenti e' gratuito. Per chi arriva in auto sono disponibili due parcheggi a pagamento lungo la A308; vari posti auto - gratuiti - si trovano a Cooper Hill, per cui se avete un budget ridotto all'osso e' meglio parcheggiare a Cooper Hill, visitare l'Air Force Memorial, poi scendere a piedi usando i sentieri tra i boschi (NON Priest Hill e la A328, troppo lunga) e visitare gli altri due monumenti; in questo modo pero' vi serviranno diverse ore per vedere tutto.

Io, che per quest'escursione ho stabilito un budget molto low cost (zero), sono arrivato in bici e ho parcheggiato vicino al parcheggio principale di Runnymede, presso l'unica tea house lungo la A308. Da quel punto si segue la fila d'alberi che scende parallela al fiume, e si arriva al John F. Kennedy Memorial.

Il monumento a John F. Kennedy a Runnymede


Il monumento a JFK consiste in un giardino con una lapide in pietra di Portland che reca incisa la famosa frase del discorso inaugurale di Kennedy dopo l'elezione a Presidente degli Stati Uniti d'America:
Che ogni Nazione sappia, sia che voglia il nostro bene o il nostro male, che noi pagheremo qualsiasi prezzo, sopporteremo qualsiasi onere, affronteremo qualsiasi difficolta', forniremo supporto a qualsiasi amico e ci opporremo a qualsiasi nemico, per garantire la sopravvivenza e il successo della liberta'.

Il monumento venne inaugurato nel 1965 dalla regina Elisabetta II e dalla vedova di John Kennedy, Jacqueline. Per arrivare alla lapide, pesante sette tonnellate, si percorrono cinquanta gradini, a simboleggiare i cinquanta Stati degli USA. L'acro di terreno su cui si trova il monumento e' stato donato agli Stati Uniti.

Ci sono tanti motivi ...

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Eurostar, ritardi in Gran Bretagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/09/2011 alle 16:01 | 0 commenti  | Permalink
Se avete in programma di usare i treni Eurostar da o per Londra oggi, vi conviene affittare una bici. O sedervi davanti alla TV e guardarvi l'ennesima replica di Friends. Ma potete anche andare alla stazione... preparatevi ad aspettare, pero'.

Problemi di fornitura di energia elettrica stanno causando ritardi tra le stazioni di Saint Pancras e Ebbsfleet International, causando ritardi e cambiamenti d'orario. I ritardi sono calati da 100 minuti (questa mattina) e 50 minuti (a meta' giornata). I ritardi hanno colpito servizi locali, treni ad alta velocita' e, come annunciato nel titolo, i treni Eurostar (i TGV).

Tags: Gran Bretagna, ritardi, treni

Quanti sono i laghi del Lake District?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/09/2011 alle 05:40 | 0 commenti  | Permalink
Quanti sono i laghi del Lake District? C'e' poco da indovinare: come abbiamo scritto parlando di Ennerdale Water, c'e' solo un lago nel Lake District: Bassenthwaite Lake. Tutti gli altri specchi d'acqua sono "meres", "waters", "tarns" o "reservoirs".

E quanti sono tutti questi specchi d'acqua? Io ne ho contati 88:

- Alcock Tarn, ad est di Grasmere, sotto Heron Pike;
- Angle Tarn, a nord di Bowfell;
- Angle Tarn, ad est di Patterdale, presso Angletarn Pikes;
- Bassenthwaite Lake;
- Beacon Tarn nelle Blawith fells, ad ovest di Coniston Water;
- Blackbeck Tarn ad Haystacks;
- Bleaberry Tarn, a nord di Red Pike, vicino a Buttermere (foto);
- Blea Tarn, vicino a Boot, Eskdale;
- Blea Tarn, tra Pike of Blisco e Lingmoor Fell
- Blea Tarn (un'altra), su Watendlath fell, a nord di Ullscarf;
- Blea Water, sotto High Street;
- Blelham Tarn, ad ovest di Windermere;
- Blind Tarn, sul lato orientale della cresta meridionale di Dow Crag;
- Boretree Tarn, ad ovest dell'estremita' meridionale di Windermere;
- Bowscale Tarn, sul pendio di Bowscale Fell;
- Brothers Water;
- Burnmoor Tarn, tra Eskdale e Wasdale;
- Buttermere;
- Chapelhouse Reservoir, a sud-est di Uldale;
- Codale Tarn, ad est di High Raise e dei Langdale Pikes;
- Coniston Water;
- Crummock Water;
- Dalehead Tarn, tra Dale Head e High Spy;
- Derwent Water;
- Devoke Water;
- Dock Tarn, ad est di Rosthwaite e a sud di Watendlath;
- Easedale Tarn, ad ovest di Grasmere;
- Elter Water;
- Ennerdale Water;
- Esthwaite Water;
- Floutern Tarn, a nord di Great Borne;
- Foxes Tarn, a nord di Scafell;
- Goat's Water, ad ovest dell'Old Man of Coniston;
- Grasmere;
- Greendale Tarn, presso Middle Fell vicino a Wasdale;
- Grisedale Tarn, tra Fairfield e Dollywaggon Pike;
- Gurnal Dubs, ad ovest di Garnett Bridge;
- Harrop Tarn, nelle Wythburn fells, ad ovest di Thirlmere;
- Haweswater Reservoir;
- Hayeswater;
- High Dam Tarn, ad ovest dell'estremita' meridionale di Windermere;
- High House Tarn, a sud di Glaramara;
- Innominate Tarn, sugli Haystacks;
- Kentmere Reservoir;
- Knipe Tarn, a sud-est di Bowness-on-Windermere;
- Lanty's Tarn, ad ovest di Patterdale;
- Levers Water, sul lato orientale delle Coniston fells;
- Lingmoor Tarn, a Lingmoor Fell;
- Little Langdale Tarn;
- Little Tarn, vicino a Orthwaite, a sud di Uldale;
- Littlewater Tarn, vicino a Bampton;
- Loughrigg Tarn, sotto Loughrigg;
- Loweswater;
- Low Tarn, a sud di Red Pike, tra Yewbarrow e la cresta tra Seatallan e Haycock;
- Low Water, a nord dell'Old Man of Coniston;
- Meadley Reservoir, presso Flat Fell, Ennerdale;
- Moss Eccles Tarn, tra Windermere e Esthwaite Water;
- Over Water, a sud di Uldale;
- Parkgate Tarn, vicino a Eskdale;
- Potter Tarn, ad ovest di Garnett Bridge;
- Red Tarn (Helvellyn), sotto la cima di Helvellyn;
- Red Tarn (Langdale), tra Cold Pike e Pike of Blisco;
- Rydal Water;
- Scales Tarn, sotto la cima di Blencathra e Sharp Edge;
- Schoolknott Tarn, a sud-est della citta' di Windermere;
- Scoat Tarn, sotto Red Pike e Scoat Fell;
- Seathwaite Tarn, ad ovest delle Coniston fells;
- Siney Tarn, a nord di Eskdale;
- Skeggles Water, tra Kentmere e Longsleddale;
- Small Water, tra Mardale Ill Bell e Harter Fell;
- Sprinkling Tarn, tra Scafell Pike e Seathwaite Fell;
- Stickle Tarn, sotto Pavey Ark nei Langdale Pikes;
- Styhead Tarn, presso Styhead Gill, al (passo) Sty Head Pass, tra Scafell Pike e Great Gable;
- Tarn at Leaves sulla Rosthwaite Fell;
- Tarn Hows;
- Tewet Tarn, sotto Low Rigg vicino a St John's in the Vale;
- Thirlmere;
- Three Dubs Tarn, tra Windermere e Esthwaite Water;
- Three Tarns, tra Bowfell e Crinkle Crags;
- Tosh Tarn, a sud-est di Wast Water, vicino al fiume Irt;
- Ullswater;
- Wast Water;
- Watendlath Tarn;
- Wet Sleddale Reservoir;
- Windermere;
- Wise Een Tarn, tra Windermere e Esthwaite Water;
- Woodhow Tarn, a sud-est di Wast Water, vicino al fiume Irt;
- Yew Tree Tarn, tra Holme Fell e Tarn Hows.




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Ennerdale Water, Lake District

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/09/2011 alle 11:40 | 2 commenti  | Permalink
Ennerdale Water
Ennerdale Water, nel Lake District. A venti minuti di cammino da Ennerdale Bridge, che per una settimana e' stata la mia base per escursioni nel Lake District inglese.

Ennerdale Water e' il lago piu' occidentale del Parco Nazionale del Lake District, ed e' un lago glaciale (occupa la cavit? creata dall'azione erosiva di un ghiacciaio). E' lungo 3,9 chilometri e largo da 700 a 1.500 metri, e profondo fino a 45 metri.

Tra le peculiarita' di questo lago c'e' quella di ... non essere un lago.Nel "distretto dei laghi"c'e' ufficialmente un solo lago, Bassenthwaite Lake. Tutti gli altri sono "mere", "water", "tarn" o "reservoir". Ne parleremo ancora.

La seconda peculiarita' di Ennerdale Water e' che Bill Clinton, 42esimo presidente degli Stati Uniti, chiese la mano di Hilary Rodham, futura signora Clinton, proprio lungo le sponde di questo lago.

Tags: fiumi e laghi, foto, foto Gran Bretagna, Gran Bretagna, Lake District

Il gigante del Lake District

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/08/2011 alle 07:00 | 4 commenti  | Permalink
Nel Lake District occidentale, intorno ad Ennerdale Water, capita di vedere cose strane. Scarponi e suole che si separano e vanno in giro per proprio conto. Chiese spettrali. Misteriosi fenomeni meteorologici causati dalla centrale di Sellafield. E anche salendo sulle rotonde montagne della zona si viene colpiti da apparizioni inconsuete ed inspiegabili.

L'impronta del Gigante Del Lake District


La foto, scattata salendo verso Red Pike (a sud di Buttermere), mostra l'impronta di un piede gigantesco. L'impronta e' stata lasciata da un piede sinistro, mostra un numero imprecisato di dita - forse cinque, forse di piu' - ed e' lunga circa un metro e cinquanta. Calcolando che un piede umano e' mediamente il 15% dell'altezza della persona, se ne deduce che la creatura che ha lasciato quest'impronta potrebbe essere alta circa dieci metri, molto piu' dello Yeti asiatico o del Sasquatch ("Bigfoot") nordamericano. E questa sensazionale scoperta apre la porta a domande su questo mistero, domande che non possono non assillare chiunque abbia un briciolo d'intelligenza:

1) Se il gigante del Lake District e' cosi' grande, come mai nessuno ne parla? E' in atto una gigantesca cospirazione internazionale?
2) Chi ha fatto sparire le altre impronte del gigante? E' in atto una gigantesca internazionale?
3) Se il gigante del Lake District non e' stato visto da nessuno, e' possibile che sia invisibile? E' frutto di esperimenti compiuti da alieni? E' in atto una gigantesca interplanetaria?

Che dire? Come direbbe quel sommo pensatore di Giacobbo, la soluzione del mistero e' a Rennes-le-Ch?teau.

Tags: fiction, foto, Gran Bretagna, Lake District, misteri

Cattedrale di Ripon, Yorkshire, e poi via a casa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/08/2011 alle 19:30 | 0 commenti  | Permalink
Come ho scritto ieri, dopo il Lake District avevo in programma di passare per lo Yorkshire scendendo verso Londra. La giornata e' stata meno godibile del previsto, con pioggia quasi costante e limite di velocita' ridotto a 50 miglia orarie (MPH) sulle autostrade A1 e M1 a causa di lavori in corso.

Durante la visita a Ripon siamo entrati nella famosa cattedrale cittadina. Costruita nel XII secolo e modificata nei secoli successivi (la navata, per esempio, venne ampiamente ristrutturata nel VV e XVI secolo), la cattedrale val bene una visita. Durante il weekend la troverete affollata per matrimoni e celebrazioni varie, quindi meglio una visita infrasettimanale. Quando cercherete un parcheggio per la vostra auto, tenete presente che la storica piazza del mercato, al centro del paese, offre un'ora di parcheggio gratuito.



Per mangiare a Ripon suggerisco il pub "The Unicorn" agli scapoli, e qualsiasi altro pub agli altri. All'Unicorn il cibo non e' particolarmente buono, ma il personale femminile e' molto amichevole e in vena di chiaccherare coi clienti. Prezzi comunque economici (pranzo per due a 9,50 sterline) e quantita' di cibo ragguardevoli. Per le viaggiatrici: l'unico cameriere maschio somiglia a Kevin Smith, non so se cio' lo renda attraente, fate voi.

Dopo Ripon siamo scesi ad Harrogate. Tanto traffico, un centro cittadino meno storico di Ripon, e non c'e' di che stupirsi: Harrogate divenne famosa per le sue terme durante il periodo georgiano (XVIII-XIX secolo), gli edifici piu' importanti sono in stile georgiano, e questo significa che gli edifici di Harrogate non si discostano troppo, per stile e per eta', dalle case che vedrete in qualsiasi citta' inglese. A parte Slough, che fa ca**re.

Dopo Ripon e Harrogate abbiamo ripreso a dirigerci verso sud in autostrada. Avevamo intenzione di passare un'altra notte via da casa, nello Yorkshire o nel Peak District, ma intenzioni e pianificazione non sempre vanno di pari passo: usciti dall'autostrada M1 tra Nottingham e Derby, ci siamo trovati a guidare lungo strade locali in cui non c'erano bed & breakfast, ne' hotel, ne' motel, neppure pub con camere per gli ospiti. Avrei dovuto ricordarmi di una conversazione a Mansfield una ventina di anni fa:
Io: Come mai non ci sono bed & breakfast o campeggi, da queste parti?
Interlocutore: Bed & breakfast? Campeggio? Chi diavolo potrebbe voler venire QUI?

Sono le sette e mezza di sera, il tramonto non e' ancora arrivato ma e li' in agguato dietro le colline, e' ora di pensare seriamente a dove dormiremo. La voglia di dormire a casa e' tanta, per cui decidiamo di guidare fino al crepuscolo, ci fermeremo poi a mangiare in un "autogrill" (tra virgolette perche' qui non si chiama cosi', ovviamente: le stazioni di servizio con ristoranti e negozi lungo le autostrade si chiamano semplicemente "services"), e guideremo poi fino a casa nostra, vicino a Heathrow. Dovremmo essere a casa verso le dieci e mezza di sera.

L'assenza completa di traffico sulla M25, la tangenziale di Londra ci permette di arrivare a casa in anticipo. Siamo partiti questa mattina alle dieci da Ennerdale Bridge, abbiamo passato un'ora nei dintorni e a Cockermouth, poi abbiamo imboccato la A66 verso est/sud-est, poi la A1 verso sud, quindi la M1 e poi la M25 arrivati nei pressi di Londra, percorrendo circa 550 km.

Questa settimana trascorsa nel Lake District e' stato un ritorno, visto che il mio primo lungo viaggio in moto, e la mia prima vacanza all'estero da solo erano state entrambe nel Lake District nel 1989. Eppure e' stata una completa novita'.
Ventidue anni fa non ero sposato, il mio viaggio non fu con moglie e amici, non ero in un'auto stracarica ma su una moto pesante cento chili, avevo ventun'anni e non quarantatre, arrivai al Lake District dopo aver guidato la mia motina per quattro giorni e mezzo e non mezza giornata come stavolta, ma soprattutto vidi il distretto dei laghi in modo differente: sempre dal basso. Questa volta, sia con l'escursione a Mellbreak, sia con l'escursione verso Haystacks interrotta a causa di un problema tecnico, i miei ricordi del Lake District sono dall'alto verso il basso e non certo per alterigia: dalle "colline"ho visto panorami indimenticabili che non avevo intuito, vent'anni fa. E se uso le virgolette intorno a "colline" e' solo per segnalare che non si arriva su quelle cime con una passeggiata: non sono escursioni da alpinista, ma ...un anno fa salii fino ai 3000 metri del Col Rosset senza stancarmi e senza rischiare nulla; questa volta, le ascese sono state tramite pareti molto piu'...

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Ricordate che domani e' festa, in Gran Bretagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/08/2011 alle 18:27 | 0 commenti  | Permalink
Non e' facile ricordarsi le festivita' di tutte le nazioni: per dire, molti sono stupiti nel vedere Paesi non cattolici dove il Venerdi' Santo e' festa, mentre non lo e' in Paesi cattolici.

Se siete in vacanza Gran Bretagna, se state per visitarla, se avete un parente in viaggio tra Land's End e John O'Groats, oppure se domani sarete al lavoro e contate di contattare i vostri colleghi nel Regno Unito, vi ricordo quindi che domani e' festa. L'ultimo lunedi' di agosto e' sempre giorno festivo ("bank holiday" nella terminologia locale) in Gran Bretagna, come a volte capita di dimenticare. E non contate di chiamare i vostri colleghi inglesi sul cellulare: contattare una persona in ferie e' peccato mortale, qui, dove i capi ti invitano ad andartene se sei ancora in ufficio alle diciotto, e dove il work/life balance non e' una frase vuota di significato.

Tags: feste, Gran Bretagna

In partenza da Fell View

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/08/2011 alle 13:30 | 0 commenti  | Permalink
Vacanze quasi terminate, siamo in partenza da Fell View, il cottage che ci ha fatto da base per una settimana a Ennerdale Bridge. Ora andremo a Ripon e Harrogate, due belle cittadine dello Yorkshire.




Tags: cartoline, Gran Bretagna, Lake District

I daffodils di Wordsworth

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/08/2011 alle 11:33 | 0 commenti  | Permalink
Ambleside, Lake District. Il poema piu' famoso di William Wordsworth in un murale in un sottopassaggio pedonale.




Tags: cartoline, città illustrate, Gran Bretagna, Lake District

Wasdale, Cumbria: verso Scafell Pike

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/08/2011 alle 15:21 | 0 commenti  | Permalink
Wasdale e' uno dei punti di partenza migliori per l'ascesa verso Scafell Pike e Scafell, i due punti piu' alti dell'Inghilterra. Parcheggio a pagamento (5,40 sterline) del National Trust, per mangiare e dormire e' possibile utilizzare il Wasdale Head Inn, al fondo della strada asfaltata.




Tags: cartoline, fiumi e laghi, Gran Bretagna, Lake District, montagna

Comprar scarponi a Keswick

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/08/2011 alle 15:31 | 3 commenti  | Permalink
Dopo il collasso dei miei scarponi LaSportiva, ieri, mi sono ritrovato con le gambe doloranti e, ?soprattutto, senza scarponi in un'area famosa per i tanti percorsi escursionistici. Nonostante ripetute mie promesse di appendere al chiodo gli scarponi (o quel che ne resta) e di rinunciare alle camminate in montagna, mia moglie mi ha convinto ad andare a Keswick, a mezz'ora da Ennerdale, per comperare un nuovo paio di scarponi.

Keswick ?(pron.cesik)e' una bella citta' del Lake District, meno affollata di Windermere e Ambleside, e ogni due negozi ce n'e' uno che vende scarponi e articoli per l'escursionismo. Il problema e' che, per ogni negozio che vende scarponi validi di marche affidabili (Scarpa, Karrimoor, Asolo, Meindl) ce ne sono tre che vendono scarponi di dubbia qualita'. E' utile un minimo di preparazione, prima do buttarsi nell'acquisto di calzature che possono compromettere la vostra salute. Ok, nel mio caso sono stati scarponi di marca (LaSportiva) a farmi interrompere un'escursione di 40km nel Lake District occidentale, a causarmi dolori alle ginocchia e a farmi rischiare anche qualcosa in piu', ma di solito le marche citate finora sono garanzia di qualita'.

Ho un paio di scarponi Asolo AF530 (o qualcosa del genere) da vent'anni, e non mi hanno mai dato problemi. Decido quindi di cercare scarponi Asolo con suola Vibram, uno o piu' strati di GoreTex, e una struttura simile a quelli che ho da tanto tempo. Niente attacchi per ramponi, niente di veramente tecnico.

Come dicevo, la quantita' di negozi tra cui scegliere e' elevata, a Keswick, e un paio d'ore bastano appena per vederli tutti. I piu' grandi non sono necessariamente i migliori, e i piu' noti (Millets, Blacks) non sono ne' economici ne' particolarmente forniti di prodotti di qualita'. In un paio di piccoli negozi trovo degli scarponi Asolo che mi piacciono, ma nella taglia sbagliata prima, ad un prezzo troppo alto poi: costano 150 sterline nel primo dei due negozi, 180 nel secondo. Mia moglie, che ieri aveva visitato Keswick, ricorda d'aver visto un altro negozio, non nella via principale, vicino ad un concessionario Fiat. Un grosso negozio. Lo troviamo, si chiama George Fisher, e nonostante sia molto grande, non ha tantissime marche: solo le migliori e (ahi!) piu' costose. Ha degli scarponi Asolo che mi piacciono, gli Asolo Fandango MM. Li provo nella taglia 9 1/2 (43 e 2/3), poi nella 10: meglio la prima. Provo anche un paio di Asolo in pelle, ma sono dolorosi (per me) nella zona dei lacci e del tallone. Compro i Fandango alla non modica cifra di 150 sterline, con possibilita' di restituzione e rimborso nel caso fossero scomodi. Cifra elevata, 150 ?: dovro' usarli per qualche bella escursione, per giustificare quest'acquisto.



Prima di uscire dal negozio mostro ad un commesso la foto degli scarponi "desuolati"; lui chiama una collega piu' esperta (una "boot nerd"), che li identifica come LaSportiva Fusion. Come tutti quelli che hanno visto quella foto, ammette di non aver mai visto niente del genere. E infatti gli amici con cui ero arrivato fino a High Stile hanno pensato fosse un difetto di fabbricazione.

Spero di non trovarmi mai piu' con scarponi senza suola.

Tags: acquisti, cartoline, Gran Bretagna, Lake District, scarpe e scarponi

Quando gli scarponi rovinano una vacanza

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/08/2011 alle 11:30 | 1 commenti  | Permalink

Zaino carico, hai marciato per oltre quattro ore sui picchi piu' belli del Lake District, ora sei a High Stiles, e stai marciando bene. E si apre la suola di uno dei tuoi scarponi: staccata dalla punta dello scarpone destro fino all'inizio del tacco. Se continui la camminata con i tuoi amici li rallenterai, col rischio di non riuscire ad arrivare al pianoro dove dovete pernottare (Haystacks) e di non completare il giro pianificato, 42 chilometri in due giorni.

Quindi contatti amici a valle, concordi un punto d'incontro a valle, a Buttermere, e chiedi che ti portino della colla da calzolaio (stanno facendo spesa), se la trovano, e tutti gli scarponi di riserva lasciati al cottage che usate come "base" per questa settimana di vacanza. ?Fissi temporaneamente la suola con un laccio d'emergenza, saluti gli amici con cui hai trascorso quest'inizio di giornata, concordi di raggiungerli dopo aver riparato o sostituito gli scarponi, e torni indietro di qualche centinaio di metri fino a Red Peek, un bel punto panoramico in cui inizia un sentiero che porta a Buttermere.

E a meta' del sentiero ti si stacca la suola del secondo scarpone!

Da quel punto fino alla fine, il sentiero e' fatto di pietre molto scivolose. In quel momento scopri che, persa la suola Vibram, la superficie inferiore dei tuoi scarponi LaSportiva e' bianca e scivolosissima, sembra vetroresina,solo molto liscia: basta appoggiare il piede sinistro per perdere l'equilibrio.

Nuova politica, quindi: non appoggiare la punta dello scarpone destro, tenuta insieme con una stringa; non appoggiare per primo il piede sinistro, pena una scivolata sul sentiero costeggiato da rovi e crepacci, e posarlo solo su rocce piatte, e senza caricarlo con tutto il mio (modesto) peso.

Non il modo migliore per procedere speditamente o in sicurezza. Riesco ad evitare di scivolare, ma arrivo all'appuntamento a Buttermere parecchio in ritardo e con le gambe a pezzi: sono sceso da Red Peek facendo equilibrismo, non alpinismo. ?Addio escursione.

E a voi, e' mai capitato di distruggere due scarponi - non danneggiati in precedenza - nel giro di poche ore?

Tags: foto, Gran Bretagna, Lake District, montagna, scarpe e scarponi

Pronti a partire per Haystacks

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/08/2011 alle 11:22 | 1 commenti  | Permalink
Stiamo per partire per una camminata verso Haystacks, circa 40 km in due giorni. Campeggeremo su una "cima" (Haystacks, appunto). Due uomini e un bambino di otto anni, tra le prevedibili (giustificate?) proteste della madre. Zaini carichi, anche il pupo portera' qualcosa.

Camminata entro i miei limiti? Oltre? Vedremo.


Tags: camminare, Gran Bretagna, Lake District, montagna, zaino

A volte piove, e piove, e poi piove

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/08/2011 alle 11:20 | 0 commenti  | Permalink
... e quando piove mentre sei in vacanza, magari in un cottage inglese affittato coi tuoi amici, puoi fare varie cose. Puoi roderti il fegato pensando che stai sprecando il tuo tempo e i tuoi soldi. Puoi uscire facendo finta che non piova, e tornare al cottage bagnato fradicio. Oppure puoi passare il tempo coi tuoi amici, aspettando che il tempo migliori.

La terza, per me.





Tags: cartoline, Gran Bretagna, Lake District, meteo

Panorama da Mellbreak, Lake District

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/08/2011 alle 15:26 | 0 commenti  | Permalink
Dura camminata, 12 gradi sulla cima, bel panorama.




Tags: camminare, foto, Gran Bretagna, Lake District, montagna

Arrivati a Ennerdale, Lake District

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/08/2011 alle 13:08 | 0 commenti  | Permalink
Heathrow-Ennerdale, sei ore d'auto. M25, M40, tanta M6 e poi, dopo l'uscita 40, belle strade tra le colline. Prevedibili code prima di Birmingham, tempo ottimo, automobilisti razionali ed educati come (quasi) sempre.

Il cottage che abbiamo prenotato, Fellview, e' carino e pulito, peccato non si vedano laghi da qui.

Inizia a piovere, giocheremo a Risiko, sperando in una schiarita per poter vedere il tramonto sul mare.


Tags: cartoline, destinazioni, Gran Bretagna, Lake District

Garibaldi a Brighton

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/08/2011 alle 19:55 | 0 commenti  | Permalink
Una statuetta in ceramica raffigurante Giuseppe Garibaldi, l'Eroe dei Due Mondi. Vista al Brighton Museum, all'interno del Royal Pavilion di Brighton.

Garibaldi a Brighton


Tags: arte, Gran Bretagna, musei, personaggi, storia

Quel che resta del West Pier di Brighton

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/08/2011 alle 19:24 | 4 commenti  | Permalink
Anni fa, visitando Brighton, mi colpirono i due pier. Non Pierpiero e Pierpaolo... il Brighton Pier e il West Pier. Attrazioni turistiche, sedi di giostre e attivita' ricreative variei, questi pontili in legno costruiti nella seconda meta' del Diciannovesimo secolo sono stati vittime di varie crisi economiche.

Nel caso del West Pier, alle crisi economiche si sono aggiunti vari incendi. Fino a pochi anni fa aveva ancora un aspetto dignitoso, ora non rimangono che spettrali frammenti della struttura originale.

West Pier, Brighton


Tags: edifici, foto, Gran Bretagna, nostalgia

Il Red Lion Pub di Avebury

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/08/2011 alle 19:36 | 0 commenti  | Permalink
Il Red Lion Pub di Avebury
Avebury, vicino al circolo di megaliti.

Tags: cartoline, Gran Bretagna, pub e bar

Una cubo galleggiante sul Tamigi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/08/2011 alle 02:18 | 0 commenti  | Permalink
Sul Tamigi si vedono case galleggianti bellissime, alcune molto grandi, altre molto curate nei dettagli. Tante sono costose, ma a me piace questa, non grande, non bellissima, forse non costosa, certamente poco idrodinamica, e credo piu' facile da fabbricare rispetto alla maggior parte delle case galleggianti del Tamigi: e' praticamente un parallelepipedo. E a dimostrazione che le soluzioni piu' semplice e razionali sono raramente le piu' diffuse, non ho visto case galleggianti simili a questa, lungo il Tamigi.

Il cubo sul Tamigi



Tags: battelli, cartoline, fiumi e laghi, Gran Bretagna, Londra e dintorni

Holiday4U e Thomas Cook: due tour operator in crisi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/08/2011 alle 20:12 | 0 commenti  | Permalink
Poco fa, la BBC ha trasmesso un servizio su Holiday4U. Si tratta di un importante tour operator britannico, che si occupava principalmente di vacanze in Turchia. Con quasi tredicimila clienti attualmente in vacanza all'estero, e la notizia e' che Holiday4U e' fallita.

Panico? Non proprio. Holiday4U ha la licenza ATOL, che comporta il versamento di depositi cautelativi a copertura di rischi come questo. La CAA (l'equivalente britannico dell'ENAC) provvedera' al reimpatrio dei 12.800 viaggiatori al termine della loro vacanza, anche se c'e' il rischio che gli aeroporti in cui si svolgera' l'atterraggio non siano quelli previsti dalle prenotazioni originali. Le prenotazioni per viaggi non ancora effettuati, stimate in circa ventimila, verranno rimborsate grazie allo schema ATOL.

La maggior parte dei diciotto dipendenti di Holiday4U (da leggersi Holiday For You) sono stati licenziati. Holiday4U aveva un volume d'affari annuo di circa 40 milioni di euro, e si appoggiava a Onur Air, una compagnia low cost turca.

La seconda notizia dal mondo dei tour operators britannici e' che Manny Fontenla-Novoa, l'amministratore delegato della Thomas Cook, si e' dimesso a causa dei pessimi risultati dell'azienda: il valore delle azioni Thomas Cook e' dimezzato rispetto all'inizio di luglio.

Thomas Cook e' un operatore che opera su scala differente rispetto a Holiday4U: con 2.926 filiali, 32.722 dipendenti, 97 aerei, oltre 19 milioni di clienti annui ed un reddito operativo aziendale di quasi 362 milioni di sterline, si tratta del secondo gruppo operante nel settore viaggi in Europa, superato solo da TUI Travel.
...

Tags: agenzie viaggi, crisi economica, Gran Bretagna, tour operator

Cose che preferireste non sentire durante una crociera

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/08/2011 alle 07:21 | 0 commenti  | Permalink
Un estratto del programma Mock the week della BBC. I comici Chris Addison, Sarah Millican, John Bishop, Hugh Dennis, Russell Howard e Andy Parsons propongono frasi che i passeggeri delle crociere preferirebbero non sentire a bordo. C'e' anche una breve menzione di un'ipotetica Ryanair Crociere...



Tags: crociere, Gran Bretagna, umorismo, video

Paisley Gate, stadio di Anfield, Liverpool

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/08/2011 alle 16:15 | 0 commenti  | Permalink
Paisley Gate, stadio di Anfield, Liverpool
Lo stadio del Liverpool.

Tags: calcio, cartoline, edifici, Gran Bretagna

Brooklands, Surrey: tante Mercedes gratis, un Concorde solo (e a pagamento)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/07/2011 alle 23:55 | 0 commenti  | Permalink
Ieri stavo guidando verso Shere, un pittoresco villaggio a sud di Guilford che ho visto di sfuggita mesi fa. La frase "It can be busy on weekends and bank holidays", trovata sulla relativa pagina di Wikipedia, avrebbe dovuto essere un campanello d'allarme: non sono arrivato a scoprire quanto fosse trafficato il pittoresco villaggio, perche' la M25, tangenziale di Londra, era "choc-a-block" (intasata di traffico) gia' a partire dal tratto Heathrow-Staines.

Cambio di programma, si passa alla A30, la statale che da Hounslow porta fino in Cornovaglia. Obiettivo, trovare qualcosa di interessante da visitare. E la botta di il colpo di fortuna che cercavamo non s'e' fatto attendere: mi sono ritrovato quasi per caso su strade che avevo percorso una decina di giorni fa quando, vicino a Weybridge, avevo notato un cartello che indica un "Brooklands Museum" e un "Mercedes World". Ritrovo gli stessi cartelli, iniziamo ad intravedere di cosa si tratta: c'e' un circuito automobilistico vicino ad un grande edificio con la stella a tre punte della Casa automobilistica di Stoccarda, e varie persone in casacche fluorescenti che dirigono il traffico all'ingresso del parcheggio che gira intorno all'edificio. Ci chiedono se siamo li' per il concerto ... C'E' PURE UN CONCERTO? Che botta di c colpo di fortuna!

Una Mercedes


Troviamo un parcheggio, e vediamo che non c'e' solo il "Mercedes World": addocchio un Concorde parcheggiato oltre una cortina di alberi, e' ospite del Brooklands Museum, che accoglie auto, moto, aerei e altri reperti legati al mondo dei motori britannico. Con tutto l'amore che ho per il Concorde, e nonostante la presenza di un Hawker Hurricane e di un Wellington (e altro), spendere dieci sterline a testa per mia moglie e per me mi pare inopportuno; tornero' in un'altra occasione da solo.

Scatto un paio di foto al Concorde senza entrare, e andiamo al Mercedes World. Dentro quel bell'edificio modern che abbiamo visto arrivando si trova un museo di vetture Mercedes-Benz storiche, tra cui la Mercedes 300SL con porte ad ala di gabbiano, alcune vetture di Formula 1 con motore Mercedes (tra cui una McLaren scomposta con tutte le sue parti sospese a cavi) e un'ampio campionario di sportive marchiate Mercedes-AMG. Il circuito di Brooklands e' a disposizione per provare vetture (ovvio) Mercedes, e infatti ci sono varie auto che girano in questo momento.

E' un modo per vendere auto, e' un modo per pubblicizzare un marchio, ma e' anche una bella galleria di vetture storiche, interessanti e in alcuni casi molto belle. Ingresso ovviamente gratuito, hostess molto gentili, e aria condizionata, il che fara' comodo a chi visitera' il Mercedes World in giornate piu' calde di oggi.



Altre foto di questa visita al Mercedes World sono visibili su Auto.Affari.to.

Tags: auto, Concorde, Gran Bretagna, musei automobile

Staycation, la vacanza che non c'e'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/07/2011 alle 03:05 | 0 commenti  | Permalink
Quand'ero bambino, e anche un po' piu' in la', le mie vacanze estive duravano quasi tre mesi, e trascorrevo un mese lontano da casa, in villeggiatura nelle Marche. In seguito, da adulto, le mie vacanze si sono progressivamente accorciate, probabilmente come le vostre: quattro settimane di vacanza, di cui tre, a volte due, trascorse in viaggio. Negli ultimi dieci anni, ulteriore riduzione: non piu' di due settimane di vacanze, d'estate, con partenza la sera stessa dell'ultimo giorno di lavoro.

E ora e' arrivata la staycation (neologismo formato dalla fusine di "vacation", vacanza, e "stay", restare, in questo caso restare a casa). Niente vacanze in luoghi esotici. Nessun viaggio in altre Nazioni europee. Niente aerei. La staycation, emersa durante la crisi economica iniziata nel 2007, e' una pratica (forzata) che comporta, appunto, la rinuncia a lunghi viaggi, che vengono sostituiti da gite di un giorno, visite a parchi e musei locali, e in generale da escursioni con costo il piu' possibile prossimo a zero.

E c'era bisogno di inventarsi un nome come "staycation" per 'sta cosa? Mica e' un'invenzione nuova!

No, non e' un concetto nuovo, quello della 'staycation'. Ed ecco come sara' la mia, con partenza dalla zona di Heathrow, dove vivo:

- Una visita a Liverpool con un ex collega in arrivo da Singapore. Andremo in treno, e la nostra destinazione e' Anfield Park, lo stadio del Liverpool. 33 sterline per il treno, a/r, piu' un'altra decina di sterline per raggiungere la stazione a Londra (Euston) e per girare a Liverpool. Ci vado per amicizia e per curiosita', ma non nego che la visita a quello stadio potrebbe portare emozioni particolari, ad un torinese.

- Visite di un giorno a Londra, Stonehenge/Avebury/Silbury, Legoland, Windsor, con una famiglia di amici in arrivo dall'Italia per la loro prima visita in Inghilterra. A Londra vedremo il museo di storia naturale, il museo della scienza, il museo dei trasporti e la National Gallery, piu' Covent Garden, Chinatown, Trafalgar Square. Una tranquilla serie di escursioni per famiglie con bambini.

- Una settimana al Lake District, in una casetta presa in affitto con amici per un prezzo sorprendentemente basso. Non ad Ambleside, il mio villaggio preferito del District, visto che qualcun altro della comitiva ha posto un veto ("Ovunque, ma non ad Ambleside, per favore!"). Probabilmente mi portero' dietro un Risiko portatile, in puro stile staycation: escursioni a piedi di giorno, giochi da tavola in compagnia di sera.

- Una visita ad una base RAF per una sessione di plane-spotting. Oggetto del mio interesse e' l'AH-64 Apache, gia' visto e fotografato a Singapore ma sempre interessante. Destinazione probabile: Middle Wallop, Hampshire, non lontano da Stonehenge.

Certo, preferirei andare in vacanza in posti piu' remoti, che pero' sono anche piu' costosi. Andare ad est, a San Pietroburgo. Raggiungere le Ebridi. Ritornare in Cambogia. Gerusalemme e Tel Aviv. Affittare un'auto per girare sul circuito del Nurburgring. O andare in Sardegna. Ma come ho detto all'inizio, la "staycation" e' una scelta dettata soprattutto da motivazioni economiche, per cui... si tratta di cercare di vedere il piu' possibile, e "ricaricarsi" al meglio, spendendo il meno possibile.

Tags: crisi economica, destinazioni, Gran Bretagna, vivere low cost

A Sunbury, la storia viene insegnata coi murali

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/07/2011 alle 01:24 | 0 commenti  | Permalink
Un murale a Sunbury
A Sunbury Cross, una grande rotonda stradale nel paese di Sunbury-on-Thames, ci sono vari sottopassaggi pedonali, tutti decorati con murali. Non sono opere di vandali, e lo si capisce guardando quello nella foto: quand'e' stata l'ultima volta che avete visto dei teppisti decorare un sottopassaggio con immagini legate alla storia del genere umano, dalla preistoria a Giulio Cesare fino al giorno d'oggi?
E pazienza se, in realta, gli esseri umani non ebbero mai l'occasione di cavalcare dinosauri, essendosi questi estinti circa 65 milioni di anni prima della nostra apparizione sul pianeta...


Tags: cartoline, città illustrate, Gran Bretagna, Londra e dintorni, storia

Inghilterra, luglio 2011. Piove

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/07/2011 alle 22:46 | 0 commenti  | Permalink
Inghilterra, luglio 2011. E piove.
Heathrow, Terminale 5, otto e mezza di sera del venti luglio. Piove, come tutti i giorni da una settimana a questa parte. E fa fresco a sufficienza da giustificare maglioni e giacconi impermeabili.



Tags: cartoline, Gran Bretagna, meteo, vivere in Inghilterra

Come vestirsi, quanto coprirsi, per andare in Inghilterra quest'estate?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/07/2011 alle 10:07 | 0 commenti  | Permalink
Tredici gradi in InghilterraQuesta e' un'estate fresca, la piu' fresca che io abbia visto qui. E' paradossale, ma se ad aprile abbiamo avuto trentadue gradi, oggi si fa fatica a raggiungere i diciannove. Nei tanti anni in cui ho vissuto qui non ho mai visto un luglio cosi' freddo. E si dorme ancora con la coperta. Negli ultimi giorni ho anche ritirato fuori dall'armadio ed indossato varie maglie felpate, che non avevo indossato da inizio aprile.

Dove abito io - tra Heathrow e Windsor - c'erano tredici gradi ieri pomeriggio; oggi povremmo raggiungere i venti, secondo le previsioni del tempo. Non e' freddo da far accapponare la pelle (a meno che non andiate in Scozia, dove le temperature scendono fin quasi ai cinque gradi in questo periodo), ma certamente c'e' una bella differenza rispetto ai trenta-trentacinque gradi di molte localita' italiane. Se uno e' abituato a vivere in Italia in un posto mediamente caldo (non L'Aquila o Aosta, per dirne due), sentira' freddo, viaggiando verso l'Inghilterra in queste settimane.

Il mio suggerimento per chi visita l'Inghilterra meridionale in questo periodo, soprattutto se viaggia con il solo bagaglio a mano, e' di portare quanto segue:

- 1 paio di jeans;
- 1 paio di pantaloni di tela (piu' leggeri dei jeans), o una gonna leggera per le ragazze;
- 1 paio di pantaloncini molto leggeri;
- 1 felpa indossabile sopra le magliette o sopra le camicie;
- 1 camicia (o due) da portare da sola o sotto la felpa
- 7 magliette; se sudate poco, o se siete disposti a fare compromessi igienici, o volete rovinare la vacanza a chi viaggia con voi, portatene 3;
- 1 giubbottino impermeabile senza imbottitura da portare sopra la felpa di sera
- calze e biancheria a volonta' (vedi commenti sulle magliette).

La lista e' da intendersi per viaggi di una settimana.

In parole povere, si tratta del classico "vestirsi a cipolla", cioe' a strati, in modo da poter affrontare tutte le varie condizioni meteo che si possono incontrare. E come dicono gli inglesi, in una giornata in Inghilterra si incontrano tutte e quattro le stagioni.

Tags: abbigliamento, bagaglio a mano, Gran Bretagna, meteo, suggerimenti e raccomandazioni

Altre dieci piccole ragioni per vivere in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/07/2011 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Pochi giorni fa vi ho dato dieci piccole ragioni per vivere in Inghilterra. Eccone altre dieci che nel frattempo mi sono venute in mente.

  1. Se alle sei del pomeriggio sei ancora in ufficio, il tuo capo ti raccomandera' di andare a casa. Lo chiamano "Work-life balance": mantenere un sano equilibrio tra lavoro e vita privata.
  2. Ci si aspetta che i politici si comportino onestamente, e che diano le dimissioni quando vengono colti a comportarsi in modo disonesto;
  3. Le auto sono sottoposte ad una seria revisione annuale (MOT), da molti anni, per cui quando compri un'auto usata sai che probabilmente non sara' un bidone completo;
  4. Le case inglesi sono costruite in modo tale da facilitarne la manutezione: anche un imbranato completo (eccone uno, nello specchio!) puo' rimuovere i termosifoni e riparare tubature;
  5. I bimbi inglesi si ammalano meno di quelli italiani, nonostante indossino sempre uno strato di vestiti in meno rispetto ai loro genitori;
  6. Nei supermercati, non c'e' una "uscita senza acquisti": non vieni considerato un potenziale ladro, se esci da un negozio a mani vuote;
  7. Nel programma televisivo Top Gear, le marche automobilistiche britanniche vengono criticate quanto e piu' di quelle straniere;
  8. I bambini, giocando a rugby, imparano a rispettare l'avversario e a dare il meglio di se' senza barare;
  9. In sei ore, un informatico in cerca di lavoro in Inghilterra verra' contattato piu' volte che in sei mesi in Italia;
  10. In cinque anni in Inghilterra vedrete meno nebbia che in un'ora in Val Padana.


Tags: Gran Bretagna, liste, vivere in Inghilterra

Ragione 1: puoi conciarti come ti pare, in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/07/2011 alle 09:31 | 0 commenti  | Permalink
Postino con cresta colorata


Ieri, nelle dieci piccole ragioni per vivere in Inghilterra, avevo scritto che "(n)on devi vestirti elegante per andare a fare la spesa". Dopo aver visto la foto di questo postino della Royal Mail con cresta fucsia, penso concorderete che in Inghilterra puoi conciarti come ti pare, basta che tu faccia bene il tuo lavoro.

E come avrete notato dai capelli bianchi del signore nella foto (dove non sono fucsia), non e' che la liberta' di vestirsi e acconciarsi sia limitata ai giovani, per fortuna. Quindi...

Hippies settantenni, punk cinquantenni, grunge quarantenni, venite in Inghilterra e vestitevi come volete! A differenza che in Italia, non verrete rinchiusi in manicomio...

Tags: abbigliamento, foto, Gran Bretagna, vivere in Inghilterra

Il popolo di Stonehenge

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/07/2011 alle 09:31 | 0 commenti  | Permalink
Folla nel circolo megalitico di Stonehenge


Foto scattata il 21 giugno alle sei e mezza di mattina nel circolo megalitico di Stonehenge, in occasione del solstizio 2011. La folla era gia' in calo: tanta gente e' andata via gia' alle cinque meno dieci, pochi minuti dopo il sorgere del sole, un evento che i presenti possono aver solo intuito: il cielo, coperto per tutta la mattina, ha lasciato intravedere qualche isolato raggio di sole verso le sette e un quarto: niente alba radiosa sui megaliti neolitici.

Per arrivare a Stonehenge in tempo per l'alba ho dovuto alzarmi piuttosto presto: con l'alba alle 4,45, oltre cento chilometri da percorrere partendo da Heathrow, e almeno venti minuti per parcheggiare e raggiungere a piedi il monumento preistorico, mi sono alzato alle tre di mattina e sono partito mezz'ora piu' tardi. Strade (M25 ed M3, poi A303 e infine la A344) quasi deserte all'inizio, con traffico intenso negli ultimi dieci chilometri. Tanta gente e' arrivata il giorno prima e ha campeggiato nei dintorni. A detta del personale del parcheggio principale, quest'anno c'e' stata meno folla che nel 2010, sia per il tempo poco promettente, sia perche' il ventuno giugno era una giornata lavorativa. Da notare che in occasione del solstizio il parcheggio, come l'ingresso a Stonehenge, e' gratuito.

Raggiunto il circolo di megaliti non ho trovato druidi vestiti di bianco. Invece, ho avuto la possibilita' di avvicinarmi alle pietre, cosa non consentita durante il resto dell'anno. E ottenere di piu' pagando di meno (o niente, come in questo caso) e' sempre cosa gradita.

Dicevo della mancanza dei druidi. Stonehenge meta di pellegrinaggi di seguaci di religioni neopagane, si legge e si sente dire. Un'esagerazione, m'e' parso, visto che di religioni non c'era traccia a Stonehenge il giorno del solstizio. Forse, se fosse apparso il sole, i presenti sarebbero caduti in ginocchio e avrebbero rivolto al cielo preghiere in misteriose lingue, compreso l'italiano, probabilmente, vista la corposa presenza di connazionali.

C'e' personale della sicurezza in giro, assunto probabilmente da English Heritage, l'organizzazione che gestisce Stonehenge; vestiti di giallo fosforescente, spiccano nella folla. Alcuni poliziotti osservano a distanza, in modo da non provocare i presenti. Fumo di sigarette (sigarette?), poche bevande alcoliche, strane capsule sparse ovunque nell'erba. Suoni di tamburi. Al centro del circolo megalitico due donne parlano al pubblico con un microfono, un ragazzo tiene sollevato un gigantesco ghettoblaster che spara le loro parole a tutto volume. Una delle due donne e' vestita da pirata. Parlano di uno stile di vita non basato sul consumismo, di vivere in un modo differente, di trovare quel che cerchiamo e quel che davvero ci serve al di fuori dei supermercati. D'accordo su tutto, eppure piazzarsi in mezzo al circolo e imporre ai presenti il loro discorso m'e' parso ... fuori luogo, ecco. Altri oratori si alternano nel rivolgersi al pubblico, composto almeno per meta' da ragazzi e ragazze non piu' vecchi di vent'anni. Il ghettoblaster trasmette una proposta, stanno cercando qualcuno che aiuti a spargere le ceneri di Brian Felstein (?Brian Viziondanz?), un attivista morto di cancro pochi mesi fa. Brian, sessantaduenne, era un pacifista e un attivista, e grazie a lui e ad altri attivisti Stonehenge venne riaperta al pubblico in occasione del solstizio. Un ragazzo si offre, prende l'urna (o e' un barattolo di caffe'?), altri lo seguono. Sparge le ceneri alla base delle pietre, sull'erba, e su vari ragazzi e ragazze.

Clamori dall'altra parte del circolo. Un ragazzo sta arrampicandosi tra due pietre, e' a quattro metri da terra, sale facendo pressione con la schiena su una pietra e con i piedi su quella di fronte. Quelli della sicurezza non gradiscono, lo fanno scendere e lo portano via: la tentazione di scalare le rocce e' forte, ma i cartelli e volantini che vietano quest'attivita' sono ovunque.

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Oggi e domani scioperi negli aeroporti britannici

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/06/2011 alle 20:12 | 1 commenti  | Permalink
GRAN BRETAGNA - Quattro sindacati di dipendenti pubblici hanno indetto uno sciopero per protestare contro una serie di cambiamenti alle pensioni dei dipendenti pubblici. Il governo britannico prevede che il 20% dei 500.000 dipendenti pubblici prendera' parte allo sciopero.

Conseguenze per chi viaggia verso la Gran Bretagna? Il personale della UK Border Agency aderente all'azione sindacale e' in sciopero dalle sei di questo pomeriggio. Questo significa che i voli (e i traghetti) in arrivo in Gran Bretagna subiranno ritardi a causa del numero ridotto di addetti ai controlli.

Non dovrebbero sussistere problemi per chi vola dalla Gran Bretagna, in quanto i controlli per i passeggeri in partenza vengono svolti da dipendenti della BAA, l'azienda che gestisce gli aeroporti di Heathrow, Stansted, Edinburgo, Glasgow, Aberdeen e Southampton.

Tags: aeroporti, Gran Bretagna, ritardi, sciopero

Spinnaker Tower, Portsmouth

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/06/2011 alle 16:07 | 0 commenti  | Permalink
Spinnaker Tower, Portsmouth
La Spinnaker Tower e' uno dei simboli di Portsmouth, nel sud dell'Inghilterra, e con la sua forma di vela gonfiata dal vento e' un simbolo perfetto per la citta' di Portsmouth, legata al mare (e' un'isola!) e sede da secoli di un importante porto e di un altrettanto importante arsenale.

Costruita tra il 2002 e il 2005, e' alta 170 metri, ha tre piattaforme panoramiche, la piu' bassa delle quali ha il pavimento parzialmente in vetro, in modo da dare la sensazione di camminare nel vuoto. L'ingresso costa 8 sterline a persona, il panorama comprende l'isola di Wight. E per gli appassionati di fotografia va notato come in nessuna delle tre piattaforme sia disponibile un punto d'osservazione non vetrato: tra voi e il panorama ci sara' sempre vetro (e riflessi), sulla torre della vela.

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Inquietanti presenze a Stonehenge

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/06/2011 alle 23:21 | 1 commenti  | Permalink
Stonehenge, solstizio d'estate 2011. Da destra a sinistra: V, dal film V per Vendetta; Frank, il coniglio gigante di Donnie Darko; un tizio barcollante, forse per un problema ad un piede, forse per le tante nubi di marijuana che aleggiavano oggi su Stonehenge.
Tre inquietanti presenze


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Stonehenge, solstizio d'estate 2011

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/06/2011 alle 07:51 | 0 commenti  | Permalink
Stonehenge, solstizio d'estate 2011
Ore sei e cinquantacinque, Stonehenge.

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Strisce pedonali con le istruzioni

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/06/2011 alle 20:51 | 0 commenti  | Permalink
La maggior parte delle strisce pedonali, a Londra e nelle altre citta' inglesi, sono accompagnate da istruzioni: "guarda a sinistra" o "guarda a destra". Difficile sbagliarsi.Guarda a destra


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Finalmente la pioggia e' ritornata nella secca Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/05/2011 alle 20:46 | 0 commenti  | Permalink
Oggi, finalmente, ha piovuto. Era da un mese e mezzo, forse due, che non c'erano che rare e lievi spruzzate di pioggia. Oggi, invece, ha piovuto per quattro-cinque ore, intervallate qua e la' da momenti di splendido sole; non per niente si dice che in Inghilterra, nel corso di una giornata, si vedono tutte le quattro stagioni, per via delle condizioni meteorologiche mutevoli.

Alla radio ho sentito che nel Suffolk l'arrivo della pioggia ha spinto la gente a ballare per strada. Pare un po' eccessivo, ma la pioggia, qui, non e' considerata un evento negativo.
Una finestra di casa bagnata dalla pioggia di oggi


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Manuali di manutenzione per aerei e passione britannica per la tecnica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/05/2011 alle 16:05 | 0 commenti  | Permalink
Ti serve un manuale di manutenzione per un aereo ? Entra in una qualsiasi libreria inglese e lo troverai.
La foto e' stata scattata da Waterstone's, a Staines, e mostra alcuni manuali di manutenzione per aerei: Concorde, Spitfire, Messerschmitt Bf109, Mustang, Vulcan e Tiger Moth. I manuali sono pubblicati da Haynes, che con Clymer e' una delle mie ditte preferite per i manuali di manutenzione.

Magari si trovano ovunque anche in Italia, manuali del genere, ma non credo: per trovare il manuale Clymer per la mia Honda CBR600, nel 1995, dovetti andare a Milano in una libreria specializzata, e non ricordo se lo trovai o se lo acquistai per corrispondenza, alla fine.

Manuali di manutenzione per Concorde, Spitfire e altri aerei


E' un piccolo indicatore, la presenza di questi manuali tecnici in una libreria "generalista" inglese, in cui si trova di tutto per ogni genere di pubblico. Un indicatore di un interesse molto diffuso per il fare concreto: costruire, riparare, mantenere qualcosa con le proprie mani. E insieme alla tecnica (dal greco t?chne, saper fare) c'e' la passione per la scienza: ogni sera, in prima serata, almeno uno dei cinque canali "tradizionali" inglesi (BBC1, BBC2, ITV1, Channel 4, Five) trasmette un programma scientifico.

Medicina, astrofisica, etologia, geologia e altro ancora vengono trasmesse in tv quanto le soap operas. Ho visto una famiglia seguire con attenzione un documentario sulla polvere (*) alla BBC; ho osservato con interesse un programma che spiegava l'evoluzione tecnica del WC; ho trovato entusiasmante una serie che mostrava la costruzione pezzo per pezzo una narrowboat, una barca per canali. E tra i tanti - troppi! - programmi televisivi incentrati sul mercato immobiliare, quello che preferisco e' di gran lunga Grand Designs, una serie dedicata a gente che costruisce - spesso personalmente - la propria abitazione, di solito in modo originale, faticoso e costoso. E, ancora una volta, e' un programma dedicato al fare. E pensare che, gia' ai tempi delle scuole medie, in Italia si insegna (**) che la teoria e' superiore alla pratica, che l'empirismo e' una cosa brutta da lasciare alle civilta' meno raffinate dell'italica nostra, e che sporcarsi le mani va bene se sei un contadino o un meccanico. Quanta distanza dal Regno Unito, in cui occasionalmente si legge di brokers della City che lasciano stipendi a sei cifre per mettersi a fare l'idraulico o il falegname!
...

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Notizie da Singapore, Londra, Irlanda e Stanwell Moor

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/05/2011 alle 02:08 | 0 commenti  | Permalink
Negli ultimi giorni sono avvenute alcune cose piuttosto interessanti a Singapore, in Irlanda e in Inghilterra.

A Singapore, Lee Kuan Yew ha rassegnato le dimissioni. LKY, come lo chiamano i singaporiani (che non amano perdere tempo con i nomi lunghi) e' uno dei padri di Singapore, e ricopriva il ruolo di "Minister Mentor", ma secondo colleghi e conoscenti, era ancora lui a prendere le decisioni, a Singapore, e non il Primo Ministro Lee Hsien Loong (suo figlio). Non pare il tipo che vuole godersi la vita a ottantasette anni, LKY: potrebbe avere problemi di salute.

In Irlanda si sta svolgendo la visita ufficiale della Regina Elisabetta II. Era dal 1911 che un sovrano britannico (Re Giorgio V) non visitava l'Isola di Smeraldo, e in quell'occasione l'Irlanda era ancora parte del Regno Unito. Un momento toccante, oggi, e' stata la deposizione da parte della Regina di una corona nel Garden of Remembrance a Dublino, dedicato agli irlandesi caduti combattendo gli inglesi nel corso dei secoli.

In Inghilterra, in coincidenza con la visita di Elisabetta II in Irlanda, sale l'allarme per il terrorismo repubblicano irlandese (dell'Irlanda del Nord; Elisabetta sta visitando l'Irlanda del Sud): ieri le strade intorno a Buckingham Palace, a Londra, sono state chiuse al traffico per cinque ore ed una valigia abbandonata vicino ad un hotel in Northumberland Avenue e' stata fatta brillare.

Venendo ad eventi piu' vicini (a me), i proprietari dell'auto vandalizzata ieri a Stanwell Moor hanno contattato la polizia, e si sono sentiti rispondere che e' possibile sporgere una denuncia solo se le gomme sono state bucate o tagliate, non se sono state sgonfiate. Fino a qualche settimana fa, ogni giorno passavano nel villaggio i "bobby" di quartiere, a piedi, per vedere e far sentire la propria presenza. Spariti loro, sono iniziati i sabotaggi.

Tags: Gran Bretagna, Irlanda, Londra e dintorni, Singapore, Stanwell Moor e dintorni

Vandalismo a Stanwell Moor

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/05/2011 alle 01:16 | 2 commenti  | Permalink
Sette e mezza di sera, esco di casa e vado a prendere mia moglie alla stazione della metropolitana. Al ritorno a casa, il parcheggio di fronte a casa mia e' occupato da un'auto che non ho mai visto da queste parti, saranno ospiti di un vicino. C'e' poco da fare, hanno parcheggiato lungo il marciapiede, in un'area che non e' riservata a me, per cui chi arriva primo parcheggia; io lascio l'auto (una vettura di cortesia) davanti alla casa dei miei vicini, di fianco alla mia.

Undici e mezza di sera. I proprietari dell'auto estranea sono qui fuori, stanno cercando di uscire dall'angusto spazio che io e John (un altro vicino) abbiamo lasciato, ci saranno non piu' di quaranta centimetri di spazio in totale, tra davanti e dietro alla loro berlina. Non e' che potessimo fare diversamente, anche noi dobbiamo parcheggiare...

Si tratta di un'anziana coppia. Dopo alcuni tentativi, vedo che rinunciano, e iniziano ad allontanarsi a piedi. Esco e mi dirigo verso di loro, spiego che posso spostare l'auto in modo da offrir loro spazio sufficiente per uscire. Rispondono che non e' quello il problema, il marito ha parcheggiato troppo vicino al marciapiede e ora una ruota e' bloccata. Da esperto in materia (ci vuole lo spessimetro per vedere a che distanza parcheggio dal marciapiede) vado a vedere; l'auto e' ad almeno otto centimetri dal marciapiede. La coppia, gentile e molto mite, osserva l'auto. Il marito le gira intorno, e dice che non ricordava d'aver parcheggiato con una ruota a terra. Anzi, due. Anzi, tre.

L'auto di questa anziana coppia ha TRE ruote a terra. A meno che la coppia sia passata sopra il carico perso da un camion che trasportava chiodi, e' improbabile che abbiano bucato tre pneumatici venendo qui. Quindi, vandali, piccoli criminali o qualcosa di piu' losco e misterioso...

E non e' la prima volta. Poche settimane fa, all'auto di una coppia di miei amici, parcheggiata per due settimane davanti a casa mia durante un loro viaggio sul continente, e' stata sgonfiata una gomma, con sabotaggio della valvola interna del pneumatico, svitata con maestria.

I misteri di Stanwell Moor, ci si potrebbe fare una serie tipo Midsomer's Murders (l'Ispettore Barnaby, in Italia).

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Anatra mandarina a Virginia Water

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/05/2011 alle 14:28 | 0 commenti  | Permalink
La prima volta che vidi un'anatra mandarina ero in un parco nazionale a Taiwan, alcuni anni fa. L'anatra mandarina (Aix galericulata) era protagonista di un documentario che spiegava ... qualcosa che non capii, visto che non comprendo il cinese mandarino. Sospetto che non fosse la stagione adatta per vedere queste anatre, e ricordo che la cosa migliore del documentario era la sala in cui veniva proiettato, un'oasi di fresca aria condizionata in un'isola che credevo fosse il posto piu' umido del mondo. Non avevo ancora visto Singapore, ovviamente, dove l'aria condizionata va tenuta accesa anche per salvare vestiti e mobili, e dove gli armadi vanno deumidificati.

La seconda volta in cui incontrai un'anatra mandarina fu in Piemonte, e finalmente la vidi in carne ed ossa, e penne e piume. Avvenne durante una visita al Centro cicogne e anatidi LIPU di Racconigi (CN) e mi sembro' una situazione strana: gli uccelli ospiti del parco non erano prigionieri, tutt'altro, ma erano comunque ospitati in un'area di dimensioni ridotte. Mi sembravano godere di liberta' limitata, anche se non c'erano gabbie ne' catene.

Da quando sono ritornato in Inghilterra ho ricominciato a frequentare il lago di Virginia Water, presso il Windsor Great Park. Qui le anatre mandarine sono presenti in quantita' e hanno molto spazio a disposizione, eppure finiscono col litigare spesso coi germani. Paiono le gang di West Side Story. La foto mostra un maschio di anatra mandarina durante un momento di quiete in una intensa giornata trascorsa tra corteggiamenti, risse con germani e raccolta di biscotti lanciati dai turisti.

Anatra mandarina a Virginia Water


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Che ci fai tu qui, disse il vitello

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/05/2011 alle 12:12 | 0 commenti  | Permalink
Pare una minacciosa gang di vitelli ...

Una gang di vitelli nella brughiera di Stanwell


... e invece no. I vitelli al pascolo nella brughiera di Stanwell Moor sono animali curiosi e timidi: me ne stavo seduto in una panchina nel Colne Valley Park, e un vitello distante una ventina di metri ha iniziato ad osservarmi. Avanzava quando guardavo altrove, si fermava quando lo guardavo, faceva un passo indietro quando mi muovevo. Quand'ero bambino facevo a volte un gioco simile con i miei amici, si chiamava le belle statuine.

Arrivato ad una decina di metri da me, il vitello e' stato raggiunto da altri due vitelli, poi da un quarto, poi - uno per volta - da altri cinque. Quando il loro leader esitava, altri vitelli avanzavano un po', quasi per stimolarlo a mantenere il ruolo di guida.

- Come si dice vitello in inglese? Veal?
- Pensi sempre a mangiare, tu. Si dice 'veal' quando parli di cibo, si dice calf se parli di un vitello vivo.

A volte, quando incontro un animale e riusciamo a capirci un poco, penso che dovrei diventare vegetariano.

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Stereotipi sull'Italia a Legoland?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/05/2011 alle 12:06 | 1 commenti  | Permalink
Se siete in Inghilterra, ad ovest di Londra, una visita a Legoland, a Windsor, e' un modo divertente per trascorrere una giornata in mezzo ai popolari mattoncini danesi. Ci sono giostre perfette per rinfrescarsi, un labirinto solo apparentemente semplice, un ottovolante e vari trenini, e tante altre attrazioni ideali per i vostri bambini e per il bambino che e' in voi. A me personalmente piace molto Miniland, l'area di Legoland in cui i Lego vengono utilizzati per ricostruire citta' e monumenti europei: scorci di citta' britanniche, francesi, belghe, italiane. Ed e' appunto riguardando le foto scattate alla "piazza italiana" che ho notato qualcosa a cui non avevo badato inizialmente. Ecco una foto di una piazza italiana a Legoland (cliccate sulla foto per ingrandirla):

Mafia a Legoland?


A me, questi tizi vestiti di nero con cravatta bianca, che escono da un'auto nera, con in mano una custodia di violino (forse simile a questo), sembrano mafiosi, gangsters pronti ad una rapina o ad un omicidio. Questa, per i manager di Legoland, rappresenta una tipica piazza italiana; stupisce che non abbiano pensato di piazzare nella riproduzione di Parigi un flic fatto coi Lego, che rincorre un ladro con maglia a strisce e basco; oppure uno scontro tra poliziotti e manifestanti nella mini-Londra; o magari, nella piccola Amsterdam fatta coi Lego avrebbero potuto costruire un piccolo locale da cui escono avventori sorridenti e barcollanti, avvolti in nuvole di fumo. Tanto per affidarci agli stereotipi.

E a voi, cosa sembra quella comitiva vestita di nero nella foto? Un sestetto di violinisti?


Aggiornamento 12/05/2011


A quanto pare non sono il solo ad aver notato questa particolare composizione fatta coi Lego: questa pagina di Flickr mostra una foto simile - con le figure Lego disposte in modo lievemente differente - ed e' intitolata Legoland Italy Mafia.

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Un WC inglese eccentrico

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/05/2011 alle 11:22 | 4 commenti  | Permalink
Quando acquistai una casa in Inghilterra, anni fa, dopo essere stato in affitto in due posti differenti, badai alle cose importanti che non si possono modificare, e diedi meno importanza ai dettagli, nello scegliere la mia nuova casa.
Considerai il numero di camere da letto, la solidita' della costruzione, l'altezza del soffitto, la posizione della casa, la presenza di due parchi nelle vicinanze, la distanza dai supermercati.

Dopo aver acquistato la casa, e dopo aver iniziato ad adattarla ai miei gusti, cominciai a notare dettagli curiosi. I tubi del gas a vista in salotto. Le porte, di cui parlero' in un'altra occasione. La Power Shower in bagno. E, sempre in bagno, notai che il sedile del WC era trasparente. Al suo interno erano visibili delle monetine. E le monetine erano italiane! Il sedile del WC conteneva monete da cinquanta, cento e duecento lire. Acquistai quella casa nel 2003, quindi la lira era gia' stata sostituita dall'euro.

Un WC con monetine italiane


In passato, in Inghilterra e in molte altre Nazioni, la lira italiana era spesso bersaglio di battute umoristiche per il suo scarso valore, sulla falsariga di "Hey, tu che sei italiano: devo andare a Milano per lavoro, mi basteranno due milioni di lire per pagarmi il caffe'?".
Ma un sedile per WC con monetine italiane non l'avevo mai visto prima. In seguito lo sostituii il sedile con uno piu' sobrio.

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Censimento 2011: quale religione emergera' stavolta?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/05/2011 alle 12:49 | 0 commenti  | Permalink
Quest'anno, a fine marzo, si e' svolto nel Regno Unito il censimento della popolazione. Il censimento avviene ogni dieci anni, e' a cura dell'Office For National Statistics (ONS), e la compilazone del modulo del censimento e' obbligatoria, pena una multa fino a mille sterline.

Nel censimento di dieci anni fa emerse un dato curioso nell'area relativa alle religioni. Nel 2001, alla domanda "Qual'e' la tua religione?", cui non e' obbligatorio rispondere, 390.127 persone risposero "Jedi", in Inghilterra e Galles. Per chi non ha familiarita' con questa parola, i "Jedi" sono cavalieri appartenenti ad un ordine monastico nella saga cinematografica di Guerre Stellari, e si impegnano a "mantenere la pace, la giustizia e la democrazia", come riporta Wikipedia; tra i Jedi piu' noti ci sono Luke Skywalker, Obi-Wan Kenobi e Yoda. E Jamie Reed, un parlamentare laburista, non fittizio come i tre personaggi di Star Wars.

390.127 persone su 52.041.914 abitanti corrisponde allo 0,7% della popolazione inglese e britannica. Un buon numero di cittadini che hanno scelto, chi per scherzo, chi per motivi piu' seri, di indicarsi come "Jedi" in un documento ufficiale. Questo e' l'elenco delle religioni emerso dal censimento 2001:

- Cristiani: 70.0%;
- Nessuna religione: 14.7%;
- Preferiscono non rispondere: 7.8%;
- Musulmano: 3.1%;
- Indu': 2.1%;
- Jedi: 0.7%.

In alcune aree la religione Jedi e' piu' diffusa. A Brighton e nella vicina citta' di Hove 6.480 persone su 247.817, quindi il 2,6% della popolazione locale, hanno indicato di appartenere alla religione Jedi; A Oxford 2.742 persone su 134.248 (2%); a Cambridge 2.022 persone su 108.863 (1.9%); e nel distretto di Spelthorne, da cui vi scrivo, 803 persone su 90.390(lo 0.9%) hanno scelto d'essere registrati come Jedi. Come direbbe Yoda, "Crescendo noi stiamo. Arduo da vedere dove arriveremo e'".

Quello era il 2001. Azzardo una previsione per i risultati del censimento del 2011, i cui risultati non sono ancora stati resi noti: emergera' un'altra nuova religione. Punto sul Dudeismo, la 'religione' che si ispira a The Dude, il personaggio interpretato da Jeff Bridges nel film Il grande Lebowski.
Sei un Dude anche tu?


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Niente pioggia, e in Inghilterra le foreste bruciano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/05/2011 alle 01:52 | 0 commenti  | Permalink
Ho un'auto da qualche settimana e non ho ancora dovuto imparare come funziona il suo tergicristallo: e' da molte settimane che non piove, nel sud dell'Inghilterra, forse da marzo, ed e' un evento inusuale. Non una goccia di pioggia, non un acquazzone, niente. L'erba dei prati pare meno verde del solito, non ci sono in giro pozzanghere affollate di passerotti che si abbeverano, e soprattutto i boschi e le foreste sono secche. Da alcuni giorni s'e' poi alzato un forte vento, e questo ha portato incendi. Credevo non ci fossero rischi del genere, a pochi chilometri da una metropoli come Londra, invece e' in fiamme la foresta di Swinley, ad una quindicina di chilometri da Stanwell Moor, da dove scrivo. Non dovrebbero esserci pericoli, nella zona di Staines e dintorni, ma parti di Bracknell e Crowthorne sono irraggiungibili, e tre scuole sono state chiuse, probabilmente a causa del fumo. 150 vigili del fuoco sono all'opera per spegnere gli incendi in quest'area.

Incendi sono in corso anche in altre parti dell'Inghilterra, in Scozia, Galles e Irlanda del Nord.



Tags: disastri naturali, Gran Bretagna, Londra e dintorni, meteo

Canterbury sara' la nostra Stone Mountain inglese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/05/2011 alle 16:08 | 0 commenti  | Permalink
Canterbury sara' la nostra Stone Mountain inglese
Nei due anni che ho trascorso ad Atlanta, Stone Mountain e' stata una destinazione abituale per escursioni domenicali. Stone Mountain e' un monolite di granito alto circa 200 metri, e nel parco annesso sono presenti varie attrazioni; la tessera annuale e' molto conveniente, e la acquistai dopo la prima visita.

Stessa cosa qui a Canterbury, oggi: l'ingresso alla cattedrale costa 9 sterline a testa, che non e' poco, ma i contribuenti britannici hanno diritto a visite gratuite alla cattedrale per un anno, dopo il primo ingresso. Quindi credo torneremo spesso.




Tags: cartoline, chiese e templi, Gran Bretagna

Tipica giornata da barbecue, ma dove sono le braciole?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/04/2011 alle 20:14 | 1 commenti  | Permalink
Da piu' di un mese, la sera a Stanwell Moor, si sente l'odore di grigliate ("barbecue", o piu' brevemente BBQ). Questi ultimi due fine-settimana, quattro giorni ciascuno, hanno visto un'escalation, con vicini che invitano amici, offrono piatti con cibo grigliato agli altri vicini, e in generale una gran puzza di fumo.
Grigliata a Stanwell Moor

Ma il mistero sulle carni che inglesi mangiano o non mangiano s'infittisce: trovare un supermercato o un macellaio che venda carne di coniglio e' impresa quasi impossibile, da queste parti, e ora s'e' aggiunto un'altro tipo di carne, alla lista delle risorse alimentari in via d'estinzione: le braciole di maiale. Per me una grigliata ha, come elementi fondamentali, braciole e salsicce. Non e' cosi' in Inghilterra: ho cercato braciole in due supermercati, oggi, e non ce n'era neppure l'ombra. Ma forse saranno state acquistate tutte da altri amanti delle grigliate...


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La lotteria della festa per il matrimonio reale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/04/2011 alle 21:00 | 1 commenti  | Permalink
La lotteria della festa per il matrimonio reale
Con un investimento di una sterlina e mezzo abbiamo acquistato quindici biglietti alla lotteria dello "street party" di Stanwell Moor, e uno dei biglietti ci ha permesso di portare un orsetto commemorativo in peluche. E cosi' avremo anche noi un piccolo souvenir di questa giornata memorabile.
Complimenti a chi ha avuto il coraggio di andare, oggi, fino a Westminster: il tempo non eccezionale e la folla immensa - un milione di persone, pare - hanno convinto tanti a non andare a Londra, oggi.

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Abbazia di Westminster e Cattedrale di Westminster: non e' la stessa cosa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/04/2011 alle 17:55 | 1 commenti  | Permalink
Uno va a Londra e pensa che l'evento dell'anno, il matrimonio tra Carlo e Diana il principe William e Kate Middleton si svolga "a Westminster". Ingenuamente, uno pensa che sia la Cattedrale di Westminster. E che l'abbazia di Westminster sia un altro nome per lo stesso posto, o magari che la Cattedrale di Westminster sia la chiesa principale, e che ci sia dietro, da qualche parte, un bugigattolo chiamato Abbazia di Westminster.

E invece no.

Abbazia di Westminster, Cattedrale di Westminster


Il matrimonio reale si svolgera' all'Abbazia di Westminster. La Cattedrale di Westminster e' a novecento metri di distanza dall'Abbazia. La stazione della metropolitana piu' vicina all'Abbazia e' Westminster, dove fermano le linee Circle, Jubilee e District. Per chi vuole invece andare a Westminster Cathedral, la stazione piu' vicina e' Victoria, dove fanno tappa le linee Circle, District e Victoria.






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Matrimonio reale a Londra, fotografi in cerca del posto migliore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/04/2011 alle 20:01 | 0 commenti  | Permalink
Matrimonio reale a Londra, fotografi in cerca del posto migliore
Cena con amici di amici a Londra, questa sera. Ottima idea, se uno ama combattere per il diritto di camminare: i marciapiedi intorno a Westminster sono pieni di gente venuta a vedere non tanto il matrimonio reale tra William Principe (ereditario) di Galles e Kate Middleton, quanto i fotografi e le troupe televisive che si preparano per la giornata di venerdi'. Vorrei poter fare come i londinesi piu' snob che se ne andranno lontano da Londra in questi giorni per evitare la folla,

Invece...

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Legoland, Windsor: se volete rimanere asciutti...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/04/2011 alle 17:47 | 1 commenti  | Permalink
Legoland, Windsor: se volete rimanere asciutti...
... evitate questa giostra.


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Caccia al tesoro pasquale nel Windsor Great Park

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/04/2011 alle 17:30 | 0 commenti  | Permalink
Siamo nel Windsor Great Park, e dopo un inizio travagliato (non sempre e' facile trovare sei sterline in monetine per pagare il parcheggio), stiamo ora raccogliendo a tutto spiano gli indizi che ci porteranno al premio finale di questa caccia al tesoro per bambini, organizzata da The Royal Landscape nel Great Park di Windsor.
Caccia al tesoro pasquale nel Windsor Great Park

Nella foto, il totem donato dalla popolazione del Canada alla Regina Elisabetta Seconda nel 1958. Il totem era protagonista, nel questionario che ci e' stato dato, di varie domande, e si trova a Virginia Water, un parco collegato al Windsor Great Park.

Domande? Questionario? Ma non era una caccia al tesoro per bambini?

Certo, e' una caccia al tesoro per bambini attraverso un magnifico parco durante la giornata di Pasqua, ma visto che siamo in Inghilterra, divertimento e apprendimento fanno entrambi parte di questa giornata. Ai partecipanti viene chiesto di contare i coniglietti pasquali di cartone appesi nel parco, di leggere le targhette identificative delle piante per trovarne una di un certo tipo, anagrammare il contenuto di un cartello, e in generale seguire un percorso nel parco per trovare una serie di indizi. Camminare all'aria aperta, in una bella giornata di sole, imparando qualcosina. Beh, sempre meglio che passare il pomeriggio di Pasqua davanti alla tv o camminando lungo il Po a San Mauro Torinese!

Tags: bambini e minori, cartoline, Gran Bretagna, Stanwell Moor e dintorni, vivere in Inghilterra

Venerdi' Santo, giorno festivo in Gran Bretagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/04/2011 alle 11:01 | 0 commenti  | Permalink
Un breve messaggio per ricordare a chi viene in Gran Bretagna in questo periodo che oggi, Venerdi' Santo ("Good Friday") e' un giorno festivo in Inghilterra, un Bank holiday. Ho sempre trovato curioso che Paesi cattolici come Italia, Spagna e Filippine non abbiano una giornata festiva in quest'occasione, e che in Gran Bretagna si stia invece a casa. Sia come sia, molte aziende sono chiuse, oggi, qui in Inghilterra, i trasporti pubblici osservano l'orario dei giorni festivi, i villaggi e i sentieri sono pieni di gente che va a spasso.

Segnalo anche che il 29 aprile 2011 ci sara' un ulteriore giorno festivo in occasione del matrimonio tra il William, Principe di Galles e Catherine Middleton. Che vi interessino o meno le vicende della famiglia reale britannica, e' pur sempre un giorno festivo in piu' ... e una giornata in cui troverete meno gente che lavora, in giro.



Tags: feste, Gran Bretagna, religione, tradizioni

Armadietti per bici a Penzance, Cornovaglia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/04/2011 alle 16:19 | 0 commenti  | Permalink
Ti fermi e cerchi un palo per incatenare la bici. Vedi che intorno al palo ci sono gia' varie lucchetti, che qualche ottimista pensava fossero sufficienti a proteggere la sua bici dai malintenzionati. Incateni la bici, ti allontani e speri che nessuno te la rubi. E inizi a pensare che forse, la prossima volta, farai meglio a usare qualche lucchetto in piu'.

Non sarebbe male, invece, se fossero disponibili nei parcheggi dei supermercati, degli aeroporti, delle stazioni, degli armadietti antifurto per biciclette, come quelli che ho fotografato alla stazione di Penzance, in Cornovaglia. La bici va infilata nell'armadietto in verticale, ovviamente.

Armadietti per bici a Penzance, Cornovaglia


Tags: bici, cartoline, furti, Gran Bretagna

Nozze in casa Windsor: ecco l'invito

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/04/2011 alle 00:51 | 0 commenti  | Permalink
Per chi segue le vicende delle residue famiglie reali, tra qualche giorno avra' luogo un matrimonio importante: il principe William del Galles, figlio del Principe Carlo e di Diana Spencer, si sposera' il 29 aprile 2011 nell'abbazia di Westminster a Londra con Kate Middleton. Sarebbe facile fare del sarcasmo e dire che le nozze reali sono interessanti solo per chi legge Hello! o Novella 2000, ma non sarebbe la verita': ricordo il matrimonio tra Carlo e Diana, durante il quale, con la tv accesa a fare da sottofondo, io e altri amici tredicenni lavorammo al montaggio di aeromodelli Airfix con colla Britfix e vernici Humbrol (tutto Made in Great Britain, neanche a farlo apposta). In un'Italia senza monarchia, e in cui i leader politici erano poco amanti dei riflettori, quel matrimonio fu un evento epocale. E non solo in Italia: sono capitato con mia moglie in mezzo a conversazioni su Diana, il suo matrimonio e il suo funerale, con gente di una dozzina di nazioni differenti, e tutti hanno seguito - e sentito - quegli stessi eventi.

... dicevo che si sposera' l'erede al trono dei Windsor. Qui a Stanwell Moor siamo a pochi chilometri dal castello reale dei Windsor a Windsor (*). Nonostante vari incontri occasionali con membri della famiglia reale avvenuti negli ultimi anni, sorprendentemente nessuno ha pensato di invitarmi alle nozze reali. In compenso, ho perlomeno ricevuto l'invito ad una festa di piazza nel villaggio di Stanwell Moor.

L'invito al matrimonio reale


Sara' un'occasione meno esclusiva, ma probabilmente molto piu' divertente di un matrimonio reale.






*: la famiglia reale dei Windsor prende il nome dal castello di Windsor. Si tratta di un "battesimo" recente: fino al 1917, la famiglia reale britannica portava il nome tedesco di Saxe-Coburg and Gotha; durante la prima guerra mondiale il nome venne sostituito dal piu' inglese "Windsor", vista la guerra in corso con la Germania.

Tags: feste, Gran Bretagna, personaggi, Stanwell Moor e dintorni, vivere in Inghilterra

Grazie a Lui, all'estero si parla dell'Italia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/04/2011 alle 22:00 | 1 commenti  | Permalink
Grazie a Lui, all'estero si parla dell'Italia
Vista da qui, non sembra neppure che esista, l'Italia, nel campo della politica internazionale. Ma per fortuna, grazie a Silvio, si parla di noi perlomeno delle pagine della cronaca rosa.

Tags: Galles, giornalismo, Gran Bretagna

Heathrow, ore 5,30

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/03/2011 alle 06:41 | 0 commenti  | Permalink
Heathrow, ore 5,30
Appena arrivati a Heathrow dopo il viaggio in pullman da Penzance durato nove ore. A differenza che all'andata, tornando verso Londra il viaggio e' stato tranquillo, niente frenate brusche, niente mal di stomaco; unici contrattempi, una deviazione resasi necessaria per dei lavori stradali, che ha fatto annunciare all'autista "Vi segnalo che in questo momento, senza costi aggiuntivi, sta iniziando il Tour del Mistero, e non ho idea di come vi riportero' a Londra!", e la necessita' di cambiare autobus a Plymouth per motivi sconosciuti. Abbiamo avuto ottimi autisti, molto disponibili ad aiutare i passeggeri.

Tags: appunti di viaggio, cartoline, Gran Bretagna, pullman

Tornando a terra da Mount St Michael

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/03/2011 alle 16:59 | 0 commenti  | Permalink
Tornando a terra da Mount St Michael
Verso le 16,30 la marea si abbassa a sufficienza da permettere il ritorno sulla terraferma senza bagnarsi i piedi. Semplice e insieme bizzarro, camminare su una massicciata che fino a poco fa era invisibile.

Tags: appunti di viaggio, cartoline, Gran Bretagna, mare

Il castello di Mount St Michael

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/03/2011 alle 16:10 | 0 commenti  | Permalink
Il castello di Mount St Michael
Non siamo riusciti ad andare a piedi fino a Mount St. Michael, la marea era ancora alta. In barca si paga una sterlina e mezza a testa,e le barche, che portano una decina di persone, partono ogni pochi minuti.

Una volta raggiunta l'isola e' d'obbligo una visita al castello, anche perche' non ci sono molte altre attrazioni da visitare. Il biglietto d'ingresso costa sette sterline a testa, che ci sono state rimborsate in quanto ci siamo iscritti, dopo aver visitato il castello, al National Trust, l'organizzazione che cura e mantiene castelli ed altri beni pubblici britannici. Costo 83,50 sterline per la tessera per due persone, pagamento in aprile.

Il castello merita una visita, nonostante le poche didascalie per gli oggetti esposti, per la qualita' del panorama e per le illustrazioni relative alla vita del personale di servizio sull'isola e nel castello di Mount St. Michael.. Che poi e' comunque un bel castello, ed e' possibile scattare foto in ogni sala, cosa inusuale di questi tempi.







Tags: cartoline, castelli e fortezze, destinazioni, Gran Bretagna, National Trust

Riusciremo ad andare a piedi a Mount St Michael?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/03/2011 alle 13:34 | 1 commenti  | Permalink
Riusciremo ad andare a piedi a Mount St Michael?
Siamo a Marazion, in Cornovaglia, di fronte a Mount St. Michael, il gemello inglese del piu' famoso Mont Saint Michel francese. Calera', la marea? Riusciremo ad andare fino al monte a piedi? Per ora pensiamo a mangiare qualche Cornish Scone e a trovare gli orari delle maree.

Tags: appunti di viaggio, cartoline, destinazioni, Gran Bretagna, mare

Land's End, Cornovaglia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 20:21 | 0 commenti  | Permalink
Land's End, Cornovaglia
Land's End e' il punto poi' occidentale della "terraferma" inglese, e la punta sud-occidentale della "terraferma" britannica, ed e' a una decina di miglia da Penzance. Ci siamo andati in autobus (6 sterline a testa, 50 minuti per arrivare); ce l'avevano descritto come un posto dove si entra solo a pagamento, il che per fortuna non e' vero. C'e' un buon ristorante, tanti visitatori in giro ma non troppi, molti gabbiani, e scogliere che ai piu' maturi faranno tornare in mente lo sceneggiato Poldark (1977 circa), ambientato in Cornovaglia.

Piu' che per Poldark, Land's End e' di solito associata a John O'Groats in frasi come "da Land's End a John O'Groats", per dire "da un capo all'altro della Gran Bretagna. John O'Groats e' tradizionalmente considerato il punto piu' a' nord della "terraferma" britannica (in realta' Dunnet Head e' piu' a nord), e ogni anno migliaia di persone cercano di completare - a piedi, in bici, in monopattino, nudi, in moto, in auto, su macchine per movimento terra, pullman di linea, facendo l'autostop - le circa mille miglia di percorso tra questi due punti estremi della Gran Bretagna.

Sono le 17,25, stiamo aspettando il pullman per tornare a Penzance, che dovrebbe essere qui tra dieci minuti. Ecco una cosa da tenere d'occhio, quando andrete a Land's End o in altri posti isolati: l'orario dell'ultimo pullman per tornare a casa. Noi l'abbiamo fatto, per fortuna, altrimenti sarebbe costosetto, chiamare un taxi per farci riportare a Penzance.

Tags: appunti di viaggio, cartoline, destinazioni, Gran Bretagna

A Penzance, Cornovaglia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 18:04 | 0 commenti  | Permalink
Il viaggio in autobus da Heathrow a Penzance, in Cornovaglia, e' terminato stamattina alle nove come previsto. La maggior parte del percorso e' stata su strade di tipo "A", piu' piccole e tortuose delle autostrade, cosa che non raccomando a chi soffre il mal d'auto. Il tempo e' splendido, in contrasto con le previsioni del tempo che indicavano pioggia tutto il giorno.

Prezzo del viaggio notturno Heathrow-Penzance-Heathrow con pullman National Express per una persona: 42 sterline. Durata: circa 9 ore.



Tags: appunti di viaggio, destinazioni, Gran Bretagna, pullman

Destinazione Penzance, Cornovaglia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 04:27 | 0 commenti  | Permalink
Siamo a bordo del pullman 404, partito verso le 23,50 dal Terminale 3 di Heathrow. La destinazione misteriosa e' Penzance, in Cornovaglia, dove arriveremo verso le nove di mattina dopo un viaggio di piu' di cinquecento chilometri. Si trattera' di uno dei viaggi in pullman piu' lunghi, per me, probabilmente secondo solo ad un Torino-Londra del 1987 durato 25 ore.

La scelta di Penzance e' stata fatta soprattutto per visitare Land's End, il punto piu' ad ovest della "terraferma" britannica. Lo spunto, credo, viene da un episodio del programma televisivo Top Gear che abbiamo visto di recente, in cui Jeremy Clarkson, il presentatore, partiva da Land's End al tramonto per raggiungere una destinazione lontana (John O'Groats, credo) prima dell'alba.

Avremmo dovuto prendere il pullman 406 e poi cambiare a Plymouth intorno alle cinque e mezza di mattina e prendere il 404, secondo la nostra prenotazione. Fortunatamente al T3 di Heathrow abbiamo trovato il 406, e il guidatore ci ha detto che non ci sono problemi e che possiamo salire. Meglio, dormiremo qualche ora in piu'.

'Notte.

Tags: appunti di viaggio, destinazioni, Gran Bretagna, pullman

Un viaggio a sorpresa in Gran Bretagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/03/2011 alle 21:15 | 0 commenti  | Permalink
Sono le otto e un quarto di sera, e sto per partire. Non so ancora quale sia la destinazione, so solo che e' in Gran Bretagna, che viaggeremo in autobus e che arriveremo domattina. Non e' la prima volta che mia moglie organizza un viaggio a sorpresa, l'ultimo fu un San Valentino in Indonesia. Questa volta l'occasione per il viaggio e' il compleanno del sottoscritto.

La partenza e' dal Terminale 5 dell'aeroporto di Heathrow tra un paio d'ore. Vedremo quale sara' la direzione che prenderemo; vista la durata del viaggio direi nord (Scozia) o ovest (Galles e dintorni).

Sono certo che i lettori di ViaggiareLeggeri staranno in piedi tutta la notte a leggere gli aggiornamenti di questo viaggio. Giusto?

Tags: appunti di viaggio, Gran Bretagna, Londra e dintorni, pullman, Wanderlust

Uno zozzo cavallo bianco a Stanwell Moor

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/03/2011 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Un cavallo bianco, o che era bianco


Non pretendo d'essere un esperto in fatto di cavalli, ma una cosa credo d'averla imparata: piu' sono chiari, piu' amano rotolare nel fango. Ho osservato cavalli di vari colori, nelle tenute inglesi, e i cavalli bianchi passano piu' tempo degli altri sguazzando nel fango.

Tags: animali, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni

Windsor: vietato pedalare sulla Long Walk

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/03/2011 alle 01:10 | 0 commenti  | Permalink
... e non solo pedalare, e' vietato anche camminare spingendo la bici.

La Long Walk e' un viale alberato rettilineo lungo 4.260 metri che porta dalla statua equestre di re Giorgio III, nel Windsor Great Park, al castello di Windsor. Ad ovest della Long Walk si possono osservare decine di cervi, e nel viale stesso e' vietato il transito ai veicoli a motore, esclusi quelli della manutenzione e quelli dei padroni di casa. E' infatti possibile vedere membri della famiglia reale che guidano - con prudenza, per quanto ho potuto osservare - nel viale, tra gli sguardi sorpresi dei turisti.




Comunque e' un peccato che non si possa neppure portare la propria bici senza salirci su.

Tags: bici, castelli e fortezze, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni

Freecycle, risparmiare riciclando

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/03/2011 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Sono tornato in Inghilterra da due mesi, e dopo aver stipato 75 scatoloni in una casa che gia' era piuttosto piena, ho dovuto far fuori gli scatoloni vuoti, e anche seggioloni per bambini, tricicli, macchinine a pedali lasciate nei ripostigli di casa dagli ultimi inquilini. Cosa non facilissima, se uno non ha un'auto, visto che per fortuna non ho una discarica sotto casa.

E nonostante la casa sia piena e ci siano tante cose da buttare via, mi ritrovo ogni tanto a scoprire che c'e' qualcosa che mi servirebbe e che non ho. Una sedia per lavorare al computer. Un ricevitore Freeview per vedere piu' canali in tv. Una stampante di rete per non dover tenere acceso un computer - con annessa stampante - quando l'altro computer deve stampare. Queste cose, se possibile, vorrei pagarle poco, perche' la crisi economica c'e', e da qui si vede meglio che dall'Italia. E la soluzione che ho trovato si chiama Freecycle. "Freecycle" sta per "Free" + "Recycle", ed e' un modo per "tenere lontani dalla discarica oggetti che sono ancora utilizzabili", come dice il manifesto del movimento. Non si tratta di un'azienda, non ci sono transazioni economiche, non e' necessario dare qualcosa per avere qualcos'altro, e non c'e' un proprietario o un controllo centrale, solo un moderatore. Freecycle e' suddiviso in gruppi locali, ce ne sono anche in Italia.

Dall'email che ho ricevuto al momento di iscrivermi:
Questa gruppo locale di Freecycle fa incontrare persone che hanno cose di cui vogliono liberarsi con persone che possono utilizzarle. Il nostro obiettivo e' di tenere lontani dalla discarica oggetti che sono ancora utilizzabili. Facendo uso di cio' che gia' abbiamo su questa terra, riduciamo il consumismo, (rendiamo necessario) produrre meno beni, e riduciamo il nostro impatto sul pianeta. Un altro aspetto positivo dell'uso di Freecycle e' che incoraggia a far fuori oggetti di cui non abbiamo piu' bisogno e che promuove il coinvolgimento nella comunita' locale.

In questi due mesi, tramite Freecycle, ho fatto fuori (l'avrete intuito) tutti gli scatoloni vuoti, un seggiolone per bambini, un triciclo, una macchinina a pedali, un monopattino, e ho trovato - ripeto, GRATIS - una stampante laser di rete, due sedie per computer, un ricevitore tv Freeview, e probabilmente altre cose ancora. La stampante funziona perfettamente, ha ancora il 40% del toner; il ricevitore per la tv ha il pulsante del volume che non funziona, ma basta usare il telecomando della tv, per quello; la sedia da computer era pulita e senza segni d'uso, unico problema la tendenza ad abbassarsi bruscamente.

Come funziona Freecycle

Si cerca un gruppo locale su www.freecycle.org. Ci si iscrive. Si leggono e imparano le regole. Nuovi messaggi del gruppo verrano ricevuti via email; il soggetto del messaggio iniziera' con la parola OFFER(ED), WANTED, TAKEN o RECEIVED.

Ok, ma ci sono cose utili?

Un amico che partecipa ad un gruppo Freecycle di un'altra area nell'Inghilterra meridionale dice di aver visto, negli ultimi due anni, quattro annunci relativi ad automobili offerte in regalo. Io non ho ancora visto offerte di auto, ma ci sono altre cose utili. Per dare un'idea del tipo di oggetti che vengono offerti e cercati, ecco una lista di email che mi sono arrivate tramite Freecycle:
OFFERTA: piccolo sofa a 2 posti
OFFERTA: Jack Russell
OFFERTA: libri e mappe per viaggio coast to coast negli Stati Uniti
DESIDERATA: trilogia di Stieg Larson
OFFERTA: televisore Panasonic 28" CRT Widescreen con lettore DVD e ricevitore Freeview
OFFERTA: due sacchi di sabbia per giardino/per giocare
DESIDERATA: telescopio o binocolo
OFFERTA: specchio Renault Laguna lato passeggero, ancora confezionato
OFFERTA: lavastoviglie
DESIDERATA: iPod Classic
OFFERTA: mountain bike da uomo, usata raramente
OFFERTA: vari poster di Thomas The Tank Engine
DESIDERATA: scanner Epson
OFFERTA: spartiti per pianoforte, musica 1920-1950
OFFERTA: letto una piazza, pieghevole
OFFERTA: pianoforte (non a coda)
DESIDERATA: biglietti per la fiera Ideal Home Show
OFFERTA: tandem troppo alto per me e mio marito
OFFERTA: auto per Barbie, colore rosa
OFFERTA: stampante/copiatrice/scanner


Su Freecycle si trovano oggetti che sono inutili per chi li offre per vari motivi: perche' funzionano bene ma non perfettamente, e il proprietario non vuole perdere tempo a farli riparare; perche' sono obsoleti (ci sono tanti annunci per televisori CRT); perche' non ha tempo per pubblicare un annuncio su Craglist, eBay o su un altro sito di annunci economici; perche' si e' stufato dell'oggetto. Ci sono spesso delle stampanti a getto d'inchiostro, in quanto cambiare cartuccia puo' costare piu' che acquistare una nuova stampante.

E i soldi?

Co...

Tags: associazioni, ecologia, Gran Bretagna, gratis, vivere low cost

L'unico pub di Midgham

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/03/2011 alle 16:16 | 0 commenti  | Permalink
L'unicorn pub di Midgha
Il pub di Midgham, villaggio vicino ad Aldermaston, a ovest di Reading. Dev'essere il primo villaggio che ho trovato, nel sud-est dell'Inghilterra, con un solo pub.

Tags: cartoline, Gran Bretagna, pub e bar

Non cogliere i narcisi pubblici

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/03/2011 alle 14:16 | 0 commenti  | Permalink
In Italia abbiamo un punto di vista originale, per quanto riguarda la cosa pubblica, che potremmo sintetizzare in "Quel che e' mio e' mio, quel che e' di tutti e' mio". E non parlo solo di esempi eclatanti: usare i beni pubblici come fossero privati e' un passatempo nazionale. All'estero, invece, non sempre le autorita' sono disposte a chiudere un occhio. In Inghilterra, per esempio...

Una coppia e' stata informata da agenti della polizia che i loro bimbi stavano commettendo un crimine, raccogliendo narcisi in un parco a Poole, nel Dorset. I bimbi - tre sorelline di quattro, sei e dieci anni - avevano raccolto decine di mazzi di fiori (ottanta, secondo una fonte), secondo alcune persone. La famiglia dice che si trattava di soli venti narcisi. Sia come sia, le autorita' locali hanno supportato la polizia, anziche' criticarla come sarebbe magari successo altrove.
Poole e' un bellissimo posto, abbiamo tre parchi riconosciuti tra i migliori della nazione, e questi fiori sono (stati piantati) per il piacere del pubblico. Se tutti quanti iniziassimo a raccoglierli, non ci sarebbero fiori da vedere per nessuno.
Se desideri raccogliere fiori, falli crescere nel tuo giardino.

I genitori dei bambini non sono stati multati o sgridati, pare. E' stato solo spiegato loro che i fiori erano un bene pubblico e che non e' consentito raccoglierli.

Dite quel che volete, ma secondo me in Italia ci sarebbe stata una rivolta popolare, in un caso simile...

Tags: differenze culturali, divieti, fiori e piante, Gran Bretagna, leggi e regole

Berlusconi e gli italiani visti dagli inglesi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/03/2011 alle 11:56 | 0 commenti  | Permalink
Qualche anno fa, un collega statunitense venne in Europa per una riunione "plenaria" di tutti i dirigenti informatici dell'azienda in cui lavoravo. C'era un americano, un francese, un tedesco... pare l'inizio di una barzelletta, ma non lo e'. C'erano anche un inglese, un olandese, un italiano, un argentino, una giapponese, un sudafricano, un coreano, e altri ancora. L'americano (che in realta' e' nato in Inghilterra ed e' diventato cittadino americano solo di recente) si trova a tavola, a cena, con alcuni di questi colleghi provenienti da tutto il mondo. E dopo pochi minuti di cortese conversazione, arrivano le battutine su George W. Bush. Mezz'ora dopo, la conversazione e' animata, si sono aggiunti colleghi da altri tavoli, e il povero collega americano viene bersagliato da tutte le parti per quel che Bush ha detto, ha fatto o avrebbe dovuto fare.

E il bello e' che probabilmente il collega non aveva neppure votato per Bush.

La stessa cosa capita a molti italiani, in patria e all'estero. Quando uno straniero incontra un italiano, una serie di pensieri gli passeranno per la mente, compreso uno piuttosto spiacevole:
Questa persona ha scelto come leader nazionale un tizio che e' in odore di mafia, tratta il suo partito come una proprieta' privata e lo Stato come una fonte di servizi personali, insulta in patria e all'estero, e' un vanaglorioso esibizionista convinto che le sue parole abbiano un peso internazionale, ed e' un puttaniere che va con minorenni. E alla persona che ho davanti a me va bene cosi'.

Sono pensieri che di solito non vengono convertiti in parole: difficile che la prima cosa che vi dice uno straniero sia "Piacere, sono John Smith, e tu devi aver votato quel buffone di Berlusconi". Ci vuole un po' di conoscenza pregressa, per menzionare un argomento del genere. Se uno vuole sapere cosa pensano di noi, per esempio, gli inglesi, guardare un programma comico puo' dare qualche indicazione. Del resto, tanti italiani hanno formato le proprie impressioni sugli inglesi affidandosi all'imitazione che Enrico Montesano faceva dell'anziana turista che ripete "Mowto pictorescow".
Ecco alcuni filmati tratti da programmi della tv inglese.

Un filmato dallo show di Harry Enfield:


Un episodio di "Mock The Week", con Frankie Boyle che massacra Berlusconi:


Un altro episodio di "Mock The Week".



E visto che l'abbiamo menzionato prima, ecco Enrico Montesano con la sua sempre attuale interpretazione della romantica turista inglese:


Tags: Gran Bretagna, italianità, Silvio Berlusconi, televisione, umorismo

Hypocrisy, il gioco di Tony Blair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/03/2011 alle 11:18 | 0 commenti  | Permalink
Hypocrisy, il gioco di Tony Blair
Hypocrisy e' un gioco da tavola che ho trovato a casa di amici, in Inghilterra, durante le pulizie di primavera (oggi). Come sia il gioco non lo so, ma trovo divertente (e impraticabile in Italia) il fatto che sia stata usata una caricatura dell'ex primo ministro Tony Blair, nell'immagine sulla scatola di un gioco con un nome cosi'. Non che sia una sorpresa completa: uno dei giochi di parole piu' diffusi sul nome di Blair e' "Tony Bliar", praticamente Tony il bugiardo. No, non e' andata giu' a molti, la quantita' di frottole affermazioni di dubbia veridicita' che hanno portato la Gran Bretagna ad invadere l'Iraq.

Immaginatevi se un'azienda italiana mettesse in commercio un gioco da tavola con un nome spiacevole (tipo Ipocrisia! Truffa! Intrallazzi!) e usasse sulla confezione del gioco la caricatura dell'attuale Presidente del Consiglio italiano, ma anche di un suo qualsiasi predecessore. Non riuscite ad immaginarlo? Neanch'io.



Tags: abrasioni superficiali, cartoline, Gran Bretagna, personaggi, politica

Una vecchia Daimler

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/03/2011 alle 16:43 | 1 commenti  | Permalink
Una vecchia Daimler
Daimler del 1991, vista in un villaggio nel Berkshire. Valore zero sterline. Ci farei un pensierino, se avessi un cortile piu' grande (e se non ci fossero teppisti, nella zona di Stanwell Moor e dintorni).

Nota per i non esperti di auto britanniche: la Daimler non e' legata alla Daimler-Benz (vedi Mercedes), e' invece un marchio britannico storico, tanto che alcuni decenni fa si diceva
I parvenu comprano una Rolls Royce, i gentiluomini comprano una Daimler.

Daimler e' stata per decenni il modello di lusso della Jaguar, il modello nella foto dovrebbe essere una Daimler XJ40, quasi identica alla Jaguar XJ40. Sei cilindri in linea, cilindrata 4.000cc. Sono stato a bordo di questa vettura due volte, in passato, e mi hanno impressionato l'energia e la stabilita' con cui accelera in uscita dalle tante rotonde inglesi. Ah, anche il comfort, certo.

Tags: acquisti, auto, cartoline, Gran Bretagna, Londra e dintorni

Scozia, fiume e monti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/03/2011 alle 12:11 | 0 commenti  | Permalink
Scavando tra le foto dei viaggi fatti col mio vecchio Morini Treemezzo, mi sono capitate tra le mani le scansioni di vecchie foto scattate in Scozia. Era il Novanta, non proprio ieri, ed era piu' facile di oggi capitare in posti incantevoli di cui non si conosceva l'esistenza. Eccone uno.

Il Mount Teton scozzese


La foto mi ricorda quella celebre di Ansel Adams intitolata "The Tetons and the Snake River", fatte le debite proporzioni (non faccio foto come Ansel Adams, e si vede).



Tags: fiumi e laghi, foto, Gran Bretagna, Scozia

Treno a Reading

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/03/2011 alle 16:46 | 0 commenti  | Permalink
Treno a Reading
Un treno della First Great Western a Reading, ad ovest di Londra. Il biglietto Staines-Reading-Midgham, circa 120 Km tra andata e ritorno, costa 16 sterline. Ad occhio e croce, circa il doppio di quanto si pagherebbe in Italia per percorrere una distanza simile.

Bei treni. Poco affollati (sara' per via dei prezzi?), puliti (tanto che sono uscito dal treno ancora in stazione, per scrollarmi di dosso i residui della tavoletta di cioccolato che ho consumato a bordo), comodi. E nonostante sembrino costosi, questi treni rischiano di risultare piu' convenienti rispetto all'auto, visti i prezzi della benzina (1,53EUR/litro, qui) e soprattutto i costi di gestione di un'auto.

Potrei finire col lavorare per qualche tempo a Midgham, bel posto in campagna, per cui questi ragionamenti sui prezzi non sono solo oziose speculazioni...

Tags: cartoline, Gran Bretagna, prezzi, treni

World Book Night: eventi per bibliofili nel Regno Unito e in Irlanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/03/2011 alle 19:35 | 0 commenti  | Permalink
Se siete da qualche parte nel Regno Unito e non sapete cosa fare stasera o domani, ecco un'idea: andate in piazza a vedere libri, parlare di libri. Ma correte, c'e' poco tempo.

A Londra, Glasgow, Bristol e in altre localita' si sta svolgendo la World Book Night. Come dice il sito dell'evento,
La World Book Night rappresenta la piu' ambiziosa e vasta celebrazione di libri (per lettori adulti, non ragazzi - VL) mai tentata nel Regno Unito e in Irlanda.
Sabato 5 marzo 2011, due giorni dopo il World Book Day, col pieno supporto della Publishers Association, della Booksellers Association, dell'Independent Publishers Guild, della Reading Agency e librerie, del World Book Day, della BBC e della RTE, un milione di libri verrannno offerti in omaggio da un'armata di appassionati lettori ai passanti, nel Regno Unito e in Irlanda.

La distribuzione comprendera' 40.000 copie di 25 libri scelti con cura, che verranno dati via da 20.000 volontari, ciascuno dei quali scegliera' uno dei 25 libri e ne distribuira' 48 copie a passanti nel corso della World Book Night. I libri avanzati verranno distribuiti da(ll'organizzazione) World Book Night in luoghi che sarebbero altrimenti difficilmente raggiungibili, come prigioni ed ospedali.


Ecco alcune delle localita' in cui si stanno svolgendo, o si svolgeranno, eventi legati a World Book Night:

World Book Night at Trafalgar Square
Trafalgar Square, London, SW1
Da : Venerdi', 04 March 2011 17:00
A : Venerdi', 04 March 2011 20:00

A Play and Book
Mold, Flintshire
Da : Venerdi', 04 Marzo 2011 17:30
A : Venerdi', 04 Marzo 2011 18:30

Redgrave Theatre-Bristol
Bristol
Da: Venerdi', 04 Marzo 2011 18:00
A : Venerdi', 04 Marzo 2011 20:00

Foyles at Charing Cross Road
113-119 Charing Cross Road, WC2H 0EB, London
Da: Sabato, 05 Marzo 2011 07:00
A: Sabato, 05 Marzo 2011 18:00

Paddington Library
Porchester Road, Paddington, London, W2 5DU
Da: Sabato, 05 Marzo 2011 09:00
A: Sabato, 05 Marzo 2011 19:00

Ci sono molte altre localita', l'elenco e' ...

Tags: Gran Bretagna, Irlanda, libri, Londra e dintorni

Datchet, tipica brasserie indiana

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/03/2011 alle 16:50 | 2 commenti  | Permalink
Datchet, Inghilterra. Sto pedalando verso casa dopo una passeggiata a Windsor, un vistoso edificio bianco compare in lontananza. Piu' avanti mi accorgo che e' zebrato, piu' che bianco. Tipica architettura Tudor, come direbbero quelli che hanno letto Architettura Britannico Per Negati. Pare comunque un edificio in stile tipicamente britannico (anzi, inglese, visto che il periodo Tudor e' precedente alla nascita della Gran Bretagna, 1707).

Quando finalmente sono abbastanza vicino da identificarne i dettagli, vedo che il tipico edificio inglese e' una brasserie, cioe' un tipico ristorante francese. Poi, continuando a leggere, vedo che l'insegna proclama orgogliosa che si tratta di una autentica brasserie indiana, e mi tornano in mente quello che diceva ieri Andrew, un mio vicino di casa:
Ci sono cosi' tanti stranieri, ovunque! Ce ne sono cosi' tanti che uno si chiede dove siano andati a finire gli inglesi. Siamo arrivati al punto che, pur di definire qualcuno come "inglese", siamo costretti a considerare gli indiani come inglesi purosangue.

Povero Andrew, che non sopporta e non capisce il mondo che cambia. Mi ricorda quei poveretti che, allo stadio, gridano "Non ci sono italiani negri!". Cosa posso augurar loro ... che si ritrovino con un capo cinese al lavoro, con la figlia fidanzata ad un ragazzo indiano, col figlio piccolo con insegnanti ghanesi e ucraini, un prete polacco in chiesa e un padrone di casa marocchino.
Una tipica brasserie indiana a Datchet, Inghilterra


Tags: foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni, razzismo, ristoranti

Una soffitta inglese un po' strana?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/02/2011 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Una soffitta normale?

Lo chiedo a voi, in quanto non sono molto pratico di soffitte e solai. Questa e' una tipica soffitta inglese, da quanto ho potuto vedere, e quel che e' inconsueto, se non l'avete ancora notato, e' la posizione delle due grosse travi orizzontali, che pare non siano piazzate cosi' nel soffitto medio italiano.

La soffitta in questione e' qui, sopra il quartier generale di ViaggiareLeggeri.

Tags: edifici, foto, Gran Bretagna, tradizioni

Telefonata da un'agenzia di collocamento inglese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/02/2011 alle 21:44 | 0 commenti  | Permalink
Chi cerca un lavoro e' costantemente sotto esame da parte dei selezionatori. Ma in un mercato dove c'e' competizione, in Inghilterra come forse in Italia, anche le agenzie di collocamento sono in feroce competizione tra loro, e i dilettanti si notano in fretta. Ecco la trascrizione di una telefonata con una employement agency inglese.

- Ciao, sono Mike. Lavoro per l'agenzia XYZ, ho letto il tuo CV su Monster. Stai cercando un lavoro, in questo periodo?
- Ciao Mike. Si', sono alla ricerca di un lavoro.
- Bene, bene... Volevo chiederti: conosci ASP.NET?
- No, mi spiace.
- Ok, non importa. Conosci Java?
- Temo di no.
- Usi Microsoft .NET?
- No, Mike. Scusa, ma ... se hai letto il mio CV sai gia' che non conosco queste tecnologie, visto che non le ho menzionate da nessuna parte.
-Ok, grazie.


Tags: dialoghi, Gran Bretagna, lavoro, vivere in Inghilterra

Educata minaccia inglese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/02/2011 alle 10:53 | 0 commenti  | Permalink
Educata minaccia inglese
"Ai trasgressori verra' chiesto di andarsene". Pare quella vecchia battuta sul "bobby" londinese che, correndo dietro ad un ladro, grida "STOP, oppure grido di nuovo STOP!"...



Tags: antropologia spicciola, cartoline, Gran Bretagna, leggi e regole

Fleet, Hampshire: la bici del macellaio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/02/2011 alle 10:53 | 0 commenti  | Permalink
Fleet, Hampshire: la bici del macellaio



Tags: bici, cartoline, Gran Bretagna, tradizioni

Per ricaricare auto elettriche

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/02/2011 alle 21:48 | 0 commenti  | Permalink
Per ricaricare auto elettriche
Staines, Surrey, Two Rivers Parking. Punto di rifornimento - e parcheggio preferenziale - per auto elettriche fuori da un supermercato.

Tags: auto, cartoline, ecologia, Gran Bretagna, Londra e dintorni

Inghilterra e colloqui di lavoro: la telefonata per prepararti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/02/2011 alle 08:07 | 1 commenti  | Permalink
Una volta, la selezione del personale era un lavoro per esperti di risorse umane. Gli esperti in selezione del personale dovevano avere conoscenze basilari di psicologia, di conoscere le leggi che regolavano le assunzioni, ed erano interessate a fornire alle aziende candidati capaci di rispondere ai requisiti richiesti. Oggi, continuando la preparazione per il colloquio di lavoro di cui ho parlato ieri, ho avuto la conferma che il tipo di selezionatore che ho appena descritto e' passato di moda: questi sono venditori, e neppure tanto abili. Ecco la traduzione di una serie di email, i nomi reali sono stati sostituiti, "William" e' il selezionatore:
On 09/02/2011 17:58, William wrote:
Buon pomeriggio ViaggiareLeggeri,
Sono lieto di confermare il tuo colloquio con la ACME CORPORATION per il ruolo di System Administrator.

Il colloquio si svolgera' venerdi' alle 2.00pm. Il colloquio sara' con John Smith, il CTO (Chief Technical Officer), presso la sede della ACME. Sii a destinazione almeno 10 minuti prima dell'inizio previsto per il colloquio.

Buona fortuna, ti telefonero' domani pomeriggio per prepararti al colloquio.

Cordiali saluti
William

---

On 10/02/2011 11:09, ViaggiareLeggeri wrote:
Buongiorno William,
Potresti per favore mandarmi i dettagli relativi a questo lavoro? Mi aiuterebbero a completare la preparazione per il colloquio e ti farebbero risparmiare del tempo durante la telefonata che avremo oggi.

Cordiali saluti
ViaggiareLeggeri

---

On 10/02/2011 11:12, William wrote:
ViaggiareLeggeri,
Non ci sono dettagli specifici, ti spieghero' poi, prenderemo tutto il tempo necessario per essere sicuri che tu sia preparato per il colloquio.

Cordiali saluti
William

---

On 10/02/2011 17:30, ViaggiareLeggeri wrote:
William,
Non credo ci sara' l'opportunita' per quella telefonata, oggi. Se potessi farmi avere qualche specifica che spieghi che tipo di ruolo dovrei ricoprire presso la Acme Corporation, sarebbe di grande aiuto.

Grazie
ViaggiareLeggeri

Un paio di minuti dopo aver inviato l'ultima email ricevo una telefonata. E' William. Tossicchiando, spiega che aveva in programma di telefonare alle cinque e trenta, ma "e' rimasto bloccato in una riunione", e poi mi fornisce quelle che, dice, sono "tutte le informazioni di cui avro' bisogno", nel corso di una telefonata durata 130 secondi:
Quando incontri John Smith, la prima cosa che dovrai chiedergli sara' "Qual'e' la funzione che dovrei ricoprire?", e lui ti spieghera' tutto.

E questa e' la fondamentale preparazione che questa telefonata a lungo attesa mi ha fornito: zero. Avrei posto in ogni caso una domanda del genere.

Tags: dialoghi, Gran Bretagna, lavoro, vivere in Inghilterra

Inghilterra: come ti preparano per un colloquio di lavoro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/02/2011 alle 08:30 | 1 commenti  | Permalink
Dopo qualche anno passato in giro per il mondo a fare il webmaster e a produrre applicativi online, mi ritrovo di nuovo a casa, in Inghilterra, nella condizione che gli inglesi chiamano between jobs, e che noi italiani, piu' prosaicamente, descriviamo come "disoccupazione". Un CV decente e buone esperienze professionali in tre continenti mi hanno portato a ricevere una dozzina di telefonate da agenzie di selezione personale (non interinale) per varie opportunita' d'impiego in zona Londra ovest e dintorni. Dovrei avere un colloquio con un'azienda, nel centro di Londra, tra qualche giorno, e l'agenzia che mi ha procurato l'incontro mi ha mandato un prontuario di cose da fare e da evitare. Utile, immagino, per un diciottenne senza esperienza di lavoro, ma lievemente ... ridicolo in alcune sue raccomandazioni. Eccolo:
  1. Always arrive early, look smart and make eye contact with a firm hand shake; you show that you have good customer facing skills and can handle pressure situations

  2. It is imperative to arrive early to calm yourself and get a feel of the environment

  3. Make polite conversation with whoever leads you to your interview room, e.g. about the weather, ?nice offices?, location, etc

  4. The most important impressions made about you are made within the first 10 seconds of an interview

  5. An employer needs to know they can work with you and that you can become part of their team; so be yourself, be real and be approachable

  6. Know what your short and long term goals are in relation to a new post

  7. Things like career opportunities, training potential and technical growth are as important as your day to day role and working environment

  8. Prepare questions for the interview, which will help you decide whether or not to accept, if you are offered the job

  9. Be knowledgeable and interested in the company concerned

  10. Be prepared to discuss your weaknesses, but try and turn it into a positive

  11. Have questions in mind that you are going to ask at the end of the interview

  12. Ask the interviewer if they are unsure about any of your skills so that you have time to discuss these and prove your strengths, literally ask the client ?do you have any concerns??

Il primo punto e' parecchio ottimistico: ho visto persone arrivare a colloqui di lavoro con me (che li intervistavo), capaci di parlare guardandomi negli occhi, dotate di vigorose strette di mano, e che sono poi andate in crisi in momenti di pressione.

Punto tre: "ricordati di chiaccherare con chi ti accompagna nella stanza in cui si svolgera' l'intervista"!

Punto 4: come dicono gli anglosassoni, "You never get a second chance to make a good first impression".

Il sesto punto e' una delle cose sul quale da almeno vent'anni ho ripetute discussioni con colleghi e amici, per l'ipocrisia che lo permea. L'azienda s'aspetta che diciamo "desidero trovare un impiego che mi fornisca l'opportunita' per una crescita professionale" blah blah blah ... l'intervistato deve spiegare quali sono i suoi obiettivi, e deve evitare accuratamente di dire spiacevoli verita': "vorrei lavorare per voi perche' ho un mutuo da pagare", "ho scelto quest'azienda perche' e' vicina a casa", "appena ho visto la ragazza/il ragazzo alla reception ho capito che questa ditta e' fatta per me".

Il settimo punto potrebbe essere riscritto cosi', in italiano: "Anche se vi offrono un lavoro che fa schifo in un ambiente terribile, tappatevi il naso e tirate avanti, magari vi offriranno di partecipare a qualche corso, oppure potreste prendere il posto di qualcuno in posizione migliore".

Il decimo punto pone un dilemma: parlare dei propri punti deboli e "rigirarli" per presentarli come lati positivi, oppure semplicemente glissare su quegli argomenti? Se siete stati in prigione per aver menato un superiore, potreste dire che "affrontate il vostro lavoro con passione", se avete trascorso vent'anni nello stesso impiego senza sbocchi direte che "attribuite la massima priorita' alla fedelta' all'azienda", se siete stati licenziati perche' passavate ore al telefono con le vostre varie fidanzate potreste sempre tirare fuori la scusa che voi "prendete esempio dalle massime cariche dello Stato".

E come dice il punto due, ricordatevi di arrivare presto e di farvi un'idea dell'ambiente di lavoro. E soprattutto, prendete nota della posizione delle uscite d'emergenza, non si sa mai come puo' finire un colloquio di lavoro...

Tags: antropologia spicciola, Gran Bretagna, lavoro, liste

Nella brughiera di Staines

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/01/2011 alle 18:13 | 0 commenti  | Permalink
La brughiera di Staines
Staines Moor, Surrey.

Tags: foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni, parchi

Maltempo in Gran Bretagna: treni sospesi, metropolitana OK, scuole chiuse

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/12/2010 alle 12:30 | 0 commenti  | Permalink
Come detto in precedenza, il maltempo ha causato la chiusura degli aeroporti di Gatwick e Edimburgo, e la conseguente sospensione di molti voli. Ecco altre notizie per chi viaggia nel Regno Unito.

La metropolitana londinese e' in funzione, ma ci sono seri ritardi sulle linee Metropolitan, Circle, District, Hammersmith e City.

Giovedi' (oggi), meta' dei servizi Eurostar tra Londra e Bruxelles sono stati cancellati; sette dei diciassette treni Eurostar tra Londra e Parigi sono stati cancellati.

Molti treni della Southern Railways non sono partiti, oggi. Aggiornamenti qui.

La polizia raccomanda di non mettersi in viaggio a meno che non sia assolutamente necessario, soprattutto in Scozia, Yorkshire, Derbyshire e nell'Inghilterra sud-orientale.

Ai guidatori di veicoli commerciali (TIR) e' stato raccomandato di non entrare nel Kent a causa del forte vento. Alcune strade della contea sono impraticabili a causa di neve e ghiaccio.

Circa 100 automobilisti hanno trascorso la notte nella South Anston Methodist Chapel, vicino a Sheffield, dopo essere rimasti bloccati sulla A57 da martedi' pomeriggio.

Mercoledi', molte scuole sono state chiuse in Scozia, alcune per il terzo giorno consecutivo, oltre 250.000 bambini sono rimasti a casa. Piu' di 4.000 scuole sono chiuse in Inghilterra oggi (giovedi').

Tags: Gran Bretagna, meteo, trasporti pubblici

Maltempo in Gran Bretagna, voli Ryanair cancellati e aeroporti chiusi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/12/2010 alle 11:35 | 0 commenti  | Permalink
Per chi viaggia verso la Gran Bretagna e per chi c'e' gia' e vorrebbe andare da qualche parte, il maltempo di questi giorni potrebbe creare complicazioni. Per chi vola Ryanair, ecco una serie di informazioni che potrebbero risultare utili.

Dal sito Ryanair (aggiornamento delle 11, ora italiana):
Ryanair informa i passeggeri che, a causa della costante forte nevicata sul Regno Unito e sull'Irlanda, i voli sono soggetti a ritardi e a possibili cancellazioni.
(...) (L'aeroporto di) Londra Gatwick e' chiuso fino al 3 dicembre 2010. L'aeoporto di Edimburgo e' chiuso fino alle ore 16,00.

(...) Spagna - L'aeroporto di Santiago e' chiuso fino alle 14,00 a causa di uno sciopero dei controllori di volo.

Per controllare se il vostro volo Ryanair e' stato cancellato, visitate questa pagina del sito Ryanair.

Alcuni voli Ryanair cancellati in data 02/12/2010:

- FR4799 LONDON GATWICK MILAN BERGAMO
- FR9699 LONDON GATWICK ROME CIAMPINO
- FR2006 LONDON GATWICK BOLOGNA
- FR4798 MILAN BERGAMO LONDON GATWICK
- FR9698 ROME CIAMPINO LONDON GATWICK

Ulteriori informazioni sul sito Ryanair presso http://www.ryanair.com/it/notices/gops/101128-Snow_Disruptions-GB. E se siete arrivati in Gran Bretagna e pensate che i vostri problemi di trasporto siano risolti, continuate a leggere il nostro blog, oggi...

Tags: Gran Bretagna, meteo, ritardi, Ryanair, voli cancellati

Tremende domande nel questionario per l'immigrazione in Gran Bretagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/11/2010 alle 23:31 | 2 commenti  | Permalink
Anni fa, andando negli Stati Uniti in aereo, mi venne presentato un modulo da compilare, e nel modulo compariva una domanda che mi parve ingenua. Diceva, piu' o meno, "conti di dedicarti ad attivita' terroristiche o di compiere crimini negli Stati Uniti?".

Oh, Agent Starling, you think you can dissect me with this blunt little tool?

Questi americani, sempre cosi' ingenui, pensai: quanti criminali e terroristi confesseranno d'avere cattive intenzioni, di fronte ad un questionario con domande cosi' penetranti? Ah, noi europei si', che siamo svegli, realistici, scafati. Domande cosi' ridicole le faranno solo negli U.S.A., giusto?

Non proprio.

Poco fa stavo compilando un modulo (non mio) per l'immigrazione in Gran Bretagna. Ecco alcune domande:

In tempo di guerra o in pace sei mai stato coinvolto, o sei mai stato sospettato d'essere coinvolto, in crimini di guerra, crimini contro l'umanita' o genocidio?

Ho consigliato di rispondere "No, ma quando giocavo a pallone, "Genocidio" era il mio soprannome.".
Il questionario continua con le sue acute domande:

Sei mai stato coinvolto in, hai mai fornito supporto a, oppure hai mai incoraggiato, attivita' terroristiche in qualsiasi Nazione? Sei mai stato membro di, oppure hai mai fornito supporto a, un'organizzazione attiva nel terrorismo?

Ho consigliato di rispondere "Una volta ero nei boy scout, ma mi buttarono fuori quasi subito".

Hai mai espresso, in qualsiasi modo, posizioni che giustifichino o glorifichino la violenza terroristica o che possano incoraggiare altri a compiere atti terroristici o altri gravi atti criminali?

Certo. E lo ammettero' al momento di compilare questo modulo...

Hai mai svolto altre attivita' che possano indicare che potresti non essere considerato una persona di buon carattere?

Ho varie obiezioni all'ultima domanda. Primo, che uno venga considerato di "buon carattere" o meno e' soggettivo. Secondo, dubito che qualcuno ammettera' mai di non avere un buon carattere, foss'anche Charles Manson. Terzo, molti imprenditori di successo, artisti e sportivi non hanno un buon carattere. Davvero l'Home Office britannico desidera bloccarli con questo questionario?

Tags: documenti, Gran Bretagna, sicurezza, umorismo

Mangiare orientale a Staines: Momo Cafe'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/11/2010 alle 09:58 | 0 commenti  | Permalink
Sono stato a Staines anche oggi, come ogni giorno dal mio arrivo in Inghilterra, giovedi scorso. Nell'isola pedonale ho rivisto i banchi del mercato che avevo notato la settimana scorsa, compreso il macellaio che potrebbe avere del coniglio, in futuro, se il suo fornitore si decidera' ad andare per boschi a caccia. Difficile, trovare un macellaio che venda del coniglio; qualche anno fa, un altro macellaio a Staines aveva strabuzzato gli occhi, di fronte alla stessa richiesta. E non provate a chiedere carne di cavallo: sarebbe come chiedere carne di cane ad un macellaio italiano, probabilmente verreste denunciati.

Oltre il macellaio, dopo l'Elmsleigh Shopping Mall, entro nella filiale della banca Nationwide. Ne esco in pochi minuti dopo aver scoperto che la mia pratica va svolta tramite posta, non in filiale.

Due sterline di autobus sprecate. E fa pure freddino, siamo scesi a sei-sette gradi, con pioggia. Ed ecco che si fa vivo lo stomaco.

E' il momento di mangiare qualcosa.

Passo davanti ad un paio di grossi pub, ma non e' li' che servono il tipo di pasto che cerco oggi. Mi trovo davanti ad un menu' su una porta a vetri. Vetrate anche ai lati della porta, ma non si vede dentro. Il menu' e' un misto di piatti cinesi, singaporiani e giapponesi. Provo a spingere la porta per capire se ci sia davvero un ristorante, dietro, o se questo sia l'ennesimo locale chiuso vittima della crisi economica globale.

La porta si apre, il ristorante c'e', ci sono anche alcuni clienti. Le vetrate sono appannate, e questa satinatura naturale non stona affatto con le decorazioni del locale, delicate ed eleganti. Fiori verde pallido in piccoli bicchieri lungo le vetrate. Tavolini neri. Chopsticks rossi che spiccano nell'ambiente etereo. Un'aria di spontaneita', parecchio diversa da quella che si respira in altri ristoranti orientali, sia in Inghilterra che in Italia.

Ordino un pollo teriyaki con noodles e un te' al crisantemo. Chiedo se hanno il "bubble tea" taiwanese, non c'e'.

Per prima arriva una scodella di minestra, benvenuta visto il freddo. Subito dopo il te', piu' blando di quelli al crisantemo che ho bevuto a Singapore e a Taiwan. Infine, cinque minuti dopo, arriva anche il pollo teriyaki accompagnato da noodles enormi, quasi un centimetro di diametro.

L'interno del locale


La minestra era buona e mi ha scaldato dentro, preparandomi a gustare il pollo. Tutto il pasto - te', minestra, pollo - ha sapori meno intensi di quelli che mi aspettavo, ma non ho ragione di stupirmi: ogni piatto esotico finisce col dover essere adattato ai gusti locali, per evitare di sopraffare le papille gustative del cliente. Come diceva un mio ex collega, "mi piace mangiare cinese, in Inghilterra, ma quando sono stato a Hong Kong ho mangiato solo piatti europei: la cucina cinese era TROPPO cinese per i miei gusti, li'!".

Minestre e teiere fumanti, ecco la causa delle finestre appannate. Il locale e' quasi pieno ora, e' il momento della pausa mensa. Pago otto sterline e venti pence per il mio pasto, un conto un pelino elevato, ma questa e' Staines, non Singapore, dove un pasto cosi' mi sarebbe costato l'equivalente di tre sterline. Nonostante questo, intendo ritornare a mangiare qui.

Il locale si chiama Momo Cafe', e' al numero uno di Clarence Street a Staines, ed e' aperto dal lunedi' al sabato dalle undici alle ventuno.

Tags: cartoline, Gran Bretagna, Londra e dintorni, ristoranti

Una connessione Internet low cost per chi va in Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/11/2010 alle 00:32 | 0 commenti  | Permalink
Sei giorni in Inghilterra, un budget minuscolo, la necessita' di essere sempre connesso ad Internet per ricevere email e per svolgere operazioni online, alcune piu' importanti (pagare bollette, ottenere informazioni), altre meno (aggiornare questo sito). Come fare?

In Italia uso il mio smartphone (un HTC Legend) con una SIM ricaricabile, e pago 2 euro alla settimana per una connessione Internet con un limite di 250 MB/settimana. Durante questi sei giorni in Inghilterra mi serve qualcosa del genere; usare la SIM italiana non sarebbe possibile, per gli alti costi del roaming, sia per le chiamate che per Internet; inoltre, la maggior parte delle mie telefonate saranno verso l'Inghilterra, e attendo telefonate da una sorta inglese, meglio quindi avere un numero inglese.

Per trovare una soluzione sono stato in vari negozi di telefonia a Staines, un paese vicino al villaggio in cui mi trovo ora. Dopo visite senza risultato ai "generici" - Carphones Warehouse, Phones 4U - sono passato ai negozi legati ai vari operatori, e da 3 (per i non esperti di telefonia: e' il nome di una telecom) ho trovato un "pacchetto" interessante: una SIM Pay As You Go della 3, costo 1,99 sterline, piu' una ricarica da 10 sterline. Nella ricarica sono compresi 150 Mb di traffico Internet, che e' quel che volevo. Esauriti i 150 Mb omaggio, ogni megabyte successivo costa 10 pence.

Non dico sia l'offerta migliore presente nel mercato della telefonia mobile inglese, ma per ora sembra la soluzione perfetta per me. E pur facendo telefonate, in aggiunta al costante collegamento Internet per la posta elettronica, non credo arrivero' a consumare tutte le 10 sterline che ho investito; si tratta tra l'altro di un credito che non ha una scadenza e che quindi potro' utilizzare in futuri viaggi in terra britannica.



Tags: connettività, Gran Bretagna, telefonia, viaggiare low cost

Cavalli nel Colne Valley Park

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/11/2010 alle 19:28 | 0 commenti  | Permalink
Cavalli nel Colne Valley Park
Come dice un cartello all'ingresso del parco, sono i cavalli e le mucche a prendersi cura del parco. Questi due, insieme ad un'altra dozzina, sono venuti al galoppo verso di me, probabilmente per verificare che mi comportassi bene e non disturbassi i cigni nel fiume.

Il cartello all'ingresso del parco contiene un'informazione interessante: tutti i "commoners" del villaggio possono tenere un cavallo nel parco. Non so se quel "commoners" si riferisca agli abitanti di Staines o a quelli di Stanwell Moor; certo non sarebbe male, avere un cavallo e tenerlo nel Colne Valley Park.

Tags: cartoline, cavalli ed equini vari, Gran Bretagna, Londra e dintorni, parchi

Stanwell Moor: riserva Re Giorgio VI e tubi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/11/2010 alle 00:02 | 0 commenti  | Permalink
Riserva Re Giorgio VI e tubi
La King George VI Reservoir e' una delle tante riserve d'acqua che punteggiano il panorama inglese. Sono serbatoi fuori terra, sopraelevati rispetto al terreno circostante, che alimentano la rete idrica locale.

Questa riserva si trova tra Staines e Stanwell Moor, nel Surrey, ed e' costeggiata da un sentiero che collega la citta' di Staines, circa ventimila abitanti, e il villaggio di Stanwell Moor: due pub, un takeaway bengalese, il parrucchiere unisex e l'ufficio postale/drugstore, gestito da indiani, come da steteotipo.

Tra Stanwell Moor e Staines, oltre al sentiero e alla riserva d'acqua, c'e' il Colne Valley Park. Poco frequentato, di solito, ma pare che poche settimane fa ci fossero varie troupe televisive, arrivate per documentare l'inusuale passaggio di un uccello migratore, il Cracticus quoyi (uccello beccaio nero), proveniente dalla Russia e diretto verso l'Australia. E questo, secondo un abitante di Stanwell Moor, e' l'unico evento accaduto nel villaggio da quando me ne andai all'inizio del 2006.

Tags: camminare, cartoline, fiumi e laghi, Gran Bretagna, Londra e dintorni

Pub Garibaldi, Staines

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/11/2010 alle 19:57 | 0 commenti  | Permalink
il pub Garibaldi
Il centro di Staines, in Inghilterra, mostra i segni della recessione. Non sono i volontari dell'Esercito della Salvezza. Non sono i due negozi chiusi a tempo indeterminato, ne' il Pennysaver e l'altro negozio in cui tutto costa una sterlina. Sara' il chiosco con la vistosa insegna "Compriamo il vostro oro, paghiamo in contanti"? O il grosso "Digital Exchange" che vende, e soprattutto compra, computer, cellulari, videogiochi e DVD: un Eldorado, per chi ha la casa piena di gadget elettronici e il portafoglio vuoto.

No. E' l'insegna del pub Garibaldi che trasmette la sensazione che ci siano pochi soldi in giro. Speriamo sia solo l'insegna a cadere a pezzi, e non l'intero pub.



Tags: cartoline, Gran Bretagna, Londra e dintorni, pub e bar

Di nuovo chiuso lo spazio aereo italiano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/04/2010 alle 10:47 | 0 commenti  | Permalink
La crisi e le cancellazioni causate dalla nube delle ceneri vulcaniche del vulcano islandese Eyjafjallaj?kull (anche nota come "Grande Nube Delle Ceneri Di Lebovski")(certo,lo so che le ceneri non sono di Lebovski!) persiste. Le previsioni del Corriere, benche' ragionevoli, si sono dimostrate troppo ottimistiche, e lo spazio aereo italiano e' ora nuovamente chiuso. Ecco il comunicato stampa di questa mattina dell'ENAC, che si affida come fonte all'ufficio meteorologico britannico e al NATS. Gia', proprio come noi:
ENAC: NUOVA CHIUSURA SPAZIO AEREO DEL NORD ITALIA DALLE 9.00 DI OGGI ALLE 8.00 DI DOMATTINA

A causa di un peggioramento registrato nel corso della notte dal Bollettino MetOffice (http://www.metoffice.gov.uk/aviation/vaac/data/VAG_1271655414.png) sul movimento delle ceneri trasportate dall?eruzione del vulcano islandese Eyjafjallaj?kull, l?Enac comunica di aver disposto nuovamente e con urgenza la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia, da quota 0 a quota 22.000 piedi, dalle 9:00 antimeridiane odierne alle ore 8:00 antimeridiane (ora italiana) di domani marted? 20 aprile.

Il provvedimento dell?Enac, analogamente a quanto disposto dalle altre autorit? dell?aviazione civile dei partner europei, ? stato assunto in base alle norme internazionali vigenti per la sicurezza del trasporto aereo e delle pi? recenti disposizioni aeronautiche adottate per fronteggiare l?emergenza determinata dall?attivit? vulcanica in Islanda, in particolare il ?contingency plan? disposto dall?ICAO ?Doc. 019? (www.paris.icao.int).

Ed ecco il comunicato equivalente del NATS, tradotto:
In base alle ultime informazioni dal MetOffice, NATS segnala che le restrizioni in vigore nello spazio aereo del Regno Unito causate dalla nube di ceneri vulcaniche rimarranno in vigore fino perlomeno alle 01:00 (ora locale britannica) di martedi' 20 aprile.


Tags: aeroporti, ENAC, Gran Bretagna, meteo, voli cancellati

Nube di cenere sull'Europa: aggiornamento notturno dal Regno Unito

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/04/2010 alle 04:24 | 0 commenti  | Permalink
Ecco un'aggiornamento sui voli cancellati a causa della nube di cenere vulcanica che grava sull'Europa da mercoledi' notte.

Iniziamo con il comunicato di ieri sera, ore 20:45, dal NATS (National Air Traffic Services) britannico, tradotto e sintetizzato; tutte le ore indicate sono relative al fuso orario britannico (+1 ora rispetto all'Italia):
La nube vulcanica continua ad interessare lo spazio aereo del Regno Unito. A seguito dell'ultimo aggiornamento fornito dall'Ufficio Meteorologico, NATS segnala che le restrizioni al momento in vigore sullo spazio aereo del Regno Unito restano valide almeno fino alle 13:00 di sabato 17 aprile.

Al momento non sono in vigore restrizioni dello spazio aereo in Scozia, Irlanda del Nord e in un'area del Mare del Nord che comprende le isole Shetland e Orcadi. Manchester, Liverpool e tutti gli aeroporti a nord (di questi due - NDR) potrebbero essere attivi dalle 04:00 - 10:00 per partenze verso/arrivi da (aeroporti situati a (NDR)) nord e ovest. (...)
Le previsioni indicano che la nube di ceneri e' nuovamente prevista sopra l'Inghilterra settentrionale alle 10:00, ed e' probabile che vengano reistituite restrizioni ai voli.

Queste disposizioni non significano che tutti i voli saranno operativi. Chiunque speri di volare oggi o domani dovrebbe contattare la sua linea aerea prima di recarsi in aeroporto.


Aggiornamento ore 05:15


Le ultime dal NATS (aggiornamento delle 04:15, ora britannica):

A seguito delle ultime informazioni fornite dall'Ufficio Meteorologico britannico, NATS segnala che le restrizioni ai voli nello spazio aereo sopra il Regno Unito sono state estese fino alle 19:00 (ora britannica) di sabato 17 aprile 2010, e le restrizioni ai voli negli spazi aerei di Manchester e della Scozia sono nuovamente in vigore. Le previsioni piu' aggiornate mostrano che la situazione peggiorera' nel corso del sabato. NATS continua ad operare per permettere decollo e atterraggio di singoli voli in base ad eventuali miglioramenti locali nelle condizioni atmosferiche.

Tags: aeroporti, disastri naturali, Gran Bretagna, meteo, voli cancellati

Ceneri vulcaniche sull'Europa, aggiornamento dal Regno Unito

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/04/2010 alle 17:15 | 0 commenti  | Permalink
Nuova dichiarazione del NATS (National Air Traffic Services) britannico sulla crisi causata dalle ceneri vulcaniche. Il comunicato delle 14,45 di oggi (venerdi' 16 aprile) dice, in sintesi:
La nuvola di ceneri vulcaniche continua a spostarsi verso sud attraverso il Regno Unito, e l'eruzione in Islanda continua.

A seguito dell'analisi delle ultime informazioni dell'ufficio meteorologico, NATS segnala che le restrizioni al traffico nello spazio aereo sopra Inghilterra e Galles resteranno in vigore perlomeno fino alle 07:00 (ora britannica) di sabato 17 aprile. Dalle 19:00 (ora britannica) di oggi, le restrizioni ai voli verranno rimosse per gran parte dei voli all'interno dello spazio aereo scozzese, compresi gli aeroporti scozzesi, delle isole Shetland e Orcadi, e Irlanda del Nord.

In base a quanto detto, anche il traffico sull'Atlantico del nord sara' operativo da/verso aeroporti negli spazi aerei menzionati. Queste disposizioni non significano che tutti i voli saranno operativi. Chiunque speri di volare oggi o domani dovrebbe contattare la sua linea aerea prima di recarsi in aeroporto.

Stiamo cercando l'opportunita' per rendere operativi alcuni voli, in collaborazione con il controllo aereo, in caso di spostamento sufficiente delle nuvole di cenere. Alcuni voli all'aeroporto di Manchester sono stati operativi questa mattina, anche se le restrizioni sono state in seguito reinstaurate.

Speriamo ci siano opportunita' per volare verso Newcastle dopo le 01:00 (ora britannica) di domani mattina (sabato). Ulteriori aggiornamenti alle 20:30.

Ulteriori aggiornamenti tra qualche ora, quindi.

Nel frattempo, un effetto collaterale della nuvola di cenere vulcanica si e' manifestato in luoghi inaspettati: le borse. A Londra, le azioni di British Airways sono scese dell'1,1% durante la mattinata, Lufthansa del 2,1% e Air France-KLM dell'1,7%. Con la mia incompetenza in faccende finanziarie, mi chiedo se le linee aeree low cost come Ryanair e easyJet subiscano maggiormente l'impatto di una crisi come questa, rispetto alle linee aeree commerciali.

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Tags: aeroporti, disastri naturali, Gran Bretagna, meteo, voli cancellati

Voli cancellati a causa delle ceneri vulcaniche: il comunicato ufficiale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/04/2010 alle 12:32 | 1 commenti  | Permalink
I voli cancellati a causa delle ceneri vulcaniche sono in aumento. Ecco il comunicato ufficiale del NATS (National Air Traffic Services) britannico delle 8,30 di questa mattina (venerdi'), tradotto e sintetizzato:
La nuvola di ceneri vulcaniche continua a coprire la maggior parte del Regno Unito, e l'eruzione in Islanda continua. A seguito di un riesame delle ultime informazioni dell'Ufficio Meteorologico britannico, NATS avvisa che le restrizioni che impediscono i voli sullo spazio aereo inglese rimarranno in vigore fino alle 01:00 (ora britannica) di domani, sabato 17 aprile, come minimo.

I voli in Irlanda del Nord e sulle isole occidentali scozzesi da e verso Glasgow e Prestwick continueranno ad essere consentiti fino alle 19:00 (ora britannica). Anche il traffico aereo sull'Atlantico del nord da e verso Glasgow potra' essere consentito in questo periodo.

Dalle 19:00 (ora britannica), le previsioni indicano che lo spazio aereo scozzese potrebbe essere in grado di accettare voli interni all'interno della scozia e con l'Irlanda e l'Irlanda del Nord, e voli sull'Atlantico settentrionale da e verso gli aeroporti in Scozia e Irlanda del Nord.

Riesamineremo ulteriori informazioni dell'Ufficio Meteorologico e alle 13:30 (ora britannica) forniremo ulteriori aggiornamenti. La situazione e' in evoluzione e soggetta a cambiamenti.

Aggiornero' il sito se ricevero'/trovero' ulteriori aggiornamenti sui media britannici.

Tags: aeroporti, disastri naturali, Gran Bretagna, meteo, voli cancellati

Regno Unito: voli cancellati causa ceneri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/04/2010 alle 11:07 | 1 commenti  | Permalink
Cenere vulcanica che arriva dall'Islanda e impedisce i voli, ecco qualcosa che uno non s'aspetta, il giovedi', quando sta per tornare in Italia dopo qualche giorno in Inghilterra. Stavo osservando il sito Ryanair in cerca di offerte, quando sono incappato in quest'avviso, che traduco e sintetizzo:
A causa di cenere vulcanica proveniente dall'Islanda, lo European Air Traffic Control ha confermato che per ragioni di sicurezza verranno chiusi vari spazi aerei nel nord Europa.
(...)
Aggiornamento ore 09:00:
La chiusura dello spazio aereo sta causando estesi ritardi e cancellazioni:
- Dalle 9:00 (ora locale UK) nessun ulteriore volo da/verso il Regno Unito sara' operativo;
- Dalle 10:00 (ora locale irlandese) nessun ulteriore volo da/verso l'Irlanda sara' operativo;
- Dalle 11:00 (ora locale) nessun ulteriore volo da/verso Norvegia, Svezia e Danimarca sara' operativo.

Cancellazioni e ritardi persisteranno domani, e i passeggeri sono invitati a continuare a seguire la situazione tramite Live Flight Information.



Tags: aeroporti, Gran Bretagna, meteo, Ryanair, voli cancellati

Una piccola storia motociclistica: i Birchall di Mansfield

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/02/2010 alle 00:55 | 0 commenti  | Permalink
Nel 1989 visitai il Lake District, in Inghilterra, e la mia Honda CB125x grippo?. Ne aveva tutte le ragioni, avevo appena toccato i 105Km/h, dopo aver finito il rodaggio - mai oltre i 100 - da Torino all?Inghilterra. Idea geniale, far installare un cilindro maggiorato una settimana prima di partire. Dopo il grippaggio, in autostrada sotto la pioggia, un inglese con un furgone si fermo' e mi diede un passaggio fino alla citta' successiva, dove chiese informazioni sul piu' vicino meccanico, e poi mi porto' dal concessionario Honda di Mansfield, nel Nottinghamshire; se ne ando' solo dopo che il commesso del negozio confermo' che si sarebbero occupati della mia moto.

Io: Ci sono campeggi o bed and breakfast, a Mansfield?
Un commesso: no, ma chiedi a John, dietro al bancone.


John Birchall, un impiegato dell'officina, offri' di ospitarmi a casa sua durante la riparazione della mia moto. Non potevo dormire in casa perche? non c?erano piu? letti liberi: ai figli Jonathan (il piu' vecchio, 12 anni), Ben, David e Tom (il piu? piccolo, tre anni) si erano aggiunti altri due bambini per il weekend, e la piccola casetta semi detached sembrava un parco giochi. Piantai la tenda nel giardino dei Birchall, e ne fui felicissimo: Mansfield e' turistica come Rozzano o Brandizzo, e non e' che campeggi e bed&breakfast pullulino. Non avevo altra scelta, e m'era capitato un colpo di fortuna, insieme alla sfortuna del grippaggio.

I Birchall non erano ricchi ne' particolarmente benestanti, ma si capiva che c'era una passione che tutti avevano, in famiglia: le moto. Nel garage dei Birchall c'erano varie vecchie moto, compresa una Honda CB900 con sidecar; in casa c'erano solo riviste di moto, e i figli erano interessati alle due ruote come il loro papa?.

John e sua moglie, Sue, mi offrirono da mangiare per tutta la mia permanenza; io e i figli andammo al cinema insieme a vedere Indiana Jones e l?Ultima Crociata; mi colpi? vedere come Ben, benche? avesse solo dodici anni, fosse gia' una persona responsabile: copriva gli occhi dei fratelli minori durante le scene piu? cruente del film, che doveva aver gia? visto; e no, non ha tre mani: il piccolo Tom non venne al cinema con noi.

La moto entro? in officina giovedi? sera e ne usci?, se ben ricordo, lunedi? a meta? mattina. Tornai a casa senza mai passare i 60 km/h, avevo cilindro e pistone da rodare, e fu una velocita? ideale per risparmiare: la mia piccola Honda quattro tempi fece 51 62 chilometri con un litro. Arrivato a casa in Italia ringraziai i Birchall via posta, e iniziammo a scriverci. L?anno dopo andai in moto in Scozia col mio Morini Tre e Mezzo, e passai a trovarli sia all?andata che al ritorno. L'anno dopo col Morini in Irlanda, visita ai Birchall a Mansfield. Nel 1993 tornai in Inghilterra, di passaggio verso Scozia e Galles, e andai a trovarli ancora. Per qualche anno ci scrivemmo; poi, come spesso succede, ci perdemmo di vista.

Ora li ho ritrovati: niente social networks, basta Google. E mi fa piacere vedere che la passione di famiglia, piu' tanto lavoro, ha portato buoni frutti, i migliori possibili: i piccoli Ben e Tom Birchall sono cresciuti e sono ora, nel 2010, i campioni mondiali di sidecar in carica.

Tags: Gran Bretagna, moto, motomondiale, personaggi

Il ponte col cancello sul Tamigi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/01/2010 alle 17:38 | 0 commenti  | Permalink
Probabilmente questo non e' l'unico ponte con cancello sul Tamigi. Ma e' stato il primo che ho visto. Un cancello chiuso, e oltre il ponte un'isola privata.
Il ponte sul Tamigi col cancello

Visto nel corso di una pedalata vicino ad Hampton Court, nel 2003. Foto ritrovata nel corso dell'operazione di catalogazione delle foto degli ultimi dieci anni.

Tags: fiumi e laghi, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni, ponti e tunnel

Voli Ryanair cancellati per maltempo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/01/2010 alle 09:23 | 0 commenti  | Permalink
Ieri, Ryanair ha cancellato molti voli a causa del maltempo che ha colpito le isole britanniche. Ecco la traduzione dell'avviso presente sul sito Ryanair:
Interruzioni del servizio causa neve - 6 gennaio - Aggiornamento ore 23:00

A causa della continua caduta di neve nel Regno Unito e in Irlanda, si e' reso necessario per Ryanair cancellare dei voli.

La situazione alle ore 23:00 e' la seguente:

Gli aeroporti di Dublino, Londra Stansted, Londra Luton, Londra Gatwick e Bristol hanno riaperto ma stanno operando con ritardi significativi.
Come conseguenza delle (precedenti - ndr) chiusure di questi aeroporti, Ryanair ha dovuto cancellare i voli elencati sotto.

Ryanair si aspetta di operare secondo la normale tabella di marcia giovedi' 7 gennaio (tempo permettendo) e a tutti i passeggeri prenotati su voli del 7 gennaio e' raccomandato di presentarsi all'aeroporto normalmente.

Ryanair si scusa sinceramente per ogni problema causato ai passeggeri a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

I passeggeri che avevano prenotato per volare con uno dei voli cancellati (vedi tabella seguente - ndr) possono scegliere il prossimo volo disponibile gratuitamente oppure chiedere un rimborso per il/i loro volo/i non utilizzato/i cliccando su uno dei link seguenti.


Per riprenotare il volo, il link e' https://www.bookryanair.com/SkySales/FRManageBooking.aspx?culture=EN-GB&pos=MYFLIGHT.

Per chiedere un rimborso, il ...

Tags: Gran Bretagna, meteo, Ryanair, voli cancellati

Vietato fotografare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/12/2009 alle 08:08 | 0 commenti  | Permalink
I media italiani hanno riferito del caso di Simona Bonomo, studente italiana della London Metropolitan University, fermata ed arrestata a Londra per aver filmato alcuni edifici. La Sezione 44 del Terrorism Act 2000, creata per prevenire reati terroristici, e' anche definita "Poteri di fermo, perquisizione, detenzione e arresto nel Regno Unito", e in base a tale descrizione e' stata usata ed abusata. Ma come John Yates, Assistente Commissario per le Operazioni Speciali, ha ricordato ai comandanti di distretto della polizia londinese, e' necessario usare il buon senso e non e' vietato fotografare edifici.
"Unless there is a very good reason, people taking photographs should not be stopped"
Ora, resta da vedere cos'e' una "very good reason" per fermare una persona; nonostante le parole di Yates, la valutazione di cio' che e' o non e' una potenziale minaccia per la sicurezza nazionale continuera' ad essere affidata al personale delle forze di polizia. Percio', come detto in passato, teniamo presente che ogni volta che tiriamo fuori la macchina fotografica o la videocamera ci sara' qualcuno che pensera' stiate preparando un attacco terroristico. A maggior ragione se siamo all'estero.

Tags: diritto di fotografare, Gran Bretagna, Londra e dintorni, polizia, sicurezza

Viaggiare e' ... il muso della tua moto coperto di moscerini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/11/2009 alle 05:06 | 0 commenti  | Permalink
Per anni, la parola viaggiare ha avuto per me un solo significato: viaggiare in moto. Moto. Moscerini. Viaggio.
Caricare qualcosa su un mezzo a due ruote e partire verso nord o ovest. Perche' non est e sud, non so; probabilmente e' una questione di facilita' d'accesso: avere le Alpi a nord e ad ovest di Torino ha reso quella barriera naturale un "portone d'ingresso" verso l'Europa - soprattutto attraverso il Moncenisio, il mio valico preferito -, e il mio interesse per le isole britanniche ha fatto il resto.

Moto, dicevo. Non moto potenti, non ne ho mai avute, e non ne ho mai sentito il bisogno. La voglia di andare lontano in moto l'ho avuta perlomeno da quando ho avuto un ciclomotore decente, un Motron GL4, col quale ho visitato Lanselbourg, Modane, il Lago Maggiore e Savona nel corso di gite da un giorno (meglio 360km in motorino in un giorno, oppure dormire fuori casa e dividere il viaggio in due giorni? Per un teenager squattrinato, dormire fuori casa era troppo costoso).

Ho visitato il Lake District inglese su una Honda CBx125 da dieci cavalli, l'Irlanda e la Scozia con una Moto Morini 350. Inghilterra, Galles e Scozia con una CBR600, ed e' appunto Lei che compare nella foto. Lei: non diedi un nome a quella moto, ma la sua livrea candida e le sue forme arrotondate non hanno mai dato adito a dubbi sulla sua potenziale femminilita'. Questa foto, scattata al ritorno dal viaggio in Scozia, mostra la CBR coperta di moscerini accumulati durante la discesa dal nord verso l'Italia.

Tags: foto, Gran Bretagna, moto, Wanderlust

Voli low-cost per l'Inghilterra con Brussels Airlines

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/05/2009 alle 14:55 | 0 commenti  | Permalink
Fino a mezzanotte del tre maggio, Brussels Airlines ha in offerta dei voli a basso costo tra Italia e Inghilterra, utilizzabili fino al 30 novembre 2009. Un'occasione perfetta per chi ama lamentarsi di Ryanair salvo poi continuare a servirsene: eccovi un'altra alternativa rispetto alle solite Ryanair-easyJet-Alitalia-British Airways. Ecco alcuni prezzi dall'offerta Brussels Airlines:

- Birmingham - Bologna: 123 sterline
- Birmingham - Roma: 120 sterline
- Birmingham - Milano Malpensa: 131 sterline
- Birmingham - Napoli: 131 sterline
- Birmingham - Torino: 146 sterline
- Birmingham - Venezia: 139 sterline
- Bristol - Bologna: 151,80 sterline
- Bristol - Roma: 138,80 sterline
- Bristol - Milano Malpensa: 129,80 sterline
- Bristol - Napoli: 151,80 sterline
- Bristol - Torino: 151,80 sterline
- Bristol - Venezia: 144,80 sterline

Altri aeroporti britannici utilizzati per i collegamenti della Brussels : Londra Gatwick, Manchester e Newcastle.

Immagino i commenti, vedendo questi prezzi: "Eh, troppo cari, voliamo con Ryanair e cerchiamo di infilare l'impossibile nel bagaglio a mano, arrivando due minuti prima della chiusura del check-in, e se qualcuno dell'equipaggio non mi parla in italiano, a bordo, m'incacchio pure".

Tags: Gran Bretagna, linee aeree, offerte speciali, prezzi

Ampliamento aeroporto di Jersey (isole del Canale)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/04/2009 alle 14:30 | 0 commenti  | Permalink
La sala partenze dell'aeroporto di Jersey e' in fase di ampliamento. I lavori, che comporteranno la ricollocazione dell'area partenze e la creazione di un negozio duty free di dimensioni maggiori di quello attuale, dureranno da marzo a luglio 2009, con una spesa preventivata di quattro milioni di sterline. L'operazione e' stata prevista per dare una mano all'economia di Jersey e delle altre isole del Canale della Manica, durante l'attuale fase di crisi globale. L'aeroporto, utilizzato da chi scrive nel febbraio 2005, aveva un'aria non squallida ma quantomeno triste, e un miglioramento non potra' che migliorare l'atmosfera dell'aerostazione.

L'aeroporto di Jersey e' raggiungibile da St.Helier tramite l'autobus di linea numero 15, che parte dalla centrale Liberation Square (quella col monumento alla liberazione dai nazisti) e conclude il suo percorso di fronte all'ingresso dell'area partenze dell'aeroporto.

Tags: aeroporti, cantieri, crisi economica, Gran Bretagna, Isole del Canale

L'inglese che entro' in mare a mani vuote e ne usci' con un tavolo d'acciaio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/03/2009 alle 07:40 | 0 commenti  | Permalink
Siamo a Sentosa, l'isola molto turistica e poco esotica a sud di Singapore. Mia moglie ed io, accompagnati dal nostro ex collega Dan in visita a Singapore, siamo in spiaggia e ci godiamo il caldo. Dormicchiamo. Oltre trenta gradi, siamo alla fine di gennaio ma sarebbe lo stesso se fossimo alla fine di febbraio, agosto o novembre: di pomeriggio la temperatura scende raramente sotto i trenta gradi, a Singapore, e spesso supera i trentacinque, in qualsiasi mese.

Abbiamo un'isoletta artificiale di fronte a noi, e dietro le centinaia di navi che transitano negli Stretti di Singapore ogni giorno. Dan ed io andiamo a nuoto sull'isoletta, che sara' ottanta metri per trenta, a dir tanto. Camminiamo in spiaggia, parlando dei bei vecchi tempi a Londra, del periodo meno bello che abbiamo trascorso entrambi ad Atlanta, e del suo nuovo lavoro che lo porta a viaggiare tra Leeds, in Inghilterra, e Sydney, in Australia. E' curioso come, lavorando insieme, si e' spesso prossimi allo scannarsi, e col tempo, invece, si arriva a tollerare anche comportamenti che ci parevano insopportabili e a capire chi ci pareva incomprensibile. I "bei tempi a Londra" sono stati anni cosi', in cui momenti di prossimita' intellettuale tra persone di nazionalita' differenti si alternavano con periodi di reciproca intolleranza. Sembrano passati secoli, da quel periodo.

Esplorato ogni metro quadrato della piccola isoletta, torniamo verso la "terraferma", l'isola di Sentosa. Entriamo in acqua, e dopo cinque metri l'acqua inizia ad essere troppo profonda per toccare il fondo: la traversata e' lunga una trentina di metri, non c'e' corrente ne' pericoli, e non paiono esserci motivi per preoccuparsi. Ma succede qualcosa di imprevisto: Dan rovista sul fondo, prima coi piedi e poi, immergendosi, con le mani. Dopo qualche secondo riemerge, le braccia appesantite da qualcosa che e' ancora sott'acqua. Ecco che emerge il mistero: sul fondo, Dan ha recuperato il piano di un tavolino in acciaio, tondo, un metro e mezzo di diametro, lievemente ossidato.

Non gli dico di lasciarlo dov'e': entrambi abbiamo un pizzico di quell'attitudine da hessiani miglioratori del mondo che porta a prendere decisioni poco pratiche, poco ragionevoli. Propongo invece all'ex collega di passarmi un'estremita' del tavolo, che ad occhio pesera' una decina di chili, in modo che si riesca entrambi a nuotare con un braccio solo. "Mi dispiacerebbe doverti tirare una mazzata sulla capoccia per salvarti dall'annegamento", gli dico. Lui persiste nel nuotare portando da solo questo grosso disco d'acciaio. Non e' un'impresa, forse, ma non e' facile nuotare cosi'.

Dan arriva a riva, e porta il tavolino fin sotto alla torretta dei bagnini. Non ci sono cassonetti ne' altri luoghi per depositare la spazzatura, nei dintorni; sara' per questo che qualcuno ha abbandonato il tavolino in mare? Parla coi bagnini, e lascia loro in consegna il tavolino.

Tags: antropologia spicciola, Gran Bretagna, Singapore

Demolito a meta': Donnington Castle, Berkshire, Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/02/2009 alle 10:04 | 0 commenti  | Permalink
Sopravvissuto alle cannonate del Parlamento inglese: Donnington Castle
Costruito nel 1386, il castello di Donnington (che non ha niente a che fare col villaggio di Castle Donington, col GP di Donington e col festival "Monsters of Rock" di Castle Donington) si trova a Donnington, vicino a Newbury, nel Berkshire. Durante la guerra civile inglese del 1642-1651, il castello fece il suo dovere e respinse attacchi in varie occasioni, compresa la seconda battaglia di Newbury. Venne conquistato dalle truppe parlamentari al termine di un assedio durato diciotto mesi, e ne venne ordinata la demolizione nel 1646. Non sappiamo quanto fosse grande il castello in origine, ma il lavoro di demolizione non sembra sia stato portato a termine molto bene, vista che le due torri all'ingresso del cancello sono rimaste in piedi.

Ma dai ... ti dicono di distruggere un castello, e ti dimentichi delle torri e dell'ingresso? Cos'hai distrutto, la cuccia del cane?

Il pub del villaggio di Donnington e' un tipico pub rurale inglese. Se ci arrivate come turisti, e siete anche stranieri, aspettatevi un'accoglienza freddina, tipo quella che gli avventori del pub Slaughtered Lamb (l'agnello macellato) riservano ai due giovani turisti statunitensi). La birra, in compenso, e' buona.

Tags: castelli e fortezze, foto, Gran Bretagna, pub e bar, storia

Un falco a Legoland

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/02/2009 alle 05:45 | 0 commenti  | Permalink
Legoland, Windsor, Inghilterra. Uno dei falchi presenti vicino al castello (di Legoland, non di Windsor).
Falco a Legoland



Tags: animali, birdwatching, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni

Cavalli nel Colne Valley Park, Surrey

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/02/2009 alle 05:09 | 0 commenti  | Permalink
Cavalli lungo il fiume Colne
Cavalli in liberta' a due passi dal Terminale 5 dell'aeroporto di Heathrow. Colne Valley Park, tra Stanwell Moor e Staines. Oltre alla bellezza e alla tranquillita' di questi animali, coi loro occhioni azzurri, mi ha colpito il fatto che se ne stessero da soli, senza guardiani in zona, in un parco dal quale e' facile uscire.

Foto scattata con una compatta digitale Fujifilm F610, file originale da circa 4000 x 3000 pixel.

Tags: animali, foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni, parchi

Perdi il lavoro, ti rimborsano la vacanza

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/01/2009 alle 07:13 | 0 commenti  | Permalink
Non so quanti connazionali abbiano gia' perso il lavoro a causa della recessione; probabilmente la presenza di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione rendera' meno comune la perdita del lavoro. All'estero - in Inghilterra e negli USA, per esempio - perdere il lavoro e' invece un evento frequente (*) anche al di fuori dei periodi crisi, e ancora piu' comune nella situazione attuale, con aziende che riducono il personale di continuo. In una simile situazione, tanti decidono che spendere per un viaggio e' rischioso, ed e' per venire incontro a costoro che due tour operator britannici ed una linea aerea hanno iniziato ad offrire garanzie ai clienti che prenotano viaggi questo mese. Thomson e First Choice (entrambi fanno parte di TUI), piu' la linea aerea Flybe stanno offrendo una copertura in caso di licenziamento. In caso di licenziamento tra la data della prenotazione e la data del viaggio, e conseguente necessita' di rinunciare ad un viaggio, queste aziende offrono rimborsi piu' o meno completi delle spese sostenute. Per ottenere i rimborsi di Thomson e First Choice e' necessario dimostrare di essere stati licenziati (niente dimissioni volontarie) e di aver lavorato nella stessa azienda per almeno due anni.


C'e' una considerazione da fare: queste tre aziende britanniche ricevono soprattutto pagamenti in sterline. La sterline sta perdendo valore ogni giorno nei confronti di euro/dollaro/altre valute. Se un cliente acquista oggi un viaggio per settembre 2009 con una di queste tre aziende, e paga ora, e poi perde il lavoro in agosto, la sua caparra varra' meno (ipotizzando che la sterlina continui a perdere valore) al momento in cui il cliente verra' rimborsato. Ma questo e' voler cercare il pelo nell'uovo: venire rimborsati per un viaggio che, causa licenziamento, non e' piu' economicamente sostenibile e' gia' una bella garanzia.

Quante aziende italiane seguiranno l'esempio di Thomson, First Choice e Flybe? Proviamo a dire un numero: zero.


(*): tanto frequente che esistono molti modi per descriverlo. Ecco alcuni modi di dire legati al perdere il lavoro: "retrenchment", "downsizing", "layoff", "termination" (difficile non pensare a Schwarzenegger quando un amico ti dice "I have been terminated"), "redundancy" ("M'hanno fatto ridondante..."), "sorry, we have to let you go" ("But I do not WANT to go!", e' spesso la risposta), "sacking" (nel caso di licenziamento con merito), "I got my pink slip" (il licenziamento viene tradizionalmente comunicato con un foglietto rosa, negli USA), "I was given the P45" (modulo usato nel Regno Unito)



Tags: Gran Bretagna, linee aeree, pagamenti, reclami e rimborsi, tour operator

Terza pista a Heathrow, quarta a Francoforte

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/01/2009 alle 13:44 | 0 commenti  | Permalink
E' di pochi giorni fa la notizia che gli aeroporti di Heathrow (Londra) e Francoforte verranno ampliati. Heathrow, al momento l'aeroporto col maggior numero di passeggeri internazionali, avra' la sua terza pista, per la gioia degli abitanti dei paesi intorno all'aeroporto. Francoforte, l'aeroporto che serve il maggior numero di destinazioni internazionali arrivera' a quattro piste con la prossima espansione.

Tags: aeroporti, Germania, Gran Bretagna

Sterlina in ribasso, a Dunster ed Edinburgo si puo' pagare in euro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/01/2009 alle 06:51 | 0 commenti  | Permalink
Non e' una di quelle novita' che vi cambieranno la vita, ma se state per visitare il Somerset, in Inghilterra, sappiate che a Dunster e' ora possibile pagare in Euro con un cambio uno a uno nei confronti della sterlina: se vedete qualcosa che costa dieci sterline in un negozio, potrete pagarlo con dieci euro. Dunster, nota per la sua produzione di capi d'abbigliamento in lana, si trova nell'Exmoor National Park, e la maggior parte dei suoi visitatori arriva dall'Italia e dalla Scandinavia. Una simile offerta (1 sterlina = 1 euro) viene praticata al momento dai negozi del Royal Mile di Edinburgo.

Non aspettiamoci che queste offerte durino molto... non appena la sterlina riconquistera' terreno nei confronti dell'euro (al momento una sterlina vale 1,04 euro), i negozianti di Dunster e di Edinburgo ricominceranno ad applicare un cambio sfavorevole o magari anche a rifiutare il pagamento in euro. E se invece il valore della sterlina continuera' a scendere, saranno i visitatori continentali ad aspettarsi tariffa di cambio piu' favorevoli di 1 sterlina = 1 euro.

Tags: Gran Bretagna, pagamenti

Sterlina perde valore, meno turisti britannici in Europa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/12/2008 alle 07:21 | 0 commenti  | Permalink
Se quest'anno, nonostante la recessione e l'aumento di prezzi, riuscirete ad andare in vacanza nel periodo natalizio, magari in un luogo con sole e mare, vedrete meno sudditi della regina Elisabetta Seconda. La sterlina ha perso valore nei confronti dell'euro, e se un anno fa una sterlina valeva 1,40 euro, oggi i turisti britannici ottengono meno di un euro quando cambiano le loro sterline negli uffici di cambio. Di conseguenza, come dice il Telegraph, un cappuccino che costa 2 euro in un ristorante di Roma, un anno fa costava al turista britannico 1,43 sterline, mentre oggi gli costa 2 sterline. E il caffe' non incidera' certo quanto l'albergo sul costo totale della vacanza: un turista britannico che visiti a distanza di un anno lo stesso hotel a Pallanza e che, grazie agli sforzi dell'albergatore, si trovi di fronte allo stesso prezzo di 100 euro pagato un anno fa, avra' la sgradita sensazione che le sue sterline valgano molto poco: un anno fa quei cento euro equivalevano a 70 sterline, ora invece spendera' 100 sterline, una fetta piu' significativa del suo stipendio. Bella botta.

La Francia e le destinazioni mediterranee (Spagna, Grecia e Portogallo piu' dell'Italia) subiranno il maggior calo di turisti britannici, che a quanto pare stanno scegliendo destinazioni piu' economiche a poca distanza: in nord Africa.

Come spesso avviene, anche da questa cattiva notizia (per chi lavora nel settore alberghiero) si possono estrarre alcuni aspetti positivi:
1) Se la sterlina e' in calo, il dollaro statunitense e' in ascesa: i vuoti lasciati dai turisti britannici potrebbero essere colmati da un aumento di turisti statunitensi;
2) I turisti britannici che vanno in cerca della classica vacanza sesso piu' alcool piu' sole piu' mare (stile Club 18-30) sono quelli che probabilmente sceglieranno destinazioni al di fuori della zona-Euro. Non sono visitatori tipici dell'Italia, quindi e' improbabile un tracollo delle prenotazioni britanniche in Italia;
3) Provate a prenotare un albergo in una delle localita' in cui la percentuale di britannici sul totale dei visitatori e' elevata, per esempio le isole del Golfo di Napoli (Capri, Ischia, Procida): il calo di turisti britannici potrebbe aver innescato una riduzione dei prezzi in quelle localita';
4) Se andate a Ibiza sara' meno facile imbattersi in Brits ubriachi pronti a menar le mani o a vomitare per strada;
5) La necessita' aguzza l'ingegno: se il calo di turisti britannici dovesse non essere accompagnato da un aumento di turisti statunitensi, gli operatori italiani del settore turistico potrebbero essere stimolati a guardare ad Oriente: India e Cina (2,5 miliardi di cittadini in totale) "producono" un numero di turisti in costante crescita, e questa potrebbe essere l'occasione per prepararsi ad attirare piu' turisti indiani e cinesi verso le destinazioni italiane (e per imparare il cinese mandarino, magari).

Tags: destinazioni, economia, Gran Bretagna, Italia

La Repubblica e Sark: scrittura molto creativa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/11/2008 alle 11:30 | 0 commenti  | Permalink
Repubblica parla di Sark, una delle Isole del Canale della Manica, e lo fa senza badare ai dettagli.
Da www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/sark/sark/sark.html:
(A Sark) non c'? un aeroporto, e nemmeno un porto in grado di far attraccare qualcosa di pi? di una barca a remi o di un motoscafo, per cui chi vuole raggiungere Sark deve volare o prendere un ferry fino a Jersey, un'altra isola della Manica, e poi trovare qualche marinaio che lo conduca a destinazione

Ci sono regolari e frequenti collegamenti via traghetto dalla Francia a Jersey, e ci sono regolari collegamenti (maree permettendo) tra Jersey e Sark. Non c'e' bisogno di chiedere al marinaio con la pipa in bocca e l'ancora tatuata sul bicipite di darvi un passaggio su una fetida barca piena di lische di pesce.

Altre particolarit? del posto: auto e camion non possono circolare.
Neppure moto, motorini, scooter, furgoni. Gli unici veicoli a motore autorizzati a circolare sull'isola sono i trattori agricoli.

(L') isola di Sark, quaranta case su una zolla di terra verde, a qualche decina di chilometri dalla costa della Gran Bretagna, nel canale della Manica.
Repubblica, vorrai mica incoraggiare chi vuol raggiungere Sark a nuoto dalle coste britanniche? Di solito, "qualche" vuol dire "pochi". "Qualche decina di chilometri" dovrebbe voler dire tra 1km e 50km, o magari persino 60km. Ma Sark dista 120km dalla Gran Bretagna; e' invece a poche decine di chilometri dalla Francia.
Che il giornalista di Repubblica abbia confuso la Gran Bretagna con la Francia? Ecco un aiutino per evitare futuri equivoci:

- La Francia e' a sud e ad est dell'isola di Sark. La Gran Bretagna e' a nord di Sark;
- La Gran Bretagna e' un isola ed e' lontanuccia dall'Italia; la Francia ce l'abbiamo oltre i confini occidentali;
- Salite in auto e guidate fino in Francia. Attraversatela fino a Calais o all'imbocco del Chunnel, e raggiungete il sud dell'Inghilterra. Continuate a guidare sul lato destro della strada, e diteci se vi piace;
- Se andate in Francia e ordinate uno Yorkshire Pudding, non ve lo portano;
- Se andate in Gran Bretagna e avete solo degli euro nel portafoglio, probabilmente dovrete usare spesso la vostra carta di credito;
- Il Capo di Stato britannico e' una signora di 82 anni, discendente di immigrati tedeschi e sposata con un immigrato greco; il Capo di Stato francese e' un signore di 53 anni, sposato con una ex modella (ex italiana) e figlio di immigrati ungheresi. Della serie "gli stranieri vengono a rubarci il lavoro"...
- Il Capo di Stato britannico, la signora 82enne, e' alta 1,60m. Il Capo di Stato francese e' alto 1,60m. Ah, ecco come mai il giornalista di Repubblica si e' confuso...

Andateci, a Sark, magari in bici. Democratica o feudale, con o senza lampioni, vicino alla Gran Bretagna o vicino alla Francia, e' una destinazione con caratteristiche uniche, in Europa. Prendete il TGV e andate fino a Parigi. Prendetene un altro per andare fino a Rennes (nel nord, non la misteriosa Rennes Le-Chateau). Prendete un altro treno per andare a Granville, e da li' salite su un traghetto per Jersey, che magari comprenda anche la tratta Jersey-Sark. Quando sarete al porto di Jersey, se non avete ancora il biglietto per Sark, andate in ufficio e mettetevi in coda. Se ci sono problemi, auguratevi che sia in ufficio Fernando, un anziano gentiluomo d'origine portoghese che, come il Mr. Wolf di "Pulp Fiction", avrebbe potuto presentarsi dicendo "Sono Mr. Fernando. Risolvo problemi". E quando sarete a Sark attenti al senso unico alternato: nel tratto centrale della strada principale attraverso il villaggio, si puo' pedalare solo in un verso durante il mattino, solo nel verso opposto il pomeriggio.

Tags: castronerie, giornalismo, Gran Bretagna, Isole del Canale, Sark

Concorso per racconti di viaggio del Telegraph

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/11/2008 alle 05:39 | 0 commenti  | Permalink
Se vivete nel Regno Unito o in Irlanda, amate scrivere dei vostri viaggi e conoscete bene l'inglese, il concorso del Telegraph vi interessera'.

Si tratta di scrivere una descrizione non piu' lunga di 500 parole sulla vostra "travel discovery of the year", sia che si tratti di una nuova destinazione, di un viaggio che vi ha aperto nuovi orizzonti (geografici e non), o della riscoperta di qualcosa che gia' conoscevate. Sono previste sei categorie per Adventure, Beach, Britain, Cruise, Rail, Snow. E' possibile partecipare con un solo testo. Tra i premi, un viaggio in Sud Africa, computer e altro.

Le informazioni sul concorso sono visibili sul sito del Telegraph.

Tags: Gran Bretagna, racconti, scrivere

Non si passa sotto la Manica, oggi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/09/2008 alle 09:53 | 0 commenti  | Permalink
Eurostar ha dichiarato che i suoi treni non opereranno nel "Chunnel", il tunnel sotto il Canale della Manica, oggi, venerdi' 12 settembre 2008, a causa di un incendio avvenuto ieri a bordo di un treno merci in transito nel tunnel, a circa dieci chilometri da Calais. Quattordici persone a bordo del treno merci hanno subito lievi ferite o hanno inalato fumo.

L'incendio e' tuttora in corso, vigili del fuoco britannici da un lato e francesi dall'altro stanno lavorando per spegnerlo. Non ci saremmo aspettati niente di diverso...

Agli automobilisti in coda all'ingresso inglese del tunnel sono stati distribuiti buoni omaggio per utilizzare i traghetti in partenza da Dover. Il traffico sull'autostrada M20 presenta code.

Aggiornamento del sabato mattina
Il tunnel e' stato riaperto, il traffico ferroviario ha ripreso a circolare, anche se a ritmo ridotto.
Eurotunnel said shuttle and Eurostar trains are operating a limited service on Saturday.
[dal sito della BBC]

Tags: Francia, Gran Bretagna, incidenti, ritardi, treni

Il West Pier di Brighton: che nostalgia!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/09/2008 alle 07:05 | 0 commenti  | Permalink
Il West Pier poco tempo prima dell'incendio che lo distrusse
Il West Pier di Brighton venne costruito nel 1866. Nel 1975, durante la crisi economica che preparo' la strada alla Signora di Ferro (Margaret Thatcher, or course), il suo declino culmino' nella chiusura al pubblico; parte del ponte venne lasciato crollare per prevenire l'accesso, per motivi di sicurezza. Teenagers ... weekend al mare ... qualche tanica di birra di troppo ... si', non e' difficile capire che il West Pier rischiava di diventare un campo giochi per adolescenti storditi.

Una serie di incendi, probabilmente dolosi, e l'opera degli agenti atmosferici hanno contribuito a distruggere quasi completamente il West Pier. Per vedere com'e' ridotto oggi, consultate Wikipedia o cercate con Google.

Andare a Brighton per qualche ora, durante il weekend, come facevano tanti altri italiani di Londra, permetteva di mangiare pesce e di godersi la vista di edifici non comuni, come appunto lo West Pier, il Royal Pavilion e l'ancora in forma Brighton Pier.

Noi preferiamo ricordarlo cosi', il West Pier, in quest'immagine del gennaio 2003, che lo mostra malmesso e abbandonato ma ancora carico di fascino.


Tags: foto, Gran Bretagna, mare, monumenti, nostalgia

Moto Morini a Londra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/09/2008 alle 18:34 | 0 commenti  | Permalink
Foto scattata qualche tempo fa a Londra, in King's Road.

Moto Morini a Londra, di fronte ad un negozio Harley Davidson. Priceless
Una Moto Morini Tre e Mezzo parcheggiata di fronte ad un negozio Harley Davidson. Un piccolo bicilindrico a V italiano di fronte ad un negozio che, piu' che una moto, vende un'esperienza ... l'esperienza di spendere parecchie migliaia di euro per comprare una moto con cilindrata tra 2,5 (HD con 883cc) a 4 volte (le versioni 1340cc) quella del Morini 3 1/2, il tutto per andare alla stessa velocita', consumando parecchio di piu' su una moto molto piu' pesante e meno maneggevole. Eh, che esperienza...

Quella Morini di fronte al negozio Harley Davidson potrebbe essere di un motociclista interessato ad acquistare un'americanata su due ruote. Ma conoscendo vari morinisti, ed essendolo stato anch'io, credo invece che il proprietario del bicilindrico emiliano abbia parcheggiato li' in segno di sfida.

"Avrete motori enormi e portafogli di pari dimensioni, ma se volete vedere una moto vera, guardate questa!".

Fotografia scattata a Londra nel 2001 su pellicola tradizionale e poi scansionata / scannerizzata / scannata.

Tags: foto, Gran Bretagna, Londra e dintorni, moto, Moto Morini

Scioperi aeroporti Stansted e Gatwick

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/08/2008 alle 18:35 | 0 commenti  | Permalink
Il personale addetto a bagagli e check-in degli aeroporti di Stansted e Gatwick scendera' in sciopero il 25 e il 29 agosto 2008 (non nei giorni intermedi). E' possibile che lo sciopero si estenda ad altri aeroporti inglesi.

Ricordiamo ai lettori che Stansted e' l'aeroporto utilizzato da varie compagnie low cost, tra cui Ryanair e easyJet, per i voli da e per Londra.

Aggiornamento 16 agosto 2008

Una lettrice ci ha segnalato che un altro sito italiano ha fornito date differenti per lo sciopero di Stansted, Gatwick e potenzialmente altri aeroporti inglesi. Abbiamo indagato ed ecco i risultati:

Un post su Travelblog indica il 18 e 22 agosto (un lunedi' e un venerdi') come giorni dello sciopero. Il post indica quest'articolo del Telegraph come fonte. Leggendo l'articolo del Telegraph si nota che non menziona in modo esplicito la data dello sciopero. L'articolo dice:
The first 24-hour strike will start on Bank Holiday Monday and a second is planned for the Friday.

Per chi vive in Inghilterra, la frase sopra e' sufficiente a capire quando si svolgeranno i due giorni di sciopero: ci sono poche festivita', li', ma due cadono in agosto, e una e' gia' passata. L'altra, quella in cui si svolgera' lo sciopero, e' l'ultimo lunedi' di agosto, quindi il 25/08/2008.

Altre fonti che confermano 25 e 29 agosto come date dello sciopero' sono la BBC e il Guardian.


Non siamo in posizione di garantire che non si svolgeranno scioperi il 18 e il 22 agosto. Ma ne' il Telegraph, ne' il Guardian, o la BBC, o Ananova hanno menzionato quelle date, che non corrispondono ad alcun Bank Holiday.

Speriamo questo possa rassicurare chi viaggera' la settimana prossima.

Secondo aggiornamento del 16/08/2008
Il sito italiano che aveva pubblicato la notizia dello sciopero indicando le date sbagliate ha corretto l'errore. Di piu': ha riscritto completamente l'articolo, anziche' pubblicare una rettifica, come ancora fanno ogni tanto i giornalisti seri, rendendo di colpo obsolete tutte le pagine Internet in cui erano state intavolate discussioni relative a quell'articolo. Con buona pace di quelli che considerano 1984 e la riscrittura della storia una cosa da fantascienza.

Tags: aeroporti, Gran Bretagna, sciopero

Esistono ancora luoghi caratteristici?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/08/2008 alle 11:12 | 0 commenti  | Permalink
Cabina telefonica britannica ad AvignoneLa foto che vedete mostra una tipica cabina telefonica britannica vicina ad una chiesa. L'ingenuo osservatore potra' pensare che la foto sia stata scattata a Haylesbury, o a Chelton-On-Tyne, o a Broughtonham. Invece c'e' ben poco di britannico, nella citta' in questione: l'immagine e' stata ripresa ad Avignone, in Francia. Le stesse cabine telefoniche britanniche sono usate anche altrove a fini decorativi, ne ho viste varie a Taipei (Taiwan), e anche in un paio di piccole citta' negli USA.

Un invito a riflettere su cio' che e' considerato tipico e cio' che non lo e': un viaggiatore straniero che non abbia mai visto una cabina telefonica britannica potrebbe facilmente pensare che questa cabina avignonese faccia parte delle tradizioni francesi. Impossibile? Beh, proviamo a pensare a turisti non cosi' familiari con storia e tradizioni europee, per esempio viaggiatori cinesi, coreani, giapponesi (oltre un miliardo e mezzo di persone), e alla confusione che facciamo noi occidentali tra le tradizioni dell'uno o dell'altro dei Paesi citati...

Diapositiva scattata durante un viaggio in moto da Torino ad Avignone nel 1997, scannerizzata malamente un paio d'anni piu' tardi.

Tags: destinazioni, Francia, Gran Bretagna, tradizioni

Per dare il bianco ci vuole un esperto, per tagliare del legno ci vuole un esperto...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/01/2008 alle 15:00 | 0 commenti  | Permalink
Le case dei miei conoscenti, in Italia, sono bellissime: possono essere piccole, a volte, ma sono sempre curate e decorate con una cura maniacale. La mia casa in Inghilterra, in cui ho vissuto per qualche anno e che e' ora affittata, aveva qualche tocco di italianita', ma era in tutto e per tutto una casa inglese. Il che significa che poteva essere seguita e mantenuta in buona parte da un proprietario normale, con poca predisposizione per il bricolage. Al contrario delle case italiane, in cui ci vuole uno specialista per qualsiasi cosa.

Lavori in corso, 2004I mobili della casa inglese li abbiamo comprati alla Ikea e un mobilificio locale. Tutti componibili. Tutti montati da me, compreso l'enorme armadio della camera da letto. Compreso il bel tavolo Ikea, enorme, che vorrei un giorno rivedere, perche' ho il presentimento che diventera' piu' bello col tempo.

Ci sono poi tante cose che possono essere imparate e che, una volta messe in pratica, magari non daranno subito risultati eccezionali, ma ti renderanno orgoglioso. Quando ho verniciato la camera da letto e' stato un macello: sono andato avanti per settimane e il risultato finale e' stato scarso. La camera da letto piccola e' venuta gia' meglio. E quando ho verniciato la cucina, ho finito in due giorni (certo, la stanza era piu' piccola, ma non e' solo per quello che ho finito in fretta) e con un risultato che mi ha fatto felice. Avrei fatto anche sala e area-scale, ma visto che avevamo una vacanza in vista (Grecia) e un dirimpettaio imbianchino, abbiamo fatto fare il lavoro da lui. La conclusione e' che ho scoperto di poter verniciare una o piu' stanze senza catastrofi e imparando, nel contempo, a rimuovere da solo i termosifoni, la moquette e altro. Un po' come quando imparai a sostituire la cinghia della distribuzione della mia moto (Morini 3 1/2): certo, avrei potuto farlo fare da altri, ma era un'occasione per imparare qualcosa, e spendere quattrocentomila lire per sostituire un pezzo che ne costa (a me, al dettaglio) venticinquemila, mi sembrava uno sproposito. Allo stesso modo, se una persona avesse ora bisogno, per esempio, di un sito Internet, potrebbe chiedere ad un professionista (me, per esempio), e pagarlo per il lavoro, ma potrebbe anche decidere di fare da se', risparmiare e allo stesso tempo imparare. Lo stesso vale anche per la falegnameria (per esempio, in Inghilterra ho comprato il piano-cucina in bel legno e l'ho poi sagomato io per adattarlo al forno): il fare qualcosa e godere dei frutti del lavoro ci riporta ad un tempo in cui chi produceva fruiva dei beni prodotti. Un bel cambiamento, se avete lavorato in una catena di montaggio.

La differenza tra fare da se' e far fare ad un professionista sta nel risultato finale. Ma se e' il processo, che vi interessa, raccomando di fare da soli.

Gli statunitensi, che domanda!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/01/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Nel titolo del mio post di ieri chiedevo "Chi apprezza e onora il cibo di piu', statunitensi o inglesi?".
La risposta e', evidentemente, gli abitanti degli USA. No, non tutti e trecento milioni. Ma quelli che conosco io, quelli che vedo io in giro, quelli che fanno parte del tessuto sociale in cui vivo, qui ad Atlanta, dedicano piu' tempo, attenzione e passione al cibo rispetto alle persone che conoscevo, vedevo o incontravo per caso in Inghilterra. Se li' il cibo era una perdita di tempo da consumarsi il piu' in fretta possibile, qui e' una passione (a volte eccessiva), un pericolo (per le ragazze cultrici della linea), un premio e un momento di pausa e di conversazione.

Chi apprezza e onora il cibo di piu', statunitensi o inglesi?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/01/2008 alle 07:50 | 0 commenti  | Permalink
La conversazione seguente si svolge negli Stati Uniti, ad Atlanta:

Mark: What the heck are you doing, Ron? Eating at your desk? You have been close to Dan for too long!
Dan: Hey, eating at the desk is merely a sign of efficiency!
Mark: No, it messes your desk, your stomach and does not give you the break you need and deserve.

Delle tre persone coinvolte (Mark, Dan e Ron), due sono statunitensi e uno inglese. Quale sara' l'inglese?

La risposta domani, su questo sito.

Gran Bretagna, scioperi in sette aeroporti dal 7 gennaio 2008

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/12/2007 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Uno sciopero si svolgera' il 7 gennaio, il 14 gennaio e (probabilmente) il 17 gennaio 2008 negli aeroporti di Heathrow, Gatwick, Stansted, Southampton, Glasgow, Edinburgh e Aberdeen. I lavoratori dei sette aeroporti hanno votato a favore dello sciopero nel corso di una vertenza sulle pensioni.

I primi due scioperi (7/1 e 15/1) saranno della durata di 24 ore, il terzo (fissato temporaneamente per il 17/1) sara' di 48 ore. Gli scioperi inizieranno alle 6 di mattina. Gli scioperi riguarderanno personale manutenzione, impiegati, sicurezza e vigili del fuoco degli aeroporti.





Tags: aeroporti, Gran Bretagna, sciopero

Attenti clienti Ryanair: problemi tra Londra e Stansted

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/12/2007 alle 16:56 | 0 commenti  | Permalink
Tra il 23 dicembre 2007 e il 1 gennaio 2008, la stazione ferroviaria londinese di Liverpool Street sara' chiusa. Si tratta di uno dei capolinea del Stansted Express, che collega l'aeroporto di Stansted con il centro di Londra.

Durante il periodo citato, tutti i treni da Stanstead termineranno a Tottenham Hale, da dove e' possibile usufruire della Victoria Line della metropolitana di Londra.

Il 25 dicembre non ci saranno treni o autobus sostitutivi tra l'aeroporto di Stansted e Liverpool Street.
Il 26 dicembre un autobus colleghera' direttamente Stansted e Liverpool Street.

Buona fortuna...

Tags: Gran Bretagna, Londra e dintorni, Ryanair, treni

Situazione aeroporti britannici

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/07/2007 alle 13:44 | 0 commenti  | Permalink
L'aeroporto di Glasgow e' stato riaperto, anche se persiste il rischio di ritardi e cancellazioni di voli; nessun ritardo a Heathrow, traffico intenso ma in movimento; ingorghi a Gatwick a causa di controlli sulle auto che si dirigono verso l'aeroporto.
Stansted, Liverpool (John Lennon Airport), Southampton, Edinburgh e Aberdeen non segnalano problemi.

Tags: aeroporti, Gran Bretagna, sicurezza

Voli sospesi da e per Glasgow, Scozia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/07/2007 alle 00:41 | 0 commenti  | Permalink
A causa di un attacco contro l'aeroporto di Glasgow, tutti i voli in partenza e diretti verso Glasgow sono stati sospesi. L'aeroporto John Lennon di Liverpool e' stato chiuso per precauzione. Altri aeroporti britannici, tra cui Edinburgo, Newcastle, Birmingham, Manchester e Blackpool, hanno aumentato le misure di sicurezza.

Due uomini sono stati arrestati a Glasgow dopo aver tentato di sfondare una parete del terminale principale a bordo di un'auto in fiamme. Questo tentativo sembra essere collegato al ritrovamento di due auto-bomba a Londra, avvenuto venerdi'.


Tags: aeroporti, Gran Bretagna, Scozia, sicurezza, terrorismo

Annullato concerto di P-Diddy e Snoop Doggy Dog

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/03/2007 alle 21:01 | 0 commenti  | Permalink
I concerti di P-Diddy e Snoop Doggy Dog che avrebbero dovuto tenersi in Gran Bretagna sono stati annullati, dopo che i due musicisti non hanno ottenuto il visto d'ingresso nel Regno Unito.

E i fan che hanno acquistato i biglietti con largo anticipo sono quelli che pagheranno piu' di tutti, visto che i concerti sono stati annullati, non posposti.

Tags: biglietti, documenti, Gran Bretagna, musica

Dal nostro archivio: The Independent pensa che gli italiani siano tutti mafiosi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/11/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Nei film americani, se c'e' un gangster e' spesso un italiano o un italo-americano, e forse finiremo anche noi per accettare l'idea proposta da quei film, che un italiano sia sempre e comunque un mafioso. Quando arrivera' quel momento, potremo leggere articoli come quello di John Harris, su The Independent del 7 dicembre 2002, senza sentirci irritati o magari persino offesi.

L'articolo e' relativo ad una rissa tra Liam Gallagher, cantante degli Oasis, ed alcuni cittadini italiani, avvenuta in un hotel di Monaco nel 2002. Tutti gli altri media che hanno riportato la notizia hanno parlato di "turisti italiani". Solo The Independent, rispettato giornale di sinistra, ha parlato di "Italian gangsters" e di "mafiosi". Come avranno saputo che si tratta di criminali?

Non sono disposto a "asciar andare, per cui ho scritto (*) alla redazione di The Independent (senza ricevere risposta), a Massimo Gramellini de La Stampa e ad altri giornalisti italiani segnalando l'articolo. Ecco alcuni stralci dell'articolo dell'Independent:
"Last Saturday, as Oasis's touring party reclined in the splendour of Munich's Bayerischer Hof hotel, a dispute occurred between Liam and another member of the entourage. The argument quickly spilled into an area allegedly occupied by Italian gangsters"
(...) "Ian Robertson was Oasis's head of security between 1994 and 1995
(...) Had he remained on the payroll, it would have fallen to him to stand between the Oasis party and the aforementioned mafiosi and Polizei."


Che esistano italiani mafiosi e' vero. Che ce ne possano essere in Germania e' possibile e probabile. Che gli italiani incontrati da Liam Gallagher fossero mafiosi e gangster, solo The Independent lo afferma, senza portare prove a sostegno di quest'accusa. Ecco il contenuto del mio messaggio alla redazione:

----Original Message-----
From: xxx [mailto:xxx.xxx@btopenworld.com]
Sent: 07 December 2002 17:14
To: features@independent.co.uk; letters@independent.co.uk; david.felton@indigital.co.uk
Subject: Liam Gallagher: Drunken, disorderly, and now a toothless rock star

Sirs:
the article "Liam Gallagher: Drunken, disorderly , and now a toothless rock star", by John Harris, describes the Italians involved in the Munich brawl as "Italian gangsters" and "mafiosi". I have tried to find evidence (or reference, at least) of those Italians being criminals, on the Internet and on other media, and found nothing.

I would be glad if you could let me know how did you obtain that information (how do you know that they were not tourists, as said by BBC, CNN and others).

Best regards,
XXX XXX
Stanwell, Middlesex, England

Nessuna risposta da John Harris, l'autore dell'articolo.





(*): quattro anni fa, dopo la pubblicazione dell'articolo, nel dicembre 2002.

Tags: razzismo

Bagagli a mano piu' grandi sui voli dalla Gran Bretagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Nuovo cambiamento nelle misure di sicurezza adottate negli aeroporti britannici a seguito della scoperta di preparativi per un attentato terroristico in agosto: le nuove direttive del governo britannico consentono ora di portare un bagaglio a mano di dimensioni non superiori a 56cm per 45cm per 25cm. Strumenti musicali di dimensioni maggiori sono consentiti.

Permane il divieto di portare a bordo liquidi che non siano medicine o latte per bambini.

Tags: aviazione, bagaglio a mano, dimensioni bagagli, Gran Bretagna

Inghilterra, per Channel4 l'Italia e' mafia e pasta

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/10/2005 alle 14:52 | 0 commenti  | Permalink
Channel4, uno dei cinque canali principali in Gran Bretagna, sta trasmettendo in questi giorni uno spot pubblicitario per lanciare il programma di cucina "James's Great Escape", in cui Jamie Oliver, noto cuoco televisivo inglese (niente a che vedere con Vissani, qui si parla di gente che la tv la sa usare bene) ritorna in Italia, dove e' stato spesso, in cerca d'ispirazione culinaria.

Fin qui tutto bene. Ma lo spot? Si vede Jamie appeso a testa in giu' in una specie di macelleria, con una donna vestita di nero ed un uomo con camicia bianca e capelli neri come la pece, presumibilmente italiani (italiani biondi, bruni o rossi mai); l'uomo e la donna sono impegnati ad affilare coltelli e a preparare ad affettare Jamie, il cuoco straniero appeso, che ripete che non voleva insultare la ricetta di famiglia, e non sapeva che fosse vecchia di centinaia d'anni.

Non se ne puo' piu'. Se avete vissuto in Gran Bretagna, e se non siete bassi/grassi/scuri di pelle e di capelli, vi sarete sentiti dire "Ma no, tu non puoi essere italiano, non ci credo!"; pazienza, non mi dispiace dimostrare che uno stereotipo e' errato o quantomeno non sempre valido. Ma quando poi i documentari sull'Italia sono incentrati sugli stessi stereotipi, e le prove su strada delle auto italiane, sulla tv inglese, seguono di nuovo gli stessi stereotipi, allora e' il momento di dire basta. Ecco il testo di una email inviata a Channel4 per ...

Immagine del Cristo appare su un biancospino in Inghilterra. O forse e' qualcun altro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/08/2005 alle 18:24 | 0 commenti  | Permalink
Un simulacro del viso di Gesu' e' stato "scoperto" sul tronco di un biancospino presso Burgess Hill, in Inghilterra. La localita' sembra destinata a diventare meta di pellegrinaggi dopo che il sacerdote locale, Elaine Thomas, ha dichiarato l'apparizione "una rivelazione proveniente da Dio".
L'immagine: un uomo, una donna o il Salvatore?
L'immagine e' stata trovata da Sewdutt Maunick, di religione Hindu anche se non praticante. Mr Maunick afferma di essere stato attirato verso l'albero in modo inspiegabile, e si prepara a parlare della sua esperienza nel corso della messa (anglicana).

Come sempre in questi casi, l'immagine e' creata da noi stessi, in quanto l'occhio tende a cercare di organizzare cio' che vede secondo forme conosciute. Cio' che a Sewdutt Maunick e alla comunita' di Burgess Hill e' sembrato il viso di Gesu', ad altri puo' sembrare Chris Cornell, l'ex cantante dei Soundgarden, o una semiaddormentata Gwyneth Paltrow ("Seven", "Shakespeare in Love").

Tags: Gran Bretagna, misteri, religione

British Airways cerca di riconquistare la fiducia del pubblico a colpi di gelato

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/08/2005 alle 16:57 | 0 commenti  | Permalink
Un furgone da gelataio con un drappo British Airways, e gelati gratis. Cosi' British Airways sta cercando di riconquistare il pubblico infuriato dopo lo sciopero della settimana scorsa che ha appiedato ad Heathrow decine di migliaia di passeggeri.British Airways offre Cornetto, Magnum, Calippo ...

Il furgone e' stato avvistato nell'area dell'aeroporto di Heathrow oggi, nel corso di una giornata afosa. Le nostre fonti ci dicono che non erano a disposizione molti Calippo o Magnum, ma che l'offerta di Cornetti e' stata generosa. Non siamo al momento in grado di dirvi se l'offerta di gelati fosse riservata ad una specifica categoria di pubblico, ma pare che nessun gelato sia stato offerto ai dipendenti di Gategourmet che hanno iniziato lo sciopero la scorsa settimana (e che sono ancora accampati vicino al lato sud dell'aeroporto), ne' ai dipendenti British Airways che hanno scioperato per solidarieta' con i colleghi di Gategourmet, ne' alle decine di migliaia di passeggeri che hanno subito le conseguenze di questo sciopero restando senza volo e/o senza cibo.

Tags: foto, Gran Bretagna, linee aeree, pubblicità, sciopero

Alston, in Inghilterra: bel paese, ma con una sola donna ogni dieci uomini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/08/2005 alle 11:00 | 0 commenti  | Permalink
Alston e' un bel villaggio di mille abitanti nei monti Pennini, in Cumbria (Inghilterra). Le citta' piu' vicine sono a 30 chilometri. E non ci sono ragazze. Recenti statistiche mostrano che ad Alston la proporzione tra giovani uomini e giovani donne e' di dieci a uno.

La Alston Moor ReGeneration Society e' stata istituita da un gruppo di ragazzi di Alston, vent'anni o poco piu' ciascuno, per portare nuove ragazze nel villaggio. La societa' ha un sito, www.villagesincrisis.tk, e sta provvedendo a pubblicizzare la loro opera nel nord dell'Inghilterra con annunci. Alcuni esempi:

"Sei donna e single? Stanca di sopportare uomini noiosi, insensibili, brutti, pigri e poveri? Sei in cerca di emozioni?"

"Ecco cosa Alston ti puo' offrire: l'uomo medio nel nostro paese e' single, atletico, intelligente, curato, con un gran senso dell'umorismo, con veicolo proprio e in molti casi con casa e terreno di proprieta'".

"Confrontalo con l'uomo medio della tua area e' capirai che sei stata fortunata a notare questo annuncio."

I giovani di Alston non stanno certo con le mani in mano, in attesa che caschino donne dal cielo. E dimostrano di amare il posto in cui sono nati. Buona fortuna a loro!

Tags: antropologia spicciola, Gran Bretagna

Incontrarsi nel ventunesimo secolo: la ricerca di un partner secondo NetRatings

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/08/2005 alle 19:57 | 0 commenti  | Permalink
Nielsen//NetRatings, azienda leader nella ricerca di mercato, ha pubblicato i risultati della sua indagine sulla caccia al partner nel 21º secolo. Un utente di Internet su tre e' pronto ad usare la Rete per incontrare un potenziale partner.

Internet e' il terzo metodo piu' popolare per ottenere un appuntamento. Metodi tradizionali come il conoscere nuove persone tramite i propri amici o in locali (pub, night, discoteca, etc.) sono ancora in cima alla classifica, ma il pubblico (perlomeno quello britannico, analizzato in quest'indagine) usa sempre di piu' Internet per il proprio "dating game".

I metodi piu' popolari per ottenere un appuntamento:

1) Tramite amici: 53%
1) Pub / locali: 53%
3) Lavoro: 33%
3) Annunci personali online / siti per incontri / chat / forums: 33%
5) Agenzie incontri: 7%
6) Annunci personali (su riviste): 6%
7) "Speed dating": 5%
8) Altro: 3%
9) Appuntamenti telefonici: 2%

In Gran Bretagna, l'utilizzo di servizi terzi per fare nuove conoscenze non viene piu' stigmatizzato. Persiste comunque la tendenza a negarne l'utilizzo. Tra i vantaggi della Rete, la possibilita' di conoscere persone in specifiche localita' senza fatica, ed il costo (pubblicazione di annunci online, abbonamento a siti di incontri, etc.) inferiore rispetto a quello dell'uscire ogni sera in cerca di un incontro.

Tags: antropologia spicciola, Gran Bretagna, vivere in Inghilterra

Voli cancellati a Heathrow, Londra (UK)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/08/2005 alle 21:01 | 0 commenti  | Permalink
Tutti i voli della British Airways in partenza da Heathrow oggi (11/08/2005) sono stati bloccati a causa di uno sciopero, e 14 voli diretti verso l'aeroporto londinese sono stati rediretti verso altri aeroporti. Si stima che 17.000 passeggeri siano stati vittima di questo sciopero.

Lo sciopero riguarda il personale addetto ai bagagli e agli autobus dell'aeroporto, ed e' stato indetto per solidarieta' con 800 dipendenti del caterer GateGourmet, licenziati per uno sciopero non ufficiale svoltosi ieri.
I voli di venerdi' 12/08/2005 sono a rischio, e BA invita i passeggeri a verificare la situazione su www.ba.com

Numero britannico (gratuito) di supporto della British Airways: 0800 727 800
Numero di British Airways Italia: 199 712 266.

Aggiornamento: tutti i voli British Airways in partenza da Heathrow o in arrivo a Heathrow fino alle 21.00 del 12/08/2005 sono cancellati.

Tags: Gran Bretagna, linee aeree, personale di terra, sciopero, voli cancellati

Usare l'asciugamano per prenotare uno sdraio non e' lecito

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/08/2005 alle 00:10 | 0 commenti  | Permalink
Turisti tedeschi e britannici finiscono spesso col litigare in Spagna (meta preferita per entrambi) in quanto i Tedeschi "prenotano" gli sdrai usando i propri asciugamano.
Ora un avvocato tedesco ha rivelato che questa modalita' di prenotazione non ha basi legali ne' nel sistema legale spagnolo ne' in quello tedesco.

L'avvocato - Ralf Hoecker - ha consultato tomi relativi alle leggi tedesche e spagnole per verificare se i turisti siamo autorizzati a prenotare gli sdrai usando un asciugamano, e la rimozione di tale asciugamano da parte di un altro turista costituisca reato. Non ha trovato nessuna menzione di questo problema, ed e' giunto quindi alla conclusione che prenotare con un asciugamano non e' vincolante, e che se qualcun altro lo rimuove non e' un crimine.

Pare che i Tedeschi abbiano la reputazione di essere degli "occupa-sdraio", in Gran Bretagna, ma non pare facciano niente di male, se posano un asciugamano su uno sdraio mentre vanno a pagare.

Basta comunque che la discussione non degeneri: danneggiare l'asciugamano di qualcun altro mentre lo rimuovete e' vietato.
Avete mai avuto discussioni, in spiaggia, a causa di uno sdraio? Discutetene con noi nel Forum.

Tags: antropologia spicciola, Germania, Gran Bretagna, mare, Spagna

Meta' dei cellulari britannici puo' navigare in Rete

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/08/2005 alle 01:25 | 0 commenti  | Permalink
Un'analisi della Mobile Data Association (MDA) mostra che il numero di telefoni cellulari con GPRS e tecnologia MMS (Multimedia Messaging Service) e' raddoppiato nell'ultimo anno, nel Regno Unito.

Secondo MDA, entro la fine del 2005 il 75% di tutti i cellulari del Regno Unito saranno GPRS. Al momento, 53 milioni di persone posseggono un cellulare.

I servizi a disposizione per cellulari di questo tipo sono in aumento: lo scaricamento di suonerie e le chat sono tuttora molto popolari, ma altri usi stanno prendendo piede: il Primo Ministro Tony Blair ha risposto ad una serie di domande postegli via chat. L'invio di messaggi con immagini e' anch'esso in crescita: il 32% dei cellulari del Regno Unito puo' inviare messaggi di questo tipo.

Non mancano le critiche: secondo alcuni, la tecnologia MMS ed i cellulari che la utilizzano e' difficile da usare. Inoltre, l'invio di messaggi MMS da tra cellulari registrati con operatori differenti non e' privo di difficolta'.

Tags: connettività, Gran Bretagna, telefonia

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