Blog, argomento: idee per un viaggio
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
idee per un viaggio
In una conversazione in questo blog,
avevo ipotizzato un'attivita' di
tour operator locale (in Inghilterra) molto specializzato: potrei organizzare dei tour per appassionati d'
aeronautica. Ecco quel che avevo scritto:
(A)ppuntamento a Heathrow, visita a Brooklands, a Farnborough, al museo RAF a nord di Londra e ad un paio di basi RAF nei dintorni, poi Londra, l'Imperial War Museum (Spitfire, Mustang, FW 190 e un "maiale" italiano), lo Science Museum, e poi si riparte per l'Italia.
Un lettore, Mauro, ha risposto che potrebbe non essere un'idea cosi' balzana. Per cui, chiedo a voi lettori di ViaggiareLeggeri.com: paghereste, per essere accompagnati (su minibus per le destinazioni fuori Londra, con la metropolitana per i musei londines) a visitare
musei aeronautici, aeroporti, aree d'interesse aviatorio,
air shows (tipo Farnborough) in Inghilterra e, piu' in generale, in
Gran Bretagna?
Tags: aviazione, Gran Bretagna, idee per il settore turistico, idee per un viaggio, musei aeronautici
Voi avrete i vostri posti preferiti, o le destinazioni che da anni sognate di vedere. Io ho le mie, alcune vicine alcune lontane, e spero di visitarne qualcuna nel 2012. Se state organizzando una visita ad una di queste destinazioni e vi avanza un posto, fatemi sapere...
Kazakistan. Al centro dell'Eurasia, enorme coi suoi 2.724,900 kmq., il Kazak(i)stan e' da sempre punto di passaggio tra Europa ed Asia. Mi incuriosisce da tanti anni per la presenza della comunita' dei
tedeschi del Volga.
Ebridi Esterne. Isole isolate (doh!) e poco popolate, si trovano ad ovest della Scozia. Tutte ottime ragioni per visitarle.
Argentina. Da piccolo, su
Il Giornalino leggevo ogni domenica storie di
gauchos della
pampa. Mi attirano le sue montagne, il suo mare, la storia dei flussi migratori dall'Europa. Le sue bistecche, anche.
Seattle. Vent'anni dopo l'esplosione della musica e dell'estetica
grunge, cos'e' rimasto a Seattle, oltre a Starbucks, lo
Space Needle e la Boeing? Vorrei vedere questa citta' di persona.
Kota Kinabalu, Malesia. Volevo andarci
due anni fa quando vivevo
li' vicino, non ci andai, ci vorrei andare ora che sono lontano. Montagna oltre i quattromila metri, con la via ferrata piu' alta del mondo.
Striding Edge, Lake District. Una sottile cresta tra Helvellyn e Birkhouse Moor. Viste spettacolari in ogni direzione.
Bruges. Verso la fine degli anni Settanta la squadra di calcio di Bruges gioco' varie partite contro la Juventus. I belgi non ne uscirono male, tutt'altro. Dopo, Bruges torno' ad essere per me un nome di quelli che studi a scuola:
i pizzi di Bruges,
l'architettura medievale di Bruges... poi, qualche anno fa, vidi il film
In Bruges, che mostrava la citta' fiamminga in modo nuovo, vivace. Vivo. Un inferno e un paradiso.
Cappadocia. Se avete visto anche solo
una foto della Cappadocia, sapete perche' voglio visitarla.
I
Concorde a Parigi (Le Bourget, CDG, Orly) - Tolosa - Bristol - Yeovilton - Duxford - Manchester - East Lothian (Scozia) - Sinsheim (DE) - New York - Chantilly (VA, USA) - Barbados - Seattle. Ho visto il
Concorde del Brooklands Museum, giorni fa, e ora vorrei vedere e fotografare gli altri.
Iran. Perche' sono un
bastian contrario.
Tags: destinazioni, idee per un viaggio, liste
Mesi fa mi trovai a visitare un
museo della Mercedes a Brooklands, a sud-ovest di Londra, e vidi un
Concorde in un luogo dove sembrava fuori posto: nel piccolo
museo aeronautico vicino al museo Mercedes. Pensai "se c'e' un Concorde qui, potrebbero essercene altri, ovunque!". Dopo quella sorpresa, andai a casa e controllai in solaio, nella
shed in giardino, e guardai nel cortile dei vicini, senza risultati positivi: non c'e' neppure un Concorde, nel villaggio di
Stanwell Moor.
Ma allora dove sono i Concorde, oggi?
Gli appassionati di aeronautica sanno che vennero costruiti venti Concorde, quattordici che entrarono in servizio piu' sei per lo sviluppo iniziale del velivolo. Uno venne distrutto nell'incidente del 25 luglio 2000 vicino a Parigi, un altro venne rottamato e utilizzato come fonte di parti di ricambio a partire dal 1982. La maggior parte dei velivoli sopravvissuti sono visitabili, e credo sia una cosa che altri appassionati d'aviazione vorranno fare. Ecco percio' l'elenco delle localita' in cui sono ospitati i Concorde sopravvissuti:
| Codice | Localita' attuale |
|---|
| F-WTSS | Museo aerospaziale, Le Bourget, Francia |
| G-BSST | Fleet Air Arm Museum, Yeovilton, Inghilterra |
| G-AXDN | Imperial War Museum, Duxford, Inghilterra |
| F-WTSA | Mus?e Delta, Aeroporto di Orly, Parigi, Francia |
| F-WTSB | Stabilimento Airbus, Tolosa, Francia |
| G-BBDG | Brooklands Museum, Weybridge, Surrey, Inghilterra |
| F-BTSC | Perso nell'incidente del 25/07/2000 a Gonesse (Parigi), in Francia |
| G-BOAC | Manchester Airport Viewing Park, Inghilterra. Il primo concorde consegnato a British Airways (all'epoca BOAC) |
| F-BVFA | Centro Steven F. Udvar-Hazy dello Smithsonian National Air and Space Museum, Chantilly, Virginia, USA (vicino a Washington, DC) |
| G-BOAA | National Museum of Flight, East Lothian, Scozia |
| F-BVFB | Sinsheim Auto & Technik Museum, Germania |
| G-BOAB | Aeroporto di Heathrow, Londra, Inghilterra |
| F-BVFC | Stabilimento Airbus, Tolosa, Francia |
| G-BOAD | Intrepid Sea-Air-Space Museum (presso la portaerei USS Intrepid), New York, USA |
| F-BVFD | Cannibalizzato per parti di ricambio a partire dal 1982, rottamato nel 1994; parte della fusoliera e' visibile a Le Bourget, Francia |
| G-BOAE | Grantley Adams International Airport, Barbados |
| F-BTSD | The Museum of Air and Space, Le Bourget, Francia |
| G-BOAG | Museum of Flight, Seattle, USA |
| F-BVFF | Aeroporto Paris-Charles de Gaulle, Parigi, Francia |
| G-BOAF | Aeroporto Filton, Bristol, Inghilterra |
Una replica in legno in scala 1:1 del Concorde si trova al Museo dell'Aviazione di Hermeskeil, vicino a Trier, in Germania, e ospita il ristorante del museo. Una seconda replica, in scala 1:2, era utilizzata come
gate guardian ad Heathrow fino al 2007 e si trova ora al Brooklands Museum insieme al velivolo con codice G-BBDG.
L'elenco viene da
Daftlogic.com, le immagini dei Concorde qui sotto da Google Maps.
Tags: Concorde, destinazioni, foto aerei, geografia, idee per un viaggio
Affittare un villaggio. Non un villaggio turistico: una paese intero. E' il succo dell'offerta di
Airbnb: anziche' affittare una stanza d'albergo, o un appartamento in una localita' turistica, perhe' non affittare l'intera localita? Il villaggio austriaco di Brand e' disponibile per 65.000 dollari a notte. Altri villaggi tedeschi e svizzeri sono a disposizione per 50.000 e 60.000 dollari. E per chi vuol fare le cose in grande, l'intero stato del
Liechtenstein e' a disposizione per 70,000 dollari a notte, con prenotazione minima di due notti.
Queste belle cifre non vi permetteranno di sfrattare tutti gli abitanti dei villaggi che affittate o i 33.000 abitanti del Liechtenstein. Otterrete invece la possibilita' di rinominare le strade cittadine, stampare la vostra valuta, farvi dare il benvenuto da sindaci e da bande musicali e farvi consegnare le chiavi della citta' in una fastosa cerimonia.
Non esattamente il tipo di vacanza che piace a me, ma se volete organizzare un evento speciale - un matrimonio, una festa aziendale, o magari una festicciola per festeggiare una vincita alla lotteria - questo servizio potrebbe fare per voi.
La lista delle localita' affittabili:
Principato del Liechtenstein
Brand, Austria
Mariazell, Austria
Alpbach, Austria
Pertisaue, Austria
Mondsee, Austria
Goldegg, Austria
Deidesheim, Germania
Trittenheim, Germania
Braunlage, Germania
Engelberg, Svizzera
Tags: idee per il settore turistico, idee per un viaggio
Giorni fa abbiamo parlato di neolaureati e di come l'anno senza lavoro che si presenta davanti a loro offra un'
opportunita' per viaggiare. Oggi parleremo di una precisa possibilita' per un viaggio all'estero per un neolaureato (o neodiplomato, o non-proprio-neolaureato).
Parliamo quindi di
Nuova Zelanda. No, non e' la soluzione piu' comoda, ne' la piu' economica, ne' la piu' vicina. Ma e' affascinante, almeno per me, ed ecco perche' ne parlo. Queste sono le regole principali per l' "Italy Working Holiday Scheme", lette sul
sito del Dipartimento del Lavoro neozelandese:
E' necessario:
* Avere un passaporto della Repubblica Italiana la cui data di scadenza sia di almeno tre mesi successiva alla data di partenza dalla Nuova Zelanda;
* Essere almeno 18enne e non oltre i 30 anni;
* Non portare bambini con te;
* Avere un biglietto di ritorno, o denaro sufficiente per acquistarlo;
* Avere almeno 4.200 NZ$ (2.200 EUR) a disposizione per coprire i costi quotidiani durante la permanenza in Nuova Zelanda;
* Soddisfare i requisiti di salute e carattere (fedina penale - ndr);
* Possedere copertura assicurativa per cure mediche e ospitalizzazione per la durata della permanenza in Nuova Zelanda;
* Che lo scopo del viaggio sia una vacanza, con il lavoro o lo studio solo come scopi secondari della visita.
Non un viaggio economico, me ne rendo conto. E questo senza neanche prendere in considerazione il costo del biglietto aereo. Ma la Nuova Zelanda - e l'Australia, che ha un
programma simile - sono due destinazioni da sogno, in cui c'e' la possibilita' di far pratica col proprio inglese (anche se vi si parla un inglese peculiare e ben lontano dall'inglese della BBC, ma e' pur sempre inglese), vedere uno stile di vita molto differente da quello italiano, e posti unici al mondo.
Un elenco piu' completo di destinazioni per vacanze lavoro/studio e' presente su
Wikipedia.
Tags: Australia, educazione, idee per un viaggio, Wanderlust
Repubblica ha pubblicato un articolo intitolato "
Laureati, un anno disoccupati - generazione senza prospettive ", che si dilunga nella descrizione delle difficolta' dei neolaureati in Italia. Leggendo il titolo speravo che l'articolo parlasse anche della pratica anglosassone del
gap year. Invece no, quindi ne parlo io qui.
Gap year e' il periodo sabbatico - generalmente un anno - che gli studenti britannici trascorrono viaggiando, tra la fine delle scuole superiori e l'inizio dell'universita'. Quell'anno viene trascorso viaggiando, di solito molto lontano da casa, e magari svolgendo attivita' di volontariato. Ed e' questo il mio suggerimento ai neolaureati: se gia' sapete che avrete un anno a disposizione in cui non troverete lavoro, fate qualcos'altro. Viaggiate.
Se e' vero che un neolaureato italiano deve aspettarsi un anno senza lavoro, e' anche vero che quell'anno puo' essere usato per arricchirsi di esperienze professionali e non. Viaggiare e' un modo per imparare, e quell'
anno di mezzo, in cui uno non e' piu' uno studente e non e' ancora un lavoratore, e' il momento piu' adatto per un lungo periodo all'estero. Mesi, non parlo mica di anni, eh?
Questo sara' l'unico periodo, se uno conta di vivere in Italia, in cui sara' possibile passare del tempo all'estero. Dopo aver iniziato a lavorare, con il matrimonio, e con l'arrivo dei figli, la possibilita' di trascorrere periodi piu' lunghi di un paio di settimane fuori dai patri confini si riduce drammaticamente. E anche se uno non si sposa e non ha figli, non e' detto che riesca a viaggiare. Secondo un recente sondaggio (
1), questi sono i motivi che impediscono alla maggioranza degli italiani(/e) non sposati di passare lunghi periodi all'estero:
36%: Costa troppo;
23%: Ho dei genitori a cui badare, mica sono un ingrato!
18%: Non posso lasciare la casa incustodita;
12%: Ho il cane che non puo' viaggiare e non sa stare senza di me;
10%: E se poi non riesco ad aggiornare la mia pagina su Feisbuc, mentre sono via?
1%: Attendo la consegna di una bambola gonfiabile.
E' strano come noi italiani siamo attaccati a quel che abbiamo anche quando non abbiamo nulla (un lavoro, in questo caso). Con una laurea in tasca, e sapendo che per un anno sara' quasi impossibile trovare lavoro, preferiamo stare a casa sperando di essere quell'improbabile eccezione che conferma la regola: un neolaureato che trova immediatamente lavoro.
Ripenso a qualcuno che ho conosciuto e che ha saputo quando prendere un periodo di pausa per poi riprendere a lavorare con impegno ancora maggiore. Dan, un ex collega, lavorava negli USA e si licenzio' all'inizio del 2008. Non torno' immediatamente a casa sua, vicino a Londra, perche' non aveva offerte di lavoro, in quel momento. Invece, attraverso' gli Stati Uniti in auto in un
viaggio che duro' quattro mesi e che gli insegno' molte piu' cose sugli USA di quelle che aveva imparato vivendo per due anni ad Atlanta. Tornato in Inghilterra, trovo' lavoro, compro' auto e casa.
Un altro: Ian, negli anni novanta, passo' un anno circa attraversando l'Europa a piedi. Passo' mesi in Spagna e in Polonia, insegnando l'inglese, fornendo consulenze informatiche occasionali, imparando tante cose. Tornato in Inghilterra, divento' responsabile informatico di un'azienda, e quando quell'avventura fini', si rimise in
viaggio per fare una cosa che non aveva ancora fatto e che gli interessava: camminare dalla Spagna alla Turchia.
Tra poco potrebbe capitare anche a me, di prendere un "gap year", o forse solo una frazione d'anno: tre mesi, quattro mesi, o magari sei. E come per i connazionali neolaureati, anche nel mio caso la durata della vacanza e' influenzata da fattori esterni: ora sono a Singapore, se tornassi in Europa ci vorrebbero tra i due e i tre mesi per le mie cose per raggiungere l'Europa via mare. Inutile arrivare a Torino, o a Londra, prima che arrivino i miei calzini, la mia bici o il mio
computer fatto coi Lego.
Non e' che l'
anno di mezzo sia per forza da trascorrere lontano. Pero' sarebbe da trascorrere "lontano da". Lontano dalla famiglia, dalla citta' in cui tanti di noi finiscono col passare tutta la vita, lontano dagli amici e dai rituali consolidati in tanti anni di frequentazioni. Lontano dalle frustrazioni delle tante piccole e grandi illegalita' che rischiamo di considerare normali (
2).
Passare un anno all'estero non significa dimenticare la corsa al lavoro in Italia: uno puo' essere a diecimila chilometri da Roma e consultare l'elenco dei concorsi pubblici via Internet, se lo desidera. E per man...
Tags: educazione, idee per un viaggio, scuola, Wanderlust
Il film "The Sand Peebles" (1966) e' piuttosto noto, ma puo' riservare sorprese interessanti ai viaggiatori, e fornire spunti a chi viaggia in Asia.
In Italia, "The Sand Peebles" venne distribuito col titolo "
Quelli della San Pablo", e Steve McQueen ottenne la sua unica candidatura all'Oscar interpretando il protagonista, il marinaio Jack Holman. Il film era ambientato nella Cina del 1926, quindi poco dopo la fine della dinastia Ming e la costituzione della prima Repubblica Cinese (1911). Negli anni Sessanta, pero', lasciar girare ad una
corporation statunitense un film in Cina non era tra le priorita' della Rivoluzione Culturale cinese, e la pellicola venne quindi filmata a
Taiwan e a Hong Kong (
fonte). A Taiwan le riprese ebbero luogo nell'area settentrionale dell'isola, tra le citta' di Taipei e Keelung e il villaggio di Tam Sui.
Steve McQueen causo' qualche problema ai produttori e al regista: da motociclista "serio" qual era (le moto le guidava, non ci si faceva solo fotografare sopra o vicino), si fece mandare una Suzuki T20 - bicilindrica, due tempi, 250cc - per poter girare a Taiwan (
fonte). Pare anche che abbia preso parte a sfide in moto con soldati statunitensi di stanza a Taiwan, in puro stile
cafe' racer: da un bar all'altro, e chi arriva secondo paga da bere.
Sarei felice di trovare qualche bar o ristorante con foto di McQueen, a Taiwan, e probabilmente la ricerca non andrebbe limitata alla sola area in cui The Sand Peebles venne filmato: viste le buone prestazioni della moto, il ridotto traffico sulle strade taiwanesi (nel 1965), le dimensioni dell'isola (lunga 500 km, larga al massimo 200km, con un'area intorno al 10% di quella dell'Italia), i lunghi mesi di lavorazione del film, e la reputazione di McQueen come fanatico delli motori, pronto a cogliere qualsiasi occasione per fare qualcosa di divertente su due ruote, non mi stupirebbe scoprire che l'attore ha usato l'intero perimetro dell'isola come suo "circuito personale", magari da percorrere in un giorno solo. Piu' facile da dirsi che da farsi, comunque, data la difficolta' di percorrere la costa orientale taiwanese ad alta velocita'.
Ecco quindi un'idea per un
viaggio a Taiwan: cercare tracce del passaggio di Steve McQueen - e del resto del
cast del film "The Sand Peebles" (compreso Gavin McLeod, il capitano Stubing di "Love Boat - La nave dell'amore") - a Taiwan. Non so se sia merito di McQueen, ma la cultura dei
cafe' racer e' tuttora in voga, a Taiwan, soprattutto sulla costa est (Hualien e dintorni): il mese scorso ho notato una quantita' di moto che, pur se di cilindrata tra i 125 e i 250cc, avevano manubri ribassati, marmitta sportiva, peso ridotto all'osso e look da anni Sessanta-Settanta.
Tags: cinema, idee per un viaggio, moto, Taiwan
Kota Kinabalu e' una citta' del Borneo malese. E'a circa duemila chilometri da Singapore, ha un'aeroporto, mezzo milione di abitanti, ed e' un posto caldo ed umido come Singapore, dove vivo (umidita' all'88% oggi, e' una giornata un po' secca...). La citta' deriva il proprio dal
Monte Kinabalu, la piu' alta vetta del sud-est asiatico, coi suoi 4.095 metri. E le parole "Kota Kinabalu" mi ronzano in mente e mi appaiono ovunque, da quando le ho lette per la prima volta un paio di mesi fa su una rivista di viaggi.
Forse quel che mi ha colpito e' che sul monte Kinabalu si trova la via ferrata piu' alta del mondo. "
Via ferrata", in italiano, fa parte della terminologia alpinistica internazionale. Sarebbe bizzarro, per un torinese che ha vissuto per tanti anni con lo sguardo rivolto alle Alpi (e che ogni tanto ha avuto anche il piacere di camminare su quelle montagne), ritrovarsi a percorrere una via ferrata - la piu' alta del mondo, poi! - in Malesia.
Cosi' tante destinazioni, cosi' pochi giorni di ferie... nessuno, infatti, da qui a Natale. Kota Kinabalu dovra' aspettarmi almeno fino all 2010.
Tags: destinazioni, idee per un viaggio, Malesia, montagna, Wanderlust
Se non volete stare a casa, ma non avete tanti soldi da spendere (diciamo che abbiate 500-600 euro), ecco alcune idee per un viaggio a basso costo in Europa che non richieda prenotazioni, code e ansie:
1) In
Aquitania, in Francia, sulle tracce di misteri. Da Rennes Le Chateau alle fortezze dei Catari in cima alle montagne, di posti da visitare ce ne sono. Oltre al caldo troverete anche il fresco, il campeggio di Rennes Les Bains ha un bel campeggio con tanta ombra. Se andate in treno risparmierete, se andrete in auto o in moto potrete girare con meno problemi (non tutti i posti da vedere sono serviti dalle linee ferroviarie). Un must, se vi incuriosiscono i Templari, i Catari, il Codice Da Vinci di Dan Brown o il piu' avvincente "Il Santo Graal" di Leigh, Baigent e Lincoln.
2) Sulle
Isole del Canale: come andare al fresco, al caldo, in Francia, in Inghilterra e sull'isola dei pirati andando in un posto solo. Piu' o meno ... Le isole del Canale, o Channel Islands, o Isole Normanne, sono isole facenti parte del Commonwealth britannico, ma a poche decine di chilometri dalla costa francese. Io ci sono andato in treno piu' bici da Torino (treno fino a Parigi, bici in giro in citta', treno verso Rennes (NON la stessa di cui al punto 1) e poi verso Granville. Li' campeggio e escursioni in zona, poi traghetto verso Jersey, e tre giorni in giro sull'isola. E poi Sark, una perla senza auto, 2,5 per 4 km, e qualche curiosa somiglianza con l'isola dei dinosauri di Jurassic Park. Troverai belle spiagge, alcuni panorami spettacolari (l'istmo che collega Little Sark con Greater Sark e' bellissimo), e la strana sensazione di essere in una versione soleggiata e rilassata dell'Inghilterra. C'e' una lunga conversazione sulle
Isole del Canale nel nostro forum.
3) Nel
Verdon, in Francia: e' il canyon piu' profondo d'Europa, e anche se non somiglia al Gran Canyon degli USA, offre spettacoli eccezionali. Se vi piacciono le spiagge e il casino, siete a posto (se scegliete le spiagge giuste e se parlate altre lingue, i turisti italiani sono una minoranza rispetto a olandesi e tedeschi). Se volete la quiete, c'e' pure quella. Se amate gli sport (free climbing, nuoto, kayak), e' perfetto. E' a poche ore d'auto dal confine italiano (Monginevro), ci sono campeggi ovunque (ma prenotare e' una buona idea), e restare facilmente nel budget di 600 euro non sarebbe un problema.
Viaggiare a basso costo in Europa e altrove e' ancora possibile. Ovviamente, piu' lontano si vuole andare e piu' e' necessario essere realistici riguardo alle proprie aspettative: trovare un posto bello, economico, lontano dall'Italia, e prenotarlo pure all'ultimo minuto e' improbabile. E se ci siete riusciti, scriveteci [oggetto:
Viaggio a basso costo].
Tags: destinazioni, Europa, idee per un viaggio, Isole del Canale, viaggiare low cost Argomenti correlati a "idee per un viaggio"