Blog, argomento: informatica siti Internet 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento informatica siti Internet

Problemi sul sito Ryanair con piu' sessioni contemporanee

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/10/2010 alle 07:07 | 2 commenti  | Permalink
Nel forum di ViaggiareLeggeri sono comparsi messaggi relativi ad un problema col sito Ryanair: molti utenti hanno l'abitudine di aprire due o piu' finestre del programma di navigazione e di portare avanti piu' d'una prenotazione in parallelo, concludendone poi una sola. Le motivazioni sono tante: paura di fare errori, desiderio di verificare se le tariffe cambiano tra una pagina e l'altra (no, fidarsi di una azienda, men che meno di una compagnia aerea, non si usa), e forse altre ancora. E a quanto pare il sito Ryanair non reagisce bene a questa pratica, e i dati delle varie pagine aperte finiscono col mescolarsi. In questo caso, pero', e' dura dire che Ryanair non ci ha avvertiti. Leggo dal sito Ryanair:
Utilizzo del sito Web ryanair.com con due o pi? pagine del browser Internet aperte

? preferibile mantenere aperta un'unica pagina del browser Internet durante la procedura di prenotazione tramite il sito Web ryanair.com. Nel caso in cui si verifichi un errore di blocco della sessione, chiudere il browser Web e riaprirlo tenendo aperta una sola pagina del sito Web ryanair.com, quindi effettuare una nuova ricerca dei voli.

Se nonostante quest'avviso desideraste comunque usare il sito Ryanair tenendo aperte due o piu' pagine, potrebbe - ripeto, potrebbe - essere possibile farlo utilizzando per ciascuna pagina un browser differente. Per dire, visitatene una con MS Internet Explorer, una con Mozilla Firefox, una con Google Chrome, e se proprio siete fanatici, un'altra con Opera e una con Apple Safari. E poi, se possibile, fateci sapere quali risultati ottenete!

Tags: informatica, Ryanair, siti Internet

Biglietti che aumentano di prezzo mentre prenotate?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/04/2010 alle 13:07 | 0 commenti  | Permalink
Vai sul sito di una linea aerea. Inizi ad inserire destinazione e date, poi esplori i giorni precedenti e successivi per vedere se le tariffe sono piu' basse. Infine trovi una tariffa che reputi sufficientemente bassa, e inizi la procedura di prenotazione.

E a un certo punto il sito t'informa che la tariffa che avevi scelto non e' piu' disponibile, e magari ti propone lo stesso volo ad un prezzo piu' alto.

Puo' succedere. Alcuni viaggiatori pignoli (o simili a me, quindi col braccino corto) ricominciano la procedura da capo, e a volte - sorpresa! - trovano che il biglietto a quel prezzo cosi' basso, che pareva non essere piu' disponibile, e' ancora selezionabile. Passano quindi per le varie fasi della prenotazione, e di nuovo si ritrovano di fronte allo stesso avviso di prima: la tariffa non e' piu' disponibile.

Non sara' disponibile, pero' viene usata per attirare i clienti. "Bait and switch" e' il nome del sistema: si attira il cliente con un'esca appetitosa, e appena ha abboccato, gli si propone un prodotto piu' costoso. Il blog di Chris Elliott, in un articolo su questo tema, ripropone un'ipotesi gia' sentita, e finora mai confermata, e presenta alcune idee per aggirare il problema. L'ipotesi e' che le linee aeree - e altre aziende, non solo del settore viaggi - utilizzino i cookie (piccoli files che quasi ogni sito salva sul vostro computer quando lo visitate) per rilevare l'interesse dell'utente verso uno specifico prodotto - un volo Roma-Parigi a fine maggio, per esempio - e per proporre una tariffa piu' alta al momento in cui l'utente decide di prenotare.

CEO della linea aerea ABCD: Chi? Noi? Usare il bait and switch? Abusare dei cookie? Mai, non faremmo mai una cosa del genere!
Emilio la scimmia ammaestrata: No? Eppure pareva proprio...

Sia come sia, ci sono passeggeri ancora piu' pignoli di quelli che rifanno tutto da capo, che usano metodi piu' radicali e paiono essere soddisfatti. Se le linee aeree usano i cookie per verificare quanto e' interessato ad un certo prodotto un passeggero (quindi quante volte visita una certa pagina e pagine con prodotti e servizi simili), il suggerimento che viene da questi passeggeri e' di provare a prenotare, e appena il sito vi propone una tariffa piu' alta di quella iniziale, prendere nota dei dati del volo che vi interessa, spegnere il computer, e andare ad effettuare la prenotazione - senza cincischiare, scegliendo immediatamente il volo di cui avete preso i dati - usando un computer differente.

Altra soluzione: non cambiate computer ma cancellate i cookies del sito della linea aerea, in modo che il vostro computer sia come quello di un visitatore che non ha mai toccato quel sito. Il browser Mozilla Firefox permette di cancellare solo i cookies di uno specifico sito senza rimuovere quelli degli altri siti visitati, se desiderato, ed e' quindi ottimo per questo tipo di soluzione.

Tags: informatica, linee aeree, siti Internet, truffe

Ryanair, domande sui viaggi: chi cerca non trova

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/01/2010 alle 06:57 | 0 commenti  | Permalink
Le regole della linea aerea Ryanair sono criticate da molti viaggiatori in quanto troppo complesse. Sicuramente Ryanair sa di questi problemi, e infatti la sezione delle "domande sui viaggi" (le FAQ, Frequently Asked Questions), sul suo sito - www.ryanair.com/it/questions/ - e' dotata di un motore di ricerca interno, e finche' cercate termini come bagagli, prenotazione, o bambini, troverete la giusta quantita' di pagine. Questo motore di ricerca e' pero' un poco peculiare: provate ad inserire nel campo sotto "Cerca una parola chiave" una parola o una frase che non vi aspettereste di trovare nella FAQ di una linea area, per esempio metronotte, grappa, o magari Daniele Luttazzi vince il premio Nobel, o persino il nome di una concorrente diretta come easyjet. Ora osservate il risultato. Quanti risultati avete trovato? Molte decine? Anche per "Daniele Luttazzi vince il premio Nobel"? Cavolo, magari l'ha vinto davvero...

Ecco quindi il primo problema della ricerca interna sul sito Ryanair: se non ci sono risultati, vi mostra tutti i link disponibili senza dirvi che non esistono pagine contenenti le parole cercate.

Se quello descritto sopra e' un baco di programmazione, c'e' un altro problema che dipende invece da una inusuale scelta progettuale fatta dai programmatori di Ryanair (probabilmente in mancanza di chiare indicazioni): se si inserisce nel campo di ricerca una frase, molti motori di ricerca danno per scontato che si desideri trovare tutte le pagine che contengono tutti i termini della frase (un "AND" booleano, in informatica). Per esempio, se vado su Google e cerco distratto velopendulo turchese, Google trovera' tutte le pagine che contengono tutte queste tre parole, cioe' quattro pagine. La ricerca produrra' quindi un risultato limitato e piu' vicino a quanto desideravo; se Google avesse trovato tutte le pagine contenenti "distratto", piu' tutte quelle contenenti "velopendulo", piu' tutte quelle contenenti "turchese", la ricerca avrebbe prodotto circa 914.000 pagine, quasi tutte contenenti solo una o due delle tre parole che cercavo: 913.996 pagine che costituiscono "rumore di fondo" a fronte delle quattro che mi servivano.

Se vado sul sito della Ryanair, area "Domande sui viaggi", e inserisco tre parole (un po' meno assurde di distratto velopendulo turchese), per esempio sedili passeggeri sovrappeso, la ricerca produrra' decine di risultati, ma non saranno pagine contenenti tutti i termini desiderati: saranno invece pagine contenenti almeno uno dei termini. Una ricerca con un "OR" booleano, si direbbe in informatica: ogni pagina che soddisfa almeno uno dei criteri di ricerca viene mostrata. In questo modo, la ricerca di Ryanair produce molto "rumore di fondo", e le poche pagine contenenti (forse) le tre parole desiderate andranno cercate sfogliando tutte le pagine trovate (84, in questo caso). Un altro esempio: cercate "prezzi angurie" sul sito Ryanair. Troverete due pagine. E non conterranno i prezzi delle angurie...

Da viaggiatore, da programmatore e da amante delle cose ben fatte, ho solo una parola, per Ryanair: aaargh!

Tags: castronerie, informatica, Ryanair, siti Internet

Chi cerca Myair non vada su www.myair.it

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/08/2009 alle 13:01 | 0 commenti  | Permalink
Nelle ultime settimane il numero di viaggiatori che hanno cercato il sito della Myair tramite Google e' aumentato di parecchio. Un'ottima idea, non e' sempre facile indovinare l'indirizzo di un sito, per quanto noto sia il protagonista del sito o l'azienda che propone i propri servizi tramite quel sito. Alcuni - tanti - inseriscono in Google il termine "myair.it, portando cosi' Google nella direzione sbagliata. Il sito della moribonda linea aerea Myair e' www.myair.com; cercando "myair.it", Google mostrera' in cima ai risultati il sito www.myair.it, che non ha niente a che vedere con la compagnia aerea. Anzi...

Il sito www.myair.it su Firefox ... www.myair.it potrebbe anche nuocere al vostro computer. Ecco cosa mostra Firefox visitando www.myair.it:
This web site at www.myair.it has been reported as an attack site and has been blocked based on your security preferences.

Attack sites try to install programs that steal private information, use your computer to attack others, or damage your system.

Some attack sites intentionally distribute harmful software, but many are compromised without the knowledge or permission of their owners.

Cliccando sul pulsante "Why was this site blocked?" si arriva a http://safebrowsing.clients.google.com/safebrowsing/diagnostic?client=Firefox&hl=en-GB&site=http://www.myair.it/, che spiega come il sito sia tuttora considerato sospetto benche' negli ultimi 90 giorni non siano state registrate attivita' anormali (distribuzione di malware). Il sito potrebbe essere innocuo, ma di sicuro non e' il sito della linea aerea Myair. Per cui ... se cercate il sito della linea aerea Myair tramite un motore di ricerca, meglio usare solo la parola 'myair', oppure 'linea aerea myair'. Non "myair.it".

Per gli informatici: Internet Explorer non ha segnalato nessun rischio visitando www.myair.it ...

Tags: Google, informatica, linee aeree in crisi, MyAir, siti Internet

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