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Blog, argomento: isole di singapore 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento isole di singapore

Sentosa, l'isola del tempo libero

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04-10-2011 alle 13:43 | 0 commenti  | Permalink
Spiaggia di Palawan, Sentosa


A Singapore ci si va per lavorare, per fare shopping, e a volte solo per passare da un aereo ad un altro. Chi ha piu' tempo a disposizione, e non teme il caldo e l'umidita', ha tanti posti interessanti a disposizione, per esempio le isole di Singapore. Fra queste, quella piu' curata e adatta ai turisti e' senz'altro Sentosa, di cui non avevo parlato finora.

Sentosa e' la quarta isola piu' grande dell'arcipelago singaporiano, escludendo l'isola di Singapore. Ora e' un paradiso per turisti, con molte attrazioni e una bella spiaggia lunga oltre tre chilometri, ma lo sviluppo di Sentosa ha una data ben precisa: nel 1972 l'isola venne scelta per diventare il paradiso che e' ora, e nel corso degli anni e' stata migliorata con 420 milioni di singdollars (dollari singaporiani) forniti da investitori privati, piu' 500 milioni di singdollars forniti dal governo. 460 miliardi di euro di investimenti, spicciolo piu', spicciolo meno. Anche il nome "Sentosa" e' nuovo, scelto appunto nel 1972, e significa "pace e tranquillita'" in malese.

Il nome precedente dell'isola - Pulau Blakang Mati - significa "l'isola (pulau) della morte (mati) da dietro (blakang)". L'isola della morte da dietro... ok, smettetela di ridere...


Tags: destinazioni, foto Singapore, isole di Singapore, Singapore, vivere a Singapore

Basta alzare lo sguardo...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31-05-2010 alle 16:13 | 0 commenti  | Permalink
... e si vede di tutto, a Singapore come nel resto del mondo. Ero in bici a Pulau Ubin, una piccola isola tra Singapore e la Malesia; mia moglie, seduta sul tandem dietro di me, mi dice "Guarda su!", e su un albero era appollaiato un uccello. Un bucero bianconero orientale (Anthracoceros albirostris), che non avevo ancora visto al di fuori del Jurong Bird Park. Un Bucero Bianconero Orientale


Tags: animali, birdwatching, foto, isole di Singapore, Singapore

Leggende e storie delle isole di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22-06-2009 alle 05:54 | 0 commenti  | Permalink
Singapore e' un'isola circondata da decine di isolette, tutte con la propria piccola origine leggendaria. Come tutte le isole del mondo, del resto. Vediamo alcune di queste leggende sulle isole singaporiane.

Pulau Brani, isola a sud di Singapore, ha non una ma tre leggende malesi. Il suo nome significa "Isola del coraggioso", e secondo la prima leggenda tale nome venne dato all'isola in quanto luogo di sepoltura di antichi guerrieri pirati. La seconda leggenda riguarda la presenza di un flusso di acqua dolce che arriverebbe dalla spiagga o forse addirittura dal fondo marino, e che non si mescolerebbe all'acqua marina. La terza leggenda parla di un pozzo in cima all'isola la cui acqua avrebbe qualita' speciali.

Pulau Hantu, l'isola dei fantasmi. E' composta in realta' da due isole con un'area complessiva di 12,6 ettari: Pulau Hantu Besar (la grande isola dei fantasmi) e Pulau Hantu Kechil (la piccola isola dei fantasmi). Con la bassa marea e' possibile attraversare a piedi la laguna che separa le due isole. Due antichi guerrieri combatterono in mare, fino ad arrossare il mare col sangue dei loro marinai. I jinn, creature soprannaturali che vivevano in fondo al mare, non gradirono, e con un grande vortice aspirarono i due guerrieri in mare; i due, imperterriti, continuarono a darsele di santa ragione fino a quando i jinn spruzzarono acqua in faccia a uno dei due guerrieri, accecandolo temporaneamente (non chiedetemi che effetto fa uno spruzzo d'acqua in faccia quando ti stanno trascinando in fondo al mare: e' una leggenda) e consentendo all'altro guerriero di colpirlo a morte con un fendente della sua spada; il guerriero accecato, con un colpo alla cieca, colpi' e uccise il suo assassino. Gli dei decisero che interferire negli affari umani non e' cosa buona, e i due guerrieri furono trasformati nelle due isole di Pulau Hantu, in modo che i loro spiriti potessero vivere nelle li'. E si dice che gli spiriti dei due feroci guerrieri malesi vaghino infatti sulle due isole, manifestandosi di notte e quando infuria il maltempo.

Pulau Jong, isola di 6.000mq a sud di Singapore ... e a questo punto puo' essere utile confermare qualcosa che probabilmente avrete gia' capito: le isole di Singapore non "circondano" Singapore in modo omogeneo. Sono quasi tutte a sud, invece, in quanto a nord, ovest ed est c'e' la Malesia e non c'e' spazio per molte isole (la distanza tra Singapore e la Malesia varia tra poche centinaia di metri e un paio di chilometri). E non iniziamo a parlare di come queste isole si sono formate, leggende a parte, perche' non c'e' tempo ne' spazio per parlare di deriva dei continenti, oggi.

Pulau Jong, dicevamo. Isola di 6.000mq a sud di Singapore, il suo nome significa "isola della giunca", e la sua leggenda dice che una notte, una giunca cinese venne attaccata da pirati malesi (un classico ben prima di Salgari, pare) nel punto in cui ora si trova l'isola. Nel momento in cui i pirati stavano per abbordare la giunca, il capitano della giunca si sveglio', vide i pirati e urlo' in modo cosi' terrificante che lo spirito del mare trasformo' l'intera giunca in un'isola.

Non so voi, ma secondo me la storia di Pulau Jong pone tre assillanti quesiti:
1) Che fine fecero il capitano e l'equipaggio della giunca quando questa si trasformo' in un'isola? Vennero trasformati in piante, oppure - visto che e' un pelino piu' facile assaltare un'isola che assaltare una giunca - vennero rapidamente raggiunti e massacrati dai pirati malesi?
2) Che razza di capitano era, quello della giunca cinese, se ha continuato a dormire durante buona parte dell'attacco?
3) Non sapevo che urlare fosse un modo per spaventare feroci pirati (o per invitare lo spirito del mare a trasformare un battello in un'isola), ma prendo nota. E se poi il traghetto su cui piantero' un urlo terrificante NON si trasformasse in un'isola, dovro' pagare una multa?

L'Isola di Jurong copre 30kmq, e' artificiale e risulta dall'unione di sette isolotti; e' stata completata nel 2000. Visto che non ho trovato su Wikipedia nessuna leggenda in proposito, ecco che dal mio cassetto magico salta fuori una leggenda ad hoc per Jurong.
A sud di Singapore si trovavano sette isolette disabitate, e su ciascuna isola risiedeva uno spirito, ne' maligno ne' benigno, ma dotato di senso pratico. I sette spiriti si chiamavano BASF, BP, Exxon, DuPont, Chevron, Shell e Sumitomo; si incontrarono nel lembo di mare che separava le sette isolette e decisero di colmarlo per poter camminare da un'isola all'altra senza bagnarsi gli spiritati e spiritosi piedi. Per colmare il mare, i sette spiriti iniziarono a prendersi a poderose pacche sulla schiena, e ad uno ad uno sputarono fuori, non si sa come, infiniti granelli di bile che avevano dentro di se'. Un granello dopo l'altro, i sette spiriti riempirono il tratto di mare tra le loro sette isole e, illum...

Tags: isole, isole di Singapore, leggende, Singapore

Dov'e' finita l'acqua?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01-02-2009 alle 07:16 | 0 commenti  | Permalink
Tartaruga sull'Isola della Tartaruga
"Eppure sono convinta che qui c'era il mare, ieri!"

Tartaruga fotografata a Kusu Island ("L'isola della tartaruga"), a sud di Singapore. Per gli amanti di questi rettili, il museo della tartaruga di Singapore, situato presso i Chinese Garden, e' una tappa altamente consigliata.

Tags: animali, foto, isole di Singapore, mare e spiaggia, Singapore

Un'altra rondine sull'isola di Kusu

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30-01-2009 alle 13:11 | 0 commenti  | Permalink
Una rondine non fa primavera. Due, neppure. Ma tanto le stagioni non ci sono piu'
Sara' anche questa una Rondine del Pacifico, o sara' una rondine senza denominazioni particolari? Meno colorata dell'altra, questa non voleva saperne di mettersi in posa per farsi fotografare, sono stati necessari un'esposizione di 1/1600 di secondo con diaframma 9 e sensibilita' 800 ISO per riuscire (quasi) a fermare la rondine in volo.

Tags: animali, birdwatching, foto, isole di Singapore, Singapore

Rondine del Pacifico sull'isola di Kusu

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30-01-2009 alle 05:26 | 0 commenti  | Permalink
Nuova visita alle isole St.John, Lazarus e Kusu, giorni fa, con l'obiettivo dichiarato di scattare altre foto ai rapaci (forse aquile) che nidificano a Lazarus Island. Contrariamente al programma, mi sono ritrovato sotto il sole equatoriale a fotografare alcuni esemplari di rondine che intorno al secondo molo di Kusu Island. Si trattava di rondini del Pacifico, o "rondini di collina" (Hirundo tahitica). Preferisco il primo nome, perche' sul Pacifico le ho viste, mentre mi sembravano restie ad avvicinarsi all'unica collina dei dintorni (a Lazarus), dalla quale i soliti rapaci non identificati hanno preferito non alzarsi e, probabilmente, hanno passato il pomeriggio sorseggiando un bel daiquiri. Questa e' una delle poche immagini in cui questi pennuti siano risultati inquadrati, a fuoco e non mossi: mica facile, fotografare dei volatili che cambiano direzione con la rapidita' di Galderisi! Una rondine non fa primavera, ma tanto qui e' sempre estate


Tags: animali, birdwatching, foto, isole di Singapore, Singapore

GoogleMaps e Live.com a confronto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22-01-2009 alle 04:18 | 0 commenti  | Permalink
Nell'articolo di ieri ho inserito una mini-mappa di Lazarus Island presa da Maps.google.com. Microsoft fa concorrenza a GoogleMaps col suo Maps.live.com, ho quindi provato a vedere se http://maps.live.com offre immagini piu' aggiornate per le isole di Singapore, e ho avuto una sorpresa: le immagini di Microsoft sono vecchie. Quanto vecchie? Probabilmente meno vecchie delle fotografie del nonno che avete nel cassetto, ma decisamente meno nuove delle foto che avete scattato lo scorso weekend. E quello prima. E quello prima. E quello ancora prima.

Ecco cosa mostra Maps.Live.com. Da destra a sinistra, la piccola isola di Kusu, poi Lazarus Island, poi, piu' in basso a sinistra, St.John's Island. Le isole in basso a sinistra sono note come Sisters Islands e non le ho ancora visitate, quella in alto a sinistra e' Pulau Tekukor.

Passando il cursore (il mouse) sopra l'immagine, vedrete sovraimpresso quel che mostra GoogleMaps. Abbiate pazienza: ci vorranno parecchi secondi per caricare l'immagine la prima volta.
Le isole a sud di Singapore secondo GoogleMaps e Live.com

Confrontando le immagini (ricordiamolo: quella con lo sfondo piu' chiaro mostra la mappa di Maps.Live.com, quella con sfondo scuro mostra GoogleMaps sovrapposto a Maps.Live.com, e le immagini sono state salvate a pochi minuti l'una dall'altra), si nota la comparsa, su GoogleMaps, della "spiaggia a forma di C", la spiaggia di cui ho parlato ieri, con un allargamento della striscia di terra che mette in comunicazione le due parti di Lazarus Island alle spalle della spiaggia. Sospetto che fossero due isole separate fino a poco tempo fa...

Sempre nell'immagine di GoogleMaps si nota la presenza della massicciata che permette di andare da Lazarus a St.John Island. Prima o poi finiranno col diventare un'isola sola.

Questa ricerca non vuol avere valore scientifico. Volevo solo vedere se almeno uno dei due siti mostrava dettagli dell'area recintata, deserta, hi-tech e piuttosto sospetta in cima a Lazarus Island. Ottimo posto per osservare le aquile (o quel che sono) che vanno a pesca tra Lazarus Island e Kusu Island. Non ci sono, quei dettagli, per cui mi "tocchera'" esplorare nuovamente la zona.

Il risultato dell'analisi delle mappe di GoogleMaps e Maps.Live.com per l'area delle isole di Singapore? Non affidatevi ad un sito solo se volete immagini satellitari aggiornate di un'area. Soprattutto, non affidatevi al solo Maps.Live.com .

Tags: isole, isole di Singapore, orientamento, Singapore, siti Internet

Spiaggia a Lazarus Island

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21-01-2009 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Spiaggia a Lazarus Island
Lazarus Island, l'isola di Lazzaro, e' a sud di Singapore. C'ero stato il mese scorso, ci sono tornato sabato. In entrambe le occasioni sono stato colpito da una spiaggia paradisiaca vista sulla costa orientale dell'isola, con vista sulla vicina Kusu Island. Sabbia finissima e quasi bianca, semideserta, acqua limpida (non a livelli sardo-corsi, ma non siamo lontani), gli unici visitatori arrivano di solito da barche - da diporto, non da pesca - ormeggiate nei dintorni.


Ecco la spiaggia, a forma di lettera "C", nell'immagine tratta da GoogleMaps. L'isola diventera' probabilmente un'altra Sentosa (cioe' chic e falsa), per adesso e' molto godibile, soprattutto per il fatto che ci sono pochi visitatori. A parte questa spiaggia, altre aree interessanti sull'isola sono la laguna, appena piu' a nord della spiaggia, e una misteriosa installazione, forse militare, in cima alla collina al centro dell'isola: una piccola Area 51. Misteriosa o no, la staccionata che la circonda era a pezzi per una lunghezza di cinque-sei metri, la settimana scorsa, e la tentazione di entrare e' stata forte, anche se ho resistito: fare foto ai rapaci non identificati che orbitano sull'isola sarebbe stato piu' facile da uno spiazzo che dal bosco che circonda quest'Area 51 di Singapore.

Peccato che il costo per un "round trip" Singapore - St.John (e Lazarus) - Kusu - Singapore sia di quindici dollari a testa. Se fossero cinque dollari, ci andrei due volte alla settimana. Forse e' ora di comprare un kayak.

Tags: foto, isole, isole di Singapore, mare e spiaggia, Singapore

Kusu Island, un bel rapace

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13-12-2008 alle 07:30 | 0 commenti  | Permalink
Aquila? Falco? Chi sa, parli!


Fotografato a Kusu Island, isola a sud di Singapore. C'erano sei esemplari simili che volavano sopra il breve tratto di mare tra Kusu Island e St.John's Island. Non ho identificato il volatile. A Singapore e' presente un tipo di aquila, la White-bellied Fish Eagle, nota anche come White-bellied Sea Eagle (Haliaeetus leucogaster), che pero' ha colori lievemente differenti dall'esemplare che ho fotografato, che aveva livrea marrone rossiccio nell'area superiore delle ali, testa e parte anteriore del petto di colore bianco. Il becco, soprattutto, sembra differente da quello dell'aquila di mare dal ventre bianco.

Aggiornamento 12 maggio 2009: si tratta di un Haliastur indus, o nibbio bramino, in inglese Brahminy Kite o
Red-backed Sea-eagle.


Tags: animali, birdwatching, foto, isole di Singapore, Singapore

Le isole a sud di Singapore: St.John's Island, Kusu Island, Lazarus Island, Sister Islands

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12-12-2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Isole a sud di Singapore
Singapore e' una citta'-stato, ma l'isola di Singapore non e' l'unica isola di Singapore. Ci sono oltre 60 isole, intorno all'isola principale. Eccone alcune, dislocate a sud dell'isola principale, e poco piu' a sud dell'isola di Sentosa, paradiso per gli amanti della spiaggia e della vita notturna.

1) Kusu Island, "Isola della tartaruga".

2) Lazarus Island

3) St. John's Island

4) Pulau Tekukor, anche nota come Pulau Penyabong. E' allo studio una riserva naturale per i tanti esemplari di Macaco cinomolgo (Macaca fascicularis) presenti sull'isola.

5) Sisters Islands.

Nota: questa pagina verra' aggiornata nei prossimi giorni.

Links
www.world66.com/asia/southeastasia/singapore/islands
http://library.thinkquest.org/04apr/00793/Islandtext/Island%20Facts.htm

Tags: isole, isole di Singapore, Singapore

Strani rituali sull'isola di St.John?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11-12-2008 alle 15:16 | 0 commenti  | Permalink
Il misterioso oggetto ritrovato sulla spiaggia di St.John's Island
Bambola, burla o parte di un rito religioso? L'oggetto e' stato fotografato sulla costa settentrionale di St.John's Island, isola a sud di Singapore. Ho pensato fosse legato a qualche rituale, forse alla versione moderna di un vecchio sacrificio umano nel quale la vittima sacrificale veniva annegata o/e decapitata, visto che il simulacro fotografato era senza testa ed era probabilmente stato depositato sulla spiaggia dell'isola dalle onde.

Ho mostrato la foto ad alcuni colleghi, e uno dei commenti e' che potrebbe trattarsi di una bambola usata per pratiche voodoo. Il voodoo e' una pratica haitiana legata ad una religione africana, ma ho letto un accenno a pratiche simili praticate in questa zona in "Un indovino mi disse", di Tiziano Terzani. Vedremo di trovare qualche altra informazione in proposito.

Un'ultima nota: l'isola di St.John fungeva in passato da lebbrosario e (probabilmente non nello stesso periodo) da carcere per i boss del crimine organizzato locale. Che sia per questi motivi o per altri, vari conoscenti a Singapore hanno sentito dire che l'isola e' stregata.

Tags: foto, isole di Singapore, misteri, religione, Singapore

Tempietto a Lazarus Island

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10-12-2008 alle 08:30 | 0 commenti  | Permalink
Tempietto a Lazarus Island
Tempio a Lazarus Island, isola a sud di Singapore. Collegata a St.John's Island da una massicciata battuta costantemente da un forte vento, Lazarus Island puo' riservare qualche piacevole sorpresa, come la quantita' di granchi violinisti presenti in una delle sue lagune. E questo tempietto, semplice ma dignitoso, costruito dai lavoratori edili che stanno lavorando sull'isola.

Tags: foto, isole di Singapore, religione, Singapore, templi di Singapore

Isola di Kusu, tempietto musulmano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08-12-2008 alle 18:03 | 0 commenti  | Permalink
Isola di Kusu, tempietto musulmano
Tempietto all'ingresso del santuario musulmano al centro dell'isola di Kusu, a sud di Singapore. Secondo una leggenda locale, l'isola di Kusu era in origine una testuggine che, per salvare due naufraghi, si trasformo' in isola. I due naufraghi, un marinaio malese ed uno cinese, edificarono sull'isola un tempio musulmano ed uno taoista per ringraziare la testuggine. "Kusu" significa appunto "testuggine" in cinese.

A Kusu Island si arriva dal Marina South Pier tramite un traghetto. Costo, 15 dollari (andata/ritorno). Il traghetto porta, nel corso dello stesso giro, anche a St. John's Island, isola piu' grande di Kusu ma con meno attrazioni. Qualche confronto:

- A Kusu ci sono due templi (e forse di piu'); a St.John's c'e' una baracchetta con dei bastoncini d'incenso;
- A Kusu ho visto dei rapaci (aquile? Falchi?); a St.John's ho visto i soliti (belli ma gia' visti) granchi violinisti;
- A Kusu ho camminato intorno al perimetro dell'isola senza interruzioni. A St.John's ho dovuto ritornare sui miei passi un paio di volte, grazie a sentieri che finivano nel nulla (non assoluto ma quasi);
- A Kusu ho visto tutto quel che volevo; a St.John's Island mi sono ritrovato con un turista indiano a cercare una laguna seguendo cartelli che portavano poi (indovinate?) nel nulla, questa volta sotto forma di 1) cortile di un centro studi di biologia marina (area privata), e 2) antenna radio con divieto d'ingresso;

In realta' St.John's e', tra le due, l'isola meno "artificiale", visto che a Kusu non credo ci sia un filo metro quadro che non sia stato pianificato. Il maltempo - pioggia e vento - ha reso poco piacevole la visita a St.John's Island, che forse e' davvero stregata come dice Wikipedia: appena salito sul traghetto in partenza per Kusu, il vento si e' placato e la pioggia ha smesso di cadere...

Aggiornamento 09/12/2008

Pioggia e vento rendono difficile consultare una mappa (ed evidentemente pioveva e tirava vento anche dentro casa mia, quando ho scritto il testo sopra). Se avessi aperto la mia mappa, avrei visto che nel giro di ieri ho visitato tre isole, non due. A St.John's Island, infatti, mi sono ritrovato a passare su un ponte cercando di non volare via, visto il forte vento. Se avessi usato tutti e tre i miei neuroni, mi sarei reso conto che quel ponte portava "altrove", rispetto all'isola in cui ero. Portava infatti a Lazarus Island, l'Isola di Lazzaro, a cui quindi vanno riferiti alcuni commenti che avevo erroneamente diretto verso St.John's Island: la "baracchetta coi bastoncini d'incenso" si trova a Lazarus Island; i granchi violinisti che ho visto erano a Lazarus Island; in una delle due volte in cui sono stato costretto a ritornare sui miei passi perche' il sentiero terminava, ero a Lazarus Island.

Una nuova visita a queste tre isole s'impone, magari in una giornata piu' asciutta. Oggi, com'e' ovvio, sarebbe una giornata perfetta: sul centro di Singapore non e' caduta una goccia di pioggia.

Tags: chiese e templi, foto, isole di Singapore, Singapore, templi di Singapore

Isola di Pulau Ubin, il granchio violinista

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01-11-2008 alle 18:45 | 0 commenti  | Permalink
Cinque esemplari di granchio violinista
Il Fiddler Crab, o granchio violinista (o granchio Uca Uca) e' visibile sul bagnasciuga dell'isola di Pulau Ubin, a nord di Singapore, in grandi quantita'. Il maschio e' facilmente riconoscibile dalle dimensioni spropositate di una delle sue due chele, usata per combattimenti rituali con altri maschi e per rendersi piu' visibile alle femmine della specie. Praticamente come l'abbonamento ad una palestra per noi umani...

Come lunedi' scorso, anche oggi sono andato a Pulau Ubin nel pomeriggio. A differenza della volta scorsa, questa volta sull'isola ho affittato una bicicletta con la quale ho rapidamente raggiunto Chek Jawa, una zona umida nella quale, con la bassa marea, e' possibile vedere stelle marine, anemoni, cavallucci di mare, spugne... la bassa marea e' visibile verso le sette e mezzo di mattina e alle sette e mezzo di sera, visitando Chek Jawa in altri orari si riesce comunque a vedere altri animali, come i granchi violinisti, appunto.

Tags: animali, foto, isole di Singapore, mare e spiaggia, Singapore

Un pomeriggio a Pulau Ubin

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28-10-2008 alle 06:33 | 0 commenti  | Permalink
I battelli (bumboats) che portano a Pulau Ubin
Sono a casa, lunedi' di festa. Gli indu' celebrano Deepavali, il ritorno della luce. Io celebro ... il fatto che sono a casa dal lavoro, forse. Per una di quelle combinazioni cui dovrei ormai essermi abituato, non c'e' football americano in tv: c'e' tutti i lunedi' mattina, in diretta (si tratta dell'incontro della domenica sera), oggi niente. Leggo un capitolo di "Galactic Pot Healer", di Philip K.Dick. Giornata sonnolenta, col cielo che minaccia pioggia. Potrei andare in palestra e sprecare la giornata completamente, anche se le mie spalle e la mia schiena mi ringrazierebbero. No, grazie. Penso a Pulau Ubin, un'isola di dieci chilometri quadrati, a nord-est di Singapore, che mi avevano raccomandato i colleghi, tempo fa. Controllo su GoogleMaps: diciotto chilometri da qui, in bici. Il cielo continua con le sue minacce, e inizio a pensare che, forse, non tutte le escursioni devono includere l'infradiciarmi di pioggia e sudore. Il sito della SBS Transit, azienda di trasporti, dice che prendendo due autobus, il 158 e poi il 2, arrivero' a Changi Village, da dove potro' poi prendere un traghetto per Pulau Ubin. Un'ora e venti di viaggio, due dollari di autobus piu' due e mezzo di traghetto, il tutto moltiplicato per due, si puo' fare. Dieci minuti buoni di dubbi sull'obiettivo da prendere, poi metto nello zaino il 10-20mm e il 500mm; non riusciro' a fare molte foto normali, ma magari una immagine speciale saltera' fuori.

Scendo dal 158 ad una fermata di Sims Avenue. I cartelli che elencano il numero degli autobus che si fermano a ciascuna fermata e' grande ma, essendo piazzato dopo la pensilina, risulta spesso difficile da leggere, se non quando l'autobus riparte; quello di questa fermata era piu' visibile della media. Durian City, potrebbero ribattezzare questa zona di Singapore: ci sono molti negozi e banchi, lungo la strada, che espongono centinaia di esemplari di durian, un frutto che conosco solo per il fetore che emana; il sapore dicono sia squisito, ma l'odore non invita. Dopo qualche minuto arriva il 2 e salva le mie narici. E' un bus a due piani, mi catapulto al piano di sopra, ma i quattro sedili vicino al parabrezza sono occupati. Pazienza, non scattero' foto, almeno ho un libro da leggere. Sedendomi, batto la fronte sul soffitto, che e' piu' basso di quanto la mia memoria ricordi. Inizia a piovere. Considerato che non fa caldo, sono su un mezzo pubblico, ho un libro da leggere e ora pure piove, mi chiedo se questa non sia Torino. La pioggia si fa intensa. Quando raggiunge il suo capolina a Changi Village, l'autobus si svuota in un momento, e portici e mercati coperti, presenti ovunque a Singapore, sono benvenuti. Evito una seconda capocciata contro il soffitto e inizio ad esplorare l'area: palazzi come in tutto il resto di Singapore, ristoranti e chioschi alimentari ovunque, il solito 7-11, e un buon numero di negozi d'articoli per la pesca.

Trovo l'imbarco dei traghetti. Il "traghetto" e' una bumboat, un piccolo battello capace di ospitare dodici passeggeri e due membri d'equipaggio. Le procedure d'imbarco non danno l'idea di essere molto formalizzate: i conduttori dei traghetti cercano semplicemente dodici persone in partenza, le chiamano, e poi si fanno dare due dollari e mezzo a testa. Partiamo, il mare e' lievemente mosso, non mosso abbastanza da causarmi problemi di stomaco. Due immagini sacre cattoliche (col Sacro Cuore) sono di fianco al conduttore. In dieci minuti sbarchiamo a Pulau Ubin.

"Pulau" significa isola in indonesiano e in malese; "ubin" significa granito, e Pulau Ubin era la fonte principale di granito per tutta Singapore, in passato. Ora l'economia locale si affida soprattutto al turismo. Pulau Ubin e' coperta da foreste, e vi si trovano alcuni dei pochi kampong (villaggi) tradizionali rimasti a Singapore. Ci sono progetti per la costruzione di case popolari sull'isola, a me pare un suicidio economico, ancor prima che ecologico: ci sono tante aree, sull'isola principale di Singapore, che sarebero adatte alla costruzione di nuove aree residenziali.

Il primo impatto con i famosi "kampung" dell'isola non e' entusiasmante: il villaggio e' composto da baracche in legno e metallo ondulato, uno stile che ricorda le baracche degli orticelli abusivi lungo le strade italiane. Bevande fredde in vendita (la pioggia si e' ridotta a poche goccie, la temperatura e' salita e l'umidita' si fa sentire), tanti ristoranti a gestione familiare specializzati in pesce, vari noleggiatori di biciclette. Rinuncio a fare acquisti di qualsiasi tipo, e a noleggiare una bici, in modo da essere piu' libero di andare ovunque, anche fuori dalle strade dell'isola. Ci sono molti turisti, compresa una comitiva italiana composta da tre-quattro madri con i loro figli, tutti in bici. Esco dal villaggio, in un paio di minuti non si ved...

Tags: foto, isole, isole di Singapore, Singapore, Wanderlust

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