Singapore e' un'isola circondata da decine di isolette, tutte con la propria piccola origine leggendaria. Come tutte le isole del mondo, del resto. Vediamo alcune di queste leggende sulle isole singaporiane.
Pulau Brani, isola a sud di Singapore, ha non una ma
tre leggende malesi. Il suo nome significa "Isola del coraggioso", e secondo la prima leggenda tale nome venne dato all'isola in quanto luogo di sepoltura di antichi guerrieri pirati. La seconda leggenda riguarda la presenza di un flusso di acqua dolce che arriverebbe dalla spiagga o forse addirittura dal fondo marino, e che non si mescolerebbe all'acqua marina. La terza leggenda parla di un pozzo in cima all'isola la cui acqua avrebbe qualita' speciali.
Pulau Hantu, l'isola dei fantasmi. E' composta in realta' da due isole con un'area complessiva di 12,6 ettari: Pulau Hantu Besar (la grande isola dei fantasmi) e Pulau Hantu Kechil (la piccola isola dei fantasmi). Con la bassa marea e' possibile attraversare a piedi la laguna che separa le due isole. Due antichi guerrieri combatterono in mare, fino ad arrossare il mare col sangue dei loro marinai. I
jinn, creature soprannaturali che vivevano in fondo al mare, non gradirono, e con un grande vortice aspirarono i due guerrieri in mare; i due, imperterriti, continuarono a darsele di santa ragione fino a quando i jinn spruzzarono acqua in faccia a uno dei due guerrieri, accecandolo temporaneamente (non chiedetemi che effetto fa uno spruzzo d'acqua in faccia quando ti stanno trascinando in fondo al mare: e' una leggenda) e consentendo all'altro guerriero di colpirlo a morte con un fendente della sua spada; il guerriero accecato, con un colpo alla cieca, colpi' e uccise il suo assassino. Gli dei decisero che interferire negli affari umani non e' cosa buona, e i due guerrieri furono trasformati nelle due isole di Pulau Hantu, in modo che i loro spiriti potessero vivere nelle li'. E si dice che gli spiriti dei due feroci guerrieri malesi vaghino infatti sulle due isole, manifestandosi di notte e quando infuria il maltempo.
Pulau Jong, isola di 6.000mq a sud di Singapore ... e a questo punto puo' essere utile confermare qualcosa che probabilmente avrete gia' capito: le isole di Singapore non "circondano" Singapore in modo omogeneo. Sono quasi tutte a sud, invece, in quanto a nord, ovest ed est c'e' la Malesia e non c'e' spazio per molte isole (la distanza tra Singapore e la Malesia varia tra poche centinaia di metri e un paio di chilometri). E non iniziamo a parlare di come queste isole si sono formate, leggende a parte, perche' non c'e' tempo ne' spazio per parlare di deriva dei continenti, oggi.
Pulau Jong, dicevamo. Isola di 6.000mq a sud di Singapore, il suo nome significa "isola della giunca", e la sua leggenda dice che una notte, una giunca cinese venne attaccata da pirati malesi (un classico ben prima di Salgari, pare) nel punto in cui ora si trova l'isola. Nel momento in cui i pirati stavano per abbordare la giunca, il capitano della giunca si sveglio', vide i pirati e urlo' in modo cosi' terrificante che lo spirito del mare trasformo' l'intera giunca in un'isola.
Non so voi, ma secondo me la storia di Pulau Jong pone tre assillanti quesiti:
1) Che fine fecero il capitano e l'equipaggio della giunca quando questa si trasformo' in un'isola? Vennero trasformati in piante, oppure - visto che e' un pelino piu' facile assaltare un'isola che assaltare una giunca - vennero rapidamente raggiunti e massacrati dai pirati malesi?
2) Che razza di capitano era, quello della giunca cinese, se ha continuato a dormire durante buona parte dell'attacco?
3) Non sapevo che urlare fosse un modo per spaventare feroci pirati (o per invitare lo spirito del mare a trasformare un battello in un'isola), ma prendo nota. E se poi il traghetto su cui piantero' un urlo terrificante NON si trasformasse in un'isola, dovro' pagare una multa?
L'
Isola di Jurong copre 30kmq, e' artificiale e risulta dall'unione di sette isolotti; e' stata completata nel 2000. Visto che non ho trovato su Wikipedia nessuna leggenda in proposito, ecco che dal mio cassetto magico salta fuori una leggenda ad hoc per Jurong.
A sud di Singapore si trovavano sette isolette disabitate, e su ciascuna isola risiedeva uno spirito, ne' maligno ne' benigno, ma dotato di senso pratico. I sette spiriti si chiamavano BASF, BP, Exxon, DuPont, Chevron, Shell e Sumitomo; si incontrarono nel lembo di mare che separava le sette isolette e decisero di colmarlo per poter camminare da un'isola all'altra senza bagnarsi gli spiritati e spiritosi piedi. Per colmare il mare, i sette spiriti iniziarono a prendersi a poderose pacche sulla schiena, e ad uno ad uno sputarono fuori, non si sa come, infiniti granelli di bile che avevano dentro di se'. Un granello dopo l'altro, i sette spiriti riempirono il tratto di mare tra le loro sette isole e, illum...
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