Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: leggi e regole 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento leggi e regole

Genitori e bambini costretti per legge a viaggiare insieme

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/10/2011 alle 01:32 | 1 commenti  | Permalink
Qualche ora fa, un amico inglese mi ha raccontato un'avventura interessante, soprattutto per chi e' genitore e viaggia con un bambino registrato sul proprio passaporto.

William e' stato sposato varie volte: finora mi ha parlato di tre mogli, ma potrebbero essercene altre. La sua moglie attuale e' una gentile e arzilla signora portoghese, che dovrebbe essere intorno ai sessant'anni ma che ne dimostra a malapena quaranta. Tra gli anni Ottanta e i Novanta, William era sposato con Irene, una donna di cittadinanza singaporiana, con la quale ebbe una figlia, Catherine, che vive tutt'ora con lui e con la moglie attuale.

Per alcuni mesi, circa vent'anni fa, William, Irene e Catherine vissero insieme a Singapore. Ora, Singapore ha tanti pregi, ma non quello di essere un posto economico per lo shopping: intendiamoci, Singapore e' un paradiso dello shopping, ma e' molto piu' cara di Malesia ed Indonesia, le due vicine poco distanti. E considerato che e' possibile andare in Malesia in pullman, una sera William e Irene pensarono di andare a far spesa oltre confine. Il giorno dopo lasciarono Catherine con i suoi nonni materni, presero l'autobus, e arrivarono al posto di confine di Johor Bahru, appena dopo la massicciata che separa Singapore dalla Malesia. Gli agenti di polizia malesi che controllavano i documenti fecero una domanda che William trovo' inconsueta.
- Tua figlia e' iscritta sul tuo passaporto.
- Esatto, mia figlia non ha un suo passaporto, ha cinque anni, e quando viaggia, viaggia con noi.
- Ma tua figlia non e' con te, oggi.
- No, mia moglie ed io stiamo andando a fare spesa a Johor Bahru.
- Mi spiace, ma non e' possibile. Non potete entrare in Malesia.
- Ahem ... cosa intende dire?
- Non potete entrare in Malesia senza vostra figlia. E' indicata sul vostro passaporto, quindi deve viaggiare con voi.
- WHAT THE FUCK?
- Vostra figlia e' inserita nel vostro passaporto, eppure oggi non viaggia con voi. Questo non e' consentito. Per quanto ne sappiamo noi, forse avete abbandonato vostra figlia a Singapore e state scappando in Malesia. Oppure l'avete venduta ad un ricco singaporiano. Sia come sia, non potete viaggiare senza vostra figlia, se e' iscritta sul vostro passaporto!

Notata la trasformazione? Un diritto (tua figlia puo' viaggiare in quanto e' iscritta sul tuo passaporto) diventa un dovere (tu devi viaggiare sempre con tua figlia in quanto e' iscritta sul tuo passaporto). Fortunatamente, la legislazione attuale consente alla Polizia il rilascio di un passaporto individuale per i bambini, e cio' permette anche di evitare situazioni come quella descritta poco sopra. Che magari era molto comune ed e' capitata anche a te che stai leggendo questa pagina.

Tags: bambini e minori, castronerie, leggi e regole, passaporto

Ryanair e easyJet: bagagli a mano fuori misura, gli aeroporti piu' tolleranti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/09/2011 alle 06:03 | 0 commenti  | Permalink
Quali sono gli aeroporti piu' tolleranti con chi ha bagagli a mano troppo grandi? E' una domanda che chi viaggia con Ryanair e easyJet si pone di frequente: Stansted, Siviglia, Palermo, Berlino, Orio al Serio, altri? Vi invitiamo a scrivere delle vostre esperienze in proposito nelle pagine seguenti:

Ryanair e bagaglio a mano: quali aeroporti sono rigorosi, quali non lo sono?
easyJet e bagaglio a mano: quali aeroporti sono rigorosi, quali non lo sono?


Il bagaglio a mano e' davvero croce e delizia del viaggiatore. Ve lo diciamo sempre, di viaggiare leggeri (e vi diamo anche tante ragioni per farlo), eppure tanti affrontano l'imbarco come fosse una lotteria: dà'i che forse riesco a salire a bordo senza pagare il sovrapprezzo! Altri sanno di essere fuori misura e iniziano a preoccuparsi con settimane d'anticipo, magari per un paio di centimetri in eccesso. Tutti o quasi finiscono col cercare informazioni qui (oltre 600 pagine sull'argomento!).

La linea di ViaggiareLeggeri e' chiara e non si piega al buonismo: le regole sono regole, e se le violi anche solo di un centimetro ti affidi alla discrezione di chi e' chiamato a controllarle. Come ha scritto Pedrovaz nel forum,
(...) sono regole, cosa ti aspetti? Che dicano "Vabbe', vi abbiamo fatto uno scherzo, non ci frega niente delle dimensioni del bagaglio a mano che portate in cabina, anche se sgarrate di un po' non importa"... Quei 55x40x20cm sono le dimensioni massime. Porta a bordo un bagaglio che rispetti tali dimensioni e non avrai problemi. Porta un bagaglio che eccede quelle dimensioni e ti affiderai al caso: dipendera' dal personale che troverai all'imbarco, dalla quantita' di folla in attesa di imbarcarsi, da direttive Ryanair (tipo un cazziatone via email a tutti i dipendenti per ricordar(g)li che le regole vanno applicate), e da altri fattori.

Ti metti alla merce' dei "guardiani" (in aeroporto, in autostrada, nella vita) quando violi una regola...

Non avremmo saputo trovare parole migliori.

Tags: aeroporti, bagaglio a mano, dimensioni bagagli, leggi e regole

Coltelli consentiti in aereo, purche' piccoli

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 00:23 | 0 commenti  | Permalink
Coltelli consentiti in aereo, purche' piccoli
Non lo sapevo, ma pare sia permesso portare a bordo degli aerei, nel bagaglio a mano, forbici e coltelli, purche' con lama non piu' lunga di sei centimetri. Beh, preferirei continuare a credere che fossero vietati tutti i coltelli, a bordo.

Visto a Heathrow, T5. Sto ancora cercando di scoprire la misteriosa destinazione del mio viaggio di compleanno. Sono le 11 e 20 di venerdi' sera.

Tags: cartoline, leggi e regole, linee aeree, sicurezza

Non cogliere i narcisi pubblici

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/03/2011 alle 14:16 | 0 commenti  | Permalink
In Italia abbiamo un punto di vista originale, per quanto riguarda la cosa pubblica, che potremmo sintetizzare in "Quel che e' mio e' mio, quel che e' di tutti e' mio". E non parlo solo di esempi eclatanti: usare i beni pubblici come fossero privati e' un passatempo nazionale. All'estero, invece, non sempre le autorita' sono disposte a chiudere un occhio. In Inghilterra, per esempio...

Una coppia e' stata informata da agenti della polizia che i loro bimbi stavano commettendo un crimine, raccogliendo narcisi in un parco a Poole, nel Dorset. I bimbi - tre sorelline di quattro, sei e dieci anni - avevano raccolto decine di mazzi di fiori (ottanta, secondo una fonte), secondo alcune persone. La famiglia dice che si trattava di soli venti narcisi. Sia come sia, le autorita' locali hanno supportato la polizia, anziche' criticarla come sarebbe magari successo altrove.
Poole e' un bellissimo posto, abbiamo tre parchi riconosciuti tra i migliori della nazione, e questi fiori sono (stati piantati) per il piacere del pubblico. Se tutti quanti iniziassimo a raccoglierli, non ci sarebbero fiori da vedere per nessuno.
Se desideri raccogliere fiori, falli crescere nel tuo giardino.

I genitori dei bambini non sono stati multati o sgridati, pare. E' stato solo spiegato loro che i fiori erano un bene pubblico e che non e' consentito raccoglierli.

Dite quel che volete, ma secondo me in Italia ci sarebbe stata una rivolta popolare, in un caso simile...

Tags: differenze culturali, divieti, fiori e piante, Gran Bretagna, leggi e regole

Educata minaccia inglese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/02/2011 alle 10:53 | 0 commenti  | Permalink
Educata minaccia inglese
"Ai trasgressori verra' chiesto di andarsene". Pare quella vecchia battuta sul "bobby" londinese che, correndo dietro ad un ladro, grida "STOP, oppure grido di nuovo STOP!"...



Tags: antropologia spicciola, cartoline, Gran Bretagna, leggi e regole

Da oggi, in bici siamo un po' meno leggeri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/10/2010 alle 11:47 | 1 commenti  | Permalink
Da oggi 12 ottobre, i ciclisti che circolano su strade extraurbane dopo il tramonto dovranno indossare bretelle di sicurezza o giubbotti di sicurezza con catarifrangenti. In dettaglio,
Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità»] «Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.

In teoria, quindi, giubbotto/bretelle catarifrangenti andranno indossate non solo di notte su strade extraurbane, ma anche di giorno durante l'attraversamento di gallerie. Unhm ... il sottopassaggio di Settimo Torinese e' una galleria? Non riesco ad immaginare che un ciclista, prima di percorrerlo, si fermi per indossare un giubbotto catarifrangente. In altre gallerie (per esempio quella che porta a Ceresole Reale), piu' lunghe, l'utilita' di un giubbotto ad alta visibilita' e' ovvia, visto che i ciclisti le percorrono a bassa velocita' (perlomeno durante il percorso in salita) e che di fianco a loro passano veicoli a motore molto piu' veloci.

La contravvenzione elevabile in caso di mancato utilizzo del giubbotto ad alta visibilita' va dai 23 ai 92 euro. E come dicevo nel titolo, da oggi la nostra bicicletta, pur essendo uno dei modi migliori per viaggiare leggeri, sara' un po' meno leggera. E noi ciclisti, forse, un po' piu' sicuri.

Tags: bici, leggi e regole, sicurezza

Vandalismo a Singapore, il caso Fricker: no, non vi danno una multina

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/06/2010 alle 16:30 | 0 commenti  | Permalink
Leggo e traduco:
Il cittadino svizzero Oliver Fricker e' stato condannato a cinque mesi di prigione e tre fustigate.

Il trentaduenne consulente informatico si e' dichiarato colpevole nei confronti delle accuse di essere entrato in un luogo protetto e di aver commesso atti di vandalismo su un treno della SMRT (Singapore Mass Rail Transit - ndr).

Per essere entrato in un'area protetta avrebbe potuto essere multato fino a S$1.000, con incarcerazione fino a due anni.

Per l'accusa di vandalismo, la multa che (il sig. Fricker) rischiava era fino a S$ 2.000 in alternativa a una detenzione in prigione fino a tre anni, oppure tre fustigate.
(...)
(il giornale - ndr) The Strait Times ha descritto in precedenza in dettaglio come Fricker e il suo complice britannico, Dane Alexander Lloyd, hanno portato a termine il loro atto di vandalismo il 15 maggio 2010.

Il vice-pubblico ministero Sharon Lim ha dichiarato che i due si sono conosciuti in Australia circa tre anni fa, e si sono tenuti in contatto occasionalmente tramite email. Nei mesi scorsi, il ventinovenne britannico (Lloyd - ndr) ha informato Fricker the sarebbe venuto a Singapore per alcune 'cose illegali'.

Il giorno del reato, i due hanno ricevuto uno scatolone di vernice alla stazione della metropolitana di City Hall. A quel punto, Fricker aveva gia' usato Google per scoprire la posizione del deposito della metropolitana di Changi (localita' ad est, isola di Singapore - ndr) e il parcheggio dei treni della MRT.

Piu' tardi nel corso della serata, i due - entrambi con una piccola borsa contenente alcune bombolette spray - sono entrati nel deposito dopo aver creato un foro nel recinto.

Dopo che entrambi avevano dipinto a spray le parole "McKoy Banos" sui vagoni della MRT, hanno scattato alcune foto della loro opera prima di uscire nel modo in cui erano entrati.

Fricker e' stato arrestato il 25 maggio, Lloyd rimane latitante.
...

Tags: crimini, leggi e regole, multe, Singapore

I divieti sono inviti, anche a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/03/2010 alle 10:05 | 0 commenti  | Permalink
Avete presente il cartello di divieto di scarico che si trova su qualsiasi strada di campagna o di periferia, in Italia? Di solito c'e' una montagna di spazzatura, sotto il cartello, mentre tutt'intorno e' pulito. E' come se quel cartello rappresentasse un invito anziche' un divieto. Beh, non e' che capitino solo in Italia, cose cosi'. Anche a Singapore, dove ci sono tante leggi che di solito vengono rispettate, alcuni obblighi vengono invece ignorati. Tipo il cartello che dice "Danger - Do not cross here", nella foto.
Divieto d'attraversamento - prego, attraversate



P.S. - Certo, stavo attraversando anch'io..


Tags: foto, leggi e regole, Segnaletica e cartelli, Singapore

Check-in Ryanair: avviso ai passeggeri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/01/2010 alle 02:20 | 4 commenti  | Permalink
Ryanair ha piazzato un bell'avviso sulla sua homepage. Perche' l'avra' fatto, si chiede Emilio, la scimmia ammaestrata che lavora con me qui a ViaggiareLeggeri?

Passeggeri che prenotano col nome sbagliato e che si aspettano che sia Ryanair a rimediare gratuitamente, altri che usano la tessera delle Giovani Marmotte come documento identificativo, altri ancora che salgono a bordo con trolley e zaino himalaiano e lo spacciano per una borsetta solo perche' e' rosa... e poi la classica frase che diciamo tutti quando veniamo puniti in base ad una regola sconosciuta: "Non mi avete informato, colpa vostra!".

Capito, Emilio?

Ecco quindi che Ryanair, per una volta mamma premurosa anziche' megera celtica, ci rammenta regole riguardo al check-in e alle sue procedure, con un promemoria che compare oggi sulla homepage di www.ryanair.com/it. Ve ne propongo alcuni stralci:
La Ryanair (...) avvisa che a TUTTI passeggeri e' richiesto effettuare il Check-In online e portare la propria carta d'mbarco all'aereoporto. Ciascuna carta d'Imbraco dovra' essere stampato su un foglio A4 seperato.

Il Check-In online e' disponibile da 15 giorni fino a 4 ore prima della partenza prevista del volo. Una volta che si ha effettuato il check-in online si puo'stampare la carta d'imbarco fino a 40 minuti prima della partenza prevista del volo. Nel caso in cui non viene effettuato il check-in online, si sara' soggetti all'addebito di una tariffa aeroportuale pari a GBP40/EUR40 a persona/per tratta per l'emissione di una nuova carta di imbarco. Questo servizio e' disponibile fino a 40 minuti prima della partenza prevista del volo. Nel caso in cui si richiede effettuare cambiamenti ai dettagli del documento di viaggio si prega di conttatare L'Assistenza Clienti.

PASSEGGERI NON UE/SEE

Tutti I passeggeri non UE/SEE devono recarsi presso il banco`dei visti/immigrazione Ryanair all'aereoporto affinche' la loro carta di imbarco online venga controllata e timbrata PRIMA di passare dalla sicurezza o Ryanair riserva il diritto di rifiutare l'imbarco.

Documenti di Viaggio accettati sui I voli Ryanair

I seguenti sono le uniche forme di documento di viaggio accettati

· Un passaporto valido (vedere * e ** più avanti)
· Una carta di identità valida emessa dalle autorità governative di un paese dello Spazio Economico Europeo (SEE). Soltanto le carte di identità emesse dai seguenti paesi del SEE sono accettate sui voli Ryanair: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Grecia, Italia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.
· Un documento di identità Kinderausweis valido emesso dal governo tedesco.
· Un Certificato Di Nascita italiano "VALIDO PER L'ESPATRIO". È responsabilità dei passeggeri assicurarsi di essere in possesso di un documento di identità valido che soddisfi i requisiti richiesti dalle autorità di immigrazione e da altre autorità governative presso le singole destinazioni. Vedere ** più avanti.
· Una valida Tessera AT/BT per soli voli domestici Italiani
· Un documento di viaggio emesso dall'autorità governativa in sostituzione di un passaporto e rilasciato in conformità con l'articolo 28 (1) della Convenzione ONU del 1951 (Convenzione relativa allo status dei rifugiati).
· Un documento di viaggio emesso da uno stato contraente in sostituzione di un passaporto e rilasciato in conformità con l'articolo 27 della Convenzione ONU del 1954 (Convenzione relativa allo status dei rifugiati).
· Un valido passaporto Collettivo emesso da un paese SEE

* E' accettabile per i minori di 16 anni viaggiare se iscritti sul passaporto valido del genitore con cui viaggiano.

** Durante il processo di check-in online, i dati del documento dell'adulto che accompagna il minore di 16 anni devono essere inseriti anche nella sezione relativa ai dati del minore .

Documenti di Viaggio non accettati sui voli Ryanair

Ryanair NON accetta patenti di guida, certificati di residenza, stati di famiglia, libretti di navigazione della marina mercantile, Documenti di identificazione scaduti o danneggiati non verranno accettati su alcun volo.

Banco Rilascio Bagagli

I passeggeri che viaggiano con bagagli d'imbarcare dovranno presentare la propria carta d'imbarco e bagaglio d'imbarcare al Banco Rilascio Bagagli aereoportuale. I Banchi Rilascio Bagaglio aprono 2 ore prima Della partenza prevista del volo e chiudono precisamente 40 minuti prima della partenza prevista del volo.

Minori Non Accompagnati

La Ryanair non prevede il trasporto di minor...

Tags: check in, leggi e regole, linee aeree, Ryanair

Viaggiate in auto e siete ricchi? Rispettate i limiti di velocita' svizzeri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/01/2010 alle 13:30 | 0 commenti  | Permalink
In alcune Nazioni, chi ha di piu' e' chiamato a pagare di piu'. Famoso il caso delle aliquote delle tasse che, in Svezia, crescono in modo progressivo all'aumentare del reddito (con conseguente flusso migratorio di miliardari svedesi verso Montecarlo e altri paradisi fiscali). Anche in Svizzera non si scherza, e la notizia e' rilevante per chi viaggia attraverso l'Europa in auto e pensa che i limiti di velocita' esistano solo per gli altri: un guidatore svizzero e' stato multato per circa duecentomila euro per aver guidato la sua Ferrari Testarossa a 137km/h in un villaggio svizzero in cui vige il limite di 60km/h. Casomai doveste guidare attraverso la Svizzera e voleste rallentare nei posti giusti, il villaggio e' nel cantone di San Gallo... meglio attenersi ai limiti di velocita', li. E altrove.

La multa di 200.000 e' stata causata non solo dalle precedenti infrazioni dell'automobilista; e' stata infatti calcolata in relazione alla ricchezza dello stesso, calcolata in oltre quindici milioni di euro.

Hanno delle buone idee, questi svizzeri. Questa multa di 200.000 euro, per il milionario velocista, pesa quanto una da 500-1000 euro per un guidatore normale, magari con mutuo e rate della Panda da pagare: serve a far capire che non si puo' guidare ovunque alla velocita' che ci detta il nostro umore o i dodici cilindri della nostra Ferrari o Porsche.



Tags: auto, leggi e regole, multe, Svizzera, velocità

ENAC, Ryanair e documenti d'identificazione: voli ripristinati, scontro finito?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/01/2010 alle 04:29 | 0 commenti  | Permalink
Pare terminato il braccio di ferro tra Ryanair e ENAC sul tema dei documenti da presentare all'imbarco. Ricordiamo le posizioni: Ryanair voleva accettare solo carte d'identita' e passaporti, l'ENAC spingeva perche' la compagna low cost irlandese accettasse anche documenti equipollenti (patenti di guida, licenze di caccia e pesca). Ryanair paventava l'interruzione dei servizi dall'Italia nel caso non avesse ottenuto cio' che voleva.

E ora che la discussione e' finita, e' come nella politica italiana dopo un voto: entrambe le parti dichiarano di aver vinto, come potete leggere nel comunicato stampa dell'ENAC e in quello della Ryanair. Quel che conta di piu', soprattutto per chi sta cercando di prenotare un volo, e' che Ryanair "ripristinerà tutti i suoi voli domestici italiani - senza interruzione - dal prossimo 23 gennaio", come si legge nel suo comunicato stampa.

Quali documenti potremo usare, dopo questo accordo ENAC-Ryanair?

Ryanair dice "(...) tutti i passeggeri che intendono viaggiare sui voli domestici italiani forniranno o il passaporto o la carta di identità nazionale valida in Europa".

ENAC: "Ryanair (...) accetta come documenti di riconoscimento, oltre ai passaporti ed alle carte d'identità, anche tutti i documenti d'identità modello AT/BT (c.d. tessere ministeriali) rilasciati dalla Pubblica Amministrazione di cui al DPR 851 del 28 luglio 1967".

Il Corriere, commentando la situazione a firma "l. za.", scrive:
la compagnia (Ryanair - ndr) ha poi precisato per bocca del direttore comunicazione, Stephen McNamara: «Ryanair accetterà le carte AT/BT, che vengono rilasciate dal governo a ministri, parlamentari, eccetera, quale carta di identità nazionale approvata che rientra nelle procedure di sicurezza sull'identita».

(...)Le tessere ministeriali AT/BT sono «l'unica nuova forma di carta di identità che verrà accettata a seguito del nostro incontro con Enac - precisa McNamara- : per assicurare la sicurezza dei passeggeri, degli assistenti di volo e del nostro aeromobile, licenze di pesca, patenti di guida e carte di identità professionali non sono una forma accettata di identificazione sui voli Ryanair. Questa procedura è stata concordata con Enac e non sarà modificata».

In base a quanto scrive il Corriere par di capire che il comunicato stampa dell'ENAC sarebbe piu' aggiornato di quello della Ryanair, e che i documenti d'identita' modello AT/BT verranno accettati da Ryanair. Per il momento, la pagina sui documenti, delle "Domande sui viaggi" del sito Ryanair, dice qualcosa di differente (il neretto e' mio):
Ryanair inoltre NON accetta come documenti di viaggio patenti di guida, certificati di residenza, stati di famiglia, libretti di navigazione della marina mercantile, tessere ministeriali, tesserini militari, tessere AT/BT italiane e così via.

Vedremo se il comunicato stampa Ryanair e, soprattutto, la loro FAQ verra' modificata.

Ricordiamo inoltre che, come dice www.ryanair.com/it/questions/quali-documenti-di-viaggio-e-necessario-esibire-per-volare-con-ryanair, "La patente di guida NON è accettata come documento di viaggio valido sui voli Ryanair".

Tags: documenti, ENAC, leggi e regole, Ryanair

Piccola illegalita' diffusa: software taroccato

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/01/2010 alle 11:56 | 0 commenti  | Permalink
A letto alle due, dovevo andare a veder camosci sopra Noasca (TO) ma la voglia di alzarsi dal letto non e' stata sufficiente.

Il primo pensierino del 2010 riguarda i viaggi solo di striscio: e' legato alle abitudini nazionali e all'educazione dei nostri figli, al modo in cui viviamo e a cio' che consideriamo necessario.

In breve: esiste una casa italiana che non contenga software taroccato?

Non credo. Non ne ho ancora vista una. Non c'e' nessuno che faccia ritocco fotografico con una copia di Photoshop/Elements/Lightroom pagata, per quanto ho visto. Non c'e' nessuno che abbia pagato tutte le centinaia di DVD in suo possesso. C'e' sempre un amico, un collega, o l'amico di un amico che vende dieci o venti DVD a un euro. Chi rinuncia ad avere l'ultima versione di Photoshop gratis o quasi, e usa invece PaintShopPro (pagando poco) o The Gimp (gratuito)? Se qualcuno c'e', non l'ho trovato.

Parlavo di educazione dei figli. Buona fortuna, genitori: spiegare ai vostri figli che le regole del vivere civile vanno rispettata, che le cinture vanno allacciate, che il casco va indossato, non portera' a grandi risultati, quando i nostri piccoli sono abituati ad avere tutti gli ultimi film senza quasi sborsare un euro.

Vabbe', andiamo a fotografare





[Articolo scritto su Linux Ubuntu 9.10]

Tags: informatica, leggi e regole, Linux, open source

Cartello visto lungo il Kallang River: cani e regole

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/11/2009 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
Cartello visto nei giardini lungo il fiume Kallang, nella zona di Tanjong Rhu, a Singapore. Cartello visto a Singapore
A sinistra sono elencate le razze di cani che devono essere tenuti con la museruola: Akita, Boerboel, Bull Terrier, Dobermann, Dogo argentino, Fila brasiliano, pastore tedesco, mastino, mastino napoletano, pitbull, rottweiler e tosa, e incroci delle razze nominate. In alto a destra, un invito a ripulire dove il cane ha sporcato. In basso a destra, un invito a tenere tutti i cani al guinzaglio (quello relativo alla museruola non era un semplice invito). In basso, la raccomandazione di non far urinare il cane contro lampioni e colonne, e di non lasciargli calpestare le aiuole.

Tags: cani, foto, leggi e regole, Segnaletica e cartelli, Singapore

Mare e liberta': dimenticatevene

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/05/2009 alle 16:31 | 0 commenti  | Permalink
Blog: Mare e liberta': dimenticatevene
Spiaggia di Kenting, vicino al punto piu' a sud dell'isola di Taiwan. Siamo poche decine di chilometri a sud del Tropico del Cancro, ci sono trentadue gradi ed e' un caldo meno umido di quello, per esempio, di Singapore. Si sta bene. L'albergo dove siamo oggi e' lo Chateau Beach Resort, reso famoso - in Asia, probabilmente non in Italia - dal film Cape No. 7. Bella struttura grande e moderna, anche se non amo i resort, troppo simili ad un' "isola di produzione" della fabbrica globale del turismo. Alcune belle piscine, prima della spiaggia; no grazie, per me, da torinese, la piscina e' un surrogato del mare: se c'e' questo, quella non serve. Ma stavolta..

... Stavolta il mare non e' piu' come in passato. Su questa spiaggia, la balneazione e' consentita solo in un rettangolo di mare largo una cinquantina di metri e lungo una ventina. E per entrare in acqua si deve prima indossare un giubbotto galleggiante o, in alternativa, trascinarsi dietro un galleggiante di plastica. No grazie, in acqua mi piace sentirmi libero, niente orologio, niente ornamenti, costume da bagno e non "bermuda", piedi nudi anziche' calzature in gomma antitaglio e antiscivolo ...

Vi invito a commentare: le spiagge che avete visitato di recente sono come quella di Kenting appena descritta?

Tags: leggi e regole, mare, Taiwan

Singapore, la criminalita' dilaga

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/05/2009 alle 07:07 | 0 commenti  | Permalink
Singapore e' poco conosciuta in Italia, e domande come "In quale parte della Cina si trova?" sono comuni, quando si menziona la piccola citta'-stato asiatica. Una cosa, pero', sembra nota quasi a tutti: non si puo' masticare chewing gum, a Singapore. Non e' l'unica legge bizzarra, qui (tutt'altro), ma il divieto d'usare gomma da masticare sembra colpire l'immaginazione dei conoscenti italiani piu' di altre leggi.
Una gomma da masticare

E' con dispiacere, quindi, che mi trovo a dover scrivere del dilagare della criminalita' a Singapore. Dilagare relativo, certo.

Due settimane fa, camminando di fronte al Singapore Art Museum ho sentito sotto le mie scarpe una resistenza inconfondibile, il marciapiede che tratteneva le mie calzature e non voleva lasciarmi andare via. Qualcuno aveva - scandalo, tragedia - consumato una gomma da masticare e l'aveva buttata per terra. E sabato, durante una camminata alla Lower Peirce Reservoir, l'evento ha rischiato di ripetersi: ho mancato la terribile minaccia - un chewing-gum spiaccicato per terra - di pochi centimetri. La foto ritrae appunto il pericoloso pezzo di gomma da masticare.

Dove andremo a finire, se anche a Singapore si rischia di pestare dei chewing gum? Verra' instaurata la legge marziale per combattere il dilagare del poliisobutilene?

Tags: foto, leggi e regole, Singapore, umorismo

Le curiose leggi di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/02/2009 alle 12:10 | 2 commenti  | Permalink
Singapore ha leggi severe, e mantiene due tipi di punizioni che non sono utilizzate in Italia: le pene corporali e la pena di morte per impiccagione. Per pene corporali si intende il caning, cioe' la fustigazione sul deretano con un bastone flessibile, lungo 1,2 metri e con diametro di 13-15mm. Non pensate di evitare una bella flagellazione solo perche' siete stranieri o giovani: uno dei piu' famosi "criminali" puniti con questa pena (che puo' portare cicatrici permanenti) fu l'americano Michael Fay, arrestato nel 1994 - a 19 anni - e punito col caning per atti di vandalismo ai danni di autovetture.

Ecco alcune delle leggi piu' curiose della piccola isola-stato:

- Pena di morte per chi commercia in droga. La quantita' di 15 grammi di eroina, 28 grammi di morfina, o 480 grammi di cannabis porta alla pena capitale obbligatoria. Secondo Wikipedia, tra il 1991 ed il 2004 sono state impiccate a Singapore per traffico di droga 400 persone;
- Vietato avere acqua stagnante in casa: nel lavandino, in bagno, in una bacinella. E' per prevenire la dengue, e sono possibili ispezioni a sopresa. Da noi le ronde anti-immigrato, a Singapore le ronde anti-zanzare... stesso livello di ordine pubblico!
- Vietata l'importazione di chewing-gum. In teoria non e' vietato masticare il chewing gum a Singapore, ma non vorrei trovarmi a discutere con un poliziotto sul significato di "modica quantita' di gomma da masticare"...
- Niente cibo (soprattutto durian) sui mezzi pubblici e nelle stazioni della metropolitana;
- Vietato il 'jaywalking' (attraversare la strada non sulle strisce);
- Non usare lo sciaquone dopo aver usato il bagno e' reato (pare che ci siano controllo casuali della polizia);
- Il tentativo di commettere suicidio e' punito con un massimo di prigione, una multa, o entrambi; niente pena di morte, per fortuna...
- Il sesso orale e' stato decriminalizzato nel 2007, ma solo tra eterosessuali sopra i 16 anni di eta'. L'omosessualita' e' reato, a Singapore. E anche i baci parecchio casti tra alcuni ragazze della sitcom Friends (Monica e Rachel, o Rachel e una vecchia compagna di scuola interpretata da Winona Ryder) vengono censurati, in tv;
- Il sesso tra una nonna e suo nipote e' vietato. Non sappiamo come mai il legislatore abbia pensato a questo specifico tipo di incesto, e preferiamo non saperlo;
- Diffusione e possesso di materiale pornografico. E la definizione di "pornografia" e' parecchio restrittiva, a Singapore: l'accesso al sito di Playboy (ricordiamolo: una rivista citata nella bibliografia di vari testi universitari italiani) e' bloccato, a Singapore;
- Fermarsi a parlare con quattro o piu' persone e' illegale, se il gruppo di persone ha intenzione di commettere reati. Ora, niente di male nell'impedire le riunioni di gangster in giro per Singapore (o altrove). Ma una legge del genere (capitolo VIII del codice penale singaporiano) si presta alle strumentalizzazioni: chi decide sulle intenzioni e pensieri del gruppo di persone?
- Le risse tra due o piu' persone sono punite, qualora avvengano in luogo pubblico e con disturbo della quiete pubblica, con un massimo di un anno di prigione, una multa di 1.000 S$, o entrambi;
- I graffiti sui muri sono vietati in quanto considerati vandalismo, e sono punibili col caning. E non per motivi estetici: la decisione venne presa per ostacolare la diffusione del comunismo a Singapore, dopo l'indipendenza dalla Malesia;
- Usare parole o gesti offensivi per il pudore di una donna e' vietato e punibile con un masimo di un anno di prigione, una multa o entrambi. Attenzione, anche le battute a doppio senso sono punibili, se la donna che le subisce le considera offensive. E se e' un uomo a subire una battuta a doppio senso da una donna?

Il Sediction act di Singapore meriterebbe un articolo a parte. In esso vengono definite come "tendenze sediziose", sanzionabili per legge, attivita' volte a:

- Portare all'odio/mancanza di rispetto/disaffezione verso il governo di Singapore;
- Portare all'odio/mancanza di rispetto/disaffezione verso l'amministrazione della giustizia a Singapore;
- Portare al malconento o alla disaffezione (in generale) i cittadini e i residenti di Singapore. Immagino che organizzare pubbliche letture delle opere di Carletto Marx o anche solo del
Tags: crimini, divieti, leggi e regole, multe, Singapore

Violare le regole a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/02/2009 alle 10:15 | 0 commenti  | Permalink
Up. O down. Dipende.
Il cartello diceva "Up", io sono andato "down", e cio' nonostante non sono comparsi all'improvviso i poliziotti singaporiani o il loro temutissimo Gruppo Antiterrorismo. E neppure la polizia privata Cisco-Certis, che e' quella che si vede di piu' in giro.

Uno inizia col non rispettare i cartelli sui sentieri dell'isola di Kusu e poi finisce, prima o poi, col guidare una gang di criminali. Ahi ahi...

Tags: foto, leggi e regole, scale, Singapore

Il cartello piu' inutile del mondo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/01/2009 alle 07:10 | 0 commenti  | Permalink
Cartelli inutili: down!
"Down". Giu'. Non si capiva, senza, eh?

Isola di Kusu, Singapore.

Tags: foto, leggi e regole, scale, Singapore

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