Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: libri
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libri
Sono pazzi questi britannici. Cosi' appassionati di tecnologia che, se fossero in Italia, verrebbero considerati malati, o fanatici. Non solo ci sono i
manuali di manutenzione per Spitfire, Lancaster, Concorde: si trova pure quello per l'Apollo 11! E la scritta "Owner's Workshop Manual" fa pensare che potrebbe esserci qualcuno che, se non proprio in possesso dell'originale, abbia quantomeno una copia dell'Apollo 11 in giardino.
Tags: cartoline, Gran Bretagna, libri, scienza
Ti serve un manuale di manutenzione per un aereo ? Entra in una qualsiasi libreria inglese e lo troverai.
La foto e' stata scattata da Waterstone's, a Staines, e mostra alcuni manuali di manutenzione per aerei: Concorde, Spitfire, Messerschmitt Bf109, Mustang, Vulcan e Tiger Moth. I manuali sono pubblicati da Haynes, che con Clymer e' una delle mie ditte preferite per i manuali di manutenzione.
Magari si trovano ovunque anche in Italia, manuali del genere, ma non credo: per trovare il manuale Clymer per la mia Honda CBR600, nel 1995, dovetti andare a Milano in una libreria specializzata, e non ricordo se lo trovai o se lo acquistai per corrispondenza, alla fine.
E' un piccolo indicatore, la presenza di questi manuali tecnici in una libreria "generalista" inglese, in cui si trova di tutto per ogni genere di pubblico. Un indicatore di un interesse molto diffuso per il
fare concreto: costruire, riparare, mantenere qualcosa con le proprie mani. E insieme alla tecnica (dal greco
téchne, saper fare) c'e' la passione per la scienza: ogni sera, in prima serata, almeno uno dei cinque canali "tradizionali" inglesi (BBC1, BBC2, ITV1, Channel 4, Five) trasmette un programma scientifico.
Medicina, astrofisica, etologia, geologia e altro ancora vengono trasmesse in tv quanto le
soap operas. Ho visto una famiglia seguire con attenzione un documentario sulla polvere (*) alla BBC; ho osservato con interesse un programma che spiegava l'evoluzione tecnica del WC; ho trovato entusiasmante una serie che mostrava la costruzione pezzo per pezzo una
narrowboat, una barca per canali. E tra i tanti - troppi! - programmi televisivi incentrati sul mercato immobiliare, quello che preferisco e' di gran lunga
Grand Designs, una serie dedicata a gente che costruisce - spesso personalmente - la propria abitazione, di solito in modo originale, faticoso e costoso. E, ancora una volta, e' un programma dedicato al fare. E pensare che, gia' ai tempi delle scuole medie, in Italia si insegna (**) che la teoria e' superiore alla pratica, che l'empirismo e' una cosa brutta da lasciare alle civilta' meno raffinate dell'italica nostra, e che sporcarsi le mani va bene se sei un contadino o un meccanico. Quanta distanza dal Regno Unito, in cui occasionalmente si legge di
brokers della City che lasciano stipendi a sei cifre per mettersi a fare l'idraulico o il falegname!
...
Tags: Concorde, differenze culturali, foto, Gran Bretagna, libri
Se siete da qualche parte nel Regno Unito e non sapete cosa fare stasera o domani, ecco un'idea: andate in piazza a vedere libri, parlare di libri. Ma correte, c'e' poco tempo.
A Londra, Glasgow, Bristol e in altre localita' si sta svolgendo la
World Book Night. Come dice il
sito dell'evento,
La World Book Night rappresenta la piu' ambiziosa e vasta celebrazione di libri (per lettori adulti, non ragazzi - VL) mai tentata nel Regno Unito e in Irlanda.
Sabato 5 marzo 2011, due giorni dopo il World Book Day, col pieno supporto della Publishers Association, della Booksellers Association, dell'Independent Publishers Guild, della Reading Agency e librerie, del World Book Day, della BBC e della RTE, un milione di libri verrannno offerti in omaggio da un'armata di appassionati lettori ai passanti, nel Regno Unito e in Irlanda.
La distribuzione comprendera' 40.000 copie di 25 libri scelti con cura, che verranno dati via da 20.000 volontari, ciascuno dei quali scegliera' uno dei 25 libri e ne distribuira' 48 copie a passanti nel corso della World Book Night. I libri avanzati verranno distribuiti da(ll'organizzazione) World Book Night in luoghi che sarebbero altrimenti difficilmente raggiungibili, come prigioni ed ospedali.
Ecco alcune delle localita' in cui si stanno svolgendo, o si svolgeranno, eventi legati a World Book Night:
World Book Night at Trafalgar Square
Trafalgar Square, London, SW1
Da : Venerdi', 04 March 2011 17:00
A : Venerdi', 04 March 2011 20:00
A Play and Book
Mold, Flintshire
Da : Venerdi', 04 Marzo 2011 17:30
A : Venerdi', 04 Marzo 2011 18:30
Redgrave Theatre-Bristol
Bristol
Da: Venerdi', 04 Marzo 2011 18:00
A : Venerdi', 04 Marzo 2011 20:00
Foyles at Charing Cross Road
113-119 Charing Cross Road, WC2H 0EB, London
Da: Sabato, 05 Marzo 2011 07:00
A: Sabato, 05 Marzo 2011 18:00
Paddington Library
Porchester Road, Paddington, London, W2 5DU
Da: Sabato, 05 Marzo 2011 09:00
A: Sabato, 05 Marzo 2011 19:00
Ci sono molte altre localita', l'elenco e' ...
Tags: Gran Bretagna, Irlanda, libri, Londra e dintorni
La biblioteca civica Cesare Gasti, di Settimo Torinese, rivolge sul suo sito un appello ai viaggiatori che visitano Paesi stranieri: acquistate un libro per bambini, durante il vostro viaggio, e donatelo alla biblioteca. L'appello ci pare cosa buona e giusta, e la disponibilita' di libri per bambini in lingue straniere diverse dalle solite (inglese/francese/spagnolo) potrebbe incuriosire qualche bambino e spingerlo a studiare, da grande, una lingua straniera poco diffusa o poco conosciuta in Italia.
Ecco il testo integrale dell'appello (
fonte):
UN MONDO DI LIBRI
Appello a tutti i viaggiatori!
Al fine di migliorare l’accoglienza e l’offerta culturale, da alcuni anni è stato allestito presso la biblioteca “C.Gasti”, lo Scaffale multiculturale dove sono collocati i libri in lingue straniere. Lo scaffale è solo un primo approccio fra le varie culture perché la biblioteca, per sua natura è una realtà multiculturale.
La nostra attenzione è rivolta, in particolare ai bambini stranieri, affinché possano continuare a leggere nella loro lingua originale, mantenendo e sviluppando il rapporto con la propria cultura. Per questo motivo, ai viaggiatori che stanno partendo per paesi stranieri chiediamo un piccolo favore: portateci un libro per bambini, nella lingua di quel paese, da donare alla biblioteca!
In questo modo lo scaffale si arricchirà con la partecipazione di tutti.
Ricordatevi: non e' necessario che il libro sia costoso, o ingombrante, o che
voi siate in grado di leggerlo, basta che sia un libro per bambini.
Tags: acquisti, bambini e minori, libri

Nel 1968, un motociclista americano prese la sua moto e ando' da Minneapolis a San Francisco. Sei anni dopo quel motociclista, che per lavoro scriveva manuali tecnici e per passione era uno studioso di filosofia, pubblico' un libro che raccontava quel viaggio in moto (compresa un'escursione in montagna) presentando nel contempo un sistema filosofico che aggira la dualita' soggetto-oggetto presente nelle filosofie occidentali e pone invece la Qualita' (
non quella del Controllo Qualita' aziendale che sta nell'ufficio vicino al Responsabile di Produzione) al centro della sua visione.
Il motociclista e' Robert M. Pirsig, il libro
Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta.
Se non avete letto il libro, pubblicato nel 1974, un avvertimento: non e' un manuale di manutenzione, non e' una guida turistica, non e' un trattato formale di filosofia; se volete leggere un libro appartenente ad una di queste tre categorie, non comprate "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta".
Se invece avete letto il libro, e vi e' piaciuto, potranno interessarvi le foto del viaggio di Pirsig che ho trovato presso
questo sito. Mostrano Pirsig e i suoi compagni di viaggio (il figlio Chris e gli amici John e Sylvia Sutherland) e le loro moto, la Honda CB77 SuperHawk (bicilindrico parallelo a quattro tempi, 305cc) di Pirsig e la BMW R60 guidata da John. Quella che vedete di fianco e' una di quelle foto, scattata da Robert Pirsig; una tipica foto di un viaggio in moto, una pausa, le moto in primo piano, gli amici dietro, le montagne sullo sfondo ... ma a me sembra molto piu' VIVA di tante altre foto simili.
Da visitare anche
questa pagina sullo stesso sito (University of South Carolina).
Tags: libri, moto, Stati Uniti
Un po' in ritardo, alcune note dal volo Air France Singapore-Parigi-Torino, AF0257, del 19 dicembre 2008:
- La business class dell'Air France non vale quella della British Airways: sedili meno spaziosi, poco spazio per i piedi col sedile reclinato (se siete alti oltre un metro e ottanta), scelta di vini piu' limitata (e manca il Barbera presente sui voli British Londra-Singapore);
- Film a bordo: Hancock, Iron Man, In Bruges. Gran bel film, quest'ultimo;
- Volo Singapore-Parigi pieno, senza un posto libero. Volo Parigi-Torino col 70% dei sedili vuoti;
- Era da tempo che non notavo quanto potesse essere rumoroso un aereo, l'ho notato grazie al Boeing 777 del volo AF0257 Singapore-Parigi;
- A causa di frequenti interruzioni, non sono riuscito a vedere il finale di "In Bruges";
- A bordo ho letto alcuni capitoli del libro "The Black Swan, e mi sono trovato a discuterne con un vicino di sedile e con un altro viaggiatore. Il libro e' di due anni fa, ma sta diventando cosi' popolare che non mi stupirei di trovare Nicholas Nassim Taleb ospite di Domenica In;
- Cibo commestibile, non particolarmente buono;
- Il volo da Parigi a Torino ha seguito una rotta inusuale, nell'approccio all'aeroporto di Caselle: anziche' passare sopra lo Stadio Delle Alpi, ha aggirato Torino da sud, tanto che Superga era visibile a sinistra anziche' a destra, andando in direzione di Caselle;
- Credo ci siano dei bagni senza la targhetta uomini/donne, all'aeroporto di Caselle;
- Regalare alla moglie/al marito un'upgrade dalla classe economica alla prima classe e' una cosa molto carina. Ricevere quell'upgrade, anche.
Tags: libri, linee aeree, liste
Iniziamo il 2009 citando un autore scomparso nell'anno appena terminato. Nel suo racconto
Timeline (1999), il compianto Michael Crichton descrisse cosi' il futuro dei viaggi (l'adattamento dall'inglese e' mio):
"Oggi, ciascuno di noi si aspetta divertimento ed intrattenimento, in ogni momento. Le riunioni d'affari devono essere brillanti, con liste puntate e grafica animata, in modo che i dirigenti non si annoino. Centri commerciali e grandi magazzini devono essere coinvolgenti, in modo da vendere e, al contempo, procurare svago. I politici devono apparire carismatici in tv, e devono dirci solo quel che vogliamo sentirci dire. Le scuole devono badare a non annoiare le giovani menti che anche in classe si aspettano la velocita' e la complessita' dei programmi televisivi.
Prima o poi, l'intrattenimento artificiale - il costante, incessante intrattenimento - portera' le persone alla ricerca di autenticita'. "Autenticità" sara' il neologismo del ventunesimo secolo. E che cos'e' autentico? Qualcosa non controllato dalle multinazionali. Qualcosa non concepito e strutturato in modo da produrre un profitto. Qualcosa che esiste per se stesso e che si da'una forma propria. E qual'e' la cosa piu' autentica di tutte? Il passato.
Il passato e' un mondo che esisteva gia' prima di Disney e Murdoch e British Telecom e Nissan e Sony e IBM e tutti gli altri plasmatori attuali. Il passato c'era prima che esistessero loro. Il passato vide ascese e cadute senza le loro intrusioni e le loro manipolazioni. Il passato e' reale. E' autentico. E cio' lo rendera' incredibilmente attraente. Perche' il passato e' l'unica alternatica al presente offerto dalle multinazionali.
Cosa faranno le persone? Lo stanno gia' facendo. Nel settore dei viaggi, la fetta di mercato che sta crescendo piu' rapidamente e' quella del turismo culturale. La gente vuole visitare non altri posti, ma altri tempi. Vuole immergersi in citta' medievali cintate, in ampi templi buddisti, nelle citta'-piramide dei Maya, nelle necropoli egiziane. La gente vuole camminare ed essere nel mondo del passato. Il mondo scomparso.
E non lo vogliono falso. Non vogliono che venga abbellito o ripulito. Lo vogliono autentico."
L'analisi di Crichton risale al 1999, per cui non puo' tener conto di quanto avvenuto da quell'anno ad oggi: la diffusione di Internet fino all'onnipresenza, gli eventi dell'11/09/2001 e le loro conseguenze, la recessione globale attuale. Eppure resta ancora valida per indicare il futuro dell'industria dei viaggi, un futuro polarizzato: tanti si sposteranno verso un'estremo, quello del pacchetto tutto compreso, che comprende alberghi e
resorts l'uno uguale all'altro, con riduzione delle sorprese (i rischi come le piccole scoperte) a zero. L'altro estremo del settore vedra' (vede) un numero sempre maggiore di persone (turisti, viaggiatori) che diventeranno meno "clienti" e piu' "organizzatori dei propri viaggi", e che andranno in cerca dell'autenticita' di cui parla Michael Crichton.
Tags: libri, storia, visioni e previsioni
Spesso mi capita di entrare in una libreria, durante la pausa pranzo al lavoro. Passo dieci minuti a sfogliare e scegliere varie riviste di fotografia, poi mi rendo conto che non faro' foto migliori comprando piu' riviste, e mi sposto nell'area libri. Ci sono vari libri di Philip K.Dick che vorrei comprare. Un paio di Philip Roth che non ho ancora letto. E poi, sotto la lettera C, cerco di solito se ci sono novita' di Michael Crichton. Dall'ultimo suo romanzo,
Next, sono passati due anni, quindi e' ora di una nuova opera...
... che non arrivera'. Michael Crichton e' morto di cancro il quattro novembre, i giornali hanno pubblicato solo poche ore fa la notizia. La sua autobiografia
Viaggi mostra un Crichton curioso verso l'irrazionale, mostrando un lato nascosto di un autore che si e' battuto, negli ultimi anni, contro la trasformazione della scienza in una religione, e contro l'accettazione cieca di dogmi venduti come "verita' scientifiche".
Tags: libri, personaggi
Sui media stranieri si parla da giorni dello scandalo causato dalle dichiarazioni di Thomas Kohnstamm, un giornalista/scrittore che ha collaborato in passato con Lonely Planet (
www.lonelyplanet.com). Kohnstamm ha collaborato alla realizzazione delle guide Lonely Planet relative a Brasile, Colombia, Caraibi, Venezuela, Cile e Sud America, e ha recentemente dichiarato di aver scritto sulla Colombia senza muoversi da San Francisco, basandosi su cio' che una sua "amica" colombiana gli ha raccontato. Tre le altre attivita' discutibili di Kohnstamm, l'aver venduto droga per integrare le sue entrate e l'aver accettato regali (e sesso, in almeno un caso) dalle imprese che ha recensito durante i suoi viaggi.
Il management di Lonely Planet ha risposto spiegando (anche a Kohnstamm, che pare non aver capito per cosa veniva pagato) che Kohnstamm aveva avuto l'incarico di redigere l'introduzione alla guida alla Colombia, incarico che non prevedeva la necessita' di andare in Colombia.
Le "uscite" di Thomas Kohnstamm, 32enne americano di Seattle, sembrano capitare al momento giusto: tra pochi giorni entrera' in commercio il suo libro "Do Travel Writers Go To Hell?". Quale pubblicita' migliore poteva fare al suo libro?
Tags: libri, Lonely Planet, truffe, viaggio Argomenti correlati a "libri"