Blog, argomento: linee aeree reclami e rimborsi
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linee aeree reclami e rimborsi
La linea aerea indiana
Jet Airways e' stata condannata a rimborsare circa 2500 euro ad un passeggero per la morte dei suoi due cuccioli di carlino durante un volo. Il rimborso al passeggero, Rajendra Tandon, e' per il danno economico e per il contraccolpo emotivo per la morte dei due cuccioli, Batnu e Jimmy.
Il volo durante il quale i due carlini sono deceduti era un volo locale da Mumbai a Delhi avvenuto nel 2009. All'atterraggio il passeggero venne informato che i suoi cani erano morti per "mancanza di ossigeno", e la causa intentata alla Jet Airways, di conseguenza, venne basata sulla negligenza della linea aerea nel fornire adeguata pressione ed ossigeno nel compartimento in cui vengono trasportati gli animali domestici.
Mister Tandon ha dichiarato di voler donare in beneficienza il denaro ricevuto dalla linea aerea, e che il suo unico desiderio e' di vedere puniti i responsabili della morte dei suoi due cuccioli di carlino. Valore medio di un carlino in India: circa 800 euro.
Tags: cani, India, linee aeree, reclami e rimborsi
Preferite un assistente di volo scortese oppure uno che neppure vi ascolta? La maggioranza del
personale di bordo e' pronta ad aiutare i passeggeri in ogni occasione, ma puo' capitare a volte di assistere a sgradevoli discussioni tra assistenti di volo e passeggeri. Eppure, in quei casi c'e' perlomeno un'interazione tra passeggero e assistente di volo. A volte, invece, capita che il passeggero non venga neppure ascoltato.
Come riportato in
questo blog, un passeggero di un volo
American Airlines diretto da San Diego a Chicago, ha premuto ripetutamente il pulsante per richiedere l'assistenza del personale di bordo, senza ricevere alcuna risposta. E' poi andato nell'area in cui si trovavano gli assistenti di bordo, e li ha trovati impegnati a giocare con un videogioco su un iPad; ha provato a richiamare la loro attenzione in vari modi, ma i due assistenti sembravano cosi' concentrati nel loro videogioco (intitolato
Angry Birds) da non accorgersi della presenza del passeggero. Che cosi' ha iniziato a scattar loro foto col cellulare, ma neppure l'uso del flash e' stato sufficiente per distrarli dal gioco. Una di queste foto e' visibile
qui.
Il passeggero ha poi contattato American Airlines via email, segnalando sia il problema che lo aveva spinto a cercare l'assistenza del personale di bordo, sia il comportamento del personale. La risposta della linea aerea e' stata rapida ma completamente fuori luogo, probabilmente generata da un computer anziche' da una persona, visto che non rispondeva a nessuno dei problemi segnalati dal cliente.
Voi che fareste, se foste a bordo di un volo in cui il personale di bordo non sembra accorgersi della vostra presenza?
E agli assistenti di volo: come vi comportereste con un paio di colleghi che giocano con un videogioco durante un volo, anziche' assistere i passeggeri?
Tags: assistenti di volo, linee aeree, reclami e rimborsi
Persiste -e peggiora - la situazione di crisi causata dalla
nube di ceneri vulcaniche che, partendo dall'Islanda, sta attraversando l'Europa, e che ha portato ad un gran numero di voli cancellati.
E per chi s'e' visto cancellare il volo, c'e' la possibilita' di un
rimborso?
Il sempre ottimo
AltroConsumo scrive che questa cancellazione ricade nella categoria delle
circostanze eccezionali di cui parla il regolamento europeo numero 261/04, e che rimborso del biglietto ed assistenza sono dovute ai passeggeri vittime di tali cancellazioni.
Secondo Altroconsumo, il passeggero ha diritto a scegliere tra il rimborso del prezzo del biglietto e l'imbarco su un volo alternativo il prima possibile o in data successiva scelta dal passeggero. Vista la serieta' della crisi in corso, l'imbarco su un volo alternativo che segua la stessa rotta non pare una soluzione praticabile, resta quindi il rimborso del biglietto o l'imbarco su un volo successivo (successivo alla scomparsa della nube di ceneri vulcaniche, soprattutto).
Oltre al rimborso, i passeggeri hanno diritto all'assistenza in aeroporto, ragion per cui le linee aeree invitano caldamente a controllare se il vostro volo e' stato cancellato: se e' stato cancellato e vi presentate in aeroporto, francamente finirete col gravare sulle strutture aeroportuali senza avere la possibilita' di decollare, e per una volta senza che questo sia dovuto a negligenze dell'aeroporto o della linea aerea.
Se vi trovate in aeroporto in questi giorni e non avete la possibilita' di decollare a causa della
Grande Nube Delle Ceneri Di Lebovski (un soprannome ci vuole, non possiamo continuare a chiamarla "nube di ceneri vulcaniche provenienti dall'Islanda"), avete diritto a:
- pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa;
- sistemazione in albergo, nel caso si rendano necessari uno o pi? pernottamenti;
- copertura delle spese di trasporto dall'aeroporto alla vostra sistemazione temporanea (e ritorno in aeroporto);
- due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.
Vista l'eccezionalita' della situazione, non verranno erogati risarcimenti danni per il disagio causato ai passeggeri, in quanto, appunto, la causa di tale disagio - l'eruzione del vulcano Eyjafjallaj?kull in Islanda - non era prevedibile e tantomeno prevenibile da parte di linee aeree e aeroporti.
Per ulteriori approfondimenti sul tema, raccomando una visita al sito di
Altroconsumo.
Tags: aeroporti, linee aeree, meteo, reclami e rimborsi, voli cancellati
La quarta sezione della Corte di Giustizia dell
e Comunita' Europe
e, in una sentenza del 19 novembre 2009, ha stabilito che se un volo viene ritardato di oltre tre ore, il passeggero ha diritto allo stesso rimborso che sarebbe dovuto in caso di cancellazione del volo.
La sentenza e' disponibile
qui (in italiano), ed e' relativa a due procedimenti (C-402/07 contro Condor Flugdients GmbH, e C-432/07 contro Air France), riuniti in una sola sentenza. Cito la dichiarazione finale (il neretto e' mio):
(...) Per questi motivi, la Corte (Quarta Sezione) dichiara:
1) Gli artt. 2, lett. l), 5 e 6 del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 11 febbraio 2004, n. 261, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, devono essere interpretati nel senso che un volo ritardato, a prescindere dalla durata del ritardo e quand?anche essa sia stata significativa, non pu? essere considerato cancellato quando ? realizzato in conformit? alla programmazione originariamente prevista dal vettore aereo.
2) Gli artt. 5, 6 e 7 del regolamento n. 261/2004 devono essere interpretati nel senso che i passeggeri di voli ritardati possono essere assimilati ai passeggeri di voli cancellati ai fini dell?applicazione del diritto alla compensazione pecuniaria e che essi possono pertanto reclamare il diritto alla compensazione pecuniaria previsto dall?art. 7 di tale regolamento quando, a causa di un volo ritardato, subiscono una perdita di tempo pari o superiore a tre ore, ossia quando giungono alla loro destinazione finale tre ore o pi? dopo l?orario di arrivo originariamente previsto dal vettore aereo. Tuttavia, un siffatto ritardo non implica il diritto alla compensazione pecuniaria per i passeggeri se il vettore aereo ? in grado di dimostrare che il ritardo prolungato ? dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso, ossia circostanze che sfuggono all?effettivo controllo del vettore aereo.
3) L?art. 5, n. 3, del regolamento n. 261/2004 deve essere interpretato nel senso che un problema tecnico occorso ad un aeromobile e che comporta la cancellazione o il ritardo di un volo non rientra nella nozione di ?circostanze eccezionali? ai sensi di tale disposizione, a meno che detto problema derivi da eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell?attivit? del vettore aereo in questione e sfuggono al suo effettivo controllo.
La nozione di "circostanze eccezionali" e' il perno su cui ruota la rimborsabilita' del volo: se la linea aerea dimostra che il ritardo e' stato causato da "
eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell'attivit? del vettore aereo in questione e sfuggono al suo effettivo controllo, allora addio rimborso. E avevo letto di circostanze in cui un ritardo causato dal maltempo non era stato considerato una "circorstanza eccezionale", in quanto si trattava di maltempo dovuto alla stagione dell'anno in cui il volo era avvenuto (in inverno) e pertanto tale maltempo non era considerato imprevedibile.
Tags: azioni legali, Europa, linee aeree, reclami e rimborsi, ritardi
Nel 2007 sono stati "gestiti male"
42 milioni di bagagli aerei, e tra questi un milione sono scomparsi definitivamente. Questo dice l'associazione di utenti aerei
AUC (Air Transport Users Council), che ha reso noti questi dati. La cifra di 42 milioni di bagagli comprende bagagli smarriti definitivamente, bagagli in ritardo, bagagli danneggiati, e bagagli inviati alla destinazione sbagliata e poi recuperati. AUC evidenzia la difficolta' nell'ottenere rimborsi dalle linee aeree in assenza di ricevuta per l'acquisto degli oggetti smarriti o danneggiati.
Bisognerebbe fare come il nonno, che teneva tutte le ricevute in un cassetto del salotto. Avrebbe potuto documentare il prezzo d'acquisto del Guzzi Galletto comprato nel 1962, lui. Noi, purtroppo, compriamo oggetti costosi un po' piu' spesso, e per tenere tutte le ricevute sarebbe necessaria una stanza a parte.
Se viaggiate spesso in aereo, ci sono buone possibilita' che abbiate la vostra storia personale di bagagli smarriti, danneggiati o in ritardo. Se avete avuto finora la fortuna di non subire disservizi in questo campo, ma volete prepararvi "casomai dovesse capitarvi", ecco una selezione delle discussioni nel nostro forum sull'argomento
bagagli:
Tags: bagagli danneggiati, bagagli smarriti, linee aeree, reclami e rimborsi
Non so quanti connazionali abbiano gia' perso il lavoro a causa della recessione; probabilmente la presenza di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione rendera' meno comune la perdita del lavoro. All'estero - in Inghilterra e negli USA, per esempio - perdere il lavoro e' invece un evento frequente (*) anche al di fuori dei periodi crisi, e ancora piu' comune nella situazione attuale, con aziende che riducono il personale di continuo. In una simile situazione, tanti decidono che spendere per un viaggio e' rischioso, ed e' per venire incontro a costoro che due tour operator britannici ed una linea aerea hanno iniziato ad offrire garanzie ai clienti che prenotano viaggi questo mese. Thomson e First Choice (entrambi fanno parte di TUI), piu' la linea aerea Flybe stanno offrendo una copertura in caso di licenziamento. In caso di licenziamento tra la data della prenotazione e la data del viaggio, e conseguente necessita' di rinunciare ad un viaggio, queste aziende offrono rimborsi piu' o meno completi delle spese sostenute. Per ottenere i rimborsi di Thomson e First Choice e' necessario dimostrare di essere stati licenziati (niente dimissioni volontarie) e di aver lavorato nella stessa azienda per almeno due anni.
C'e' una considerazione da fare: queste tre aziende britanniche ricevono soprattutto pagamenti in sterline. La sterline sta perdendo valore ogni giorno nei confronti di euro/dollaro/altre valute. Se un cliente acquista oggi un viaggio per settembre 2009 con una di queste tre aziende, e paga ora, e poi perde il lavoro in agosto, la sua caparra varra' meno (ipotizzando che la sterlina continui a perdere valore) al momento in cui il cliente verra' rimborsato. Ma questo e' voler cercare il pelo nell'uovo: venire rimborsati per un viaggio che, causa licenziamento, non e' piu' economicamente sostenibile e' gia' una bella garanzia.
Quante aziende italiane seguiranno l'esempio di Thomson, First Choice e Flybe? Proviamo a dire un numero: zero.
(*): tanto frequente che esistono molti modi per descriverlo. Ecco alcuni modi di dire legati al perdere il lavoro: "retrenchment", "downsizing", "layoff", "termination" (difficile non pensare a Schwarzenegger quando un amico ti dice "I have been terminated"), "redundancy" ("M'hanno fatto ridondante..."), "sorry, we have to
let you go" ("But I do not WANT to go!", e' spesso la risposta), "sacking" (nel caso di licenziamento con merito), "I got my pink slip" (il licenziamento viene tradizionalmente comunicato con un
foglietto rosa, negli USA), "I was given the P45" (modulo usato nel
Regno Unito)
Tags: Gran Bretagna, linee aeree, pagamenti, reclami e rimborsi, tour operator
Il 15 gennaio 2009, il volo US Airways 1549 effettuo' un ammaraggio d'emergenza nel fiume Hudson, poco dopo il decollo, a causa della collisione con uno stormo di uccelli e alla conseguente perdita di potenza dei due motori dell'aeromobile, un Airbus A320. A bordo del velivolo si trovavano 150 passeggeri e l'equipaggio, composto dal
capitano Chesley Sullenberger, dal co-pilota Jeffrey B. Skiles, e dalle assistenti di volo Donna Dent, Doreen Welsh, e Sheila Dail. In seguito dell'ammaraggio, 78 dei 150 passeggeri hanno ricevuto cure mediche, soprattutto per ipotermia. Ben fatto al capitano Sullenberger e al suo equipaggio.
Immaginate d'essere stati voi, a bordo del volo US 1549. Avete preso un bello spavento, avete rischiato di morire, e ora siete in poltrona davanti al vostro computer.
Vi spetta un rimborso? Secondo la linea aerea US Airways la risposta e' positiva: nel corso dello scorso fine settimana, a ciascuno dei 150 passeggeri e' stato inviato un assegno da 5.000 dollari per ricompensarli del fatto che il loro bagaglio e gli effetti personali lasciati a bordo dell'aereo verranno tenuti sotto sequestro per mesi, nel corso dell'indagine sull'incidente; in molti casi, tali oggetti non saranno comunque recuperabili (ricordiamo che l'aereo e' ammarato in un fiume!).
Kerry Hester, un portavoce della US Airways, ha spiegato che la procedura d'indagine richiede, tra l'altro, che
ogni oggetto contenuto a bordo dell'aereo venga esaminato e pesato; gli oggetti - bagnati a causa dell'ammaraggio - vanno pesati immediatamente, vanno poi fatti asciugare per otto settimane, infine verranno pesati nuovamente.
Ai passeggeri e' stato anche rimborsato il costo del biglietto, secondo la portavoce della linea aerea.
Cinquemila dollari a testa per la perdita dei bagagli. Se ci provasse Alitalia, fallirebbe... di nuovo.
Tags: bagagli danneggiati, linee aeree, reclami e rimborsi
Dopo il buon successo dell'iniziativa lanciata sul
www.viaggi.affari.to/forum/55/28448 dai visitatori di questo sito per ottenere rimborsi da Alpi Eagles, si inizia ora a lavorare sul
caso MyAir e sulle altre linee aeree che attuano pratiche poco corrette nei confronti dei passeggeri. Ecco alcuni estratti dall'invito di Roberto a partecipare all'iniziativa:
Come avrete notato, MYAIR sembra stia ripercorrendo esattamente le strade di quei suoi predecessori che hanno seminato milioni di euro di debiti.
Non si pu? rimaner fermi!
Spero che la vostra pazienza si ripeta e, chi vuol aderire, sappia che faremo una lettera uguale per tutti (...).
Se avete avuto problemi con MyAir e volete sottoscrivere l'appello, visitate
www.viaggi.affari.to/forum/53/29170. Scopo dell'appello e' l'invio collettivo di mail alle redazioni di Mi Manda Raitre e di altri programmi televisivi che si occupano di diritti dei consumatori.
Tags: Alpi Eagles, linee aeree, MyAir, reclami e rimborsi, truffe

Se avete subito un'ingiustizia da Alpi Eagles, visitate
il nostro forum, leggete e, se lo ritenete opportuno, aderite. L'iniziativa e' partita da consumatori bidonati e, con l'aumentare delle adesioni, aumenta il nostro peso.
Come
con Alpieagles, anche con altre linee aeree e' possibile fare lo stesso: aggregarsi e far valere i nostri diritti. Se volete fare qualcosa del genere con altre linee aeree, visitate
il forum ed aprite una
nuova discussione.
Tags: Alpi Eagles, associazioni, linee aeree, reclami e rimborsi
Aeroporto di Caselle (Torino), sabato 11 agosto, ore sei e un quarto di mattina. In partenza con Air France per Parigi, la coda ai pochi sportelli aperti si allunga, sembra ci sia un problema coi bagagli. Tutti i bagagli: si diffonde la voce che tutti i nastri trasportatori siano fuori uso. Le nostre valigie non verranno caricate nella stiva dell'aereo su cui saremo, verranno invece inviate in seguito. Molti passeggeri si lamentano: da Parigi prenderanno altri aerei che li porteranno in vacanza negli Stati Uniti o altrove, e non c'e' speranza che i loro bagagli riescano a raggiungerli, visto che passeranno poche notti nella stessa citta'. Altri passano all'azione: chiedono che i bagagli che hanno gia' superato il check-in vengano loro restituiti; spostano poi gli oggetti piu' importanti nel bagaglio a mano e passano le loro valigie ai parenti che li hanno accompagnati all'aeroporto.
Noi partiamo, lasciando i bagagli ad un paziente impiegato dell'aeroporto di Caselle (o dell'Air France?), che riesce a farli confluire nel mucchio, in attesa che il nastro trasportatore riprenda a funzionare. Ci spiega che, arrivati alla nostra destinazione, dovremo contattare il servizio bagagli dell'aeroporto e segnalare il problema avuto.
Cosi' facciamo, in serata, arrivati ad Atlanta, USA. Forniamo il codice a barre dei nostri bagagli (e' sul retro del biglietto), e ci viene detto che arriveranno domani, e che ci verranno portati a casa (viviamo qui) entro i due giorni successivi. Riceviamo un numero di pratica, e andiamo a casa piuttosto fiduciosi.
[continua]
Tags: aeroporti, Atlanta, bagagli smarriti, linee aeree, reclami e rimborsi
Un rapporto della Commissione Europea appena pubblicato spiega che i passeggeri dei voli aerei sono spesso poco informati riguardo ai loro diritti in caso di ritardo o cancellazione di un volo, e che molti non ricevono il rimborso dovuto. La Commissione Europea minaccia quindi le linee aeree di azioni legali, in caso di mancato rispetto della legge sui rimborsi, e avviera' controlli negli aeroporti europei nei prossimi sei mesi.
"Dobbiamo garantire che le linee aeree e gli Stati membri rispettino i propri obblighi", ha dichiarato il Commissario ai Trasporti Jacques Barrot.
Dal documento della Commissione Europea emerge fra l'altro che per voli "ritardati" di 30 ore sono stati erogati rimborsi per ritardi, anziche' per cancellazione del volo. Le multe per compagnie aeree che violano le leggi correnti vanno inoltre rese piu' omogenee, visto che al momento variano tra 215 Euro e 4 milioni di Euro per la stessa infrazione. Tra i problemi menzionati nel rapporto c'e' inoltre il ritardo con cui le linee aeree rispondono alle richieste di rimborso, decisamente troppo lungo.
L'interesse della Commissione Europea non e' limitato ai voli: anche i viaggi via treno e via nave soffrono, anche se in misura minore, di problemi comparabili a quelli dei viaggi aerei.
Tags: linee aeree, pubbliche istituzioni, reclami e rimborsi, ritardi
Il vostro volo e' stato cancellato? Avete scelto di ottenere il rimborso garantitovi dalla normativa europea 261/2004? Avete diritto ad un ulteriore rimborso, che potete chiedere alla linea aerea usando il modulo seguente.
Modello di richiesta ulteriori rimborsi per cancellazione volo - Italiano
Dear
Reference: [flight number]
I am writing to you in connection with the above flight which I was booked on to on [date].
The flight was supposed to depart from [departure airport] at [time], but was cancelled. Under EU Denied Boarding Regulation 261/2004, I opted to take a refund.
In addition to a full refund of the ticket price I am entitled to the compensation set out in Article 7 of the Regulation. The sum I am entitled to is ?[check distances table 1 and arrival times table 2] and I look forward to receiving the sterling equivalent along with the full refund of the ticket price within 7 days. A copy of the ticket is attached.
Yours sincerely
Spettabile [
nome compagnia aerea]
Oggetto: [
numero di volo]
Vi scrivo riguardo al volo in oggetto, per il quale ero in possesso di una prenotazione per la data [
data volo]. Il decollo del volo era previsto da [
aeroporto di partenza] alle ore [
ora di decollo prevista], ma il volo e' stato cancellato. In base alla normativa n. 261/2004 della Comunita' Europea (Normativa relativa a negato imbarco), ho accettato un rimborso.
In aggiunta al completo rimborso del prezzo del biglietto, l'articolo 7 della normativa 261/2004 mi da' diritto ad una ulteriore compensazione. La somma cui ho diritto e' [
importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli], e mi aspetto di riceverla insieme al completo rimborso del prezzo del biglietto entro 7 giorni. In allegato troverete copia del biglietto.
Cordiali saluti,
[
vostro nome]
Modello di richiesta ulteriori rimborsi per cancellazione volo - Inglese
Dear
[
numero di volo]
I am writing to you in connection with the above flight which I was booked on to on [
data volo].
The flight was supposed to depart from [
aeroporto di partenza] at [
ora di decollo prevista], but was cancelled. Under EU Denied Boarding Regulation 261/2004, I opted to take a refund.
In addition to a full refund of the ticket price I am entitled to the compensation set out in Article 7 of the Regulation. The sum I am entitled to is [
importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli] and I look forward to receiving the sterling equivalent along with the full refund of the ticket price within 7 days. A copy of the ticket is attached.
Yours sincerely
[
vostro nome]
Ecco la tabella
In caso di cancellazione del volo o di rifiuto d'imbarco, i passeggeri interessati hanno diritto:
* al rimborso del biglietto entro sette giorni o a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale o a un volo alternativo verso la destinazione finale;
* ad assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione, possibilit? di effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica);
* a un risarcimento fissato a:
- 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 km;
- 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie di oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per tutte le tratte aeree che non rientrano nei due punti precedenti.
[Questo modello e' basato su un simile modello proposta da
Which?, la piu' importante e severa rivista pro-consumatori britannica]
Tags: linee aeree, modelli documenti, reclami e rimborsi, voli cancellati
Reclami, reclami, reclami ... non basta farli, bisogna farli bene, se si vuol sperare in un risultato. Ecco quindi alcuni modelli di lettere da utilizzare per richiedere rimborsi alle compagnie aeree. I modelli sono in inglese (casomai voleste scrivere, per esempio, ad alcune note compagnie low-cost) e in italiano.
Modello di richiesta rimborso per cancellazione di un volo - Italiano
Spettabile [
nome compagnia aerea]
Oggetto: [
numero di volo]
Vi scrivo riguardo al volo in oggetto, per il quale ero in possesso di una prenotazione per la data [
data volo]. Il decollo del volo era previsto da [
aeroporto di partenza] alle ore [
ora di decollo prevista], ma il volo e' stato cancellato. In base alla norma n. 261/2004 della Comunita' Europea (Normativa relativa a negato imbarco), ho accettato di utilizzare un volo differente per arrivare alla mia destinazione.
In base alla normativa sopra citata, ho il diritto ad ottenere un rimborso di [
importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli]. Mi aspetto di ricevere il rimborso in oggetto entro 14 giorni. In allegato troverete copia del biglietto.
Cordiali saluti,
[
vostro nome]
Modello di richiesta rimborso per cancellazione di un volo - Inglese
Dear
[
numero di volo]
I am writing to you in connection with the above flight which I was booked on to on [
data volo].
The flight was supposed to depart from [
aeroporto di partenza] at [
ora di decollo prevista], but was cancelled. Under EU Denied Boarding Regulation 261/2004, I opted to take the re-routing option.
I am entitled to the sum of [
importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli] and look forward to receiving the sterling equivalent within the next 14 days. I attach a copy of the ticket.
Yours sincerely
[
vostro nome]
In caso di cancellazione del volo o di rifiuto d'imbarco, i passeggeri interessati hanno diritto:
* al rimborso del biglietto entro sette giorni o a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale o a un volo alternativo verso la destinazione finale;
* ad assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione, possibilit? di effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica);
* a un risarcimento fissato a:
- 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 km;
- 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie di oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per tutte le tratte aeree che non rientrano nei due punti precedenti.
[Questo modello e' basato su un simile modello proposta da
Which?, la piu' importante e severa rivista pro-consumatori britannica]
Tags: linee aeree, modelli documenti, reclami e rimborsi, voli cancellati
Torniamo sul problema delle compagnie aeree che negano l'imbarco ai passeggeri. La Comunita' Europea ha, con la normativa n. 261 del 2004, stabilito "regole comuni sui rimborsi e sull'assistenza ai passeggeri in caso di imbarco negato e di cancellazione o lungo ritardo dei voli" (al fondo di quest'articolo troverete un link al testo integrale della legge).
Ecco quanto dice la normativa, in breve.
La legge si applica a tutti i voli per i quali il passeggero abbia una prenotazione confermata, sia arrivato al check-in in tempo per il volo, e sia in partenza da un aeroporto della Comunita' Europea, oppure da un aeroporto esterno alla C.E. ma con una linea aerea la cui sede principale e area di lavoro sia la C.E.
Cancellazione di voli
In caso di cancellazione del volo o di rifiuto d'imbarco, i passeggeri interessati hanno diritto:
* al rimborso del biglietto entro sette giorni o a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale o a un volo alternativo verso la destinazione finale;
* ad assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione, possibilit? di effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica);
* a un risarcimento fissato a:
- 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 km;
- 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie di oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per tutte le tratte aeree che non rientrano nei due punti precedenti.
Ritardi
Un ritardo
non da' diritto ad un rimborso monetario, ma fornisce un chiaro diritto a cibo e bevande (e pernottamento ove necessario, esattamente come per le cancellazioni dei voli), e al contatto con familiari/amici/tassista/altro (in pratica, il diritto citato in precedenza a telefonate/fax/email).
Overbooking
Quando una linea aerea effettua un
overbooking (vendita di piu' biglietti rispetto ai posti disponibili sul volo), e' tenuta a ricercare volontari disposti a non volare in cambio di "incentivi": tali incentivi possono essere pari al rimborso cui si ha diritto in caso di imbarco negato contro la propria volonta'. In caso di rinuncia volontaria, la linea aerea e' tenuta a fornire al passeggero la stessa assistenza offerta in caso di volo cancellato.
Se non vi sono sufficienti volontari, la linea aerea potra' negare l'imbarco a passeggeri contro la loro volonta'; tali passeggeri hanno il diritto di ricevere un
rimborso immediato di entita' pari a quella ricevibile in caso di cancellazione del volo.
Il
testo integrale della normativa 261/2004 e' scaricabile
qui.
Tags: linee aeree, pubbliche istituzioni, reclami e rimborsi, ritardi, voli cancellati