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Natale. Il venticinque dicembre e' arrivato e quasi passato, e ho notato un paio di cose, da viandante rientrato temporaneamente in Italia.
1) La
televisione sembra scomparsa. In quarantott'ore non ho ancora visto un televisore acceso, e mi pare un'ottima cosa.
2) Facendo un giro di telefonate di auguri, nel giro di un minuto di conversazione emerge la dettagliata descrizione di una dozzina di
malanni fisici. In Inghilterra ci vuole una conversazione di un'ora, possibilmente col vostro interlocutore legato alla sedia e sotto tortura, perche' si inizi a parlare di salute. Saremo malaticci o ipocondriaci?
3) L'Italia sara' in crisi, ma la
quantita' di Porsche in giro continua a crescere. Magari le regalano, non so...
4) Le
code al supermercato erano molto brevi, ieri (tardo) pomeriggio. Ipotesi:
a) c'e' crisi, la gente compra meno;
b) chi doveva fare acquisti era stato previdente e li aveva gia' fatti;
c) chi doveva fare acquisti stava aspettando l'ultima mezz'ora per farli;
d) la folla era tutta in altri supermercati, non al Panorama di San Mauro;
e) gli italiani acquistano online anche lo zampone e il capitone, ormai.
5) Ho passato il pomeriggio della domenica natalizia a sistemare la connessione Internet di un computer con Windows 7 (che non ne voleva sapere di installare i driver di un
dongle wi-fi Netgear) e ad aggiornare un laptop con Ubuntu da Karmic Koala a Lucid Lynx 10.04.3, e poi a sistemare il plug-in di Firefox per le animazioni Flash.
Tipico rituale natalizio.
6) Sono a
Settimo Torinese, dunque in Piemonte, dove gli
antipasti sono il pezzo forte, a tavola. Eppure, riducendo la varieta' e quantita' di antipasti a disposizione, durante la cena del 24 e il pranzo di Natale, siamo riusciti ad arrivare alla fine del pasto senza gonfiarci come tacchini all'ingrasso. Questa e' una novita'.
7) Il
regalo di Natale piu' popolare del 2011 sembra essere la coperta con le maniche: ne ho viste due, ieri sera, tra i regali che ci siamo scambiati.
8) Il piu' bel regalo di Natale, al momento, e' l'annuncio che il governo britannico vietera' i
sovrapprezzi assurdi di certe aziende (tra cui easyJet e Ryanair) per i pagamenti con carte di credito.
9) Tempo fa avevo messo a confronto le
temperature di Londra, Atlanta, Torino, Singapore e Ancona (non chiedetemi perche'), per verificare una mia vecchia idea, e in questi due giorni, arrivando dall'Inghilterra, ho avuto l'ennesima conferma: Torino e' piu' fredda di Londra. E l'aria sembra piu' secca.
10) Continuiamo ad aspettare che qualcuno dall'alto - Dio o governo - cambi la situazione in Italia, ma nel frattempo ci guardiamo bene da cambiare
certe nostre abitudini, quella
piccola illegalita' diffusa di cui parlai tempo fa. Ho visto gente senza cinture di sicurezza. Sveglia, siamo quasi nel 2012! Ancora vi pare che si tratti di un'insopportabile imposizione che viola il vostro diritto a sfracellarvi il cranio contro il parabrezza? Prego, continuate cosi'. E per chi s'imbufalisce pensando ai clienti che non pagano le vostre aziende, provate a pensare a quanti film su DVD avete pagato (non all'amico che ve li fa avere a dieci euro alla dozzina), e a quelle copie di Photoshop e MS Office che non hanno mai visto una licenza. Tra usare legalmente un'alternativa gratuita (Gimp e OpenOffice) o a basso costo (PaintShopPro e StarOffice), e usare gratis una versione
illegale (ripetiamolo:
illegale) del software piu' popolare, noi scegliamo sempre la soluzione illegale. E se siamo noi stessi a vivere nell'illegalita', come possiamo poi criticare l'onesta' di chi ci governa? Uhm... questo spiega gli ultimi diciotto anni di governo.
Tags: feste, Italia, italianità, liste
L'ultimo venerdi' prima di Natale e' "Mad Friday", in Inghilterra: il giorno scelto da tante aziende per la cena aziendale, o la visita al pub. Si esagera, si beve, e gli ospedali finiscono col fare gli straordinari. E poi, il sabato mattina, ti alzi con un gran mal di testa e ti rendi conto che non puoi stare sul divano a guardare la tv. E' il "Super Saturday", il sabato in cui ti rendi conto che non hai piu' altro tempo a disposizione per acquistare i regali di Natale: devi proprio farlo oggi. E se hai le idee annebbiate, ti manca l'ispirazione, oppure non sai cosa acquistare per qualcuno che sembra avere gia' tutto, ti forniamo noi qualche spunto. Interessante, ridicolo, curioso, forse persino utile, vedi tu.
Ecco le nostre idee:
1) Abbonamento a un
canale televisivo dedicato ai viaggi (Travel Channel, per esempio).
2) La
biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson. Non ha a che vedere coi viaggi, ma se sei cresciuto a pane e computer negli anni Ottanta, e' una lettura piu' unica che rara: una biografia
autorizzata dettagliata che traccia un ritratto estremamente critico di Jobs. Per dire, ne esce meglio Bill Gates, come persona.
3) Libri: una delle tante
avventure di Tin Tin (in Cambogia, sul Tibet, Nel Paese dei Soviet). Non solo per bambini.
4) DVD: le
sfide di Top Gear, programma motoristico della BBC, sono un regalo adatto per chi ama le auto, i viaggi e le sfide inconsuete: tra le altre, una sfida auto-aereo da Alba a Londra, due free-climbers contro una Audi nel
canyon del Verdon, da Basilea a Blackpool con un pieno.
5) Se venite in Gran Bretagna di frequente (o se ci vivete), l'
abbonamento annuale al National Trust. Costa £50.50 e si acquista
qui.
6) Il
calendario 2012 di ViaggiareLeggeri (che e' gratis);
7) Un
trolley adatto a tutte le linee aeree;
8) Un
corso di lingue. Non una lingua popolare e diffusa, troppo comodo: una lingua un po' inusuale (coreano, cingalese, ungherese), cosi' da spingere il destinatario del corso-regalo ad incontrare persone che parlino quella lingua.
9) Un
viaggio in un luogo inusuale. Alcuni spunti li troverete presso
Dieci destinazioni per il 2012.
10) Se siete di passaggio in Gran Bretagna e vi piace l'umorismo di
Frankie Boyle, regalate un
biglietto per una delle sue esibizioni live (si acquista
qui e
qui).
11) Uno
smartphone. Che sia un iPhone o un modello col sistema operativo Android (come l'ottimo
HTC Legend che uso da sedici mesi), l'importante e' che sia collegabile a reti wifi, che abbia una macchina fotografica decente, e che permetta di
viaggiare leggeri sostituendo laptop e fotocamera, perlomeno per i viaggi piu' brevi.
12) Se il destinatario del vostro regalo e' uno/una che che ama montagna, bici e attivita' varie all'aperto, regalate un paio di
copricalze impermeabili. In Gore-tex, sono una soluzione geniale per tenere i piedi all'asciutto anche quando avete
scarponi non impermeabili. Io uso un modello della Evans Cycles (
link), ce ne sono tanti altri modelli di altre marche.
Tags: feste, liste
Voi avrete i vostri posti preferiti, o le destinazioni che da anni sognate di vedere. Io ho le mie, alcune vicine alcune lontane, e spero di visitarne qualcuna nel 2012. Se state organizzando una visita ad una di queste destinazioni e vi avanza un posto, fatemi sapere...
Kazakistan. Al centro dell'Eurasia, enorme coi suoi 2.724,900 kmq., il Kazak(i)stan e' da sempre punto di passaggio tra Europa ed Asia. Mi incuriosisce da tanti anni per la presenza della comunita' dei
tedeschi del Volga.
Ebridi Esterne. Isole isolate (doh!) e poco popolate, si trovano ad ovest della Scozia. Tutte ottime ragioni per visitarle.
Argentina. Da piccolo, su
Il Giornalino leggevo ogni domenica storie di
gauchos della
pampa. Mi attirano le sue montagne, il suo mare, la storia dei flussi migratori dall'Europa. Le sue bistecche, anche.
Seattle. Vent'anni dopo l'esplosione della musica e dell'estetica
grunge, cos'e' rimasto a Seattle, oltre a Starbucks, lo
Space Needle e la Boeing? Vorrei vedere questa citta' di persona.
Kota Kinabalu, Malesia. Volevo andarci
due anni fa quando vivevo
li' vicino, non ci andai, ci vorrei andare ora che sono lontano. Montagna oltre i quattromila metri, con la via ferrata piu' alta del mondo.
Striding Edge, Lake District. Una sottile cresta tra Helvellyn e Birkhouse Moor. Viste spettacolari in ogni direzione.
Bruges. Verso la fine degli anni Settanta la squadra di calcio di Bruges gioco' varie partite contro la Juventus. I belgi non ne uscirono male, tutt'altro. Dopo, Bruges torno' ad essere per me un nome di quelli che studi a scuola:
i pizzi di Bruges,
l'architettura medievale di Bruges... poi, qualche anno fa, vidi il film
In Bruges, che mostrava la citta' fiamminga in modo nuovo, vivace. Vivo. Un inferno e un paradiso.
Cappadocia. Se avete visto anche solo
una foto della Cappadocia, sapete perche' voglio visitarla.
I
Concorde a Parigi (Le Bourget, CDG, Orly) - Tolosa - Bristol - Yeovilton - Duxford - Manchester - East Lothian (Scozia) - Sinsheim (DE) - New York - Chantilly (VA, USA) - Barbados - Seattle. Ho visto il
Concorde del Brooklands Museum, giorni fa, e ora vorrei vedere e fotografare gli altri.
Iran. Perche' sono un
bastian contrario.
Tags: destinazioni, idee per un viaggio, liste
Cinque commenti dal
forum di ViaggiareLeggeri.com:
ViaggiareLeggeri.com=Davide e Tripadvisor=Golia, di viaggitalia, pubblicato il 22/11/2011, 18:30:42:
Forse qualcuno tra i molto acculturati si è ricordato di David ( VL) che con una fionda ha messo al tappeto il gigante Golia (TA) e quindi c'è un poco di nervosismo....
Dubito che quelli di Tripadvisor abbiano una lente d'ingrandimento tanto potente da rendere visibile ViaggiareLeggeri... piu' che
Golia e Davide, mi pare che questa situazione ricordi
Golia e il tafano che lo martoriava quell'estate in spiaggia a Rimini ai bagni della Siusi.
Aggiornamento (la lettera di un albergatore), di anna23, pubblicato il 25/11/2011, 13:26:51:
Vi incollo qui una email che mi ha mandato un albergatore:
"Premetto che gestisco un hotel che, al momento, è al primo posto tra quelli nel comune di appartenenza e vengo quotidianamente bombardato da richieste di "affiliazione" da parte di TA, che mi chiede di pagare le loro inserzioni oltre quelle sui soliti booking.com, expedia, etc.
Al momento solo via e-mail, fino al mese scorso anche per telefono fino a che li abbiamo diffidati a smettere.
Per convincermi l'invadente telefonista ci aveva più volte assicurato che pagando avremmo avuto (NOTA BENE) un miglior piazzamento in classifica (!).
Hai capito bene, noi no, e ce lo siamo fatti ripetere 100 volte. Alla fine io e mio fratello abbiamo deciso di stare al gioco promettendo di pagare l'inserzione una volta ottenuta, per iscritto, la conferma di quanto affermassero.
Alla resa dei conti il "miglior piazzamento in classifica" si è trasformato per iscritto in una promessa di "maggiore visibilità", non sono fessi... E quindi li abbiamo diffidati dal continuare a molestarci.
La premessa è importante: l'hotel che ci "tallona" in classifica paga la famosa inserzione, ha la metà delle nostre recensioni e solo recentemente con una media palesemente più alta lo abbiamo superato senza però mai capire perchè fossimo sempre secondi nonostante la chiara differenza di valori e feedback positivi. Lo abbiamo capito solo dopo le continue offerte di TA... Inutile dire che l'hotel nostro "rivale" (poco più di un B&B) vanta una serie di monorecensori entusiasti al limite delle lodi sperticate e addirittura in una recensione si vanta la bontà della cucina. L'hotel in questione non ha il ristorante. L'ho segnalato due volte e non ho mai ottenuto una risposta chiara ma solo quelle standard ed incomprensibili che ti manda forse un risponditore automatico.
Io questo problema nel forum, per ovvi motivi, non l'ho mai sollevato ma, più diplomaticamente, sto facendo un "giro largo" per capire che aria tira. Ed è pesante come tu stessa testimoni.
Appena sollevi una questione che solo ventila un dubbio sull'operato di TA, se non vieni bannato come è successo a te, intanto interviene una serie di paladini che lo difendono a spada tratta, poi arriva lo staff a cancellare i commenti o tutto il thread che hai aperto e spesso ricevi messaggi privati che ti dicono di ridurti a più miti consigli.
Diciamo che la prendo a ridere e cerco di "galleggiare" perchè, purtroppo, per la mia attività avere problemi su TA è veramente deleterio.
Sempre come albergatore non mi spiego come il mio "collega" abbia potuto addirittura "minacciarti" al di là della presunta connivenza di TA. Me ne vergogno per lui."
Non la commento.
L'ho ricevuta da tempo, ma ho aspettato che lui mi autorizzasse a pubblicarla.
Noi utilizziamo questi siti come utenti, ma chi lavora nel settore turismo e affini può avere danni grossi.
Da qualsiasi punto di vista lo si guardi, è sempre più preoccupante.
Triste ma prevedibile, TA - come qualsiasi ...
Tags: liste, riassunti
Sei in viaggio, stai visitando posti spettacolari, hai incontrato persone simpatiche, e ... capita qualcosa cosi' imbarazzante da farti venir voglia di scavare una buca e nascondertici dentro. O di buttar dentro alla buca il tuo compagno di viaggio.
1) Sto attraversando in moto la
Francia per andare in
Irlanda. Mi fermo a dormire nel campeggio di Nuits St. George, non lontano da Digione. Conosco una comitiva composta da francesi, danesi e inglesi, mangiamo e beviamo qualcosa insieme, poi andiamo in un villaggio vicino e visitiamo la discoteca campagnola locale, dove un immigrato italo-francese mi offre varie birre. Rientriamo in campeggio verso l'una piuttosto alticci (fortunatamente il
guidatore designato e' astemio), vado a dormire dopo una sana vomitata. Il mattino dopo non trovo il portafoglio. Non c'e' da nessuna parte, senza quello non ho i soldi per pagare neppure il campeggio, ma soprattutto non ho documenti. Sono nei guai.
Passo la giornata ripercorrendo il percorso della sera prima, accompagnato dagli amici francesi (inglesi e danesi sono partiti). Andiamo anche al consolato italiano a Digione, ovviamente chiuso (e' domenica), e nel pomeriggio, ritornato al campeggio senza avere un'idea su come risolvere la situazione, ritrovo il portafoglio. Era al fondo del sacco a pelo, dove l'avevo messo per sicurezza, per evitare di perderlo. Quando lo dico ai miei neo-amici francesi loro, giustamente, mi sollevano e mi portano allo stagno del campeggio, dove mi gettano nella parte piu' fangosa. Beh, me lo sono meritato.
2) Sono in taxi a Taipei (
Taiwan), il tassista parla un inglese decente e ha voglia di parlare. Mi chiede di che nazionalita' sono. Alla mia risposta, mi chiede se e' vero che la liberta' di stampa in Italia e' limitata come ai tempi di Mussolini. Il commento mi irrita,
right or wrong it's my country come dicono giustamente gli statunitensi, e gli rispondo che sono situazioni molto differenti. Mi dice che ha letto delle domande fatte a
Berlusconi da un giornale, mi chiede se SB ha risposto. Non credo, gli rispondo. "Ah, come
Xyz (un politico taiwanese) che poi e' finito in galera!", dice. No, non proprio, purtroppo.
3) Sono da amici a Taoyuen (Taiwan), c'e' una partita di
baseball in tv, ma per rispetto verso l'ospite, il padrone di casa cerca - e trova - una partita di calcio. Sono lontano dallo schermo e non vedo i nomi delle squadre, dopo pochi secondi vedo un portiere colpito da un oggetto, credo un razzo. Altri razzi gli cadono vicino. Intorno a me ci sono commenti preoccupati per la salute del portiere. Mi avvicino alla tv: la partita e' Inter-Milan, per la Champions League. Un amico mi chiede se succedono spesso cose del genere nel calcio italiano. Un altro menziona uno scooter lanciato dagli spalti a Milano, anni fa. La partita nel frattempo e' sospesa, e una mano pietosa cambia canale, si ritorna al campionato taiwanese di baseball, per fortuna.
4) Anno 1989, sto visitando il villaggio di Ambleside, nel
Lake District inglese. Negli ultimi dieci giorni non ho pronunciato neppure una parola in italiano, a parte le conversazioni telefoniche con la mia famiglia in Italia, e mi manca un po' il suono della nostra lingua. Vedo una comitiva di vacanzieri italiani che cammina davanti a me. Mi avvicino ad uno di loro, e alla frase "Scusate, che ore sono?", detta da me in italiano con lieve accento torinese, i connazionali rispondono con le memorabili parole
"Sorry, no English! Sorry, no English!". Sei italiano, vai in Inghilterra, qualcuno ti si rivolge in Italiano e rispondi cosi'?
5) Per far capire quanto sia (o fosse) facile riconoscermi come italiano. Quando visitai
Londra per la prima volta, nel 1987, entrai da solo un una pasticceria e acquistai delle paste. Non feci conversazione, mi limitai a indicare quel che volevo dicendo "this one", "that one", "that one too". Al momento di pagare mi sposto di fronte alla cassa, e il negoziante dice, testuali parole: "Ma sei di Torino?". Era italiano, e la mia cadenza torinese era facilmente identificabile anche solo dicendo due parole in inglese.
Boia faust!
6) Isole Perhentian, in
Malesia. Siamo a cena in un ristorante molto rustico, sulla spiagga, e a qualche tavolo di distanza c'e' una comitiva italiana, credo di Roma. Hanno ordinato tutti pizza (ovvio, si va dall'altro capo del mondo cercando di evitare di conoscere cose nuove, no?), e ora si stanno lamentando con il ristoratore perche' le loro pizze non sono esattamente come quelle che fa il pizzaiolo all'angolo vicino a casa loro.
...
Tags: abrasioni superficiali, antropologia spicciola, liste
Quanti sono i
laghi del Lake District? C'e' poco da indovinare: come abbiamo scritto parlando di
Ennerdale Water, c'e' solo un lago nel Lake District: Bassenthwaite Lake. Tutti gli altri specchi d'acqua sono
"meres", "waters", "tarns" o "reservoirs".
E quanti sono tutti questi specchi d'acqua? Io ne ho contati 88:
- Alcock Tarn, ad est di Grasmere, sotto Heron Pike;
- Angle Tarn, a nord di Bowfell;
- Angle Tarn, ad est di Patterdale, presso Angletarn Pikes;
- Bassenthwaite Lake;
- Beacon Tarn nelle Blawith fells, ad ovest di Coniston Water;
- Blackbeck Tarn ad Haystacks;
- Bleaberry Tarn, a nord di Red Pike, vicino a Buttermere (
foto);
- Blea Tarn, vicino a Boot, Eskdale;
- Blea Tarn, tra Pike of Blisco e Lingmoor Fell
- Blea Tarn (un'altra), su Watendlath fell, a nord di Ullscarf;
- Blea Water, sotto High Street;
- Blelham Tarn, ad ovest di Windermere;
- Blind Tarn, sul lato orientale della cresta meridionale di Dow Crag;
- Boretree Tarn, ad ovest dell'estremita' meridionale di Windermere;
- Bowscale Tarn, sul pendio di Bowscale Fell;
- Brothers Water;
- Burnmoor Tarn, tra Eskdale e Wasdale;
- Buttermere;
- Chapelhouse Reservoir, a sud-est di Uldale;
- Codale Tarn, ad est di High Raise e dei Langdale Pikes;
- Coniston Water;
- Crummock Water;
- Dalehead Tarn, tra Dale Head e High Spy;
- Derwent Water;
- Devoke Water;
- Dock Tarn, ad est di Rosthwaite e a sud di Watendlath;
- Easedale Tarn, ad ovest di Grasmere;
- Elter Water;
-
Ennerdale Water;
- Esthwaite Water;
- Floutern Tarn, a nord di Great Borne;
- Foxes Tarn, a nord di Scafell;
- Goat's Water, ad ovest dell'Old Man of Coniston;
- Grasmere;
- Greendale Tarn, presso Middle Fell vicino a Wasdale;
- Grisedale Tarn, tra Fairfield e Dollywaggon Pike;
- Gurnal Dubs, ad ovest di Garnett Bridge;
- Harrop Tarn, nelle Wythburn fells, ad ovest di Thirlmere;
- Haweswater Reservoir;
- Hayeswater;
- High Dam Tarn, ad ovest dell'estremita' meridionale di Windermere;
- High House Tarn, a sud di Glaramara;
- Innominate Tarn, sugli Haystacks;
- Kentmere Reservoir;
- Knipe Tarn, a sud-est di Bowness-on-Windermere;
- Lanty's Tarn, ad ovest di Patterdale;
- Levers Water, sul lato orientale delle Coniston fells;
- Lingmoor Tarn, a Lingmoor Fell;
- Little Langdale Tarn;
- Little Tarn, vicino a Orthwaite, a sud di Uldale;
- Littlewater Tarn, vicino a Bampton;
- Loughrigg Tarn, sotto Loughrigg;
- Loweswater;
- Low Tarn, a sud di Red Pike, tra Yewbarrow e la cresta tra Seatallan e Haycock;
- Low Water, a nord dell'Old Man of Coniston;
- Meadley Reservoir, presso Flat Fell, Ennerdale;
- Moss Eccles Tarn, tra Windermere e Esthwaite Water;
- Over Water, a sud di Uldale;
- Parkgate Tarn, vicino a Eskdale;
- Potter Tarn, ad ovest di Garnett Bridge;
- Red Tarn (Helvellyn), sotto la cima di Helvellyn;
- Red Tarn (Langdale), tra Cold Pike e Pike of Blisco;
- Rydal Water;
- Scales Tarn, sotto la cima di Blencathra e Sharp Edge;
- Schoolknott Tarn, a sud-est della citta' di Windermere;
- Scoat Tarn, sotto Red Pike e Scoat Fell;
- Seathwaite Tarn, ad ovest delle Coniston fells;
- Siney Tarn, a nord di Eskdale;
- Skeggles Water, tra Kentmere e Longsleddale;
- Small Water, tra Mardale Ill Bell e Harter Fell;
- Sprinkling Tarn, tra Scafell Pike e Seathwaite Fell;
- Stickle Tarn, sotto Pavey Ark nei Langdale Pikes;
- Styhead Tarn, presso Styhead Gill, al (passo) Sty Head Pass, tra Scafell Pike e Great Gable;
- Tarn at Leaves sulla Rosthwaite Fell;
- Tarn Hows;
- Tewet Tarn, sotto Low Rigg vicino a St John's in the Vale;
- Thirlmere;
- Three Dubs Tarn, tra Windermere e Esthwaite Water;
- Three Tarns, tra Bowfell e Crinkle Crags;
- Tosh Tarn, a sud-est di Wast Water, vicino al fiume Irt;
- Ullswater;
- Wast Water;
- Watendlath Tarn;
- Wet Sleddale Reservoir;
- Windermere;
- Wise Een Tarn, tra Windermere e Esthwaite Water;
- Woodhow Tarn, a sud-est di Wast Water, vicino al fiume Irt;
- Yew Tree Tarn, tra Holme Fell e Tarn Hows.
Tags: fiumi e laghi, Gran Bretagna, Lake District, liste
Pochi giorni fa vi ho dato
dieci piccole ragioni per vivere in Inghilterra. Eccone altre dieci che nel frattempo mi sono venute in mente.
- Se alle sei del pomeriggio sei ancora in ufficio, il tuo capo ti raccomandera' di andare a casa. Lo chiamano "Work-life balance": mantenere un sano equilibrio tra lavoro e vita privata.
- Ci si aspetta che i politici si comportino onestamente, e che diano le dimissioni quando vengono colti a comportarsi in modo disonesto;
- Le auto sono sottoposte ad una seria revisione annuale (MOT), da molti anni, per cui quando compri un'auto usata sai che probabilmente non sara' un bidone completo;
- Le case inglesi sono costruite in modo tale da facilitarne la manutezione: anche un imbranato completo (eccone uno, nello specchio!) puo' rimuovere i termosifoni e riparare tubature;
- I bimbi inglesi si ammalano meno di quelli italiani, nonostante indossino sempre uno strato di vestiti in meno rispetto ai loro genitori;
- Nei supermercati, non c'e' una "uscita senza acquisti": non vieni considerato un potenziale ladro, se esci da un negozio a mani vuote;
- Nel programma televisivo Top Gear, le marche automobilistiche britanniche vengono criticate quanto e piu' di quelle straniere;
- I bambini, giocando a rugby, imparano a rispettare l'avversario e a dare il meglio di se' senza barare;
- In sei ore, un informatico in cerca di lavoro in Inghilterra verra' contattato piu' volte che in sei mesi in Italia;
- In cinque anni in Inghilterra vedrete meno nebbia che in un'ora in Val Padana.
Tags: Gran Bretagna, liste, vivere in Inghilterra
Ci sono tante ragioni per cui, dieci anni fa, decisi di venire a vivere in Inghilterra. Eccone alcune:
- Non devi vestirti elegante per andare a fare la spesa: le pantofole non sono fuori luogo;
- Il postino passa tutti i giorni, non si sentono scuse come "La postina e' malata, quindi la posta nel tuo quartiere non e' stata consegnata";
- Se lungo la strada su cui stai guidando c'e' una strettoia, il tizio che viene in direzione opposta ti "fara' i fari" per indicarti di passare;
- Se camminando sul marciapiede ti fermi di fronte alle strisce pedonali, le auto si fermano per lasciarti attraversare la strada;
- Le banche ti offrono denaro, per aprire un conto corrente;
- In estate non si scoppia dal caldo, e in inverno non si congela (come a Torino o a L'Aquila);
- Tanti supermercati sono aperti ventiquattr'ore su ventiquattro;
- Se oggi compri una casa, ci vai a vivere in pochi giorni, massimo qualche settimana, non dopo mesi o anni;
- I canali televisivi inglesi riuscirebbero a produrre documentari mozzafiato anche sulla polvere. Anzi, lo fanno.
- Letterine e tronisti sono meno famose di scienziati e tecnici. C'e' ancora una certa ammirazione per chi sa fare qualcosa ...
Ci sono sicuramente tante altre ragioni, per voler vivere in Inghilterrra; queste sono quelle che mi sono venute in mente in qualche minuto di meditazione.
Tags: liste, vivere in Inghilterra
Viaggiare per lavoro puo' essere stressante, e puo' diventare un'abitudine. Se quando sei a casa ti capitano queste cose, forse dovresti passare meno tempo in viaggio:
- Quando sei a casa, informi tua moglie che stai andando in bagno;
- Hai costruito un tavolino reclinabile sulla tua sedia preferita, e pretendi che i pasti ti vengano serviti li';
- Quando hai bisogno di aiuto, prendi il telefono e digiti zero;
- Anziche' dormire nel tuo comodo letto, dormi su una poltrona reclinabile, che ti ricorda quelle degli aerei;
- Non riesci a dormire se non c'e' rumore o musica ad alto volume, possibilmente simile al rumore di un aereo;
- Ti metti le scarpe per andare in bagno;
- Tenti di aprire la porta principale di casa con la tua carta di credito;
- Quando lasci l'ufficio, ti dimentichi che non puoi scegliere un'auto qualsiasi nel parcheggio, e aspettarti di trovare le chiavi a bordo;
- Vivi del contenuto della tua valigia, anche quando sei a casa;
- Telefoni a tua moglie per darle la buonanotte, dimenticandoti che e' di fianco a te nel letto.
Da
blog.intuit.com/trends/10-signs-you-should-take-a-break-from-traveling.
Tags: liste, umorismo, viaggiare per lavoro
Sabato sera si svolgera' la
Earth Hour (l'
Ora della Terra), e le luci verranno spente, come ho scritto ore fa, a
Strip di Las Vegas e in molti altri luoghi, tra le 20,30 e le 21,30 locali. Ecco una lista di edifici, citta' e attrazioni turistiche che spegneranno le luci domani sera:
– Burj Khalifa (Dubai), l'edificio piu' alto del mondo;
- Empire State Building (New York);
- Times Square (New York);
- Statua del Cristo Redentore (Rio de Janeiro, Brasile);
-
Monumento all'Indipendenza (Jakarta, Indonesia);
- London Eye (Londra);
- Tour Eiffel (Parigi);
- India Gate (Delhi);
- Alhambra (Granada, Spagna);
- Mausoleo Nazionale Mazar-e-Quaid (Karachi, Pakistan);
- Boudhanath Stupa (Kathmandu, Nepal);
- Table Mountain (Sud Africa);
- Brandenburger Tor (Berlino);
- Obelisco di Buenos Aires (Argentina);
- Torre Milad (Teheran, Iran);
-
Il Duomo di Milano;
- Grande Moschea di Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan (Abu Dhabi, EAU);
- Davis Station (Antartide);
- Jet d’Eau (Ginevra, Svizzera);
- Opera House (Sydney, Australia);
- Palazzo Presidenziale (Lima, Peru');
- Cascate Victoria Falls (Zimbabwe);
- Palazzo del Parlamento (Bucarest, Romania);
- Palazzo della Regina (Antananarivo, Madagascar);
- Government House (Hong Kong);
- Castello Reale (Svezia);
- Castello di Kronborg (Helsingør, Danimarca);
- Basilica di Santa Maria del Mar (Barcellona, Spagna);
- Palazzo Reale (Tailandia);
- China World Trade Centre Tower 3 (Pechino, Cina);
- Palazzo Presidenziale (Giacarta, Indonesia);
- Cascate de Niagara (Canada);
- Opera House (Hanoi, Vietnam);
- Rembrandt Square (Amsterdam, Olanda);
- The Merlion (Singapore).
Tags: ecologia, liste
Il popolare blog Huffington Post ha pubblicato tempo fa una lista di venti cose che sono diventate obsolete nel primo decennio del nuovo millennio. Tra queste, alcune sono rilevanti anche per chi viaggia. Eccole, con alcune mie aggiunte:
Le agenzie di viaggi: da un lato la proliferazione di siti come Kayak, Orbitz, Travelocity, Hipmunk, che hanno reso possibile ai consumatori di trovare tariffe convenienti e prenotare facilmente i loro viaggi, dall'altro la diffusione di siti e applicazioni che permettono ai viaggiatori di pianificare personalmente i propri itinerari, hanno cambiato radicalmente l'industria dei viaggi. Per molti, il periodo in cui si contattava un'agenzia di viaggi per prenotare voli, trovare alberghi e organizzare esotiche escursioni e' tramontato.
La separazione tra lavoro e vita privata: la disponibilita' di smartphones e computer portatili leggerissimi, accoppiata con l'onnipresenza di connessioni Internet wireless, ha reso possibile essere "always on", cioe' sempre online. Se sia un piacere, una tortura o un'evoluzione accettabile del nostro modo di vivere lo lascio dire a voi, ma e' indubbio che, per molti, la parola "vacanza" non corrisponde piu' ad un periodo in cui non si pensa al lavoro per giorni: anche in vacanza a
Rotorua, tanti si metteranno a controllare la posta elettronica, prima di andare a dormire.
Le
librerie: lo so, non si tratta di qualcosa intrinsecamente legati ai viaggi, ma per me, visitare una libreria a Taipei, o a Londra, oppure ad Agrigento, e' un piacere grazie al quale mi pare di imparare qualcosa in piu' del posto che visito (e prima ancora d'aprire un libro). Per esempio, vedere decine di ragazzi e ragazze seduti sul pavimento delle librerie Eslite, a
Taiwan, impegnati a leggere come fossero in una biblioteca - e senza che nessuno li disturbi - e' uno spettacolo che continua a stupirmi.
Orologi da polso. Impossibile, per me, viaggiare senza avere al polso il mio orologio con bussola. Pare invece - come confermato anche da un'
altro articolo dello stesso blog - che l'attuale generazione di
teenager americani sia affollata di giovani che non hanno mai indossato un orologio da polso. E perche' dovrebbero, dopotutto, visto che hanno continuamente il loro cellulare davanti al naso?
Mappe. Obsolete anche quelle, secondo l'articolo dell'Huffington Post. I dispositivi GPS diventano sempre piu' economici, piccoli e portatili, sono presenti nelle nostre auto e nei nostri cellulari, e ormai utilizziamo mappe digitali sia per attraversare un continente che per andare al ristorante.
Chiedere indicazioni stradali: vedi alla voce
Mappe. Pratica in via d'estinzione a causa dell'onnipresente GPS.
Perdersi: vedi, ancora, alla voce
Mappe. Se in passato ci si poteva perdere senza alcuno sforzo, ora e' necessaria la consapevole decisione di spegnere il navigatore satellitare dell'auto o del cellulare, per riuscire a godere della possibilita' di pronunciare la frase "Non ho idea di dove sono".
Macchine fotografiche a pellicola. Uccise dalla fotografia digitale, un rischio che Cesco Ciapanna - l'editore di
Fotografare - paventava dai primi anni Ottanta. Ora, durante un viaggio con la macchina digitale in mano, facciamo cinque o dieci volte piu' foto che con la macchina a pellicola, senza pero' mostrarle a nessuno.
La proiezione delle diapositive al ritorno dalle vacanze. Se come me usavate diapositive anziche' negativi, i vostri amici probabilmente ricordano ancora con terrore il momento in cui, di solito verso meta' settembre, ricevevano il vostro invito per andare a vedere "qualche diapositiva". Di solito la proiezione finiva a notte inoltrata, con gli amici che non riuscivano piu' a fingere interesse di fronte alla ventesima immagine di un gabbiano scozzese.
Alcuni di questi oggetti e di questi comportamenti mi mancano. La scomparsa di altri mi lascia indifferente. E voi, quali sono le vostre opinioni? Ci sono altre cose che sono scomparse dalla vostra vita di viaggiatori, negli ultimi dieci anni?
Tags: agenzie viaggi, antropologia spicciola, liste, orientamento
Dopo qualche anno passato in giro per il mondo a fare il webmaster e a produrre applicativi online, mi ritrovo di nuovo a casa, in Inghilterra, nella condizione che gli inglesi chiamano
between jobs, e che noi italiani, piu' prosaicamente, descriviamo come "disoccupazione". Un CV decente e buone esperienze professionali in tre continenti mi hanno portato a ricevere una dozzina di telefonate da agenzie di selezione personale (non interinale) per varie opportunita' d'impiego in zona Londra ovest e dintorni. Dovrei avere un colloquio con un'azienda, nel centro di Londra, tra qualche giorno, e l'agenzia che mi ha procurato l'incontro mi ha mandato un prontuario di cose da fare e da evitare. Utile, immagino, per un diciottenne senza esperienza di lavoro, ma lievemente ... ridicolo in alcune sue raccomandazioni. Eccolo:
- Always arrive early, look smart and make eye contact with a firm hand shake; you show that you have good customer facing skills and can handle pressure situations
- It is imperative to arrive early to calm yourself and get a feel of the environment
- Make polite conversation with whoever leads you to your interview room, e.g. about the weather, ‘nice offices’, location, etc
- The most important impressions made about you are made within the first 10 seconds of an interview
- An employer needs to know they can work with you and that you can become part of their team; so be yourself, be real and be approachable
- Know what your short and long term goals are in relation to a new post
- Things like career opportunities, training potential and technical growth are as important as your day to day role and working environment
- Prepare questions for the interview, which will help you decide whether or not to accept, if you are offered the job
- Be knowledgeable and interested in the company concerned
- Be prepared to discuss your weaknesses, but try and turn it into a positive
- Have questions in mind that you are going to ask at the end of the interview
- Ask the interviewer if they are unsure about any of your skills so that you have time to discuss these and prove your strengths, literally ask the client “do you have any concerns?”
Il primo punto e' parecchio ottimistico: ho visto persone arrivare a colloqui di lavoro con me (che li intervistavo), capaci di parlare guardandomi negli occhi, dotate di vigorose strette di mano, e che sono poi andate in crisi in momenti di pressione.
Punto tre: "ricordati di chiaccherare con chi ti accompagna nella stanza in cui si svolgera' l'intervista"!
Punto 4: come dicono gli anglosassoni, "You never get a second chance to make a good first impression".
Il sesto punto e' una delle cose sul quale da almeno vent'anni ho ripetute discussioni con colleghi e amici, per l'ipocrisia che lo permea. L'azienda s'aspetta che diciamo "desidero trovare un impiego che mi fornisca l'opportunita' per una crescita professionale" blah blah blah ... l'intervistato deve spiegare quali sono i suoi obiettivi, e deve evitare accuratamente di dire spiacevoli verita': "vorrei lavorare per voi perche' ho un mutuo da pagare", "ho scelto quest'azienda perche' e' vicina a casa", "appena ho visto la ragazza/il ragazzo alla reception ho capito che questa ditta e' fatta per me".
Il settimo punto potrebbe essere riscritto cosi', in italiano: "Anche se vi offrono un lavoro che fa schifo in un ambiente terribile, tappatevi il naso e tirate avanti, magari vi offriranno di partecipare a qualche corso, oppure potreste prendere il posto di qualcuno in posizione migliore".
Il decimo punto pone un dilemma: parlare dei propri punti deboli e "rigirarli" per presentarli come lati positivi, oppure semplicemente glissare su quegli argomenti? Se siete stati in prigione per aver menato un superiore, potreste dire che "
affrontate il vostro lavoro con passione", se avete trascorso vent'anni nello stesso impiego senza sbocchi direte che "
attribuite la massima priorita' alla fedelta' all'azienda", se siete stati licenziati perche' passavate ore al telefono con le vostre varie fidanzate potreste sempre tirare fuori la scusa che voi "
prendete esempio dalle massime cariche dello Stato".
E come dice il punto due, ricordatevi di arrivare presto e di farvi un'idea dell'ambiente di lavoro. E soprattutto, prendete nota della posizione delle uscite d'emergenza, non si sa mai come puo' finire un colloquio di lavoro...
Tags: antropologia spicciola, Gran Bretagna, lavoro, liste
Money.cnn.com ha preparato una lista di
otto suggerimenti per rendere meno estenuanti i viaggi aerei. Abbiamo preso come spunto quella lista e ne abbiamo preparata una piu' adatta al viaggiatore medio italiano. Ecco quindi una lista di nove suggerimenti per rendere meno stressanti i vostri viaggi aerei.
1) Non viaggiate di sabato mattina o domenica sera. Si tratta dei momenti in cui viaggiano piu' persone inesperte in fatto di viaggi, il che significa code piu' lente al check-in, al controllo documenti, al controllo bagagli e all'imbarco.
2) Tenetevi informati su ritardi e cancellazioni. Se la linea aerea con cui viaggiate offre questa possibilita', registratevi per ottenere aggiornamenti sul vostro volo via email (se potete leggere la posta sul cellulare) o SMS. L'utilita' di questa soluzione puo' sembrare limitata, visto l'anticipo col quale e' necessario essere in aeroporto di questi tempi; in realta', sapere in anticipo che il vostro volo e' in ritardo o e' stato cancellato vi permettera' di cercare soluzioni alternative. E quando la linea aerea vi dira' "Abbiamo avvisato i passeggeri", saprete che non stanno contando balle.
3) Evitate il cibo delle compagnie low cost. Pagare quattro euro e mezzo (novemila lire per chi e' nato nel secolo scorso) per un panino di gomma e' lievemente eccessivo. Risparmiatele, il panino fai-da-te e' consentito, nel bagaglio a mano (sempre che non venga scambiato per un'arma chimica durante i controlli in aeroporto: evitate i panini alla
bagna cauda).
4) Volate col solo bagaglio a mano. Ragione numero uno, la velocita' nello sbarco: atterraggio-controllo documenti-fuori! senza dover attendere i vostri bagagli. Ragione numero due, eviterere il rischio di smarrimenti (e danneggiamenti) al vostro bagaglio in stiva. Ragione numero tre, i costi, visto che non tutte le linee aeree vi permettono di portare a bordo gratis il bagaglio in stiva.
5) State BEN dentro alle misure stabilite per il bagaglio a mano. Lo so, alcune linee aeree interpretano in modo peculiare le direttive. Se la maggior parte delle compagnie consentono il classico 56x45x25cm, una certa compagnia irlandese utilizza l'anomalo 55x 40x20cm. Se viaggiate spesso con quella compagnia aerea, acquistate un trolley che rispetti quelle misure. Vi risparmierete dubbi e arrabbiature....
Tags: linee aeree, liste, viaggiare leggeri
Gennaio 2010, una domenica qualsiasi. Trovarsi ad Atlanta (Georgia, Stati Uniti) e non saper cosa fare. Ecco dieci idee per cose da fare e posti da vedere.
- Stone Mountain: una montagna isolata appena fuori dalla Interstate 285, la tangenziale di Atlanta. Si puo' arrivare in cima tramite una teleferica o camminando lungo un facile percorso. Il parco intorno al monolite offre laghi, un ponte coperto del XIX secolo e un vecchio mulino dello stesso periodo, un gigantesco carillon composto da 732 campane e diretto dall'amabile signora Florence, che e' stata in Italia e se ne rammenta con piacere.
Oh, dimenticavo: un'enorme incisione (tre acri!) sul lato nord della montagna, raffigurante il Presidente degli Stati Confederati Jefferson Davies e i generali Robert E.Lee e Thomas "Stonewall" Jackson. Il Ku Klux Klan contribui' alla raccolta di fondi per l'opera, ma nonostante cio' si tratta di un bassorilievo che va visto, se si visita la Georgia. Ne parleremo qui.
- Dahlonega: il villaggio piu' carino della Georgia, probabilmente. Si trova a tre quarti d'ora da Atlanta, in direzione nord sulla Interstate 400. Una piazza quadrata con negozi e ristoranti, e al centro la vecchia zecca, trasformata in museo dedicato alla Guerra Civile e alla prima corsa all'oro. Gia', non e' solo nel west, che venne trovato l'oro: anche in Georgia ce n'era.
Dahlonega si trova in un'area in cui viene prodotto vino, e guidando nelle colline si notano somiglianze con aree italiane dedicate alla produzione enologica. Da notare che sulla piazza centrale di Dahlonega si trova uno dei rari negozi in Georgia in cui e' possibile acquistare legalmente degli alcoolici di domenica (gia', nel resto della Georgia e' vietato). E le due signore che gestiscono il negozio amano parlare di vini con gli avventori, soprattutto con quelli che sanno qualcosa in proposito. Di Dahlonega parleremo qui
- Helen: villaggio finto-bavarese nel nord della Georgia, un po' oltre Dahlonega. La prima volta sembra pacchiana, poi ci si abitua. Nota per la piu' famosa Oktoberfest georgiana. Ampia scelta di baite nelle montagne dei dintorni, e possibilita' di scendere lungo il Chattahoochee River su grossi salvagente. Divertente.
- Rome: sapevate che c'e' una Roma anche in Georgia? E con una lupa capitolina - donata da Benito Mussolini - nel centro del paese. Rome si trova a nord di Atlanta, a piu' di un'ora d'auto. Data la posizione, la citta' e' anche un punto di ritrovo per motociclisti, che spesso si radunano all'Hooters locale (vedi sotto).
- Museo dell'aviazione Warner Robins: vicino a Macon, a sud di Atlanta. Ne abbiamo parlato in quest'articolo. Un museo ben fornito e gratuito. I suoi SR-71 e B-29 varrebbero la visita gia' da soli, per me.
- Film girati in Georgia: girare intorno ad Atlanta e nel resto della Georgia visitando le "location" in cui sono stati girati film famosi, tra cui "Un tranquillo weekend di paura", "A spasso con Miss Daisy", "Forrest Gump" e il classico "Via col vento" . Una guida per questa visita e' disponibile in "Georgia per cinefili
- La Torino georgiana: A sud-ovest di Atlanta, in un'area non particolarmente carina, si trova il villaggio di Turin. Poche centinaia di anime, alcune piuttosto bizzarre, a giudicare da alcune case e dai diorami che si trovano lungo la strada statale. Ne abbiamo parlato qui.
- Il fiume Chattahoochee: gira un po' ovunque, in Georgia, e offre pacifici panorami e opportunita' fotografiche agli amanti degli animali. Il Chattahoochee River National Recreation Area, composto da varie aree separate lungo il percorso del fiume, offre un buon punto di partenza. Se pero' non gradite i parcheggi a pagamento ed essere guidati verso i posti interessanti, prendete una mappa (o guardate GoogleMaps), oppure seguite il fiume e andate a naso. In generale, suggerisco di guidare in direzione di Roswell (non QUELLA Roswell!).
- Hooters: va menzionata questa possibilita'. Girare tra un ristorante Hooters e l'altro non e' il modo peggiore per trascorrere una giornata, magari una domenica in cui non avete niente da fare. I ristoranti della catena Hooters - "tette", in inglese - sono famosi per le loro cameriere vestite in pantaloncini cortissimi e top attillati, ma non tutti sanno che sono posti molto adatti a...
Tags: destinazioni, Georgia, liste, Stati Uniti
L'anno si concludera' tra poche ore, e vorrei ringraziarvi. Nel mese di marzo il sito si e' trasferito su www.viaggiareleggeri.com dal vecchio indirizzo, www.viaggi.affari.to, eppure non solo non vi siete persi per strada, ma siete aumentati di numero: seimila visitatori al giorno, in luglio.
Ringrazio tutti quelli che hanno visitato questo sito anche solo per leggere una pagina. Ringrazio in particolare le signore della Caritas di Settimo Torinese (TO), che spesso leggono queste pagine su carta anziche' su un computer.
Grazie a chi, visitando il sito, ha contribuito con un commento nel
blog, un messaggio nel
forum, un voto ad una
linea aerea. I vostri contributi non sono passati inosservati.
Un ringraziamento speciale a chi, frequentando il
forum dei viaggiatori, e' riuscito ad aiutare altri viaggiatori. Dimentichero' sicuramente molti nomi, ma vorrei ringraziare Squaletto, Miss Lost and Found, Roberto Mat, Luca, Pedrovaz, Giuseppe, Roby, Dan. Le informazioni che avete fornito agli altri lettori del sito, spesso in difficolta' con linee aeree, bagagli e biglietti, hanno probabilmente permesso a molte persone di risparmiare tempo e magari anche denaro, e come minimo hanno contribuito a rincuorare chi si sentiva particolarmente giu'.
Grazie di cuore a chi ha scritto ricordando che le regole vanno rispettate da
tutti: tante volte si butta la colpa addosso ad aziende ed organizzazioni, dimenticandosi che anche noi viaggiatori e consumatori abbiamo delle responsabilita', prima fra tutte quella di informarci riguardo ai prodotti e ai servizi che stiamo acquistando.
Grazie a chi ha inviato un
racconto di viaggio. I racconti sono la ragione per cui e' nato questo sito, e conto di aggiungerne qualcuno a breve termine (Cambogia, Vietnam, Malesia, Taiwan, tra gli altri).
Per chi si e'
registrato sul sito: per il momento la registrazione offre pochi "privilegi", primo tra tutti quello di poter modificare i vostri messaggi nel forum. Conto di offrirvi qualcosa di piu' in futuro.
Un piccolo grazie a chi, vedendo una pubblicita' su questo sito, ha deciso di cliccarla: quelle pubblicita' servono a coprire i costi di gestione di questo sito.
Grazie a tutti quelli che, in un modo o nell'altro, mi hanno fornito suggerimenti per questo sito.
Un grazie inusuale a Studio Aperto (Italia 1): la redazione ha menzionato questo sito due volte durante servizi su linee aeree e problemi, e cio' ha permesso a nuovi viaggiatori di conoscere ViaggiareLeggeri.
Tags: liste
Ricordate il caso dei due piloti della Northwest Airlines che si sono
dimenticati di atterrare alcune settimane fa? David Letterman,
entertainer della rete televisiva CBS, ha suggerito queste dieci scuse ai piloti:
10. Un gruppo di passeggeri obesi si e' seduto sul lato destro dell'aereo e ci ha fatti deviare verso est.
9. Siamo pagati un tanto all'ora.
8. Mapquest fornisce sempre rotte un po' lunghe...
7. Eravamo stufi che fosse solo
Sullenberger a ricevere le attenzioni dei media.
6. Provaci tu, a manovrare un aeroplano cosi' grosso, dopo otto o nove cocktail!
5. Volevo vedere il finale del film trasmesso durante il volo.
4. Attivare l'autopilota e fare qualche annuncio ai passeggeri e' estenuante.
3. Secondo la nostra mappa, abbiamo mancato la destinazione solo di mezzo pollice.
2. Per una volta, abbiamo deciso di mandare i bagagli nella citta' giusta e i passeggeri in quella sbagliata.
1. Pensavamo d'aver visto quel
bambino che era volato via con un pallone aerostatico.
A parte le battute, ricordo ai lettori che i piloti NON erano stanchi, NON avevano volato troppo, NON si erano proprio accorti di avere qualcosa d'importante da fare (atterrare) in quanto stavano usando un computer portatile personale (non aziendale). Che stessero giocando a tressette o elaborando un business plan o giocando con un simulatore di volo, a me, come passeggero, importa poco. Mi basterebbe che badassero alle decine di tonnellate di carne umana che trasportano in un cilindro d'alluminio a dieci chilometri dal suolo.
Tags: linee aeree, liste, Stati Uniti, televisione, umorismo
L'attraversamento della strada a Saigon/Ho Chi Minh City, capitale del
Vietnam, dovrebbe essere inserito tra gli sport estremi, o magari potrebbe diventare una specialita' olimpica. La marea umana scooterizzata che scorre attraverso Saigon e' da vedere; piu' densa di quella di
Taipei, piu' costante di quella di
Singapore, rende attraversare la strada un'impresa. Un paio di giorni di osservazione mi hanno permesso di definire alcuni stili adottati da turisti e stranieri in genere:
1) L'
occidentale medio: sta sul bordo della strada e non gli riesce di intravedere alcun varco nella folla di scooter in arrivo da da destra, spesso da sinistra, a volte da dietro (certo, anche quando siete su un marciapiede vi arrivano scooter dalle spalle). Di solito rinuncia ad attraversare e chiama un taxi, oppure cambia stile.
2) L'
ombra: vede un vietnamita che si prepara ad attraversare, gli/le si affianca, e ne imita esattamente tutti i movimenti, attraversando alla stessa velocita' tenendo gli occhi sempre sul proprio "modello". Arriva senza problemi dall'altra parte della strada, ma li' continua a camminare a mezzo passo di distanza dietro qualcun altro, dimenticandosi di dove voleva andare. Quando poi si ritrova nel soggiorno di una famiglia vietnamita si sveglia.
3) L'
inglese (cosi' chiamato non per la sua nazionalita' ma per la sua propensione educativa): non soltanto vuole attraversare la strada, vuole anche insegnare ai vietnamiti a guidare. Si porta esattamente a meta' delle strisce pedonali e inizia ad attraversare deciso; agli scooteristi che lo evitano o rallentano solo, anziche' fermarsi come lui vorrebbe, mostra il palmo della mano per farli fermare, e ripete "
You got to LEARN to drive properly!". Di solito inizia a correre arrivato a meta' dell'incrocio quando scopre che gli automobilisti, a differenza dei motociclisti, non hanno alcuna intenzione ne' di rallentare ne' di aggirarlo e non sono interessati alle sue lezioni. Se arriva vivo dall'altra parte della strada riprende fiato, spara qualche insulto al traffico, e cerca un'altro straniero per lamentarsi del fatto che "
these guys don't want to learn, AT ALL!".
4)
Quello che s'e' informato: si porta sul bordo del marciapiede, inizia ad attraversare la strada quando vede un piccolo varco nel traffico, e procede ad andatura costante, guardando sempre in faccia il guidatore che gli sta venendo incontro. Novello Mose', le acque del traffico saigonese gli si aprono intorno. Arrivato dall'altra parte della strada si sente in equilibrio con il "karma" del luogo, e si ferma a meditare sul marciapiede. Di solito finisce investito da un ragazzino scandinavo sui
rollerblade.
5) Il
giocatore di pallacanestro: alto due metri, segue la procedura corretta (la numero 4), contando anche sulla sua statura per rendersi piu' visibile - ed evitabile - agli occhi di scooteristi ed automobilisti. La sua fortuna e' anche la sua rovina: cammina a lunghi passi, e uno scooterista finisce col centrarlo ad un tallone. Ragazzi, camminate a passi corti!
6) Il
fotografo: vuole tornare a casa con foto sensazionali, e pensa che fermarsi in mezzo ad un incrocio con una costosissima
Nikanon sia il modo migliore per farlo. Se gli va bene e non viene investito, rischia comunque di subire uno scippo. O una multa, visto che la polizia di Saigon sta punendo i rallentamenti al traffico causati dai pedoni.
Tags: liste, strade, umorismo, Vietnam
Un decalogo per chi scrive nel
forum, ispirato in parte alle
quaranta regole per scrivere bene di Umberto Eco.
1. Cura
puntilgiosamette puntigliosamente l'ortografia.
2. Non essere
stronzo volgare.
3. Sii
piu' o meno specifico.
4. Non generalizzare
mai.
5. Sii conciso. Se dieci parole bastano ad esprimere il tuo pensiero, non usarne undici
o dodici, o venti, o centi, o mille, o diecimila.
6. Non fare affermazioni senza nesso logico, tipo "
la linea aerea low cost XYZ fa pagare ogni extra, percio' XYZ ha aerei poco sicuri".
7. Un forum non e' un cartellone pubblicitario.
8. Non fingere di essere qualcuno che non sei.
9. Non nascondere chi sei: se sei "parte in causa" in una discussione, scrivilo.
10. Sii chiaro.
Tags: liste, scrivere, siti Internet

Domenica sono ritornato a Singapore dopo un viaggio di una settimana a Taiwan, dove ho visto il nord (Taipei, Taoyouan e dintorni), il sud (Kenting), l'area orientale (Green Island, Taitung, Hualien), passando anche per la costa occidentale (Kaohsiung). Avrei voluto scrivere immediatamente qualcosa su questa settimana abbondante (da sabato 23 a domenica 31 maggio) passata nella cosiddetta "provincia ribelle" cinese, ma ho avuto qualche problema nel riadattarmi alla vita qui: lasciare Taiwan per tornare a Singapore mi ha dato la sensazione di allontanarmi da "casa", anziche' tornare a casa, e mi ritrovo a girare nell'appartamento in cui vivo da un anno come un animale in gabbia.
Per parlare di questo viaggio iniziero' oggi con alcuni brevi pensieri, nei prossimi giorni pubblichero' resoconti di alcuni posti e momenti speciali di questo viaggio.
1)
Il clima di Taiwan. Sono stato a Taiwan nel 2004, 2005 e 2008, sempre tra fine marzo e fine maggio, e ogni volta mi sono trovato male per il clima caldo e umido. Questa volta, invece, il clima m'e' parso molto piu' piacevole, quasi perfetto: caldo di giorno ma spesso ventilato, e fresco di notte, al punto che ho pensato di mettere una maglia con le maniche lunghe. Non e' il clima taiwanese che e' cambiato: sono io che, dopo un anno passato a Singapore, molto piu' calda e umida, trovo sollievo nella temperatura e umidita' di Taiwan.
2)
Il 101. "One-Oh-One", il 101, il
grattacielo piu' alto del mondo dal 2004. L'avevo visitato nel 2005, ci sono tornato lunedi' 25 maggio e ... e' una visita che vale la pena fare. E rifare.
3)
Il cambio della guardia alla tomba di Chiang Kai-shek, a Tzuhu (Cihu). Rito solenne in un'atmosfera raccolta, poco frequentato da turisti occidentali (ero l'unico, domenica).
4) I
cigni neri a Tzuhu (Cihu): avevo visto uno o due cigni neri a Sanremo, l'anno scorso, ma a Cihu ce n'erano decine. Bellissimi.
5)
Mangiare bene, mangiare spesso. Non so come facciano i taiwanesi, durante l'orario d'ufficio: durante il weekend si va a mangiare qualcosa ogni ora-ora e mezza. Esci per una gita alle nove dopo aver fatto colazione, alle dieci ci si ferma mezz'ora a mangiare in un ristorantino specializzato (in collo d'anatra, in granchi, o dove si puo' bere il
sangue d'aragosta) lungo la strada, alle dodici si raggiunge la destinazione e si va in un ristorante 'serio'. Si prosegue l'escursione. Alle due e mezza ci si ferma a mangiare qualcosa di leggero, magari in un chiosco ambulante, e verso le quattro e mezza si fa una breve pausa, di solito di nuovo in un chiosco o comunque non in un ristorante. Uno spuntino, poi si va a cena, e dopo la cena si compra qualcosa da mangiare passeggiando (
noodles, gelati,
bubble tea). Ne avanza poco, di tempo, per fare altre cose!
6)
Oceano Pacifico: un ossimoro. Durante la traversata in traghetto verso Green Island (Lu Dao), il mare era cosi' mosso che ho dato di stomaco come non facevo dal 1996 (traversata Granville-Jersey), e come me sono state male decine di persone. Meglio prendere precauzioni.
7)
Ci sono tanti cicloturisti, a Taiwan. Dimenticatevi il vecchio stereotipo dei milioni di biciclette come mezzo di trasporto quotidiano (tra l'altro, quella e' la Cina, non Taiwan: qui usano auto e tanti, tantissimi scooter): parlo di cicloturisti all'occidentale, con bici da corsa e abbigliamento tecnico, che attraversano l'isola per godersi le poco trafficate strade del sud e della costa orientale. Durante una conversazione con un gruppo di ciclisti ho "scoperto" che la Giant, nota marca di bici sportive, e' taiwanese, e non statunitense come avevo spesso sentito dire.
8) La
conoscenza della lingua inglese e' in decisa crescita. Durante la visita del 2005 avevo trovato una sola persona in grado di fare un discorso preciso ed elaborato in inglese: un poliziotto cui avevo chiesto indicazioni sul
Chiang Kai-shek Memorial. Questa volta ho avuto varie conversazioni interessanti.
9)
La gentilezza dei taiwanesi e' spesso spettacolare: sabato stavamo pedalando lungo l'Oceano Pacifico a Hualien quando un paio di ragazze si sono sbracciate per farci segno di fermarci. Loro e i loro amici (una decina di ragazzi e ragazze) avevano comperato troppe fette di anguria e le stavano regalando a tutti i passanti. Ci siamo fermati a mangiare e parlare per mezz'ora, all'ombra di una pensilina, con l'oceano da una parte, una base militare con F16 pronti a decollare dall'altra, e ottima anguria in mano. Perfetto.
10)
Taiwan paradiso tropicale sul Pacifico. Nel sud e lungo la costa orientale, Taiwan offre un ambiente adatto al surf, e le citta' hanno uno stile molto hawaiano. Non mi stupirei se in futuro Taiwan (e in particolare Hualien, Taitung e Kenting) diventasse una destinazione ambita per i surfisti di tutto il mondo.
Tags: Asia, destinazioni, liste, Taiwan, viaggio
Secondo
Wikipedia, le nazioni indipendenti senza alcun aeroporto sono solo quattro:
Andorra, Citta' del Vaticano, Liechtenstein e San Marino. Beh, perlomeno possiamo raggiungerle tutte e quattro via terra, dall'Italia...
Tags: aeroporti, liste
Un po' in ritardo, alcune note dal volo Air France Singapore-Parigi-Torino, AF0257, del 19 dicembre 2008:
- La business class dell'Air France non vale quella della British Airways: sedili meno spaziosi, poco spazio per i piedi col sedile reclinato (se siete alti oltre un metro e ottanta), scelta di vini piu' limitata (e manca il Barbera presente sui voli British Londra-Singapore);
- Film a bordo: Hancock, Iron Man, In Bruges. Gran bel film, quest'ultimo;
- Volo Singapore-Parigi pieno, senza un posto libero. Volo Parigi-Torino col 70% dei sedili vuoti;
- Era da tempo che non notavo quanto potesse essere rumoroso un aereo, l'ho notato grazie al Boeing 777 del volo AF0257 Singapore-Parigi;
- A causa di frequenti interruzioni, non sono riuscito a vedere il finale di "In Bruges";
- A bordo ho letto alcuni capitoli del libro "The Black Swan, e mi sono trovato a discuterne con un vicino di sedile e con un altro viaggiatore. Il libro e' di due anni fa, ma sta diventando cosi' popolare che non mi stupirei di trovare Nicholas Nassim Taleb ospite di Domenica In;
- Cibo commestibile, non particolarmente buono;
- Il volo da Parigi a Torino ha seguito una rotta inusuale, nell'approccio all'aeroporto di Caselle: anziche' passare sopra lo Stadio Delle Alpi, ha aggirato Torino da sud, tanto che Superga era visibile a sinistra anziche' a destra, andando in direzione di Caselle;
- Credo ci siano dei bagni senza la targhetta uomini/donne, all'aeroporto di Caselle;
- Regalare alla moglie/al marito un'upgrade dalla classe economica alla prima classe e' una cosa molto carina. Ricevere quell'upgrade, anche.
Tags: libri, linee aeree, liste
Il sito della CNN ha pubblicato un
elenco dei 10 castelli piu' belli del mondo. La lista comprende quattro castelli britannici, due francesi, un tedesco, un danese, un rumeno e un castello svizzero. Italiani, zero. Eccola:
- Bamburgh Castle, Bamburgh, Inghilterra
- Leeds Castle, Maidstone, Inghilterra
- Eilean Donan, Scozia
- Beaumaris, Anglesey, Galles
- Neuschwanstein, Baviera, Germania
- Kronborg Castle, Helsingør, Danimarca ("Elsinore" nell'Amleto)
- Château de Castelnaud, Dordogna, Francia
- Haut-Koenigsbourg Castle, Alsazia, Francia
- Bran Castle, Brasov, Romania
- Château de Chillon, Montreaux, Svizzera
Una lista dei dieci castelli piu' belli del mondo, e non c'e' neppure un castello italiano? L'orgoglio nazionalista impone di creare una lista parallela: i
10 castelli piu' belli del mondo SITUATI IN ITALIA. Non dovrebbe essere troppo difficile trovare dieci bei castelli italiani; certamente meno difficile che trovare un politico italiano nella lista dei 10 politici piu' onesti del mondo, per esempio...

Ecco alcuni castelli che potrebbero comparire in una lista dei piu' bei castelli del mondo, e che meritano di comparire nella lista dei piu' bei castelli d'Italia:
- Castel Del Monte, Andria (Bari)
- Castello Estense, Ferrara
- Castello di Fenis (Aosta)
- Castello Sforzesco, Milano
- Fortezza di San Leo, a San Leo (Pesaro-Urbino)
- Castel Nuovo (Maschio Angioino), Napoli
- Forte di Fenestrelle (Torino)
- Forte di Varisella (Torino, in passato (*))
La lista sopra e' parziale: primo, in quanto sono solo solo otto castelli. Secondo, perche' si tratta soprattutto di edifici situati nell'Italia nord-occidentale. Inoltre, ho inserito nell'elenco anche delle fortezze, tra cui quella - contrassegnata da un asterisco (*) di Varisella, sopra il passo del Moncenisio, che dopo la seconda guerra mondiale e' venuta a trovarsi in un'area ceduta alla Francia.
Quali sono i
10 castelli italiani piu' belli, secondo voi? Inserite la vostra lista nei commenti!
Tags: castelli e fortezze, liste
Essere a Singapore e' come essere in Liechtenstein: un piccolo stato, due relativamente grossi vicini (Austria e Svizzera per il Liechtenstein, Malesia e Indonesia per Singapore), e la tentazione di andare oltre confine per vedere cosa c'e' "dall'altra parte", almeno finche' non ci si va. Dall'altra parte c'e' Johor Bahru ("JB"), citta' malese di 876.000 abitanti, il doppio con la periferia.
Lo scorso dicembre, un sabato, avevo intenzione di tornare a visitare le
isole a sud di Singapore, ma mi sono alzato alle otto e mezza, troppo tardi per prendere il traghetto delle nove. Se non puoi andare a sud, vai a nord, ho pensato, e ... perche' non andare all'estero? Ho quindi usato i mezzi pubblici per raggiungere il confine tra Singapore e la Malesia, ed ccco alcuni consigli raccolti in questa breve gita:
1) Al posto di frontiera singaporiano ci si arriva tramite vari
autobus di linea (il 950 e il 170, per esempio), comodi e con aria condizionata. Una fermata della metropolitana in cui si puo' prendere il bus 950 e' Kranji (NS7);
2) Pur essendo in Malesia, Johor Bahru e' parte della periferia di Singapore, e molti lavoratori vivono da
pendolari: lavorano a Singapore e tornano a casa a Johor Bahru. Durante i weekend, ma anche solo alla fine di una qualsiasi giornata lavorativa durante la settimana, quei lavoratori sono in coda al controllo documenti di "JB". E a giudicare dalla lunghezza della coda, pare che tutti gli 876.000 cittadini di JB lavorino a Singapore...
3) Non andate da Singapore a Johor Bahru tra
fine dicembre e inizio gennaio: la coda al controllo documenti malese
supera le due ore;
4) Al posto di frontiera di Singapore, non prendete il pullman per Johor Bahru: viste la coda di veicoli sul ponte,
farete piu' in fretta a piedi, e magari vedrete qualcosa di interessante. Portatevi
crema solare e cappellino, pero': l'Equatore e' a un centinaio di chilometri, e esporsi al sole senza protezione non e' consigliabile;
5) Alzatevi presto. Tra autobus (158), metropolitana (linee EW e poi NS), e di nuovo autobus, ho impiegato due ore per arrivare al posto di confine di Woodlands (Singapore), dove sono stato in coda circa venti minuti. Poi quindici minuti d'autobus per percorrere il ponte che collega l'isola di Singapore alla Malesia; infine, dopo un'ora di coda (e una stima di un'ulteriore ora/ora e mezza) per passare i controlli malesi, s'era fatto tardi e non c'era piu' tempo per la gita di un paio d'ore che avevo pensato di fare a Johor Bahru;
6) Arrivando alla coda per l'ingresso in Malesia, se siete da soli,
prima di mettervi in coda andate a prendere il
modulo bianco per l'immigrazione. Se siete in una comitiva, mettetevi in coda e mandate una sola persona a prendere i moduli;
7) Non era una giornata caldissima o estremamente umida, ma ho visto un paio di ragazze
svenire, in coda. Non fate questa gita a stomaco vuoto e senza una borraccia o bottiglia d'acqua;
8) Se siete stati a Singapore per qualche tempo, e non conoscete la Malesia e il sud-est asiatico, rischiate un
piccolo choc culturale: a Singapore quasi tutto funziona con una precisione svizzera (o superiore, come mia ha segnalato un conoscente italiano che ha lavorato in Svizzera per anni e ora che vive a Singapore da alcuni anni), ma basta entrare nella "terra di nessuno" tra il posto di confine singaporiano e quello malese per trovare meno organizzazione, meno pulizia, meno regole chiare, ma anche piu' calore umano, che nella piccola isola-citta'-stato.
9) Otto consigli bastano e avanzano.
10) Vedi nono consiglio.
Tags: Asia, liste, Malesia, Singapore, Wanderlust
La crisi economica esplosa nel 2008 (ma nata ben prima) ha fatto tante vittime tra le compagnie aeree. Wikipedia contiene un
elenco delle compagnie aeree che hanno smesso di operare nel 2008. L'elenco contiene attualmente (02/01/2009) 77 aziende. Vediamolo:
* ALMA de México
* ATA Airlines
* Adam Air
* Aero Airlines
* Aero California
* Aerocondor
* Aerolíneas de Baleares
* African Safari Airways
* Air Bee
* Air Comet Chile
* Air Corridor
* Air Europe (Italy)
* Air Midwest
* Air Tanzania
* AirClass Airways
* Airlines Tonga
* Aladia
* Aloha Airlines
* Alpi Eagles
* Angkor Airways
* Ankair
* Avolar
* Big Sky Airlines
* Boston-Maine Airways
* BritishJET
* Cameroon Airlines
* Carib Aviation
* Champion Air
* City Star Airlines
* Club Air
* Coast Air
* Dalavia
* DayJet
* Dba
* Domodedovo Airlines
* Eos Airlines
* EuroManx
* European Aviation Air Charter
* Far Eastern Air Transport
* Flightline (UK)
* FlyNordic
* FlySur
* Focus Air Cargo
* Freedom Air
* Futura Gael
* Futura International Airways
* GB Airways
* Galaxy Airlines (Japan)
* Gemini Air Cargo
* Girjet
* Hansung Airlines
* Inter Airlines
* Interavia Airlines
* Kato Airline
* KrasAir
* LTE International Airways
* LagunAir
* Landsflug
* MyTravel Airways
* Nationwide Airlines
* Nova Air
* Oasis Hong Kong Airlines
* Ocean Airlines
* Omskavia
* Peau Vava'u
* Primaris Airlines
* Silverjet
* Skybus Airlines
* Skyway Airlines
* Sterling Airlines
* Swazi Express Airways
* TESIS Aviation Enterprise
* Vintage Props and Jets
* VolaSalerno
* XL Airways
* Zoom Airlines
* Zoom Airlines Limited
Cosa ci dice un elenco simile?
1) E' stato un brutto anno per le linee aeree (bella scoperta...);
2) Meno linee aeree, meno biglietti a disposizione: la capacita' complessiva dell'industria aerea (il numero di posti a disposizione sugli aerei) e' calata di molto nel 2008, sia per i fallimenti citati, sia per il taglio di "rami secchi", cioe' rotte improduttive, da parte delle linee aeree ancora operanti.
3) Gli aerei delle 77 linee aeree sopra citate sono probabilmente in vendita. Se qualcuno sta pensando di creare una linea aerea senza spendere troppo in velivoli, quella qui sopra e' una lista di contatti utili;
4)) Ancora per chi sta pensando di creare una nuova linea aerea: gli aerei sono essenziali, ma tali aerei devono anche poter decollare ed atterrare: le linee aeree scomparse utilizzavano degli
slot ("finestre" di tempo in cui decollare ed atterrare) che ora sono a disposizione di altri acquirenti. Inoltre, le linee aeree non piu' operanti servivano, in alcuni casi, destinazioni non servite da altri operatori (per esempio,
Peau Vava'u operava da e verso Tonga. Ryanair ci insegna che molte amministrazioni locali sono pronte a collaborare - con investimenti - con linee aeree disposte a portare nuovi turisti.
5) Alitalia non e' nell'elenco. La saga continua.
Tags: crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, liste
La fine dell'anno e' vicina, quarantott'ore e saremo nel 2009. Ecco dieci buoni propositi che suggeriamo per i vostri (e nostri) viaggi del 2009:
- Nei voli continentali portare solo bagaglio a mano, niente in stiva;
- Camminare o pedalare quando possibile; usare mezzi pubblici come seconda scelta; usare veicoli individuali a motore (anche elettrico) solo quando le altre opzioni non sono disponibili;
- Prendere al volo qualsiasi "offerta speciale" che porti in posti non ancora visitati: meglio la prima visita a Giacarta o Bruges o Tallinn, piuttosto che la terza a New York, la decima a Londra o la seconda a Phuket;
- Evitare di acquistare qualsiasi servizio extra offerto dalle linee aeree: portare panino e acqua minerale da casa, e fregatevene se qualcuno vi guarda dall'alto in basso;
- Arrivare in aeroporto molto in anticipo, soprattutto in caso di voli con compagnie low cost;
- Usare treni, metropolitana e autobus di linea quando possibile, visto quelli non ci depositeranno a vari chilometri dai posti che vogliamo visitare;
- Conoscere e rispettare le regole che accettiamo quando usufruiamo di un servizio. Un minuto di ritardo, un chilo di bagaglio in sovrappeso, un eccesso di velocita' di un chilometro all'ora, una sigaretta dove non si puo' fumare, un bicchiere di birra quando ci apprestiamo a svolgere un'attivita' in cui l'alcool e' vietato: sono tutte violazioni, evitiamo di pensare che "me la faran passare liscia, ero appena oltre il limite".
- Imparare un'ulteriore lingua straniera, possibilmente il cinese mandarino, che potrebbe superare l'inglese nel ruolo di lingua franca; rinfrescare le altre lingue che conoscete, das würde eine gute Idee sein;
- Dopo aver speso tempo e denaro per arrivare in una destinazione che forse non visiterete piu', non rinunciate a visitare qualcosa solo perche' costa un po' piu' di quanto vi sembri ragionevole: quando vi capitera' un'altra occasione per visitare l'Antelope Canyon, per esempio?
- Scattare meno foto, ma dedicare piu' preparazione e attenzione a ciascuna immagine, in modo da non dover cancellare il 50% delle foto scattate;
- Seguire la filosofia del viaggiare leggeri, che sara' il principio cardinale di questo sito anche in futuro.
Avete dieci buoni propositi per i vostri viaggi del 2009? Scrivete!
Tags: liste, viaggiare leggeri, Wanderlust
Caro Gesu' Bambino,
Non so se esisti o no, e se esisti mi chiedo come faccia tu, che ancora sei un bambino, a leggere una lingua straniera complicata come l'italiano. Ma mi dicono che tu sia piu' abile del ciccione vestito di rosso che vive al Polo Nord, nell'esaudire i desideri di noi bambini viaggiatori, per cui scrivo a te. Prova a darci un 2009 migliore del 2008, se puoi.
- Illumina i grandi manager delle linee aeree, cosi' che si rendano conto che deve esserci un limite alla parcellizzazione delle tariffe aeree. Vendere biglietti con l'aria condizionata/l'uso dei bagni/la luce sopra il sedile a parte NON e' una buona idea.
- Aiuta noi passeggeri ad arrivare al check-in senza alcun ritardo e ad avere zero chili di sovrapprezzo bagaglio, perche' sappiamo che le linee aeree non sempre tollereranno le violazioni del loro regolamento.
- Quando viaggiamo in Paesi piu' poveri del nostro, ricordaci che tirare sul prezzo per qualcosa che costa quasi niente forse non e' una buona cosa.
- Aiuta le linee aeree a diventare piu' affidabile e a non tirar pacchi tutti i giorni a noi poveri fessi che continuiamo a fidarci di loro.
- Dacci una mano ad imparare una lingua straniera, cosi' che la prossima volta, in Francia, non faremo facce strane quando qualcuno ci chiedera' se vogliamo un petit dejuner.
- Aiutami a non portare in vacanza cinque obiettivi per la mia reflex; ogni volta finisce che quattro di quegli obiettivi non li tiro mai fuori dalla borsa, eppure li metto sempre nel bagaglio e finiscono col rubare spazio ad altre cose.
- Rendimi piu' attento alla sostanza e meno alla forma, cosi' magari riusciro' a non portarmi dietro giacca e pantaloni eleganti, per il prossimo viaggio attraverso l'Europa, e la mia schiena mi ringraziera'.
- Se visitero' Helsinki e incontrero' ragazze finlandesi, oppure mi trovero' in Finlandia davanti a cibo che non conosco, aiutami a non dire
stronzate battute stereotipate come quelle che il nostro Glorioso Presidente del Consiglio disse nel 2005, spu**anandoci per sempre coi finnici. Stessa cosa in altre Nazioni: toglimi le fette di prosciutto che spesso ho davanti agli occhi, e fammi vedere il calore umano degli inglesi, la simpatia dei francesi, l'umorismo dei tedeschi.
- Viaggiare costa sempre di piu' in termini di danni per l'ambiente: aiutami a scegliere mezzi di trasporto che azzerino l'impatto sull'ambiente (camminare, pedalare) o che perlomeno lo riducano rispetto all'aereo.
- Dammi piu' tempo e meno fretta, nei miei viaggi.
Tags: feste, liste, religione, viaggiare leggeri
1)
Ciclisti che parlano al cellulare mentre sbandano in ogni direzione (la citta' di Osaka ha iniziato a multarli per bene, 420 euro a botta);
2)
Tassisti che fermano l'auto e, in pieno giorno, pisciano per strada;
3) Persone che entrano in veicoli della
metropolitana pur vedendo che sono strapieni;
4) Ristoranti con aree per fumatori e
aree per non fumatori separate dal solo cartello "Area per fumatori";
5) In metropolitana, impiegati che, al ritorno da una nottata di karaoke e alcool,
vomitano sui vicini;
6) Stranieri ("gaijin") che, in metropolitana,
parlano a 120 decibel mentre gli altri passeggeri cercano di dormire (o fanno finta di dormire);
7) Passeggeri della metropolitana raffreddati che, anziche'
soffiarsi il naso, continuano a
tirare su fino a che soffocano nel proprio catarro;
8) Passeggeri giapponesi che NON cedono il posto ad anziani, donne incinte o altri
passeggeri in stato di bisogno, consapevoli che il
gaijin a poca distanza da loro si sentira' obbligato a cedere il proprio posto;
9) Passeggeri che
si addormentano sul vicino di sedile in metropolitana;
10) Ragazzine che, nello spazio limitato offerto dalla metro, aprono giganteschi
beauty-case e
si rifanno il trucco da zero.
Traduzione e adattamento della lista di
Jeffrey "Sushicam" Laitila. Altamente raccomandate le sue foto del Giappone presso
http://sushicam.smugmug.com/.
Tags: bici, Giappone, liste, telefonia, treni
Secondo
questo sito, la
linea aerea canadese WestJet ha chiesto ad alcuni passeggeri di compilare un questionario che conteneva, tra l'altro, le seguenti domande (i miei commenti sono evidenziati in
rosso):
Prenderesti in considerazione un sovrapprezzo di 10 dollari per uno dei servizi seguenti?
- Imbarco prioritario;
- Sbarco prioritario;
- Consegna rapida dei bagagli;
- Priorita' nella ri-prenotazione in caso di cancellazione di un volo; [Questa idea e la seguente suonano come "prima ti danneggiamo, poi ti chiediamo anche di pagare]
- Pasti/hotel gratuiti in caso di cancellazione/notevole ritardo del volo; [In Europa non dovrebbe esistere questo sovrapprezzo]
- Accesso Internet in volo; [Con ulteriore sovrapprezzo per accesso ai siti per adulti?]
- Spazio garantito nel vano bagagli sopra il proprio sedile; [Stanno cercando di eliminare la casualita'...]
- Presa elettrica presso il proprio sedile; [Con pagamento anche dei kilowatt utilizzati?]
- Pasto a bordo di qualita' superiore; [Ha senso solo se il pasto "standard" fa pena]
- Cuscino e coperta puliti da tenere dopo il volo; [Viene il dubbio che quelli che ci danno ora siano sporchi...]
- Confezione con tappi per orecchie, mascherina, salviette e accessori per rinfrescarsi in volo;
- Attesa non superiore ai 10 minuti per passare i controlli di sicurezza;
- Sedile lontano da genitori che volano con bambini piccoli. [Mettendo vicine tutte le famiglie con bambini, sai che concerto!]
Se ti venisse offerto uno sconto di 10 dollari per il non usare un certo servizio durante un volo tra le due a le quattro ore, quale/i sceglieresti?
- Sconto per passeggeri senza bagaglio in stiva; [D'accordissimo]
- Sconto per il NON guadagnare punti nei programmi frequent flier;
- Sconto per passeggeri con un solo PICCOLO bagaglio a mano;
- Sconto per essere fra gli ultimi a salire a bordo;
- Sconto per il check-in online anziche' in check-in "autonomo" in aeroporto (con chiosco);
- Sconto per il check-in online O tramite chiosco in aeroporto anziche' quello con personale;
- Sconto per l'essere tra gli ultimi a ricevere il bagaglio stivato;
- Sconto per sedili centrali;
- Sconto per il non fare modifiche al biglietto prima della partenza;
- Sconto per il non ricevere gratuitamente acqua, caffe', te' o altre bevande in volo;
- Sconto per sedile non reclinabile [I sedili non reclinabili saranno mescolati agli altri, o ci sara' un area specifica per i peones?];
- Sconto per sedile vicino a genitori che volano con bambini piccoli. [Come spingere un uomo verso la vasectomia]
L'elenco dei servizi a pagamento somiglia parecchio a quanto finora abbiamo dato per scontato ... mentre l'altro prefigura viaggi da incubo. Ecco il tipico
viaggiatore sparagnino in azione:
- Viaggia col marsupio, senza altri bagagli;
- Effettua il check-in online;
- Se cambia idea riguardo al giorno del volo, "abbozza" e vola nella data gia' prenotata;
- E' all'aeroporto quando il volo gli viene cancellato, ed e' l'ultimo a poter ri-prenotare;
- Quando il volo che ha ri-prenotato risulta in ritardo, compra la cena: un pacchetto di patatine, una bottiglia di minerale;
- Viene additato a vista dal personale di bordo e di terra;
- Sale a bordo per ultimo;
- Si siede nel sedile centrale;
- Quel sedile non e' reclinabile;
- Nei sedili di fianco a lui sono seduti due bimbi urlanti;
- Uno dei due bambini, oltre a urlare, usa il cellulare (e urla anche li');
- L'altro bambino usa il suo
laptop per visitare un sito che ha 18.000 odiose suonerie per cellulare, e le prova TUTTE;
- Niente mascherina o tappi per le orecchie, cosi' puo' godersi la presenza dei bimbi;
- Non gli vengono forniti coperta e cuscino;
- Fa la faccia tenera, ma il personale di bordo non gli porta neppure mezzo bicchiere d'acqua;
- Il pasto standard sa di polistirolo;
- Quando sbarca, per ultimo, uno steward lo saluta dicendo "Goodbye,
freeloader!
Con tutti questi sovrapprezzi, forse il volare sta ridiventando un'attivita' elitaria, dopo un un decennio in cui e' stato alla portata di tutti.
Tags: linee aeree, liste, prezzi, viaggiare leggeri, viaggiare low cost Argomenti correlati a "liste"