Blog, argomento: lomografia 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento lomografia

Pedalando lungo il Tamigi: Hampton Court

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/06/2011 alle 17:13 | 0 commenti  | Permalink
Pedalando lungo il Tamigi: Hampton Court
Hampton Court, la destinazione della pedalata di oggi. L'ingresso costa circa 15 sterline a persona.



Tags: bici, fiumi e laghi, lomografia, Londra e dintorni, ville e palazzi inglesi

La semplice gioia del fotografare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/09/2010 alle 00:05 | 0 commenti  | Permalink
Inquadra. Aspetta, cambia posizione, la luce non arriva con l'angolo giusto. Reinquadra. Chiudi il diaframma, non c'e' abbastanza profondita' di campo. Meglio fare un passo indietro, anche se ho un dieci millimetri non riesco a mettere tutta la stanza nel fotogramma. Ora quell'angolo e' troppo scuro, forse e' meglio usare il fill flash per schiarirlo.

No, grazie. E' da alcune settimane che sono rientrato in Italia, e in queste settimane la mia reflex e' rimasta quasi sempre a casa, e mi sono goduto invece i panorami e gli angoli del torinese scattando foto come si faceva negli anni settanta (come facevo negli anni settanta prima di avere una reflex): guarda, scatta, e speriamo che venga una bella foto. E alla mancanza d'impegno non corrisponde una mancanza di soddisfazioni: sto facendo foto col cellulare, tipo queste, e pur con le loro imperfezioni volute (la vignettatura e il b/n sono effetti inseriti automaticamente dal programma di ripresa, Vignette per Android) e non volute (mediocre resa dei dettagli con illuminazione scarsa ), queste immagini mi danno piu' piacere di tante altre foto che ho scattato, con risoluzioni maggiori, con piu' dettagli, con corpi macchina e obiettivi e zaini enormemente piu' pesanti. In un bar a Lanslebourg, Francia



Tags: cartoline, fotografia, lomografia, viaggiare leggeri

Ci sono piu' reflex digitali semiprofessionali che zanzare, a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/04/2009 alle 23:50 | 0 commenti  | Permalink
Come dicevo in questo articolo sul mangiare hot pot a Singapore, non ero il solo a scattare foto al cibo che avevo nel piatto, nel ristorante in cui ho cenato venerdi' sera, uno dei tanti ristoranti hot pot su Beach Road (che non e' lungo il mare).

Non so in quanti ristoranti, in Italia, possa capitare di incontrare un cliente con reflex e grandangolo gigante che fotografa il cibo che ha nel piatto. Beh, in questo ristorante non c'ero solo io: a due tavoli di distanza avevamo una comitiva di ragazzini, tra cui una minuta teenager (apparente: avra' avuto venticinque anni) con una Nikon D700, e piu' lontano ho notato due ragazzi con una Canon e una Pentax. Tutte reflex digitali, tutte puntate verso il cibo. Perche' ne parlo? Per iniziare, perche' ho letto di ristoratori italiani che hanno educatamente chiesto ai clienti dei loro ristoranti di non fotografare i piatti che venivano loro serviti. Avranno le loro ragioni, quei ristoratori e quei cuochi, ma io preferisco poter fare quel che voglio, col cibo che ho ordinato e che ho pagato, come in questo ristorante hot pot.

L'altra ragione e' legata alla fotografia. Mesi fa, sul blog di Scott Kelby, lessi che l'autore era impressionato dalla quantita' di reflex che aveva notato in mano a giovani donne, a Venezia, durante una sua breve vacanza in Italia. Quell'articolo mi porto' a dedicare piu' attenzione a quelli (e quelle) che, come me, se ne vanno in giro col sole e con la pioggia (e non ci sono altre condizioni meteorologiche, qui a Singpore) con una macchina fotografica in mano e un paio di obiettivi nello zaino. Beh, ce ne sono tanti. Tantissimi. A qualsiasi ora del giorno, e probabilmente della notte, c'e' sempre un gruppo di fotografi, spesso giovani, quasi sempre con macchine Nikon e Canon semiprofessionali, che fotografa un soggetto: che sia una modella (o un'amica) in posa, o un grattacielo, o un lucertolone lungo un metro e mezzo, ci sono sempre fotoamatori in azione. E come dicevo, non e' che spendano poco per l'attrezzatura: a giudicare da quel che vedo per strada e nei negozi fotografici, sembra che la Nikon D300 sia la macchina fotografica digitale piu' diffusa a Singapore.

E non c'e' solo l'attrezzatura, ma anche la passione: ogni volta che parlo di fotografia con qualcuno di qui, si finisce sempre col menzionare Clubsnap.com, il sito che sembra ospitare tutti i fotoamatori e i fotografi professionisti di Singapore.

Altro pensiero sparso su Singapore e fotografia: insieme con le tante fotocamere digitali semiprofessionali, ho notato altre due tendenze, soprattutto tra i piu' giovani: lomografia e medio formato.

Lomografia e' la fotografia lo-fi, in cui cogliere l'attimo, anche se con immagini sgranate, colori ipersaturi, immagini mosse e sfocate, conta piu' che produrre immagini tecnicamente perfette ma poco vive. Il termine deriva dalle macchine fotografiche russe Lomo, poco sofisticate e adattissime a questo tipo di fotografia (come tante altre...).

Ripensandoci, c'e' un'altra cosa che ho notato, riguardo a Singapore e ai suoi fotografi: non credo d'aver ancora visto un fotografo che avesse piu' di venticinque anni, negli undici mesi passati qui. Potrei sbagliarmi, certo: quelli che sembrano venticinquenni potrebbero essere trentacinquenni (ho un collega cinquantenne che non dimostra piu' di trentacinque anni, e alcune colleghe trentenni che sembrano minorenni), come spesso accade con gli "orientali", siano essi cinesi o giapponesi (non so dire dei coreani, non ne conosco di maturi). Ecco le mie ipotesi sui fotografi singaporiani di mezza eta':

1) Non esistono: trattandosi di Singapore, probabilmente ci sara' una legge che li vieta;
2) Sono tutti fotografi professionisti, e passano il loro tempo in studio o in aree cui io non ho accesso;
3) Sono tutti professionisti in Europa o in America (se nemo propheta in patria vale da noi, varra' anche in Asia...);
4) Dopo aver fotografato tutto il possibile in giro per Singapore quando avevano vent'anni, si sono buttati sulla macrofotografia casalinga, e passano il tempo fotografando gechi nei loro appartamenti;
5) Hanno smesso di fotografare quando si sono resi conto che non sarebbero mai riusciti a guadagnarsi da vivere cosi'.

Quale sara' l'ipotesi piu' corretta tra queste cinque?

E, domanda ancora piu' inquietante: che c'entrano le zanzare, visto che le ho menzionate nel titolo di quest'articolo? Poco o niente: erano solo un termine di confronto numerico. In undici mesi qui credo di aver visto o sentito (sulla pelle o con le orecch...

Tags: fotografia, lomografia, mangiare, ristoranti, Singapore

Cos'e' la lomografia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2008 alle 23:33 | 0 commenti  | Permalink
La lomografia prende il nome da semplici ed economiche macchine fotografiche credo sovietiche (e non controllero? su Google/Wikipedia, non e? importante dove sono state prodotte ?ste macchine), con poche regolazioni, che producono immagini dai colori molto saturi, con contrasto elevato o eccessivo, con esposizione sbilanciata (troppo chiare o troppo scure). Il termine viene usato per identificare foto prodotte anche da altre macchine ugualmente spartane e capaci di produrre foto con le stesse caratteristiche; soprattutto viene enfatizzata la spontaneita? delle foto, anziche? le solite regole formali che i fotografi cercano di seguire (inquadratura, regola dei terzi, correzione delle fughe prospettiche, e via regolando). Il motto del ?movimento? e? ?Non pensare, scatta?. Curioso, quindi, che vengano usate macchine a pellicola, nelle quali lo scattare a ruota libera comporta costi elevati e perdita di naturalezza (prova ad andare in giro e scattare foto a tutto spiano ... ti costa una cifra in rullini e sviluppo, e quei rullini te li devi portare dietro in uno zaino). Una digitale ultra-semplice, nera (per non attirare l?attenzione), senza regolazioni (esposizione programmata, senza possibilita' di regolare niente), senza autofocus (se ha un grandangolo c?e? poco da mettere a fuoco...) ma con risoluzione elevata e risposta immediata quando premi il pulsante, questa sarebbe forse la macchina ideale per 'fare lomografia'. Ammesso che esista ancora spazio per le imperfezioni, a questo mondo.

Tags: fotografia, lomografia

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