Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: malesia 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento malesia

Iguana malese a KL

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/10/2010 alle 14:32 | 0 commenti  | Permalink
Iguana malese
Iguana fotografata a Kuala Lumpur.

Tags: animali, foto, Malesia

Squalo tigre, Kuala Lumpur

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/03/2010 alle 16:30 | 2 commenti  | Permalink
Uno squalo tigre (Galeocerdo cuvier) fotografato all'Aquaria KLCC Kuala Lumpur, l'acquario della capitale malese.
Squalo tigre, Kuala Lumpur

Sembrava drogato, vista la lentezza con cui si muoveva nell'acquario. Certo, lo squalo tigre e' un pesce veloce e probabilmente si trova a disagio in un acquario, e immagino stesse sfrizionando per evitare di partire a tutta velocita' e tirare una testata contro una parete...

Tags: animali, foto, Malesia, pesci

Schumacher e' a Kuala Lumpur e fa il tassista

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/02/2010 alle 17:47 | 0 commenti  | Permalink
Avrete letto che Michael Schumacher e' pronto al ritorno in Formula 1 dopo tre anni di prepensionamento. La notizia-bomba e' che e' una balla: quello che in questi giorni sta guidando la Mercedes nelle sessioni di prova in Spagna non e' Schumi: in realta', il campione tedesco si trova a Kuala Lumpur, in Malesia, travestito da tassista settantenne alla guida di uno scalcinato taxi Proton, e oggi ha stabilito un tempo record sul percorso che separa l'hotel Hilton dal terminale low cost dell'aeroporto KLIA (Kuala Lumpur International Airport). Guidando a 150 km/h su un percorso affollato di traffico, Schumacher ha impiegato poco piu' di trenta minuti per completare il percorso, comprese fermate a vari semafori e un rallentamento a 135 km/h dopo aver avvistato un'auto della polizia. Il record si e' svolto con gomme da gara, serbatoio pieno, bollo pagato, e con l'estensore di queste note aggrappato al sedile posteriore e al pranzo che cercava di trasferirsi sul pavimento del taxi.

Il signor Schumacher ha rifiutato di posare vicino al suo taxi, per non violare il contratto col team Mercedes di Formula 1. Ecco quindi una foto scattata di straforo mentre guidava:
Schumacher alla guida del suo taxi vicino a Kuala Lumpur

Nonostante il percorso piuttosto lineare, il tracciato di prova utilizzato e' reso difficile dalla presenza di avvallamenti neiu curvoni piu' veloci, che sono stati affrontati senza rallentare, come nella migliore tradizione del campione tedesco. Il quarantenne miliardario di Kerpen, in pieno controllo della situazione, ha anche effettuato una telefonata col suo cellulare, ovviamente tenuto in mano, nel corso di un curvone a 140 km/h, senza lasciarsi distrarre dagli scodinzolamenti dell'auto, ormai al limite dell'aderenza garantita dai pneumatici.

Per dovere di cronaca segnaliamo che il tragitto e' stato completato con un esborso di 60 ringgit malesi, come pattuito, equivalenti a 13 euro.

Nell'intervista alla fine del percorso il campione - senza togliere la maschera da tassista malese, ma con un chiaro accento prussiano della Wesfalia - ha dichiarato:
Kretevo tuo folo fosse a sette e mezza, non sette e zinquanta! Tu dovere kiarire tuo orario, prossima folta! Tefi ezzere preciso!

Grazie signor Schumacher travestito da tassista malese, ma non ci sara' un altro viaggio nel suo taxi, per me. La prossima volta ci vado in tram, in Malesia.

La mappa del percorso:


Tags: auto, Formula 1, foto, Malesia, umorismo

I tre pescatori

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/01/2010 alle 03:36 | 0 commenti  | Permalink
Una storia malese sentita varie volte racconta di tre pescatori: un italiano, un malese e un cinese. I tre pescatori escono con le loro barche da pesca. Pescano. Il pescatore malese rientra a terra, e' stato fortunato ed ha pescato pesci per una settimana; li mette da parte e per una settimana non va a pescare, avendo gia' cibo a sufficienza. Il pescatore cinese rientra a terra, anche lui e' stato fortunato ed ha pescato in una sola uscita pesci sufficienti per una settimana: ma anziche' riposarsi, vende la maggior parte del pescato, prende in prestito una barca piu' grande della sua, esce e ritorna con pesci per un mese.

La storia che ho raccontato viene usata in Malesia per spiegare e giustificare l'uso dell'affirmative action in Malesia, quindi di soluzioni volte a favorire una parte della popolazione - i malesi di etnia malay - che altrimenti verrebbero sopraffatti, nel commercio e nella politica, dai malesi di etnia cinese, molto piu' intraprendenti e desiderosi di ottenere di piu' e di meglio. Un caso piuttosto anomalo di "affirmative action", questo, visto che i malesi di etnia malay costituiscono la maggioranza della popolazione, in Malesia, e che i malesi d'etnia cinese sono invece la minoranza: le leggi malesi proteggono una maggioranza da una minoranza piu' portata per il commercio.

E il pescatore italiano? Ah, gia'. Anche lui era stato cosi' fortunato da pescare, in una sola uscita, pesce a sufficienza per una settimana. Cosi', dopo essere rientrato, e' andato al bar a vantarsene e a pagare da bere agli altri pescatori. No, questo pescatore non c'era, nella storiella originale malese, ma m'e' parsa un'aggiunta verosimile.

Tags: differenze culturali, Malesia, mare

Due parole mi ronzano in mente: Kota Kinabalu

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/11/2009 alle 06:20 | 0 commenti  | Permalink
Kota Kinabalu e' una citta' del Borneo malese. E'a circa duemila chilometri da Singapore, ha un'aeroporto, mezzo milione di abitanti, ed e' un posto caldo ed umido come Singapore, dove vivo (umidita' all'88% oggi, e' una giornata un po' secca...). La citta' deriva il proprio dal Monte Kinabalu, la piu' alta vetta del sud-est asiatico, coi suoi 4.095 metri. E le parole "Kota Kinabalu" mi ronzano in mente e mi appaiono ovunque, da quando le ho lette per la prima volta un paio di mesi fa su una rivista di viaggi.

Forse quel che mi ha colpito e' che sul monte Kinabalu si trova la via ferrata piu' alta del mondo. "Via ferrata", in italiano, fa parte della terminologia alpinistica internazionale. Sarebbe bizzarro, per un torinese che ha vissuto per tanti anni con lo sguardo rivolto alle Alpi (e che ogni tanto ha avuto anche il piacere di camminare su quelle montagne), ritrovarsi a percorrere una via ferrata - la piu' alta del mondo, poi! - in Malesia.

Cosi' tante destinazioni, cosi' pochi giorni di ferie... nessuno, infatti, da qui a Natale. Kota Kinabalu dovra' aspettarmi almeno fino all 2010.

Tags: destinazioni, idee per un viaggio, Malesia, montagna, Wanderlust

Perhentian Islands, un piccolo paradiso terrestre

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/09/2009 alle 07:09 | 0 commenti  | Permalink
Perhentian Besar
Dopo tre giorni di vacanza a Perhentian Besar, una delle Perhentian Islands in Malesia, ecco alcune riflessioni:

1) Le isole Perhentian sono due: Perhentian Besar, la piu' grande, e Perhentian Kecil, la piccola, entrambe a poca distanza dalla Tailandia.
2) A parte il volo per la Malesia, le Perhentian Islands sono accessibili anche con pochi soldi, e infatti il vacanziere europeo medio, qui, e' giovane e con zaino.
3) Sole splendido, cieli limpidi, mare trasparente e sabbia bianca in spiaggia.
4) Nuotare veloce quanto una tartaruga non e' facile come potrebbe sembrare.
5) Nuotare in compagnia di piccoli squali e' stata una gran sorpresa e un piacere che cerchero' di evitare con i loro parenti piu' grandi.
6) I barcaioli di Perhantian Basar sono molto flessibili in fatto di tariffe e destinazioni, tanto che ho rinunciato a noleggiare un kayak.
7) Di varani ne ho visti parecchi a Singapore, ma vederne due in una spiaggia turistica e' stata una novita'.
8) I coralli che circondano le isole Perhentian sono belli ma poco protetti, ed e' difficile entrare in acqua senza calpestarli.
9) Tanti, tantissimi italiani in vacanza su quest'isoletta. M'e' anche parso d'aver visto qualcuno che avevo conosciuto a Roma anni fa.
10) Prezzi ragionevoli dappertutto, in Malesia. Persino la rivista Asian Geographic costa il 25% in meno che a Singapore (dove viene prodotta).

Tags: foto, isole, Malesia

Johor Bahru vista dalla terra di nessuno

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/01/2009 alle 05:51 | 0 commenti  | Permalink
Johor Bahru sullo sfondo, vortice nell'acqua e spazzatura in primo piano
Foto scattata durante una recente gita a Johor Bahru (JB), in Malesia. Non sono mai arrivato a JB, ma tornando indietro ho visto e fotografato diversi vortici vicino alla massicciata che collega Singapore alla Malesia, che non e' parte ne' di Singapore ne' della Malesia: una terra di nessuno.

Quella che galleggia nel vortice e' comune immondizia.

Tags: ecologia, foto, Malesia, mare, Singapore

10 consigli per andare da Singapore a Johor Bahru, in Malesia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/01/2009 alle 05:07 | 0 commenti  | Permalink
Essere a Singapore e' come essere in Liechtenstein: un piccolo stato, due relativamente grossi vicini (Austria e Svizzera per il Liechtenstein, Malesia e Indonesia per Singapore), e la tentazione di andare oltre confine per vedere cosa c'e' "dall'altra parte", almeno finche' non ci si va. Dall'altra parte c'e' Johor Bahru ("JB"), citta' malese di 876.000 abitanti, il doppio con la periferia.

Lo scorso dicembre, un sabato, avevo intenzione di tornare a visitare le isole a sud di Singapore, ma mi sono alzato alle otto e mezza, troppo tardi per prendere il traghetto delle nove. Se non puoi andare a sud, vai a nord, ho pensato, e ... perche' non andare all'estero? Ho quindi usato i mezzi pubblici per raggiungere il confine tra Singapore e la Malesia, ed ccco alcuni consigli raccolti in questa breve gita:

1) Al posto di frontiera singaporiano ci si arriva tramite vari autobus di linea (il 950 e il 170, per esempio), comodi e con aria condizionata. Una fermata della metropolitana in cui si puo' prendere il bus 950 e' Kranji (NS7);
2) Pur essendo in Malesia, Johor Bahru e' parte della periferia di Singapore, e molti lavoratori vivono da pendolari: lavorano a Singapore e tornano a casa a Johor Bahru. Durante i weekend, ma anche solo alla fine di una qualsiasi giornata lavorativa durante la settimana, quei lavoratori sono in coda al controllo documenti di "JB". E a giudicare dalla lunghezza della coda, pare che tutti gli 876.000 cittadini di JB lavorino a Singapore...
3) Non andate da Singapore a Johor Bahru tra fine dicembre e inizio gennaio: la coda al controllo documenti malese supera le due ore;
4) Al posto di frontiera di Singapore, non prendete il pullman per Johor Bahru: viste la coda di veicoli sul ponte, farete piu' in fretta a piedi, e magari vedrete qualcosa di interessante. Portatevi crema solare e cappellino, pero': l'Equatore e' a un centinaio di chilometri, e esporsi al sole senza protezione non e' consigliabile;
5) Alzatevi presto. Tra autobus (158), metropolitana (linee EW e poi NS), e di nuovo autobus, ho impiegato due ore per arrivare al posto di confine di Woodlands (Singapore), dove sono stato in coda circa venti minuti. Poi quindici minuti d'autobus per percorrere il ponte che collega l'isola di Singapore alla Malesia; infine, dopo un'ora di coda (e una stima di un'ulteriore ora/ora e mezza) per passare i controlli malesi, s'era fatto tardi e non c'era piu' tempo per la gita di un paio d'ore che avevo pensato di fare a Johor Bahru;
6) Arrivando alla coda per l'ingresso in Malesia, se siete da soli, prima di mettervi in coda andate a prendere il modulo bianco per l'immigrazione. Se siete in una comitiva, mettetevi in coda e mandate una sola persona a prendere i moduli;
7) Non era una giornata caldissima o estremamente umida, ma ho visto un paio di ragazze svenire, in coda. Non fate questa gita a stomaco vuoto e senza una borraccia o bottiglia d'acqua;
8) Se siete stati a Singapore per qualche tempo, e non conoscete la Malesia e il sud-est asiatico, rischiate un piccolo choc culturale: a Singapore quasi tutto funziona con una precisione svizzera (o superiore, come mia ha segnalato un conoscente italiano che ha lavorato in Svizzera per anni e ora che vive a Singapore da alcuni anni), ma basta entrare nella "terra di nessuno" tra il posto di confine singaporiano e quello malese per trovare meno organizzazione, meno pulizia, meno regole chiare, ma anche piu' calore umano, che nella piccola isola-citta'-stato.
9) Otto consigli bastano e avanzano.
10) Vedi nono consiglio.

Tags: Asia, liste, Malesia, Singapore, Wanderlust

Vacanze estive concluse, si torna a casa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/08/2008 alle 19:40 | 0 commenti  | Permalink
In volo da Tioman a Singapore
Dopo tre giorni trascorsi sull'isola di Tioman, in Malesia, e' il momento di tornare a Singapore, dove sono in corso le celebrazioni per il 43esimo anniversario dell'indipendenza dalla Malesia. Addio mare limpido e ritmi rilassati, e addio anche ai tanti italiani (mai visti tanti connazionali all'estero, neppure a Leicester Square a Londra); ci attendono la solita aria condizionata artica, la censura soft in tv e in rete, bevande alcoliche con prezzi da oreficeria, e capi e capetti smaniosi di
esercitare il proprio potere ("capitani" dei pullman, impiegati aeroportuali, guardie all'ingresso dei grattacieli ... persino commesse del Carrefour di Suntec City).

Tags: foto, isole, Malesia, Singapore

Tanti italiani in vacanza a Tioman, in Malesia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/08/2008 alle 15:30 | 2 commenti  | Permalink
Un quasi-tramonto a Timan
Ci sono tanti italiani, in vacanza al Berjaya Tioman resort dell'isola di Tioman, in Malesia. Il geek solitario e un po' sovrappeso sempre connesso ad Internet col suo sub-notebook taiwanese. La coppia romana che passa il tempo al telefono con l'Italia. Le due coppie campane che passano le serate giocando a biliardo. La coppia che e' in vacanza insieme per l'ennesima volta, e nessuno dei due si decide a chiudere la storia che non porta da nessuna parte. Le cinque amiche bolognesi (come faranno a resistere in giubbotto di jeans all'equatore?). Il bambino con cadenza genovese che chiede questo e quello alla mamma, che gli risponde in italiano ma con accento straniero e aspetto asiatico, forse malese o tailandese. Il Signor Palestrato E Signora, entrambi con occhiali da sole tanto ampi e vistosi che, piu' che proteggere gli occhi di chi li indossa, sembrano gridare 'Guardatemi!'. Le due amiche con linea perfetta e grandi sorrisi, che non resterebbero sole a lungo in una spiaggia italiana.

Quasi meta' dei vacanzieri su quest'isola sono italiani, seguiti dai francesi e dai taiwanesi; uno statunitense con call-girl asiatica, alcune coppie nordiche, una simpatica famiglia tedesco-russa. Com'e' che Tioman e' una destinazione cosi' popolare, in Italia?

Tags: antropologia spicciola, Asia, destinazioni, italianità, Malesia

Argomenti correlati a "malesia"


BlogItalia - La directory italiana dei blog

Leggi gli aggiornamenti di questo sito su Twitter

ViaggiareLeggeri su Twitter