Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: meteo 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento meteo

... e di soppiatto arrivo' la neve

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/02/2012 alle 20:27 | 0 commenti  | Permalink
Anche nel Surrey e' arrivata la neve. All'improvviso eppur prevista, e' arrivata dietro al Sei Nazioni, nascosta da un evento che fa tenere gli occhi incollati davanti alla tv, al punto da non buttarne neppure uno fuori dalla finestra. Non che buttare un occhio dalla finestra sia una buona idea, con quel che costano, ma .... ci siamo capiti.

Neve a Stanwell Moor


Altra neve prevista nelle prossime ore.

Tags: foto, Gran Bretagna, meteo, Stanwell Moor e dintorni

Il ritorno del caldo in Inghilterra: estate indiana?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/09/2011 alle 17:46 | 0 commenti  | Permalink
Fa caldo in Inghilterra! 26 gradi a Heathrow, oggi, e sembrano quasi trenta. Domani dovrebbero essere 28, e 27 domenica. A Londra e in altre parti dell'Inghilterra del sud si prevedono trenta gradi il primo ottobre, temperatura record. E l'estensore di queste note ha pedalato fino a Rickmansworth, ieri, e oggi si ritrova con un'insolazione al cranio.

In altre parole, questo e' un ottimo periodo per passare qualche giorno a Londra. E anche se agli inglesi queste condizioni parranno molto calde, e' probabile che arrivando dall'Italia le troviate ideali, magari persino un po' fresche.

In Inghilterra, una volta questo ritorno del sole e delle alte temperature dopo l'inizio dell'autunno veniva chiamato "estate indiana" (la nostra "estate di San Martino), ma visto che ormai sta succedendo ogni anno, finira' con l'essere semplicemente considerato parte delle normali condizioni meteorologiche.
Un effetto del riscaldamento globale?


Tags: Gran Bretagna, Londra e dintorni, meteo

A volte piove, e piove, e poi piove

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/08/2011 alle 11:20 | 0 commenti  | Permalink
... e quando piove mentre sei in vacanza, magari in un cottage inglese affittato coi tuoi amici, puoi fare varie cose. Puoi roderti il fegato pensando che stai sprecando il tuo tempo e i tuoi soldi. Puoi uscire facendo finta che non piova, e tornare al cottage bagnato fradicio. Oppure puoi passare il tempo coi tuoi amici, aspettando che il tempo migliori.

La terza, per me.





Tags: cartoline, Gran Bretagna, Lake District, meteo

Inghilterra, luglio 2011. Piove

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/07/2011 alle 22:46 | 0 commenti  | Permalink
Inghilterra, luglio 2011. E piove.
Heathrow, Terminale 5, otto e mezza di sera del venti luglio. Piove, come tutti i giorni da una settimana a questa parte. E fa fresco a sufficienza da giustificare maglioni e giacconi impermeabili.



Tags: cartoline, Gran Bretagna, meteo, vivere in Inghilterra

Come vestirsi, quanto coprirsi, per andare in Inghilterra quest'estate?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/07/2011 alle 10:07 | 0 commenti  | Permalink
Tredici gradi in InghilterraQuesta e' un'estate fresca, la piu' fresca che io abbia visto qui. E' paradossale, ma se ad aprile abbiamo avuto TRENTADUE gradi, oggi si fa fatica a raggiungere i DICIANNOVE. Nei tanti anni in cui ho vissuto qui non ho mai visto un luglio cosi' freddo. E si dorme ancora con la coperta. Negli ultimi giorni ho anche ritirato fuori dall'armadio ed indossato varie maglie felpate, che non avevo indossato da inizio aprile.

Dove abito io - tra Heathrow e Windsor - c'erano tredici gradi ieri pomeriggio; oggi dovremmo raggiungere i venti, secondo le previsioni del tempo. Non e' freddo da far accapponare la pelle (a meno che non andiate in Scozia, dove le temperature scendono fin quasi ai cinque gradi in questo periodo), ma certamente c'e' una bella differenza rispetto ai trenta-trentacinque gradi di molte localita' italiane. Se uno e' abituato a vivere in Italia in un posto mediamente caldo (non L'Aquila o Aosta, per dirne due), sentira' freddo, viaggiando verso l'Inghilterra in queste settimane.

Il mio suggerimento per chi visita l'Inghilterra meridionale in questo periodo, soprattutto se viaggia con il solo bagaglio a mano, e' di portare quanto segue:

- 1 paio di jeans;
- 1 paio di pantaloni di tela (piu' leggeri dei jeans), o una gonna leggera per le ragazze;
- 1 paio di pantaloncini molto leggeri;
- 1 felpa indossabile sopra le magliette o sopra le camicie;
- 1 camicia (o due) da portare da sola o sotto la felpa
- 7 magliette; se sudate poco, o se siete disposti a fare compromessi igienici, o volete rovinare la vacanza a chi viaggia con voi, portatene 3;
- 1 giubbottino impermeabile senza imbottitura da portare sopra la felpa di sera
- calze e biancheria a volonta' (vedi commenti sulle magliette).

La lista e' da intendersi per viaggi di una settimana.

In parole povere, si tratta del classico "vestirsi a cipolla", cioe' a strati, in modo da poter affrontare tutte le varie condizioni meteo che si possono incontrare. E come dicono gli inglesi, in una giornata in Inghilterra si incontrano tutte e quattro le stagioni.

Tags: abbigliamento, bagaglio a mano, Gran Bretagna, meteo, suggerimenti e raccomandazioni

Finalmente la pioggia e' ritornata nella secca Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/05/2011 alle 20:46 | 0 commenti  | Permalink
Oggi, finalmente, ha piovuto. Era da un mese e mezzo, forse due, che non c'erano che rare e lievi spruzzate di pioggia. Oggi, invece, ha piovuto per quattro-cinque ore, intervallate qua e la' da momenti di splendido sole; non per niente si dice che in Inghilterra, nel corso di una giornata, si vedono tutte le quattro stagioni, per via delle condizioni meteorologiche mutevoli.

Alla radio ho sentito che nel Suffolk l'arrivo della pioggia ha spinto la gente a ballare per strada. Pare un po' eccessivo, ma la pioggia, qui, non e' considerata un evento negativo.
Una finestra di casa bagnata dalla pioggia di oggi


Tags: foto, Gran Bretagna, meteo

Situazione ceneri vulcano Grímsvötn, aggiornamento

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/05/2011 alle 00:30 | 0 commenti  | Permalink
LONDRA - Ecco l'aggiornamento sulla situazione relativa alla nube di ceneri del vulcano islandese Grímsvötn, basato su informazioni trasmesse dalla BBC e non ancora incluse nel bollettino piu' recente diramato da parte del NATS, l'organismo che gestisce il traffico aereo sul Regno Unito.

L'eruzione ha causato la sospensione di vari voli da e verso la Scozia. In particolare:

- I voli British Airways tra Londra e la Scozia sono sospesi fino alle ore 14 di martedi';
- KLM ha cancellato i voli da e verso Aberdeen, Glasgow ed Edimburgo, piu' alcuni verso Newcastle;
- EasyJet ha cancellato i voli da e verso Edimburgo, Glasgow, Inverness ed Aberdeen in programma tra le 5 e le 9 di martedi' mattina;
- Flybe ha cancellato i voli da e verso Aberdeen ed Inverness;
- Loganair (una compagnia aerea locale con sede a Glasgow) ha cancellato 36 voli, e mantiene operative solo le rotte interne nelle isole Orcadi;
- Eastern Airways non operera' alcun servizio da e verso lo spazio aereo scozzese.

La nuvola di ceneri vulcaniche sta portandosi sopra la Scozia in questo momento e dovrebbe raggiungerel'Irlanda nel corso della giornata di domani. L'Inghilterra non dovrebbe essere colpita, ma la sospensione dei voli KLM verso Newcastle e' utile a ricordarci che le nuvole non seguono i confini delle Nazioni, e che l'evoluzione di questa crisi e' prevedibile solo fino ad un certo punto.

Tags: disastri naturali, meteo, Scozia, voli cancellati

Grímsvötn: nuova nube di ceneri vulcaniche in Islanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/05/2011 alle 13:05 | 0 commenti  | Permalink
Ci risiamo. Come lo scorso anno, una nube di ceneri vulcaniche proveniente dall'Islanda rischia di portare danni alla circolazione aerea in Europa. Questa volta il nome del vulcano protagonista dell'eruzione e' piu' facile da pronunciare, per fortuna: si chiama Grímsvötn.

Hjordis Gudmundsdottir, portavoce di Isavia, l'autorita' islandese per l'aviazione civile, ha dichiarato: "Abbiamo chiuso l'area fino a che non conosceremo meglio gli effetti che la cenere potra' causare". Isavia ha imposto il divieto di volo in un'area di 120 miglia nautiche (oltre 220km) intorno al vulcano Grímsvötn. Per alcune fonti, questo non portera' alla cancellazioni di voli; d'altro canto, guardando questa cartina potrete rendervi conto che il vulcano e' a meno di 250km da Reykyavik e dal suo aeroporto. Basterebb un lieve ampliamento dell'area in cui e' vietato volare per chiudere l'aeroporto della capitale islandese:


Pall Einarsson, uno studioso di geofisica dell'University of Iceland, ha evidenziato le differenze tra l'eruzione dello scorso anno. La cenere prodotta dal vulcano Eyjafjallajokull era persistente e molto piu' fine; la cenere del vulcano Grímsvötn e' invece formata da particelle di dimensioni maggiori e non rimane sospesa in aria altrettanto a lungo.

Continueremo a seguire l'evolversi della situazione e a tenervi informati.

Tags: disastri naturali, Europa, linee aeree, meteo, voli cancellati

Aeroporto di Catania chiuso (e riaperto) per cenere vulcanica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/05/2011 alle 10:12 | 0 commenti  | Permalink
Ceneri vulcaniche, vi ricordate quest'espressione?

Non e', per fortuna, una situazione grave come la crisi causata dal vulcano Eyjafjallajökull, ma nei giorni scorsi un aeroporto e' stato chiuso a causa della presenza di ceneri vulcaniche. Si tratta dell'aeroporto di Catania Fontanarossa, chiuso tra il 12 e il 13 maggio per la presenza di cenere sulla pista. Ecco il comunicato dell'ENAC:
RIAPERTO ALLE 06:00 DI QUESTA MATTINA L’AEROPORTO DI CATANIA CHIUSO DA IERI PER LA PRESENZA DI CENERE VULCANICA SULLA PISTA

Dalle 06:00 di questa mattina, venerdì 13 maggio, dopo la riunione dell’apposita unità di crisi, è stato riaperto l’Aeroporto di Catania Fontanarossa chiuso da ieri a causa della presenza sulla pista di cenere vulcanica che si era depositata sul sedime aeroportuale a seguito dell’attività eruttiva dell’Etna.

L’aeroporto è ora pienamente operativo.

Roma, 13-05-2011

Non si tratta, come detto, di una 'crisi', ma di una chiusura di poche ore; a differenza delle le ceneri del vulcano islandese Eyjafjallajökull, che erano in sospensione in una larga nube il cui attraversamento era sconsigliabile, mentre a Catania Fontanafredda la cenere era presente in forma di sedimento sulla superficie della pista dell'aeroporto.

Ricordo che la cenere prodotta dai vulcani e' "dura, abrasiva (...), non si dissolve in acqua, conduce elettricità". Gli effetti della cenere vulcanica sono simili a quelli di una sabbiatura, procedura che, tra l'altro, opacizza le superfici trasparenti. E a nessuno piacerebbe volare su un aereo il cui pilota non puo' vedere attraverso il parabrezza, quindi meglio che linee aeree, aeroporti e autorita' varie continuino ad essere prudenti quando ci sono ceneri vulcaniche in giro.

Tags: aeroporti, ENAC, Italia, meteo, voli cancellati

La danza della pioggia funziona ancora

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/05/2011 alle 11:14 | 2 commenti  | Permalink
STANWELL MOOR, INGHILTERRA - Dopo oltre un mese senza precipitazioni, finalmente questa mattina e' piovuto. Non tantissimo, ma quanto basta per evitare di dover annaffiare il giardino, oggi.

Le previsioni del tempo dicono che piovera' tutto il weekend. E sapete di chi e' il merito? Mio, ovviamente. Ho infatti eseguito un rituale che da tempo immemorabile garantisce l'arrivo della pioggia. Non il semplice lavaggio dell'auto, che troppe volte procura guano piu' che pioggia. E neppure il lavaggio delle finestre, che pure spesso fornisce risultati positivi.

Questa volta, per garantire il ritorno della pioggia ho deciso di verniciare l'esterno dell'ingresso di casa. E visto che verniciarlo non sarebbe stato sufficiente, ho passato otto ore a scartavetrare e rimuovere la vecchia vernice, che era scrostata e cadeva a pezzi. Ho quindi sgrassato le superfici da verniciare usando il sugar soap e ho lasciato che il tutto asciugasse, sperando che non piovesse: il legno esposto (non protetto dalla vernice) assorbe l'acqua. Non avrebbe dovuto essere un problema, non pioveva da un mese.

E come volevasi dimostrare, e' bastato eseguire questa mia involontaria danza della pioggia per causare il ritorno della pioggia.



Tags: fai da te, meteo, vivere in Inghilterra

Niente pioggia, e in Inghilterra le foreste bruciano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/05/2011 alle 01:52 | 0 commenti  | Permalink
Ho un'auto da qualche settimana e non ho ancora dovuto imparare come funziona il suo tergicristallo: e' da molte settimane che non piove, nel sud dell'Inghilterra, forse da marzo, ed e' un evento inusuale. Non una goccia di pioggia, non un acquazzone, niente. L'erba dei prati pare meno verde del solito, non ci sono in giro pozzanghere affollate di passerotti che si abbeverano, e soprattutto i boschi e le foreste sono secche. Da alcuni giorni s'e' poi alzato un forte vento, e questo ha portato incendi. Credevo non ci fossero rischi del genere, a pochi chilometri da una metropoli come Londra, invece e' in fiamme la foresta di Swinley, ad una quindicina di chilometri da Stanwell Moor, da dove scrivo. Non dovrebbero esserci pericoli, nella zona di Staines e dintorni, ma parti di Bracknell e Crowthorne sono irraggiungibili, e tre scuole sono state chiuse, probabilmente a causa del fumo. 150 vigili del fuoco sono all'opera per spegnere gli incendi in quest'area.

Incendi sono in corso anche in altre parti dell'Inghilterra, in Scozia, Galles e Irlanda del Nord.



Tags: disastri naturali, Gran Bretagna, Londra e dintorni, meteo

Per chi visitera' Londra nel weekend pasquale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/04/2011 alle 10:15 | 0 commenti  | Permalink
Pasqua, tempo di viaggi in Inghilterra. Ecco alcune informazioni per i tanti lettori che arriveranno a Londra questo weekend per trascorrere qui le vacanze pasquali, e magari si fermeranno in Inghilterra per il matrimonio di William e Kate (gradite un invito?):

Meteo: il sole splende da giorni, qui (vicino all'aeroporto di Heathrow); ci saranno 26° oggi pomeriggio, 25° domani, 24° lunedi', 22° martedi' e 19° mercoledi'. Un weekend con glorious weather, quindi, come dicono gli inglesi, con lieve peggioramento nel corso della prossima settimana (salvo rettifiche delle previsioni del Met Office. Di notte la temperatura scende, pero' (14° questa notte, 10deg; la prossima, e si avranno 7-8deg; durante le prime notti della prossima settimana), quindi non pensate di dormire senza neppure un lenzuolo! Aggiornamento ore 14,00: ci sono 30,4° fa caldo, in pantaloncini e maglietta. Portatevi una crema protettiva.

Da notare la mancanza completa di pioggia nelle ultime due settimane. Un impermeabile nello zaino e' comunque d'obbligo, quando si visita l'Inghilterra.

Negozi: la domenica supermercati e negozi sono aperti, in Inghilterra. Pasqua e' ovviamente un'eccezione e quasi tutti i negozi saranno chiusi. Ecco per esempio gli orari del supermercato Tesco di Ashford, Middlesex, durante questo fine settimana e il successivo:

Sabato 23/04/2011: aperto fino a mezzanotte;
Domenica 24/04/2011 (Pasqua): chiuso;
Lunedi' 25/04/2011: aperto dalle 09,00 alle 18,00;
Martedi' 26/04/2011: aperto dalle 06,00 in poi;
Mercoledi' 27 e giovedi' 28/04/2011: aperto 24 ore;
Venerdi' 29/04/2011 (Bank Holiday Royal Wedding): aperto 24 ore ;
Sabato 30/04/2011: aperto fino a mezzanotte;
Domenica 01/05/2011: aperto dalle 10,00 alle 16,00;
Lunedi' 02/05/2011 (May Bank Holiday): aperto dalle 09,00 alle 18,00.
Martedi' 03/04/2011: aperto dalle 06,00 in poi.

Ricordiamo che in Inghilterra e' festivo il Venerdi' Santo ("Good Friday"), il Lunedi' dell'Angelo ("Easter Monday"), non e' festivo il Primo Maggio ma lo e' il primo lunedi' di maggio ("May Day"), e quest'anno sara' festivo venerdi' 29 aprile, il giorno del matrimonio reale tra William (*), Principe di Galles, e Kate Middleton.

Piccole note per chi visita l'Inghilterra per la prima volta


1) Trovare succhi di frutta alla pesca o all'albicocca in un supermercato e' un impresa impossibile, se proprio non potete farne a meno neppure per una breve vacanza, portateli da casa (ma NON nel bagaglio a mano);
2) Gli inglesi di solito contano usando le centinaia, non le migliaia. Se vi dicono che un'oggetto costa 1.600 sterlne, che in un villaggio ci sono 1.600 persone, che per raggiungere una certa destinazione bisogna percorrere 1.600 chilometri, vi diranno sixteeen hundreds e non one thousand and six hundreds. Sappiatelo.
3) L'ingresso in quasi tutti i musei e' gratuito, ma con la raccomandazione di fare offerte. Se usufruite di un servizio, date il vostro contributo, foss'anche una sola sterlina!
4) In alcuni pub, soprattutto in localita' rurali, l'accesso non e' consentito ai clienti che indossano giacche di pelle. Avranno avuto problemi con la 'branca' locale degli Hell's Angels ... Prima di entrare in un locale, leggete gli avvisi all'ingresso;
5) Gesticolare fa parte del nostro modo di essere, ma non e' un linguaggio capito in tutto il mondo, quello delle mani. Soprattutto se parlate con un poliziotto, tenete presente che il gesticolare puo' essere interpretato come segno di agitazione. Parlate con calma;
6) "See you later"non significa "ci vediamo dopo", come fosse una promessa, come verrebbe istintivo pensare. Si usa invece col significato di ci vedremo in futuro, cioe' piu' tardi oggi, oppure domani, o tra qualche giorno, o in un momento indefinito. Se invece avete un appuntamento galante e "dopo" il vostro partner vi dice "See you around" (letteralmente: ci vediamo in giro), considerate conclusa l'avventura: la frase si usa per dire ci si vede, ma non saro' io a cercarti e magari non dovresti cercarmi neppure tu;




*: Lo chiamiamo William non per prenderci confidenze, ma solo in quanto gli eredi al trono della famiglia reale britannica non hanno cognome. Non e' "William Windsor", al massimo sarebbe "William Mountbatten-Windsor", ma in realta' - se la famiglia reale non avesse cambiato nome nel 1917 - il nome del giovane principe sarebbe "William Saxe-Coburg-Gotha".

Tags: destinazioni, Londra e dintorni, meteo, suggerimenti e raccomandazioni, vivere in Inghilterra

In partenza per l'Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/01/2011 alle 16:27 | 0 commenti  | Permalink
In partenza per l'Inghilterra
Torino-Milano in direzione Malpensa. Come sempre, nebbia.



Tags: cartoline, Italia, meteo, strade

Prima di andare in aeroporto, contattate la linea aerea

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/12/2010 alle 07:48 | 0 commenti  | Permalink
E' dicembre. Fa freddo, in nord Europa ancora di piu'. Se avete acquistato un biglietto aereo, non andate in aeroporto sperando ci sia il volo per il quale avete la prenotazione.

Contattate invece la linea aerea. PRIMA di andare in aeroporto. Lo dice anche l'ENAC. Non che l'ENAC sia particolarmente affidabile, ma e' probabilmente una voce piu' autorevole rispetto a questo blog, e rispetto al vostro buon senso (penso a chi guida nella neve per arrivare in aeroporto, sperando che sia piu' facile volare che guidare).

Ecco la raccomandazione dell'ENAC:
SITUAZIONE REGOLARE NEGLI AEROPORTI NAZIONALI MA DISAGI PER MALTEMPO NEL CENTRO E NEL NORD EUROPA – ENAC INVITA I PASSEGGERI A CONTATTARE LE COMPAGNIE PRIMA DI RECARSI IN AEROPORTO

L’ENAC rende noto che la situazione negli aeroporti nazionali è oggi pressoché regolare anche se il perdurare delle avverse condizioni meteo nel Centro e Nord Europa sta determinando cancellazioni e ritardi nei voli da e per tali destinazioni.

L’ENAC, pertanto, nel continuare a monitorare la situazione anche in relazione all’assistenza, alla riprotezione e alle informazioni fornite ai passeggeri, così come previsto dalla normativa comunitaria e nazionale vigente, consiglia agli utenti di contattare preventivamente le compagnie aeree per avere informazioni sulla reale operatività e sullo stato dei propri voli, sia in arrivo che in partenza.

L’ENAC, inoltre, con l’occasione ringrazia le società di gestione dell’Aeroporto di Pisa, SAT, la società di gestione dell’Aeroporto di Firenze, ADF, e la Croce Rossa per l’assistenza fornita ai passeggeri rimasti bloccati nei due scali durante il maltempo del fine settimana scorso.

Roma, 20-12-2010

Ah, dimenticavo: non c'e' bisogno di telefonare alla linea aerea con cui avete il volo. Molte linee aeree serie (incluse le low cost) hanno una pagina in cui vengono elencati i voli cancellati.

Tags: aeroporti, linee aeree, meteo, suggerimenti e raccomandazioni, voli cancellati

Maltempo in Gran Bretagna: treni sospesi, metropolitana OK, scuole chiuse

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/12/2010 alle 12:30 | 0 commenti  | Permalink
Come detto in precedenza, il maltempo ha causato la chiusura degli aeroporti di Gatwick e Edimburgo, e la conseguente sospensione di molti voli. Ecco altre notizie per chi viaggia nel Regno Unito.

La metropolitana londinese e' in funzione, ma ci sono seri ritardi sulle linee Metropolitan, Circle, District, Hammersmith e City.

Giovedi' (oggi), meta' dei servizi Eurostar tra Londra e Bruxelles sono stati cancellati; sette dei diciassette treni Eurostar tra Londra e Parigi sono stati cancellati.

Molti treni della Southern Railways non sono partiti, oggi. Aggiornamenti qui.

La polizia raccomanda di non mettersi in viaggio a meno che non sia assolutamente necessario, soprattutto in Scozia, Yorkshire, Derbyshire e nell'Inghilterra sud-orientale.

Ai guidatori di veicoli commerciali (TIR) e' stato raccomandato di non entrare nel Kent a causa del forte vento. Alcune strade della contea sono impraticabili a causa di neve e ghiaccio.

Circa 100 automobilisti hanno trascorso la notte nella South Anston Methodist Chapel, vicino a Sheffield, dopo essere rimasti bloccati sulla A57 da martedi' pomeriggio.

Mercoledi', molte scuole sono state chiuse in Scozia, alcune per il terzo giorno consecutivo, oltre 250.000 bambini sono rimasti a casa. Piu' di 4.000 scuole sono chiuse in Inghilterra oggi (giovedi').

Tags: Gran Bretagna, meteo, trasporti pubblici

Maltempo in Gran Bretagna, voli Ryanair cancellati e aeroporti chiusi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/12/2010 alle 11:35 | 0 commenti  | Permalink
Per chi viaggia verso la Gran Bretagna e per chi c'e' gia' e vorrebbe andare da qualche parte, il maltempo di questi giorni potrebbe creare complicazioni. Per chi vola Ryanair, ecco una serie di informazioni che potrebbero risultare utili.

Dal sito Ryanair (aggiornamento delle 11, ora italiana):
Ryanair informa i passeggeri che, a causa della costante forte nevicata sul Regno Unito e sull'Irlanda, i voli sono soggetti a ritardi e a possibili cancellazioni.
(...) (L'aeroporto di) Londra Gatwick e' chiuso fino al 3 dicembre 2010. L'aeoporto di Edimburgo e' chiuso fino alle ore 16,00.

(...) Spagna - L'aeroporto di Santiago e' chiuso fino alle 14,00 a causa di uno sciopero dei controllori di volo.

Per controllare se il vostro volo Ryanair e' stato cancellato, visitate questa pagina del sito Ryanair.

Alcuni voli Ryanair cancellati in data 02/12/2010:

- FR4799 LONDON GATWICK MILAN BERGAMO
- FR9699 LONDON GATWICK ROME CIAMPINO
- FR2006 LONDON GATWICK BOLOGNA
- FR4798 MILAN BERGAMO LONDON GATWICK
- FR9698 ROME CIAMPINO LONDON GATWICK

Ulteriori informazioni sul sito Ryanair presso http://www.ryanair.com/it/notices/gops/101128-Snow_Disruptions-GB. E se siete arrivati in Gran Bretagna e pensate che i vostri problemi di trasporto siano risolti, continuate a leggere il nostro blog, oggi...

Tags: Gran Bretagna, meteo, ritardi, Ryanair, voli cancellati

Stazione Centrale di Milano: gelo e niente sala d'attesa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/11/2010 alle 23:53 | 1 commenti  | Permalink
Quindici persone, forse di piu', in attesa di un treno alla Stazione Centrale di Milano. Treni in ritardo, grazie - nel mio caso - alla manifestazione studentesca a Roma Termini. Una notte gelida e una scoperta ridicola, imbarazzante, pericolosa per la salute: alla Stazione Centrale della "capitale morale" non ci sono sale d'attesa riscaldate. E neppure non riscaldate, credo.

Ulteriori aggiornamenti quando mi si sgeleranno le dita.

Dita scongelate, aggiornamento del 2/12/2010

Le persone in attesa d'un treno alla Stazione Centrale di Milano, martedi' sera, erano ben piu' di una quindicina: probabilmente un centinaio o piu'. Una quindicina erano i passeggeri che, come me, si sono rifugiati al centro assistenza clienti di Trenitalia, che il personale ha gentilmente tenuto aperto fino alla partenza dell'ultimo treno.



Tags: meteo, Milano, treni

Un ciclista a Taoyuen: avra' caldo?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/08/2010 alle 05:46 | 0 commenti  | Permalink
Ciclista taiwanese ben coperto
Un ciclista a Taoyuen (Taiwan) si protegge dal sole e dall'inquinamento come puo'. Temperatura al momento in cui la foto e' stata scattata: circa 35 gradi.

Tags: Asia, bici, foto, meteo, Taiwan

ENAC multa Ryanair per mancata assistenza ai passeggeri cui e' stato cancellato il volo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/05/2010 alle 14:33 | 0 commenti  | Permalink
La Stampa, Corriere e Repubblica riportano la notizia di una multa che l'ENAC avrebbe affibbiato alla Ryanair per la mancata assistenza ai passeggeri durante la 'crisi' causata dalla nube del vulcano Eyjafjallajökull. Uso il condizionale in quanto il sito dell'ENAC, nella pagina dei comunicati stampa, non riporta niente in proposito.

Secondo La Stampa, la multa e' di circa tre milioni di euro, e sarebbe stata comminata per 178 casi di violazioni degli obblighi di assistenza ai passeggeri in caso di cancellazione del volo. In particolare, sembra che ai passeggeri rimasti a terra a Ciampino non siano stati forniti pasti, bevande e pernottamento. L'assistenza ai passeggeri Ryanair, a Ciampino, venne fornita dall'ENAC, dalla Protezione Civile e dall'ADR, la societa' che gestisce gli aeroporti di Roma. Le altre compagnie aeree avrebbero invece fornito l'assistenza necessaria ai propri passeggeri, durante la crisi.

Questa vicenda ci insegna alcune cose:
1) Se ti viene cancellato il volo e non ti vengono forniti i servizi indicati nell'articolo 9 del Regolamento (CE) n. 261/2004, reclamare serve;
2) Se sei il titolare di una linea aerea low cost irlandese i cui colori sono giallo e blu e hai dato dell'idiota al presidente dell'ENAC, non aspettarti compassione quando la tua linea aerea violera' un regolamento europeo...

Aggiornamento
In seguito, ENAC ha pubblicato il comunicato stampa relativo alla multa a Ryanair, comunicato disponibile qui.

Tags: ENAC, meteo, multe, Ryanair, voli cancellati

Ritorna la nube vulcanica: voli Ryanair cancellati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/05/2010 alle 06:13 | 1 commenti  | Permalink
Sul sito Ryanair e' apparso un avviso relativo a nuove cancellazioni causate dal solito vulcano islandese.
Leggiamo e traduciamo con l'aiuto di Emilio, la scimmia ammaestrata:
La Irish Aviation Authority (IAA) ha informato tutte le linee aeree che gli aeroporti irlandesi verranno colpiti domani, martedi' 4 maggio, da restrizioni che IAA ha imposto in conseguenza dello spostamento verso sud della nube di ceneri vulcaniche, causato da venti provenienti da nord est. Di conseguenza, tutti i voli Ryanair previsti da/verso l'Irlanda, comprese Belfast e (la citta' di) Derry dalle 06:00 alle 14:00 del 4 maggio sono cancellati. Tutti gli aeroporti del Regno Unito, compresi quelli in Scozia, non paiono essere colpiti dal problema in questo momento.

I passeggeri che avevano in programma di volare da/verso l'Irlanda tra le 06:00 e le 14:00 sono avvisati di NON andare in aeroporto


Ricordiamo che il modulo Ryanair per richiedere rimborsi e' disponibile presso http://schchng.ryanair.com/refweb.asp.

Tags: disastri naturali, meteo, Ryanair, voli cancellati

Vulcano Eyjafjallajökull, crisi finita?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/04/2010 alle 17:37 | 0 commenti  | Permalink
Lo spazio aereo italiano e' stato riaperto, il vulcano islandese Eyjafjallajökull sembra essersi calmato, la nube con le sue ceneri dev'essersi dissolta nel nulla, e i voli sono ripresi. Ma non tutti, attenzione: per esempio, Ryanair, ha cancellato molti voli anche oggi e domani. Menzioniamo Ryanair non perche' sia buona o cattiva, ma solo perche' e' la low cost the trasporta piu' passeggeri in Europa e pertanto e' rappresentativa della situazione generale e, fatto ancora piu' importante, sembra essere la linea aerea di cui VOI lettori preferite parlare su questo sito (link).

Parliamo ora dell'altra grande low cost europea, easyJet: il suo sito e' in fase di manutenzione, tanto che la homepage di www.easyjet.com riporta il seguente avviso in cinque lingue:
Spiacenti, il sistema di vendite easyJet non è temporaneamente disponibile
Siamo spiacenti, al momento non è possibile effettuare prenotazioni a causa di attività di manutenzione sui nostri sistemi. Poiché tali operazioni interessano il server centrale di elaborazione prenotazioni, sono sospese sia le vendite online sia quelle tramite call centre. Le operazioni di manutenzione del sito dovrebbero concludersi entro i prossimi 120 minuti. Ci scusiamo per l'inconveniente e ti ringraziamo per la pazienza.
Non tutte le pagine del sito sono irraggiungibili, anzi: usando i link in basso sulla homepage potete raggiungere la mappa del sito, e da li' potrete accedere a molte altre pagine.

L'elenco delle pagine che parlano di voli cancellati e ceneri vulcaniche e' disponibile qui.

Tags: disastri naturali, easyJet, meteo, Ryanair, voli cancellati

ENAC: riapre lo spazio aereo italiano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/04/2010 alle 12:46 | 0 commenti  | Permalink
Un comunicato stampa appena diffuso dall'ENAC informa i viaggiatori italiani che ... beh, eccolo:
L’Enac comunica di aver disposto la riapertura dell’intero spazio aereo a decorrere dalle ore 12:00 di oggi (ora italiana), avendo tolto la limitazione che stamattina autorizzava al volo i soli collegamenti aerei nazionali.

Pertanto da tutto il Paese, compreso il Nord Italia, potranno essere ripristinate le programmazioni dei voli verso ogni destinazione internazionale ed intercontinentale (es. Asia, Nord e Sud America, Africa, Europa meridionale).

Saranno esclusi dal ripristino dei collegamenti soltanto gli aeroporti del Nord Europa ancora chiusi, per i quali si dovranno attendere le decisioni delle locali autorità per l’aviazione civile.

L’Enac conferma che la riapertura dello spazio aereo italiano continuerà ad essere accompagnato da un costante monitoraggio tecnico dei velivoli, secondo severi parametri di sicurezza.

I voli cancellati a causa della nube di ceneri vulcaniche sono tanti, i passeggeri lasciati a piedi anche, ma forse ora si ricomincera' a volare. Incrociamo le dita.

Tags: aeroporti, ENAC, Italia, meteo, voli cancellati

Di nuovo chiuso lo spazio aereo italiano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/04/2010 alle 10:47 | 0 commenti  | Permalink
La crisi e le cancellazioni causate dalla nube delle ceneri vulcaniche del vulcano islandese Eyjafjallajökull (anche nota come "Grande Nube Delle Ceneri Di Lebovski")(certo,lo so che le ceneri non sono di Lebovski!) persiste. Le previsioni del Corriere, benche' ragionevoli, si sono dimostrate troppo ottimistiche, e lo spazio aereo italiano e' ora nuovamente chiuso. Ecco il comunicato stampa di questa mattina dell'ENAC, che si affida come fonte all'ufficio meteorologico britannico e al NATS. Gia', proprio come noi:
ENAC: NUOVA CHIUSURA SPAZIO AEREO DEL NORD ITALIA DALLE 9.00 DI OGGI ALLE 8.00 DI DOMATTINA

A causa di un peggioramento registrato nel corso della notte dal Bollettino MetOffice (http://www.metoffice.gov.uk/aviation/vaac/data/VAG_1271655414.png) sul movimento delle ceneri trasportate dall’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull, l’Enac comunica di aver disposto nuovamente e con urgenza la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia, da quota 0 a quota 22.000 piedi, dalle 9:00 antimeridiane odierne alle ore 8:00 antimeridiane (ora italiana) di domani martedì 20 aprile.

Il provvedimento dell’Enac, analogamente a quanto disposto dalle altre autorità dell’aviazione civile dei partner europei, è stato assunto in base alle norme internazionali vigenti per la sicurezza del trasporto aereo e delle più recenti disposizioni aeronautiche adottate per fronteggiare l’emergenza determinata dall’attività vulcanica in Islanda, in particolare il “contingency plan” disposto dall’ICAO “Doc. 019” (www.paris.icao.int).

Ed ecco il comunicato equivalente del NATS, tradotto:
In base alle ultime informazioni dal MetOffice, NATS segnala che le restrizioni in vigore nello spazio aereo del Regno Unito causate dalla nube di ceneri vulcaniche rimarranno in vigore fino perlomeno alle 01:00 (ora locale britannica) di martedi' 20 aprile.


Tags: aeroporti, ENAC, Gran Bretagna, meteo, voli cancellati

Aeroporti chiusi in Europa, un aggiornamento

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/04/2010 alle 07:20 | 0 commenti  | Permalink
Le ceneri del vulcano Eyjafjallajökull continuano a creare problemi a chi viaggia, e anche chi cerca di pronunciare il nome del vulcano islandese non e' che se la passi benissimo. Ecco un breve aggiornamento sulla situazione aeroportuale in Europa.

Nazioni con spazio aereo chiuso
- Austria
- Belgio
- Danimarca
- Estonia
- Finlandia
- Germania
- Irlanda
- Lettonia
- Lussemburgo
- Olanda
- Polonia (*)
- Regno Unito
- Repubblica Ceca
- Romania
- Slovacchia
- Svizzera
- Ungheria

Nazioni con spazio aereo parzialmente chiuso
- Bulgaria(Sofia e Plovdiv aperti
- Francia (aeroporti meridionali aperti)
- Italia (area settentrionale)
- Norvegia (molti aeroporti riaperti)
- Svezia (aeroporti settentrionali aperti)

Nazioni con spazio aereo aperto
- Grecia
- Lituania
- Portogallo
- Russia
- Spagna
- Turchia
- Ucraina

(*): nella stessa pagina del sito della BBC, la Polonia e' inclusa tra le Nazioni con spazio aereo completamente chiuso e tra quello con spazio aereo parzialmente chiuso. Fate voi...

E cosa dice invece il Corriere?


Il Corriere da' una panorama molto piu' roseo della situazione. Di solito sono critico nei confronti dei media nazionali, ma in questo caso il nostro quotidiano ha il vantaggio del fuso orario, e le notizie che pubblica sono forse piu' aggiornate. Ecco quindi la situzione presentata dal Corriere:

- Austria: aeroporti aperti dalle 02:00 di oggi (lunedi' 19);
- Bielorussia: aeroporti chiusi;
- Belgio: aeroporti chiusi;
- Danimarca: aeroporti aperti dalle 02:00 di oggi;
- Finlandia: aeroporti aperti;
- Francia: l'aeroporto di Parigi e' chiuso fino a martedi' 20;
- Germania: aeroporto di Berlino aperto tranne che per i voli verso l'Europa orientale e settentrionale;
- Italia: aeroporti aperti dalle 07:00 di oggi;
- Lussemburgo: aeroporti chiusi;
- Norvegia: aeroporti di Oslo, Bergen e Stavanger chiusi;
- Olanda: aeroporti chiusi;
- Polonia: aeroporti chiusi;
- Portogallo: aeroporti aperti, niente voli verso il nord Europa;
- Regno Unito: gli aeroporti di Londra riapriranno alle 20 di oggi;
- Spagna: aeroporti aperti;
- Russia: aeroporti aperti;
- Svezia: aeroporti aperti
- Turchia: aeroporti chiusi;



Anche per quest'ultimo aggiornamento, come per i precedenti, vale la regola del buon senso: io pubblico informazioni in buona fede e in base alle fonti che trovo, ma spetta a te che viaggi contattare la tua linea aerea e, e magari gli aeroporti di partenza e di destinazione, per aver conferma che il tuo volo non sia stato cancellato.

Ricordo ai lettori che gli aggiornamenti sui ritardi negli aeroporti europei sono visibili in tempo quasi reale (per i miracoli gratis ci stiamo ancora attrezzando) presso www.viaggiareleggeri.com/database/aeroporti-ritardi

Un elenco delle pagine che parlano di voli cancellati per la nube di ceneri e' disponibile qui.

Tags: aeroporti, Europa, linee aeree, meteo, voli cancellati

Aeroporti chiusi in Europa, aggiornamento di domenica mattina

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/04/2010 alle 04:10 | 0 commenti  | Permalink
Un aggiornamento al precedente elenco degli spazi aerei chiusi in Europa a seguito del transito della nuvola di ceneri vulcaniche del vulcano Eyjafjallajökull in Islanda (anche nota, grazie al suggerimento di Emilio, la scimmia ammaestrata, come "Grande Nube Delle Ceneri Di Lebovski"):


Austria: tutti gli aeroporti austriaci rimarranno chiusi almeno fino alle 14:00 di domenica 18 aprile;
Belgio: lo spazio aereo belga e' stato chiuso alle 14:30 di giovedi' 15 aprile 2010. Rimarra' chiuso perlomeno fino alle 08:00 di domenica 18, con probabile estensione fino alle 16:00;
Bielorussia: lo spazio aereo bielorusso e' stato chiuso il 17 aprile;
Bosnia ed Erzegovina: lo spazio aereo nazionale e' stato chiuso dalle 08:00 alla mezzanotte di sabato 17;
Bulgaria: notizie contrastanti, ma pare che lo spazio aereo della Bulgaria settentrionale (aeroporti di Varna e Gorna Oriahovitsa) sia stato chiuso dalle 21:00 di sabato, e l'aeroporto di Sofia potrebbe essere ancora aperto;
Croazia: alle 02:00 di sabato l'aeroporto di Zagabria e' stato chiuso. Alle 08:00 sono stati chiusi anche gli aeroporti di Pula, Rijeka, Zadar e Lošinj;
Danimarca: lo spazio aereo danese e' stato chiuso alle ore 16:00 del 15 aprile;
Estonia: lo spazio aereo estone e' stato chiuso alle 00:00 del 16 aprile. La chiusura si protrarra' perlomeno fino alle 15:00 (ora locale) del 18 aprile;
Finlandia: lo spazio aereo finlandese e' stato chiuso alle 00:00 del 16 aprile e rimane chiuso;
Francia: il 15 aprile e' stata annunciata la chiusura di 24 aeroporti francesi (compreso il Charles De Gaulle di Parigi) a partire dalle 23:00; ieri (sabato 17) la chiusura e' stata estesa a 35 aeroporti in totale, fino alle 08:00 di lunedi' mattina;
Germania: il 16 aprile tutti gli aeroporti internazionali tedeschi sono stati chiusi; la chiusura permarra' almeno fino alle 06:00 di domenica 18;
Irlanda: lo spazio aereo irlandese rimarra' chiuso almeno fino alle 13:00 di domenica 18 aprile;
Italia: lo spazio aereo settentrionale e' stato chiuso a partire dal 17 aprile, e rimarra' chiuso fino alle ore 08:00 di lunedi' 19 aprile;
Kosovo: spazio aereo chiuso dall'inizio di domenica 18 aprile. Possibile riapertura alle 14:00 dello stesso giorno (ottimisti!);
Lettonia: lo spazio aereo lettone rimarra' chiuso probabilmente fino al 22 aprile;
Lussemburgo: l'aeroporto del Lussemburgo e' stato chiuso il 16 aprile;
Moldavia: lo spazio aereo moldavo e' stato affetto dalla nube dal pomeriggio di venerdi' 16 aprile;
Montenegro: spazio aereo chiuso a partire dalle 14:00 di sabato 17 aprile;
Norvegia: lo spazio aereo norvegese e' stato chiuso il 14 aprile, con una parziale riapertura per sei ore il 16 aprile;
Paesi Bassi: lo spazio aereo olandese e' stato chiuso alle ore 17:00 del 15 aprile;
Polonia: il 15 aprile, alle 20:00, la Polonia ha chiuso al traffico aereo l'area settentrionale del suo spazio aereo. Il 16 aprile la chiusura e' stata estesa all'intero spazio aereo nazionale;
Regno Unito: le restrizioni attualmente in vigore (vedi) rimarranno in vigore almeno fino alle 19:00 di domenica 18 aprile;
Repubblica Ceca: lo spazio aereo ceco e' stato chiuso il 16 aprile e rimarra' chiuso almeno fino alle 10:00 di domenica 18 aprile;
Romania: lo spazio aereo nazionale e' stato chiuso alle 18:00 di sabato 17 aprile, e rimarra' chiuso almeno fino a mezzogiorno di domenica 18;
Serbia: lo spazio aereo serbo e' stato chiuso alle 14:00 di sabato 17;
Slovacchia: spazio aereo chiuso dalle ore 15:00 di venerdi' 16 aprile;
Slovenia: lo spazio aereo sloveno e' chiuso a partire dalle 06:00 del 17 aprile 2010, fino - come minimo - alle 07:00 di domenica 18 aprile;
Spagna: gli aeroporti di Asturias, Santander, Bilbao, San Sebastian, Pamplona, Vitoria e Logroño, brevemente chiusi ieri, sono stati riaperti (link);
Svezia: lo spazio aereo svedese e' stato chiuso alle ore 20:00 del 15 aprile;
Svizzera: lo spazio aereo svizzero e' chiuso fino alle 14:00 di domenica 18 aprile (link);
Ungheria: lo spazio aereo ungherese e' stato chiuso alle 17:00 del 16 aprile.
Ucraina: spazio aereo chiuso dalle 15:00 di sabato 17 aprile;

Tags: aeroporti, Europa, meteo, voli cancellati

Niente voli sul nord Italia fino alle otto di lunedi'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/04/2010 alle 18:52 | 1 commenti  | Permalink
Aumentano i voli cancellati a causa delle ceneri provenienti dall'Islanda. Lo spazio aereo del nord Italia e' interdetto al traffico fino alle ore 08:00 di lunedi' 19 aprile, secondo quanto stabilito dall'ENAC. Ecco il comunicato:
PROLUNGATA FINO A LUNEDI’ 19 APRILE, ORE 8:00 ITALIANE INTERDIZIONE DELLO SPAZIO AEREO IN NORD ITALIA

L’Enac ha disposto di estendere l’interdizione al volo strumentale in tutto il Nord Italia fino a lunedì 19 aprile ore 8:00 antimeridiane (ora italiana). Ciò in quanto non accennano a diminuire su tale spazio aereo le negative condizioni determinate dalla nube del vulcano islandese Eyjafjallajökull. Precedentemente suddetta interdizione era programmata fino alle ore 20:00 odierne.

Attualmente non è invece necessario procedere all’allargamento del blocco per ulteriori spazi aerei italiani. L’aeroporto di Fiumicino si conferma quindi aperto al traffico, pur registrando un elevato numero di cancellazioni e ritardi dei voli.

L’Enac aggiornerà le proprie disposizioni con una frequenza di 24 ore, per fornire a passeggeri, operatori del trasporto aereo, tour-operator e tutti gli altri soggetti dell’industria dell’aviazione civile un quadro di riferimento meno precario possibile, nonché consentire alla Protezione Civile italiana di portare assistenza, ove richiesto, ai molti passeggeri che in scali italiani stanno subendo i disagi per effetto del blocco.

L’imponderabilità dell’andamento delle attività eruttive del vulcano e la variabilità delle condizioni meteorologiche imporranno comunque di seguire costantemente l’evolversi della situazione, in modo da poter assumere, se necessario, le dovute decisioni, con la prontezza operativa richiesta in situazioni eccezionali come quella in atto.



Tags: aeroporti, ENAC, Italia, meteo, voli cancellati

Nube di ceneri sopra l'Europa e voli cancellati: cosa fare per ottenere un rimborso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/04/2010 alle 15:46 | 4 commenti  | Permalink
Persiste -e peggiora - la situazione di crisi causata dalla nube di ceneri vulcaniche che, partendo dall'Islanda, sta attraversando l'Europa, e che ha portato ad un gran numero di voli cancellati.

E per chi s'e' visto cancellare il volo, c'e' la possibilita' di un rimborso?

Il sempre ottimo AltroConsumo scrive che questa cancellazione ricade nella categoria delle circostanze eccezionali di cui parla il regolamento europeo numero 261/04, e che rimborso del biglietto ed assistenza sono dovute ai passeggeri vittime di tali cancellazioni.

Secondo Altroconsumo, il passeggero ha diritto a scegliere tra il rimborso del prezzo del biglietto e l'imbarco su un volo alternativo il prima possibile o in data successiva scelta dal passeggero. Vista la serieta' della crisi in corso, l'imbarco su un volo alternativo che segua la stessa rotta non pare una soluzione praticabile, resta quindi il rimborso del biglietto o l'imbarco su un volo successivo (successivo alla scomparsa della nube di ceneri vulcaniche, soprattutto).

Oltre al rimborso, i passeggeri hanno diritto all'assistenza in aeroporto, ragion per cui le linee aeree invitano caldamente a controllare se il vostro volo e' stato cancellato: se e' stato cancellato e vi presentate in aeroporto, francamente finirete col gravare sulle strutture aeroportuali senza avere la possibilita' di decollare, e per una volta senza che questo sia dovuto a negligenze dell'aeroporto o della linea aerea.

Se vi trovate in aeroporto in questi giorni e non avete la possibilita' di decollare a causa della Grande Nube Delle Ceneri Di Lebovski (un soprannome ci vuole, non possiamo continuare a chiamarla "nube di ceneri vulcaniche provenienti dall'Islanda"), avete diritto a:

- pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa;
- sistemazione in albergo, nel caso si rendano necessari uno o più pernottamenti;
- copertura delle spese di trasporto dall'aeroporto alla vostra sistemazione temporanea (e ritorno in aeroporto);
- due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.

Vista l'eccezionalita' della situazione, non verranno erogati risarcimenti danni per il disagio causato ai passeggeri, in quanto, appunto, la causa di tale disagio - l'eruzione del vulcano Eyjafjallajökull in Islanda - non era prevedibile e tantomeno prevenibile da parte di linee aeree e aeroporti.

Per ulteriori approfondimenti sul tema, raccomando una visita al sito di Altroconsumo.

Tags: aeroporti, linee aeree, meteo, reclami e rimborsi, voli cancellati

Nube di cenere, voli cancellati: la situazione in tutta Europa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/04/2010 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Finora, gli aggiornamenti che abbiamo pubblicato sui voli cancellati per la nube di cenere sono stati relativi alla situazione sulle isole britanniche. Vediamo ora com'e' la situazione in tutta Europa:

La nube di cenere vulcanica sopra l'Europa - da Wikipedia
Austria: voli sospesi a Vienna e Linz dal 16 aprile. Salisburgo e Innsbruck hanno sospeso i voli alle 18:00 del 16 aprile, Graz e Klagenfurt alle 21:00;
Belgio: lo spazio aereo belga e' stato chiuso alle 14:30 di giovedi' 15 aprile 2010;
Danimarca: lo spazio aereo danese e' stato chiuso alle ore 16:00 del 15 aprile;
Estonia: lo spazio aereo estone e' stato chiuso alle 00:00 del 16 aprile (quindi dall'inizio del 16/04/2010);
Finlandia: lo spazio aereo finlandese e' stato chiuso alle 00:00 del 16 aprile; il giorno prima si erano verificate chiusure locali dello spazio aereo nelle aree settentrionali, occidentali e centrali della Finlandia;
Francia: il 15 aprile e' stata annunciata la chiusura di 24 aeroporti francesi (compreso il Charles De Gaulle di Parigi) a partire dalle 23:00;
Germania: il 16 aprile tutti gli aeroporti internazionali tedeschi sono stati chiusi;
Irlanda: il 15 aprile, l'autorita' irlandese per l'aviazione ha annunciato restrizioni ai voli sull'Irlanda fino alle 06:00 del giorno successivo, con possibile prolungamento. Le restrizioni sono state rimosse a fine giornata per gli aeroporti di Cork, Shannon e per alcuni aeroporti regionali, ma sono rimaste in vigore per quanto riguarda Dublino. Il 16 aprile, lo spazio aereo irlandese e' stato riaperto per i voli interni e, da Dublino, per i voli transatlantici verso ovest a partire dalle 10:00. I voli verso il Regno Unito e il continente europeo sono ancora sospesi.
Lettonia: la sera del 15 aprile sono stati cancellati 22 voli all'aeroporto internazionale di Riga; lo spazio aereo lettone e' stato chiuso completamente alle 21:00 del 15/04/2010, e rimarra' chiuso almeno fino alle 07:00 del 17 aprile;
Lussemburgo: l'aeroporto del Lussemburgo e' stato chiuso il 16 aprile;
Moldavia: lo spazio aereo moldavo e' stato affetto dalla nube dal pomeriggio di venerdi' 16 aprile;
Norvegia: lo spazio aereo norvegese e' stato chiuso il 14 aprile;
Paesi Bassi: lo spazio aereo olandese e' stato chiuso alle ore 17:00 del 15 aprile;
Polonia: il 15 aprile, alle 20:00, la Polonia ha chiuso al traffico aereo l'area settentrionale del suo spazio aereo. Il 16 aprile la chiusura e' stata estesa all'intero spazio aereo nazionale;
Repubblica Ceca: lo spazio aereo ceco e' stato chiuso il 16 aprile e rimarra' chiuso almeno fino a mezzogiorno del 17 aprile (oggi);
Romania: lo spazio aereo dell'area a nord-ovest del Paese e' stato chiuso dalle 00:00 del 17 aprile;
Slovenia: lo spazio aereo sloveno verra' chiuso a partire dalle 02:00 di oggi, 17 aprile 2010;
Svezia: lo spazio aereo svedese e' stato chiuso alle ore 20:00 del 15 aprile;
Svizzera: alle 15:30 di venerdi' 16 e' stato diffuso un comunicato secondo cui lo spazio aereo svizzero sara' chiuso dalle 21:59 del 16 aprile alle 07:00 del 17 aprile. Swiss International Air Lines ha informato i suoi clienti il 16 aprile che gli aeroporti di Zurigo, Basilea, Ginevra e Lugano saranno chiusi e che i voli in arrivo verso tali aeroporti saranno cancellati.
Ungheria: lo spazio aereo ungherese e' stato chiuso alle 17:00 del 16 aprile.

Aggiornamento, domenica mattina


Una versione aggiornata di questo post e' stata pubblicata presso www.viaggiareleggeri.com/blog/1518/Aeroporti-chiusi-in-Europa-aggiornamento-di-domenica-mattina.

Tags: aeroporti, Europa, meteo, voli cancellati

Nube di cenere sull'Europa: aggiornamento notturno dal Regno Unito

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/04/2010 alle 04:24 | 0 commenti  | Permalink
Ecco un'aggiornamento sui voli cancellati a causa della nube di cenere vulcanica che grava sull'Europa da mercoledi' notte.

Iniziamo con il comunicato di ieri sera, ore 20:45, dal NATS (National Air Traffic Services) britannico, tradotto e sintetizzato; tutte le ore indicate sono relative al fuso orario britannico (+1 ora rispetto all'Italia):
La nube vulcanica continua ad interessare lo spazio aereo del Regno Unito. A seguito dell'ultimo aggiornamento fornito dall'Ufficio Meteorologico, NATS segnala che le restrizioni al momento in vigore sullo spazio aereo del Regno Unito restano valide almeno fino alle 13:00 di sabato 17 aprile.

Al momento non sono in vigore restrizioni dello spazio aereo in Scozia, Irlanda del Nord e in un'area del Mare del Nord che comprende le isole Shetland e Orcadi. Manchester, Liverpool e tutti gli aeroporti a nord (di questi due - NDR) potrebbero essere attivi dalle 04:00 - 10:00 per partenze verso/arrivi da (aeroporti situati a (NDR)) nord e ovest. (...)
Le previsioni indicano che la nube di ceneri e' nuovamente prevista sopra l'Inghilterra settentrionale alle 10:00, ed e' probabile che vengano reistituite restrizioni ai voli.

Queste disposizioni non significano che tutti i voli saranno operativi. Chiunque speri di volare oggi o domani dovrebbe contattare la sua linea aerea prima di recarsi in aeroporto.


Aggiornamento ore 05:15


Le ultime dal NATS (aggiornamento delle 04:15, ora britannica):

A seguito delle ultime informazioni fornite dall'Ufficio Meteorologico britannico, NATS segnala che le restrizioni ai voli nello spazio aereo sopra il Regno Unito sono state estese fino alle 19:00 (ora britannica) di sabato 17 aprile 2010, e le restrizioni ai voli negli spazi aerei di Manchester e della Scozia sono nuovamente in vigore. Le previsioni piu' aggiornate mostrano che la situazione peggiorera' nel corso del sabato. NATS continua ad operare per permettere decollo e atterraggio di singoli voli in base ad eventuali miglioramenti locali nelle condizioni atmosferiche.

Tags: aeroporti, disastri naturali, Gran Bretagna, meteo, voli cancellati

Ceneri vulcaniche sull'Europa, aggiornamento dal Regno Unito

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/04/2010 alle 17:15 | 0 commenti  | Permalink
Nuova dichiarazione del NATS (National Air Traffic Services) britannico sulla crisi causata dalle ceneri vulcaniche. Il comunicato delle 14,45 di oggi (venerdi' 16 aprile) dice, in sintesi:
La nuvola di ceneri vulcaniche continua a spostarsi verso sud attraverso il Regno Unito, e l'eruzione in Islanda continua.

A seguito dell'analisi delle ultime informazioni dell'ufficio meteorologico, NATS segnala che le restrizioni al traffico nello spazio aereo sopra Inghilterra e Galles resteranno in vigore perlomeno fino alle 07:00 (ora britannica) di sabato 17 aprile. Dalle 19:00 (ora britannica) di oggi, le restrizioni ai voli verranno rimosse per gran parte dei voli all'interno dello spazio aereo scozzese, compresi gli aeroporti scozzesi, delle isole Shetland e Orcadi, e Irlanda del Nord.

In base a quanto detto, anche il traffico sull'Atlantico del nord sara' operativo da/verso aeroporti negli spazi aerei menzionati. Queste disposizioni non significano che tutti i voli saranno operativi. Chiunque speri di volare oggi o domani dovrebbe contattare la sua linea aerea prima di recarsi in aeroporto.

Stiamo cercando l'opportunita' per rendere operativi alcuni voli, in collaborazione con il controllo aereo, in caso di spostamento sufficiente delle nuvole di cenere. Alcuni voli all'aeroporto di Manchester sono stati operativi questa mattina, anche se le restrizioni sono state in seguito reinstaurate.

Speriamo ci siano opportunita' per volare verso Newcastle dopo le 01:00 (ora britannica) di domani mattina (sabato). Ulteriori aggiornamenti alle 20:30.

Ulteriori aggiornamenti tra qualche ora, quindi.

Nel frattempo, un effetto collaterale della nuvola di cenere vulcanica si e' manifestato in luoghi inaspettati: le borse. A Londra, le azioni di British Airways sono scese dell'1,1% durante la mattinata, Lufthansa del 2,1% e Air France-KLM dell'1,7%. Con la mia incompetenza in faccende finanziarie, mi chiedo se le linee aeree low cost come Ryanair e easyJet subiscano maggiormente l'impatto di una crisi come questa, rispetto alle linee aeree commerciali.

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Tags: aeroporti, disastri naturali, Gran Bretagna, meteo, voli cancellati

Voli cancellati a causa delle ceneri vulcaniche: il comunicato ufficiale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/04/2010 alle 12:32 | 1 commenti  | Permalink
I voli cancellati a causa delle ceneri vulcaniche sono in aumento. Ecco il comunicato ufficiale del NATS (National Air Traffic Services) britannico delle 8,30 di questa mattina (venerdi'), tradotto e sintetizzato:
La nuvola di ceneri vulcaniche continua a coprire la maggior parte del Regno Unito, e l'eruzione in Islanda continua. A seguito di un riesame delle ultime informazioni dell'Ufficio Meteorologico britannico, NATS avvisa che le restrizioni che impediscono i voli sullo spazio aereo inglese rimarranno in vigore fino alle 01:00 (ora britannica) di domani, sabato 17 aprile, come minimo.

I voli in Irlanda del Nord e sulle isole occidentali scozzesi da e verso Glasgow e Prestwick continueranno ad essere consentiti fino alle 19:00 (ora britannica). Anche il traffico aereo sull'Atlantico del nord da e verso Glasgow potra' essere consentito in questo periodo.

Dalle 19:00 (ora britannica), le previsioni indicano che lo spazio aereo scozzese potrebbe essere in grado di accettare voli interni all'interno della scozia e con l'Irlanda e l'Irlanda del Nord, e voli sull'Atlantico settentrionale da e verso gli aeroporti in Scozia e Irlanda del Nord.

Riesamineremo ulteriori informazioni dell'Ufficio Meteorologico e alle 13:30 (ora britannica) forniremo ulteriori aggiornamenti. La situazione e' in evoluzione e soggetta a cambiamenti.

Aggiornero' il sito se ricevero'/trovero' ulteriori aggiornamenti sui media britannici.

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Regno Unito: voli cancellati causa ceneri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/04/2010 alle 11:07 | 1 commenti  | Permalink
Cenere vulcanica che arriva dall'Islanda e impedisce i voli, ecco qualcosa che uno non s'aspetta, il giovedi', quando sta per tornare in Italia dopo qualche giorno in Inghilterra. Stavo osservando il sito Ryanair in cerca di offerte, quando sono incappato in quest'avviso, che traduco e sintetizzo:
A causa di cenere vulcanica proveniente dall'Islanda, lo European Air Traffic Control ha confermato che per ragioni di sicurezza verranno chiusi vari spazi aerei nel nord Europa.
(...)
Aggiornamento ore 09:00:
La chiusura dello spazio aereo sta causando estesi ritardi e cancellazioni:
- Dalle 9:00 (ora locale UK) nessun ulteriore volo da/verso il Regno Unito sara' operativo;
- Dalle 10:00 (ora locale irlandese) nessun ulteriore volo da/verso l'Irlanda sara' operativo;
- Dalle 11:00 (ora locale) nessun ulteriore volo da/verso Norvegia, Svezia e Danimarca sara' operativo.

Cancellazioni e ritardi persisteranno domani, e i passeggeri sono invitati a continuare a seguire la situazione tramite Live Flight Information.



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Singapore affumicata

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/03/2010 alle 15:30 | 0 commenti  | Permalink
Singapore competitiva, Singapore moderna, Singapore conformista, Singapore repressiva, Singapore multietnica, Singapore amante del buon cibo... in questa serie di stereotipi ne manca uno, evidente oggi: Singapore affumicata.

Wikipedia dice:
Da agosto a ottobre c'e' spesso foschia, a volte tanto seria da portare ad avvisi (di non uscire) del ministero della salute; la causa sono gli incendi nelle foreste della vicina Indonesia.
Succede anche in altri periodi, non solo da agosto a ottobre. Oggi, per esempio, basta uscire all'aperto per sentire puzza di fumo. Odore di legno bruciato, che quando lo senti ti pare di vedere i tronchi ridotti a brace e il fumo bianco che si stacca dal legno a ondate, soffiato via dal vento.

Gli incendi indonesiani non sono accidentali e non sono imprevisti [1]. Sono parte della pratica detta addebbiatura (o, col piu' eloquente termine inglese, slash and burn), che consiste nel bruciare foreste e boschi per creare aree coltivabili, pascoli per il bestiame, o per altri scopi. In passato ci sono state crisi internazionali a causa di questa pratica [2]. Nel mio piccolo, segnalo che le coste indonesiane, che occupano l'intero orizzonte visibile dalla mia finestra, oggi sono invisibili, e persino i palazzi a poche decine di metri da quello in cui lavoro appaiono meno nitidi del solito.

Ho scelto i giorni sbagliati per riprendere a fare jogging dopo vent'anni di pausa.





1: Non che gli incendi italiani siano imprevisti o imprevedibili: se capitano tutti gli anni, spesso nelle stesse zone, e magari le stesse auto sono avvistate nelle zone degli incendi ogni anno, magari qualcosa in anticipo si potrebbe anche fare, no?
2: Gli incendi del 2006, comunemente definiti "2006 Southeast Asian Haze", hanno causato allarme a Singapore, in Malesia, Tailandia, Brunei, Saipan, e persino in Corea del Sud, a quasi 5.000 km di distanza (http://en.wikipedia.org/wiki/2006_Southeast_Asian_haze)

Tags: Indonesia, meteo, salute, Singapore

Voli Ryanair cancellati per maltempo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/01/2010 alle 09:23 | 0 commenti  | Permalink
Ieri, Ryanair ha cancellato molti voli a causa del maltempo che ha colpito le isole britanniche. Ecco la traduzione dell'avviso presente sul sito Ryanair:
Interruzioni del servizio causa neve - 6 gennaio - Aggiornamento ore 23:00

A causa della continua caduta di neve nel Regno Unito e in Irlanda, si e' reso necessario per Ryanair cancellare dei voli.

La situazione alle ore 23:00 e' la seguente:

Gli aeroporti di Dublino, Londra Stansted, Londra Luton, Londra Gatwick e Bristol hanno riaperto ma stanno operando con ritardi significativi.
Come conseguenza delle (precedenti - ndr) chiusure di questi aeroporti, Ryanair ha dovuto cancellare i voli elencati sotto.

Ryanair si aspetta di operare secondo la normale tabella di marcia giovedi' 7 gennaio (tempo permettendo) e a tutti i passeggeri prenotati su voli del 7 gennaio e' raccomandato di presentarsi all'aeroporto normalmente.

Ryanair si scusa sinceramente per ogni problema causato ai passeggeri a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

I passeggeri che avevano prenotato per volare con uno dei voli cancellati (vedi tabella seguente - ndr) possono scegliere il prossimo volo disponibile gratuitamente oppure chiedere un rimborso per il/i loro volo/i non utilizzato/i cliccando su uno dei link seguenti.


Per riprenotare il volo, il link e' https://www.bookryanair.com/SkySales/FRManageBooking.aspx?culture=EN-GB&pos=MYFLIGHT.

Per chiedere un rimborso, il ...

Tags: Gran Bretagna, meteo, Ryanair, voli cancellati

In baita a Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/10/2009 alle 12:52 | 0 commenti  | Permalink
In baita a Taiwan
Sapevo che Taiwan ha varie montagne alte oltre 3000 metri, e almeno una vicina ai 4000. Ma sapere in via teorica e' una cosa, sperimentare personalmente e' un'altra, ed e' bello, dopo il caldo costante e l'umidita' di Singapore, trovarmi a 1800 metri di quota, in una baita rivestita d'odoroso pino, col tramonto alle cinque quando il sole scompare dietro alle montagne vicine; le nuvole sotto, non solo sopra. E finalmente ritrovare l'alternarsi di caldo e freddo.

Tags: foto, meteo, montagna, Taiwan

Umidita' di Singapore e attrezzatura fotografica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/10/2009 alle 04:15 | 0 commenti  | Permalink
Una cosa che non avevo preso in considerazione, prima di trasferirmi a Singapore, e' l'effetto dell'umidita' su apparecchiature elettroniche, ottiche, parti meccaniche e persino sui vestiti. Il post di ieri mostra i raccoglitori di umidita' che uso negli armadi di casa, ma non e' la muffa sui vestiti (o i funghi che crescevano di fianco allo specchio, in bagno) a preoccuparmi: non spendo molto per l'abbigliamento. Per quanto riguarda la fotografia, invece...

Tre corpi macchina e nove obiettivi (alcuni scarsi, altri meno); un paio di compatte digitali Fuji e Canon; una Zorkij. Non un corredo professionale, ne' costruito con cura meticolosa (avete presente quegli amici fotoamatori che "Oddio come faccio non ho nessun obiettivo che copra i 15mm che ci sono tra il 18-55mm e il 70-210mm!!!"). Nondimeno, ho gli obiettivi e i corpi macchina che volevo. E l'umidita' di Singapore (umidita' relativa), solitamente oltre il 90% e spesso 100%, non fa bene all'attrezzatura fotografica.

Un dry cabinet in un supermercato di SingaporeFiniro' col dover acquistare un "dry cabinet", un armadietto dotato di aria condizionata ed igrometro, in cui conservare macchine e obiettivi.
Non ne avevo mai sentito parlare in passato, ma Torino, Londra e Atlanta non sono vicine all'Equatore, per cui l'umidita' non era un problema cosi' sentito.

Nella foto (scattata col cellulare), un "dry cabinet" tra i piu' economici visti qui a Singapore. I prezzi partono da 110S$ (circa 50 euro) per un armadietto da 30 litri, e uno da 60 litri - che sembra sufficiente per le mie cose - costa tra i 180S$ e i 230S$.

Tags: attrezzatura fotografica per viaggi, fotografia, meteo, Singapore

L'umidita' di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/10/2009 alle 11:25 | 0 commenti  | Permalink
Come assorbire l'umidita' negli armadi
L'ho scritto altre volte, che Singapore e' un posto umido, ma a volte una foto spiega meglio di mille parole. I contenitori visibili nella foto sono degli "assorbitori d'umidità" da piazzare negli armadi. Non li cambio ogni giorno, certo. Neppure ogni settimana. Ma gli assorbitori visibili nella foto si riempiono e vanno sostituiti (non svuotati) una volta ogni mese e mezzo, giorno piu', giorno meno. Sembrano pieni solo a meta', ma in realta' quello e' il livello a cui vanno sostituiti.

Tags: foto, meteo, Singapore

Il sole scotta, a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/07/2009 alle 06:13 | 0 commenti  | Permalink
Operaio si protegge da sole a Marina Bay, Singapore
Fa parecchio caldo, in Italia, in questo periodo, ma anche a Singapore non si scherza. Tutt'altro. Singapore e' a circa centoventi chilometri dall'Equatore, e quando non piove, il sole ti cuoce il cervello. Anche di piu' se per lavoro devi portare un elmetto protettivo. Per resistere, c'e' chi indossa un copricapo cinese conico sotto l'elmetto, e chi invece, come l'operaio in primo piano nella foto, ha deciso di crearsi una zona d'ombra bella ampia utilizzando un pezzo di cartone.

Tags: abbigliamento, foto, lavoro, meteo, Singapore

Camminare a Singapore evitando sole e pioggia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/04/2009 alle 07:14 | 0 commenti  | Permalink
A Singapore si cammina molto: un po' perche' il governo scoraggia in vari modi il possesso di auto private, un po' per la buona qualita' dei trasporti pubblici, e forse anche perche' avere un'auto in un'isola larga cinquanta chilometri per trenta e' meno utile che in Arizona o in Sardegna. Sono in tanti, qui, a camminare ed usare i mezzi pubblici, per cui ci si ritrova spesso a camminare immersi nella folla. Se poi consideriamo il clima di Singapore - insopportabile caldo umido alternato a scroscianti piogge monsoniche - diventa evidente che gli sciami di pedoni tendono a sfruttare un numero limitato di passaggi: a Singapore si cerca sempre di camminare, in ordine di priorita' decrescente:

1) Al coperto.
2) Dove c'e' aria condizionata.
3) Seguendo il piu' breve percorso possibile.

Per esempio, dalla Torre 4 di Suntec City e' possibile camminare fino a Funan Centre (un centro commerciale) camminando quasi sempre al coperto e con aria condizionata: si scende nell'area panoramica che passa intorno alla Wealth Fountain, si risale per attraversare il Suntec Convention Centre, si emerge esce poi all'aperto - sotto un alto porticato - e si cammina per dieci metri prima di reimmergersi in un passaggio sotterraneo tramite una scala mobile; la galleria di negozi sotterranea in cui si cammina ospita negozi di tutti i tipi: dall'onnipresente 7-11 alle librierie, dai negozi di abbigliamento per teenager alla mia panetteria/pasticceria preferita. La galleria raggiunge la stazione della MRT (metropolitana) di City Hall. Camminando per un altro paio di minuti, si riemerge in North Bridge Road, vicino all'incrocio con Stamford Road, con la cattedrale anglicana si St. Andrew alle vostre spalle; attraversando la strada, e' possibile percorrere quest'ultimo tratto sotto i portici che circondano Peninsula Plaza. Attendete il verde dell'unico semaforo al termine dei portici, e riuscirete ad arrivare a Funan Centre senza infradiciarvi di sudore. Se invece da Suntec City prendete il percorso piu' breve, all'aperto, sarete ridotti ad un secchio di sudore ambulante in un paio di minuti.

Se queste preoccupazioni per il caldo vi paiono eccessive, ricordatevi una cosa: Singapore dista poco piu' di cento chilometri dall'equatore. Camminare all'aperto seguendo il percorso piu' breve puo' sembrare una buona idea se avete poche ore o pochi giorni a disposizione, ma ... perlomeno camminate all'ombra degli alberi, e portatevi dietro dell'acqua per evitare la disidratazione, e magari un ombrello pieghevole. Gia', perche' c'e' anche la pioggia. Vorrei potervi dire che piove solo nella "stagione delle piogge", ma in realta' quella stagione non la vedo distinta dalle altre: diverse fonti parlano di dicembre-febbraio, ma siamo ormai in aprile e piove quasi ogni giorno, come anche in marzo. La pioggia arriva di solito nelle ore piu' calde della giornata, tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, con poche eccezioni: in un anno a Singapore, credo d'aver visto pioggia di prima mattina (tra le sette e le nove) non piu' di un paio di volte, e anche di notte la pioggia e' infrequente. Sconsiglio l'uso di giacche impermeabili, visto che anche mentre piove continua a far caldo: vi trovereste bagnati di sudore anziche' di pioggia (e se pensate che il GoreTex vi salvi, buona fortuna!).

Tags: camminare, meteo, salute, Singapore

Qual'e' il periodo migliore per visitare Singapore?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/02/2009 alle 08:41 | 0 commenti  | Permalink
In dieci mesi trascorsi a Singapore abbiamo avuto giorni molto caldi e molto umidi, altri molto caldi e umidi, altri ancora caldi e molto umidi; non e' una sorpresa, e abbiamo confrontato la temperatura di Singapore con quella di altre citta', in passato.

Una piccola eccezione, un'isola di tempo sopportabile in cui stare all'aperto e' piacevole, e' il periodo dalla seconda settimana di dicembre (nella prima ha piovuto a lungo tutti i giorni) alla fine di gennaio, che e' stato piu' fresco, con temperature a volte poco oltre i 26 gradi.

Se volete visitare Singapore e non avete ancora deciso quando, ecco quindi il nostro suggerimento: andateci nel periodo tra la festa dell'Immacolata Concezione e la fine di gennaio. Altrimenti, preparatevi a sudare. Va da se' che da vari giorni la temperatura e' tornata a livelli spiacevolmente alti.

Tags: meteo, Singapore

Col del Lys, vicino a Torino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/12/2008 alle 07:27 | 0 commenti  | Permalink
Bob e gitanti sul Col del Lyx, dicembre 2008
Neve in quantita' e gente in quantita', sul colle del Lys, a cavallo tra la valle di Susa e le valli di Lanzo. La strada che sale dalla val di Susa e' relativamente pulita e, pochi giorni fa, si saliva anche senza catene (da portare comunque a bordo); dalle valli di Lanzo, invece, l'accesso era lievemente piu' problematico, anche a causa del minor traffico che "pulisce" meno la strada.

Sarebbe anche bello se ci fossero piu' gabinetti pubblici e meno macchie gialle sulla neve, sul colle.

Tags: foto, meteo, montagna, Piemonte, strade

Un pupazzo di neve a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/12/2008 alle 10:53 | 0 commenti  | Permalink
Pupazzo di finta neve a Suntec City, Singapore
Con oltre trenta gradi tutti i giorni dell'anno (anche se statistiche ottimistiche parlano invece di una media di 27° annui), Singapore non offre molte possibilita' agli amanti dei pupazzi di neve. Le strade sono pero' piene di pupazzi di polistirolo, come questo fotografato a Suntec City.

Tags: foto, meteo, Singapore

Ghiaccio ad Atlanta

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/09/2008 alle 06:02 | 0 commenti  | Permalink
Stalattiti ad Atlanta. Palazzo adatto ad inseguimenti. Starsky e Hutch al lavoro?
Stalattiti su un palazzo vicino al centro di Atlanta, Georgia, USA. Al momento in cui la foto e' stata scattata, la temperatura era di circa 1°C; nel giro di un paio d'ore sali' a 17°C.

Foto scattata nel febbraio 2006. Niente ghiaccio ad Atlanta, oggi, a meno che lo cerchiate in un freezer: temperature tra i 15°C e il 26°C, oggi.

Tags: Atlanta, foto, meteo, Stati Uniti

Temperature a confronto: Singapore, Londra, Atlanta, Ancona e Torino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/09/2008 alle 16:02 | 0 commenti  | Permalink
"Ma dai, vai ad Atlanta ... gennaio o no, il costume da bagno ci vuole!"
"Devo partire per Londra, dovro' portare il cappotto?"
"Singapore ... fara' caldo, in questa stagione?"

Tipiche frasi che si sentono in discussioni relative a viaggi, e che rieccheggiano i dubbi di Toto' e Peppino, che vanno a Milano col colbacco temendo il freddo nordico. Abbiamo quindi pensato di porre a confronto le temperature di alcune citta'. La scelta e' stata fatta in base a criteri molto parziali: si tratta di citta' in cui chi scrive ha vissuto, o di citta' in cui vivono amici e lettori di questo blog: Ancona, Atlanta (USA), Londra (GB), Torino e Singapore. I dati in tabella vengono da www.weatherbase.com, e non sono stati alterati per tenere conto dell'umidita'; la temperatura percepita potrebbe quindi essere differente e probabilmente superiore, in alcuni casi.

Ecco la tabella:

Tabella temperature da www.weatherbase.com
La prima cosa che salta all'occhio sono i 27°C di temperatura media su base annuale a Singapore, con medie mensili che non si discostano che di un grado. Non c'e' quindi bisogno di preoccuparsi di portare abiti pesanti a Singapore: non ci sono (mai state) le stagioni, li'.

Torino e Londra: temperature simili, e 2°C di differenza su base annuale: la capitale subalpina ha temperature invernali piu' basse nei mesi invernali piu' freddi, e Londra ha temperature piu' costanti lungo l'anno. Torino va da una minima mensile di 2°C in dicembre e gennaio ad una massima mensile di 22°C in luglio, entrambe a 10 gradi dalla media annuale di 12°C. Londra ha una minima mensile di 3°C in gennaio e febbraio, una massima mensile di 16°C in luglio e agosto; quindi -7 e +6 rispetto alla media annuale di 10°C.

Ancona ha una media annua (13°C) superiore di un solo grado a Torino, che si riflette nelle temperature mensili nel corso dell'anno; solo nei mesi di novembre e dicembre le due citta' si separano nettamente, con Ancona 5 gradi piu' calda (o meno fredda, visto che parliamo di temperature basse) di Torino.

Atlanta ha una media annuale di 16°C, con il mese piu' freddo, gennaio, a 5°C, ed i piu' caldi, luglio e agosto, a 26°C. Per esperienza personale posso dirvi che lo scorso anno, in maggio, ho visto 41°C, andando in auto da Atlanta a Canton, Georgia, e solo una provvidenziale pioggia e' riuscita a riportare la temperatura entro livelli piu' sopportabili (36°C, quasi fresco, a confronto...).

Visto che si parla di aneddoti meteorologici, eccone altri:

- Nell'aprile 1987 sono tornato da una settimana a Londra abbronzato; la temperatura londinese era di 22°C;
- La settimana dopo, a Torino ha nevicato parecchio;
- Nei cinque mesi che ho finora trascorso a Singapore non ho ancora avuto modo di pensare "Che bel tempo, quasi quasi vado a fare una passeggiata";
- A Londra (vabbe', Englefield Green ... vicino a Londra), nel gennaio del 2001 o 2002, sono andato a comprare il giornale in sandali e senza calze. E sono freddoloso.
- A Torino, lo stesso giorno, c'erano 12°C in meno: +6°C a Londra, -6°C a Torino;
- A Singapore e ad Atlanta, di sera, la temperatura non scende che di poco. Anche se non amate l'aria condizionata, finirete col doverla usare.
- Nel febbraio 2008, ad Atlanta, ho visto -6°C e -7°C, alle otto di mattina. E faceva freschino sul serio.
- Ad Atlanta, il 14 febbraio 2006, la temperatura e' salita da 1°C a 17°C in due ore. Da freddo gelido a piena primavera in centoventi minuti.
- Se andate ad Atlanta o Singapore per lavoro, soprattutto per riunioni, un maglioncino potrebbe servirvi, in fin dei conti: l'aria condizionata viene usata per creare un clima differente, non per rendere piu' sopportabile quello esistente, in queste due citta' (e nel resto degli USA).

Enough. Troppi aneddoti. Buon viaggio e godetevi il caldo / freddo / quel che troverete!

Tags: Atlanta, classifiche, Europa, meteo, Singapore

Singapore e' come Settimo Torinese, solo piu' umida

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/08/2008 alle 08:00 | 5 commenti  | Permalink
Ho chiamato amici di vecchia data in occasione di un compleanno, e mi sono trovato di fronte alla solita, ovvia e impossibile domanda: com'e' Singapore?

Umida. Calda. Lontana dall'Italia. Quindi usero' un termine di paragone che conosco bene.

Immaginatevi Settimo Torinese, ma molto piu' grande e con tante banche. Banche cosi' grandi che risiedono in grattacieli di proprieta'. Grattacieli serviti da una linea metropolitana capillare, che il Cinquantuno e il Quarantanove, i capisaldi dei trasporti settimesi, arrossiscono al confronto. Una Settimo Torinese in cui ci sono ben pochi barotti o meridionali o furlan o tos'ani. E quando ordinate una bagna cauda, vi chiedono se ci volete molto zenzero o moltissimo zenzero.

Singapore la si vive da sottoterra o da molti metri sopra il livello del terreno, ma comunque quasi sempre al chiuso e con l'aria condizionata. Io ci lavoro e sono quindi per otto ore al ventiquattresimo piano, e per arrivarci percorro meno di un chilometro a piedi, appunto al coperto. Fuori, al caldo umido, ci si sta solo se si deve, quindi per attendere gli autobus o per percorrere poche decine di metri all'aperto, da un centro commerciale all'altro. I centri commerciali sono come gli shopping mall statunitensi, e come quelli italiani (quelli recenti, non quelli degli anni Ottanta tipo il bel Lagrange 15 di Torino). Si differenziano solo in base al tipo di clientela che servono. Kallang Leisure Park, per esempio, e' piuttosto economico. Millennia Walk ha invece un buon numero di negozi che vendono articoli di lusso. Marina Square e' normale, e Suntec City, dove lavoro, offre negozi di tutti i tipi, dal supermercato Carrefour alle gioiellerie.

Ma i negozi ci sono anche a Settimo e Torino, Atlanta e Denver, Milano e Roma. Quel che e' differente, a Singapore, e' che ci si arriva coi mezzi pubblici, ci si passa la giornata, ci si vive, negli shopping mall. E non essendoci stagioni (Singapore e' ad 1 grado dall'Equatore e non offre quindi variazioni stagionali rilevanti), il sole tramonta sempre piu' o meno alla stessa ora, e la temperatura (e l'umidita') resta costante tutto l'anno. Non ci sono quindi periodi in cui lo shopping passa in secondo piano per essere sostituito da mandrie di persone che vanno fuori citta' per la gita fuori porta (da Settimo alla Mandria, o da Settimo al Col del Lys, idealmente con una Fiat Uno Turbo). "Fuori porta", qui, significa andare all'estero: dalla finestra dell'ufficio vedo le coste indonesiane, e per andare in Malesia basterebbero venti minuti di guida.

Trascorrere il mese agosto a Settimo Torinese, o a Rozzano, o a Prato, significa andare incontro alla classica estate italiana: negozi chiusi, pochissima gente in giro, servizi ridotti, afa, cani abbandonati in autostrada, giornali e tv che parlano del classico caso di cronaca nera estivo. Qui niente. Niente chiusure. Nessun rallentamento. L'afa non pare peggiore che a maggio, e poi l'aria condizionata e' ovunque. Se abbandoni un cane probabilmente verrai fustigato in pubblico. E in fatto di grandi casi di cronaca nera, cosa ci si puo' aspettare da una Nazione come Singapore, dove il furto di una borsetta fa notizia, dove in tre mesi non credo d'aver letto o sentito di un solo crimine violento, e dove i giornali iniziano campagne di stampa per rendere obbligatorie le cinture di sicurezza sugli scuolabus e sui pullman in generale?
Qui, come negli USA, i film importanti escono in agosto, e la gente riempie le sale. Io non credo d'essere mai stato al cinema, in Italia, in agosto, a parte qualche proiezione all'aperto.

Due giorni fa ho cucinato uno spezzatino con piselli che ho poi mangiato a cena anche ieri. Ecco l'unica cosa davvero comune tra Singapore e Settimo Torinese: lo spezzatino.

Tags: Italia, meteo, Settimo Torinese, Singapore

Tempesta all'aeroporto JFK di New York

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/02/2007 alle 21:38 | 0 commenti  | Permalink
New York, ore 15,40 (ora italiana: 21,40) - Una seria tempesta di neve e ghiaccio si sta abbattendo sull'aeroporto JFK di New York. Alcune aziende operanti nell'area dell'aerostazione hanno gia' chiuso gli uffici per oggi, per proteggere l'incolumita' dei propri dipendenti. Se volate verso NY, aspettatevi ritardi e complicazioni.







Tags: aeroporti, meteo, New York, sicurezza, Stati Uniti

Voli cancellati per chi viaggia nel sud-est degli Stati Uniti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/02/2007 alle 02:15 | 0 commenti  | Permalink
A causa del maltempo, oltre 500 voli sono stati cancellati agli aeroporti di Atlanta (Georgia) e Charlotte (North Carolina). I voli cancellati erano in buona parte della Delta Air Lines (200), seguiti da quelli della AirTran Airways (50), e poi di altre linee aeree.

Nei giorni scorsi il tempo in Georgia e' stato freddo, toccando i -7 gradi alle otto di mattina in un paio di casi, ma si trattava di freddo secco. Ieri, invece, con temperature intorno allo zero, e' arrivata la pioggia, che stamattina si era trasformata in ghiaccio

Tags: linee aeree, meteo, Stati Uniti, voli cancellati

Atlanta: c'era mezzo grado, ora sono quasi venti, di notte, il primo dicembre

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/12/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Quasi venti gradi ad Atlanta il primo dicembre 2006 Detto tutto. Una settimana fa, alle otto di mattina, c'erano 0,5 gradi. Ora siamo intorno alla mezzanotte e abbiamo 19,6 gradi. Sapevo che Atlanta e' una citta' calda, ma qui si esagera ... gli scarafaggi, che per trentasette anni ho visto in fotografia, qui li vedo ogni due-tre giorni, quando uno di loro riesce ad entrare; e viste le dimensioni, non c'e' verso che passino sotto la porta che da' sul balcone, nonostante ci sia un 'gap' di quasi due centimetri: quelle bestiacce sono piu' grosse, quindi secondo me si calano dal camino oppure hanno fatto un duplicato della chiave.

Il momento migliore per viaggiare nel caldo sud degli Stati Uniti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Ultimi giorni d'estate, e finalmente il Sud degli Stati Uniti si sta rinfrescando. Dopo un'estate passata intorno ai 38 gradi, alzarsi la mattina e trovare sedici gradi, alle sette, fa piacere. Non fa freddo, tutt'altro, perche' qui ad Atlanta l'umidita' e' tale che anche a queste temperature si andrebbe volentieri in piscina, ma ... e' un bel miglioramento rispetto ai picchi toccati durante luglio e agosto, ed e' finalmente un tempo adatto a girare in auto da uno stato all'altro a finestrini aperti, senza l'aria condizionata: dalla Georgia al Tennessee, per esempio; o da Atlanta a Savannah, verso est, per tuffarsi nell'Atlantico, oppure verso l'Alabama e l'ovest, per percepire, ad ogni confine passato, l'aumentare degli spazi a disposizione e l'avvicinarsi di atmosfere e posti da Vecchio West.

Domani, Oktoberfest a Helen, Georgia, vicino alle montagne nel nord dello stato. Si prevede birra in quantita' e passanti vestiti in Lederhosen, i tipici pantaloni tirolesi in pelle lunghi fin sopra il ginocchio. E mangeremo cioccolata, forse, nella famosa cioccolateria chiamata Hansel & Gretel.

Tags: Atlanta, destinazioni, feste, meteo, Stati Uniti

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