Blog, argomento: michael o' leary 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento michael o' leary

ViaggiareLeggeri acquisisce Ryanair tramite una colletta

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/04/2011 alle 02:03 | 3 commenti  | Permalink
COMUNICATO STAMPA PER DISTRIBUZIONE IMMMEDIATA - Ryanair Limited, la linea aerea preferita del mondo, e' stata acquisita da ViaggiareLeggeri.com, sito indipendente leader nel settore dei viaggi. ViaggiareLeggeri possiede ora il 50,1% delle quote azionarie della linea aerea low cost irlandese (NASDAQ: RYAAY); la holding-madre, Ryanair Holdings Plc non e' stata toccata dall'operazione d'acquisto.

L'acquisto di Ryanair Ltd e' stato facilitato da una serie di eventi rivelatisi fatali per l'azienda irlandese. L'acquisto di larghe quantita' di carburante (pratica nota come "hedging") e' avvenuto al momento sbagliato, con i prezzi che stavano raggiungendo un picco, e da un fornitore rivelatosi poi inaffidabile, il governo Gheddafi. Una serie di progetti disegnati nel sonno dall'amministratore delegato Michael O'Leary hanno portato Ryanair a dover fronteggiare spese impreviste: tra questi, i noti gabinetti a gettone temporizzati da usarsi in piedi, la cui installazione era prevista per il secondo trimestre del 2011, si sono rivelati difettosi e dovranno essere riprogettati da capo, con costi che non sono stati rivelati ma che analisti del settore indicano come prossimi a 96 milioni di euro. Infine, l'imminente inchiesta della Commissione Europea riguardo all'impossibilita' di sporgere reclami online ha portato ad un tracollo del valore delle azioni RYAAY al Nasdaq.

Un portavoce di ViaggiareLeggeri (NASDAQ: VLCOM) ha spiegato cosi' l'operazione:...

Tags: linee aeree in crisi, Michael O'Leary, Ryanair

Passeggeri in piedi: Tatarstan Airlines batte Ryanair sei a zero

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/10/2010 alle 23:45 | 0 commenti  | Permalink
Ogni tanto, quando i media non hanno ragioni sufficienti per parlare della Ryanair, Michael O'Leary, amministratore delegato della compagnia low cost irlandese, fa una sparata pubblicitaria tipo "bagni a pagamento!", "portatevi da soli le valige!", "passeggeri in piedi!", tutti i giornali - e i blog come questo - ne parlano, e O'Leary si frega le mani pensando alla pubblicita' gratuita che ha ottenuto. Questa volta, pero', un'altra compagnia aerea l'ha battuto, mettendo in pratica una delle sue sparate pubblicitarie.

La compagnia aerea russa Tatarstan Airlines ha infatti trasportato 148 passeggeri su un velivolo con 142 posti a sedere. 6 passeggeri hanno affrontato il volo in piedi, turbolenze comprese.

Il volo, avvenuto il 24 settembre da Antalya in Turchia a Ekaterinenburg in Russia, e' durato cinque ore, e per una volta non si e' trattato di un caso di overbooking. L'aereo che avrebbe dovuto essere utilizzato per il volo e' stato sostituito all'ultimo momento da un Boeing 737 con capienza inferiore, 142 posti a sedere anziche' 148. I sei passeggeri che hanno viaggiato in piedi non hanno avuto a disposizione ne' cinture di sicurezza ne' maschera ad ossigeno ne' giubbotto salvagente. Non un grande problema, pare: Tatarstan Airlines non ha ancora avuto incidenti.

Il tentativo di piazzare bambini in grembo ad alcuni passeggeri, per recuperare posti a sedere, e' fallito a causa delle dimensini eccessive dei bambini a bordo. Dannati omogeneizzati russi!

Non che i passeggeri senza posto a sedere abbiano preso la situazione supinamente: sono stati costretti ad accettare di viaggiare in piedi dopo essere stati posti di fronte ad un'alternativa che devono aver reputato piu' spiacevole: attendere sette ore per il volo successivo. E a volo terminato, e magari con qualche livido qua e la' - solita botta di fortuna, c'e' stata turbolenza - hanno chiesto un rimborso di circa 3.400 euro ciascuno. Il tour operator ha risposto offrendo l'equivalente di 150 euro. Casomai voleste volare anche voi da Ekaterinenburg verso Antalya, il tour operator che aveva cosi' ben organizzato questo viaggio e' Anex-Tour.

Ci spiace, Mr. O'Leary, questa volta i russi hanno battuto Ryanair, anche se involontariamente.

Tags: Michael O'Leary, posti a sedere, reclami e rimborsi, Ryanair, sicurezza

Ryanair: dal 15 aprile cuffie obbligatorie per ascoltare pubblicita' in volo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/04/2010 alle 00:01 | 0 commenti  | Permalink
Ecco l'ultima pensata di Michael O'Leary, l'iperattivo e fantasioso amministratore delegato della Ryanair: a partire da oggi, tutti i passeggeri dei voli Ryanair saranno tenuti ad indossare cuffie audio, in cui verra' trasmessa in continuazione pubblicita'. Il 50% delle pubblicita' sara' in inglese, l'altro 50% verra' trasmesso in una lingua da selezionare al momento della consegna delle cuffie; l'italiano compare fortunatamente nella lista delle lingue supportate, insieme a inglese, tedesco, francese, spagnolo e portoghese.

Turisti cinesi all'imbarco di un volo Ryanair: che palle, queste cuffie!Nella foto, un gruppo di turisti cinesi si prepara all'imbarco su un volo Ryanair indossando le cuffie obbligatorie. I loro visi sofferenti mostrano i primi sintomi di mal di testa.

Le cuffie verranno consegnate ai passeggeri in aeroporto, al momento del check-in; andranno indossate immediatamente sotto la supervisione del personale Ryanair, e dovranno essere riconsegnate al momento dell'atterraggio, senza mai rimuoverle. I passeggeri che effettueranno il check-in online riceveranno le cuffie via posta, e dovranno presentarsi all'imbarco indossandole. L'Hindenburg Organisation for Airlines eXamination ha denunciato questo evidente caso di discriminazione: con il progetto "cuffiette obbligatorie" della Ryanair, i passeggeri che effettueranno il check-in in aeroporto saranno costretti ad indossare le cuffie ben prima dell'imbarco, e dovranno percio' sorbirsi decine di minuti supplementari di pubblicita'. Al momento, Ryanair non ha ancora fornito una risposta a tale accusa.

Non e' nota la cifra che Ryanair conta di incassare dalle aziende che acquisteranno gli spazi pubblicitari trasmessi nelle cuffie; una fonte non ufficiale, a Dublino, ha dichiarato in modo sibillino che Ryanair conta di incassare "Ventiquattromila euro, cosi' felici corrono le ore". Non e' dato sapere se si tratti di 24.000 euro al giorno, al mese o all'anno.

Tags: entrate ausiliarie, foto, Michael O'Leary, Ryanair

Riggio-O'Leary: ANSA, che casino!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/01/2010 alle 17:40 | 0 commenti  | Permalink
Il sito dell'ENAC riporta questo comunicato stampa:
RIGGIO: “O’LEARY NON MERITA ALCUNA RISPOSTA”
“Le parole di O'Leary non meritano alcuna risposta. L’avevo gi? opportunamente qualificato: le affermazioni odierne non fanno che confermare quel giudizio”.
Secca la risposta del Presidente dell’ENAC, Vito Riggio, alle dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Ryanair riferite dalle agenzie di stampa odierne, ed ai giudizi ivi espressi
Il comunicato stampa e' datato 26 gennaio 2010 - ieri -, sono quindi andato alla ricerca delle parole di Michael O'Leary, amministratore delegato Ryanair, che hanno irritato Vito Riggio. E quel che ho trovato e' stato quest'articolo sul sito dell'ANSA (le sottolineature sono mie):
Ryanair: O'Leary attacca presidente Enac
Continua il braccio di ferro sui documenti di imbarco

(ANSA) - MILANO, 26 GEN - L'Ad di Ryanair O'Leary attacca il presidente dell'Enac, per la polemica sui documenti di imbarco per i passeggeri italiani. 'Mi riferisco - aggiunge O'Leary durante una conferenza a Milano per la presentazione di nuove rotte - a quando Riggio ha affermato che Ryanair rifiutava di accettare documenti non sicuri perche' voleva lasciare l'Italia.

Noi invece rimaniamo e puntiamo a diventare presto la prima compagnia', conclude l'amministratore delegato di Ryanair.
"Attacco"? E questo me lo chiamano un "attacco"? Se le parole di O'Leary riportate dall'ANSA sono quelle che Mr. Ryanair ha effettivamente detto, questo non e' un attacco: e' una risposta educata non solo per gli standard di O'Leary... neppure una damina dell'Ottocento troverebbe irritanti quelle parole.

Che all'ENAC ci siano nervi a fior di pelle?

Aggiornamento 28/01/2010


Pare che Michael O'Leary abbia dato davvero dell'idiota a Vito Riggio, presidente dell'ENAC. Secondo questo blog, O'Leary avrebbe detto di Riggio:
He's an idiot and he says stupid things,(...) he probably feels the same way about me.
Questa la versione in inglese; potrebbe essere l'inizio di una grande amicizia tra Riggio e O'Leary.
Su ANSA continuo a non trovare la notizia. Yahoo! Italia riporta la seguente frase:
Vito Riggio e' un idiota perche' ha rilasciato dichiarazioni idiote e stupide senza conoscere i progetti di Ryanair

Beh, questo si' che e' un attacco. Giustificato, secondo alcuni, ma comunque un attacco. Peccato che l'ANSA, nel riportare la risposta di Riggio, non abbia pubblicato le parole di O'Leary.

Tags: castronerie, ENAC, giornalismo, Michael O'Leary, Ryanair

Aiutiamo Ryanair con la lingua italiana

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/01/2010 alle 05:49 | 1 commenti  | Permalink
Ryanair, la linea aerea piu' grande d'Europa per numero di passeggeri trasportati, ha problemi con la lingua italiana. Ecco alcuni estratti da un suo comunicato che appare oggi sulla homepage di ryanair.com/it. Come un maestro vecchio stile, ho evidenziato alcuni errori:
La Ryanair (...) avvisa che a TUTTI passeggeri e' richiesto (...) portare la propria carta d'mbarco all'aereoporto. Ciascuna carta d'Imbraco dovra' essere stampato su un foglio A4 seperato.

Errori tutti all'inizio del testo visibile su http://www.ryanair.com/it/notices/gops/091105-Online_check-in-it-GB, forse il loro traduttore aveva bisogno di scaldarsi un po', prima di lavorare bene. O forse questo testo e' il risultato del lavoro di un software di traduzione piu' qualche minuto del tempo di un nostro connazionale. E so con certezza che ce ne sono, di italiani che lavorano per Ryanair, e non solo fra il personale deell'assistenza clienti. Due anni fa ricevei ricebbi ricevetti (*) una telefonata alle tre di mattina. Una di quelle cose che ti mettono di buon umore per tutto il giorno. Era un'italiana che lavora per Ryanair, nel settore marketing se ben ricordo, e che voleva che rimuovessi un numero di telefono che un lettore aveva inserito nel forum. Non solo: la gentile connazionale desiderava anche dettarmi le parole che avrei dovuto usare per spiegare la rimozione del numero di telefono... grazie, no, non prendo ordini da Ryanair.

Tornando a Ryanair e al suo problema con la lingua italiana, non e' che questi siano i primi o gli unici errori linguistici sul suo sito. Per cui mi sento in dovere di rivolgere un invito a Michael O'Leary, CEO (AD) della compagnia aerea irlandese. Mi scuso con i lettori che non parlano l'inglese, ma scrivere a Mr. O'Leary in italiano significherebbe sprecare tempo:
Dear Mr O'Leary,
Thank you for Ryanair. The blue-and-yellow airline made it possible to travel across Europe on pocket money, and it is hard to calculate how important meeting people speaking foreign languages can be, for one's education. It is precisely regarding languages that I am writing: the Italian version of Ryanair's website frequently displays a poor usage of the Italian language, with plenty of spelling errors and badly structured sentences.

This conveys the idea that Ryanair is a sloppy airline, and that is something you do not want, I believe.

We know Ryanair has Italian-speaking employees. We also know they are overworked, and that correcting spelling errors has a lower priority than keeping a very profitable airline running, and rightly so. However, using bad Italian undermines any effort Ryanair makes of getting passengers to appreciate the airline. Although this does not hurt your bottom line now, it does not bode well for the future of Ryanair, and it is a first little step towards antagonising your customers. Something you certainly do not want to do on purpose, do you?

Therefore, here is a suggestion. Pay somebody to proof-read your Italian press releases and notices. If you cannot find anybody, hire me. I am Italian, and my knowledge of my own country's language appears to be several notches better than that of those you currently employ.

An alternative option, you say? Dear Mr O'Leary, Ryanair is famous for being very parsimonious with its money, but this is an important matter. Here's a low-cost alternative, then: Ryanair's employees can use the forum at www.viaggiareleggeri.com/forum/ (careful with the spelling!) to post any Italian text that needs to be reviewed, and I - and certainly all readers of ViaggiareLeggeri - will be happy to provide free proof-reading.

I hope the above proposal will not be deemed too expensive by Ryanair.

Come on, we know you read this website! Just tell your employees to do the same!

With kindest regards
ViaggiareLeggeri.com
E dopo questa lettera aperta... benvenuti dipendenti Ryanair!




(*): Ryanair non e' certo l'unica ad avere problemi con la lingua italiana!

Tags: idee per il settore turistico, lettera aperta, lingue, Michael O'Leary, Ryanair

Michael O'Leary: amministratore delegato Ryanair e tassista

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/08/2009 alle 07:53 | 0 commenti  | Permalink
Il taxi di Michael O'Leary, AD Ryanair - Copyright foto: irish.typepad.comMichael O'Leary, l'amministratore delegato della Ryanair, ha pochi ammiratori, in Italia, a causa delle sue sparate pubblicitarie (bagni a pagamento, passeggeri in piedi, sesso gratis per i passeggeri della futura RyanAtlantic), della sua costante ricerca di nuove entrate ausiliarie e di una certa arroganza personale. Gli irlandesi, invece, hanno una ragione differente, o ulteriore se preferite, per apprezzarlo poco: Mr. O'Leary, infatti, usa da anni le corsie riservate ad autobus e taxi a Dublino. E lo fa senza rischiare multe come capiterebbe ai normali cittadini irlandesi: grazie ad un cavillo burocratico, O'Leary ha trasformato la sua auto in un taxi ad uso personale.

L'AD Ryanair ha infatti acquistato una targa speciale per taxi (e una licenza, immaginiamo) che, per la cifra di 6.000 euro, gli consente di convertire la sua Mercedes con autista in un taxi e, quindi, di utilizzare le corsie preferenziali riservate a taxi e autobus. In questo modo, O'Leary evita di perdere tempo nel traffico cittadino.

Conoscendo lo stile di Michael O'Leary, sarebbe disposto anche a caricare passeggeri paganti sulla sua auto personale, pur di arrotondare le sue entrate.

Tags: Irlanda, manager, Michael O'Leary, Ryanair, taxi

Un'email a Michael O'Leary, AD di Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/08/2009 alle 04:25 | 0 commenti  | Permalink
Uno dei maggiori bersagli dei lettori di questo sito e' Ryanair. La compagnia low cost irlandese e' stata criticata per motivi seri (tante clausole poco visibili che portano a sovrapprezzi ben piu' costosi del biglietto per il volo) e meno seri (secondo un lettore gli irlandesi sono "persone fredde, prive di sensibilit? e umorismo... povere persone lobotomizzate senza nessuna espressione"... viene da chiedersi quali irlandesi abbia incontrato!).

Stefano, un lettore ha scritto, insoddisfatto per aver dovuto pagare un sovrapprezzo check-in di 40 euro. Se i soldi non fossero un problema (per tutto, non so se lo siano per lui), immagino non volerebbe piu' con Ryanair. Nell'impossibilita' economica di fare una scelta del genere, Stefano parla di una rivincita morale nei confronti della Ryanair: volare una volta, o una volta ogni tanto, con una linea aerea differente. Vista l'attenzione della Ryanair e del suo amministratore delegato, Michael O'Leary, per la comunicazione, io suggerisco di non volare semplicemente con un'altra linea aerea, ma di farlo anche sapere a Mr. O'Leary. Niente di offensivo, illegale o potenzialmente dannoso: solo un'email o una lettera (o un fax) in cui si spiega che, per questa volta, sara' qualcuno altro a contribuire alle finanze della linea low cost irlandese. Quella che segue e' una bozza per un'email del genere, se desiderate utilizzarla, modificatela per adattarla al vostro specifico caso:
Dear Mr O'Leary,

I am a regular Ryanair customer on the route [origine volo]-[destinazione volo]. I fly this route x times every month, for an average contribution of [spesa mensile] to Ryanar's cashflow. I hope you appreciate that: it is money that leaves my wallet to enter yours, after all.

However, due to the growing number of hidden traps in your terms of service (e.g. elencare le clausole nascoste - o quasi - che vi irritano maggiormente) combined with the absence of a proper Ryanair customer service, I have decided other airlines deserve a share of the money your company currently receives from me. From now on, I will use a different airline (inserite il nome della linea aerea che userete, se volete irritarlo un poco) for at least one of my flights, every month. It will cost me a little more than flying with Ryanair; it will cost you a little, too; and if you look and listen around you, you will notice other customers are turning to other airlines for the same reasons.

I do not expect you will change your policies after reading this message. However, I believe you will understand that the number of disaffected Ryanair customers is growing, and that tricky terms of service and poor customer care are to be blamed for this.

Regards,
[nome e cognome]


L'indirizzo email di Michael O'Leary e' disponibile qui. Come avete letto, questo NON e' un messaggio destinato ad ottenere un rimborso, e non e' verosimile che Ryanair modifichi le proprie regole (che sono una diretta conseguenza del suo business plan) a seguito di una email come questa. O di dieci email come questa. Ma se ne ricevesse cento, o magari un migliaio, di email cosi', un amministratore delegato attento (e O'Leary e' arrogante e poco simpatico, ma e' anche sveglio) inizierebbe a pensare a come combinare le entrate con una migliore "percezione pubblica" della sua azienda.

Tags: lettera aperta, Michael O'Leary, modelli documenti, reclami e rimborsi, Ryanair

Ryanair e i passeggeri in piedi: un caso di giornalismo superficiale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/07/2009 alle 06:09 | 5 commenti  | Permalink
Giorni fa, i gemelli del goal del giornalismo nazionale hanno riportato la notizia che Ryanair stava pensando di istituire posti in piedi sui suoi voli.

- Ryanair: pi? posti e meno costi se i passeggeri a bordo stanno in piedi
- L'ultima idea-risparmio di Ryanair - Chi viaggia in piedi vola gratis

Questa non e' una notizia. E' l'ennesima idea di Michael O'Leary, il boss della Ryanair, per farsi pubblicita' gratis. E dispiace, ma non stupisce, vedere che i mass media nazionali la riportano acriticamente: dopotutto, avere una conoscenza basilare della fisica non e' richiesto (*).

Ecco i motivi per i quali non ci saranno "posti in piedi" in aereo:

1) Da seduto, il passeggero viene mantenuto in posizione da sedile piu' cintura di sicurezza. In piedi, come farebbe un passeggero ad evitare di venire sbalzato a destra e a sinistra a seguito dei cambiamenti di direzione del velivolo?

2) Ammettiamo che O'Leary non abbia pensato a posti in piedi ma bensi' a "sgabelli", che richiedono meno spazio dei sedili attualmente usati a bordo e che quindi consentirebbero di trasportare un numero maggiore di passeggeri. Quanto robuste dovrebbero essere le gambe e la 'seduta' di questi sgabelli, per resistere al numero di G (**) cui sono sottoposti i sedili degli aerei? E, problema ancora piu' serio: come assicurare i passeggeri agli sgabelli? Come prevenire infortuni alla schiena del passeggero, senza uno schienale? Qualsiasi "sgabello" pensato per l'uso a bordo di un aereo si troverebbe a dover avere uno schienale robusto, una "seduta" sufficientemente ampia da contenere anche i passeggeri meno smilzi, almeno due punti d'attacco per una cintura di sicurezza, e probabilmente anche dei braccioli per prevenire la rotazione del passeggero lungo l'asse verticale. In breve, lo scabello sarebbe ingombrante quanto i sedili attuali.

3) I sedili attualmente usati permettono ai passeggeri di sopravvivere in caso di impatto col suolo. Se il sedile non c'e' ed il passeggero e' in piedi, come potrebbe resistere all'impatto? Inoltre, come potrebbe NON finire contro altri passeggeri, anch'essi in piedi? E non pensate "Oh, io non avrei problemi, sono giovane e atletico": in aereo ci sono anche vecchi e bambini.

4) I passeggeri a bordo devono essere evacuabili in fretta in caso di emergenze. Per ri-certificare un velivolo in modo da consentire il trasporto di un numero maggiore di passeggeri, e' necessaria l'aggiunta di nuove uscite d'emergenza, che hanno un costo e che richiedono l'eliminazione di alcuni posti a sedere. Da un lato aumentiamo i passeggeri a bordo, dall'altro li riduciamo: il gioco non vale la candela.


Viene da chiedersi se Ryanair sia un inserzionista di Corriere e Repubblica. Qui a Singapore non leggo nessuno dei due quotidiani, in versione cartacea, ma se qualcuno dei lettori (si', dico a TE che stai leggendo queste parole) ha notato degli spazi pubblicitari Ryanair su Corriere e Repubblica, e' invitato a lasciare un commento al fondo di questa pagina.

La dichiarazione di Michael O'Leary potrebbe essere qualcosa di piu' di una sparata a fini pubblicitari: se e' impraticabile l'idea di far viaggiare i passeggeri in piedi, e' invece molto probabile che in futuro ci troveremo a viaggiare in sedili piu' ristretti. E dopo che O'Leary ci ha prospettato l'idea di viaggiare in piedi, i mini-sedili Ryanair ci sembreranno il male minore.




NOTE
*: il sito dell'Ordine Dei Giornalisti spiega che la prova scritta per l'iscrizione all'albo dei giornalisti comprende la "redazione di un articolo su argomenti di attualit? scelti dal candidato tra quelli, in numero non inferiore a sei (interni, esteri, economia-sindacato, cronaca, sport, cultura-spettacolo) proposti dalla commissione". Niente che possa richiedere conoscenze scientifiche o tecnologiche.
**: il numero di G indica l'accelerazione di gravita'.

Tags: giornalismo, Michael O'Leary, posti a sedere, pubblicità, Ryanair

Ryanair: se ti scappa, paghi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/02/2009 alle 06:07 | 0 commenti  | Permalink
Come preannunciato nei mesi scorsi (qui, qui e qui), le linee aeree sono arrivate a far pagare l'uso dei bagni in volo. L'annuncio viene dal noto showman Michael O'Leary, amministratore delegato della Ryanair: la linea aerea irlandese si prepara a far pagare una sterlina per l'uso del bagno in volo.

La prossima frontiera delle ancillary revenues? Vediamo cosa resta a disposizione delle linee aeree, per quanto riguarda le potenziali fonti di entrate:

- Trasporto fino al velivolo a pagamento: se non paghi, cammini;
- Bocchettoni dell'aria fresca attivabili a gettone;
- Luce sopra il sedile a pagamento;
- Sapone e carta igenica a pagamento, nel bagno che gia' sara' a pagamento;
- Interventi degli assistenti di bordo a pagamento: 1 sterlina alla prima chiamata, 2 alla seconda, e via cosi';
- Panorama a pagamento: i finestrini verranno oscurati automaticamente al decollo, per vedere fuori bisognera' pagare;
- Panorama Speciale a pagamento: al passaggio sopra Parigi, Londra, le Alpi o il Golfo di Napoli, la tariffa panoramica raddoppia;
- Errori a pagamento: gia' ora, gli sbagli nel nome si pagano. La novita'? D'ora in poi ogni singolo errore di battitura portera' ad sovrapprezzo. Se avete nome e cognome lunghi, e fate molti errori di digitazione, vi converra' acquistare un altro biglietto...

Scriviamo queste castronerie riflessioni nella consapevolezza che non ci sono dipendenti Ryanair che visitano questo sito. Non vorremmo dare nuove idee a O'Leary e colleghi...

Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, Michael O'Leary, Ryanair

Una settimana a casa senza stipendio per 400 dipendenti Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/11/2008 alle 07:10 | 0 commenti  | Permalink
Nel forum ferve il dibattito tra chi e' felice di lavorare per Ryanair (tra poco) e chi e' felice di lasciare le carlinghe con la cetra irlandese e le divise a pagamento (in comode deduzioni mensili) della compagnia dublinese. Auguri ad entrambi e a chiunque sta per iniziare una nuova attivita' professionale.

Intanto, nelle piovose isole a nord della Manica ...

Quattrocento dipendenti Ryanair, piloti e personale di cabina, saranno costretti da Ryanair a prendere una settimana di ferie non pagate, con una perdita di circa 1.150 euro a testa. La decisione e' stata presa in seguito alla riduzione dei voli della linea aerea low cost in partenza da Dublino e da Londra-Stansted.

Altre notizie collegate alla crisi del mercato aereo: Aer Lingus ha in programma di eliminare 1.500 posti di lavoro e sta cercando di convincere i sindacati irlandesi ad accettare la situazione. British Airways sta per chiudere la sua base all'aeroporto di Glasgow, dove 138 persone perderanno il lavoro.

Ritornando a Ryanair: i voli da e per Valencia termineranno a partire da oggi, come annunciato da tempo; si tratta di settanta voli alla settimana che collegavano la citta' a dieci destinazioni europee. Michael O'Leary, amministratore delegato Ryanair, ha attribuito la colpa di questa chiusura alla Comunita' Valenciana, come riportato dalla BBC:

[Ryanair blamed the decision on] "the refusal of the Comunitat Valenciana to engage in constructive discussions in relation to the promotion of the airport and its routes across Ryanair's network in Europe"

Ryanair porta turisti, Ryanair vuole sovvenzioni dagli enti locali. Niente di nuovo sotto il sole valenciano...

Tags: crisi economica, linee aeree, Michael O'Leary, personale linee aeree, Ryanair

Michael O'Leary trova sempre nuovi modi per far parlare della Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/06/2008 alle 04:40 | 0 commenti  | Permalink
Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, ama attirare attenzione sulla sua compagnia aerea. Eccolo in una conferenza stampa a D?sseldorf. Chiudete le orecchie ai vostri bambini, prima di avviare il video.




Tags: lingue, Michael O'Leary, pubblicità, Ryanair, umorismo

Offerte Ryanair: attenzione, mantenere le promesse non fa parte dello stile aziendale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/01/2008 alle 21:21 | 0 commenti  | Permalink
Nel 1988, Ryanair premio' la sua milionesima passeggera, Jane O'Keeffe, con la promessa di voli gratuiti vita natural durante; il regalo fu ampiamente sfruttato a fini pubblicitari da Ryanair . La signora O'Keeffe volo' gratis con Ryanair non piu' di cinque volte l'anno fino al 1997 senza problemi; in quell'anno, Ryanair si rifiuto' di concederle gratis un volo Dublino-Glasgow. O'Keeffe contatto' Michael O'Leary, comandante in capo della Ryanair, che rispose sgarbatamente. La signora fece quindi causa a Ryanair e ottenne nel 2002 un rimborso di 67.500 euro



Tags: azioni legali, manager, Michael O'Leary, premi, Ryanair

Indirizzi email Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/03/2007 alle 09:00 | 26 commenti  | Permalink
Cercando in rete, abbiamo trovato queste perle... alcuni indirizzi email di Ryanair.

* itinerary chiocciolina ryanair punto com (si sono verificati casi in cui Ryanair ha risposto a messaggi inviati a questo indirizzo);
* Michael O'Leary, Amministratore Delegato: olearym chiocciolina ryanair punto com
* Lorna Farren, Responsabile Comunicazione: farrenl chiocciolina ryanair punto com
* Pete Sherrard: sherrardp chiocciolina ryanair punto com
* Michelle Penston, Responsabile Prenotazioni: penstonm chiocciolina ryanair punto com
* Gemma Walsh, Team Leader Prenotazioni: walshg chiocciolina ryanair punto com
* Caroline Greene, Responsabile Servizio Clienti: greenc chiocciolina ryanair punto com

Gli indirizzi sopra sono scritti cosi' solo per evitare che programmi automatici per la raccolta di indirizzi email possano rilevarli: vogliamo che O'Leary & amici ricevano reclami, non spam, giusto?

Qualche nota, ora:
- Non fatevi venire dubbi riguardo agli indirizzi email sopra: NON CI SONO SPAZI tra i vari elementi che li compongono (lettere, chiocciolina, punto)(nota alla nota: non esistono indirizzi email con spazi);
- Gli indirizzi Ryanair sembrano seguire tutti lo stesso formato: cognome + iniziale del nome + chiocciolina + ryanair + punto + com; quindi, se sapete il nome di una persona che lavora per Ryanair, sapete anche il suo indirizzo email;
- Ryanair ha dichiarato che consentire ai clienti di contattarla via email violerebbe le leggi attuali per la protezione della privacy dei clienti. Bizzarro...
- Se scrivete agli indirizzi da noi citati, NON mandate insulti o lettere sconclusionate (e scrivete solo in inglese): ci vuole una frazione di secondo a cancellare un'email;
- Se scrivete a questi indirizzi email e scoprite che sono inattivi, o che le persone che li avevano hanno lasciato Ryanair, fateci sapere.

Tags: email, Michael O'Leary, Ryanair

Problemi di sicurezza per Ryanair in Irlanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/02/2007 alle 22:33 | 0 commenti  | Permalink
Il ministro dei trasporti irlandese Martin Cullen sta esaminando alcuni recenti mancati incidenti che hanno coinvolto velivoli Ryanair. Il piu' recente e' un passaggio a bassa quota dopo un fallito atterraggio, all'aeroporto di Cork (Irlanda) lo scorso anno. Questo e' il quarto incidente del genere negli ultimi due anni:

- Luglio 2004: problemi in fase di atterraggio a Skavsta (Svezia);
- Settembre 2005: problemi in fase di atterraggio a Roma;
- Marzo 2006: mancata collisione all'aeroporto di Knock (Irlanda);

E' facile vedere un collegamento tra il "sistema Ryanair" e i rischi che i piloti hanno deciso di correre, nei quattro casi sopra citati. Ma Michael O'Leary, amministratore delegato Ryanair, ha negato che vi sia alcun collegamento con la cultura Ryanair del bassi costi e degli atterraggi e decolli rapidi (non puntuali, rapidi); O'Leary ha attibuito questi quasi-incidenti a piloti che, violando le procedure operative standard della compagnia aerea, hanno deciso di non effettuare un completo go-around, scegliendo invece di riprovare l'atterraggio entro pochi minuti (pratica altamente vietata).

Nonostante le parole di Michael O'Leary, e le punizioni impartite ai piloti responsabili di questi incidenti, ci sono richieste affinche' vengano verificati gli eventuali rischi per la sicurezza derivanti dalle pratiche delle compagnie low cost.

Tags: linee aeree, Michael O'Leary, Ryanair, sicurezza

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