Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: monumenti
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
monumenti

Statua di Isombard Kingdom Brunel nella stazione ferroviaria di Paddington, a Londra.
Brunel (1806-1859) era un ingegnere. Progetto' e costrui' ponti, ferrovie, treni e navi, spesso in modo innovativo. La fama di Brunel venne 'rinfrescata' nel 2002, con la trasmissione televisiva "100 Greatest Britons", in cui venne votato il secondo piu' grande
britannico di sempre, dopo Winston Churchill.
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Meridiana con panchina vista vicino all'Imperial War Museum, a Londra.
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Questa mattina mi sono alzato pensando a tante piccole cose. I problemi di un
connazionale in Messico, la spedizione di un documento ad un
consolato italiano, rughe in faccia degne dell'uomo di Similaun. E Stonehenge. Il 21 giugno ero
Stonehenge per il solstizio d'estate, e di quella giornata pubblicai solo qualche foto in
Inquietanti presenze a Stonehenge e
Il popolo di Stonehenge.
Ecco alcune altre foto.
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Runnymede, tra Heathrow e Windsor, e' famosa in quanto vi venne firmata nel 1215 la
Magna Carta, il prototipo delle moderne Costituzioni democratiche. Runnymede non e' una citta', anche se esiste un omonimo
borough: si tratta invece di una
marcita, un grande prato tagliato dalla strada A308, e di fianco alla quale scorre i Tamigi. A Runnymede si trovano tre monumenti che possono essere visitati nel giro di un'ora e mezza; non sono monumenti grandiosi o particolarmente celebri, ma se siete di passaggio nella zona dell'aeroporto, o se state tornando alla base dopo una visita a Windsor, una capatina a Runnymede non e' una cattiva idea.
I tre monumenti sono il
Magna Carta Memorial, il
John F. Kennedy Memorial e l'Air Forces Memorial. I primi due sono a un centinaio di metri l'uno dall'altro, mentre l'Air Forces Memorial si trova a Cooper Hill, la collina che sovrasta Runnymede. L'ingresso ai tre monumenti e' gratuito. Per chi arriva in auto sono disponibili due parcheggi a pagamento lungo la A308; vari posti auto - gratuiti - si trovano a Cooper Hill, per cui se avete un budget ridotto all'osso e' meglio parcheggiare a Cooper Hill, visitare l'Air Force Memorial, poi scendere a piedi usando i sentieri tra i boschi (NON Priest Hill e la A328, troppo lunga) e visitare gli altri due monumenti; in questo modo pero' vi serviranno diverse ore per vedere tutto.
Io, che per quest'escursione ho stabilito un budget molto
low cost (zero), sono arrivato in bici e ho parcheggiato vicino al parcheggio principale di Runnymede, presso l'unica
tea house lungo la A308. Da quel punto si segue la fila d'alberi che scende parallela al fiume, e si arriva al
John F. Kennedy Memorial.
Il monumento a JFK consiste in un giardino con una lapide in pietra di Portland che reca incisa la famosa frase del discorso inaugurale di Kennedy dopo l'elezione a Presidente degli
Stati Uniti d'America:
Che ogni Nazione sappia, sia che voglia il nostro bene o il nostro male, che noi pagheremo qualsiasi prezzo, sopporteremo qualsiasi onere, affronteremo qualsiasi difficolta', forniremo supporto a qualsiasi amico e ci opporremo a qualsiasi nemico, per garantire la sopravvivenza e il successo della liberta'.
Il monumento venne inaugurato nel 1965 dalla regina Elisabetta II e dalla vedova di John Kennedy, Jacqueline. Per arrivare alla lapide, pesante sette tonnellate, si percorrono cinquanta gradini, a simboleggiare i cinquanta Stati degli USA. L'acro di terreno su cui si trova il monumento e' stato donato agli Stati Uniti.
Ci sono tanti motivi ...
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Foto scattata il 21 giugno alle sei e mezza di mattina nel circolo megalitico di Stonehenge, in occasione del solstizio 2011. La folla era gia' in calo: tanta gente e' andata via gia' alle cinque meno dieci, pochi minuti dopo il sorgere del sole, un evento che i presenti possono aver solo intuito: il cielo, coperto per tutta la mattina, ha lasciato intravedere qualche isolato raggio di sole verso le sette e un quarto: niente alba radiosa sui megaliti neolitici.
Per arrivare a Stonehenge in tempo per l'alba ho dovuto alzarmi piuttosto presto: con l'alba alle 4,45, oltre cento chilometri da percorrere partendo da Heathrow, e almeno venti minuti per parcheggiare e raggiungere a piedi il monumento preistorico, mi sono alzato alle tre di mattina e sono partito mezz'ora piu' tardi. Strade (M25 ed M3, poi A303 e infine la A344) quasi deserte all'inizio, con traffico intenso negli ultimi dieci chilometri. Tanta gente e' arrivata il giorno prima e ha campeggiato nei dintorni. A detta del personale del parcheggio principale, quest'anno c'e' stata meno folla che nel 2010, sia per il tempo poco promettente, sia perche' il ventuno giugno era una giornata lavorativa. Da notare che in occasione del solstizio il parcheggio, come l'ingresso a Stonehenge, e' gratuito.
Raggiunto il circolo di megaliti non ho trovato druidi vestiti di bianco. Invece, ho avuto la possibilita' di avvicinarmi alle pietre, cosa non consentita durante il resto dell'anno. E ottenere di piu' pagando di meno (o niente, come in questo caso) e' sempre cosa gradita.
Dicevo della mancanza dei druidi. Stonehenge meta di pellegrinaggi di seguaci di religioni neopagane, si legge e si sente dire. Un'esagerazione, m'e' parso, visto che di religioni non c'era traccia a Stonehenge il giorno del solstizio. Forse, se fosse apparso il sole, i presenti sarebbero caduti in ginocchio e avrebbero rivolto al cielo preghiere in misteriose lingue, compreso l'italiano, probabilmente, vista la corposa presenza di connazionali.
C'e' personale della sicurezza in giro, assunto probabilmente da English Heritage, l'organizzazione che gestisce Stonehenge; vestiti di giallo fosforescente, spiccano nella folla. Alcuni poliziotti osservano a distanza, in modo da non provocare i presenti. Fumo di sigarette (sigarette?), poche bevande alcoliche, strane capsule sparse ovunque nell'erba. Suoni di tamburi. Al centro del circolo megalitico due donne parlano al pubblico con un microfono, un ragazzo tiene sollevato un gigantesco ghettoblaster che spara le loro parole a tutto volume. Una delle due donne e' vestita da pirata. Parlano di uno stile di vita non basato sul consumismo, di vivere in un modo differente, di trovare quel che cerchiamo e quel che davvero ci serve al di fuori dei supermercati. D'accordo su tutto, eppure piazzarsi in mezzo al circolo e imporre ai presenti il loro discorso m'e' parso ... fuori luogo, ecco. Altri oratori si alternano nel rivolgersi al pubblico, composto almeno per meta' da ragazzi e ragazze non piu' vecchi di vent'anni. Il ghettoblaster trasmette una proposta, stanno cercando qualcuno che aiuti a spargere le ceneri di Brian Felstein (“Brian Viziondanz“), un attivista morto di cancro pochi mesi fa. Brian, sessantaduenne, era un pacifista e un attivista, e grazie a lui e ad altri attivisti Stonehenge venne riaperta al pubblico in occasione del solstizio. Un ragazzo si offre, prende l'urna (o e' un barattolo di caffe'?), altri lo seguono. Sparge le ceneri alla base delle pietre, sull'erba, e su vari ragazzi e ragazze.
Clamori dall'altra parte del circolo. Un ragazzo sta arrampicandosi tra due pietre, e' a quattro metri da terra, sale facendo pressione con la schiena su una pietra e con i piedi su quella di fronte. Quelli della sicurezza non gradiscono, lo fanno scendere e lo portano via: la tentazione di scalare le rocce e' forte, ma i cartelli e volantini che vietano quest'attivita' sono ovunque.
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Ore sei e cinquantacinque, Stonehenge.
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Staines, Two Rivers Parking. In primo piano una scultura che raffigura i due fiumi di Staines che si uniscono ... a formare l'omonimo parcheggio, suppongo. Sullo sfondo una Ducati. Preferisco la seconda, grazie
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Urbino, gennaio 2010. Busto di Fulvio Corboli Aquilini (1762-1826) studioso di filosofia, matematica, architettura, muslca e pittura.
Tags: foto, Italia, Marche, monumenti
"Spirit of Napier", scultura in Marine Parade, il lungomare della citta'.
Tags: foto, monumenti, Nuova Zelanda
Il laghetto di Ho Con Rua, vicino al centro di Saigon, e' un monumento lievemente inquietante. Dovrebbe raffigurare un gigantesco fiore di loto, ma a me fa venire in mente un acquedotto o un'installazione militare. Nonostante la sua poca somiglianza con il fior del loto e l'uso di cemento grezzo, il posto e' maestoso: la torre/scultura che rappresenta il loto e' alta e svetta in mezzo ad un laghetto d'acqua verde (inquinata? Sporca? Colorata?) attraversato da passerelle curve che si incrociano; la struttura centrale, vicino al "loto", ha un terrazzo cui si arriva per mezzo di una lunga scalinata. Sotto alla struttura centrale la gente si ritrova per mangiare, parlare, stare vicini.
Il laghetto di Ho Con Rua ("Cong truong Con Rua") e' anche noto come "lago della tartaruga", anche se di tartarughe, nell'acqua verde, non se ne vedono. Pare pero' che ci fosse la statua di una tartaruga, in passato.
Nella prima meta' del secolo scorso, l'area del laghetto ospitava un memoriale ai soldati francesi caduti durante la conquista dell'Indocina. All'inizio degli anni settanta, seguendo i consigli di esperti dell'onnipresente
feng shui (geomanzia), il presidente del Vietnam del Sud, Thieu, fece edificare il monumento per tenere a bada la "coda" del dragone del Vietnam del Sud, situata appunto dove ora c'e' il laghetto. C'era anche una grande tartaruga di cemento, simbolo della saggezza.
Se siete fedeli praticanti del feng shui, magari vi conviene chiudere questa pagina ora e andare su un altro sito...
Il laghetto ed il monumento dovevano proteggere il Vietnam del Sud dai colpi di coda. Dalle ribellioni. Dalle turbolenze sociali e politiche.
I lavori vennero completati nel 1974. Un anno dopo, nel 1975, il Vietnam del Sud venne conquistato/invaso/liberato dall'esercito del Vietnam del Nord e il Vietnam venne riunificato. Vien da pensare che gli esperti di geomanzia abbiano
preso una vacca per le balle, nel decidere di erigere questo monumento, o che l'architetto abbia progettato un monumento troppo piccolo per un dragone cosi' grosso. O forse il monumento ha funzionato, ma ha tenuto a bada il dragone del Vietnam meridionale mentre il Vietnam settentrionale lo attaccava (della serie "tu lo tieni e io lo picchio").
Forse, liberarsi dai conquistatori stranieri - cinesi, mongoli, francesi, statunitensi - era la cosa giusta da fare, per il dragone vietnamita, e nessun monumento e' riuscito a tener giu' la sua coda.
E la tartaruga? Che fine ha fatto?
Pare che la tartaruga sia saltata per aria poco dopo la riunificazione del Vietnam da un gruppo di nostalgici del vecchio Vietnam del Sud. Speravano di far "rialzare la coda" al dragone sudvietnamita, e forse ce l'hanno fatta, anche se non nel senso che si aspettavano: in Vietnam si fabbricano le nostre magliette, le nostre scarpe. L'economia vietnamita e' gia' piu' prospera di quella di vari Stati europei, e il suo tasso di crescita e' spettacolare; non che sia una sopresa, visto che il Paese era da ricostruire dopo il 1975.
Il Vietnam del Nord - comunista - ha vinto la guerra, ma non si direbbe, osservando il Vietnam ora. E' il capitalismo del Vietnam del Sud che si e' imposto.
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La Fountain of Wealth si trova al centro dell'area commerciale di
Suntec City, a Singapore; e' composta da un grande anello metallico da cui escono getti d'acqua, collegato al terreno da quattro supporti; sotto al cerchio, molto piu' piccola, un'altra fontana. La fontana maggiore viene messa in opera solo alcune volte al giorno: alle 9, alle 13, alle 18 e, con l'aggiunta di uno spettacolo di laser, in serata.
La Fontana della Ricchezza era citata nel Guinness dei primati come la fontana piu' grande del mondo, fino a poco tempo fa (forse anche ora). Per ottenere un po' di fortuna in fatto di denaro si raccomanda di girare intorno alla fontana piu' piccola per tre volte toccando l'acqua (quando la fontana maggiore non e' in funzione, altrimenti vi ritroverete semplicemente fradici).
Tags: foto, monumenti, Singapore

Visita al National Museum di Singapore, stasera (sono le 22, ora). Ci sono arrivato verso le 18, ora in cui l'ingresso diviene gratuito, anche se limitato alle mostre permanenti. Quella dedicata alla storia del cinema di Singapore e, ancora di piu', la galleria riservata alle "foto di famiglia" sono per me le piu' interessanti, per il mio interesse per fotografia e cinema, e per la conferma visiva della tradizione multietnica di Singapore: foto d'inizio Novecento che mostrano famiglie cinesi, indiane, armene (la presenza di una comunita' armena a Singapore mi stupi', inizialmente, quanto quella di una comunita' ebraica a Nanchino, in Cina).
Uscendo dal museo dal retro ci si ritrova ad una delle entrate gotiche di Fort Canning, fortezza per modo di dire: come la Linea Maginot, non venne mai messa alla prova e non servi' allo scopo per cui era stata progettata: non creo' problemi ai giapponesi quando conquistarono l'isola nel 1942. Fort Canning si trova su una collina poco distante dal cuore di Singapore, nell'area meridionale dell'isola-citta'-stato. Nell'area piu' bassa all'interno delle mura si trovano tombe e lapidi di stranieri: tra gli altri, un "uomo tranquillo" nato nello Utah, un ufficiale della marina imperiale tedesca del XIX secolo, un ufficiale russo, tanti britannici.
Salendo la collina si giunge ad un bell'edificio (nella foto), occupato quasi interamente da una scuola per chef. Salendo ancora (niente di impegnativo, la collina e' alta poco piu' di cento metri) ecco un maestoso portale, e la cima della collina e' occupata da una riserva d'acqua, quindi l'arco visivo e' parecchio limitato: meglio salire allo Swisshotel, per un panorama dall'alto del centro citta'.
Scendo dalla collina con l'intenzione di entrare gratis (e magari mangiare gratis, come feci mesi fa) SAM, il Singapore Art Museum, e mi ritrovo invece davanti alla chiesa del Sacro Cuore (Sacred Heart): sono sceso lontano dal SAM. Cammino, mi ritrovo in Orchard Road, mangio qualcosa al Breadtalk di Plaza Singapura (centro commerciale), e proseguo verso il museo SAM. Sfiga, sono le nove, ha appena chiuso.
Prendo l'autobus 14 e ritorno a casa, scrivendo questo testo durante il viaggio, su un "vecchio" cellulare Samsung SGH-i600 prestatomi da un collega. Digitazione lenta, nonostante la tastiera QWERTY. Ne riparleremo, di "smartphones".
Tags: monumenti, musei, Singapore, telefonia

La
Palazzina di Caccia di Stupinigi, vicino a Torino, e' chiusa da tempo. La conclusione dei lavori e' prevista per la "fine del 2008", secondo il
sito dell'Ordine Mauriziano, proprietario della Palazzina. Ecco quindi che, pur di vederla, uno si
rassegna a fotografarla dall'alto. Foto scattata durante un volo Air France Parigi-Torino (come
detto in precedenza, per Air France scattare fotografie non mette a repentaglio l'incolumita' dei passeggeri).
Della serie: risorse turistiche italiane non disponibili.
Tags: edifici, foto, Italia, monumenti, Torino

Foto scattata oggi all'ora di pranzo a Marina Bay, Singapore. Ciascun pallone reca una serie di frasi scritte probabilmente da studenti locali. Sullo sfondo, il
Merlion, simbolo di Singapore: testa di leone, corpo di pesce, nome derivato da
mermaid (sirena). La statua e' alta oltre otto metri e mezzo, e sull'isola di
Sentosa e' presente una versione un briciolo piu' alta: 37 metri!
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St. Andrews Road, rettifilo tra le curve 9 e 10 del tracciato cittadino in cui si correra' il Gran Premio di Formula 1 a Singapore. Gara notturna, come ormai avrete sentito in tutte le salse. Sulla destra della foto si vedono il
City Hall, ex municipio di Singapore (colonnato in primo piano) e la
vecchia sede della Corte Suprema di Singapore; la
nuova sede della corte suprema, alle spalle della vecchia e sormontata da un gigantesco
disco non volante, non e' visibile nella foto, ma se avete visto anche solo una cartolina, di Singapore, sapete di cosa parliamo.
Poca gente in giro nell'area del GP, qualche ora fa, quando ho scattato questa ed altre foto, soprattutto
expats, cittadini britannici che lavorano nella
city a Singapore (i grattacieli sullo sfondo). Biglietti quasi esauriti o meno, ho l'impressione che questa gara interessi soprattutto, ai cittadini di Singapore, dal punto di vista economico: durante conversazioni sulla Formula 1 con colleghi e conoscenti locali, non ho sentito domande sulle auto, su spettacolo e rischi portati da bolidi che raggiungeranno i 280 km/ora su strade in cui di solito non superiamo i 60 km/ora (o i 20, nel mio caso, visto che giro in bici); la curiosita' sembra essere rivolta soprattutto al lato economico della Formula 1: come e quanti profitti genera, chi ne gode, quali sono i costi organizzativi di una gara. Una passione un po' diversa da quella della
terra dei motori, l'Emilia Romagna...
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Foto scattata a Chinatown, a Singapore.
Chinatown ... Singapore ... divertente, ripensare ad alcuni colleghi statunitensi che credevano Singapore fosse in Cina.
Beh, neanche noi italiani conosciamo perfettamente la geografia: varie volte, parlando di Taiwan in conversazioni, mi sono ritrovato con interlocutori (italiani) che rispondevano citando Bangkok, Phuket e Pattani ... conoscevano la
Tailandia, ma non sapevano esistesse
Taiwan.
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Di passaggio a Chinatown, a Singapore, sono capitato in South Bridge Road. L'estremita' sud di questa strada, in cui gli edifici moderni lasciano il posto a ... templi. A poche decine di metri tra loro si trovano la moschea di Masjid Jamae, il noto
tempio hindu di Sri Mariamman e due templi buddisti. Ne riparleremo in futuro, per ora vi invito a visitare quest'area, se capitate a Singapore.
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Il
West Pier di Brighton venne costruito nel 1866. Nel 1975, durante la crisi economica che preparo' la strada alla Signora di Ferro (Margaret Thatcher,
or course), il suo declino culmino' nella chiusura al pubblico; parte del ponte venne lasciato crollare per prevenire l'accesso, per motivi di sicurezza. Teenagers ... weekend al mare ... qualche tanica di birra di troppo ... si', non e' difficile capire che il West Pier rischiava di diventare un campo giochi per adolescenti storditi.
Una serie di incendi, probabilmente dolosi, e l'opera degli agenti atmosferici hanno contribuito a distruggere quasi completamente il West Pier. Per vedere com'e' ridotto oggi, consultate
Wikipedia o
cercate con Google.
Andare a Brighton per qualche ora, durante il weekend, come facevano tanti altri italiani di Londra, permetteva di mangiare pesce e di godersi la vista di edifici non comuni, come appunto lo West Pier, il
Royal Pavilion e l'ancora in forma
Brighton Pier.
Noi preferiamo ricordarlo cosi', il West Pier, in quest'immagine del gennaio 2003, che lo mostra malmesso e abbandonato ma ancora carico di fascino.
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La stazione centrale dei vigili del fuoco in Hill Street, a Singapore, e' un bell'edificio in mattoni rossi e bianchi, progettato nel 1905 e portato a termine nel 1908. Hill Street si trova alle spalle di Funan Centre (informatica) e Peninsula (fotografia), due degli innumerevoli
shopping malls di Singapore. Tra l'altro, se dovete chiedere informazioni, o dare indicazioni ad un tassista, a Singapore vi conviene usare i nomi dei centri commerciali, non delle vie, come punti di riferimento.
Torniamo a noi. Un aneddoto curioso sulla centrale dei vigili del fuoco e' che l'esercito d'occupazione giapponese, durante la seconda guerra mondiale, incarcero' i cittadini britannici presenti a Singapore (e
uccise oltre 8.000 cittadini cinesi) non incarcero' i pompieri britannici che vi operavano, e li lascio' liberi di continuare il loro lavoro.
La stazione centrale divento' monumento nazionale nel 1998, ed e' tuttora in uso. Ospita anche un museo sulla storia della Protezione Civile e dei vigili del fuoco di Singapore.
Una nota a parte merita la foto visibile qui a fianco. E' stata scattata il 24 agosto 2008, ed e' l'ultima immagine catturata dalla mia macchina digitale, una Nikon D40. "Ultima" nel senso che non ce ne saranno altre. Una settimana molto piovosa, qualche escursione fotografica di troppo, qualche goccia d'acqua che ha raggiunto aree del corpo macchina non protette da guarnizioni, e la macchina ha smesso di funzionare.
Con la D40 ho scattato 16.118 da ottobre 2007 al 24 agosto 2008, e se potessi la ricomprerei: costa parecchio meno della D40x e D60, e' molto piu' portabile della D80, e ... salendo nella gamma Nikon, prezzi e
pesi diventano proibitivi, per me che amo viaggiare leggero.
Costo della macchina: 350 Euro; preventivo della riparazione (le infiltrazioni non sono coperte da garanzia, che comunque nel caso delle macchine Nikon di fascia bassa e' valida solo nella nazione in cui la macchina e' stata
acquistata): 185 Euro. Cerchero' di usare pellicola e scanner...
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