Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: musei
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
musei
Una statuetta in ceramica raffigurante
Giuseppe Garibaldi, l'Eroe dei Due Mondi. Vista al Brighton Museum, all'interno del Royal Pavilion di Brighton.
Tags: arte, Gran Bretagna, musei, personaggi, storia
Gente che balla in piazza a Chinatown, a
Singapore. Sullo sfondo, il tempio della reliquia del Dente di Buddha. I lavori per la costruzione del tempio sono iniziati nel 2005 ed il tempio e' stato inaugurato nel 2007. Il dente di Buddha ospitato nel tempio venne ritrovato nel 1980 in uno
stupa a Myanmar. L'ingresso nel tempio e nell'annesso museo e' gratuito.
Tags: foto, musei, Singapore, templi di Singapore
Una ghiotta notizia per chi e' in viaggio negli USA, per chi sta per andarci, e anche per chi ci vive: sabato 25 settembre e' il
Museum Day, e piu' di 1.300 musei negli Stati Uniti offriranno l'ingresso gratuito.
Per usufruire dell'offerta e' necessario registrarsi
http://microsite.smithsonianmag.com/museumday/ e stampare il biglietto digitale. L'offerta e' valida per una persona accompagnata da un ospite. Alcuni musei, chiusi il 25, permetteranno l'uso del biglietto omaggio domenica 26 settembre.
Tags: gratis, musei, Stati Uniti
Estrazione di un dente presso gli aborigeni Peinan, una delle tribu' che popolavano quella che i portoghesi in seguito chiamarono l'
ilha formosa (isola bella). Foto scattata nel Museo Nazionale delle Preistoria a Tatung, Taiwan.
La tecnica descritta dall'immagine ricorda, come dinamica, i quadretti umoristici che ho visto per anni nella sala d'attesa del mio dentista torinese. Erano disegni che mostravano estrazioni caserecce, tra cui una in cui un poveretto fissava una corda ad un suo dente e, all'altra estremita', ad una porta che avrebbe poi chiuso di colpo per rimuovere il dente. Non ho competenze odontoiatriche, ma da paziente che ha avuto qualche estrazione, mi pare che sia la soluzione degli aborigeni taiwanesi, sia quella illustrata nelle vignette del dentista nostro contemporaneo abbiano un limite: il dente viene estratto tirandolo in avanti. Non sarebbe stato meglio tirarlo verso il basso, in modo che la radice del dente scivoli (per quanto possibile) fuori dalla sua sede, anziche' andare a "fare battuta" contro il lato anteriore della sede stessa?
La prossima volta che incontrero' per strada un dentista uscito dal Neolitico glie lo chiedero'.
Tags: foto, musei, salute, storia, Taiwan

La maggior parte dei testi e dei siti che parlano di svastiche e nazismo concordano nel dire che Hitler ha 'prelevato' la svastica da culture orientali, in cui rappresenta il sole, e ne ha invertito la direzione, trasformandola in un simbolo lunare. Che marea di stronzate. Le tradizioni asiatiche contengono svastiche di entrambi i tipi, come quella visibile in questo antico vaso fotografato nel National Palace Museum di Taipei, a Taiwan.
Tags: Germania, guerre, musei, storia, Taiwan

Il dottor Sun Yat Sen e' considerato il padre della Cina moderna, e anche i
cinesi nazionalisti lo considerano il padre della patria (Taiwan, nel loro caso). L'iscrizione di fronte al memoriale, "Un uomo ha cambiato la Cina, (
ed e') il Dottor Sun Yat Sen", sembra quasi sminuire le capacita' del Dottore, adorato dai cinesi della diaspora ovunque, nel mondo.
Tags: Cina, edifici, musei, personaggi, Singapore

Visita al National Museum di Singapore, stasera (sono le 22, ora). Ci sono arrivato verso le 18, ora in cui l'ingresso diviene gratuito, anche se limitato alle mostre permanenti. Quella dedicata alla storia del cinema di Singapore e, ancora di piu', la galleria riservata alle "foto di famiglia" sono per me le piu' interessanti, per il mio interesse per fotografia e cinema, e per la conferma visiva della tradizione multietnica di Singapore: foto d'inizio Novecento che mostrano famiglie cinesi, indiane, armene (la presenza di una comunita' armena a Singapore mi stupi', inizialmente, quanto quella di una comunita' ebraica a Nanchino, in Cina).
Uscendo dal museo dal retro ci si ritrova ad una delle entrate gotiche di Fort Canning, fortezza per modo di dire: come la Linea Maginot, non venne mai messa alla prova e non servi' allo scopo per cui era stata progettata: non creo' problemi ai giapponesi quando conquistarono l'isola nel 1942. Fort Canning si trova su una collina poco distante dal cuore di Singapore, nell'area meridionale dell'isola-citta'-stato. Nell'area piu' bassa all'interno delle mura si trovano tombe e lapidi di stranieri: tra gli altri, un "uomo tranquillo" nato nello Utah, un ufficiale della marina imperiale tedesca del XIX secolo, un ufficiale russo, tanti britannici.
Salendo la collina si giunge ad un bell'edificio (nella foto), occupato quasi interamente da una scuola per chef. Salendo ancora (niente di impegnativo, la collina e' alta poco piu' di cento metri) ecco un maestoso portale, e la cima della collina e' occupata da una riserva d'acqua, quindi l'arco visivo e' parecchio limitato: meglio salire allo Swisshotel, per un panorama dall'alto del centro citta'.
Scendo dalla collina con l'intenzione di entrare gratis (e magari mangiare gratis, come feci mesi fa) SAM, il Singapore Art Museum, e mi ritrovo invece davanti alla chiesa del Sacro Cuore (Sacred Heart): sono sceso lontano dal SAM. Cammino, mi ritrovo in Orchard Road, mangio qualcosa al Breadtalk di Plaza Singapura (centro commerciale), e proseguo verso il museo SAM. Sfiga, sono le nove, ha appena chiuso.
Prendo l'autobus 14 e ritorno a casa, scrivendo questo testo durante il viaggio, su un "vecchio" cellulare Samsung SGH-i600 prestatomi da un collega. Digitazione lenta, nonostante la tastiera QWERTY. Ne riparleremo, di "smartphones".
Tags: monumenti, musei, Singapore, telefonia

Sito del museo:
www.nationalmuseum.sg. L'ingresso al museo e' libero tutti i giorni dopo le sei di sera, peccato che la History Gallery del museo chiuda alle 18. Dovro' tirare fuori i dieci dollari del biglietto, prima o poi.
Tags: edifici, foto, musei, Singapore

Venerdi' sera, fine della settimana lavorativa. Sono a Singapore ed esco molto raramente, ma di fronte a certe tentazioni e' impossibile resistere: l'ingresso al Singapore Art Museum (
SAM) e' gratuito, il venerdi' dalle 18 alle 21. "Gratuito": una parola che, per i
viaggiatori dal braccino corto ha un suono eccitante quanto "
Sono Angelina Jolie e ti voglio qui, ora!". Prendo l'autobus 36, scendo troppo presto, prendo il 124, scendo troppo tardi, i 32 gradi (38 percepiti, considerando l'umidita') si fanno sentire e suppongo abbiano bloccato il 99% dei miei gia' non numerosi neuroni), risalgo sul 124, scendo in Orchard Road, la strada principale dello shopping a Singapore. Cammina cammina, arrivo al Singapore Art Museum verso le sette e venti di sera, un'ora e mezzo dopo aver lasciato l'ufficio. Sei isolati dall'ufficio in cui lavoro, ma avevo deciso di arrivarci senza sudare ...
Entro al SAM, tanta gente in abiti eleganti da
vernissage, altri con abbigliamento estroso (al confronto, il
Prince di "Purple Rain" vestiva sobriamente) che sembrano gridare "trasudo arte da tutti i pori!", e anche un tipo che sembra capitato li' per caso, vestito come me. Ah, e' uno specchio, quello ... Visito la mostra sull'arte coreana, "
Transcendence: Modernity and Beyond in Korean Art"; visito le varie gallerie del museo; mi accodo ad un gruppo di visitatori che sta ascoltando
Ong Kim Seng, un pittore nativo di Singapore, cui il museo dedica la mostra "Heartlands: Home and Nation in the Art of Ong Kim Seng". I suoi acquarelli mostrano una Singapore che non esiste piu', a volte sovrapposta a quella attuale, e Mr. Ong offre un resoconto vivido delle sue esperienze ("Queste prime tele sono piccole perche' quelle grandi costavano troppo, negli anni settanta", "Mia madre usava i miei dipinti per bloccare le infiltrazioni d'acqua dal soffitto ..."). Artista e artigiano, dov'e' la soglia tra l'uno e l'altro, rifletto. Un ruggito mi distoglie dai miei pensieri: il mio stomaco reclama. Ritorno al pianterreno, e noto alcuni tavoli imbanditi, nei giardini del museo; gente mangia, camerieri girano con bicchieri sui vassoi. Sara' un buffet per ospiti selezionati? Mi seleziono da solo e, forchetta e piattino alla mano, mi servo una portata di simil-ravioli che in realta' sono
alimenti venuti da un altro pianeta, piccanti quanto l'idea platonica della peperoncinita'! Eppure Tiziano Terzani aveva scritto che i cinesi non mangiano piccante ... si sara' sbagliato. Sazio, passo al tavolo del vino e mi viene servito un rosso decente. Scatto foto alle fontane in giardino, con stomaco e senso artistico soddisfatti.
Quindi, se amate l'arte, gradite spendere poco e siete a Singapore, segnatevi sull'agenda: venerdi' dalle sei alle nove di sera, arte e cena gratis al Singapore Art Museum.
Tags: foto, mangiare, musei, Singapore
Il sito del Corriere ha pubblicato un bell'
articolo sulle prenotazioni online per i musei di Firenze: alcuni lettori hanno scritto al Corriere per segnalare gli alti costi legati alle prenotazioni sui siti non ufficiali. Due biglietti per gli Uffizi, acquistati sul
sito ufficiale del museo, sarebbero costati 32 Euro; acquistandoli su un sito differente, il costo e' stato di
49 euro! Siamo solidali con i consumatori che si considerano defraudati dai siti in cui hanno pagato cosi' tanto, ma e' necessario porsi alcune domande:
1) I consumatori che hanno scritto al Corriere si sono resi conto che stavano acquistando i loro biglietti su siti non ufficiali?
2) Se sapevano che si trattava di un sito non ufficiale, evidentemente sapevano anche che il sito ufficiale e' un altro. Perche' non confrontare i prezzi?
3) Se si acquista un biglietto (per un volo, un museo o un evento sportivo) in un sito non ufficiale, come ci si puo' aspettare che il sito non ufficiale offra il biglietto a prezzo inferiore rispetto alla fonte ufficiale? Gli intermediari non lavorano gratis.
Noi, i consumatori, siamo da sempre docili vittime: scrivere ad un giornale (o anche ad un sito, incluso
questo)
dopo aver pagato un prezzo che ci era stato presentato non e' la cosa migliore da fare: fare ricerche prima di spendere i nostri soldi e' l'unico modo per limitare i danni al portafoglio.
Il Corriere segnala che, cercando "prenotazione uffizi" su un motore di ricerca, il sito ufficiale del Museo degli Uffizi non compare nei primi risultati. Anche in questo caso, un pizzico di attenzione avrebbe aiutato: cercando su Google '
sito ufficiale uffizi', il primo risultato e' ... sopresa,
www.firenzemusei.it, cioe' proprio il sito ufficiale del Museo degli Uffizi. Beh, ...
uno dei siti ufficiali del Museo degli Uffizi. Sul
sito si spiega che
Firenze Musei, marchio della Associazione Temporanea di Imprese (ATI) di cui è capofila l'editore fiorentino Giunti, è la società che cura i servizi aggiuntivi (libreria, biglietteria, prenotazioni) per conto del Polo Museale Fiorentino.
Il sito permette la prenotazione di biglietti tramite un link a
www.b-ticket.com/b-ticket/Uffizi/default.aspx, il rivenditore ufficiale. Va detto che i link a www.b-ticket.com sono molto meno nascosti su www.firenzemusei.it che su
www.uffizi.firenze.it: portano comunque alle stesse pagine.
Da potenziali acquirenti del biglietto per gli Uffizi, e da persone che sanno qualcosa di informatica (non tanto, solo il minimo indispensabile a sopravvivere nel Terzo Millennio), vorremmo suggerire a tutte le "parti" coinvolte nella creazione e gestione dei
siti ufficiali del Museo degli Uffizi di Firenze di avere
un solo sito, e di utilizzare tutti gli altri domini a disposizione per rimandare all'unico sito ufficiale. Come dimostrato dalle esperienze citate nell'articolo del Corriere, non e' difficile finire sul sito sbagliato: perche' non facilitare la vita agli amanti dell'arte e della cultura?
Tags: acquisti, musei, prenotazioni, siti Internet
Il governo cinese e quello taiwanese hanno raggiunto un accordo per facilitare i viaggi dalla Cina a Taiwan. Il 4 luglio 2008 verra' inaugurata una serie di voli che saranno operativi
solo dal venerdi' al lunedi' dalle citta' cinesi di Beijing, Shanghai, Guangzhou, Xiamen e Nanjing verso gli aeroporti taiwanesi di Taipei, Taoyuan, Kaohsiung, Taichung, Penghu, Hualien, Kinmen e Taitung. L'intero programma comprende 36 voli andata e ritorno dalla Cina a Taiwan.
Fino a questo accordo, per raggiungere Taiwan dalla Cina era necessario fare scalo a Hong Kong.
Ricordiamo che l'aeroporto piu' comodo per raggiungere la capitale Taipei e' il Taipei Song Shan Airport; arrivare al Taoyuan International Airport (Chiang Kai Shek Airport) comporta un tragitto di poco inferiore ad un'ora per raggiungere il centro di Taipei.

L'accordo e' stato raggiunto il 16 giugno 2008, e promette di portare a Taiwan molti piu' turisti di quanti non vi arrivino ora.
Taiwan e' un'isola con un numero estremamente basso di turisti, se rapportato alle bellezze naturali (montagne per le
capre come me, oceano per i surfisti), artistiche (una grande collezione di oggetti antichi cinesi e' conservata nel
National Palace Museum, per citare un museo che da solo vale una visita a Taiwan), religiose (i templi buddisti nelle foreste al centro dell'isola) e alimentari dell'isola (visitate un mercato del pesce...). Per tacere del piacere che proverebbero i
tecnologici nell'acquistare una scheda SD da 4Gb a meno di dodici euro, o un
Acer EeePc a meno di 200 euro...
Interessante notare come il governo cinese, discutendo con quello taiwanese, ne abbia di fatto riconosciuto il diritto a rappresentare Taiwan, che non e' piu' quindi una "provincia ribelle". Speriamo continui, la normalizzazione dei rapporti tra
ROC e
PROC!
Tags: aviazione, Cina, linee aeree, musei, Taiwan Argomenti correlati a "musei"