Da Manukau, vicino ad Auckland, abbiamo proseguito fino a Rotorua, al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda. Rotorua e' una delle mete turistiche piu' popolari in NZ: e' una localita' termale, e' al centro di un'area con geyser, solfatare (anche sotto laghi di fango) e fumarole. L'odore di uova marce si sente per chilometri, prima di arrivare in citta'. Ma non e' tempo di vacanze, o perlomeno questa sera non pare esserlo: la temperatura e' bassa, e a Rotorua nn si vedono pedoni in giro, e sono solo le otto e mezza. Entriamo in un kebab takeaway gestito da Sam, turco stabilitosi in Nuova Zelanda da tempo immemorabile; lui pare Giancarlo Giannini con la coda di cavallo e la faccia piu' vissuta. Mangiamo, spendiamo poco e usciamo. Fa ancora piu' freddo, e nel frattempo sono comparsi dei segni di vita: auto che sgommano ai semafori, guidate da ragazzi che forse hanno bevuto un po' troppo. Molte di queste auto sono degli
Ute (Utility Vehicle), cioe' delle vetture meta' coupe', meta' pick-up.

Ragazzi ubriachi il venerdi' sera, pare d'essere in Inghilterra. Poi noto un cartellone pubblicitario nella vetrina di un negozio, e mi rendo conto che qui e' tutto un altro mondo rispetto all'Inghilterra, per certe cose: e' la pubblicita' di un servizio di "escort".
Tornando in auto verso il motel Rotorua Motor Lodge, vediamo un supermercato Crossroads e ci fermiamo a comperare qualcosa per preparare colazione e pranzo del giorno dopo. Entra solo mia moglie, che dice di sapere gia' esattamente cosa acquistare. Io aspetto in auto, e non ho di che annoiarmi. Un gruppo di adolescenti, ragazzi e ragazze, bighellona davanti al supermercato con delle bottiglie di birra in mano, poi alcuni di loro si siedono dentro alcuni carrelli della spesa, e iniziano a fare gare, spinti da altri amici. Dal supermercato esce una ragazza dai lineamenti maori, bella, alta e magra come una modella (cioe' troppo), che attira l'attenzione di alcuni dipendenti del Crossroads. Un minuto dopo esce un ragazzone in pantaloncini, col fisico da rugbista, e va nella stessa direzione della ragazza. Nel minivan alla sinistra della mia auto c'e' una famiglia che sta pasticciando con un navigatore satellitare. Nel pick-up a destra c'e' una coppia di maturi contadini che ha appena finito di fare la spesa. Escono in retromarcia, si sente un botto: hanno centrato un'Audi coupe' che stava passandogli dietro. Dal coupe' escono il rugbista e la modella, conversano pacatamente con la coppia nel pick-up, tutti osservano l'Audi e nessuno pare trovare un solo graffio, cosa che mi pare impossibile col colpo che s'e' sentito. Alla fine, la modella chiede il numero di telefono a quelli del pick-up, per contattarli in caso di problemi, e poi se ne va. Tutti molto tranquilli.
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Camminando in Orchard Road, venerdi' sera, ho visto vari fiocchi azzurri. Enormi. Ciascuno lontano dagli altri, uno orizzontale sul marciapiede, un altro appoggiato ad un lampione. Abbandonati non erano, questa e' Singapore (la Svizzera d'Asia, solo un po' piu' sicura), e se erano dove erano, e' perche' qualcuno ha deciso che dovevano essere piazzati li'. O forse quei fiocchi azzurri sono per la nascita di un pupo importante.
Tags: foto, notte, Singapore
Quando si va in vacanza, le fotografie scattate riprendono di solito la famiglia del fotografo (figli in primis), con monumenti locali a fare da sfondo alle immagini. Spesso, quando fidanzata moglie figli e parenti si sono stancati di stare in posa di fronte alla Torre Eiffel, riusciamo anche a scattare una foto del monumento da solo. Ma sono soprattutto le foto notturne a colpire gli osservatori: un'immagine del Tevere illuminato dai lampioni, o le mille luci dei grattacieli di New York, oppure una spiaggia tropicale illuminata dagli ultimi raggi di sole. Salvo poi scoprire che le foto che abbiamo scattato sono mosse, o scure, o entrambe le cose. Ecco quindi che, oltre all'ovvio suggerimento di
disattivare il flash se usate una modalita' di esposizione completamente automatica, si aggiunge un'altra idea: se la vostra macchina fotografica e' una reflex digitale, e se la ditta che la fabbrica ha a cuore il rispetto ed il portafoglio di chi ha investito denaro in obiettivi ed attrezzatura fotografica, ci sono buone possibilita' che possiate utilizzare dei vecchi obiettivi "veloci".
E' il caso di Nikon, per esempio: ho una Nikon FE3, comprata di seconda o terza mano nel 1993 con un obiettivo Nikkor 50mm/1,4. Ho usato quel corpo-macchina per l'ultima volta nel 2003, per fare alcune foto all'ultimo atterraggio del Concorde a Heathrow. Il 50/1,4, invece, sta vivendo una seconda giovinezza montato sulla mia Nikon digitale, per scattare foto di notte. Si tratta del corpo-macchina digitale piu' economico della Nikon, la D40, e chi ha macchine Nikon meno economiche potrebbe trovare ancora piu' facile l'uso di questo vecchio obiettivo; l'esposizione della macchina va impostata in manuale, in quanto la D40 non riconosce la presenza del 50mm/1,4; stessa cosa per la messa a fuoco, l'obiettivo consente solo quella manuale. La possibilita' di visionare le foto appena scattate facilita di molto la regolazione dell'esposizione.

Sabato notte, scattando alcune centinaia di foto allo
spettacolo "The Dancing Sky", dello Studio Festi, ho usato:
- Sensibilita': ISO 400;
- Tempi: da 1/30 a 1/100 di secondo, salvo alcune immagini che hanno consentito 1/250;
- Diaframma: da 1,4 a 4, con 2 come apertura piu' comune
- Niente cavalletto o supporti esterni.
Ho scambiato vari commenti con Andy, uno dei tanti spettatori con macchina fotografica. Aveva una Nikon D300 con uno zoom Nikkor 80-200, e ha utilizzato costantemente ISO 3200. Il vecchio 50/1,4 mi ha permesso quindi di guadagnare 3 stop, come esposizione. E di tenere in mano una macchina leggera come una piuma, cosa non trascurabile se si assiste a due spettacoli consecutivi di circa due ore ciascuno, con una pausa di una mezz'ora tra il primo e il secondo, come e' successo in questo caso.
Probabilmente anche un piu' economico 50/1,8 darebbe buoni risultati, e costerebbe anche meno. Vedo un grande futuro per l'onesto "mulo" delle vecchie fotocamere a pellicola, il 50 millimetri...
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