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obiettivi
Secondo alcuni siti (
questo,
questo e
questo), l'obiettivo
Nikkor 70-200mm f/2.8 VRII della Nikon ha problemi di finitura: una filettatura interna perde il rivestimento, e frammenti di vernice se ne vanno a spasso dentro l'obiettivo, tra una lente e l'altra. Pare trattarsi di un problema diffuso, e il servizio assistenza della filiale Nikon in Cina sta gia' affrontando il problema. Se leggete il cinese visitate
questa pagina.
Se avete un Nikkor 70-200mm f/2.8 VRII, impostate la lunghezza focale a 200mm e guardate nell'obiettivo attraverso la lente anteriore, aiutandovi con una torcia se necessario. Se ci sono frammenti, di corsa alla Nital!
Aggiornamento 21 gennaio 2010
Il problema sembra essere estetico e non funzionale.
Tags: fotografia, Nikon, obiettivi, reclami e rimborsi
Dopo qualche giorno d'uso dello zoom Sigma 50-500mm,
acquistato pochi giorni fa, ecco le mie prime impressioni riguardo all'obiettivo:
- Ho letto una dozzina di recensioni del Sigma 50-500, in italiano, inglese e tedesco. Le recensioni sono utili fino ad un certo punto, a meno che a scriverle sia qualcuno che ha la stessa esperienza (grande o piccola) di chi legge, e lo stesso "percorso fotografico". Se compro il Bigma dopo aver usato solo obiettivi corti e leggeri come i 18-55 e i 55-200 che fanno parte del kit iniziale di molte macchine, l'impressione su peso, dimensioni e luminosita' del Bigma sara' probabilmente negativa. Se uno ha sempre potuto permettersi obiettivi luminosi come il Nikkor 80-200/2,8, storcera' il naso di fronte all'apertura massima 4-6,3 del Sigma 50-500. Se invece acquista il Bigma dopo aver usato obiettivi poco luminosi, o dopo aver fatto esperienza con altri obiettivi non piccoli ne' leggeri, peso/dimensioni/luminosita' del Bigma non saranno un problema.
- La prima impressione prendendo in mano il nuovo obiettivo e' che non fosse molto pesante. Dopo mezz'ora che lo tenevo all'altezza degli occhi ho cambiato idea. Dovro' frequentare piu' spesso la palestra del condominio...
- La seconda impressione e' stata "come ho fatto a fare a meno dell'autofocus sul 500mm che ho usato negli ultimi quindici anni"? Mettere a fuoco un 500mm, tanto piu' se con diaframma fisso (8) e profondita' di campo ridottissima, e' sempre stata un'impresa per me. L'autofocus del Bigma e' rapido e preciso.
- Peccato per la distanza minima di messa a fuoco quando il Sigma 50-500 e' impostato su 500mm: 3 metri sono tanti, il Tamron 500/8 scende sino a 1,70 metri.
- Poco luminoso, scrivono alcuni recensori? Mi facciano il piacere! Dopo tanti anni con un 500mm/8, avere un 500mm/6,3 e' una gran comodita'.
- Velocita' minima: vale la regola del reciproco, quindi 1/50esimo di secondo con focale 50mm, 1/200 con 200mm, 1/500 con focale 500mm. Sia col Tamron 500/8 che col Bigma (a 500mm) sono riuscito a scattare immagini nitide scendendo sotto 1/500; mi stupisce un po' l'aver scattato immagini nitide col Bigma a 500mm con esposizioni da 1/2 di secondo!
- Zoom contro focale fissa: in questo caso lo zoom 50-500mm sembra offrire una qualita' superiore al 500mm. Seguiranno confronti tra le foto prodotte dai due obiettivi.
- Peso: il 50-500mm pesa 1,9 chili, il 500mm pesa circa 600 grammi: meno di un terzo. Le focali coperte dallo zoom semplificano la vita del fotografo: un'escursione naturalistica col solo 500mm e' poco pratica, ci vuole come minimo un 55-200mm o 80-200mm per quei fortunati momenti in cui un cervo o un facocero si avvicina a pochi metri. Col solo 500mm si otterrebbero dei primi piani di un occhio o di un orecchio; col Sigma 50-500mm si puo' arrivare a riprendere l'animale a figura intera, senza bisogno di cambiare obiettivo per passare dalle focali "corte" (50-200mm) a quelle piu' lunghe (fino a 500mm).
- Apertura massima: a 55mm l'apertura massima, 4, e' migliore di quella offerta dal Nikkor 18-55 (a 55mm) e identica al Nikkor 55-200 (a 55mm).
- Ingombro in borsa/zaino: lo zaino Tamrac Adventure 7 che uso di solito era perfetto per il mio corredo fotografico pre-Bigma. C'e' voluto un riposizionamento dei pannelli divisori per far entrare l'obiettivo nel vano inferiore dello zaino, ma in questo modo quel vano non offre spazio per altri obiettivi, solo per un eventuale corpo macchina senza obiettivo. Inoltre, l'obiettivo sforza lievemente le pareti esterne dello zaino, cosa rischiosa in caso di urti. Ci sara' da spendere anche per uno zaino nuovo...
- Trasporto in borsa/zaino: obiettivi lunghi e pesanti come il Bigma non dovrebbero essere inseriti in uno zaino o in una borsa fotografica montati sul corpo macchina. Se la borsa urta contro un oggetto esterno, o viene sottoposta a torsioni o compressioni (nel bagagliaio di un'auto, nel vano bagagli di un aereo, o anche solo in un autobus), il peso e la leva esercitata dal lungo obiettivo andranno a stressare l'attacco dell'obiettivo, sul corpo macchina. Fish ha scritto un
ottimo articolo su questo argomento.
- Prezzo: ho comprato moto che costavano meno del Sigma 50-500mm, e le ho usate per visitare Inghilterra, Scozia e Irlanda (e un po' d'Italia). Dovendo scegliere, e' meglio avere un obiettivo costoso e usarlo vicino a casa, o non comprarlo e viaggiare di piu', facendo foto con qualcosa di piu' economico? La seconda che hai detto?
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, obiettivi
Per l'ennesima volta da quando sono a Singapore, sono stato alla ricerca di nuova attrezzatura fotografica, nei giorni scorsi; sara' perche' in un'area esotica lontano dall'Italia, e ogni giorno ho la speranza ed il desiderio di fotografare qualcosa di nuovo, di inusuale, di bizzarro. A Singapore, dove regna l'ordine, la pulizia e forse anche il conformismo, e' la natura ad offrire soggetti interessanti da fotografare: varani d'acqua,
saltafossi, granchi coloratissimi con chele sproporzionate; e questo prima ancora di entrare in campo ornitologico, che apre una marea di opportunita' fotografiche. Ecco quindi il desiderio di sostituire il mio teleobiettivo Tamron 500mm con un tele-zoom.
Hai gia' un 500mm e ne vuoi comprare un altro? E chi sei, il fratello scemo di Moratti?
No, non sono milionario e no, non colleziono obiettivi da 500mm. Il Tamron 500mm e' un obiettivo
catadiottrico, che usa degli specchi per "comprimere" l'obiettivo pur mantenendo una elevata lunghezza focale, e' quindi piu' corto (una decina di centimetro) e piu' leggero (pesa poco piu' di mezzo chilo) di altri obiettivi con la stessa lunghezza focale. E' anche relativamente economico: io lo comprai a meta' degli anni Novanta per circa 400.000 lire. Ma non e' un obiettivo perfetto: la struttura dell'obiettivo non consente la presenza del diaframma, per cui si lavora sempre a f/8; nessuna possibilita' di chiudere il diaframma (non c'e', come detto) per aumentare la ridottissima profondita' di campo; non dispone dell'autofocus; esposizione manuale (con la mia Nikon D40); pur essendo leggero, rende necessario trasportare altri obiettivi con se', e cambiare ottica durante un safari fotografico (foss'anche in un parco dietro casa) porta ad occasioni perse e al rischio di contaminare l'interno del corpo-macchina con polvere e corpi estranei. Infine, i fanatici contatori di pixel vi diranno che il "bokeh" (il modo in cui vengono resi gli oggetti fuori fuoco) di quest'obiettivo e' sgradevole: a me non da fastidio, ad altri evidentemente si'.
L'ennesima uscita fotografica, con una quantita' di foto scartate per messa a fuoco meno che perfetta, per difficolta' di scelta (55-200mm o 500mm? Come diceva il fotografo Edward Weston,
se hai piu' di un obiettivo, hai la garanzia d'avere sempre l'obiettivo sbagliato montato sulla macchina), per poca luce, mi ha convinto ad allungare il mio
braccino corto per raggiungere il portafoglio; e visto che a fine mese andro' su un'isola taiwanese per fotografare animali, il sostituto del Tamron 500mm andava comprato in fretta, non con i soliti sei mesi di confronti, liste, dubbi e domande a persone che a volte ne sanno meno di me. Un
amico mi aveva detto d'essere soddisfatto del suo Sigma 50-500mm, il cosiddetto "
Bigma" (da
big +
Sigma), per cui quello e' stato il primo obiettivo preso in considerazione; si sono poi aggiunti il Sigma 150-500mm, il Tamron 200-500mm e il Sigma 120-400mm. Ho letto e riletto alcune recensioni online, tra cui quelle di
The Digital Picture,
Vivid Light,
Lone Star Digital e
Juza; ho esaminato le foto pubblicate, mi sono fatto un'idea della qualita' e delle prestazioni dell'obiettivo, e ho quindi scartato il Tamron 200-500 (visto dal vivo a Pasir Ris: il fotografo che lo usava ha perso molti scatti in quanto lo teneva sempre sul cavalletto), il Sigma 120-400mm (non voglio rinunciare a 100mm da una parte e 70mm dall'altra) ed il Sigma 150-500mm; scelta difficile, quest'ultima, in quanto il 150-500 e' il sostituto del 50-500 nella gamma Sigma, almeno per quanto riguarda la disponibilita' nei negozi di Singapore (ne parleremo poi).
Il 150-500mm non offre un risparmio rilevante se confrontato col "Bigma", pesa (lievemente) di piu', e' piu' lungo, offre 100mm di escursione focale in meno rispetto al Bigma, e soprattutto produce immagini che non sembrano all'altezza del 50-500. Resta dunque in campo solo il Bigma.
Ho quindi iniziato a cercare il Bigma online. Su Ebay ne ho trovati vari, nuovi o quasi, venduti intorno a 900-1.000 dollari americani, a cui vanno aggiunti i soldi della spedizione; non male, ma nel mio caso c'e' anche da aggiungere il 7% di GST (l'IVA singaporiana) al momento in cui l'obiettivo entrera' a Singapore, portando il totale a circa 1600-1700 dollari di Singapore. L'acquisto da Adorama, B&H o altri negozi online comporta costi simili: l'obiettivo e' venduto, nuovo, a 1.025USD. Ho pensato di acquistare il Bigma da Adorama, e farlo consegnare ad un collega statunitense che stava per venire a Singapore per lavoro, in modo da a...
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, obiettivi, Singapore
Quando si va in vacanza, le fotografie scattate riprendono di solito la famiglia del fotografo (figli in primis), con monumenti locali a fare da sfondo alle immagini. Spesso, quando fidanzata moglie figli e parenti si sono stancati di stare in posa di fronte alla Torre Eiffel, riusciamo anche a scattare una foto del monumento da solo. Ma sono soprattutto le foto notturne a colpire gli osservatori: un'immagine del Tevere illuminato dai lampioni, o le mille luci dei grattacieli di New York, oppure una spiaggia tropicale illuminata dagli ultimi raggi di sole. Salvo poi scoprire che le foto che abbiamo scattato sono mosse, o scure, o entrambe le cose. Ecco quindi che, oltre all'ovvio suggerimento di
disattivare il flash se usate una modalita' di esposizione completamente automatica, si aggiunge un'altra idea: se la vostra macchina fotografica e' una reflex digitale, e se la ditta che la fabbrica ha a cuore il rispetto ed il portafoglio di chi ha investito denaro in obiettivi ed attrezzatura fotografica, ci sono buone possibilita' che possiate utilizzare dei vecchi obiettivi "veloci".
E' il caso di Nikon, per esempio: ho una Nikon FE3, comprata di seconda o terza mano nel 1993 con un obiettivo Nikkor 50mm/1,4. Ho usato quel corpo-macchina per l'ultima volta nel 2003, per fare alcune foto all'ultimo atterraggio del Concorde a Heathrow. Il 50/1,4, invece, sta vivendo una seconda giovinezza montato sulla mia Nikon digitale, per scattare foto di notte. Si tratta del corpo-macchina digitale piu' economico della Nikon, la D40, e chi ha macchine Nikon meno economiche potrebbe trovare ancora piu' facile l'uso di questo vecchio obiettivo; l'esposizione della macchina va impostata in manuale, in quanto la D40 non riconosce la presenza del 50mm/1,4; stessa cosa per la messa a fuoco, l'obiettivo consente solo quella manuale. La possibilita' di visionare le foto appena scattate facilita di molto la regolazione dell'esposizione.

Sabato notte, scattando alcune centinaia di foto allo
spettacolo "The Dancing Sky", dello Studio Festi, ho usato:
- Sensibilita': ISO 400;
- Tempi: da 1/30 a 1/100 di secondo, salvo alcune immagini che hanno consentito 1/250;
- Diaframma: da 1,4 a 4, con 2 come apertura piu' comune
- Niente cavalletto o supporti esterni.
Ho scambiato vari commenti con Andy, uno dei tanti spettatori con macchina fotografica. Aveva una Nikon D300 con uno zoom Nikkor 80-200, e ha utilizzato costantemente ISO 3200. Il vecchio 50/1,4 mi ha permesso quindi di guadagnare 3 stop, come esposizione. E di tenere in mano una macchina leggera come una piuma, cosa non trascurabile se si assiste a due spettacoli consecutivi di circa due ore ciascuno, con una pausa di una mezz'ora tra il primo e il secondo, come e' successo in questo caso.
Probabilmente anche un piu' economico 50/1,8 darebbe buoni risultati, e costerebbe anche meno. Vedo un grande futuro per l'onesto "mulo" delle vecchie fotocamere a pellicola, il 50 millimetri...
Tags: foto, fotografia, notte, obiettivi, Singapore Argomenti correlati a "obiettivi"