Blog, argomento: olanda
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olanda
Palazzo Reale, Dam Square, Amsterdam.

Meno ampio di quello di Londra o Parigi o Roma, il centro di Amsterdam si gira bene a piedi o, come da stereotipo, in bici. Stupisce la quantita' di ristoranti argentini, che mi dicono essere tutti di proprieta' della stessa famiglia.
Tanti turisti da tutto il mondo, tanti italiani. Meno locali
a luci rosse di quanto si senta dire, ma forse non tutti hanno vistose insegne luminose.
Tags: foto, Olanda
Nel weekend di Pasqua, davanti alla chiesa di St. Nicholas ad Amsterdam, c'era un cartello. Diceva "Entrata soltanto per la messa - Non per visita turistica". Il cartello era in due lingue, tedesco e italiano, quindi pareva destinato ad un
target ben preciso. Si tratta di una
cattedrale cattolica, e si trattava di Pasqua, ma quel cartello mi ha fatto tornare in mente un aneddoto curioso sentito mesi fa.
Una coppia italiana entra in una chiesa olandese, una chiesa protestante in questo caso. Educati e abituati a viaggiare, osservano silenziosamente gli interni della chiesa. Un paio di minuti dopo essere entrati, un tizio li raggiunge e chiede loro a quale religione appartengano. "Cattolici", e' la risposta. Il tizio li invita bruscamente ad uscire, e dice loro di andare a visitare una chiesa cattolica, anziche' una protestante. I due, attoniti, escono.
Strana storia, considerato che l'
Olanda e' probabilmente la Nazione piu' tollerante d'Europa.
Vi e' capitato qualcosa del genere, in Olanda o altrove?
Tags: chiese e templi, divieti, foto, Olanda
Ci sara' stato qualcosa di strano, nel tabacco fumato dagli architetti di queste case nel centro di Amsterdam?
Tags: casa e case, edifici, foto, Olanda

Auto che si rifornisce d'elettricita' lungo una strada di
Amsterdam.
Tags: auto, energie alternative, foto, Olanda

Case olandesi con ampi pannelli solari a Egmond aan Zee, vicino ad Alkmaar.
Tags: casa e case, energie alternative, foto, Olanda

Heiloo e' una citta' olandese come tante: tranquilla, piena di bici, con laghetti e canali. Ci vivono imbianchini e manager di multinazionali, maestre e contadini, programmatori e pensionati. Vi vivono ventimila persone, e nel giro di tre giorni imparerete a conoscerne una ventina, se appena appena uscite di casa. Ma basta anche solo starsene sulla divano: a Heiloo, e probabilmente in buona parte dell'Olanda, le case hanno grandi finestre che occupano la facciata e il lato posteriore del soggiorno. Sono finestre che non si aprono, hanno solo una piccola apertura per la ventilazione. Sono finestre che, soprattutto, non vengono coperte da tende. Chi passa in strada, davanti alla tua casa vede tutto quello che succede in salotto, se ne ha voglia. Quando i vicini passano davanti casa tua pedalando, ti salutano vigorosamente; tu ricambi, e quando poi esci di casa in bici fai lo stesso. Tre giorni a Heiloo a casa di amici e gia' ci sono passanti che attaccano discorso, sempre in un buon inglese.
Queste finestre spalancate sul salotto e sulla vita dei vicini sono, mi e' stato detto, un modo per controllare che tutto vada bene. Concetto difficile da concepire per noi italiani, ma anche per l'inglese medio, con tende serrate e cannocchiale puntato sulla casa dei vicini.
Tags: antropologia spicciola, cartoline, Olanda

Lo so, l'Olanda e' terra di tulipani. Pero' ho trovato solo prati coperti di gladioli, lungo la strada che da Heiloo porta fino al mare.
Tags: cartoline, fiori e piante, Olanda

Pasqua 2012, Olanda. Andando ad una mostra di veicoli d'epoca ci siamo fermati a Enkhuizen. A dirla tutta, siamo scesi dal treno, noi sei e le nostre cinque bici, con una stazione di ritardo. E siamo stati fortunati, Enkhuizen e' molto pittoresca.
Tags: cartoline, Olanda, ponti e tunnel

Sei e un quarto di sera, siamo a Heiloo, in Olanda. Stiamo preparandoci per la cena. Un bicchiere di te', prima di sederci a tavola. Il te', varieta' Darjieling, e' buono come previsto. Il bicchiere e' invece una sorpresa: appena tiepido col te' bollente dentro, leggero come fosse di plastica quando e' vuoto. Il segreto di questo bicchiere, se di segreto si puo' parlare, e' che e' dotato di un'intercapedine contenente aria che funge da isolante intorno al liquido in esso contenuto. Idea semplice e geniale.
Tags: cartoline, Olanda

Partenza da Stanwell Moor (Heathrow) alle 8,08 coll'autobus 441. Il treno della Piccadilly Line che ci porta dal Terminale 5 a St.Pancras e' mezzo vuoto, sarebbe una gioia se fosse cosi' anche durante i giorni lavorativi (oggi e' Good Friday, Venerdi' Santo, giorno festivo nella Perfida Albione). Arrivo a St.Pancras alle 9,23. Bella stazione, non molti negozi: vorrei una Fujifilm X-1/100/10 da manipolare in un negozio Dixon o Currys, come in aeroporto. Arrivare con ampio anticipo e' una buona idea non solo per chi viaggia in aereo: la coda ai controlli di sicurezza per l'Eurostar e' simile a quella che trovereste in un aeroporto. Davanti a me una famiglia belgo/tailandese con tre bellissimi bimbi piccoli e un complicato passeggino che viene smontato completamente dal babbo per passare il controllo. Io passo in un attimo rispettando le solite precauzioni: rimuovere la giacca in anticipo, indossare una cintura senza grandi parti metalliche, evitare di attirare l'attenzione del personale della sicurezza.
Passato il controllo, pare di essere gia' in Francia: niente
bobbies in giro, solo
flics. Il secondo controllo, per il passaporto, e' molto rapido. Dopo, poco da fare, in attesa del treno: due bar, un WH Smith, nient'altro. Arriva il momento dell'
imbarco, saliamo al livello dei treni con un tapis roulant mal realizzato: devi tenere fermo il trolley, altrimenti rotola all'indietro.
Siamo nel vagone 14, con una minuscola fetta di finestrino a disposizione da cui osservare l'Inghilterra e poi la Francia correrci incontro. I sedili dell'Eurostar sono comodi ma meno spaziosi di quelli di altri treni ad alta velocita', come per esempio lo Shinkasen taiwanese.
Mi viene da pensare al TAV. Nonostante la Val di Susa sia per me una seconda casa, e il Moncenisio uno dei miei monti preferiti, mi sarebbe piacere raggiungere Torino in treno e rapidamente.
Arriveremo a Bruxelles poco dopo le due, ora locale. Due ore di attesa, poi via con un altro treno verso Heiloo, in Olanda, dove ci attendera' il nostro ex collega Michael, nordirlandese che vive nei Paesi Bassi da qualche anno.
Tags: appunti di viaggio, Olanda, treni
Il primo luglio 2009, la
eco-tassa olandese sui biglietti aerei smettera' di essere applicata. Creata nel 2008, ha un importo variabile tra gli 11 e i 45 euro, e viene applicata ai biglietti per voli in partenza dall'Olanda. Vista la posizione e le dimensioni dell'Olanda, e la vicinanza ad aeroporti oltre il confine, la
eco-tassa viene considerata la causa princiale del calo dei passeggeri in partenza da Schipol/Amsterdam. Io ci metterei anche la crisi globale, tra le cause, ma e' solo la mia opinione. Anziche' portare 300 milioni di euro nelle casse del governo olandese, e' stato calcolato che la tassa porterebbe ad una
perdita di un miliardo di euro in mancate entrate; nel febbraio 2009, l'aeroporto di Schipol/Amsterdam ha avuto 430.000 passeggeri in meno che nel febbraio 2008.
E con cifre del genere, la tassa verra' mantenuta in vigore per i mesi di maggio, giugno e per quel che resta di aprile. Paziente, il governo olandese ... io avrei rimosso la tassa a partire da oggi.
Italia, Regno Unito e Repubblica d'Irlanda mantengono in vigore una tassa simile a quella olandese citata in quest'articolo.
Tags: biglietti, linee aeree, Olanda, prezzi Argomenti correlati a "olanda"